Buongiorno agli ascoltatori ecco c'è l'appuntamento con stampa e regime la rassegna stampa di Radio Radicale allora questa mattina sul quotidiani
Troviamo due argomenti che vengono prescelti come i titoli di apertura la vicenda delle dimissioni del primate polacco è la scelta come notizia del giorno
Dei quotidiani più diffusi Corriere della Sera Stampa e Repubblica
Di altri giornali però oggi parlano della attualità politica per esempio alla scelta del Messaggero Prodi riforme avanti in cinque anni sono
Capiamo meglio che cosa vuol dire
Di che il senso dell'intervento del presidente del Consiglio
Leggendo occhiello e sommario il premier risponde a Fassino che ha invitato il governo a varare nuovi provvedimenti entro pochi mesi e allora fra pochi mesi e cinque anni sta la differenza che determina tensione clima teso nell'Unione in vista del Conclave di Caserta così il Messaggero effettivamente anche l'unità la mette così
Unione è sfida sulle riforme Fassino rilancia subito dei segnali nei prossimi cinque mesi ci giochiamo tutto
Prodi lo faremo ma abbiamo tutto il tempo Rifondazione e Comunisti Italiani Frey erano così la vede l'unità in sostanza questo è il tema dominante della della politica e così questi sono i due argomenti dei quali
Toccherà occuparsi più approfonditamente ve lo diciamo subito anche perché poi molti giornali schierano firme intrigo interessanti me significative interviste beh per la verità l'ho moltissime forse la più significativa è quella Giulio Tremonti
Quella a firma Massimo Franco a pagina nove del Corriere della Sera Tremonti principalmente parlato
Di un altro tema che però non è nelle prime pagine dei quotidiani ma e corposamente presente nelle pagine della politica interna ed è il il referendum
Su di esso gli interventi e i pareri di Giuliano Ferrara sul Foglio del professor Pasquino sull'Unità un'intervista alla
Al presidente Violante su Repubblica il parere di un costituzionalista dei DS del senatore Passigli sul Corriere della Sera
Gli altri argomenti della della giornata dimentica ramo sul primate polacco oltre alla cronaca
Sono senz'altro perché si può vedere tranquillamente da Corriere della Sera e forse Stampa il quotidiano dopo riassume meglio tutte le questioni ma ci sono poi gli interventi dei pratiche mistiche Vernon poco visti
Di articoli di fondo più interessanti e che citeremo sono quelli di Enzo Bettiza sulla stampa e di Adriano Sofri su Repubblica che però schiera anche l'ex portavoce papale
Alchimia Varro valso il collaboratore del quotidiano di al Golfo Ketti che
Ricorda il problema della Chiesa polacca ai tempi di Giovanni Paolo secondo cui in un articolo anche questo senz'altro di richiamo
Vi diciamo subito che su questo tema poi come sempre una parola controcorrente
La sentirete alle undici come tutti i lunedì repliche Remo il programma di settimanale di Marco Pannella che sulla questione delle dimissioni del primate polacco
Vai in controtendenza e critica questa questa scelta da parte della
Del Vaticano
Vedremo sede a proposito di Pannella poi segnaliamo subito ecco un altro tema che riguarda invece direttamente i radicali attualità radicale
Il programma televisivo di ieri di Canale cinque lo lo scontro con Sgarbi l'avete Ascoli avete ascoltato anche su radio radicale vi abbiamo riproposto
Poco dopo le diciannove ieri ieri sera
Il programma e allora diversi giornali danno conto di questa vicenda la piazzano in un box nella pagina in genere le dedica tali racchiudo eppure c'è qualcosa di interessante da segnalare
Grosso modo ecco Repubblica Corriere della Sera ma anche quotidiano nazionale il mattino insomma diversi giornali lo prendiamo ecco un po'i titoli per darvi conto
Sulla Repubblica pena di morte lite in tv fra Sgarbi e Pannella insulti ieri pomeriggio fra Sgarbi e Pannella Buona domenica su Canale cinque
Vergogna di smentisco quello che dice il sei tu che hai preso i soldi da Berlusconi e da Prodi altro che sciopero della fame dice Sgarbi che ha chiamato Pannella
Vecchio del velo fascista e vecchia ciabatta
Pannella rispondendo ad Sgarbi risponde a una provocazione di Pannella e scrive il Corriere della Sera
La moratoria può diventare definitiva solo se è fatta in democrazia ma sappiamo che dopo una moratoria non si è mai tornati indietro questa la posizione ESP messa da Pannella poi per la verità
Illa programma serie può avere un'idea se avete sentito voi avete la vostra potete poi confrontarla però con un articolo che troviamo su un'unità e che inizia in prima pagina positivo possiamo chiudere questa questione
Ecco il titolo del taglio basso della dell'Unità un articolo di Roberto Brunelli pena di morte scende più in tv
Sull'uno c'è un Calderoli tutto verde chi crede che la pena di morte in Italia sia ancora in vigore sul cinque
C'è uno Sgarbi che si rivolge a Pannella urlando come un ossesso sei un fascista la Mussolini che si sente chiamate in causa sembra intimorita e fa capire che quel cappio intorno al collo di Saddam le ha ricordato suo nonno
Alla rinfusa caoticamente si mettono in mezzo la resistenza al fascismo sto da Brussel mille distilla un iter via Rasella il malcostume dei politici i comunisti che hanno ucciso i fascisti innocenti semper Sgarbi dixit e allora
Qual è il quadro della trasmissione
Brunelli ha la pelle afferisce e scrive dal suddetto Grauso si evince alla fine che il rais di Baghdad l'hanno ammazzato i partigiani che la lega nord forse ha una sua sede a Tikrit che nelle foibe ci sono finiti gli sciiti e che sono nello sguardo della Zanicchi che parla a nome di lacca sì delle casalinghe di Voghera è rimasto un lampo di civiltà
Un tempo il circo era una cosa seria
E così dunque il programma il programma di ieri anche di questo sentirete voi l'antefatto quello che e in realtà
Dice Pannella era raccordo con Lokeren senatore del programma Cesare Lanza accordo non rispettato in effetti il circo Barnum era una cosa più seria di di quello che abbiamo ho visto abbiamo visto ieri nelle argomentazioni che L'Unità riassume riassume fedelmente da parte dei interlocutori dipende
Diciamo così interlocutore ecco questo è il quadro ci pare l'articolo dell'Unità scippare riassume la questione gli altri sono Brevi articoli veniamo adesso poi torneremo sulle questioni radicali in diciamo così inframezzate avendo nel con altri
Con gli altri argomenti intanto cominciamo c'è c'è anche qualche altra cosa sul Giornale di Sicilia a pagina due
Continuare a
La differenziazione lo scontro possiamo dire tranquillamente fra i due ministri
Bonino e Di Pietro
L'Unità si occupa dei PACS e dei programmi dei progetti governativi in materia mentre una scoperta sulle cellule staminali
Propone nuovi nuovi spazi e nuove possibilità per la ricerca
Ancora sul caso Welby sul
Per usare un termine corretto civile diciamo bizzarro ma è un termine ironico enti parallelo Welby Saddam
Cioè Luigi Cancrini nella sua rubrica su L'Unità ma c'è anche un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno a proposito dell'atteggiamento della Chiesa nei confronti di Welby
E di altri e di altri morti
Che pure valletto
Adesso ecco giacché abbiamo toccato il tema della Chiesa vediamo la questione del primate polacco intanto
Non c'è l'editoriale dedicato alle questure sul Corriere della Sera in realtà si occupa un po'della faccenda della della sua rubrica del mediche prego e avanti nella foliazione Pierluigi Battista noi però ecco possiamo forse comprende l'impostazione Battista peraltro il vicedirettore del Corriere della Sera e quindi avrà presumibilmente curato anche queste due pagine dedicate alla vicenda su cui poi lui scrive e diciamo
La
La chiave sta in una intervista un intervista a otto scesi che è stato ministro degli interni nel governo Schroeder per sette anni in Germania un avvocato
Che dice
Le dimissioni il del
Del primate
Dovute ai suoi rapporti con i servizi polacchi all'epoca del regime comunista e segno di chi per moralismo il suo non è un caso più grave di quello di Putin in Russia
Per chi ha torturato o ucciso ha mandato in galera delle persone innocenti passato non deve e non può mai passare dice Shili però mi pare che quella inscenata intorno al vescovo Wielgus sia stato una vicenda molto cavilloso
Se ho letto bene l'uomo sotto la dittatura comunista ha cercato di evitare molte persone
Proteggendo addirittura esponenti di Solidarność anche al prezzo di collaborare con l'allora polizia segreta al momento in base alle cose che sappiamo non mi pare siamo in presenza di crimini o di atti che dei giustifichino una caduta
Ma esiste un punto in cui
Bisogna tirare una linea e dire che il passato è passato bisogna saper distinguere i cosiddetti pesci piccoli e grandi i casi particolari come quelli dei religiosi vedere esattamente le conseguenze dice ti di certi di certi atti
Così questa la posizione di Shili quanto alla posizione della Chiesa
Scrive Luigi Accattoli il vaticanista del Corriere della Sera della della sera
Un articolo che comincia con un virgolettato del cardinale Giovanni Battista Re il prefetto della Congregazione per i vescovi che a firma quando monsignor Wielgus è stato nominato noi non sapevamo nulla della sua collaborazione con i servizi segreti
Due scrive il vaticanista
Per il Vaticano sono le colpe di Wielgus oltre a quella originaria di avere collaborato con i servizi del regime avere negato pubblicamente quella collaborazione fino a venerdì scorso l'onere dei data informazione completa alla Santa Sede durante l'istruttoria per la nomina
Naturalmente apprezzano in Vaticano come risulta da una dichiarazione del parte del portavoce Lombardi gesto di umiltà di Wielgus nell'ammettere le proprie responsabilità e non tralasciano di mettere in guardia
Sempre attraverso il portavoce dagli attacchi che la Chiesa polacca sta subendo dei nemici di un tempo sopravvissuti
Alla caduta del regime
Wielgus le dimissioni le ha date sabato mattina il Papa le ha accettate sabato pomeriggio una decisione dunque nella sostanza e del Papa
Ed è stata presa tenendo conto che era venuta meno con le rivelazioni sul passato dell'arcivescovo la buona fama che il diritto canonico considera requisito essenziale per l'episcopato
C'è però un aggettivo informazione completa che dà da pensare insomma
Ma ad ogni modo così il vaticanista de il Corriere della Sera riassume la la la questione poi sulla stampa ci sono articoli che
Appaiono informati intanto la cronaca dell'inviato a Varsavia Novazzi o che s'che si può riassumere nel titolo con un virgolettato del del del primate ho deciso mi dimetto ma la folla lo applaude la cerimonia di investitura si trasforma in
Addio
Il predecessore il cardinale Josef diventa che a questo punto è il reggente
Però lo difende anche San Pietro aveva tradito dice il pm
Ecco questa è e già una posizione di Rezza
Poi vaticanista Marco Tosatti sposta la questione su un altro aspetto pure importante il Vaticano teme nuove rivelazioni
Nella notte si sono avuti contatti febbrili fra il Vaticano e la Conferenza Episcopale polacca e forse anche se non confermate
è giunta anche una telefonata del presidente Polato polacco Kaczynski e alla fine non senza qualche riluttanza a Varsavia si è rassegnata ad accettare la decisione del Papa
Ma Benedetto decimo sesto le profondamente ferito perché aveva dato piena fiducia Wielgus se questo materiale fosse venuto a sua conoscenza anche solo qualche giorno fa avrebbe potuto evitare di una brutta pagina del suo pontificato così
Così Tosatti vediamo qualche
Qualche commento e ecco il tetto del completiamo con le interviste un'altra intervista che può essere significativa su questa vicenda e sul giornale Stefano oggi su un muro
Intervista un sacerdote
Padre romano scalzi fondatore e anima di Russia cristiana
Che scoppia scrive il giornalista in una sonora non si risata quando gli si fa notare che monsignor Wielgus era venuto a compromessi con il regime di Varsavia
E dice dov'è la sorpresa e l'Unione Sovietica tutta la Chiesa ortodossa era nelle mani del KGB di fatto il KGB sceglieva i vescovi li dominava in base ai loro curricula
In sostanza
Il problema di Wielgus dice il sacerdote non è se ha collaborato ma come solo se ha tradito i fratelli è grave senno che poteva fare
Come vedete le argomentazioni sono sono diverso prendiamo allora due commenti per chiudere questa pagina che pezzi tre che
è senz'altro diciamo così la cover story di molti quotidiani
Repubblica schiera due firme intanto quella di oggi Navarro-Valls che
Racconta di una sua esperienza come portavoce naturalmente è nel giugno dell'ottantotto ero a Mosca col cardinale Casaroli
Erano passati soltanto tre anni da quando Gorbaciov Fela salito al potere nella camera dell'albergo Soviet Scaglia dove soggiornavo ricevetti una telefonata alla voce comincio a parlarmi lusso poi di fronte alla mia richiesta di passare in inglese all'inglese sentì rispondermi niente
Allora chiesi di parlare in un'altra lingua ma ogni mia offerta la voce ribadì niente la conversazione sarebbe finita lì se a quel punto egli non mi avesse chiesto di parlare in latino
Io risposi con un certo imbarazzo
Il pericolo o in Telco chissà
Egli proseguì dicendo ecco e poi episcopus su Krylov Suma
Mi disse che si chiamava marchi Tissot e mi spiegò di avere letto sulla Pravda della presenza in Russia di una delegazione cattolica e di non essere venuto a breve di essere venuto a Mosca dall'Ucraina per incontrarsi con voi pensa che sicuramente la telefonata era stata registrata dal KGB
E insomma con questo inizio da spy story mila telefonate in latino
Ricevuta da una stanza dell'hotel Soviet skaja dal portavoce del Papa inizia questo articolo il cui senso è
In quei Paesi la situazione per molti sacerdoti e vescovi era molto difficile da vivere e molto semplice da spiegare
Si viveva in una tensione continua fra l'edonismo e la comprensione
Voi Tiwa non si sarebbe prestato a nessun accordo con il regime comunista polacco capire le difficoltà del prossimo faceva parte della sua profonda spiritualità e della sua stessa
Vita di fede
Sofri parla invece dire il colpo più duro per la chiesa le dimissioni dell'arcivescovo solo il colpo più se è vero che l'autorità della Chiesa cattolica abbia subito da secoli a questa parte
Colpita in tante parti del mondo da persecuzioni che rinnovano il martirologio in questo in questa la Chiesa si è compromesso e della persona stessa del Papa in una scelta ostinata e alla fine è insostenibile
E del tutto credibile che monsignor Wielgus come indica l'oltranzismo della sua menzogna fino alla capitolazione di ieri sia stato reticente anche con Benedetto decimo sesto
Ma nemmeno questo spiega una scelta che non aveva ragioni neanche in una peculiare qualità pastorale divisi conosce
Così dice Adriano Sofri che poi
Spiega
Un medievalista che rinfocolare Gala battuta sulla chiese rovinate dei professori
E per giunta uno che si abbassò e non sporadicamente non perché fosse ricattato da minacce giudiziario il suo greggio fosse torturato gridavano forte sta tutto quello che vien per il fitto rievocare come attenuante per il suo mancato successione ma magari per un più conveniente soggiorno gli studi all'estero e c'è infatti anche in questa vicenda una desolata banalità
E non è fatta scelto per stupire noi italiani che abbiamo imparato molto sui futili motivi delle firme dei professori sotto il fascismo
E tragico che questo avvenga in Polonia il paese più cattolico d'Europa bastione storico dell'Occidente pagine di vota di un Papa illeso dall'antigiudaismo e anzi fortificato dall'esperienza del nazismo della Shoah del comunismo reale
Rilette oggi le parole pronunciate lo scorso venticinque maggio a Varsavia
Da Benedetto decimo dal sesto al clero della Capitale suonano davvero amare aveva detto bisogna guardarsi dalla pretesa di imbarcarsi con arroganza giudici delle generazioni precedenti occorre umile sincerità
Per non negare i peccati del passato tuttavia non indulgere a facili e cucine assenza di propri reali
La disgrazia e specialmente increscioso
Perché in Polonia vita politica e civile sono confiscati dalla guerra della memoria e la memoria confiscata dei dossier polizieschi
I gemelli Kaczynski e il loro partito della legge la giustizia e gli alleati di estrema destra che hanno cooptato vinsero le elezioni su questo terreno e senza sosta
Modellano paranoica mente l'umore popolare denunciando nella tentata e largamente mancata alleanza della tavola rotonda dell'ottantanove fra Chiesa ex comunisti oppositori limpidi del vecchio regime che governò la transizione alla democrazia escludendo l'estrema destra sciovinista
Una cospirazione per tradire l'onore nazionale e derubare la povera gente
E così poi Sofri parla anche della situazione polacche che ben conosce
E questo il l'inizio del suo articolo che trovate su Repubblica per chiudere sull'argomento invece prendiamo un altro articolo di fondo
Di un'altra firma assai autorevole quella di Enzo Bettiza sulla stampa che vede la questione così per cui autogol in cattedrale
Il titolo non è facile comprendere lo scandalo più grave che sia mai scoppiato dopo l'ottantanove nel pool tumultuoso universo ex comunista dell'Europa centro-orientale le dimissioni dell'appena nominato arcivescovo
Hanno completato il ventiquattro ore linea udite ammissione di essere stato per due decenni una spia al servizio della polizia comunista
E
Bettin sei scrive si pensi per un attimo la vis TG Rosa profondità dello scandalo
La cattolicissima Polonia la terra martire delle Fosse Dicati mia patria di Solidarność di Karol Wojtyla antagonista di prima linea del comunismo russo che ha rischiato di esibire stabilmente l'ha subita della propria chiesa
Un primate un tempo legato ai servizi controllati dall'oppressione straniero
Ma il punto non è soltanto la quantità di male che monsignor Wielgus può aver provocato nel passato della Chiesa sei dissidenti che popolavano le trincea anticomunista
Il punto essenziale della questione lo ha ben individuato lo storico Pierre emette il personaggio di punta della rivoluzione democratica di Solidarność che ha detto
In un Paese dove la Chiesa è sempre stato un punto di riferimento morale costitutivo della tradizione nazionale nel caso Wielgus crea ribrezzo e sconvolge
Non solo perché ha collaborato a lungo con i vecchi servizi al ma anche perché ha negato la verità fino all'ultimo come dire il semplice fatto di essere stato una spia con tanto di nomi in codice per di più confessa avrebbe dovuto suggerire al porporato di rifiutare l'alto incarico alla guida della diocesi
Varsavia
Così dunque Bettiza e anche questo articolo poi naturalmente va letto integralmente ma insomma queste sono le impostazioni
Contiamo di avervi dato un quadro abbastanza completo delle cose più interessanti che si trovano sui giornali su questo argomento poi va alla pena
Di ascoltare quel che dice Pannella anche alla luce di quel che dice che vive a rilento
Anche San Pietro al credito
Ecco da da questa vicenda già che parliamo di Chiesa prima di parlare di riforme e dell'intervento che il Corriere della Sera e mette in prima pagina
Di un personalità politica che ha animato la settimana che si è appena chiusa
Cioè Nicola Rossi che interviene per spiegare il suo riformismo della sua proposta politica
Occupiamoci ancora un momento di chiesa e del caso Welby segnalando due articoli uno sull'Unità a pagina venticinque la pubblica del professor Cancrini
Welby e la forchetta Issa daremmo ossia la misericordia strabica risponde a una lettera e e dice descrive Cancrini l'incoerenza o la sottile coerenza delle chiese che parla in nome di Gesù ma non sa perdonare Piergiorgio Welby
Rifiutando gli l'accesso alle chiese in cui aveva pregato da vivo si è resa ancora più coerente in questi giorni a mio avviso nell'occasione triste dell'impiccagione di Saddam
Parlando ai fedeli riuniti nella piazza San Pietro per l'inizio dell'anno nuovo Benedetto decimo sesto non è nominato Luís della pena di morte
Affidato a un portavoce il commento di la Santa Sede esprimeva più perplessità che dolore non elevava proteste non condannava nessuno
L'incoerenza per questo silenzio assordante le giustificazioni fornite alla condanna della richiesta di Welby della decisione presa dal medico quello a
Ascoltato e accolto e subito evidente se davvero Dio e solo Dio disporre della vita umana e nessuna legge nessun processo possono giustificare un'esecuzione capitale
Gesù così ci spiegava quando studiavamo il catechismo ha modificato il Vecchio Testamento introducendo con il nuovo leader è la pratica del perdono
Fosse stato coerente col Vangelo e con Gesù che pensa di rappresentare in terra il Papa avrebbe perdonato Welby permettendo a chi gli voleva bene di pregare per lui in chiesa
E avrebbe criticato con forza la decisione del tribunale iracheno il rovesciamento di fatto di quello che è stato il vero di un messaggio dirige sul posto un altro tipo di coerenza una coerenza che prima di tutto politica qua si tassa a parlare di Pio dodicesimo che nel trentotto papà da poco riceve con grande gioia all'annuncio della vittoria di Franco in Spagna il golpe dell'esercito purché i repubblicani eletti democraticamente
Aveva dato luogo secondo i suoi che all'Italia quella che non doveva essere considerata una guerra civile ma una crociata una guerra santa
E
Alla fine Cancrini scrive vale la pena di riflettere seriamente mentre si ragione sul sul fatto che il valore delle parole di dirige suscita più chiaro i laici che ai che alla Curia si pensi
Si pensi
Al musica al musical già su Sky superstar che ancora oggi vale la pena di ascoltare e al modo in cui esso racconta dispiega meglio di tanti preti di tanto catechismo la contraddizione profonda introdotta da Gesù nella figura del prete che si sente ministro di Dio
Così Cancrini un'altra però discrasia rispetto a la questione
Esequie religiose negati è UE il beat e la ritroviamo sulla Gazzetta del Mezzogiorno e poi passiamo adesso poi all'argomento riforme che e ritorniamo alle prime Pecci
Perché sulla Gazzetta del Mezzogiorno nella prima pagina della cultura pagina diciassette Federico Pirro paradossi di oggi
E e come il caso Saddam e la Chiesa benedisse Pino Schett Manuel bit la vicenda di Welby è quella che più fortemente caratterizzato gli ultimi giorni del due mila e sei
Su quel suo desiderio di porre fine alle sofferenze senza scampo il paese si è diviso ci sono divise
Le coscienze questione che vede la Chiesa pur forte di due mila anni di esperienza periodicamente con from confrontarsi richiamandosi con severità i precetti si è ritenuto che non c'è un segnale duro ma che esprimesse fermezza rifiutando la celebrazione secondo il rituale cattolico
Le circostanze hanno voluto che dall'altro capo del mondo nel civile quelle stesse Chiesa quasi nelle stesse ore impartisce la benedizione al feretro di Pino scene comportamenti che l'uomo della strada non riesce a mettere insieme secondo un unico criterio di coerenza che pure dovrà esserci
Sta di fatto però che l'ex dittatore affluito del Sacro viatico pur essendo responsabile
Del resto della uccisione di migliaia di cileni Welby ha ucciso uno su se stesso
E non meno triste problematico il passaggio al nuovo anno dell'uovo all'uovo hanno all'ombra del patibolo che ha visto per isolare Saddam un'impiccagione che ha suscitato forti reazioni contraddittorie meritevoli di una qualche riflessione e poi di questo parla l'articolo
Così dunque questo questi due paralleli Welby Saddam Welby più chic due atteggiamenti diversi della chiesa
Attendo di cui il più
E dalle a
Dalla questione
Appena toccata in su questi due giornali l'unità e la Gazzetta del Mezzogiorno veniamo invece al tema
Le riforme allora abbiamo visto intanto
Il nodo politico questione di mesi o anni
E sfida sulle riforme
Siamo il termine dell'Unità con il titolo dell'Unità quindi il giornale governativo giornale di opposizione che ha più interesse ovviamente ad evidenziare le contraddizioni della maggioranza
Intanto però avviciniamoci al problema leggendo un un un intervento che
Troviamo sul Corriere della Sera lo firma e Nicola Rossi e inizia in prima pagina non editoriale dedicato al tema della demografia e firmato da Alberto Rocchetti
Pure in qualche modo troveremo il da speriamo di poter legge almeno in qualche passaggio perché interessante anch'esso però intanto restiamo su Nicola Rossi
Che scrive conviene partire dalle parole del capo dello Stato un ultimo dell'anno sulla distanza fra politica e società
E dal corrispondente invito alla politica dare di sé un'immagine tale da giustificare una ritrovata fiducia da parte dei cittadini parole sante come si dice ma sia detto con il massimo rispetto per chi le ha pronunciate forse anche parziali
Perché il punto non è tanto a mio modestissimo pareva in cui descrive l'uscita quello del rumore della politica che sia chiaro cioè ed è spesso molto sgradevole a quello assai più serio della qualità della politica quel rumore sottende
Una qualità che porta oggi gli italiani non già l'irritazione all'invettiva ma l'indifferenza
A considerare la politica come un peso di cui non è possibile liberarsi perché appunto il suo compenso fastidioso e spesso ingiustificato
E allora
Dice scrive Rossi allentato sin vincolo dell'ideologia la politica oggi più di tante altre cose e credibilità della classe nessunissima la classe politica nel suo insieme e dei singoli che fanno politica e una politica è credibile
Quando crede in quello che dice in quello che fa o che cerca di fare tutto qui il dibattito sul riformismo che andiamo facendo da qualche tempo meglio da qualche anno
Non riguarda solo i risultati che pure sono piuttosto mai ma la convinzione che dovrebbe animare i protagonisti di quel dibattito cosa pensino Este di un grande merger
Che oggi indica nel mercato cinese un rapporti vita da non mancare promette di lì a qualche tempo di sbarchi a Shin forse e poi qualche tempo dopo vi dice che si poi in fondo il mercato cinese non è così importante
E cosa penserei se di un leader politico che a novembre annuncia urbi et orbi che per marzo il Paese avrà messo un punto fermo sui temi della riforma previdenziale poi a gennaio conclude che in fondo la cosa non è poi così urgente
Dopo il semestre quello che pensano molti italiani e gentilmente non si tiri fuori l'argomento francamente un po'devolution relativo alle difficoltà entro le quali quotidianamente si muove la politica alla fatica e cioè lo sappiamo della costruzione politica lei certezza degli esiti sappiamo anche questo
Il punto è un altro
Da una classe politica si chiede avrei voluto scrivere si pretende che spende il proprio tempo a pensare come evitare o superare quelle difficoltà la politica non è pagata per raccontare i cittadini gli ostacoli che incontra il giorno dopo giorno ma per superarli se ne è capace
E se non lo è per lasciare ad altri la possibilità di provarci le difficoltà in cui si dibatte giorno dopo giorno l'odierna azione di governo sono il frutto malato di cinque anni di opposizione in cui
Grazie anche a qualche editoriale domenicale non sempre illuminato
Non un solo giorno è stato speso per costruire la cultura e le condizioni che sarebbero servite a governare e non è lecito oggi usare quelle difficoltà come un'attenuante l'argomento vale mutatis mutandis per il governo della passata legislatura
Si è seminato male si raccoglie poco
Si è seminato male perché non si credeva fino in fondo in quel che si diceva di voler fare
E l'articolo di Rossi poi altri spunti polemici qui abbiamo visto che senza nominarlo come dire rende la pariglia Scalfari che ha scritto ieri su Repubblica le dimissioni di Nicola Rossi
Donne non mi possono interessare di meno
Ma aperte a parte questo
Rossi poi
Scrive
Come si può non vedere che l'Italia cresciuta economicamente e socialmente nell'ultimo quindicennio
Di un partito costruito su basi culturali politiche così fragili non saprebbe che farsene cercherebbe altrove le risposte alle proprie domande si parla naturalmente del partito democratico
Se il Partito democratico fallirà mi rivolgo a Michele Salvati dossieraggio negli subdole di infinite iniziative trasversali
E sia detto per inciso e più subdolo diffido discutere con Bruno Tabacci di pensioni o trattare sulla legge elettorale con Roberto Calderoli
Ma sarà a causa della mancanza di coraggio di chi pensa che il rischio sia pane quotidiano per le famiglie per l'impresa ma non per la politica
Una politica credibile una politica che rispetta le regole che non si limita giustamente a chiedere giornalmente cittadini rispettarle ma chi rispetta e essa per prima le regole che la politica si applicano ce n'è una
In molti paesi e soprattutto in quelli che il maggioritario ce l'hanno da tempo che non è nemmeno scritta chi perde abbandona il campo
Definitivamente salvo straordinarie cessioni sia che perda elettoralmente sia che perda politicamente chiedere per ulteriori dettagli ammette taccio
Non è un astruserie
Ma una semplice rozza lo ammetto norma di garanzia inteso evitare che chi c'è usi del proprio indubbio potere per rimanere e gentilmente si eviti a questo punto di alzare il dito per osservare che nuove classi politiche all'orizzonte non si vedono
Perché non sappiamo se l'impresa entrante ciuffi a prodotti di qualità migliori a un prezzo inferiore
Ma consideriamo un bene pubblico il fatto che posso provarci e lo tuteliamo come tale
La politica italiana credo di averlo detto e scritto in tempi non sospetti oggi guidata da due leadership entrambe sconfitte al di là dei meriti o dei demeriti Visinoni
E quindi automaticamente inevitabilmente al di là della loro volontà e della loro capacità non più credibili
Della politica non possiamo fare a meno quindi quel che fa la differenza e la qualità della politica si può fare politica per una vita intera senza mai farla veramente e farla per un giorno per un giorno solo mettendoci la pressione di un'intera vita
Per epoche su questa questione della passione della possibilità di vincere o perdere poi c'è un articolo di Giuliano Ferrara
Che con una prosa diverso da quella di Nicola Rossi e anche con esempi di Renzi però sviluppa sviluppa il tema intanto questo articolo di Nicola Rossi non sembra precisamente
Diciamo così un panegirico dell'attuale presidente del Consiglio tutt'altro diciamo
Mentre
Mentre
Sulla questione
Lì russi e di esso invece c'è una lettura in controtendenza la troviamo sul riformista firma l'editoriale il professore l'ufficio
Ma già il titolo ci voglia leggere perché e questo eppure così Nicola Rossi ha rafforzato Prodi dall'articolo sul Corriere non sembrerebbe ma vediamo
Il dibattito politico si sposta dall'agenda del governo alla natura e alla coesione interna del partito di maggioranza relativa che lo sostiene
Creando sia un cono d'ombra in cui Prodi può agire tranquillo sia l'indebolimento ulteriore della forza contrattuale della maggioranza riformista che rappresenta il perno della sua maggioranza ma non riesce a esprimere un'iniziativa politica comparabili con il suo peso
Proprio Nicola Rossi nel suo ultimo articolo da iscritto ai DS aveva diagnosticato con precisione i termini della fragilità politica del governo Prodi individuando nell'era dicendo nell'assenza di un'emissione ogni difetto di comunicazione ma dei contenuti della legge finanziaria
Risanamento equità e sviluppo i traguardi cui Prodi indirizza un aumento della pressione fiscale una ricomposizione dei flussi di spesa pubblica
Sono una foto sbiadita degli ultimi trent'anni secondo Rossi
Al Paese gli elettori vengono offerti un risanamento fiscale identico a quelli che hanno condotto alla riproposizione della fragilità finanziarie che si voleva contenere un'equità fatta di ridistribuzione minimale del potere d'acquisto e non di opportunità per gli individui meritevoli infidi
Uno sviluppo nonostante il bipolarismo senza se e senza ma identico a quello del centrosinistra un stai
E così
Non manca un'idea del Paese alla politica di Prodi conclude Rossi questa cioè ed è fin troppo dettagliate e precise un'immagine già vista di cui il Paese conosce fin troppo bene i vantaggi e svantaggi con le sue dimissioni tuttavia russi
Crea una distanza oggettiva fra la sua dai diagnosi tutta la condivide il pilastro centrale il governo
Rafforzando Romano Prodi e la sua leadership
Perché Prodi
A una lettura assolutamente metà politica non è un tecnico prestato alla politica come lascia ampie infatti dispone di un ministro tecnico come Padoa Schioppa ma non è nemmeno un leader di partito come dalle non Rutelli
Non è un partito ma guida un governo che chiesto un contratto con la maggioranza che lo sostiene ottenendo la fiducia sulla Finanziaria di cui si è appena detto
Dunque così facendo Prodi si oppone oggettivamente all'orientamento riformista della maggioranza della sua maggioranza
Lascia intravedere
Rifiutando coerentemente dal suo punto di vista che si parli di fase due insistendo sulla continuità della sua azione che un partito democratico che si risolvesse nel combinato disposto gli stati maggiori di S. Margherita sarebbe forse ridotto esso della minoranza di quella maggioranza
Anche proprio paradossalmente se intendesse richiedersi riformista e cioè i fautori di una relazione più stretta e più radicale fra crescita e cambiamento
Così dunque un'altra chiave di lettura che però avevamo già visto poi il professore Locicero la ampliata Arlati gli altri aspetti della della politica italiana ma insomma
Indebolimento proprio dei DS in un momento in cui
Vanno in qualche misura all'attacco alla sfida per usare un termine che oggi troviamo sui giornali nei confronti della leadership prodiana almeno diciamo sui contenuti
O resta da chiarire vediamo sui giornali ce lo fanno capire Prodi come prende tutto ciò
Possiamo prendere ecco due articoli uno del messaggero a pagina sei
Fra
No da qualche altra parte ma lo troveremo eccolo qua
A pagina tre la risposta di Prodi a Fassino scrive Fabrizio Rizzi arriva puntuale Prodi scende le scale di casa i giornalisti detta una dichiarazione che di fatto frena le aspettative del segretario DS manifestate nel corso dell'intervista di domenica
Affrontando il tema del riformismo che dice non significa contentare tutti perché allora non è più riformismo Prodi ricorda che bisogna avere fiducia ma anche pazienza
Dopo l'approvazione della Finanziaria adesso si raccoglieranno i risultati si cominciano a fare i conti come sulle pensioni
E mentre Rutelli sembra unirsi all'appello del segretario DS scandendo che nel due mila e sette le riforme proseguono e si accelerano
Un altolà a Fassino arriva da Rifondazione con il capogruppo sospende che dice fa male a porre ultimatum delle sue parole sembra prevalere un estremismo di centro
Noi non siamo il partito dei no lo si pensi del tredici quindici per cento della sinistra venga esce venga usata per le politiche impopolari e poi Gennaro Migliore di Rifondazione che dice non condivido l'analisi sarà Prodi ad avere a cuore il profilo unitario della coalizione
Negli ambienti prodiani l'intervista del segretario DS non è considerata assolutamente uno strappo sebbene si guardi alla coincidenza delle date uscite a pochi giorni dall'iniziativa di Amato sulla Convenzione per la riforma elettorale
Tuttavia si ritiene un messaggio tranquillizzante rasserenante sulla materia difficile e controverso
Circola la battuta Roma non è stata costruita in un giorno ma si sottolinea pure che la cifra della coalizione va ripreso e mantenuta rimanendo ancorati all'agenda di governo e al percorso prestabilito e condiviso d'altronde s'conclude Rizzi
Prodi ha sempre ripetuto nelle ultime settimane che non si fanno le riforme senza il consenso di tutti per cui in assenza di questa condivisione si può mettere da parte qualcosa
Anche se annunciata da tempo insomma andare avanti con passo deciso ma con l'avvertenza di non spaccare tutto
Andiamo a vedere ecco invece un'altra
Sintesi della questione vista da da un giornalista economico nido sul serio sul giornale
Di Sicilia che da un lato scippare da un lato ci parla della Confindustria che spinge per le riforme dice basta con i pregiudizi sulle impresse
Riformismo concreto a sollecitarlo il quotidiano degli industriali
E poi se non si parla di risposte necessarie allo sviluppo in un altro in un altro articolo e scrive
A proposito della
Crescita italiana
Saremo ancora una volta il fanalino di coda dell'Europa che a sua volta una dinamica di sviluppo pari alla metà di quella degli Stati Uniti
Evidente che non è un problema di qualche zero virgola qualcosa in più o in meno il problema è un altro intanto di politiche economiche il rallentamento della crescita come spiega l'economista sarà frutto del forte bagaglio di nuove imposte contenuto nella legge finanziaria
è chiaro infatti che gli italiani dovendo pagare più tasse avranno meno soldi a disposizione per consumare fare un viaggio cambiare l'auto
L'anno scorso il debole taglio fiscale del governo Berlusconi coniugato con la ripresa ha fatto fare all'Italia un piccolo balzo in avanti niente di straordinario ma alla fine del due mila e sei risultati sono stati migliori delle previsioni
E questa dinamica scrive Sunseri dovrebbe fare riflettere soprattutto alla luce di una considerazione banale nonostante la ripresa economica del due mila e sei non sia stata travolgente il tasso di disoccupazione ha raggiunto il minimo storico al sette virgola due per cento
Vuol dire che è stato creato quasi mezzo milione di posti di lavoro una volta per raggiungere Obiettivo paragonabili era necessario per crescita dell'economia superiore al tre per cento
Se ci siamo riusciti con un'espansione dell'me otto vuol dire una sola cosa e cioè che le riforme hanno funzionato la Biagi prima di tutto alle pensioni in secondo luogo
C'è molto da recriminare nell'immaginare che cosa c'è di ben potuto accadere se il governo Berlusconi si fosse dimostrato veramente coraggioso anche sul piano delle liberalizzazioni e delle privatizzazioni
Invece ha mostrato timidezze inattese che probabilmente gli sono costate la conferma Palazzo Chigi tuttavia ad autentici liberali pensiamo che questo Governo avrebbe il dovere
Di raccogliere il testimone lasciato nel precedente siccome chi ha il compito di guidare il Paese lo fa o dovrebbe almeno farlo nell'interesse comune non solo della sua parte politica sarebbe giusto proseguire sulla strada delle riforme
Lasciare in vita quelle che hanno mostrato di funzionare migliorare quelli che hanno bisogno di manutenzione variarne di nuovo
Questo governo e alla fase cruciale conclude sul sei sul Giornale di Sicilia la prossima settimana ci saranno gli stati generali di Caserta l'iniziativa è stata caricata di significati non vorremmo sono la risposta tre interrogativi
Primo cosa intende fare il governo per favorire il progetto caldeggiato da Daniele Capezzone per accorciare i tempi di apertura di una nuova attività la proposta un'impresa in sette giorni
Secondo qual è il progetto sulle pensioni davvero sono andati soffitte disincentivi
Terzo a che punto sono le liberalizzazioni a cominciare per esempio dei servizi pubblici locali Energia prima di tutto dalle risposte si capirà se Prodi ha accertato la scelta riformista
Sullo stesso tema procedendo
Un pochino più di accelerazione possiamo trovare anche
Ecco un altro intervento quello del professore Sabbatucci sul messaggero le priorità ridurre il debito pubblico e riforme a costo zero
Chissà perché scrive Sabatucci al vertice della maggioranza di Caserta è stato dato un nome impegnativo di conclavi se questo significa che i partecipanti resteranno chiusi
Nella reggia del Vanvitelli fino a ragione al raggiungimento di un pieno accordo c'è da preoccuparsi per i destini del Paese e del suo governo le polemiche della vigilia non sono incoraggianti
Non solo perché sulla riforma regina quella elettorale di tenuta necessari anche da coloro che hanno varato un anno fa la normativa in vigore si è scatenata una girandola di proposte difficilmente riconducibile a una logica unitari ma anche perché la prassi vuole
Che una riforma elettorale rappresenti l'ultimo atto di una legislatura l'attuale non è ancora nove mesi di vita
E forse allora più realistico rinviare di almeno un anno il tema che di per sé sarebbe sempre attuale delle grandi riforme sfruttare quel poco quel tanto di disponibilità alle intese bipartisan che si è manifestata in questi giorni
Per esempio si è molto discusso in questi giorni sulle entrate che crescono sul fabbisogno che cada oltre le previsioni quasi dimenticando che stiamo pur sempre parlando di una grandezza negativa ovvero di ciò che le finanze statali devono recuperare per portare i conti in ordine
Perché allora non troncare la poco edificante disputa sulla spartizione di risorse che in realtà non ci sono
Stabilendo che ciò che entra nelle casse dello Stato in più rispetto alle previsioni debba essere destinato all'abbattimento del debito pubblico sarebbe un bel segnale per i mercati è una buona notizia per i creditori dello Stato piccoli o grandi che siano poi ci sono le riforme a costo zero quelle che attengono al capitolo appena aperto fra mille difficoltà delle liberalizzazioni ridurre drasticamente i tempi necessari per mettere su un'impresa che è anche un modo per favorire la creazione di posti di lavoro non a spese dell'erario
Migliorare semplificando i rapporti spesso difficili tra cittadini e pubblica amministrazione neanche questi sono interventi facili ma almeno sono di immediata comprensibilità e lasciano chi vi si oppone l'onere di una difficile giustificazione
Assai più impervio lo si è visto in queste ultime settimane e la riforma delle pensioni
Ma in questo caso il non far nulla potrebbe non essere la peggiore delle soluzioni se la riforma della riforma Maroni dovesse comportare come da più parti si minaccia un ulteriore aumento della spesa pensionistica
Il problema dell'innalzamento dell'età per chi lo svolge lavori usuranti o non abbia cominciato a lavorare da bambino allora è meglio non farne nulla e tenersi la legislazione vigente vigente Scaroni compreso
Quanto alla riforma elettorale aspettiamo e vediamo se dell'attuale polverizzazione propositiva sì dei canteranno due o tre Progetti plausibili
Esaminiamo per il testo che ne uscirebbe in caso di vittoria del sì quanto al referendum prima di decidere se si tratti di un'ipotesi catastrofica personalmente io non ne sono affatto convinto conclude
Professore ma prima di arrivare alla questione del referendum vediamo rapidamente tre interviste la questione della sinistra della cosiddetta sinistra radicale insomma dell'estrema sinistra
Pagina sette della Repubblica Sergio Giordano Franco Giordano il presidente di Rifondazione con il segretario di Rifondazione comunista
La fase due vincolata al programma oppure vi saranno effetti devastanti per il governo
Fassino e Rutelli sembrano interessati solo al Partito Democratico ma il vero conservatore e il leader dei DS basta con l'idea che lo sviluppo passi da pensioni e flessibilità così finiremo in un vicolo cieco
A Caserta porremo tre punti aumento dei salari difesa dei precari e questione ambientale
Ecco trovare un punto d'incontro fra queste posizioni
è senz'altro molto difficile anche perché anche perché sul Messaggero un esponente della Margherita ma uno po'dei missili feriti
Del partito democratico Franceschini intervistato da Bertoloni Meli dice
Adesso bisogna cambiare Sinistra Radicale basta veti non si governa preoccupandosi dei fischi non si fa molta strada su più recite a soggetto che cerca sulla propria visibilità
Occorre fare presto ma abbiamo a disposizione comunque più di cinque mesi
Ricordo agli alleati che abbiamo il dovere di cambiare non si governa con la paura delle proteste
Ma perché questa accelerazione c'è un retroscena che rimanda alle prossime amministrativi cinque mesi cinque mesi per fare le riforme incalza Fassino scrive Bertoloni Meli
Robusta accelerazione Martella Francesco Rutelli rinnovato il patto che con alterne vicende li unisce ormai
Da anni Fassino e Rutelli guidano due partiti dati in calo dei sondaggi di più i rilevamenti post manovra economica penalizzano proprio i due partiti asso della coalizione mentre il ritorno alle forze della sinistra radicale
E con le elezioni amministrative in primavera se non si opera un'inversione di tendenza di S. Margherita rischiano di uscire pesti e malconci da una prova elettorale che interesserà undici milioni di elettori e città come Palermo Genova Frosinone Verona
Don vogliamo che accada come a Berlusconi che vinte le politiche perse poi tutte le altre elezioni della notifiche circola dei due partiti il governo non è che ne uscirebbe bene mandare via azione proseguirebbe ugualmente sui DS Margherita invece si ritorcerebbe o gli effetti più negativi
Col paradosso di un governo all'ombra del quale i due partiti portati si indeboliscono mentre gli atti all'opposto ne uscirebbero rafforzati
Sta a vedere che è questa la strategia di quanti vorrebbero affossare il Partito Democratico avranno pensato Piero e Francesco conclude Bertoloni messe
O non ci sono solo però Fassino e Rutelli sulla scena politica ogni tanto compare anche una specie
Una specie di via di mezzo fra il convitato di pietra e una presenza incombente anche se da lontano il sindaco di Roma
Che oggi gode di di della prima pagina demiurgo dell'attenzione del tempo Walter parte Piero Bucca
Adesso è dedicata diciamo così la foto storia con un fotomontaggio di stampo ciclistico ecco selezioniamo si si vede anche abbastanza divertente
Fassino sconsolato ciclista vicino a un albero invece Veltroni velocista e perché perché scrive il direttore del Tempo Pedullà sommessi che tutti si chiedono ma cosa spetta a Veltroni per scendere in campo se lo chiedono a sinistra dove sono bastati pochi mesi di governo per trasformare il sogno riformista in una cocente delusione
Se lo chiedono nel centrodestra dove il cammino verso la federazione dei partiti procede lentamente senza la spinta di novità vere né i partiti dell'Unione d'altra parte poche cose in Italia sono assolutamente refrattari al nuovo come la politica
Nella sostanza la musica non cambia fra qualche giorno a Caserta i partiti stile erano l'agenda delle riforme da fare a seconda del loro peso e dei loro interessi
Niente di più distante da quanto di nuovo ha portato Berlusconi nella politica riferendo di continue coinvolgendo gli elettori e mentre i partiti del centrosinistra si muovono così in perfetto stile Prima Repubblica ecco che zitto zitto uno dei leader più accreditati si tira fuori
Al contrario di Fassino che strepita ATO per avere un posto al ristrettissimo confinare il sindaco di Roma snobba che a certe sceglie gli spazi verdi dei teatri il primo appuntamento il ventidue gennaio a Napoli
Dove in centinaia hanno già richiesto i biglietti del teatro Mercadante per assistere alle lezioni di politica secondo Veltroni
L'iniziativa che solo poche settimane fa ha fatto registrare il tutto esaurito nel capiente Auditorium della capitale prevede testi scritti immagini i momenti più significativi della politica nazionale e internazionale
Una raccolta di suggestioni che la vecchia politica era uscita più e che solo così il PIL sibili ITA e tecniche Nuove si potrà smettere gli elettori il centrodestra faccia attenzione i vecchi leader del centrosinistra comincino a preoccuparsi Veltroni e le sue lezioni di politica appagamento e letterati che però dice il tempo si riempie
Da sindaco di nuova invece passiamo al centrodestra e a questo punto vediamo che cosa dice Giulio Tremonti intervistato da Massimo Franco sul Corriere della Sera
Tremonti a pagina nove
Parla del referendum
La politica il Papa un problema che la legge elettorale Maroni ma nulla soluzione anziché a troppe in concorrenza fra di loro la legge attuale inefficiente
Di deficienza produce impotenza del governo e la stessa coalizione che di continuo motiva le sue difficoltà con la legge elettorale
Che non funzioni è un dato oggettivo ma l'avete voluta voi osserva il giornalista per la verità pensavamo di vincere noi
Se c'è stato un lettore non c'è stato dolo in ogni caso su questa legge elettorale ore agisce ormai un congegno ad orologeria anzi un doppio concerto il primo
E il referendum elettorale che in sé ed è insieme postula una legge elettorale nuova il secondo congegno del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica con un invito forte a farla la nuova legge elettorale
La riforma batterà l'ora del Governo subito dopo si va a votare perché il Parlamento non sarà più legittimato raggiunta l'efficienza non si continua con l'inefficienza e perché Prodi dovrebbe accettare una legislatura orologeria berlusconiana
L'orologeria risponde Tremonti ha un diverso marchio di fabbrica
La gente della politica e dominata da una parte dal calendario referendario dall'altra influenzata dal messaggio presidenziale
Sotto questo vincolo la politica tre soluzioni possibili una parlamentare nel senso che la riforma si fa in Parlamento due sono extra parlamentari il referendum e la convenzione
Quanto alla convenzione se la politica è l'arte del possibile dice Tremonti la convenzione un modesto margine di fattibilità politica
I piccoli partiti esistono non voterebbero mai per non esistere vogliamo essere empirici pensiamo a Bertinotti i suoi voti si conta ridà una ma soprattutto si presero dentro un milione
Vale per tutti i partiti che difendono la loro identità tornando a Bertinotti votando per la convenzione con una mossa sulla sia autorizzabile beh tanto come partito quanto come presidente della Camera
Camera e Senato sarebbe infatti degradati a succursale politica della convenzione sciagure deregistrazioni di una legislazione a bassa intensità politica e soprattutto a scadenza limitata
Ma la soluzione parlamentare lo crede quasi nessuno non per il bene della mia parte ma del Paese credo ancora nella formula parlamentare
Quanto al quale sia il disegno di Prodi e di Chiti indossò
Ma so che non si può scindere la rappresentanza del governo vedo che sono in campo forze che intendono il proporzionale come rappresentanza pura senza vincolo di governo chi vuole proporzionale deve anche accettare il vincolo di coalizione
Un proporzionale puro con governi girevoli non sarebbe nell'interesse del Paese
Non sarà che temete un'Unione in grado di cooptare pezzi del centrodestra lo escludo nel modo più assoluto e non teme neppure un grande centro lei mi chiede se escluso il passaggio a sinistra non sia però escluso il passaggio al centro
Il più grande centro non c'è in Europa e non c'è nei numeri può essere centro valore Grant è così che il grande centro finisce per identificarsi con l'utopia beautiful grande centro bella gente poco poco
In realtà lei Literno ruolo politico reale solo se intercettano e rappresentano interessi sentimenti delle masse perché se le élites credono alle masse le masse credevo alle élite può essere eleganti uno ma la democrazia si fa con indiretti numeri
E e poi ancora cosa sta preparando qual è la posizione del centrodestra
Se davvero si va al referendum non temete un altro bagno gelido dell'astensionismo primo risponde Tremonti al referendum sì ma solo se il Parlamento non è capace di fare la sua riforma secondo è in atto nel centrodestra la discussione sulla riforma elettorale la mia opinione è che se davvero si arriva al referendum come centrodestra dobbiamo aprire una posizione comune un contendere sull'ordine spara sul conto con uno strumento politico concordato
Ma è risultato prevedibile sarebbe una spinta al partito unico si può fare i controlli che UDC
Lo strumento al quale stiamo lavorando e la federazione non il partito unico per adesso l'unica che ci pare possibile per combinare il dentista e dei partiti del centrodestra comunità di azione
Così Tremonti vediamo rapidissimamente altre posizioni sulla questione del referendum
Intanto la questione dell'uninominale altro che propulsione ci torna il professore Pasquino sull'Unità doppio turno o referendum questa l'alternativa
Pasquino
Scrive
Certamente l'esito referendario peraltro modificabili dal Parlamento non configura il migliore dei mondi in assoluto ma altrettanto certamente darebbe luogo al migliore dei mondi possibili in assenza di una bella riforma doppio turno
Sarebbe anche un modo per il suo mondo perfettamente accettabile sia DS e Margherita che abbiano deciso di andare alla costruzione di un partito democratico sia Forza Italia da AN se Berlusconi e Fini vogliono davvero procede verso il partito dei moderati anzi
L'esito del referendum con il premio di maggioranza attribuito al partito che abbia ricevuto più voti è assolutamente funziona la prospettiva della creazione di due grandi partiti rispettivamente di sinistra molto moderata è di destra sperabilmente altrettanto moderata
Grazie al referendum vedremo anche sui direttori italiani reputano la legge elettorale variabili marginale del cattivo funzionamento del sistema oppure come credo che come hanno dimostrato il passato una variabile molto importante
Questo fra la questa fra l'altro la posizione del professor Gianfranco Pasquino in un suo intervento sull'Unità su Repubblica invece viene intervistato da autorevole dirigente dei DS Luciano Violante
Che
Che vistato dal Silvio Buzzanca pagina nove del quotidiano
Direttore Ezio Mauro dice in Parlamento stiamo già lavorando evitiamo di fare come Penelope la priorità e completare il federalismo solo dopo pensiamo al sistema elettorale
Contestavamo alla Casa delle Libertà di legiferare da sola adesso non possiamo scelto farlo o noi
Ma insomma
Violante si dice convinto che c'è un rapporto molto stretto fra legge elettorale riforme istituzionali e dunque i tempi inevitabilmente si allungano anche se l'articolo nella stessa pagina di Francesco Bei parla di contatti fra DS e Forza Italia
Berlusconi però invita i suoi alla prudenza perché se non la lega rompe intanto in AN Storace attacca Fini anche su questo tema
A proposito ancora di riforme elettorali di proposta Amato poi c'è l'articolo di Giuliano Ferrara sul Foglio del lunedì
Mi rassegno al ginecologo Amato e alla tattica degli insetti morti
E qui l'articolo di Ferrara andrebbe letto tutto ma non abbiamo tempo insomma dice di Giuliano Amato all'inizio
Le sue idee sono sempre mezzi tecnici e producono solo altri mezzi in un assoluto nichilismo dei fini altro che riformismo
Anche quando realizza scopi Esterni a se stesso al suo procedere Cauto ma sicuro dentro il cerchio magico delle élite come il caso della legge bancario della fallita ma ambiziosa proposta di costituzione europea
Amato offre la netta sensazione che società cultura criteri di vita cioè l'estetica della politica il percepibile della politica sono cose di una perfetta irrilevanza
A questo competente ginecologo delle istituzioni il parto naturale e del tutto estraneo la fecondità politica è sempre medicalmente assistita e conduce astrali prodotti genetici singolarmente deboli o ad abortì
L'incipit del paragrafo successivo è singolare perché sferrare as
Chi cura non lo avversione personale verso il ministro dell'Interno elettore pensa e figuriamoci se gli stava antipatico
è un uomo di legge che sa di che cosa parla e che ogni tanto fa qualche esclusione importante nel campo della realtà e dei suoi pallidi riflessi del pensiero contemporaneo
Ma la risoluzione delle idee tecnicalità come si dice oggi e del carattere in pura abilità senza carattere e l'esclusione di avventura e visione della sua geografia e storia mentale mi raffreddano la testa e quando lui parla
Anche ragionevolmente invece di togliermi il cappello sull'indulto ammette almeno e che poi è bene essere un mio difetto
Invece che il suo
Effettivamente Giuliano Amato non ricorda Indiana Jones ecco questo pure eppure vero
Insomma c'è il parallelo kolossal così di cui Ferrara è sincero estimatore i cialtroni Gratteri e altra passione
E poi conclude però
Detto questo è ovvio che con lo spirito di Amato cioè di un riformismo che nasce sempre consapevolmente morto e adotta sempre la tattica difensiva dell'insetto morto perché non ha alcuna fiducia nella società e troppa fiducia e troppa vanitosa in se stesso
Non andremo da nessuna parte
Ma questo muoversi verso un luogo che non c'è restando rigorosamente fermi e migliorando sì o peggiorando siccome l'aiuto della Provvidenza
E in fondo la caratteristica fondamentale di la civilizzazione italiana di stampo cui certificano
Ho pensato e penso che dal di fuori della politica dei partiti scavando nel disastro efferato che l'io collettivo contemporaneo ed i problemi che le guerre della vita e del che cosa fare si può forse fare un lavoro utile
E seguendo diffidente la giostra delle coalizioni in cui gira in tondo e dondola come nessuno il professor Amato sul suo cavalluccio
A questo mi attengo
Insomma si rassegni
Alla
Al Ginecologia istinti istituzionale del professore Amato pur preferendo lo dice i politici che hanno il senso della vittoria e della sconfitta
Il caso di Berlusconi il presunto invincibile o di Pannella o di Bush
Così così Giuliano Ferrara
E invece
Sui temi economici c'è ancora segnalare il Sole ventiquattro Ore che nella sua edizione lui ripropone come tema di apertura il conto dell'evasione
E qual è ogni anno vengono sottratti al fisco centoquindici miliardi di imposte più della metà dei mancati incassi deriva dai contributi sociali e il PEF dunque l'economia sommerso articolo deve dire sicuramente perché ecco fra l'altro non è Rifondazione Comunista parlarne mai la Confindustria sul suo giornale
Il tesoro nascosto di scrivi e il tema è il titolo dell'editoriale di Luca Paolazzi urla poi il rapporto fra Stato e cittadino ha cambiato nella direzione di maggiore efficienza ed equità
Come si può essere contrari a una prospettiva del genio
Arriviamo adesso alle ultime segnalazioni
La questione delle cellule staminali ritorna d'attualità con una scoperta naturalmente ci vuole grande cautela quando sui giornali leggiamo che la scoperta scientifica perché poi la sua applicabilità e
Per elettiva esibendo
Non si capisce mai bene però Repubblica parla di entusiasmo degli scienziati nuova era per la cura delle malattie la notizia cioè la sapete miniera di staminali
Nel liquido amniotico a questo punto potrebbero essere superate tutte le questioni etiche
Il teodem Luigi Bobba senatore della Margherita e ex presidente dell'Azione cattolica dice finalmente gli embrioni saranno lasciati in pace il ministro Mussi ne prenda atto anche il governo dovrà adottare davanti all'Unione Europea una linea contraria a quella seguita finora
Però in realtà i professori e Ignazio Marino
Mette la questione in termini di Renzi
E dice e la prova sempre a Repubblica è la prova che la ricerca risolve i dilemmi morali finanziamo la scienza sarà lei con i suoi progressi a farci superare anche quei problemi che al momento ci sembrano insormontabili dunque
Queste due posizioni e poi le due pagine di Repubblica che ci parlano di questa nuova scoperta sulle Cellule staminali
Delle nuove
Del Death rapporto conflittuale fra Emma Bonino e Antonio Di Pietro rispetto alla vicenda Autostrade i giornali han parlato anche sue dunque
Con
Grande evidenzia con l'eccezione forse del Sole ventiquattro Ore oggi la questione ritorna alla pagina due del Giornale di Sicilia è sempre accesa la miccia del Governo dopo lo scontro fra i ministri Mastella e Di Pietro una nuova lite
Stavolta fra l'ex pm di Mani pulite il ministro Emma Bonino al centro del caso la questione autostrade Abertis gliela fu sulla fusione
La condanna dell'Italia per la mancata fusione da parte della Commissione europea sarebbe un grave atto di ritorsione ha detto Di Pietro
E trovo francamente sconcertanti replica la Bonino le dichiarazioni del collega Di Pietro rilasciate a Brescello un colpo e difendere in modo legittimo vigoroso il convitto improvvido si aggiunge altro perché Harvey limiti con una tale veemenza
Dalla questione autostrade invece ecco le ultime segnalazioni che facciamo quello già siamo fuori tempo massimo li abbiamo già detto libertà gli editoriali del Corriere della Sera e dedicato al problema demografico e
Lo firma Alberto l'ok emerite sicuramente la lettura
Così come sulla politica estera due due segnalazioni sull'Iraq a pagina undici del Corriere della Sera
Il governo di Baghdad di complici di Saddam moriranno in settimana oggi riprende il processo intanto punto archi altri sei gerarchi il
Bistrot inglese Gordon Brown accreditato come possibile successore di Blair
Parla di un'esecuzione
Inaccettabile questa la posizione anche del Governo inglese to
Mentre sulla Repubblica si parla di un tentativo americano di ritardare l'esecuzione di Saddam
Ne parla in un articolo dello IOR del New York Times ripreso dal quotidiano diretto da Ezio Mauro
Giorni boards che racconta come gli USA cercarono di rinviare la fine del raìs una lotta diplomatica per cercare di arginare la fretta del governo Maliki il premier avrebbe cercato di costringere le autorità Statunitensi a trasferire Saddam prima giovedì notte quindi ancora venerdì
Non tutti gli americani erano d'accordo sul da farsi alcuni ritenevano impossibile convincere gli iracheni a rimandare va in qualche modo
Quindi ha perfino gli americani si sono trovati che pure non è non puoi prospettato tante perplessità sulla questione anzi si sono trovati a dover
Cercare di ritardare qualche ovvero l'esecuzione
Mentre un'altra notizia che troviamo su diverso giornali ed è comunque interessante e anche preoccupante
Urla ipotesi avanzata dal quotidiano britannico Sunday Times secondo la quale lo stile d'Israele avrebbe già preparato i piani per attaccare tre siti nucleari iraniani e due squadroni si starebbero allenando
I bombardieri userebbero anche mini atomiche un quindicesimo della potenza di quelle di Hiroshima
Per colpire i Laboratori sotterranei dell'impianto di vertenze dopo aver sganciato ordigni convenzionali per aprire i tunnel gli altri obiettivi serie brillare a chi e Isfahan
Il ministero degli Esteri israeliano però ha smentito l'esistenza del Progetto Israele afferma continua a sostenere le azioni diplomatiche sì la diplomazia successo il problema può essere risolto
Pacificamente più dura una fonte del governo che ha replicato chiedendo l'anonimato sono informazioni assurde che provengono da un giornale che si è già distinto in passato con titoli roboanti su questa vicenda e che si sono rivelati solo petardi bagnati
Pensare che lancerebbe un attacco con la bomba atomica contro l'Iran e che più lo rivedremo identici poco di allo straniero e doppiamente ridicolo
La stesso opinioni e quella degli analisti un forte il Corriere della Sera meglio così
Siamo alla fine sulla giustizia cioè e sui mali della giustizia c'è senz'altro da segnalare una intervista di un tecnico di spessore come il professore Franco Coppi
Molti i nostri ascoltatori conosceranno come il principe del foro che è stato presente in molti processi e comincerete quello contro Giulio Andreotti ma non solo
Intervistato da Guido Ruotolo sui mali della giustizia il progetto Mastella
Dice fra l'altro il professore una persona non può aspettare non può passare un terzo della sua vita aspettando una sentenza dunque non lo non bisogna bloccare la prescrizione piuttosto fare processi più premi
Dalla sulla questione invece
Antimafia
Le ultime due segnalazioni a aviazione Loiero l'intervista del col presidente della Regione
Calabria ha scatenato polemiche oggi un duro intervento di Francesco Rutelli sull'Unità e prime pagine intitolato quelle parole irresponsabili
Le dichiarazioni di Agazio Loiero pubblicate sull'unità e che l'Unità inquadrato in un scorretti Simonson Berio
Che sembra collegare elimina sceglie la vita è una presunta condanna di Rutelli e Marini solo radicalmente destituite di fondamento sfido il presidente della regione Calabria
Evidenziare una sulla circostanza della quale egli abbia ricevuto una mia condanna e oblio ritrarre mica l'impegno in favore della Calabria e della lotta contro la 'ndrangheta
Così durissimo Rutelli rispetto alla questione
Sollevata dal presidente della regione Calabria
E a proposito di giustizia la vicenda Sciascia riaperta sì con un articolo di Pierluigi Battista una replica di Nando Dalla Chiesa
In esausto accusatore
Del dello scrittore siciliano che fu parlamentare radicale
Poi proseguita con tutta un'altra serie di articoli oggi è la volta di Lino Jannuzzi sul giornale gli annunci rifà la storia e arriva conta la polemica sui professionisti dell'antimafia e dice cose che
Soprattutto gli ascoltatori di radio radicale già ben conoscono dalla sua viva voce
Però l'ultima parte del suo articolo a pagina otto del quotidiano diretto da Belpietro merita di essere letto perché parla di è molto vivo il suo becco per noleggiare
Del non si scrive ero a Palermo a casa di Sciascia
Due anni dopo l'articolo sui professionisti dell'antimafia una settimana prima che Boris Sciascia era pallido magrissimo sofferente girava per lo studio in pigiama non si vestiva più non usciva nemmeno più per andare a farsi la dialisi
Mi allontanai per qualche ora perché Sciascia doveva ricevere le un Luca Orlando che insisteva da tempo per parlare
Quando tornai lo trovai seduto sulla poltrona lo sguardo perso nel vuoto restò a lungo silenzioso poi mi disse prima che glielo chiedesse ha parlato solo lui
Non ho capito perché ha voluto vedermi
Ha parlato contro i magistrati e la procura di Palermo forse per scusarsi della polemica lì due anni fa ha detto che io resterò nella storia e che mi portava la stima della città ho capito che sono finito
Siamo finiti
Vogliamo chiudere con acquistare con questa bellissime chiusa dell'articolo di Iannuzzi
Meriterebbe
Chiudiamo qui anche perché siamo già troppo avanti col tempo e chiusura migliore non potremmo trovare anche se è triste quanto triste
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