La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 25 minuti.
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E buongiorno al ben trovati questa stampa di regime, la rassegna stampa di Radio Radicale, oggi, venerdì 24 aprile 2026, è ancora in corso la seduta fiume per l'approvazione del decreto sicurezza, dunque oggi, mentre in onda vanno i programmi parlamentari, la nostra rassegna stampa sarà diffusa attraverso internet attraverso la nostra app o attraverso RR news.
E dunque andiamo a vedere i giornali di oggi, naturalmente potrete riascoltarla anche in podcast, attraverso Radio Radicale e per quanto riguarda i giornali di oggi, intanto vi do una notizia che prendiamo, diciamo dalle dall'ultimo ora dal Times of Israel con il presidente Trump che ha annunciato una proroga di tre settimane del cessate il fuoco con il Libano dopo aver ospitato dopo aver annunciato appunto lo,
Di ospitare anche alla casa Bianca un secondo round di colloqui tra rappresentanti israeliani e libanesi, con affermando appunto che Netanyahu e a un si incontreranno alla casa Bianca nelle prossime settimane sarebbe il primo vertice diretto.
Tra i due Trump ammette di non sapere dell'esistenza di una legge libanese che vieta ai cittadini qualsiasi contatto con i israeliani, ma insomma, insiste che verrà abolita. Questa è la notizia che prendiamo dalla dalla notte italiana, invece sui giornali italiani e i dossier iraniano domina alcune delle prime pagine, ma non tutte, nella giornata in cui si avvicina alla scadenza dei 60 giorni dall'inizio del conflitto e ieri il presidente Trump aveva anche alzato il tiro, minacciando di sparare sulle navi posamine nello stretto, il negoziato è in stallo, scrivono i nostri quotidiani iraniani, tirano per le lunghe Trump, ha fretta e rischia, secondo il politologo Robert Kaplan che viene intervistato da Giuseppe Sarcina sul Corriere, il fallimento politico agli occhi degli americani sul fronte interno iraniano. Segnaliamo sul Riformista, l'articolo di Mariano Giustino che smonta la lettura ottimistica sulle divisioni tra moderati e falchi
La faida, scrive Giustino c'è, ma riguarda la spartizione del potere, non la linea con Washington, tra l'altro, ieri si era diffusa a un certo punto la notizia addirittura di un arresto di di quelli che appunto vengono descritti.
For probabilmente erroneamente come i moderati o comunque coloro di sport che sono disponibili a sederci al tavolo, come il ministro degli Esteri Aga, area C, e il ministro polacco sul sul fronte ucraino, Sico Sikorski.
Viene intervistato dal Corriere e fotografa una Russia militarmente esaurita, ma con Putin, prigioniero dei suoi sogni imperiali e soprattutto dal del suo entourage, come spesso si dice anche del presidente Trump, Abu Dhabi avverte su Repubblica che un accordo parziale potrebbe essere peggio di nessuno accordo, tornando.
Ah, all'Iran, dicevamo del fronte ucraino, il Consiglio europeo di Cipro ha approvato i 90 miliardi per Kiev e il presidente ucraino Zelenskij parla Nello di Ucraina, nell'Unione nel 2027 e.
A proposito dell'Iran, segnaliamo sul Foglio l'ironia di Andrea minus, sul possibile ripescaggio dell'Italia ai Mondiali a Mondiali di calcio, al posto dell'Iran, proprio grazie a Trump, la commedia all'italiana perfetta, il vertice di Cipro, dunque la presidente Meloni è lì per il Consiglio europeo straordinario convocato sull'energia e sui conti pubblici la Premier richiede di escludere la spesa energetica dal Patto di stabilità,
Non esclude lo scostamento di bilancio, la Stampa titola Meloni sfida Bruxelles, energia fuori dal patto e apre, in parallelo sull'allarme del ministro Giorgetti, l'economia peggiora rischio stagflazione Repubblica titola conti Meloni contro l'Unione europea per il Foglio a Bruxelles David Carretta segue il il vertice e poi il Sole 24 ore apre sui conti pubblici con il dossier Iran in spalla. Il vertice si tiene mentre
I tecnici avvertono che il Pil del 2026 e a rischio servirà una correzione. Nel frattempo, la bocciatura di Istat ed Eurostat sul 3%, secondo i quotidiani più critici, si trasforma e si è trasformato in una giornata di resa dei conti politica e tecnica.
Il foglio titola l'incredibile autogol secondo Luciano Capone bastava controllare 600 milioni di spesa in più per evitare il disastro, l'errore del Mef è stato 11 volte ben maggiore di quanto ha ammesso la Malfa sulla stampa parla di governo che vive alla giornata Boeri, sempre sulla stampa, demolisce la gestione dei conti e paragona,
Gli attacchi che sono stati rivolti all'Istat ha i toni del presidente degli Stati Uniti contro le agenzie statistiche americane Linda Laura Sabbadini su Repubblica difende l'autonomia dell'istituto come pilastro democratico sul Documento di finanza pubblica presentato dal ministro Giorgetti all'interno di questo documento andandolo a leggere si ipotizzano scenari avversi con rischio recessione nel 2027,
Il debito record del 138,6% del Pil quest'anno e siamo alla vigilia della Liberazione domani e il 25 aprile, allora ci sono diversi articoli che riguardano come si terranno le manifestazioni di domani, la segretaria del Partito radicale Elly Schlein diserta per la prima volta il corteo milanese dell'Anpi,
E va lo aveva detto nell'intervista che abbiamo letto questa settimana a Sant'Anna di Stazzema. Questa mossa viene letta come un riposizionamento istituzionale in vista delle primarie. È Giuseppe Conte, sceglie invece Napoli e Salvo d'Acquisto, quindi una figura cara anche al centrodestra. La vera novità politica, però, è nei giovani di Forza Italia che sfilano con il Partito democratico a Milano per volontà di Marina Berlusconi, quindi uno strappo nella maggioranza che segnala una ridefinizione identitaria in corso dentro Forza Italia, il presidente Mattarella ricevendo al Quirinale ieri le associazioni combattentistiche e d'Arma ha consegnato monito che suona come risposta diretta allo scenario internazionale e la legge del più forte è barbarie. Il giornale in prima pagina con Alessandro Gnocchi, denuncia il 25 aprile come solita truffa della vigilanza democratica e domani né il 25 aprile si terrà anche la manifestazione radicale per la libertà di stampa. Il partito radicale ha organizzato una manifestazione a Castro Pretorio per la libertà di stampa e di informazione. Quindi alternativa ai cortei tradizionale iniziativa cade, mentre sono in corso procedimenti giudiziari contro i giornali dell'editore Angelucci Libero e il Giornale il Tempo e mentre il direttore dell'Unità
Piero Sansonetti, è stato condannato in primo grado oltre 100.000 euro di multa per diffamazione con la Procura, che aveva chiesto tre anni e mezzo di carcere, Fabrizio Cicchitto, scrive su Libero e inquadra questa come una risposta al sistematico uso dello strumento giudiziario contro la stampa, scomoda Ermes Antonucci invece scrive sul Foglio affronta quello che è il tema che abbiamo visto.
Più volte ecco, sul sul foglio, il nodo degli accessi abusivi alle banche dati e della commistione tra procure e organi informativi, la cosiddetta separazione, ecco tra giornalisti e procure.
Serena Sileoni sulla stampa, critica invece il ministro Nordio per avere equiparato la modesta, ma mazzetta alla modesta quantità di droga, era il tema di apertura ieri sul Fatto Quotidiano.
Secondo Sileoni una metafora che rischia di alimentare il clientelismo e, invece di combatterlo, e poi Enrico Costa, Stefania Craxi, quindi i due capigruppo di nuovi capigruppo di Forza Italia, sul dubbio si rivolgono al ministro della Giustizia, il cantiere delle riforme giudiziarie non deve fermarsi e dopo il referendum e ancora segnalo per la rassegna stampa radicale, Vittorio Feltri sul Giornale che ripercorre il caso Tortora come storia sempre attuale di mala giustizia italiana allora mi dice,
Il collega Antonella, per fortuna, che siamo in diretta anche alla radio, evidentemente c'è stata un'interruzione nella nella seduta parlamentare e quindi possiamo andare avanti e parliamo proprio del decreto sicurezza della questione dei centri albanesi.
È una giornata decisiva, il decreto è atteso al voto finale alla Camera nel corso della giornata, in parallelo il governo ha predisposto un decreto correttivo che dovrà essere approvato dal Consiglio dei ministri nella nella stessa giornata per superare i rilievi del Quirinale sulla norma sui compensi agli avvocati che patrocinano rimpatri volontari.
È la sintesi con il Colle, è stata trovata, diciamo nottetempo, come viene confermato dai giornali in questo contesto, il quotidiano il Giornale in particolare apre con un'inchiesta, andiamola subito a vedere ecco proprio il titolo che ci ha colpito questa mattina tra tutti,
Con l'inchiesta di un giornalista, Francesco Bozzi sugli avvocati Rossi che bloccano i rimpatri, casi concreti di soggetti pericolosi rimasti in Italia grazie a ricorsi sistematici, quindi dopo i diciamo la la magistratura rossa, questa volta esclusivo l'inchiesta del giornale.
Gli avvocati Rossi bloccano i rimpatri, le storie dei criminali che restano in Italia, tribunali e giudici in soccorso dei espulsi sul fronte Albania, ovvero i centri di già dare. Jean gin da Lussemburgo arriva il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea. Nicolas Emilio, non è una sentenza, non è un parere vincolante, però è un primo segnale istituzionale che il protocollo Italia e Albania è compatibile con il diritto europeo, a condizione che le garanzie per i migranti siano effettivamente rispettate. La sentenza vera e propria arriverà nei prossimi mesi e mi pare di capire che il tempo a questo si riferisca quando scrive in prima E la nave va doccia fredda per Sinistra e toghe rosse. La Corte europea, il protocollo Italia e Albania sui migranti e legale è legali respinti alle obiezioni sollevate dalla Corte d'Appello di Roma Meloni, due anni persi per letture giudiziarie for forzate e infondati. Questo a proposito dell'Albania, poi
A pochi giorni dall'inaugurazione del 9 maggio, arriva una notizia che riguarda la Biennale di Venezia, la giuria della della biennale tutta al femminile, guidata da una brasiliana Solange, Olivera Farkas, è composta da Zoè but Elvira, di Hanganu, José Marta Kuzma e Giovanna Zapperi annuncia che non premierà Russia e Israele la motivazione politica i loro leader sono accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale.
E il responsabile della biennale Buttafuoco rivendica l'autonomia della Fondazione nel non escludere nessun paese, l'Unione Europea minaccia di tagliare i 2,3 milioni di finanziamento per il triennio 2025 2028, come abbiamo visto nei giorni scorsi, nella giornata si inserisce anche il capitolo della finanza per Generali e UniCredit si presenta all'assemblea di Generali con una quota dell'8,7% due punti superiore a quanto,
Con un comunicato negli ultimi mesi, Orcel torna sulla scena italiana in modo dirompente, non è solo una partecipazione finanziaria alla costruzione, appunto, di una strategia nel cuore del capitalismo assicurativo e quindi.
Si riapre la partita su Delphi in Mediobanca Mps, il ruolo del MEF in Borsa Intesa sorpassa UniCredit per la prima volta dopo mesi, tutto questo trovate nell'articolo di Mariarosaria Marchesano che ricostruisce la vicenda sul foglio
E infine, nella giornata di oggi, la notizia che riguarda il fine vita e un assistente sociale inglese, che si chiama Wendy Duffy, 56 anni fisicamente sana, che ha perso quattro anni fa il suo unico figlio ventitreenne Marcus e non si è più ripresa nessuna terapia ha funzionato, ha scelto una clinica svizzera e ha pagato 10.000 sterline. È scritto lettere di addio, ha scelto anche una canzone per la procedura dai Weeds male, e il caso viene raccontato su diversi giornali, mentre la Camera dei Lord discute ancora la legge britannica sul suicidio assistito
E quindi si sposta il dibattito dal dolore terminale a quello esistenziale insanabile. Oggi immagino che ci saranno
Polemiche anche per quanto riguarda i progetti del ministro Valditara e che, di cui parlano sia la Repubblica che il Corriere della Sera, Istituto tecnico a Dio il ministro cambia tutte le superiori si chiameranno liceo, così scrive.
Gianna Fregonara, sul sul Corriere, mentre sulla Repubblica Viola Giannoli Valditara boccia, Renzo e Lucia, non sono più contemporanei al biennio studiate i libri più facili da leggere in concomitanza con l'editoriale che oggi apre il Corriere della Sera di Ernesto Galli, della Loggia sulla oratoria e i leader la politica che ha perso la parola la povertà,
E anche dei dei discorsi fatti dai leader politici italiani che, ricordiamo sono, come ci ha spiegato un altro editoriale del del Corriere della Sera, quello che ha aperto la settimana con il professor Angelo Panebianco sono lassù lo specchio in cui noi ci ci guardiamo, insomma, siamo noi i ecco a vederci quando a parlare sono i nostri politici.
Evidentemente parliamo tutti così e allora, se è vero quello che sostiene il professor Della Loggia, naturalmente oggi nel nel suo editoriale, cominciamo subito, dunque, dalla guerra in Iran e ornus velocemente su questo perché, come detto il cuore dei giornali oggi non è questo, anche se le prime pagine sono dedicate a questo e rischiano di essere già superate dalle nuove e numerose dichiarazioni del presidente Trump, però ci sono le analisi che sono sempre interessanti. Una l'ho già citata è quella di Mariano Giustino Nuova Era nuove leadership a Teheran sul Riformista. La faida scema il fronte anti
Anti Stati Uniti è unito, il leader supremo scrive Giustino, non è ancora stato nemmeno sepolto che Ghali BAFF sta stringendo la mano a coloro che lo hanno ucciso, questa appunto il il pensiero di di dei Pasdaran, insomma il comandante Vahidi.
Che adesso il, il nuovo leader che controllava lo stretto di Hormuz, che gestisce Iraq del transito e che detiene le 900 libri di uranio arricchito, accusato Qalibaf pubblicamente di tradimento per aver stretto la mano al vicepresidente americano, si è trattato di un discorso pubblico progettato per essere ascoltato da Teheran.
Sia da Teheran che, insomma, più da Teheran che da Washington, prima che i colloqui iniziassero vai dal suo posto ha mosso i suoi passi per limitare l'autorità di Ghali Baffa al tavolo negoziale, dunque, il nuovo idolo Vahidi viene approfondito oggi sui sui giornali. Ieri le notizie, eccoci, raccontavano anche del fatto che, come fosse ricercato in Argentina per una delle peggiori stragi che ci sono state nel paese Achmad Vahidi, nominato comandante dei pasdaran il 1 marzo dopo la morte di del predecessore Mohammad PAC, pur è ricercato dall'Argentina per il suo presunto ruolo nell'attentato al centro ebraico, a mia dei Bonos Aires del 18 luglio del 94, uno insomma de dei peggiori che siano ormai capitati
E sapete né che, insomma, del legame tra l'altro che unisce l'Argentina di a via Emilei a Israele e recentemente, una ennesima visita di Milei a Gerusalemme, con l'incontro appunto con il primo ministro Netanyahu sul Corriere della Sera, a proposito invece degli degli Stati Uniti e del ruolo del presidente Trump all'intervista Robert D. Kaplan,
Ha esaurito il tempo e sta rischiando il fallimento, dice il politologo a Giuseppe Sarcina, descrivendo una trattativa bloccata da asimmetrie di fondo iraniani, giocano di attesa, invece Trump ha fretta se non ottiene i risultati concreti, quindi la riapertura dello Stretto,
Il blocco del dell'iter per la costruzione della bomba. Il fallimento politico agli occhi degli americani sarà inevitabile e a quel punto potrebbe decidere di riprendere la guerra. Gli gli iraniani. Abbiamo visto che però stamattina la notizia va nel senso opposto. Gli iraniani, invece, dice, hanno capito che il tempo gioca a loro favore, si sono attrezzati per gestire una lunga partita. Il presidente ha fretta, vuole arrivare il più presto a un accordo, a tirarsi fuori dalla trappola in cui si è cacciato. La realtà è che il presidente non ha una strategia solida. Il problema è che, se non otterrà alcuna concessione da Athena, hanno andrà incontro a un fallimento politico agli occhi degli americani. Trump deve riuscire a dimostrare in qualche modo
Di aver bloccato il percorso degli iraniani verso la bomba atomica, naturalmente deve garantire la completa riapertura dello stretto di Hormuz.
E invece eh però eh.
Sul fronte ucraino. Però la il tema è molto simile, e quindi lo cito qui Federico Fubini intervista il ministro polacco, il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski lo zar, è in un vicolo cieco generali, non gli dicono la verità, la verità entro il 2030 autonomi dagli Stati Uniti è chiaro dice che i russi hanno esaurito la spinta, ma temo che i generali non dicano la verità. Putin, quando eserciti un potere autocratico da vent'anni, non ha nessuno intorno che ti dica la verità, dire al capo quello che vuole sentirsi dire conviene troppo di più, così Putin, che era un buon tattico e un re, è un realista e ora prigioniero dei suoi disegni irrealistici di restaurazione imperiale. I dittatori se ne rendono conto sempre troppo tardi. Torniamo però alla alle partnership e alla guerra del Golfo. Laura Lucchini, sulla Repubblica assente, Hassan bin talee.
E analista emiratino vicino al ministero della Difesa di Abu Dhabi, che avverte che un accordo parziale potrebbe essere peggio di nessun accordo e quindi concederebbe a Teheran il tempo di ricostruire le sue capacità offensive Abu Dhabi si prepara a tutti gli scenari, indipendentemente dal negoziato, qualsiasi accordo sarà privo di significato.
Dice se non imporrà restrizioni chiare e verificabili sulle fonti di minaccia, parlo del dossier nucleare, dei limiti alle capacità missilistiche dei droni, delle garanzie per la sicurezza marittima, del rispetto della sovranità degli stati, della non interferenza negli affari interni e di un'immediata cessazione del sostegno ai grandi ai gruppi proxy un'intesa parziale potrebbe indebolire la deterrenza e non affrontare le cause profonde della minaccia. Potrebbe persino concedere all'Iran e il tempo di ricostruire le proprie capacità ostili.
E ieri il Papa è tornato dal suo viaggio in Africa, una lunga missione apostolica Algeria, Camerun, Angola e Guinea, equità equatoriale, e ha parlato papa Leone quattordicesimo sull'aereo di ritorno prendiamo l'intervista sulla stampa a pagina 13, Giacomo Galeazzi, ed ha affrontato i temi della giornata la guerra in Iran i migranti insomma della giornata.
I temi di questi anni, il dialogo con i regimi autoritari e un papà che rivendica esplicitamente il ruolo della Santa Sede come interlocutore universale, senza preclusioni diplomatiche. Parliamo con tutti, anche con i regimi per il bene comune sul conflitto in Iran. Non si pronuncia sulla legittimità degli attacchi israeliani americani, però sposta il fuoco sulle vittime civili e porta con sé la foto di un bambino musulmano che lo aspettava in Libano, con
Un cartello Benvenuto Papa in questa ultima parte in questa parte della guerra, è stato ucciso sul cambio di regime, non si sbilancia, non è chiaro quale regime ci sia in questo momento dopo i primi giorni degli attacchi sui migranti, dice sono esseri umani e vanno trattati come tali distingue tra l'accoglienza indiscriminata e la gestione ordinata dei flussi.
Eh, eh eh spiega come hai detto, che la Santa Sede mantiene relazioni diplomatiche anche con Paesi a guida Orit autoritaria. È un'opportunità per parlare e non una complicità. Bisogna promuovere un nuovo atteggiamento e una nuova cultura per la pace. Tante volte, quando valutiamo certe situazioni subito. La risposta è che bisogna entrare con la violenza, con la guerra, attaccando quello che abbiamo visto e che tanti innocenti sono morte. Ho appena visto la lettera di alcune famiglie dei bambini che sono morti nel primo giorno dell'attacco in Iran, e loro parlano del fatto che ormai hanno perso i loro figli, le loro, le loro figlie, i bambini che sono, che sono morti in quell'attacco. La questione non è se cambia il regime, non cambia il regime, la questione come promuovere i valori in cui crediamo senza la morte di tanti innocenti. In ogni caso, sono esseri umani. Dobbiamo trattare gli esseri umani in modo umano, non peggio dei degli animali. Questo, tra l'altro
Afferma il Pontefice, naturalmente delle sue parole sono riprese parti diverse a seconda dei giornali, dove andrete alcuni sottolineano soprattutto quelle sugli omosessuali.
Ma, come detto appunto.
La la parte più interessante, credo che sia questa vediamo anche.
Infatti la stampa e prende né del colloquio solo queste queste parole equi e viceversa, ecco su altri giornali, a proposito della benedizione degli omosessuali e la queste le questioni morali che sono che vanno oltre appunto questo ognuno dà la sua interpretazione e forse, ebbene attendere approfondire meglio quello che intendesse il papà.
Per chiudere questo capitolo sulla politica internazionale, cito Andrea minus sul sul foglio, con il ripescaggio, MAGA make azzurri great again, ai Mondiali, al posto dell'Iran, alla commedia, all'italiana perfetta, sarebbe perfetta quella che al cinema non sappiamo più fare.
Un'Italia ripescata ai Mondiali al posto dell'Iran grazie a Trump, nel momento esatto in cui ci si era appena sganciati dal perfido alleato, i dazi, la dignità, l'Europa Jed Giorgia, sedotta e abbandonata ecco uno di quei plot twist che solo i grandi sceneggiatori di una volta sapevano immaginare sarebbe un magnifico ribaltone politico calcistico, eppure tutti già si sganciano indignati Giorgetti. Si vergognerebbe Mentana, trova tutto squallido ingiusto col calcio, non si scherza però, come dire, pensiamoci un attimo, ma perché proprio no siamo sicuri, niente russi alla Mennea, alla Biennale, niente era nei Mondiali, ci sta voglio pensare che ci sia almeno qualcuno a Palazzo Chigi che sta lavorando in gran segreto a questa trattativa Fifa, nato e, insomma
E sempre, diciamo, impeccabile, minutes, però consideriamo che il calcio, diciamo, è ormai entrato nei vertici internazionali, insomma, quindi, e non eh non sarebbe per niente strano e non sarebbe neanche un plot twist così diciamo difficili, così poco telefonato, ecco, va bene. Vertice europeo di di Cipro prendo la stampa che con Alessandro Barbera se ne occupa Meloni, sfida, Bruxelles, energia fuori dal patto dobbiamo andare nel questa è l'apertura del quotidiano torinese e
E scrive appunto, Alessandro Barbera, l'allarme di Giorgetti. L'economia peggiora il rischio stagflazione, accanto a pagina 3 Ilario Lombardo il retroscena Meloni minaccia di sforare i vincoli europei, le spese nell'energia fuori dal patto. Vediamo il primo e poi il secondo, la missione nella premessa firmata, come sempre dal ministro del Tesoro, il quadro macroeconomico e in peggioramento rispetto allo scorso autunno, a causa di elementi che operano in senso Stag inflattivo. Se accadrà, non si può escludere la possibilità che gli interventi addizionali finiscano per gravare sulla finanza pubblica questo appunto dal documento di finanza pubblica. Mentre Ilario Lombardo e inviato a danni Anapa, Cipro, la guerra è lì, dopo una porzione di mare che sulla cartina, si può anche immaginare di attraversare abbracciate pochi chilometri
Di navigazione c'è il Libano, siamo in Europa e siamo in Medio Oriente a Cipro, al confine mescola i continenti, ma qui al porto di Aya Napa località est dell'isola del Mediterraneo, dove i leader europei si riuniscono per un vertice informale, la frontiera anche temporale, tra un prima di pace e un dopo di guerre che si accavallano e portano continui guai alle economie occidentali e quelli dell'Italia Giorgia Meloni li porta stampate sul suo volto e non li nasconde quanto quando sotto lista Hauer un grattacielo che si avvita su se stesso e domina la baia avverte Bruxelles che l'Italia non esclude nulla.
Se non otterrà una deroga che le consentirà di affrontare la crisi energetica, nemmeno uno scostamento di bilancio e dunque una sfida ai vincoli fiscali dell'Unione europea. In questi ultimi giorni la premier si ferma più spesso del solito a rispondere alle domande davanti alle telecamere, sempre a modo suo di passaggio, ma dopo la sconfitta del referendum, dopo lo strappo con Trump e ora, dopo la cocente delusione di non aver raggiunto l'obiettivo di uscire dalla procedura per deficit eccessivo, ha bisogno di parlare agli italiani e agli elettori che tra un anno torneranno a votare. L'Europa sia più coraggiosa al piano europeo in risposta alla crisi. È un passo in avanti, ma non è sufficiente. Quando ci siamo insediati, il deficit era l'8,1%, purtroppo pesa quel disordine. Qualcuno ci ha lasciato troppi debiti. L Italia
Aveva chiesto all'Unione dei test
Tale gli extra profitti dei big dell'energia sono cose che abbiamo visto approfitto approfonditamente già nella giornata di ieri l'ha detto che appunto chiede di di escludere la spesa energetica dal Patto di stabilità e non esclude lo scostamento di bilancio, quindi entra in rotta di collisione con Bruxelles proprio mentre i cui conti pubblici italiani sono sotto procedura d'inflazione e il scrive.
In particolare.
Nel documento di finanza,
Di di finanza pubblica, presentato ieri dal governo.
Il I scrive Barbera, la missione nella premessa firmata, come sempre dal ministro del Tesoro al quadro macroeconomico e in peggioramento rispetto allo scorso autunno, a causa di elementi che operano in senso sta inflattivo. Se accadrà, non si può, non si può escludere la possibilità che gli interventi addizionali finiscano per gravare sulla finanza pubblica e questo ufficializza ciò che Giorgetti aveva detto il giorno prima, durante la conferenza stampa in solitudine, davanti ai giornalisti, i ben informati scrive Barbera raccontano del disappunto del leghista nel dover dare le cattive notizie in solitudine
Per quanto riguarda invece le accuse che sono state fatte,
All'Istat per il suo diciamo per per quanto riguarda le l'imputazione delle poste del superbonus, oggi ci sono su questo diversi interventi, uno lo troviamo proprio dal sulla stampa che sulla stampa segnaliamo anche l'articolo a proposito dell'Ucraina di Anna Zafer con la sua analisi così Volodimir è uscito dal deserto a proposito del di del vertice di di di Cipro, su cui torniamo però fra un momento restiamo per un attimo all'economia sul bilancio. Il governo vive alla giornata scrive Giorgio la Malfa
Il governo italiano subisce la logica dei vincoli finanziari europei, ma politicamente la rifiuta, tant'è vero che approfitta di ogni occasione per sollecitare o il debito comune o l'esenzione in ai limiti, scegliere questa via invece di comprendere che non è sana una situazione in cui facciamo il minimo indispensabile, mentre sarebbe utile affrontare seriamente una volta per tutte il problema dei deficit eccessivi del rapporto debito Pil significa stare sempre sull'orlo delle infrazioni. Sarebbe meglio fare una seria revisione della spesa. Sarebbe indispensabile non corteggiare i propri elettori con riduzioni di imposte o l'abbuono delle evasioni sulla stampa. Sempre Luca Monticelli, intervista Tito Boeri, stratagemmi per stare sotto il 3%, eppure sul deficit il governo ha fallito, vengono i brividi sembrano i toni di Trump che ha smantellato
13 anni di agenzie di statistica ha messo un politico al posto di chief Stati Jean statisti Jean degli Stati Uniti in questa vicenda la manager ha dimostrato indipendenza, questo è fondamentale per la credibilità dei dati che pubblica dunque per l'esercizio del controllo democratico su chi ci governa se non c'è una base di conoscenza condivisa.
I politici possono permettere permettersi di dire tutto. E il contrario di tutto questo, un passaggio dell'intervista che trovate a pagina 4, però andiamo a vedere molto lunga di Luca Monticelli. Il superbonus dice è stato indubbiamente un'idrovora per i conti dello Stato Meloni. Dovrebbe però ricordarsi di quando si opponeva ai tagli, in nome della difesa di quelli che lei definiva gli esodati del superbonus. Bene, quegli esodati li hanno presentato il conto in questa legislatura, ma non è da lì che è nato il mancato raggiungimento del traguardo, il superbonus ormai effetti, quali su quasi solo sul debito, non sul disavanzo, la grandezza, soggetta al vincolo del 3% e è appunto la premier, ha accusato l'Istat in questa vicenda l'Istat ha dimostrato indipendenza. Questo è fondamentale per la credibilità dei dati che pubblica, dunque, per l'esercizio del controllo
Così Tito Boeri che sulla sulla stampa, invece Linda Laura Sabbadini Istat, autonomia da difendere, difende le istituzioni, un argomento, diciamo, le statistiche non sono una variabile discrezionale, non possono essere aggiustate ex ante, mettere in discussione la qualità del processo statistico da parte di importanti figure istituzionali rischia di indebolire proprio ciò che lo rende solido quindi la fiducia collettiva e la partecipazione alle rilevazioni sul foglio invece Luciano Capone.
L'incredibile autogol, il 3,1%, non è frutto del superbonus né di forze esterne, ma di un errore di previsione della spesa da 600 milioni. Andiamo a vedere nel dettaglio quello che scrive. Luciano Capone, a proposito di questo autogol nello spazio diciamo che di solito è dedicato all'editoriale del direttore un traguardo autoimposto, trasformato in un fallimento autoinflitto a causa di un ebit abilissimo errore del MEF nel controllo della spesa. Più che attaccare l'Istat, il governo deve prendersela con se stesso. Il decimale di deficit, anzi. La seconda cifra decimale, come si precisa nella DFP, che ha trasformato un possibile trionfo in un concreto fallimento, è tutto opera del Governo Meloni. Sul piano economico, si tratta di una questione inesistente. Un deficit al 3% anziché al 3,1% non avrebbe regalato alcun tesoretto da spendere, dato che le regole europee prevedono un percorso pluriennale di aggiustamento
Restare o uscire dalla procedura per deficit eccessivo non dà alcun bonus formale, neppure sostanziale, ma uscire dalla procedura d'infrazione e a un certo punto è diventato un obiettivo del governo il simbolo di una politica prudente, come ripete il ministro Giorgetti, che ha permesso dall'inizio della legislatura di ridurre il deficit da uno abnorme 8,1% a circa il 3 quando nel corso del 2025, a causa di un aumento delle entrate, si è visto che il deficit sarebbe stato ben inferiore al 3,3% inizialmente previsto. L'uscita dalla procedura d'infrazione con un anno di anticipo è diventato un risultato a portata di mano, tanto che nella legge di bilancio il governo aveva indicato il 3% di deficit come target
E in ogni caso, una volta posta l'asticella sopra al 3 politica al 3%, il compito principale del governo sarebbe dovuto essere quello di controllare la spesa più scrupolosamente del solito per evitare brutte sorprese, dato che una manciata di milioni avrebbero potuto far superare la soglia autoimposta come obiettivo. E invece no il paradosso che, come certifica il governo, il 3,1% e il risultato di un deficit al 3,07%, ovvero 0,03 punti più del previsto. Bastava davvero poco al governo per evitare di spararsi un corpo nei piedi e poi prosegue spiegando e vi vi rimando lì
Infine, Marcello Sorgi, che ci parla delle dell'emergenza, e questo naturalmente anticipa quello che è il tema della della sicurezza, dalla frana di Niscemi alla crisi energetica, Sorgi ricostruisce la storia dell'emergenza come strumento di sopravvivenza politica, non è certo una novità, insomma, eh,
Se ben gestita, di anzi diventa un toccasana per i governi e stavolta con l'estate che incombe gli aeroporti in difficoltà, i titoli da collocare entro dicembre. Il teste, invece, potrebbe rivelarsi pericoloso se le misure funzionano bene. Sennò, il governo cercherà motivo per ribellarsi a Bruxelles. Dopo la doccia fredda del mancato raggiungimento del 3% tra deficit e Pil. La scelta dell'emergenza per l'ultimo anno preelettorale della legislatura sembra ormai compiuto dal centrodestra e l'emergenza diventa un toccasana. Lo era i vecchi tempi, quando gli esecutivi avevano una durata breve che si allungava grazie a terremoti, frane e alluvioni, come hai detto sul vertice di Cipro. Poi vedremo nel corso della della Giornata quelli che saranno
I risultati. Vi rimando a David Carretta. La ricerca dell'equazione finanziaria per il prossimo bilancio dell'Unione Europea, fazioni i conti e velocità. L'Unione europea può permettersi un lungo dibattito di diversi mesi, con negoziati drammatici a tutti i livelli e un potenziale scontro tra gli Stati membri per appena lo 0,1% del Pil. Domanda in apertura del suo articolo, il corrispondente di Radio Radicale, al vertice informale di Cipro, ai capi di Stato e di governo si metteranno a discutere per la prima volta della pres proposta della commissione per il nuovo quadro finanziario pluriennale. Antonio Costa e al presidente del Consiglio europeo, previsto tre ore di dibattito. Il suo obiettivo è individuare i parametri dell'equazione finanziaria del prossimo bilancio. Come finanziarlo, dove destinare le risorse, quali politiche prioritarie Costa? Vuole arrivare a un accordo definitivo entro il Consiglio europeo di dicembre. Il 2027 sarà un anno elettoralmente delicato, senza un accordo. Se la Francia leggerà un una presidente di estrema destra in maggio, l'Unione
Potrebbe ritrovarsi senza il bilancio nel 2028, il quadro finanziario pluriennale deve essere adottato all'unanimità e, chiaramente, questo rende i negoziati ancora più complicati veniamo al 25 aprile, dunque oggi sul Messaggero, la analisi relativa alle Moshe del Partito democratico con la segretaria che sceglie Sant'Anna di Stazzema come lo aveva annunciato.
È la stessa.
Andiamo a vedere.
Pagina 8, ricordando che il Messaggero al titolo su Hormuz, l'escalation in Medio Oriente e due editoriali, il primo di Giuseppe Vegas, quando la forma prevale sul merito.
E a proposito della finanza pubblica e dell'Unione Europea e poi Angelo De Mattia, Fed BCE, confronto non alla pari Manfred Weber, viene sentito a pagina 3 per rispondere a Trump, serve un'Europa più forte.
Dice il segretario, anzi, il presidente del Partito popolare europeo a Roma per i 50 anni del Ppi è la città che combina la nostra storia con il futuro europeo. Il Patto di stabilità è oggetto di valutazione nelle crisi, come il Covid nelle decisioni straordinarie. Questo appunto il sostegno alla alla linea Meloni da parte del Partito popolare europeo di un tedesco e poi, dopo l'articolo di Franca Giansoldati sul sul Papa, arriviamo nella pagina 8 su Schlein Schlein non sfila con l'Anpi Conte a Napoli per d'acquisto, la via istituzionale a sinistra, la distanza geografica, ma anche valoriale e salta ancora più all'occhio nel giorno della Liberazione nel quale all'atto del ricordo si mescolano precisi messaggi politici che passano anche per la scelta dei luoghi e dei modi nel campo progressista, alle prese con la costruzione dell'alternativa di governo. Ognuno ha i suoi. Se Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni continuano a scegliere un 25 Aprile e militante tra le file del corteo dell'Anpi a Milano, Elly Schlein e Giuseppe Conte imboccano la via più istituzionale. Quindi la prima, a Sant'Anna di Stazzema, il secondo a Napoli renderà omaggio a Salvo d'Acquisto, simbolo civile della libertà caro al centrodestra. Questo nota
In particolare
Il il Messaggero con Valentina via utile.
Credo che sia almeno questo cognome andiamo a vedere.
Visivamente
Esatto e poi.
Per quanto riguarda invece la Stampa, la Stampa si accorge ognuno, insomma Giornale di ogni orientamento si rivolge all'altro campo, la stampa con Francesca Del Vecchio si occupa di Forza Italia, A pagina 14. In questo caso dobbiamo andare.
Dopo la foto del giorno che anzi la foto dell'anno che ha vinto il World Press Photo, lacrime, dolore e angoscia, ha vinto al concorso 2026, la fotografia che ritrae la brutalità negli Stati Uniti nei confronti di una di una famiglia di migranti.
Mentre viene separata dall'ICE o dall'Ice, un'istantanea e realizzata da Carole Gusi dell'agenzia di stampa Azuma e dell'a i Witness Institute per il Miami Herald pagina 14. Invece, come detto, 25 aprile, strappo nella maggioranza, i giovani azzurri sfilano con il Pd,
La scelta, dopo il pressing di Marina Berlusconi, con l'obiettivo di ritrovare un'identità,
I giovani in Lombardia parteciperanno al corteo a Milano, insieme all'Anpi e al centrosinistra lo ha annunciato ieri il segretario regionale Andrea Nizzoli, eletto da un anno e responsabile della Primavera azzurra, ha pensato a questo come il primo segnale di un rinnovamento nel solco tracciato da tempo da Marina Berlusconi che ha nelle giovani leve i suoi più fedeli sostenitori è importante esserci, come,
Partito dice Nizzoli con il simbolo e uno striscione e quanto al 25 aprile, dopo il sit-in, di protesta con gli stranieri di seconda generazione è voluto dalla sezione milanese azzurra, in opposizione alla manifestazione sulla remunerazione sempre più Ka. Chi ha?
No che questo tipo di scelte siano gestiti, siano gesti politici, per marcare la distanza dalla Lega e il punto però è politico. Questo processo di normalizzazione liberale convive con un'alleanza che, sia a livello nazionale sia regionale, comprende Lega e Fratelli d'Italia, portatrice di una linea distante su questi temi. La contraddizione è evidente, ma per ora gestita per Forza Italia, comunque, la partecipazione non è un inedito. Letizia Moratti da sindaca di Milano sfilava con suo padre partigiano, e dunque domani non è escluso che alcuni big di Forza Italia possano partecipare al corteo, anche se molti saranno impegnati a Roma per l'anniversario della fondazione del Ppe. Quanto al resto del corteo, anche tra gli habitué si registrano delle fratture uno spezzone, quello legato ai pro palle, ai centri sociali. Ha già annunciato che si staccherà per proseguire verso una piazza parallela in protesta, con quanto deciso dalla giunta Sala rispetto al Gelain, gemellaggio con Tel Aviv. Quello che abbiamo visto, appunto nei giorni scorsi
Poi c'è ci sono le parole del presidente Mattarella che ha ricevuto al Quirinale, alla vigilia della Liberazione, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma, il discorso, insomma, e sullo scenario internazionale in un 25 aprile che cade, mentre le democrazie e il diritto sono sotto attacco simultaneo la resistenza non è materia di archivio ma patrimonio vivente da custodire ogni giorno domani il presidente sarà a San Severino Marche dove quattro anni fa il Comune ottenne la medaglia d'oro al merito civile per la lotta al nazifascismo, fascismo,
Parole del Presidente, il prevalere della legge imposta da chi si tenga provvisoriamente più forte ritenga provvisoriamente più forte, è destinato a seminare lutti e distruzioni, aprendo una condizione di conflitti permanenti di barbarie nella vita internazionale, quel che vediamo siete testimoni dice ai suoi ospiti di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente e poi segnaliamo qui la piccola posta di Adriano Sofri che ha seguito,
Su Radio Radicale, ricordo di Valeria Fedeli ospitato in Senato,
E scrive Valeria Fedeli, era una bella gran bella persona, come sa chiunque l'abbia incontrata ascoltata letta, una di quelle persone rare di cui si desidera subito di diventare amici e diventino amiche il tono e i ricordi della commemorazione al Senato l'anno confermate. Voglio trattenere un dettaglio del discorso di Maurizio Landini, che ha scrupolosamente ripercorso le tappe dell'impegno di fedeli nella Cgil e in particolare la sua attenzione al posto tenuto dalle donne, la sua lealtà, quando le si proponessero avanzamenti a scapito di compagne e colleghe da qui dalla menzione che Sofri fa di Radio Radicale e siamo sempre contenti appunto continuino ad ascoltarci. Veniamo alla manifestazione radicale di domani, domani, 25 aprile. Come hai detto, il Partito radicale organizza questa manifestazione per la libertà di stampa a Castro Pretorio
Per la libertà di stampa e di informazione, una scelta, quella del 25 Aprile, ovviamente non casuale e si rivendica il significato profondo dell'antifascismo, che anche riconquista delle libertà fondamentali e che la libertà di stampa e oggi concretamente sotto attacco, non per via politica diretta o almeno non solo per via politica diretta ma attraverso anche lo strumento giudiziario,
Eh eh
Intanto il ci sono i quotidiani Libero e il Giornale il Tempo, azioni che sono stati oggetto di azioni legate da parte di esponenti del Movimento 5 Stelle e azioni legali con manifestazioni davanti alle redazioni, il direttore dell'Unità Sansonetti è stato appunto anch'egli oggetto di una dura,
Condanna e andiamo a vedere cosa scrive. Fabrizio Cicchitto su Libero, a pagina 15, presidente, già di Riformismo e Libertà, denuncia le azioni giudiziarie contro i giornali di Angelucci come un attacco coordinato alla libertà di stampa e saluta la manifestazione radicale del 25 aprile a Castro Pretorio come risposta adeguata. È lì che si celebra il vero antifascismo. Ancora una volta scrive il Partito radicale ha capito la gravità della situazione. Il 25 aprile ha fissato una manifestazione a Castro Pretorio che ha al centro proprio la libertà di stampa. Non a caso una manifestazione del genere avviene il 25 aprile, è il giorno dell'antifascismo e purtroppo, grazie all'Anpi
Delle manifestazioni ufficiali si sono impadroniti i pro palme che non hanno alcun diritto di partecipare ad esse, visto che i loro avi erano schierati con i nazisti. Adesso è proprio al servono per aggredire gli ebrei e per rovesciare il contenuto di manifestazioni che si rifanno alla lotta di liberazione al 25 aprile, grazie al partito radicale, offerta a tutti l'occasione per manifestare a Castro Pretorio per la libertà di stampa e di informazione. E questo è il modo per rendere reale l'antifascismo, il cui significato di fondo è stato quello della riconquista della libertà nel nostro Paese. Andiamo a vedere anche
Il Riformista, oltre a Libero, vediamo se oggi riporta qualcosa oggi, naturalmente c'è molta politica internazionale e c'è anche l'ancora, la questione del decreto sicurezza di cui parleremo tra un momento.
E vediamo se c'è, ecco, c'è intanto Onado articolo di Adolfo Sansolini sulle battaglie politiche dimenticate di Battiato vicino al Partito Radicale dagli anni 70. Coltivò l'amicizia con Marco Pannella nel 1988, incontrato Franco Battiato per un'intervista dopo il suo straordinario concerto sotto le stelle al Campidoglio nell'attesa stava fumando, ne sono rimasto sorpreso nella mia mente. Il fumo mal si associava al mistico, al vegetariano, al musicista che ammiravo. Lo immagina invece utile per coltivare la sua amicizia con Marco Pannella, accanito, consumatore di sigarette Toscanelli, Battiato è morto nel maggio di cinque anni fa nella sua casa di Milo, in provincia di Catania, al Maxxi di Roma sta per terminare la mostra che lo ricorda
Ribattezzato è rimasto vicino al partito radicale sin dagli anni 70, quando portò la sua musica, i festival di Re Nudo e di alcune organizzazioni radicali del nord Italia era il periodo dei suoni sperimentali e look provocatori dei dischi apprezzati più da Stockhausen che dal grande pubblico nel 74 all'anno in cui si raccolsero le firme per otto referendum tra cui quelli contro il finanziamento pubblico dei partiti e per la responsabilità civile dei magistrati Battiato ha partecipato a 10 giorni contro la violenza organizzati dai radicali nei giardini della basilica romana di San Paolo nel 76 si è unito alla prima marcia internazionale.
In Europa degli antimilitaristi non violenti, che promuoveva il disarmo e la chiusura delle basi militari dal Friuli a laser alla Sardegna, il suo impegno si estendeva comunque oltre i confini di partito. Si è esibito a Baghdad nel 92. La prima guerra del Golfo era terminata quasi due anni prima, ma i danni erano ancora enormi, in particolare per l'infanzia irachena, che sarebbe stata aiutata dai proventi del concerto. L'unica sua esperienza istituzionale fu quella inattesa, rapida e avara di soddisfazioni come assessore alla cultura e al turismo della giunta Crocetta in Sicilia. Questo, appunto, troviamo sul
Sul Riformista.
Mi fermo mi fermo qui dunque l'appuntamento è per domani anche per questa non per questo 25 aprile, diverso dagli altri
Per quanto riguarda invece le, per quanto riguarda invece le altre notizie, andiamo a andrà a vedere, appunto anche quelle sul decreto sicurezza che sono senz'altro oggi centrali sui sui giornali.
E però prima di questo cito ancora lo abbiamo fatto nel sommario, quindi non mi dilungo Serena Sileoni sulle parole del ministro Nordio che ha pronunciato rispondendo a un'interrogazione alla Camera sull'abrogazione dell'abuso d'ufficio, riprendendo un'espressione nel suo ultimo libro che equipara la modesta mazzetta la modesta quantità di droga e ne scrive Sileoni ma il danno che fa il pubblico ufficiale che chiede una modesta quantità di denaro per un favore va oltre le parti coinvolte e il valore del prezzo illecito, perché con esso si rompe la precaria promessa di imparzialità e correttezza.
Tramite la quale i cittadini si affidano al buon fine funzionamento delle istituzioni in cambio di essere sottoposti e doverne accettare le decisioni certa.
Certo una tangente da 1 milione di euro non è la stessa cosa che è una mazzetta da 1.000, ma sia l'1 che l'altra scrive Sileoni sono la manifestazione di un'arroganza illecita che tradisce quel fragilissimo senso di servizio alle istituzioni che già complicato per 1.000 motivi percepire così la professoressa Sileoni sulla sulla stampa, invece Ermes Antonucci si occupa degli scandali sugli accessi abusivi alle banche dati da Striano equo. Lizard squadra, Fiore con
La insomma le considera manifestazioni di un problema trentennale, l'assenza di controlli effettivi, l'uso delle intercettazioni come strumento esclusivo di indagine, la commistione tra procure e organi di informazione e siciliano, qui i giornalisti del domani indagati per concorso in accesso abusivo a sistemi informatici e rivelazione di segreto nell'indagine sugli accessi alle banche dati della procura nazionale antimafia anche i giornalisti del domani al di là di questa,
La dimensione che fa il foglio ricordiamo che sono stati oggetto di querele temerarie, stavolta, però
Poste diciamo in essere dalla dalla politica, né nei confronti appunto dei precedenti.
Anche dei precedenti direttori sulla Stampa Francesco Grignetti invece, si occupa della Consulta, che compie 70 anni, ma compie un anniversario importante quest'anno anche quello del voto alle donne, il Milan prima volta 1946 nel nostro Paese.
E il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, racconta la nascita difficile.
Della Corte, all'epoca, appunto, c'era una dottrina autorevolissima contraria all'esistenza alla Corte costituzionale e poi il suo ruolo
Crescente, la prima sentenza del 23 aprile 56 spazzò via norme fasciste che l'Imi limitavano proprio la libertà di espressione e di stampa e quindi un avvertimento implicito al governo sul decreto sicurezza, una normativa che potrà avvenire in ipotesi all'esame della Corte ebbe molto probabile perché è successo tante volte la Corte si occupa, si dice, molto, dei conflitti tra Stato Regioni dopo, diciamo, la riforma del federalismo, ma si occupa tantissimo di migranti e per chi appunto segue l'agenda di Radio Radicale lunedì
Insomma, a sentire gli appunto che spesso sono decisioni che riguardano o decreti sicurezza o altri altre norme che riguardano i migranti, la Corte Edu, il discorso del presidente Amoroso è stata fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto e i giudici delle leggi saranno sempre fedeli alla loro missione va ricordato appunto questo voto.
Delle donne che in Italia,
Sì, ci ci racconta che appunto è esperto di di di questo tema e, appunto, che la redazione di.
Di Quaderni costituzionali, che è composta da molte donne costituzionalista, ecco, ci è stato spiegato che il, il voto alle donne non fu un fatto assolutamente scontato, anzi il motivo per cui nel 46 sia Dini sia divenne chiedo scusa al a questa scelta di concedere il voto alle donne fu più che per ragioni di principio, per ragioni di consenso in si affermavano i partiti di massa, le donne appunto potevano portare,
Maggiore consenso è un po'come quando oggi si si si pensa a estendere il voto a chi non è nato in Italia migranti, agli immigrati e per le donne che venivano considerate prima, e forse anche allora diciamo fondamentalmente incapace di esprimere un voto, quindi diciamo beni erano esclusi a priori non serviva nemmeno una legge ad hoc che le escludesse da da da quel voto, infine, sempre per citazioni radicali,
Vittorio Feltri è ancora una volta, ci racconta il suo Enzo Tortora, una Sam, una storia sempre attuale di ingiustizia italiana, lo trovate su Libero Enzo, era dal totalmente innocente ma la galera gli aveva rovinato la salute e di lì a poco morì di cancro, una vicenda che avrebbe dovuto insegnare come si amministra la giustizia invece tutto si concluse.
Con il funerale di un innocente e al cui ricordo, mi commuovo ancora sulla Repubblica, ecco, per associazione, mi viene insomma incuria, mi incuriosisce ovviamente non ho potuto leggerlo, essendo molto lungo l'articolo firmato Emmanuel Carrère, alla cronaca vera di un reporter a sangue freddo e il legame appunto tra,
Un reporter e un assassino, il giornalista e l'assassino, questa è la recensione di Carrère al libro di Janez Malcom, libro del 90 ora tradotto in italiano
E poi ci sono il proposito della giustizia, anche le vicende che riguardano i calciatori di serie A
Ah, quindi c'è un pezzo di Maurizio Crippa sul Foglio i fogli Excel, con i nomi nelle buste dei portieri di notte, la finta segretezza, l'efficienza, l'efficienza da centro unico, prenotazioni Crippa, difende la goliardia contro i pm, del pool morale, a proposito di morale oggi sul Corriere della Sera la vicenda della soluzione dei due calciatori Lucarelli junior e Apolloni.
La Corte d'Appello di Milano, scrive Luigi Ferrarella, ha ribaltato la condanna in primo grado Mattia Lucarelli, 25 anni, figlio del capocannoniere Cristiano, Lucarelli e il calciatore Federico Apolloni vengono assolti con formula piena il fatto non sussiste dall'accusa di aver abusato di una ragazza americana conosciuta in discoteca la notte tra il 26 e il 27 marzo. 2022 esclusa sia la condotta di costruzione sia quella costrizione sia quella di induzione, cioè aver carpito il consenso della ragazza facendo leva sulla sua ubriachezza ai consulenti della difesa stimavano un tasso alcolemico incompatibile con i blackout
Descritti reazione all'uscita dal tribunale Cristiano Lucarelli abbatte con un calcio, un cartellone apostrofa, i giornalisti con luridi falsi venduti e poi sui social Mattia mio, per quattro anni ha dovuto subire offese infami e minacce di morte. Ti hanno rovinato la carriera, il padre dell'imputato abbatte con un calcio, un cartellone nel corridoio. Questo scrive il Corriere della Sera a proposito di questa assoluzione piena. Veniamo al decreto sicurezza e chiudiamo con questo il il decreto e anche la vicenda dell'Albania, quindi la notte parlamentare gli occhi cerchiati, giacché staccionate di cui parla al Corriere della Sera con Virginia, Piccolillo,
Sprint finale alla Camera mentre il governo vara, si atti, si accinge, qui si usano, diciamo i verbi.
Insomma, andrebbe usato il presente progressivo se si accinge a varare i correttivi e il decreto sicurezza è atteso al voto definitivo alla Camera nella giornata di oggi, 24 aprile, e in parallelo il governo ha predisposto un decreto correttivo che dovrà essere approvato dal Consiglio dei ministri.
In giornata per modificare la norma che aveva prevedeva questo contributo di 615 euro agli avvocati che assistono i migranti nelle procedure di rimpatrio volontari volontario, il punto su cui il Quirinale ha avanzato rilievi di incostituzionalità, la sintesi, il compenso spetterà, anche se il rimpatrio non va a buon fine ma solo per le pratiche di rimpatrio volontario assistito non agli avvocati in senso generale, quindi una sorta di
Incentivo per tutti coloro che lavorano al rimpatrio e, insomma, si premia il la volontà di essere rimpatriati non è una norma sugli avvocati, è una norma di aiuto al migrante che ha scelto liberamente la procedura di rimpatrio assistito per risolvere le eventuali difficoltà burocratiche
Un po'come chi presenta la dichiarazione dei redditi si rivolge al Caf o a un qualsiasi professionista a cui viene dato un mandato e le prue le coperture ci sarebbero, questo scrive l'Asp.
Corriere della Sera, riportando appunto quelle che sono le parole dei protagonisti e andiamo a vedere esattamente chi e come a pagina 16 del Corriere.
Palazzo Chigi, le coperture, sì, vi sono adesso sono le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, quindi non è più una norma sugli avvocati, è una norma di aiuto al migrante, certo è che gli avvocati sono rimasti senza parole per questo trattamento, ecco dopo che si era svolto.
Il referendum sulla giustizia, gli avvocati in gran parte hanno sostenuto il le ragioni del sì, essere poi imputati Ds, insomma.
Alla stregua dei magistrati dai giornali filogovernativi, come il giornale, insomma, li ha lasciati senza parole senza padre, ecco cosa proverbiale, ecco Perù.
Tutt'altro che proverbiale per un avvocato rimanere senza parole gli avvocati Rossi bloccano i rimpatri, le storie dei criminali che restano in Italia, questo è il 3 e il titolo del giornale assassini, ladri spacciatori sono persone colpite dal decreto di espulsione per pericolosità sociale,
Che preferiscono il contenzioso al programma di rimpatrio volontario, assistito in una dinamica che si ripete prima, l'interesse verso lì il rimpatrio, poi il colloquio con il legale Herr e il ricorso a cui spesso i magistrati danno seguito, quindi, insomma, una sequenza che vede gli avvocati Rossi diciamo protagonisti di questo procedimento i 2000 euro previsti per il ritorno in patria rifiutati per la promessa di regolarizzazione è il caso del tunisino, condannato per omicidio, e poi c'è la storia dell'Europa che promuove il modello A Albania leggiamo su Libero. Fausto cari ottiche, che riprende le parole di di Mantovano identiche a quelle che abbiamo letto qui
Mantovani l'uomo che cura i rapporti tra Palazzo Chigi e il Quirinale e conferma i giornalisti alla cerimonia per i 70 anni della Consulta che il caso è chiuso, la norma sui compensi è stata riscritta in modo compatibile con il dettato costituzionale, il Presidente della Consulta amoroso avverte però la norma potrebbe comunque arrivare all'esame della Corte e ricordiamo che a questo punto mi pare di capire il
Con la tecnica del decreto e del RID decreto ha ammesso appunto che questa
Ice, essendo stata appunto concepita una volta non diventi una un'abitudine. C'è un altro rischio, il rischio che appunto il secondo decreto non venga convertito in tempo o non venga convertito e in quel in quel caso, appunto, la norma cancellata nel ri decreto. So insomma, verrebbe resuscitata al termine del dei 60 giorni di vigenza del decreto. In mancanza di di conversione, quindi, sopravviverebbe la vecchia norma e questo implica anche una questione va. Forse diciamo qualche perplessità a livello istituzionale, nel senso che il Parlamento è obbligato a questo punto, per non andare a inficiare quella che è stata l'intesa tra l'esecutivo e il Quirinale a ad approvare necessariamente una norma, anche se una, ma si formasse una maggioranza diversa che non lo volesse proprio perché questa intesa sintesi che io chiamo così, ma i giornali le chiamano ovviamente la quadra è stata trovata, e va bene poi sulla prima pagina del giornale, cioè anche l'editoriale di
Tommaso Cerno a proposito del dell'Albania, mi sembrava strano che la sinistra non avesse capito la norma per agevolare i rimpatri dei clandestini su base volontaria, già aveva finto di non comprendere il modello Albania che mezza Europa vuole copiare
Prima apertura, dunque europea, i centri in Albania come spiega Niccolò Carratelli e, come abbiamo già detto, nel sommario il protocollo è compatibile con le norme europee sul rimpatrio e l'asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati, il diritto europeo non impedisce un paese di istituire Cpr al di fuori del proprio territorio indicando tuttavia,
Che lo Stato resta vincolato al rispetto di tutte le garanzie previste, tra cui il diritto all'assistenza legale, all'interpretazione linguistica e ai contatti con familiari e autorità, veniamo alla Biennale scatta il veto, la giuria no ai premi per la Russia e Israele a pochi giorni dall'inaugurazione del 9 maggio la giuria della Biennale Arte di Venezia ha annunciato che non assegnerà alcun riconoscimenti alcun riconoscimento ai padiglioni russo israeliano.
Abbiamo detto della giuria con diversi
Diverse donne, anzi tutta al femminile, in questi ottant'anni ecco dal voto femminile possiamo registrare anche questo è di nomina recente da parte della Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, che ha scelto di conservare il progetto.
Curatoriale della curatrice Adriana Q, scomparsa prematuramente lo scorso maggio il veto Russia, Israele sono Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale, quindi Buttafuoco rivendica l'autonomia della Fondazione nel non escludere alcun paese l'Unione europea, sapete, ha già sospeso i finanziamenti per la partecipazione russa e minaccia di tagliare i 2,3,
Complessivi milioni complessivi per il triennio 2025 2028.
Non possiamo escluderlo, ma non siamo costretti a premiarli se Russia Israele saranno presenti con i loro padiglioni alla Biennale di Venezia, la giuria non li riconoscerà in alcun modo per loro niente Leone d'Oro per la miglior partecipazione nazionale, né per il miglior partecipanti all'esposizione né tantomeno match menzioni speciali si tratta di Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale e poi nelle ultime segnalazioni, prima poi di dedicarci alla chiusura. Segnalo sulla questione Generali, come detto, il foglio con Mariarosaria Marchesano e un analista
Che, insomma, scrive sul Foglio spesso abbiamo intervistato anche qui a Radio Radicale UniCredit. Si presenta a sorpresa all'assemblea di Generali con una quota dell'8,7%, quindi due punti superiore a quanto la banca aveva pubblicamente comunicato negli ultimi mesi. La mossa di Andrea Orcel, che a forza di ripetere di essere concentrato sulla Germania, aveva quasi convinto tutti di avere abbandonato il fronte italiano, cambia gli equilibri, quindi UniCredit diventa il terzo socio di Generali dopo Mediobanca e Delfin in meno di un anno e attraverso un'altalena di acquisti e vendite Marchesano. Ricostruisce quindi la logica strategica. Non è solo una partecipazione finanziaria, una mossa finalizzata a costruire un presidio in una delle maggiori compagnie assicurative europee e quindi la partita si intreccia a quella su delphini, gli eredi del vecchio, con il ruolo del Mef che ancora socio di Mps, con una quota inferiore al 5%, ma si fatica a pensare che Orcel guardi esclusivamente ai rendimenti, scrive Marchesano, benché quest'anno incasserà 216 milioni di euro sugli oltre 2 miliardi di cellule che saranno distribuite dal Leone,
Agli azionisti in base ai risultati del bilancio 2025 sembra piuttosto una mossa finalizzata a costruire un solido presidio e in una delle maggiori compagnie assicurative europee, il cui presidente Andrea Sironi ha detto in un'intervista al Corriere di condividere in pieno l'agenda Draghi lettera rendendo così esplicito un posizionamento strategico che su alcuni punti dopo le giravolte di Natixis è simile a quello di Orcel che ha trasformato la conquista di Commerzbank in un test per la costruzione dell'unione finanziaria europea poi caso di Foggia, invece, se eravate preoccupati c'è l'accordo con Terna
Quindi, la di uscente di Terna Giuseppina, Di Foggia, rinuncia alla buonuscita da 7 3 7,3 milioni, resta aperta la partita sulle stock option a lungo termine che matureranno nei prossimi tre anni la presidenza di Eni.
Con l'assemblea dei soci che il 6 giugno resta il traguardo, ma per essere leggibile deve prima di mettersi da Terna,
Veniamo al fine vita, allora oggi ci sono diversi articoli su questo, naturalmente, sui giornali della destra più conserva tori, potete immaginare quello che si scriva su questa vicenda, quella di che vede protagonista una donna di 56 anni perfettamente sana dal punto di vista fisico ecco Wendy Duffy ex assistente sociale inglese quattro anni fa ha perso il figlio unico 23enne Marcus tornato a casa una sera dopo una festa con gli amici ha mangiato un sandwich, si è sdraiato sul divano e si è soffocato.
Ed è stato soffocato Wendy, non si è più ripresa, nessuna terapia, nessun farmaco ha funzionato, ha deciso di rivolgersi a una clinica svizzera Pegasus, un'organizzazione no profit che valuta le richieste con una commissione di esperti tra cui psichiatri dopo mesi di valutazione ha pagato.
Oltre 10.000 sterline è scritto lettere di addio ai fratelli senza rivelare i dettagli, per proteggerli da possibili conseguenze penali, e ha scelto la canzone per la procedura, che è quella molto nota di Lady Gaga e Bruno Mars dai Howedes male il caso arriva sui giornali italiani mentre alla Camera dei Lord di cui discutere,
Ancora la legge britannica sul suicidio, assistito anche lì incagliata da anni, e quindi si parla di di un dolore che non è quello terminale fisico ma esistenziale, non è una malata terminale. La sua richiesta è stata approvata da bega Sos perché il dolore per la perdita del figlio, ritenuto non allevia abile con alcuna terapia disponibile, voglio morire e questo è quello che farò è. La mia vita, è la mia scelta, seppure non è tecnicamente una malata terminale, sostiene che non c'è stata terapia o medicina in grado di alleviare il suo dolore, quindi è come se lo fosse. Si è rivolta alla clinica svizzera che esaudire il suo desiderio ha spiegato la propria decisione alle sue quattro sorelle sue, fra due fratelli
Ma senza dettagli per proteggerli
E ne scrive anche Paola De Carolis, sul Corriere della Sera, a pagina 21, sana ma disperata.
Per il figlio sceglie la,
Don Josè l'eutanasia in Svizzera e Marcus aveva 23 anni, era morto nel 2022, soffocato da un pezzo di pomodoro sul divano di casa, dopo una serata al pub e Wendy lo aveva trovato e aveva cercato di rianimarlo invano la clinica, appunto questa di Pegasus di Basilea, fondata nel 2019 town con da un Ruedi Habegger convinto sostenitore dell'eutanasia e a differenza di Dignitas accetta pazienti fisicamente sani che ha dato il nulla osta dopo diverse perizie psichiatriche condotte.
Via videochiamata, Wendy è partita con un biglietto di sola andata, ha scelto gli abiti che indosserà attivato sul telefono un conto alla rovescia, che potrebbe essere già scaduto, ha chiesto di morire con la finestra aperta, affinché il suo spirito possa volare via, il caso riporta l'attenzione sulla legge,
Sulla morte assistita non provo più alcuna gioia, non ho nessun desiderio di continuare a vivere, ha raccontato al Daily Mail nel corso di un'intervista condotta prima della sua partenza non cambierò idea, siate felici per me, la mia, la mia vita, la vita è mia è mia e la scelta e questo appunto,
Di scrive Paola De Carolis, mi hanno detto che non ha sofferto e questa è una consolazione, ma senza di lui la mia vita non è più una vita a proposito del del figlio e della morte che lo aveva visto soffocato il Sole 24 ore abbiamo citato queste questi esami in videoconferenza videochiamata attraverso WhatsApp in particolare parliamo sempre di up, ma di una vera big tech europea. Ne scrive il Sole 24 ore con Francesco Prisco, compie vent'anni Spotify dalla startup di Stoccolma.
Fondata nel 2006 al primo bilancio in attivo nel 2024, con 17,1 miliardi di euro di fatturati di fatturato, Spotify ha trasformato la musica da bene a servizio inventando la musica liquida, e questo racconta, tra l'altro il Sole 24 ore chiudiamo con la con la scuola Gianna Fregonara sul Corriere della Sera ci annuncia alla fine dell'Istituto tecnico, addio Valditara, cambia tutte le superiori, si chiameranno liceo
Del resto dice il ministro quando Aristotele e Teofrasto parlavano di liceo intendevano anche una scuola che trattava l'agronomia, lo la zoologica in cui non si studiava solo la filosofia e la grammatica, ma anche tutto quello che riguardava il mondo circostante. Gli istituti tecnici non sono scuole di serie B, come sono state trattate in passato nel nostro Paese, ma sono uno dei pilastri portanti del nostro sistema formativo. Quindi i nuovi licei manterranno il carattere tecnico, il collegamento con il mondo del lavoro e delle imprese, la connotazione della didattica, la botta laboratoriale, ma dovranno essere considerati percorsi di serie A, e questa proposta potrebbe senz'altro avere un senso sulla Repubblica. Viola Giannoli. Invece, si concentra su altre indicazioni del per i licei. Elaborare per i licei quelli tradizionali elaborate dalla commissione ministeriale, guidata dalla pedagogista Loredana Perla, ti spostano i promessi sposi al quarto anno, al biennio, non sarebbero più adatti perché non sono più un classico contemporanee, sono troppo difficili e linguisticamente odio,
Insomma.
Relativamente eco. Però poi, dopo vi leggiamo, li leggiamo effettivamente Galli della Loggia, e forse in questo senso è un argomento a suo favore al loro posto per i primi due anni il ministero suggerisce Fenoglio Pavese Levi, ma anche Ammanniti Orwell, Tolkien Philip Dick Agatha Christie, Stephen King gialli, fantascienza horror sceneggiature di serie tv, almeno tre libri l'anno scelti tra autori che di norma piacciono agli studenti anche Dante viene ridotto. La commedia non sarà più spalmata su tre anni, ma affrontata in terzo e quarto senza un numero di canti consigliato da leggere come un romanzo. Il dibattito tra i professori e acceso c'è chi approva gli studenti al biennio non sono in grado di capire quella complessità e chi insorge chi non fa i promessi sposi è povero e non lo sa
Questo appunto è un tema e chiudiamo, come detto, con con il professor Galli della Loggia, che scrive sulla prima pagina del Corriere della Sera, non potendo mobilitare più soldati, Churchill mobilitò la lingua inglese e la mandò in battaglia contro Hitler. Non si sa bene chi l'abbia detto spesso la frase attribuita a John Kennedy, ma di sicuro nell'educazione efficace, non solo delle straordinarie capacità oratorie del grande primo ministro inglese, mi ma di qualcosa di più importante del valore che ha nella politica dei regimi democratici, la parola, il discorso, ben inteso, però, se si tratta della parola detta impugnando al massimo un foglietto di appunti da sbirciare, ogni tanto magari imparata a memoria non già della parola detta solo in apparenza, ma in realtà letta quasi parola per parola, gettando disperatamente l'occhio ogni pochi secondi su un testo scritto, perché nella democrazia è così importante la parola perché il discorso è il momento per eccellenza nel quale chi rappresenta il popolo si sottopone in modo diretto al giudizio di questo comunica. Oltre alle proprie idee e qualcosa di più importante, la propria personalità e il proprio modo d'essere manifesta la propria autenticità e dunque la reale sincerità.
Delle proprie posizioni oppure nei tradisce il carattere spurio, anche la postura, il gesto e il tono della voce di chi parla dicono moltissimo e anche da questo chi assiste a un discorso si accorge subito, se chi ha di fronte sa di che cosa sta parlando e se ci crede davvero scrive Galli della Loggia in prima pagina e poi continua nella nell'ultima, nella pagina 30, quella dei commenti accanto al corsivo del giorno che Di Marzio Breda dedicato al 25 aprile, che resta il cuore del paese, ma in Italia di tutto ciò non si vede neppure l'ombra e se ne dà la colpa al fatto che ormai la comunicazione politica avviene quasi esclusivamente in televisione. C'è televisione, televisione, però è il punto, sta nel come le trasmissioni vengono condotte, ad esempio, obbligare gli esponenti politici a interventi al massimo di 2 3 minuti produce per ciò stesso quello che vediamo ogni sera. Una sera di filastrocche, sincopate, fatte di stereotipi brevi, discorsi gergali, quasi sempre aggressivamente assertivi, tanto più che il conduttore o conduttore italiano, il conduttore tipo adotta in genere uno di questi due comportamenti che non fanno che peggiorare le cose o lascia parlare a macchinetta l'oratore, consegnandolo al suo destino di compiaciuto quanto superfluo manichino ventriloquo, ovvero lo interrompe assalendo lo brutalmente di fatto, quasi sempre in impedendogli di continuare rarissimo. Infatti nelle nostre tv è il caso in cui
Chi conduce la trasmissione chiede invece al suo ospite, ad esempio, che cosa farebbe lui al posto dei suoi avversari o con quali risorse finanzierebbe le innumerevoli cose da fare che gli ha appena enumerato, ma come sempre, il cattivo esempio viene dall'alto in questo caso dal Parlamento costituito in maggioranza dai letti ignoti ai propri elettori ma cooptati dalle rispettive segreterie di partito titolari di percorsi scolastici approssimativi perlopiù con scarsa padronanza della lingua italiana in specie della sintassi e con un eloquio dal lessico desolante e dal forte accento dialettale, non è certo su di essi che la vita politica del Paese può contare per un'adeguata dimensione. Retorico, discorsiva,
E del resto, molto opportunamente, nel nostro Parlamento, a dispetto del suo nome, non si parla, ma perlopiù si legge e anche questo si fa male in genere ne cercando di inzuppare vorticosamente quante più parole possibili nel tempo a disposizione la democrazia italiana, insomma, rimane una democrazia incapace di parlare, incapacità che è parte di quella sua incapacità più sostanziale aggravatasi col tempo.
Di cui parlava qualche giorno fa, Angelo Panebianco, da queste colonne, l'incapacità di prendere decisioni forti e incisive, quelle che cambiano la vita delle persone e la paura di avere coraggio, di cui anche il governo della destra si mostra come tutti gli altri prigioniero e che da sempre la mia maestra, che conduce al declino storico di un paese al nostro declino al Paese e ai cittadini non si parla con le interviste con i finti libri confezionati a pagamento nelle stanze delle case editrici e la puntuale rissa serale negli studi televisivi italiani è solo la triste parodia di un reale dibattito politico, la grandezza dei propositi, l'importanza delle decisioni hanno bisogno delle parole, per dirlo, se mancano queste, se una classe politica conosce solo la dimensione del battibecco parlamentare della voce alzata, in modo stentoreo, alla fine dell'intervento nell'aula di Montecitorio solo per strappare l'applauso, allora vuol dire che quella classe politica
Non ha sostanzialmente nulla da dire, non ha idee e che perciò non sa neppure che cosa fare da tempo da troppo tempo gli italiani hanno il fondato sospetto che le cose stiano proprio così, sono le 9 e noi ci fermiamo e naturalmente buona giornata con Radio Radicale un buon proseguimento con i nostri programmi, in particolare con i programmi parlamentari, grazie a tutti,
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