L'evento è stato organizzato da Democrazia Cristiana.
Sono intervenuti: Vincenzo Scotti (DC), Flaminio Piccoli (DC), Arnaldo Forlani (GOV).
Tra gli argomenti discussi: Dc.
La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 32 minuti.
Rubrica
10:00
10:00
10:00
12:00 - CAMERA
12:00 - SENATO
9:00 - Camera dei Deputati
10:00 - Roma
10:00 - Roma
11:00 - Roma
11:30 - Roma
12:00 - Roma
16:30 - Roma
DC
DC
DC
GOV
Grazie al senatore cavallo
Quale ha potuto parlare
Liberamente molto più dei tre minuti ai quali doveva parlare per i quali doveva parlare ieri abbiamo consentito li fanno parlare la parola al vicesegretario Scotti al quale rinnovo il saluto e il ringraziamento per essere intervenuto
Cari amici
Credo che
Mai
Nella vetta del nostro partito
Ci sia stato bisogno
Di grande chiarezza
E di franchezza nel confronto interno
Come oggi
Io per questo corrisposto con sincera gratitudine al vostro invito
E
Porterò qui alcune riflessioni
Con grande libertà
All'indomani
Del dodici maggio soprattutto dal nove giugno
Ed è la elezione
Di Francesco Cossiga al presidente
Della repubblica del nostro padre
Tutti
Abbiamo pensato che eravamo di fronte
Ad una stagione politica
Molto facile
E quindi ad un congresso
Del nostro partito
Che aveva di fronte a sé
Questioni
Che avrebbero visto una convergenza
Unità semplice
Senza difficoltà il problema
La linea politica delle alleanze per il governo del Paese
La guida del partito
Le questioni politico programmatiche tutto
Sembrava notevolmente facile
E noi ci abitavamo a un congresso
Sostanzialmente
Scontato
E a questa
Un'illusione ho una certezza
Io credo un'illusione
Le vicende di questi ultimi mesi
Hanno
Riproposto con forza
Al nostro partito la necessità di un congresso
Estremamente impegnativo per le scelte che il Congresso spesso deve compiere
Proprio
Perché
Ci sembrano così lontani
I giorni immediatamente successivi al maggio e ha aggiunto finanziamo
Noi abbiamo di fronte a noi un delicato momento per la Democrazia Cristiana
Terribilmente impegnativo
Di grande prospettiva impositivo
Siamo
Sappiamo però che dobbiamo affrontarlo
In modo coraggioso
Con una condizione di fondo
Di riaprire al nostro interno
Una dialettica reale ed effettiva
Fuori dagli schieramenti tradizionali
Fuori dalle attuali posizioni di correnti
Oggi
Se dobbiamo affrontare i termini della situazione politica
Delle proposte del project
Dell'iniziativa politica all'interno della Democrazia Cristiana noi sappiamo bene tutti
Che le divisioni
Passano orizzontalmente
All'interno degli schieramenti esistenti e questi schieramenti sono ostacolo reale al raggiungimento di una iniziativa e di una forza all'interno della Democrazia Cristiana adeguato al momento che stiamo vivendo
Quando si discute in astratto se
La Democrazia cristiana è un partito che deve avere al proprio interno una ricchezza ed una pluralità di espressioni di voci di sensibilità
Si discute di una cosa
Che è naturale
Portato della storia della cultura del nostro Paese
Della tradizione del nostro partito Gava lo ha ricordato nella sua relazione
La nostra unità nazionale e il frutto di una grande complessità la nostra iniziativa come cattolici democratici nella vita del Paese
A profonde radici in questa complessa articolata
Realtà della vita nazione di allora noi dobbiamo sbloccare amici il partito liberarlo
Da queste cappero rigidità che impediscono di affrontare un confronto interno che porti
A riaggregare
Energie e forze
Intorno ad un disegno politico nuovo
Del partito nel Paese oggi nella società italiana degli anni per
Quindi quindi
Non è la questione se il partito abbia o no una sua profonda articolazione all'interno che risponda
All'obiettivo di raggiungere un'unità
Ma che sia il frutto
Della ricchezza
Della propria vita interna ma bisogna discutere
Che se andassimo al congresso conservasse in modo le attuali stratificazione
Pensando soltanto di metterle insieme in un grande listone
Senza nessuna
Cambiamento noi faremo l'errore
Più ma
Bloccheremo il partito in un momento in cui la vita politica italiana richiede da parte della Democrazia cristiana una grande capacità di iniziativa una grande duttilità un grande impegno
Io vorrei dire qui a piccoli
Che ebbe il coraggio
Di aprire la strada del rinnovamento
A l'Assemblea nazionale di avere coraggio di non sentire il richiamo di quanto sta alle spalle della storia di ciascuno di noi all'interno della Democrazia Cristiana ma di avere il coraggio di guardare in avanti e di porsi come presidente nazionale del partito sul sulla proprie spalle l'arresto con stabilità non di assecondare o un processo di cristallizzazione
Di mortificazione
Interna ma di contribuire a liberare tutte le energie perché queste scatenando si consenta no
Di fare confluire in una forza omogenea capace di guidare il partito in anni difficile senza senza condizionamenti dal passato ma soprattutto con uno sguardo diretto al futuro io ho seguito amici tutti voi avete seguito questa stagione autunnale di convegni di corrente
Ebbene sembravano al proprio interno tanti partiti
Con sfumature valutazioni diverse tenute insieme soltanto da un'etichetta è questo che bisogna far saltare
Perché se si mette insieme e si somma insieme tutto questo senza farlo saltare senza aprire una prospettiva nuova il Congresso rischia
Di non rispondere
A quelle che sono le aspettative
Dei democratici cristiani
Degli elettori alla vita
Politica del nostro Paese quindi apriamo il dibattito quindi apriamo il confronto
Sì la questione dei sistemi elettorali
Della selezione della classe dirigente sono il problema di far scaturire dalla base l'indicazione dei delegati sono questioni reali su cui bisogna ancora bisogna rispondere con grande per dura senza paura senza pericoli ma io dico che questi non sono i problemi questi sono l'effetto di scelte politiche che dobbiamo compiere all'interno della Democrazia Cristiana certamente
Il restituire al responsabilità di scelta all'iscritto il far nascere dalla base una dialettica profonde profili qua è necessario ma amici non illudiamoci
Non scherziamo con queste cose c'è bisogno che chi ha responsabilità di guidare il partito avanzi la proposta e sulla proposta consenta che il partito si misuri è il succo è stata misurandosi anche lei una condizione nuova vita e di governo della Democrazia Cristiana
Sta la solidarietà all'appello del segretario del partito ma una solidarietà che non è l'espressione di un acquietarsi
Io chiesi allo scorso congresso
Una pausa di riflessione
Profondo
Perché sono convinto che nella vita del nostro partito
Noi siamo ad un bivio perché a un bivio latita del nostro Paese la vita della democrazia cristiana
Del democrazia
Italia
Un po'tutti i partiti
Emblematica mente lo stesso Partito Comunista
Sta misurando sì
Con le grandi questioni
Della Società italiana degli anni che sono di fronte
Annunci
Amici
Le stesse questioni e ci tornerò che riguardano il funzionamento dell'alleanza
Di governo
I pericoli
Che in questo momento ci sono delle di un possibile e preoccupante dissolvimento di un'alleanza fra i cinque partiti democratici richiedono a noi una riflessione
Più di fondo sulle ragioni
Di crisi che stiamo vivendo sull'iniziativa che noi dobbiamo assunta
Perché se manca questo
Il pericolo che l'alleanza di governo occorre
E quello di vivere
Giorno per giorno
Di tamponare le situazioni così come vanno emergendo
Di rispondere con azioni spettacolari
Che coprono spesso il vuoto di una forte e coraggiosa iniziativa sui problemi reali della società Italia
Noi siamo
Per conservare e rafforzare questa alleanza dico bene
Non come stato di necessità
Ma per il significato che attribuiamo all'alleanza nel nostro Paese
Tra forze politiche di cultura e tradizione cristiane di cultura e tradizione laica di cultura e tradizione socialista non è
Uno stato di necessità
E uno solo è una visione politica
Che strettamente legata alla storia del nostro partito ne abbiamo sempre considerato
Che il governo di questo Paese di una società difficile complessa come quella italiana dovesse
Tener presente le ragioni
Della cultura e della tradizione laica
Le ragioni
E le della cultura socialista e dovesse trovare un terreno
Quello del cambiamento del riformismo
Per una intesa
Stabile e duratura nel governo
Del Paese
Ma oggi
Questa alleanza incontra difficoltà gli ostacoli
Vi sono continue fughe in avanti nella speranza
Di sfuggire alle difficoltà alla durezza delle questioni che bisogna affrontare immaginando un approdo futuro e si svolge il dibattito nel nostro Paese sull'alternativa
Un dibattito ozioso e pericoloso perché può portarci lontano dalle questioni reali e mettere ancora più in crisi la politica all'interno del nostro Paese
La politica non è fuga dalle responsabilità la politica non è disimpegno non è costruzione di scenari futuribili la riporta la politica ce lo ha insegnato un grande italiano è discutere delle Repubbliche e dei principati che oggi esistono non delle repubbliche dei principati che esisteranno domani perché quelle di domani dipendono dalla capacità
Dal modo con cui oggi si fanno i conti con la realtà effettiva che abbiamo di fronte
Allora dobbiamo non sfuggire sul dibattito sui futuribile sugli scenari politici futuri
Su quello che sarà l'evoluzione di questo o di quel partito noi attendiamo ciascun partito cerca di dare delle risposte e di avanzare una propria progettualità
Ma ciò noi dobbiamo discutere con i dati di questo momento e sui dati di questo momento dobbiamo corrispondere ai bisogni e alle attese del Paese
Perché se no la politica entra in crisi che cosa significa quando usiamo questa espressione che la politica oggi è in crisi
E rischia di essere sostituita dallo spettacolo cioè dall'immagine dai grandi gesti
Perché è in crisi
Perché non riesce a guidare interessare i processi di cambiamento di trasformazione della società nazionale
I problemi concreti dalla ditta della nostra società
Quando questo avviene
La gente perde fiducia nella politica perché la politica non riesce a dargli risposte
Non riesce a dare risposte al mondo imprenditoriale di fronte alle sfide che deve affrontare oggi non riesce a dare risposte ai giovani tali attese di lavoro per la loro formazione per la loro entrata nella società
Non riesce ad anticipare i movimenti di fondo che nella società italiana si manifestano attenzioni amici
Restiamo come del sessantotto di fronte a un segnale molto pericoloso non ha importanza il merito siamo di fronte a un segnale molto pericoloso
Qua e che i partiti
Colgono con grande ritardo movimenti a istanze di fondo della società italiane
E spingono la Società pensare di trovare soluzioni fuori dalla politica cioè fuori dalla ricerca di una soluzione
Che sia
Il superamento delle spinte corporative particolari e la ricerca di una unità
Di un bene comune
Come noi diciamo secondo la nostra tradizione oggi questo cioè il pericolo
Che noi rincorriamo
Nella vita economica nella vita della società nelle attese dei giovani delle donne nelle attese della giustizia di una giustizia
Giusta
I bisogni le stanze della società italiana e la politica non guida la politica segue rincorre rattoppato
Questo il tema di fondo che sta di fronte al nostro congresso come affrontiamo tutto questo
Noi non siamo
Amici di fronte ad una crisi economica
Di breve periodo ormai sono tanti gli anni che portiamo avanti
Che si può aggiustare attraverso misure
Di corto respiro noi sbagliamo ogni anno a caricare una legge di aggiustamento del bilancio la legge finanziaria
Di aspettative di soluzioni che non possono trovare soluzione nel Breve respiro
Di un'azione annuale ma devono trovare soluzioni respiro in legislazione di più ampia durante che tocchino alle radici le cause di fondo della crisi che stiamo attraversando e noi mandiamo un messaggio sbagliato i cittadini
I cittadini hanno l'impressione ogni anno che con alcuni sacrifici i problemi sono risolti e quindi si chiedono ma che classe politica abbiamo nuove di fronte
Che classe politica di amore di fronte a sé ogni anno ci ripresenta lo stesso scenario aggravato di qualche miliardo o di qualche migliaia di miliardi
Perché noi non abbiamo spiegato che non è un problema di aggiustamento di breve periodo di farvi entrare attraverso la finanziaria un equilibrio di manovra di bilancio che il discorso è ben più profondo
E che questa crisi economica e sociale amici ha messo in discussione le istituzioni pubbliche e private che per cinquant'anni
Vado prima della nostra vento la responsabilità di guida del Paese hanno sorretto è guidato i cambiamenti e le trasformazioni all'interno del nostro Paese
Sono saltati
Sono
Salta
E non c'è risposta
Al nuovo
Lo abbiamo visto a Torino nel confronto imprenditori e politici
Che voleva essere un importuno una risposta libera da preoccupazioni paesane e invece è stato tutto paesano sul modo di balzare assi
Da una parte dalla tra il discorso di chi era corpetto il numero corporativo e chi difendeva interessi sezionali della società Italia
Non capendo noi politici
Che ormai nella società contemporanea
Porta soggetti politici non siamo più soli ed esclusivo che soggetti politici nella società
Sono molteplici e crescenti e con i quali dobbiamo fare i conti
Secondo
Questi soggetti politici della vita della società italiana non hanno capito che senza la politica senza un processo democratico
Di mediazione
Dinamica
Non c'è soluzione ai problemi della vita della società Italia
Amici sono saltati dicevo
Istituzioni
Qui c'è l'amico piega
Ma
Tutto l'equilibrio costruito sulla legge Banca
Degli anni Trenta e totalmente Santa cioè noi continuiamo a discutere
Non sapendo e non capendo
Che le esigenze dello sviluppo dell'innovazione del cambiamento imprenditoriale richiede ordinamenti finanziari nuovi e diversi adeguati ai bisogni e le realtà della società Italia e allora c'è una camicia di nesso
Ed esplode dentro la società italiana
Tutta una spinta che non è era riconducibile amici come spesso i giornali fanno alla polemica di Cuccia nella nell'interno del consiglio d'amministrazione di medio anche qualcosa di più profondo sono gli ordinamenti finanziari che possono e debbono sostenere
Quelli che sono gli sforzi che l'imprenditorialità italiana piccola media grande deve affrontare di fronte alle sfide interni e internazionali del nostro fu poi è saltato tutto quello e se noi politici non diamo una risposta a tutto questo nell'interno della vita economica la lotta per il potere per il controllo dei polmoni e dei flussi finanziari diventa qualcosa che rassomiglia molto alle grandi lotte medievali tra i quali diversi potentati e senza una guida e senza una direzione politica Amici assaltato tra l'altro e lo diciamo l'equilibrio pubblico-privato che si fondava su un sistema
Misto il sistema delle partecipazioni statali è saltato nel nostro paese non ha più un ruolo non ha più funzione imprenditoriali di innovazione di guida di cambiamento
è saltato l'equilibrio dello Stato socia quello che abbiamo costruito con forza
Ora
Io non voglio
Entrare dico soltanto
Indicando che noi la politica deve dare un quadro entro cui delle istituzioni deve dare una guida dentro quale la crescita il cambiamento della società italiana si muove
Se questo non avviene
Se questo non avviene amici Doria sosterremo al continuo accrescere radicalizzarsi dei corporativismi all'interno del nostro Paese noi assisteremo e continueremo assistere alle lotte di potere tra le nuove e le vecchie famigli della storia economica del nostro Paese noi assisteremo impotenti come spettatori dei messaggi che ci verranno in quella direzione coprendo da una parte o dall'altra gli interessi che poté neppure conosciamo e neppure sappiamo quali essi siano e come si muovano realmente
Nella dinamica reale della vita del nostro Paese allora noi ci rivolgiamo su queste cose come democrazia cristiana in un congresso interno che deve misurarsi con queste
E se ci misureremo con queste salteranno le divisioni perché all'interno degli amici tra sinistre ci sono risposte diverse di vari canti su qual i temi che devono emergere con forza come devono emergere all'interno di tutte le altre componenti perché si viaggia leggi
Noi questo chiediamo al al segretario del partito nel rispondere positivamente al suo appello che lui sia promotore
Responsabile di questa piattaforma io sono venuto qui non sono andate ad altri incontri di corrente perché c'era il presidente del Consiglio nazionale perché volevo Allulli esprimere questa esigenza
Che siano promotori di questo processo se il parco se il Congresso non sarà questo e se il congresso sin pigre era dentro una logica mi serranda
Di questioni puramente regolamentare che alla società italiana non interessano minimamente che ai problemi del nostro Paese non rientra assolutamente allora la Democrazia Cristiana aveva imboccato la strada del suo tramonto non sarà in grado di guidare il cambiamento ed è questo anche il terreno amici per rilanciare l'alleanza tra i cinque partiti
Perché il nostro rapporto con il sì con il Partito socialista si misura su queste cose sulla nostra proposta riformista sulla nostra proposta di cambiamento questo è il terreno per rilanciare voglio dire al Partito Socialista questo è nel senso della frase che noi diciamo di avere una strategia comune ma siccome non possiamo fare le prediche ed essere inascoltati dobbiamo essere noi a proporre il terreno di questa strategia la proposta di qua la strategia dare al partito socialista la sensazione precisa di non trovarsi di fronte ad una democrazia cristiana puramente difensiva puramente conservatrice di posizioni di potere o presunta posizioni di potere ma dare al partito socialista
Il terreno su cui misurarsi interni dei riformisti del cambiamento il paesino perché come un osservatore un incontro di riflessione tra cultura e politica sul rapporto tra noi e il partito socialista guardando ai temi che ho indicato
Ecco noi dobbiamo offrire questa piattaforma elevare oggi un istante come il partito e cercare di recuperare questa alleanza questa alleanza la recuperiamo
Se noi non lasciamo la sensazione che i problemi veri del Paese li potranno si potranno risolvere con un nuovo equilibrio politico
Questo che dobbiamo stare molto attenti
Questo dobbiamo stare molto attenti amici
Di non dare questa impressione che il problema sia l'alternativa
Il problema della democrazia italiana il problema della democrazia italiana e Larissa posta
Al cambiamento e la guida democratica dei processi della Società italiana è il recupero della funzione politica all'interno della società Italia questa è la questione
Perché se no la gente dice ma perché non vi ha fate presto ad accomodarsi se l'alternativa e la soluzione dell'equilibrio democratico del nostro Paese no amici
Il problema è quello
E quello che indica e su quella base col Partito Socialista impossibile recuperare con forza facendo piazza pulita della politica spettacolo
Non serve a nessuno
Il problema di pensare
Che il vuoto non si copra con l'immagine
Noi dobbiamo sapere e dobbiamo sfidare con forza
I nostri amici laici e socialisti su questo terreno non ponendo la Democrazia Cristiana sul terreno di un partito razionalizzatore dell'esistente appiattito sulla logica e sulle ragioni dell'economia ma sapendo sapendo
Che le cose che guidano la storia sono i movimenti di fondo
L'idea
Le grandi motivazioni
Ma anche con grande realismo sui problemi concreti da risolvere di Gasperi aveva questo doppio
La grande concretezza
Rispetto ai problemi e quando nel quarantasette immaginava una stretta dura per risanare l'economia dall'inflazione però nello stesso tempo pur
Era sul tappeto il riformismo sul Mezzogiorno sulla riforma agraria sui grandi temi di cambiamento della società italiana e sapeva di dover fare appello contemporaneamente ai grandi valori morali energie che sono quelle che cambiano
La storia non gli interessi
Questo è quello che sta di fronte a nuovi amici io vi chiedo scusa del tempo e concludo
Noi abbiamo una grande stagione politica
Se non ci lasciamo prendere
Dal timore dalla preoccupazione
Del esaurirsi
In polemica del confronto del conflitto politico nel nostro Paese
Guardi
Se immaginassimo quello il vero terreno
Su cui misurarci e muoverci
Io sono convinto
Che sia primo grande coraggio nella Democrazia cristiana
Nel rimettere in gioco il dibattito a tutto campo
Nell'avere coraggio nell'indicare le strade le soluzioni nell'assumere noi voi
Con forza sul terreno del cambiamento della riforma del nostro Paese le proposte
Vorrei dire
Romiti
Quando indica nella cultura Cattolica uno degli elementi di degenerazione
Della vita del nostro Paese
Gli manca proprio la cultura
Per capire
Che l'interventismo pubblico in economia nasce
Come degenerazione dello Stato liberale e dentro la cultura dello Stato liberale non ci appartiene
Quello che lo indica come caricatura
Perché senza solidarietà non c'è politica
Senza solidarietà
Non c'è possibilità di governare un Paese complesso e articolato come il nostro
Senza solidarietà
Non c'è nessuna costruzione teorica che possa
Vincere c'è solo
C'è solo il prevalere della prepotenza
E di colui che in un certo momento sul mercato conta di più ma attenzione
I tempi cambiano su quella logica su quella vi erano ieri erano i sindacati
Oggi sono loro questo è un rapporto mutevole cangiante di equilibri di potere
Se non ci si affida al bene comune alla politica alla solidarietà
Si apre la strada nel Paese si alle Coratti Vizzoni crescenti a quelle cose che si vogliono combattere che sono il risultato
Non di un buon governo
Ma del prevalere degli interessi contrapposti che momentaneamente si trovano ad essere più forte
Conclude
Amici
Voi nella storia della DC
E avete avuto
Funzioni e ruoli
Importanti e decisi
Questo è un dato di fatto non è il bruciare granello di incenso
Un dato nel bene nel male della storia
Del nostro partito e allora
Tocca a voi
Non rimanere fermi
Tocca a voi assumere iniziative rischiando
Su questo terreno
Noi risponderemo
All'ansia
Del segretario
In termini costruttivi
Non di amici
Che dicono sì per compiacenza ma di amici che costruiscono
Io mi trovo oggi su queste posizioni
Libero da ogni condizionamento di schieramento come semplice iscritto alla Democrazia Cristiana impegnato per amore di questo partito lavorare insieme con tutti gli altri a vederlo protagonista della storia del nostro Paese
Ringrazio delusa segretario Scotti per il suo intelligente intervento dando un notevole contributo al tema del nostro congresso del nostro convegno alla nostra discussione
Mentre saluto non avendolo fatto prima il professor Piga presidente della Consob nel quale
Ma essendo potuto venire l'altra sera alla tavola rotonda impedito dalla nebbia ha voluto partecipare a questo nostro incontro e nel salutarlo esprimiamo il desiderio perché il convegno non termina questo momento che poi dica al momento opportuno qualche parola io però vorrei fare una proposta al convegno anche per organizzare un po'meglio questi nostri lavori in questo finale del convegno stesso vorrei pregare se voi siete d'accordo
Il Presidente onorevole Piccoli ad intervenire in questo momento del nostro dibattito anche per dare
Anche per dare la possibilità alla stampa i giornalisti prima che questi ritornino
Al loro domicilio di poter prendere nota di quanto il nostro presidente del Consiglio nazionale andrà a dire questo non vuol significare che il convegno termina perché come è stato ho già preannunziato stiamo anche attendendo la presenza l'arrivo del vicepresidente del Consiglio dei ministri il quale ha assicurato il suo intervento quindi dopo l'intervento se siete d'accordo
Del nostro presidente Piccoli il convegno continuerà fino adesso ad esaurimento che speriamo abbia da Avvenire nella tarda mattinata la parola al presidente Piccoli
Cari amici
Dopo tre giorni
Di un'intensa comunione di cultura il d'iniziativa politica
Non mi è consentito nessuna delle consuete introduzioni di rito rivolgo solo un ringraziamento caldo ed affettuoso agli amici che hanno arrecato qui il loro grande contributo di cultura e di amori civile al nostro segretario politico al nostro vicepresidente del Consiglio Forlani che stava arrivando al presidente Colombo Ottaviano
Agli amici vice segretario del partito Scotti
Che abbiamo appena sentito e Fontana che ha parlato ieri al professor Prodi al professor Pia ai protagonisti delle tavole rotonde ai giovani così forti e così è sempre esemplari che hanno parlato ieri e di cui parlerò a conclusione di questo mio intervento ringrazio poi l'amico onorevole Michieli
All'impegno di lavoro per l'organizzazione perfetta di questo convegno per l'ospitalità che ci ha assicurato l'onorevole Michele che ha dato tutto se stesso anche questa volta per conferire condizioni di lavoro si rinnova le nostre giornate l'onorevole Michilli
Che ha dato la Democrazia Cristiana e sta dando come sempre tutte le sue energie che sarà
Perché dovrei essere con voi e con noi per successive forti responsabilità al servizio del Paese e della sua direttissima Umbria
Sì ecco poi subito simili riesce divenire essenziale di indicare umilmente ma fermamente ciò che mi pare sia emerso
Da questo momento di riflessione
E di indicazioni
Di una parte da classe dirigente democratico cristiana una parte che ha sempre privilegiato rispetto al protagonismo del singolo il paziente confronto di tutti coloro che hanno responsabilità
Una parte della classe dirigente che Maicon come in questo momento raccomanda al partito di far suo in ogni sua componente questo metodo di consultazioni e di riflessione comune
Noi anche qui abbiamo infatti tracciato alcuni schemi fatti alcuni ipotesi coi dati a disposizione del presente e del futuro
Mattina tornati nelle nostre sedi l'urgenza delle decisioni
L'obbligo delle diverse opzioni o come si dice il dovere della scelta riprende con l'aggressività
Con l'inesorabilità di questo tempo da fine del millennio del quale esploriamo ogni giorno non solo gli incantesimi scientifici o tecnologici di cui abbiamo sentito parlare di ieri
Nella seconda tavola rotonda ma anche le immense possibilità di beni e le potenziali chi è terribili minacce di male
Io non credo che noi possiamo vivere dalle nostre responsabilità di dirigenti della politica italiana
I mesi gli anni ci stanno innanzi in una posizione di tranquillità di sicurezza quale potrebbe derivare dalla certezza
Che il nostro itinerario democratico è ormai al riparo muove su binari certi non soffrì insidie o agguati rilevanti
Un pubblicista che se ne intende nei mesi scorsi ha parlato di un corto circuito politico istituzionale che da un mese all'altro potrebbe avvenire forse egli si riferiva ad una certa stanchezza dei cittadini
Forse prendeva atto che le lunghe polemiche le interminabili dispute la ricerca di ciò che divide l'abbandono di ciò che unisce avrebbero potuto creare una situazione di gravi difficoltà fino al rischio del sistema
Ciò che colpisce di più per noi più noi è in realtà la perdita da parte di molti del gusto di fare ricorso diminuì la diminuita volontà di progettare
Il non saper guardare alto proprio nel momento in cui la domanda da parte dei cittadini diventa più forte
Vorrei per esempio coloro che hanno le massime responsabilità di governo e di partito più grassa si andare a puntigliosi quotidiane polemiche
Rafforzasse non nel Paese con un'azione di informazione con un costante sforzo di lealtà verso le istituzioni dello Stato
Soprattutto con un puntuale rispetto dei diversi poteri prendessero più spesso più forte il tessuto democratico del Paese un solo quesito per esempio come si può partecipare al governo dell'Italia
Democratica e contemporaneamente schierarsi con un giudizio inesorabile contro la magistratura per un qualsiasi processo
Per un qualsiasi processo che tocchi la propria parte politica anche se si crede si può aver ragione senza riflettere quale turbamento si crea in un'opinione pubblica già scosso e perplesso
E quale cadute istituzionale si può determinare nelle coscienze perquisito
E senza sapere che all'angolo della strada ci sono sicuramente ambienti e personaggi che operano nell'ombra per costruire su questi processi di decadenza qualche cosa di pesantemente negativo per il paese
Io credo
Che accanto al letto in cui i nostri governanti riposano
Dovrebbe esserci un breviario brevissimo di storia contemporanea in cui siano riferite con puntualità
Il doloroso le dolorose tappe della democrazia italiana quando le forze democratiche negli anni Venti si sono distrutte per le liti e per le disattenzioni su quanto avveniva nella coscienza del Paese
Tocca io credo la Democrazia Cristiana in questo periodo di ritrovare tutta la carica di un grande partito che fa per la libertà per i diritti politici e civili per la solidarietà delle opzioni che toccano la persona per la ricerca della pace e della giustizia una scelta di ispirazione religiosa
C'è una scelta sulla quale non si può transigere per la quale non ci sono compromessi né per oggi né per domani una scelta che non ammette diplomazie furberie momenti di distrazione e disattenzione e tanto meno cinismo
Una scelta che impone un rigoroso appello di coerenza i compagni di viaggio sulle cose che contano e che non possono non essere comuni
Vogliamo dire anche ai socialisti quelle per ricordare Croce per le quali tutti in questo Paese non possiamo non dirci cristiani
Abbiamo ascoltato qui una splendida realtà relazione di Antonio Gava che fissa nella sua parte migliore i punti di forza sui quali dobbiamo operare la rotta della nostra mediazione
Noi non siamo un partito qualunque
Noi siamo un partito di valori
Mai come in questo periodo
La Democrazia cristiana deve richiamare in ogni studi in ogni atto la sua coerenza di forza di ispirazione cristiana
Mai come oggi essa deve imporsi scelte che rivelino nel profondo la sua matrice cristiana
Questo non significa che la politica non abbia bisogno di una sempre più profonda e più certa e più seria professionalità questo significa
Che noi non possiamo essere neutrali
Non possiamo guardare ai problemi e credere che la loro soluzione sia esclusivamente nei dati esteriori dobbiamo sempre penetrare in ogni decisione con una ricerca di veridicità di verità
Che sia esemplare ai fini del nostro itinerario politico che non è quello di fare più forti noi come partito politico
Ma di scegliere insieme al popolo italiano il suo presente su Avvenire nei termini della maggiore giustizia possibile
Della solidarietà massima possibile
Della massima ricerca della pace possibile l'abbiamo sentito anche in questo convegno e discorsi negli apporti di molti di voi nelle due tavole rotonde sull'economia e sul futuro delle innovazioni tecnologiche siamo in sostanza ad un punto di svolta
Che richiede decisioni coraggiose forti innovazioni coerenze di ideali va ricordato Scotti poco fa se ad esempio per quel che più direttamente ci riguarda il partiti dico di governo la maggioranza non riescono ad elaborare e a formulare urgentemente insieme
Una risposta il più possibile adeguate alle esigenze del nostro popolo la stessa sorte della democrazia costituzionale pluralista io credo ormai può essere messa in forse
Il cittadino sotto il peso della crisi e con l'incubo della rissa tra chi deve dirigere e quindi dell'assenza di prospettive può esser tentato a scelte diverse
Non democratiche probabilmente autocratiche anche camuffate
Le quali supplisca non con certezza di apparenti di chi decide per tutti all'insicurezza derivante dalla carenza di progettualità dall'asta mancanza di concordia tra chi dirige
Potrebbero quindi riemerge le tendenze è indebolire la democrazia parlamentare ed emergono se voi seguite con attenzione la pubblicistica di oggi
Che a livello teorico questa democrazia viene comunque messa in discussione da offerta taluni osservatori con la constatazione che ormai nell'Occidente altre formule si affermano dalla Repubblica presidenziale a governi accentratori decisionista
E questo è in contrasto con la storia e le tradizioni la realtà del nostro Paese che semmai deve vedere il rilancio e una nuova valorizzazione di tutte le assemblee elettive come garanzia di democraticità come elemento
Fondamentale di ogni partecipazione popolare che si rivela sempre più indispensabile
Occorre dunque che noi cogliamo il senso ovvero della svolta in corso per determinare gli assetti ed iniziative Courant coerenti a ad un disegno di nuovo sviluppo democratico
Quando esplose il sessantotto ad esempio ben pochi ne avevano presenti non dico previsto il suo verificarsi
Anche se le rapide ed intense trasformazioni economiche e sociali lo stavano preparando dentro gli spiriti nelle strutture nei costumi nelle istituzioni
E nei vari fermenti popolari che venivano ponendo i presupposti e le basi di futuri movimenti ma si tratta di un fenomeno prevalentemente generazionale che pur divampato con l'impeto di un incendio sostanzialmente muoveva da cause fisiologiche la nuova protesta giovanile diversa per germinazione
E invece tale da approda approvare da approdare io credo più vasti sbocchi se non viene da noi comprese nella sua reale portata e le sue motivazioni nei collegamenti Emiliano logiche che può determinare
Oggi infatti tutte le generazioni sono coinvolti in questo processo che i cambiamenti avvenuti hanno portato a livello della coscienza storica riconversione tecnologica sopravvivenza genetica riequilibrio demografico
Rilegittimazione politica ricognizione del quadro internazionale nessuno ci sono le voci più salienti a cui nessuno può sottrarsi quando ciò si verifica
La capacità di tenuta e di risposta se si vuol essere all'altezza della situazione non si improvvisa con scatti carismatici
Non si tratta di vincere le emozioni con contrarie mozioni ma con la ragione mobilitando tutte le energie latenti che esistono recuperando con la propria identità una grande forza di progettazione
In un assetto come quello della società postindustriale
Che già avviene definita
Nella relazione di Gava giustamente la società dell'informazione dominata dai computer dai satelliti dalla telematica la risposta più coerenti alle trasformazioni
Lo abbiamo sentito nel discorso di poco fa appare quella riformatrice perché politica la riforma
In le riforme in senso rigoroso hanno sempre espresso infatti
Anche soprattutto per opera della democrazia cristiana in questi quattro decenni il tentativo di operare per via politica la trasformazione vorrei quasi dire la ricca una rivoluzione con mezzi e metodi istituzionali per questo io voglio dire al nostro segretario politico
Che è giustissima la volontà di rimettere in sesto il nostro partito anche sul piano della scelta della classe dirigente interno e ne parlerò più avanti
Ma è fondamentale che arriviamo al congresso con l'obiettivo da parte di tutte le componenti del partito che quel congresso avvisi con volontà con decisione e con intuizioni unitaria l'elaborazione di un progetto riformatore per un partito riformatore
Un progetto riformatore
Perché l'alternativa sarebbe altrimenti la confusione il rischio di supposizioni extra costituzionali i cui presupposti si potrebbero creare sia per quanto riguarda istituzioni le situazioni strutturali
Crisi economica innescata dal rincaro delle materie prime
Atteso di nuove energie alternative riconversione informatica in vista del nuovo terziario sia per quanto riguarda i soggetti disoccupazione tecnologico strutturale disoccupazione giovanile declassamento decenni dei ceti medio-bassi nuove povertà un partito riformatore
Perché se le urne elettorato non ancora sottratto
Ho rovesciato formalmente il consenso democratico dalle ultime elezioni appare tuttavia sempre più evidente la sua riserva negativa
E cioè il suo orientamento a votare conto cambiamenti radicali dalle conseguenze imprevedibili piuttosto che in favore
Complessivo di proposte politiche fatiscenti o comunque di inerzia in cui sempre meno credibile
L'elettorato esprime insieme sfiducia nelle possibilità di soluzioni concrete e positive alla crisi in cui si dibatte in il timore per gli sbocchi non calcolabili della crisi stessa perciò per ora
L'elettorato non intende sommare almeno così dimostrano le rilevazioni che abbiamo fatto
Le preoccupazioni economico sociali con quelle politico istituzionali
Insomma l'elettorato non vuol correre avventure anche in questo campo già paventando le paventando nelle precedenti ma il giorno in cui dovesse considerare irreversibilmente cadute
Le sue attesi
Per questo elettorato anche l'avventura non sarebbe più avvertita come trauma ma diventerebbe la speranza
Della disperazione diceva cava nella sua relazione che senso ha spesso di ogni riforma sul sistema elettorale del partito
E collegato con gli obiettivi che la DC si propone e De Mita subito dopo confortava questa come osservazione fondamentali
Noi
Lo dobbiamo dire con grande franchezza non possiamo giocare con la nostra classe dirigente
Quella che uscirà dal congresso
Per un partito come il nostro non potrà riferirsi ad una gestione approssimativa del quotidiano quota affidarsi ai presentatori solitario corporativi o classisti di progetti di legge e di sistemi particolari
C'è un dato emergente
Sulla situazioni di tutte le democrazie in Europa e negli altri continenti quali chi sia il colore delle coalizioni di governo
Le grandi scelte di politica economica vanno in tutta l'Europa e anche negli Stati Uniti in direzione del risanamento
Passano attraverso misure di austerità puntando sulla riduzione della spesa pubblica in alcuni casi della spesa sociale sul controllo dell'inflazione sono rimedi sintomatici
A situazioni che hanno cause più profonde l'aumento dei prezzi delle materie prime
La riconversione tecnologica nella prospettiva della nuova automazione elettroniche e così via
A seconda delle situazioni nazionali tali politiche prendono nomi e forme diverse si pensi al dibattito da noi su Stato e mercato
Per lo più si parla di smantellamento dello stato assistenziale sino come da noi di revisione dello Stato sociale
Non è difficile prevedere a quali processi di trasformazione ciò conduca non solo nella formazione del governo ma progressivamente anche nei programmi e nella stessa identità delle forze politiche dei sindacati
Costretti a prendere posizioni gli arredi finire ieri ridefinire sì con scelte inimmaginabili appena quindici anni addietro già oggi
Vediamo i primi effetti di questa situazione forze politiche definite di sinistra portano avanti i limiti destra o viceversa
Io non credo guardi dando al futuro prossimo che si tratti solo di prese di posizioni empiriche e pragmatici perché ma mano che tali politiche diverranno operanti chiameranno in causa le diverse tradizioni e le identità di ciascun per partito sia al loro interno che nel loro reciproco rapporto collaborativo quanta comunista sì che saranno costrette tutte ad un chiarimento di fondo
Per questo anche noi sin d'ora dobbiamo qua a chiarire nel nuovo quadro che si delinea chi siamo corsa togliamo dove intendiamo andare con chi
Il nostro progetto sociale dunque deve costituire una risposta a tutto ciò perché coinvolge direttamente od indirettamente tutto l'universo politico
Va precisato che noi intendiamo difendere lo stato sociale
Ma vogliamo colpire inesorabilmente le degenerazioni dell'assistenzialismo appesantito dalle iniquità del burocratismo che in Italia si distinguono rispetto anche ad altri paesi
Non lo diciamo oggi tale degenerazione infatti mise in mette in forse in forse proprio l'essenza
E lo spirito costituzionale dello Stato sociale ecco il nodo se c'è un punto su cui oggi è necessario tornare alla Costituzione proprio qui sotto
E perciò se c'è un punto in cui lo spirito della Costituzione può venire tradito
E lo stato sociale desumere ideale realizzazioni che qualcuno vorrebbe ora cancellare
Dopodiché la revisione delle regole del gioco non potrebbe che suggellare un'essenziale seppur morbida sotterranea modifica costituzionale Nuovo Progetto
Quindi non può cancellare pena la sua inconsistenza della sua totale mancanza di credibilità conquiste sociali che noi abbiamo faticosamente ottenute
E deve considerare la nuova classe media informazioni le nuove sottoclassi deformazione le nuove marginalità sociali che non sono più adeguatamente rappresentate c'è infatti un sociale oggi che non trova più voce del politico
Ed un politico che appunto perché non riesce più a captare il sociale non può interpretarlo stanno i democratici cristiani di ovviare a questa grave carenza il primo problema ed interpretare i nuovi interessi e di nuovi bisogni di soggetti emergenti delle moderne professionalità cioè bisogni ed interessi virtualmente forti
Ma anche specialmente quelli deboli o recessivi proprie cioè i soggetti cosiddetti sommersi quando alla ripresa politica autunnale si è discettato parlando della legge finanziaria di fasce sociali
Qualcuno ha corso il rischio all'interno della Democrazia Cristiana anche uomini di vertice
Un rischio certo il volontario di colpire proprio i più deboli quelli che lavorano e pagano le tasse premiando invece la furberia l'evasione fiscale
Sembrava quasi che tali che questi che costoro avanzasse lo proposti avendo presenti realtà non italiani come se fossimo negli Stati Uniti dimostrando di ignorare la situazione delle famiglie italiane rendendo più povero chi già povero è
Ed impoverendo chi e al limite di condizioni minime di vita
Per questo il fronte
Per questo omonimo noi stessi e di partito su scelte che avrebbero snaturato la stessa democrazia cristiana
E ricorda mo'la nostra natura popolare nostra vocazione sociale la nostra storia lasciatemi dire al ministro Goria che doloroso che non ci abbia creduto all'ora che adesso debba credere a queste stesse cose che magari sono dette dal partito comunista
Non nasce in modo
Amici democristiani noi forse
All'impegno sociale e civile proprio in difesa degli emarginati della questione sociale i ceti popolari Fresi più deboli i fanciulli le donne nelle fabbriche
E la nostra storia e poi via via gli operai oppressi ed anche agli atti dei loro diritti
Noi ci non non noi ci battemmo nelle cooperative lei e Bianchi
Con i contadini sfruttati ed affamati da affittanze coloni e mezzadri gli ambulatori
Non ci ponemmo noi Sempre dal movimento cattolico ai due partiti che da esso nacque il Partito popolare la democrazia cristiana
Non ci ponemmo in rappresentanza dell'artigianato dell'impresa familiare e la piccola proprietà contadina e così via non salimmo sulla barricata nel governo locale manomesso e controllato dal centralismo dello Stato unitario
Non protestiamo per l'emarginazione ideologica di quei cittadini che in quanto cattolici erano di nuovo considerati di serie B questo avvenne anche nel mio Trentino quando voi ci liberasse
E di un sospetto di non realistico civico
In questo senso certa volontà di decapitare il frammentari sono del commercio a favore delle grandi strutture emerso nella tavola rotonda di venerdì si era qui al nostro convegno e passione quanto mai rischioso
E non compatibile con processi che hanno bisogno di cambiamenti lunghi e che comunque non sono di per sé l'assoluzione richiesta dai ceti popolari per i propri bisogni
Ebbene sono anzitutto le nuove povertà le nuove emarginazioni nuovi declassamenti socio economici quei con omicidi i nuovi parcheggi a menti della disoccupazione giovanile i meridionali
Ad esigere il nostro intervento immediato senza riserve e senza il timore del comodo sospetto ricattatorio di chi definendo ci populisti cerca di indicarci come superati in un moderno in questi temi proprio in questi giorni ci diversifichiamo dai partiti conservatori al potere in molte democrazie occidentali
E tocca a noi andare incontro al nuovo sviluppo che significherà sviluppo per tutti tenendolo aperto e facendolo aprire tutti i centri
Perché per noi la seconda riconversione industriale non riguarda le strutture a scapito dell'uomo ma deve servire per l'uomo senza discriminazione
Come lo stato sociale ha avuto il significato di una scelta di valori
E poi John portato economico sociali
Così il nuovo progetto lo ha ricordato Scotti non può non muovere da una scelta di fondo come risposta a quella domanda di valore che proprio la crisi economica ha riproposto in tutte le sedi a tutte le parti politiche
Dal dibattito sulla libertà sull'uguaglianza quello sullo Stato e sul mercato sul pubblico e sul privato a quello sulla di di deregulation e così via c'è una sfera
I diritti e di doveri dell'individuo persona che non può essere isolata c'è un dovere della collettività
Ad un minimo di oneri sociali a cui queste non può sottrarsi c'è un obbligo di solidarietà che non può essere trascurato e conculcato
Neanche per le ragioni di quel nuovo sviluppo da cui dipende e dipenderà la nuova giustizia sociale era una uno strass l'altro giorno vedere a Roma migliaia e migliaia
Di gente di più di ex-combattenti di poveri pensionati gente fare ritardare l'avidità davanti al Senato a protestare
Perché in una legge che dicono presentata dalla Democrazia cristiana si insisteva su di loro per pochi miliardi dimenticando per esempio i problemi di fondo tra giustizia fiscale da ciò deriva la necessaria scala delle priorità al primo posto non possiamo non mettere la disoccupazione giovanile e la nuova questione meridionale
In questo decennio di crisi economica innescata dall'aumento di prezzo delle materie prime e maturata dai processi di automazione noi abbiamo allevato anche per l'ambiente inadeguatezza delle soluzioni adottate
Una vera e propria disoccupazione qualificata oggi tutti questi nodi vengono al pettine
Sia per la tradizionale strutture della nostra economia
Quasi esclusivamente fondata sul terziario che il settore della grande trasformazione sia per il surplus di offerta di lavoro oggi non più assorbibile per le migrazioni di cui anzi tocca ora noi il Ricupero Persico
Alla disoccupazione qualificata si assomma la nuova disoccupazione di chi disincentivato da una promozione scolastico professionale
Che ad un tempo senza sbocco e prevedibilmente sempre più costosa si predispone alla sotto occupazione dal lavoro nero della disperazione siamo in presenza di due fenomeni gravi ed esplosivi
A questo deplorevole spettacolo la politica non può assistere impassibile e peggio facendo spettacolo qui bisogna intervenire
Altrimenti dal partecipa sionismo degli ultimi anni del benessere del partecipazioni sono quasi rivoluzionario del sessantotto passeremo quanto prima ad una vera e propria situazione di instabilità magari d'estate
Che la democrazia non sarà in grado di controllare e da Foligno in questo convegno così ricco di partecipazione il problema in questi giorni è stato affrontato con realismo e con proposte
Non aggiungo molto accennerò solo a titolo di esempio a delle iniziative che meritano di essere sottolineate la prima è quella contenute nelle proposte del presidente dell'IRE l'amico Prodi
Si tratta di attuare una serie di grandi opere pubbliche da un nuovo piano per le autostrade del Ponte di Messina alle strutture commerciali centri congressi
Che attirino sia la grande tela medie piccole industrie che determinino positivi Investimenti che creino occupazione la seconda ad un piano decennale
Per il recupero e la valorizzazione dei centri storico abitativi dell'intero Paese migliaia di città e paesi in questo nostro in questa nostra Italia hanno un patrimonio costituito da palazzi e di e dimore opere di grandissimo rilievo storico
Tale patrimonio e la maggior parte dei casi è fatiscente e abbandonato occorre un programma straordinario di cui ci sono proposte
Sotto la guida
Sotto la guida di una commissione di un commissario che consente il recupero di questa realtà i divi antica utilizzabili sia a fini abitativi sia finito visto un programma che porterebbe un positivo contributo al problema dell'occupazione
Potendosi valutare
Cioè qui l'onorevole vicepresidente del Consiglio e lo salutiamo con grande affetto dove sta fuori
Forlanini è sempre fatte di tutti i colori mi ha portato via la segreteria mi firmi blocca mentre fa
Ringraziamo il vicepresidente sappia che sappia che noi mentre io sto parlando abbiamo già detto che
Il
Il il il convegno continuerà con un con il suo intervento e con altri interventi quindi non è che l'abbiamo private toh del conforto non di dirci una parola perché dice sempre così il verbale porterò salute poi logicamente dirà qualche pensiero politico
L'altra io Rita attiene alla questione meridionale
Se già Sturzo aveva meditato in essa la questione nazionale dell'Italia oggi con la crisi non solo il Mezzogiorno sovraccarico di disoccupati rimpatriati
O di ritorno i denti industrializzato in ragione diretta della riconversione settentrionale nell'occhio del ciclone ma il Paese intero considerato nella nuova competizione mondiale
Se non stiamo attenti dello ed è stato detto qui autorevolmente sta diventando il Mezzogiorno dei Paesi avanzati
Si tratta di aspetti talmente commessi che pare ben difficile in prospettiva di un assetto economico sociale in cui predomina era in modo irreversibile il nuovo terziario
Far tacere la Cassa del Mezzogiorno senza accelerare i tempi del Nuovo Progetto
E nello stesso tempo evitare il rischio di sudamericani di Sud americanizzare l'Italia
Cioè un Paese che invece potrebbe e potrà salvarsi proprio grazie alla tempestiva Ritter schiavizzazione della nostra economia ma insisto non si doveva ripetere il vizio della prima grande crescita post bellica
Costruita sulla subalternità del Mezzogiorno della sua mano d'opera migratoria
Bene o male oggi si è in buona parte realizzata una parziale integrazione sociologica che vede al nord trapiantato definitivamente gente del sud
Ormai qualificata anche nei quadri più importanti della produzione ma c'è un sunto che è rimasto Oudéa tornato al Sud c'è un Sud che ancora nel Sud la nuova legge per il Mezzogiorno non può più aspettare
Per un partito che non attesi prudentemente di cavalcare il miracolo economico per istituire la cassa mani intuì la necessità contestuale e allora non fu poco
Ho sottolineato questi due come problemi prioritari ma altri devono essere tenuti presenti
Dal pensionato al malato al lavoratore dipendente
Progressivamente Rink ricaricato degli oneri dello Stato sociale degli stessi pubblici servizi senza avere la garanzia di meno inefficienze più giustizia c'è tutto uno spettro
Di debolezza dell'economia che non possiamo e non dobbiamo ignorare per non parlare della droga per asciutto con passione grande qualificazione tecnologica che hanno fatto oggetto in questi giorni del nostro esame c'è un terzo problema
Che deve essere messo al centro del nuovo stato sociale perché tocca nell'intimo ed anzi nella sua stessa fonte la vita di un popolo del nostro popolo
Mi riferisco al problema della famiglia nel contesto di quello democratico che ci vede attestati addirittura nella stessa posizione di retroguardia della Germania
è dei giorni scorsi la pubblicazione dei dati Istat
In un convegno di studio fra sociologi demografi devo DIA e di altri studiosi volto a cercarmi una prima interpretazione il venti dei risultati spaventosi che da qui per scontato
Mentre in questo quarantennio siamo venuti costruendo in Italia uno stato sociale tra i più avanzati
Sì è venuta sviluppando una cultura individualistica
Puntata su benessere insieme Portrait portatrice di esso ma anche in opposizione al passato e il presente i totalitarismi economico sociali e politici il dieci o le conseguenze anche politiche ed istituzionali tutti riconosciamo
Dalla pubblicizzazione regolamentata dell'aborto clandestino alla campagna per l'eutanasia sia in sostanza Venuto determinando un nuovo modello di famiglia
Non solo mono nucleare ma fluttuante o no moderno un liberale tendenzialmente non prolifica o comunque monopolistica nel migliore dei casi quello delle unioni più giro durature meno precario io non intendo qui
Giudicare con un'impostazione morale o peggio moralistica queste trasformazioni connesse all'emancipazione della donna ai condiziona
Sta che possono anche essere state portatrici di qualche valore
Quando permettetemi di sottolinearlo questi valori potevano essere cristiani per un partito come il nostro sociale
Ossia anti individualista dalle origini sostenitori cioè del pluralismo sociale a cominciare dalla Società familiare il silenzio comunque su questi problemi
Su uno squilibrato controllo demografico sarebbe peggio che la connivenza la Democrazia cristiana cioè ma vorrei dire anche tutto il mento il mondo democratico qualunque sia la sua filosofia
Non può assistere impassibile era davvero alla deve Lazio democratica del popolo italiano
Non per Anna Costa mistiche Nostalgia nazionale romantiche
Neanche oserei dire al limite in base al diritto alla sopravvivenza di un popolo ma almeno in ogni caso in nome del diritto del diritto prima dei diritti della persona umana
In sostanza ci proponiamo una nuova politica della famiglia
E tutti gli altri problemi sociali dalla disoccupazione giovanile tecnologica alla droga e la devianza dal problema della donna quello dell'anziano resteranno senza risposta almeno scienza una risposta adeguata a questo punto il discorso non può non tornare al partito che del resto è stato al centro dell'intervento dichiarava di Gasparri
Dello stesso segretario del partito e di molti altri importanti contributi noi ci troviamo oggi alle prese con un processo di modernizzazione dello Stato
Che cos'è che con i suoi compiti di tutela di garanzia deve stare al passo con le trasformazioni postini essa dalla Terza rivoluzione industriale i partiti non possono salvarsi
Se non partecipano al necessario rinnovamento strutturale ed istituzionale finora Issey con i loro apparati creati negli anni cinquanta sessanta
Sono sempre più venuti configurandosi di fatto come le stecche del busto di una società civile
Nella quale pubblico e privato si sono inestricabilmente intrecciate
è venuto il momento di sbrogliare questa matassa
Io voglio indicare due rischi
Il primo riguarda la convinzione della totale dei ideologizzazione della dialettica politica per un verso ed era conseguente generale o gioco omogeneità dei programmi dei partiti per far fronte alla crisi per l'altro verso questo che potrebbe essere un fatto dis disse per disse positivo rischia
Di condurre ad una tale attenuazione e ad un tale appiattamenti appiattimento delle tradizionali differenza tra le forze politiche da far paventare la nascita di un pericoloso neo trasformismo voglio dire
Che ci si può avviare sempre più verso situazioni politiche se non stiamo attenti in cui i partiti fanno faranno medici faranno i governi con estrema indifferenza per gli orientamenti elettorali sottintesi interessi
Sì che di fronte a consultazioni sempre più ridotti ad un rito inutile il pericolo di combinazioni ed alleanze di governo le più impreviste di logiche potrebbe diventare normale e allora è evidente che la democrazia quand'anche presentata come computer sarebbe ridotta ad un fatto formale per giunta strumentalizzato
A giustificare la paralisi della classe politica omogeneizzate nel grigiore di un governo d'affari atto solo runici Zare ma non a canoni issare la stessa crisi istituzionale
Il rinnovamento dunque il nostro obiettivo un altro
Che chi altro è stato la Grande Assemblea del mille novecentottantadue che non abbiamo mai rivendicato negli stessi
E di cui Forlani fu uno degli interpreti più autorevoli ma che oggi viene riscoperta perché fu Issac indicò la strada di una nuova democrazia
Fondando lo su una vita interna serie su su una vita del Partito Interno Sergio su una su una grande libertà di dialogo su una continua capacità di di elaborazione di costruzioni insieme su un continuo ricambio interno capace di allargare la classe democratica mi si consenta di dire
Per un attimo
Che la cosiddetta classe Dorotea
Di cui un giorno di cui uno di cui un giornalista che capisce pochissimo perché molto fazioso
Ha parlato come di un gruppo di persone che si segnalavano per le molte auto blu di Stato mentre lui non sa che sia libero di criticarci non è per i padroni del suo giornale
Ma è perché quel gruppo di dirigenti ha salvato in più occasioni
La libertà e la democrazia italiana li ha promossi e
La cosiddetta classe Dorotea
Da da Moro e Zaccagnini a Taviani e rumore a Colombo Corsini
Per dire soltanto alcuni di questi uomini a costruite nuove classi dirigenti con un metodo di lavoro che io consiglio al segretario De Mita
Fatto insieme con l'abitudine a non lasciare nulla a pochi cervelli anche le cose più riservate in politica
Quella quel gruppo di dirigenti ci ha abituato ad un giunto ad un giudizio sulle scelte politiche
Ad un giudizio sulla scelta degli uomini ad un giudizio su ciò che deve essere riservato a questa generazione e ciò che deve essere riservato alla prossima generazione
A questo ci hanno abituato quei veri Dorovtei sui quali sui quali tanto poi hanno giocato uomini del partito
In un in una piccola polemica che ho avuto con De Mita su questo problema pochi giorni fa ho ricordato in direzione che io vorrei invitare i membri della direzione
E tutte le classi dirigenti anche periferiche democristiane di esaminare attentamente i
Quando essi senza far torto a se stessi non sono stati in qualche momento sia prima del costrutto e costruttivo della loro vita Dorotea
C'è un se c'è però un rischio
Che intendo sottolineare che vede il rinnovamento politico connesso esclusivamente al puro rinnovamento della classe dirigente
Rinnovamento ritenuto per giunta pilota di sia sul piano individuale
Da uomini nuovi che di essa sono già intra che in esso sono già in tratti o debbono entrare a far parte con intenti depuratori sia sul piano collettivo dei gruppi economico sociali rappresentati
Un ritenuti rappresentati in esclusiva da formazioni finora rimaste
Gli agenti all'opposizione politica ma non sociale non economica non amministrativa io contesto entrambi corollari perché contesto la tesi per principali siamo totalmente fuori della tradizione democratica in questi casi sia disse si rimane fedeli come noi vogliamo rimanere fedeli il rinnovamento della classe dirigente o delle classi dirigenti
Devi essere espressione del più generali e rinnovamento della stessa società civile nella realtà dei suoi gruppi dei suoi diversi casi diversificati soggetti collettivi e individuali a meno che
Non si volesse trasformare un partito popolare come il nostro secondo il modello di un di un neo centralismo democratico d'impronta giacobina
Mi vuol risolutamente non dico la risponda possibilità ma la correttezza delle opportunità
Di chi immaginasse di inaugurare una stagione di purificazione evitare gli assi all'interno del partito
Attraverso dei direttori formalmente anti correntizia sia all'interno dello schieramento italiano attraverso una legittimazione altrettanto elitaria in un elettoralistica dell'opposizione
Che sarebbe quest'ultima la stessa cosa che andrebbe nella stessa direzione solo consegno contrario
Della soluzione consociativa se si prescienza se si prescinde dal consenso elettorale uscì sfrutta e si manipola il consenso elettorale
Al punto da trasformare una opposizione seccamente alternativa in un'opposizione solo formalmente dialetticamente antigovernativa senza rispettarne i processi di maturazione
Ne lettura lei me interna che pur ci sono stati e ci sono la consona la consociazione
Che da qualcuno si immagina già un fatto formalizzato ben al di là di formule di solidarietà nazionale il rischio c'è anche a legge nessuno le cronache di taluni incontri anche a leggere i commenti di taluni osservatori
Quel che è certo è
La crisi di legittimità che sta investendo la forma partito le cause sono molteplici e tutte individuate dagli studiosi di storia politica il fatto è che i partiti stanno cambiando di natura e si cioè pur essendo chiamati ancora da assolvere compiti di rappresentanza rappresentazione tendono ad acquisire una natura prevalentemente decisionale e di conseguenza anche il Parlamento
Da organo di dibattito e di legiferazione rischia di trasformarsi in un organo di registrazione di controllo legislativo accentuando il governo invece un'effettiva natura legiferante
E allora c'è una domanda da farci che cosa vogliamo
Maggiore democratizzazione o maggiore decisionalità
Vogliamo una più diretta incidenza decisionale della base del partito una più energica personalizzazione della sua al di leadership centrale insomma una maggiore responsabilizzazione corrispondente ad un maggior potere degli scritti o invece
Un maggior potere degli organi direttivi ode possibile conciliare le due esigenze si può si può cioè concepire un partito
Dai sensori moltiplicati
E più ricettivi e insieme capace di comporre sintetizzare selezionando gli impulsi nell'atto di dare ad essi traduzione politica se partiamo da quest'ultima ipotesi mi pare un atto si possa fare una prima conclusione
Quest'opera di conciliazione
Tra coloro che vogliono essere più espressivi della base del partito e coloro che vogliono la capacità più forte di decisione dei direttivi la prossima queste operazioni di conciliazione non è possibile che a patto di un'esclusione evitare la ulteriore burocratizzazione del partito ossia il potenziamento del suo apparato ci dovrebbe cioè avere il coraggio
Di riconoscere che la fase del partito apparato registrato con la fine del partito mutabilità torno notabilato degasperiana debba a sua volta essere in qualche misura superata
E in questo senso si che le correnti come erano intesi ieri sono infrastrutture o apparati di potere nati e non si dimentichi
In in uno con l'occupazione dello Stato non rinnovato debbono essere debellate purché si intende e da finti ed essendoci sostituisca un'unica grande corrente o apparato di potere certe tutto il partito non si trasformi
Non si trasformi Essid formino una specie di unanimismo correntisti Okker sarebbe la consacrazione del partito di potere al contrario con ricche aumenti
E insieme insieme si coniughi sia il tasso di mediazione che la capacità di sintesi
La potenza mediatrice rappresenta infatti nel partito la garanzia del rispetto non riduttivi visti con un paralizzante in una parola democratico della complessità e del pluralismo
E tale forza mediatrice
Direttamente proporzionale alla richiesta di dibattito e di dialettica interna e qui la pluralità e la richiesta delle posizioni sia individuali sia aggregate non può che venire Favourite promosso occorre un organo che tuteli assicuri questo momento della mediazione in modo in che poi l'insieme delle sollecitazioni venga nel partito incanalato
E portato alla sintesi esecutiva e questo organo non può essere rappresentato che dalle assemblee di cessione sul su attraverso i comitati provinciali e regionali fino al consiglio nazionale se queste istanze
Non vengono riattivate la circolazione del sangue del partito non può riprendere
Il consiglio nazionale insieme emise si impoverisce e si impoverisce con tutti i difetti opposti del parlamentarismo fine a se stesso e del centro di potere in se stesso chiuse concluso
Ma questo è un primo passo affinché la complessità venga colta raccolta ordinata l'altro passo segue logicamente occorre che l'organo che si accolli responsabilmente l'onere della sintesi
Un onere ovviamente che solo un collegio puro presenta attivamente ristretto non certo una singola persona può assumersi e queste la direzione del partito
Ulteriormente differenziabile nell'ufficio politico queste istanze progressive a loro volta sono e devono restare la garanzia della visibilità e trasparenza del potere non vogliamo un partito specchio della società ma un partito casa di vetro dove la società possa guardare dentro perché mi esprimo così perché mi esprimo così perché accanto alla tendenza decisioni mistica enfatizzata dagli studiosi degli osservatori come l'esito della modernizzazione politica
Non va dimenticata l'altra inchiesta del resto acquisita da tutti che con la pragmatica azione della vita politica valorizza sempre più vasto e più cosciente voto di opinione
Dal quale ormai dipendono Pirro ago della bilancia alternanze ed alternativa di governo questo vuoto di opinione
Giocherebbe contro di noi quasi in opposizione al vecchio voto ideologico e di valori e questa Condi convinzione condivisa da molti di noi
Credo che ci sia questo proposito un grosso equivoco
Che non esito a definire storico e che appunto conduce ad una falsa contrapposizione programma controvalori e contro ideali ebbene
Nessun partito come la DC è riuscito almeno in Italia e di questo il nostro debito più grande riconoscente Basturk storia anche a De Gasperi a mediare a fare la sintesi politica fra ideali o valori e di interesse
Non a caso il nostro è sempre stato un partito di istituzioni medici scritti e di opinione sempre
Anche prima anche dopo la fase che passa sotto la l'etichetta ormai classica dei partiti pigliatutto
E ritengo che qui stia la chiave del nostro successo come della nostra sopravvivenza dal quarantotto al sessantotto al settantotto e vorrei specie sperare all'ottantotto pensateci bene
Sia di maggioranza il nostro partito lo è perché al voto di appartenenza sia sempre aggiunto il voto di opinione
Ma questo allora diventa per noi un imperativo proprio oggi in cui si dice
E il secondo l'asso vincente il voto di opinione
Lo dico con uno slogan non vogliamo né dobbiamo permettere che il nostro sia il partito della maggioranza silenziosa bisogna quindi studiare quella che chiamerei una militanza di opinione
Se la caratteristica del nostro partito è stato il processo
Di osmosi fra elettore iscritto
La pur riconosciuto che tale Reportime ha cominciato a soffrire da quando il piatto della bilancia sì abbassato tutto a favore del secondo rendendo quasi nullo il peso del primo allora abbiamo rischiato di trasformarsi in un rigido al partito di apparato e di militanza chiuse il cui modello non rientrava nella tradizione storica da qui
La nostra apertura all'esterno
Ancorché poi è rimasta per certi aspetti un fatto episodico
è vero che per definizione il voto di opinione fluttuante ma quella che è una rilevante una rivelazione di fatto non necessariamente deve trasformarsi in una proposizione normativa il voto di opinione
Deve essere curato dal partito il seguito in modo da garantire all'elettore una possibilità di diretta incidenza su taluni processi decisionali interni
Non è sufficiente
A ciò quel voto di preferenza che per una serie di fattori tutti sappiamo non essere proporzionale all'entità quantitativa dello spostamento del voto di opinione
Allora affinché l'elettore mobile possa validamente concorrere ad alcune scelte del partito occorre studiare un canale che veicoli tali voci un canale efficace a mio avviso è costituito dalle primarie
Che tenacemente
Sì mi si consenta dire inutilmente
Abbiamo suggerito per le recenti competizioni e che laddove quei pochi centri sono state attuate lo abbiamo sentito qui anche in questo convegno hanno dato risultati talvolta incredibili comunque sempre positivi
è una strada da percorrere ma bisogna che la percorre
Una segreteria politica una direzione politica in consiglio nazionale con convinzione stabilendone modalità e confini Mazza vincendola nei nostri interni regolamenti
Si parla da tempo di riorganizzazione delle nostre sezioni di rilancio delle nostre strutture
Ci sono anche attuati provvedimenti straordinari con la creazione di commissari coordinatori
Per preparare le lezioni in talune città esperimento ha dato risultati diversi positivi e negativi accerto ha dimostrato che l'emergenza non può durare
Sarebbe veramente incomprensibile
Che si organizzasse un congresso con il regime commissariale in alcune grandi città in alcune grandi province rischieremmo non solo di invalidare i risultati di quei congressi locali
La violazione dello statuto sarebbe palese ma addirittura daremo adito a sospetti a polemiche
Distruggendo un tessuto connettivo che si è galvanizzato per l'evento elettorale ma che giustamente richiede un urgente ritorno alla normalità noi abbiamo accettato condividendo nello spirito la proposta di rigenerare
Con inviati dal centro are nelle quali la nostra presenza si era indebolita
E di creare sì da creare grossi inquietudini nell'imminenza elettorale ma oggi quell'emergenza non esiste più
Oggi chi doveva riorganizzare o non ha funzionato uggia assolto ai suoi compiti un congresso la sua legittimazione nel rispetto delle norme che liberamente ci siamo dati
Uno strappo a tali norme può avvenire per comune decisione
In una straordinaria contingenza ma non può non deve trasformarsi in abitudini in consuetudine basterebbe il ricorso di un iscritto per mettere in forse qualsiasi decisione inoltre per questa via
Diciamolo francamente non si crea una nuova classe dirigente che non può nascere
Ma il commissario
Ma che deve nascere dalla base quando per esempio
Lo debbo dire
Io guardo la Sicilia
Mi sento di raccomandare al partito la massima attenzione
Una cura Pinassi di senso di responsabilità una vigilanza non preconcetta noi non possiamo accettare il criterio di colpevolezza di tutte le classi dirigenti democratici cristiani che hanno inserito la Sicilia nel circuito democratico
Che quando nel Nord stavamo respirando per una grande ripresa economica quelle classi si trovarono a difendere lo scudo crociato in mezzo alla miseria e l'abbandono prodotto dalle classi dirigenti
Che utilizzarono il Mezzogiorno come grande riserva di proletari da buttare su tutte le frontiere quando vado sull'Adamello
Della mia nella mia terra
Non insieme a voi il via Pertini ma con mia moglie e scopre il nome dei caduti
Nel desolato inverno del diciassette trovo schiere di siciliani comunque di meridionali quando penso alle mie esperienze di guerra per quaranta quarantatré so quanto sangue i dirigenti folli del nostro Paese hanno preteso da quelle regioni perché quei proletari non avevano neanche i baroni che di raccomandare assessore
Anzi mandavano i soldati a sostituire i loro figli delle guerre di indipendenza e di del Risorgimento ma non posso dimenticare
Che il Meridione è stata la grande barriera che hai di almeno lo può dimenticare il nostro segretario politico e non lo possono dimenticare i commissari che abbiamo mandato la giù che il Meridione è stata la grande barriera
Che ha idealmente sconfitto nella sua povertà
Ma nel suo profondo umanesimo cristiano nella sua grande cultura cristiana che non si è lasciata baccagliare dal modernismo ideale di e dall'idealismo come è avvenuto per il resto del Paese è riuscita
Ad essere la barriera Chiambretti ha bloccato ogni si espone esasperazioni ogni tentativo massimalista massimalista salvaguardando proprio Issa
Nella sua povertà il tessuto democratico del Paese mentre altri potevano dedicarsi sia la ricostruzione economica sempre però se non ci fossero stati i Degasperi Vannoni
Con un grande oblio delle vere condizioni
Di me di mezza Italia boro voglio dire che al partito che deve stare estremamente attento e in cui ai a questo problema e voglio dire che deve stare ancora più attento a fare esplodere nella democrazia cristiana il cento fiori del nostro partito
Polemizzando al massimo le realtà locali studiando anche istituzionalmente forme di autonomia locale pur nel rispetto delle scelte di fondo all'opera a livello nazionale avvenuto in questi giorni che in una provincia
Del nord è stato sostituito da quasi tutto il Comitato provinciale un segretario
Per un giudizio politico
Un esterno
Per un giudizio politico senza fare dei processi
E il segretario organizzativo ci ha risposto in questi giorni che erano il pieno diritto di quel comitato provinciale ma chiedere chiamare adesso una delle commissioni
Di cui sono responsabile poi una delle commissioni del consiglio nazionale per potersi far dare un giudizio se questo può continuare a restare segretario provinciale anche se tutto il Comitato provinciale lo ha licenziato perché Luigi
Non avendo dato le dimissioni forse bisogna essere sicuri che proprio non posso stare lì anche se non ci sono nessuno indicazioni nello statuto del partito ma per l'amor del cielo bisogna che stabiliamo delle zone di riserva della periferia sulla vita di se stesse se non vogliamo diventare il partito centralizzato dove possiamo allora mandare i federali invece che lasciar nasce dalla vittoria
Solo
Poi Centofiori
Che erano stati gli aut
Pensati dai cinesi comunisti sui quali non ridevamo ma che poi alla fine hanno cambiato il comunismo cinese facendolo migliorare rispetto alle forme di esasperazione di allora sono così si rivitalizza era la periferia perché queste la caratteristica principale di un partito che deve essere regionalista oltre che nazionale capaci di tener conto delle diversità delle tradizioni che sono veri e propri diritti civili da tutelare le differenze fra il Trentino e la Sicilia fra le Marche
Il Piemonte le differenze di queste regioni le une dalle altre un certo tipo di interpretazione della Democrazia Cristiana
Che non tocca la sostanza della fedeltà alle grandi linee politiche del nostro partito queste differenze sono diritti civili nella vita di una moderna
Formazione
Dobbiamo avere chiara la coscienza che ogni meccanismo organizzativo ogni Ingegneria elettoralistica Interna sarebbero poca cosa e risulterebbero sterili addirittura negativi se non fondati su un comune impegno ad innovare
A cambiare mentalità uscire da schemi vecchi e superati
Potremmo inventare tutto quel che si può inventare
Ma i baroni rimarrebbero Baroni potremmo stabilire norme rigide contro le correnti mai se con altra forma sotto altre etichette si formerebbero più forti di prima più agguerriti di prima tutti coloro che hanno avuto responsabilità di guida nel partito
Hanno tentato di sbarrare la strada alle correnti organizzate come i gruppi di potere e di favorire il rinnovamento sono questi problemi che non nascono oggi ricordiamo l'ansia di rinnovamento e di moralità che cariche Rizzola la segreteria Zaccagnini rechiamo noi a testimonianza della commissione Scalfaro
Che fu insediata per studiare come superare quelli occorrenti e che Comense scrisse il suo Presidente si arrese dinanzi alle difficoltà di disciplinare la materia
Come richiamo la testimonianza dell'Assemblea degli esterni che vorremmo tenacemente che consentì di riaprire il dialogo con il mondo cattolico voglio dire
Che c'è nel partito una convergenza per uno stile di vita interna diverso ed il segretario sa
Che in tale direzione nastro appoggia completo nella sua nella consapevolezza però che correnti di idee sono indispensabili se in questi anni se in questi ultimi anni non ci fossero state queste correnti d'idee alla fine
In questo mondo grigio appiattito da mass media che non conoscono
Che il caso limite che anch'essi si anch'essi si sono appiattite nel conformismo nel partito si sarebbe sentito una sola voce se non ci fossero state queste correnti ideali
Sono indispensabili ad un grande partito popolare democratico e che va vinta la tentazione chiari corrente di sciogliere solo le correnti degli altri
Rinnovamento però a
Rinnovamento però significa anche una forte riaffermazione della carica ideale significa rilanciare la nostra ispirazione cristiana
Non possiamo rilanciare l'ispirazione cristiana in occasione di un'elezione o di un congresso e sei e se la sostanza della democrazia cristiana ispirazione che indica la provenienza ho ricordato
Il professor Zampetti con la sua forza con la sua coscienza oggi indica le ragioni lo spirito insomma la nostra prima Elvira diversità nel grande cielo stellato dei partiti moderni fummo e siamo
Partito di ispirazione cristiana perché fummo e siamo partito di cattolici cattolici si intende della città secolare non della Repubblica cristiano
Perché fummo e siamo dei laici per i quali l'etica sociale
E ancora come per il passato la nostra stella polare
Espresse dal Magistero della Chiesa di qui viene la nostra anima popolare di cui il nostro legame era tradizione storica del Paese
Tradizione latente persino anche nella secolarizzata società postindustriale ha sentito io
Privatamente il pontefice faccia nessuna rivelazione il giorno dopo che andò in Liguria dirmi quando io arrivai in Italia mi dissero
Che questo era un paese acqua asiatico perché sono trenta persone su cento andavano in chiesa adesso che la conosco meglio
Osservo che può anche essere vero ma non c'è dubbio che andando a contatto dei lavoratori di ogni classe sociale si avverte che questo Paese ha delle radici cristiane fortissime sulle quali si Piol si può operare un grande rinnovamento
Di qui la nostra particolare affida affinità nel rispetto rigoroso delle distinzioni dei ruoli e delle funzioni con il mondo cattolico
In questa linea vogliamo muoverci in questo contesto intendiamo operare il rinnovamento che significa anche avere le idee chiare quando si tratta di cambiare le regole del giuoco a livello istituzionale
Anche qui importante sapere quello che si vuole il come che non è meno importante in politica ne discende per coerenza ebbene che cosa vogliamo
Si parla di democrazia compiuta e chi non la desidera ma compiuta in che senso
Si vuole con le nuove regole e favorire il passaggio dal bipartitismo imperfetto a quello perfetto io comunque
Lo dichiaro subito che l'uso di questo aggettivo perfetto in politica non sono mai entusiasta e allora si dica chiaro e tondo che s'intende almeno ci si guarda la situazione italiana
Non ha presunti modelli stranieri a ad ha due grossi raggruppamenti che si alternino al governo questo però significa avviarsi se fosse una strada che volesse seguire la Democrazia cristiana e mi pare di aver sempre capito che non la vuol seguire il nostro segretario
Significa avviarsi al tendenziali assorbimento dissolvimento o almeno al progressivo sacche leghismo delle formazioni intermezzi
Che una loro storia d'una loro funzione autonoma l'hanno sempre avuta l'hanno ancora ma anche a voler vendere la pelle dell'orso prima di ucciderlo altre operazioni in politica per una politica realistica perché non facciamo un po'il conto in casa nostra
Mi pare intuibile che la massima bipolo Rizzo azione possibile non potrebbe che condurre come in ogni parte del mondo dove si è realizzata ad una formazione conservatrice ad una progressi e ad una formazione progressista
Quali delle due spetterà la Democrazia Cristiana di fronte all'altro grosso partito di massa il Partito Comunista Italiano
Vogliamo che un partito come il nostro tradizionalmente socia al progressista mi su questo orientamento trainante i partiti intermedi voliamo dico che si trasformi in conservatore
O abbiamo la presunzione e la presunzione di contendere sia pure a livello del programma
E lo voglio dire all'amico Granelli il progressismo al Partito Comunista
Certamente sia si può anche pensare ad un trasformismo di marca nuova
Per cui le due formazioni prevalenti si scambino volta a volta i due ruoli progressista e conservatore ma allora dove se ne va identità dell'una e dell'altra forza insomma
Tenendo presente la storia la situazione italiani considerando che la nostra tradizione degasperiana
Deve portarci ad uno stretto collegamento con i partiti laici profondamente consapevoli della loro importanza del loro essere portatori di culture diverse tutte costituenti comunque la realtà del nostro Paese mi sembrano prevalenti gli aspetti negativi dell'operazione
E comunque per quanto riguarda la DC nella veste di partito conservatore né in quella di partito progressista
Si riesce di prevedere come farebbe a conservare intatta la sua natura popolare interclassista solidarietà sovvenzioni carristi e sociale sulla quale soltanto noi abbiamo vinto tutte le le tutte le passaggi elettorali di questi quarant'anni
Mi scuso per la brutalità del discorso Massiah questo non giungerà tanto declamata trasparenza allora possiamo ben dire che pari rea di non essere come sfilare in un teste qualcuno a questo punto si chiederà
A questo disegno di partito connesso alla proposta di Progetto sociali non configura forse proprio il classico modello del partito riformatore
E chi ha mai dubitato solo che non fosse di parte avversa che la democrazia cristiana non sia un partito riformatore e proprio su una linea riformatrice
Radici potrà meglio qualificarsi definirsi all'interno dell'alleanza di governo
Un'alleanza per la quale ci siamo sempre tenacemente battuto
Chi è divenuta la linea unitaria del partito ben al di là del preambolo
E ben al di là della stessa concezione che il preambolo aveva dei rapporti tra le forze politiche il chi ha fatto giustizia di critiche e polemiche interne dimostrate dalla realtà dei fatti pretestuosa ed inconsistenti oggi però
Dobbiamo dirlo a conclusione di questo convegno per non essere fuori del mondo quadro politico sembra in movimento dico sembra perché per il momento siamo solo a tatticismi
E non vorrei che noi per eccessiva fretta facessimo diventare strategiche posizione di altri che sono invece solo tattiche voglio dire che mi sembra eccessivo recitare il de profundis per il pentapartito
Esistono difficoltà ci hanno amareggiato ed inquietato talune dichiarazioni e arrogante arroganti di dirigenti socialisti a queste a questi De Mita ha risposto e ha fatto bene
Forse più in là la polemica avrebbe potuto cessare ma queste doveva rispondere in qualche caso
Quelle dichiarazioni potevano avere le attenuanti generiche di una presunta provocazione ma da qui a trarre conclusioni eccessivamente pessimistiche ce ne corre un fatto è certo
Dobbiamo pretendere chiarezza da tutti i partners non servono le polemiche
Servono i chiarimenti compiuti in tutta franchezza senza reticenze sollecitati con la responsabilità che ci deriva dall'essere ancora forza di maggioranza relativa
Nel Paese forze di maggioranza assoluta nel governo e diciamo una volta tanto una parola di gratitudine l'amico Forlan
Che non a caso
Che non a caso
Ha continuato a fare la funzione di un mediatore ma per chi conosce i i quindici sedici ministri democratici cristiani guardate che fare il mediatore è una delle funzioni più terribili che si possano essere perché sarebbe meglio anche per lui che potesse talvolta a fare il provocatore ma se avesse fatto il provocatore non saremmo ancora in presenza di un governo pentapartito
La prima risposta deve venire dagli atti governativi
Da un'iniziativa solidale decise all'altra deve emergere
Da un comune atteggiamento della maggioranza solo quando esce definito sui problemi si può e si deve avviare il confronto con l'opposizione comunista
Andare come si fa in questo momento in ordine sparso costituirebbe un grave errore politico lo dico a quegli amici milanesi
Che hanno voluto riprendere i grandi convegni
Di Cadenabbia degli anni settantadue veramente hanno avuto anche qualche sconcerto ieri perché mancavano i per i primi rappresentanti
Ma non voluto perché c'è anche la sottile tentazione di riprendere un percorso di corsi chi è finito
Quel percorso quell'esperienza di la solidarietà nazionale affinità
L'abbia la finita i comunisti non l'ha finita la democrazia cristiana c'è morto Aldo Moro
Su quell'esperienza
Nel momento in cui è morto avrebbe dovuto quell'esperienza trovare i comunisti più attenti più diligenti più comprensivi per cogliere l'occasione per occidentali basarsi col concorso della democrazia italiana e della democrazia cristiana e sul sacrificio di un uomo che si è impegnato ed è morto per quella politica
Con la quale voleva riportare il comunismo ad una scelta definitiva
Nessuno di noi comunque ha mai immaginato di arroccarsi nella torre della maggioranza quando eravamo noi Dorotea i responsabili parlavamo del centro sinistra e dicevamo sempre per ora
Nelle forme diverse Taviani diceva una cosa
Rumor ne diceva un'altra Colombo ma c'era sempre Forlani non è mai stato Dorotheum Macchi in definitiva era uno dei responsabili massimi molto vicino a noi anch'egli abbia un'altra l'aggettivo ma alla fine c'era sempre un per ora ora adesso
Con De Mita si è parlato dis di sento di
Pentapartito strategico io lo interpreto De Mita
Non credo che li abbia mai voluto dire che questa è la combinazione la formazione di una strategia definitive
Se fosse così vorrebbe dire che il suo amore per il partito socialista è diventato incontrollabile mentre
Mentre non ho questa impressione
Ho l'impressione credo che egli voglia di perché altrimenti questa formula sarebbe sbagliata che li voglia dire che una combinazione di cinque partiti lasci sola possibile
In questa situazione se non vogliamo governi monocolore bicolori senza maggioranza appoggiati dall'esterno se non vogliamo elezioni generali che poi ripeterà ebbero le situazioni precedenti
E lì vuol dire che una combinazione di partiti se non si dà un'immagine di strategia necessaria
Non può esser capito dall'elettorato tutte le cose che questo questi anni sono state compiute da questi nostri governi sono state così importante
Non è che il governo abbia soltanto fatto la politica del giorno per giorno sono state così importante
Forse noi democratici cristiani avremmo dovuto più come partito valorizzare la parte della democrazia cristiana nel governo Craxi Craxi sa bene che sia in piedi
Sì è in piedi lo è non per i suoi compagni socialisti che forse se fossero stati loro la maggioranza avrebbero fatto come eravamo come abbiamo fatto noi quando eravamo al governo che facciamo sempre cadere il Presidente del Consiglio del nostro partito
Sa bene
Che si è in piedi non è stato per i suoi luogotenenti è stato per il senso di riguardo di coscienza raggiunto dalla Democrazia cristiana su questa coalizione
Ma certo che se noi non diamo a questa coalizione un'immagine che non sia di puro stato di necessità che non faccia sì che le sue decisioni possano essere ogni giorno commentate dai comunisti con dispregio
Profittando delle liti tra i due partiti se non se non ci riusciamo a dare un'immagine di una necessità autentica per il partito non di uno stato di di una necessità che queste forze si incontrino restino insieme come volete
Che l'elettorato ad un certo momento non diventi cinico quando due partiti dalla mattina alla sera si picchiano e non danno e non danno la propria azione un respiro indispensabile per un'azione di governo credo che De Mita
Abbia voluto dire questo Mancinelli allora il dovere adesso di placare le polemiche
Nel lo alt certo che ha il dovere di rintuzzare la protervia di chi dice che il pentapartito UE a guida socialista o non è questa è una cosa inaccettabile
Però anche che sente
Che se venisse meno questa coalizione ritardi avremmo in modo impressionante la risoluzione dei problemi in chi li ha il dovere di non lasciare soltanto al al vice presidente del Consiglio a noi di buttare acqua sul fuoco ma di buttare egli stesso
Acqua sul fuoco per dimostrare il senso di responsabilità del partito di maggioranza relativa noi non siamo una piccola formazione politica alla quale sono consentite tutte le viste siamo una grande forza
Politica maggioritaria nella vita del Paese è un po'come la Democrazia Cristiana le piccole formazioni quando c'era la grande
Corrotti la grande coalizione centrale
Che vedeva la corrente Dorotea Fanfani Anna Forlani Ana tutte insieme
Le piccole correnti si davano da fare assumevano sempre atteggiamenti sa sempre atteggiamenti di di riserva di protesta ogni atto era un atto contro di esse anche se non era vero anche se venivano premiate mera logico perché volevano
Premiare se stessi affermarsi in presenza di una grande
Forza perché questa grande forza doveva hashish assumere in sé la ma gran parte della guida del partito e quindi avvenire la capacità di responsabilizzare se stesse più delle forze che volevano ipotecare il futuro poi
Quando questa sinistra è diventata padrona del partito non è che abbia imparato dal centro molte cose
Nessuno di noi comunque
Ha mai immaginato di arroccarsi in una torre della maggioranza la linea del confronto è sempre stata al nostro patrimonio ma senza confusioni di ruoli
Nella volontà della volontà di estendere dal centro alla periferia un'alleanza positiva per il Paese ed il dato politico delle giunte locali e regionali e resistere discussioni alle tattiche
E non a caso il Partito Comunista pone questo tema al centro del suo nuovo dialogo con i socialisti certi noi non abbiamo mai considerato la vicenda politica immutabile perché abbiamo sempre avuto che abbiamo fiducia nella forza persuasiva della democrazia
Io son convinto che i giovani c'erano qui ieri si ritroveranno nel due mila cioè molto più vicino per loro di quel che non possa essere per chi vi parla è molto si ritroveranno in una situazione cambiata anche il preambolo che tanto fastidio dava certi amici come ho detto si muoveva su questa linea ma ci siamo anche abituati a non scambiare speranze con certezze e a tenere ben i piedi in terra
Per questo mi preoccupa la tendenza a considerare chiusa l'esperienza politica in in atto non dobbiamo rimanere inerti non possiamo farci cogliere impreparati se svolta di Fox
Ma dobbiamo prima di tutto per fare per recuperare il senso dell'alleanza comprendo ad esempio lo stato d'animo dell'amico Donat-Cattin
Ma invitassi ma inviterà investe i suoi tutti gli amici al dovere della prudenza della riflessione a guardare le cose nella sostenne nella sostanza non possiamo far cambiare disegno il significato politico della nostra ripresa del partito
Lascia stare l'aspetto comparativo per cui come nell'ottantatré il sorpasso morbido del Partito Comunista avvenuto Aspesi dell'arretramento della DC
Nell'ottantacinque il rito riconosciuti da mento
Percentuale del nostro partito è illuminato dall'arretramento del Partito Comunista invito invece di uno sguardo insieme realistico generali si avvia che l'elettorato contemporaneo non vota a favore di qualche cosa ho detto prima ma lo ripeto
O di qualcuno quanto contro allora dobbiamo riconosce che riconoscere che la nostra gente nel maggio e giugno di quest'anno ha espresso una volontà di rifiuto dell'alternativa comunista
Ciò significa che così ha indirettamente confermato il suo appoggio al pentapartito non ancora ci abbia elettivamente optato per il Sud
Più che votare un progetto ha votato contro un progetto alternativo ma questo mostra l'aspetto precario e di punto di debolezza della vittoria pentapartito in genere e democristiano in particolare
Vi è un solo modo per conferire una connotazione positiva tale situazione e l'abbiamo già detto dare o non dare noi democristiani un contenuto al pentapartito un progetto al Paese non solo non è sufficiente uscire dalla crisi se non si sa dove e come si vuole arrivare ma impossibile senza l'approdo come mette a mettere a punto la rotta
In breve il problema non è se il pentapartito o questo penta partito debba governare una mezza o di un'intera legislatura ma su quale progetto per quale progetto
Se vogliamo trasformare la vittoria del voto negativo in vittoria del voto positivo il punto non sta soltanto nelle nuove regole del gioco ma nel nuovo progetto sono stato lieto che l'onorevole Scotti come vice segretario
Mi pare vice segretario anziano non mi ricordo sì esatto perché dico ma abbia affermato questo con grande passione e questo è compito che tocca la DC piacciono ha funzionalizzato oggi lo stesso rinnovamento interno
Il problema riguarda tutti i partner di governo anche il Psi che per questa via può temere quell'equilibrio a sinistra
Si deciderà ma soprattutto è dovere nostro
E perché su una proposta seria e concreta si misurerà l'effettiva volontà degli altri
Perché dando un contenuto il pentapartito si vedrà chi vuole davvero davvero collaborare e chi vuol provocare una rottura allora il cittadino sarà in grado di giudicare un cittadino che nella sua maggioranza ha detto no all'alternativa
E quindi orientato a dire no a chi quell'alternativa di fatto finisce per favorire
Alcuni esponenti socialisti possono anche essere indotti a scavalchi di sinistra
Sentito dei discorsi incredibili alla Camera dei deputati e al Senato ma commettono comunque un errore perché provocano reazioni
Penalizzato il partito socialista
Ma se si trattasse di una scelta strategica in e non di un deteriore tatticismo farebbero imboccare al loro partito una fatta alle discese e questo credo che il presidente Craxi lo sappia benissimo
Inoltre un cambio di strategia politica da parte del Partito socialista significherebbe rottura non solo con noi ma con le forze di democrazia laica e socialista
Con le quali il nastro collegamento deve essere stretto sia per evitare sospetti di assi preferenziali
All'interno della coalizione con i tuoi fra i due più grossi partiti che si mettono d'accordo e decidono per tutti sia per impedire che vi sia una specie di corsa nel dialogo con il partito e il pericolo il Partito comunista
Tornando all'alleanza Penta partita
Dobbiamo inoltre dire che i socialisti non possono dolersi se noi ricordiamo l'arrivo la base della democrazia che è quella che affida la guida del governo il partito che raccoglie i maggiori consensi
Nessuno può immaginare
Che noi abbiamo criticato per l'eternità d'un diritto nessuno può pretendere di continua di confinare ci nel ruolo di portatori d'acqua siamo maggioranza assoluta nell'alleanza nel governo e questo non può essere dimenticato dal
Tutto questo abbiamo voluto ricordare i cittadini essendo scontata la nostra lealtà verso il governo il nastro di segno nastro decisivo sostegno e la nostra volontà collaborativa
E finisco sul partito comunista
La validità del pentapartito immerge dalla stesse situazioni in cui si dibatte il Partito Comunista ma davvero vi è qualcuno nella coalizione del nostro interno che pensa di recuperare antiche solidarietà
Vi è qualcuno che immagina che il Partito comunista nell'attuale fase mentre la ricerca di una sua identità possa essere disponibile che per operazioni che non siano quelle confuse di non si sa bene quale governo di programma
Non siamo più certo nel quarantotto anche se la divisione del mondo disegnato agli alta non è tutt'oggi formalmente superate
E se Ginevra aperto grandi speranze
Le sorti dell'umanità non possono certo però dobbiamo dirlo essere affidata esclusivamente ai due grandi gendarmi si impone a tutti noi di importo colare a noi europei un dovere d'iniziativa per partecipare a pieno titolo al nuovo disgelo
E certo anche il Pizzi come le altre forze politiche a persone ha percorso un certo cammino tenta una società civile politica liberaldemocratica
Ed al suo interno inutilmente i mutamenti generazionali non possono passare invano se il file dei comunisti possono essere ancora comunisti i nipoti finiranno per non esserlo più
La sua stessa integrazione sia a livello civile sindacali sia a livello politico amministrativo può rappresentare un fatto compiuto se la sua tradizione storica lo ha portato a teorizzare la propria diversità non per questo si giustificherebbe la istituzionalizzazione cristallizzata della sua perenne iniziazione al governo anche formale del Paese tutto questo lo diamo per scontato
La storia però si fa col presente non con il passato e neanche potenziando il futuro che non è nelle nostre mani
E dal presente il Partito Comunista ha dichiarato e bisogna credo
La propria costante indisponibilità ad entrare in una fisiologica dialettica di governo da cui lo divide una visione del nuovo sviluppo economico sociale ed una congestione della solita atti della soli Rizzi allieta internazionale difforme dalle grandi scelte di campo compiute dall'Italia
Né ci sembra che possa recare un contributo la proposta di un governo di programma
Nel quale bontà sua l'onorevole Natta non esclude la DC ma nemmeno la include dovendo quasi noi passare sotto esame del partito comunista no
Per questa strada non si costruisce perché noi democratici cristiani da quarant'anni sosteniamo risale popolare lascia bene Natta
Quello del libero voto del cittadino ed è un voto che ha sempre confermato la nostra grande forza ed in democrazie valgono i consensi e le maggioranze che si riescono a formare sulla base di tali conoscenze noi seguiamo
Con grande attenzione abbiamo sempre seguito con attenzione il dibattito in corso nel partito comunista
Notiamo che il neutralismo comuniste in politica estera e forti ed enormi archivi ed è ormai chiaro a tutti che la politica interna viene sempre più influenzata direttamente dalla situazione internazionale
E consentitemi a questo punto un sintetico brevissimo riferimento alla politica estera che dovrebbe essere sempre all'inizio dei nostri discorsi De Gasperi incominciava sempre
I suoi interventi dalla politica estera anche quando parlava del più piccolo villaggio del mio trent'
Perché noi siamo italiani proiettati in Europa perché noi ci sentiamo in questo cittadini del mondo l'amico Gava tratteggiato con grande esattezza la nostra posizione
Noi vogliamo strenuamente la pace con la giustizia problema della fame nel mondo ci ha visti in prima linea anche se ha provocato qualche polemica al nostro interno perché ci siamo impegnati a fianco di una piccola forza quella radicale
Che per prime con impegno va affrontato questo grave problema potevamo noi cattolici democratici
Perché c'avevano pensato prima e poi il partito radicale dimenticare una delle più grandi tragedie della nostra epoca
Ma per noi il problema della pace ha compresso ha bisogno di giustizia sicurezza evitando ogni equivoco diciamo la verità la fine della rissa tra le grandi potenze
Non può avvenire sulle parole sulle dimenticanze ma dovrà sempre coinvolgere un processo di trasformazione che porti alla liberazione interna dei singoli Paesi se per il Molise
Per un malinteso senso di sopravvivenza ritenessimo di riconfermare misfatti
Pubblicamente come lo stato del benessere dalla situazione del benessere lo statu quo non avendo il coraggio di svolgere in forme pacifiche
Un'azione per liberare le coscienze per appoggiare i democratici dissidenti
Per aiutare i processi di A su dischi evoluzione verso la libertà se questa forse la nostra pace avremmo con le nostre stesse mani determinato domani la guerra
Noi siamo per la pace nella libertà per la pace che garantisce i diritti civili per i popoli e siamo profondamente legati agli all'Occidente
Io voglio dirvi che non dimentico mai che per due volte gli Stati Uniti d'America sono venuti in Europa per salvarci la prima dall'imperialismo tedesco la seconda dal nazifascismo senza mai chiedere nulla in cambio
Se pensate che nel mille novecentodiciotto
Dopo il formidabile sforzo compiuto lo sforzo bellico compiuto con l'obiettivo di introdurre noi trentini degli amici triestini nell'Italia per un principio di nazionalità
Corso della quale vi siamo sempre infinitamente grati
Quei quelli statisti liberali che firmarono per la pace per l'Italia la pace per l'Italia senza sapere che in questo modo avrebbero creato di visioni future rischi di guerre future guerre future che vennero Bolero la Dalmazia il Dodecaneso un pezzetto di Francia e di Austria occorre riconoscere al popolo e americano che non ha mai chiesto nuove terre da occupare
Che esso rappresenta una sorgente di solidarietà di fraternità e di libertà non dobbiamo mai dimenticarlo
Con ciò al di là del fatto che gli Stati Uniti siano una grande potenza economica e ciò comporti alcuni problemi per la nostra politica economica per tutto questo le polemiche anti merita
Antiamericane che abbiamo sentito alla Camera
E al Senato ma soprattutto alla Camera
E debbo dire che in quel momento
Qualcuno di noi ma molti di noi tutto il gruppo parlamentare avvertito un disagio profondo vorrei dire un disagio cristiana come per la rinascita di vecchie cose vecchie cose nazionalistica assistite
Quasi il formarsi improvviso di una momentanea nuove maggioranze
Quelle sedute sono incredibili anche un po'ridicole nel mille novecentottantacinque certe i governi americani possono anche essere criticati perché compiono errori e perché ad esempio dimenticano una politica c'è aria di intervento tecnico ed economico in Africa ed in Sudamerica rimane però il fatto
Che essi costituiscono un punto di riferimento per chi è impegnato a garantire la libertà non posso inoltre chiudere questi attimi senza riferirmi al problema mediterranea
Non c'è da meravigliarsi se l'Italia un grande interesse di curare gli squilibri che gli equilibri etnici e politici del Mediterraneo c'è chi consiglia il governo
Abbiamo sentito da un autorevole sede
Consiglia il governo in politica estera di scalare le Alpi
Io invece condivido la convinzione che il nostro Paese non possano occuparsi del Grande Mare in cui siamo immersi raccomando tuttavia il nostro Governo
Di non dimenticare che accanto alla tragedia dei palestinesi c'è quella ormai alle ultime battute degli a dei libanesi non vi accorgete che ormai ce ne stiamo dimenticando e quella dell'Afghanistan
E stiamo attenti al problema di Israele
Viabilità un popolo che ha subito per iniziativa anche dei cristiani una diaspora spaventosa e sistemi di persecuzione millenari
Persino nella mia piccola città di Trento
Il quartiere ebraico rimane a testimonianza di una discrimen discriminazione di secoli che chiamarla infami a dir poco le guerre mi assiste
Le guerre naziste stanno lì a ricordare un orribile genocidio tutte le volte che la politica investì quello state quel popolo che pure hanno i loro torto
Ma sono i torti di chi è stato sempre perseguitato e tutte le volte che si fa la caccia all'ebreo ebreo americano devo europeo
Non importa io avverto un acutissimo dolore e mi assalì il senso di una comune responsabilità nel ricordo del temibile monito evangelico i vostri gli atti disse e questo monito vale anche per il nostro governo cari amici
In questo orizzonte
E ha cercato di tratteggiare non c'è per i democratici cristiani che un atteggiamento da assumere in nome della propria ritrovata identità
Se si tengono saldi i nervi del potere per ripetere il titolo di un noto libro per un partito l'unità e l'opposto dell'unanimismo e del mondo litigio
Come i sogni monocratici rivela mi fanno venire a galla solo rimossi o ridurne così le aspirazioni un animistiche si denunciano come sogni ad occhi aperti
In entrambi i casi è la realtà che non si vuole o non si riesce ad affrontare se oggi siamo qui raccolti se molti amici son venuti da nove e per riscoprire consapevolmente il senso di motivi dell'unità del partito per portare un contributo al dibattito pro commerciale precongressuale
E da questo sfondo che dobbiamo partire perché sempre dobbiamo tener presente il problema vero non è quello delle correnti greci dove sono oggi le correnti organizzate come gruppi di potere il problema di giocare insieme la paura di parlare
Con schiettezza per paura di dispiacere a qualcuno
Il problema è la capacità di un confronto dialettico sulle proposte sulle idee non sui falsi di lei
Il problema è di operare per creare in periferia una classe dirigente che lavori insieme che si impegna insieme che non si appiattisca supporti che pensano e decidono per tutti
Vedendo qui dinanzi a me cresciuta un rigoglioso e rigogliosa alla quarta generazione democratica cristiana vedendo qui a quinta generazione qui giovani preparati
Ed impegnati che abbiamo ascoltato nel loro con i nel loro incontro di ieri uscire avendo assistito ad un dibattito così qualificato posso dire con serena coscienza che il centro del partito il cuore del partito è vivo e vitale
Qualcuno nel ricordo dell'opera degasperiana o in negativo nell'esaltazione di un rinnovamento soltanto generazionale definisce notabili
Coloro che operano da decenni per questo partito quasi a volergli relegare in un consiglio di vecchi ed inutili portatori di ricordi che Rimembranze di vittorie e di sconfitte e considera vivaci sono l'ultima generazione li metto in guardia
Non per le ragioni della Caritas cristiana di mette in guardia perché il concetto di parità nel partito giovani o anziani o vecchie fondamentale
Ed è carico di insegnamenti per la vita della Società e carico di moniti per le coscienze di una cordata che ha bisogno di tutti
E carico di uno stile di solidarismo sul quale si fonda in sostanza ogni forza cristiana diciamo allora conclusione che ciò che conta è stare in trincea
Con questo partito apprendendo da noi ormai al tramonto che l'esame che andiamo facendo della nostra vita ci porta a considerare le nostre famiglie
Denaro che le nostre scelte di ispirazione cristiana sulla vita civile nel partito come il patrimonio positivo quello che era in
Signorina la nostra coscienza ieri giovani DC che sono qui oggi con noi hanno celebrato la loro giornata gli avevamo salvaguardato un angolo della seconda giornata del nostro convegno siamo stati con loro tre quattro ore
Alcuni parlavano per la prima volta e quindi facevano come faccio io adesso parlando in questo convegno non avevano il senso che poi bisogna essere brevi
Il convegno per me sia conclusi però ieri sera perché questi ragazzi questi nostri ragazzi hanno recato qui un vessillo di figli un patrimonio di speranza una volontà di non ripetere i nostri errori
Ma di a firma di riconoscere lo sforzo che abbiamo compiuto per loro della richiesta di lasciarli operare dirà loro uno spazio non è stata arroganti
Di non fare un partito solo di potere di non toglierli la coscienza dei nostri grandi ideali gli ho detto per voi chi si muovano conoscere milita nel partito che siano implacabili contro i baroni
Che interpretino interpretano i giovani solo come portatori di Borsci o come accattoni di concordi consensi interni di favorire nel partito in modo diretto
Di favorire nel partito in modo diretto coloro che operano in buona fede che sanno dire idee che rifiutano il protagonismo per il protagonismo in una chance incantare dall'infame polemica
Di chi ha sempre cercato di catturare i giovani a sinistra non importa quali sinistri dicendo loro che gli era l'avvenire che lì era il messaggio della verità e della giustizia e della vittima questa questo è persino accaduto all'interno del nostro partito oggi tutti scoprono che non era vero la giustizia la socialità la ricerca della verità sono nel cuore delle persone oneste
Le persone impegnate delle persone di cultura l'impegno di solidarietà non è un fatto meccanico di posizione politica il fatto è il frutto di una coscienza cristiana formata e di nient'altro
La militanza nella DC e la convergenza di una scelta chi è valida
Sì è maturata nel segno nella ricerca di una verità
Che bisogna che noi cerchiamo di di valorizzare che abbiamo cercato di valorizzare in questo convegno che la democrazia cristiana deve liberarsi del complesso deve ritrovare si estinse deve tornare alla formazione di dirigenti forti e preparati di Richelieu essi uomini e dirige dirigi uomini e donne dirigenti seri
Veramente capaci non furbastri ma forti di una capacità ideale e di una di un affidi in un partito cristiano sociale
Al vostro lungo applauso
Lasciate che io rivolga un ringraziamento particolare
Al presidente piccoli
Per il suo magistrale completo intervento in questa sede ma soprattutto per la generosa opera Daloui svolta delle responsabilità di partito da sempre con pienezza di fede
Della nostra idea politica con convinzione profonda
In un'azione politica capace di garantire la saldezza della botte non razzia nel nostro Paese Halloween ringraziamento io credo non solo nostro ma di tutti i democristiani d'Italia
Ora vorrei pregare a nome vostro
Presidente onorevole Forlani di prendere la parola anche se brevemente
Nel momento in rinnoviamo Loi il nostro saluto già rivolto dal presidente Piccoli
Il ringraziamento non soltanto per avere accolto l'invito di essere con noi in questo convegno ah per l'opera anche lui ha svolto e svolge con generosità e di impegno in tanti anni di militanza e di responsabilità nel partito e nel governo
Ponendo sempre in evidenza le sue elevate capacità politica
Ed ora come è stato ricordato al presidente Piccoli una tenace instancabile tessendo la Rete della collaborazione tra i vari partiti l'augurio che possa continuare con l'impegno a svolgere questa funzione
Lavoriamo in piedi
Cari amici solo un saluto per quello volevo rimanere seduto per non essere indotto in tentazione
Io voglio farmi perdonare da voi vi voglio far perdonare perché avevo l'intenzione di arrivare molto prima
Ma come faccio io per la ricchezza per adesso
Avrei voluto ascoltare con calma la
La relazione dei Gava
Gli interventi che sono seguiti
E son contento di aver avuto almeno la possibilità di sentire gran parte della relazione dell'amico vincoli
Naturalmente
Leggerò queste relazioni con attenzione
E mi auguro anche che siamo stati registrati
Gli interventi di quelli che han partecipato alla discussione
Perché voglio riflettere bene
Io do molta importanza a questo vostro convegno
E non ho mai sottovaluta
Anche quando abbiamo avuto qualche ragione
Non dico di di disaccordo ma
Qualche passaggio
Nel quale i nostri giudizi si sono
Differenziare di
Ho sempre ritenuto che le energie
Che qui si raccolgono
Hanno rappresentato e continuano a rappresentare
Un elemento fondamentale di equilibrio e di saldatura nell'ambito della Democrazia Cristiana
Se a questo ruolo
E a questa esigenza
Mi pare abbia corrisposto in pieno
La relazione
Dell'amico piccoli
Dico lei ha dato un contributo importante
Alla storia della Democrazia cristiana in questi quarant'anni
Di rinascita democratica
Di sviluppo e di ammodernamento del nostro Paese
Ma come si può rilevare ancora dalla relazione di questa mattina ha dato un contributo importante
A non far perdere
I connotati
Laici entità umana e cristiana di questo nostro grande fan
Non debbo parlare a lungo
Non tanto per le ragioni ormai di carattere pratico di carattere logistico
Spero che il mio scritti alte a colazione
Che quindi so che arrivati a questo punto non si deve parlare a lungo ma non è per queste ragioni pratiche
Voi sapete che molti di voi almeno ricordano che in occasione
Di un altro incontro
Mi sembra Monte Gatti
Io parlai a lungo parlai a lungo perché
Ritenevo che
Ci dovessimo confrontare su una serie di questioni
Dovessimo cioè chiarire i nostri punti di lista per ritrovare le possibilità di reciproca piena comprensione le possibilità di pieno accordo
Oggi
Ho ascoltato la relazione dei piccoli
D'altronde anche nelle settimane scorse nei mesi scorsi e da parecchio tempo
Ci muoviamo con assoluta identità di vedute
E allora perché dovrei parlare
Per ripetere le cose che Filippo
Mi è piaciuta di piccoli soprattutto la
La forza volitiva
L'ottimismo nei confronti delle possibilità
Di recupero di risalita di riconquista della democrazia cristiana
E di questo soprattutto c'è bisogno amici miei
Guai se ci lasciamo irretire da troppi discorsi
E da troppi intellettualismo nei corrosivi
Che finiscono per
Incrinare per per corrompere per distruggere e quello che c'è senza offrire mai pratica
Delle possibilità alternative reale
Questa non è la politica
Io ho partecipato a diversi convegni
E rimango impressionato quando sento
Sento affermare
Che la Democrazia Cristiana
A destra non può andare qui siamo tutti d'accordo
Altri ripetono che il centrismo è finito è morto
Non ci sono i numeri
E poi si dice che la solidarietà nazionale non è riproponibile
In qualche ultima riunione insieme a vincoli abbiamo sentito dire che anche il pentapartito è morto Amici miei ma se qui non si può far niente
Viene in mente la battuta di Woody Allen in uno dei suoi film
Quando sedeva avvilito in un angolo della stanza
E ad un amico che gli chiedeva bene come va siccome va
Io seguo il dibattito culturale nel mondo sento che Marx è morto
Dio è morto
E anch'io non mi sento bene
Allora il problema è di non portare alla impotenza la Democrazia Cristiana
Allora prendiamo atto che in politica bisogna fare
Le cose che sono possibili la politica è l'arte
Di per seguire obiettivi giusti attraverso le disponibilità attraverso le cose reali
E mi pare che la relazione dei piccoli sia stata molto chiaro
Noi abbiamo fatto dei sacrifici in questo periodo
Abbiam fatto dei sacrifici però abbiamo assecondato un disegno
Un disegno che ha riportato in quota alla democrazia cristiana
Che ci ha consentito di ristabilire le condizioni della nostra centralità
Nell'ottantatré
Forse anche perché
Non eravamo riusciti a rendere chiara o per lo meno venne comprensibile la nostra linea alla nostra prospettiva
Si era creata una situazione difficile nella quale sembrava che quasi forse fatale ineluttabile il declino della democrazia cristiana
Bene allora siamo stati concordi
Nello nell'impegnarsi
A ristabilire bene
La direttrice di marcia della democrazia cristiana
è una direttrice di marcia che
Ci ha portato a riconquistare molte posizioni
Al centro e alla periferia
Negli enti locali
E anche su qualche Colle fattale di Roma
E anche l'azione di governo è stata
Produttiva di risultati discreti
Abbiamo ragione di contraddizioni abbiamo delle difficoltà
Ma sono contraddizioni e difficoltà cari amici
Che avremmo anche più accentuate con altre formule e con altri collegamenti
Ci sono qui dei valorosi ministri che hanno dato un contributo molto importante
All'azione del governo
Ed essi sanno bene che le ragioni di difficoltà e le contraddizioni
Non passano soltanto nel rapporto fra il nostro e gli altri partiti alleati
Passano spesso anche all'interno della Democrazia cristiana perché
E la difficoltà dei problemi che siamo chiamati ad affrontare che comporta notti necessità
Un confronto e spesso anche una diversità di giudizio
E allora quando si dice ma la mediazione
Ma che cos'è la mediazione amici miei oggi specialmente
In questa fase difficile
Di grande trasformazione della nostra società nazionali
Di ricerca di nuovi equilibri
Che cosa è la mediazione se non la politica tout court
Non esiste la politica senza questa ricerca continua
Di confronto fra proposte diverse per trovare una soluzione possibile
E allora quando parliamo dei sacrifici che abbiamo dovuto sostenere che sosteniamo
Ecco qui abbiamo il presidente della Consob l'amico piglia
Ebbene quando si pagano dei prezzi io credo che e bisogna saper sempre commisurare i sacrifici che si compiono alla validità e alla bontà dell'investimento
Io credo che noi abbiamo pagato dei prezzi
Ma abbiamo pagato dei prezzi per assecondare un disegno che si è rivelato giusto è valido per la Democrazia cristiana e per il Paese
Credo allora che dovremo andare avanti su questa strada
Che ci ha consentito di riportare in quota la democrazia cristiana
Realizzare insieme condizioni di unità nella democrazia cristiana
E condizioni anche di efficienza
Dobbiamo realizzare insieme una nuova capacità di presenza di iniziativa di proposta e di orientamento della democrazia cristiana nella vita del paese
Perché non basta perseguire una linea politica giusta
E non basta neppure aver ragione in politica
Bisogna che la linea politica valida e la ragione siano aiutante
Da una efficiente organizzazione di partito da una costante capacità di elaborazione programmatica e di proposte
Se sapremo andare insieme anche verso il congresso
Con le indicazioni negli orientamenti che oggi io ho ascoltato e che vengono da questo convegno
Credo che insieme
Poi apriremo ancora nuove possibilità di avanzata e di vittoria per la democrazia
Ancora cinque minuti per cortesia perché c'è un altro finale che gli amici di Folignano poi ve la do compiere io però prima di dare la parola ragioniera Antonietti mi debbo scusare
Con il professor Piga se sono praticamente costretto a questo punto e con gli altri amici ancora iscritti se consideriamo concluso è il convegno a questo momento ringrazio vicepresidente del Consiglio Forlani ringrazio tutti voi do la parola ragioni Antonietti brevissimamente presidente agricole si metta seduto per cortesia
Perdente ed incisive riflessioni
Del presidente del consiglio nazionale del partito onorevole Flaminio Piccoli e dopo l'atteso intervento dell'onorevole Forlani il vicepresidente del Consiglio come segretario comprensoriale dici Della Valle Umbra suddetto
Desidero rinnovare il mio ringraziamento agli organizzatori ai partecipanti a questo convegno come poc'anzi ha ricordato l'onorevole Piccoli abbiamo vissuto tre giornate di intensa riflessione di dibattito proficuo
Di confronto serrato che non mancheranno di far avvertire i loro riflessi in occasione del prossimo congresso nazionale del partito
Come cittadini cittadino di Foligno profondamente attaccato a questa terra voglio esprimere la mia gratitudine a quanti primo fra tutti l'onorevole Filippo Michieli hanno caldeggiato una scelta della nostra città come sede di questo incontro ponendola per tre giorni al centro delle cronache e dell'attenzione politica dell'intero Paese
Già in passato grazie ai buoni uffici dell'onorevole Micheli abbiamo avuto l'opportunità di avere più volte tra noi il presidente Flaminio Piccoli
Il senatore Paolo Emilio Taviani il ministro Remo Gaspari
Il ministro Antonio Gava l'onorevole Tesini così come abbiamo avuto occasioni la gioia di ospitare il vicepresidente del Consiglio Forlani
Il vice segretario Scotti che questa mattina hanno portato il loro prezioso contributo ai lavori
Ed ogni volta la loro visita è balzata accrescere il nostro entusiasmo riaccendere d'orgoglio di far parte di questo grande partito è facile dunque immaginare quale significato abbia avuto da loro contemporanea presenza in queste tre giornate
Insieme a tanti altri autorevoli esponenti la Democrazia Cristiana
Fra i quali il segretario politico di Mita l'onorevole Colombo il vicesegretario onorevole Fontana e quanto viva se la nostra speranza che si possono osservare un grato ricordo che la nostra città e della nostra regione
Come modesto ma tangibile segno di questa di conoscenza
Ed è l'auspicio che analoghe iniziative politiche possano qui rinnovarsi in un prossimo futuro mi permetto di offrire ai nostri illustri ospiti a nome della Democrazia Cristiana del comprensorio una riproduzione artistica di alcuni dei più noti monumenti cittadini che possa servire a mantenere il loro il ricordo dell'aspetto e dell'ospitalità in questa città ha voluto loro riservare grazie
Prego di voler procedere alla consegna
E attenta
Ecco via
La cerimonia finale
Anzi fatta dagli amici la democrazia Cristiana di Foligno a nome vostro possiamo considerare concluso questo nostro convegno risultati come è stato detto sono stati ottimi mi ci diamo appuntamento per il prossimo convegno che certamente il presidente Piccoli convocare al momento opportuno grazie arrivederci a tutti
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0