Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Manifestazione ufficiale
Conferenza stampa
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16:30 - SENATO
10:00 - Parlamento
12:00 - Senato della Repubblica
13:30 - Senato della Repubblica
14:00 - Camera dei Deputati
14:00 - Camera dei Deputati
14:45 - Camera dei Deputati
15:15 - Senato della Repubblica
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Buongiorno ben trovati oggi, 19 Giugno 2026, venerdì ringraziamento alla regia di Piero Scaldaferri e un saluto a tutti da Roberta Jannuzzi, allora oggi la vera notizia, la troviamo fuori dai dai giornali, perché appena, come avete sentito,
Mi spaccia transnazionale, la era appena appunto è stata battuta un'agenzia France Press che dice che i negoziati previsti in Svizzera tra Iran e gli Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, quindi inapplicazione di quel memorandum di quell'accordo preliminare di cui abbiamo parlato per tutta la settimana sono stati rinviati a tempo indeterminato lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino.
I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati, la Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui, il relativo lavoro preparatorio prosieguo e ha annunciato il ministero degli Esteri in un messaggio inviato alla all'agenzia, senza specificare una nuova data per i colloqui questa la notizia che sim,
Combina con quella che troviamo sui giornali e su diversi giornali. Il manifesto, il Sole 24 ore, per esempio sulla maledizione degli accordi firmati avversari, perché proprio durante la cena di Versailles il presidente Trump, in occasione del G 7 dopo il G7, anzi nella nell'appuntamento organizzato dal Presidente della Repubblica francese ci dice per trattenerlo fino alla fine del vertice ha firmato quel preaccordo. Porta davvero male, perché appunto non iniziano, e anzi sono rinviati a tempo determinato quei quei 60 giorni di negoziati che erano attesi
Oggi le notizie sui giornali, comunque a parte, diciamo una scaramanzia erano piuttosto negative, intanto il messaggio di quello che è, diciamo formalmente, il leader iraniano, cioè Khamenei junior, anche se nessuno l'ha mai visto né sentito Khamenei contro Trump e il titolo di Repubblica, non avrei firmato questo il contenuto del suo messaggio. Il presidente Stati Uniti degli Stati Uniti, mosso dalla disperazione, poi revocato il blocco a Hormuz, riprende la navigazione, però tutti gli armatori e rappresentanti degli armatori che vengono sentiti con nelle diverse interviste che trovate sui giornali, insomma,
Dicono che, sebbene sia una buona notizia, quel preaccordo da qui a che, insomma, possano riprendere normalmente quei quei traffici.
Sarà appunto una cosa molto complicata, questa notizia, come detto, si combina con un'altra che anche questa molto importante, per esempio lo troviamo sulla Stampa, il titolo è Putin, allora della trattativa attacco ucraino su una raffineria russa Zelenskij se brucia Kiev brucerà anche il Cremlino, le divisioni al Consiglio europeo che si apre dopo il vertice francese del G7,
In pratica, 500 droni sono la risposta di Kiev agli attacchi che hanno colpito diverse città come sempre, ma diciamo, nelle ultime ore, ha due attacchi da parte dell'Ucraina, in questo caso su una raffineria, ma anche su centri abitati in Russia e infatti il Corriere della Sera titola Kiev l'attacco più duro su Mosca.
Evidenzio detto che si apre il Consiglio europeo dopo il G 7 per quanto riguarda la politica interna, la notizie che troviamo oggi sui giornali, ma insomma, non è una notizia, è un'ipotesi, ecco, diciamo, se vogliamo essere proprio precisi per quanto il giornale in questione la DIA come cosa diciamo altamente probabile corsa alle urne scrive libero, andremo a votare l'11 aprile si fa concreta l'ipotesi di anticipare la fine della legislatura con il via libera del Quirinale per
La Meloni, cioè per la Presidente Meloni, SCIA ragioni tecniche che politiche, ma prima c'è il nodo della legge elettorale.
Appunto, Alessandro Sallusti, spiega nell'editoriale accelerare la volata per poi tentare la scalata al Colle, pare che i leader del centrodestra, ovviamente dovranno consultarsi.
E soprattutto sarà il Presidente della Repubblica a scegliere e a decidere di sciogliere le Camere, eventualmente, ma insomma, pare che siano concordi nel ritenere alcune date di aprile come quelle più.
Opportune per il centrodestra di andare al voto per andare al voto, scrive Fausto Carioti tra un anno, il 19 giugno 2027, l'Italia avrà un nuovo governo anche prima se lo schema funzionerà, questo prevede di andare al voto domenica 11 aprile, lunedì 12 o al più tardi una settimana dopo.
E nel 2022 trascorse meno di un mese tra il voto al giuramento di Giorgia Meloni e dei suoi ministri, certo, la sera del 25 settembre dalle urne uscì un Parlamento con una maggioranza politica chiara, cosa che il 4 marzo 2018 ricorderete appunto non non accadde ci vorrà o non ci vuole molto più tempo per immaginare una soluzione, eppure sie era il voto era avvenuto con le stesse regole. La forte accelerazione su questa sulla riforma elettorale si spiega proprio con la volontà di chiudere la pratica in tempi brevissimi, già ad agosto. Se è possibile in questo caso, sarebbe rispettata anche la buona prassi raccomandata dagli organismi internazionali, che sconsiglia di cambiare la legge elettorale
Negli ultimi sei mesi prima del voto altro diciamo obiettivo che si dà questo Governo di diventare il più longevo e a settembre del 2 di quest'anno scadrà appunto questo record, e poi dopodiché il centrodestra è pronto ad andare al voto, a differenza dei suoi avversari. Questa è l'ipotesi sull'ipotesi di voto. A metà aprile ci sono già stati contatti informali tra gli uffici di Palazzo Chigi e quelli del Quirinale. A quanto risulta dinanzi alle dimissioni del governo e alla disponibilità dei leader della maggioranza di sostenere un nuovo esecutivo, tecnico o di altro tipo, il Presidente della Repubblica non potrebbe fare altro che constatare la mancanza di numeri parlamentari per qualunque alternativa, a dichiarare sciolta alle Camere, magari dopo aver fatto un giro velocissimo di consultazioni, la responsabilità politica del gesto, il compito di spiegarlo agli italiani, ovviamente, sarebbero tutti del centrodestra. Da quel momento, entro 60 70 giorni gli elettori dovranno essere chiamati a a votare. Ovviamente il problema a destra è Roberto Vannacci, il quale toglie voti anche ai 5 Stelle, comunque avrebbe solo da guadagnare nel fare opposizione a un governo costretto ad attendere inerte la fine della legislatura, anche per regolare i conti con Luca il centrodestra. È meglio anticipare la sfida, questo pure nell'ipotesi che si finisca per trovare un accordo con il generale. Oggi nessuno pare essere interessato tra qualche mese, chissà prima di metà aprile sarebbe impossibile di fatto andare alle urne. Nel 2027 la Pasqua cadrà il 28 marzo i parlamentari acquisiscono il diritto al vitalizio se sono stati in carica almeno quattro anni, sei mesi e un giorno dalla loro proclamazione, che per quell'incarico è avvenuta al più tardi il 10 ottobre, il requisito scatterà quindi intorno al 10 aprile. E il guerrilla 27. Insomma, il calcolo è presto fatto
Questo per liberarci di questo tema subito e poi ci sono le notizie che che in realtà non troviamo sui giornali italiani, le interroghiamo sui giornali internazionali, ci stiamo avvicinando alla ai 10 anni, all'anniversario del referendum sulla Brexit del 23 giugno nel Regno Unito e ieri c'è stata un'importante elezione suppletiva che ha in cui ha trionfato lo sfidante il futuro sfidante dell'attuale primo ministro Keir Starmer e si chiama Andy Burnham, il sindaco di Manchester, ragione per cui a questo punto ci saranno anche le elezioni a Manchester, ovvero un nuovo sindaco entrerà a Westminster in Parlamento in sostituzione di un parlamentare laburista che apposta si è dimesso per fargli spazio e per consentire che diventi parlamentare e sfidi in un contest, l'attuale leader britannico e per la leadership nel partito di governo, ma anche per la premiership. Quindi
Si afferma il partito laburista in questo collegio, che non era dato per scontato, riforma, ottiene riforme, UK quindi il partito di Farage ha senz'altro confermato il suoi risultati, però con Born stravince ha conquistato la maggioranza assoluta al Ciù circa il 55% dei voti, con un margine netto in un campo dove si sfidavano oltre mezza dozzina di candidati.
Per questo leggiamo sul New York Times nelle prime dichiarazioni dopo la proclamazione, Burnham ha letto il risultato con una richiesta di cambiamento e ha avvertito il proprio partito che si tratta dell'ultima occasione per correggere la rotta, contrapponendo la sua proposta, quella che ha definito una politica divisiva e cupa simile a quella statunitense il,
Partito riformi, ok di Nigel Farage, non è riuscito a strappare il seggio nonostante i buoni risultati, nelle amministrative del mese scorso il candidato Canyon è arrivato secondo con circa il 34%, quindi in crescita rispetto alle politiche di due anni fa.
A erodere il suo fronte e indovinate un po'è stato un partito a destra della destra, quindi a destra della destra della destra, quindi non il partito conservatore non riforma UK, che ha ridotto al lumicino i voti del partito conservatore, ma un partito ancora più a destra che è stato lanciato abbiamo detto più volte negli stessi giorni in cui veniva lanciato in Italia futuro nazionale sostenuto,
Da Elon Musk nel Regno Unito, una formazione che accusa Farage, come da noi, appunto, sentiamo critiche da parte di Futuro nazionale rispetto a Fratelli d'Italia, di non essere abbastanza radicale.
E questo partito si chiama ristora, è fermo a circa 3.000 voti, però è un 7%, quindi è senz'altro un risultato in interessante, ciononostante, col 7% più quel 34% di riforma non ABI non si avvicinano nemmeno al 55% di Burnham, quindi sono davvero risultati che possono preoccupare Starmer la vittoria rafforza chi nel Labour vede in Burnham la migliore arma contro riforma apre la possibilità di un tentativo di rimuovere Starmer che oggi,
Tra i premier, a meno popolari della storia britannica recente, nonostante il grande successo delle elezioni di due anni fa, il primo ministro ha dichiarato che si batterà per restare tutto questo avviene in concomitanza con i 10 anni dalla Brexit da parte di due figure politiche, da una parte Starmer che si è senz'altro riavvicinato.
Ah, l'Unione Europea, nonostante insomma, non abbia mai messo, diciamo in discussione l'idea di poter rifare il referendum e Burnham, che è ancora più europeista di lui, vedremo quello che succederà, intanto senz'altro ne esce un Paese meno meno stabile, senz'ed è ed è quello diciamo rispetto al quale abbiamo sempre guardato per.
Per stabilità, ma negli ultimi negli ultimi anni, insomma, anche quel quel mito del sistema maggioritario uninominale britannico e di quel sistema elettorale, di quel sistema di norme che pure, insomma, hanno tutt'oggi un loro fascino e diciamo incontrastato soprattutto rispetto ad altri ordinamenti.
Molto più, insomma, in crisi, insomma, anche lì anche lì la stabilità diventa un'utopia.
Nel frattempo, Vannacci ha superato la Lega, né nei sondaggi, ma insomma, questo lascia un po'il tempo che trova, per quanto ci riguarda, ci riguarda, sebbene abbia degli effetti pesanti sulla sulla politica del della Lega, in particolare interna. E poi c'è la notizia che viene dalla Germania di un italiano ai vertici della Linke tedesca parliamo quindi un'perdi, un partito di sinistra e un italiano con doppia cittadinanza sarà con col segretario nel congresso che si apre, che sia, che si apre in Germania quello troviamo oggi molto anche sul centrosinistra e il ruolo di Renzi, la e le posizioni di Conte e soprattutto il tema centrale. Come si pone la il centrosinistra rispetto a un'Unione europea che sta spostando il suo asse
Più a destra, maggioranza Georgia, si diceva ieri a in contrapposizione a quella maggioranza Ursula alla quale eravamo a big abituati australiano, non notizie, ecco che quello che oggi non troviamo, oltre alla notizia di di Andy Burnham, che ho letto dal New York Times, non a caso perché i giornali italiani non ne parlano e licenze,
Ottenute ieri, naturalmente, però, insomma, ieri c'erano delle paginate dedicate al probabile successo di Born oggi non mi pare di aver trovato nulla almeno in evidenza, e invece tra quello che non troviamo è la storia della flottiglia. Insomma, da quasi un mese ci sono attivisti del convoglio terreste della Global su Mod flottiglia quella che ha conquistato le prime pagine più volte, non solo dopo il video di Ben Gvir, ma anche in precedenza, anche nelle varie missioni che ci sono state in questa o convoglio. Ci sono
Degli italiani e sono detenuti da quasi un mese nella Libia orientale di Khalifa Haftar con la custodia appena pus custodia ecco, chiamiamola così, appena prorogata di 30 giorni e l'accusa di assembramento non autorizzato dei loro compagni e ovviamente fermati da in mare da Israele si è parlato per settimane di loro trattenuti da tra l'altro, da un interlocutore con cui Roma tratta di insomma diversi dossier, quasi quasi nulla.
Allora cominciava inevitabilmente da Versailles, vista anche la notizia di questa mattina, e poi ci diffonderemo sulla maturità, perché oggi, forse il tema dominante eco sui sulle prime pagine dei giornali è l'esame di maturità, la prima prova di italiano per 528.000 ragazzi e ragazze che sono sempre meno oggi sono 528.000 nei prossimi anni saranno saranno meno uno su quattro ha scelto la traccia sulla fatica sullo svegliarsi all'alba e dunque, insomma, è un tema che ci riguarda e volentieri lo affronteremo molte critiche mani il manifesto dice che quelle tracce rispecchiano il mondo di Valditara il domani. Quelle sono le virtù che vogliono
Gli adulti e, insomma, la fatidica, svegliarsi all'alba, il Salvo Andò sul Riformista ci si domanda, ma come fanno questi ragazzi ad affrontare tracce così complesse come quella su Saragat, se ormai l'esame di storia non c'è più nel nell'esame di maturità nella traccia scritta almeno eh eh non hanno gli strumenti critici perché sono stati banditi dalle scuole?
E in una scuola, appunto, che non non esalta lo spirito critico nello forma e poi va bene, ci saranno, ci sono diverse questioni anche legate al sovranismo, in una delle delle tracce, per alcuni appunto questo erano tracce era una traccia sovranista, per altri no,
E vedremo anche anche questo, allora cominciamo poi ci sono altre notizie, i funerali del cardinale Ruini e.
Varie altre questioni, ma li vedremo via via, cominciamo da velocemente da versai con la stampa a pagina 6 che ci dà ci ricorda, ecco qui come era stato firmato quel quell'accordo.
E vedove, appunto qui veniamo al centro tra gli ori di Versailles, Trump, che firma il memorandum d'intesa con l'Iran alla presenza di Emmanuel Macron, accanto c'è Brigitte, Macron Macron, e poi anche il presidente iraniano, Masud, paese Escher, che firma il memorandum, uno dei pochi, ecco che ci crede e messo in evidenza sulla stampa, sul quotidiano torinese che Mathew Chronic analista della Cia, dice la guerra è stata una vittoria americana, ora Teheran, e al punto più basso dal 1979 non serve un'intesa sul nucleare, è stato distrutto. Se ricominciano, colpiremo l'Iran. Era la più grande minaccia per il mondo libero, nessuno prima di Trump, l'aveva affrontata. Devo dire lo leggo qui, perché è l'unico davvero l'unico commento entusiastico rispetto a questo accordo, le cui trattative sono state rinviate sine die, ma questo lo abbiamo appreso soltanto adesso, invece, tutti i giornali, tutti gli altri giornali, andando dal manifesto al tempo, quindi anche i giornali di destra manifestano grandissimo scetticismo, quindi noi leggiamo Macchi ucronica che si occupa di Iran e del programma nucleare da vent'anni ed è stato analista della Cia e al Pentagono ha contribuito a plasmare la policy USA ora di dirige, lo schock Croft Center dell'Atlantic Council legge i 100 e passa giorni di conflitto. Il memorandum d'intesa in un contesto più ampio, Joe strategico e riconosce, lo so non è una visione mainstream la mia eccola
Definirebbe vittoria quella americana. Sì, se la guardiamo dall'ottica degli interessi nazionali statunitensi, oggi questi sono meglio rappresentati e difesi che prima dell'inizio della guerra. In sintesi, l'indebolimento della più grande minaccia per gli interessi nazionali a fronte di una temporanea interruzione del flusso di energia globale. Entriamo nei dettagli dove stanno gli interessi americani difesi Kenya, Alberto Simoni, e la risposta. L'Iran per decenni ha rappresentato la più grande minaccia per gli Stati Uniti e aggiungerei, pure, per il mondo libero, è il più grande sponsor statale del terrorismo. In seguito un programma illegale nucleare ed è stato molto vicino ad arrivare al compimento prima dell'operazione Midnight Hummer dello scorso giugno. Commette violazioni brutali dei diritti umani, assassina migliaia di persone e minaccia con i missili obiettivi in Medio Oriente era una minaccia che doveva essere affrontata e nessun altro l'ha, fatto prima di Trump, l'Iran realmente indebolito. I raid lo hanno indebolito in maniera seria. Teheran è al punto più basso dal 79 al suo programma nucleare svanito Lamarina sparita, così come l'Air Force, le difese aeree anche
Il programma di droni e missili balistici fortemente degradato le scorte ridotte, la gran parte della sua leadership è stata uccisa, quindi si rispetto a 100 giorni fa l'Iran e più debole per ottenere questo, però, Netanyahu e Trump hanno lanciato una guerra che ha portato al blocco di Hormuz mentre lo stretto era aperto e ora nel memorandum d'intesa si discute come tenerlo aperto non sembra,
Almeno così un passo avanti non trova il memorandum of understanding ha portato alla riapertura e alla ripresa del flusso di greggio. Le complicazioni sono state temporanee, messo tutto in un contesto più ampio. Dobbiamo chiederci se non sia migliore la situazione di oggi o 100 giorni fa, e il motivo è semplice, l'Iran e più debole, l'economia globale tornerà alla normalità. Gli scettici. Rivolgo una domanda quale vorreste avere un Iran con il nucleare nel Medio Oriente, immaginate le conseguenze che ne deriverebbero sui sui prezzi dell'energia. Ora partono i negoziati, si presentano duri. Cosa prevede? Non credo proprio che l'Iran sarà serie restrizioni al suo programma di arricchimento, quindi si rischia di tornare a daccapo no, se l'Iran non fa concessioni, in fondo non importa scusi
Il programma nucleare non esiste più, è stato distrutto e, se verrà ricostruito, Israele e Stati Uniti colpiranno ancora, non credo proprio ci serve un accordo sul programma nucleare.
E, insomma, accanto vedo la figura del primo ministro israeliano, ritratta in una grande foto sotto il titolo l'incognita Netanyahu è insomma l'espressione corrucciata, non so se, rispetto a quello che ha detto croniche o a prescindere il premier israeliano, appare all'angolo e indebolito senza il feeling con Trump si apre la stagione più buia della sua leadership, scrive così il quotidiano torinese la Stampa ora,
Velocemente C, per dare prova di quello che dicevo all'inizio, andiamo a prendere il Manifesto e il Sole 24 ore, allora il Sole 24 ore ce, l'ho già qui, il manifesto a pagina 2 ne scrive e nella stessa pagina, con Gregori,
Aleggi, credo anche il Sole 24 ore, ma in realtà no, perché la l'apertura del Sole 24 ore è sul Piano casa la mappa delle novità e soltanto a pagina 4, invece troviamo, ma Versailles non ha incoronato Trump quando c'è di si, in quanto c'è di simbolico nella scelta di Trump di firmare e diffondere l'accordo con l'Iran dalla reggia di Versailles. A prima vista, molto fu nel suo salone degli specchi che nel 1.870 la Germania umiliò la Francia sconfitta proclamando l'impero e fu nello stesso salone che nel 1919 la Germania fu costretta ad accettare un umiliante trattato di pace. L'ambiente stesso ridondante di ori e stucchi rimanda al potere monarchico che Trump non ha mai fatto mistero di amare. Purtroppo, per Trump non basta lo sfarzo per garantire al memorandum d'intesa un posto nella storia analogo a quello degli illustri predecessori. In primo luogo, un memorandum non è un trattato tant'è che il testo rinvia le questioni più spinose a una fase successiva. In secondo, mancava la dimensione rituale. Le parti contraenti hanno firmato in remoto, mostrandosi il documento davanti a uno schermo Consolini solennità molto inferiore al cessate il fuoco per Gaza,
Siglato a Sharm El Sheikh il 13 ottobre 2025 e infine, anche se non è chiaro ancora chiaro, oggi il vicepresidente Vance potrebbe incontrare in Svizzera il presidente del Parlamento iraniano, Ghali BAFF, diluendo ulteriormente il significato della firma di Versailles, e infatti con questo nuovo giro di trattative che si spera di definire le questioni pendenti trattative che come abbiamo visto per il momento non ci saranno a breve.
Nel frattempo in Libano continua noi continua il conflitto, ci sono stati dei raid delle Forze di Difesa israeliane nella notte e che affermano le stesse di aver effettuato raid aerei durante la notte, di aver continuato ad attaccare i terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale.
Questo scrive il Times of Israel aggiungendo che gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall'Iran, l'agenzia statale libanese afferma che almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei da parte di Israele, queste le ultime notizie dal Medio Oriente e poi ancora sul tempo abbiamo detto insomma c'è grande.
C'era grande scetticismo anche prima della notizia di questa mattina su molti giornali, ecco il tempo che continuano a occuparsi di Giuseppe Conte, con le sue caricature, le vignette che trovate in prima pagina l'editoriale del del direttore, è l'uomo del buco.
Che
Durante l'opaca gestione del Covid insomma, questo è il tema che è diventato centrale nel nel tempo che e poi e cioè ci sono le 2 pagine su Trump ai ai Trump, pure un PNRR per gli ayatollah, gli Stati Uniti firmano un accordo trappola con quei 300 miliardi per ricostruire l'Iran Vance minimizza, nessun fondo verrà sbloccato se non manterranno gli impegni e un conto sono però i fondi scongelati, l'altro invece sono gli investimenti di 300 miliardi.
Khamenei frena già sui negoziati futuri e il memorandum non è un successo, l'Iran continuerà a ricattare il mondo, questo, appunto è il tempo.
Che certamente non ha mai avuto pregiudizi nei confronti del quotidiano, sulla sì, sul ruolo che avrebbe dovuto avere la Siria, insomma, questo è un altro argomento.
Piuttosto, insomma, traballante e che è stato tirato fuori a un certo punto a Sciara avrebbe potuto avere un ruolo in Libano, e così, appunto.
Una delle delle dei temi che sono stati trattati, ecco, mi scrive di scrive di questo Mariano Giustino si via Argine a Hezbollah, Trump, ci spera ma mai alleata di Tel Aviv, Erdogan lo sa, la spinta di Trump affinché la Siria fronti Hezbollah si scontra con la resistenza di Damasco suscita molto scetticismo tra gli esperti di Medio Oriente e tra l'opposizione di tutto lo spettro politico libanese Trump sostiene che la Siria sia meglio equipaggiata per combattere sballa rispetto a Israele poiché le forze israeliane,
In guerra contro il gruppo, sostenuto dall'Iran, da decenni non possono svolgere il compito senza uccidere anche civili. Le dichiarazioni di Trump, a margine del vertice del G 7 Avian in Francia, sono apparse come una esplicita richiesta rivolta al presidente siriano, a Sciara di combattere Hezbollah dopo aver già espresso ciò ai funzionari siriani, la scorsa settimana Sciara farà il lavoro, la Siria farà il lavoro, ha affermato Trump prima del suo incontro bilaterale con l'emiro del Qatar. Il problema è che Sciarra aveva già chiarito di non avere alcun interesse a fare quel lavoro. Insomma,
Una notizia che ha fatto sollevare le sopracciglia a insomma chiunque.
Abbia minime conoscenze di del mondo dell'Islam e anche del Medio Oriente, invece sul foglio per concludere questa veloce panoramica l'editoriale, il direttore ha questo titolo l'argine all'Iran si chiama Israele, la tragica capitolazione di Trump con gli ayatollah rende Israele ancora più importante nel ruolo di diga unica contro l'esportazione del terrore del jihad iraniano, confini da difendere e prossime linee rosse da governare così appunto, sul tema invece sull'altra questione di prima pagina, quella che abbiamo visto sul Corriere, anche se poi non è una vera apertura, perché il Corriere si occupa proprio di Hormuz e delle navi che tornerebbero, ma noi armatori dice, Messina, di Assarmatori
Attendiamo certezze di nuovo nel Golfo, non vediamo l'ora, ma serve tempo e Trump e le critiche cattivi e stupidi guardate i prezzi Vance contro Israele e il presidente rilancia le parole del del Papa questo, ecco, forse è l'unica novità rispetto a alla a quello che abbiamo detto finora.
Tornato a Washington dal G7 in Francia alle 4 del mattino, un'ora dopo.
Il presidente scriveva su X questi sciocchi che pensano che non sono stato abbastanza duro con l'Iran quando il mercato ha già toccato un record in salita e i prezzi del petrolio stanno crollando, sono gelosi cattivi o stupidi. Poco dopo aggiungeva il petrolio scorre, l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare, il mondo sarà al sicuro, le borse ruggiscono, l'occupazione da record dei prezzi scendono, il nostro Paese è forte, sicuro e rispettato come non mai a chi risponde Trump risponde ai alla sua stessa base elettorale, quella maga
Alcune delle critiche più dure vengono da repubblicani spinti ai margini da Trump ai senatori Cassi della Louisiana Reagan, si sarà, si starà rivoltando nella tomba Tillis della North Carolina, l'ex deputata solita Marjorie, Taylor Greene, ma anche il New York Post scrive Trump ha devastato l'Iran ora lo colpisce come un con una bomba d'amore il presidente precisa, non c'è un pagamento dei 300 miliardi di dollari all'Iran dagli Stati Uniti fake news il solo che l'ha data avance questa notizia
Insomma, ha detto che non ci saranno soldi spesi dai contribuenti americani, ma notizie arrivate da lì, tant'è che.
Una delle trasmissioni, insomma, del della destra americana e ha parlato di un piano Marshall con i nazisti ancora al potere, il fondo per la ricostruzione verrà finanziato dal Golfo.
E inzuppa. Insomma, potevamo immaginarlo che i soldi potessero venire da lì, ma è un tema sensibile, Trump, che criticò Obama per aver trasferito 1,7 miliardi di dollari all'Iran con l'accordo del 2015, secondo il repubblicano Roger Wicker, capo della Commissione Forze Armate al Senato, anche se non è Finz finanziato dai contribuenti, fa sembrare una miseria il pagamento di Obama, invece l'Insee Graham, senatore falco della South Carolina redarguito da Trump per il suo scetticismo, dovrò parlargli, sarà in grossi guai, ha cambiato tono, ora dice che vale la pena di tentare l'accordo con l'Iran e quindi dobbiamo andare avanti, nonostante il titolo di prima pagina, per poi approfondire quello che è avvenuto in Russia, questa volta non in Ucraina
Passando però anche da una menzione di uno degli uomini dell'intelligenza artificiale italiani, sebbene abbia un nome albanese giovane, ovviamente di 34 anni che si chiama Ulian Sharka di Domin e che era al tavolo dei Big invitata in Francia al G 7. Il problema, a proposito di intelligenza artificiale di cui abbiamo parlato ieri in apertura della rassegna stampa non sono i governi, ma le aziende private statunitensi, i politici cercano intese e soluzioni. Dopo anni di retorica sull'Europa fuori gioco, ora si vede che più ancora della potenza del sistemi di calcolo
Conta la capacità di analizzare e mantenere il controllo dei propri dati. Il caso antropica ha dato la scossa al G 7. Da imprenditore ho visto il leader politici che cercano intese si interrogano sulle soluzioni ai problemi, li creano i giganti statunitensi della tecnologia, parole collaborativi, ma ognuno poi va per la sua strada e anche nell'Unione non abbiamo ancora un tavolo per le società europee dell'intelligenza artificiale, ma ci stiamo lavorando. È il fondatore e il capo di Domin Ulian Sharka, la società italiana, che sviluppa modelli linguistici da Deda Centre e agenti I per settori regolamentati. Quindi i governi, la difesa, le grandi imprese e le banche, invitato a Evian, dedica nella sessione dedicata all'intelligenza artificiale. Detto questo, l'Ucraina ha invece la troviamo a pagina 8 il grande raid su Mosca scrive Lorenzo Cremonesi. Se l'Ucraina brucia, brucia la, la Russia, quindi occhio per occhio, dente per dente. Il massiccio attacco ucraino, l'altra notte sulla regione di Mosca, persegue volutamente la legge del taglione. Secondo gli stessi ufficiali del ministero della Difesa russo, oltre 500 droni hanno invaso affitti ondate i cieli della capitale, colpendo sia quartieri abitati da civili che zone industriali, centri commerciali, almeno una raffineria e depositi di carburante ieri sera bruciava ancora.
La raffineria della Gazpromneft a 15 chilometri dalla capitale, nel distretto di Capogna, e i social evidenziano gli effetti inquinanti delle nuvole di fumo, che i depositi a una patina oleosa sembra che le contraerei abbiano abbattuto circa 180 velivoli kamikaze.
Ma gli altri si sono infranti sulla città, causando gravi danni, si registrano almeno 17 feriti civili tra loro, alcuni bambini, ma il dato ancora provvisorio, i principali aeroporti regionali sono rimasti chiusi per ore, la tassa sostiene che si tratterebbe del più grande attacco su Mosca degli ultimi due anni secondo diversi osservatori sarebbe in verità più vasto dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina vista da Kiev.
Questa operazione può essere letta come una vendetta per i continui bombardamenti russi. Nelle ultime settimane i missili balistici, i droni russi hanno preso di mira alla grande cattedrali, che adesso ospita il patriarcato ortodosso ucraino, ma anche palazzi uffici governativi e strutture civili in tutto il paese. Gli attacchi contro città e villaggi da parte della Russia sono una costante della strategia di Mosca. Centrali elettriche e infrastrutture idriche, ponti e ferrovie sono gli obiettivi più presi di mira. Sino a pochi mesi fa le forze di Kiev non disponevano delle armi e delle tattiche che potessero garantire delle risorse, delle risposte proporzionate e la politica del presidente Biden all'inizio della guerra era stata di fornire missili e munizioni, ma a condizione che venissero usati soltanto sui campi di battaglia in Ucraina o eventualmente nelle regioni frontaliere russe. Trump ha poi
Bloccato gli aiuti militari tagliando il problema alla radice, la novità e questa è veramente insomma e questo è veramente paradossale sta la novità sta adesso che Kiev si è costruita in modo autonomo grazie agli aiuti, soprattutto finanziari europei, i propri droni a lunghe gittate e persino nuovi missili.
E dunque, ieri Zelenskij ha potuto dichiarare ai cronisti che lo intervistavano a Bruxelles che se l'Ucraina brucia anche Mosca brucerà parole che riflettono almeno tre principi fondamentali della Struth strategia Ucraina, primo, i cittadini russi devono provare sulla loro pelle ciò che da anni soffrono gli ucraini se la vita quotidiana sconvolta Kiev lo sarà anche a Mosca secondo Putin non può più fingere con la propria popolazione sostenendo che quella contro l'Ucraina è soltanto un'operazione militare speciale limitata.
Che non avrà conseguenze per la società russa, si deve sapere che c'è una guerra in atto e tutti ne pagheranno le conseguenze, il terzo principio è un corollario dei primi due Zelenskij spera che a un certo punto siano gli stessi dirigenti russi a cavalcare crescente malcontento interno per defenestrare Putin o costringerlo ad accettare alla fine della guerra.
Il Segretario Generale della NATO Rutte vede nei raid su Mosca e nella nuova forza militare ucraina una svolta sul campo, un'opportunità per fare pressioni sul regime di Putin e indurlo a negoziare silenzio invece sulle tv di Putin ma panico tra i residenti pioveva petrolio Lavrov colpiremo duro e lo zar incontra Kasam, i leader dei Paesi asiatici, l'ex ministro ucraino Kuleba viene sentito chiarito cosa siamo capaci di fare ora la licenza per costruire i Petrit è quello che ha chiesto Zelenskij al presidente Trump, i Petrotta, che gli mancano. Se potrà appunto costruirli improprio
Questo a proposito del de del raid, che, come detto, trovano la prima pagina su su il Corriere della Sera, per quanto riguarda invece l'Unione Europea, dunque, il Consiglio europeo si è aperto, vedremo appunto quello che uscirà fuori, ma intanto,
Si pone un problema per il centrosinistra italiano, che è quello dello spostamento dell'asse del Parlamento di Strasburgo che ha votato il regolamento sul sui rimpatri e le nelle nuove norme e dunque.
Andiamo sul Messaggero e andiamo a vedere appunto come reagisce in particolare il Partito Democratico con Elly Schlein rispetto a questo spostamento che, se dobbiamo stare alle parole del vicepresidente dei Conservatori e riformisti, Fidanza a Strasburgo ha coinvolto anche una parte dei socialisti e non sono i liberali andiamo a vedere la in questo caso la pagina 10 del Messaggero, che ci riassume un po'tutto quello che sta succedendo allora Renzi Matteo Renzi che era stato escluso da quella foto che tanti punti analisi è note.
Insomma, ha ispirato e in realtà negli Stati Uniti con Obama e Clinton Schlein invece è volata da Ursula, quindi a Bruxelles e Conte dice alleanza più formati. La segretaria dem Bruxelles spinge per Martina alla Fao Maurizio Martina, il presidente dei 5 Stelle propone un centrosinistra con tavoli variabili come i leader europei per l'Ucraina. Ecco, a più velocità, il faccia a faccia con Ursula von der Leyen è stato il piatto forte del menu, eppure nel valzer di riunioni c'è stato posto anche per Teresa Ribera. Pedro Sanchez, Antonio Costa, Elly Schlein vola a Bruxelles per il pre-vertice dei socialisti europei, lasciandosi alle spalle la scia di polemiche sugli esclusi al pranzo del campo largo mai messo veti. Dice
Sia la presidente della commissione chiede di proseguire sulla strada degli investimenti comuni e superare il voto di unanimità con quello del Consiglio. Perora la causa di Maurizio Martina alla Fao le dà manforte da Chicago Matteo Renzi, ospite d'onore dell'Obama, Presidential Centre dell'idea che una fase post Trump sia possibile quanto al post Meloni Conte guarda alla politica dei formati al pari di quelli europei messi a punto per l'Ucraina vedesi, i volenterosi o le 5 se i Paesi europei sono in grado di fare investimenti comuni con debito comune per sostenere l'Ucraina, perché non sono in grado di farlo per sostenere l'industria europea alle politiche sociali
E le politiche per l'efficientamento energetico c'è pure questo tra gli interrogativi che la segretaria decide di rivolgere a Ursula.
Nel corso del loro colloquio riservato investimenti comuni, dunque, ma anche regole d'ingaggio europee.
E quindi quella che ha proposto, dice, ha raccontato Schlein Tagadà, è proprio superare l'unanimità con le cooperazioni rafforzate, che vuol dire in questo caso davvero nel senso proprio che vuol dire partire con gli Stati che già sono pronti a fare più cose insieme ad esempio a investire sulla competitività sono questioni che ritornano al centro degli abboccamenti con Sanchez e gli altri esponenti del Partito socialista europeo a margine del prevertice la sede idonea.
Anche per tracciare una linea dopo l'approvazione del regolamento sui migranti che imprime un'accelerazione sui rimpatri, sono immagini vergognose quelle che abbiamo visto ieri al Parlamento europeo incalza, la leader dem, che rifugge la narrazione per cui si tratterebbe di un successo di Meloni al più ragiona e una resa al tentativo di responsabilizzare tutti i Paesi membri sulla condivisione dell'accoglienza e quello che diceva in sostanza anche Riccardo Magi nell'intervista che abbiamo letto ieri con il insomma si aspettava una riforma del regolamento.
Sui migranti che potesse garantire maggiore solidarietà ai Paesi di primo approdo come l'Italia, piuttosto che un diciamo, un maggiore sostegno all'esternalizzazione con il presidente del Consiglio europeo Costa sulla intorno a insistere sull'unica battaglia che l'allontana dall'amico Sanchez, la presidenza della Fao, se lo spagnolo preme per il ministro dell'Agricoltura Luis Planas la leader dem, non molla la presa su Martina ex guida del Nazareno nel 2018 mentre a lei tocca tessere relazioni a Bruxelles da Chicago, Renzi riannoda quelle esistenti con i big
Del mondo dem a stelle e strisce l'occasione appunto questa inaugurazione dell'Obama, Presidential Centre monumento all'eredità del quarantaquattresimo inquilino della casa Bianca che si propone di generare un ritorno per la comunità in termini di assunzioni e visite turistiche, 3 gli ex presidenti,
Presenti push, Clinton e Biden 2 gli europei Merkel per l'appunto Renzi, che non esita a postare la foto di rito con alcuni di loro, oltre a Biden e coniugi Clinton, anche Justin Trudeau dal Canada, un grande onore e rivedere qui a Chicago, leader che sono stati colleghi e che sono amici a cominciare dal presidente Clinton, restituire forza e credibilità agli Stati Uniti, al sogno americano, al mondo libero. Questo scrive il leader di Italia, Viva nel suo post il comune obiettivo di chi non si arrende al sovranismo e al populismo. D'altronde, il punto che va ribadendo da tempo l'ex premier è che Trump non rappresenta l'America, la trasferta transoceanica nella quale ad accompagnarlo
Intorno alla figlia Ester e la coordinatrice nazionale di Italia, Viva Raffaella Paita offre la chance a Renzi per planare sopra il dibattito, seguito alla sua esclusione dalla tavola dei leader del campo Borg assista, riunitisi martedì, all'osteria costanza di Campo de Fiori per lanciare due iniziative programmatiche, nonostante Elly Schlein e Nicola Fratoianni provino a ridimensionare l'accaduto, tutti sappiamo che il programma lo faremo con tutta l'alleanza da settembre. L'altro commensale Conte è convinto che la modalità deformati ridotti possa fare al caso di una coalizione che ha l'ambizione di avere un perimetro largo. Lo sguardo del presidente pentastellato, più che alla federazione dell'Ulivo e la Grande alleanza democratica dai tempi di Prodi e Rutelli va alloggi. La pratica deformati di diverse dimensioni usata dagli europei per l'Ucraina avrebbe fatto notare l'avvocato di Volturara Volturara Appula
Qui ha avuto modo di sondarlo negli ultimi giorni a chi ha avuto modo di sondarlo un modus operandi che potrebbe trovare applicazione su vari temi del centro di sinistra Sector se il centrosinistra tornerà al governo, per il momento si potrebbe dire che il modello che va per la maggiore è quello del Cis CSI. 3, un gruppo più ristretto che fa perno su Pd Movimento 5 Stelle ha Vs questo formato verde verrà replicato anche stasera quando Schlein Conte Fratoianni saranno di nuovo insieme a Bologna per la festa della Fiom. Per il formato dei centristi, invece, bisognerà avere pazienza, almeno fino a settembre B si sbrighino perché se si vota effettivamente l'11 aprile, dovrebbero darsi insomma una moscia, almeno decidere quali, quali formati
Eh sì, la la, l'idea deformati ha un senso
Ci sono diverse pagine come come questa non è l'unica, insomma, al Corriere della Sera si occupa di Conte invece sul in questo caso pagina 16.
E dopo essersi, dopo aver approfondito la Lega, aveva Conte guida al primo partito difficile da accettare per i nostri, però se noi andassimo dietro a tutto queste dichiarazioni oggi, insomma la la rassegna sarebbe priva di molti argomenti interessanti, allora vado sulla Repubblica per citare l'intervista a Dario Franceschini che trovate a pagina 15,
Mentre con Daniela Preziosi sul domani c'è Angelo Bonelli, leggiamo almeno il titolo di Franceschini, basta rancori per vincere, servono tutti Salis, può aiutare il centro nell'officina meccanica adibita a studio nel cuore del rione, Esquilino Dario Franceschini a scrivere in questo caso. Giovanna Vitale che lo intervista ha un bel da fare con la messa a punto della coalizione progressista. Il motore funziona già avviato, ma non basta a far correre veloce, è una macchina che avrebbe bisogno di ammortizzatori più efficienti per girare al massimo e vincere la gara che avverte l'ex ministro alla cultura è più difficile del previsto. Stiamo sotto dimensionando il rischio che la destra resti al governo per altri cinque anni. Cosa intende, senatore? Siamo tutti dicendo che il vero pericolo è Vannacci, ma così è normalizzano Meloni, la facciamo sembrare una moderata che è ben lontano da quel che lei è davvero, è quello che chicco chi studia, diciamo la destra, ma immagino che il discorso si potrebbe estendere anche alla sinistra chiamano effetto specchio, cioè è vero che Vannacci toglie voti,
Al centrodestra, ma fa sembrare anche più moderati, non dico Meloni, ma persino Salvini, dove vuole arrivare, se passa la nuova legge elettorale, anche con la limitata riduzione del premio, il centrodestra potrà eleggersi il Presidente della Repubblica da solo poiché oltre ai parlamentari e votano anche i delegati delle Regioni avrebbero un margine di 44 grandi elettori sopra la soglia stabilita dal quarto scrutinio questo,
Il
Libero, non non lo nascondeva, diceva appunto di tirare la vuol votare ad aprile per tirare la volata per il Quirinale, quindi con l'obiettivo 2029, quando si dovrà votare il Presidente della Repubblica per una maggioranza sufficiente per eleggere il primo presidente della Repubblica eletto dalle forze di destra.
Non vale lo stesso, se vincesse il centrosinistra, c'è una bella differenza Meloni in questi quattro anni con il premierato, la riforma della giustizia ha dimostrato di avere un disegno, non governare ma comandare senza l'ingombro delle garanzie democratiche e siccome dopo la batosta referendaria si è resa conto che scardinare la Costituzione non è facile utilizza la legge elettorale per raggiungere lo stesso scopo perciò dico,
Che il rischio è stato sottovalutato, ma quale rischio, esattamente se Meloni si fa eleggere al Quirinale controllerebbe, come capo politico, una maggioranza di parlamentari, tutti nominati da lei, con il potere di scioglimento delle Camere alla guida del governo, piazzerebbe un uomo di sua fiducia e l'Italia diventerebbe una repubblica presidenziale di fatto senza modifiche costituzionali
Prenderebbe i pieni poteri esatto e non mi pare un rischio teorico, dal momento che la legge elettorale sta andando avanti, aggiungiamo ci.
Che i prossimi cinque anni saranno decisivi per il futuro dell'Europa e che il ruolo dell'Italia sarà determinante per questo processo, ritiene che nel centrosinistra ci sia un deficit di consapevolezza, rischi così alti richiedono una risposta molto forte, quindi niente gelosie veti rancori astio bisogna guardare avanti, non indietro e mettersi tutti in un'alleanza costituzionale.
Una le ha un fronte costituzionale che insomma che difenda i valori e la democrazia, come gli italiani hanno fatto al referendum e invece il leader del PD dei 5 Stelle di AWS hanno staccato il gruppo e sono andati in fuga, le è piaciuta quella foto, non l'ho trovata nuova era già capitato altre volte. Io penso che noi Alleanza per l'Italia, vada fatta per cerchi concentrici. Il primo è quello della foto, è il merito, è di Schlein, che ha saputo sanare le divisioni del 22 e di Conte che ha portato i 5 stelle nell'alveo progressista da posizioni antieuropeiste antisistema, poi man mano questo cerchio si porterà dentro gli altri, a partire da Renzi ex. Ecco, appunto in tanti diffidano di lui e lei invece si fida. Mi pare che sia stato uno dei primi a capire cosa rischia la democrazia se vince Meloni sta facendo bene l'opposizione a pieno titolo di stare nell'alleanza e non solo lui
Il Centro, però è affollatissimo, ci sono Italia, Viva più Europa, Ruffini, onorato, Spadafora, ce la faranno a confluire in una casa comune. Si tratta di esperienze variegate, civici, riformisti, moderati con molte personalità e i movimenti, ma è un'area fondamentale per vincere le elezioni. Va costruita un'aggregazione e siccome serve generosità da parte di tutti, io continuo a sperare che Silvia Salis, che sta facendo benissimo la sindaca a Genova, si mette a disposizione di questo processo Salis Fedele attrice della quarta gamba del centrosinistra. Se accettasse, rafforzerebbe il progetto e darebbe alla coalizione la possibilità di battere la destra. Il centro del centrosinistra è troppo frammentato e fa fatica a unirsi, ma tutti riconoscono a Salis alla capacità, le capacità necessarie per fare questo lavoro. Poi, cosa succederà in futuro? Si vedrà, ma intanto si salva Alitalia perché divisi si perde Conte, ha già avvertito che non vuole accozzaglie. Abbiamo già governato tutti insieme con ottimi risultati. Non parliamo di teoria, dice Franceschini l'intervista vengono lette in parte, ma è da leggere tutto
Poi la Stampa si occupa di Renzi e anche quello vivi, vi rimando sulla questione dei dei dell'Europa e di delle migrazioni, ecco, occorre forse in sostegno di queste posizioni del del centrosinistra, sicuramente il?
Sicuramente un giornale cattolico come l'Osservatore Romano, abbiamo visto avvenire che oggi si occupa intanto delle Vite sospese nell'attesa, in Tunisia migliaia di mamme per anni hanno visto sparire i propri figli che sono partiti per mare verso l'Europa è attendono ancora che arrivi un sms, una telefonata, un ritorno e poi come dice e Caritas Europa dopo il via libera dell'Unione al regolamento sui rimpatri dei migranti.
Dicono che sono a rischio i diritti e la dignità delle persone vulnerabili, nelle pagine interne dei dei giornali troviamo anche i dati sui morti in mare.
Sono decine di migliaia negli ultimi decenni e almeno diciamo, secondo quelli che sono i dati che, se è possibile avere in questi, in questi casi, considerando i dispersi in modo appunto, in cui si muore in mare, e poi ancora su questo.
Sull'Unità, Gianfranco Schiavone, ci spiega che in realtà quello che ha vinto a Strasburgo non è il modello almanya Albania.
L'Unione europea apre alla vendita di esseri umani, ma non salva l'accordo con l'Albania. La norma approvata dall'Europarlamento autorizza a uno Stato membro a cedere a Stati terzi gli stranieri di cui si vuole disfare, liberandosi di ogni responsabilità giuridica a deportazione. È avvenuta tutto ciò sulla base di un intesa esclusivamente economica, una norma che non ha precedenti dai seri profili di illegittimità, ma non è un via libera al protocollo italo-albanese. Secondo Schiamone che si occupa di questo. Insomma, è un esperto del tema, è un vergognoso regolamento. Ripa rimpatrio. Poiché il testo non ha subito particolari modifiche rispetto a quanto votato dalla commissione LIBE, per brevità rinvio il lettore che voglia approfondire i principali cambiamenti previsti nel nuovo regolamento. Alla mia analisi del 13 marzo sull'Onida. Mi concentro ora sulla principale più clamorosa novità contenuta nel testo e che infatti tiene banco nella discussione politica e mediatica, quella dei cosiddetti ritorna hub fuori dall'Unione europea. Non sappiamo se l'Albania vorrà stringere un'intesa con l'Italia per diventare giuridicamente responsabile di una quota degli espulsi dall'Italia. Scrive, tra l'altro, in un e lo leggiamo in un occhiello questo per quanto riguarda la l'Unione europea. Invece per chi è fuori dall'Unione europea, oggi la lettura è
Timothy Garton Ash, ed è il momento di tornare indietro sulla Brexit. In vista del decimo anniversario del voto del 23 giugno 2016 per l'uscita dall'Unione, nel Regno Unito si apre un dibattito sull'eventuale ingresso in quella che i britannici chiamano Europa, ma come è accaduto nella maggior parte dei precedenti dibattiti, si tratta di un'Europa in cui l'Europa è assente. La discussione ruota attorno a ciò che sarebbe economicamente vantaggioso per il Regno Unito, tenendo in scarsa considerazione ciò che il resto d'Europa pensa questo scrive l'editorialista oggi su Repubblica,
La discussione ruote interamente attorno a ciò che sarebbe economicamente vantaggioso.
Di recente, il ministro del Tesoro Lord Spencer Oliver Mora è stato il primo membro del governo a sostenere pubblicamente il rientro nell'Unione, naturalmente ha dichiarato alla Camera dei Lord il Regno Unito rientrerà nell'Unione europea, perché assolutamente nel nostro interesse economico nazionale, come se bastasse bussare alla porta dell'Unione e Abracadabra venissimo immediatamente riaccolti se si chiedesse a tutti i parlamentari britannici attualmente in carica di dire quanto
Quando si tiene il prossimo Consiglio europeo a Bruxelles, dubito che in molti saprebbero dare la risposta giusta, anzi, mi chiedo quanti saprebbero dire su due piedi cosa sia il Consiglio europeo. Vale la pena dare un'occhiata all'ordine del giorno del vertice, che riunisce i leader nazionali dei 27 Stati membri, insieme ai vertici istituzionali dell'Unione, tra ieri sera e oggi si è parlato e si parlerà di Ucraina, Medio Oriente, del prossimo bilancio settennale dell'Unione, delle sfide economiche globali della difesa e della sicurezza europea di migrazione, droghe illecite insomma, per usare un eufemismo, hanno ben altro da fare se si seguono i media europei e si ascoltano i tedeschi parlare d'Europa con i polacchi, agli italiani con i portoghesi, la nostra isola, chez trata per citare Shakespeare, compare a malapena nel discorso su entrambe le sponde della Manica. L'Europa viene di nuovo intesa come qualcosa che non include la Gran Bretagna, l'unica grande eccezione nell'ambito della difesa e sicurezza nel quale i britannici sono ancora considerati interlocutori importanti. Il ministro degli Esteri polacco si score Ski, for formatosi a Oxford, e un tempo anglofilo descrive oggi freddamente il Regno Unito come un semplice fornitore di sicurezza. Quanto ai paesi desiderosi di aderire all'Unione, i candidati certo non mancano. Ce ne sono già nove ufficialmente riconosciuti dal piccolo Montenegro, oggi in pole position la vastissima Ucraina. Oggi. Per l'Europa, la sigla, la sigla, I O K R, conta di più di quella UK a ad agosto. L'Islanda terrà un referendum per decidere se riprendere i negoziati di adesione anche nella prospera Norvegia si è riaperto il dibattito e diciamolo chiaramente nell'Unione c'è anche chi una minoranza certo, ma non irrilevante non vedrebbe di buon occhio il reingresso della Gran Bretagna. Tutti i Paesi pensano soprattutto a se stessi, ma se esistesse una Coppa del Mondo del solipsismo, i britannici si aggiudicherebbe il trofeo senza il minimo sforzo, un nuovo documentario di BBC che, ripercorre il voto del 2016 ci ricorda tristemente quanto sia stato povero in Gran Bretagna il dibattito sull'Europa in mezzo alla passerella di ragazzi ambiziosi e manovratori che ci hanno regalato il maggiore atto di autolesionismo nazionale della nostra storia recente. Ritroviamo Boris Johnson alle idee disordinate quanto la chioma. Per lui il nodo della questione è tutto qui
Ma vuoi che il Paese sia indipendente o pensi che vada creata. Un'Europa federale in real
A oggi tutta la politica europea continentale più influente ruota attorno alla ricerca di una via di mezzo tra questi due estremi. A voler essere generosi, Johnson non ha imparato nulla e non ha dimenticato nulla da quando faceva il corrispondente da Bruxelles nei primi anni 90. Se si guarda alla possibile evoluzione internazionale dei prossimi vent'anni, un mondo di grandi potenze imperi in competizione con la Russia, militarmente aggressiva, la Cina, economicamente aggressiva, gli Stati Uniti, che non torneranno mai più a livello eccezionale di impegno transatlantico del secondo dopoguerra. È evidente che per una media potenza come il Regno Unito, la scelta più sensata e far parte di un raggruppamento più ampio di Paesi che condividono in larga misura interessi e valori. Così Timothy Garton Ash sulla Repubblica e poi
Veniamo ai temi interni
Allora un po'ci dobbiamo occupare della delle dell'esame di maturità, perché anche qui si scatenano polemiche politiche e anche perché comunque una rassegna stampa in un paese che, dove i giovani sono una minoranza da proteggere deve occuparsi anche Ligue dei problemi di dei ragazzi, allora uno su quattro ha scelto il tema di ispirato dal dal libro di Mario Calabresi sullo svegliarsi all'alba e la fatica per raggiungere i propri obiettivi anche la presidente del Consiglio ha dedicato un messaggio improntato, mi pare soprattutto sulla determinazione, insomma, quindi sul suo esempio per raggiungere le mete
E poi ci sono tante critiche che piovono su alcuni giornali rispetto a questo, a questo e a queste scelte che sono raccontate dalle dalle tracce, in realtà ieri avevo visto grande entusiasmo ho anche guardato quelle classiche interviste che si fanno ai ragazzi all'uscita dai dai licei romani o licei.
Milanesi e ovviamente non erano Ris, non rispecchiavano il quadro complessivo, anzi, perché quasi tutti avevano scelto la traccia su Saragat, se non altro perché siamo negli 80 anni della repubblica e dunque si aspettavano una traccia sulla Costituzione, molti si aspettavano un.
è un tema sul voto delle donne, visto che appunto cadeva proprio con il referendum del di 80 anni fa, ma questa invece non è avvenuto ed è una delle critiche, viene posta alle tracce tutte.
Ispirate da uomini, neanche una diciamo dalle scrittrici o da ha anche saggista, insomma attuali o due, o di cent'anni fa, insomma, non non ci sono donne, peraltro nessuno s'aspettava pavese, per quanto insomma la la poesia.
Fosse molto nota, tantomeno qualcuno si poteva aspettare. Vitaliano Brancati e quindi questi sono però sono questi sono temi classici. Ecco della argomenti classici che si che riguardano insomma questo appuntamento, con la prima prova delle degli esami di maturità e Marco Rovelli sul manifesto scrive il mondo immobile di Valditara doveva essere un esame in grado di valutare la maturità degli adolescenti. Così aveva detto il ministro Valditara e allora sono le tracce dei temi a indicare in quale modo bisognerebbe diventare maturi. Due in particolare ci mostrano quale idea di mondo propone il nostro Valditara, gli adolescenti. La prima è quella di Franco Freddi, sociologo che per brevità possiamo definire sovranista. L'estratto del suo libro riguardo al tema del titolo confini e frontiere, non in relazione all'idea in teismo, ai identità racemo nazionalista o alla questione dell'immigrazione, ma in relazione ai confini generazionali che sono sfumati quando si è veramente adulti, da una parte fu Ready, mette gli adulte scienti, coloro che rifiutano di impegnarsi vorrebbero continuare a fare festa anche durante la mezza età e dall'altra maturità, responsabilità e impegno. Il tema è quello della fuga dell'età adulta che viene riassunta in tre fasi. Essere adulti non è sempre desiderabile. L'indipendenza può diventare solitudine, la responsabilità può trasformarsi in stress. Perciò la cultura contemporanea, che fu re di condanna, idealizza la pure puerilità che è vero, ma da dove nascono questa idealizzazione della puerilità
Il totem dell'eterna giovinezza su questo il silenzio, eppure le risposte sono già in quelle frasi essere adulti nel mondo dell'ipermodernità neoliberale significa rottura di legame di relazione, di venire individui a pieno titolo, ciò su cui questo mondo si fonda in un mondo di individui,
Individui votati alla competizione tra individui, lo stress parola ombrello che sussume nasconde un universo di sofferenze psichiche che sono principalmente patologie della relazione, diventa la norma. L'adulte scienza è legata a doppio filo all'età della performance del narcisismo individualista, dove si vive in case di vetro, col terrore dello sguardo del giudizio, in una perenne rincorsa standard di valutazione e di confini che si spostano sempre. Ciò che ovviamente, l'aspetto psichico della struttura fluida di questa ipermodernità, fondata sul precariato lavorativo ed esistenziale, senza considerare questa struttura psico sociale, non si può capire nulla della tendenza all'eterna giovinezza che percorre questa società, tanto più quando a condannarla e il ministero dell'Educazione del merito, dove il merito è proprio l'ideologia della società dell'individualismo trionfante, questo scrive Marco Rovelli. Io ho sempre pensato, insomma, che
Rimanere un po'adolescenti, non ovviamente nel senso di non assumersi le proprie responsabilità, ma rimanere quello che si estati, non cambiare faccia con l'essere adulti, sia una conquista, diciamo, di queste igiene delle ultime generazioni, conservare i propri hobby, i propri interessi, l'apertura alle cose nuove e questo ci rende migliori ed è conservare qualcosa della giovinezza non peggiori, viceversa, come come accadeva alle generazioni precedenti quando c'era un prima e un dopo la giovinezza e l'età adulta e diciamo le l'uomo adulto non si riconoscevano il giovane che era stato e viceversa, oggi non è più così e questo, secondo me, è un bene
Il domani sullo stesso sullo stesso tema, andiamo a prendere il quotidiano nella pagina 11, tutte le virtù che vogliono gli adulti, la pedagogia governativa in azione,
Simone Giusti dell'Università di Siena, le tracce della maturità sembrano attraversate dalla domanda insistente che cosa significa diventare adulti alla responsabilità evocata da Franco fu Ready, la fatica celebrata da Mario Calabresi, la memoria custodita da Vitaliano Brancati, la meraviglia adulta, ricercata da Wen che Usman, il civismo repubblicano di Giuseppe Saragat compongono un mosaico sorprendentemente coerente più che interrogare i problemi del presente il fascicolo sembra interrogarsi sulle qualità che gli adulti ritengono necessarie per diventare adulti.
Se le tracce del 2024 erano centrate sulla trasmissione di un patrimonio culturale e quelle del 2025 sulla trasmissione di regole e valori condivisi, quelli del 2026 sembrano fare un passo ulteriore al centro. Non c'è più soltanto ciò che bisogna sapere o rispettare, ma il tipo di persona che la scuola dovrebbe continui e contribuire a formare le grandi questioni collettive del presente. La crisi ambientale, la task force, le trasformazioni tecnologiche, infatti, tutti si aspettavano intelligenze artificiali, che non c'era disuguaglianze, migrazioni, conflitti internazionali scompaiono quasi completamente dall'orizzonte delle tracce al loro posto troviamo una serie di disposizioni personali, virtù individuali, ricordare impegnarsi, meravigliarsi, diventare adulti essere responsabili, contribuire alla vita democratica. È forse questa la continuità che lega le tracce degli ultimi anni, che trova oggi una formulazione è particolarmente evidente
Nelle nuove indicazioni nazionali la stessa logica, attraverso anche le tracce che, almeno in apparenza, sembrerebbero introdurre i punti di vista diversi. La letteratura, la storia e la scienza per la tipologia A vengono scelti Cesare Pavese e Vitaliano Brancati, una poesia d'amore completamente decontestualizzata e una pagina di diario dedicata ai ricordi. Le domande orientano entrambe le letture verso il desiderio, la memoria e l'esperienza personale, la letteratura verde, così gran parte della sua dimensione storica, politica e conoscitiva, per diventare soprattutto un pretesto per la produzione di discorsi sull'esperienza personale. E ciò avviene in sede d'esame, dove l'esposizione di sei finisce per diventare essa stessa una prova di maturità. Anche il discorso pronunciato da Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente del 46 viene sottoposto a una selezione tutt'altro che neutrale. Sono privilegiate le parti dedicate alla concordia, la responsabilità morale al civismo repubblicano
Mentre rimane sullo sfondo il contesto conflittuale da cui quelle parole nascevano, la lotta contro il fascismo, le rivendicazioni sociali, le tensioni della ricostruzione, anche in questo caso una questione storica e politica viene trasformata in una questione morale, persino la scienza entra nel fascicolo attraverso una trasformazione analoga.
Il brano di Piero Barucci non presenta alla ricerca scientifica come metodo o costruzione collettiva della conoscenza, al centro troviamo invece la creatività del singolo ricercatore, l'intuizione e il caso fortunato, il coraggio di andare controcorrente, le scoperte scientifiche vengono raccontati.
Vicende personali di talento e immaginazione, la scienza entra così nell'esame come ulteriore repertorio di virtù individuali, anziché come sapere specifico come strumento per comprendere problemi contemporanei, la domanda conclusiva della traccia di benché Usman unica autrice presente nel dossier esiste una versione adulta dell'incanto potrebbe funzionare come domanda riassuntiva dell'intero esame l'intero fascicolo sembra interrogarsi su ciò che un individuo dovrebbe conservare o acquistare nel passaggio all'età adulta.
Presentando le tracce, il ministro ha spiegato che l'obiettivo della maturità e la promozione della persona dello studente, l'acquisizione della libertà da ogni condizionamento, le prove di quest'anno sembrano però attribuire alla scuola soprattutto una funzione di socializzazione, accompagnare gli adolescenti verso l'assunzione e l'interiorizzazione di ruoli e responsabilità e valori condivisi per farlo spostano l'attenzione dalle questioni che le discipline pongono ai modi in cui esse possono contribuire alla formazione della persona. Viene da chiedersi allora la libertà nasce dall'integrazione in una comunità già formata o dal confronto critico con i modi diversi in cui gli esseri umani, ancora prima di diventare adulti, conoscono o trasformano il mondo. Così Simone Giusti nell'università di Siena, mi pare, diciamo sufficiente, non forse non c'è bisogno nemmeno che
Che vada a leggervi altro, naturalmente trovate pagine sul Messaggero, sulla Repubblica, sulla sulla stampa.
Ma mi insomma, ma se vogliamo leggere, ecco anche un.
Sguardo, ecco, più critico forse il Messaggero con più snob, più critico, più neutro, e il Messaggero, dalla sorpresa calabresi all'incanto di Usman, un esame che sa di antico lo scrive persino, appunto un giornale certo non non ostile, oltre 500.000 studenti alle prese col tema di italiano Pavese sorteggiato per la quinta volta ma la maggior parte ha scelto l'attualità grandi assenti la tecnologia e l'intelligenza artificiale e,
E questo, appunto, è un esame che sa di antico e né il nuovo esame si chiama così adesso, Esame di maturità sulla giustizia restiamo sempre su una delle minoranze nel nostro Paese, che sono i giovani e i bambini, con il dubbio che oggi apre con questa notizia le nostre prigioni si riempiono di bimbi grazie al decreto legge Sicurezza in un solo anno i piccoli detenuti con le madri sono raddoppiati. Sono passati da 15 a 30 merito per stare appunto alle espressioni care, a questo governo e al ministero di cui abbiamo appena parlato.
Merito delle nuove norme aprì molto spesso dopo mamma e questa la prima parola che i bambini reclusi imparano a pronunciare è l'ordine che sentono ripetere ogni giorno dalle guardie carcerarie davanti a un cancello di ferro, una realtà drammatica che sta tornando a bussare alle porte delle carceri italiane con numeri in preoccupante crescita alla fine del 2024 e i bambini in cella con le madri erano 10 a metà del 2025 sono saliti a 19 per toccare quota 26 alla fine dell'anno arrivare oggi a 30.
Nei documenti amministrativi vengono definiti unità, unità, una formula burocratica che serve ad allontanare la dimensione umana del fenomeno, questo balzo in avanti coincide con una svolta normativa molto discussa che, insomma, ha fatto questo governo, il decreto sicurezza e il 2025, poi la gogna per la madre di esempio allora ne scrive oggi,
Il professor Manconi sulla sulla Repubblica.
Perché quello che avevamo immaginato, insomma, è stato confermato dai dai legali, che è stato un tentativo di suicidio, quello della della madre, ad esempio, e per giunta alla gogna nei suoi confronti, riprende, subito dopo questa notizia, la cosa più probabile che tutto resti come prima e che il sottile sussulto autocritico e lieve aggrottare la fronte perché questa volta si è proprio esagerato rientrano rapidamente sopraffatti dalle parole.
E di un criminologo dall'incerta competenza e anche da questo mio articolo, che, aggiungendo sia migliaia di altri, consente che l'ingranaggio continui a funzionare potentemente, scrive il professor Manconi nella prima pagina. Pentimento ed espiazione sono parte integrante del circuito mediatico giudiziario allestito intorno ai riti del racconto del crimine. È la sua incredibile capacità di creare interesse collettivo e sentimento popolare, pentimento ed espiazione come processi di emancipazione del delitto a opera del suo autore, ma anche come passaggi della coscienza del narratore, in questo caso il sistema dei media. Affascinato e affascinante sguardo che si lascia catturare, che cattura, grazie a quel tanto di misterioso e di sordido che ogni storia di morte contiene nel suo fondo più intimo e oscuro, io penso anche ai genitori dichiara di Chiara Poggi che insomma, non solo hanno subito la
L'assassinio della figlia in quella in quelle circostanze, ma hanno poi dovuto subire tutto quello che abbiamo visto dopo e che vediamo ancora oggi, dopo che sono passati diciott'anni, vent'anni non so deve essere insomma, è una pena infinita, non una pena di U, di cui persone appunto che non hanno veramente fatto nulla insomma non
Immagino non possano insomma capacitarsi, e nemmeno noi sinceramente, ma poi per la giustizia, cioè la soluzione di Fabio De Pascale in il magistrato in Cassazione era stato condannato in primo e secondo grado, ma la Cassazione interviene. Ora si ricomincia con il processo a pagina 10 del giornale, le i dettagli di questo caso. Prove nascoste, il pm De Pasquale, Salvo in Cassazione, la toga milanese era stata condannata in primo e secondo grado per il caso Eni. Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro ottennero chiuse in un cassetto, secondo l'ipotesi d'accusa, le prove che dimostravano l'innocenza dei vertici dell'Eni accusati dalla Procura di corruzione internazionale, ma secondo quello che ha deciso la Cassazione non vennero meno ai loro doveri. Le coeur. Insomma, qua si sintetizza la decisione della Cassazione, che insomma non mi torna. Ecco per, come per come viene scritta almeno in queste prime righe,
Le la condanna in primo e secondo grado a otto anni di carcere inflitti a Brescia ai due pm milanesi per rifiuto d'atti d'ufficio vengono azzerate ieri sera dalla Cassazione, non parte i refusi che sono molti, non ci sarà un altro processo d'appello, la vicenda si chiude qui a quindi non si ricomincia, ecco, eppure questo ben mi pare che che fosse sbagliato, perché in prima pagina era scritto così,
Ora si ricomincia, invece non ci ricomincia, perché non c'è un rinvio, non ci sarà un altro processo d'appello. La vicenda Silvio ed è qui in caso di condanna definitiva, De Pasquale e Spadaro rischiavano la rimozione della magistratura. È invece il primo potrà restare tranquillamente, anche se da semplice PM, e non più come procuratore aggiunto in forza alla Procura di Milano per i 15 mesi che gli mancano, la pensione Spadaro potrà continuare a rappresentare l'Italia in segno. Aleppo, la Procura europea che indaga sui reati contro l'Unione, nonostante i fatti commessi siano accertati, è solo diversamente interpretati dalla sentenza emessa ieri dalla sesta sezione. Adesso prende forma, diciamo, la, la sentenza che non puoi diciamo essere entrare né così dritta nel merito, ma solo per traverso dalla sentenza emessa ieri dalla sesta sezione penale della Cassazione, secondo le sentenze che li avevano giudicati colpevoli, i due avevano tenuto nascosto documenti di ogni genere
Vediamo se arriviamo alla Cassazione. La Cassazione ribalta tutto in attesa delle motivazioni. La spiegazione della soluzione si può trovare nelle parole con cui anche il procuratore generale Marzagalli, Aveva chiesto ieri mattina alla soluzione dei due. Non c'è stato alcun rifiuto e sono state effettuate scelte processuali fondate. La condotta dei due magistrati a sud è stata tutt'altro che inerte omissiva. Inoltre, l'oggetto materiale del rifiuto non esisteva agli atti e non c'è una norma che in boh imponga il deposito. In quella fase sarà ora il Consiglio superiore della magistratura a decidere se il comportamento dei due pm milanesi sia stato anche professionalmente corretto. Questo è un input importante, sentenza che riguarda il ruolo del pubblico ministero. Dunque, e sarà interessante
Leggere le motivazioni che per ora non ci sono solo ipotesi e forse per questo, insomma, un articolo de il Giornale e risultava un po'vago almeno inizialmente e poi Lara Comi pure è stata assolta questo però lo leggiamo sul Fatto Quotidiano,
E ovviamente in maniera critica.
Impunità per contagio, come assolta con tutti i coimputati, se tratti tangenti in chat con politici, la fai franca, anche Marco Travaglio si l'euro, parliamo delle reputo eurodeputato di Forza Italia condannata in primo grado poi assolto in appello conversazioni non più utilizzabili sui dialetti e la corte salva anche gli altri non parlamentari anche questa una decisione importante e poi l'editoriale lo lo cito solo perché riguarda il caso Garlasco e si intitola cercano un altro morto.
Così il direttore del Fatto Quotidiano, poi c'è la storia del Csm e la mafia di cui parla la stampa, la mafia al Nord, una critica.
Alle decisioni del Consiglio superiore della magistratura e in questo caso dobbiamo andare nella pagina 19 del quotidiano torinese la mafia ignorata al Nord, tensioni con il CSM, che confina il fenomeno al centro sud, il pg di Torino, Mustier ben radicata anche nei nostri territori e quindi un sit-in dell'associazione Libera contro le mafie al Nord ieri, davanti al tribunale di Torino, A sinistra, Don Ciotti, il fondatore di Libera,
Servirà solo e soprattutto ad assegnare punteggi più alti a quei pm che hanno condotto inchieste contro le mafie che vogliono spendere quei risultati investigativi e processuali per vincere il concorso che li consacra, consacrerà procuratori aggiunti. Il fatto però che questa chance decisa dal Csm in una delibera dello scorso 11 giugno sia riservata soltanto ai pm di 11 procure tutte dislocate da Roma in giù è già un caso che monta nella pancia del lordo, ormai da decenni, colonizzato dalla 'ndrangheta. Questo scrive la Stampa facendoci capire anche diciamo qual è il merito della questione e poi ci sono i funerali del cardinale Ruini, ancora ricordi
Come che hanno caratterizzato tutta questa settimana, ovviamente, su Avvenire la, l'immagine del Papa, l'uomo e la verità nella vita di Ruini, l'omelia di Leone quattordicesimo in San Pietro, e il cardinale Bagnasco gigante di fede e intelligenza. C'è poi la verità che oggi titola sul sul Gay Pride che investe il ministero della cultura, perché un dirigente, questo è proprio il titolo eccolo, il tema di apertura, un dirigente di un istituto del ministero della cultura, guidato dal ministro Giulia, ha organizzato per questa sera all'insaputa di chiunque il grafica Pride e che è il museo che che che che dirige, all'insegna dell'inclusione visite al museo aperitivo che ha la vista, per giunta su Fontana di Trevi ira, dei ProVita Julie, sono stupefatto il titolo non ve lo leggo perché davvero, insomma, un punto, uno dei punti bassi del giornalismo diciamo di questa settimana. Ecco
Per la sua volgarità, ma insomma, si parte da Marcello Kamir, quindi dalla Dolce Vita, ma Marcello però con l'asterisco, da scrivere rigorosamente rigorosamente, così perché 66 anni dopo l'umida e felliniana passeggiata di Anita Ekberg con sciabordio sarà un trionfo gender fluid stupefatto il ministro Julie e poi invece sul Foglio oggi c'è un'intervista di Salvatore Merlo, ah, ah ah, Marco Chiocci, Gian Marco Chiocci, il direttore del TG 1
E al suo diciamo chiarire che è un uomo di destra, il direttore del TG 1 ai suoi qui c'è chi fa l'ufficio stampa dei partiti, comandano ipocrita, negarlo Chiocci, spiega alla Rai con questo io vi saluto, vi ringrazio, ci risentiamo nelle prossime settimane un buon proseguimento con i nostri programmi e un saluto a tutti.
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