Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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giornalista, saggista, condirettore del Corriere dello Sport - Stadio
Cari amici di Radio radicale benvenuti a stampa e regime la nostra rassegna stampa io sono Alessandro Barbano sono le sette quarantuno di martedì quindici febbraio vediamo subito il sommario di giornata
Si apre uno spiraglio nella crisi ucraina dopo il colloquio tra il premier e Zaleski e il cancelliere tedesco
Scholes che oggi però Anzera con Vladimir Putin
Al centro della trattativa la garanzia che chi è verde resterà per ora fuori dalla NATO Maba indenne tiene alto il livello di allarme spostata l'ambasciata dalla capitale ucraina e continua a lanciare allarmi sui ipotesi di invasione russa nella giornata di domani
In allerta tutte le cancellerie europee la paura di un attacco fa crollare le borse
L'Europa brucia duecento e uno miliardi di euro lo spread italiano sale a centosessantotto punti il timore di una stagflazione gela gli analisti del Vecchio Continente all'aumento dei prezzi potrebbe corrispondere un rallentamento dell'economia
E poi oggi all'esame della Consulta e i referendum sulla giustizia proposti dai radicali e i questi i due quesiti riguardanti l'eutanasia e la depenalizzazione della cannabis referendum sulla giustizia proposti dai radicali e dalla lega
E e poi il referendum della sull'eutanasia e sulla depenalizzazione della cannabis proposti invece da più Europa e dall'associazione Luca Coscioni c'è fiducia nel fronte referendario sull'accoglimento
Dei quesiti
La Consulta darà il via libera nei prossimi giorni il voto tra aprile e Maggio qualora l'ammissibilità fosse confermata
E intanto è scontro in Parlamento sulla riforma del CSM dopo la presentazione del disegno di legge Cartabia Forza Italia insiste per il sorteggio il PD frena
Cassazione il giudice spirito impugna la nomina di Curzio al vertice della Suprema Corte oggi la commissione del CSM esamina i sette candidati
Alla procura di Milano da oggi al lavoro anche col Green passa mezzo milione
Di lavoratori pubblici e privati ancora senza certificato via a controlli e multe
E poi in una Lettera di Tiziano Renzi al figlio Matteo nella quale si esprimono
Giudizi critici su boschi e Marco Carrai una lettera viene allegata dai pm dell'inchiesta open tra le carte e della della del processo e scatena le polemiche la difesa dell'ex premier denuncia l'ennesimo insulto alla civiltà giuridica
E
Copasir corte dei conti in campo sul caso del conduttore di rapporto Sigfrido Ranucci dopo la denuncia del Riformista Forza Italia scrive vertici della RAI allarme per la raccolta di dossier contro i politici
Pagati con i fondi pubblici
Il presidente di Confindustria Confindustria Bonomi candidato al vertice della lega calcio di Seriate
Oggi il primo scrutino servono quattordici voti la sua discesa in campo scuote il mondo confindustriale e poi ancora parleremo
Della polemica sul superbonus che divide la lega Salvini smentisce le critiche di Giorgetti oggi il Governo appronta il decreto che giovedì varerà e che regola la concessione
Del contributo del centodieci per cento permessi solo tre cessioni di credito
E tra istituti vigilati da Bankitalia questi i titoli
Delle principali notizie
Dei presenti sui quotidiani italiani adesso vediamo le aperture il Corriere della Sera Ucraina spiragli e timori
La stampa sfida globale per evitare la guerra la Repubblica uno spiraglio per TR
Il giornale tregua e minacce Russia Ucraina il fatto quotidiano Banda Bassotti lo dice babbo Renzi
Libero meno virus più divieti scatta l'obbligo di vaccino la verità il trucco per mascherare le morti a causa dei vaccini
Il mattino Ucraina prove d'intesa ma gli USA non si fidano
Il tempo obbligo vaccinale in frantumi il dubbio incognita referendum sulla riforma della giustizia il Riformista Nordio riforme referendum l'occasione buona
Per lui rivoluzionare la giustizia
Avvenire l'estremo spiraglio
Mediazione UE per scongiurare l'invasione il Messaggero Ucraina all'ultima trattativa Il Sole ventiquattro Ore Ucraina Darius Russia riapre il dialogo ma sui mercati prevale la volatilità
Il manifesto sul filo del rasoio
Il domani la via d'uscita della CRI dalla crisi ucraina dipende da Scholz Draghi si eclissa
E poi ancora la ragione a un editoriale intitolato la guerra che c'è e la notizia Salvini alla resa dei conti con Giorgetti le balle del premier
Sul superbonus mandano in frantumi la lega questi i titoli delle sulle prime pagine dei quotidiani italiani e adesso entriamo nel cuore delle notizie la prima è naturalmente
Quella che riguarda non naturalmente ma voglio
Voglio aprire con la notizia che riguarda
Il referendum i referendum da oggi all'esame dalla Consulta come sapete sono sei i referendum sulla giustizia proposti dei radicali
E dalla lega che saranno esaminati dalla Corte costituzionale per un giudizio di ammissibilità e il voto poi avrà luogo qualora il giudizio fosse positivo a
Ad aprile o a maggio e poi ci sono i due referendum sulla abrogazione dell'articolo cinquecentosettantanove
Che punisce l'omicidio del consenziente e quindi la l'eutanasia attiva da parte dello Stato e il referendum sulla dette nell'abitazione della cannabis proposti da più Europa e dall'associazione Luca Coscioni anche su questi quesiti la corte si pronuncerà tra oggi è
Infine della settimana
E sapremo se saranno ammessi
E sulla separazione delle carriere scrive Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera a pagina dodici ma tutti i giornali ovviamente si occupano del caso
E sulla responsabilità civile dei giudici avverte alla vigila il presidente emerito della corte costituzionale Cesare Mirabelli ci potrebbero essere dei dubbi
Arrivano oggi all'esame della Consulta che ne dovrà vagliare l'ammissibilità dei referendum sull'eutanasia legale sulla depenalizzazione della coltivazione della cannabis ma soprattutto i sei quesiti in materia di giustizia proposti da Vega e radicali
Il neo presidente della Corte costituzionale Giuliano Amato ha fissato alle nove e trenta all'inizio dell'udienza e i nodi saranno sciolti entro giovedì se la Consulta dovesse dare il via libera si andrebbe poi a votare a maggio
Ho ad aprile l'attesa è grande e la politica si divide
Il leader del Carroccio Matteo Salvini sembra ottimista in primavera ci saranno i referendum sulla giustizia sarda dopo trent'anni mettono in mano gli italiani il cambiamento che il Parlamento non è riuscito
E non vuole fare
E aggiunge spero che il centrodestra sia tutto compatto e se di certo può contare su Forza Italia il partito di Silvio Berlusconi ha spostato i quesiti e a e e ha contribuito più ha sposato scusati quesiti ha contribuito pura la raccolta di firme
Fratelli d'Italia invece ha espresso dubbi sui limiti agli abusi della custodia cautelare sull'abolizione della legge Severino tanto da firmare solo quattro dei sei quesiti la stessa Giorgia Meloni ha detto di considerare incomprensibile che questi temi non possano trovare rapida soluzione legislativa in Parlamento una posizione Cuesta condivisa dal Pd che da tempo ripete che le riforme si fanno in Parlamento
E che alcuni quesiti rischiano di essere superati dalle leggi
Lo stesso timore nutre il presidente della Commissione giustizia della Camera Mario per Antony del Movimento cinque Stelle l'iniziativa referendaria è sempre importante perché è uno strumento partecipativo dei cittadini
Ma con i quesiti abrogativi si corre il rischio di squilibri e vuoti normativi
Insomma come avete vite sto il quadro politico e frastagliato per la lega che sostiene a spada tratta i sei quesiti sulla giustizia e anche Forza Italia
Il Pd frena perché sulla giustizia ci sono quesiti che il PD non condivide e soprattutto che non condividono
La che non condivido una parte della massima G. statura associata e che ovviamente preme sui partiti soprattutto del centrosinistra Cinquestelle e PD per esempio quello sulla separazione delle carriere
Ma è scontro scrive a Fabrizio Caccia anche sull'eutanasia si spalancano le porte all'omicidio del consenziente chiosa la senatrice dell'UDC Paola Binetti la galassia
Clericale tutta contro risponde Marco Cappato tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni che ha promosso il referendum
E Riccardo Maggi presidente dei più Europa si augura per usare le parole di Giuliano Amato che i quesiti vengano esaminati senza cercare il pelo nell'uovo per consentire il più possibile
Il voto popolare un auspicio questo condiviso dalla maggior parte dei commentatori sui quotidiani il mondo dell'informazione e apertamente schierato a favore dei referendum
Lo è tanto a destra quanto a sinistra c'è per esempio il commento di Michele Ainis sulla Repubblica
E e quello di Francesco Merlo sulla Repubblica ma ci sono anche i commenti di Minzolini di Sallusti sui giornali diciamo di area centrodestra all'unisono tutti sulla necessità e sull'opportunità di dare voce al Paese sulle questioni sulle quali il Parlamento e la politica ha mancato di legiferare
Michele Ainis A pagina ventisei sulla Repubblica
Dice
Il vento è cambiato ad annusare l'aria ora s'avverte piuttosto un favore della politica agraria italiana verso il referendum se non un moto d'amore e di fatti l'anno scorso con una legge approvata a voti unanimi il Parlamento ha introdotto le firme digitali per sottoscrivere i quesiti
Mi hanno approfittato i giovani aderendo in massa al referendum sull'eutanasia un milione duecento mila firme e sulla cannabis seicentotrenta mila firme mentre il governo Draghi non è intervenuto dinanzi alla Consulta per sostenere l'inammissibilità dei referendum come facevano i governi del passato
Giusto così quando l'affluenza ai seggi precipita all'undici per cento ha osservato giorni fa Francesco Bay rispetto alle suppletive di Roma
Le occasioni di partecipazione elettorale vanno assecondate non certo legate vale per l'esecutivo vale per le camere ma vale altresì per la consulta così
Michele ha Ignis e e poi Francesco Merlo sulla repubblica rispondendo a un lettore a pagina venticinque mi auguro dice l'editorialista della Repubblica
Che agli italiani non venga negato il diritto di rispondere con la sostanza
Condussi di Uzzi o di uno a domande che al di là del modo contorto con cui sono formulate
Sono alla fine molto chiare volete che i magistrati paghino direttamente per gli errori commessi volete che i magistrati non vengono più giudicati solo ad altri magistrati volete più limiti al carcere preventivo volete rifare il CSM volete la separazione delle carriere dei giudici
Volete abolire la legge Severino ancora volete legalizzare l'eutanasia attiva l'uso della cannabis
E vero infine che referendum esploderebbe in primavera nello stagno della politica
Ma come tante bombe intelligenti che renderebbero ancora una volta sorprendente l'Italia sbattendo la finalmente fuori dal tempo sospeso della pandemia così Francesco Merlo ma anche Minzolini sul giornale e Sallusti vi dicevo sul libero hanno posizioni referendarie Minzolini in particolare sui temi della giustizia
E una vita scrive che si attende una riforma della giustizia e quando ci si è provato quella lobby formidabile che difende la casta giudiziaria ha costruito barricate insormontabili in Parlamento il sistema non funziona
Anzi
Peggio per usare questa espressione nell'accezione usata da Palamara e Sallusti nei loro libri il sistema si eretto a potere senza limiti e vincoli al punto da incidere sulla vita democratica
Modificando addirittura nei fatti gli equilibri costituzionali per cui referendum sulla giustizia trent'anni da Tangentopoli
Ricordo che Tangentopoli compirà trent'anni il diciassette febbraio quando
Del mille novecentonovantadue fu fermato Mario Chiesa cioè fra due giorni ricorre il trentennale dicevo i referendum o dalla giustizia possono essere anche l'occasione dice Minzolini
Per una riflessione su quanto avvenne all'epoca magari dando una risposta sul piano storico a tanti interrogativi rimasti inevasi si trattò di una vera o di una falsa rivoluzione se non addirittura di un golpe
E ancora
Qualcosa di buono fu fatto all'epoca o al contrario quanto male fu consumato in fondo e quella la data d'inizio di un protagonismo esagerato della magistratura che colpevole una politica inerme pavida muto nella prassi il nostro ordinamento giudiziario
E i nostri assetti istituzionali ora i referendum possono essere l'ultima spinta la più formidabile per porre fine al disordine per chiudere con il voto dell'opinione pubblica
L'eredità di un pesante passato e aprire ad un nuovo presente ad una giustizia giusta in cui tutti si riconoscano sulle stesse posizioni di dicevo è anche Sallusti sul suo quotidiano Libero
Però referendum
Se la Corte costituzionale dice Alessandro Sallusti
Ma non voglio neppure pensarlo dovesse bocciare il referendum sulla giustizia si farebbe complice di un sistema marcio violento e ricattatore in altre parole di un sistema che in talune circostanze
Prende i connotati di quello mafioso
E così
Che Sallusti il clima di fiducia nel comitato referendario ce lo racconta il dubbio il quotidiano del Consiglio nazionale forense che sempre attento ai temi della giustizia e anche molto informato c'è un articolo a pagina tre eccolo qui
Del dubbio il che apre con questa notizia l'articolo di Valentina Stella
Tra i promotori scrive Valentina Stella c'è fiducia viste le dichiarazioni di qualche giorno fa del neo presidente della Consulta Giuliano Amato dobbiamo impegnarci al massimo per consentire il più possibile il voto popolare va detto Amato come ha detto l'avvocato Cassese Guido che scusate Guido Camera presidente dell'associazione
Di giuristi Italia stato diritto che parteciperà come difensore con il professor Alfonso Celotto e l'avvocato Simona viola di più Europa nel giudizio di ammissibilità sulle tonica lontana si attiva
Se la corte darà il via libera a tutti e otto i quesiti referendari in primavera gli italiani avranno la possibilità di dare
Il via a una nuova stagione di riforme in chiave a utenti autenticamente liberaldemocratiche in materia di giustizia
E diritti civili che manca ormai da troppi anni così il comitato referendario vi ho letto anche i commenti ci sono molte interviste sui quotidiani italiani
Su questo tema ovviamente composizioni diverso e e ce n'è una che prende insieme il tema della giustizia del e la riforma giunta in Parlamento e quello dei referendum è a Carlo Nordio un'intervista chi ha fatto il Riformista a pagina due e che voglio leggervi perché Carlo Nordio è uno dei magistrati più equilibrati
Più attenti all'evoluzione del sistema
Eccola qui i guai della nostra giustizia dice Nordio ha prevalso il Codice fascista così dice ad Angela Stella che lo intervista sul riformista
Il presidente della Consulta Amato ha detto non si cerchi il pene il pelo nell'uovo gli gli chiede Angela Stella
Segnale positivo non si tratta di un'anticipazione di una sentenza di merito sulla costituzionalità di una legge risponde
Nordio ma del chiarimento di un principio che riguarda l'affermazione della volontà popolare quindi ha fatto bene a specificare quella necessità di evitare di cercare il pelo nell'uovo tutto lascia ben presagire che a parte qualche probabile
L'immatura o o rimodulazione di qualche quesito tecnicamente imperfetto i referendum si faranno dice Nordio l'importanza del referendum giustizia spiega
Il magistrato non risiede tanto nei singoli quesiti quanto nel messaggio che i cittadini possono dare ossia se siano o meno soddisfatti di questo modo di amministrare la giustizia abbiamo una magistratura la cui credibilità e ai minimi termini
Da poco abbiamo assistito allo scontro tra CSM Consiglio di Stato altri scandali stanno coinvolgendo la Procura di Milano i referendum non riuscirebbero a sanare la situazione ma sarebbero un segnale importante sia per la magistratura
Che per la politica dice Nordio
Che poi la riforma licenziata dal Governo sul CSM è una riforma al ribasso gli chi chi li chiede Angela Stella
E insufficiente spiega Nordio per eliminare o anche solo per limitare i problemi di fondo del nostro sistema giudiziario certo qualche aspetto positivo lo contiene
Come dicevo prima la riforma sulle porte girevoli sicuramente rappresenta un passo avanti
E quale modifiche bisognerebbe ancora portare gli chiedeva Angela Stella e Nordio risponde separazione delle carriere discrezionalità dell'azione penale
Differenza tra il giudice del fatto il giudice del diritto allargamento dei patteggiamenti
E soprattutto la ridefinizione del ruolo del Pubblico ministero il pm italiano spiega Nordio
E l'unico al mondo che gode di un potere immenso senza responsabilità a quello di dirigere la polizia giudiziaria
Come fa anche il procuratore distrettuale americano ma a differenza di quest'ultimo che elettivo il nostro PM godere le guarentigie del giudice pertanto la ragione per cui migliaia di processi ci si celebrano inutilmente
Senza che nessuno ne risponda dipende dal fatto che il Pubblico ministero a un arbitrio assoluto incontrollato su cosa indagare e su cosa hanno e quindi anche quando fa spendere milioni di euro per le intercettazioni
Provoca dolore creando false aspettative nelle vittime di reato e distrugge le vite degli imputati poi assolti nessuno gli chiede conto del suo operato negli USA dovrebbe cambiare mestiere perché lì vengono valutati
I risultati del prosecutore
E poi ancora
E illusorio dice Nordio
Pensare che cambiando la legge elettorale del Consiglio superiore della magistratura si riduca il potere delle correnti in quanto il correntismo è molto radicato soprattutto tra i magistrati più anziani diciamolo chiaramente è una pura questione di potere
Non c'entra nulla la cultura della giurisdizione o l'autonomia della magistratura
L'unica soluzione per Nordio è il sorteggio è vero però e qui la ministra ragione che per affermare questo sistema occorre una modifica costituzionale quindi tornando a quanto detto prima
Serve una nuova assemblea costituente per una riforma ampia della Costituzione corsi Carlo Nordio sul riformista il dibattito sulla riforma del CSM
La cui bozza è stata presentata lì dalla
Varata dal governo e presentata al Parlamento nei giorni scorsi si è già accesso fra le forze politiche e come ci racconta ancora il dubbio lo scontro si è già aperto tra chi vuole emendare quella bozza e chi invece la difende
Il governo scrive Giacomo Poule Poletti sul dubbio non sarà disponibile a un Vietnam parlamentari e davanti a emendamenti
Come quelli che prevedono il sorteggio temperato si metterebbe a rischio la tenuta della maggioranza a dirlo e Alfredo Bazoli
Capogruppo del Partito democratico in commissione Giustizia alla Camera in vista dell'avvio della discussione a Montecitorio sulla proposta di riforma del CSM e dell'ordinamento giudiziario
Che avuto il via libera del Consiglio dei ministri la scorsa settimana all'unanimità il riferimento è alle proposte di modifica
Di Forza Italia che già in Consiglio dei ministri aveva depositato un testo scritto con illustrata la propria posizione ovvero mani libere sul sistema di elezione dei giudici togati di Palazzo dei Marescialli e sulla possibilità che un magistrato possa cambiare
Una sola volta la propria funzione entro cinque anni dall'inizio della carriera come spiega al dubbio Pierantonio Zanettin il capogruppo azzurro in commissione a Montecitorio
Noi non accettiamo diktat o presunte questioni relative alla tenuta della maggioranza spiega il deputato
Credo dovremo fare una discussione seria e senza fretta perché c'è tutto il tempo certo è che dopo il dibattito in commissione accetteremo il verdetto della maggioranza anche sui tempi sui temi più controversi
Ma è proprio il tempo uno dei fattori principali in vista della discussione parlamentare perché l'obiettivo del governo e portare a casa la riforma entro luglio
Così da consentire l'elezione dei giudici togati del nuovo CSM con il nuovo sistema elettorale
Questo il clima che si respira nelle forze politiche
Ha qualche giorno dalla presentazione
Del disegno di legge sulla riforma della l'ordine rammento giudiziario e del CSM
E e c'è un'analisi interessante sempre sul dubbio di Paolo Delgado che racconta un po'l'atteggiamento cambiato del
Premier Mario Draghi nei confronti delle forze politiche l'atteggiamento
Che si è espresso nell'ultima conferenza stampa del premier a proposito del suo futuro politico e professionale un lavoro ha detto lo posso trovare da me ve lo ricordate questa frase
Ecco partendo ragionando da questa frase Delgado fa una riflessione su come e cambiato il rapporto tra il premier e i partiti ma prima di leggervi l'articolo di Delgado vi voglio segnalare anche l'ultima questione che riguarda diciamo il fronte della giustizia e cioè l'impugnazione da parte del giudice spirito della nomina di Cursio a presidente della Co della Corte di Cassazione
Ovviamente si riapre il conflitto ai vertici Della Corte
E contestualmente ce ne dà conto il giornale a pagina sette
La commissione incarichi direttivi del CSM ha convocato i sette candidati
Della alla Procura di Milano per sentirli direttamente la corsa dice sarebbe parrebbe ridotta a tre nomi il procuratore generale di Firenze Marcello viola il procuratore di Bologna Giuseppe Amato e il procuratore aggiunto
Di Milano Maurizio Romanelli in caso d'impasse potrebbe entrare in scena il procuratore di la Spezia Antonio Patrono super esperto navigatore di correnti tra i pochissimi ad aver fatto parte del CSM
Per due volte uscito dalla corrente di destra perseguire
Piercamillo Davigo quindi ai vertici della magistratura c'è ancora ci sono punti di di di incertezza tanto sull'esito
Della nomina del presidente della Corte di Cassazione come ricorderete era stata smentita dal Consiglio di Stato e poi riconfermata dal CSM
Alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno giudiziario ma il ricorrente il giudice Angelo Spirito
Si è a impugnato nuovamente
La decisione e chiede che il CSM
Dia corso alla verdetto del consiglio di Stato chiede cioè che al CSM venga ordinato di ottemperare a quanto deciso rimangiando sì la nomina di Curzio e della sua dice Margherita Cassano
Secondo la sentenza del Consiglio di Stato
Ingiustamente pronunciata cioè una nomina che il Consiglio di Stato ha smentito e che il CSM a riconfermato ma spirito non ci sta e poi come vi dicevo
Si è aperta l'esame nella Commissione incarichi direttivi del CSM dei candidati che vengono uditi personalmente così come peraltro
Indica anche la bozza di riforma del c'è della nuovo regolamento del CSM presentata dal governo sciistici sarà un colloquio obbligatorio per tutti i candidati agli incarichi direttivi
Vi dicevo il il
Il tema del rapporto fra Palazzo Chigi e i partiti nell'analisi di Paolo Delgado sul dubbio che segnala una atteggiamento diverso del premier Maroni Mario Draghi dopo il caso del Quirinale
Vuole l'incidente per andarsene scrive Paolo Del Gado A pagina cinque qualche politico avanza con la dovuta discrezione il dubbio
La ruvidezza di Draghi nella conferenza stampa seguita al CDM di venerdì la prima dopo la battaglia del Quirinale
Autorizza il sospetto in ogni caso è difficile credere che il premier abbia scelto di pronunciare parole tanto pesanti alla vigilia di una settimana
Tanto importante quanto delicata senza avere un obiettivo preciso in mente il braccio di ferro ufficialmente riguarda solo il superbonus su del centodieci per cento meglio un suo aspetto particolare però nevralgico le restrizioni sulla concessione del credito introdotte dal governo nel DL sostegni tre limitano fortemente quella strada aperta dal governo Conte con il risultato secondo i partiti quasi unanimi di vanificare il bonus bloccare l'intero comparto dell'edilizia poi vedremo
Che cosa prevede il decreto che andrà giovedì in approvazione in Consiglio dei ministri
Ma qui ci interessa il profilo politico Draghi e Franco non intendono però retrocedere e giustificano l'irrigidimento con il volume delle truffe innescata dal superbonus grazie alla cessione del credito oltre quattro miliardi di cui
Due virgola tre già sequestrati della dalla magistratura
Se l'UI e il ministro dell'Economia Franco scrive Delgado hanno bersagliato proprio il superbonus perché quella e oggi la prima linea dello scontro
E anche forse soprattutto perché hanno sempre tollerato con grandissima contrarietà a una misura che non hanno mai nascosto di ritenere inutile anzi dannosa
Ma nella scelta di adoperare
Lascia invece del fioretto c'è qualcosa in più indipendentemente dal merito dalla questione Draghi ha bastonato
I Cinquestelle ma sapendo benissimo che a chiedere la retromarcia del governo non sono solo loro ma anche Salvini e cercando goffamente di tenersi in equilibrio lo stesso Pd
Sa anche sul che sul fronte delle bollette se per il momento in l'impegno a procedere con un intervento di ampia portata ha tacitato ogni polemica
Le fiamme potrebbero divampare di nuovo se quell'intervento non sarà ritenuto sufficiente perché a quel punto lega e Cinquestelle chiederanno quello spostamento di bilancio che per Palazzo Chigi e il MEF fetta assertivamente escluso di questo livello già parlato ieri
Il governo intende stanziare una somma pari a quattro cinque miliardi la lega vorrebbe che fosse di sette miliardi
Ma è chiaro che
E per andare oltre i quattro cinque miliardi occorrerebbe uno scostamento di bilancio che nelle condizioni date la stessa Europa non vedrebbe di broccolo occhio e Palazzo Chigi non intende procedere in questa direzione
Il premier
Ha dunque voluto lanciare scrive Delgado un segnalo preciso e minaccioso i partiti che dopo la curva del Colle vogliono ora svincolarsi da quello che è stato a tutti gli effetti un commissariamento
L'obiettivo è fare del commissario con pieni poteri Mario Draghi un normale pur se particolarmente autorevole capo del Governo i partiti insomma vogliono torna a raccontare e se in un primo momento anche l'inquilino di Palazzo Chigi è sempre alto disposto ad accettare il nuovo ruolo la bellicosa conferenza stampa di venerdì dimostra che così non è
Così il commentatore del dubbio Paolo Delgado per capire un po'che sta succedendo
Tra i partiti forse bisogna leggere anche l'intervista molto interessante a uno che di politica si intende e che nella politica
Sta e cioè Dario Franceschini ministro dei beni culturali esponente di punta del Partito Democratico che a Repubblica consegna le sue riflessioni
Eccolo qui A pagina undici lo intervista la vigna Rivara e che cosa dice Franceschini
è dice il titolo è è emblematico non vedo il ritorno del centro ma una lega moderata può essere la svolta sentiamo come articola questo ragionamento Franceschini
Mattarella il Quirinale Draghi alla guida del governo rappresentano l'assetto migliore
Che potevamo immaginare tanto che il due mila ventidue potrebbe essere per noi l'anno della svolta dice il ministro della cultura non solo sul piano dei risultati di governo ma anche per una trasformazione del sistema politico a partire da uno spostamento della lega verso il centro moderato da cui avremmo tutti da guadagnare
In tutti i Paesi spiega Franceschini l'alternanza di forze diverse al potere avviene senza mettere in discussione le regole condivise e la collocazione internazionale
Che in Germania governi socialdemocratici
O la CDU il sistema di valori resta lo stesso
Le alleanze internazionali pure danno invece quasi mai è stato così per molti anni non c'è stato un'alternativa nel sistema ma dissi stemma basti pensare che a questa legislatura che si è aperta con un governo Gialloverde
Che sembrava voler rimettere in discussione il nostro posto in Europa
Ecco non è normale dice ancora Franceschini che negli ultimi tempi
Siano cresciute nel centrodestra due forse la Lega Fratelli d'Italia che si contendono uno spazio a destra i confini del sovra Nismo mentre il centro e divenuto quasi marginale il mio auspicio e che ci sia un riequilibrio avremmo tutti da guadagnare da un avvicinamento della lega al centro da una sua evoluzione in questa direzione
Non ho nessun titolo per entrare nelle dinamiche di un altro partito ma vedo che anche Salvini
Si sta positivamente interrogando sul futuro del posizionamento della lega e come avviene questo questo questo posizionamento avviene anche suggerito incoraggiato da una legge elettorale gli
Sul PD chiede la vigna Rivara lui dice sì potrebbe aiutare la formazione di un'area conservatrice moderata nel centrodestra perché verrebbe meno la necessità di coalizzarsi forzatamente prima del voto tuttavia credo che questo perso percorso possa compiersi lo stesso anche senza cambiare la legge
Non credo alla rinascita di un grande centro trasversale ago della bilancia
Penso invece che lo spazio del centro sia comunque dentro i due rispettivi poli quindi Franceschini dice riformiamo il sistema culturalmente il sistema politico
Bipolare teniamocelo caro ma facciamo in modo che il bipolarismo anziché essere la patria degli estremismi che confliggono e spostano la di la democrazia la strattonano latino per la giacchetta da una parte o dall'altra
Sia invece la padre del riconoscimento fra forze politiche alternative che però su alcuni principi come per esempio il posizionamento atlantico
E questioni chiave della democrazia sono convergenti e poi si differenziano nell'offerta politica quindi una lega c'è interista crea un equilibrio bipolare più sano non necessariamente grazie a una legge elettorale forse si anche grazie alla legge elettorale
Ma non attraverso la nascita di un centro che scompagina il l'assetto bipolare queste la posizione del ministro questa lo speech di venticinque anni di Seconda Repubblica purtroppo la storia dimostra che così in Italia non accade mai perché il bipolarismo
Che è andato in cresce in un crescendo di estremizzazione spostando i poli verso gli estremi e questa ricomposizione non è avvenuta nel centrodestra
E anche nel centrosinistra ma anche nel centrosinistra Franceschini si dimostra ottimista per esempio quando lo interroga la vigna Rivara sul rapporto con i Cinquestelle
E e lui conferma
Il giudizio positivo di questo di questa alleanza e anche di un rapporto con il Prele ex premier Conte assolutamente sì dice maniera netta Franceschini alla domanda vi fidate ancora dell'ex premier cioè di Giuseppe Conte
Il PD oggi a una guida riconosciute fortino Enrico Letta ha condotto bene le trattative sulla Presidenza della Repubblica
Ha vinto le amministrative vanta buoni sondaggi è una unità interna che gli consente di lavorare bene con i suoi alleati nel centrosinistra e con i cinque Stelle
Con i quali non c'è stata nessuna frattura l'elezione del capo dello Stato non è mai una faccenda semplice abbiamo avuto giornate problematiche ma non tali da incrinare il rapporto con il movimento
Che certo sta vivendo un percorso di maturazione ogni partito alle sue dinamiche interne e più sono grandi più normali che ci sia un dibattito tra le varie componenti anche dentro i Cinque Stelle
Quindi questo il pensiero di Dario Franceschini bipolarismo sano ma bipolarismo
E poi
Vi dicevo
Ci sono le e misure che il Governo intende varare per fermare la truffa del superbollo su quella
Che ha ha denunciato prima il ministro Franco poi lo stesso premier Draghi e che ha suscitato ovviamente reazioni dei Cinquestelle che quella misura l'avevano difesa e la difendono con con i denti
Il Governo intende procedere a una revisione di questo strumento
E per intanto però la lega Siviglia e perché dopo le dichiarazioni molto critiche del ministro Giorgetti sul superbollo se è intervenuto ieri Salvini a smentire un
Il superbonus ha detto il segretario del Carroccio Matteo Salvini lo racconta Marco Cremonesi a pagina dieci sul Corriere della Sera
è uno strumento assolutamente efficace e stiamo lavorando per aumentare la cessione del credito in caso contrario si bloccherebbe il settore edilizio che in ripresa e fondamentale andare avanti
Non è proprio la stessa posizione
Di Giancarlo Giorgetti vice segretario della lega il viceministro allo Sviluppo economico che in un'intervista al Corriere della Sera aveva detto che per come è stato applicato contro il parere del governo Draghi si sta rivelando una sorta di droga
Se lo stato dà ai miliardari i soldi per ristrutturare gratis la quinta casa al mare mentre non ha risorse per la riconversione dell'automotive c'è qualcosa che non va aveva detto Giorgetti Salvini oggi lo smentisce
E ovviamente
è un dialettica che va avanti
Da da mesi ormai nelle lega tra un'anima diciamo più governista e più realista quella del ministro
Giorgetti è un'anima
Più volta alla propaganda che è quella del segretario leghista Matteo Salvini che ho ovviamente su questo tema non vuole farsi scavalcare dei Cinque Stelle
Nel rapporto con l'elettorato di riferimento e quindi difende a a spada tratta la misura del superbollo su il Governo intanto si prepara a modificare questo strumento
Ce lo racconta la Repubblica a pagina nove è pronto il decreto che andrà
Il giovedì in Consiglio dei ministri e all'interno del cosiddetto Ristori te visto riterrà no chiedo scusa ho detto una fesseria io ho visto l'iter del ventisette gennaio aveva irrigidito le norme sui bonus edilizi vietando le cessioni multiple del credito e limitandone a una adesso con un altro decreto
Probabilmente quello contro il caro bollette in arrivo giovedì in Consiglio dei ministri allenterà la stretta concedendo fino a tre cessioni dei crediti ma solo se bolli nati è solo tra istituti vigilati da Bankitalia
Come banche e assicurazioni tra i due decreti e divampata la polemica politica alimentata dalle critiche del premier Draghi che ha detto la legge voluta da chi ora tuona permesso di fare lavori senza controlli
Il minore il ministro dell'Economia ricorda la Repubblica Daniele Franco venerdì ha parlato di truffe tra le più grandi della storia della Repubblica citando i dati dell'agenzia delle entrate parliamo di quattro virgola quattro miliardi di crediti inesistenti su trentotto miliardi di cui due virgola tre miliardi sequestrati
Dalla magistratura e uno virgola cinque miliardi già incassati forse
Finiti off-shore nei paradisi fiscali
Gli schemi di truffa sono più o meno simili lavori mai eseguiti importi ma i fatturati società fantasma intestata nullatenenti immobili
Inesistenti ma solo nel tre per cento dei casi con volgono il superbonus centodieci per cento che prevede visti di conformità e asseverazioni
Assenti invece per altri bonus facciate sisma asfittico Bonuso
Almeno fino al dodici novembre quando il governo è intervenuto con una prima stretta contenuta nel decreto antifrodi insomma la truffa ha riguardato tutta una serie di misure
E senza controllo che erano state vara varate per incentivare l'economia è ovvio che l'economia si incentiva con un credito al centodieci per cento questo evidente il problema è chiedersi se uno stato liberale
Fossa
Dare in un Paese dove esiste una grande quantità di risparmio privato che va messa in circolazione possa pensare di rilanciare un settore come l'edilizia con un credito del centodieci per cento che scarica sui costi della finanza pubblica l'intero rilancio economico
Non facendo sì che invece i privati mettono in circolazione la propria raccolta di risparmio questo è il tema ma è ovvio che il superbonus è uno stato uno strumento di consenso elettorale e quindi i partiti lo difendono
E e naturale o difendono anche i costruttori perché e chi non vorrebbe avere una una misura di questo tipo coloro che dovrebbero parlare e e invece criticarlo non lo fanno perché non hanno voce e sono i coloro che lo pagano cioè i cittadini minori i nipoti e i figli su cui stiamo caricando questa enorme mole di debito pubblico
E Draghi si è intestato il compito molto Smith amaro molto scomodo di dirlo al Paese attirandosi ovviamente le critiche dei partiti questo il il tema del superbonus
C'è un'intervista di
Landini segretario della CGIL al Corriere della Sera
Che
Discute anche di questo è molto critico con queste misure
Assistenziali elettorali per così dire ovviamente spostato
Il dibattito sul tema dei contratti partiti lontani dalla gente dice Landini a Federico Fubini stop agli aiuti a può a pioggia più attenzione all'industria
Invece dei bonus a pioggia dice
Landini servono incentivi mirati come in Francia per aprire sostenere il mercato dell'auto elettrica con i bassi salari attuali lavoratori rischiano di non poter se la permettere cancelliamo poi aggiunge forme contrattuali assurde come il lavoro a chiamata intermittenti tirocini extra curricolari
Definendo un unico contratto di inserimento al lavoro a contenuto formativo e finalizzato alla stabilità
E va all'aumento alti salari che sono tra i più bassi in Europa non è più tollerabile per alzare l'indice Fubini Carlo Bonomi di Confindustria vi invita ad accettare contratti aziendali di produttività
Noi siamo per stabilizzare i precari dice Landini sia nel pubblico che nel privato siamo per investire in formazione
Perché fa la differenza in vent'anni la contrattazione aziendale non è cresciuta sono cresciuti i contratti nazionali pirata e il momento di una legge sulla rappresentanza e di riconoscere ai contratti nazionali
Il ruolo di autorità salariale che aumenti il potere d'acquisto
Le risorse dove si trovano secondo lei gli chiede ancora il bravo giornalista del Corriere della Sera
Sul piano delle politiche pubbliche risponde Landini con un piano fiscale a favore di chi lavora
La crescita dei salari la condizione perché riprendono i consumi non è il momento di un riformismo competitivo di cui parla Bonomi ma del riformismo cooperativo della giustizia sociale
Con un fisco che colpisca la rendita finanziaria l'evasione e l'elusione liberando risorse per i redditi e le pensioni più basse questa la posizione di Landini la posizione storica che conosciamo e che ribadisce
A Federico Fubini nell'intervista del Corriere della Sera
E poi lui dicevo
Che
Ci sono ancora temi diciamo suscitati dalla cronaca
Giudiziaria ma che non hanno a che fare solo diciamo non hanno che fare direttamente ma indirettamente con la giustizia lo si ha a che fare
E riguardano in primo luogo una lettera inviata nel due mila diciassette dalla papà di Matteo Renzi all'epoca
Segretario del partito democratico
Al figlio Matteo appunto una lettera che
Il PM hanno allegato alle carte dell'inchiesta open la difesa si era opposta alla legazione di questo atto istruttorio assolutamente privo di qualunque pertinenza penale
E di qualunque notitia criminis che ovviamente riguardava il rapporto privato fa il padre del l'ex premier e il figlio ma il tribunale ha ritenuto che invece l'allegazione e pertinente e quindi che sono e che sia resa pubblica questa lettera privatissima nella quale il Tiziano Renzi
E esprime giudizi critici su boschi Carrai e altri personaggi di quella di quell'area di politica vicina alla all'allora segretario del partito democratico Matteo Renzi è una lettera privatissima con molto imbarazzo devo dirvi
Mi trovo a parlarne perché con molto imbarazzo si vede sui giornali e mi pare che la vera notizia di questa vicenda sia quella di chiedersi come sia possibile e e che a spiega quale principio risponda l'allegazione a un procede a un processo dove si discute di ipotesi di reato di una lettera di un padre ha un figlio dove si esprimono punti di vista
Personali anche politici legati al rapporto che i due avevano ma che non ha nessun rilievo dal punto di vista penale
E quindi chi volesse leggerla diffusamente la troverà sui quotidiani soddisfacendo la sua curiosità io mi limito a leggervi l'incipit di questo articolo di Antonella Mollica e Fiorenza Sarzanini non senza constatare che
Con la l'esclusione del Riformista che con un articolo di Piero Sansonetti censura apertamente la pubblicazione di questa lettera
E nessun altro pur di grandi quotidiani si pone il problema che questa lettera dovrebbe suscitare alla coscienza liberale e all'informazione libera se sia possibile che in un processo penale
Vengano diffusi atti privati che non hanno nessun rilievo ai fini dell'accertamento dei reati ma che servono semplicemente per gettare un una luce di curiosità di morbosità
Nei confronti di personaggi oggetto delle indagini stesse è evidente che siamo all'interno di una guerra dove per magistratura e politica senza risparmio di colpi
Se la cantano di santa ragione Matteo Renzi ha denunciato nei giorni scorsi i magistrati che lo indagano per violazione della Costituzione per aver ha espiato aver la sua le sue conversazioni da parlamentare come sappiamo la la il telefonino del parlamentare e dovrebbe essere sacro
E invece così non è stato e la risposta de questa denuncia sembra essere proprio questa lettera mi dispiace dover segnalare questa congiuntura temporale ma evidente che c'è una una concatenazione che sospetta che non può che indurre queste riflessioni Marco Carrai un uomo falso mentre Bianchi Bonifazi e boschi sono una banda Bassotti che hanno davvero lucrato senza ritegno dalla posizioni di accoliti i tuoi e il cinque marzo due mila diciassette
Tiziano Renzi scrive al figlio Matteo due settimane dopo le sue dimissioni da segretario del PD ecco non era più segretario del PD
E si sfoga per la freddezza del figlio ma anche perché devo nascondermi senza aver fatto niente di male e il periodo in cui il Tiziano Renzi è sotto inchiesta a Roma per gli appalti della Consip ma la lettera viene trovata nel suo computer dopo l'arresto
Chiesto e ottenuto dalla Procura di Firenze per lui e la moglie Laura Bovoli per bancarotta ora i pm hanno
Deciso di depositarla nonostante l'opposizione dei difensori che attaccano dopo cinque anni viene fatto circolare un documento senza rilevanza penale
Per tentare di alimentari sui media un processo
Che stenta in tribunale nel merito e le ennesime a dimostrazione del fatto che Matteo Renzi non ha mai agevolato suo padre
Nelle attività professionali nel metodo l'ennesimo schiaffo alla civiltà giuridica alla vita delle persone e alla paradossi di una famiglia
Colpita da una pervicace campagna mediatica senza precedenti così e il la difesa di Matteo Renzi vi risparmio il resto della lettera ripeto perché non mi pare
Chiedono quanto detto sia giusto andare nella diciamo nel dettaglio ma chi volesse approfondire la sua curiosità può farlo perché purtroppo mi spiace dirlo la lettera e finita sui giornali
E invece invece delle inchieste che riguardano la politica e e i in specie le inchieste che riguardano
La la vicenda di Matteo Renzi cioè l'inchiesta open né sui contributi alla Fondazione
Che organizzava la Leopolda e e i sulla sulle regole con cui è stato eletto il capo politico del Movimento cinque Stelle Giuseppe Conte sulle inchieste che la magistratura affatto
E ha svolto e che hanno prodotto degli esiti come
Sappiamo
Si si esprime Umbria grande giurista Sabino Cassese sul Corriere della Sera nei nell'editoriale di prima pagina
Prende in considerazione appunto il giudizio di cautelare di sospensione della nomina di Giuseppe Conte a capo politico di Cinquestelle disposto dal tribunale
Di Napoli ex articolo settecento sul presupposto di un danno grave irreparabile derivanti derivato ai
Ai agli iscritti del Movimento cinque stelle che non potettero votare sulla elezione di Conte perché scritti da meno di sei mesi questo dettaglio era considerato perché qui dalla magistratura diciamo illegittimo e quindi tali da inficiare l'elezione di
Di Conte come sappiamo ne abbiamo parlato nei giorni scorsi allo stesso modo l'inchiesta o penna racconta Cassese l'inchiesta della magistratura fiorentina sui finanziamenti
Il lei presuntamente illeciti alla Fondazione che organizzava la Leopolda
E un una una una prospettazione che la procura di Firenze ha ritenuto con figurante il divieto di finanziamento ai partiti o le loro articolazioni politiche organizzative regolato scrive Cassese
Da varie leggi dal mille novecentosettantaquattro fino a ad oggi e ritiene la Procura di Firenze racconta il giurista
Che si possa applicare questo divieto anche a fondazioni
Non previste dallo Statuto dei partiti né istituito controllati dai partiti su questa base il primo febbraio scorso ha chiesto il rinvio a giudizio tra gli altri di persone
Allora esponenti del partito democratico e della Fondazione open la Corte di Cassazione invece spiega Cassese
Con la sentenza del quindici settembre del due mila venti ha stabilito che bisogna partire dall'esame dello statuto del partito ed i suoi regolamenti per decidere se la Fondazione è uno strumento nelle mani del partito
E accertare se una propria individualità e operatività o è un mero tramite di finanziamento del partito da queste due vicende dice possono trarsi numerosi insegnamenti il primo che Cassese tale e questo i partiti è un po'quello che
Abbiamo anche detto e scritto nei giorni scorsi e i partiti e la la Costituzione all'articolo quarantanove prescriveva imponeva imponeva suggeriva
Informa prescrittiva alla Repubblica di legiferare per regolare
I partiti siccome la Repubblica non l'ha fatto l'articolo quarantanove rimasto inattuato e i partiti sono delle associazioni non riconosciute e come tali associazioni non riconosciute ricadono sotto il giudicato otto il il sindacato del giudice civile ai sensi di un altro articolo costituzionale dell'articolo diciotto della Costituzione
E quindi non ci si può stupire dice Cassese
Se i partiti sono a o regolati dal Codice civile se un giudice ovviamente far rispettare e le disposizioni su richiesta degli scritti che regolano
E le associazioni non riconosciute e quindi sbagliato dice Cassese lamentare un'interferenza di giudici nella vita dei partiti ed affermare che non sono i giudici che possono decidere chi dirige un partito che ha Cassese e dice una cosa
Indubitabilmente vera c'è da chiedersi però mi permetto di di di obiettare se all'interno di questo sindacato si giustifichi una misura cautelare cioè un un provvedimento aggiunta ha assunto d'urgenza
In assenza di un contraddittorio e quindi di un processo in cui la controparte nel caso specifico il Movimento cinque Stelle Giuseppe Conte
A abbiano potuto far valere le loro controdeduzioni e e invece no un provvedimento d'urgenza assunto come dicono i giuristi inaudita altera parte cioè senza questo contraddittorio quindi senza una garanzia processuale di di parità di terzietà
è un provvedimento che impatta sulla vita del partito perché tutela i iscritti ricorrenti dal danno grave e irreparabile che deriva del fatto di non aver potuto eleggere Conte perché iscritti a meno di sei mesi
Ma però compromette la vita del partito a cui tanti altri scritti fanno parte quindi il bilanciamento fra gli interessi in corso forse avrebbe giustificato il rispetto di una procedura più golosa che quella del processo di merito rinunciando all'adozione cautelare perché l'adduzione cautela dà la misura cautelare invece segnala l'interventismo
Della giustizia sulla politica e anche una sorta di gamba tesa che la giustizia si riconosce
Alla nel rapporto col la politica questo per ciò che riguarda la vicenda napoletana sulla vicenda invece che riguarda e il
La fondazione open e i finanziamenti presuntamente illeciti Cassese si esprime in questo modo se partitiche
E se i partiti sono associazioni che appartengono alla alla Società Civile sottoposta all'imperio del Codice di civile
Gli stessi giudici ne debbano rispettare le regole non possono ritenere due soggetti una fondazione un'associazione l'uno articolazione dell'altro senza che questo legame trovi un fondamento nello Statuto di ambedue i soggetti in un rapporto di partecipazione e controllo
è un po'quello che sostiene la difesa di Matteo Renzi cioè la fondazione open non era uno strumento del partito ma era una Fondazione attraverso la quale Matteo Renzi or ha organizzato la Lelli manifestazione della Leopolda e quindi non c'era un rapporto di integrazione interposizione fittizia della Fondazione all'interno della del partito dell'attività politica come segretario del PD ovviamente parliamo di una zona molto grigia perché è una zona che la politica ha rinunciato regolare che la demagogia ha riempito di trappole sul presupposto che il finanziamento pubblico sia il Demone da cui scappare e che quindi purtroppo lascia i partiti
E i soggetti politici nella ambiguità di cercare i finanziamenti come possono esattamente come accadeva trent'anni fa quando
Bettino Craxi denuncio in Parlamento
Sottoposto alla critiche alle accuse della magistratura un sistema che chiamava in causa tutti i partiti e chiamo tutti alla corresponsabilità ad assumere una responsabilità sulla necessità di farsi carico di questo tema chi finanzia la politica purtroppo molti si girarono dall'altra parte
Bettino Craxi e affatto la fine che ha fatto darò trent'anni dopo al di là delle sue responsabilità
Trent'anni dopo il tema è rimasto irrisolto ed è una delle grandi incompiutezza della politica contemporanea che crea contraddizione suscita ancora
Dibattiti perciò ne parliamo e fin qui il tema dell'inchiesta di Matt su Matteo Renzi
Vi segnalo ancora altri due temi che riguardano il caso del conduttore di rapporto Sigfrido Ranucci
Dopo la denuncia del Riformista è la denuncia anche di alcuni parlamentari che sono stati fatti oggetto di presunte intimidazioni da parte di Ranucci e la denuncia del Riformista circa la raccolta di dossier contro i politici che
Ranucci avrebbe pagato con soldi della RAI cioè con soldi pubblici Forza Italia ha scritto una lettera ai vertici della RAI chiedendo che si occupino del caso e assumerlo una determinazione
Ne parla con il Corriere della Sera finalmente dopo diversi giorni a pagina quattordici
Sì Ripa voglio ricordare io vi ho detto che nessuno
Quando Craxi pose il il grande quesito sulla responsabilità dei partiti tutti si girano dall'altra parte e non lo fece Marco Pannella che rispose a Craxi a Craxi inaugura però complessivamente il quadro politico
Si girò esattamente dall'altra parte questo è accaduto è questa la storia che raccontiamo
E che il diciassette di febbraio compie trent'anni perché il diciassette di febbraio del mille novecentonovantadue come vi ho già ricordato fu arrestato Mario Chiesa Idi inizia un'altra storia nella storia della Repubblica italiana
Dicevo il caso di Sigfrido Ranucci Forza Italia
Report caso inquietanti in campo Copasir e corte dei conti la lettera ai vertici RAI del partito
Di Silvio Berlusconi sul conduttore dire porte il Copasir e la Corte dei conti scrive Antonella Baccaro sul Corriere della Sera sono questi neuroni destinatari dell'offensiva che Forza Italia sta mettendo appunto contro Sigfrido Ranucci conduttore di rapporto il vicedirettore di RAI tre e approfondimenti finito nelle polemiche
Per i messaggi inviati a due membri della commissione di vigilanza Andrea Ruggeri di Forza Italia e Davide Faraoni d'Italia miliardi finiti insultanti e minacciosi
Messaggi in cui il giornalista commentava il fatto che i due parlamentari avevano reso note in vigilanza una lettera anonima con accuse di molestie sessuali e mobbing contro di lui
Giudicate poi infondate da un audit interno della Rai però messaggi anche voglio ricordarlo da Antonella Baccaro in cui Ranucci faceva sapere ai due parlamentari di avere decine di dossier
E non lo faceva sapere a caso
Ora che un altro audite è stato disposto dall'amministratore delegato della RAI Carlo Fuortes sulla nuova accusa Ranucci Forza Italia forse immaginando le anche i tempi lunghi alza il tiro e mi chiede un'integrazione
Ieri commissari forzisti Paolo Barelli Maria Alessandra Gallone Maurizio Gasparri Patrizia Marrocco Andrea Ruggeri Renato Schifani hanno scritto ai vertici RAI
Chiedendo conto questa volta del video pubblicato dal Riformista che susciterebbe interrogativi inquietanti sulle modalità con le quali condotto Tore dire porta acquisterebbe il materiale delle sue inchieste
In sostanza si scrive apparirebbe
Una modalità consolidata quella di concordare l'invio di materiale anonimo da parte di sconosciuti coperti da società di comodo o prestanome
A fronte di un contemporaneo invio di materiali inutili e inutilizzabili pagati dalla RAI con una fatturazione per così dire quanto meno fantasiosa se non fittizia questo emerge
Dai filmati
Che ha prodotto
Il Riformista filmati che era luci contesta dicendo che erano stati già sono filmati vecchi di sette anni già giudicati da un tribunale filmati riformista invece definisce inediti e che comunque al di là del fatto che siano stati o non sono stati giudicati da un tribunale raccontano una modalità molti irrituale
Di svolgere il
Servizio giornalistico nel servizio pubblico cioè quella dice Heart Care dossier contro un uomo i politici pagandoli in maniera parallela cioè fittiziamente per servizi inutili e poi farà affluire invece i dossier come
Come contributi anonimi una éscamotage devo dire sul quale lascio ai ai leale radioascoltatori
Un giudizio personale autonomo
E e poi e poi
E poi ancora di segnalo che il pre che il presidente di Confindustria
Bonomi è stato candidato ai vertici della lega di serie A di calcio oggi il primo scrutino servono quattordici voti sono contrari è stato fondato da presidente del Mila Scaroni sono contrari i presidenti
Di Lazio e Napoli
Ma la sua discesa in campo suscita scuote il mondo industriale confindustriale c'è chi dice che dovrebbe dimettersi da presidente di Confindustria non è detto che sarà eletto
Vedremo come andrà a finire ne parla il fatto a pagina quattro ma ne parlano anche altri giornali vi segnalo questa notizia che attiene allo sporto ma non solo allo sport perché la lega rappresenta una come dire industria del calcio italiano che è una componente dell'economia del paese
E poi chiudiamo la nostra segna stampa collo oggi le notizie di politica estera che riguardano la la crisi Ucraina come vi ho detto in apertura si apre uno spiraglio dopo i colloqui tra il premier Zaleski e il cancelliere tedesco
Scholes che oggi
Pranza era con Vladimir Putin al centro della trattativa c'è la rassicurazione la garanzia che chi ha non entrerà
Nella NATO ma by delle tiene alto il livello di di di all'erta sposta l'ambasciata e soprattutto lancia allarmi sull'ipotesi di un'invasione russa nella giornata
Di domani le attività militari russe scrive
Paolo Valentino corrispondente da Berlino del Corriere della Sera
Al confine con l'Ucraina sono per noi inconcepibili dice OLAF Scholz al termine di tre ore di colloqui con il presidente ucraino Volodymyr Zaleski
Il cancelliere tedesco è venuto a Kiev e non solo a rinnovare la concreta solidarietà della Germania di fronte alla minaccia di invasione ma anche per segnalare il giorno prima di vedere Vladimir Putin che non c'è possibilità di dialogare alle spalle dell'Ucraina l'integrità territoriale del Paese per la Germania non è negoziabile e un'eventuale aggressione russa avrebbe conseguenze pesantissime
Da Mosca quindi secondo il cancelliere devono venire segnali immediata di
De escalation altrimenti ci sarebbero sanzioni severe
Che abbiamo preparato con cura e possono essere varati in qualsiasi momento ma precisa Valentino Scholes non darà le armi che l'Ucraina chiede aiuti economici si ma non
Le armi
E è stata una giornata importante quella di ieri
Per lo sviluppo della crisi mentre continua il build up militare russo sul confine orientale dell'Ucraina e in Bielorussia per la prima volta dopo molti giorni scrive Valentino
Una specie di segnale distensivo e molto sceneggiato è venuto da Sergei Lavrov
Di fronte a Vladimir Putin e poco prima di un colloquio con il presidente il ministro degli esteri russo si è dichiarato favorevole a proseguire gli sforzi diplomatici per disinnescare la crisi
Abbiamo più volte detto che non vogliamo negoziare in eterno ma mi sembra che la possibilità di una soluzione non siano ancora esaurite dobbiamo considerare una strada per andare avanti ha detto
La provo e Putin e si è limitato ad annuire in serata il portavoce del Cremlino Dimitri per scopo ha detto alla Cnn
L'Ucraina è solo una parte del più grande problema delle garanzie di sicurezza per la Russia e ovviamente il presidente Putin
E disposto a negoziare c'è stato un passaggio significativo anche nella conferenza stampa congiunta di Scholes e Zaleski quando entrambi hanno ammesso che l'appartenenza dell'Ucraina
Nella NATO non è attuale il presidente ucraino detto che forse la questione della porta aperta dell'Alleanza per noi è solo un sogno insomma queste l'oggetto per della exit strategies con cui
Sì cerca di disinnescare la crisi
Offrire a Putin la sicurezza la garanzia che l'Ucraina non entrerà per il momento nella NATO
E questo dovrebbe essere un risultato che potrebbe deve in qualche modo consentirà puntini di fermarsi oggi
Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio sarà Kiernan
Dove incontrerà poi a dopo a Mosca incontra anche l'aprono ma quello che conta come sappiamo eh l'incontro che il negoziatore Scholes avrà con lo stesso Putin oggi a Mosca e intanto l'America ci racconta Giuseppe Sarcina sul Corriere della Sera a pagina tre sposta l'ambasciata trasferisce l'ambasciata lucana da chi è va alle Opole città ai confini con la Polonia
In una nota il segretario di Stato ha spiegato che la decisione e dovuta alla drammatica accelerazione della crisi il Pentagono ha fatto sapere che nell'ultimo fine settimana i russi hanno ammassato ancora altri soldati al confine
E la strategia della case bianche quella di tenere alta l'allerta l'allerta soprattutto di lanciare continuamente allarmi sull'ipotesi che la Russia invada l'Ucraina la strategia dell'allarme la chiama la chiama Sarcina una strategia che viene criticata perché Diretta ovviamente a schiacciare l'Europa
In in un ruolo subalterno alla NATO non consentendogli di giocare una partita che l'Europa invece il giusto e doveroso che i giochi e lo dice anche un po'Emma Bonino nell'intervista
Che fa
Che fa al alla stampa a pagina sette e chi vi vado subito a leggere
Eccola qui
Criticando limite
La propaganda americana ci siamo già dentro purtroppo alla guerra fredda dice Emma Bonino iniziata come lo scontro strategico tra USA e Cina dopo il famoso pivot tua sia di Obama la Seconda guerra fredda si è allargata ad una sfida sistemica che coinvolge l'intero Occidente da una parte e Russia e Cina dall'altra dice la Bonino una situazione di blocchi contrapposti che genera pessimi auspici
Per la soluzione
Dei numerosi problemi globali avvenire non credo nella prospettiva di una guerra vera ma sono francamente stupita del crescendo di annunci sulla sua imminenza provenienti soprattutto dagli USA
Ve lo dicevo una specie di rotazione fra by delle Blixen Brinkley Blinken
Sullivan a Austin con l'aiuto di Stoltenberg e Londra tre giorni alla settimana l'invasione e imminente un giorno si annunciano cinquanta vittime civili
Un altro milioni di rifugiati poi attacchi aerei distruzione chi per questo da due mesi una comunicazione terrorizzante e finora poco attendibile
Nei fatti
Spero rimanga tale
E poi dice sì ci sono margini per trattare certamente sì bisogna offrire una una una strategia a Putin un Exit Strategy non a Putin e non è un mistero che Mosca veda come il fumo negli occhi la prospettiva ancorché re not remota di un'adesione dell'Ucraina alla NATO e questo
E questo il tema e anche perché dice
Emma Bonino non ho capito chi sarebbero i candidati a mandare i i soldati su quel fronte in caso di invasione USA e NATO hanno già escluso un intervento militare suppongo che a morire per chi avesse avrebbero inviati i soliti contractors civili
Armati e addestrati al dall'esterno meglio non pensarci
E poi può avere ancora un ruolo la Europa gli le chiede Francesca Paci
E potrebbe dice Emma Bonino sì ma il prerequisito che questo ruolo sia autonomo configurato la luce degli interessi economici
E di sicurezza europei non solo di quelli degli USA non auspico assolutamente un'equidistanza strategica tra USA e Russia come
Fanno
Come fa a Giorgia Meloni per capirci quasi tutti i Paesi UE solo parti di un'alleanza e di un sistema di valori comuni con gli amici americani dice Emma Bonino
Ma fare amici si parla chiaro a volte per capirsi meglio l'atteggiamento iper direttivo di Washington in questa crisi
Soffoca sul nascere qualsiasi tentativo europeo di aprire un tavolo di dialogo politico diverso da quello bilaterale USA e Russia che è sicuramente quello che USA e Russia privilegiano quindi
E l'Europa di De pretendere un interventismo un ruolo politico più forte e più autonomia che purtroppo al momento non ha
La il tema della l'ingresso dell'Ucraina nella nella nella NATO
è un tema antico ce lo spiega Fabrizio Dragosei
Sul Corriere della Sera A pagina cinque
E dice ci fu certamente una promessa americana fatta ai tempi di Gorbaciov fumava fu solo verbale man mano che i vari Paesi ex URSS i baltici e del o del Patto di Varsavia entravano nell'alleanza la Russia ha protestato ma senza alcun effetto
E vero però che la NATO ha spostato esternamente nucleari
Oggi Mosca chiede che per iscritto si codifiche Ucraina e Georgia non entreranno Washington non può dichiararlo ufficialmente perché ogni Paese libero di decidere le sue alleanze ma nei fatti l'allargamento a questi due Paesi e oggi impossibile e poi c'è il tema della questione del Donbass che è una regione di frontiera popolata dai cittadini con doppio passaporto ucraino e Russo
Gli accordi di mischie scrive Dragosei prevedono la concessione di un'ampia autonomia ma non potranno essere attuati perché i nazionalisti Ucraini condizionano i governanti di chi è vero gesti per esempio
E le repubbliche Didone este e lunga aste sopravvivano
Sopravviveranno in qualche modo anche senza essere riconosciute
Buona parte degli abitanti ha passaporto russo la situazione potrebbe precipitare se i falchi in Ucraina e ci sono le destre
Che sono le destre fra l'altro ieri Drago se l'ho raccontato che si richiamano anche diciamo nelle loro forme più estreme alle S S
E una delle crisi delle delle accuse che fanno che fa la Russia all'Ucraina il condizionamento di questi settori nei confronti della premiership di Zaleski
Se i falchi in Ucraina dice
Dragosei decidessero un colpo di mano contro gli indipendentisti ora che il Paese ha ricevuto parecchie armi dall'Occidente cioè lì si può scatenare l'incendio la scintilla che fa scoppiare la guerra e questo lo sapremo nei prossimi giorni ci sono altre interviste su questo tema interessanti che sono
Quelle che fa il la Repubblica sempre a pagina quattro paura la lista
Come Genis volts lei
L'ex capo della CIA il quale dice
Che anche qui per evitare la guerra si deve aiutare Putin a salvare la faccia
E in che modo assicurandolo che l'Ucraina non entrerà nella NATO e poi c'è Caracciolo Lucio Caracciolo che ieri aveva scritto come Dio ricurvi ho letto mi pare sulla stampa oggi fa un'intervista a Libero
E e dice Putin ha già vinto sostanzialmente
Che non attaccherà perché ha già vinto
Secondo me non attaccherà
Perché non ha alcun interesse a colpire dice Caracciolo almeno allo stato dell'arte perché sta già ottenendo quello che vuole cioè sta mantenendo la pressione sull'Ucraina e sta spinga sta spingendo a qualche forma di accordo che dovrebbe sancire il principio
Che almeno in un tempo in quella mente avvenire l'Ucraina non chieda di entrare nella NATO e questo è il suo
Il suo risultato c'è anche Frattini intervistato dal
Messaggero e dal mattino e la stessa intervista pubblicata sui due quotidiani
Che
Frattini ricordate già ministro degli esteri oggi presidente del Consiglio di Stato
E dice la soluzione deve essere per l'Ucraina quella che si poste nel mille novecentosettanta per la Finlandia
Quando la Finlandia nel settanta temeva l'influenza della loro unione sovietica dice Frattini si decise di renderla neutrale né schierata con la NATO ma neppure con l'URSS su uno Stato cuscinetto tra Norvegia
E Danimarca da una parte e il blocco baltico dall'altra aderì anche l'Austria
Il cui confine a soli venti chilometri da Bratislava allora Cecoslovacchia
Che secondo lei questa è una strada percorribile dice sì anche perché l'eventuale entrata dell'Ucraina non è un tema di domani visto che per statuto non possono entrare nell'Alleanza atlantica ai Paesi che non hanno tutti i requisiti di stabilità e pacificazione interna
è un po'più difficile di quanto accadeva nel mille novecentosettanta quando diciamo l'equilibro bipolare del mondo consentiva accordi nella guerra fredda che oggi con più soggetti
E sono più difficili però tutto sommato nella stessa direzione si muove la mediazione di Scholes perché
In conferenza stampa con il premier Zaleski dice e fa dire che l'ingresso l'Ucraina nella nella NATO è un sogno ma per ora tale resterà
E con questo auspicio si spera di disinnescare l'esito della della crisi dopodiché
Io ho detto che le borse sono crollate e questo è un grande tema gara Deva perché la crisi ucraina sta producendo divorzi innesta sulla
Sulla sulla sugli effetti della crisi energetica
Già precedenti e sull'aumento dei prezzi che si segnalano intanto in America quanto in Europa con un un a un Effetto che gli analisti
Stimano come stagflazione etica e e quello che prova di più gli analisti finanziari cioè l'ipotesi che i prezzi crescano cioè che l'inflazione
Si alzi ancora di più ma contrariamente a quanto accade quando normalmente l'inflazione cresce l'economia rallenti e quindi si avrebbero tutti e due gli effetti negativi di questi due processi
E la stagflazione
Un allarme dico dice Vitolo Ops sul sul Sole ventiquattro la pagina tre
Che l'eurozona possa finire nelle sabbie mobili di questa peculiare condizione
E arrivato nel quarto trimestre quando il PIL ha rallentato scivolando dal due tre del terzo trimestre a zero virgola tre mentre l'inflazione a dicembre balzata dal cinque
E a gennaio al cinque uno come non accadeva dagli anni novanta questo è il grande tema poi ieri lì i listini europei hanno bruciato ci racconta il sole ventiquattrore duecentouno miliardi
Con indici negativi su tutti i listini piazza affari ha chiuso a due meno due zero quattro e lo spread BTP bund
Sfonda il i centosettanta punti poi ripiega centosessantotto e insomma il i mercati finanziari risentono fortemente di questa congiuntura e speriamo che nelle prossime ore
Un allentamento della crisi Possa di portare il sereno nei mercati con questo auspicio io ho concluso la mia rassegna stampa sono le nove e zero due e noi ci risentiamo domani mattina vi parlerò da Napoli perché
Mi trovo a Napoli domani mattina
Però ci risentiamo ugualmente dalla nostra relazione di radio radicale a Napoli alle ore sette e trentacinque non mancate per un'altra puntata di stampa e regime buona giornata a tutti cari radioascoltatori
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