Tra gli argomenti discussi: Algeri, Camus, Critica, Cultura, Diritti Sociali, Francia, Letteratura, Libro, Nazionalismo, Poverta', Razzismo, Storia.
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Rubrica
09:30
critico letterario e scrittore
Buongiorno da radio radicale qui e Matteo Marchesini per critica e militanti all'analfabeta per cui scrivo dice in un suo verso il poeta peruviano César varchi ecco
Poeta caro alla Elsa Morante della storia
E potrebbe essere l'epigrafe anche di il primo uomo il romanzo autobiografico che Albert camion lascio incompiuto morendo in un incidente d'auto
Proprio settanta anni fa nel gennaio del mille novecentosettanta e che Gallimard al pubblico
Nel mille novecentonovantaquattro con i suoi capitoli a volte solo abbozzati le note a margine dei ripensamenti gli appunti il quarantenne alter-ego dell'autore già Corderie torna ad Algeri dove è cresciuto a trovare l'amante che appunto aperta che è la donna a cui libero è rivolto il cui ritratto rimane indimenticabile che ambienta in questo personaggio della madre di core Mary tutta la ricchezza della povertà di cui parla camion l'eleganza la conta naturale la malinconia
Inutili Moro la la mancanza di parole la rassegnazione di chi passa la vita guardando la strada dalla finestra che faticando
E trova il carattere dell'umile a cui ti cercando starete meglio non sarebbe mai venuto in mente di pregare perché non aveva mai voluto disturbare nessuno questa madre è un mischie in ignorante
è una donne evidente far conoscere la storia e che di Cristo conosce solo la croce
Corderie tra Francia e Algeria è però sulle tracce del padre che invece non ha conosciuto come Camel padre morto quando aveva un anno nella battaglia della Marna cioè proprio nel cuore della storia più vuoto mentale e influenzata intorno a questa ricerca di core meriti di Legnano
Gli altri motivi del libro quello dei coloni persi nel deserto della somiglianza tra questi oppressori francesi allora volto prego i i loro nemici arabi
Proprio nel pieno degli scontri per l'indipendenza algerina
Poi ci sono i quartieri di Algeri L'esperienza fondamentale della scuola dell'infanzia di questo alter-ego cavouriano è l'altro grande protagonista con la madre è il bar e il maestro il cervello che ha permesso al futuro ad Opel di studiare e di cui è riportate in appendice una lettera ci sono nel libro giochi nelle infinite ore ritorni mentre Gioia solare del camminatore Schenkel Chico disperata il mare io isolato dal mondo quadri sordo e muto ma molto estroso
I compagni le letture a idee di avventura
Spesso cade nei suoi appunti dice che quel fare risaltare in quel merito il mostro quasi che fosse un fratello del tremendo narratore di quel suo breve racconto breve libro racconto lungo che è la caduta ma vostro core Melillo e solo nel fatto che passato attraverso due mondi tra loro in comunicanti e parlo a significato dovere recitare i saperi recitare
Molte parti tuttavia ha recitato anche nel mondo intellettuale nel mondo del suo successo senza dimenticare le verità immediatamente evidenti al cuore senza mai smettere di sentire il dovere di onorare
I luoghi da cui proviene le cose inconfutabili che via imparato che imparato grazie a molti ma in fondo da solo senza un padre come in fondo
Lo sono tutti in quella terra di colori di primi uomini una terra in cui domina su tutto una natura abbagliante e cupa e dove
Dopo il sole le tenebre calato rapide angosciose come in Grecia ma in una Grecia assenza templi e senza radici cioè nei commenti calcistici del libro tutta la limpidezza morale di camion come quando dopo una rissa con un ragazzino dice che con il merito si rese conto che la guerra non è una buona cosa poiché sconfiggere un uomo è amaro quanto esterne come affitto
E ancora un certo punto si trova un'osservazione oggi forse da meditare più che mai la disoccupazione osserva l'autore che non era protetta da nessuna assicurazione era il male più temuto
Che spiegava così come ma in quegli operai che accadrà di Pierre come Catricalà che erano nella vita quotidiana i più tolleranti degli uomini
E il castello regolarmente xenofobi nelle questioni di lavoro accusando gli italiani gli spagnoli gli ebrei gli arabi e infine il mondo intero di rubare loro il posto un atteggiamento certo sconcertante per quegli intellettuali elaborano la teoria del proletariato
Ma umanistico e del tutto comprensibile non erano il dominio del mondo i privilegi del denaro e del tempo libero che questi nazionalisti a sorpresa
Puntavano alle altre nazionalità ma il diritto asserviti ai c'è poi di alla pagina sessantanove settanta dell'edizione in Italia da Bompiani
Un brano bellissimo struggente che suona quasi come una replica a Proust
La memoria dei poveri di scrive camion è sempre più denutrita di quella per i ricchi hanno meno punti di riferimento sia nello spazio poiché lasciano tirato il luogo in cui vivono
Che nel tempo di una ditta critica e uniforme
Certo c'è la memoria del cuore e dicono che sia la più sicura ma il cuore si logora con le sofferenze il lavoro e dimentica più in fretta sotto il peso delle partite il tempo perduto è recuperabile solo dei ricchi
Per i poveri restano soltanto le orme banche del cammino della morte e poi per poter sopportare non bisogna ricordare troppo bisognava stare appiccicati ai giorni ora per ora come faceva sua madre
Abbiamo ricordato Albert camion a sessanta anni dalla morte
A risentirci venerdì prossimo
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