L'intervista è stata registrata martedì 22 marzo 1988 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Dp, Sinistra.
La registrazione audio ha una durata di 30 minuti.
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DP
A parlò a però
Tra poco più di un mese democrazia proletaria sia via al suo sesto congresso
Un congresso che è stato presentato nelle tesi della maggioranza della direzione fino a questo momento dal segretario Russo Spena
Ma che ha visto proprio la settimana scorsa una presa di posizione di due deputati democrazie vetraria Edo Ronchi Gianni Tamino e poi di una serie di compagni che fanno parte di democrazia completare vale oltre cento una presa di posizione che in qualche modo si distingue dalle tesi presentate da Russo Spena siamo con e parliamo ora con Edo Ronchi appunto che è uno delle delle dei due deputati democrazia precaria che hanno presentato questa differenziazione dalle pezzi della maggioranza e con lui subito precisando che queste sono la serie interviste che apriranno un dibattito all'interno e democrazia proletaria
Proprio alla vigilia del congresso e per meglio capire poi il come si si arriverà ai lavori del sesto congresso che Radio Radicale trasmetterà
Come fa e come ha fatto con tutti gli altri ma dicevo Corrado Ronchi vorrei subito capire quali sono i punti di differenziazione dalla posizione del ed è comunque dalle tesi presentate dal dal segretario sospetti
I punti Firenze Siena ci sono tre però vorrei fare una breve premessa perché si arriva questa differenziazione
La nuova sinistra italiana differenza delle altre esperienze Inova sinistre in Europa è riuscita a mantenersi vitale e non ridursi affatto marginale ed emarginato
Perché è sempre riuscita a misurarci con il nuovo in qualche modo è stata sovente terremotata ed attrezzata costretta a cambiar pelle
Questo cambiar pelle le ha consentito di mantenersi una forza viva e vitale presente nella realtà politica del Paese
Io ricordo i passaggi più in mente portanti Noemi sessantotto siamo Ciotti come nel nel resto d'Europa come movimento degli studenti
Trenitalia abbiamo avuto un intreccio particolarmente significativo col movimento Ferrari
E da lì
Sono nate le prime esperienze di organizzazioni di sinistra di sinistra rivoluzionaria di nuova sinistra all'inizio degli anni settanta quelli più importanti erano Lotta continua Avanguardia operaia tutt'
Manifesto che poi diventa in parte divenne Perduca nel settantacinque settantasei
Ci fu l'esperienza venti di avvio di Democrazia proletaria come avvio di rete riunificazione della nuova sinistra
Parti come cartello elettorale ma parti anche sull'onda della crisi dei partiti nella nuova sinistra soprattutto crisi provocata dall'impatto del movimento femminista
Furono anni molto difficili il Partito Comunista addio alla politica di compromesso storico di unità nazionale ci fu un movimento settantasette che fu un altro terremoto
In acque fra settantasette settantanove non a caso Democrazia proletaria come organizzazioni informa artistica che tentava appunto di misurarsi con la mutata situazione sociale e politica
Con movimento femminista pacifista e dal settantasette tentando di rifondare la nuova sinistra intrecciando la con questo esperto
Noi riteniamo di essere arrivati a un punto di svolta simile nella storia della nuova sinistra
Ci sono state cioè grandi novità che si richiedono una svolta politica
Quali sono queste le alle nove a me tanto c'è stata Chernobyl che segna una nuova epoca assegna il fatto che le questioni ambientali non sono solo importanti culturalmente per la parte più avvertito dell'opinione pubblica ma sono importanti nella vita quotidiana di milioni di persone compresi gli stessi lavoratori
Fino a non non molti decenni fa e condizioni di vita di un lavoratore
Venivano difese dal salario e dall'orario di lavoro una volta che un lavoratore avesse ottenuto una quota di salario sufficiente a vivere decorosamente riusciva a vivere decorosamente fuori dalla fabbrica
Oggi quello stesso lavoratore esce dalla fabbrica e trova ambiente invivibile acque inquinata i figli che s'ammalano per l'inquinamento urbano in ogni famiglia oramai c'è un morto per cancro in buona parte riconducibili a cause ambientali e di alimentazione di tipo di vita quindi la questione ambientale è diventata una grande questione che riguarda Este la qualità della vita di oggi per milioni di persone Chernobyl segna un po'lo spartiacque
è cambiato anche il quadro delle lotte sociali
Pensare come accadeva dieci anni fa
Che le lotte operaie di per sé possano trascinare un cambiamento sociale e politico generale non è più tale
Oggi non c'è più la centralità del lavoro intesa come centralità di ruolo la classe operaia nella trasformazione sociale come centralità unica
Oggi il mondo si è fatto piccolo le contraddizioni nord-sud quelle uomo-donna quelle uomo natura e quelle capitale lavoro che restano per noi sosteniamo affatto che la lotta di classe sia scomparsa però queste quattro grandi contraddizioni trovano un intreccio complesso ma la trasformazione sociale
Quindi ecco il primo punto primo punto di dissenso ne chiediamo di P. maggior coraggio nel rinnovamento culturale politico chiediamo di abbandonare i vecchi schemi ideologici per esempio la centralità del lavoro ribadita ribadita anche nelle tesi di maggioranza
Per affermare una visione complessa della trasformazione sociale
Visione complessa che faccia i conti complessivamente appunto con l'ambientalismo come nuova visione del mondo che in grado di arricchire sia il marxismo per la sinistra
Ecco ebbe a questo già dalle battute riparlare presente e si avverte subito già e anche perché ha letto le tesi e che ha ascoltato anche la conferenza stampa per esempio che abbiamo trasmesso si sente duramente già una prima differenziazione rispetto appunto politici
Ma si sa che ci sono altri punti rispetto ai quali voi siete in qualche modo differenziati rispetterete essi della direzione per esempio credo a quella coppa quindi anche conseguenti a questo tipo di analisi
Sia è proprio così
E cioè da una certa annali Silvia e anche con una certa sensibilità ed incerto rapporto con certi movimenti o meno deriva poi anche un'articolazione la presenza politica di Democrazia proletaria
Il secondo punto di dissenso sulla prospettiva politica DDT
Non sei punti programmatici perché c'è su quello siamo ampiamente d'accordo sul disarmo unilaterale sulla NATO sulla riduzione d'orario vociava la piattaforma programmatica comune ma il problema è con quali forze realizzare questi obiettivi e con quali forze avviare quello che è pure un obiettivo comune un movimento sociale e politico per l'alternativa così come individuato come slogan centrale del congresso
Noi riteniamo che questi obiettivi non possono essere realizzati solo da dirti me
Che il movimento sociale politico per l'alternativa posso a ruotare attorno al PPI
Le ultime elezioni tipici perde ventuno seggi tipi ne guadagna uno solo queste elezioni aprono un problema di prospettiva politica per Lippi
Non è pensabile che mai procediamo sempre pensando di riproporre tipi come fine a se stesse
Con questo non voglio negare il fatto che di più abbiamo svolto un ruolo estremamente importante in questi anni pensiamo gli anni del terrorismo non è stato un margine formidabile contro il terrorismo
L'esperienza politica di DP così come il referendum sulla liquidazione così come
Così come nelle lotte antinucleare il ruolo di Cristina referendum antinucleare in tante altre battaglie in Parlamento e nel Paese
Quindi è un bilancio positivo dell'esperienza eviti però bisogna capire quando la situazione sta cambiando e cosa bisogna fare per continuare a essere incisivi nella situazione che sta cambiando
Certamente la situazione che sta cambiando non non richiede un partitino arroccato sotto il due per cento ma richiede la capacità di mettere in moto dei processi sociali e politici più ampi
Primo punto secondo punto in questa necessità di promuovono aggregazione più ampia non può non esserci un rapporto fra di chiederti su molte cose su tantissime cose diciamo e soprattutto facciamo le stesse cose
Diciamo valorizziamo questa unità d'azione sui lupi trasformiamolo anche in confronto politico apriamo una prospettiva non diffusione perché le differenze restano ma almeno a il patto di tipo federativo c'è un patto di unità d'azione che indichi una prospettiva comune cioè dice queste forze marciamo separati ma nella stessa direzione
Facciamo di questo patto anche un punto di aggregazione ancora più ampia non fine a se stesso nemmeno a sommare di Tiberio
E cioè apriamola quel dissenso comunista non capolista
Che pure esiste apriamo un rapporto anche con quella esperienza radicale che auspichiamo si stacchi da un rapporto con i socialisti
Apriamo lo verso parlare di dissenso cattolico in particolare impegnato sui temi della pace con settori del movimento per la pace con quello femministe cioè pensiamo una delegazione sociale più ampia
Che non è un partito che non è pensabile queste esperienze vengono ricondotte all'interno di un solo partito
Ma è un'alleanza di movimento di iniziative sociali e se è utile anche di iniziativa elettorale ecco questo un punto da chiarire bene non proponiamo un cartello elettorale
Diciamo apriamo questa esperienza poi valuteremo se sarà utile o meno utilizzarla anche in chiave elettorale la la esperienze concepito soprattutto dal punto di vista sociale e politico prima e più che a livello elettorale
è questo il punto secondo punto di dissenso la sottovalutazione da parte dalla maggioranza della direzione della necessità di questo rapporto stretto con i venerati
E del fare di questo rapporto stretto con i Verdi interno per la promozione dell'aggregazione sociale politica più ampia non informa partiti
E anche qui sicuramente con il terzo punto va in qualche modo ad essere conseguente con ragionamenti discorsi abbia fatto fino adesso ma riguarda più propriamente la struttura interna del partito
Fino a esortiamo con Mimmo slogan dicendo che un albero di fichi non può produrre Mele
Un partito tradizionale non può produrre una politica di allargamento di apertura
è l'impianto di tipi benché abbiamo anche tentato qualche sperimentazione qualche innovazione resta abbastanza tradizionale chiuso come impianto di partito piramidale
Che centralistico
Invece oggi occorre una struttura di partito molto più fluida organizzata beh democratica è ovvio ma capace di maggiore orizzontalità di maggior rapporto con la società meno centralizzato
Quindi proponiamo tre cose in sostanza che sono l'avvio di questa riflessione non la chiude nella esaurisce
Rimini amo segretario unico
Questa figura che ci assimila molto agli altri partiti e obbligo una singola persona produrre la sintesi
La sintesi in questo corpo sociale che vogliamo ancora più vivo e differenziato non può essere unica
Direzione collegiale qui due sostituiamo il comitato centrale eletto dal congresso
Sulla base delle preferenze quindi grosso modo sulla base del gruppo dirigente storico più o meno allargato con una struttura di assemblea dei delegati espressi territorialmente dalle federazioni ogni provincia embra in proporzioni descritti e legge
Il proprio i propri rappresentanti sia questa la struttura portante molto più democratica molto legata alle realtà territoriali di tipo federativo qui
Contro modello centralistico
Facciamo in modo che sia questa struttura a governare effettivamente questo processo di di cambiamento di allargamento di messa in moto di un movimento appunto sociale e politico
Inoltre togliamo l'esecutivo la segreteria chiamiamola cioè l'organo di governo effettivo del partito
Dagli equilibri interni al gruppo dirigente adesso al comitato centrale che si chiama da noi direzioni in maniera impropria perché sessanta persone non fanno una direzione
Eletti dal congresso
E diciamo che invece l'esecutivo venga eletto direttamente dal congresso votando ogni singolo compagni sulla base delle funzioni cantata sfoggio
Quindi molto meno equilibrio interno al gruppo dirigente uscente quello storico e più capacità di innovazione
E di rappresentatività Diretta di ogni singolo compagni relazione al congresso queste son tre riforme che dovrebbero dare una scrollata fino a un modello abbastanza conservativo del partito del gruppo dirigente
E per cercare di smuovere di dare una un'innovazione sul piano interno ma anche sul piano esterno la struttura organizzata di
Acconsentì a corredo che ho ascoltato e
Ho anche letto seguito un po'il dibattito è stato sui giornali
A questo punto la prima domanda vorrei farti osservatore esterno dopo aver ascoltato appunto quali sono le ragioni poi della differenziazione con nelle tesi presentate da Russo Spena prova a nome della maggioranza direzione la seguente
Ci sono state le elezioni di PIL probabilmente poteva aspettarsi di guadagnare di più anche proprio perché c'è stato il crollo del PC Marzotto Paris di situazioni
Di guadagnare di più di quanto non non ha non ha guadagnato a elezioni c'è stato il passaggio di diciamo di mano della segreteria da Mario Capanna a Giovanni Russo Spena e questo sicuramente sarà stato anche per la con le motivazioni che diceva e dice Mario Capanna ma si intuiva sembrava d'intuire qualche problema all'interno e democrazia quietare ora arriva questa vostra diversificazione di posizione dalla maggioranza e che può essere sempre un ottimo presupposto per un ottimo dibattito interno e costruttivo
Ecco voi avete anche spiegato presentando la conferenza stampa le vostre tesi che non volete imporre alcun tipo di schema rigido ai ai militanti che verranno e compagni che verranno a congresso però la domanda che credo conservatore si ponga nel momento in cui poi anche voi intervenite rispetto per esempio alla Federazione quindi in qualche modo all'
Al al al credere che mi pare di capire un tipo di format riforma partito comunque di partecipazione un certo modo debba essere rivisto ecco questo non significa che democrazia proletaria sta attraversando un periodo di crisi
Rispetto anche proprio alla far politica
Ma di solito quando si aprono dibattiti interessanti e se
Guardiamo un Pollini nodi che noi stiamo discutendo sono Modica stanno investendo in generale la sinistra
Mi pare che questo tipo di dibattito percorra con altre accentuazione però lo stesso partito radicale cioè qual è l'identità di una forza alternativa nella nuova dinamica sociale e anche politico istituzionale che sta cambiando anche quello
E il dibattito che percorre liste verdi quale forma organizzata quale ruolo anche politico
Ed è il dibattito che se vogliamo ben vedere anche Partito Comunista anche Partito Comunista il Partito socialista un po'utilizzato la rendita di posizione del governo quindi del ruolo centrale nel quadro politico
Per allontanare una serie di ragionamenti sulla trasformazione sociale oggi sui soggetti della trasformazione su modalità però mi pare che anche lì un qualche discorso ci sia VP all'interno di questo dibattito oggi nella sinistra ci sono e ci si pongono grandi interrogativi poi non sono sono in Italia tetto apparente sino quali su collo si gioca la trasformazione sociale oggi quali sono i soggetti quali sono gli strumenti con cui la sinistra si pone in sintonia
Quando i processi di trasformazione con lo sfondo della crisi ambientale è stata brusco risveglio non solo dopo Chernobyl ma in particolare dopo Cernobyl quindi è un modo o di sviluppo un modello di progresso un rapporto con la scienza e con le nuove tecnologie un modello di democrazia para portarci a questi grandi problemi
Mi pare che il fatto che di chi sia in interni questo dibattito di una prova di di vivacità e di vitalità
Certamente anche con delle difficoltà a questo non c'è dubbio sarebbe sbagliato nascondere ci sono le difficoltà ci sono dei disagi
Tracce ITC anche dai militanti che riguardano ragione di fondo cioè dell'identità di questo progetto politico
Disagi che derivano dal fatto che poi questi problemi non sono dei semplice soluzione non è che ci sono formulette in grado di risolvere questi grandi problemi che attraversano la sinistra europea
Però certamente bisogna cominciare a discuterne seriamente e serenamente cercare di fare dei passi avanti nel nostro interno ma sapendo che stiamo affrontando delle questioni che vanno un po'oltre all'interno dei siti
Facciamo un problema che sul tavolo che indubbiamente al di là di quelle sono le soluzioni che sì arriveranno a prendere
Pone la necessità per ciascun partito di mettersi in discussione ed è quello delle riforme istituzionali cioè voglio dire comunque sia che si arrivi alla posizione che può esser più lontana diciamo da quella che la posizione di democrazia proletaria del se teniamo presente Luino finale veramente secca l'inglese due partivano ossia anche soltanto la modifica di ossia forse per il nulla che magari si potrebbe arrivare si arriverà a fare perché poi quando si agitano temi molto grossi così tanto verrà tradita le probabilmente quasi fanno soltanto mini riforme solo riformulo c'è proprio però comunque diciamo che il tema le riforme istituzionali pone il problema di come organizzarsi ecco il vostro per esempio immaginare è una federazione o con un quel un tema un tipo di rapporto diverso con i movimenti dal momento ambientalista movimento ma so appunto anche tutta un'altra serie di componenti vuole andare in questo senso vuole dare anche una risposta in questo senso
E in qualche misura sì però con premesse probabilmente diverse da quelle che abbiamo ascoltato dagli amici e compagni radicali e cioè noi riteniamo che il processo di riforme istituzionali che sta marciando in Italia ma non solo in Italia sia un processo che abbia la propria base non delle preoccupazioni di democrazia o di efficacia dell'azione di governo
Ma abbia la propria base la crisi dello stato sociale la crisi della capacità di governo delle classi dominanti nel nostro Paese ma non solo
E che quindi ci sia un tentativo di ricercare per via surrettizia comma recupero di controllo sulla società
Non si tratta quindi di un processo di maggiore democrazia ma di un processo che va verso una minore democrazia
Che viene poi coinvolti cointeressati grandi partiti
Comunista per per per recuperare il quadro istituzionale come quadro di ruolo politico di governo
Socialista per valorizzare ancora di più la rendita di posizione democristiana per arginare il declino soprattutto la concorrenza delle liste locali e c'è in questa tendenza di riduzione dello democrazia i grandi partiti si inseriscono per tentare di
Ridurre il sistema dei partiti a sistema di oligopolio pochi partiti controllano il potere politico questo non è certamente un elemento che arricchisce la democrazia nel nostro Paese
Detto questo mai siamo invece fermare qui nell'intento del comune tutta dipinta per valorizzare la democrazia al protagonismo
Siamo contro la logica dei collegi uninominali che ci pareva forse questa tendenza
Siamo per la proporzionale pura anzi per svilupparla ulteriormente se fosse possibile
Però detto questo cosa diciamo anch'non possiamo dare a intendere che facciamo questa battaglia semplicemente per mantenere DP
Se così non è ma se così venisse percepita sarebbe un fucina sarebbe talmente sbagliato
Allora proprio perché crediamo in questa battaglia contro una controriforma istituzionale
Dobbiamo avere una carta di ricambio cioè dobbiamo dire noi lo facciamo perché siamo disinteressati perché abbiamo interesse alla democrazia un certo tipo di democrazia non è che noi scompariranno ne avremmo comunque una soluzione di ricambio che appunto questa ipotesi
Che non è giocata in chiave elettorale anche perché non è nulla sicuro ancora della riforma istituzionale però noi avremmo comunque una possibilità anche di presenza istituzionale
Guardate che facciamo questa battaglia perché siamo proprio convinti perché così
Che
Ci sarebbe uno scadimento dalla democrazia perché da lì passerebbe un ulteriore rafforzamento dell'esecutivo contro Parlamento ulteriore limitazione delle libertà
Ma atti ad esempio del diritto di sciopero un'ulteriore riduzione dell'gli strumenti democrazia diretta ad esempio l'attacco il referendum perché il piano anti
Normalizzazione coinvolge tutti questi aspetti ruolo del parlamento quindi voto segreto
Diritto di sciopero dei lavoratori possibilità di utilizzo dei referendum per dieci ettari ruolo scardina ante che hanno avuto il referendum dalla storia politica positivamente scardinate la storia politica del nostro Paese
Rutelli attorno ancora diciamo come tu lo vedi nel rapporto al Partito Comunista
Sì diciamo c'è una parte di noi che
Vede
Come proprio interlocutore la crisi del partito comunista
Ovviamente una forza alternativa di sinistra non può non prestare particolare attenzione la crisi del partito comunista
Con due cautele
La prima è che questa crisi non libera solo forze positive
In Europa c'è produce un arroccamento chiamiamolo vetero comunista in Italia potremmo chiamarlo capolista in Francia che ha mi hanno si chiama un altro modo ma anche in Spagna anche in Grecia
E c'è questa idea che si possa resistere all'ondata mio conservatrice semplicemente riproponendo ideologiche del passato con questo arroccamento ideologico settario
Se non avessimo questo come interlocutore io lo chiamo capolista ma non è non significa necessariamente filo-sovietico culturalmente e politicamente di tipo capolista
Ridurremo Dpa forza residua a Forza del passato a Forza che meglio le sue radici
Le nostre radici sono rinnovamento dalla sinistra sulle nuovi valori nuovi soggetti
Anche operai ma agli operai che si pongono tra ma dalla qualità del lavoro della vita gli operai che bloccano la saldo perché non vogliono mandare i partiti centrali nucleari all'Iran quello che ci sono pure gli operai rimontato scavalcano i cancelli perché voleva entrare ecco cioè no ma certo proprio dicendo se dobbiamo discute oppure quali la fanno durante noi dobbiamo essere legati ai settori operai più dinamici che sono ancora molto importanti perché si vuole cambiare la società dalla produzione dei passanti
Ma che non sono gli operai arroccati sulla difesa del salario dei propri interessi immediati di una vecchia visione della classe operaia no ma che sono questi settori operai dinamici
Che sento da molti pro Milano e tematiche dei nuovi movimenti e che sentono molto anche prova dell'isolamento sociale
La necessità di fare le lotte operaie un elemento motore di un cambiamento sociale e quindi anche di alleanze sociali più ampio più vasta
Tornando al pc invece c'è il pericolo che inghippi prevalgono vicine arroccata di rapporto con i settori non migliori della storia del Partito comunista
Invece ci sono forte interessanti intellettuali operaie
Che
Sì vanno liberando ma che chiedono una proposta alternativa non vogliono una variante sindacale più di sinistra
Sindacato che gli otto otto di chiede più uno o più no no chi l'ha notato una proposta culturale e politica alternativa con un orizzonte più ampio che comporti
La capacità di affrontare i nodi della crisi della sinistra e dalla crisi del marxismo
Qui non più estremista ma più alternativa non più uno ma come capacità di dare risposte effettiva i problemi che abbiamo di fronte
Nelle terribile della maggioranza si individua Craxi come il pericolo numero uno in fondo più addirittura vera democrazia cristiana concordi con questo tipo di posizione
Non mi pare che sia così e nelle crisi nemmeno della maggioranza perché si fa un ragionamento sul relativismo sulle forze conservatrici in Europa certamente Craxi durante il suo quadriennio non ha rotto questo quadro viaggio strato sostanzialmente all'interno
Oggi il problema è guardiamo schieramento italiano ha certamente la Democrazia cristiana e l'operazione De Mita
Craxi è il partito socialista se restano all'impianto interno di un pentapartito rigido continueranno a svolgere questo ruolo di portatori d'acqua un Progetto conservatore che non è tanto il loro mediali
Un'ultima cosa questo è un tema come può immaginare c'è particolarmente caro e quindi a camme recuperi Fazio intervista cuore capire un attimo come Edo Ronchi e quindi sulla base anche delle analisi che poi l'hanno portato a produrre delle tesi che si differenzia eccetera eccetera
Il rapporto con l'Europa e il rapporto con le prossime scadenze europee dalle elezioni del Parlamento europeo alla mio novecentonovantadue
Ecco guardi elezione proprio preferendo non parlarne
Perché qui si tratta di aprire non sempre al discorso elettoralistico ma un ragionamento sociale e politico
Vediamo i programmi vediamo le cose da fare non vediamo subito il momento elettorale quando arriveranno le elezioni bisogna vedere se marciato qualcosa o se non ha marciato niente fare il punto allora adesso il preliminare l'unità d'azione nei movimenti
Nelle lotte per esempio una grande campagna per la riduzione d'orario di lavoro sarebbe importantissima
Per esempio qualità dello dello sviluppo c'è produzione ambiente avviare una momenti di lotta per riconversione o chiusure sono soli convertibile per un film civile
Che portare a termine la battaglia antinucleare sono mettiamo secco le sette otto cosa di grande importanza e su queste produciamo iniziative movimenti e aggregazione
Elezione poi si vedrà
Per quanto riguarda l'Europa è indubbio che noi cerchiamo di avere anche un occhio particolare per l'Europa
Tirando civile le ire di alcuni abbiamo parlato di prospettiva di tipo arcobaleno non a caso
Perché non riferimento europeo nostro ferve alternativo in Europa
Non vediamo grandi altre cose assise questa iniziativa radicale ma in Europa ci sembra molto esigua molto minoritaria
Vediamo un fuori dalle grandi forze tradizionali socialdemocratiche dovevo comuniste
La necessità di produrre un punto di riferimento europeo che sia dell'insieme delle forze delle esperienze alternative verdi che si sono prodotti in questi anni
E quindi anche le elezioni europee dovranno avere un po'ad una particolare attenzione secondo me in questa direzione
Ecco io credo che il con questo possiamo se se tu non è altro che pensionante abbia chiesto e che ti interessa invece dire perché comunque questo lo spazio va benissimo prendiamo con gli ascoltatori sì una cosa volevo dire questo documento congressuale dei cento siccome ci viene richiesto io avevo ricevuto telefonate anche in questi giorni dove si trova questo documento
Ecco si trova nelle sedi di Democrazia proletaria e si trova come su pubblicato come supplemento al numero dodici del notiziario di DP
Che il numero che è in in giro dal del venticinque marzo non porta la data del venticinque marzo quindi chi vuole conoscere di più e meglio non le mie posizioni ma le posizioni dei cento cioè di questi cento compagni
Di undici federazioni distribuiti un po'in tutta Italia si può leggere libri e speriamo che siano in molti a leggerlo insomma che non si basi ma solo su
Brevi interviste o piccoli articoli sui giornali ecco l'invito che rivolgo enti
Se volete conosce le nostre posizioni nostre considerazioni rintracciare questo documento di Lecce ringrazio Edo Ronchi e rinvio al prossimo appuntamento con questo dibattito che abbiamo per aprire prima del congresso e democrazia proletaria
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