La richiesta russa del pagamento in rubli del gas esportato potrebbe costituire un atto di rinegoziazione dei contratti e quindi aprire anche a variazioni su richiesta degli importatori senza che queste si configurino come un mancato rispetto unilaterale delle condizioni certo un po'surreale parlare di rispetto di contratti commerciali in un contesto in cui una delle due parti fa capo a un governo che ignora i più ovvi diritti umani sia in patria sia fuori
Ma tant'è se la Russia a mettere mano per prima i contratti potrebbe venir meno l'applicabilità di sanzioni nel caso in cui gli importatori cioè noi a nulla Simona clausura delle quantità minime di acquisto
Sempre più osservatori ormai imboccano la necessità di un allargamento all'Energia delle sanzioni e di un altro razionamento anche voci tecniche dei mercati l'energia
Come energia advisory in un articolo pubblicato il ventiquattro marzo su Quotidiano Energia di cui metto il link sul blog dell'energia
Tra i tanti commenta i contributi che ho ricevuto ce n'è uno di Diego Gavagnin già responsabile comunicazione dell'Autorità per l'Energia e tra i fondatori del già menzionato Quotidiano Energia anche mio mandato questa scritta
La cosa che mi sembra importante ricordare in questa crisi che abbiamo con il possibile blocco delle importazioni di gas dalla Russia
E che non si trattò nell'inverno due mila cinque due mila sei quando tutto inizia di una svista o un errore delle Società di importazione di gas fu proprio una scelta
All'epoca il governo era al centro destra fu proprio una una scelta voluta con il ministro Tremonti che andò a firmare un accordo strategico per trent'anni quindi questi contratti scadranno nel due mila e trentasei
Tra governo italiano il governo russo
Poi ci furono le elezioni dopo sei sette mesi questi accordi furono firmati dall'ENI con Gazprom e furono confermati
E quindi non fu un errore è stato pervicacemente perseguito questo questo obiettivo
E la cosa diciamo curiosa che in contemporanea negli stessi giorni il Parlamento votava invece delle indicazioni dei project somma degli suggerimenti al governo
Per fare esattamente il contrario cioè fare dell'Italia una breve un luogo che può raccogliere gas ed esportarlo da sud verso nord che ci avrebbe garantito l'indipendenza
E invece questo suggerimento del Parlamento all'unanimità
Fu votato all'unanimità non se è stato minimamente
Seguito
La tesi di Gavagnin mi sembra si possa riformulare anche così se l'Italia non è mai diventata una del gas non è per mancanza di infrastrutture di interconnessione ma per scelte strategiche di legame commerciale con la Russia
Grazie dunque a Gavagnin e ai tanti che mi stavo scrivendo invito chi non l'ha ancora fatto a unirsi all'iniziativa no Grasso russo e a manifestare la propria disponibilità ad otto ridurre l'energia nelle modalità descritte nel blog Derrick Energia
Un saluto da Michele Governatori


















