Presentazione del libro "L'Amore in questa città" di Salvo Palazzolo
Utile a tutti i presenti alcuni ci devono raggiungere per motivi diciamo un po'di ritardo dei treni però sono molto contenta della presenza oggi Di Salvo Palazzolo qui del fatto che abbiamo voluto presentare questo bel libro L'amore in questa città un libro chi è Salvo Palazzolo un giornalista molti di voi lo conoscono è un giornalista inviato di del del quotidiano la Repubblica
è uno di quelli ha scritto diversi libri insomma non non solo questo e di quei giornalisti giornalistiche insomma consuma le scarpe perché cammina tra le città tra le vie della città
Al suo varie storie ma in questo caso ha scovato una storia non tanto dalla città ma anche tra le carte no
è un libro che adesso è carente presenteranno le persone Cicchetti sono qui con me
E che il presente è il libro di una storia molto particolare io vi consiglio veramente di leggerlo è una storia di femminicidio dal suo e dei suoi nemici nemici del mille novecentotrentacinque no viene ritrovato il corpo di questa giovane ragazza
Di Cetti Gerit Ferilli
Viene ritrovato all'università un corpo crivellato da colpi di Dida tre colpi di pistola insieme al cadavere di insomma Riccetti viene viene trovato un il cadavere di un milite fascista in camice nere stivaloni
E anche in questo caso un omicidio suicidio considerato ed è decretato dalla polizia omicidio-suicidio immediatamente archiviato non la velocità dell'archiviazione naturalmente
Contante situazioni sospette rispetto diciamo al caso ma la cosa importante è che anche in questo caso il regime fascista voluto coprire o non è potuto andare fino in fondo a trovarne la verità ma la cosa importante che cosa emerge da questo libro
Emerge che c'è invece qualcuno che si oppone che vuole cercare la verità e quindi il giornalista che va in giro a cercare la verità cerca le sue fonti ma anche qualche magistrato che vuole invece voleva andare fino in fondo ma viene coperto quindi insomma
Quello che dice o che ci racconta questo libro mano diranno meglio di me che rappresenta
E quant'è importante diciamo cercare sempre la verità in tutti i sensi insomma e la verità non si prescrive mai non decade mai bisogna sempre cercare lei salvo ha fatto questo regalo insomma anche alla storia di una donna
La donna per qui era considerata anomala da
Una donna insomma nostri magari aveva fatto qualcosa e quindi era stata uccisa eccoci sotto un suicidio invece una donna con tante con tanta voglia di vivere una giovane una giovane stava studiando forse fuori dai tempi in quel momento perché era in avanti
Presento appunto franche in Bergamo che presenterà appunto il libro fu anche merito ma è sostituta procuratrice nazionale antimafia dalla alla DNA la direzione nazionale antimafia
E oltre che un'amica insomma con la quale abbiamo studiato insieme quindi figurati quando Paul quanto è amica
Le nostre università insieme
Ma la cosa importante Franca ed ha procurato loro procuratrice ha fatto una cosa forte importante è quella che e la magistrata il procuratore che ha fatto il processo in passato ha riaperto diciamo il caso del processo Impastato
Con quello che sapete anche voi no che cosa è successo dei processi impastato quante depistaggi ci sono state la riaperto e portato alla condanna diciamo Badalamenti altri quindi insomma una persona che
Dentro questo libro ci può raccontare anche naturalmente come ci vuole raccontare qual è la funzione anche di cercare di scolare di andare fino in fondo per scovare la verità
Poi con noi c'è Monica Zappelli io sono molto diciamo solo onorata ma mica male
E perché poi quelle invece che la scritta la storia allora come si può raccontare queste storie come si possono raccontare no come si possono raccontare anche per darne la giusta invenzione giusto senso no
Di come allora chi chi è giusto oltre diciamo i premi che che ha ricevuto ma Monica Zappelli resta la premiata come migliore sceneggiatrice
Sia nel film militare I cento passi sia l'avvenuta l'avessero Sosa anche questo un bellissimo film ed è quella che ha scritto I cento passi ma non solo i Cento passi ha scritto
Un altro bellissimo film anch'io alla quale io sono al quale io sono molto legato a che lei ha insomma quindi
La storia di Lea Garofalo
Poi ci raggiungerà adesso Alessandra come avesse che diciamo in in taxi insomma i treni sono sempre ritardo ma ci raggiunge una storia forte di una ragazza racconterà la cui mamma denunciato
E diciamo coloro che colui insomma che aveva abusato della figlia aveva abusato di Alessandra che ci verrà a raccontare la madre ha denunciato è stata la persona responsabile dati in galera ma ha pagato due sicari per uccidere la mamma
Quindi Teresa Buonocore è stata uccisa perché ha parlato per per
CPA Ceva in questa cornice un'esperienza e una donna ci stiamo
Parlando di utenti diversi che proprio ha denunciato come lo faceva e come sta facendo la mamma di Cetti è stata ricette finanza scrive neanche al Duce per di ricerca della verità su mia figlia
Quindi e poi ringrazio tutti voi sono veramente contenta ci sono delle persone speciali che ho voluto invitare in particolare tutti sopra sono importanti per me
I presenti intanto
Saluto i professori Impagliazzo Marco Presidente della Sant'Egidio di Roma tre sempre molto attento nel percorso che si sta facendo che sta facendo anche a Roma Tre come saluto rinvio da Zara che professoressa di Roma Tre pensare di storia contemporanea Storia delle donne
Ha scritto dei bellissimi libri
Credo che insomma ognuno insomma una una storia dentro diciamo la ricerca della verità anche lei una scavati ricerca quindi grazie
Voi ringrazio i senatori presenti si sono anche commissioni magari molti ci fosse ci raggiungeranno però senatore Luigi spagnola che è sempre molto sensibile a questa cosa era machista questionando di questa materia che ridisegni pensai che abbiamo tante cose insieme anche nel suo territorio abbiamo fatto poi anche di Vincenzo Alovisio che ringrazio molto sensibile napoletana
è stata eletta diciamo in a Napoli ed è sempre presente e poi Lorenzo Basso che ha avuto il un piacere di di di venire quelli figlia quindi sarà contenta che ci siete
E anche Lorenzo è molto sensibile è stato anche
Ed è stato uno di quelli per il Consiglio regionale del della Liguria ha scritto la legge sul gioco d'azzardo nostre e quindi credo che sia no sì e quindi credo che sia un'altra persona insensibile poi ce ne sono tanti altri non voglio dimenticare alcuni poi gli amici la mia ex perfetta di Modena diciamo che che qui presente
E sono contenta insomma che c'è la Patrizia papà sa da sempre molto sensibile anche in un territorio modenese quindi io adesso
Mi scuso ludico e magari il momento in cui la parola potrei pensare a me il libri più da molto ma è piaciuto molto breve perché questa capacità che ha avuto salvo di andare a scovare una storia e di portarli evidenze di dare una dignità una storia che era dimenticata che nessuno e che era considerata
Un omicidio suicidio come tutti gli altri invece è una storia femminicidio una storia importante che si deve raccontare ma si deve raccontare anche il coraggio della famiglia e il momento storico particolare che a cui hanno coperto tutto quindi io passerei la parola Franchin Bergamo
E poi diciamo andiamo avanti appena arrivano anche gli altri che c'è da raggiungere grazie grazie Franca benissimo grazie funziona mi sentite sì penso di sì
E assenza per per le belle parole per avermi dato la possibilità di
Poter parlare in questa sede autorevolissima del libro della bellissimo libro di Salvo Palazzolo ecco devo fare una Previti con la premessa salvo l'azione un amico quindi come dico che conosco da da molti anni che apprezzo molto come il giornalista di cronaca giudiziaria come capaci col giornalista capace di analizzare
Non soltanto quello che si può raccontare quello che si racconta ma quello che c'è dietro quello che si è stata accolta c'è una bellissima cosa crede bellissimo libro ma anche un blog se non sbaglio zero Palazzolo che si intitola I pezzi mancanti perché vi dico questo perché il libro che presentiamo oggi può meglio di me lo potrà dire Monica Zappelli ma anche l'autore nato
è una storia vera una storia ricostruita un coltello Seul costruito da da Salvo Palazzolo meramente grande metafora e la metafora della ricerca della verità della passione per la verità
Ed ecco di come le forme autoritarie di governo non ammina una verità
Di questi tempi probabilmente è opportuno riflettere molto su quello che significa verità
Ieri ho fatto un incontro organizzato da Libera in sede Anci e si parlava del più familiari delle vittime si parlava dello sette e fame di verità
Non in tutti i casi siamo riusciti assicurarla e la la forma per raggiungere la verità non è soltanto quella della via giudiziaria non sembri processi possono raccontare tutto però questo è un Paese che deve assolutamente interrogarsi sui buchi neri
Che tutti i pezzi mancanti salvo sono a volte pezzi macroscopici
Tutto si buchi neri che avvelenano ancora la nostra storia
Parlo delle stragi parlo della delle della strategia dell'eversione di destra neanche di sinistra son tutte storie che si tengono fra di loro storie però che non ci devono far dimenticare anche il passato di questo Paese e cioè il fascismo
Le ombre del fascismo che non si sono mai completamente dileguate e che in questo romanzo vengono tragicamente alla ribalta
La ragazza Cetti Zerilli
è una giovane donna che viene uccisa in circostanze oscure c'è un un colpevole assolutamente evidente che però non viene perseguito non viene nominato perché troppo potente
Ci ricorda tante cose
è veramente una una bellissima un un romanzo di passione ma anche di metafore io ho rivisto ad esempio nel protagonista nel cronista che cerca la verità a quei tempi Nino Marino rivisto Salvo Palazzolo loro per come lo conosco
La ricerca della verità a fare le strade e i vicoli di Palermo che tra l'altro gli hanno al voto fatto avere anche particolari diciamo minacce da parte della criminalità organizzata
Palermo è una città molto complicata ma non è una città Sestante nel panorama italiano Palermo è anche Palermo è l'immagine della nostra per la nostra società
Come quella terra si è trovata ad essere il crocevia di interessi molto più grandi della realtà siciliana
Diceva a un collega che adesso
Vostro collega senatore quando lavorava insieme a Palermo si sono incontrate le grandi storie del mondo compreso quel gioco grande di cui parlava Giovanni Falcone
Ed è per questo che le storie giudiziarie non palermitane sono molto interessanti da continuare a ad affrontare anche oggi non è archeologia
Così come non è alcologica la storia che racconta Salvo Palazzolo ancorché è avvenuto questo omicidio
Scusa terribile omicidio duplice omicidio perché possano ucciso anche un'altra persona per camuffare la reale colpevolezza di qualcuno ancorché avvenuti negli anni cupi del fascismo però ci raccontano di che cosa possano essere il potere quando vuole soffocare la verità
Allora io credo che ad esempio con le parole
I Salvo Palazzolo del libro si possa dire questo salvo scrive a un certo punto ci sono molti passaggi che mi hanno fatto oggettivamente riflettere ne sono serviti cucita addosso per il lavoro che faccio a volte le prove non sono affatto scomparsa ripeteva spesso il cronista i giovani colleghi qualcuno le ha solo camuffate per non farle ritrovare
Ecco in un Paese che ha ha conosciuto i depistaggi
Quasi in ogni omicidio politico-mafioso si è verificato un depistaggio quasi in ogni è grande evento giudiziario anche sosto Rico politico si sono verificati e depistaggi
Forse dovremmo cominciare a chiedere che verità e giustizia venga come dire sempre più perseguita anche fuori dalle aule giudiziarie
Perché altrimenti altrimenti quelle ombre di cui parlavo io adesso
Termino veramente non voglio prendere troppo spazio per se c'è la possibilità di interverremo però quelle ombre che sono ancora presenti nel nostro nella nostra storia non devono diventare triste realtà
Perché
E però permettetemi di spendere una parola per quella che la riforma della giustizia che di cui si sta parlando lo dico tecnico e poi mancava non procedendo ci penale poi ne parliamo
Non sono affari solo della magistratura
Lo dico come cittadina e come la la tecnico la verità si cerca avendo strumenti indipendenti e garantiti per la ricerca della verità
E l'indipendenza e la garanzia devono attraversare la la della magistratura devono consentire anche alle forze dell'ordine di essere indipendenti nei limiti del possibile garantite
Perché altrimenti altrimenti ne continueremo a parlare di verità di verità e giustizia continueremo a osservare
I volti dei parenti delle vittime di mafia e non potremmo mai dire loro fino in fondo come sono andate le cose chi ha voluto quelle stragi così come peraltro in questo bellissimo libro si racconta della disperazione
Dei genitori della dice ti Zerilli e del loro essere
Di pesi decisi addirittura perseguitati solo perché si erano trovati ha da essere vittime della prepotenza di qualcuno che era molto ma molto più potente di loro e rappresentava ahimè le istituzioni ecco tutto questo non deve assolutamente tornare credo che il libro è stato però ciò possa essere letto in controluce salvo non so se apprezzerà questa suggerimento ma è un libro politico questo è un libro essenzialmente politico grazie
Grazie grazie Franca sono assolutamente convinta che un libro politico perché dice tante cose Franca M. Rigamonti col ce le ha dette
E anche rispetto diciamo all'indipendenza degli strumenti che ancora sempre più urgente no all'indipendenza e i nonni depotenziamento
E non invece diciamo una forma di autolesionismo anche negli strumenti quindi grazie anche di questa analisi passerei la parola Monica pratica già belliche Sam
Molto attenta e io credo non so se eletto tutto il libro lei ha avuto modo di leggere sul retro di grande ecco come si può adesso il tuo ragionamento va be'di mi dici tu quello che che hai sentito da questo libro ma come ci può raccontare una storia tu sei molto brava nel racconto non nell'andare dentro non solo la il cuore delle persone mature anche dentro la testa non non è solo un'emozione mai un sentimento che rimane
Chiaramente vorrei ringraziare anche la presenza del senatore Verini che non so ce lo avvicinò ha ceduto anche Laura sempre vicino anche qui sono veramente molto contenta grazie
Del si può raccontare viene da dire o subito dopo subito una scorciatoia come lo fa Salvo Palazzolo in questo libro
Nel senso che questo libro per ma individua quello che il germe della possibilità di fare un racconto civile
Raccontare la dimensione universale dei personaggi cioè e certi Zerilli alla vitalità il desiderio di amare la forza del romanzo di formazione di una ragazza che dalla giovinezza si affaccia alla vita si interroga su chi vuole essere da grande
E quindi c'è la cronaca di tutto quello che l'elemento universale nel della crescita di questa ragazza e della trepidazione invece dei genitori di chi le vuole bene e vede che questa ragazza fiorendo in qualche modo gioca coccole non gioca con la vita perché in questa speranza vitale si espone con una forza che può essere pericolosa nei tempi però poi c'è anche il particolare
Diceva franche Bergamo questo libro politico questo libro che non ci racconta solo il romanzo di formazione di una ragazza cioè cosa vuole dire nel mille novecentotrentacinque pretendere di scegliere un amore di viverlo fino in fondo di rivendicare la propria dignità e la verità di quello che è accaduto in una relazione sentimentale
Perché c'è un livello di verità diverso c'è una ferita che viene coperta che quella diciamo del di questo duplice omicidio e del femminicidio in particolare di Cetti ma c'era anche all'origine di questo omicidio un desiderio di verità da parte di certi che si era scoperta ingannata da questo fidanzato
Accanto a questa dimensione appunto c'è il particolare cioè c'è un affresco molto profondo molto interessante di quella che è la Palermo del mille novecentotrentacinque che dice qualcosa che arriva fino a noi
Perché la linea del tempo non è una linea che si chiude ogni epoca una linea che continua nel modo in cui venivano percepite trattate distrutte le donne
E il loro diritto ad amare a sentirsi libere nel mille novecentotrentacinque c'è un'eredità pesante che ancora sulle spalle della nostra società
Io nonostante faccia la sceneggiatrice vorrei partire da queste dal periodo storico lo dico perché era alta questo nonostante faccia la sceneggiatrice Danone poi così vero
Scrivere per il cinema da un grande limite noi non possiamo raccontare i pensieri dei nostri personaggi non abbiamo accesso a con la terza dimensione che tutto ciò che è chiuso nel cuore nella testa nell'animo di un personaggio come può fare uno scrittore di narrativa siamo costretti a mostrare azioni
Questo può essere un grande limite io quando ho cominciato sofferto tantissimo perché mi sembrava di essere costretta in qualche modo la superficialità ma anche una grande risorsa perché ci obbliga dovendo mettere in scena la completezza della vita ad andare a vedere nel concreto qual era la vita delle persone
Allora qual era la vita di una donna e gli anni del fascismo era la vita di una donna che sicuramente viveva dentro una retorica che la voleva angelo del focolare che vedeva la patria come una madre
Che incoraggiava la maternità come se fosse il fine della sua esistenza che spronava la tradimento degli uomini ma era anche un regime che con le leggi cambiava il destino delle donne
è un regime che pone delle limitazioni ad esempio al lavoro delle donne
Dall'estromette progressivamente dall'insegnamento di lettere
Nelle superiori con una legge per prima con un invito del trentaquattro per con una legge del mille novecentotrentotto
E invece incoraggia il fatto che facciano le maestre perché l'accudimento è una cosa che le donne possano fare
Diciamo la spiegazione spot non so se si assenta forse se la spiegazione invece di concetti compressi come capita in un'aura di liceo quello invece non si può fare
E un regime che mette un tetto del dieci per cento all'assunzione delle donne nella pubblica amministrazione
E che scoraggia la loro presenza nei ruoli dirigenziali
è un regime quindi che entra pienamente in quella che è la concreta libertà la vita concreta delle donne a me viene in mente perché questa ragazza invece studia questa ragazza si comporta come si avesse davanti tutto l'alfabeto della vita
E e e questo devo dire che quando studiavo cosa accadeva nel nel fascismo in questi giorni e poi sono andato a vedere cosa scrive la Costituzione
Che dice per la prima volta un principio fondamentale e cioè che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso di razza di lingua pensato alla forza
A come noi o di questa affermazione di come di questo principio di come noi oggi siamo abituati a pensare quasi un'adesione benvenuta Alessandra scusa
Noi oggi soprattutto da mano che ci allontaniamo da quegli anni e la mia generazione già un pochino ci si è allontanata
Vi diamo l'adesione al fascismo all'antifascismo alla costituzione quasi fosse una fede calcistica irrealtà entrava nel concreto di una visione delle persone ed è entrata anche nel concreto di una visione della donna
Che alla fine avuto bisogno del che si arrivasse al mille novecentonovantasei perché il reato di stupro non fosse più un reato contro la morale e questo non era secondario
Quando l'Istat negli anni precedenti al mille novecentonovantasette indaga su quelli che sono gli indici di pericolosità
A delle regioni italiane lo stupro non c'è cioè se io in una via o venti stupri nessuna rapina quella via per l'Istat fino al mille novecentonovantasette sicura
Per cui la politica non è un dettaglio delle nostre vite e quello che concretamente ci impedisce fattivamente di fare o non fare delle cose e che contemporaneamente forgia quello che il nostro orizzonte
Il PD io dico di narrazione ma di di pensiero che noi costruiamo ogni giorno rispetto al nostro futuro al modo in cui siamo nelle cose
Il fatto che oggi ci sono i femminicidi per cui mentre se e viene ucciso un uomo generalmente che non ci so da un estraneo se viene ucciso una donna come la magistratura in qualche modo il lavoro facilitato perché in tre casi su quattro
Il delitto avviene in ambiente familiare quindi o è un ex è una o è un parente o e qualcuno con cui la donna ha avuto una relazione sentimentale
è la filiazione di questa storia
E io mi metto anche dentro perché io mi rendo conto come autrice che comunque qualunque donna in Italia in Europa nel mondo fondamentalmente ha studiato su libri che scritti da donne non sono state ha studiato eventi storici i cui protagonisti sono stati essenzialmente gli uomini perché ne studiano quella che gli storici francesi chiamavano la storia venne menzionare non studiamo
La la cultura materiale quello che sta dietro alla grande storia
E anche per noi donne è difficile
Ricostruire capire qual è il nostro sguardo e ricostruire la lettura delle storie che raccontiamo dei sentimenti dei personaggi che mettiamo in scena facendo pulizia da uno sguardo patriarcale perché quello che abbiamo ricevuto e non vuole essere assolutamente non è stata reazione tra uomini e donne perché chiaramente io credo in un cambiamento ma credo anche che le donne senza gli omini ovviamente non ce la possono fare per cui non dobbiamo cadere negli errori del fascismo che dividevano gli uomini dalle donne dando più diritti agli uomini
Ma pensare a una società in cui uomini e donne finalmente cammina insieme si confrontino insieme
Questo come inquadramento generale Pace la storia meravigliosa di questo libro nel quale io come in un caleidoscopio trovato una quantità enorme di livelli di lettura
C'è una Sicilia che io ho amato moltissimo perché mi ha ricordato la Sicilia di Peppino Impastato cioè accanto al conformismo
C'è una Sicilia che dà per scontato che la testa non va spiegata
C'è nella vita di questa ragazza che è meravigliosa
Non ha paura di rompere fidanzamenti di cercare l'amore infatti la sua esuberanza ovviamente poi in sede processuale secondo copione verrà considerata un'aggravante non se n'è andata a cercare un elemento di pazzia d'instabilità emotiva
Ma c'è intorno anche a questa ragazza un mondo che molto lontanissima dallo stereotipo del racconto della cultura siciliana
Quando
Al di là della famiglia che la sostiene le fanfare università nel trentacinque accetta
A la sua esuberanza vocale ha un grado di libertà lei che ad esempio io non ritrovo nei racconti di mia madre che è nato nel trentanove Lombardia per cui una ragazza che viene da una famiglia che sicuramente la incoraggia
Ma quando muore c'era una una di quelle in cui di persone che sarebbero disposti a parlare
Ci sono le amiche c'è un amico di famiglia non c'è solo la famiglia
Per cui la Sicilia non è solo mercato e la prima cosa che mi insegna a questo libro
Mi segna anche un altra cosa purtroppo che invece parla di prima voi
Che c'è un passo in più da fare cioè noi spesso quando le cose
Accadono atti è vicina che abbiamo amato le riconosciamo per quello che sono quando di nuovo devono tradursi in consapevolezza politica facciamo più fatica a me viene in mente il tema dell'omofobia
Dove quando io mi trovo ad avere accanto figli che mi chiedono il diritto di amare chi vogliono se sono mio figlio riconosco troppo e non ho paura di sostenere delle politiche perché poi ogni parte politica con chiarezza una visione su quello che è l'assetto legislativo del Paese
Che negano dei diritti nel momento in cui penso che questa realtà non appartenga a me
Questa storia racconta ancora che c'è una fatica nel vedere nel riconoscere i valori come un un mio sguardo che devo avere sul mondo a prescindere da quello che accade accanto a me
Insegna poi di il fatto che lei non sappiamo fare i conti con la durezza che implica la verità
Questo presunto assassino che io mi sento di dire a più di un motivo per essere pensato colpevole
L'uomo che nella messa in scena viene indicato come suicida vedrete alla forza di spararsi due volte che diciamo io faccio la sceneggiatrice ed è la prima cosa che mettiamo per far vedere che un suicidio le o suicidio perché uno che
Diciamo riesce a spararsi da morto è complicato trovarlo sulla terra
Però poi e alla capacità quest'uomo di intercettare i tempi nuovi resta fascista però alla fine a una gestione nel dopoguerra
A morbida diciamo della trance rispetta la tradizione democratica e quindi viene perdonato
Nel paese che deve andare avanti bene di mente e ha bisogno diciamo di dimenticare
Le sue colpe cadono in un in prescrizione io penso che l'Italia purtroppo
La nostra Repubblica al di là della Costituzione al di là della lotta partigiana sì amaramente nata a dal dall'incapacità di fare i conti con la verità fino in fondo questo forse al momento avrebbe creato altre fratture
Sarebbe stato un dolore però ne saremmo usciti saremmo finiti in un Paese come una schiena dritta che oggi fatichiamo ad avere
E
Un'ultima cosa sulla scia il volevo dire poi molte altre cose ma lascio poi la parola agli altri
C'è una cosa su cui mi sono interrogata c'è una frase da un un ultima cosa la voglio dire no all'euro al terrore dalle sedici e non su quelle rare medico rimesso denti quando io vado al cinema vorrei parlarle per cui non vi voglio spolverare
Però c'è un finale molto bello
C'è un finale molto belle spiazzante in cui si esce dal romanzo e si entra nell'oggi nella realtà
Io lì l'ho trovato una boccata di ossigeno perché è la prova a che resistere
Circa poi quando arriverete in fondo al libro capirete cosa sta dicendo resistere crea dei semi che germogliano l'Opposizione civile che è stata fatta in Sicilia
A ha creato qualcosa creato né i figli di queste famiglie e nelle persone che queste famiglie sicuramente incontravano se erano insegnanti se erano magistrati
Ha creato quella società civile che poi anni dopo ha preso dei soliti anche sui balconi
Che poi i andata
Ha contribuito alla diffusione di Kibera in Italia ha creato ha creato democrazia per cui anche quando apparentemente dal punto di vista giudiziario
Sì sembra sconfitti poi non lo sia
Resta l'amarezza che in Italia non siamo bravissimi a creare gli anticorpi non siamo ancora fare più non siamo ancora riusciti a cambiare quello che il corpo del nostro Paese
E diviene a questo punto concludo con una piccola nota di malinconia che riguarda i crolli elettorali non solo quello recente del referendum ma quello che a cui noi siamo stiamo assistendo ad elezioni in elezione
Il giornalista protagonista del libro che indaga con coraggio ma non può scrivere una riga di quello che sa perché c'è il fascismo
A un certo punto dice un tempo facevo il giornalista e cui credo che tutti noi dobbiamo impegnarci di per non dover dire un giorno un tempo facevo il cittadino
Grazie
Grazie Monica grazie bello anche questa
Riflessione sulla partecipazione sul fatto che nessuno deve dire un giorno un tempo faceva il cittadino e questo è una cosa che insomma
è un problema di tutti è una è una riflessione che dovremmo fare tutte perché una divisione altamente politica diciamo e democratica
Adesso passerei la parola prima di passare la parola salvo che sono veramente molto contenta l'abbiamo voluto e lo abbiamo voluto fare qui la presentazione di questi libri in questo luogo autorevole anche di responsabilità
E volevo ringraziare la dottoressa Caterina Campanini che l'editore diciamo Rizzoni del libro aree importante che qui presente quindi la ringrazio e anche Matilde Barbagallo
Perché diciamo e della Barbagallo diciamo produzione affatto tutti i più bei film insomma che ci sono che abbiamo visto quindi anche una di un'attenzione rispetto diciamo
Alla al cinema alla ai film meno alle denunce civile insomma quindi grazie anche a te mancano lanciando un'OPA e passerei la parola punta salvo e poi ringrazia e ci hanno raggiunto Alessandro parlato prima o poi mi presento e anche Alessandra Clemente che anche lei sono poi la presenterà ancora meglio col suo grande pancione che fra poco nel dodici avrei voluto essere qui
E quindi grazie di essere arrivate sa scialbo pensa grazie
Grazie perché perché questa non è soltanto la anzi non è la presentazione di un libro ma è un momento significativo perché ci siete voi che siete persone impegnate in tanti ambiti della società civile
E mi consentirete di fare una piccola cosa e la facciamo insieme di accendere una luce che è stata spenta novant'anni fa prego
Questa è scettico Zerilli
La mattina del diciassette settembre del del del del ibrido notturno novant'anni fa
Fu ritrovata cadavere all'università di Palermo all'epoca la facoltà di lettere all'interno di quella che oggi la facoltà di legge Enza ci ha raccontato che accanto a lei e c'era anche il corpo di un uomo
La polizia ebbe una fretta incredibile si disse subito un caso di omicidio suicidio il padre chiedeva verità il padre diceva questo uomo che accanto accetti non c'entra niente con lei
Non è il suo fidanzato il suo fidanzato e un altro un personaggio che ha un ruolo a Palermo una persona importante ma il caso fu chiuso velocemente
La ragazza fu seppellita un paio di di giorni dopo alle diciannove in silenzio non fu consentito alla famiglia di vedere il corpo non fu consentito alla famiglia di partecipare al funerale quella ragazza fu cancellata questo volto che vedente
è stato cancellato da Palermo a Palermo non c'è una lapide che ricordi questa ragazza non c'è un articolo di giornale non c'è nulla
Vent'anni fa quando un declivio analista mi disse salvo è venuto il momento di raccontarla una storia
Una ragazza è stata uccisa all'università feci delle ricerche ma non trovai nulla ritornai da questo vecchio giornalista il quale mi rimproverò venisse ma come è possibile che non trovi una storia così è così eclatante Rizzi ma scusi
I davo del lei a Bruno Aurelio Bruno il Cavaliere pop Bruno io davo rigidamente per lei al Cavaliere Bruno era il crolli il decano dei giornalisti
Dissi ma scusi ma se non mi ha scritto lei peraltro lui aveva saputo questa storia da un altro giornalista che ai tempi del fascismo aveva fatto delle ricerche ma neanche lui aveva scritto due giornalisti quindi che cercano che si fanno questa storia
Ai tempi del fascismo nel dopoguerra e non ne scrivono mai ho passato vent'anni a cercare qualche traccia ma non c'era nulla avevano cancellato le tracce di questa ragazza
Una strada che ricorre questo non è soltanto un racconto su una ragazza sul femminicidio
Ma è un racconto sul potere a Palermo sul depistaggio a Palermo sulle cose che scompaiono a Palermo in un baratro in tanti baratri scompaiono persone prove e testimoni
Per caso poi perché mi ostino a fare il giornalista cercare così come ognuno di noi cerca il suo metro io cerco vado per strada e mi mi lascio attraversare dalle foto coincidenza perché allo scoperto
Che all'Archivio di Stato insomma ci potevano essere alcuni documenti il questore come voi sapete di Palermo versa dopo tanti anni gli atti
Allora ho cercato mentre tanti altri fascicoli c'erano
Molte carte in questo fascicolo
Non sapevo l'anno quindi ho cercato sono partito dal trenta al trentuno il trentadue c'era soltanto un foglietto un foglietto di un tenente dei carabinieri che dava atto del ritrovamento di questa ragazza omicidio-suicidio già al mattino il caso sarà risolto e niente altro
Un foglietto con un nome zia e Rillo
Ho cercato nei vari cimiteri che ci sono a Palermo vi ricordo andai in un cimitero forse anche quel ricordo eretto dove c'erano mille e più bare inattesa di di di tumulazione ai rotoli in quella mattina di cause chiesi alla signora che stava lì allo sportello di darmi una mano le mi disse che cosa rappresenta per lei questa donna e io dissi non lo so di aiuti a scoprirlo all'abbiamo preso questo registro il trentacinque il primo registro del cimitero dei rotoli abbiamo scoperto che alle sette di sera di un sabato due really Maria Concetta dico sempre ai più giovani i dettagli sono importante Palermo sono stati cancellati anche dettagli Zerilli e non Zeri illo Maria Concetta
Era stata seppellita
Ho passato mesi a citofonare alle persone a dir poco Zerilli
Poi per caso le coincidenze che sono importanti dei nostri racconti perché questa di oggi anche una storia sulle cose di cui non ci accorgiamo e ve lo dico perché quando è uscito il libro parentesi fondamentale
Ero a Messina per raccontare la storia di stare all'ennesima ragazza uccisa
Sa che è stata seguita per due anni da un compagno che continuava a mandarle messaggi due anni ma come è possibile che in due anni nessuno si sia accorta che questa ragazza era in pericolo sarà ho parlato con la mamma che ha detto era una ragazza forte riteneva di potere gestire questo rapporto invece quella sera sarà esce dalla facoltà Mando messaggino ai compagni il malato mi segue
Se sarà quella sera fosse stata insieme ai compagni fare deriva invece sarà è rimasta sola allora la storia Discetti
E le storie di Palermo sono anche le storie di cui non ci accorgiamo io ho la sensazione a Palermo ve lo dico grazie per i complimenti ai sono un cronista che continua a non accorgersi delle cose che accadono accanto a me
Sarà in morte le altre donne sono morte e non ci siamo accorte di situazioni che forse si potevano risolvere perché tutte le storie delle donne che muoiono
Sono storie in cui c'è spesso una denuncia una segnalazione ci sono urlacci sono vicini che non segnarlo ci sono don Simone
Vi porto in questa quindi parentesi perché mi piacerebbe che questa storia di Cetti non fosse soltanto un racconto al passato ma sul racconto al presente il racconto delle storie di cui non ci accorgiamo
Per caso mentre ero all'Archivio di Stato due persone due portantini infastiditi litigano perché
Erano arrivati dei fascicoli dal Palazzo tipi di giustizia
E non sapevano dove metterli questi fascicoli butta lì qua butta lì la questo il nostro Paese procedersi con le carte ancora avvolte verbali originali di Giovanni Falcone che butta le carte sì all'Archivio di Stato ma insomma senza un lavoro di ricostruzione di analisi magari uno spunto per i nostri studenti per le scuole per le università io dico sempre adottiamo un processo adottiamo una vittima senza giustizia adottiamo un casco
E allora
Ho capito sono un giornalista un po'poco attento che ci potevano essere anche degli spunti nel secondo del palazzo di giustizia il giudice istruttore
Altri mesi di ricerca ebbene un giudice istruttore aveva aperto un fascicolo su quell'omicidio suicidio
Un giudice istruttore determinato che contiene che raccoglie gli esposti fatti dal padre Discetti Zerilli il quale dice non è un omicidio suicidio è un omicidio
Ma quel giudice istruttore però
Non può fare molto ogni tanto riceve delle note da qualche magistrato del piano più alto che dice il caso va archiviato e invece lui continua a fare le indagini le coincidenze di Palermo questo magistrato
Il nome dello stesso poliziotto che alla vigilia per trent'anni ha cercato la verità sulle stragi Falcone e Borsellino chiamo questo poliziotto e lui mi dice era mio nonno le coincidenze di Palermo e la bellezza a volte di scoprire persone di cui non sappiamo eroi ce ne sono tanti a Palermo che si intendano ma anche questi eroi restano soli quel magistrato insieme un poliziotto restarono soli non poterono fare molto altro però hanno lasciato quel fascicolo e tutto segnato con un ordine maniacale ogni verbale ogni cosa c'è questo fascicolo chiuso con un laccetto stalli e in fondo al fascicolo una busta rossa che aperta
In questa busta rossa ci sono le lettere di certi Zerilli quella notte quel giorno invece di andare a perquisire la casa del sospettato come il padre diceva alcuni poliziotti non degni di questo nome e del distintivo che portavano in tasca andarono a perquisire
Casa di Cetti Zerilli e presero le lettere di questa ragazza lettere a fidanzati ad amici che non c'entravano niente con quel caso e stiamo lì quelle lettere
All'Archivio di Stato in questa busta rossa che si è aperta come se il dolore di questa ragazza cedesse giustizia
Che strano mi sono detto c'è stato del metodo nel delitto a Palermo delitti eccellenti le notti di tanti omicidi di mafia
I giorni dopo appunto questi eventi le perquisizioni sono state fatte a casa delle vittime o comunque dal luogo del delitto dalle case dagli uffici delle vittime sono scomparse delle carte
L'agenda rossa di Borsellino al giro di Falcone le carte di Impastato
Otello che ha ricordato fino a qualche giorno fa che quella notte invece di fare la perquisizione a casa di Badalamenti alcuni carabinieri anche lì non degni dico di questo nome dobbiamo essere grati alle forze dell'ordine per il lavoro perché sanno ma quelli andarono a perquisire casa di Peppino e portarono via
Dieci sacchi pieni di carte l'archivio di Peppino che cosa sarebbe oggi questo perse l'Antimafia la società civile con le idee con le parole di Peppino e non ci sono no
Allora l'interrogativo che mi piacerebbe lanciare oggi è questo ma come possiamo raccontare un Paese migliore
Se c'hanno tolto hanno rubato le parole migliori io credo che quelle parole
Non fossero soltanto le parole sue indagini erano parole di futuro sul futuro di questo Paese
All'Archivio di Stato è vero ci sono ritrovato le lettere Discetti
Ma grazie a quel poliziotto che indagava con quel magistrato sappiano
Che le lettere che accetti scriveva a quella persona che probabilmente forse ha un ruolo nel suo omicidio sono scomparse anche quelle
E guarda caso quei poliziotti c'avevano depistato l'indagine ai tempi del fascismo dopo il fascismo fecero carriera
Allora e chiudo questa questa storia Discetti ci deve fare venire
La sensazione che ci perdiamo sempre qualcosa per strada che nelle nostre città nelle nostre comunità
Non ci accorgiamo delle nostre storie delle persone che hanno bisogno in questo luogo mi verrebbe da dire forse bisognerebbe attrezzare gli strumenti in anche per creare come dire una cultura è un'attenzione maggiore
Quei messaggi che per due anni starà ha ricevuto erano al limite dello stalking
Un un avvocato ma ha detto non c'era però ancora il profilo dello stalking invece io credo che forse bisognerebbe innalzare il livello di attenzione ma non solo per non è qui il tema di aggravare le pene e di dare gli strumenti di comprensione a una società civile e ha delle istituzioni questo allora anche il racconto diciamo sui la storia Discetti sui racconti che non riusciamo a fare e le sulle parole che non riusciamo a trovare e davvero chiudo sicuramente le parole che qualcuno ha rubato a Palermo non sono nelle celle
Dei dei di come dire di a Seagal criminali
L'agenda rossa di Borsellino non era nella nel covo di Messina Denaro io credo che sia in qualche Archivio di Stato come le parole Discetti erano all'Archivio di Stato e allora io vorrei lanciare anche oggi nel nome dice Tizio really un appello perché tutti gli archivi di Stato
Vengano aperti
Tutti gli archivi di Stato vengono aperti non ci può essere il segreto di Stato sufficiente particolari che hanno riguardato il Paese e bisogna consentire ai magistrati di come dire avere la possibilità di consultare questa archivi perché oggi lo stima distratti fanno degli appelli fanno del mandano delle lettere
All'Intelligence ai ministeri alle a chi detiene questi archivi oggi che per fortuna c'è una cultura come dire
E una sensibilità istituzionale migliore dobbiamo essere grati alle istituzioni tutte perché in questi ultimi vent'anni per davvero gli archivi ci sono aperti però poi cosa succede il magistrato scrive
Chi detiene quest'archivio consulta e dà una risposta che invece vorrei che si vestono strumenti maggiori o come che ci fossero delle aperture maggiori per i nostri archivi di Stato
Questo per ricordare certi Zerilli sono grato alla fine di Rando di questa di questo giorno perché Palermo non ricorda Cetti Inzerilli all'università di Palermo
Ma c'è ancora soltanto una fotografia di alcuni gerarchi in camicia nera c'è la fotografia del rettore dell'epoca in camicia nera non c'è ancora la foto ricettivi Gelli noi grazie al preside attuali abbiamo fatto la prima iniziativa il primo lancio del libro all'università ma io credo che questo cammino per Cetti debba essere ancora portato avanti nel ricordo di tutte quelle donne che non ci sono più e poi basta con i numeri sui femminicidi le donne non sono statistiche votiamo le loro storie
Vogliamo raccontare le loro storie vogliamo raccontare sui giornali nelle scuole nelle università nelle chiese sui giornali le loro storie perché non vogliono essere ricordati
Questi morti come persone che non ci sono più vogliono essere ricordati per le per le parole ci hanno detto parole che guardavano avanti parole che non abbiamo capito grazie
Grazie salvo grazie grazie carrello scritto questo libro per avere trovato questa storia per aver restituito parole accetti noi queste parole rubate che ce ne sono tante dobbiamo trovarle Escobar le restituirle alla collettività è questo il diritto alla verità
Adesso io perché mi piaceva anche in questo momento novant'anni da Lacetti invece parlare di una storia un po'più recente parlare con una persona che l'ha vissuta
Che è meravigliosa che Alessandra
Sono contenta che qui che il figlio di Teresa buona corre e anche presidente dell'associazione intitolata la sua mamma che è stata uccisa il venti settembre due mila dieci
Trentacinque due mila e dieci no la sua mamma è stata uccisa perché naturalmente da adesso Alessandro ci racconterà Colli supero le meravigliose questa storia perché le storie devono raccontare ecco perché oggi mi piaceva questa cosa non sono numeri
La sua mamma Teresa coraggiosa ha denunciato che aveva abusato sessualmente delle loro figlie Alessandra
è una delle persone e delle ragazzi Giovanni Maggio una bambina abusata ma la mamma non ha non era ditta ha parlato ha denunciato la persona denunciata è stata condannata ma la persona denunciata dopo la condanna pagato due sicari per uccidere Teresa Bonaccorti Teresa muratore è stata uccisa però perché ha parlato quindi è una testimone è una persona che non non non può e la mamma no di Cetti
Alessandro
Mi piaceva insomma l'incontro con la Santa per me è stato veramente bello lingue una cosa bella che ha detto femminicidi come delitti di mafia e e lei per questa fatto questa fondazione dedicata ai bambini
E l'altra causa e l'altra cosa questa è la forza della denuncia quanto è importante la forza delle denunce e non lasciare soli Teresa è stata lasciata sola ed è stata uccisa
Con lei sarà accompagnata perché un po'alla sua madrileno Valitutti Alessandra Clemente che figlia di Silvia ruotano uccisa l'undici giugno del mille novecentonovantasette ieri c'è stato l'anniversario quindi un grande abbraccio a tutta atte alla tua famiglia non sono potuta essere presente ieri perché eravamo Avola però una grande rete abbraccia la grande Francesco anche la sua mamma è stato ucciso dalla camorra
Una mamma una donna che cosa fa la prendevi figlia di Paul per portarli a scuola per ritornare dalla scuola ed è stata uccisa mentre dei sicari fittizia dovevano avevano diciamo un dei conti in sospeso ma è stata uccisa la sua mamma in mentre aveva in mano il suo piccolo Francesco ampio giro pari voglioso ragazzo
E io devo anche ringraziare Alessandra perché questo suo dolore diventati impegno è una persona meravigliosa essa e anche una consigliere comunale ma è stata anche un'amministratrice Pucci Dellai anche un saluto ma volevo passare la parola d'Alessandra
Per raccontarci e per questo ho voluto la tua presenza oggi qui perché vol le storie si raccontano e si raccontano anche delle persone che l'hanno vissuto perché in questo diciamo questo coraggio deve essere trasmesso anche specialmente lo so da quelli che ci stanno ascoltando ma anche i giovani no
Quindi grazie Alessandro
Allora buongiorno a tutti innanzitutto grazie all'ERSA Enza non lo sa però io ero una bimba quando l'ho incontrata avevo tredici quattordici anni mamma era morta da poco lei è sicuramente uno dei motivi per cui io poi nel tempo ho potuto raccontare la storia di mamma costituito l'associazione perché davvero se è stata un faro per me intermedi per Alessandra per tutti noi tra i familiari
Io
Terzo mamma appunto il venti settembre del due mila dieci fu uccisa da due sicari assoldati dall'uomo che per anni aveva abusato di mezzo e io ricordo la solitudine di mia mamma a me non piace molto parlare di coraggio so che mamma è stata coraggiosa
E l'ho capito poi crescendo soprattutto perché affrontava questa cosa da sola però io ho previsto la spontaneità con cui lei ha scelto di denunciare eravamo insieme perché io ero stato appena sentita dalla polizia
E lei ha solo detto cosa devo fare se mai tirata indietro sapeva
L'uomo che abusava di me era meno pericoloso
Mi è stato poi riferito che lei anzi negli ultimi giorni di vita sapeva benissimo che era seguita la seguivano per capire qual erano i suoi movimenti come si muoveva infatti fu uccisa mentre si stava recando al lavoro però una mera reiterato la mamma
Ha avuto la forza limitarsi a parlare di coraggio ripeto perché io l'ho affrontato con lei
Perché dopo la denuncia di per gli abusi ovviamente abbiamo affrontato un processo e l'abbiamo fatto da sole insieme quindi io mia mamma mi ha fatto vedere il peso di quello che mi era accaduto
E crescendo compreso che io non avevo solo il diritto ma aveva anche il dovere di ricordare né mamma e tutte le donne che appunto muoiono ogni giorno
Lo scopo della mia associazione questo io infatti ti ringrazio entrava ringrazio anche dei Salvo per quello che fai perché mi e mi ha colpito quel passaggio che detto ricordando sarà Romano il passato e il presente io l'incontro le mamme le sorelle e e molto difficile parlare con loro io
Oltre l'associazione faccio un premio ogni anno quest'anno in Ferrari tra i primi atti
E io do delle targhe agli familiari delle delle vittime di femminicidio quello che mi colpisce spesso è proprio la reticenza storia magari dimenticate
Vengono lì in lacrime perché non si aspettavano e io lo trovo molto ingiusto ritrovi giusto perché nel mio caso specifico per me annuire perché io voto il fu la fortuna in questa storia tragica di avere tante persone accanto di non sentirmi sopra io non mi sono mai sentita sola e neanche in colpa rispetto a quello che mi era accaduto
Sentimento tipico delle vittime di di abusi soprattutto immaginate nel mio caso la bimba che la cui mamma viene uccisa dall'uomo che abusava di lei quanto io possa essermi sentita
In colpa però la mia famiglia e tutte le persone intorno a me non mi hanno mai fatto sentire in colpa neanche il giorno in cui morta mia mamma
Io ho solo pensato appunto che era molto ingiusto quello che mi stava accadendo ma mai mai mai incolpa e e sono grata di questo e quindi io ho sentito proprio la necessità di avvicinarmi a queste persone
Queste famiglie suole spesso sono state anche un po'dimenticate perché magari quel giorno muore una ragazza c'è più insomma la stampa e più su quella ragazza piuttosto che un'altra io tendo ad andare dall'altra parte perché so quanto può essere brutto
Sentirsi sentirsi sola
In più questo romanzo del tessuto tanto perché un po'mi sono tratto delle assonanze io studio e lettere lei era una studentessa di lettere lei è morta a settembre anche mia mamma morta a settembre quindi mi sono mi sono molto molto elevata
E poi ritengo sono in un periodo un po'difficile l'effetto di forte arrabbiatura
Perché lei gli ultimi fatti di cronaca penso Martina che era solo una bimba mi colpiscono mi colpiscono molto penso che dobbiamo fare di più io devo fare di più io non do la colpa agli altri non me la prendo io vado nelle scuole
Devo fare di più devo andare in più scuole devo andare in posti più difficili cerco sempre di non pensare
A cosa gli altri devono fare per me c'è una fase di tende di Non chiederti cosa tu
Poi fare cosa il Paese può fare per te ma cosa tu puoi fare per il tuo Paese io cerco di di attuarla vado nelle scuole contro ragazzi e spero che nel tempo invece di inasprire le pene che sono sicuramente importanti ci sia più un'educazione all'ascolto
Io quando vado vedo proprio ragazzi in difficoltà
Hanno bisogno di parlare probabilmente farà se avesse avuto qualcuno con cui parlare con cui confrontarsi oggi sarebbe qui tra noi quindi davvero grazie
Grazie grazie alle affrancare democrazia grazie
Grazie di essersi scarpe di averla anche di di quando parlo coraggio parlo di cuore ma quando si mette il cuore non nel senso questa cosa bella che i giudici per Toma mera normale denunciare non c'erano altre cose da fare questo senso altre diciamo di di partecipazione di democrazia
Alessandra se ci può dare un saluto ci farebbe piacere se hai voglia e questo ci sono delle domando delle cose che volete chiedere o vogliamo fare un giro perché qualcuno un po'di tempo l'abbiamo altrimenti vediamo completamenti qui come voi
Grazie Enza
Effettivamente a tante giovani donne vittime della violenza della società
Le mani armate della camorra come e a casa di mia mamma Silvia le mani armate di gli uomini violenti no come nel caso di Alexander e tante troppe storie hanno trovato una strada maestra
Ovvero una memoria molto viva una strada maestra per uscire da alcune mediocrità che irrompono
Anche nel tuo cercare di andare oltre
Tanto è tutto stupito tanto è tutto inutile tanto le cose non cambieranno mai a memoria invece la strada maestra ed è un bellissimo progetto di presente perché oggi noi ci spendiamo perché ci interessa che non accada ad altri
Abbiamo la consapevolezza di un vissuto familiare tragico
Lo abbiamo attraversato e ancora lo attraversiamo ci può dire sì e come si supera o quando si supera una cosa del genere però si va oltre e questa strada maestra c'è anche riferimento
Giù non giusto racconto dalla parte giusta
E voglio condividerli soltanto queste due riflessioni
Da un lato il grande impeto quella grande unione in modo particolare con la storia d'Alessandra
E la figura di Teresa Buonocore perché ricordo che era in una scuola una docente estremamente sensibile attenta quindi anche una persona dotata gli straordinari strumenti di sensibilità si occupava di legalità
Era accaduto da poco
Ciò che aveva drammaticamente tolto la vita a Teresa aveva sconvolto soprattutto la città di Napoli il nostro territorio e quindi io le dissi sei l'anno prossimo non so se sentito dal poco questa storia
Teresa Buonocore elementi se si ho sentito qualcosa però mi pare di aver capito che la signora c'entrava qualcosa
E infatti mi ricordo che gli organizzammo dei piccoli ma fondamentali momenti come questo di racconto nei luoghi delle istituzioni grazie all'umanità delle istituzioni
E facemmo a Napoli un riconoscimento una medaglia con il sindaco le autorità ora sono passati tanti anni forse non c'è più bisogno
Però quanto si raccontano le storie e c'è una vittimizzazione da parte delle persone che sono colpite e tante altre volte anche in buona fede voglio raccontare di questa mia esperienza di crescita
Mamma io avevo soltanto dieci anni tornava a casa lo raccontava Henson aggiornata normale
E la normalità come speciale e quanto i sistemi di favore di malaffare di corruzione ci tolgono questa normalità crediamo così tanto che scontata ma che invece deve essere Daniel presidiata e difesa
E quel giorno ci ha sparato a mia madre si è svegliato sì organizzato ha preso le armi ha sparato è scappato si è nascosto
Eppure la signora Ruotolo
Una mamma di trentanove anni oggi ad trentotto una ragazza beh è stata uccisa perché era nel posto sbagliato al momento sbagliato
Io Grazia densa libera grazie ad una sensibilità diversa da un racconto diverso o recuperato invece il mio sorriso perché mito Ieva tanto sul riso ascoltare questa frase perché perdiamo con mia madre dicevo ma è stata proprio subito difendesse non posso sbagliato la madre nel posto giusto al momento giusto
Era andata a prendere mio fratello Francesco al nido tornava a casa mano nella mano con lui Daloui un'insegnante
E ci sono persone che rendono i posti sbagliati e fanno cose sbagliate ma quante volte ascoltiamo era nel posto sbagliato nel momento sbagliato e qualche volta in modo criminale di cui io civilmente lo diciamo addirittura anche di chi muore sul lavoro
E poi un'altra cosa uccise per caso uccise per errore i nostri territori hanno attraversato
Quasi delle guerre civili a bassa intensità
Ricordo gli anni della faida di Scampia le tante vittime innocenti tantissime persone
Scambi di persone Errori di persone persone attinte completamente strane uccise per caso no non possiamo dire per caso
Allora questa attenzione al linguaggio è una dimensione importante insieme a quella della giustizia grazie alla magistratura le forze dell'ordine nero sottolineammo sempre queste persone
è importante che vengono sicura per la giustizia è importante andare oltre attraverso la giustizia di comunità il tuo quartiere il tuo territorio
Appunto
Deve saper fare memoria piena e sentire questa reparti di anche di una tua storia familiare perché ci dica
E poi c'è una memoria grazie all'impegno delle istituzioni per questa Enza scusami se mi sono dilungata che questo impegno di natura culturale e alla pari potente ed è un qualcosa da innervare fortemente soprattutto in questo momento storico perché le pallottole fanno paura soprattutto a chi le ha sentite
Ma ancora più paura ci fa sempre il silenzio l'oblio e quindi grazie per questo alle pagine di memoria gravi
Serata
Sembra molto brava
Che non so che ci sono delle delle domande delle sulle riflessioni perché abbiamo voluto vai Bettino
Senatrice vince sarò io
Torna prima il cosa voglio condividere con voi delle riflessione e spiegare perché io mi sono emozionata
Il suo nome azionata
Perché quando ha parlato soprattutto a Palazzolo e della morte di certe nella mia esperienza di vita vis e poi venduta dalla quinta municipalità e ringrazio Alessandra che mi ha passata alla la Locanda Cina e quindi sono venuto a conoscenza che c'era questo evento
Quando ero ragazzo io ho avuto la fortuna di vivere parte della mia vita in campagna
E mio padre ci raccontava che passava sempre guarda Bosco a cavallo dovete aver paura di questa persona ci diceva perché abusato della figlia
Quindi io ringrazio mio padre che c'era istruito e poi in quel periodo avevo dodici anni al mio paese ammazzare Asia un uomo ammazzato la moglie è venuto fuori che a però bocciata dalla figlia la figlia che era incinta quindi del padre e poi ammazzata sia la moglie io ebbi tanta paura perché sociale EP la febbre per due tre giorni non si sapeva perché
Voglio dire solo avvenuto al Senato
Ho seguito e ho vissuto la mia vita in parte in quel decreto fallisse con un'azienda sanitaria come medico e come anche come ho anche insegnato e che sono Cavendish in discesa ideologico vissuto nella sanità che ti conosce le fontanelle e fatto questa esperienza di insegnante con la pensione Bebe sono andata via poi ho fatto ha continuato a fare il medico in quest'ambiente difficile e nella sanità
E come insegnando sono venuta a conoscenza di alcune realtà bruttissime cioè che il padre abusava della figlia cede il il fruttivendolo aveva questa questo problema questa cioè e io ne sono
Giovane quindi portava avanti e questa mia ritualmente che mi faceva
Riflettere quanta bruttezza ce n'era poi in un'altra scuola
Forse sono cose bruttissime che sto dicendo e cioè c'era una bidella dice non è il mio giudizio che su tutte le Diletta aveva sette figli e più un ottavo film nera figlia della figlia
Che era nata dalla perché il Papa e il marito aveva abusata cioè voglio dire perché queste realtà allora
Voglio mettere in evidenza questo aspetti io al Senato fatto vari interventi si fermi di cd
Però sono interventi di fine da una tutti corrono tutti vanno via però mi sono rivolti a chi
Che una nei motivi per cui succede di femminicidio soprattutto mettono in evidenza la Francia invita alla fragilità tema chi ce ne dovremmo avere più cura
Della parte emotiva dei giovani maschi e e ha proposto e diversi ho presentato il disegno di legge sulle detrazioni motiva
Per l'avviso non è quarto eppure lo presentata nella villa Carpegna cioè io mi chiedo c'è un indifferenza di cui parlava
Quindi padre rarefatta di Francesca
C'è c'è una lista d'indifferenza della gente
Pazza
E non guarda cioè non non mette in evidenza cosa perciò conferma questa e la mia delusione
In queste nulla di questi interventi mi chiedevo ormai è un po'che non sto facendo più degli pervenne diffide dato e sto riflettendo e dovrei rifarli riproporre le stesse cose in uno di questi interventi mise in evidenza in questa sede
Che se si vuole risolvere in parte la disparità di genere che cioè bisognerebbe riconoscere onorario quinto cioè dissidenti deve de delle donne adesso sono alla quella rimasta a parità di e e dodici nomi oggi si è vista nomi che non domani
Non oggi ma ieri bisognerebbe almeno riconoscere come gratti gratti a terra grazie grazie a Vicenza ma noi
Parlamentari non possiamo non possiamo permetterci la delusione
Noi dobbiamo sempre osare andare avanti perché è una responsabilità che ci siamo assunti ognuno di noi cerca di fare delle cose e continuiamo a fare lì perché dobbiamo dare parola dobbiamo ritrovare quelle parole rubate quindici e ci sono Pakal tratte intervento altro senatore che magari no
Luigi o quindi io fa da lei magari velocemente perché non è alle undici dobbiamo chiudere ci sono questi tempi in Senato
Velocemente facciamo un giro fra anche Bergamo se voi voglio dire voglio dire qualcosa no come avete compreso sono un'appassionata nella sintesi
Quindi adesso sarò ancora più sintetica volevo solo dire che questo c'è un dato c'è un filo rosso che correndo tra la storia che abbiamo sentito e in quelle che ci sono state richiamate
E il fatto che il potere mafioso ma anche il potere autoritario delle istituzioni per prima cosa distrugge la memoria la l'uccisione fisica del soggetto non basta bisogna distruggere nella memoria accennavamo alla la storia perché in passato ha come si fa forse fatto passare per un attentato fallito la sua morte la sua uccisione questa era caratteristica costante
Si è andata a cercare aveva qualche lato oscuro
Vecchie storie di uccisioni in cambio mi ricordo il commissario dandogli
Nella stella Sicilia degli anni Cinquanta se non sbaglio sessanta colpevoli mafiosi mandanti mafiosi istituzionali è una fatto di donne ecco un fatto di corna perché perché la memoria è potente e lo racconta il libro è Salvo Palazzolo allora condotto quello che ha fatto di bere a quello di cui ci siamo occupati questa mattina la memoria uno strumento potente quindi la prima cosa
Che un regime non democratico fa è quello di distruggere la memoria così come le associazioni mafiose
La per tutti gli omicidi politico mafiosi della Sicilia e corleonesi i corleonesi in particolare Toto Riina cercavano costruivano la doppia causale
La causale vera veniva nascosta che era quella della attentato alle istituzioni esempio è come nel caso dell'omicidio mattarello di atti politici la nostra terra volti da parte nelle istituzioni si cercava
Una causale molto più bassa molto più vile a volte capace di infangare la memoria del morto e coincidere la memoria di chi sia essa oppressi credo che siano quella cosa più costante che si che si fa
Ed in questo importante sono forse le due cose chi racconta le storie come si raccontano le storie la storia no devono raccontare soltanto i vincitori
E la capacità che ha lì il giornalismo all'informazione di andare a cercare al di là del racconto istituzionale
Io non sono un così fiduciosa come il mio amico Salvo Palazzolo sul fatto che gli archivi di Stato contengono le cose che noi andiamo cercando che qualcuno ha soppresso qualcosa d'importante non l'ha messo nell'archivio
E però comunque Achab sono assolutamente consapevole fatto che gli archivi possono aiutarci a ricostruire delle storie le carte di credito andiamo cercando salvo ho l'impressione che siano nascoste altrove che magari servono per qualche ricatto eccellente certo non all'archivio grazie grazie grazie
Voglio dire qualcosa o no
Avevo già parlato in breve l'avevo erano texana cedo volentieri la assalto così facciamo chiudere gli uomini giornalisti visti in Sicilia sono scesi in piazza di recente perché ritengono che le norme sulla cronaca
Non consentano di far di farci fare il nostro mestiere allora il divieto delle ordinanze il divieto
E diciamo di scrivere certe cose Lennon comunicazioni che vengono fatte sono un ostacolo al lavoro di giornalisti allora giornalisti chiedono chiedono di poter raccontare perché io ho paura che questo silenzio fermo restando che è sacrosanto il diritto di innocenza ma i giornalisti quando scriviamo
Teniamo ben presente che non facciamo il processo noi raccontiamo ma vogliamo essere messi in condizioni di raccontare per questo Silenzio il bavaglio come l'abbiamo chiamato è un favore alle mafie agli omicidio lenti
E poi c'è probabilmente l'impegno per tutti noi quando sono andato all'università a raccontare di Sarah due studentesse mano detto dice salvo tante ragazze subiscono le le molestie ma non denunciano gli ho detto ma come l'universitaria Messina ci sono otto sportelli
Mi hanno detto ma noi non non voglia mandare e m'hanno detto capitoli qual è il problema per fare emergere il grande sommerso delle donne che non denunciano dobbiamo essere noi ad andare verso di loro come questa elasticità ci possono essere allora come dire ci può essere un sostegno delle istituzioni per andare nelle scuole nelle società
Nelle famiglie nei luoghi questo l'interrogativo che ognuno di noi deve tenere ben presente
In Sicilia ho scritto e chiudo di del grande bilancio positivo dei carabinieri che ci hanno detto c'è una crescita un boom di donne che denunciano ma c'è un sommerso è enorme di donne che ancora non hanno questa forza
E di denunciare allora quelle donne vanno aiutate non possiamo arrivare sempre dopo dopo che sono morte
Grazie grazie a Saigon
E credo che quello che c'è voluto consegnare c'è eletto è una sfida importante anche per chi siede in questo in questi luoghi
Noi abbiamo almeno perché qui una cultura in cui prima di tutto è il tema della prevenzione culturale
Cioè possiamo fare tutte le norme che vogliamo possiamo fare dare due anni in più attivi e autore di un reato che viene condannato possiamo mandare in carcere poi non ci occupiamo di loro non serve a nulla
Se non ci occupiamo invece del primo di prima e di non lasciare stermini il tema culturale viene prima ma in diciamo impegna ed impegnare tutti
Impegna tutti il giornalismo che tra l'altro viene indebolito nel racconto perché nel momento in cui ci sono norme che non che non gli permettono di pubblicare diciamo di ordinanza di fare è chiaro che viene indebolito anche il racconto viene indebolito
Ma delle istituzioni dell'istituzione scolastica Maggi tutti tutti perché in questo momento il tema vero è che non sono lasciare sole chi denuncia ma portare le persone a denunciare io in particolare nella mia esperienza ho avuto spesso ho accompagnato donne che hanno denunciato anche denunciato violenze subite
Quando andavamo nei processi il a volte diciamo la persona che va subito la violenza sembrava l'imputato no l'imputata quindi anche in questo c'è un percorso culturale che parte dal linguaggio parte veramente da tutti noi allora
Su questa cosa io credo che anche la politica che è presente ma che presenti qui assolutamente sensibile altri ci stanno ascoltando non sono presenti perché sono in Commissione abbiamo la abbiamo sempre volto il tema che dobbiamo mettere risorse per formare per formare anche chi raccogliere denunce tante volte chi raccoglieva le denunce
Faceva sentire quella persona inadeguata no alla denuncia invece di essere sì e la differenza era questo quando quella persona sentiva accolta
Funzionava anche il processo quando monsignor quindi e tanta tanta antidoto tanto dobbiamo fare ma dobbiamo uscire dalla cultura solo repressiva perché la cultura solo repressiva non serve
Io credo che in questo momento ognuno di noi ognuno per le proprie competenze che ha il mondo dell'università
Il mondo degli altri su anche il mondo diciamo di chi produce libri editi produce anche racconti oggi deve ragionare sul fatto che se non facciamo veramente un grande piano culturale su questo che parte dal tutto non ce la faremo mai perché saremo sempre indietro e noi non dobbiamo arrivare dopo ma dobbiamo arrivare prima che l'immigrazione anzi veramente a tutti
Bene grazie
Grazie grazie
Credo che questo libro dovrà estrarre Fernando tante università perché credo che è giusto dare dignità riscrivere questa storia grazie grazie a tutti voi
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