Tra gli argomenti discussi: Est, Europa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.
20:00
09:30
Buon pomeriggio agli ascoltatori di radio radicale vanta nel tango per la consueta trasmissione della serie Alloni
Che ricordo sono state in genere delle conversazioni con degli ospiti provenienti da paesi dell'est europeo che ci hanno illustrato le situazioni dei propri Paesi e le possibilità
Che al loro modo di vedere esistono per giungere ad una graduale emancipazione della società dell'Est europeo dalle condizioni presenti
E nelle ultime tre trasmissioni avevamo iniziato dei fili diretti con gli ascoltatori che sono stati dei momenti importanti di dialogo e di verificare tutto sommato anche dell'ascolto dell'interesse con i quali questa trasmissione viene abitualmente seguita
Oggi invece perderemo di Afghanistan è qualcosa che può sembrare andare un po'al di fuori di ciò di cui abitualmente istante
è a nostro avviso centrale nell'ambito proprio di queste tematiche
Perché perché l'Afghanistan è sicuramente un nodo delle relazioni internazionali soprattutto da quando ormai cinque anni e mezzo fa questo grande territorio è stato invaso dall'Unione Sovietica
E perché questo investe anche i problemi che sono relativi proprio ai diritti umani
Nell'Unione Sovietica nei pesi all'Est europeo infatti così come è emerso in un recente convegno organizzato oltre che la nostra lista confronto con Lester dal Comitato internazionale di solidarietà con la Resistenza a Scanavacca tenemmo nella sala del Cenacolo della Camera deputati in ottobre scorso
Come emerso in questo convegno dicevo
Uno dei problemi tale ed in America all'epoca della guerra in Vietnam non è possibile nella formazione dell'opinione pubblica
E tanto meno la manifestazione di l'opinione pubblica tanto meno la possibilità che il popolo dell'Unione Sovietica riesca ad incidere per quello che riguarda la politica estera rétro che pesa è quello che riguarda la politica militare sostanzialmente di guerra
Che esoterica sta attuando da alcuni anni a questa parte ecco questo è un inquadramento generale della conversazione che stiamo per iniziare con un ospite lo spiega abbiamo studio Ezio Gandini segretario del Comitato internazionale di solidarietà ecco la resistenza a scarna
Il cui presidente Norberto Bobbio che è presieduto da Ripa di Meana che i nostri ascoltatori già conosco le trasmissioni di questa serie all'estate niente di nuovo
Ma vorrei chiedere subito ad Ezio Gandini
Qual è attualmente la situazione dell'Afghanistan invaso se ci sono state delle novità negli ultimi tempi magari sfuggite alla normale attenzione della stampa o sulle quali comunque
Li vuole richiamare l'attenzione dei nostri ascoltatori
La situazione dell'Afghanistan
Ora qualche mese dopo il convegno a cui Antonio stanco si richiamava prima
Conferma purtroppo vari degli elementi che valevano in quel momento
Cioè dal punto di vista del territorio la situazione è essenzialmente in uno stallo dal punto di vista militare nel senso che nessun ente con i mezzi a disposizione a prevalere sull'altra
Sull'altra parte
La tattica che urla strategie datati li usano le forze di occupazione sovietica in Afghanistan continua ad essere con il nuovo segretario del del partito comunista sovietico Gorbaciov of continua ad essere la stessa tattica usata precedentemente cioè una tattica di massacri indiscriminati contro la popolazione civile consistente nell'attaccare
Nel bombardare nel colpire qualunque abitato con un Colin laggiù qualunque vallata nei cui dintorni operi nell'espellere esistenza questi non intento chiaro di sia di colpire con rappresaglie dirette la popolazione ed intimi dirla dal non resistere sia qui una cifra punto gigantesca rispetto alle
Sia all'insieme dei rifugiati nel mondo che all'insieme della popolazione afgana cioè sono quattro milioni e mezzo di afgani
Che sono attualmente ospitati nei campi rifugiati del Pakistan
Per una cifra di circa tre milioni e circa un milione e mezzo in Iran sono stati costretti dalle operazioni militari sovietiche ad abbandonare il proprio Paese e il tutto su una popolazione che prima dell'invasione sovietica contava
Dei quindici e sedici milioni di abitanti quindi oltre un quarto colazione arcana si calcola che sia di fu Giata in
Paesi confinanti esattamente oltre un quarto della popolazione e circa se si considera questo in più l'impatto dei profughi afgani nell'insieme dei rifugiati a livello mondiale si tratta quasi della mette
Se la tattica militare sovietico indi continua con Gorbaciov fu com'era precedente precedentemente conduce vincoli di recesso i suoi predecessori hardware e l'Unione Sovietica dal punto di vista diplomatico la situazione continua anche lì e resta in una fase di stallo è in atto iniziata pochi giorni fa la quarta fase delle conscio di un incontro a Ginevra fra il ministro gli esteri del Pakistan e il ministro degli esteri del di Kabul del governo di Karmal
Negoziato vertente
A risolvere la situazione afgana un negoziato nel quale non partecipano in quattro sono stati esclusi i rappresentanti diretti dell'Afghanistan c'
Il tempio presentante della resistenza afgana nelle Kanza della parte principale interessata risolve il problema e l'Afghanistan cioè il popolo afgano c'è stata
Altro elemento di novità ma non sembra almeno a quanto si è saputo finora non aver prodotto dei risultati dirette è stato un incontro a Washington fra rappresentante rappresentante sovietico allettante americano sull'Afghanistan e primo incontro di questo tipo dal mille novecentottantadue
Il problema è quello di
Di uscire meno parlo dal punto di vista del comitato di che rappresento di riuscire ad aiutare la resistenza afgana ad imporre alle forze d'occupazione sovietica una trattativa
Negoziato nel quale popolo afgano posta con la corre giudizio nostro rafforzare la resistenza afgana
Da tutti i punti di vista dal punto di vista concreto dell'aiuto umanitario dell'aiuto politico e anche dal punto di vista diplomatico ecco questo in sostanza era
Certo questa la considerazione che tu fai che emersa con forza proprio anche nell'ambito di quel nostro convegno del quale parlavo all'inizio di questa trasmissione in più
Una nostra considerazione che abbiamo fatto spesso come radicali sulla quale tu stesso se sicuramente d'accordo e quella intensificare anche con l'aiuto umanitario per quello che riguarda i profughi che come ricordava poco fa
Sono milioni di persone vittime anch'esse di questa guerra in calo sei delle cifre riguardo a questo ma le cifre sulle vittime dei combattimenti sono purtroppo spaventose al pari di quelle riguardanti i profughi
Fonti della resistenza afgana parlano di quasi un milione di vittime fra morti io persone gravemente colpite
Sia dalle dall'insieme di operazioni militari sovietiche quindi vittime dirette dell'aggressione da vittime anche i in un senso indiretto della situazione di della carestia delle male dimmi attiri gli stenti provocati l'invasione sovietica dell'Afghanistan che l'invasione che vorrei ricordare
Avuto si è posta proprio fra i suoi problemi quella di sradicare dal paese una grande massa Conte di persone che sfuggono a una situazione che ci Coni fuggire da una situazione di di pericoli di causati naturalmente dalla guerra ma una politica ad arte la stessa politica fatta artatamente quella di distruggere gli elementi di sussistenza i beni di sussistenza una popolazione afgana come colpire non solo la popolazione ma gli stessi Greggio
Bestiame di cui una buona parte dell'economia nomadi afgane delle code economia afgana almeno mi riferisco alla tribù nomadi
Vivere al gol di colpire lei canali di irrigazione con le altre strutture tradizionali
Che permettevano all'Afghanistan fino a prima della guerra di avere una proprie economie elementi sono stati distrutti che hanno causato anche hanno contribuito a cosare questo elevatissima da questa guerra dall'in
Azione sovietica che sono un po'del collettivo colonialisti Co che ancora oggi e quindi si verificano per quello che riguarda questa situazione questo Paese
Khatami è sconvolta da guerra la carestia ma anche lo dallo sradicamento ricette capacità che prima vi erano nel Paese ed alcuni altri elementi sovverte i tori designazione precedente è un è un dato che io stesso di occasionali sottolineare appunto che nostro convegno e questo che il novanta per cento il gas naturale afgano viene forzatamente per grato e condotto in Unione Sovietica dalla quale Unione Sovietica coi probabilmente viene a sua volta deportato Trans Gas otto e e probabilmente finisce anche ad esempio in Italia visto che perché proprio può farci rendere conto di come funzionano poi concretamente alcuni meccanismi anche economici che si verificano nell'ambito del di quello che può essere finito un impero
Vi continentale quale quello sovietico sì scorre su quelle questa del gas sarà anche interessante ricordare un fatto che non è stato molto reso noto dalla stampa
Cioè il gas come ricordavi tu estratto e inviata dal secondo timone sovietica dalla regione settentrionale dell'Afghanistan essenzialmente la zona della città di Mazar i Sharif
è interessante che il gas viene acquistato fra virgolette dall'Unione Sovietica all'Afghanistan attrezzi nettamente al di sotto del del prezzo di mercato e che i contatori che misura la quantità di Afghan
Sì quindi mi sembra un meccanismo piuttosto chiaro così come del resto è interamente assoggettata alla economia sovietica l'economia afgana ed io questo anche basandomi sulle stesse informazioni che vengono diffuse da parte sovietica da parte afgana perché sono devo dire che faccia un certo sforzo nel nel seguire tutto questo ma sono con lettore anche dei bollettini dell'ambasciata sovietica e di quelli della ambasciata
Della Repubblica cosiddetta democratica afgana in italiano quanto loro ci forniscono numerose
Pubblicazioni che tendono a dimostrare come tutta le cose nell'Afghanistan definito democratico ora Roma Orosei ben produttivi eccetera però anche leggendo queste carte vengono fuori degli elementi interessanti
Perché certe statistiche che vengono diffuse circa la cosiddetta cooperazione fra Unione Sovietica Afghanistan i tecnici sovietici che vanno a impiantare un certo tipo di fabbriche anziché altre mi sembrano estremamente significative in pratica a quanto mi risulta non si muove una foglia nell'economia di Stato afgana che non sia voluta da parte del sistema di pianificazione globale sovietico non so se questo risulta anche a te se tu puoi portare qualche ulteriore elemento di valutazione su questa situazione se si esattamente
Così cioè la costituiscono l'Unione Sovietica e così rispetto al gas naturale di cui parlavamo prima e così rispetto a dei minerali anche l'interesse strategico esistenti nella massiccio montuoso al centro che l'Afghanistan mezzala Giotto
All'interno delle del Governo fantoccio in quanto possiede una su una propria autonomia
Di Kabul il potere reale detenuto dai consiglieri sovietici stabiliscono quindi anche a livello economico di scambi quale sia l'interesse che l'Afghanistan dovrebbe seguire
Ecco quindi c'è questo problema il primo che abbiamo seminato e il problema dell'invasione militare vera e propria quindi dei combattimenti dei profughi del questi milioni di persone vi è poi il problema generale economico del quale abbiamo citato alcuni particolari qualche attimo fa
Vi è un problema aggiungo di cultura di soppianta mento delle radici culturali del popolo afgano che viene tentato in gran parte purtroppo attuato da parte sovietica da oltre cinque anni sappiamo che
L'Afghanistan è è un paese di religione musulmana di tradizioni che
Molto radicate anche se purtroppo estremamente poco conosciuta nel nostro Paese
Una una cosa che mi ha interessato particolarmente col nostro convegno furono due relazioni di studiosi quindi non di politici che è un docente presso l'Università di Roma di storia dell'arte dell'Asia centrale e la professoressa bianca Alfieri che che Sempronia sia di Roma insegna storia all'arte musulmana perché io questo perché spesso noi consideriamo
Questi Paesi dei quali poco effettivamente sappiamo fra i quali appunto l'Afghanistan come zone prive di quel retroterra culturale di quella storia realtà profondamente connessa alla nostra stessa storia
E quindi non riusciamo talvolta a i mesi merci nel dramma che vivono queste o colazioni non riusciamo a comprendere la la pienezza della situazione vissuta da questi milioni di persone
Mentre invece proprio l'Afghanistan ha avuto una realtà una storia partito almeno via via per secoli
Una sorta di punto di passaggio obbligato fra il mondo mediterraneo Illasi a centrale così anche l'India e tutto questo immenso subcontinente che viene chiamato vivamente sul continente indiano
Quindi il ruolo storico ruolo culturale del popolo afgano che qualcosa che invece sta
Città per essere abbattuto avrà in mente dalla attuale presenza sovietica cosa quei dieci su questo
Sì l'Afghanistan giocato passano un ruolo di primo ordine come
Ricordavi tu e come era stato
Evidenziato che durante interventi è stato chiamato giustamente crocevia dell'Asia cioè di contatto di punto di passaggio obbligato fra vari mondi con il mondo della della Cina o del del subcontinente indiano con il mondo
Occidentale costruito dal sia della perse che dal bacino mediterraneo
Basti pensare che attraverso i passi afgani passava la mitica via della seta
E di questo l'Afghanistan ha cioè questo proprio funzione geografica di tramite è stato sì un punto di forza dell'Afghanistan per il mescolarsi di di popolazioni di esperienze varie al suo interno c'è la realtà etnica afgana per esempio nell'alta estremamente composita costituita da un numero molto molto spesso anche il risultato
Degli stanziamenti successivi che di popolazioni che nel corso dei secoli sono passate in quel territorio la realtà la propaganda sovietica attuale cerca di presentare la pianista precedente a all'invasione come un paese feudale di barbari di usanze barbare di nessun vivendo nessun interesse
Sul quale i sovietici avrebbero portato la civilizzazione dal proprio punto di vista è una cosa
L'argomento totalmente falso questo anzi devo dire se mi interessante dedicare uno spazio maggiore sia negli nella stampa sia in eventualmente in convegno di Bati è questo aspetto che sta questa cosa terribile che
L'idea di portare una qualsiasi civiltà con le armi questa caratteristica di di tutti i regimi imita visti e più o meno larvata mentre colonialisti della storia noi italiani facciamo una dura esperienza tutto questo con la guerra in Etiopia e con gli altri modi di portare la civiltà che il fascismo impose al nostro Paese purtroppo tutto questo è ancora esistente
Anche per Paesi che qui si proclamano antifascisti eccetera quali quelli del cosiddetto socialismo reale o del socialismo fin qui realizzato come amano definisse in atto lo ripeto da cinque anni e mezzo né
Purtroppo una una conferma ma che cosa potremmo fare
Dato avviso contro tutto questo noi
Siamo piuttosto scettici in realtà sulla possibilità che questa invasione possa essere fermata aveva visto che esiste una impasse diplomatica sostanzialmente ma secondo te quale ruolo potrebbe assumere per esempio la politica estera dell'Italia
Per quello che riguarda impossibile superamento della invasione dell'Afghanistan
Ma la politica estera del dell'Italia e più in generale della Comunità europea potrebbe giocare un ruolo
Maggiormente attivo nel quello di aiutare la resistenza afgana
Di
Ad essere più forte
Da aderire più mezzi più mezzi umanitari più mezzi di di tutti i tipi per contrastare le l'invasione sovietica anche perché questo faciliterebbe ed aumenterebbe le chance di una trattativa imposta alla all'Unione Sovietica
In una lettera aperta al Craxi quale primo ministro in occasione del suo viaggio in Unione Sovietica nelle settimane scorse ne abbiamo sollecitato come Comitato un'iniziativa diplomatica personale del
Di Craxi
Perché punto proponesse sovietici
Io a chiedesse il
Dispetto delle innumerevoli risoluzioni una rispetto da parte loro di tutte le norme internazionali che riguardano il prigionieri che riguarda una sorta di popolazione civile nelle zone da e si controllate
Il tutto che posso venire anche il ritiro sovietico con garanzie per tutti dice essenzialmente per i Popolari innanzitutto per il popolo afgano ma anche per tutti i Paesi confinanti con l'Afghanistan quindi come il Pakistan con la Cina quindi con l'Iran e quindi anche garanzie per l'Unione Sovietica
Ma che cessi questa invasione e con l'azione diplomatica del dell'Occidente poteva vengono italiano unita ad un'azione di maggiori aiuti per il popolo Piano anche nel quadro della legge sulla fame nel mondo perché di fame ce n'è purtroppo molto in Afghanistan non potrebbe che favorire una soluzione di pace aiutando imporre un'arma
Tra elementi chiave che potremmo ad operare come Paesi e so tutto come persone nel mondo occidentale nella speranza di poter contribuire a una risoluzione di questa vicenda che
Ormai da troppi anni insanguina questo con lo scopo un'altra cosa anche corso propose mi venire in mente di proposte politiche che possano
Aiutare i anche aiutare i sovietici a a uscire a uscire
Una prova dopo pensavo al Festival Mondiale della gioventù che si terrà alla fine di luglio a Mosca al quale penso che vari
Menti giovanili di partiti democratici italiani parteciperanno ecco se i movimenti giovanili dei partiti italiani chiederanno di partecipare a questo festival a patto che in FS altrimenti il festival perderebbe
Qualunque valore se non si potesse parlare come è possibile non voglio dire probabile qua possibile anche di questo tema quindi è una proposta che querela c'è anche questo microfono
E movimenti giovanili di chiedere agli organizzatori del Festival Mondiale giunto di poter parlare tutti organizzare a Mosca l'ambito del Festival un'alta
Rotondo sull'Afghanistan altrimenti di non partecipare al Festival mi sembra piuttosto interessante questo punto io vorrei
Ricordare ai nostri ascoltatori che il il numero di confronto con lesse che contiene gli atti del convegno sull'Afghanistan e quindi vari interventi vie intervento introduttivo appunto di Ezio Gambini è stato nostro ospite oggi vi è la meta altri fra cui Domenico raschia Angelo pitoni Francesco Rutelli i professori bussare di bien Cal fieri che ho citato poc'anzi Antonio caviglia vigoria bene Carlo Ripa di Meana Paolo Ungari Silvia Costa Stefano Silvestri e Giorgio Ferrari
Questo numero di confronto con l'Est è il dieci uscito
Nel primo trimestre del mille duecentottantacinque cioè dell'anno in corso ed è tuttora disponibile coloro che vogliono richiederlo come nome l'arretrato possono farlo inviando un conto corrente postale di lire quattro mila compra si può quindi alle spese di segreteria di spedizione a confronto con le feste allora vi do adesso l'Indirizzo e nove il conto corrente postale di confronto con prezzo lire otto mila la quota ordinaria o venti mila con la quadra sostenitrici
Il numero è quattro quattro otto sette uno zero zero due Indirizzo confronto con Lester vieta l'Argentina diciotto zero zero uno otto sei Roma daremo in seguito anche il
Il numero del Comitato internazionale dei soli detta ecco la resistenza afgana al quale inviteremo i nostri ascoltatori a contribuire per il momento ringrazi sì ho Ezio Gandini per la sua partecipazione e arrivederci da Antonio stando a risentirci a successiva puntata di all'Est niente di nuovo
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0