Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Camera, Disastri, Geologia, Ministeri, Parlamento, Politica, Prestigiacomo, Riciclaggio, Rifiuti.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 18 minuti.
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Ciò le Commissioni
Ogni settimana il punto sull'olio le Commissioni parlamentari
Quasi
Dagli ascoltatori in studio Federico Punzi per lo speciale Commissioni rubriche di approfondimento sull'attività delle Commissioni parlamentari
Prima di iniziare vi ricordo come sembra che questa o le precedenti puntate della nostra rubrica sono scaricabili nelle Alpi tre sul sito internet www punto Radio Radicale punto it
Cambiamenti climatici difesa del suolo gestione del ciclo dei rifiuti nelle aree a rischio di emergenza la riorganizzazione dell'Ispra Istituto superiore per la protezione ricerca mentale ed revisione del codice ambientali
Sono i temi trattati nell'audizione che abbiamo scelto per voi questa sera a parlare nel primo pomeriggio di oggi dinanzi alla Commissione ambiente e della Camera il Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e Stefania Prestigiacomo
Dissesto di titolo idrogeologico anche alla luce delle alluvioni delle frane che di recente hanno causato morti nella provincia di Messina ed emergenza rifiuti temi su cui si è concentrata l'esposizione del Ministro Prestigiacomo
Che ha riferito e commissari di aver presentato tre Consigli dei Ministri fa uno schema di decreto legge per l'istituzione di un piano nazionale straordinario per il rischio idrogeologico
Decreto che però ancora in attesa di una risposta da parte del Ministro dell'Economia Giulio Tremonti per un problema di copertura finanziare si tratterebbe infatti
Di stanziare circa tre quattro miliardi di euro in dieci anni per i primi centocinquanta duecento interventi urgenti ha spiegato il ministro
Però comunque aumentato di cinquanta milioni di euro da centonovantasette fissato inizialmente ha reso noto la Prestigiacomo lo stanziamento del prossimo anno per far fronte al dissesto idrogeologico
Purtroppo però avvertito con queste cifre non si riescono neanche ad avviare le opere necessarie
Preoccupazione è stata espressa dal ministro per il Piano dieci studi gestione dei rifiuti in Sicilia
Che adottato nel dicembre del due mila e due risulta ancora ad oggi praticamente inattuato in Sicilia ha lanciato l'allarme la Prestigiacomo
Si rischia un altro caso Campania le discariche sono quasi tutte piene che si rischia di arrivare al collasso due i punti di forte criticità evidenziati da raccolta FIT differenziata
Che è inferiore al cinque per cento il forte ritardi sui Termocal valorizzato ori
Non sono stati realizzati ha spiegato il ministro i quattro impianti previsti ci vorrebbero altri sei anni perché il sistema dei Colli ma considero questo tempo inaccettabile porterebbe la Sicilia collasso ambientale entro due anni ha sostenuto la Prestigiacomo
Un termovalorizzatore dovrà entrare per forza in funzione un progetto pilota
Per la raccolta differenziata riguarderà Palermo poi annunciato il ministro ponendo SIC l'obiettivo del sessantacinque per cento di raccolta differenziata con il sistema del porta a porta il problema dei rifiuti
è strettamente intrecciato con la crisi dell'ANIA ha spiegato la Prestigiacomo l'azienda municipalizzata
Che rischia il fallimento provocando l'arresto dei progetti andiamo ad ascoltare integralmente la relazione del Ministro Prestigiacomo alla Commissione Ambiente della Camera
Nella seduta che andiamo ad ascoltare non c'è stato tempo per gli interventi dei commissari che potranno rifarsi potranno porre loro questioni al ministro in una prossima riunione
E ci sarebbe da andare al maestro praticamente tutte le settimane
Il lavoro al Ministero è tantissimo li impegni parlamentari sono tantissimi ce ne siamo nettamente due persone che lavorano con ritmo incredibili e quindi
Vi preghiamo di considerare anche queste queste difficoltà cioè operare con un solo sottosegretario quando il Parlamento si unisce si riunisce in contemporanea
Camera e Senato è veramente difficile faticoso con questo non è con il fatto che
è giusto essere più presenti in Commissione anche perché
Voi mi avete chiesto di riferire su alcuni punti mi sono resa conto
Preparando questa relazione che ho davvero stretto al massimo le cose da dire perché ci sarebbe stato da dire di più ma anche su tantissimi altri argomenti di attualità quindi
Effettivamente diciamo in un anno abbiamo anche fatto molto ma anche approfondito tantissimi problemi giusto condividerli con i parlamentari con la Commissione quindi
Doveroso alcun confronto però ecco tenete conto che non è mancanza di rispetto nei mancanza di attenzione nei vostri confronti ha davvero una difficoltà nel riuscire
Temo stabili data adesso non mi fate prendere l'agenda adesso non sprechiamo questo tempo
A disposizione per fissare ora
La data è ovvio che si deve essere il seguito di un'audizione alla data dovrà essere la prossima settimana a breve scadenza però abbiamo anche degli appuntamenti di buona sera a lui la prossima settimana ci Gussoni noioso ma il solo schema decisori per cui io francamente preferiscono
Cortissimo su un superlavoro struttura o meglio non perdere tutto il tempo sui nostri nel tempo però un conto è se il ministro di più il tuo Presidente cerchiamo di capirci a me va benissimo se il ministro dicevo vi faccio la mia relazione
Dopodiché sospendiamo la cosa e e ad una settimana
Due settimane turno le sulla mia relazione si apre il dibattito questo mi va bene noi operiamo il prima buona se il ministro ci assicura questo Comitato è un privato di parte ma in non trovo come niente gli onori assimiliamo al dibattito su una relazione del Po non raccoglie i temi sono abbastanza partum portarlo così avesse tempo anche di approfondirli ovviamente poi a mia volta anch'io nella RAI aprirebbe verso il ripiegamento partire
Vigliacco
No sinteticamente perché condivido e apprezzo la risposta del ministro che dice già la prossima settimana e noi lo accogliamo con
Con piacere l'unica cosa perché non possiamo lasciarla passare visto quello che ci siamo detti
Anche la settimana scorsa già la Commissione è in difficoltà nei rapporti con le altre Commissioni per i lavori parlamentari giacché questa commistione lotta con i denti per difendere il Ministero dell'ambiente
Dalle incursioni di tutti i suoi colleghi se poi ci viene a dire che il Parlamento e la Commissione viene per ultimo dopo tutti gli altri impegni francamente la trovo un po'
Ho poco anche rispettosa della stessa Commissione penso che siano scivolone però non siamo qui a lavorare per il Ministero dell'ambiente sicuramente conto contro le incursioni degli altri grazie
Prego grazie libere succedere più passare la parola a questo punto il ministro per la sua relazione prego sto grazie Presidente
Allora io partirei dalla
Richiesta di approfondimenti sulla questione dei rifiuti in Sicilia facendo una piccola premessa
Accolta dell'AGEA
A livello nazionale
Diciamo che la nostra situazione si inquadra in un contesto europeo che si muove a diverse velocità quindi non è esattamente vero l'idea è di considerare l'Italia come
Cenerentola dal punto di vista della gestione del ciclo dei rifiuti
Per molti Paesi dell'Unione Europea a quindici come Germania Danimarca Svezia Belgio e Austria allo smaltimento in discarica
Effettivamente è inferiore al dieci per cento nell'Europa a venticinque la discarica arresta la via di smaltimento più utilizzata
è in crescita comunque ricorso all'incenerimento aumentato del cinquantuno per cento della quota pro capite fra il mille novecentonovantacinque al due mila sei
Per quanto riguarda il riciclo a livello continentale siamo al cinquantasette per cento
In Italia si registra una stabilizzazione della produzione dei rifiuti quindi questo è un dato positivo sono
Dati che risalgono al due mila sei due mila sette però un dato abbastanza incoraggiante cioè di rifiuti non aumentano
Per quanto riguarda la raccolta differenziata invece sono gravi gli scompensi fra le varie parti del Paese se al nord si differenzia il quarantadue per cento
Il sud molto indietro rispettivamente con il venti l'undici per cento lo smaltimento in discarica
è comunque sceso dal cinquantatré al quarantasei per cento fra il due mila due e il due mila sette oggi
Una politica efficace in tema di rifiuti deve svilupparsi secondo alcune linee direttrici precise
La realizzazione di sistemi adeguati di incentivazione della raccolta differenziata per il recupero della materia e dell'Energia
Il sostegno alle Regioni per l'approvazione dei piani regionali per la gestione del ciclo dei rifiuti con riferimento particolare alla termovalorizzazione nonché
Alla previsione di sistemi di monitoraggio e controllo che assicurino una completa tracciabilità
Dei flussi di gestione per tutte le tipologie di rifiuti anche
Grazie rispetto
Alle misure di semplificazione che stiamo
Al riguardo realizzando in attuazione a quanto stabilito dalla legge centodue del due mila nove
A questo proposito vi informo
C'è con la recente revisione introdotta dalla legge centodue del due mila nove è stato finalmente varato il sistema SISTRI il sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti
Siamo veramente a buonissimi livelli l'obiettivo è la sostituzione per i rifiuti specie speciali pericolosi e non pericolosi dell'attuale sistema cartaceo fondato sul registro
Di carico e scarico sul formulario dei rifiuti e su un modello unico di dichiarazione
Diciamo che i vantaggi per lo Stato saranno molteplici in termini di legalità di trasparenza di efficienza di semplificazione normativa che questo era
Fortemente richiesto soprattutto dagli operatori privati come pure la novità si tradurrà in una forte riduzione gli attuali oneri appunto per le impresse
Tra breve verranno emanati provvedimenti attuativi per cui la predisposizione
Per cui la predisposizione e vista la complessità della materia l'Amministrazione ha seguito una metodologia di lavoro che ha visto il coinvolgimento di tutte le categorie interessate infatti si sono susseguite tutta una serie di incontri con le categorie interessate inizialmente
Non avevano compreso bene che attraverso questo sistema effettivamente la
Semplificazione note vuole ovviamente però insomma c'è l'impegno sia essa una collaborazione
Da parte di tutti i soggetti e devo dire che spiegando tutte le categorie il meccanismo nel sistema di tracciabilità alla fine sono rimasti tutti molto entusiasti e quindi a Bremen
Finalmente entrerà in funzione
Ma è anche necessarie fini di una corretta politica per la corretta gestione dei rifiuti la promozione di atteggiamenti responsabili delle impresse e dei cittadini
Come sapete siamo molto impegnati sul tema dell'educazione ambientale che da quest'anno entra anche nelle scuole all'interno della materia cittadinanza e ci auguriamo che il prossimo anno potrà essere proprio una materia ad hoc
Per questo c'è una collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione
Stiamo predisponendo delle linee guida che dovremmo dare a tutte le scuole
Perché riteniamo che l'educazione ambientale proprio si debba
Investire proprio sul sulle scuole
è inoltre una politica corretta dei rifiuti deve vedere una efficiente azione di contrasto al traffico illegale dei rifiuti e alle ecomafie ecco sapete che su questo il ministero ha sottoscritto un
Protocollo con la Direzione nazionale antimafia proprio perché abbiamo riscontrato la necessità di una
Ciclicità nello scambio delle informazioni tra il Ministero il nove le altre forze di polizia e la Direzione nazionale antimafia
Spesso noi per alle nostre
I nostri interventi sul territorio ci imbattiamo in notizie che poi se non vengono correttamente circolate tra le varie forze dell'ordine le istituzioni preposte al contrasto alla fine si perdono per strada noi riteniamo invece che la lotta alle ecomafie
Debba essere una priorità da parte del Governo per far questo
è necessario che appunto tutti gli organi tutte le istituzioni competenti dialoghino tra loro abbiamo istituito un apposito metto un'apposita metodologia di trasferimento delle informazioni trimestrale semestrale
E comunque io credo che l'obiettivo essere quello
Che il famoso rapporto sulle ecomafie
Sia un atto che viene fuori dalle istituzioni lodevolissimo il lavoro fatto delle associazioni ambientaliste che spesso non fanno altro che richiedere dati alle diverse
Istituzioni e poi diciamo fare un lavoro proprio di elaborazione mentre io credo invece che
Proprio perché il tema del traffico illegale
Di rifiuti è un tema delicato e importante che purtroppo vede presenti
Organizzazioni criminali fare uscissimo interessate occorre che il rapporto sulle ecomafie sia un atto istituzionale sia un atto
Proprio del del governo delle istituzioni competenti che sia un atto ufficiale
In questa ottica quindi di collaborazione noi reputiamo decisiva la condivisione di obiettivi di nuova vivibilità tra Governo istituzioni locali
Che devono essere rese partecipi e protagoniste di un disegno nel quale ciascun attore istituzionale mette in gioco la propria capacità di affrontare e risolvere
Problemi che coinvolgono anche il destino delle generazioni future
Nel nostro Paese come sapete bene vi sono regioni che stanno vivendo da diversi anni una situazione di emergenza
E sono la Calabria la Puglia la Campania e in parte la Sicilia sulla quale mi soffermerò nel dettaglio
Per quanto riguarda la Calabria poi lascerò agli atti la relazione la situazione più delicata in questo momento perché ho una parte di approfondimento riguarda la zona di di Cosenza come sapete in Calabria esiste un impianto di incenerimento ma questi impianto va potenziato
Quindi si è fatto un piano dei rifiuti
Che è stato aggiornato di recente abbiamo un commissario
Che opera è una situazione delicata diciamo se si riusciranno a realizzare gli investimenti programmati probabilmente si riuscirà a rientrare in una situazione di normalità per quanto riguarda invece
La Regione Puglia l'emergenza rifiuti risale
Alle mille novecentonovantaquattro anche lì si sta lavorando per completare per realizzare il piano
Dei rifiuti diciamo la situazione della Puglia e meno delicata di quella della Calabria ma anche quello è una situazione delicata conoscete molto bene inutile che mi soffermo sulla situazione della Campania
In Campania si sta operando
Molto bene è stato inaugurato aperti ormai funzionante il termovalorizzatore di Acerra che è stato essenziale ma si sta procedendo con il programma e come sapete qui addirittura il commissario nazionale è un Sottosegretario di Stato il sottosegretario
Bertolaso e veniamo alla situazione della Sicilia nel dettaglio che era quella
Sulla quale la Commissione era interessata allora lo stato di emergenza della Regione Siciliana nel settore dei rifiuti è stato dichiarato nel gennaio del mille novecentonovantanove
A causa della inadeguatezza del sistema di smaltimento dei rifiuti urbani vigente nel territorio regionale
Ed è formalmente cessato nel maggio del due mila sei ad eccezione del settore della rottamazione demolizione dei veicoli fuori uso per i quali si è protratto sino al trenta di settembre del due mila otto
Limitatamente alla provincia di Palermo tuttavia permane lo stato emergenziale dichiarato con ordinanza del sedici gennaio in materia di rifiuti urbani per il territorio di Palermo e Provincia
E che va a scadenza a dicembre del due mila nove
Queste emergenze disciplinata dall'ordinanza trentasette trentasette del due mila nove e trentasette ottantasei del giugno due mila nove
A distanza di quasi un anno dalla dichiarazione dello stato di emergenza la situazione presenta tuttavia ancora gravi fattori di criticità
Riconducibili in particolare al problema problematiche di natura tecnica
Legate all'ampliamento della discarica di Bellolampo che è la discarica che si trova sopra Palermo e all'individuazione di un sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti urbani è da problematiche di natura economico gestionale
Afferenti l'azienda ex municipalizzata Amia e connesse difficoltà del servizio di raccolta e smaltimento
Per quanto riguarda le problematiche di natura tecnica
è già stato completato l'ampliamento della quarta vasca della discarica che consentirà di abbancare fino a gennaio del duemiladieci problema della discarica di Bellolampo e che è satura
E che bisogna fare una messa in sicurezza dell'esistente ma bisognava assolutamente
Procedere all'ampliamento della quarta vasca
Operazione per la quale il Ministero dell'ambiente sta collaborando con la gestione
Commissariale il commissario il prefetto di Palermo
Per quella data saranno completati i lavori della quinta vasca già cominciati
Che consentiranno di abbancare per ulteriori diciotto mesi questi lotta contro il tempo perché in Sicilia le discariche sono quasi tutte piene essendo come sapete fallito ma adesso lo dirò
Il Piano di sviluppo per i termovalorizzatori
Diciamo il tempo assolutamente necessario altrimenti si arriva al collasso
Sono stati inoltre avviati i primi interventi di messa in sicurezza dell'intera discarica recentemente si sono verificate temporanee chiusure
Della discarica da parte di ANIA in risposta al rifiuto dei Comuni di pagare il corrispettivo del conferimento situazione che si è per fortuna provvisoriamente risolta grazie all'intervento finanziario della Regione Siciliana
La situazione gestionale
Economico-gestionale italiani a cui è affidato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Palermo nonché della gestione della discarica di Bellolampo è particolarmente preoccupante
La società per la quale la Procura della Repubblica di Palermo ha recentemente chiesto l'amministrazione straordinaria ed in subordine il fallimento
E in una situazione di grave dissesto finanziario essa peraltro vanta di un credito di circa trentanove milioni di Euro nei confronti
Dei Comuni e delle società d'ambito
Già nel mese di giugno due mila nove la mancanza di liquidità aveva comportato l'impossibilità per l'azienda di pagare stipendi al proprio personale con conseguenti agitazioni ed astensioni da parte di questi ultimi
Conseguentemente era stata attivata un'unità di crisi presso la Prefettura che aveva determinato la ripresa del servizio è chiaro tuttavia che permane una grave situazione di criticità allo stato delle cose dunque
La Sicilia presenta un sistema di gestione dei rifiuti caratterizzato ancora da gravi criticità
Il piano per la gestione dei rifiuti in Sicilia adottato nel dicembre del due mila due che prevedeva il passaggio da un sistema basato esclusivamente sullo smaltimento in discarica un sistema
Di gestione dei rifiuti integrato basato su un alto livello di raccolta differenziata a monte
E sul trattamento del rifiuto residuo Chénier recupero energetico mediante termovalorizzazione a valle
Risulta conseguentemente larghissima parte inattuato e tutti gli indicatori testimoniano una situazione del settore che desta fortissime preoccupazioni
In particolare i livelli di raccolta differenziata molto bassi spesso inferiore al cinque per cento
La situazione finanziaria degli ATO molto critica spesso fallimentare l'impossibilità di realizzazione di impianti di termovalorizzazione nel breve e medio periodo
La capacità di abbancamento nelle discariche esistenti in via di esaurimento
In questo quadro fortemente negativo la Regione ha istituito una commissione tecnica che si insediava appoggi
Che dovrà elaborare entro quarantacinque giorni un nuovo Piano regionale per la gestione dei rifiuti
Esso suddivide l'ha il territorio in soli nove ambiti ottimali con una riduzione di due terzi rispetto agli attuali ventisette no come sapete in Sicilia gli ATO erano ventisette esso finalmente
C'è questa riduzione a nove che dovrà individuare una strategia per la realizzazione degli impianti di termovalorizzazione per incrementare rapidamente i livelli di raccolta differenziata
è tuttavia indispensabile nel frattempo realizzare nuovi impianti di discarica regolarmente autorizzati o ampliare quelli esistenti
Al fine di evitare situazioni di stallo simili a quelle che hanno generato la grave situazione di emergenza e la gestione Campania la raccolta differenziata per quanto riguarda i livelli di raccolta differenziata
Sebbene siano state avviate in ambito regionale molte iniziative e misure per incentivare la realizzazione degli obiettivi fissati dal Piano tuttora si registrano risultati non soddisfacenti poco omogenee lontani dagli obiettivi fissati nel sessanta per cento dal Piano regionale
I dati ufficiali del rapporto rifiuti due mila otto predisposto dall'Ispra evidenzia no il raggiungimento della Regione Siciliana per il due mila sette di un tasso di raccolta differenziata pari al sei virgola uno per cento
Che se conferma un trend di crescita
Rispetto agli anni precedenti non soltanto resta lontano dei valori attendere ma analizzando i dati di raccolta suddivisi peraltro nasconde una realtà a macchia di leopardo in cui quattro turritano superato il quindici per cento tre autorità sono tra il dieci il quindici per cento sette Autorità sono trentacinque e il dieci per cento le rimanenti tredici sono sotto il cinque per cento
Analoga disomogeneità si riscontra anche all'interno dei singoli alto
In cui esistono comuni in cui la raccolta differenziata è del tutto assente ed altri in cui la raccolta differenziata raggiunge invece percentuali molto al di sopra della media del proprio ambito
Anche per stimolare un percorso di sviluppo che coinvolga istituzioni e cittadini entro il due mila nove
Saranno avviati progetti di raccolta differenziata in alcuni comuni circa venti della Sicilia anche grazie al nostro sostenne sua del Ministero l'ambiente
E quello della Regione quello del CONAI
Tra questi progetti vogliamo segnalare in particolare il Progetto Palermo differenzia che rappresenta un progetto pilota simile a quello pluri citato fatto a Salerno e che ha dato ottimi risultati per la zona centrale della città di Palermo che prevede il raggiungimento del sessantacinque per cento di raccolta differenziata
Si tratta di un progetto che in futuro dovrà essere allargato tutte le città praticamente il sistema quello del della raccolta porta a porta
Quindi della formazione di personale che deve fare questa attività poi a sua volta di formazione delle famiglie Porta a Porta
Ed è il sistema che prevede sostanzialmente che si tolgano i cassonetti dalla strada e che la raccolta venga fatta da chi poi gestisce il servizio direttamente all'interno dei condomini all'interno delle case
Il sistema della termovalorizzazione e ovviamente questo Progetto che noi stiamo appoggiando legato alla sorte di anni no perché se Amia dovesse ahimè fallire noi senza il supporto di Amia non possiamo andare avanti con questo progetto l'idea sarebbe forse il minore dei mali rispetto
A un a un fallimento della società ma è chiaro che il Progetto può funzionare se tutto il sistema funzioni
Per quanto riguarda il sistema della termovalorizzazione anche per quanto riguarda l'attuazione del sistema per il trattamento dei rifiuti a valle della raccolta differenziata che si basa sulla termovalorizzazione la frazione secca con recupero di energia si registrano forti ritardi
Infatti a seguito delle complesse note vicende che hanno visto anche l'intervento della Corte di Giustizia della Comunità europea a tutt'oggi non sono ancora stati realizzati quattro impianti di termovalorizzazione previsti dal vigente piano regionale
L'esito negativo delle gare per gli impianti di termovalorizzazione ha poi impedito ed ulteriormente ritardato la realizzazione del sistema di gestione integrata dei rifiuti previsto dal piano
Questo ritardo comporta un sensibile allungamento del periodo in cui la Regione Siciliana dovrà fare ricorso esclusivo allo smaltimento in discarica
Stime prodotte dall'Agenzia regionale per i rifiuti e le acque prevedono la necessità di almeno altri sei anni prima che il sistema dei decolli definitivamente
Tre per le eventuali nuove autorizzazioni e tre per la realizzazione
Sei anni che io valuto un tempo assolutamente inaccettabile che porterebbe inevitabilmente la Sicilia al collasso ambientale
Entro due anni e mezzo al massimo uno degli impianti di termovalorizzazione previsti dovrà entrare in funzione
Ovviamente in ritardo complessivamente accumulato comporta la necessità di aggiornare la pianificazione per prevedere nuove discariche da realizzare a norma di legge
Idonee a soddisfare il fabbisogno per il periodo necessario al completamento del sistema
Per quanto riguarda lo smaltimento in discarica i dati forniti dall'Agenzia
Evidenziano che in base alla pianificazione regionale delle tredici discariche attualmente operative soltanto sette
Dovrebbero rimanere aperti in esercizio ovviamente ciò non è possibile perché tale previsione implicava l'operatività dei termovalorizzatori al due mila otto
Preso atto dei ritardi nella realizzazione del sistema integrato di gestione e della necessità di realizzare nuovi impianti di discarica
Regolarmente autorizzati appare dunque più che urgente procedere ad un aggiornamento degli strumenti di pianificazione adeguandoli ad un quadro ricco di criticità
Per quanto riguarda la gestione integrata dei rifiuti e la situazione delle autorità d'ambito
L'Agenzia regionale ha condotto in merito un'attività di analisi dei dati gestionali ed economico-finanziari delle attività delle singole autorità d'ambito relativamente agli anni due mila sette nel due mila otto
Dei quali è emerso uno scenario caratterizzato da uno stato di crisi
Finanziaria sovente conseguenza di inadempienze contrattuali verificatesi nei rapporti di gestione che tocca punte di particolare criticità nelle province di Catania Messina ed Enna
Vi è personale valutazione che di fronte a realtà che a fronte di realtà efficienti che stenta no
A causa delle difficoltà strutturali e finanziarie del sistema aggravate dalla recente sentenza la Corte Costituzionale sulla natura giuridica della tariffa
Occorre una valutazione attenta un approccio positivo e di sostegno a chi a bene operato
Non è invece più tollerabile una sofferenza finanziaria che si traduce in pessimo servizio a causa di gestioni clientelari che molti casi hanno trasformato gli ATO in uffici di collocamento
Queste considerazioni devono guidarci quando affrontiamo il problema della definizione del modello di gestione
Spesso di fronte a disservizi con gravissime ripercussioni economiche si tende a demolire il modello organizzativo e non a chiedersi se sia il cattivo uso fatto dalla politica a determinare la crisi di un sistema
In questo quadro non va dimenticato
Che le competenze in materia dei rifiuti sono per quanto attiene alla gestione del ciclo allocate a livello territoriale
E che il compito del Governo per il tramite il Ministero dell'ambiente è quello della vigilanza e della regolazione del sistema queste competenze va detto per onestà il ministero le ha storicamente trascurata si tratta invece di compiti e funzioni importantissime e tale assenza ha contribuito al disordine e al moltiplicarsi di realtà disomogenea e talvolta ingestibili
Questo ruolo assegnato sia all'Osservatorio nazionale sui rifiuti sia la direzione competente è sempre stato sotto potenziato sotto il profilo delle risorse e dei mezzi
Oggi tali funzioni sono oggetto di revisione normativa al Senato
Per rispondere con forza la domanda di colmare quel vuoto che si è fatto ormai fortissimo la domanda che si è fatto ormai fortissima ed ineludibile ribadisco quindi qui la ferma volontà di invertire questa tendenza
Al Senato
In un provvedimento che salva infrazioni
Ne abbiamo presentato un emendamento che punta a modificare le competenze dell'attuale osservatorio nazionale dei rifiuti che l'abbiamo lasciato operare non abbiamo voluto riformare però
è assolutamente
Inadeguato il
Innanzitutto le funzioni assegnate sia l'Osservatorio che anche alla alla direzione per questo abbiamo immaginato la creazione di una struttura di una Commissione chi poco di ieri
Che si occupi di regolazione di vigilanza in tema di rifiuti quindi che abbia maggiori poteri è per finalmente a svolgere quel ruolo che viene richiesto da tutti gli operatori dal mercato
Ma soprattutto quel ruolo di vigilanza
Che ormai improcrastinabile
Quando dico che è innegabile che il Ministero sottovalutato ha sempre trascurato questa funzione dico qualcosa di assolutamente dimostrabile purtroppo
Tante funzioni sono stata assegnata al Ministero dell'Ambiente però senza i mezzi senza le strutture adeguate quindi il compito della vigilanza della regolazione in tema di rifiuti in alcune realtà eppure in capo ad autorità esterne
Hai Governo io credo che il Ministero e l'ambiente possa serenamente e tranquillamente svolgere questa funzione
Dall'interno quindi del Governo quindi con l'assunzione di responsabilità ma per farlo occorre
Rivedere diciamo un osservatorio osserva non è certamente un organo che può intervenire sul mercato con i poteri necessari
Questo diciamo per quanto riguarda il capitolo più generale dei rifiuti e credo di avervi dato tutte le notizie nei dettagli che riguardano la situazione siciliana per quanto riguarda invece l'altro tema quindi passerei al tema della delega
Ambientale
Allora come ampiamente noto nel corso della precedente della quattordicesima legislatura la maggioranza aveva promosso
Un'ampia riforma della normativa in materia ambientale è stata approvata la legge
è stata approvata
La legge quindici dicembre due mila quattro numero trecentotto
E il Parlamento aveva delegato il Governo a riordinare coordinare ed integrare la legislazione in materia ambientale e in attuazione di tale delega è stato emanato nell'aprile del due mila sei
Con la legge col decreto legislativo centocinquantadue il cosiddetto Codice in materia ambientale norme in materia ambientale
Che poi successivamente è stato emendato in particolare da due decreti correttivi
Uno del novembre due mila sei uno del gennaio due mila otto oltre che da numerose disposizioni speciali contenute in vari provvedimenti legislativi d'urgenza
Il decreto legislativo centocinquantadue non ha avuto sinora vita facile sia per motivi di tecnica legislativi relativi cioè la sua impostazione originaria sia per motivi politici essendo stato emanato la vigile elezioni dell'aprile due mila sei
A seguito delle quali si è verificato il cambio di maggioranza di Governo
L'esercizio della delega per le misure correttive di integrativo operato nel corso della successiva quindi legislatura la quindicesima legislatura
E dal subentrato esecutivo con l'emanazione di una serie di decreti legislativi ha comportato un completo cambio di rotta
Che al di là degli aspetti di merito ha reso più arduo per gli operatori pubblici e privati orientarsi fra norme progressivamente sempre meno coordinate fra loro
Nella consapevolezza di ciò in questa legislatura Governo e Parlamento essendo ormai scaduto il termine
Per l'adozione di ulteriori decreti legislativi correttivi o integrativi del decreto legislativo centocinquantadue hanno ritenuto sussistessero motivate ragioni di opportunità
Per ulteriori modifiche per il riordino del Testo Unico in materia ambientale nonché della legislazione in materia ambientale non confluita nel Testo Unico
Per tali motivi
L'articolo dodici della legge sessantanove del due mila nove ha previsto che il Governo adotti entro
Il trenta giugno due mila dieci su proposta dei del Ministero dell'ambiente uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi già emanati ai sensi l'articolo uno della legge trecentotto del due mila quattro
Rimangono allo scopo fermi i principi e criteri direttivi stabiliti dall'originale legge italica cui se ne sono aggiunti alcuni nuovi in tema di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo
Una volta ottenuta la delega il Governo non ha perso tanto a pochi giorni alla sua pubblicazione della legge sessantanove due mila nove infatti abbia
Ho dato il via ai lavori per esercitarla tempestivamente assicurandovi l'autorevole partecipazione di insigni esperti del settore
Con decreto ministeriale del tre luglio del due mila nove in particolare è stato istituito il Comitato di studi presieduto dal professor Carlo malinconico
Con il compito di compiere gli approfondimenti necessari valutando le disposizioni normative in materia ambientale da modificare integrare o abrogare
E di predisporre schemi di riforma della legislazione attualmente in vigore
Illustri componenti del Comitato stanno lavorando con grande intensità per perseguire nei tempi previsti l'obiettivo di armonizzare di aggiornare semplificare e completare la normativa ambientale
I settori sui quali il Comitato sta lavorando sono in particolare i seguenti
Riordino delle procedure per la valutazione di impatto ambientale a parte secondo del Codice la difesa del suolo e tutela delle acque la parte terza del Codice
La gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati sulla parte quarta la tutela dell'aria e la riduzione delle emissioni in atmosfera parte quinta del Codice
Tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente parte sesta del Codice
I riferimenti a tali settori il Comitato di studi
Sta ultimando la predisposizione di ipotesi specifiche di intervento idonee a consentire nel rispetto dei termini se eccezione la delega di pervenire alla definizione di un quadro normativo più completo ed efficace
Naturalmente avremo cura di coordinare armonizzare il lavoro di attuazione della delega con le attività nelle quali siamo già impegnati da settimane di recepimento delle direttive comunitarie
Alcune delle quali come la cosiddetta direttiva rifiuti impattano in profondità sul tessuto del codice senza lasciare al invero alle al legislatore ampi spazi di scelta
Si tratta di un punto che merita attenzione abbiamo ereditato procedure di infrazione e atti di messa in mora in numero elevatissimo che rappresentano un forte monito a non ripetere gli errori dei nostri predecessori
Un esempio su tutti offerto dalla controversa azioni nozione di rifiuto
Considerata troppo restrittiva dalla Commissione europea
Tale aspetto rientra anch'esso tre profili su cui intendiamo intervenire tempestivamente nell'esercizio della delega in armonia si ripete con quanto stabilito dalla nuova direttiva due mila otto novantotto della Comunità europea
Assume dunque per noi valore prioritario la piena ed equilibrata attuazione delle direttive comunitarie con l'affermazione dei principi di precauzione correzione e riduzione degli inquinamenti e dei danni ambientali
In questo ambito un intervento mirato sarà dispiegato anche in chiave repressiva in sede di implementazione della direttiva comunitaria in materia di reati ambientali
Ripensando e modulando un'apposita parte dedicata ai cosiddetti crimini ambientali
In modo da prevedere figure di illeciti penali sufficientemente determinate quanto al precetto
Con sufficiente tassatività quanto la sanzione del erogarsi e con la previsione di sanzioni accessorie che intervengano come efficace deterrente
All'insegna della certezza e la regola giuridica e dell'equità e della proporzione della sanzione intendiamo in questo modo
Sviluppare un'efficiente azione di contrasto anche del diffuso fenomeno dell'abbandono incontrollato di rifiuti nell'ambiente
Nell'opera di riforma del diritto ambientale che ci si accinge a compiere
Oltre ai principi e criteri direttivi fondamentali già individuati dalla norma di idee lega
E ai quali
E a quelli di conformità al diritto comunitario dispetto del riparto delle attribuzioni territoriali nonché di compatibilità con il quadro di finanza pubblica
Saranno pienamente valorizzati anche i principi pure previsti dalla dai legami in qualche misura sottorappresentati nel testo attuale del decreto legislativo centocinquantadue
Relativi alla maggiore efficienza e tempestività dei controlli ambientali
Allo sviluppo al coordinamento delle misure che prevedono incentivi per sostenere l'introduzione e l'adozione di tecnologie disponibili
A risparmi all'efficienza energetica all'efficienza delle azioni di tutela dell'ambiente di sviluppo sostenibile
Rappresenta inoltre
Una ferma priorità per l'azione di governo che intendo sviluppare la semplificazione delle procedure relative agli obblighi di dichiarazione comunicazione denuncia o notificazione in materia ambientale
Così come l'adozione di strumenti economici volti a incentivare le piccole e medie imprese al ricorso alla certificazione ambientale
Occorre poi aggiungere che se il Codice non ha sin qui funzionato come sarebbe stato necessario eh anche perché era la sua è stata sino all'inizio di questa legislatura una vicenda nella quale hanno avuto un ruolo importante tanti decreti ministeriali
Di attuazione mai emanati
Oppure emanati ma non inviato agli organi di controllo e quindi rimasti improduttivi di affetti
Questa situazione l'abbiamo fatto cessare diversi decreti sono stati già emanati gli altri soprattutto quelli da adottare di concerto con altri ministeri sono in stato avanzato di definizione
E anche per i decreti che saranno previsti dalle norme di attuazione della nuova delega
L'impegno che vogliamo prendere e di rispettare i tempi previsti dalla legge per la loro adozione
Sotto il profilo finanziario infine e appena il caso di ricordare che l'articolo due comma tre del centocinquantadue si preoccupa di salvaguardare inottemperanza all'articolo ottantuno della Costituzione
L'equilibrio finanziario stabilendo che l'attuazione della legge debba avvenire sulla base delle risorse
Umane strumentali e finanziarie esistenti senza che ne possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica
Di cui la nostra preoccupazione che deve però essere occupazione anche del Governo e del Parlamento
Di non cadere nell'ipocrisia della De della logora formula delle riforme accosto zero
Le riforme quando sono tali richiedono infatti coraggio idee e senso di responsabilità anche nell'allocazione di quelle risorse finanziarie che la pesante crisi internazionale ha reso ancora più scarse
Ma coraggio e idee da sole non basta
Adesso passerei all'altro punto che è quello relativo al difesa del suolo
E qui non possiamo che partire dal disastro che è avvenuto a Messina poche settimane fa ecco questo disastro è solo l'ultimo di una lunga serie di tragici eventi la cui origine
è riconducibile a fenomeni di SIS di dissesto idrogeologico
L'indagine di questa autorevole Commissione ha dato atto che circa il dieci per cento del territorio nazionale e più dell'ottanta per cento dei comuni italiani sono interessati da aree di criticità idrogeologica
E che negli ultimi cinquant'anni sono stati spesi per far fronte I danni derivanti dai soli fenomeni alluvionali più di sedici miliardi di euro
Sotto il profilo istituzionale riteniamo quegli interventi da intraprendere debbano essere concertati e condivisi con una forte cooperazione interistituzionale tra i diversi soggetti
Nel rispetto sempre dei rispettivi ruoli
Al fine di rendere sempre più omogenei e diffusi gli interventi di manutenzione territoriale
Interventi che devono inserirsi all'interno di una strategia istituzionale di contrasto efficace ed efficiente al fenomeno del dissesto idrogeologico
Costantemente ispirata ad una visione di insieme e non improvvisata o del tutto decontestualizzata
Interventi che devono essere accurati e garantire risultati esecutivi attenersi
Se oggi ci troviamo nella situazione a tutti ben nota e perché è questo per anni
Non è accaduto ha prevalso anche sul territorio una visione disse unitaria nell'ambito della quale
Nell'individuazione delle priorità su base territoriale l'aspetto strettamente tecnico seguiva a distanza e talora a non breve distanza il momento delle scelte squisitamente politica
E intendo sgombrare il campo da equivoci di scelte squisitamente politiche in senso talora iper localistico
Diffusa cultura fra gli amministratori locali di propensione al contrasto reale dei fenomeni di dissesto idrogeologico
Visione strategica sul Scala ultra provinciale delle istituzioni chiamate a fare da filtro le richieste provenienti dagli enti territoriali
Accuratezza e rigore nelle politiche statali di supporto finanziario degli interventi indicati dal territorio questi sono gli ingredienti necessari
Per evitare il ripetersi di tragedie come quella di Messina
Ingredienti che oggi mancano occorre ripristinare a nostro avviso senza cullarsi nell'illusione che possa risultare allo scopo sufficiente rimettere in moto il processo a legislazione vigente
Reputiamo per queste ragioni improcrastinabile promuovere un programma straordinario di prevenzione e di manutenzione del territorio proprio al fine di scongiurare il ripetersi di eventi drammatici come quello di Messina
Ma pensiamo anche a Sarno nel recente passato e di assicurare la realizzazione efficiente di misure di salvaguardia delle molte aree idrogeologica venti dissestate
Questi all'esame del Consiglio dei Ministri uno schema
Di decreto legge che prevede un sistema coordinato di interventi in coerenza e ad integrazione delle azioni pianificate programmate in sede di piani stralcio di bacino per l'aspetto idrogeologico
Desidero insistere su questo punto iniziativa è necessaria perché investire risorse nell'azione di contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico non basta di fronte i fatti di Messina
Pur nell'ambito di risorse finanziarie drasticamente ridotte Ministero non ha esitato a mettere a disposizione circa venti milioni di euro occorrono tuttavia gli strumenti di intervento adatti quando si versa in situazioni di emergenza
Ed il Paese versa in questo momento è meno se situazione di forte criticità
In considerazione di tutto ciò lo schema di decreto legge prevede in particolare
Che il Ministero dell'Ambiente predisponga rapidamente un apposito piano nazionale straordinario per il rischio idrogeologico che consentirebbe in tempi brevissimi
Di individuare gli interventi più urgenti per le aree a maggiore rischio in considerazione anche delle proposte delle Regioni degli enti locali e delle autorità di bacino
A tal fine sia proposta l'istituzione di una Commissione tecnica per il rischio idrogeologico composto da rappresentanti delle amministrazioni centrali e delle autonomie territoriali
Che dovrà redigere il piano entro sessanta giorni dal suo insediamento individuando altresì le strutture rispettivamente destinati a svolgere in seno al programma
Funzioni di coordinamento attuazione e vigilanza anche attraverso il ricorso strutture commissariali
Per quanto riguarda le Autorità di distretto
Sì no concludiamo un attimo il punto del decreto-legge diciannove decreto-legge all'esame del Consiglio dei Ministri ovviamente il problema la copertura finanziaria
Io verificato che negli ultimi dieci anni mediamente sono stati spesi
Circa duecentocinquanta milioni di Euro all'anno per il dissesto idrogeologico
Io credo che con queste cifre non si potrà mettere mano a quelle che sono le reali emergenze a livello nazionale perché a stento con questi soldi polverizzati ogni anno non tutti i mille
Rivoli non si riesce nemmeno in molti casi ad avviare le opere necessarie quindi al di là del criterio di
Poi finanziamento di queste di queste opere io dico deve necessariamente essere coordinato con i piani di bacino Ciccion un coordinamento con le Regioni nel suo pensare Ministero eroga direttamente i Comuni questi fondi senza tenere conto dei PAI
E quindi io ho fatto una richiesta di una cifra ben più consistente e cioè io ho chiesto l'autorizzazione Governo di potere contrarre un mutuo
Quindi con una cifra di circa trecento milioni di Euro di potere contrarre un mutuo anche decennale che ci consenta di mettere in campo subito una cifra ben più consistente tante una cifra intorno ai due tre miliardi di euro
Che possa veramente farci avviare conclude almeno i primi centocinquanta duecento interventi urgenti a realizzare dall'inizio alla fine
Che sarebbero come dire un inizio perché le esigenze a livello nazionale sono enormemente superiori sul tema del dissesto idrogeologico
Considerate che io ho anche bloccato al momento non lo potrò fare a lungo il le somme del dissesto idrogeologico di quest'anno quest'anno i finanziamenti sono circa centonovantasette milioni di Euro però noi siamo riusciti a aggiungere altri cinquanta milioni di Euro
Per cui anche quest'anno l'intervento sarà come negli anni precedenti di duecentocinquanta milioni di Euro
Quello che noi chiediamo sono cinquanta milioni in più rispetto quindi a quello che è stato l'andamento degli ultimi dieci anni
Per poterli però fare fruttare di più attraverso la sottoscrizione di un mutuo ci sono precedenti di questo tipo siamo in attesa di risposte dal Tesoro
è evidente che con i soldi previsti nella Finanziaria
Che alla voce difesa del suolo per il prossimo anno prevedono una somma di cinquanta milioni di Euro è assolutamente impensabile fare una politica
Contro il dissesto idrogeologico per cui io sono fiduciosa in attesa di risposte chiaramente decreto secondo me a
Sennò non avremmo pensato un decreto legge
Tutti i crismi della necessità e dell'urgenza sono esso tre settimane che in attesa di una risposta e mi auguro che per questa settimana
Si possa trovare una soluzione col Tesoro per avviarlo in Consiglio dei Ministri ovviamente poi lo discuteremo nelle Commissioni parlamentari
Per quanto riguarda le Autorità di distretto
Le complesse problematiche relative alla governance delle risorse idriche al dissesto idrogeologico agli aspetti ambientali e socioeconomici dei bacini idrografici
Presentano un rilievo parimenti importante nell'intero territorio nazionale richiede un'interlocuzione costante tra Amministrazione centrale enti territoriali e Autorità di bacino
Per questo motivo vogliamo che il Ministero dell'ambiente si è di nuovo protagonista della programmazione nella governance delle risorse idriche
Un ruolo queste o che il ministero intende assolvere
Su queste tematiche addivenendo scelte che siano il risultato di un dialogo con i soggetti istituzionali a vario titolo coinvolti
Desidero ricordare in proposito che a pochi mesi dall'insediamento del Governo ci siamo fatti carico del problema delle Autorità di bacino istituite nei bacini idrografici di rilievo nazionale
Dalla legge centottantatré dell'ottantanove che attualmente continuano ad operare solo grazie alla disposizione di proroga inserita
In una nostra legge nella legge credo del dell'Abruzzo
Non da ora dunque la creazione delle future Autorità di distretto alla predisposizione di un modello ottimale di assetto organizzativo dei distretti rappresentano un obiettivo prioritario della nostra agenda in particolare per un'efficace
Sta bene
Per un'efficace
Governanti istituzionale dei dei distretti occorre muovere da taluni presupposti fondamentali primo
La necessità di semplificazione del sistema di governance istituzionale contestuale potenziamento del sistema di cooperazione interistituzionale attualmente presente nelle autorità di bacino
Secondo superamento della distinzione tra autorità di bacino di rilievo nazionale interregionale è regionale
Ovviamente in questo però anche dalle Regioni noi subiamo Roma aspettare una maggiore collaborazione perché voi capite che il problema della nascita dei distretti passa anche da una condivisione
Da parte delle Regioni no non possiamo andare avanti con questo schema che vede
Suddiviso il territorio nazionale
Oltre che in Autorità nazionali anche interregionali e regionali e ne capiamo bene che c'è un problema relativo
Al personale no perché la fusione se deve se deve rappresentare la creazione di un ulteriore livello che è quello
Del coordinamento fra le laddove si sono le lei dei tre livelli nazionale regionale e interregionale abbiamo aggiunto soltanto un nuovo ente mentre invece quello a cui dobbiamo tendere è la creazione di un distretto
Di bacino che in qualche modo metta assieme le diverse realtà
E però se in questo non abbiamo come dire la collaborazione degli enti locali sarà difficile realizzarlo io capisco che non si può pensare un immediato trasferimento del personale ma bisogna anche individuare un percorso al quale tendere
Che può essere un percorso non nell'immediato
Ma più a medio termine ma questo percorso lo dobbiamo individuare sottoscrivere condividere
Con gli enti locali
Terzo la creazione di un sistema integrato di governo delle risorse acqua e suolo
Quarto il potenziamento del ruolo tecnico
Delle autorità con l'attribuzione di maggiori competenze deliberativa i comitati tecnici e conseguente ridimensionamento del comitato istituzionale permanente attraverso lo snellimento della rappresentanza politico istituzionale quinto
Il recupero della centralità amministrativa sulla ripartizione annuale dei finanziamenti da erogare
Per quanto riguarda i piani di gestione dei distretti idrografici la direttiva acque e il decreto legislativo centocinquantadue hanno previsto che gli obiettivi di qualità ambientale per i corpi idrici superficiali e sotterranee siano perseguiti attraverso l'adozione di un apposito atto di pianificazione strategica il cosiddetto piano di gestione del distretto idrografico l'obiettivo è quello di adeguare anche territorialmente i piani di tutela delle acque già predisposti dalle Riggio dalle Regioni con integrazioni di dettaglio e approfondimenti tecnico-economici che opportunamente il piano della direttiva Acque prevede
Al fine di ottemperare alla scadenza comunitaria che è il trentuno dicembre due mila nove
Il ministero ha predisposto un atto di indirizzo che assegna ad un comitato composto dalle Regioni e dalle autorità di bacino il compito di predisporre sulla base dei piani di tutela il piano di gestione a livello distrettuale
La realizzazione del piano di gestione nei termini fissati dalla direttiva oltre ad evitare il rischio di incorrere in procedura di infrazione comunitaria
Porrà tempestivamente finalmente l'Italia in linea con gli standards comunitari in tema di governo delle risorse idriche dei processi definizione la sesto dell'assetto idrogeologico
Per quanto riguarda l'Ispra
L'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale
Posto sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è stato istituito come sapete con la legge cento dice centododici del due mila otto
Svolge le funzioni con le inerenti le risorse finanziarie strumentali e di personale già proprie dell'Agenzia per la protezione ambientale
Dell'Istituto nazionale per la Fauna selvatica dell'Istituto Centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare
In virtù di tale rinvio l'Ispra svolge le attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale connesse all'esercizio delle funzioni pubbliche di protezione dell'ambiente già intestate I Trentin esso confluiti
Per quanto attiene alla natura giuridica
Del nuovo soggetto istituzionale già il Consiglio di Stato nel marzo del due mila nove aveva ritenuto che i soggetti soppressi che confluiscono nel nuovo istituto configurano soggettività giuridica
Riconducibile alla figura dell'ente di ricerca
Tale indirizzo risulta ora espressamente confermato dalla legge novantanove del due mila nove che include espressamente l'Ispra tra gli enti pubblici di ricerca
In tal modo abbiamo inteso far cessare una situazione di assoluta incertezza che si protraeva danni condanno come dimostra il fitto contenzioso nel frattempo instaura otto sì per l'ente e per i qualificati tecnici che in esso operano
Per quanto riguarda la gestione della fase commissariale allora per garantire l'ordinaria amministrazione lo svolgimento delle attività istituzionali fino all'avvio dell'Ispra in conformità con quanto è stato citato
Dall'articolo diciotto sono stati dell'articolo ventotto sono stati nominati un commissario e due subcommissari dal suo insediamento avvenuto il ventiquattro luglio
Nel due mila otto la struttura commissariale ha garantito la continuità delle attività ordinarie e straordinarie di funzionamento di gestione
Nonché di quelle tecnico-scientifiche di tutti e tre gli enti soppressi realtà particolarmente eterogenee tre differenti problematiche cultura operative
Parallelamente sono state poste in essere le azioni necessarie per assicurare il rilancio del sistema delle agenzie per l'ambiente che hanno ricevuto ampia condivisione nell'undicesima Conferenza nazionale tenutisi a Roma tenutasi a Roma lo scorso aprile
E che si sono sviluppate anche attraverso una rinnovata operatività del consiglio federale dell'ente
Il cui ruolo di importante momento di raccordo fra le strutture statali le strutture regionali ha finalmente ricevuto per impulso di questo Governo espresso riconoscimento legislativo nel decreto Abruzzo
Gli interventi della struttura commissariale
In materia organizzativa ecco per quanto riguarda la materia organizzativa
La struttura ha immediatamente intrapreso sin dall'insediamento un'attività finalizzata alla più approfondita conoscenza delle varie realtà interne agli enti soppressi procedendo al monitoraggio
Alla raccolta e all'esame dei dati concernenti il fabbisogno economico e di personale
Al fine di individuare le peculiarità dei singoli enti e conseguentemente sviluppare gli opportuni
E più opportuni interventi per procedere ad una loro più efficace spedita integrazione con l'obiettivo di snellire le strutture
Nell'ambito del processo di avvio dell'Ispra sotto la gestione commissariale se dunque intrapresa l'unificazione della gestione di numerosi servizi di supporto
Particolarmente complessa è stata la gestione delle questioni afferenti il personale dei tre enti su soppressi
I commissari hanno in primo luogo provveduto alla definizione della dotazione organica del nuovo istituto e del conseguente fabbisogno triennale di personale per attivare incoerenti piani occupazionali
Queste azioni sono state poste in essere al fine di assicurare all'Istituto un'adeguata dotazione di risorse umane sia sotto il profilo di una migliore distribuzione interna
Sia sotto quello di una maggiore rispondenza dei profili alle attività assegnate dalle varie strutture
In questo quadro si inseriscono anche le procedure concorsuali
Di cui all'articolo tre della decreto legislativo duecentottantuno è in corso di svolgimento nell'ambito dell'organizzazione delle quali si è prestata attenzione nei limiti consentiti dalla legge
Anche al tema del qualificato personale precario in servizio presso gli enti soppressi
Una volta completata la prima fase testa all'approfondimento delle peculiarità e delle criticità dei tre enti confluiti in Ispra
In raccordo con la STU
La commissariale
Il ministero apposte in essere le attività tese a fornire gli strumenti per Latiano per le attività del nuovo istituto
Per quanto concerne in particolare il Regolamento di organizzazione dell'Istituto la norma istitutiva ha previsto che con decreto interministeriale siano determinati
In coerenza con obiettivi di funzionalità efficienza ed economicità gli organi di amministrazione e controllo la sedia e le modalità di costituzione di funzionamento le procedure per la definizione dell'attuazione dei programmi
Per l'assunzione dell'utilizzo del personale nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto degli enti di ricerca della normativa vigente
Nonché per l'erogazione delle risorse dell'Ispra
La medesima norma altresì previsto che in sede di definizione di tale decreto si deve tenere conto dei risparmi derivanti dalla riduzione degli organi di amministrazione
E controllo degli enti soppressi dalla razionalizzazione delle funzioni amministrative e dal conseguente minore fabbisogno di risorse strumentali e logistiche
All'esito di un accurato lavoro preparatorio una volta acquisito il prescritto concerto il Ministero dell'economia in raccordo con i vertici commissariali
Il ministero ha provveduto ad informare le organizzazioni sindacali sul percorso formativo del testo del decreto indi lo schema di decreto è stato inoltrato al Consiglio di Stato lo scorso venti settembre
Non appena acquisito il parere del Consiglio di Stato il provvedimento sarà trasmesso a questa Commissione a quella della Senato per l'esame di competenza
Nel frattempo sulla base dello schema di decreto all'esame del Consiglio di Stato stiamo già lavorando in raccordo con la struttura commissariale alla redazione della bozza dello Statuto con l'intendimento di completare l'entrata a regime
Dell'intero nove architettura normativa dell'ente entro la scadenza del mandato commissariale che come ricorderete era stata prevista per il trentuno dicembre
La natura dell'istituto quale ente di ricerca riassume l'auspicio e l'ambizione dell'intero disegno di riorganizzazione
Coniugare ricerca applicata e controlli allo scopo di creare un riferimento istituzionale autorevole sia in Italia che all'estero in materia ambientale
Questa prospettiva non può non avere ricadute dirette sugli assetti organizzativi del nuovo ente l'organizzazione degli uffici deve rispondere
Non hanno una logica di riproduzione speculare dell'organizzazione del Ministero altrimenti non avremmo fatto niente se duplichiamo esattamente come era prima l'assetto della ex APAT rispetto al Ministero
Come appunto era in passato ma bisogna individuare le macroaree che sintetizzano elevate competenze tecnico-scientifiche ed efficienti modelli organizzativi ed amministrativi
L'Ispra cosa potrà così divenire lo strumento cardine attraverso cui il Ministero vigilante renderà effettive le politiche nazionali sull'ambiente
Ministro possono proposto se sei d'accordo
Rinviare proceduto la riduzione degli oneri di Madrid subisci uno posso chiedere se ce la consegna nel senso che siccome Luiso che aveva già ce ne sono solo se lo spazio alle domande adesso anche per no
Voglio spostare tutto
No su quanto discusso il Ministro Tremonti avevano a loro volta pubblico
Ora
Volete voi
No signor viceministro vuole ci può consegnare la parte assumo dementi climatici e la prossima volta
Ma perché sul campo dovete andare via
No posso dirvi solo queste piacevoli perché c'è un rilascio al rilascio di lascio la relazione che anche quella una parte molto dettagliata abbastanza lunga posso solo dirvi che
Da alla diciamo in questo anno
Il negoziato ha visto delle fasi piuttosto né cattive ma anche dei momenti di slancio
Direi che a partire soprattutto dal G otto dell'Aquila e quindi questo ci deve inorgoglire come Paese che si è tenuto prima in G otto ambiente che si è tenuto a Siracusa ma il G otto dell'Aquila che si è tenuto a luglio
Il negoziato appresso nuovo slancio uno slancio che posso confermare sul piano politico si è
Manifestato durante l'Assemblea generale dell'ONU che si è tenuta sullo sviluppo sostenibile a settembre di quest'anno dove
I capi di Stato e i Presidenti dei paesi più importanti in questo negoziato hanno preso la parola e hanno pronunciato debbo dire parole molto incoraggianti e anche molto impegnative
Non Sempre poi questi auspici natura politica si sono tradotti immediatamente dopo nel negoziato però possiamo dire che diciamo ci sono delle speranze che si possa arrivare ad un accordo a dicembre magari non nei dettagli giuridici cioè che si definisca un accordo quadro
E che poi venga rinviata la definizione di tutti gli aspetti giuridici però possiamo essere abbastanza ottimisti dal punto di vista italiano ed europeo il Consiglio europeo si è riunito pochi giorni fa
A sostanzialmente stabilito qual è la posizione europea ha dato mandato negoziatori che appunto saranno probabilmente i Ministri dell'ambiente saranno certamente ministeri ambiente ma non è detto che non ci sia
Una sessione perché la presidenza svedese sta spingendo molto affinché vi sia la partecipazione anche dei Capi di Stato e di Governo questo diciamo si vedrà alla luce di come Polverara
Il il negoziato è immaginabile che esse ci saranno i presupposti per un accordo
Allora avremmo la presenza dei Capi di Stato
Altrimenti no ma devo dire insomma che le posizioni in questo momento sono abbastanza abbastanza chiare Europa ha messo sul tavolo la possibilità di ridurre le emissioni
Fino al novantacinque per cento entro il due mila cinquanta ma ovviamente ha vincolato tutto ciò alla raggiungimento di un accordo globale
Il tema che resta aperto il tema del finanziamento della relazione vi ho indicato quali sono in questo momento gli scenari
L'Europa ha fatto una stima che è stata considerata addirittura insufficiente da altri paesi una stima
Che si aggira intorno ai cento miliardi a livello mondiale all'anno da spendere per raggiungere gli obiettivi al due mila cinquanta
Stima che appunto è stata giudicata insufficiente altri Paesi parlano i trecentocinquanta miliardi all'anno
Resta aperto ovviamente questo capitolo delle risorse che è strettamente legato alla necessità di una governance nuova di questi fondi
Perché evidentemente
C'è un problema di necessità di trasparenza e di efficacia nella gestione di queste risorse che saranno così ingenti nella relazione
Di accenno anche alla lavoro che l'Italia sta facendo perché non sta facendo per raggiungere di precedenti obiettivi quelli di Kyoto
E poi quelli del pacchetto venti venti venti molte iniziative sono in campo soprattutto
Le iniziative diciamo a carico del mondo privato abbiamo sottoscritto il Patto per l'ambiente che evidenzia come ci sono investimenti
Da parte del mondo privato per miliardi di Euro nei prossimi anni nei prossimi tre anni
Molti di questi investimenti derivano anche dal lavoro straordinario che sta facendo la Commissione AIA
Perché non c'è dubbio che nel settanta pareri nelle settanta autorizzazioni integrate ambientali sono previste obbligatoriamente ambientalizzazioni
Di impianti che attualmente
Hanno
Emissioni consistenti importanti
Accennavo nella nella relazione anche alla questione relativa purtroppo al problema che l'Italia
Rispetto alle I permessi delle missioni dimissioni dei nuovi entranti dei cosiddetti nuovi entranti cioè noi abbiamo negoziato
A livello europeo una quota di emissioni annuale che e interessano gli impianti esistenti che non sono gli obiettivi di Kyoto che sono fatti anche da altri emettitori diciamo questi sono solo gli impianti
Industriali è una quota riservate nuovi entranti cioè alle nuove attività che devono entrare in esercizio
Purtroppo nonostante le stime tecniche del Ministero dell'ambiente di allora del
Ministero dello sviluppo economico è stata negoziata in sede europea una quota assolutamente insufficiente parliamo di
Una necessità di integrare questa quota di almeno
Il trenta per cento
Nell'accordo che è stato fatto in sede europea è stata prevista tuttavia una clausola che prevede la possibilità per il governo di coprire la differenza attraversa sull'acquisto sul mercato
Di nuovi permessi questo ovviamente ci pone in una situazione drammatica perché
Abbiamo contabilizzato in circa ottocento milioni di Euro
La il valore delle dei permessi di acquistare eventualmente sul mercato europeo
Questo ci sconforta perché l'idea di dovere spendere a parte il fatto che queste risorse non ci sono ma eventualmente di dovere spendere circa un miliardo di euro per andare acquisire permessi di emissioni
In Paesi come ad esempio
La Polonia o la Germania Paesi che
Ma ad esempio la Polonia si ritrovano quantità di permessi di emissioni non già perché ha fatto degli interventi
Virtuosi in campo ambientale ma perché sono state chiuse tantissime industrie veramente ci sconforta moltissimo questo è un problema che abbiamo posto
A livello europeo
Lo ha posto il Presidente Berlusconi attraverso una lettera che ha scritto il presidente Barroso
Io l'ho posto al Commissario europeo tuttavia non abbiamo avuto
Attenzione l'attenzione necessaria confidiamo nella nuova Commissione europea perché
Comprendiamo che ci sono problemi giuridici però insomma questo è un problema che non è solo italiano che è un problema che riguarda anche altri Paesi insomma questa Unione deve anche farsi in qualche modo carico
Di problemi che
Purtroppo derivano da un'errata valutazione fatta da parte il precedente Governo ma che non possiamo impedire
A nuovi impianti con la crisi economica di entrare in funzione perché non abbiamo i permessi e le mie dimissioni né possiamo
Dover ricorrere al mercato europeo perché questo significherebbe
Come dire investire anziché nella riduzione delle emissioni cosa che doverosamente il Governo deve fare investire nell'acquisto di nuovi permessi
Va fatta anche una valutazione molto cauto e molto attenta sulle quote in eccesso che attualmente alcuni importanti industrie italiane hanno
Per evitare che diciamo le quote in eccesso perché a causa della crisi comunque molti impianti sono stati chiusi quindi molti permessi già in possesso delle delle di alcune industrie italiane potrebbero essere
Venduti sul mercato e poi il Governo invece dovrebbe trovarsi ad acquistare nuove quote quindi va fatta una valutazione attenta però questo problema un problema enorme ed è un problema che abbiamo dietro l'angolo abbiamo anche
Problemi relativi all'avvio del Fondo di Kyoto né nel mese di giugno abbiamo trasmesso e lo sviluppo economico
E al Ministero dell'economia i decreti che mettono in moto il fondo rotativo di Kyoto che come senza i seicento milioni di Euro
Che dovrebbero muovere investimenti per oltre tre miliardi
Di Europ ecco noi sollecitiamo continuamente la firma
Di questi decreti allo sviluppo economico al Ministero dell'economia credo che ancora si trovi allo sviluppo economico
E anche il decreto sullo sviluppo sostenibile si sullo sviluppo sulla mobilità sostenibile sullo sviluppo sostenibile anche quello è il decreto che muove quaranta milioni di Euro
Fermo da molti settimane sul tavolo del Ministro dell'economia
Anche la questione del registro delle quote di carbonio che era stato appositamente previsto ne avevamo avviato tutto per restituirlo al fondo di dieci milioni di euro è stato tagliato
Abbiamo sopperito con altre risorse che abbiamo recuperato e abbiamo spostato da altri capitoli
Ma la possibilità che ci è stata riconosciuta di contabilizzare quote di assorbimento dice due da parte del nostro patrimonio forestale
Che è consistente perché sono dieci milioni di tonnellate che me possiamo compensare
Se non viene attivate registro soprattutto se non viene assicurata a questa struttura che dovrebbe curare aggiornare il registro quindi con risorse ordinarie diventa anche questo molto difficile quindi
Ne abbiamo da una parte molti investimenti perché sappiamo che gli obiettivi di Kyoto
Anche del del diciamo gli obiettivi più ampi della riduzione delle emissioni di CO due non possono essere basati esclusivamente su fondi pubblici ormai chiaro che si parla di fondi pubblici e privati
Vediamo un forte interesse da parte del nostro mondo privato verso la green economy quindi interventi interessanti dopo la sottoscrizione primo patto abbiamo avuto molte altre richieste quindi c'è la voglia di vincolarsi
A realizzare nel prossimo triennio investimenti verdi di farlo dimostrando che le imprese lo fanno perché non trovano conveniente investire in questo settore quindi senza risorse pubbliche
Lo fanno perché si vuole stabilire un nuovo rapporto diverso di dialogo tra chi deve rappresentare la tutela dell'ambiente il mondo produttivo
Quindi questo da anche la possibilità di fare una valutazione diversa di quella che è la realtà italiana che sembra sempre essere
A livello europeo ultima in campo ambientale anche invece noi abbiamo
Un economia verde sicuramente interessante e al pari di altri Paesi che invece appaiono più virtuosi
è urgente però mettere in moto tutti meccanismi statali che al momento ci sono e che però devono oltre che essere messi in moto anche debbono avere una vita
Sicura per i prossimi decenni atteso quell'obiettivo al quale noi dovremmo tendere con se ci sarà accordo a Copenaghen è un impegno al due mila cinquanta ma che deve vedere da subito Investimenti
Anno per anno quindi noi adesso attiveremo perché comunque confido che lo sbocco del Fondo di Kyoto arriverà Bremer ma dobbiamo pensare a come rifinanziare il Fondo di Kyoto nei prossimi nei prossimi almeno tre anni
Perché così prevede la nostra legge finanziaria di bilancio
Nella relazione poi ci sono anche altri dettagli a questo punto ci chiediamo verso stabiliamo quando riaggiornarci
Ovviamente io se potrò replicare i vostri interventi lo farò indiretta qualora voi
Volesse delle informazioni più precise più di dettaglio
Ovviamente mi riserverò anche io di tornare successivamente per la replica insomma credo che se le i vostri interventi saranno rientrati al i temi trattati dalla
Dalla relazione non ci saranno problemi con questo però oggi è tutto lo speciale Commissioni termina qui ci siamo occupati di tutela dell'ambiente di dissesto idrogeologico e dell'emergenza rifiuti soprattutto
In Sicilia con l'audizione del Ministro Prestigiacomo in Commissione ambiente e della Camera
Vi ricordo che se vi siete persi questo le precedenti puntate potete riascoltarle scaricarle formato MP tre dal sito internet www punto Radio Radicale punto it
Una buona serata a Federico Punzi appuntamento martedì prossimo ore ventidue Radio Radicale
Ritorna dato Curto ciò le Commissioni approfondimento settimanale sui lavori delle Commissioni parlamentari
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