Presentazione del libro di Giuseppe Benedetto "Liberale è predicare inutilmente"
Dice in perfetto orario.
Rigorosi come solo sono qui al Senato.
Ringrazio voi tutti per essere presenti e un grande onore per me, tanta gente di grande qualità per la presentazione di questo mio libro, un grazie particolare a i relatori, ovviamente, che conoscete già o comunque avete già individuato, Alex Cavalieri Next, sono qui accanto a me un grazie particolare alla collega Giovanna cuce che si è offerta spontaneamente per essere qui con noi un grazie particolare anche a mia moglie Rosalba che per tante notti ha subito la mia assenza per poter scrivere questo libro.
E che dire siamo fermi, almeno con il libro io sono andati stampa ai primi di dicembre, quasi in contemporanea con la decisione della Corte dei Conti, perché tanta fretta perché volevo evidenziare come una serie di rilievi che io avevo nel tempo eccepito in una serie di articoli e alla fine hanno trovato riscontro in quello che è stato un pronunciamento ineccepibile da della Corte dei conti che non entro nel merito del della fase progettuale, però ha evidenziato tante criticità che si erano manifestate lungo tutto l'iter, dai relatori, sentirete uguali la nostra opinione o comunque qual è l'opinione dei di ogni singolo relatore. Devo giustificare la la l'assenza del ministro Nello Musumeci, perché sicuramente avrete appreso dalla stampa che il vertice di Fratelli d'Italia ha convocato per oggi pomeriggio a Enna
Una riunione ristretta di tutti i parlamentari siciliani.
Regione che da sempre ballerina, non solo dal punto di vista sismico.
Politicamente ha oggi un problema che rischia di mettere in crisi la giunta Schifani, ci sono in ballo un paio di dimissioni di assessori dello stesso partito Fratelli d'Italia, quindi il gruppo con il vertice ha deciso di riunirsi a porte chiuse a Enna per decidere il da farsi da cui dipenderà anche la sorte di questi due assessori e probabilmente anche dallo stesso governo.
Allora mi scrive all'amico ministro della Protezione civile e delle politiche del mare, Nello Musumeci, Caro Mario, scusatemi che io quei senza occhiali, mi devo far aiutare.
Eh.
Normale
No, caro Mario, avrei voluto partecipare alla cerimonia di presentazione di a tuo ultimo libro ultima, no eh, perché prevedo di tornare sull'argomento.
Ma proprio in questo pomeriggio a Enna si tiene l'importante assemblea dei quadri dirigenti siciliani del mio partito, alla quale non posso assolutamente mancare, per questa ragione desidero affidare al mio breve messaggio non solo il saluto a tutti i presenti, ma anche un sincero apprezzamento per il contributo che con il tuo libro riesce a dare al dibattito sul Ponte sullo Stretto.
Con la prosa di navigato giornalista e con lo spirito critico che ti contraddistingue, hai saputo sintetizzare nel volume le tormentate vicende che negli ultimi anni hanno segnato la corsa ad ostacoli e le fatiche del Governo Meloni verso l'avvio della complessa infrastruttura, sono certo che queste pagine incontreranno l'interesse dei lettori e potranno stimolare ulteriore occasione di confronto pubblico tra quanti, senza pregiudizi e preconcetti, guarda all'opera come una essenziale occasione di sviluppo e di crescita del Mezzogiorno d'Italia nella proiezione mediterranea. Congratulazioni ancora saluto con l'affetto di sempre, e questo è il ministro
Pressoché per l'asta, per le stesse ragioni non non è presente l'onorevole Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, che è stato con noi in altri momenti di incontro sul libro, quindi ha avuto occasione di parlarne diffusamente, sposando anche quello che è lo spirito del del del mio libro e cioè sia al ponte con una serie di di aggiustamenti Faraone anche lui in Sicilia perché una serie di amministrazioni, fra cui anche il la città metropolitana di Messina va al voto e domani scade la presentazione delle liste. Dunque sono tutti quanti li ha,
Confezionare quello che c'è da fare per presentarsi alle amministrative, quindi due scadenze importanti per l'1 e per l'altro.
Grazie di avermi ascoltato e do la parola al professor Giovanni Moschella, docente all'Università di Messina, cui compete l'introduzione di questo nostro dibattito.
Grazie.
Sì, buon pomeriggio a tutti, grazie Mario intanto per avermi voluto coinvolgere questa.
Manifestazione in questa presentazione in questa prestigiosa sede.
Grazie anche a tutti voi per essere presenti.
E introdurre il libro di Mario Dalla Valeria e Parma.
Motivo di particolare piacere perché in effetti è un libro che credo in maniera molto intelligente, con uno spirito di approfondimento, come dire che è proprio di Mario come giornalista, ma anche di riflessione critica riesce ad affrontare il tema della costruzione del ponte sullo Stretto con un approccio a mio avviso molto originale.
Intanto premetto subito per chi non l'avesse letto, che non si tratta di un libro che.
A favore o contro il ponte, ma è un libro che in maniera molto laica ricostruisce, direi in maniera molto approfondita, molto puntuale, tutto il processo.
Che ha condotto poi alla fine del marzo 2023, al decreto che, come dire, ha attivato le procedure per la costruzione nel ponte sullo stato.
Dicevo che è una visione molto laica del Question della costruzione del pop perché, in effetti?
Si riscontrano nel libro di Mario tre diverse dimensioni.
Una prima che, a mio avviso, è una dimensione di tipo culturale.
Ciò a dire come il ponte rappresenti, in effetti, al di là diciamo del manufatto che dovrebbe poi collegare la Sicilia al resto dell'Italia, all'Europa in effetti una sorta di come possiamo definirla una sorta di simbolo.
Che attiene anche alla possibilità di un sogno che, attraverso questo processo contrastato di cui parlava, anche non fu mai fino al suo messaggio, in effetti è un processo particolarmente travagliato.
È un processo travagliato, sebbene la costruzione del ponte abbia sempre rappresentato storicamente, ma anche culturalmente, come ri l'idea di una possibilità di soluzione.
Della questione meridionale del gap tra Mezzogiorno e Nord Italia, ma soprattutto come uno strumento di integrazione e di collegamento.
Più forte dell'Italia all'Europa attraverso quella che è, come dire, l'implementazione del cosiddetto corridoio scandinavo del corridoio o Berlino Palermo, e così via, ma è anche vero e questo in effetti il libro di Mario lo riscontra abbastanza.
Efficacemente che a volte il ponte sia stato utilizzato come una sorta di alibi.
Attraverso il quale giustificare la crisi del Mezzogiorno.
I problemi che di diseguaglianza è di incongruenza tra il nord dell'Italia e del Sud?
E qui, nel libro di Cavallari, si evidenza in effetti come l'approccio attraverso il quale si è arrivato a questo processo diciamo che si è attivato negli ultimi anni.
Sia stato per certi versi distorto da un approccio prevalentemente politico, piuttosto che un approccio di tipo tecnico scientifico, e qui andiamo un po'a quella che è la seconda.
Dimensione che viene utilizzata nel lavoro di Mario Cavallari.
Cioè a dire in che modo la politica ha utilizzato.
La costruzione del ponte.
Perché per certi versi si parte da una posizione in qualche modo precostituita.
Che tende ad eliminare o comunque ad attutire profondamente il dibattito, sia sotto il profilo delle esigenze dei territori che verrebbero coinvolti dalla costruzione del ponte, ma soprattutto e questa è poi la terza dimensione di cui parlerò dopo, anche sotto il profilo della scelta tecnica,
Cioè a dire
La scelta della costruzione del ponte viene in un qualche, in un certo qual modo, vista come una sorta di scelta politica.
Precostituita rispetto, lo vedremo dopo ad un progetto che era un progetto risalente che è quello diciamo, che sarà concluso poi nel 2002 nel 2012, con lo scioglimento della società dello Stretto e che, di fatto,
Tecnicamente dice Cavallari non risponde a quelli che sono i criteri più ragionevole, anche più avanzati.
Che si desumono sia dalla riflessione tecnico scientifica e, nello stesso tempo, anche da quello che è l'orientamento a livello euro unitario, quindi una riflessione critica quella emersa nel libro di Mario Cavalleri, fatta con grande capacità anche descrittiva con spirito ironico in molte occasioni nella Lagos ricostruzione delle diverse,
Discende, in cui sostanzialmente si mette in evidenza come si sia privilegiata la necessità, a volte propagandistica, di procedere in una certa direzione senza tenere conto, da un lato, di quella che era che il dibattito che sì io naturalmente, essendo di Messina posso in qualche modo darne conto anche del dibattito che si è sviluppata nel territorio e soprattutto di non tenere conto di quella che poteva essere il confronto o la possibilità di prevedere delle soluzioni alternative. Devo dire che questo Mario lo fa in maniera molto efficace, ma senza come dire, scendere su profili prettamente tecnici che probabilmente allontanerebbero il lettore dal dal
Dal volume l'aspetto interessante qui io voglio sottolinearlo è che.
La scelta che è stata adottata in qualche modo.
Mentre avrebbe dice Cavallari dovuto essere il risultato di un confronto, di un dibattito che tenesse conto sia come dire, del esigenze sul piano territoriale, ma anche e soprattutto delle diverse opzioni che sul piano tecnico penso a quanto aveva, come dire.
In qualche modo auspicato, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, ma poi anche nel dibattito successivo e che in effetti è stato per certi versi del tutto escluso.
Qui io io sono un costituzionalista, faccio una comparazione, ciò a dire che forse il metodo con cui si sarebbe dovuta arrivare ad una scelta sulla premessa, che comunque è sicuramente un obiettivo strategico, quello di costruire un manufatto che colleghi.
Le 2 sponde dello Stretto, il metodo che si sarebbe dovuto seguire, quello che si dovrebbe seguire.
Per la revisione della Costituzione, non una scelta imposta pregiudiziale.
Ma non a caso per la Costituzione si possa si prevedono, diciamo l'abbiamo visto di recente delle procedure che in qualche modo facciano in modo che la eventuale revisione si è il risultato di un incontro tra posizioni diverse, di un dialogo, laddove questo dialogo non abbia non Aviana penso all'esito del referendum i risultati possono essere contrastanti, ecco come dire,
Un po'la motivazione alla base della quale Cavalleri.
Ritiene sia stato determinato questo continuo intoppo nel processo che ha interessato anche questo progetto?
E soprattutto e qui andiamo anche alla dimensione un po'più tecnica, su cui io però non Alessandro il tecnico certamente non mi voglio, non mi voglio inoltrare.
Cavallari parla di mancanza di una reale comparazione fra la soluzione alternativa, scelte procedurali, discutibile, l'affidamento reiterato allo stesso general contractor senza una nuova gara e abbiamo visto i risultati.
E poi, soprattutto, come dire, le perplessità sulla scelta tecnica, tenuto conto che di fatto, a livello di comparazione a livello mondiale non esistono dei ponti a campata unica che siano superiore.
Che siano superiori ai 2 e 2 chilometri e con l'aggravio che per il nostro ponte, oltre a destra Etr oltre 3 chilometri, prevederà prevede anche l'attraversamento dei ferroviario.
Quindi
È evidente che.
Dal libro non si evince assolutamente una contrarietà al ponte, ma per certi versi, credo in maniera sicuramente condivisibile.
Cavalleri lancia l'idea della necessità di una riflessione che tenga conto un po'di tutti questi elementi.
Per fare in modo che poi, in effetti si arrivi alla concussione, si arrivi alla costruzione del Pont, quindi un libro certamente particolarmente originale come approccio, un libro sicuramente utile è anche piacevole da leggere e soprattutto un libro che penso possa dare un contributo importante alla riflessione sia politico che tecnico scientifico grazie,
Eccoci, sì, mi sentite, grazie professore, buon pomeriggio, Benvenuti, mi presenta, sono Giovanna cucce, sono una giornalista del TG, 1 diceva bene il professore, un libro che ci aiuta, Mario, tu hai avuto.
Questa idea in maniera, anche se vuoi ironica, a volte sfiori il sarcasmo di riassumere tutte le puntate precedenti e, visto che parliamo di un'opera che già diversi decenni di puntate precedenti ve lo assicuro, ce ne sono tante da riassumere lo faremo insieme, lo faremo con Mario e con i docenti e gli esperti di alto livello qui al nostro tavolo. Oggi il professore Aurelio Misiti, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nonché autore della prefazione del ponte che verrà il professore Fabio cassati, ordinario di Scienza, delle Costruzioni di Pavia, nonché progettista di ponti in Cina, e poi ci addentreremo nello specifico della della campata unica luce unica e tutti gli altri progetti scartati. Cercheremo con Mario anche di capire il perché e il professore Paolo Veltri, già preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria. Allora Mario partiamo, io citerò spesso ve lo dico alcuni passaggi del suo libro un po'perché ovviamente ci guideranno, si faranno un po'saranno loro a indicarci il cammino.
Cominciamo anno 1971 l'approvazione della prima legge in assoluto, che affida, lo ricordiamo, ad una società pubblica, la concessione per lo studio e la progettazione e la costruzione del ponte siamo nel 2026 e tu scrivi più che il ponte degli italiani, il ponte dei miracoli, che cosa è mancato in oltre 40 anni.
Troppo lontano in cui si farà al nostro esame.
Aspetta aspetta, però io.
Prego tutti proprio per i tempi televisivi che sono abituata a seguire, di inseguire in seguono più loro me a delle risposte brevi, perché più sono brevi, più riusciamo a fare, diciamo, di giri diversi giri e a ad essere più anche eseguibili, grazie, allora è mancata sicuramente la volontà politica di farlo è mancata anche un approccio serio e distaccato con le cose e il ponte come un'autostrada, se si deve fare, lo devono decidere i tecnici della politica non dovrebbe
Mettere il naso nel senso che dovrebbe dare l'input.
Manifestare la volontà di procedere, dopodiché fare un passo indietro o di lato, come si preferisce, e fare in modo che siano i veri esperti a parlarvi, inseguire come si è fatto negli ultimi anni così vengono rapidamente alloggi inseguire ogni giorno una polemica politica e caricare di attese una progettazione prima ancora che la progettazione possa.
Tradusse in un cantiere, è stato esagerato e anche fastidioso se vogliamo.
E dire che i cantieri sarebbero partiti, questo per due anni di seguito, due o tre anni di seguito sarebbero partiti all'inizio estate 24 a fine estate Sed 24 all'inizio 25 a fine 25 a inizio 26. Adesso l'ultima appuntamento ce l'hanno dato per settembre e poi i 100.000 posti di lavoro che poi diventano 60 40 30, cioè questo giocare con i numeri ha fatto diventare non dico una barzelletta, perché non vogliamo. Vorrei essere irridente, ma, insomma, ha fatto diventare poco credibile. Tutta la narrazione intorno al ponte
E la realtà è che poi tutte queste cose molto annunciate è molto seguita, con una grancassa mediatica che aveva poco senso questo fa, faccio anche un'autocritica nell'addome come categoria i giornalisti sono pronti a a sentire, ma lei che ne pensa no, il problema del giornalista è diverso, dovrebbe dire invece cosa c'è, che non va invece anche nell'ultima apparizione del ministro Salvini sul a Messina in riva allo Stretto,
Dopo l'approvazione della delibera CIPESS al mattino, la delibera CIPE, se viene approvato dal governo poche ore dopo il ministro si presenta a Salvini e si presenta a Messina per dire tutto fatto, ma tutto fatto non aveva fatto niente, i cantieri possono partire fra un mese ma non possono partire neanche adesso a settembre perché perché se non c'è un progetto approvato,
Ma voi potete mai immaginare di dare inizio ai lavori di una casa senza che ci sia un progetto spagnoli o di una casa di una casetta, potete mai pensare di poterle dare inizio ai lavori di una casa senza che ci sia un progetto validamente approvato da tutti gli organismi di controllo mi sembra impossibile oggi questo progetto approvato non c'è quindi come si fa a dire che il prossimo la prossima apertura sarà a settembre.
Di questo passo diventa poco credibile, nel frattempo siamo arrivati già alla fine del della legislatura praticamente e quindi immagino che se ne parlerà col nuovo esecutivo prima.
Eh sì, scusatemi, prima di passare al professore Misiti e un'altra domanda, Mario tu scrivi, sono trascorsi due anni di liturgia da televendita di comunicazione, spocchiosa a seguito del capitano e quindi, insomma, non le manda a dire di certo discorsi all'insegna dell'esaltazione del ponte da record dei numeri faraonici di assunzione che non lasciavano spazio a domande da impiccioni insomma, qualche domanda ce l'hai.
Ce l'hai, data cioè le consegnata, ci puoi fare qualche altro esempio di queste domande da impiccioni, che probabilmente anche noi giornalisti faccio mea culpa, non abbiamo posto nel modo giusto.
Allora abbiamo qui al tavolo un luminare di questa scienza dei professore Casciago e aspettò che io di sentirlo per capire di più, ma se in giro per il mondo.
Non c'è, non è stato realizzato fino ad ora nessun ponte ad unica campata, intendendo per un'unica campata, la luce unica, c'è più lunga che passa da un pilastro all'altro nel caso del di specie da una torre all'altra, o nel caso del ponte a tre campate da una fila all'altra cioè i due punti di riferimento che devono reggere questo naspo oggi siamo fermi a 1.408 metri spero di non sbagliare.
Il professore Casciari in consulente del governo cinese si sta spingendo con il ponte che sarà da record a 1.488 metri spero di non sbagliare, cioè siamo.
Ai 1.500 metri di campata unica, questo filo, questo nastro che deve reggere da Torre a Torre.
Per consentire in grande sicurezza il passaggio del gommato e delle ferrovie, perché ricordatevi, ebbene, noi stiamo parlando di tutto questo problematica con riferimento soprattutto alla ferrovia, perché fare il nastro il Pont probabilmente si potrà pure fare di requiem per il solo gommato, ma quando si parla di ferrovia parliamo di un tracciato che è molto più delicato. Il bordino del treno non consente variazioni di millimetri, altrimenti Cumont no il ponte il treno finisce in acqua,
Se le linee guida internazionali oggi suggeriscono.
E non lo dico, ma prendo a riferimento quanto sostengono.
Esperti di chiara fama a livello internazionale se le linee guida internazionali suggeriscono di non spingersi oltre ai 1.500 metri, un motivo ci sarà.
Pensare di azzardare sullo stretto di Messina un salto triplo francamente induce un attimo a.
Alla prudenza dire, ma insomma, signori, stiamo facendo la scelta giusta, peraltro ricordo che la Commissione ha De Micheli, cioè quella che ha preceduto la l'insediamento del ministro Salvini, la predecessore del ministro Salvini, aveva insediato una commissione di studi di esperti del ministero, quindi il ministero,
E che parlano non parlo qui, mi pare, del ministero, una componente di studiosi, la quale alla fine ha concluso per dire prima di ad avventurarsi in una scelta del genere, valutiamo un'ipotesi confrontabile, quindi, avendo un un termine di paragone, qual è il termine di paragone un possibile ponte con pile in acqua che riduce la,
La lunghezza della luce della campata unica e da più più più sicurezza al passaggio del gommato e delle ferrovie, così si sono espressi gli esperti del ministero.
È arrivato, un nuovo ministro, ha cancellato tutto, non se ne fa niente, si parte col progetto anni 90, e già questo ha fatto sobbalzare un attimo dalla sedia, ma nessuno meglio del professor rilasciati si potrà introdurre in questa in questa dimensione internazionale, per capire perché in Cina che non stiamo parlando del del Nicaragua del Burundi con tutto il rispetto per questi paesi che cito a caso,
Ah, insomma, la Cina non è, non è certo l'ultima arrivata in termini di di scienza delle costruzioni.
Professore cassati, veniamo subito da lei, siamo più bravi di cinesi e di turchi e questo o forse probabilmente la lanciò come provocazione la politica ha avuto sempre, diciamo, la meglio sulla sulla tecnica.
Grazie.
Per la domanda.
Mi hanno già presentato, quindi non mi presento ulteriormente.
E devo fare una premessa prima di rispondere.
Le grandi opere.
Sono fuori da linee guide normative, quindi, se io mi invento di costruire un mega grattacielo di 2 chilometri, per adesso siamo a un chilometro in in Arabia Saudita, giusto per.
Per chiarire se mi invento di costruire un grattacielo di due chilometri, non c'è una normativa che mi suggerisce qualcosa.
Sono io il gestore che debbo decidere quali sono le regole di progetto e le prestazioni a terra, dopodiché?
Lo metto al bando di gara e uno sotto la sua responsabilità dice guarda ciò il progetto giusto, okay, ecco, questo è quello che è successo per Stretto di Messina.
Lo Stato.
Ha introdotto una società, questa società ha scritto un documento che si chiama.
Regole di progetto e prestazioni attese e un
Concorrente a una gara ha detto, te lo faccio io.
Basta, questo è chiuso, è inutile che discutiamo su quello che è il progetto del ponte attuale e lo stesso Messi, però si può dire altro, si può dire quello che abbiamo visto cosa?
Ci dice se guardiamo anche fuori dalla situazione italiana, ecco allora io vorrei.
Fare un breve excursus.
Temporale e poi, se volete, ritornerò sui dettagli.
Il progetto da cui si è partiti per questa tornata perché lasciatemi dire che io ho letto il libro del?
Dottor Cavaliere aveva detto, vuol molto volentieri e l'ho letto come un episodio di una saga televisiva.
Riva inizia con.
Riassunto delle puntate precedenti e finisce con hanno affondando che vuol dire nel prossimo episodio lui è già pronto a scriverlo, infatti, quando Musumeci gli ho scritto ultimo libro, avete visto che reazione ha avuto e s'è arrabbiato moltissimo.
Eh eh attenda anche cosa eh beh alla Standa, sappiamo, visto che lui è arrivato fino alla delibera della Corte dei conti, che adesso c'è un passaggio al Consiglio superiore dei lavori pubblici in cui bisognerà confrontare il progetto del 2012 con i successivi aggiornamenti, allora fatemi solo dire brevemente che cosa è successo dal 2012 il l'elettrotreno Freccia Rossa che davvero dovrebbe passare su questo ponte A è stato progettato nel 2010,
Quindi, chiaramente il progetto del 2012 non poteva tener conto del nuovo treno ad alta velocità e qual è la differenza, e prima si andava con due locomotori, uno interno e uno in coda e mezzo, le carrozze, adesso si va con tante carrozze, nel caso del Freccia Rossa Trenitalia una ogni 2 si porta sotto i suoi motori nel caso no, scusate, non c'è nel caso di Italo, ogni carrozza ha sotto i suoi motori quindi,
Qualcosa è cambiato.
Ah
La stessa società che vorrebbe costruire il ponte sullo Stretto di Messina, quei Bill, ha costruito un ponte in Turchia che è sia stradale che ferroviario, era quello da 1.408 per dire.
I turchi hanno giurato che tra poco ci faranno passare l'alta velocità, ma per adesso non abbiamo nessuna evidenza.
I cinesi stanno costruendo un 1.480 e
Dovrebbe finire quest'anno, diciamo che i primi risultati di monitoraggio li avremo tra un paio d'anni.
Allora?
Per i ferroviari, per i ferroviari, per i ferroviari lasciatemi dire una cosa, però già che ci siamo la Cina e già al 2003 sugli stradali e poi vi dirò anche con quali trucchi che si potrebbero eventualmente mettere all'interno di una progettazione nostra.
Però, ripeto, Stretto di Messina ha fatto le sue regole e c'è un committente che ha deciso che così si può fare allora.
La.
La situazione attuale.
È anche peggiore perché.
Abbiamo un ponte di 1.300 e rotti metri a Hong Kong, che porta dei trenini urbani e per esso abbiamo tutti i monitoraggio, c'è, qualcuno mi richiede, glieli, posso mandare civile estraneo, che passa e tutta la freccia del treno, le vibrazioni dei cavi, tutto,
Non è un trend non metropolitana, in pratica andando indietro, abbiamo un.
Abbiamo raggiunto i 1.000 chilometri con i treni con dei treni veloci in Giappone e non sono e non sono veri, i treni ad alta velocità sono abbastanza veloci, ma non ad altissima velocità.
L'unico ponte.
Su cui è passato un treno ad alta velocità.
è in Cina, abbiamo i dati di monitoraggio, è lungo 1.092 metri.
Qual è il problema e lo dico in maniera molto rozza perché tutti possano capire, ha la stessa faccia del Golden Gate di San Francisco che tutti conoscono, quindi è una nostra là, è un reticolare e il treno passa sotto e le strade e le diciamo le corsie autostradali passato sopra 1.092 quindi,
L'unico ponte su cui passa un treno da 250 chilometri all'ora, di cui abbiamo un monitoraggio, e questo di 1.092 metri.
Aggiungo, e finisco nel testo poi, se volete Seu, se vorrà chiedermi, sono pronte ad avviare ulteriori dati, ma non vogliono chiare.
Vorrei ricordare che il ponte della società Stretto di Messina?
A una velocità massima di 120 chilometri orari.
E voi vi chiedete e quanto ci si perde, perché se uno fa un conto dicendo ma per 3 chilometri debbo rallentare dice ma perde un minuto, no, in tutto si perdono 5 minuti che per uno che viene da Milano qui in 3 ore e 5 minuti sono moltissime.
Ecco quindi.
Il problema è che quel ponte che la società Stretto di Messina vuole costruire.
Non è migliorabile.
Quel profilo strutturale.
Soffre di aspetti vibrazionali dinamici che impediscono di porta di portare la velocità del treno a qualcosa di più di 120 chilometri all'ora.
Quando, nel 2010, la BBC diceva che a Strasburgo tra Francia e Germania è stato introdotto un nuovo ponte ferroviario per i punti ad alta velocità, perché quello di prima permetteva solo ai 120 chilometri all'ora e quello nuovo ne permetteva 160. Voi capite che ci si sente un po'così in imbarazzo però voglio dire il progetto è un qualche cosa autoconsistente, non stanno e toccarlo,
Se.
Ho capito lei dice, è inutile discutere sulla sulla grande opera, comunque già di per sé, per definizione è fuori dalle norme. Vedevo, professore Misiti, insomma un po'contrariato, ci vuole no, qualche domanda, qualche dubbio, anche lei lei ha scritto la prefazione di questo di questo libro leggevo che tanti anni fa, con un altro docente, aveva avanzato l'ipotesi dei pilastri in acqua per ridurre in qualche modo la parte centrale, la campata unica ci può raccontare anche questo.
Salve a tutti.
Oggi c'è la riunione ad Enna per la Sicilia, no, potrebbe cambiare il governo della società, perché la Sicilia c'è, il governo non c'ha, il Consiglio.
Non c'ha la Giunta regionale.
Il governo.
C'è un altro, un'altra occasione oggi oggi sarà nominata, sarà nominato.
Il consiglio d'amministrazione nuovo della società Stretto di Messina.
Perché il presidente si è dimesso?
E quindi va rinnovata, la società va be'ma, lo al.
Notizie sta oggi nomineranno il nuovo presidente che gestirà il consiglio di amministrazione.
Beh, io ritengo.
Che bisogna dare atto a Cavaleri.
Di aver fatto un libro.
Che io apprezzo molto e si vede dall'introduzione che ho fatto, insomma, no, si vede che.
Ma apprezzo molto perché è un libro diverso dai soliti che si fanno da tempo sul Ponte di Messina, scrivono tutti no, quindi si fanno diversi libri, diversi iniziative, ecco, io sono assolutamente d'accordo con quanto dice Cavaleri.
Che bisogna eliminare la politicizzazione.
Di di quest'opera, quest'opera.
Addirittura io sono molto, diciamo.
Deluso del fatto che il Governo si è fatto praticamente post opportuna guancia gli è stato dato uno schiaffone dalla Corte dei conti questo lo sa tutto il mondo che il governo una delibera.
È stata preparata?
Da il CIPESS, il che significa quattro ministri e la Presidente del Consiglio, che ha assumono una deliberazione della Corte dei conti pubblici, non ci sta bene.
E non si sa bene per due motivi fondamentali e attenzione, non perché era non era passato al Consiglio superiore, non scrive questo, basta leggere la delibera della Corte dei conti, la Corte dei conti ha detto io non approvo questa delibera CIPESS perché non rispetta,
Due direttive fondamentali europee.
Che sono la direttiva Habitat.
è la direttiva sugli appalti, voi pensate una uno Stato che ha assunto con le 2 direttive come proprie Parlamento, già assunti, noi accettiamo con le 2 direttive e poi non riteniamo presenti, quando facciamo una proposta di questo genere, chiaramente mi sembra che la Corte dei conti che un organo di controllo,
Ha controllato, ha visto che non andava in quel modo e ha bocciato, ma questo lo sanno nel mondo.
Significa aver fatto una figuraccia mondiale perché sappiate che questo ponte continua a essere, quando c'è stata, diciamo la notizia che era stato approvato il ponte perché il ponte l'approva.
La società Stretto di Messina, su indicazione del governo, la società Stretto di Messina, aveva approvato il ponte, avrà approvato senza prima avere tutte le diciamo, i sostegni e i pareri e soprattutto il parere fondamentale che evidentemente il consulente Massimo del dello Stato, non del ministro Salvini dello Stato e il Consiglio superiore,
E questo non era stato interessato per scelta perché temevano, confondendo il Consiglio superiore come un ente di controllo che lo boccia no, il Consiglio superiore non boccia, ne approvano.
Consiglio superiore da un parere, no, un parere parere può essere pure ignorato, non è stato mai successo.
No, il parere e vincolanti che lo devono fare, ma una volta fatto il governo può dire non ci interessano, pensiamo, noi siamo più bravi e andiamo avanti, il che evidentemente è un errore grave, la Corte dei Conti non si è pronunciato su questo ha detto praticamente sapeva benissimo che non era stato approvato e che non era stato visionato dal Consiglio superiore.
Il Consiglio superiore e quando io lo presiedevo, l'unica delibera cancella, il Consiglio Superiore, importante è quello del 10 10 97.
Questa delibera 10 10 97 non aveva approvato il progetto, allora sorge la domanda perché non si è mai fatto, sto sto ponte, no, io voglio dire con molta franchezza, ponte non si è realizzato per ragioni tecnico scientifiche fino ai primi al primo decennio del 2000,
B del ventunesimo secolo.
È inutile che dire si poteva fare prima, non si poteva fare prima perché.
La tecnologia non lo permetteva.
E la tecnologia e diciamo, l'applicazione della scienza.
E la scienza non ti dicevo, anche bis che si poteva fare un'opera di quel genere.
Perché?
Perché non c'erano una tecnologia adatta e l'associazione internazionale delle strade?
Che è quella che ha suggerito, non è che ha imposto niente, ha suggerito di non superare con l'attuale tecnologia di non superare i 2 chilometri, di superare di poco i 2 chilometri di campata massima chiaramente.
E anche questo non è stato tenuto presente e tutte queste cose che poi portano a delle spese superiori, perché fare quel ponte di quel tipo significa portare l'autostrada e la ferrovia ad una quota prima del ponte, portarla a una quota almeno di 65 60 65 metri sul livello del mare perché il treno può salire di 1,2% il che significa che i 1.050 metri,
1.050, la metà che deve lasciare.
Guadagni 10 12 metri, quindi devi portarlo per poter far passare le grandi navi sotto il ponte che ormai sono arrivati ad altezze di 80 metri.
E devi avere la sicurezza che quelli ci passano e ci passano solo se tu gli permette di arrivare.
A 75 80 metri di quota sul livello del mare e per arrivare a questo 3 miliardi in Calabria, 3 miliardi in Sicilia, perché bisogna fare i girotondi per arrivare lassù, quindi bisogna fare una cosa diversa è quella a cui faceva riferimento l'autore del libro quando si scriveva che,
Le strutture governative, le strutture statali italiani ci hanno la capacità di poter fare questo punto adesso, dopo il 2008 2009, sono avvenute delle delle situazioni, ci sono state delle ricerche che hanno portato alla possibilità di poter fare i ponti prima, no, prima nessuno si azzardava a farlo, tutti parlavano ma non si conosceva ancora.
Adesso si può fare e questo qui est quegli esperti riuniti nella Commissione indetta da un ministro predecessore di Salvini, avevano consigliato di studi.
Verificare se si poteva fare quello a tre campate quest'estate ignorato e quindi io dico questo.
E io lo dico adesso con molta semplicità.
La teoria che poi i progetti avevano fatto teorico, la teoria può prevedere anche una campata dei 10.000 metri.
è necessario però che ci sia un confronto con una con una campata simile, per vedere se quello cioè un'esperienza può avviare e quindi io ritengo che.
Ci aveva ragione e cosa scrive Galileo Galilei scrive proprio questo, dice tu la teoria, purché ci sia una matematica basata su una matematica rigorosa, può essere scritta, ma va abbandonata, se per caso non c'è la sperimentazione di quello che vuoi costruire su una cosa simile.
Perché se non c'è il paragone con una cosa già fatta l'esperienza non ce l'hai e quindi le colonne d'Ercole non si allontanano molto, si allontanano di poco, quindi tutti i ponti si sono fatti così, cioè si è arrivati a un certo punto e poi e allora che cosa dice Galilei?
Galliani dice questo proprio non si esprime.
Scrive?
In una lettera che scrive Lorenzo dei Medici.
Dice la natura, signor
Signor mio, si burla delle Costituzioni.
E decreti dei principi?
Dei, gli imperatori e dei monarchi.
A richiesta dei quali è la non metterebbe, non muterebbe uno iota delle leggi e statuti i suoi.
Questo, se la natura non te lo permette non lo devi fare e non solo, ma poi dice sulla teoria dice che si può costruire una teoria in quel modo e queste sono le parole full formula pure la teoria che vuoi devi escogitare un esperimento che sia in grado di provocarne la validità se non c'hai quello abbandona la teoria.
Ciò significa che bisogna abbandonare il progetto che vorrebbero fare in modo insensato, costoro, credo che la soluzione, la dannoso, ma io non dico io dico che il Consiglio superiore, adesso che lo sta esaminando.
Fortunatamente lo sta esaminando.
Adesso, proprio in questi momenti.
Avesse stalli stai sotto esame del Consiglio superiore, ma il governo attenzione si è peritato di fare un decreto per dire quello che doveva fare il Consiglio superiore dei lavori pubblici per cercare di di dire.
Si deve occupare solo di questo, non dà il resto e il Consiglio superiore dopo questi dovete pensare tutto nel senso che doveva dire sostanzialmente se si poteva fare o no alla fine no, oppure quali modifiche si devono fare a quel progetto per poterlo portare a rispondere alle 2 direttive che so che non sono state tenute presenti.
E il consulente che il consulente del Consiglio superiore lavori pubblici e basta nient'altro, poi ci sono altri organi di controllo, c'è quella per esempio dell'ANAC, l'ANAC, che fa quello che prima faceva il Consiglio superiore, lo fa l'ANAC e l'ANAC che dice questo è presieduta da un magistrato e l'ANAC dice ragazzi io vi posso dire,
Che ci vuole proprio. Non si può regalare un privato, una cosa di questo genere, perché è un'opera che costa 2 miliardi e mezzo, non può costare 10 miliardi più 4 9 miliardi e mezzo più 4, questi quattro vanno bene perché sono opere in Sicilia, in Calabria, facciamoli, facciamo una gara e realizziamo Ali, ma indipendentemente dal ponte il ponte non può valere o due miliardi e mezzo, quando invece quello dei sui Dardanelli acquistato due miliardi e mezzo, il che significa che c'è qualcosa che non va. Quindi la Corte dei Conti pensa a questo quando fa la delibera negativa. No, quindi è evidente, e questo lo finisco così che queste due cose ti dicono non bisogna passare per Capo Peloro
Ai due laghetti ed è quello che dice quando parla dell'habitat no, non puoi pensare che un.
Pontica hai tu stesso valutato 4 miliardi e 700 milioni farlo diventare 9 miliardi.
Il che significa che la la direttiva appalti viene trascurato.
E quindi queste due cose ti impongono di andare al Consiglio superiore e trovare un'altra strada a settare i consigli del Consiglio superiore nel quale finirà la verità su tutta la vicenda.
Vorrei aggiungere solo una cosa proprio un istante, d'altronde, il Consiglio superiore dei lavori pubblici è un consulente dello Stato, è un consulente del governo gratis perché c'è già, lo deve pagare per fare questo lavoro, ma nel momento in cui a un consulente che si può esprimere ti può dare una mano perché prescinderne non è un valore aggiunto sentire un consulente che è capace, che per mestiere fa queste cose sentirlo per dire ma tu che ne pensi invece in tutti i modi lo si è cercato di estromettere.
Promettere di imbrigliare in qualche modo poi se si cerca di indirizzarlo, finiamo questo primo giro con il professore Veltri, quindi abbiamo sentito depoliticizzare il ponte e forse la soluzione c'era da Galileo, quindi tornare indietro, che ci dice ci ci ha indicato una strada.
Sì a questa domanda, così come ad altre altri spunti che mi sono venuti sentendo i colleghi e gli amici parlare, io preferirei dar risposta mostrando un po'di diapositive e quindi, se mi è possibile, ho già ho già montato la Pennetta di là e dovrei fallendo c'è già la penna da Benedetto già caricata deve soltanto,
L'attiva da lì sì, sì, sì, dunque io, nel frattempo, che il signore, appunto il collega collega, il computer al al proiettore.
Io, pur essendo ingegnere, mi sono avvicinato al ponte anni fa come ambientalista.
Perché non sono un ingegnere strutturale, sono un ingegnere civile, mi sono occupato di fluidodinamica, di aerodinamica e quindi progressivamente sono entrato nel merito anche di queste di queste problematiche, come diceva il presidente Misiti, citando appunto appunto Leonardo.
Galileo, ti chiedo scusa.
No, perché io stavo pensando a Leonardo quando diceva che la natura non fa salti e poi hai parlato anche del principio di falsi B falsificabilità di Popper, cioè tu puoi dire che la cosa va bene soltanto fino al mobile, nel momento in cui hai dimostrato che lo possono non esiste altrimenti non lo puoi dire io ho preparato un po'di cose di cui farò vedere soltanto alcune parti.
Ecco, qui ci sta un po'la sintesi delle cose che che ci siamo detti, cioè come si è pensato di realizzare quello che so, perché è un'opera trasparente, mi soffermerei su quell'ultimo rettangolino e a destra dei collegamenti per realizzare questo attraversamento bisogno.
Realizzare nel nel progetto 20 chilometri di strade sia verso la.
In Calabria, in Calabria, in Sicilia e 39 chilometri collegamenti ferroviari, che sono i 4 miliardi di cui parlava il presidente, e questo perché perché il ponte non attacca assolutamente da una sponda all'altra, dal livello basso che c'è è perché non lo fa perché per consentire di avere una campata così lunga di 3.300 metri c'è la necessità di portarsi più in alto possibile per via come sanno,
Il strutturisti che chi, chi ha chi progetta e chi ha progettato, ponti, che c'è la necessità di avere quei cavi sospesi che altrimenti non potrebbero essere, come dire disponibile per per fare ciò che devono fare.
E c'è una previsione di traffico, qui c'è un buon riassunto di tutte le cose che in parte sono contenute anche nella delibera della della Corte dei conti della Corte dei conti, quando sostiene sostanzialmente che le previsioni di traffico devono essere aggiornate, in che senso oggi la situazione della dei dei collegamenti non è assolutamente quella di dell'epoca in cui fu fatto lo studio di fattibilità oggi si viaggia molto di più in aereo,
Per i civili, per i trasporti civili e soprattutto per le navi, e anche questo lo diceva il Presidente no no, no, no, ma no, ma non va bene sicuramente per quell'analisi benefici costo.
No, no, no, no, no, no, mi riferisco all'analisi di fattibilità che hanno fatto loro, c'è bisogno di una valutazione più equa, più serena sul franco navigabile, che è previsto di 65 metri per via, insomma, diciamo delle de delle del, non è possibile che le nuove navi specialmente col quell'oscillazione che ha il ponte essendo una una struttura fortemente flessibile può avere con alta ventosità qui c'è un poco, come è fatto il ponte,
E vorrei farvi rilevare una cosa eccola qui, che non è per fare scena, ma questi si fa far richiamare il concetto di ingegnerizzazione dell'opera, di cui credo non si sia parlato.
L'ingegnerizzazione, dopo non è nient'altro, sì, hai fatto questo progetto hai verificato e in realtà non è stato fatto che esso è fattibile e ma come realizzi quest'opera, cioè come si pongono i cavi a oltre a circa 400 metri d'altezza,
Il vento che agisce a quell'altezza, in presenza peraltro di cambiamenti climatici, adesso devo dire che il professor Prestininzi, che presiede il nuovo Comitato tecnico scientifico, collega geologo, è un negazionista, cioè non ne parlo male, ma sostiene che questi cambiamenti climatici non ci so quindi dice è inutile che è stata preoccupatevi del vento che cresce e delle cose che Casu il vento quello è e quello resta uguale.
Ho detto il confronto con la Trade World Center l'Empire State Building.
E si parlava di altre soluzioni, Presidente, e qui la soluzione sull'Etr sulle più campate, ne avete già parlato voi, ma la soluzione Archimede che è stata prospettata si chiama Archimede, perché prevede una galleria che sta sotto il livello dell'acqua e c'è un progetto addirittura del 1.870 lo vedete lì che prevede una galleria ferroviaria sottomarina che avrebbe dovuto collegare le sponde siciliane. Ecco, sì, no, no, ma per dire quindi non siamo quando si parla di un ponte che di cui, se del quale si pensa da 30 quarant'anni a questa parte è ancora più vecchio il pensiero,
E però ci sono una serie di opinabilità dell'opera.
Offrono la possibilità di queste opere, rimangono cioè dei dubbi e delle incertezze e riguardano complessivamente le cose che qui sono state anche accennate, riguardano la politica e le le questioni di procedura sulle quali ovviamente non dico nulla, perché il libro di Mario è chiarissimo al riguardo ed è ed è ed è un libro la la cui lettura io consiglio a chiunque favorevole o non favorevole che sia al Pont,
Perché di lettura talmente ironica sembra un gioco di fioretto, glielo dicevo oggi prendendo il caffè assieme al bar dico io so, ho iniziato a leggere il tuo libro pensando che fosse una arida elencazione di di procedure susseguitesi nel tempo, invece è come un romanzo è bellissimo da legge.
Quindi le questioni sulle quali i dubbi sono tanti so so sono ancora in piedi, sono tanti e anche la questione ambientale, mi fa piacere che sia intervenuto per ultimo perché tante di queste cose sono state già sollevate sulle questioni ambientali, per esempio c'è quell'inganno che la direttiva ai Europe di cui non si è parlato,
Per l'uditorio che fosse meno Stato meno attento su questa direttiva, una delle giustificazioni che hanno posto quelli de la la società Stretto di Messina e che dice, ma c'è stata una barzelletta collo con Tajani su questa.
Cosa lui ha giustificato il ponte come un'opera indispensabile in caso di guerra fatto vedere i carri armati firmati fra drammatiche sullo stretto di Messina vanno dalla Sicilia verso la Calabria, insomma, non si capisce quali Cars o viceversa, che sembra insomma scorso che dimostrano come per forzare una materia sulla quale la sperimentazione è necessaria almeno quanto la teoria almeno quanto le opere non si possono usare baggianate, cioè non si può pensare che l'uditorio attento se ne beva tutte, cioè dice serve e quando c'è una relazione del ministero della difesa del generale Corsini,
Il quale sostiene tranquillamente questo tipo di opere, sono quelle che più di tutti devono essere cauta alate.
Cicliche che che ragionamenti so e quindi tante altre cose, ma penso, se mi darà dopo modo di fare una replica Lerner racconta le dirò insomma.
Sì, c'è anche la presidente nazionale di Marevivo, che ringraziamo per essere qui con noi, io darei la parola al pubblico, ci sono domande, c'è qualcuno che sì, prego.
Franco Gallerano Facoltà di Ingegneria e ex membro di diritto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, presente in quella famosa riunione del 10 10 97. Quindi, come dire sì su proprio, però probabilmente sull'unico si puro sopravvissuto solo io e te siamo gli unici di cui all'art, come,
Noi due, noi due.
Non lo so, sì, ah, bene perfetto, allora voglio dire questo, molto sinteticamente, io sono un po'in Tista convinto, il ponte va fatto per questioni di natura epocale perché, insomma, non diciamo che tuttavia vi sono cose che son state qui definite come dubbio perplessità vi sono invece questioni tecniche che non lasciano spazio al dubbio nel senso che ci sono problemi seri il vero problema accanto a quello che ha indicato il professor Casciani le Vibrazioni ad alta frequenza per un passaggio di un treno veloce.
C'è l'altro problema che il professor Santini indicava in quella riunione, l'interazione fluido struttura, ossia il flat, ossia le uscì dal coma Bridge via eccoli, il professor Santini ordinario di aerodinamica.
Indicava, ero presente e quindi a quel tempo diedi un come dire, mi espressi in forma favorevole alla Rossa che Santini che appunto il ponte non è stato mai verificato con questa lunghezza sui fenomeni del flat, sull'Incarnazione fluido struttura, ecco, attualmente sembrerebbe allora questo è un fatto grave,
Che si tenti di dare questa risposta agitando la sperimentazione in laboratorio.
Ma chi è un ingegnere sa che non c'è il laboratorio che possa sperimentare con quale numero adimensionale Andria no non affrontò il tema è la questione.
Ma con quale numero adimensionale andiamo a verificare, come dire, le oscillazioni che vanno amplificando si sotto un vento di 60 65 metri al secondo non esiste perché?
Adimensionali Zanda effettuando la sperimentazione in scala non è proprio possibile, se assumiamo in numero Governors, vediamo che non è possibile conseguentemente alle sperimentazioni, possono Fat esser fatte virtualmente in maniera numerica.
Con simulazioni numeriche del fenomeno, ma pare che queste non vi siano allora ho il dubbio qui sia il dubbio che qui anche in Consiglio Superiore, vi sarà questo è un dubbio che non voglio essere eccessivamente cattivo, una sorta non di parere completamente negativo, ma un parere globalmente positivo, con una sequenze di obiezioni più o meno importanti, ma che andranno a deludere le 2 questioni fondamentali. Quello che diceva il professor accasciati, vibrazioni ad elevata frequenza per il pass ah ah ad alta frequenza e il problema del flettere, le oscillazioni sotto il vento. Chi ha chi ha studiato queste cose? Commercio tra gli articoli su riviste internazionali negli Stati Uniti, su flat per De Ponti ecco
Non c'ha dei dubbi a delle certezze, nel senso che queste verifico Van vanno fatte e di difficile che possano dare per un ponte con questa lunghezza un esito tranquillizzante, quindi alcuni dicono io sono per il ponte, ma non per questo ponte.
Verificare adeguatamente il Flattr secondo metodologie moderne e non secondo ragionamenti in scala dove si ipotizza il fenomeno, non possiamo approfondire il fenomeno inserito in un contesto di linearità. Ho il dubbio che avverrà questo e quindi, come dire e quindi è una cosa estremamente preoccupante, perdonatemi non vogliono. Non sono voluto entrare nel tema tecnico, dico che io ho pochi dubbi, sono sicuro del fatto, sono abbastanza sicuro che con questa lunghezza e, insomma, la questione è preoccupante, per cui a favore del Ponte decisamente a favore del ponte
Andrebbe approfondito il tema del ponte a tre campate, ecco.
C'è ancora un'altra domanda, perché qualcun altro aveva alzato la mano, sì, ecco.
A schiacciare il tasto, perché intanto buonasera a tutti diciamo che m'è capitato a me di interessarmi del ponte da diversi anni, il loro lo qui in tutti i relatori lo conoscono.
In pratica ho scoperto che non è vero che solo nel 1.870 è stato studiato la soluzione del tunnel, ma addirittura nel 1970, perciò cent'anni dopo il famoso progetto, quello di Navone, diede di Torino della dell'Università di Torino e nel 1.810 1.000 e 1970 è stato premiato il progetto della Umberto Girola Umberto Girola e il gruppo Umberto Girola è confluito in Impregilo oggi si chiama Way Bild ha vinto il secondo premio come soluzione.
Di attraversamento sottomarino, cioè sotto Ahmed, al fondo del mare, ed è pubblicato tranquillamente agli atti, diciamo, del Concorso Internazionale del 1970 e si può rintracciare, basta andare in biblioteca e sulla rivista, l'ingegnere che la rivista diciamo del Consiglio superiore, diciamo de de dei loro Ordini degli ingegneri dove si può leggere prendi praticamente la prima frase è eccezionale, diciamo l'ingegnere Berti Paolo Berti Graal,
L'allora direttore generale ha detto che praticamente è da da pazzi, insomma, a pensare di realizzare un ponte con una campata come quella di che stiamo dicendo noi, mentre lui dava per scontato, avendo fatto messo in piedi, diciamo tutto, un gruppo di lavoro che è andato in Giappone dove praticamente stavano all'epoca realizzando il 6 Cantù nel e ne hanno fatti di di tunnel in tutto il mondo so con faglie con terremoti ottavo, nono grado ne hanno fatte dappertutto cosa invece che non è successo per i ponti benissimo,
Sul libro della Stretto di Messina del 1.000 e del 2020 e 10 c'è scritto che la bella pagina dice perché non sono stati scelti i tunnel e ti e spiega praticamente che si possono fare tranquillamente, però bisogna farlo ad almeno con una copertura di almeno 50 metri sotto al fondo del mar ma anche se fosse 100 metri o 150 è fattibile.
E praticamente abbiamo tutta una serie documentazione che ovviamente, con i vari ministri precedenti sono state delle riunioni in cui qualcuno l'ha vista però poi alla fine hanno scelto una cosa assurda, praticamente hanno stabilito che bisognava collegare Messina con Villa San Giovanni cioè praticamente dal 1971 a oggi si continua a dire bisogna collegarla, missino 1.000 Sansone, ma quando nel 2020 è venuto fuori il problema dell'alta velocità a noi che cosa che ne fa scusate, qual è l'importanza di dover collegare Villa San Giovanni nel New York oscurava io no,
Sono di Messina, cioè la mia cosa più importante non è che ce l'ho con quelli Villa San Giovanni. Noi dobbiamo iniziare un'opera a chi fa dal corridoio scandinavo Mediterraneo, perciò, se viene progettato oggi, cioè si è deciso di fare l'alta velocità da Salerno a Reggio Calabria, bisogna, Raco, l'ultimo tratto quello lato Calabria non può non far parte dell'attraversamento perché Ladu Sicilia, da contesse fino al pilone, fa parte del ponte dal pilone Calabro la no, quello c'è un punto che sarà 500 metri di distanza dal ponte, circa che un punto inamovibile c'è riportato persino su rapporto dei 15 esperti del convegno, diciamo del Governo precedente, del Mims, che dice che quel punto eu, il punto dove finisce la Salerno, Reggio Calabria e dove incomincia il ponte e da dove si va giù per andare a Villa
Ora io mi chiedo, ma se uno deve fare un progetto di un ponte di attraversamento stabile, intanto deve esaminare tutte le possibilità, il ponte a più campate, il tunnel, tutte le soluzioni. Non ne voglio escludere. Nessuna, però, per quale motivo andare a dividere divide et impera in un progetto in maniera tale che praticamente, cioè se si mette insieme l'8 o ta, diciamolo il sesto lotto della Salerno-Reggio Calabria? Quello, diciamo la più vicina al ponte con l'altro, non è più vera la balla scusatemi che fa per fare il ponte non servono le gallerie perché le gallerie le fanno, a prescindere addirittura da dal ponte fino a Gioia Tauro. Sono previste circa 20 chilometri di gallerie e la stessa cosa vale la Sicilia, perciò le gallerie le fanno a prescindere, e non è vero che non li fanno, perché significa che fanno sia le gallerie sia il ponte che probabilmente costa molto di più facile. Avendo fatto questa semplice divisione, bisogna unificare e fare un progetto unico di fattibilità, esaminando tutte le possibilità poi, a quel punto possono cambiare anche il tracciati. Non si capisce perché dobbiamo andare in cerca di andare a distruggere o a guastare una zona natura protetta natura 2000, quando è possibilissimo andare dall'altra parte, cioè diciamo che hanno messo dei punti fissi che nessuno non si sa perché sta discutendo, perché nel 71 posso capire che
Bisognava collegare la linea vecchia on line, ma se stiamo facendo una linea nuova, santa pazienza col ponte nuovo, perché sono due cose distinte, perché la Calabria è una cosa, la dice ecco, ho finito scusate.
Prego, allora so che ti vuole rispondere il professore Misiti, però io vorrei una cosa dirla, noi siamo critici nei confronti di questa progettazione Amadou, proprio la demolisci perché dopo, dopo una vita che si parla di ponte come fai a degli signora abbiamo cambiato, ce ne andiamo sott'acqua diventa improponibile.
Forse no?
Su sul ponte a più campate e me l'hanno anche pubblicati, per cui non si può dire che io sì, mi son reso conto che a un certo punto hanno stabilito anche di nuovo.
Tra l'altro, so so andava anch'io in audizione, incredibilmente con il governo, diciamo quello quando hanno fatto, diciamo l'analisi e hanno deciso che andava bene il ponte a tre campate, a me va bene il ponte a tre campate, però il problema è che hanno escluso per quelle accidenti di punto fisso, ha la possibilità di esaminare anche il tunnel, addirittura hanno fatto un disegno assurdo che questa diciamo galleria arrivato, diciamo al ponte di mandare giù a elica il liquidare, per arrivare a passare alcune a questo punto che hanno raddoppiato la cosa è diventata una cosa assolutamente inconcepibile. Non si capisce come sia stato possibile abbia di aver fatto un disegno del genere degli esperti di fama
Mondiale aveva fatto un diesel scusate, mi mi fermo, qui, ci siamo capiti, non c'è bisogno che aggiunga altro grazie.
Sì.
Mi presento sull'aggressione tabelle ingegnere.
Con un po'di esperienza sui ponti, ma una più vasta esperienza sui veicoli, ho provato in un'altra sede a fare una domanda, il vento di progetto di 270 chilometri orari vi può interessare, ma quello che non ho capito è l'effetto del vento a 70 metri sul pelo dell'acqua su un veicolo telonato o su una motocicletta.
La risposta che ho avuto è che il ponte in determinati periodi viene chiuso e, di fronte ai problemi della chiusura del ponte per un numero non prestabilito ad oggi, credo di giorni, non ho ben capito qual è la soluzione di fermare i veicoli industriali, magari con merce a bordo.
E i danni nell'ambito del trasporto delle merci, poi mi sfugge anche il tema del treno, perché il treno ad alta velocità porta persone.
Non ho capito se dobbiamo continuare a far camminare le merci esclusivamente sui veicoli a gomma, su questo ho posto delle domande, non ho avuto delle risposte, ma mi sembra che si continui a parlare sempre fra del problema strutturale del ponte, ma non poi del problema dell'uso del ponte.
Però, questa storia del del vento e, secondo me, del professore cassetti un po'sorridere possiamo rispondere.
O può provare ad abbozzare una risposta.
Innanzitutto.
Mi piace poter dare una risposta al al primo intervenuto perché ha dimostrato quella che era la saggezza dei vecchi ingegneri, facciamolo fare agli altri e poi vediamo.
Di farlo anche noi Brunelleschi era uno che era fuori dal coro, infatti si chiama architetto
Sinceramente.
Mi scusi, ma.
Ora, Detto questo, i due ponti, quello quello turco, è quello e quello cinese da 1.480 sono esattamente i due.
I due che servirebbero a noi tra due anni sappiamo come sono andati, abbiamo tutte le misure del del vento, sappiamo come reagiscono al vento e.
Sappiamo soprattutto qual è la velocità con cui il treno può attraversarli, perché quello che deve essere chiaro e poi cerco di rispondere alle sue domande brevemente è che nelle opere uniche non ce n'è una.
Una che sia stata realizzata, progettate tantissime, ma una che sia stata realizzata, che non ha mostrato problemi.
La più evidente è quella che tutti voi forse avrete attraversato il Millennium Bridge a Londra, ponte pedonale, un problema dopo l'altro, e cos'era era un attraversamento di un fiumiciattolo neanche.
Eppure quel ponte dato tanti problemi, i due punti, i due punti giapponesi che vi citavo, tanti problemi anni per metterli a posto.
Sì, e no, i due giapponesi sì no, no, no, no, non è, non è la cascina nella cascina, hanno fatto solo no, sono i due che sono in funzione, ma non con la fiancata.
Il quello che vi dicevo in Cina 1.092 metri e ci ho messo un anno a sistemare a tirare i bulloni, diciamo dai ecco per cui, se potessimo avere l'esperienza dei due ponti in che sono in nella fase finale e avere il loro monitoraggio,
Io penso che dal punto di vista progettuale ci sentiremo molto più tranquilli, c'è però sempre l'ambizione del tecnico di fare qualcosa di più e allora si fanno le simulazioni numeriche io conosco un collega a Stanford che lavora per l'esercito americano e questo è male ma anche per la NASA e ha fatto tutte le le simulazioni di come,
L'Est, le navicelle Eva, si avvicinano alla Luna Marte, eccetera, eccetera sono problemi di termodinamica giganteschi, problemi non lineari, lui simula e poi verranno messi in atto, ecco, siamo tra queste due scelte e Messina, è simuliamo e andiamo a vedere cosa succede oppure mettiamoci al sicuro usiamo i risultati degli altri per quanto riguarda le chiusure,
Intanto, il documento di della società Stretto di Messina e in internet e passano anche i treni merci a con velocità di 80 chilometri all'ora 120 sono i treni di alta velocità.
Le chiusure, ecco.
Per me è difficile parlare di degli aspetti fluidodinamici, perché io stimo molto le persone che li hanno studiati su quel particolare progetto.
Adesso.
Deceduto purtroppo prematuramente, comunque, il professor solari di Genova era uno dei maggiori esperti internazionali ed è con lui che si sono discussi gli aspetti relativi al ponte e il professor Diana, tra l'altro, è stato mio professore all'Università, quindi non ne posso parlare male ed è quello che ha fatto i modellini in laboratorio eccetera eccetera.
Ah
Questo ponte viene tra tra virgolette etichettato come un ponte che sfrutta due aspetti, il cassone aperto, cioè non è un unico cassone che porta treno e carreggiate stradali, ma sono tre cassoni separati, carreggiate, treno carreggiate in mezzo, passa l'aria, questo cambia tutta la fredda dinamica,
E l'altro aspetto è che il i Pendini, cioè quel quegli attacchi ai cavi, sono ogni 30 metri, quindi il ponte non offre nessuna.
Ostruzione e il vento riesce a causare il meno danni possibili, Detto questo, si parla di qualche giorno di chiusura all'anno, ora io penso che laddove i cinesi stanno facendo i ponti e sono zone da tifoni hanno esattamente gli stessi dati e quando arriva il tifone te lo chiudo il ponte e quei valori che si diceva sono valori veramente inusuali.
Per i valori a cui siamo abituati, almeno dei cambi climatici, Prestininzi, volente o nolente.
A me risultava che fare il ponte sullo Stretto, non dovevano esserci giornate di chiusura perché era uno dei requisiti della del documento fatto da Stretto di Messina.
Ah, c'è un'altra domanda, però la interrompo perché c'è la Pla presidente di Marevivo, che che vuole fare una domanda anche lei Rosalba Giugni, presidente nazionale e poi altre due, prima lei e poi ah no, lei no okay, il presidente ci dica,
Ecco, io sono una voce un po'diversa e devo dire la verità, perché qua siamo tutti ingegneri e io vengo da una famiglia di ingegneri, mio padre e mio padre, mio fratello e mio marito, quindi sono perfettamente perfettamente.
Però nella mia vita io ho scelto di difendere il mare, quindi da quarant'anni, e mi occupo di questa cosa.
E allora devo dire, ascoltandovi, ascoltando queste cose che state dicendo sono tutte molto interessanti, ma forse dobbiamo vedere dove sono le priorità, in questo momento di noi uomini su questo pianeta, perché questo è molto importante anche da capire quali sono, dove dorme dobbiamo metterci più forza e più energia più soldi,
Forse il ponte sicuramente è un sogno bellissimo e una solida, no, questo una sola campata, però dobbiamo capire le ricadute, anche ambientali e anche di rischio che ci sono e devo dire col fatto che non è mai stato fatto ancora questo ponte forse ci fa capire che siamo delle persone sagge, perché tutti quei problemi che sono emersi non sono diventati, non fa niente, facciamolo uguale no, quindi questa cosa, secondo me, ci fa capire che siamo un Paese e delle persone che pensano, prima di fare le cose, sicuramente io vedo come priorità molto grande e per esempio, la rete ferroviaria della Sicilia. Io vado spesso in Sicilia la d'oro
Ebbene, va in Sicilia, per muoverti è difficilissimo, mentre invece il Nord ti muovi alta velocità al di qua e di là Force, forse io credo che prioritario è sistemare la rete ferroviaria della Sicilia, abbiamo delle bellissime navi che ci portano, abbiamo dei padri dei porti e abbiamo un po'tutte le questioni, anche quelle andrebbero sistemati dal punto di vista ambientale però diciamo che esiste già tutto un sistema di trasporti,
Per cui bisogna vedere il costo beneficio di un'opera così rischiosa bellissima e perché, devo dire, io, come voi sapete, questo ponte che attraversa da un punto all'altro è affascinante, però dobbiamo capire dal punto di vista ambientale che cosa dobbiamo pagare su questo il mare sta male sta molto male.
Anzi sta malissimo e quindi questa dovrebbe essere una priorità, forse che ci dovremmo porre un po'Bettino tutti.
Il Bari sotto attacco dai cambiamenti climatici, dall'Over Fishing dall'inquinamento, quindi tutte questi temi così forti.
Non li sento così presenti nel nostro, non oggi, perché oggi parliamo del ponte, quindi è giusto che sia così, però non li sento nella nostra mentalità, al nostro di modo di pensare, quindi quello che io vorrei chiudere perché due parole era soltanto per intanto per ringraziarvi tantissimo di questa discussione, perché non ho mai non avevo mai approfondito così tanto da alcuni punti era per me era soltanto un aspetto legato all'ambiente che poteva essere appunto in qualche modo impattato da questa, anzi tanto impattato, ma capire anche tutte le difficoltà per farlo. I rischi che ci sono e quindi mi sentivo di dire da donna vediamo quali sono le priorità, perché i sogni, così di realizzare delle cose innovative sono sempre belli, però mi
Mettiamoli a terra e capiamo anzi mettiamoli a mare in questo caso.
E vediamo qual è la cosa più giusta in questo momento da da mettere in campo grazie di avermi ascoltato grazie.
Grazie a lei ancora una domanda, no, però vorrei aggiungere, prima di dare la parola proprio questo, perché quello che lei ha detto in parte in questi ultimi anni è stato anche un po'demonizzato la questione ambientale è stata apposta un po'in un angolo anche per questo motivo perché io, da cronista registro dei fatti e delle cose che sono state dette negli ultimi anni ha ma adesso vogliamo occuparci anche degli uccelli ho sentito dire nel tempo come se l'ambiente fosse, come dire, una cosa da relegare così in un angolo perché rompe un po'le scatole e ancora una domanda
In realtà volevo portare due, due ulteriori elementi di riflessione sono Fabio Croccolo, sono stato presidente della terza sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che è proprio quella che si occupa di strade, ferrovie e aeroporti.
E prima sono stato il presidente e il direttore dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle strade, delle ferrovie e prima ancora il regolatore delle ferrovie, allora porto su due elementi di riflessione in più, quando abbiamo autorizzato la riceve il treno di Italo per corre sulla linea ferroviaria ad alta velocità linea ferroviaria per terra diciamo sul terreno solido e così via abbiamo avuto dei problemi di eccessi di accelerazione verticale che si sono dovuti compensare poi in fase di realizzazione del treno.
Che sono stati poi compensati, ma all'inizio non si poteva approvare perché l'oscillazione, che aveva in senso verticale eccessiva rispetto a quanto richiesto.
Il bordino delle realtà delle ruote, deve sempre essere aderente alla rotaia, anche a 80 chilometri all'ora, un treno merci carico trasferisce dei carichi dinamici enormi su una struttura snella come quella di una campata a 300 metri.
Queste prove dinamiche dovrebbero essere fatte in condizioni reali e non solamente con simulazioni, oppure le simulazioni dovrebbero essere delle simulazioni ampiamente certificate dalla comunità scientifica?
E cosa che per ora mi manca riguardo, poi agli eventi eccezionali, siccome mi mi è toccato interessarmi anche del del MOSE, ricordo che si era previsto che il Mose si sarebbe alzato sì e no sei giorni l'anno e.
La realtà è che lo stiamo alzando tra 60 e 80 giorni l'anno tra età nelle conclusioni.
Grazie ancora qualche domanda risponde il professore Misiti voleva fare una precisazione che voleva rispondere forse a qualcuno.
Ecco, no, io voglio ritornare al libro, ovvero chiude, non voglio.
Torniamo al libro.
Il libro è qualcosa di innovativo, forte che questo signore e a una cultura, diciamo ampia, che gli deriva dalla sua nella sua esistenza lui è figlio di un calabrese.
E un ottimo un ottimo, però però.
Ha studiato in Sicilia, se laureati?
Tu sai che?
No, dico già hanno assunto, ha assunto e fatto una sintesi sia del verismo del premio Nobel.
Siciliano che del grande scrittore calabresi, che praticamente erano vicini di casa, poi col padre, quindi praticamente ho visto che lui si vede che è uno studioso di carattere generale, quando cita la musica, la musica, vede, i Greci dicevano che la musica era una,
Una delle quattro scienze quindi è fondamentale anche adesso e lui comincia avrò il primo, il primo alla prima pagina, che cos'è con un incontro con Lucio Dalla, poi già con gli altri incontri poggiava so, voglio voglio dire questo qualifica questo libro come no un libro e un libro,
Che dovrebbe interessare di calcestruzzo di di di ferro, di linee elettriche, no, parla di cose che evidentemente esistono nella coscienza culturale degli italiani, insomma poi no e anche in particolare del Mezzogiorno d'Italia, io voglio ripartire dal Libro quando dico ripartire dal Libro significa che io ho trovato nel libro delle cose che mi interessano molto e mi interessano per il futuro.
Del della situazione, intanto devo dire.
Che la soluzione ponte.
E l'hanno scelta.
Una commissione dell'Anas e una commissione delle Ferrovie.
Che erano le 2 parti in causa veri, perché sono quelli che devono pensare alla ferrovia e pensare all'autostrada, l'autostrada delle ferrovie non è che si interrompono perché c'è il ponte.
Il ponte unisce queste due, queste, queste due strutture poi si dividono.
Ma sono parte dell'autostrada e delle ferrovie, quindi non vedo per quale motivo il ponte deve essere considerato un fatto a se non è possibile, il ponte è parte integrante delle autostrade italiane ed ero Ferrovie italiane, quindi non si non si tratta di trattarlo come un ente che deve avere ti posso dire pedaggio per passare il ponte no nelle né diciamo.
Neri nel pagare l'autostrada, per pagare la ferrovia ci mette un euro due euro, nonché si fa i costi benefici sul ponte, il ponte fa parte è il più importante.
È la più importante opera sia delle Ferrovie che della, ma non è una cosa diversa, quindi coloro i quali guardate ci sono molti ingegneri e architetti, i geologi che sono che sono favorevole a questo ponte di 3.000 metri e attenzione quelli Ski sono, sono persone private che aspettano un incarico, no, noi diciamo che lo Stato ha la capacità tecnico scientifica di poter fare il ponte con le tecnologie del 2026,
Questo lo diciamo e lo affermiamo e questa è la via da seguire ed è di realizzare una struttura che serva al a unire due realtà, se mi consentite, faccio una cosa personale.
Io ho assistito al dibattito della e ho partecipato a un dibattito del.
Diciamo quando si è.
In Italia, non in Sicilia, stabilito cosa doveva essere la Città metropolitana e si trattava la Città Metropolitana di Reggio, insieme ad altre nove città metropolitane.
Io mi sono alzato e ho detto io voto contro, come qualcuno, tutto il governo si è messo intorno a me, ci vuole con eh, certo il voto contro perché non mi interessa a me interessa la città metropolitana dello Stretto.
Se facciamo quello, io voto un favore, se non facciamo quello.
Allora si sono, ma c'è la questione della.
Dello Statuto, eccetera, guardi.
Io, insieme ad Armao che collega, anche, diciamo di studi insieme ad Armao, abbiamo fatto una proposta di legge costituzionale per dare la possibilità.
Al Città metropolitana dello Stretto di superare la questione dello statuto.
Ri facendo praticamente una nuova struttura tipo e abbiamo dato i poteri che venivano dati in quel momento alla Roma Capitale.
Che può legiferare erano capitali.
La Città metropolitana dello Stretto potrebbe legiferare perdendo la provincia di Messina, la provincia di Reggio insieme significa fare una Regione nuova, il che significa che il ponte diventa un fatto interno alla città metropolitana dello Stretto e quindi e la Città metropolitana dello Stretto che costruisce il ponte hai capito.
E questo significa significa che noi dobbiamo riportare a quello che il discorso di questo libro.
Guardi a pagina 84.
Lei trova sei punti ineludibili.
Forse va letto questo, ma se non l'ha letto io glielo dico io, 6 punto ineludibile, qual è il primo per superare tutti tutte le difficoltà.
Il primo punto è evitare di attraversare il territorio protetto di Capo Peloro avvicinando il più possibile l'asse del ponte a Messina e Reggio Calabria e veniva incontro a quello che diceva, e qui facciamo felice anche alla Presidente Giugni, perché lei non li vuole toccare i laghetti, c'ha ragione,
Il secondo punto.
Seguire l'indicazione dell'ANAC, perché non si può dire che c'è l'ANAC, l'assessore contro la corruzione, non seguirla, l'ANAC ha detto al Parlamento italiano due volte.
Che è necessario fare la gara che non si può dare a un privato un regalo di questo genere e darlo per legge chiaro.
Quindi è evidente che bisogna fare la gara, può darsi che vince pure lo stesso privato, ma devi fare la gara deve e deve fare una proposta che sia fattibile.
Quindi, seguire le indicazioni dell'Anas, di non regalare un privato, l'incarico che cosa di sostituire lo Stato nei suoi poteri e l'acquisizione di un appalto così importante senza gara.
Ma anche i 4 miliardi di opere compensative andrebbero al privato senza gara attenzione.
Quindi diventa un'opera che costa 2 miliardi e mezzo in Turchia, qui diventa 13 miliardi e mezzo, ma mi pare una cosa seria la Corte dei conti, che controlla, può accettarla una cosa del genere, no, dobbiamo fare il ponte che costa 2 miliardi e mezzo e a che cosa facciamo punto 3. Non esiste no non esistendo alcun progetto approvato, cantierabile come dicono eccetera eccetera ricorrere al ai risultati della commissione ministeriale.
Che è stata fatta apposta e c'erano tutti gli esperti, c'erano le Ferrovie.
Quello era il Michele al quale è uscito li ha detto guardate, mi dispiace, ma il ponte a tre campate scelto dalla Commissione studiamo il ponte a tre campate non è che ha detto, facciamolo, studiamolo e vediamo che cosa succede, quindi questo è il terzo punto è ineludibile anche questo, perché non si può fare un progetto del genere senza tener conto delle strutture ministeriali.
Perché molti privati la comparazione con altri menti, molti molti, sono favorevole alla situazione attuale perché aspettano che aspettano l'incarico.
Noi utilizziamo, dobbiamo utilizzare le strutture tecniche dello Stato che sono già pagati.
Compreso quello del Consiglio superiore, non richiedono altri soldi, quarto punto.
Non lo so, abbiamo detto, abbiamo detto, abbiamo detto il progetto rivisitato, il progetto rivisitato dovrà tener conto che lo Stretto di Messina è come un tubo Venturi.
Cioè largo o la parte a perché passa dalla terra all'acqua e poi l'aria sono i tre elementi che evidentemente vanno trattati in modo diverso quando si arriva all'aria.
E c'è la grande.
Distanza tra un arrivo e l'altra.
La velocità del vento e X, per esempio i 100 chilometri all'ora, se arrivi dove vogliono collocare quel ponte, si restringe, a tal punto che la velocità del vento si raddoppia, poi si apre e diventa di nuovo 180 70.
Non si può fare un ponte e la raccomandazione, l'associazione internazionale delle strade dice che non si deve chiudere nemmeno un'ora, il ponte se viene realizzato bene o non si deve chiudere, e allora si deve mettere in una zona in cui la velocità non può superare mai certi standard nello stretto e allora questa è individuata, questo è il punto ed è individuata da studi seri e quindi bisogna poi arrivare a quel progetto lì il quinto cioè studiare quello dei tre campani.
Il quinto punto, seguendo le indicazioni della scienza e l'uso delle conseguenti tecnologia.
Si abbattono i costi di investimento e delle manutenzioni, che in tutto il mondo non superano i due miliardi e mezzo perché si abbattono i costi, non si fa tutti i girotondi per arrivare a quella quota, perché lì cresce la lunghezza del ponte e si ha la possibilità di arrivare a 75 80 metri e non a 65 come quello del progetto vecchio quindi si arriva perché perché c'ai 1.800 1.800 metri per 1,2 fanno 26 24 25 metri di.
Aggiunta alla quota della dell'autostrada e della ferrovia, il che significa che il treno arriva da Roma va verso la Sicilia Enzo, sul Ponte Selva, senza fare girotondi e dall'altra parte, lo stesso si arriverebbe sotto l'Università di Messina.
Papà Papardo si chiama papà, quindi voglio dire questa è l'operazione che va fatta, non va.
L'ultimo punto è l'ultimo punto è ancora peggio ancora più importante, l'ultimo Monza, il sesto che.
E le modifiche si può partire dallo stesso progetto, basta modificare, fare una variante in corso d'opera capito quindi modificando, per rispondere al al controllo della Corte dei Conti.
No, diminuiscono i costi, i costi diminuiscono perché diminuiscono, ma per le ragioni che sono scritti in diversi testi dello Stato no o di professori universitari che non c'entrano niente con quelli che devono ricevere l'incarico, quelli sono pericolosi perché quell'accettano tutto dice ma gli ingegneri dicono così ingegnere che che incassano va bene ma gli ingegneri che sono già dipendente dello Stato non sono quelli che ci garantiscono.
Noi dobbiamo ricorrere a loro, non agli aiuti ai geologi, I gli ambientalisti, tutti quelli che dipendono dallo Stato, gli altri non ci interessano.
Siamo siamo in chiusura, c'è qualche altra domanda, vi chiedo altrimenti sì, sì, allora prima la domanda e poi la sua osservazione.
Sì, buonasera, però non parlo in questa veste perché sennò si potrebbe pensare Cicero pro domo sua perché noi hub 14.000 imprese che contribuiscono a fornire il materiale per la costruzione contribuiranno no, piuttosto, invece parlo come nipote di un siciliano no, allora io dico questo chiunque sia stato in attesa a Villa San Giovanni, cioè non può non essere favorevoli al ponte, poi tutte le osservazioni che sono fatti lo condivido in primis il fatto che non possiamo regalare a un privato questi soldi, come acutamente diceva il professor Misiti e che dobbiamo seguire l'ANAC, e vi è più che dobbiamo seguire e sfruttare le strutture dello Stato che sono fatte apposta e non le paghiamo
E a proposito di pagare c'è un aspetto che io volevo, però non è stato evidenziato, cioè noi spendiamo un sacco di soldi, c'è il malaffare che gira intorno ai traghetti, che fanno la spola e che sono finanziati con i soldi pubblici e cioè ragazzi, parliamo di cifre veramente incredibili senza poi contare quello che gira prego,
E l'altra da tanto tempo fa, un monopolista nello stretto, lo Stato ha abdicato alla sua funzione di Stato mi permetto di dirlo da da siciliana da messinese ancora prima che da giornalista, la cittadina ora ce ne ricordiamo soltanto adesso che c'è un monopolista che ha realizzato un guadagno da solo da solo quello senza alcuna concorrenza perché lo Stato ha abdicato al suo ruolo di Stato.
Veba porta acqua al mio mulino, sono perfettamente d'accordo, certamente non solo questo poi accanto a questo c'è tutto una un'area, diciamo adesso non voglio dire di malaffare ma diciamolo pure e per quanto riguarda l'uso della ferrovia risponde un po'la sollecitazione della presidente di Marevivo, sì, è vero che non vorrebbero cadessimo del benaltrismo, cioè a dire sì, non funziona le ferrovie dentro la Sicilia, ma le ferrovie dentro la Sicilia, la Sicilia non ha un bacino di attività,
Tale che le ferrovie diventano efficienti e produttive, e se da quelle Ferrovie non si può andare anche in Italia c'è da Palermo Castelvetrano, che era una fotografia ferrovia che adesso è dismessa. Non c'era gente che ci andava specie se poi ci costruisci vicino la l'autostrada, quindi, secondo me, per evitare che Cristo si Fi si fermi ad Eboli, diciamo così perché, se mi consentite questa battuta il ponte va fatto e prendiamoci, non so chi diceva che siamo un popolo saggio, perché fino adesso non s'è fatto. Dobbiamo verificare tutti gli aspetti giusto, verifichiamo tutti gli aspetti, però facciamolo perché, insomma, francamente è una cosa che serve all'Italia e credo che
Ma anche da un punto di vista economico, pensato un attimo, se oggi lo so che la l'analogia e chiudo eh non è no.
E non è propria prova, faccio lo stesso, non ci fosse la Salerno, Reggio Calabria c'è veramente Cristo, si era fermato a deboli.
Potremmo citare anche tanti altri esempi e lo faccio spesso con mio marito della Roma, L'Aquila, per esempio, che cosa ne sarebbe stato se non fosse stata costruita quell'autostrada, c'è ancora un altro intervento di un ex presidente del del Consiglio superiore dei lavori pubblici?
Ho lavorato per Lea.
Cresciuto alla scuola, quindi posso dire.
Però devo.
Vedevo, già mi sono visto altre volte.
Su questo argomento ritengo che qualsiasi ingegnere sarebbe entusiasta di un'opera del genere, però davvero è indispensabile.
Ci sono troppi conti, troppe troppi problemi attorno a quest'opera se non si è fatta per tante per tanti anni.
Perché i materiali sono cambiati sono però però non è l'attraversamento dello del dello Stretto quei due, tre minuti, un quarto d'ora, un quarto d'ora che peraltro, quando si prende il traghetto io ho fatto il provvede pure il provveditore alle opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria e stavo sia di qua che di là mi riposavo e ammiravo dal Drache dal traghetto che passava la bellezza di quel di quel di di di di quei posti d'accordo però non è questo.
No, assolutamente io non arrivo io non arrivo a queste cose.
Da Siracusa, da Siracusa no, mi faccia finire, io non ho interrotto nessuno quando, quando possono avere un'opinione diversa, pur essendo, essendo felicissimo, di un'opera del genere, però le priorità di questo Paese sono ben altre da Siracusa se uno vuole fare il viaggio da Siracusa a Trapani ci vogliono 12 ore e 44 minuti di treno.
Abbiamo altre situazioni, abbiamo altre situazioni, allora in questi conti, in questa.
Bevono entrare anche queste cose.
Queste analisi, a parte i rischi, io fino a un certo punto non vedere Senti dico, ma perché nessuno parla dell'alta, sismicità di quella zona, poi ultima all'ultimo avete pubblicato quelle, cioè che ci sono i pro e i contro.
è altamente se c'è una cosa certa in Italia che si ripeterà sempre sono i terremoti e allora noi non vogliamo campi e capire, ma qualcuno adesso lo comincia a dire che la prevenzione è un investimento, pensiamo prima a tutte queste necessità possono andare anche in parallela semmai messe magari padreterni ci fa avere i soldi per contemporaneamente per l'1 e l'altra cosa va bene perché è una bella sfida scientificamente è una gran bella sfida, a me sinceramente piace più il ponte,
Perché ho una veste un po'di cara questa è un'opera che, anche architettonicamente, deve avere una sua bellezza e ditemi quello che volete, a me piace a una campata, se dobbiamo vincere una partita difficilissima, allora sia quella perché è elegantissima vede vederla quella quella che invece con i piloni dentro l'acqua dentro una cosa tre campate ma eh beh è brutta eppure brutta e la sanno fare tutto, noi italiani sappiamo fare le sappiamo fare le cose che sembrano difficili, poi ne sappiamo fare grazie.
Eh.
E la sfida, professore Veltri, siamo in chiusura, lei voleva consegnarci ancora una riflessione.
Si sente sì, e non abbiamo parlato affatto della geologia e della geotecnica, perché la torre calabrese si trova esattamente sulla faglia di Cannitello che, nonostante le controversie fra i sostenitori del ponte a una campata e coloro che invece hanno dubbi e che la faglia attiva,
Cioè perché si può dichiarare non attiva dopo 40.000 anni di dormienza non ne ha avuti 40.000 anni di dormienza, allora da questo punto di vista ci sono.
Per le grandi opere, quali sono le grandi dighe e le centrali nucleari?
Come dici no no, non devi mettere lì il pilone.
E non devi mettere lì il pilone.
Le centrali nucleari, i grandi ponti, si affrontano con altri sistemi.
Perché c'è un vero e proprio sistema epistemico, cioè non siamo d'accordo su come viene generato il fenomeno.
Per far questo gli studiosi di geotecnica hanno proposto di fare scavi in trincee e pali o autismo geologiche che costano un abisso e lì non sono state fatte e ci sono i processi di confronto fra le soluzioni che si chiamano processi Sciacca.
Per le grandi opere è questo quello che si deve fare e il ponte di Messina e una grande opera, la sfida che si deve fare per superare le perplessità, le difficoltà.
Per manifestare il genio italiano è proprio questa non trattare il Ponte di Messina come un'opera qualsiasi e riguarda i coefficienti di sicurezza, risponde all'amico l'amico Gallerano di rom.
Il rapporto di Calabria.
Il rapporto di sicurezza del flipper e 1 e 36
Ed è bassissimo, è bassissimo per un'opera qualsiasi può essere uno e 36 il coefficiente di sicurezza, li bisognerebbe arrivare almeno a 2 e in tutti gli altri ponti la Casci.
E il ponte turco sul Bosforo sono ben superiore a 2 Coppe d'ufficio di sicurezza, non ci si può accontentare di un coefficiente di sicurezza di un'opera qualsiasi per quello che dovrebbe essere il ponte più grandi al mondo.
Allora siamo in chiusura, io tornerei un attimo, il libro giusto per per, come dire, buttarla in caciara, come si dice a Roma, perché faccio riferimento alla saggezza siciliana.
Mario, tu, a un certo punto, quando parli della Corte dei conti e della bocciatura che è arrivata, dice un fui re vigogna messa da menti vita, lo possiamo tradurre per chi?
Tu scrivi un fluire vigogna, mai salvamento e vita.
È un detto siciliano che però, secondo me è rientrata queste pennellate, molto divertenti e che ci spiega perché in realtà, la bocciatura della Corte dei conti non è è una via d'uscita, cioè un modo anche per salvare la situazione e quindi fai prende in prestito questo questa saggezza siciliana ma la possiamo spiegare,
Secondo me la Corte dei conti alla fine ha dato anche ha lanciato una sorta di ciambella di salvataggio al governo per dire signori, per come è stata impostata tutta questa procedura, si è finito col quale andarci a sbattere vicino.
Si è finito con la andarsi a infrangere contro degli scogli insormontabili, quindi aggiustato il tiro.
Adesso il messaggio è stato recepito, lo vedremo se la l'orientamento è quello di dire al Consiglio superiore dei lavori pubblici fai in fretta, sbriga di pronuncia di una pronuncia di secondo questi queste logiche, evidentemente il messaggio non è stato recepito.
Se invece lo Stato fa lo Stato, cioè si servirà dei propri consulenti indipendenti, quindi senza essere in qualche modo influenzati o contaminati dal pensiero unico.
Probabilmente si può.
Sceglie la strada maestra, che è quella di fare una scelta ponderata, perché stiamo parlando di un'opera che sarebbe un unicum nel globo nell'intero pianeta io sono d'accordo web, ben vengano i nuovi Brunelleschi.
Però voglio dire, dobbiamo anche essere sicuri che che la cosa poi funzioni o non si può buttare a mare 14 miliardi e poi andare incontro a delle incognite, tutte le incognite possibili e immaginabili devono essere previste.
Prudentemente e non basta la al la linearità delle simulazioni, perché ho sentito più volte parlare di questa cosa, ma mi torna in.
Sempre.
Il suggerimento di qualche amico ingegnere che dice sì, la simulazione fino a un certo punto, perché poi la realtà non è poi quella non sempre quella simulata, non solo, ma quando si tratta di andare.
Con simulazioni lineari su grande scala lì e le incognite sono enormemente diverse di dimensioni.
Imprevedibili.
Poi io mi collego a quello che ho detto prima e alla saggistica e brava giovane collega, Giovanna, ma insomma nel frattempo.
Non passeranno 40.000 anni, non ne passeranno forse neanche 40, ma insomma, ancora qualche anno sì e in ogni caso a voler dare retta ai gli attuali i progettisti, si parla di un ponte che sarebbe pronto fra il 2032 2034 ed è un'ipotesi molto molto ottimistica. Passeranno dunque come minimo altri 10 anni. Ma, signori, cari amici del governo, nella regione, prima di tutto e poi quello nazionale, ma mi riferisco alla quello della regione in particolare perché quello che più ha più contezza e più contatto con il territorio
Ma volete che per altri 10 anni bisogna aspettare sette ore, 7 ore e mezzo subire questo lasso di tempo per radicarsi da Messina a Roma, il treno ad alta capacità cosiddetto che viene spacciato per l'alta, velocità Frecciarossa di freccia ancora lì da quelle parti non s'è visto niente sei ore di treno da Villa San Giovanni se parte in orario,
Quei pochi treni che hanno l'alta capacità, perché la gran parte sono interregionali, quindi piegano ancora di più, ma comunque fermiamoci a questi pochi Freccia Rossa cosiddetto Freccia Rossa che ci sono da Villa San Giovanni a Roma, sei ore più il traghettamento che il più delle volte non è in coincidenza neppure con gli unici treni che viaggiano verso la capitale cioè io mi sposto da Messia e so di non essere rassicurato dal fatto che l'aliscafo, il traghetto, che prendo a in coincidenza con il treno che parte perché prendo l'aliscafo, devo prendere l'aliscafo che parte prima per essere sicuro di prendere il treno, perché quella che teoricamente sarebbe più comoda, perché più vicina in coincidenza con il treno
Non garantisce la coincidenza, quindi io, per uno o due minuti rischio ad arrivare a Villa e a non prendere il il, il, il, il, la cosiddetta freccia, ora dico almeno su queste cose stiamo parlando de minimis.
Vuole il signor governo della Regione e il governo nazionale prendere atto che c'è una situazione che deve essere corretta e non servono grandissimi miliardi per correggere sta cosa basterebbe soltanto un aggiustamento di orari delle ferrovie o comunque qualche Mm in interventi a livello locale molto minimo,
E poi e mi collego a quello che dicevo, Giovanna è sicuramente l'amico Moschella non può che confermare.
Ma perché davanti a un business miliardario milionario nello stretto le Ferrovie dello Stato si sono volatilizzate, non hanno più un traghetto, non garantiscono più l'attraversamento stabile e fa tutto un privato a scusare il privato, guadagna tantissimo lo stesso guadagno, lo vorrebbe fare le Ferrovie dello potrebbero fare le Ferrovie dello Stato e le Ferrovie dello Stato hanno abdicato tutt'totalmente su questo fronte.
E quindi c'è una situazione di monopolio assoluta che il Real, che neanche la le, la, la, la regolamentazione europea dovrebbe consentire, anzi non la consente, ma nei fatti.
Da decenni ormai e va peggiorando.
Vorrei chiudere soltanto e quindi a prescindere da questo argomento, ringraziando la segretaria dell'Onorevole Musumeci con il suo collaboratore e soprattutto il ministro che ci ha consentito di essere qui a.
Fatto in modo che quest'Aula fosse disponibile, gli sono veramente grato e a voi tutti, un grazie sentito per avere partecipato a questo incontro dandovi appuntamento al prossimo perché, come scrive il libro, sarà.
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