L'intervista è stata registrata mercoledì 6 maggio 1987 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Crisi, Dc, Elezioni, Governo.
La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.
Rubrica
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DC
L'assemblea dei senatori democristiani si è riunita questa mattina nell'aula della Commissione difesa di palazzo Madama per una valutazione della situazione politica abbiamo al telefono il capogruppo democristiano al Senato il senatore Nicola Mancino che salutiamo Buongiorno no se no come ecco il senatore crediamo che la riunione abbia parlato fra l'altro anche dell'impostazione della campagna elettorale della Democrazia Cristiana ecco le chiediamo
Cosa è emerso da questa riunione Comin possedete la campagna elettorale ma guardi questa è è stata una riunione anche di saluto perché ci saranno ancora sedute di di Senato tuttavia ormai la legge solo dopo
La si poteva già volto alle nostre spalle sì e comunque abbiamo sottolineato abbiamo fatto un'analisi della situazione politica dei rapporti fra i partiti
E e con la campagna elettorale certo sarà anche dura e avranno scontri anche all'interno de la vecchia della vecchia maggioranza o soprattutto all'interno dalla vecchia della vecchia maggioranza che la testa una qualche pre
Passione per tutti quelli che si preoccupano di come poi riavviare i rapporti nella del sì ma legislatura rompono mancare questo
Truffa questa valuta questa valutazione
Proviamo a ipotizzare anche qualche scenario per il dopo elezioni da più parti sugli organi di stampa rimbalza una o c'è per la quale ci possono essere delle intese fra Democrazia Cristiana e il Partito Comunista lei cosa ne pensa qualche
C'è
C'è malafede c'è malafede soprattutto da parte di dei nostri dei nostri alleati o di alcuni dei nostri alleati noi abbiamo posto in termini di grande chiarezza il rapporto fra i bar finché il rapporto fra la Democrazia Cristiana il Partito Comunista abbiamo sempre detto che siamo alternativi al Partito comunista italiano questo potrà dare fastidio a qualcuno perché immagina che tutta la politica italiana posso a ruotare intorno alla diciamo al bipolarismo da una parte la Democrazia cristiana sia capacità di aggregare alleate dall'alto il Partito comunista sia capacità di allora di aggregare alleati il problema sta proprio qui e la capacità di aggregare intorno ad una proposta Poli dica una solidarietà diciamo di maggioranza e poiché siamo alternativi non ci sembra in buona fede chi voglia sostenere che la Democrazia Cristiana ipotizzi una perché senza fra gli stessi fra l'artista e il partito comunista italiano intanto ci sarebbe sempre da obiettare ma come mai solo quei partiti che hanno proposto magari al congresso di Rimini
Anche ipotesi di maggioranza referendari oggi vengono a dire che la Democrazia cristiana si prepara per la prossima legislatura stabilire intese con il Partito comunista italiano io voglio essere estremamente chiaro
Il Partito comunista italiano è presente nella realtà del nord del nostro Paese ed è presente in maniera anche rilevante sul piano sul piano parlamentare ma abbiamo alcune questioni che non sono di terreno politico sono di di rilievo istituzionale possiamo immaginare di lasciare da parte uno dei partiti che ha contribuito alla stesura dalla Carta costituzionale per le riforme istituzionali che saranno al centro del dibattito politico della del sì ma legislatura questo naturalmente non vuole significare alleanza di governo con il Partito comunista è inimmaginabile che si possa ritornare al periodo della solidarietà nazionale o del cosiddetto per compromesso storico poi peraltro e chi oggi in malafede sostiene queste ipoteche cita anche che nel mille novecentosettantasei proprio ieri con la richiesta di coinvolgimento del partito comunista italiano ha portato non dico come cow USA poco come risultato immediato ma ha portato a questa convergenza da tutto lo schieramento democratico eccettuato quello liberale che era all'epoca all'opposizione come non dimenticare quelle che e che le ragioni sono state queste tuttavia oggi non è riproponibile una ipotesi di solidarietà nazionale riteniamo che ci siano le condizioni perché ciascuna forza politica recuperi tutti in
Era la propria identità e si proponga al Paese spiegando anche con quali altre forze politiche intende governare ecco appunto su questo senatore Mancino volevo chiedere il posto che con l'attuale sistema elettorale con ogni probabilità
Dopo il quattordici giugno le condizioni rapporti di Fo
Senza che hanno più o meno gli stessi salvo lievi mutamenti lei quali ipotesi pensa che siano praticabili allora di nuova riguarda l'esito questa campagna elettorale farà prevalentemente incentrata sul ruolo delle forze politiche sulla loro
Peculiarità ma anche sul quel diciamo sulle il ripristino di una regola di una regola fondamentale che rende stabilire democrazia in un Paese quella del consenso immaginare che si possa utilizzare sempre la rendita di Paul chiome per imporre ai partiti che hanno ottenuto il maggiore consenso ad essere secondari sullo scenario politico nazionale questo Grande rovesciata dalla causa anche dell'anticipato scioglimento delle Camere e noi riteniamo che nella prossima legislatura
Un poco melius re perpensa da parte di tutti naturalmente a cominciare dalla Democrazia cristiana ci sia il recupero dei ruoli dei partiti il significato della loro presenza sul piano parlamentare come nella realtà
Gruppo politico economico sociale del Paese SIM
Dubbi saranno responsabili non si può mai immaginare che la responsabilità richieda da una sola parte se tutti saranno responsabile nessuno si illude che nel contrasto può interisti come elemento di mediazione perché le mediazioni partitiche fanno per realizzare risultati e quindi ciascuno si deve sforzare di interpretare anche le ragioni degli altri se tutti faranno
Questa questa parte io credo che poi non sarà difficile recuperare le ragioni di solidarietà ha capito senta un'altra cosa
Presidente la prossima legislatura viene anche indicata come
La probabile legislatura delle riforme istituzionali qual è la sua valutazione ha io sono perfettamente d'accordo guardi se noi non carichiamo eccessivo significato li riforme istituzionali e non le strumentali
Chiamo beh noi dobbiamo fare un'analisi anche spietata delle condizioni diciamo di agibilità del del sistema complessivo istituzionale il rapporto fra Governo e Parlamento le distorsioni che ci sono dall'una e dall'altra parte il rapporto fra il Parlamento e le reti e le regioni e i livelli e i livelli di governo degli enti per gli enti locali e tutto questo deve necessariamente essere affrontato con grande senso di equilibrio noi riteniamo che questo sistema politico che il reggente diciamo su un rapporto di rappresentanza di sistema parlamentare possa essere confermato ma ha bisogno di adeguamenti e di aggiustamenti ed è riforme anche anche ardite dove non crediamo vuole la repubblica presidenziale e quindi della trasformazione del nostro sistema politico da parlamentari a presidenziale ma riteniamo che si debbano introdurre delle regole che consentono non solo di aprire sul piano parlamentare la fotografia
Delle opinioni del Paese ma anche di dare al Governo quella stabilità necessaria tenta della quale poi ecco nessuna stabilità di ordine inferiore ma Polisse importante potrà essere assicurata
Credo che lei abbia letto sulla Repubblica di quest'oggi l'intervista rilasciata Eugenio Scalfari dal presidente Fanfani ecco non crede che Fanfani con questa intervista sia pesantemente entrato nella casa il politico elettorale Choir
Il problema e e e vedere che cosa uno immagina
Per per il Governo ossessioni del Paese anche di
Un governo che non ha avuto la maggioranza sul piano sul piano parlamentare un governo non è al tecnico non è avulso dal contesto generale riflette
E opinioni
E avanza ipotesi proposte come si fa ad immaginare che quello è un Governo soltanto istituzionale e ha avuto la sua origine istituzionale
Ma poiché è caricato di ben altro significato strada per strada facendo è un Governo comunque che non ha la fiducia dei deputati che appartengono allo stesso però altre no guardi Adr
O che non ha la fiducia e questa è stata la ragione dello scioglimento anticipato delle camere ma
E Old
Era è un livello istituzionale il Governo ebbe come ci fa immaginare che non ci sia anche se non ha avuto la fiducia sia pure per il disbrigo degli affari correnti il Governo c'è cioè nella sua nelle sue potenzialità fatta dopo beh al Parlamento sia pure utilizzando la decretazione d'urgenza rappresenta il Paese chiede né i conti né nei nei consessi internazionali a cui io non immagino che il governo Russia stando messo in frigorifero c'è c'è vivo certo non parteciperà alla campagna elettorale direttamente si avvale anche di elementi premi e alla diciamo agli ambienti politici visti in senso stretto questo è un governo che i ha il suo ruolo credo che il presidente Fanfani poi immaginare il presidente Fanfani possa aveva dimenticato improvvisamente di essere stato più volte presidente del Consiglio di governi di solidarietà più volte segretario della del della Democrazia cristiana e di aderire una tessera della Democrazia Cristiana e questo bisogna ora un pretendere troppo il problema è i limiti i limiti che si assegna un Governo della nelle condizioni in cui era un attuale Governo e credo che fino ad oggi sia rimasto estraneo alla polemica fra i partiti anch'
Che si apposto sul piano parlamentare all'attenzione dei gruppi parlamentari delle riflessioni che ecco sono state apprezzate
In un
In un modo o in un altro sullo stato apprezzato da tutti i gruppi parlamentari e dico apprezzata nel senso di considerate senatore Mancino ultimissima domanda e poi
La lascio ai suoi impegni non crede che in questa campagna elettorale alcuni organi di informazione alcuni organi di stampa si siano persi stiano caricandosi di significati ma anche di pressioni verso l'opinione pubblica un po'più gravi di quelle che dovrebbero essere normalmente mi riferisco in particolare a un regionale forse più letto più diffuso in Italia alla Repubblica lei non pensa che forse qualcuno possa anche ipotizzare un ruolo da parte di del presidente Scalfari nella strategia del segretario De Mita ma guardi queste sono
Letture se mi consente anche un poco amene quelle che si fanno scrivendo di Scalfari del ruolo che di Scalfari all'interno all'interno della Democrazia cristiana quando Scalfari ha pesantemente
Criticato il segretario del partito nessuno ha pensato che lo stesso interferenza proprio avvenire ma in senso in senso negativo ognuno ognuno fa la propria valutazione io potrei citare articoli di fondo di altri di altri giornalisti autorevoli di direttori di altri quotidiani ma come si fa immaginare che un un giornale possa diventare l'organo di un partito oltretutto non mi pare proprio che si possa dire questo di Repubblica con la varietà la il pluralismo presenti in quel giornale con posizioni chiarissimamente orientate desumibili anche dalla lettura di specifici articoli
Io mi rifiuti mi rifiuto di pensare che sia scarso rischia la democrazia cristiana possono immaginare di legare il proprio impegno ad un rapporto organico ecco nella maniera più assoluta
è una domanda chiaramente un pochino provocatoria noi la ringraziamo molto presidente Mancino
A risentirci io ringrazio ringrazio lei non riscosse Bongiorno avanti tante cose
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