Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 30 minuti.
Rubrica
Commissione
09:00
18:00
09:30
9:30 - Roma
10:30 - Roma
11:00 - Roma
9:00 - Napoli
9:00 - Milano
9:30 - Catanzaro
9:30 - Roma
9:30 - Roma
Buongiorno a tutti, buon Primo Maggio, da tutti noi di Radio Radicale e il 1 maggio se ne parla ovviamente su tutti i giornali e partiamo però da quello che dice il presidente della Repubblica italiana.
Mattarella e lo riprendiamo dalla Repubblica e cominciamo a entrare subito in argomento.
Primo Maggio di Mattarella lo racconta Concetto, Vecchio da Pontedera Pisa, morti sul lavoro, inaccettabili, dice il capo dello Stato, il presidente in visita alla Piaggio di Pontedera parla delle difficoltà per giovani e donne, appello all'Unione europea, ora visione,
Bella la vigne, bella, tragica ma efficace la vignetta di Ellekappa Primo Maggio da record dell'occupazione, mai così tanti posti fissi e la l'illustrazione è quella di un cimitero che Primo Maggio è Sergio Mattarella, scrive Repubblica Pontedera nel Museo della Piaggio individua almeno tre criticità del lavoro femminile quello giovanile, i troppi morti nei cantieri e definiti un tributo inaccettabile.
Del discorso di 18 minuti, una disanima, scrivere pubblica meno trionfale rispetto a quella del governo. È vero che l'occupazione femminile è cresciuta, cita il capo dello Stato Repubblica negli ultimi anni raggiungendo tassi che per noi costituiscono un primato, tuttavia resta consistente il gap da colmare rispetto alla media europea. Il divario di genere, che emerge non soltanto dei tassi di occupazione, ha detto Mattarella, ma anche dalla disparità che perdura nelle retribuzioni nelle carriere. Va colmato con un complesso di interventi e di attenzione
Sui giovani, ai nostri giovani lasciano l'Italia, altri arrivano un sistema produttivo, reclama manodopera, c'è di che riflettere.
E poi i morti sul lavoro sono le cronache enti marci che ciò facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora.
Dunque il capo dello Stato nel suo intervento che la?
Ricorda il senso del 1 maggio, ovviamente poi lo vedremo quando diamo un'occhiata alle prime pagine.
Giornali oggi, però, sono condizionate da quelle che potremmo definire delle burrasche, perché c'è burrasca sulla NATO.
Trump annuncia via dall'Italia alle truppe USA, il presidente non è stata di aiuto con l'Iran, minaccia ancora no
I giornali specificano che ancora non ci sono decisioni, ma sono minacce siccome.
Il presidente Trump ci ha abituato a questo tipo di gestione un po'bulla delle minacce, degli annunci del dello stop and go, delle marce indietro Taco, tacco Trump, insomma, vediamo cosa succederà, c'è da segnalare a questo proposito.
Pigi Battista sul foglio perché?
Diciamo virgolette, si diverte la farsa dei simil Trump, il presidente americano non lo sa, scrive il Foglio, ma la sua postura volgare, smodata, delirante a modello letterario e teatrale preciso Ubu creatura carnevalesca di Alfred Jarry
Il ritratto del potente ridicolo e senza limiti l'Ubu Rua debuttò a Parigi, la prima parola pronunciata era destinato a scandalizzare il pubblico ben pensante Mered.
Prende una decisione no, subito dopo ne prende un'altra, sì, la giravolta rapida, imprevedibile, alla sua cifra, come adesso alla casa Bianca su una cosa, la somiglianza fra Ubu e Trump è totale ed è sembra che voglia la pace, ma poi dichiara c'è una sola decisione da prendere la guerra ed è questa fa fa bene Pierluigi Battista a evidenziare questo ovviamente non
Ci stupirebbe che Trump si ispiri o legga Jury, in realtà ci stupirebbe se leggere qualsiasi tipo di libro sarebbero una notizia, però
Però questo evocare Ubu Rua.
Che è un grande testo del secolo scorso, insomma, rende l'idea vi dicevo, burrasca sulla NATO ma burrasca anche sulla flottiglia, alta tensione sulla flottiglia, attivisti italiani bloccati da Israele, dice il Corriere, la condanna di Meloni liberarli subito diranno agli USA finirete in fondo al mare è sempre sul Corriere sono interessanti fra l'altro sull'Unità c'è una intervista molto interessante Ehud Barak,
Ex premier di Israele, disastro Netanyahu, Israele libero che conoscevamo, sta crollando sotto i nostri occhi il nostro futuro, dice baracche, una tenia liberale, forte e sicura del proprio cammino, non una Sparta messianiche, emarginata e corrotta quest'anno spetterà a noi decidere della Flottiglia ne parlano anche molti opinionisti,
Lo vedremo quando verremo gli opinionisti sempre di burrasche.
Anche se è una burrasca, insomma, che va a scemare, ma è sempre molto confusa, molto nebbiosa, ecco, una burrasca nebbiosa, è quella della vicenda Minetti, non si capisce praticamente nulla, però questo ci dà la possibilità di andare su tornare su Repubblica Filippo Ceccarelli che si legge sempre con piacere essendo anche,
Una delle persone delle penne più perfida che conosciamo, oltre ad essere la memoria, l'archivio di del giornalismo italiano.
Nicole dei Due Mondi, romanzo burlesque da Arcore al ranch, era l'organizzatrice delle serate, con il Cavaliere, poi Ibiza, la redenzione al punto, a dare a Punta del Este per una rinascita, ma è completa e poi non si dica dice Filippo Ceccarelli in apertura e poi non si dica che la vita pubblica italiana non è un romanzo un'opera buffa uno fra banca e nera una pseudo tragedia melodramma e mezzo.
Per cui Erg così qua c'è la Caritas e il ranch gin tonic e la miseria polverosa del Sudamerica, il lusso della perversione, metà ibseniana, a occuparci i bimbi malati e grazie presidenziali umane, fragilità e potenziali rimpasti governativi d'alto bordo.
L'esilio, il buio e il silenzio interrotto da sporadiche lucetta, Instagram, amabili perizoma e Dom Pérignon, altri amori Ibiza, un nuovo compagno di illustre cognome, Punta dell'Este, gli orfanotrofi di laggiù, la redenzione dei peccati non è tanta roba da giornalisti politici o di costume specie quando i due comparti sciaguratamente coincidono,
Ci si ferma al servizio di chi la rivista sulla nuova vita estate 2024, pochi mesi prima della richiesta di grazia che Ceccarelli usa come un killer, il suo archivio, una classica, un classico di patinata sperimentata maestria, Signorini, Ana vedi la diva sporcata da risarcire ruffiano Tarantini in preghiera sottovalutare la parigina Acqua&Sapone in gramaglie nel caso di Minetti se il lupo perde il pelo ma non il vizio l'operazione riscatto viaggia sulle ali di un'apparente paparazzata.
Il testo al minimo indispensabile, quattro pagine con bambino, pallone, la spesa, il parco, un'adorabile cagnone vedere per credere.
Guarderete, sì, ma non vedrete dice il profeta Isaia 6,9 racconta cita evoca Filippo Ceccarelli in una botta di crisi mistica, guarderete, sì, ma non vedrete Isaia 6.9
Così si resta sospesi fra scetticismo e speranza.
Che tutto sia sempre possibile, imperscrutabile, davvero il cuore degli esseri umani al dunque non si vede altra via che cercare di indovinare i moti dell'animo, constatare l'incredibile vitalità narrativa della cronaca e della vita, tenere il dubbio al calduccio Chirieleison era Filippo Ceccarelli da leggere su questo vedevo però siccome la situazione in questi giorni ne abbiamo parlato e c'è qualche elemento può essere interessante.
Andare a leggere due sul dubbio. Mauro Bazzocchi. Il solo Fiaf de noantri, che prende di mira il Colle dai sull'Ovest d'ora, è d'Oriente al sola di casa, al al sola di casa nostra. A volte il passo è veramente breve. Ci si può così immergere nelle pagine del Fatto Quotidiano e trovare in una formula estremamente edulcorata ciò che il principe dei propagandisti putiniani scrive il dubbio non saprebbe dire in una prosa urbana che proprio non gli appartiene su Sergio Mattarella, ma che sottoscriverebbe, posto che non l'abbia già fatto parola per parola la polemica
È con Marco Travaglio il in cui, appunto Mauro Bazzocchi, sul dubbio va a polemizzare il sostegno netto e reiterata alla resistenza ucraina, la continua sottolineatura di quello che in un Paese normale sarebbe lapalissiana, cioè che la guerra ha avuto inizio perché la Russia ha aggredito e invaso un Paese sovrano ma l'Italia è il paese di 1.000 ambiguità e dei bizantinismi nei quali si fatica a indovinare la traiettoria e politiche tracciate da alcuni maître à penser.
Bello il pezzo Mauro bazooka, il discorso è complesso a proposito di bizantini e c'era un cronista del decimo secolo che parlava di Bisanzio a Roma e che il conflitto era fra Bisanzio e gli imperatori sassoni.
E scrive testualmente Bisanzio sparsa per urbe pecunia, il che fa pensare che non sia cambiato molto, è un latino anche abbastanza semplice, non vale la pena tradurlo.
Sparsa per Urbe pecunia.
Dunque poi abbiamo.
Sul 25 aprile prosegue, ma anche qui è un dicevamo, è forse il 25 aprile peggiore che abbiamo vissuto almeno che io credo di aver vissuto, ma anche il più lungo non riesce, a finire, andiamo su Repubblica, torniamo su Repubblica a pagina 19,
C'è il?
Si cerca l'arma usata da Eitan per la procura, è stata potenziata questa la pista seguita dai pm a sostegno dell'accusa di tentato omicidio il 25 aprile c'è un'intervista a Lia Levi, non due, 94 anni scrittrice e giornalista direttrice della rivista Shalom quel ragazzo ignora la storia ma non temo derive squadrista le colpe di Netanyahu non devono ricadere su tutti gli ebrei,
Questa questa vicenda, che pure ovviamente grave, gravissima, però sta mettendo anche un po'in ombra quello che ci si chiedeva come mai non ci siano state.
E tutele per quel che riguardava quello che è successo a Milano, ma anche il l'ottantenne professore di Bologna, cacciato da un corteo per una bandiera, insomma.
Non ci sono stati riscontri, anche se effettivamente argomenti ce n'erano vado sulla stampa in sulla stampa intervistata Livia Ottolenghi che alla presidente dell'UCEI.
Siamo pronti a incontrare l'Anpi, dice basta odio, clima da cambiare, sgomento e tristezza per i feriti di Roma, a Milano, evocano Hitler su Gad, Lerner lo intervista Luca Monticelli ha lanciato l'allarme che alcuni gruppi di giovani delle comunità, in nome dell'autodifesa, abbiano preso una deriva fanatica.
Io non sono al corrente, dice Livia Ottolenghi delle indagini, gli inquirenti, confido sul loro operato, la legge prima di tutto l'ho detto in occasione della mia prima conferenza stampa a marzo, noi siamo protetti dalle forze dell'ordine, che ringraziamo per aiutarci a salvaguardare la nostra incolumità esiste un servizio di sicurezza privato che è presente da sempre fuori dai luoghi di culto delle scuole. L'armonia e per la comuni per le comunità in pratiche
Nel mondo e che altre confessioni religiose non devono far ricorso alla sicurezza per andare in chiesa o in moschea.
Eh.
Emanuele Fiano sostiene chiedo ancora la stampa che in questo momento è impossibile ricucire fra le comunità ebraiche il mondo della sinistra, lei come risponde io voglio credere che sia possibile discutere in maniera costruttiva con tutte le forze politiche, dice Livia Ottolenghi.
Non voglio alimentare la divisione dovuta bipolarismo tipici di questo periodo storico, credo che abbiamo smarrito le radici del dialogo a partire dalle parole che vengono utilizzate da tutti noi si è smarrita l'etimologia, il valore originario, ai Livia Ottolenghi intervistata sulla stampa i veri evoca avevamo Franco Cesana, il più giovane morto in azione il più giovane partigiano 13 anni morto in combattimento sull'Appennino modenese e dare ebreo.
Dunque, altra notizia.
E ancora Repubblica, Francesco Merlo.
Meritoriamente porta avanti.
E insieme a Mirella Parachini a tanti altri, la alla vicenda della targa a Marco Pannella, a piazza Navona e oggi c'è una lettera sul nella sua rubrica delle lettere di Francesco Merlo, posta risposta di Marco Follini, caro Merlo, mi unisco all'appello per la targa Pannella a piazza Navona Marco è stato per tanti di noi la coscienza buona della politica impietosa ma amichevole ricorda Marco Follini che è stato protagonista nella Prima Repubblica.
E conosceva la tendenza a essere piuttosto lui dice impietoso, ma rende l'idea.
Di Marco.
E Merlo risponde a 10 anni dalla morte il 16 maggio, Marco Pannella sta entrando nella toponomastica di tante città d'Italia, ma la targa a piazza Navona, che è stata la piazza radicale, sarebbe virgolette speciale, Mirella, Parachini compagna di Pannella.
Ne ha parlato con l'assessore, alla cultura, Massimiliano Smeriglio, e lui stesso racconta Mirella, mi ha suggerito di scrivere un appello al Comune di Roma, l'ho fatto e le adesioni sono commoventi ed entusiastiche.
Racconta Merlo citando appunto Mirella Parachini per aderire concluda
Marco Pannella, piazza Navona, tutto attaccato, chiocciola, gmail, punto com, ed è Francesco Merlo oggi sulla.
Sulla vicenda, a proposito di burrasche, vi dicevo, c'è anche da considerare la burrasca che è finita su Venezia, la Biennale nella bufera, la giuria si è dimessa dopo le polemiche sull'Russia Israele, dopo le polemiche su Russia, Israele dice il Corriere si è dimessa la giuria della Biennale di Venezia, la decisione al termine di un incontro fra gli stessi giurati e il presidente della Fondazione Pietrangelo Buttafuoco che per assegnare i premi ora pensa a un sistema mai sperimentato.
Prima sarà il pubblico a decretare il vincitore della mostra salta la cerimonia di apertura.
Questa storia del pubblico.
Comunque sarà così.
Forse il sorteggio tanto guardate che a Venezia c'era la tradizione del sorteggio, il gioco del sorteggio, la lezione Caf, l'ha fatta grande perché il doge veniva.
Eletto in questo modo un gioco dei sorteggi e di e potranno sorteggiare a quel punto.
Bobo, comunque.
Dunque, sondaggi sul Corriere della Sera.
Accennando Ba Nando Pagnoncelli, il sondaggio a pagina 15 che ci dice.
Che il centrodestra è in discesa per la prima volta, Vannacci incluso, è dietro al campo largo Fratelli d'Italia e al 26 e 2%, Forza Italia al 9, la Lega al 5 8, mentre futuro nazionale sale al 4 e 1 Pd in leggera crescita 22 3 rispetto al 26 e due di Fratelli d'Italia, Movimento 5 Stelle, stabile al 14 e 3 e arriva a Vs al 6 e 7. Questo è un po'lo scenario di Nando Pagnoncelli dalle via, ma è un po'sembra, adesso non lo sono, ognuno fa il suo mestiere, ma sembra quasi che in Italia si voti contro, più che a favore
Nel senso che si vota contro, chi governa?
Quindi tu puoi avere come leader dell'opposizione Tom e Jerry Willy il Coyote e Beep Beep, ve le ricordate e comunque si vota contro, chi comanda il gioco, Stefano Folli.
Su Repubblica commenta
Se la prospettiva è un pareggio nel 2027, dopo la sconfitta nel referendum, la spinta propulsiva di Meloni sembra essersi attenuata.
Oggi non si respira un'aria d'alta montagna, bensì quella tipica di una legislatura che si avvia alla fine, mentre incombe una crisi internazionale senza troppi precedenti e tutto diventa difficile anche all'interno del centrodestra, dove Forza Italia e anche la Lega hanno poca voglia di farsi imporre le regole da Palazzo Chigi, ecco allora che acquista credibilità l'ipotesi di elezioni politiche nel 2027 salvo un anticipo dovuto a uno shock imprevedibile,
Destinata a svolgersi con l'attuale modello elettorale, in quel caso prende corpo la prospettiva di un pareggio, sia nessuno schieramento in grado di prendere il sopravvento sull'altro, in modo decisivo ci sarà chi trae vantaggio dai collegi del Nord e che si impone al Sud ma nel complesso nessuno sarebbe in grado di governare da solo scrive folle l'altro giorno ne ha parlato in modo esplicito Carlo Calenda, dando voce al pensiero di tanti inutili le deleghe in quel caso il Quirinale tornerebbe al centro della situazione.
Il Presidente della Repubblica sarebbe obbligato a trascorrere gli ultimi due anni, un anno e mezzo del suo secondo mandato, intanto sbrogliare la più intricata delle matasse, altro che virgolette premierato soluzione che Mattarella non è mai piaciuta, sarebbe un ritorno all'antico politica debole e divisa come non mai con il collo è chiamato a scegliere i personaggi meno improbabili per incarnare le figure chiave del governo. Un Esecutivo conclude Stefano Folli, che potrebbero essere di solidarietà nazionale o qualcosa del genere sarà il momento della Credit creatività istituzionale, non per la prima volta attenzione il pareggio non sarebbe una disfatta per il centrodestra, ma senza dubbio potremmo parlare di sconfitta politica
Mentre per l'opposizione di centrosinistra il pareggio sarebbe quasi una vittoria, lo avvicinerebbe alle stanze del governo e, in particolare, le offrirebbe ottime carte per gestire la successione a Mattarella a cavallo fra il 2028 e il 2029.
Scrive Stefano Folli e.
Eh eh eh, però, che cosa che cosa pesa su queste lezioni?
L'elemento più pesante di tutto perché?
Siamo a una inflazione al 2 8%, secondo il Corriere, al 3.
Verrebbe da dire che faccio lascio il 3% lo da l'Avvenire l'inflazione corre prezzi su al 2 8% raccontano, Marco Cremonesi e Giuliana Ferraino.
Grigio intenzione tassi BCE, fermi Lagarde, aspettiamo i dati mentre Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, non possiamo permetterci di uscire dal patto di stabilità.
Finanziarsi costerebbe troppo mentre Malan.
Ma
Lucio Malan dice bisogna inv invece usare gli scostamenti, quindi in linea col governo e nell'Eurozona dice ancora il Corriere, prezzi aumentati del 3%, il livello più alto dal settembre 2023, come vi dicevo, l'Avvenire riprende questo dato.
Il conto della crisi e l'apertura in Italia, il governo vara il nuovo taglio sulle accise e prova a trattare con l'Unione europea sul Patto di stabilità.
Il conto del la tensione nel Golfo non cala nuovi pesanti segnali di frenata dell'economia.
In Europa, Pil quasi fermo nel primo trimestre e l'inflazione raggiungerà il 3%, la BCE non tocca i tassi.
E c'è una notizia ve la do en passant, perché è importante le mosse della Cina da oggi niente dazi dall'Africa, così Pechino tesse la sua tela, mentre il mondo in guerra, mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, resta ostinatamente attaccato le politiche tariffarie Pechino si muove in maniera diametralmente opposta con l'obiettivo di occupare gli spazi lasciati liberi dal ritiro USA, come annunciato a febbraio da oggi il gigante asiatico e poi era una politica a dazi zero per tutti i 53 paesi africani che hanno relazioni diplomatiche con Pechino e guardate che questa notizia, che da solo con evidenza l'avvenire
Non è un altro notizia marginale, l'Africa è il continente del secolo, le risorse pregiate stanno lì, il petrolio, diciamo il Sudan, fra l'altro ci sono due pezzi, oggi lo vedremo fra gli opinionisti a proposito del petrolio che gira che ti rigira siamo sempre lì con buona pace di Pierpaolo Pasolini e il caso Ranucci Ranucci si è beccato un richiamo dalla Rai,
Ed è appunto.
Andiamo a vederlo.
Per la vicenda del ministro Nordio ricordate dove appunto?
Diciamo che c'è stata una.
Una scena non bella Rai lettera richiama Ranucci per la frase sul Nordio da Cipriani, l'azienda no alla copertura legale per le parole del nel programma Mediaset.
Lui dice nessun timore, per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell'umanità, dice Ranucci, il problema è che qui non puoi lasci dire una cosa e poi dire lo stiamo verificando perché quella non è più libertà di informazione, ma è un è un'altra cosa.
Quindi, nella nella fattispecie nelle cose generale, il discorso è un altro, ma nella fattispecie.
Se tu dichiari che il ministro Nordio era
In un posto dove lui non era questo, prima, lo verifichi, poi lo dice, ma che ci vuole Einstein per una cosa del genere.
Ma su questo proposito c'è però andiamo al giornale una notizia che merita perché c'è la rubrica Giù, la maschera di Luigi Mascheroni, che si legge sempre con attenzione, libertà dalla stampa, dice finalmente è arrivato, lo aspettavamo con ansia comboniano ed eccolo qui il report di Reporters sans Frontières sulla libertà di stampa nel mondo con l'Italia che retrocede dal quarantanovesimo al cinquantesimo al cinquantaseiesimo posto insomma dai come stupirsene tutto coerente con la gestione di questo Governo traino fascista ironizza Luigi Mascheroni,
E poi cita esempi la 7 conduttrice Tiziana Panella interviste, il marito, Vittorio Emanuele Parsi per l'uscita del suo libro oppure il conduttore Fabio Fazio, intervista una politica, Silvia Salis, che ha il suo stesso gente o che l'Unione Europea destini 132 milioni di euro per ottenere buona stampa dei miti italiani comunanza il Sole 24 ore il gruppo Gedi Domani ore equilibrare il dato dell'Irpef secondo cui i giornalisti italiani in tutto il mondo sono quelli più schierati a sinistra.
Può evitare che la punta di diamante del nostro giornalismo d'inchiesta, Sigfrido Ranucci, racconta in tv un fatto, usando in una frase Sei i verbi al condizionale, concludendo che però stiamo verificando, cosa che a volte ci fa pensare che in Italia non c'è poca libertà di stampa ce n'è troppa ed è,
L'articolo è interessante e oltretutto segnala un termometro come quello del rapporto di Reporter senza frontiere che ogni anno dal suo Carlo c'è da chiedersi se sia realmente il problema della stampa e della cosiddetta libertà di stampa, sia un problema di schieramenti e non sia un problema di mentalità questo è un,
è approvato per fare un esempio banale.
Il il giornale di Mascheroni sarebbe in grado di fare una grande inchiesta sull'assenteismo parlamentare, per fare un esempio.
Il fatto la verità sarebbero in grado di fare, appunto?
Un'inchiesta sui finanziamenti occulti.
E che sembra proprio oggi viene in Italia che arrivino da est o eccetera, eccetera.
Ad esempio, se ne possono fare tante, il più classico era non so se vi ricordate la donna come macchina, pensate il povero a suo tempo povero capo redattore motori della stampa, che ha dovuto sancire la donna inquieta.
L'esempio più Fabio insomma non è lo dico con affetto e con stima nei confronti di Luigi Mascheroni, non è solo un problema di destra e di sinistra il problema della stampa italiana, comunque, almeno per quello che vediamo noi andiamo a vedere la situazione in carcere andiamo sulla stampa, ci sono argomenti importanti su questo topi docce fredde, niente zucchero e libri. I detenuti di Opera denunciano le loro prigioni, Elisa Sola lo racconta sulla stampa Milano quattro esposti firmati da 135 carcerati, gli atti mandati ai pm Ida per il ministero della Giustizia
Solo quattro rotoli di carta igienica al mese a testa manca pure lo spazzolone per il Gucci quando piove entra l'acqua, in molte stanze per spegnere la luce, smettiamo le lampadine e carcere di Milano Opera blocco 1 piano quattro sezioni A B C sono 135 detenuti hanno scritto un reclamo collettivo di 43 punti è stata gravemente lesa la dignità umana,
Detenuti da un letto all'altro, ci sono 52 centimetri.
Sono spesso in tre a condividere una cella, quando piove entra l'acqua dalla finestra, in molte stanze manca l'interruttore.
L'animazione locale fornita, come diceva appunto il rapporto dai topi, parassiti, topi e blatte, sono ovunque, anche nelle cucine, con la stagione delle piogge, la palestra si allaga ed è lo scenario denunciato sulla stampa, ma se torniamo all'avvenire,
Ma torniamo all'avvenire.
Questa storia della Cina e dei darci l'Avvenire ha fatto benissimo metterla in evidenza.
Dunque ci arriviamo.
Eccolo qua, a Livorno, detenuto suicida disposta, l'autopsia autopsia sulla salma di un detenuto di 48 anni, è morto in cella la notte fra sabato e domenica scorsa, nel carcere, le sugli aerei di le Sughere spruzzate di Livorno, il garante dei detenuti del Comune di Livorno Marco Solimano sottolinea che è il quarto caso di morte in due anni a Livorno con la stessa tipologia, evidenziando il problema del sovraffollamento e la necessità di aprire al più presto i nuovi padiglioni alle sughere scrivere solo in mano la morte arriva di notte.
È passato dal sonno alla morte senza che nessuno ne avesse percezione neppure i suoi due compagni di cella la tragica scoperta, la mattina di domenica alle 8, quando non ha risposto alle numerose sollecitazioni degli operatori sanitari, era arrivata in istituto da pochi giorni, sempre il dall'Avvenire confermato il 41 bis per l'Anas.
Anarchico Cospito, ma Giuseppe Molo, inviato ad Assisi, che racconta del convegno con i cappellani delle carceri, riscatta il lavoro oltre la pena.
L'appello a incentivare percorsi rieducativi perché funzionano Pinelli, dice del Csm, dice restituiamo alla legge il suo valore umano e noi sapremo sul venire, ricostruisce la seconda giornata di lavori del di Assisi, dove si sono incontrati tutti cappellani delle carceri italiane.
C'è anche un un contributo.
Di David Maria Riboldi, cappellano della casa circondariale di Busto Arsizio e fondatore della Valle di Ezechiele, se vince la logica della punizione e la vendetta.
Dice, don Riboldi la galera può essere anche un albergo a 5 stelle, se non sarà più la quantità di sofferenza dei fattori esogeni a occupare i nostri tempo alle nostre circolari, ma la qualità di quel dolore, di rinascita che sia accompagnato rende nuovi,
E
Hanno fatto soffrire gli altri, ora tocca a loro niente frigo, perché gli hanno elevato il frigo per punizione, ci sta anziché gliel'ha mesi, del resto l'organo deputato alla gestione delle carceri si chiama Amministrazione penitenziaria, ossia amministrazione della penitenza, dice scrive David Maria Riboldi sull'Avvenire,
Andiamo anche però a questo punto.
Sul Riformista.
Dove?
Troviamo.
Una testimonianza che ci ha riportato indietro nel tempo, quando.
Quando si si percorrevano le strade di Catania?
Ed è stata una bella esperienza se io trovarsi anche il pezzo c'è anche Simona Bonfante, allora no, riformista, perché l'altra è l'unità Simona Bonfante, a proposito del carcere sul Riformista.
Scrive le serie tv a tema carcerario vanno sempre fortissimo.
Mare fuori metà e le serie americane fanno audience appassionano il pubblico creano un corpo solido di fedeli del genere, il carcere della serie naturalmente un carcere finto, un pretesto narrativo più con oggetto di racconto, il carcere, vero interessa parecchio o meno, diciamo così niente l'attenzione si accende di rado quando scoppia una rivolta, per esempio quando a fine anno si fa la contabilità dei morti suicidi.
C'è l'evocazione del processo di Santa Maria Capua, Vetere cui riformista dedicato scrive Simona Bonfante, una serie di episodi del podcast, processi, si scava nella dimensione quotidiana di una galera, Juan grande, quanto un quartiere di una media città nella ricerca della verità processuale si analizzano le procedure, l'organizzazione, la filiera di comando, le responsabilità, si cerca di ricostruire la quotidianità delle persone che vivono, una galera detenuti e detenente e si cerca una ratio che invece spesso non c'è. Se ci spostiamo all'Unità, vi dicevo, andiamo
Con la memoria e con lo spazio a Catania.
E ritroviamo e c'è un pezzo di Andrea Nicolosi, nella pagina Nessuno tocchi Caino, Marco Pannella, a mio padre, Rino Nicolosi, l'incontro fra due uomini di speranza, si confrontarono nella campagna elettorale dell'88 per il Consiglio comunale di Catania, poi in sede consiliare misurandosi a vicenda fino a conoscersi stimarsi tradurre le università,
E forse anche qualche pregiudizio, in comunanza di alcune visioni, in un medesimo desiderio di sostenere la qualità della politica sono quegli anni che ricordiamo bene oltre a Marco c'era, Domenico Modugno, c'era Franco Corleone, che vedremo perché c'è la sua rubrica oggi sull'Espresso c'erano.
C'era un cambiamento a Catania, che era vicino alla rivoluzione, c'era quella vignetta che pubblicò il quotidiano di Catania, la Sicilia, con la nave pirata, la nave corsara De Marco Pannella, che arrivava a Catania, effettivamente gli ha disastrato quella campagna elettorale uscirono 5,
Cinque consiglieri comunali, venne fuori un sindaco che nessuno si aspettava Enzo Bianco che non lo voleva fare o no, una fatica per convincerlo a domani torna a leggere Andrea Nicolosi, 19 maggio 2023 ricorre il decennale da quando Marco Pannella è venuto a mancare scrive Nicolosi sull'Unità dalle ore 10 alle 20 saremmo nella nuova sede di Nessuno tocchi Caino a Roma in via della Panetteria 15 di fronte alla casa nella quale Marco ha visto fino all'ultimo per continuare a fare della sua mancanza una presenza,
E andrà Nicolosi, di dice la campagna elettorale all'88 per il Consiglio comunale Catania vide contrapposte una coalizione composita dei socialisti, comunisti e liberali, socialdemocratici, repubblicani radicali cui avamposto elettorale di maggiore novità e fascinazione fu proprio Marco Pannella, coalizione che candidava Enzo Bianco come sindaco di rottura e rinnovamento e, dall'altro lato, la bici con in testa il presidente della Regione Siciliana Rino Nicolosi che proponeva il professore universitario. Guido Ziccone come candidato non politico, membro laico del Csm a garantire competenza, rigore e qui andrà Nicolosi, il figlio di Rino Nicolosi racconta,
Come andò questa lezione che furono elezioni molto impegnativa e Pannella Nicolosi si confrontarono apertamente nel dibattito elettorale in sede consiliare misurandosi, avvicenda fino a conoscersi sistemarsi, a produrre le avversità e forse anche qualche pregiudizio, in comunanza di alcune visioni e in un medesimo desiderio di sostenere la qualità della politica allora già in forte crisi di rappresentatività intesa non come sede di potere ma come nobile arte per la tutela dei diritti dei più deboli.
Ed è appunto poi c'è questo racconto, sarebbe il mio il miglior modo di ricordare Marco Pannella scrive Andrea Nicolosi.
Che stigmatizzava la sua convinzione per il dialogo e la pace con queste parole, la vita e amore, l'amore dialogo, credo, sopra ogni cosa, al dialogo e non solo a quello spirituale non credo al potere ripudio perfino alla fantasia, se minaccia ad occuparlo cita appunto Pannella, sono contro ogni bomba ogni esercito, ogni fucile, ogni ragionamento di rafforzamento, anche solo contingente dello stato di qualsiasi tipo.
Contro ogni sacrificio, morte dell'assassinio, soprattutto se rivoluzionaria,
Oggi Nessuno tocchi Caino una creatura nata da un'ispirazione illuminata di Mariateresa Di Lascia di Marco Pannella, che vive e opera in Italia, in Europa, nel mondo, cercando attivamente di essere politica nel senso detto, scrive andrà Nicolosi, sempre sull'Unità, Francesco Costner ogni giorno di prigione in più per papali è solo crudele accanimento.
Terapeutico.
El richiama l'articolo di Sergio d'Elia del 7 aprile, Francesco costano, dice conosco Domenico, valeva dal 93 e ho sempre convintamente creduto che non da oggi avrebbe potuto e dovuto trovarsi fuori dal carcere ed è un'altra delle storie, appunto, che non si raccontano del carcere di cui faceva riferimento il Riformista.
Altre cose da segnalare, l'intervista non è che ci sia moltissimo, però però.
C'è da segnalare perché ecco perché lo merita e perché è comunque un.
Un ricordo importante, l'intervista di Fabrizio Accatino, Milo Manara ho messo su carta i sogni di Fellini, la Bardon mi lasciò libero di usare una mostra celebra i cinquant'anni di carriera del maestro e ci sono, c'è Hugo Pratt e ricordo di Hugo Pratt a lavorare con lui mi ha insegnato l'orgoglio di fare fumetti come forma d'arte su Andrea Pazienza.
Che è stato anche uno dei suoi più bei ritratti, sostiene la stampa.
L'artista seduto a terra con un braccio disteso man mano che suggerisce il gesto di bucarsi, era questo il senso, mi interessava mettere in luce la sua mano destra, con cui è stato capace di cose pubbliche anche di uccidersi.
Mentre Miss Me li disegnavo, mi tornavano in mente i versi dell'Iliade, quando il vecchio Priamo si presenta la tenda di Achille, l'uccisore di suo figlio Ettore, per supplicarlo di restituirgli il corpo, si umilia baciargli la mano che l'ha ucciso la tremenda baciò destra omicida ecco se quel ritratto avesse un titolo sarebbe quello ed è appunto,
Il.
La straordinaria capacità di disegno, ma non solo di disegno di racconto di Milo Manara, al centro oggi sulla stampa e anche un modo per ricordare.
Un amico come Andrea Pazienza e la sua vita.
Vissuta fino in fondo.
Opinionisti e andiamo sugli opinionisti.
Sul 1 maggio sul lavoro ci sono Massimo Gramellini sul Corriere della Sera ha buon Primo maggio senza offesa.
Va un po'il discorso delle festa, la festa del papà urta la sensibilità di che non hanno mai un Papa, così quella della mamma, mentre a San Valentino non festeggia più nessuno. In compenso si intristiscono i singolo quanto le giornate della memoria e del ricordo meglio scordarsene. Lo Porto e le opposte curve le usano come pretesto per insultarsi, ma ogni festa è diventata una rissa nata per condividere le commemorazioni, riescono ormai solo a dividere e quindi superato in qualche modo, il 1 maggio scrive Gramellini sul Corriere per domani propongo la festa del niente, ma non mi faccio illusioni. Ho appena scoperto che il 2 maggio si celebra Leonardo da Vinci. I fan di Michelangelo la prenderanno malissimo da un po'. La sintesi della
Delle del vivere in tifoserie che sta un po'ammalando la società, e quindi anche i giornali Massimo Gramellini, mentre Massimo Giannini su Repubblica, 1 maggio di chi è davvero la festa?
In tempo, alla vigilia del 1 maggio, circolavano battono vecchia battuta malfunzionante, una battuta dolce amara vieni alla festa dei lavoratori, no, vado a quella dei disoccupati, c'è più gente faceva ridere, ma anche piangere, abbiamo attraversato stagioni drammatiche in cui la disoccupazione viaggiava al 13% ma oggi che è sceso al 5 c'è comunque da chiedersi come stanno i lavoratori italiani scrive Giannini su Repubblica,
E cosa ci sia da festeggiare in un Paese che il lavoro lo svilisce, lo tradisce da troppi anni, non dimentichiamoci che c'è anche il fantasma, che compare con molta difficoltà, del lavoro clandestino in Italia, che una una rasenta e a volte supera il concetto di schiavismo ma è difficile parlarne.
E poi?
Ci sono sull'Avvenire Vittorio Pelligra e Daniela Fumarola, anche loro sulla.
Sul 1 maggio faticare per gli altri la festa dei lavoratori e Vittorio Pelligra mente, Daniela Fumarola, alla dignità in busta paga celebrare il 1 maggio dice Daniela Fumarola, oggi significa fare i conti con le scelte concrete che riguardano i lavori salari, il decreto varato in questi giorni dal governo introduce un passaggio significativo,
L'indicazione di una soglia contrattuale di dignità salariale legate ai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, è un segnale importante perché afferma un principio chiaro non tutti i contratti sono uguali a quelli costruiti sul dumping, sul sottosalario devono essere superati.
Poi abbiamo sempre 1 maggio, Tommaso Cerno Viva l'Italia del 2 maggio.
Ci vediamo il 2 maggio perché la festa del lavoro, come il 25 aprile non esiste più, non si parla di futuro, ma di passato.
Tommaso Cerno che Ampolo, Europa sullo stomaco, mentre.
E il suo cuore batte per Trump, dice, sono così ossessionati da essere capaci di dare del pazzo a Trump, di non domandarsi che fine abbiano fatto i leader del Vecchio Continente, dove stia là dove stia la nostra storia, è quanto pesi davvero sul nuovo scacchiere globale.
Forse è eccessivo dare del pazzo a Trump, però io suggerirei appunto di dare un'occhiata Tommaso Cerno al pezzo di di Pierluigi Battista sul Foglio di oggi ci si può fare un'idea, abbiamo Raffaele Bonanni, se storico segretario della Cisl sul Riformista, sempre a proposito del 1 maggio,
Nuovo fa patto sociale per il 1 maggio, è l'ora della maturità, un nuovo patto sociale, dice Bonanni può rappresentare un segnale concreto di speranza se saprà coinvolgere lavoratori, imprese e istituzioni su obiettivi chiari e misurabili.
Dice appunto Monanni con la, con la sua esperienza Cisl sul petrolio, io accennavo, ci sono, Danilo Taino.
Il petrolio e le scelte maldestre sussidi e consumi sul Corriere della Sera due cose sono certe, scrive sul Corriere, la prima è che anche nell'attuale buio petrolifero non tutti i gatti sono uguali, alcuni paesi soffrono più di altri, la seconda è che i governi stanno andando per i prati senza direzioni precise, mentre tentano di mitigare l'aumento del costo dell'energia, rischiano di sprecare in fretta le poche munizioni. Ma dice in conclusione anche una cosa che condividerei con voi, perché mi sembra Inter
L'ansia di non irritare i consumatori ha spinto verso una politica di aiuti attraverso sussidi al prezzo della benzina.
Sullo sfondo di questa crisi, però, si può forse vedere una luce scrive Danilo Taino sul Corriere Held, li disegno avvenuto nella mappa del Medio Oriente assieme alla ritrovate in egemonia energetica americana.
Hanno messo in crisi seria l'Opec vecchio monopolio sul greggio. Come ha segnalato questa settimana l'uscita degli Emirati Arabi dal cartello per decenni il petrolio, la geopolitica hanno marciato insieme come due coniugi, perlopiù a favore di Paesi spesso ostili all'Occidente. Alla fine della guerra in Iran potremmo scoprire che, se proprio non divorzi alla coppia, almeno si separa il prezzo del barile sarà libero da ricatti politici da cartelli monopolistici. Chissà nuova era nella quale il petrolio non avrà più odore
Ma c'è anche Mario Deaglio sulla stampa, a proposito di questo.
La crisi energetica subito una cura dell'Unione europea.
Dice Mario Deaglio,
Mario Deaglio.
A pagina 25
Va considerato che, secondo stime recenti, dalla zona di guerra passa un terzo dei fertilizzanti mondiale, in particolare quelli a base di azoto e di fosforo, la cui presenza sui mercati agricoli è già stata ridotta dalla guerra ucraina, a questo punto alcune conclusioni appaiono molto chiare, geopolitica e geoeconomia si sono coalizzate creando un circolo vizioso che bisogna interrompere subito.
L'Italia è purtroppo abituato a galleggiare, ma se allarghiamo fra virgolette galleggiare, ma se allarghiamo lo sguardo alla situazione socioeconomica, troviamo che nel 2025, all'interno dell'Unione europea, ben 92,7 milioni persona, 50 un quinto della popolazione si trovano a rischio di povertà o di esclusione sociale dice Mario Deaglio con il 23% l'Italia presenta valori leggermente superiori alla media, ma gli altri Paesi demograficamente importanti come la Francia e la Germania mostrano dati solo leggermente più bassi, ed è appunto Mario Deaglio, rimanendo sulla stampa e rimanendo nell'ambito dell'economia Mattia Feltri, l'amico di Dracula, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, un serio ieri in Parlamento ha detto una cosa seria. Un Paese indebitato non è un Paese libero
Credo non ci vogliono una laurea alla Bocconi per comprenderlo, scrive Feltri, può essere necessario farne, ma più alto è il debito, più numerosi sono i creditori più cospicuo, il loro credito è sempre più metteranno becco nelle politiche economiche del governo debitore.
Alcune settimana dice, Piero alcune settimane prima di conquistare Palazzo Chigi, scrive Mattia, Feltri, Giorgia, Meloni, dice proprio così, rivisitando una vecchia spacconata di Giorgio Almirante sui mercati, sono contro di noi, peggio per loro Almirante ce l'aveva col destino, poi, ovviamente, se i mercati sono contro di noi sono guai seri e infatti le leggi di bilancio sono state compilate da Giorgetti e Meloni stando ben attenti a tenerseli buoni i mercati.
Sennò poi parte lo spread di abbassano i rating, di aumentano gli interessi del debito, insomma dimostrano nel concretissimo dettaglio in cosa consiste la perdita della libertà Mattia Feltri sulla Stampa conclude l'aspetto più imbarazzante di questi esagitati sovranisti, nemici di d'Europa e degli organismi internazionali e che la più evidente dannosa cessione di sovranità si chiama debito pubblico.
E vogliono farlo ancora e ancora e ancora.
Su.
Sulla situazione, diciamo internazionale, vi segnalerei due firme, una è quella di Giampiero, Massolo, che ha un curriculum da gran Comi imposti estremamente complessi.
Gli insulti per nascondere la perdita di influenza.
Parole scagliate come Pietro, apparentemente a caso siamo lontani dai toni felpati della diplomazia di una volta dice, ma solo la parola non serve a veicolare concetti, è un'arma, essa stessa rischia di coprire la sostanza con il clamoroso. Forse mira proprio a questo, ma sottovalutare il peso geopolitico delle invettive sarebbe fuorviante. Denotano di volta in volta disappunto supponenza delusione chi le lancia raramente privo di obiettivi. Due casi clamorosi le ignobili offese russa al presidente Mattarella, Giorgia, Meloni e le minacce di Trump di cancellare la civiltà iraniana per eccesso di resistenza e di punire gli europei per eccesso di ignavia
A prescindere dalla loro volgarità, le contumelie del commentatore filo putiniano Soloviev.
Trasudano rispetto e frustrazione, come quelle della portavoce del ministero degli Esteri Zac aroma, dunque del governo russo, sono provocate certo dal nostro sostegno all'Ucraina dalla riluttanza l'ipotesi di riaprire le forniture di gas russo dall'appoggio alla nuova tornata di sanzioni, ma il vero motivo scrive Giampiero Massolo ed ecco la geopolitica che ritorna alla delusione russa per un investimento che non ha pagato la scommessa di un'Italia controllabile anello debole dell'Occidente.
Il fallimento della geopolitica dell'influenza, insomma, ci sarebbe quasi da rallegrarsi per gli insulti, se non fosse che siamo talvolta noi stessi alimentare le illusioni altrui con qualche giro di valzer, più consapevolezza aiuterebbe e poi Trump qui entra in gioco l'apoteosi della minaccia della forza mista lo stupore che ad essa non corrisponde all'immediata resa della controparte iraniana.
L'escalation verbale conclude sul Corriere, ma solo per evitare di far seguire i fatti densi di rischi alle parole inconcepibile per lui che non si ceda il più forte in fondo è la stessa logica applicata agli alleati europei codardi da sanzionare con sprezzo, ignoranza dei loro vincoli costituzionali e di bilancio sgrammaticature americane certo, ma è ancora la geopolitica riproporsi richiamo alla realtà.
Davvero gli ayatollah credono di poter conservare a lungo il loro potere, mentre l'Iran rischia la distruzione e gli europei, per quanto tempo ancora pensano di potersi estraniare da un conflitto che coinvolga la loro stabilità economica, energetica, sociale?
La geopolitica alle sue regole, talvolta fermarsi alle parole può far perdere il senso delle cose ed è appunto solo che si ricollega un po'quello che è stata la minaccia, anche l'ultima minaccia del del ritiro delle forze americane dall'Italia da Spagna, forse ritiro i soldati di diceva un'altra,
Però, dopo 60 giorni di guerra serve l'ok dei deputati, ma exit dice la scadenza è slittata e.
Non sta nelle azioni né nel vi po'metodo ideale ex set, è in forte ribasso e Trump ha dimostrato di saper scaricare molto bene sui suoi collaboratori più stretti, le sue responsabilità, insomma, se volete scommettere, scommettiamo, però exit, lo vedo, lo piango dunque sempre su questo tema c'è Gabriele Segre sulla stampa che si legge sempre con molta attenzione,
Trump e la mossa del pitone Trump è un Kobra, scrive Segre, lo è per natura per estinto per vocazione predatoria, gli piacciono le soluzioni, tutto subito che si tratti della cattura di Maduro in versione blockbuster o della guerra lampo in Iran, eppure per uno di quei salti logici ogni tanto la storia si concede.
Le sue ultime mosse assomigliano sempre più a quella di un pitone lento e avvolgente e la sedia l'Iran, come il doppio blocco dello stretto di Hormuz nella fotografia più nitida, scrive Gabriele Segre lo ha detto lui stesso.
Nel suo irrinunciabile Blitz Krieg comunicativo, il blocco funziona meglio delle bombe, traduzione, nella sua veste di pitone in Chief, ha scoperto Python in Chief ha scoperto che alle volte è più efficace e soffocare la preda che colpirla.
Se Washington sarà tra saprà trasformare un approccio di da riflesso istintivo a visione strategica. I due serpenti finiranno per volgersi in modo sempre più stretto dall'energia ai semiconduttori, dalle rotte mare, dalle rotte marittime ai brevetti sull'intelligenza artificiale, una lotta tra rettili che già innervosisce Pechino, dal momento che quasi la metà del greggio importato dalla Cina transita però a Monza, a questi ritmi anche la proverbiale previdenza cinese rischia di non bastare. È chiaro dunque che se e quando la crisi attuale si chiuderà e si troverà un nuovo equilibrio, non sarà un punto conclusivo dopo ogni votarlo. L'Europa non ha trovato la pace, ma un equilibrio precario, in cui la stessa guerra continuava sottotraccia fra apprensioni, alleanze e crisi controllate o qualcosa di simile conclude Segre. Potrebbe accadere anche adesso. Il vertice Trump Xi Jinping potrebbe
Previsto tra pochi giorni, potrebbe essere un passo nella direzione di allentare temporaneamente i no di quel tanto che basta per rinegoziare le condizioni dell'abbraccio, ma la logica non cambierà e sarebbe un errore leggere quel momento, come il finale di una storia che ha appena iniziato a stringere la presa su un futuro tutto da scrivere.
Eh.
Ed è la stampa, appunto su.
Sul rapporto Trump e Gianna USA Cina praticamente.
Sulla flottiglie abbiamo Piero Ignazi sul domani.
Se Tel Aviv si trasforma in uno Stato canaglia le follie di Netanyahu, il livello paranoico della leadership israeliana si spinge fino a infrangere anche le più elementari regole di diritto, l'assalto alla flottiglia per Gaza nelle acque internazionali vicino alle isole greche segna un altro passo in avanti verso la consacrazione Israele come uno Stato canaglia.
E
Tra l'altro da segnalare anche poi lo vedremo Gigi Riva la Biennale umiliata dalle 2 guerre, vi dicevo però che sulla Rai interessante, l'intervista Barak sull'Unità, l'ex premier Barak disobbedienza civile contro Bibi.
Eh.
Lei ha più volte messo in guardia sul futuro democratico di Israele di dare libero che conoscevamo, sta crollando sotto i nostri occhi, non si tratta di destra contro sinistra, dei sostenitori di Bibi contro chi è semplicemente contrario ABB del primo Israele contro il secondo, si tratta di un Israel ebraico sionista democratico,
Che abbraccia una che abbraccia un approccio da muro di ferro e segue i principi della Dichiarazione d'Indipendenza oppure di una dittatura razzista, religiosa, ignorante e corrotta, che porterà alla fine del sionismo e del Paese, si tratta di grande degrado, una malattia è una riparazione, una guarigione completa e, come descritto da David Grossman non c'è via di mezzo lo intervista Umberto De Giovannangeli
Ehud Barak e il soldato più decorato nella storia d'Israele.
Ed è appunto un.
Uno che conosce bene ha potuto anche incarico di premier Hun, conosce bene la situazione, sempre sul tema della flottiglia, fra gli opinionisti c'è Luigi Ferrajoli.
Sul manifesto mare loro è il titolo di apertura del manifesto.
È attacco criminale a chi difende i diritti umani, l'aggressione israeliana alle navi della Freedom Flottiglia, avvenuta l'altra notte in acque internazionali al largo di Creta, è un atto di pirateria che dà la misura del disprezzo criminale del diritto e dei diritti cui è pervenuto il governo israeliano di Benjamin Netanyahu le imbarcazioni della bottiglia si stavano dirigendo a Gaza per manifestare la loro solidarietà nei confronti della posizione della popolazione palestinese e precaria destra, cibo e acqua potabile e medicinali, a garanzia del loro diritto alla salute e alla sussistenza del Manifesto. Ma
Ci sono vedo sulla.
Sul tempo, Daniele Capezzone di zattera anti e l'ombra dei legali legami con Hamas.
Eh.
Sarebbe venuto il momento di comportarsi da persone serie, scrive Capezzone il mondo in fiamme con due guerre in corso, una crisi energetica in atto, una probabile recessione economica alle porte, davvero vogliamo perdere tempo con le sceneggiate vittimistiche di chi sapeva perfettamente che la Marina israeliana avrebbe fermato la missione?
Ma se andiamo anche sul foglio
Andiamo a vedere.
Bello il ricordo di Alighiero Noschese Di Francesco, Palmieri sempre sul Foglio una cosa.
Che che merita, e anche ve lo segnalo Michele Masneri, Rai, a spizzichi e bocconi.
Da questa cosa diciamo Masnago che fa l'inviato nelle nuove sedi Rai ormai il viale Mazzini è scomparso e quindi.
Ucciso, diciamo paralizzato meglio dall'amianto e quindi.
Si disperde un panneggio, eccolo qua.
È?
C'è una lettera di David Parenzo, il Mahatma Gandhi, quando faceva le sue vere battaglie non violente, si faceva arrestare, non chiamava di certo piangendo, la Farnesina, dice Parenzo.
Risponde Cerasa, oltre al test Gandhi, ci sarebbe un altro piccolo test da sottoporre alla flottiglia, domanda quale organo scena ed eversiva ha approvato una risoluzione.
Che lega la sicurezza al disarmo di Hamas e la smilitarizzazione di Gaza e che riconosce come canali appropriati per gli aiuti solo quelli riconosciuti dagli organi umanitari per garantire controllo, neutralità, tracciabilità e non diversi.
Buone degli aiuti verso Hamas e altri gruppi armati. Un organo osceno eversivo schiavo di Israele, è chiamato Nazioni Unite con la risoluzione numero 2.803, approvata il 17 novembre 2025, ha ricordato quello che la flottiglia non riesce a riconoscere, provare a dare un futuro a Gadda, senza fare di tutto per non dare un futuro. Hamas significa non voler dare un futuro a Gaza, chissà se alla Farnesina qualcuno avrà il tempo di ricordarlo, dice il foglio, c'è anche una lettera di Marcello Crivellini a proposito,
Che chiama in causa il ministro della Salute pubblicata oggi sul Foglio quotidiano, ma quando comincia a avere una certa età a leggere i giornali è tutto un richiamo di memoria e quindi si va da Andrea Pazienza da.
Adesso, Marcello Crivellini, scrive, il ministro della Salute occupa i media nazionali, affermando che il rispetto dei tempi di attesa ormai al 21%.
Dovremmo essere tutti contenti, ma il problema è che da mesi si rifiuta di far sapere come questo valore sia stato calcolato in base a quali dati e di rendere il tutto pubblico e verificabile.
Ve lo dico io fidati, parrebbe dire il Ministro della Salute tornò legge dai tempi di Galileo, il metodo scientifico si basa sulla condivisione dei dati, in modo che qualsiasi affermazione è risultato possa essere controllato da tutti, solo allora diventa certezza sino alla prossima smentita sperimentale anche per il rapporto deficit Pil nazionale non c'è stato verso di recuperare a tavolino uno 0,1% oppure importante per il rispetto virgolette dei tempi contabili nazionali.
La medicina non è una scienza esatta e l'organizzazione sanitaria ancora meno, ma con il metodo Schillaci rischia di diventare magia.
Ed è appunto.
Marcello Crivellini.
Sempre sul Foglio ed è una ben vedete veramente si intreccia memoria e realtà presente Adriano Sofri, una lettera, Olivier Dupuis.
Caroli vie.
Ho ritrovato i miei appunti di uno dei molti giorni in cui venisti a farmi visita in galera come un angelo di custodia.
In galera infatti si tiene un diario, si scrive a mano in questo momento ripensandoci, ho visto che dal mio dito medio è scomparso quella specie di calo da Penna che mi ha accompagnato per tutta la vita più di galera, e ne avevi di più pittoresche numerose della mia sebbene più brevi per fortuna in Belgio, da disertore a Praga da dissidente a Dubrovnik va militante a Budapest, a Saigon, Vientiane, persone con religiose come te scrive Sofri a Olivier Dupuis,
Non è un caso che altri delle olive approvino o ti rimproverano di essere tutto politico, la tua vita prova il contrario.
Ne è cambiato e di vita, è sempre tenendo le care e continui a farlo, ho avuto una vera nostalgia dei nostri incontri, e non solo perché tu sei bello da vedere come uno cui abbiano fatto la punta, portava i racconti di cose che mi stavano a cuore Tibet, Cecenia digiuni,
Il Parlamento europeo amici, amore e la campagna e inviti solenni e sicuri a venirti a trovare a casa tua e cose che si dicono a chi è chiuso, in realtà poi l'ho avuto il tempo e non sono venuto che scemo.
Le fotografie di Aude con la piccola Alessandra e fatti, ma non sono più così piccola, ho trovato anche una tua lettera in cui mi scrivevi dell'Ucraina, di cui sia stato testimone e militante da sempre chiedendogli che cosa ne pensasse sentissi subito dopo ti rispondevi senza aspettare il messaggio per il mio compleanno del 2022 che diceva così,
Caro Adriano, non riesco più a fare gli auguri dal 24 febbraio scorso, salvo qualche eccezione, un forte abbraccio, Olivier ABI, il mio abbraccio forte non è casuale la lettera dei Sofri a Olivier Dupuis, oggi l'abbraccio di Adriano Sofri, Olivier Dupuis credo vada da tutti quelli,
Che ascoltano e che fanno questa radio in queste ore e in questi momenti.
Vi dicevo, avevo avvocato Franco Corleone.
Sul suo fuori luogo.
Corleone, se la prende coi prefetti, che è una battaglia storica, e non però c'è qualche elemento di.
Di attualità, alla vigilia della Liberazione scrive Franco Corleone sull'Espresso approvato è stato approvato l'ennesimo decreto sicurezza, privo dei requisiti costituzionali di necessità e urgenza, con una conclusione farsesca, che ha certificato una profonda crisi istituzionale e la riduzione del ruolo del presidente della Repubblica, la Camera dei deputati si è rifiutata di correggere un errore del Senato, dando un colpo mortale al bicameralismo, che ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità su un punto riguardante il diritto di difesa segnalato dal Quirinale e il governo ha messo una toppa con un decreto abusivo per cancellare una norma non in vigore costringendo a Mattarella un doppio salto mortale.
è stato messo in luce il coacervo di norme gravissimi, come il fermo di polizia per 12 ore, l'organizzazione di agenti provocatori fra virgolette in caccia.
Non è stata invece accolta la violazione dell'articolo 17 della Costituzione, che non prevede il preavviso per le riunioni anche in luogo aperto al pubblico, mentre deve essere dato preavviso alle autorità solo delle riunioni in luogo pubblico.
Poi è più avanti, dice un sistema fatto di daspo urbani, fogli di via zona rossa che incide sui diritti fondamentali attraverso strumenti apparentemente più leggeri del diritto penale, ma denota, fondati sul sospetto, sull'alta discrezionalità e su un controllo giurisdizionale debole, differito, si estendono categorie come la pericolosità sociale, si ampliano i poteri dei prefetti e questori, si tratta di un reticolo pervasivo destinato a creare un impianto fuori dal perimetro costituzionale.
Pronto per l'uso arbitrario e senza controllo, d'altronde la nomina dei prefetti e questori al ministro dell'Interno è diventata cosa scontata e non desta scandalo nel 44 Luigi Einaudi definì prefetti virgolette una lui che fu inoculato nel corpo politico italiano da Napoleone dittatore all'interno amante dell'ordine sospettoso come tutti i tre anni di ogni forza indipendente chiuse le virgolette.
In un articolo intitolato Via il prefetto in cui proponeva, Luigi Einaudi, futuro capo dello Stato loro abolizione.
Purtroppo non dimenticate le consegne, sono dimenticate le considerazioni Umberto Terracini di Emilio Lussu Lussu, presentate nella discussione all'Assemblea costituente, per non parlare della denuncia del ruolo dei prefetti in epoca giolittiana da parte di Salvemini Gobetti e Matteotti. Sarebbe almeno il caso conclude Corleone in tempi di re cattolico autonomista, riprendere le riflessioni di Massimo Severo Giannini che nel 1950 affermava virgolette, se si dovesse considerare il problema dal punto di vista dell'ideale perfezione di uno Stato, demmo tra pratica. Non si potrebbe esitare nel concludere che le prefetture sono organici antidemocratici ed è Franco, Corleone
L'altro è stato un ottimo sottosegretario.
Di Giusi, diciamo.
Adesso lo stile dei sottosegretari alla Giustizia è un po'diverso, ma lui è stato un ottimo sottosegretario, altri opinionisti, cioè Romano Prodi sul Messaggero sul Mattino.
La riforma che può rafforzare la democrazia.
Alle debolezze nel funzionamento del nostro sistema democratico si aggiunge la sempre maggiore lontananza fra letti elettori, una lontananza che avrebbe dovuto attenuarsi con l'indebolimento dei partiti tradizionali, ma che se invece fortemente accentuata, con la conseguenza di far cresce ovunque l'astensionismo.
è il tema dell'astensionismo che sta a cuore a Romano Prodi, è un po'al centro del suo pezzo.
Vi dicevo di Pigi Battista su Ubu, Re di Michele Masneri, sulla Rai.
Il pezzo è.
Cavallo morente di Viale Mazzini, lo si dà per morto, ormai Rai a spizzichi e mattoni, si vende il Teatro delle Vittorie Mazzini, è chiusa, forse per sempre, ma l'incubo vero è tutti a Roma sud, Spoon River immobiliare di Viale Mazzini con i ficus, la mensa i flirt fra colleghi pass che non funzionano e quel dirigente barricato in ufficio perché racconta anche di una,
Storia, anche.
Potrebbe anche essere una leggenda, ma forse è anche ben conoscendo che quelle stanze.
Che potrebbero essere evitati un dirigente al quarto piano che doveva andare in pensione e invece si è asserragliato nell'ufficio.
E insomma uscire da quell'utero di vetro che era.
Viale, Mazzini, per lui sarebbe stato uno shock asserragliato nel proprio ufficio, a nulla valsero le telefonate del direttore del personale, direttore generale vari potenti a salire fino all'allora ministro Franceschini non ne voleva sapere.
Finché il genio parastatale di qualcuno studia una soluzione, scrive il Foglio, si trova un bugigattolo usato per le scope tipo due metri quadri simili, sono bella targa col nome del dirigente che viveva nella negazione ed egli finalmente si spostò, insomma, siamo su scenari, vi ricordate, lo evoca anche appunto il foglio Scola.
Lo Scola della terrazza, con l'ufficio che si allargava, restringeva, a seconda della fortuna del momento di un funzionario Rai.
E lui dice che forse non era sicuro, ma è vero, perché i moduli di Viale Mazzini erano tali che potevi era fisarmonica Terese, se andava di moda tesa, improvvisamente egli le pareti si allargavano come le acque.
Del Mar Rosso e ormai era però è una è una versione viale Mazzini è stata una versione alternativa di Fantozzi.
Vi dicevo, Gigi Riva su Venezia, e anche lì la situazione non è delle migliori.
Però c'è molto bello, il pezzo Vittorio Feltri su Oriana Fallaci.
Adesso non so se sia un pezzo originale, ossia un ottimo riciclaggio, e però.
Boh, comunque va be'è bello, c'è una foto di Oriana Fallaci e un improbabili issimo giovanissimo, Vittorio Feltri.
L'amore ossessivo per il giornalismo, i sogni e le battaglie, ecco la mia Auriana, un anticonformista che ha raccontato i grandi del mondo e la sua stessa morte.
La sua specialità era uno a fare il contrario di quello che facevano i suoi simili, il suo nemico era il conformismo e l'ho abbattuto.
Racconta delle esperienze con le telefonate dall'America e le ultime telefonate erano Bregant, frequenti ciò tre o quattro cancri, Vittorio, non li conto, nemmeno più si stancava, presto, avrà il fiato corto e stroncava la comunicazione, ora ciò che devo morire che idiota ero e sono pensavo scherzasse e non la pigliava sul serio ora ciao che devo morire.
Oriana Fallaci
E
Sempre sul giornale, però, c'è anche un'altra firma che valletta che Paolo Guzzanti, il percorso di Giorgia da Outside leader.
Eccolo qua.
Da outsider leader, il percorso di Giorgio, il ruolo di Crosetto quando vedono in televisione Giorgia Meloni in alta tenuta da capo di governo fra capi di Stato e Prie re presidenti, mi torna in mente la concepire tutto ciò che si conviene a un capo di governo di Stato la gioia di allora sembrava una ragazzina di malumore un po'distante da tutti con una ma un po'distante da tutti con una maglietta bianca e si fermava poco volentieri a far chiacchiere a quei tempi non avremmo saputo immaginarla vestita dagli stilisti,
Le acconciature e tutto ciò che si conviene a un capo di governo, la gioia di un quarto di secolo fa sembrava una ragazzina un po'distante e poca voglia di far chiacchiere macellai ce la ricordiamo anche se facevano coppia I come giovanissimi vicepresidenti se non ricordo male della Camera lei, Roberto Giachetti è stata Mabel erano ottimi presidente d'Aula ed è stata, credo, una palestra importante,
Intorno a leggere oggi con la stessa ragazza sta per battere un record, guidare il secondo governo più longevo nella storia repubblicana, più del quarto Berlusconi, più di quelli Andreotti, Craxi, la Meloni, è la novità, di fatto bella ha capito Massimo d'Alema, ex segretario della Federazione giovanile comunista poi segretario regionale o nazionale primo ministro costretto ad andare a fare la guerra nel Kosovo contro i serbi.
è anche vero che, se non se non dava l'ok non diventava primo ministro nella storia, lì la potrebbe raccontare bene Francesco Cossiga, se potesse.
O forse anche la un po'accennata sempre nel suo linguaggio un po'?
Chi mi vuole capire, mi capisci, torna a leggere Guzzanti, Giorgio e anche in una posizione forte, grazie alla conoscenza delle lingue non c'è mai stata una vasta schiera di politici fluente, in inglese si salvavano Enrico Letta e oggi Schlein beh anche per la verità anche Mario Monti e Giuliano Amato si salvavano insomma o per non dire,
Mario draghi.
Torna a leggere.
Ricordo di longevità è dovuto alla fragilità dell'opposizione, ma prima di tutto dalla sua costruzione personale partendo da zero.
Lei e il gigantesco Guido Crosetto che l'ha, guidata nei momenti più difficili messa in ricordo, sarà raggiunto battere il record longevità, Palazzo Chigi sarà merito su anche della piccola squadra dello 0 virgola che finora ha vinto, e così ogni tanto capita di vedere d'Alema pa.
Di vedere d'Alema che parla manca anche con entusiasmo alla Meloni, non perché ne condivida le idee, ma perché ha fatto lo stesso cursus honorum, lei ragazzina barricadera io sono Giorgia, sono male, sono italiana, si mescolava ancora, si mescola la tradizione sindacalista della destra post fascista e molti anni prima era d'Alema con i capelli lunghi,
Bottiglia molotov per le mani oddio, vi ricordate la storia del giovanissimo d'Alema, otto anni che venne, diciamo che d'Alema era il figlio del senatore d'Alema, era cresciuta sulle ginocchia di Togliatti, eccetera, eccetera forse il paragone, mi permetto con molta umiltà di dire a Paolo Guzzanti,
E le linee di Marcel partenza fra Giorgia, Meloni e d'Alema erano un po'diverse.
Torna a leggere poi ai giorni nostri e Georgia in una posizione sempre più visibile, anche grazie alla conoscenza delle lingue che ha stupito in Italia e all'estero. Oltre al sidereo Mario Draghi non c'era una vasta schiera di politici fluente in inglese, ecco che ci è arrivato anche lui e neanche la capacità di fare politica estera rompendo ricucendo no non era molto alla gente in Italia, che poteva stare a tavola coi grandi, si salvavano il perfetto inglese ed Enrico Letta, oggi la Schlein da New York, qui non facciamo la conta dei suoi successi e mancati successi in politica di governo, ma della sua costruzione personale partendo da zero, lei e il gigante buono Crosetto quando scrissi che lui l'ha sdoganato asserito, ma ora è giusto ricordare che se Giorgia riuscire a battere il record di longevità Palazzo Chigi sarà merito suo e anche della piccola squadra dello 0 virgola che finora ha vinto
Bello il pezzo, c'è sempre, appunto questa differenza di partenze fra un d'Alema che partiva con una macchina che lo portava e una Meloni che.
Insomma, aveva forse sarebbe da una delle foto più emblematiche, più belle, ma anche più divertente in qualcuno di voi, forse l'aria se la ricorda in tempi in cui Giorgia Meloni non era ancora un uno statista, un leader?
Internazionale questa foto di Crosetto Colla che prende in braccio la Meloni, non so a quale congresso fosse, era una bella foto, ma ecco rende in sintesi l'idea che vuole dare oggi. Paolo Guzzanti sul Giornale, ma d'Alema era un'altra cosa c'era questa vicenda non vi tedio sulla storia del del commento di Togliatti, quanto d'Alema portò a otto anni il suo saluto al congresso Togliatti fece un un'osservazione che è rimasta nella storia. Andatevelo a cercare perché è divertente
Al volo giornali conto delle inflazione, 1.000 euro a famiglia dice la stampa.
La premier difende la flottiglia, la Repubblica Trump via dall'Italia alle truppe USA al governo, sia al Piano casa, prorogato, taglio delle accise biennale nel caos, alla giuria, lascia Meloni Buttafuoco, ha sbagliato il commento è quello di Stefano Cappellini, il mago di Venezia, il Corriere della Sera la foto è quella di,
Kimi Kimi Antonelli, sogno la terza vittoria, io al Gran Premio con mia sorella, dopo le vittorie in Cina, Giappone, Kimi, il Polo ed il pilota bolognese della Mercedes ha fatto le valigie per Miami e, insomma,
E alta tensione sulla flottiglia, vi dicevo.
Sfratti veloci, bonus ai separati. La premier vara il piano casa, l'avvenire il conto della crisi, ve l'ho segnalato, soprattutto vi dicevo da segnalare la notizia in prima pagina da oggi niente dazi all'Africa da parte di Pechino e sono Elena Molinari, Luca miele, che lo commenta non sarà una notizia che vedrete avrà avrà prospettive all'Osservatore Romano. Un'altra rotta mortale fra deserto e mare, attraverso Gibuti, allo stretto di Bab el-Mandeb, fra Mar Rosso e il Golfo di Aden, passa una delle tratte migratorie più pericolose, collega il Corno d'Africa alla penisola arabica, nel 2025 più di 900 fra morti e dispersi.
Mentre intanto sempre il quotidiano
Del unicuique suum e non prevalere bunt Quotidiana giornale Bodini, quotidiano politico religioso che l'organo ufficiale della monografia vaticana ci dice che il Santo Padre, con il presidente del Consiglio europeo, ha avuto un lungo incontro colloquio telefonico meglio. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 29 aprile 2026, il Santo Padre Leone, decimo quarto si è intrattenuto telefonicamente con sua Eccellenza il signor Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. Nel corso della cordiale conversazione si è parlato della situazione del Medio Oriente, con una particolare attenzione alla Cisgiordania nello Stato di Palestina, alla condizione dei cristiani nel sud Libano. Nel prosieguo del colloquio, il Santo Padre ha condiviso alcune riflessioni sul recente viaggio apostolico in Africa, sottolineando l'importanza del dialogo interreligioso e della promozione della pace e del sostegno alle comunità più vulnerabili del continente. È un comunicato bellissimo, guardate la classe, lo stile
Della della stampa vaticana magistrale però c'è tutto e con una vi dicevo, Sole ventiquattr'ore, Piano casa da 10 miliardi.
Trump e il blocco di Hormuz sarà lungo.
Inflazione balzo 2 8%, il Pil frena a più 0,2.
Il Colle chiarisce caso Minetti verifiche d'intesa con il ministero.
Mentre la politica?
Bice ci dice Donato Masciandaro, fra inerzia fra inerzia, i rischi di recessione.
Il foglio
Alleati senza pace, grano, sanzioni, armi, gli strappi freni del rapporto necessario fra Ucraina, Israele, mentre Peduzzi Trump attacca gli alleati, primo fra tutti i Merz, ma per ornus lavora a una coalizione.
Mentre sempre da?
Dal Foglio
Azionisti e no, quello che non torna nella grande esecrazione per Lebro fascista Bondi, il caso Lerner, il gesto violento dice Maurizio Crippa e da condannare, fanatismo estremista, già un'amplificazione retorica dai tam Bondi ha suscitato lo sgomento fra i primi di Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica romana scrive Crippa condanne unanimi sui giornali con un eccesso di foliazione zelo come annotato Andrea Cangini insomma post sconosciuto in altri casi,
Si può notare con altrettanto sgomento la curvatura impressa la notizia fino a farne un ombrello che nasconde il resto della scena.
Ed è Maurizio Crippa che torna su questo infinito.
25 aprile domani la Rambla, l'arrembaggio, la paura, la rabbia, i pirati di Israele contro la flottiglia.
Mentre sul 1 maggio, tra festa e del dolore, operai invisibili anche da morti.
Ed è il pezzo su domani da andare a leggere i dimenticati, o però invisibile, anche da morti, le vittime straniere spesso restano fuori dalle statistiche ufficiali su una persona senza contratto, a volte anche senza documenti.
Fantasmi che faticano a ricevere persino una sepoltura dignitosa, Francesca Fulghesu sarà Ramsi, danno questi dati fra l'altro, c'è questa cosa abbastanza tragica e anche piuttosto squallida che i morti sul lavoro succedono tutti al primo giorno di lavoro e poi vai a approfondire e spesso e volentieri,
E vengono messi, vengono assunti da cadaveri, ecco, mettiamola così, Primo, amore e poi ti assumo e risulta che muore il primo giorno di contratto.
L'unità assalto pirata alla flottiglia, azione armata, il legale di Israele, persino Meloni, protesta, c'è questa vicenda del caso Stasi caso Garlasco, Stasi innocente, ma deve restare in prigione di Pietsch dice, Piero Sansonetti, questa vicenda del caso, Stasi anche un'altra delle cose delle cose infinite che non si riesce a concludere.
E
E quindi così è.
Vi dicevo.
Il pm Poggi uccisa per un non nessuno, aiutò l'assassino, stadio innocente, questo è certo, ma resta in prigione.
Eh.
Sul Riformista, al lavoro e alla lotta Giorgia Meloni lancia il rush finale della legislatura assunzioni e stabilizzazioni, salario giusto raider, Silvia Salis, sempre più in corsa per la tentazione primarie, pasticcio all'italiana, sul padiglione russo alla Biennale, scrive Astolfo Custine rende l'idea pasticcio all'italiana,
Eh,
Del del carcere alla tv, vi ho detto il manifesto.
L'Italia scivola verso la crisi di sistema, la finzione dei salari giusti del governo attacca il manifesto.
Conto in rosso Meloni cerca la sponda di Merz.
Eh.
Dunque.
Andiamo a vedere.
C'è un intervento di Roberto Della Seta, prosciugare estremismi e violenze identitaria, dice sul manifesto del mattino vi ho detto stamattina il Messaggero aprono tendenzialmente.
Sulla cronaca Sempio, uccise, Chiara per un rifiuto sessuale, dice il mattino piano per 100.000 nuove case.
Messaggero, Piano casa, 100.000 nuovi alloggi.
Trump valuto il ritiro delle truppe dall'Italia a Israele, ferma la flottiglia, poi il rilascio degli attivisti, anche anche il Messaggero sempio ha ucciso Chiara sui giornali col botto e poi chiudiamo perché siamo in chiusura, il tempo al telefono con gli scafisti, un'inchiesta del Tempo svela i retroscena degli accordi con i trafficanti Patti e interessi per lo tratta dei migranti ecco come funziona la prevendita telefonica del viaggio clandestino, anticipo concordato, silenzio e istruzioni a tappe,
Ed è Francesca Musacchio, la prevendita, il viaggio clandestino, basta un post per salpare paghi prime parti, i trafficanti del mare ci spiegano come raggiungere l'Italia senza fornire nomi e documenti dimezzato, il numero degli immigrati sbarcati in Italia, Paint dosi dall'insediamento del governo rimpatriati in aumento al telefono con gli scafisti,
Il dubbio andrà sempre colpevole prima del processo, riecco il circo Garlasco.
E mentre Salvatore Sica, social e minori brava l'Unione europea a limitare le big tech Big Tech, devono tutelare i minori impedendo l'accesso ai social parliamo con il professor Siga del parere preliminare ha espresso dalla Commissione dell'Unione europea, qui non è da escludere che debbano tutelare anche i maggiorenni oltreché minorenni però,
Brava l'Europa ad imitare la big tech Salvatore, Sica ordinario di diritto privato dell'università di Salerno, sempre dal dubbio Senegal la persecuzione dei gay, oltre 100 arresti in un mese.
E c'è una gran che una volta era la porta europea all'Africa, francofono Senghore, tutto il resto.
Se nega le pers, la persecuzione gay, oltre 100 arresti in un mese.
Il tempo considerato fra i Paesi più stabili e tollerante dell'Africa occidentale, il Senegal, sta vivendo una terribile deriva sul fronte dei diritti umani, al centro la persecuzione contro l'omosessualità 30 marzo scorso il presidente Bassirou, Diomaye Faye, ha infatti promulgato una legge che inasprisce le pene per i cosiddetti atti contro natura portando la reclusione da cinque a 10 anni per chiunque abbia relazioni con persone del proprio sesso la notizia è sul dubbio, non è su altri giornali,
Anche qui torna a mente la Dakar, l'isola di Gorée.
Il confine con la Mauritania, tante cose che ricordiamo che.
Senegal, diverso da quello che ci racconta oggi il dubbio, ma parliamo di 40 anni e passa fa.
Libero casamenti, s'affloscia nessuno scontro fra Quirinale e ministero accertamenti d'intesa, il pm, fascicolo completo i precedenti shock della madre biologica, anche qui non è c'è la foto della madre biologica, non è un bellissimo modo di fare giornalismo, ma comunque un po'spietato c'era,
C'era, Claudio Cerasa a questo proposito, tornando al foglio, cerca si clemenza per un bambino nella storia della Grazia Minetti, c'è un dettaglio rimosso, che però il cuore di tutto tutelare il futuro di un bimbo malato, andare oltre il fango, si può ragioni per allontanarsi dalla retorica del complotto e umanizzare la realtà, ebbene fa Cerasa a ridare un minimo di umanità che francamente, non sulla prima pagina dei libri, ma non solo quella,
No, non si trova facilmente.
Mario Sechi la doppia sfida su Barile e mattone.
La verità al Quirinale retromarcia assolve nordico sulla Minetti il tribunale, nostra relazione completa e non respinta dal Colle.
Maurizio Belpietro, c'è un complotto contro il Quirinale, Piero Sansonetti, direttore dell'Unità.
Non ha dubbi, l'affare metri è stato studiato per colpire Sergio Mattarella, dice, Maurizio Belpietro.
La foto è quella di Ranucci, arriva la lettera di richiama Ranucci per lo scoop fasullo sul ministro, non erano scoppia in realtà, era Wind, è una falsa informazione che doveva essere verificata, però, insomma.
Fatto Quotidiano, flottiglie, pirati di Bibi infiammano le piazze e i veri fascisti, Marco Travaglio sui complimenti vivissimi ascensori alla Commissione dell'Unione europea, i loro servi italiani da Meloni a quel genere di Giulio e Fazzolari, perché hanno toccato a Venezia i russi e, come si fa,
Povero Travaglio e ti fai una cosa del genere, insomma.
Va be'.
E qua ci siamo qua, ci fermiamo grazie a tutti per aver passato insieme ai giornali, questo cioè io questo vi leggo questa settimana e ci rivediamo fra un mese, credo grazie a tutti.
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0