Tra gli argomenti discussi: Aleppo, Assad, Crisi, Diritti Umani, Esteri, Iraq, Putin, Rassegna Stampa, Rifugiati, Russia, Siria.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno riscontro torri di Radio Radicale venerdì tredici novembre questo appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta
Quest'oggi
Torneremo innanzitutto sulla Siria il conflitto in Medioriente che
Sta avendo diverse ripercussioni la crisi dei rifugiati nell'unione europea nell'esempio ieri
Alla Valletta c'è stato un summit straordinario dei capi di Stato e di Governo
Che hanno sostanzialmente deciso di affidare la gestione della loro frontiera esterna almeno quello della Grecia
Alla Turchia noi sulla Siria leggere in modo un'analisi dalle mondo di oggi sul modesto Bilancio dei bombardamenti
Russi
A parte una vittoria vicino ad Aleppo l'esercito siciliano non riesce ad avanzare di fronte ribelli malgrado il sostegno
Militare di Mosca sempre dalle mondo anche un'altra analisi a proposito la seconda sessione
Del i colloqui di Vienna sulla Siria che ci saranno domani serie divergenze prima della Conferenza di Vienna
La volontà russa di redigere una lista di organizzazioni terroriste e di mantenere al Sadr al potere irrita i Paesi del Golfo su questo vedremo anche un editoriale
Dall'Independent colloqui di pace sulla Siria il Piano lusso mostra un po'di flessibilità ma la guerra non finirà fino a quando Assad sarà
Al potere poi parleremo di rami che uno dei protagonisti del conflitto siriano e che sarà attore anche a Vienna le mondo oggi racconta la battaglia al vertice a Teheran tra di duri
I falchi della Repubblica islamica il campo riformatore il pezzo firmato
Allora fasciano per chiudere torneremo sulla Russia non i suoi comun cimento in Siria ma
Quanto Bladimir Putin sta facendo a livello interno con il Washington post un editoriale
La Russia reprime un'importante voce per i diritti umani Ministero Russo per la giustizia ha compiuto un altro passo per soffocare l'organizzazione Memorial sottolinea
Il Washington post ma cominciamo dalla
Siria oggi
Le Bondo pubblicato tu una serie di articoli in vista di un appuntamento importante domani a Vienna ci sarà la seconda serie dei
Colloqui per tentare di arrivare a una transizione politica
Il primo di questo articoli riguarda la Russia il e il modesto Bilancio dei bombardamenti russi questo il titolo a parte la vittoria di quei resse vicino ad Aleppo l'esercito siriano non riesce
Ad avanzare di fronte ribelli leggiamo in sintesi quello che scrive nel mondo un mese e mezzo dopo l'inizio dell'intervento russo in Siria
Le forze leali al presidente Bashar al-Assad hanno ottenuto la loro prima vittoria militare significativa
Martedì dieci novembre sono entrate dell'aeroporto di cure il ressa est di Aleppo rompendo un assedio imposto alle truppe del regime dallo Stato islamico dal
Gennaio del due mila e quattordici questa avanzata ciò che in qualche modo a favore della narrativa russa di una guerra contro gli già visti ma agli occhi dell'opposizione siriane dei suoi sostenitori questa vittoria simbolica
Maschera una realtà quale i bombardamenti Rossi più di duemila dall'avvio delle operazioni
Hanno preso di mira soprattutto le forze moderate che minacciano la sopravvivenza del regime Assad ma i risultati sono ancora poco tangibile
Fondamentalmente non ci sono state conquiste militari maggiori da parte
Del regime siriano malgrado il sostegno Russo le moto e dedica una lunga analisi firmata da John parte lenza hanno
All'appuntamento di Vienna serie divergenze prima dalla Conferenza di Vienna il titolo la volontà a Russia di redigere una lista di organizzazioni terroristiche e di mantenere Assad al potere
Si scontra con
Gli obiettivi dei paesi del Wölfli scrive le Monde a qualche
Qualche giorno dalla seconda sessione dei colloqui di Vienna che ci saranno domani sabato quattordici novembre
Emerso è stato svelato un piano russo in otto punti per una soluzione politica al conflitto questo documento qualificato come semplici idee in vista delle prossime discussioni dal viceministro russo degli esteri Mikhail Bogdanov
è stato immediatamente rigettato dai paesi ostili al mantenimento del potere di Bashar al-Assad
La sorte del Presidente siriano principale questione di discordia tra gli attori internazionali del conflitto che si erano già riuniti a Vienna il trenta ottobre
E la rivalità crescente tra Arabia Saudita Iran costituiscono di nuovo i principali punti di stando di questi colloqui
Il testo russo spiega le monde esige Cassab possa partecipare alle elezioni presidenziali che dovrebbero essere organizzate al termine di un processo di riforma costituzionale di diciotto mesi
Riforma condotta da una personalità consensuale
Questa proposta va contro le esigenze poste dall'Arabia Saudita e dei suoi alleati che chiedono e Iran e Russia di pronunciarsi a favore di una partenza di Assad
Per anni e che considera Assad come il presidente legittimamente eletto della Siria ritiene che tocchi al popolo siriano scegliere con le elezioni non si tratta di una persona si tratta di un paese della sicurezza e per la stabilità della Siria ha detto
Il presidente iraniano Savu anni prima di una visita a Parigi è impossibile combattere il terrorismo senza un governo forte a Damasco
Se la sorte di Assad dovrebbe occupare una parte delle discussioni di Salvator Vienna prosegue
Le monde emergono anche altri contenziosi mosche Teran chiedono che le diciassette delegazioni selezioni nostra terroristi e oppositori legittime al regime redigano una
Lista di interlocutori per questi colloqui la riunione di Vienna non è per dire chi figura su una buona lista e chi sta sulla cattiva non è il gioco di Babbo Natale ha reagito il portavoce del Dipartimento di Stato americano
Uno alla lista vicino alla coalizione nazionali siriana la principale coalizione dell'opposizione moderata esclude che
Alcune organizzazioni possono essere classificate come terroriste come vogliono i russi i livelli moderati per contro chiedono di scrivere le milizie sciite finanziate dall'Iran sulla lista o uno delle organizzazioni terroriste
Peter capo della diplomazia saudita chiesto la partenza delle forze militari pro iraniani Siria come precondizione a qualsiasi processo
Politico insomma la confusione su questa famosa lista russa
Totale questa lista spiega del mondo dovrebbe servire da base per le discussioni su un cessate il fuoco e per identificare le fazioni che secondo il piano Russo potranno partecipare
A una delegazione unica dell'opposizione per discutere con il regime della transizione politica secondo un diplomatico occidentale a Beirut la Russia ha presentato una lista di trentotto nomi di oppositori l'Arabia Saudita venti nomi l'Egitto dieci
Ma il punto è un altro che per ora i principali attori del conflitto non sembrano pronti a reali compromessi ciascun campo spera di ottenere sul terreno
Successi militari che gli consentano di negoziare da una posizione di forza moschee Teran sono convinta che la loro campagna militare di uscirà a ritirare Assad
Washington invece scommette che Mosca sarà presto costretta a negoziare per evitare di rimanere insabbiata in Siria così
Le mondo presenta
L'appuntamento di di domani che viene completato anche dall'Independent quotidiano britannico in un editoriale dal titolo colloqui di pace sulla Siria il Piano Russo
Mostra un po'di flessibilità ma la guerra non finirà fino a quando Assad sarà al potere scrive l'Independent
Il secondo round di colloqui sui destini della Siria inizia a questo fine settimana pochi sono ottimisti
L'incontro tra potenze mondiali a Vienna vede tre campi distinti quelli che sostengono un futuro per Bashar al-Assad in particolare in Russia e Iran
Quelli che credono che il presidente siriano debba andarsene guidati d'Arabia Saudita e Turchia e quelli che sembrano incastrati tra questi due poli opposti in particolare Stati Uniti
E Regno Unito serviranno un bel po'di contorsioni diplomatiche per mettersi d'accordo su un piano di pace che vada bene a tutte le parti
E visto che solo la Russia e l'Iran hanno impegnato risorse militari significative nei combattimenti sul terreno sono loro ad avere il vantaggio
La questione dunque se il Presidente russo Vladimir Putin vorrà fare dei compromessi nei colloqui nell'interesse di un accordo che possa durare nel tempo
Un piano fatto circolare all'ONU da alcune indicazioni di flessibilità da parte di Putin questo piano chiede una nuova costituzione in diciotto mesi da sottoporre a referendum popolare seguito da elezioni presidenziali
Non menziona le dimissioni di Assad nella fase di transizione che è una richiesta chiave dell'opposizione ma prevede che non si Assad a presiedere il processo costituzionale lo scenario migliore sarebbe
Il presidente siriano si facesse da parte mentre sono incorsi negoziati sulla nuova Costituzione e poi
Che fosse del posto da un voto popolare il problema è che la situazioni Siria non prevede scenari migliori
Le lezioni saranno difficili da regole da organizzare nella devastazione attuale e Assad che ha riempito la macchina dello Stato di membri della sua famiglia alleati
Difficilmente accetterà di allentare il suo controllo sul potere a meno che non ci si non gli si è imposto dalla Russia
E se Assad rimane la guerra civile non finirà o almeno
L'unico modo per porvi fine per la Russia sarebbe dire raddoppiare il suo intervento militare attuale
L'Independent ricorda che la Russia sta prendendo di mira soprattutto i gruppi ribelli moderati non lo Stato islamico secondo l'intelligence americana l'ottantacinque per cento dei bombardamenti russi
Ha preso di mira questi gruppi
Coppi che non deporranno le armi se Assad resterà al potere in un modo o nell'altro l'alternativa la partenza di Assab e distruggere definitivamente i ribelli moderati porre fine dunque una ribellione che al sostegno degli Stati Uniti e della rabbia saudita
La Russia sembra scommettere anche sulla
Sua proposta di di di redigere una lista di organizzazioni che dovrebbero far parte di un'opposizione unificata
Che dovrebbe sedersi al tavolo dei negoziati ma ricordo ancora l'Independent Mosca
Ha già
Classificato così tanti gruppi ribelli come terroristi alcuni dei quali sostenuti
Dalla CIA che praticamente non ne è rimasto alcuno con cui negoziare queste questioni con ogni probabilità non verranno risolte a Vienna insomma per porre fine anni incubo siriano
Rimane ancora molta strada da fare secondo secondo l'Independent l'Iran come dicevamo è uno dei protagonisti di questo conflitto e siderali ed è una una una novità almeno dal trenta ottobre in poi
All'al tavolo negoziale colloqui internazionali nel mondo a proposito dell'Iran oggi racconta
Quella che è il titolo viene definita la battaglia al vertice a era in l'analisi è firmata da allora Fraktion che scrive
La madre di tutte le battaglie politiche è in corso in Iran per anni in questi giorni dire al ritmo degli assalti dei duri dei falchi contro il campo riformatore
Oggetto dello scontro quale seguiti politici dare all'accordo sul nucleare concluso metà luglio e poiché siamo in una teocrazia high tech la guida della rivoluzione l'Ayatollah Alì Khamenei
Se la prende con il Presidente Assad romani via Twitter turbante nero contro turbante bianco come tutte le questioni in Persia la cosa
è complicata all'interpretazione difficile ma almeno si può dire che ci sono due scuole di pensiero la prima sostiene che l'accordo sul nucleare porta
Ha una radicalizzazione del regime che non annuncia nulla di buono l'altra scuola di pensiero al contrario giura che in questo momento
Si potrebbe assistere all'Ascensione dei moderati la versione pessimista degli eventi vede l'Iran di Khamenei in una fase di conquista regionale e l'accordo di Vienna sul nucleare rientrerebbe in questo contesto
In cambio della messa sotto tutela del programma nucleare terranno tiene infatti la fine delle sanzioni che danneggiano la sua economia espansionismo regionale costa caro occorre finanziare le reti di influenza arabe che permettono
La progressione iraniana in Medioriente che si tratti delle milizie irachene degli aiuti al governo di Baghdad di Hezbollah in Libano delle milizie UTIN gli elementi
Bisogna poi finanziare la guerra in Siria dove l'Iran avrebbe inviato migliaia di uomini
Senza accordo sul nucleare senza la sua ricompensa finanziaria l'Iran farebbe fatica continuare assurdo in sé una relazione politica imperiale spiega un ex consigliere del Dipartimento di Stato americano
RAI perché
Quelli che speravano in un futuro radioso dopo gli accordi di Vienna con una distensione all'esterno e all'interno rimarranno dunque
Delusi in questa in questa
In questo questa visione del delle produzioni regna
L'Iran vivo anni e più repressivo che mai all'estero la Repubblica islamica partecipe negoziati con la Siria ma
Khamenei minaccia di lasciarli perché non apprezza il comportamento del suo avversario strategico cioè l'Arabia Saudita insomma
Repressione accresciuta all'interno interventismo aggressivo in Siria al di là dell'accordo sul nucleare secondi pessimisti
Niente modificherà al profilo della Repubblica islamica e virtù non c'è a alcun effetto secondario felice
La guida avvertito non ci saranno altri accordi con gli Stati Uniti dopo quello sul nucleare
Secondo nel mondo all'i cambi nei sul nucleare in realtà è andato contro la volontà del suo campo quelli dei duri
I falchi e in particolare i guardiani della rivoluzione ora per riunificare la sua famiglia politico la guida continua a fare concessioni a partire dall'esclusioni
Di aperture all'Occidente la guida moltiplica le dichiarazioni contro gli Stati Uniti denuncia la loro volontà di infiltrazione culturale ed economica in Iran
Metto i guardiani della rivoluzione fanno arrestare giornalisti proprio guardi o pro apertura con l'Occidente insomma
Khamenei uno RU anni zero questo sembra essere un risultato ma per le mondo non è così semplice
E non lo è nemmeno secondo uno dei grandi conoscitori di giochi politici iraniani Achmad sala Marche Anna
L'economia e il terreno decisivo dice sala ma che hanno l'Iran ha bisogno di investimenti occidentali l'opinione pubblica spinge in questa direzione Vienna avviato una dinamica di apertura economica politica culturale
Che i falchi non riusciranno fermare riuscendo ad aggirare tutte le trappole presenti nel campo minato della politica italiana RU anni avrebbe vinto la sua scommessa
Per l'opinione pubblica lui l'uomo degli accordi di Vienna che aveva promesso in campagna elettorale del luogo del rilancio economico e sarà sarebbe anche il leader che ha saputo discretamente federare riformatori e conservatori moderati cioè la vasta classe media iraniana che non condivide il proselitismo rivoluzionario dei guardiani
Per gli ottimisti spiegano i mondi guardiani della rivoluzione sarebbero isolati nella loro volontà di preservare
Il loro monopolio economico per contro i partigiani di Wadi potrebbero vincere le elezioni legislative del febbraio due mila sedici aprendo la strada una conferma del Presidente del due mila e diciassette
Si voterà anche per l'Assemblea degli esperti che deve designare la prossima guida e alla fine del suo secondo mandato Lu anni avrebbe il profilo ideale per succedere a agli Khamenei
Conclusione di del mondo per valutare l'impatto dell'accordo di Vienna sul futuro dell'Iran servirà un po'di pazienza strategica
Il problema nel frattempo che il Congresso americano dominato per repubblicani guarda da vicino la campagna antiamericani in corso a Teheran
Non ancora abolito le sanzioni contro l'Iran e minaccia già di votarle di nuove nulla eh giocato conclude all'Air France show su su nel mondo di di oggi
Un'ultima parentesi legata in qualche modo la Siria la la la crisi dei rifugiati che colpisce
L'unione europea al fascio Times
Oggi
Descrive quello che sembra essere sempre più un movimento organizzato contro Angela Merkel in Germania
Da parte del suo stesso partito non solo il suo Ministro dell'Interno Toma del mese ha fatto una mezza marcia indietro sulla politica di apertura dei rifugiati senza informarne la cancelliera ma anche il Ministro delle
Delle finanze Wolfang ciò che viene definito Merkel una cancelliera
Una sciatrice scusate un po'un po'distratta anche a
Che ha smosso un po'di neve facendo venuto giù una valanga insomma
La situazione non è positiva per per me perché noi per chiudere però vogliamo accennare alla Russia con un editoriale del Washington post la Russia reprime un'importante voce per i diritti umani
Il ministero Russo dalla giustizia compiuto un altro passo per soffocare memoriale una delle organizzazioni dei diritti umani più rispettate al mondo
Il Cremlino spera così di far chiudere un gruppo che ha coraggiosamente difeso la memoria delle vittime di Stalin conducendo ricerche indipendenti sulle violazioni di diritti umani anche sotto il regime Putin
Memoriale non minaccia l'ordine costituzionale in Russia al contrario è l'incarnazione della società civile
Il vero puliti il vero pericolo oggi viene da Putin un autocrate intossicato dal potere che non è in grado di ascoltare nessuna critica così
Il Washington post con cui ci fermiamo ricordando villa caselle meglio ascolto chiocciola Radio Radicale punto it David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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