Si attende una decisione della Commissione europea, prevista per il 10 dicembre.
La posta in gioco è alta, poiché il settore trasporto rappresenta il 20 per cento delle emissioni in Europa.
Pressioni dei gruppi industriali per rinviare la scadenza del 2035.
Il settore automotive in difficoltà: c'è un ritardo nella strategia per il passaggio dai veicoli a combustione all'elettrico; la domanda resta bassa per entrambe le categorie di veicoli; il prezzo … dell'energia è salito a seguito della guerra in Ucraina; la concorrenza cinese sull'elettrico è elevatissima, soprattutto sulle utilitarie.
Ma il nostro continente è in grave ritardo nelle infrastrutture anche avrebbero dovuto sorreggere il passaggio all'elettrico, a partire dalle cosiddette 'colonnine'.
Se i veicoli elettrici resteranno costosi, potranno permetterseli solo i ceti medio-alti, mentre quelli svantaggiati dovranno accontentarsi di un parco macchine usato e con ritardo tecnologico.
Un tema che le destre europee, fortemente contrarie al Green Deal, potrebbero agilmente cavalcare.
Il rischio è che i costi della transizione ecologica si ripartiscano in modo ineguale.
Se però si abbandonasse il target del 2035, si metterebbe a rischio un settore che ha investito nel passaggio all'elettrico, impiegando un milione di lavoratori.
E i costi della decarbonizzazione si scaricherebbero su altri settori, come edilizia e industria pesante.
Al momento la Germania non chiede di posticipare la scadenza.
Ma comunque non potrà essere la sola Commissione a decidere, visto che il regolamento è stato approvato da Consiglio e Parlamento Ue, a seguito di una faticosa trattativa.
Se è sconsigliabile un rinvio della data di entrata in vigore del regolamento, è ragionevole trovare una formula di transizione, mantenendo il target ma ampliando la definizione di veicolo a basse o nulle emissioni o includere i veicoli ibridi, come chiede la Germania.
Ma intanto è essenziale elaborare una strategia industrialle credibile, investire su infrastrutture, concedere incentivi ai produttori e ai consumatori (alemano a quelli meno abbienti), mettere in piedi una filiera produttiva che sostenga il passaggio all'elettrico.
La Cina è riuscita in questo intento ed anche la Corea sta facendo progressi.
È necessario rendere conveniente il passaggio all'elettrico.
Ed evitare di tenere in vita un'industria ed una tecnologia che diverranno obsolete nel giro di pochi anni, a tutto danno dei consumatori europei.
leggi tutto
riduci






































