Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Belgio, Consiglio Europeo, D'alema, Esteri, Germania, Lisbona, Rassegna Stampa, Unione Europea.
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Poggiano le ascoltatori di Radio Radicale giovedì dodici novembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale accurati David Carretta l'edizione di oggi sarà dedicata all'Europa partiremo da una questione le nomine
Incarichi istituiti dal trattato di Lisbona
Continuano l'euro a circolare voci
Sui candidati per il posto di Presidente stabile del Consiglio Europa e per quello di Alto rappresentante come sapete c'è in ballo anche la candidatura dell'italiano
Massimo D'Alema per il secondo incarico
Noi partiremo dall'Herald Tribune di ieri l'Europa si inceppa sulla scelta dei nuovi leader saltano i compromessi il Business chiuso al Circolo degli scontri tra gli Stati membri
Mila le promesse del Trattato di Lisbona scrive tra l'altro l'Herald Tribune leggeremo poi
Un commento l'editoriale di ieri del mondo quotidiano conservatore spagnolo l'Europa necessità di un leader con cui possa identificarsi un leader forte secondo il mondo
Toni Blair e se non lui altri dal la lista è lunga ma non certa scrive il giornale spagnolo il Verga Hermann Van rompo che è considerato attualmente il favorito per il posto di Presidente stabile del Consiglio europeo a proposito di Barron poi leggeremo anche un articolo dalle mondo di oggi
La sua eventuale ascesa la testa dell'Unione Europea preoccupa il Belgio perché potrebbe riaprire lo scontro tra fiamminghi e valloni tra fiamminghi a francofoni
In un Paese che è stato fino all'arrivo di varare un poi alla posto di premier sull'orlo della successione
E poi approfondiremo il ruolo della Germania che
Sta in disparte sulla questione degli incarichi europei almeno leggere un'analisi di Judith Dempsey pubblicata oggi
Sulle dal Tribune a proposito di Germania diversi giornali in questi giorni hanno approfondito i la la la questione dei rapporti tra Parigi e Berlino il cosiddetto asse franco-tedesco in occasione
I due celebrazioni quella
Della caduta del muro di Berlino e l'armistizio l'undici novembre
Festa
In Francia si celebra
L'armistizio della prima guerra mondiale per la prima volta la cancelliera tedesca Angela Merkel ieri ha partecipato a queste celebrazioni vedremo un'analisi
Da definiamo che parla di nuova intesa tra Nicolas Sarkozy che anche la Merkel non la pensa così invece
Le mondo nel suo editoriale di oggi
Secondo questo giornale Parigi e Berlino danno l'impressione di aver firmato un patto di non aggressione ma non c'è un Progetto comune così la pensa anche il famoso il Times chiuderemo con un'analisi
Dal titolo Berlino rimane fredda alle aperture di Parigi
Sarà così lotta per approfondire i legami tra i due Paesi ma la Germania risponde non ci sono progetti non c'è molto entusiasmo
Cominciamo però con la questione delle nomine e con un articolo pubblicato ieri in prima pagina dall'Herald Tribune dal titolo
L'Europa si inceppa sulla scelta dei nuovi leader saltano i compromessi il business su più usuali
Quello degli scontri tra i diversi Paesi Mina le promesse del Trattato di Lisbona
Scrive il Tribune alcuni giorni dopo essersi assicurati l'entrata in vigore di un trattato storico che porterà alla nomina del primo presidente stabile dell'Unione europea i leader della stessa Unione europea ora si stanno scontrando su questo incarico
Ed è proprio quel tipo di situazione che doveva essere superata Traverso l'istituzione di queste cariche attraverso il Trattato di Lisbona il trattato infatti dovrebbe fornire
All'Unione Europea quel tipo di leadership che
Garantirebbe all'Europa una voce più potente sulla scena mondiale alcuni Stati membri ma non tutti
Vedono un nuovo Presidente come un interlocutore dei presidenti di Stati Uniti e Cina ma la battaglia sulle nomine per le parti del evidenzia le difficoltà di arrivare a un accordo
Su candidati che devono complementare si avvicenda e devono riflettere un equilibrio tra partiti politici zone geografiche ideologia e Paesi grandi e piccoli
Chi sono i paesi al centro del dello scontro i tre grandi Paesi Francia Germania da una parte Regno Unito dall'altra
Invece di negoziare dietro le quinte per una soluzione sembrano diretti verso uno scontro aperto Francia Germania vogliono come dire un Presidente debole un chairman si dice in inglese un coordinatore
Mentre loro candidato favorito è Tilla premier belga un po'sconosciuto di basso profilo Herman Van Rompuy il Regno Unito invece col Presidente forte ha fatto il nome di toni Blair a schierarsi per un Presidente forte
è il quotidiano spagnolo e il mondo con un editoriale ieri in Europa necessità di un leader con cui possa identificarsi
Scrive il mondo dopo la lunga e penosa ratifica del Trattato di Lisbona conclusa con la firma del presidente ceco Vaclav Klaus ora si apre la battaglia per l'elezione del Presidente del Consiglio europeo e del suo numero due responsabile per la politica estera
Che dovranno essere nominati dei ventisette leader dell'Unione europea
Quando così
Quando quasi tutti pensavano che l'Europa stesse per uscire da una crisi istituzionale durato un decennio
Le nuove aspirazioni personali e le solite beghe politiche hanno complicato questo compito quello di eleggere il Presidente del Consiglio europeo
La maggioranza dei ventisette Paesi dell'Unione secondo
E il mondo sono d'accordo nel dire che l'ex
Premier britannico Tony Blair a tutte le caratteristiche per occupare il posto Blair un candidato con carisma politico con esperienze con una profonda conoscenza dell'agenda europea
Però Blair è stato virtualmente escluso dall'opposizione di una parte del Partito Socialista Europeo
Dal rifiuto di alcuni Paesi piccoli
Ed ha detto di Angela Merkel che non ha mai visto la sua candidatura con favore la Germania tre Paesi del Benelux preferiscono un dirigente politico più malleabile
Che non faccia ombre grandi leader europei che sia
Più in grado di costruire consenso che di promuovere grandi iniziative il profilo che si adatta meglio questa descrizione quello di Hermann Barron poi Primo Ministro belga
Da soli dieci mesi oppure tronco di un Kerr premier del Lussemburgo tra i migliori conoscitori della complessità della burocrazia europea
Molti leader potrebbero essere tentati di accettare i grigi va rum poi ognuno Kerry come Presidente
Il Consiglio europeo ma l'elezione di una di queste due personalità sarebbe un duro colpo per la credibilità dell'Europa scrive il mondo Europa che ha bisogno di un leader con personalità e carisma per rompere l'impassibile cui si trova
Se non può essere Blair allora c'è una lunga lista di politici che potrebbero occupare il nuovo posto Gerhard Schroeder Frasca Fischer Vaclav papà
Il mezzo sparando Fabius Carl Bildt Martti Ahtisaari Mary Robinson o osé Maria ASL a l'ex
Premier spagnolo naturalmente il mondo giornale conservatore sottolinea che l'Economist ha fatto proprio il nome di Aznar anche Felipe Gonzales ex premier spagnolo spagnolo socialista sarebbe in questo elenco se non fosse per la macchia indelebile del Gal cioè della Guerra clandestina sporca contro letta tutte queste personalità sono un'alternativa migliore rispetto alla Premier belga o quello lussemburghese
Un premier o un presidente in quel caso pronto a leggere gli ordini dei Capi di Stato e di governo dei grandi Paesi
Il Trattato di Lisbona introduce la figura di un Presidente del Consiglio per fare dare maggior peso politico le istituzioni europee e non per promuovere un docile fantoccio il lavoro tecnico di coordinamento deve essere realizzato dal Presidente dalla Commissione europea
Mentre l'immagine dell'Europa nel mondo deve essere incarnato dal nuovo Presidente che sia un politico di centrodestra un dirigente socialista
L'Europa ha bisogno di un leader che abbia sufficientemente
Personalità terra trattare faccia a faccia con Obama Putin usi in tavola finché la sua voce se assentite in tutto il mondo e deve essere un leader con un carattere che permetta cittadini uno europei di riconoscersi Luigi sia quelli dell'Est sia quelli dell'Ovest
Il Trattato di Lisbona semplificherà al processo decisionale aumenterà la capacità operativa dell'Unione
Ma non cambierà nulla se ventisette Capi di Governo non eleggeranno la persona giusta
In un momento di euroscetticismo rampante di crisi economica l'Unione europea deve reagire con una leadership forte che restituisca credibilità al progetto di un'Europa coesa
E che dia fiducia all'Europa nel suo ruolo mondiale così tra l'altro e il mondo in questo
Editoriale di ieri a proposito di Herman Van Rompuy il favorito almeno secondo la stampa
Non solo italiana ma anche internazionale il faro Jordan Sierri titolava in prima pagina l'esperienza dive sarà una priorità
Per il
Per scegliere il nuovo Presidente dell'Unione europea mentre
Viene fissata la data entro cui nominarlo il premier belga visto come candidato forte il titolo
Di questo articolo del Financial Times è un po'paradossale probabilmente in modo involontario perché
Il premier belga Barron poi di esperienza non ne ha molta e al potere da meno di un anno ed è il favorito perché almeno controverso non ha avuto il tempo di scontrarsi con nessun altro
Leader e quindi sta simpatico tutti ad ogni modo la data fissata è quella del diciannove novembre prossimo ieri la la presidenza svedese annunciato che ci sarà un vertice straordinario per
Le nomine su bar un po'in
Va segnalato anche un articolo pubblicato oggi da le monde che fa capire che alla fine forse non è così favorito e questo per problemi
Interni al suo Paese il Belgio l'eventuale ascesa di al mandato rompo io la testa dall'Unione Europea preoccupa il Belgio il titolo per il quotidiano francese che scrive
In principio lo Stato membro dell'Unione europea dovrebbe accogliere con soddisfazione e orgoglio la possibile nomina di uno dei suoi dirigenti al posto di Presidente del Consiglio europeo
In Belgio l'eventuale ascesa del premier Barron poi ha invece l'effetto contrario senza essere messa apertamente in discussione da nessuno
L'ipotesi di una partenza del leader cristiano democratico fiammingo inquieta
Perché le dimissioni di Barron poi costringerebbero il Paese a trovarci un nuovo Primo Ministro il quarto nell'arco di due anni con il rischio di riaprire le fratture tra fiamminghi e francofoni in un Belgio
Che prima dell'arrivo di varrà un poi era praticamente
Sull'orlo di una successione o comunque di un
Era nel pieno di una grave crisi politico-istituzionale sempre sulle nomine l'Herald Tribune di oggi
Pubblica un'interessante analisi di Judi densi
A proposito della Germania che sta in disparte sugli incarichi europei questo
Il titolo della lettera dall'Europa la rubrica di Judith densi scrive il Tribune mentre gli Stati membri dell'Unione si scontrano su chi debba diventare Presidente del Consiglio europeo l'Alto rappresentante per la politica estera
Il solo Paese che stupisce diplomatici di Bruxelles e la Germania Berlino ha la chiave per la nomina dei due dei due incarichi
Ed è anche cruciale nell'influenzare la direzione dell'Europa ma la cancelliera tedesca Angela Merkel finora non ha presentato alcun candidato tedesco per i due incarichi anche se l'ex Ministro degli Esteri Franco oltre Stalin Meyer
Sarebbe una scelta popolare tra gli Stati membri per guidare la politica estera europea per contro Merkel invierà a Bruxelles un politico poco conosciuto provinciale Gunther
Think per premier dello Stato euro di BA del del tempo perché come commissario europeo anche se colti in gara non ha mai espresso alcun interesse per Bruxelles
Merkel non ha voluto nemmeno presentare un candidato per sostituire arrivato tedesco per sostituire IAP devo più Scheffer come segretario generale della NATO la scorsa estate
E la fine è stato scelto un candidato danese Anders Fogh Rasmussen
La Germania non sta nemmeno spingendo per avere
Un conservatore tedesco
Al posto di vice Segretario generale per gli affari politici nonostante il fatto che l'attuale responsabile tornerà a Berlino alla fine del mese si tratta di un posto importante nell'Alleanza Atlantica che include il dossier Russo che tradizionalmente affidato un tedesco
La cosa sorprendente per le parti più in questa
Mancanza di volontà di Berlino chiedere incarichi nell'Unione europea e la NATO e che basterebbe chiedere la Germania avrebbe potuto tenere qualsiasi incarico la NATO dice lui però antico dell'Alleanza atlantica e un diplomatico europeo d'accordo se Merkel avesse presentato una candidatura seria quella persona avrebbe ottenuto l'incarico non c'è dubbio e invece
Nessun tedesco è stato al vertice delle istituzioni europee per quarantadue anni
Mentre l'ultimo capo della NATO tedesco risale a quindici anni fa
A parte la Presidenza per la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo la Germania assente anche dalle altre grandi istituzioni internazionali OMC
Il Fondo monetario internazionale l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica l'Organizzazione per la cooperazione allo sviluppo economico l'Agenzia internazionale dell'Energia
E buona parte delle agenzie delle Nazioni Unite
Alcuni analisti
Dicono che questa riluttanza tedesca segnala una svolta fondamentale nella dottrina della Germania che risale alla fine della seconda guerra mondiale quando Berlino è stata costretta a non difendere più i suoi interessi nazionali ma ad abbracciare l'integrazione europea
L'alleanza transatlantica e multilateralismo i suoi leader del dopoguerra si sono tenuti a questo ma ora le cose stanno cambiando avverte l'Herald Tribune
La Germania sta diventando sempre più nazionalista sempre più concentrata su se stessa diciamo il pragmatico europeo che partecipa alle più importanti riunioni
Del club sia Merkel in portasse davvero l'Europa manderebbe a Bruxelles persone migliori e sosterrebbe candidati più forti e una Germania meno impegnati in Europa è una brutta notizia per un'Europa che vuole essere
Presa seriamente sulla scena internazionale più gli Stati membri sono impegnati più diventiamo forti tutti dice un diplomatico europeo quando gli Stati membri hanno altre priorità le cose non funzionano insomma
Emerge una Germania più nazionalista che emerge lo vedremo tra poco anche nei rapporti con la Francia
Le figlia o ieri pubblicava un'analisi
A proposito dei rapporti franco tedeschi il motore dell'Europa sarà così Merkel la nuova intesa
Il Presidente francese la cancelliera tedesca incontrandosi per commemorare la fine dalla Prima guerra mondiale hanno preparato iniziative future la cosa è successo ieri una prima la prima volta che un cancelliere tedesco co prego partecipa alle celebrazioni francesi
Per
Come morale l'armistizio del mille novecento diciotto
Il concetto lo abbiamo capito
Nicolas Sarkozy sta facendo di tutto per rafforzare questo questo asse Franco tedesco
Anche se anche se incontra qualche difficoltà
I tempi d'Oro sono finiti scrive le affidiamo ci sono dei segnali di riavvicinamento per il quotidiano conservatore francese in particolare sulla questione dei deficit
Della Germania l'Herald Tribune per esempio ieri tipi intitolava sempre prima pagina la Germania sceglie la crescita invece di ridurre il debito
Abbandonando il suo ruolo storico di guardiano europeo contro i deficit Berlino scommette sui tagli alle tasse
Le cose vanno più o meno così la Germania quasi certamente l'anno prossimo avrà un deficit di bilancio
Più grande più importante di quello dell'Italia
Tradizionalmente la Germania il guardiano della rettitudine fiscale del continente abituata bacchettare gli italiani gli altri Paesi spendaccioni che minano l'Euro non e alimentano l'inflazione perché non tagliano i loro disavanzi
Ma nel due mila dieci il deficit tedesco dovrebbe
The starsi al sei virgola cinque per cento del PIL c'è qualcosa di strano spiego l'economista l'Italia sta diventando più prudente la Spagna più seria perfino la Francia parla di tagli alle pensioni
La Germania va nella direzione opposta con Merkel che annunciato tagli di tasse per ventiquattro
Miliardi di euro nel due mila dieci e di almeno altrettanto nel due mila undici invece di ridurre sin da subito il disavanzo del Paese e questo ha provocato una serie di polemiche
In particolare
A Berlino ma torniamo i rapporti franco tedeschi più generali una lettura molto diversa da rispetto a quella data dalle figlia o cioè di un riavvicinamento
Merkel Sarkozy la troviamo oggi sulle mondi in un editoriale dal titolo oltre Reno le ultime credo storiche tra la Francia la Germania
Sono state chiuse recandosi Berlino nove novembre per il ventennale dalla caduta del muro Nicolas così ha voluto dissipare un malinteso quello di una Francia che non avrebbe voluto la riunificazione
Due giorni dopo
La Germania accolto per la prima volta sulla tomba del Milite ignoto un cancelliere tedesco per le cerimonie che segnano la fine della seconda guerra mondiale della Prima Guerra Mondiale scusate Angela Merkel ha compiuto un gesto forte associandosi accoglimento dei francesi
A torto o ragione l'armistizio del mille novecentodiciotto fu vissuto dalla Germania come il preludio del Trattato di Versailles che contribuì in buona parte l'emergere del partito nazista
A Berlino paga per il G questi gesti simbolici mettono un termine alla guerra delle memorie
Sarkozy e Merkel ora devono trovare un'ambizione comune se i due popoli zoccolo dell'Unione europea non prendono in mano loro destino comune l'Europa rischia di marginalizzare assi già ora Barack Obama il Presidente americano snobba gli europei
è stato assente da Berlino il nove novembre e ha predetto un fallimento del vertice sul clima
Che ci sarà a Copenhagen in dicembre Parigi e Berlino difendono delle posizioni simili sulla regolazione finanziaria la lotta contro i cambiamenti climatici
Ma questo non basta per avere un'ambizione vigorosa e condivisa a livello europeo
La Francia gioca un ruolo dell'innamorato in questa coppia di interesse chiedo un governo economico nel Ministro francotedesco una politica energetica industriale comune la Germania invece non ne vuole sapere dei progetti francesi convinta di aver ritrovato la sua via per rilanciare la sua economia
Mentre la Francia appena modernizzarsi appare poco credibile per i suoi deficit pubblici le due capitali
Danno l'impressione di aver firmato un patto di non aggressione ma non c'è Progetto comune il nazionalismo francese è una cosa antica spesso
Gioca in questi rapporti con la Germania per esempio i timori diffusamente on sul dopo la caduta del muro durante la caduta del muro
Come dire erano per il ritorno di una Germania forte
Ai danni della Francia e fanno assolta INPS ieri confermava la lettura di le Monde aggiungendo un elemento in un'analisi di ben al e Berton Benoit
Del vino rimane fredda alle aperture di Parigi
Spiega il quotidiano della City dopo un periodo molto difficile
All'inizio del mandato di sarà così sarà così ha trovato un modus operandi soddisfacente con Merkel ora il Presidente francese vuole sfruttare questo momento positivo nelle relazioni con la cancelliera per affermare la leadership franco tedesca in Europa
Dice il direttore di una fondazione Fondazione Schuman Parigi
Ma un'altra ragione per la quale la Francia sta spingendo per rafforzare le relazioni con la Germania e il timore di un disimpegno tedesco dall'integrazione europea la Francia si chiede se la Germania è ancora europea
Parigi preoccupate che Berlino possa andare per conto suo o con la Russia spiega sempre John Dominique Giuliani il direttore della Fondazione Schuman a Parigi insomma
Il rischio è che da una parte la Francia da sempre molto nazionalista o patriottica scegliete voi e dall'altra una Germania che sta diventando più nazionalista
Alla fine alla fine questi due Paesi vadano ciascuno per conto proprio ai danni del progetto europeo ci fermiamo qui
E ritorno dell'Europa delle patria direbbe Marco Pannella per fare il carretto una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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