Tra gli argomenti discussi: Commercio, Conte, Economia, Esteri, Germania, Governo, Italia, Merkel, Protezionismo, Rassegna Stampa, Sanchez, Spagna, Trump, Unione Europea, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
Dibattito
10:00 - Roma
10:30 - Roma
11:00 - Roma
10:00 - Venezia
10:00 - Milano
10:00 - Firenze
10:00 - Torino
10:00 - Genova
16:00 - Milano
Buongiorno agli ascoltatori di radio radicale venerdì otto giugno questo è l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche quest'oggi in primo piano l'Italia
Nel mondo oggi pubblica un articolo sul governo Conte che rinvia le sue riforme faro più costosa e le riforme
Simbolo la messa in opera della flat tax del reddito di cittadinanza dal costo astronomico
è rinviata all'anno prossimo scrive il quotidiano francese egemonico l'analisi dell'Economist che esce oggi nelle edicole europea sulla strategia anti migranti del governo Conte particolare del ministro dell'Interno Matteo Salvini strategia che però rischia di rivelarsi controproducente secondo il settimanale britannico e poi vi proporremo un commento di Philip Stephens che non riguarda solo l'Italia
Riguarda semmai più da vicino la Germania Donald Trump l'Italia e la minaccia alla Germania finora Berlino importato stabilita dai suoi vicini e alleati secondo Philip Stephens columnist del venerdì del farà sciolta INPS
La Germania Angela Merkel farebbe bene a cambiare i suoi calcoli in qualche modo davvero un ruolo più attivo in politica estera
Ad essere più generosa a livello di unione europea a proposito di Trump nel mondo oggi pubblica un analisi di alla fa sciò per Trump l'Europa deve cedere il titolo si parla dello scontro commerciale in parte anche del G7 che si sta per aprire in Canada la domanda se l'America di Trump sia il riflesso di un Paese che sta cambiando in profondità
E l'interrogativo al quale risposta debba dare l'Europa in chiusura ci occuperemo anche di Spagna del nuovo governo Sanchez il giudizio positivo di El Pais
Secondo cui il primo ministro socialista opta per una squadra di europeismo stabilità e moderazione invece Mundus prima e dei dubbi su quello che definisce un governo ingannevole ma cominciamo dall'Italia dalle mondo una corrispondenza da Roma dice a combattere
Il governo italiano rinvia alle sue riforme farro più costosa e la messa in opera della flat tax del reddito di cittadinanza dal costo astronomico è rinviata all'anno prossimo scrive il quotidiano francese
La corsa a ostacoli e finalmente terminata mercoledì con trecentocinquanta voti favorevoli governo diretto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ottenuto la fiducia alla Camera dei deputati dopo
Averla conquistata anche al Senato
Dopo più di tre mesi di incertezze svolte colpi di scena l'esecutivo costituito dall'alleanza inedita tra l'estrema destra della lega nord degli anti sistema del Movimento cinque Stelle
E ormai pienamente ai comandi dell'Italia a partire da oggi siamo pronti a lavorare per migliorare la vita degli italiani si è più digitato su Twitter
Conte la domanda per le monde quali saranno le sue priorità visto che le promesse molto generose
Contenute nel contratto per un governo del cambiamento hanno suscitato grandi attese nell'opinione pubblica ma anche un inizio di panico sui mercati finanziari
Secondo i primi annunci di Conte i due partner dell'alleanza che fino a qualche giorno fa assicuravano che le loro riforme sarebbero arrivate in brevissimo tempo sembrano aver trovato un accordo su un punto temporeggiare diversi esponenti della lega dei Cinque Stelle hanno iniziato devo cade il rinvio di alcuni mesi delle loro due misure faro
Lunedì l'economista senatore della lega Alberto bagna anche potrebbe entrare al governo come sottosegretario evocava una messa in opera della flat tax nel due mila e diciannove per le imprese nel due mila e venti per le famiglie
Questa misura dal costo astronomico gli esperti parlano di cinquanta sessanta miliardi l'anno sembra semplicemente impossibile da finanziare
Il giorno dopo nel suo discorso al Senato Conte evocava la necessità di riformare le agenzie per l'impiego prima di mettere in opera la principale promessa dei Cinque Stelle cioè il reddito di cittadinanza
Questo dispositivo che inizialmente era stato pensato come un reddito universale
è evoluto molto negli ultimi mesi diventando un sussidio all'occupazione
Cosa che presuppone il buon funzionamento delle strutture per i disoccupati la stima del costo per aggiornare le agenzie per l'impiego di due miliardi di euro in un contesto di margini di manovra di Bilancio molto
Limitato complesse da restaurare queste due misure secondo le Monde avrebbero l'inconveniente
Di provocare in modo immediato un'esplosione del deficit c'è però un altro difetto dividono profondamente la nuova maggioranza al potere il Sud abbandonato votato in modo massiccio per i cinquestelle marzo guarda con sfavore a una Fleck tax che provocherebbe un taglio delle risorse dello Stato il Nord leghista rigetta reddito di cittadinanza sinonimo di assistenzialismo istituzionalizzato
Così i due partner dell'alleanza hanno deciso per ora di concentrarsi su questioni più urgenti e soprattutto più consensuali tra loro
La crisi migratoria con la lotta ferma contro il business dell'immigrazione è una politica massiccia di espulsione
Che sarà il grande cantiere del ministro dell'Interno Matteo Salvini
E la marcia indietro sulla riforma delle pensioni decisa nel due mila undici sotto la minaccia dei mercati che sarà Aldo si è prioritario di Luigi Di Maio
Ma anche su questo c'è una parziale marcia indietro la squadra di economisti Di Maio lavora per ridurre l'impatto della della marcia indietro sulla Fornero stimato a venti miliardi di euro con un taglio alle pensioni
Dopo le promesse mirabolanti conclude le Monde il nuovo governo deve dunque confrontarsi alle crude costrizioni della realtà
Così il quotidiano francese l'Economist che esce oggi nelle edicole europee con una copertina sulla politica estera
Distruttrice di Donald Trump invece a proposito dell'Italia si concentra sulla questione immigrazione furto fustigare i migranti il titolo di un'analisi scrive l'Economist
A volte il silenzio dice molto più delle parole il ministro dell'interno italiano Matteo Salvini non ha detto una sola parola per condannare l'assassinio di SUMAI la stacco un sindacalista maliano di ventinove anni il due giugno scorso sa cosa va facendo campagna per migliorare le miserevoli condizioni di migliaia di lavoratori giornalieri africani che raccolgono frutta e verdura in Calabria alcuni come Sacco sono legali altri no
Sacco il due giugno stava aiutando altri due immigrati a trovare delle lamiere da usare come tetto per le loro Barak che quando un uomo ha sparato dalla sua auto
E toccato il primo ministro Giuseppe contesto di mare le sue condoglianze tre giorni dopo nel discorso al Senato per chiedere la fiducia al nuovo governo populista
Salvini per contro appena fatto giuramento non ha perso tempo per proclamare la sua volontà di cacciare cinquecento seicento mila immigrati che sarebbero presenti in Italia senza permesso la pacchia è finita ha detto preparate le valigie
L'ONG che salgono i migranti dall'annegamento nel Mediterraneo riportano nei porti italiani
Per ora con il permesso delle autorità italiane sono state definite da Salvini come vice scafisti Salvini ha anche annunciato che gli immigrati a cui viene rifiutata la protezione umanitaria saranno chiusi in centri di detenzione
Questo linguaggio aiutato la lega salire nei sondaggi dal diciotto per cento di marzo al ventisei per cento
Ma rischia di essere controproducente sottolinea l'Economist nel giorno in cui almeno sessanta migranti in gran parte tunisini sono affogati
Cercando di raggiungere Lampedusa Salvini ha detto che la la Tunisia spesso esporta dei criminali e il governo di Tunisi ha subito convocato l'ambasciatore italiano per esprimere il suo profondo stupore
Una delle ragioni per cui l'Italia non riesce a espellere i suoi immigrati illegali che gran parte dei paesi d'origine ricorda l'Economist
Rifiutano di riprenderseli indietro Sabini ha detto che intende negoziare più accordi di rimpatrio l'Italia né a una ventina
Ma le parole inappropriate di Salvini potrebbero mettere in in crisi uno dei di dei pochi di questi accordi che funziona
Nel due mila e diciotto la Tunisia accettato indietro mille duecentoventiquattro dei suoi città concittadini
L'incidente diplomatico sulle dichiarazioni di Salvini fa emergere un altro dubbio
Non è detto che i Paesi poveri d'origine siano pronti a cooperare con il leader di un partito di estrema destra xenofobo più di quanto lo fossero con i precedenti governi moderati
Nel suo discorso in Parlamento prosegue per l'Economist Conte
Ha promesso di fare pressione sull'Unione Europea per nuove regole sull'immigrazione inclusa una ridistribuzione obbligatorio automatica dei migranti dall'Italia verso altri stati membri
Ma l'ultimo tentativo di arrivare ad un accordo su questo è fallito a Lussemburgo questa settimana
Quando Salvini annunciato un'alleanza con l'Ungheria cioè il governo di Viktor Orban che con altri paesi dell'est costituisce il più importante ostacolo un compromesso sulla ripartizione dei migranti
Paradossalmente poi scrive nelle conclusioni l'Economist Salvini potrebbe trovare un orecchio più attento a Ovest nei Paesi che sono la destinazione finale di molti dei migranti che attraversano il Mediterraneo
La prospettiva di un governo a Roma pronto a rafforzare i controlli alla frontiera esterna viene vista positivamente
Il ministro dell'Interno stria come membro del partito di estrema destra Dellai però ad definito Salvini come un alleato cosa più importante
La cancelliera tedesca Angela Merkel adottato una linea più simpatetica dicendo in un'intervista che gli italiani sono stati lasciati soli a gestire i migranti che sono arrivati dalla Libia
Dopo la caduta dell'ex dittatore Muammar Gheddafi
Le sue dichiarazioni sono state notate in Italia a volte le parole dicono di più del Silenzio conclude
L'Economist
E la questione Merkel politica migratoria ci porta alla Function Times di oggi con un commento di Philip Stephens
Che più che l'Italia riguarda la Germania ma l'Italia è chiamata in causa Donal Trump l'Italia e la minaccia alla Germania finora Berlino ha importato stabilità dai suoi vicini e alleati
Andiamo a leggere perché Philip Stephens è molto più bravo
Molto meglio di quanto sarebbe la mia sintesi
Scrive il columnist del Financial Times l'Italia e governata da populisti euroscettici la Polonia l'Ungheria da nazionalisti e autoritari
Il Regno Unito si dirige verso una brezza siti infelice un nuovo governo in Spagna e confrontato i separatisti catalani nessuno può accusare gli europei di cercare di nascondere stress e problemi
Ovviamente c'è un'eccezione la Germania Angela Merkel rimane saldamente cancelliera l'economia cresce con la piena occupazione i governi federali e regionali faticano a spendere i loro surplus di bilancio ma c'è un problema il paese più vulnerabile
All'attuale tumulto già politico eh
Proprio la Germania
Europa spiega Stephens vede l'unilateralismo belligerante di Donald Trump con frustrazione rabbia
Come è possibile ci si chiede che un Presidente americano presenti le relazioni commerciali transatlantiche come una minaccia alla sicurezza nazionale dell'America
Gli europei sanno che non c'è niente da guadagnare in una rappresaglia contro i dazi degli Stati Uniti ma c'è troppo da perdere nel farsi ricattare sotto mettere tutti usciranno impoveriti da una guerra commerciale nessuno ha più da perdere della Germania
La frattura dell'Alleanza atlantica infatti esistenziale per Berlino Washington ricorda Philip Stephens è stato il guardiano vitale della sicurezza tedesca uno dei due pilastri della stabilità
Della Germania del Dopoguerra non c'è nessuno che ha beneficiato di più della NATO come garante di un sistema
Commerciale aperto gli Stati Uniti
Sono stati all'origine della prosperità tedesca nessun altro Paese dipende di più dall'ordine internazionale basato sulle regole che viene disprezzato da Trump
Dover rinunciare alla protezione dell'America è già un duro colpo per Berlino
La frattura della coesione politiche ed economiche in Europa rappresentata dalla minaccia del populismo anti Unione Europea
Secondo Philip Stephens minaccia di demolire il secondo pilastro del successo tedesco
L'Unione Europea
Ha fornito la legittimità politica essenziale che ha permesso la riunificazione della Germania la fine della guerra fredda e continua ad offrire all'industria tedesca i ricchi mercati europei che sono alla base anche della Potenza economica globale dalla Germania e troppo presto per dire se la terribile coalizione in Italia formata da populisti di sinistra e da nazionalisti di estrema destra possa portare alla smantellamento della zona euro
Gli amici italiani dicono che Movimento cinque Stelle lega si spaccherà hanno molto prima di avere una chance di spaccare l'Unione europea forse ma sarebbe una follia essere compiacenti con il futuro dell'euro anche perché sottolinea Philip Stephens le cose sono cambiate dall'ultima crisi nel due mila e dieci due mila e quindici Paesi creditori
E debitori si sono uniti nel ritenere che i costi di un'uscita erano troppo alti dare la colpa a Bruxelles e Berlino era una cosa mai manifestanti nelle strade di Atene non chiedevano un ritorno alla dracma ora però la crisi dell'euro si è aggiunta
La crisi migratoria ed il pericolo è la fusione in Italia di una doppia disaffezione il profondo risentimento per standard di vita stagnanti oste Rita al fianco della crescente rabbia per il numero di migranti che attraversano il Mediterraneo
L'euro non ha causato i problemi economici dell'Italia ma chiuso la vecchie vedi via di fuga della svalutazione
Aggiungete questo la geografia che fa dell'Italia il punto d'arrivo dei migranti e la marcia degli estremisti anti-establishment si spiega facilmente
E sta Philip Stephens ricorda che una delle lezioni del referendum sulla Breaks intestata che c'è un livello
Di disaffezione politica ha raggiunto il quale gli elettori sono pronti a rinunciare ai loro interessi economici
A votare con il portafoglio concludendo che non hanno granché da perdere a quel punto sono determinati a punire lei Little costi quel che costi uscire dall'euro sarebbe devastante per i risparmi e gli standard di vita degli italiani
Ma cosa succederebbe se la loro rabbia andasse oltre questo calcolo il calcolo del portafoglio
Insomma per Philip Stephens la Germania farebbe bene a preoccuparsi Repubblica federale tedesco ha prosperato come potenza dello status quo
Un'alleanza transatlantica solida e un'Unione Europea coesa hanno fornito le basi che hanno permesso la Germania di condurre una politica estera passiva
In altre parole la Germania un teche era un beneficiario ha importato stabilita da vicini alleati ora Trump sconfessa la leadership degli Stati Uniti
Emergono gravi divisioni dentro l'Unione europea se Berlino vuole conservare i suoi successi dovrà dare un contributo positivo per salvare le regole e le strutture da cui dipende
Il vero rischio e non far nulla certo conclude Philip Stephens la Germania non può salvare l'Italia ma
Se vuole può ridefinire l'Unione europea
Per mostrare che è un alleato non un nemico e a quelli che a Berlino inevitabilmente chiederanno perché si deve pagare per altri la risposta da dare è abbastanza semplice per l'interesse tedesco
Così Philip Stephens sul fanno affronta INPS di oggi
Mette il dito
Su uno dei dilemmi
Che ha di fronte la cancelliera tedesca Angela Merkel invece a proposito di Trump e anche dell'appuntamento del G7 in Canada
La guerra commerciale e molto altro nel mondo oggi pubblica un analisi di alla Fraktion per Trump l'Europa deve cedere il titolo
L'interrogativo centrale questo e se l'Europa di Trump fosse il riflesso di un Paese che sta cambiando in profondità in altre parole e se Trump non fosse un incidente se gli Stati Uniti abbandonassero i due pilastri dell'ordine americano cioè il libero scambio e il sistema di alleanze di sicurezza collettiva in Asia Europa
Beh secondo alla fascio l'Europa sarebbe piazzata di fronte a una scelta semplice assicurare da sola la propria sicurezza oppure contare come il burro di arachidi nel mondo di domani
Così tra l'altro le Monda cui rinviamo per un approfondimento maggiore perché per chiudere vogliamo accennare anche la Spagna nuovo governo socialista giudicato positivamente un buon governo il titolo dell'editoriale
Ieri di El Pais Pedro Sanchez opta per una squadra di Oropa Isma'stabilità e moderazione
In più il nuovo governo e monocolore non sono state fatte concessioni agli alleati eterogenei che hanno aiutato Sanchez a vincere la mozione di censura contro Mariano Roy
In questo modo è stata dimostrativi dipendenza tanto rispetto a potemmo su quanto ai nazionalisti regionalisti
C'è un ma il governo dovrà comunque contare su di loro per resistere in un Parlamento così frammentato insomma Sanchez il suo esecutivo hanno davanti a loro il difficile compito di fornire al Paese
Stabilità politica economica e costituzionale facendo leva su una fragile maggioranza parlamentare compito non facile invece dubbi su un governo ingannevole è il titolo di e il mondo che critica alcune nomine di
Pedro Sanchez che smentirebbe ero la sua prudenza
E il suo equilibrio ci fermiamo per oggi da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0