Puntata di "Sudamericana a cura di Donatella Poretti" di domenica 12 novembre 2006 condotta da Donatella Poretti .
Tra gli argomenti discussi: America Latina, Chavez, Fidel Castro.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 24 minuti.
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Buongiorno a tutti da Donatella Poretti con sudamericana la rassegna stampa di Radio Radicale dedicata ai quotidiani dell'America latina questa settimana ci occuperemo ancora una volta a di Chávez presidente del Venezia era da un lato e Castro
Dall'altro e i legami che per certi versi inevitabilmente
Ci sono tra i due
Formali e informali nel senso anche ovviamente al momento che ci sono comunque due regimi che
Cercano politicamente di portare avanti un Progetto più o meno comune anche anche poi quello che avviene
è collegato e collegabile però prima di tutto andremo a vedere un articolo firmato Steven un Dudley assurde mai a me al suo il neo Herald poi comunque anche pubblicato su altri e i giornali è un reportage che aveva da Caracas e che cerca un po'di fare il punto su quella che era campagna elettorale o meglio ancora su quello che sta facendo il presidente venezuelano visto che il
Tre di dicembre sì andrà a votare se andrà a votare ricordiamolo c'è un candidato dell'opposizione un candidato unitario la mano nel Rosales ma decisamente si potrebbe dire la gare davvero David davvero difficile di fronte a un presidente che sta per certi versi occupando un po'tutti gli spazi possibili e immaginabili
Chávez accusa i fondi pubblici per guadagnare voti questo era il titolo di questo reportage e che che che fa un po'il punto a partire da un video
Che è stato reso noto dall'opposizione che denuncia appunto questo queste interferenze all'inizio è difficile sentire le parole del ministro del petrolio e presidente dalla compagnia statale del petrolio menzionarlo
Venezuelano la PDV se a Raffaella Ramirez in un video scuro ripreso durante quella che sembra essere una riunione di lavoratori dalla compagnia petrolifera statale poi la sua voce si sente chiaramente con un messaggio che non lascia dubbi
La nuova compagnia petrolifera statale venezuelana era rossa daccapo a piedi
Dice Ramirez riferendosi al colore preferito da Hugo Chávez stiamo aiutando Chávez che è il nostro leader che è il massimo leader della nostra rivoluzione e ancora ora andremo a fare tutto ciò che occorre per aiutare il nostro presidente presidente le dichiarazioni del ministro con questo video ha reso noto la scorsa settimana dall'opposizione
Mostrano solo un aspetto di ciò che gli oppositori di Chávez sostengono sia l'ingiusto e a volte illegale uso del potere e del denaro del Governo per guadagnarci un vantaggio nella competizione elettorale delle presidenziali del prossimo tre dicembre
Oltre a costringere gli impiegati del Governo affinché votino a per Chávez il Governo sta usando risorse statali per fare propaganda e sta usando le prerogative presidenziali
Per acquisire un accesso illimitato negli spazi televisivi
Recentemente Chávez ha dato dei bonus natalizi agli impiegati pubblici quelli che normalmente non vengono dati prima della fine dell'anno essendo natalizie veramente vengono dati
Occasione del Natale musica apre annunciato anche altri regali come il trasporto gratuito fino a gennaio i nove stazioni di treni sotterranei suburbani Chávez che ha programmato una rivoluzione socialista ha difeso Ramirez e nei giorni seguenti alla manca su quando è stato reso noto questo video ha sostenuto che anche altre istituzioni erano rosse molto rossa
I lavoratori della compagnia petrolifera statale sono in rivoluzione e chi non lo è è bene che vada da un'altra parte e fra l'altro viene riportato l'episodio di
Un elicottero che trasportava il candidato dell'opposizione
Mano nello Rosales che era stato fatto atterrare in una delle piattaforme petrolifere della per la compagnia petrolifera venezuelana statale e
Nel chiedersi chi è che aveva fatto una cosa del genere come si erano permessi di fare atterrare un candidato dell'opposizione lo stesso Ramirez appunto dice Ichino in questo video
Comparso chiedeva ai lavoratori state se siete pazzi per caso c'abbiamo
Degli infiltrati nella nella rivoluzione tra tra noi rivoluzionari
Da quando è stato eletto per la prima volta in Venezuela nel mille novecentonovantotto l'ex tenente colonnello dell'esercito dopo aver qui dato un fallito colpo di stato nel mille novecentonovantadue si è sforzato di occupare tutti i posti di governo con persone fedeli Chávez controlla il cento per cento della Parlamento ha ha posto una decina di nuovi membri nelle tribune del tribunale supremo per garantirsi la
L'appoggio e ha fatto fuori una ventina di ufficiali militari dai loro incarichi
Per quanto riguarda i suoi sostenitori hanno beneficiato della generosità governativa ma i suoi detrattori ne hanno sofferto e all'inizio del due mila quattro molti impiegati del Governo hanno perso il loro lavoro quando i loro nomi apparivano nelle liste delle persone che avevano sottoscritto la richiesta
Del referendum revocatorie o quello in cui si chiedeva appunto se si voleva che Chávez continuasse ad essere alla Presidenza della Repubblica
Referendum che poi Chávez ha vinto nello stesso hanno
Questa quello che
E ci combina quel a partire dallo spunto di questo video che è apparso appunto in venezuelana Venezuela allora spostiamoci a bere a proposito di video a vedere un'altra apparizione in video che è quella di Fidel Castro
E moribondi testardi
Carlos Alberto Montagnier sabato ventotto ottobre Fidel Castro ha chiamato i corrispondenti della Cnn all'Avana per dimostrare a davanti alle alle alle telecamere dalla televisione che era vivo
In realtà dimostra quasi il contrario lo spettacolo è stato molto penoso abbiamo visto un vecchio con il volto cavato che leggeva a un quotidiano con difficoltà diceva follia con un tono molto grave
Stupidaggini con un tono molto grave importante viviamo in un mondo molto complicata
E camminava come una mummia uscita scappano dalla tomba di un film messicano di qua non Rolla inoltre per dimostrare che continuava ad essere alla comando della nave tra reso noto che stava studiando
Attraverso la televisione grazie alla televisione i seri conflitti del pianeta
E ha preso il telefono ha simulato di chiamare un suo subalterno questo siamo obiettivi l'ha fatto bene ha posto l'auricolare nello Recchia e il microfono nella bocca
Non c'è sbagliato
Poco prima di avere di di render noto questa quello di rendere nota questa testimonianza a filmica della pessimo stato di salute fisico e mentale del comandante
Il colonnello Hugo Chávez è che non si risparmiano una sola o la volta di dire delle cose folli sarà un sinistro agente della CIA probabilmente con l'intenzione di animare il suo amico moribondo ha sostenuto che Fidel Castro è un incontrollabile vecchio verde
Suppongo verde Ulivo avente il verde militare che impazzisce davanti alle belle
Ragazze dell'aereo presidenziale e le
Insomma le corteggia secondo Chávez Fidel un un uomo che in genere nella non ho una sorta di maniaco sessuale praticamente insomma a pongo in che Nenni man gergo militare venezuelano in quelle in con questo con questo con questo termine a far con si si chiamano insomma quelli che fanno continua avances sessuali Chavez è chiaramente non faceva presente questo comportamento con all'intenzione di censurarlo ma con la più grande ammirazione
Beh su questo verrebbe davvero nasce una parentesi da ricordare invece con ciò che è successo quella possiamo chiamarla la gaffe del presidente di Putin
Quando ha detto quelle quelle cose davvero riferibili in merito alla all'accusa che pende sul presidente israeliano di a vere
Molestato sessualmente una donne appunto l'invidia tra virgolette di Putin non non averlo fatto lui sembra davvero che ci abbiano un filo un filo in comune questi questi personaggi
E quindi battute ovviamente su questo di questo tipo non non se ne risparmiano bene allora Chávez che è contento di far queste battute del pensando di fare un complimento che Fidel Castro
Una sorta di maniaco sessuale che tormenta un po'tutte le donne bene
Emanano finiva qui passerella di salvezza dopo aver rivelato questi risparmi del testosterone di Castro Chávez ha aggiunto un'altra supposta
Potenza abbiamo questa un'altra un'altra un'altra prova di forza questa sì chiaramente chiaramente falsa Fidel Castro ha detto era già guarito
Esce di notte a rincorrere gli abitanti di Cuba qualcosa che
Cosa che non può essere sicuramente vero se Fidel Castro e mezzo alla notte camminando e muovendo le braccia così come ha mostrato in televisione appare davanti a un cubano senza essere stato avvertito lo lo uccide sicuramente perché gli fa venire un infarto
Però Ur Castro e il resto degli eredi della dittatura questa ostinata insistenza di Fidel Castro di continuare a essere più o meno vivo senza allontanarsi completamente dal potere comincia a essere un grave problema Durante i primi tre mesi di questo passaggio di di potere che son già passati per loro era era utile che il comandante continuasse a ad essere vivo a respirare questo gli aveva dato spazio e tempo Ara Ulla per occupare tutte le istituzioni porre proprio per la sua gente e cominciare così a governare anche dimostrato inoltre questo tempo che la cittadinanza non alla benché minima intenzione
Di scendere per strada e protestare e non è successo nulla neppure negli accampamenti nemmeno
Nell'esercito e i timori principali
Così sono no non non ci sono non ci sono son diventati realtà però a partire da questo punto da oggi quindi Fidel Castro ha smesso così di essere un angelo custode e si è trasformato in una sorta di inconveniente
Non soltanto perché occorre chiedergli
In merito alle decisioni più importanti e perfino alcuni insignificanti nonostante che la sua capacità di raziocinio che non è mai stata eccessiva comunque oggi calata in maniera sostanziale
Ma anche perché tutto il vertice di potere deve cercare di decifrare ciò che avrebbe farà ha o avrebbe fatto il comandante di fronte a un qualsiasi tipo di problema concreto
Nella storia contemporanea ricordo soltanto tre casi simili il primo è stato quello del dittatore portoghese Antonio Rivera Salazar Salazar ha cominciato a governare con mano di ferro idea fascista nel mille novecentotrentadue però nel mille novecentosessantotto
In una sedia si è sparato un colpo alla testa praticamente togliendogli il cervello non è morto però fino al mille novecentosettanta
Ma era in era stato incosciente in stato vegetativo l'inerzia della sua autorità al conte quanto a gravitare sul suo successore il povero Marcelo Caetano impedendogli di nel realizzare le riforme di cui il Paese aveva necessita con urgenza
E Spagna a poco dopo Francisco Franco anche se era già poco dopo Francisco Franco era già un uomo malato senza riflessi negò comunque ad allontanarsi dal potere fino alla sua morte mille novecentosettantacinque
Un fatto che forse in un qualche modo ha contribuito a accelerare la successiva decomposizione del franchismo
Però forse il
Il più significativo degli episodi della fine dei dittatori ostinati è stato quello del tunisino Habib Bourguiba il creatore della Repubblica di Tunisi nel mille novecentocinquantasette
Dichiarato presidente a vita nel mille novecentosettantacinque
Arrestato al potere fino che nel mille novecento ottantasette gli hanno messo una vera e propria camicia di forza lo hanno portato
Urlando con portato via urlando fuori dalla casa del da fuori dalla da proprio dal palazzo governativo
è stato il primo colpo di Stato psichiatrico
Che ricordi la storia è possibile che Fidel Castro ci
Debbano debbano fare un qualcosa dissimile eccome il cane del contadino ne governa nella sciagura ornare
Questo questo Carlos Alberto Montagnier e aproposito a proposito di questo Fidel Castro che non muore e di questo vertice del potere che
E a questo o profilo fino ad oggi secondo appunto l'interpretazione di Carlos Alberto Montaner
è stato per cento diversi è contento di avere ancora un Fidel Castro
Invita in modo da poter a mettere appunto da parte di Raul Castro di mettere un po'i suoi uomini nei posti di comando di verificare che non c'è nessuna rivoluzione nessun cubano che sta per scendere per strada quindi è stato utile economia però comodo avere un Fidel Castro ancora in vita però a questo punto inizia a essere un po'ingombrante e quindi come scrive Montagnier
Fidel Castro non è più
Un angelo custode e invece si sta trasformando in un inconveniente
Ma a andiamo a prendere Andres Oppenheimer che da San Paolo da dal Brasile firma questo articolo e si riferisce ai rapporti tra il Brasile appunto e la dittatura di Fidel Castro più che il Brasile il governo di
Di Luis Inacio Lula da Silva che ovviamente San come sappiamo tutti è stato
Confermato alla presidenza del a del Brasile avvenne il giorno e in cui morirà Castro il giorno in cui morirà il presidente a vita di Cuba Fidel Castro quando quando quando avverrà questo diversi paesi latinoamericani invieranno le loro più sentite condoglianze all'isola e al tempo stesso chiederà non apertura democratica
Purtroppo il Paese più grande del Sudamerica hanno starà tra questi
Prima di raccontare perché il Brasile probabilmente
Si allontanerà da quelli i
Che chiedono
Le libertà politica a Cuba permettetemi di condividere con voi ciò che sto ascoltando nei vari circoli diplomatici latino americani
Secondo quanto mi stanno raccontando diversi ambasciatori quando Castro morirà perlomeno una mezza decina di Paesi della regione
Niente nel nel nel metteranno almeno un ricordo Enne Enne Enne loro messaggi di condoglianze segnalando che la morte del Presidente cubano chiuda chiude una un'era un'epoca nella storia cubana e ne dovrà aprire un'altra alcuni di loro come Costa ricordi Salvador probabilmente chiederanno apertamente delle riforme politiche altri come il Messico il Perù la Colombia e il Cile probabilmente faranno lo stesso ma in maniera più sottile
Diranno che caso sarà ricordato come un grande difensore della sovranità cubana e che ora aspettano che Cuba inizi un periodo di riconciliazione nazionale una maniera elegante di dire che è arrivata l'ora di permettere e libertà essenziali
Tuttavia questa settimana dopo la vittoria elettorale del presidente Luiz Inacio Lula da Silva ho chiesto innovano con un'intervista al suo principale consulente di politica estera e presidente del partito di governo del partito deve dei dei dei lavoratori
Appunto di di di Lula Marco Aurelio Garcia se il Brasile se n'era ai Paesi chiederanno un'apertura a Cuba disposta è stato un categorico no
No
Garcia che è anche stato il capo della campagna elettorale che ha portato alla rielezione di Lula mi as segnalato che virgolette il Brasile non chiederà questo e ti dirò ciò che il Brasile chiederà e il Brasile andrà a chiedere che si lasci quota a risolvere i suoi problemi io credo che la cosa migliore che può avvenire è che Cuba apposta a risolvere da sola i suoi problemi questo significa che non vendo non non si debbano fu una non debbano esser fatte pressioni da fuori chiuse le virgolette
Perché gli ha chiesto ci sono principe internazionali che chiedono la difesa collettiva della democrazia inoltre quando in Brasile c'era la dittatura di destra forse grazie ai suoi compagni che ora sono al governo e che allora erano nascosti un'insidia
Ma in esilio non chiedevano una pressione internazionale pro tenore ottenere un'apertura politica nel proprio Paese
Virgolette io sono assolutamente convinto che le pressioni straniere sono una cosa cattiva
Ha risposto Garcia e di più in un Paese che ha un e e ancora di più in un Paese che ha una sentimento nazionale così fu molto forte
Chiuse le virgolette
Come sapere qual è il sentimento nazionale dei cubani gli ho chiesto come saperlo se Cuba come si fa a saperlo se Cuba non ha mai permesso una un'elezione in più di quattro decenni e non c'è una libertà d'espressione
Bene e qui non saremo noi che andremo a dire come Cuba deve risolvere i suoi problemi
Fatemi dire concretamente
Quello Coop quello che che vi sto per dire in cui fatemi dire concretamente qui abbiamo un a opinione divergente in con gli Stati Uniti la pensano in maniera diversa dagli Stati Uniti ha risposto Garcia va bene disposto io non sto dicendo che il Brasile dovrebbe appoggiare l'embargo commerciale degli Stati unitari degli Stati Uniti all'Isa però perché non fare come il Messico
E le democrazie europee che fanno le due cose opporsi alle sanzioni economiche di Washington a Cuba e al tempo stesso alla repressione politica che l'Avana fa sul suo proprio popolo questo gli ha chiesto
Senza muoversi dalla sua impostazioni dalla sua linea Garcia ammesso tacitamente che aspetta di vedere dei cambiamenti politici nell'isola dopo la scomparsa fisica di Castro io credo che questo si risolverà se noi non facciamo pressioni da fuori a mio giudizio questa la tendenza normati Cuba avrà un suo processo politico è normale che esista una evoluzione politica nel Paese
Ha detto Garcia ovviamente la morte di Fidel creerà circostanze nuove tenendo conto che esercita una leadership inaffondabile indubitabile nel Paese
E ha aggiunto credo che la successione non sarà semplicemente una successione ma anche porterà con sé altre questioni di natura politica però ciò che a noi e ci preoccupa molto
E che si aggiungono molte pressioni compreso gli obiettivi che alcuni perseguirono prego
Persino gli obiettivi che alcuni perseguono
Sarà più difficile raggiungerle la mia opinione conclude Anders Oppenheimer non sono d'accordo Garcia ha ragione nel dire che le pressione troppo
Dure o punitive sarà ebbero controproducenti
Però credo che sarebbe di grande aiuto per l'opposizione pacifica Cuba che Paesi latinoamericani facciano pressioni positive suggerendo rispettosamente che la mossa di Castro aprirà la morte di Castro aprirà un nuovo periodo nella storia cubana
E offrendo l'aiuto economico condizionato a una graduale apertura economica un vecchio detto della rivoluzione messicana dice che non c'è generale che resista a una cannonata da cinquanta mila dollari h anno amata di cinquanta mila dollari
Bene credo che sarà molto difficile che Generali cubani possono resistere a una cannonata di cinque mila milioni di dollari dalla comunità internazionale per la ricostruzione di Cuba in cambio nell'isola smetta DS uno stato di polizia
Così Andres Oppenheimer perché davvero
Dà il senso del con questo questo vecchio detto della rivoluzione messicana che non c'è un generale che resista una cannonata di cinquanta mila dollari
Sono un po'per l'inflazione ma insomma la cannonata a questo punto che andrebbe sparata contro contro Fidel Castro dovrebbe essere una cannonata di cinque mila milioni di dollari
E e questa dovrebbe essere bastante per ricostruire a Cuba e a battere Castro e abbattere appunto lo stato di polizia che vince a Cook ma lei con con questo ci fermiamo ci diamo invece appuntamento a domenica mattina nella prossima settimana un saluto a tutti una buona giornata Donatella Poretti radio radicale
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