Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
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Rubrica
09:30
Buonasera appuntamento con la cronaca giudiziaria questa seria come dire notturna in cui nel notiziario delle diciannove invece che alle quattordici abbiamo vedovi studio Bruno Ruggero e parliamo di un argomento che abbiamo toccato più volte
Ma sicuramente un grosso interesse
Il personaggio Grillo costituisce Giovanni Senzani il misterioso ma non troppo le nemmeno tanto misterioso brigatista con nemmeno tanti misteriosi agganci in ambienti molto diversi da quelli diciamo così tradizionali dell'eversione di sinistra
E proprio di Senzani e della sua travagliata storia processuale ci occupiamo oggi perché e alle porte un processo che lo vede imputato non è quello di Napoli che si aprirà il quattordici gennaio alla colonna napoletana delle Brigate Rosse stralciato però tutto il caso Cirillo ma è un processo che si svolge a Firenze adesso Bruno Ruggiero ci spiega che processo è e perché interessante
Dunque innanzitutto va fatta una una chiarificazione perché alcuni giornali di oggi riportavano la notizia
In termini errati
Spiegavano che il processo che si apre domani a Firenze
Sarebbe il primo in cui compare in una pubblica udienza Giovanni Senzani nei panni di imputato e non è esatto perché alla fine dell'ottantaquattro Senzani FUS sul banco degli imputati
Il processo alla cosiddetta Brigata di campo
Che le Brigate Rosse avevano messo in piedi nel carcere speciale di Badu e Carros a Nuoro lui all'epoca dei fatti no ne era detenuto ma era il responsabile gerarchico di quella struttura denominata a fronte delle carceri che all'interno delle brigate rosse a partire dalla dall'estate del mille novecentottanta cominciò a coagulare
Insieme alla colonna Walter Alasia di Milano un dissenso organizzato e programmatico dalla linea diciamo così ortodossa dell'organizzazione innescando quel processo che poi alla fine del mille novecentottantuno avrebbe portato alla scissione di fatto dell'organizzazione brigatista in almeno due tronconi riconoscibili e Bennet
Distinti
Il processo Boy andò avanti
Lungo un piano inclinato del porto di fatto alla frammentazione alla disgregazione totale della organizzazione terroristica
In quell'occasione Senzani quindi figurava imputato per la la linea d'azione e i i programmi eversivi che all'interno del carcere venivano fatti circolare
Militanti delle Brigate Rosse incarcerati e che si riconoscevano nella linea politica espressa appunto dalla fronte delle carceri a Firenze invece domani figurerà fra gli animatori
Del cosiddetto Comitato rivoluzionario toscano delle Brigate Rosse
Una struttura che i pentiti del terrorismo hanno consentito di individuare come una struttura di supporto logistico all'interno delle Brigate Rosse
Un supporto logistico di cui si dovevano giocare secondo
I diciamo agli ordini del giorno e i dettami dell'organizzazione terroristica le colonne dei poli più importanti nel caso quindi del Comitato rivoluzionario toscano i suoi referenti sarebbero stati la colonna
Di Genova e quella di Roma
Un altro comitato rivoluzionario di cui molto si è parlato anche sulla stampa non specializzata perché molti personaggi famosi sono passati per quella struttura il comitato rivoluzionario marchigiano che fu messo in piedi fra gli altri da Patrizio Peci poi diventato il primo pentito del terrorismo Giovanni Senzani la sua attività
In seno alle Brigate Rosse a questa particolare struttura delle Brigate Rosse in realtà poteva essere individuato ben prima di quando i pentiti e gli sviluppi delle indagini incrociate sul terrorismo e sulle Brigate rosse in particolare hanno consentito di dare un nome e un cognome al personaggio che esercitava una notevole influenza soprattutto in quelle strutture
Ultra separate delle Brigate Rosse che erano quelle preposte
Alla schedatura e all'individuazione dei bersagli nei vari corpi armati dello Stato nella magistratura nel mondo della stampa e così via
Infatti nel dicembre del mille novecentosettantotto giusto alla vigilia di Natale
Nel corso di un'operazione della DIGOS un direttamente coordinata con il Nucleo speciale antiterrorismo comandato dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e che si avvaleva principalmente di carabinieri
Vennero arrestati quattro appartenenti al Comitato rivoluzionario toscano delle Brigate Rosse due a Firenze e due a Pisa
L'arresto si rivelò molto importante poi a distanza di anni per ricostruire le vicende storiche i passaggi storici
Organizzazione brigatista
Si rese necessario il contributo di altrimenti di fra gli ultimi a a venire fuori
Al ceppo brigatista conseguentemente alla cattura dei terroristi che avevano sequestrato il generale americano Dozier cattura e liberazione del generale che avvennero contestualmente a Padova nel gennaio del mille novecento ottantadue
La data invece dicembre settantotto gli inquirenti senza saperlo oppure qui qualcuno fare interpretazioni più malevole ben sapendo invece con che tipo di pesce avevano a che fare ferma a Roma o un quinto uomo appunto Giovanni Senzani nel quadro delle indagini su questo Comitato rivoluzionario toscano delle Brigate Rosse una denominazione fra l'altro allora sconosciuta che per la prima volta venne fuori da alcuni documenti interni a circolazione riservata che vennero sequestrati ai primi quattro arrestati
Senzani all'epoca viveva e lavorava a Firenze ricordiamo per inciso che era sposato con la sorella del professor Enrico Fenzi professore di Genova
In quel periodo si trovava in carcere a Genova nel quadro di un'inchiesta che era partita da un rapporto dei carabinieri al comando del generale il Dalla Chiesa ma che di lì a sei mesi sarebbe stato assolto per insufficienza di prove insieme con tutti gli altri imputati rinviati a giudizio in quell'occasione sulla base delle segnalazioni dei carabinieri e per stessa ammissione di Fenzi quella parentesi carceraria un anno di carcerazione preventiva fra il settantotto e il settantanove
Gli fecero maturare la decisione finale poi di aderire alle Brigate Rosse fino al massimo livello dell'organizzazione clandestina Senzani quindi quanto meno in quel periodo
Appartenente al Comitato rivoluzionario toscano delle Brigate Rosse e per legami di parentela e di amicizia era molto vicino al vertice brigatista diciamo quanto meno perché non è stata ancora esattamente chiarite questa è un rilievo che possiamo fare con il massimo di attualità e no non c'è niente da aspettarsi a questo proposito in termini di chiarificazione da questo processo di Firenze ma bisognerà aspettare gli altri appuntamenti ti di Napoli come tu ricordavi all'inizio e l'altro processione di Roma che si aprirà ad aprile con seicento imputati per la maggior parte rinchiusi nelle carceri che un decennio di storia delle Brigate rosse da ricostruire nell'aula della Corte d'Assise di Roma per trovare forse ma il condiziona alé e dopo i rigori dubbio è d'obbligo qualche elemento di certezze di chiarezza in più sulla figura sul profilo di un personaggio per molti versi ancora misterioso come Giovanni Senzani c'è infatti il sospetto che già all'epoca e forse già da qualche anno Senzani fosse un irregolare cooptato nelle riunioni della direzione strategica è un dubbio questo che non è stato dissipato ma anzi è stato aumentato dal la contributo che in aula hanno dato due personaggi come Valerio Morucci e Adriana Faranda che fino all'inizio del settantanove
Erano al massimo livello delle Brigate Rosse
Nel corso del processo d'appello per il caso Moro quando hanno deciso di cominciare a vuotare il sacco hanno fra l'altro aperto questo discorso ma appena accennato forse lo hanno approfondito con i giudici istruttori ma non lo hanno fatto fino in fondo in aula
Hanno aperto questo capitolo della presenza di irregolari di volta in volta cooptati a seconda delle esigenze parti orari del dibattito nelle riunioni ad alto livello dell'organizzazione clandestina come quelle della direzione strategica
Una certa regia del caso Moro e più avanti la campagna contro i livelli intermedi della magistratura hanno fatto pensare che anche in quelle circostanze ci fosse già la mano di Giovanni Senzani se non altro come con sulle ente come irregolare come talpa infiltrata nel Ministero di Grazia e Giustizia non è stata ancora detta una parola definitiva e chiarificatrice su questo punto ripeto che non ci sarà
Niente da aspettarsi da sotto questo profilo dal processo di Firenze ma comunque se non altro già una prima curiosità sarà soddisfatta vedere in carne e ossa Giovanni Senzani in un'aula di giustizia in una località un po'meno decentrata dell'AU la del tribunale a Nuoro
E dove fece una breve apparizione per leggere un focoso documento che preannunciava nuove azioni di lotta armata che poi fortunatamente non ci sono state per quanto riguarda la frazione di cui fa parte Senzani il cui ha detto Partito della guerriglia del proletariato metropolitano una frazione Nada dalla scissione delle Brigate Rosse e questa la curiosità e legittima perché Giovanni Senzani pur così misterioso e pur così chiacchierato è uno dei degli imputati per fatti di terrorismo che sta scontando la carcerazione preventiva in regime di particolare particolare durezza e particolare isolamento infatti dal lei i primi di gennaio del mille novecentottantadue data del suo arresto a Roma dalla scoperta delle basi della sua frazione fino alla fine dell'ottantaquattro quando fece quella breve apparizione a Nuoro è rimasto in condizioni di isolamento pressoché totale sollevando in certe circostanze anche qualche protesta da parte degli avvocati difensori nominati d'ufficio o all'inizio nominati di fiducia
A Senzani perché senza perché poi fosse intercorso fra i legali e il loro assistito un rapporto particolarmente stretto Nepi scolare né diretto né in termini di di colloqui ci furono comunque alcune proteste cadute nel nulla voi per quanto riguarda la segregazione autentica cui era sottoposto questo imputato c'è da dire che questo elemento della segregazione trattandosi di un personaggio come Senzani e rimanendo insolute tutte le altre e questioni che pendono intorno a questa figura così discussa del terrorismo invece che produrre
Indirettamente una qualche opera di chiarificazione sul su questa figura
Descrivendolo come un militante irriducibile a tutti gli effetti e per questo sottoposto a un regime particolarmente duro di carcerazione non ha fatto altro che aumentare il mistero che a tutt'oggi ancora circonda questa persona
Benissimo e dunque di questo processo di Firenze avremo modo ancora di occuparcene Grazia Volo genero e per oggi il tutto
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