Tra gli argomenti discussi: Cultura, Docenti, Erasmus, Firenze, Formazione, Investimenti, Istituzioni, Istruzione, Pnrr, Scuola, Studenti, Unione Europea, Universita'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 16 minuti.
Rubrica
09:30
16:00 - CAMERA
14:40 - Camera dei Deputati
9:20 - Roma
10:00 - Roma
10:00 - Roma
16:00 - Roma
16:00 - Roma
9:30 - Napoli
10:00 - Caltanissetta
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
membro della Direzione del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito
professoressa
Cari ascoltatori un saluto da parte di Niccolò Rinaldi oggi siamo con la professoressa Valeria Fargion
Che docente all'Università di scienze politiche di Firenze da Cesare Alfieri sta tenendo un corso di laurea magistrale di relazioni internazionali a lungo è stata anche titolare di una cattedra Samone delle cattedre di eccellenza sulla storie e l'integrazione europea però oggi con Valeria Fargion vogliamo parlare non soltanto di quello che è lo studio accademico dell'Europa ma anche una sua applicazione più concreta che fa parte dello studio vale a dire le opportunità di tirocinio le opportunità di scambio di studenti a partire da l'Erasmus perché qui abbiamo una persona che con grande disponibilità con grande generosità ha sempre investito
Parte del suo tempo e proprio parte della sua vocazione di docente nel cercare di favorire le opportunità quanto più possibile per i suoi studenti di andare non soltanto ai propri corsi ma anche in giro per l'Europa soprattutto a Bruxelles in modo da fare esperienze personali così come di attrarre nei propri corsi universitari in Italia studenti provenienti da altri Paesi insomma un'Europa che sia fattiva in termini proprio di mobilità mobilità di apprendimento e quando l'apprendimento diventa anche viaggio generalmente un apprendimento che rimane più impresso nella proprio percorso di vita e si caricano soltanto di nozioni ma naturalmente anche di una di un tessuto e di una esperienza vissuta più significativa
Valeria grazie di essere con noi tu mi dicevi all'inizio che ai nel tuo corso villaggi Strale moltissimi studenti stranieri partiamo forse da quella strappata da questo perché da un lauto
Un senso molto preciso di quello che il programma Erasmus può consentire in questo momento io sto insegnando un corso di grafico relation se ho chiesto l'altro giorno i miei studenti da dove venivano
E e e ho visto cioè quello che mi hanno detto è che io in aula o due tedeschi
Quattro francesi una ragazza scandinava del della Svezia
Una della Finlandia una della Croazia una della Romania e poi ho anche perché programma Erasmus non riguarda solo gli stati membri
Un ragazzo albanese e una ragazza norvegese quindi veramente o un microcosmo europeo quanti in tutte in questo è un corso specialistico quindi dell'ultimo anno della relazione del corso di laurea in relazioni
Internazionali studio europei su ventidue questi sono di stranieri che che stanno seguendo il corso quindi è estremamente formativo per i ragazzi perché c'è la possibilità veramente di avere punti di vista molto diversi sui temi che stiamo affrontando
Aggiungo che grazie al programma Erasmus punto io in passato diretto l'Ufficio relazioni internazionali e capisco e ho fatto quindi il coordinamento del programma Erasmus noi abbiamo oltre cento accordi il che vuol dire
Cento accordi con altre università europea il che vuol dire che abbiamo tanti studenti che vanno all'estro ma anche che accogliamo tantissimi ragazzi a Firenze
Ora di solito ecco l'attenzione più su Erasmus studio meno su un altro programma che secondo me è importantissimo ed è l'Erasmus tre incipit che cos'è questo programma è un programma che consente agli studenti di fare un periodo di stage all'estero quindi stage
Allora avendo coordinato per tanti anni sud europea e cioè la mia posizione è sempre stata tu non ti puoi prendere una laurea sugli europei senza essere stato a Bruxelles a vedere come concretamente funzionare istituzioni
E questo quindi grazie al programma Erasmus tredici per una cosa che diciamo siamo riusciti come corso di laurea io in particolare mi sono sono una quindicina d'anni che seguo questa cosa siamo riusciti a mandare a Bruxelles ogni anno circa tra il venti e venticinque studenti
Il programma consente di utilizzare cioè la scholarship la borsa che purtroppo non è molto a molto sostanziosa però comunque una base di partenza
Dicevo questa borsa si può utilizzare non però esclusioni attualmente a Bruxelles e cinquecento euro quindi capisco che non è tanto però non è neanche niente
Le le le le bando esce ogni anno per l'anno successivo quindi abbiamo il tempo di fare una programmazione di fare un matching da quelli che sono gli interessi degli studenti e quelle che sono le sedi dove questi potranno andare a fare un ostaggio
Che da un minimo di tre mesi a un massimo di cinque mesi
Allora per esempio per dargli un esempio come dico io lo sportello sul Temper Trap all'Europa il territorio sono gli uffici regionali quindi noi danni utilizziamo l'ufficio del regionale della Toscana dell'Emilia Romagna del Veneto delle Marche per fare alcuni esempi
Ma ci sono a seconda anche degli interessi gli studenti chi è interessato a temi come quella dell'Energia abbiamo un accordo con NRG Forum
Ma per esempio se arazzi sono interessati ai processi di democratizzazione in Africa un'altra destinazione possibile
è European Centre for eletto non sopporti si occupa appunto di processi di democratizzazione in Africa oppure ancora le società la società civile
Dei paesi del dell'est questo Eastern partnership può ancora l'insieme delle municipalità e delle regioni europee quindi le destinazioni sono molte
Ma la cosa interessante che in realtà questi ragazzi una volta che sono arrivati a Bruxelles e che hanno fatto i loro Stange spesso lo stage anche l'occasione per in impostare la propria tesi cioè sulla base del gli argomenti che seguono nel nel nel nell'ente in cui sono inseriti per a farlo Stars
Molto spesso sulla base di questo loro poi sviluppano la loro tesi e maturano la decisione di restare a Bruxelles e io in questo momento molti miei ex studenti
Che lavorano che sono rimasti a Bruxelles anche stamani ne ho incontrato uno alle tre e mezzo ne incontro un altro che attualmente lavora in una dj di cinta
Quindi voglio dire che l'ostaggio cioè ha una funzione anche fortemente professionalizzante
Perché l'idea è che non devi rimanere all'università in eterno quindi né il tuo percorso cioè deve essere un percorso nel quale ti formi anche per la tua vita futura
E come ho detto come dico io lo stage può essere il trampolino di lancio parti con l'ostaggio e poi resti a Bruxelles se veramente ti interessa ma se hai scelto un percorso di studio Rope vuol dire che ti interessa il lavoro con le istituzioni
E quindi trampolino di lancio per altre successive attività
Questa programma Erasmus che io considero importantissimo
Perché tipo diciamo ti permette di aprire la mente hanno modi di pensare diversi dal tuo ma siamo tutti europei e quindi è bene che ci sia questo interscambio tra i ragazzi tra i giovani
Direi che questo sempre l'Erasmus ci ha permesso in occasione del venticinquesimo e poi del trentesimo anniversario
C'ha per me ha permesso alla Cesare Alfieri di far venire a Firenze due studenti da ciascuno Stato membro quindi cinquantaquattro sono arrivati cinquantaquattro studenti ognuno con un po'il position paper cioè con una illustrazione di quali secondo loro
Erano le priorità che l'Unione Europea doveva affrontare con l'idea di venire a Firenze di discutere tra di loro ma anche di confrontarsi con rappresentanti del delle istituzioni europee quindi un'occasione anche questa straordinaria che come dicevo abbiamo organizzato ma sempre grazie al supporto perché altrimenti sarebbe stato impossibile
Con il supporto del programma Erasmus se diciamo una cosa devo dire che purtroppo il programma Erasmus interviene un po'troppo tardi nel senso che è straordinario ma interviene quando i ragazzi hanno già le idee chiare quando i ragazzi sono già maturi
Invece ci sarebbe bisogno ci sarebbe sicuramente molto bisogno di avere programmi chiaramente dovrebbero essere diversi non è che i bambini delle mentali li puoi prendere
E e di un può rimandare ad Oslo però ecco dei delle dei degli strumenti per far conoscere l'Europa prima perché dopo è troppo tardi
è troppo tardi con farla conoscere quando siamo all'università e ho potuto verificare di persona
Che molto spesso i ragazzi più giovani in sanno quasi poco poco o niente di di di cos'è l'Unione Europea di quali sono le sue possibilità le sue potenzialità le politiche che conduce lo dico sulla base dell'esperienza
Che che ho fatto in grazie al Pnr R. quindi le piano nazionale finanziato da Guinnes cenere esce New che prevedeva anche un raccordo tra università e e e scuole
E in quel caso io sono ho incontrato due mi sembrano due o tre anni fa ho incontrato cinquecento ragazzi delle superiori parlando di Unione Europea nello scenario globale
E l'anno successivo Unione Europea e possibilità di lavoro a Bruxelles uno scambio estremamente utile con i ragazzi che molto spesso erano del tutto di Giuni
Ma ecco anche qui ci sarebbe da lavorare anche con gli insegnanti perché il problema è che molto spesso sono gli insegnanti stessi che ne sanno ben poco parlo di insegnanti della scuola media e della scuola superiore
Quindi il lavoro da fare è ancora tanto ma Erasmus dal mio punto di vista è diciamo un un gioiello un piccolo gioiello che merita di essere come dire arricchito con più programmi per i ragazzi più giovani questo è un po'il tema di fondo molto interessante secondo me
Credo anche per per tutti i nostri ascoltatori era scossa è un nome noto è uno dei programmi di maggiore successo e quando si parla di un qualche cosa che è stato fatto in modo concreto dell'Europa si parla di Erasmus ma cosa oltre si potrebbe fare al di là dell'Erasmus per favorire secondo che sulla tua esperienza questa mobilità di Giovanni studenti che il magari neolaureati non più studenti che vogliono lanciamissili mescolarsi nel nel tessuto appunto europeo
Cioè l'Erasmus è una formula che funziona ha funzionato funziona forse però dovremmo cominciare a pensare anche a un passo successivo
Non lo so non è avevamo uno ne avevamo discusso ma se se devo rispondere così su due piedi io direi volontà forme di volontariato
Ci sono già questi programmi ma probabilmente sono poco conosciuti quindi la possibilità di svolge e di nuovo però è in linea con l'idea dell'ostaggio cioè di immergersi nella la pur nella realtà in questo caso anziché il realtà lavorativa è realtà
Sociale di altri Paesi che possono essere altri Paesi europei ma potrebbero essere anche paesi al di fuori dell'Europa quindi un volo volontariato internazionale quindi potenziare molto questo tipo di programmi che a che diciamo Diano un senso di appartenenza l'importanza dei nostri valori l'importanza dei valori che condividiamo in un mondo che sta diventando come dire sempre più caotico cioè il disordine globale il fatto di lavorare con i giovani per diciamo anche perché ci sia una piena consapevolezza del delle cose straordinarie che in questi settanta ottant'anni abbiamo realizzato in Europa e che non sono e non possiamo dare per scontate nello scenario attuale
Quindi c'è anche un discorso di investimento sulla costruzione di un senso di appartenenza comune
Che deve cominciare per quanto mi riguarda fin dalle prime fin dalle elementari e quindi con un'attenzione anche dei corsi di storia
A quella che è la realtà contemporanea perché spesso i corsi di storia finiscono alla seconda guerra mondiale ma non siamo più alla seconda guerra mondiale quindi abbiamo veramente bisogno di un un investimento molto più forte sul versante della istruzione
Perché di fatto l'Erasmus ti permette di andare da un paese all'altro e tu nell'altro Paese condivide il sì le le studi secondo quelle che sono le regole dell'altro Paese ma qui dobbiamo anche rafforzare quali sono gli elementi comuni allora penso per esempio la musica la filosofia la storia la letteratura cioè abbiamo un passato talmente ricco che non condividiamo abbastanza e quindi questo richiederebbe un ripensamento anche dei programmi scolastici perché una delle cose cioè l'Unione Europea ha investito tantissimo sulla costruzione del mercato unico
E e non forse abbastanza sulla rafforzamento del senso di un'identità collettiva questo significa cioè una un riconoscersi con questi d'entità collettiva i ragazzi Erasmus per loro i ragazzi della generazione Erasmus che tu sia a Madrid o che tu sia a Strasburgo che tu sia che ne so io a Berlino per loro è tutta uguale
Cioè sono abituati a muoversi da una parte all'altra ma il problema è che dobbiamo cominciare prima
Perché coloro che non hanno questa mobilità e non non non non avvertono cioè il beneficio del far parte del continente in cui si è realizzata dopo quattrocento anni di guerre si è realizzato
Una pace quindi questo è quello che ancora questo che manca come dire come percezione diffusa tra tutti quanti non solo quelli che vanno all'università è vero che all'università grazie a Dio sono tanti di più quelli che oggi ci vanno ma c'è una fetta che comunque non ci va e questi sono fortemente esclusi dalla percezione dei vantaggi
Che l'Unione europea da ma anche il fatto di essere semplicemente parte dell'Unione Europea cioè noi abbiamo rispetto ad altre parti del mondo tutta una serie di cose che gli altri non hanno e e dobbiamo essere più fieri di queste cose che abbiamo ed esserne consapevoli
Questo direi ahimè avuto qualche come dire cattiva esperienza vale a dire studenti che tu hai mandato a fare un Erasmus fuori e che sono tornati delusi dell'uso improprio dell'esperienza
In quanto no europea contrario silenti che ai assi volto da altri Paesi che non si sono trovati bene mi hanno detto no
Molto male gli ho solo il mio Paese non voglio il giro e loro intanto l'ora tarda si intanto è importante pensare pensate in Georgia o in Moldavia quanto loro ci guardano con invidia non dico tutti quanti ma una bella fetta
E a volte noi stando dentro l'Europa non ce ne rendiamo conto ma ma da fuori ci guardano e pensano magari potessi o essere lì e dal punto di vista agli studenti una cosa che mi ricordo io ho portato ecco questa ne dico un'altro portato
Diverse classi di studenti sempre delle magistrali per una visita all'istituzione di Bruxelles cosa che riceve
Qualche fondo a disposizione che ultimamente non ho più o non abbiamo più avuto ma penso che anche questo sia molto importante ma mi ricordo i commenti di alcuni studenti che come sono venuti appunto alle istituzioni commento era
Capire quanto però è importante discutere con chi la pensa diversamente da atti
Cioè la ricerca del punto di compromesso del punto di convergenza sapendo che partiamo magari da posizioni diverse purtroppo oggi il progetto dell'unione europea è fortemente in crisi
Per i euroscetticismo che cresce ma questo questo a questo fatto di dire nel nel non si taglia cioè non non sita non si possono tagliare le questioni con l'accetta le questioni sono complesse bisogna avere la pazienza e la determinazione e la democrazia è questa e cercare il punto di convergenza e se e se si viene a Bruxelles e ci si rende conto di quante per lingue diverse ci sono basta parlare passare per una qualsiasi strada esenti spagnolo tedesco bulgaro non sa più neanche cosa
Cioè quindi a un microcosmo che ti dà l'idea si può convivere insieme e l'Europa è questo e quindi secondo me diciamo è solo e questa consapevolezza ma per Darlan non solo a chi fa
Che all'università ma dare più opportunità a tutti quanti e e la comprensione che la democrazia non abita Gordio e qui la lascio ognuno pensi a che cosa vuol dire la democrazia non abita Gordio non si può tagliare con la spada
Il nodo del carro bisogna avere la pazienza di trovare un punto di convergenza e grazie per avermi dato questa opportunità no Grazia Valeria Fargion ma che c'ha parlato di questa Europa che fatta di esperienze ha vissuto sulla propria pelle
Una esperienza che poi deve diventare spirito di apertura di compromesso come ha detto di contraddittorio questa in realtà l'Europa e di disponibilità proprio a incontrare l'altro grazie ancora era prossima sia arrivato
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0