29 NOV 2000

Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla preparazione del Consiglio europeo di Nizza

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 3 min 23 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Gianfranco Dell'Alba sulla preparazione del Consiglio europeo di Nizza", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 29 novembre 2000 alle 00:00.

Sono intervenuti: Gianfranco Dell'Alba (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Accordi Internazionali, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Diritti Umani, Europa, Integrazione, Istituzioni, Lista Bonino, Nizza, Parlamento Europeo, Prodi, Ue.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Gianfranco Dell'Alba

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signora Presidente, parlo a nome dei deputati radicali del gruppo. Signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Commissione, mi pare che tutti gli interventi, anche l'ultimo, dalle posizioni più estreme, opposte alle mie, fanno però la stessa analisi, e cioè che, a pochi giorni dal Vertice di Nizza, siamo non già in dirittura d'arrivo bensì i problemi, invece di essere dipanati da questo metodo obsoleto delle Conferenze intergovernative - che, com'è già stato sottolineato, va modificato - invece di avviarsi a soluzione si sono complicati, con delle soluzioni in vista che sono francamente inaccettabili: penso certamente alla Carta dei diritti, Carta sulla quale noi ci siamo astenuti proprio perché sapevamo che andavate nella direzione di metterla in un cassetto dopo il Vertice di Nizza, avendo dato l'illusione ai nostri popoli che vi era un documento vincolante di difesa e di promozione dei diritti. Non volete neanche metterla nel Trattato e ciò, appunto, a dimostrazione che questo testo, questo esercizio andava messo da parte. Siamo preoccupati poi per quello che avverrà della Commissione, il motore dell'integrazione europea che, a venti, venticinque, trenta membri, diventerà evidentemente un segretariato d'affari, un segretariato tecnico del Consiglio, un organismo cui mancherà la possibilità di avere il minimo ruolo da giocare nell'equilibrio istituzionale che i padri fondatori hanno concepito. Sul voto a maggioranza, sulla ponderazione vi saranno, molto probabilmente, i veti incrociati che paralizzeranno la rivendicazione del Parlamento e dell'opinione pubblica di andare verso una democratizzazione del nostro sistema, verso una generalizzazione del voto a maggioranza. Mi rivolgo allora al Presidente Prodi che ha detto giustamente che a Strasburgo ci dirà se la Commissione potrà o non potrà agire efficacemente, se l'Unione potrà o non potrà agire efficacemente dopo il Vertice di Nizza. Presidente Prodi, lei parteciperà al Vertice di Nizza, in qualche modo sarà espressione della volontà del Parlamento, una volontà espressa pur con timidezza, quella volontà che risulterà domani con la votazione del documento che è stato frutto del compromesso dei gruppi e che noi non abbiamo firmato. Presidente, le dica a Nizza le sue obiezioni, si prenda la responsabilità, non di farci il notaio del dopo-Nizza ma a Nizza, appunto, di giocare fino in fondo la carta della difesa innanzitutto delle Istituzioni europee, della Commissione e del Parlamento in primo luogo.
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