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Buongiorno queste stampe regime, la rassegna stampa di Radio Radicale quotidiani di oggi, domenica 3 maggio 2026, le parole di Trump, ancora una volta Trump protagonista le parole e le azioni per quanto riguarda la decisione di ritirare le 5.000.
Soldati dalla Germania, ma anche il, i dazi sulle auto al 25%, dazi e basi militari scontro Trump Unione Europea apre Repubblica Trump, L Europa doppio assalto Rubio in Italia, missione a Roma del segretario.
Di Stato per vedere Parolin Meloni e Tajani queste, tra l'altro, nei titoli di apertura Dazzi, auto, ultimo terremoto, Trump e la stampa è questo è il tema principale di politica internazionale per la politica interna riflessioni sul governo Meloni che diventa il secondo più longevo della storia italiana 1.288,
Tre giorni e a 124 giorni di distanza dal Berlusconi, 2 per quindi, con la concreta possibilità di diventare più longevo di sempre, e il giudizio è veramente, sono molto diversi tra.
Da la solidità anche questa cifra esprime e l'immobilismo per i detrattori intervistata Schlein su Repubblica Zaia sul Corriere della Sera.
E
I giornali non erano in edicola ieri per le la festa della del lavoro del 1 maggio e quindi qualcosa su questi si trova ancora più il tema della.
Della flottiglia e del dell'assalto alle barche della flottiglia da parte dell'esercito israeliano e tanti altri altri temi.
Vedremo un approfondimento con Trabalzini, la disobbedienza civile sul supplemento, alias del Manifesto, prima di arrivare a Trump, volevamo segnalare.
Qualcosa, un articolo sul Corriere della Sera, relativo alla iniziativa della quale e.
Radio radicale ha più volte dato conto Alessandra Arachi, sul Corriere della Sera, tra poco più di due settimane saranno passati 10 anni da quando il leader radicale ha lasciato questa terra priva delle sue battaglie, si parla naturalmente di Marco Pannella, forse nessuno ne farà più come le sue di certo c'è chi non lo vuole.
Chi non vuole che rimangano nell'ombra. Per questo si è pensato di dedicargli una targa. Un'idea partita 10 giorni fa dalle pagine del magazine Sette del Corriere, da un'iniziativa di Francesco Rutelli, abbracciata subito dalla compagnia storica di Pannella. Mirella Parachini sta raccogliendo adesioni del ciclo. Continuo qualche nome per capire e far capire Emma Bonino, tra i primi, la sua sodale di una vita e poi una valanga assolutamente trasversale. Barbara, Alberti, Renzo, albo Arbore, Corrado Augias, Fausto Bertinotti, coprendo Bettini Edith Bruck sarà Renato Brunetta, Pier Ferdinando, Casini, ancora Paolo, Mieli, Achille Occhetto, Gianfranco Fini. Gianni Letta, don Luigi
Credo sia don Luigi Ciotti, Vittorio Feltri non c'è stato dubbio sulla scelta del luogo piazza Navona, il luogo simbolo di quello che Marco Pannella ha fatto per tutta la vita, dove la fine della sua vita è stata celebrata con una cerimonia laica.
E che la piazza la riempita quel giorno, come sempre, quando Pannella chiamava a raccolta per le battaglie sui diritti civili, forse nessuno riuscirà a fare quello che ha fatto lui per la storia dei diritti di questo Paese. Si spera almeno che adesso il cumulo riesca a trovare un posto adeguato per la targa. In sua memoria, un condominio ha detto no senza appello c'è da sondare la disponibilità di un altro palazzo sulla piazza e in questo il Comune proprietario di un, qualche millesimo e chissà che riesca a farsi valere sulla volontà dei condomini. I promotori, però, a questo punto preferiscono puntare su Palazzo Braschi. Non è facile ottenere l'autorizzazione della Soprintendenza ma si spera, nella collo collaborazione del Comune in attesa della targa ci si prepara al decennale, ci sarà la presentazione di un libro di Piero Ignazi alla Camera e una non stop di ricordi in Piazza di Pietra nella strada dove Pannella abitava via dall'apparente di avverrà inaugurata la sede di Nessuno tocchi Caino l'associazione radicale contro la pena di morte
Alessandra Arachi, sul Corriere della Sera, a pagina 16 e ricordiamo anche qui la mail, alla quale potere esprimere la adesione alla proposta di dedicare.
La targa alla memoria di Marco Pannella, l'e-mail è Marco Pannella, piazza Navona, scritto tutto attaccato, chiocciola, gmail, punto com.
I quotidiani di oggi sono sono unanimi nel consacrare il.
Dando la notizia della morte di Alex Zanardi la, il valore del suo impegno della sua vita, naturalmente non soltanto come sportivo, ma quello che ha significato il suo esempio, la sua azione.
Per per le persone con disabilità allo sport paralimpico e c'è veramente una.
Una convergenza di.
Di.
Ricordi che ne sottolineano le norme, il valore umano, l'esempio che Alex Zanardi ha rappresentato e la sua foto campeggia su buona parte del delle prime pagine, ma anche anche.
Prendiamo per esempio il Corriere della Sera, fino a pagina 8 è dedicata alla memoria di Alex Zanardi per dare un'idea dell'importanza che questa notizia ha prende oggi sui quotidiani.
Andando però ai termini della della politica.
Trump anche ieri, quindi, sui giornali di oggi è protagonista assoluto su due fronti, da un lato il fronte della.
Della guerra in in Iran o della non guerra, perché per evitare di dover passare per il congresso per l'autorizzazione dopo 60 giorni a?
A proseguire il, il conflitto Trump ha dichiarato che la guerra è finita e quindi, in realtà, una dichiarazione strumentale per non dover ottenere un passaggio dal Congresso congresso del quale del resto non dovrebbe nemmeno avere.
Troppo timore e vista la maggioranza, ma questa è la scelta di Trump che contemporaneamente
Considera come irricevibili le proposte.
Iraniane per un accordo e quindi le possibilità di una ripresa del conflitto che.
Perché comunque sta proseguendo sotto la forma del doppio blocco, dello stress dello stretto di Hormuz di Hormuz sono le possibilità, sono sempre più concrete, ma nel frattempo Donald Trump, prendiamo il sommario della Stampa in prima, rilancia la sfida commerciale all'Unione Europea e annuncia che a alzerà al 25% i dazi sull'import di auto e camion quindi,
Ritiro dei 5.000 soldati in Germania
Annuncio del 25% dei dazi sull'import di auto
Rifiuto del della proposta iraniana ci sarebbe già a sufficienza, ma invece no Trump fa anche sapere che spazzerà via il regime di Cuba e in tutto questo.
Vortice di notizie.
Cerchiamo di approfondire con i commenti. Ezio Mauro, su Repubblica, la NATO a geografia variabile è l'ultima minaccia di Trump. Il presidente americano, irritato per non aver ricevuto il sostegno militare da Paesi europei nello stretto di Hormuz, si è dichiarato pronto a ritirare per vendetta dei suoi soldati dalla Germania, dalla Spagna e dall'Italia, perché non dovrei d'Italia non è stata di nessun aiuto. La Spagna è stata orribile, assolutamente orribile, hanno fatto un pasticcio totale con l'Ucraina, li abbiamo aiutati anche se con l'Ucraina ci separa un oceano. È un problema loro, ma quando abbiamo avuto bisogno di loro non c'erano. Dobbiamo ricordarcene in questa minaccia sospesa. È concentrata tutta la filosofia di Trump su un nuovo ordine internazionale nella sua concezione imperiale, il nuovo sentimento americano di lontananza dall'Europa e più ancora di estraneità al suo destino, davanti alla mai una bandiera della libertà e di vivere
Ezio Mauro, la NATO per Trump è semplicemente un dispositivo militare che deve scattare agli ordini degli USA, ignorando i vincoli delle Costituzioni europee. La storia, la cultura dell'alleanza, se non ubbidisce al comando americano per diventare forza di complemento nell'avventura delle truppe statunitensi, allora la NATO è inutile per gli USA e si riduce a semplice ombrello difensivo dell'Europa che il leader della casa Bianca può sovranamente decidere di chiudere in qualsiasi momento dopo aver derubricato da Alleanza a onere da solidarietà a spesa, nessuna ragione ideale sopravvive nella stagione del Tram, Pismo. Ci sono soltanto interessi, anzi un solo interesse egemone e, secondo Ezio Mauro, questa concezione cozza contro la realtà degli ultimi
80 anni e falsifica la storia alle spese per la difesa dell'area NATO sono state sicuramente sproporzionate a carico degli Stati Uniti che hanno pagato per tutti, e soltanto oggi i Paesi europei hanno avviato un piano di riequilibrio finanziario che si accompagna a un ridisegno continentale.
Della strategia di difesa pieno di incognite by indispensabile, ma non si può ignorare che con il sostegno economico alla NATO l'America si è comprata una proiezione in pre peruviani un presidio globale, una dimensione universale non solo è la NATO che ha cosiddetto Washington di estendere la sua sovranità concorrente, alleata o fuori dal continente americano, senza l'occupazione territoriale, con una sorta di sovranità culturale militare che è la natura stessa del profilo Imperial americano scrive, tra l'altro,
Ezio Mauro, il fatto è che, per un capriccio della storia, l'intesa atlantica non si è fermata al trattato e neppure soltanto al patto militare, ma ha generato qualcosa addirittura di metafisico, sicuramente metà politico è l'identità occidentale, la consapevolezza di far parte del mondo dei diritti e del diritto della democrazia e della Costituzione e delle istituzioni.
E tutto questo Trump, non l'ha capito. Secondo Ezio Mauro, il concetto di Occidente gli è estraneo. La parola democrazia è bandita dal suo vocabolario. Le Costituzioni sono per lui un inutile impaccio, e non una guida. È come se vedesse soltanto l'aspetto strutturale dei fenomeni e non la sovrastruttura che li determina. Gli spiega gli proiettare nel tempo. Non si rende conto che la sua minaccia di ritirare i soldati americani dall'Italia, dalla Germania, dalla Spagna, non è soltanto un atto di ritorsione inaccettabile tra alleati che hanno messo in comune basi in territorio stabilità politica, fibule, affidabilità internazionale, ma è un gesto che contraddice fino a negarlo un fondamento culturale dell'Occidente organizzato e cioè l'idea che la sicurezza sia indivisibile e che la difesa comune sia qualcosa di più, molto di più della semplice addizione dei sistemi difensivi nazionali. Oggi tutti si domandano sottovoce, per non svegliare il can che dorme se è ancora in vigore l'articolo 5 del Trattato Atlantico, nel quale le parti convengono che un attacco Harbach to contro uno o più Ds sarà considerato come un attacco diretto contro tutte. Ma la vera domanda che nessuno si pone è se è ancora valido il preambolo che raccoglie i principi guida del mondo occidentale con i firmatari che si dichiarano determinati a salvaguardare
La libertà, il patrimonio comune e la civiltà dei loro popoli, fondati sui principi della democrazia, della libertà individuale e dello Stato di diritto, citato qui il preambolo.
Della Carta fondativa della NATO questo impegno dà forma a una civiltà che sicuro riconosce in un destino, perché l'Occidente non è un mercato indistinto della sicurezza, ma una comunità politica e non si cancella con un colpo di mano del più forte svuotando le caserme.
Ezio Mauro su Repubblica e anche in questo caso.
Penso sia.
Utile contrapporre la visione opposta che, come spesso accade, è espressa da Mario Sechi su Libero, partendo dalle manifestazioni del 25 aprile del 1 maggio, che sono state un ottimo test per vedere quanto la sinistra si oggi incompatibile con il governo dell'Italia gli interessi dell'Europa,
Abbiamo visto in piazza l'utopia, l'estremismo, l'antisemitismo, richiamo di Russia e Cina. La negazione dell'atlantismo, linee di fratture importanti tra i gruppi è quello che serve al Paese, no, ma in questo momento la narrazione è quella del arriviamo. Noi cambiamo tutto la finestra strategiche stretta. Il Governo Meloni ha conquistato stabilità interna, ma si muove in un contesto esterno che ha già cambiato rotta e dunque Palazzo Chigi a sua volta deve cambiare direzione, perché gli Stati Uniti, Israele Golfo un pezzo cruciale dell'Alde stanno ridisegnando priorità risorse militari ed energia, cavalcando la rivoluzione dell'intelligenza artificiale e muovendo la leva finanziaria sull'innovazione, mentre l'Europa resta indecisa e quindi vulnerabile. In questo quadro scrive secchi sul libro il campo largo continua un programma anti occidentale e naturalmente, la l'editoriale di Mauro
Pone in discussione proprio
Quanto la radice del concetto di Occidente stia ancora compatibile con le politiche Trump piane e se chi la vede all'opposto il Qe in chiave di politica interna, il campo largo, coltiva un programma anti occidentale incoerente con gli interessi europei, la sinistra è sparita sul piano istituzionale, è presente solo in piazza mentre la destra rischia di restare attendista in attesa di un chiarimento da Washington dalle cancellerie europee che non arriverà perché il nuovo equilibrio reggerà un operazioni in fieri.
Ci sono le evidenze operative, tutto alla luce del sole fin dall'inizio, la riduzione del presidio degli Stati Uniti in Europa, arsenali e forniture, meno disponibile per l'Ucraina, spostamento di forze verso il Pacifico e Golfo nuovi da dazi sulla produzione di auto e camion e una banca centrale europea che a giugno potrebbe alzare i tassi di interesse nonostante sia in calo la crescita con un potenziale effetto testa coda. Meloni si è messa, beh si è mossa bene sull'energia e sul fronte degli investimenti ha avviato un piano casa, che però ha bisogno di certezze e rapidità. Il rischio politico, il doppio, l'elettore di sinistra, persiste nell'utopia, mentre quello di destra riconosce la maggioranza. L'impegno, ma percepisce Inter c'è incertezza quando sente il messaggio oscillanti su Stati Uniti e Israele che, al di là di Trump e Netanyahu che sanno dove stanno andando, rappresentano un punto di riferimento per i conservatori. La narrazione non può essere lontana dall'Occidente eccolo che torna anche perché quell'Europa, quella europea, la narrazione europea non esiste così, lo stallo comunicativo diventa stallo strategico. Il vero nodo da sciogliere è a Bruxelles, senza pressione sul Patto di stabilità, senza regole più intelligenti sul fronte della spesa, l'Italia rischia di essere intrappolata come il resto d'Europa. In uno scenario in cui i tassi salgono, la crescita cala e gli Stati Uniti cambiano il mondo senza di noi
E quindi?
Non è.
Trump ha.
Intraprendere.
Il cammino sbagliato di uscita dall'Occidente, inteso come lo spazio che ha come riferimento lo stato di diritto e la democrazia, siamo noi che dobbiamo agganciarci.
Al?
Carlo.
Di Trump che almeno sa.
Insieme a Netanyahu sa dove andare questa è la lettura di Sechi.
Prendiamo sul tema.
Un'intervista sul Giorno Nazione, Resto del caduti Rino.
Un'intervista di Marta Ottaviani, a Petroni di Limes.
E che domanda rispetto alle mosse di Trump, la posizione dell'Unione europea è davvero compatta e petrolio risponde in realtà è fragile, non esiste una vera linea comune, ma una somma di 27 posizioni nazionali sotto pressione, i Paesi potrebbero dividersi e muoversi individualmente è proprio ciò che Washington desidera indebolire il fronte europeo per negoziare bilateralmente questa tendenza già presente nella NATO, diventerà sempre più evidente perché gli Stati Uniti non considerano più l'alleanza come il centro dei loro interessi strategici.
È è un po'l'auspicio di secchi.
Andare in portare l'Italia.
In una direzione, diciamo così, nella stessa direzione di Trump, con le inevitabili conseguenze sul piano europeo, una direzione opposta è quella auspicata.
E da?
Fabbrini sul Sole ventiquattr'ore Serra su Repubblica. E cosa scrive Sergio Fabbrini assediata all'esterno dai russi e sfidata all'interno dai nazionalisti? L'Unione europea si sta ponendo il problema di cosa la tenga insieme in tempi di guerra. L'interdipendenza economica non basta per cementare la solidarietà tra Stati membri, i cittadini, per di più, di fronte di fronte alla trasformazione del suo alleato storico, l'America, in un avversario senza scrupoli, l'Unione europea non può più rifugiarsi nella solidarietà atlantica per definire se stessa, tantomeno per difendersi, visto che Trump ha già iniziato a ridurre la presenza militare americana in Europa. L'Unione europea non solamente deve camminare sulle proprie gambe, ma deve stabilire autonomamente la direzione verso cui andare senza chiarezza. Però, non si fanno passi avanti, anzi, se ne fanno in di di indietro. È ciò che sta
È ciò che sta avvenendo, e.
Fabbrini fa degli esempi parte dal evocazione di Manfred Weber e Letizia Moratti sul evocazione di una nuova fase costituente verso la realizzazione.
Di una?
Costituzione di una Costituzione europea e
Ah, come lo stesso Manfred Weber, leader del Partito popolare europeo, aveva rilevato come il vincolo dell'unanimità avesse bloccato ogni iniziativa in politica estera.
Ma?
Prendiamo questa citazione di Weber se si dovesse raggiungere la pace in Ucraina, dovranno schierare forze di pace europee come il nucleo di un esercito europeo, bene commenta Fabbrini, ma ciò richiede l'indebolimento delle forze della destra nazionalista, con le quali invece il Partito popolare europeo converge spesso nel Parlamento europeo non si può combattere quelle forze a Budapest,
Per poi allearsi con loro a Bruxelles, l'ambiguità alimenta la confusione.
E stesso problema rispetto a come l'Unione europea abbia finalmente deciso di farsi carico della propria difesa, ma lo ha fatto sospendendo i vincoli sugli Stati membri del Patto di stabilità e crescita per quanto riguarda le spese militari, gli Stati membri possono investire sulla propria difesa rafforzando i rispettivi complessi industriali militari,
E gli stessi incentivi a cooperazioni industriali transnazionali confermano la centralità dei governi nazionali, poiché questi ultimi hanno margini fiscali differenti, l'esito è però lo sviluppo di asimmetrie, industriali e militari di tra di essi, ciò favorisce in particolare della Germania, essendo il Paese con il più ampio spazio fiscale.
E questo porta può portare ad acuire le differenze tra i Paesi europei.
Più che andare nella direzione del dell'esercito europeo per superare i veti è necessario andare oltre l'Unione Europea secondo Fabbrini, cominciando con la creazione di una comunità della difesa dotata di una sua Costituzione, tuttavia quest'ultima dovrà pot proteggerci dalle miopie dei leader nazionali non è vero che la storia non si possa ripetere e molto esplicitamente.
Michele Serra, su Repubblica a pagina.
16.
Scrive se l'Europa volesse cogliere la palla al balzo, non c'è momento più adatto di questo per pensare non solo alla famosa difesa comune, ma con quali mezzi, con quali fini e spendendo quanti soldi, tenendo presenti, se è possibile, due cose, la prima è che riarmo e difesa non vogliono dire la stessa cosa.
La seconda è che la spesa militare europea è molto alta, ma spezzettata e dispersiva stato versato governo per governo, anche un inesperto di strategia militare autorizzato, immaginare che unendo e coordinando gli sforzi si potrebbero spendere meno soldi e meglio quanto ai fini bisognerebbe che per un'eventuale esercito europeo forse lecito difendersi è vietato aggredire.
E quindi il tema.
Dell'esercito europeo sulla Costituzione c'è anche un'intervista del sulla Costituzione europea della presidente emerito della Corte.
Costituzionale.
Silvana Sciarra che.
Chi?
Intervistato da Francesco Grignetti.
Sul senso del vocazione due dell'avvio di una fase costituente per l'Europa risponde alle fasi costituenti, sono occasioni in cui le democrazie respirano e si consolidano progettando guardando al futuro di questo ha bisogno l'Europa oggi per uscire dall'angustia dell'emergenza bellica che costringe la fantasia e la forza della politica entro confini ristretti.
Il fallimento del progetto di Costituzione europea ha dovuto all'esito negativo di due referendum nazionali.
Rappresenta plasticamente i rischi di una mancata convergenza su elementi unificanti.
Eh.
La direzione è quella.
Invocata anche da Weber e Moratti, ripresi nell'editoriale di Fabbrini di un avvio di una fase costituente.
Costituente europea.
Questo per quanto riguarda.
Alcuni dei commenti e delle reazioni sul nuovo contesto.
Creato da Trump e c'è poi l'altro aspetto sul sulla guerra valere Robecco, giornale pagina 4. Donald Trump boccia la nuova proposta dell'Iran da Teheran, avvertono che una ripresa delle ostilità è probabile, il cessate il fuoco è in vigore dall'8 aprile, ma la situazione dei colloqui è in stallo a causa delle profonde divisioni sullo stretto di Hormuz.
E sulla questione del
Nucleare
Questo è.
Questo è quanto passiamo.
E alla politica interna.
E I 128?
Ah ai 124 giorni che separano Meloni dall'essere il governo più longevo della storia repubblicana, qui.
Si possono mettere a confronto due analisi, disegno diverso, una di un commentatore e l'altra di una leader politica, e il commentatore Sorgi sulla stampa e la leader è Schlein su.
Intervistata da Repubblica perché nel
Editoriale di Sorgi troviamo una.
Quasi una sottolineatura di una differenze.
In una nuova fase per Meloni, mentre
In Schlein troviamo una.
Una bocciatura senza appello, come è.
Facilmente CONS comprensibile e poi tutto ci porterà anche a parlare di legge elettorale.
La svolta social della Premier è il titolo dell'editoriale di sorge ormai.
Parlando di social, si rischia di intendere il social network, invece il significato è quello di destra sociale, vediamo in che senso che di questo passo arrivi a una nuova apertura verso Landini, il segretario della Cgil, da cui aveva accettato nel 2023, è un invito al Congresso non è detto.
Anche perché lo stesso Landini chiusa la parentesi in cui rischia perfino di essere contestato dall'assemblea degli iscritti che ricevette la premier, al canto di Bella ciao, non ha più perso l'occasione per contestare il Governo che preferisce come interlocutori i sindacati autonomi, ma non c'è dubbio che qualcosa stia cambiando nella strategia meloniano se si mettono in fila la difesa della su mood flottiglia e la dura contestazione contro Netanyahu, per l'aggressione ai membri degli equipaggi in acque internazionali e per i duri metodi usati con quelli che sono stati trattenuti dalla Marina israeliana. L'inevitabile rigore adoperato contro il giovane ebreo che ha sparato a Roma contro due persone che stavano recandosi della manifestazione del 25 aprile, il tenersi a distanza sia dalle polemiche su quella stessa data simbolica sia da quelle sul primo omaggio, la proposta del salario giusto nata per competere con quello minimo degli avversari del campo largo, per non dire della freddezza, a parte la solidarietà per il fallito attentato dei giorni scorsi rivolta verso l'amico di una volta Trump. Siamo insomma in presenza di una svolta social della Premier, originata dalla sconfitta del referendum del 22 e 23 marzo e amplificata dalle frequenti conferenze stampa di Meloni della serie. Ci metto la faccia
Dove possa portare questa svolta non è facile dirlo, in un certo senso va nella direzione della riscoperta della tradizione della destra sociale, da cui la prendersi la progressivamente allontanata per esigenze di governo e per l'ambizione in politica estera di costruire, tra l'Europa e gli Stati Uniti un ponte ormai franato.
E a cui il presidente americano sta assestando gli ultimi colpi, vedi il ritiro di 5.000 soldati dalla Germania ai nuovi dazi sulle automobili.
In realtà, in una campagna è destinata a durare un anno Meloni fa i conti con i sondaggi che, per la prima volta, hanno visto il campo largo prevalere, seppure di poco sul centrodestra, Vannacci incluso e confermano una forte polarizzazione.
Degli elettorati,
E sono tanti gli elementi messi insieme.
Da Sorgi per definire.
Per definire i contenuti.
Di una svolta meloniano nell'analisi del Corriere della Sera.
Diciamo l'analisi ed è meno politica e del più sui metodi, sulla comunicazione Paola Di Caro sul Corriere starò sempre più vicina alla gente, il cambio di strategia di Meloni, ci metterò la faccia dopo giorni di differenza, ha preso decisioni nette da oggi chi sbaglia,
Da oggi chi sbaglia paga, ma.
Dicevamo.
Schlein su Repubblica.
A pagina 15 segretaria Schlein ha visto Giorgia Meloni ha celebrato il governo sui social, è il secondo più longevo della storia della Repubblica, un bel risultato, no, non capisco cosa ci sia da festeggiare, avevano i numeri per fare tutto e non hanno fatto nulla.
Per migliorare la vita degli italiani guardi gli ultimi tre anni e mezzo calo della produzione industriale per 37 mesi su 42 crescita zero, tasse, record, costo energia più alto d'Europa, stipendi tra i più bassi e liste d'attesa, infinite in sanità non sono risultati da rivendicare.
Per evitare il rimpasto ha sostituito i ministri a rate, è solo la gara della durata che le interessa offre.
Più che domanda, Giovanna, Vitale e Schlein risponde è l'impressione che ha dato quando è venuto in Parlamento dopo la sconfitta referendaria, sostenendo che va tutto bene, se però non vedi la fatica che fanno i cittadini alle prese con bassi salari, bollette alle stelle e un'inflazione sul carrello della spesa che sta erodendo il potere d'acquisto delle famiglie e se non ti poni il tema del rilancio dell'azione di governo significa che hai solo voglia di tirare a campare, non mi stupisce. Questo esecutivo è nato su un patto di potere. Fa di tutto per preservarlo
Ma la stabilità non rassicura i mercati e dà credibilità al Paese, certo il problema e per fare che cosa hanno sprecato un'occasione storica, perché la stabilità di cui lei ha potuto beneficiare deriva dalle nostre divisioni del 2022, per fortuna quella stagione è finita, loro hanno sbagliato tutto e noi siamo in campo con un'alleanza unita e competitiva quando vinceremo le elezioni non faremo lo stesso errore e questo governo ha ereditato il più grande piano di investimenti comuni 200 miliardi, ma lascia l'Italia penultima in Europa per la crescita, la stabilità, se diventa immobilismo, non fa bene al Paese.
E Giovanna Vitale propone, tentiamo un bilancio crescita zero, debito Pil al 138%, mancata uscita dall'infrazione europea, cosa indicano questi numeri?
Dicevo che l'intervistatrice non non aggiunge meriti al governo, ecco, come minimo stai risponde, la loro politica economica ha fallito, austerità non è bastata a farci uscire dalla procedura di infrazione, anche se il punto vero è un altro, manca una strategia per la crescita, hanno tagliato su sanità e scuola senza avere una seria politica industriale senza sostenere le retribuzioni del potere d'acquisto che avrebbero potuto innescare una spirale positiva sui consumi.
Il contrario della Spagna, che cresce anche quest'anno, e del 2,2% e ha ridotto il debito pubblico il sostegno a modo al modello Sanchez sul salario giusto dopo tre anni si sono accorti che esiste una questione salariale, ma è tardi. Secondo Schlein, dopo aver speso tre anni ad affossare la nostra proposta di salario minimo, hanno preso a riferimento il nostro modello, il trattamento definito da contratti collettivi comparativamente più rappresentativi. Il principio è stato riconosciuto, ma non hanno avuto il coraggio di fissare una soglia 9 euro l'ora sotto la quale nemmeno i contratti collettivi possono andare
Intanto Trump ha annunciato nuovi dazi al 25% su auto e camion Meloni è rimasta muta, l'Europa è incerta, cosa si dovrebbe fare, è un anno che Meloni sta muta sui dazi, ma il conto lo pagano aziende e lavoratori, ti aspetta una conversione europeista della Premier no,
Fin qui la sua strategia è stata opporsi alla difesa comune e comprare più armi e gas dagli USA, mentre fa la guerra alle rinnovabili toccherà a noi fare l'inverso.
E poi, dopo la lite con Trump Meloni, punta sul lavoro, energia, cambia linea per recuperare consenso.
Io, nei fatti, non ho visto un cambio di linea, vuol fare sul serio, comincia a togliere il veto italiano sulla sospensione dell'accordo UE Israele, tanto più dopo l'atto di per pirateria contro la flottiglia, i cui attivisti vanno liberati subito, esca dal Board of Peace, dove non doveva nemmeno entrare perché contro la Costituzione e dica Trump che non raggiungeremo il 5% di spesa militare.
Perché compromette il welfare e la nostra economia sull'occupazione, il rialzo è un dato positivo, no, propone vitale e Schlein risponde è comunque sotto la media europea i sondaggi segnalano il sorpasso del campo largo, sarete all'altezza della fiducia degli italiani,
L'alleanza progressista c'è già è il frutto del lavoro testardamente unitario di questi anni. Insieme si è presentata, ha vinto in tante città e regioni. Riusciremo a costruire un'alternativa credibile, che parli dei problemi reali degli italiani, capitolo legge elettorale se ne sentono tante, il Pd è pro o contro. Per noi la proposta della destra è irricevibile perché fissa un premio con quale la maggioranza può quasi leggersi da sola. Il capo dello Stato contiene un antipasto di premierato, se resta quello sul tavolo, non si può discutere e poi esprime dubbi Schlein che riusciranno ad approvare la proposta di riforma sul premierato, ma insomma, chiude o sembra chiudere a
La proposta di riforma.
Elettorale.
Da questo punto di vista.
Di fronte a una Schlein che rivendica l'unità e la compattezza e della
Diciamo, del campo largo come alternativa.
Come alternativa.
Ah Meloni.
E notiamo che una critica arriva, ecco.
Non sappiamo se della sinistra
Ma certamente non da destra al campo largo stesso.
Idee Antonio Padellaro, sul Fatto quotidiano che si rivolge a Elly Schlein e Giuseppe Conte al duo Bonelli e Fratoianni.
E a tutti coloro che considerano il governo Meloni come una iattura.
Malgrado il fallimento denunciato, come è possibile che, trascorsi quattro anni, i sondaggi continuino a segnalare la maggioranza di centrodestra, poco al di sotto, alla pari con gli avversari di centrosinistra? Insomma, miei cari leader, al di là delle vostre del sacrosante denunce, chi scrive resta convinto che nessuno di voi post sinceramente augurarsi l'improvviso collasso del governo Meloni, e ciò per forza di cose un'eventualità che perdonate la franchezza farebbe trovare il fronte progressista. Un campo largo che dir si voglia nelle classiche brache di tela, senza ancora un leader senza un programma privo di un'idea di futuro sufficiente lanciare ogni giorno improperi contro la parte avversaria, per costruire un'alleanza che duri
Antonio Padellaro sul Fatto quotidiano giornale.
Vicino al movimento.
Il 5 Stelle e viceversa, e quindi sono critiche che balzano ancora più all'occhio.
Di Luca Zaia difende l'operato di Meloni nell'intervista.
Sul Corriere della Sera, Cesare Zapperi, dicendo che è normale che, dopo il referendum.
E come quello sulla giustizia ci sia dibattito con turbolenze in volo, ma dobbiamo continuare il viaggio arrivando all'aeroporto di destinazione, di certo questo governo gode di ampio consenso e i cittadini si aspettano di veder realizzato il programma in questi momenti bisogna concentrarsi su questo non vede Meloni in difficoltà, sinceramente no a tutti i fondamentali e sa bene che non si deve confondere il referendum con le elezioni politiche Giorgia sa fare gesti importanti a cosa si riferisce.
Alle tante attività e ha lo standing che ha saputo dare al Paese con aspetti umani, di vicinanza alla gente, come la visita a PizzAut ha mostrato grande voglia di fare e attenzione.
Pone ai più deboli.
E su
Su Vannacci sicuramente due anni con la Lega gli hanno dato notorietà visibilità, altrimenti sarebbe stata tutta un'altra storia, ha una ragione sociale molto diversa dalla nostra, vedremo cosa farà nelle urne, non nei sondaggi sul polemiche sulla Biennale sto con Buttafuoco, l'arte non abbia censure e poi veniamo anche a questo tema.
Perché c'è qualcosa sui giornali, oggi è stata evocata la questione della legge elettorale e qui forse?
Un'analisi interessante, molto molto politici, cistica, molto interna alle dinamiche della politica dei partiti, ma non per questo meno.
Meno significativa la fa l'ex senatore berlusconiano.
Gaetano Quagliariello, che fu anche uno dei vice segretari del partito radicale e riparte, parla il dente del un po'della storia politica delle coalizioni italiane, diciamo così, della Seconda Repubblica per intenderci e sulla conflittualità interna alle coalizioni, spiega Quagliariello a Simone Arminio che lo intervista sul Giorno Nazione nell'azione del Carlino anche nel centrodestra,
Di qui, in questa conflittualità, Quagliariello dice ci vedo più che altro la necessità dei partiti differenziarsi dai compagni di coalizione e ci fu un tentativo bipartisan Berlusconi, da un lato, e Veltroni dall'altro, tentarono di passare entrambi da coalizioni di partiti a partiti di coalizione ma non funzionò in entrambi i casi e si potrebbe anche obiettare perché il maggioritario era un Magis maggioritario del della propaganda e del marketing elettorale ma non.
La scelta di una impostazione
O di una riforma radicalmente anglosassone, come proponeva
Marco Pannella
E la legge elettorale è questione fondamentale, perché poi, Simona Erminio propone a Quagliariello, torniamo alloggi e Quagliariello risponde, il giro di boa sarà capire cosa vorrà fare l'attuale maggioranza sulla legge elettorale, cioè se proverà riformarla, cercando una complicata sponda nella minoranza o se invece non accetterà la sfida e lascerà tutto com'è.
Capiremo se l'orizzonte futuro è un nuovo orizzonte bipolare oppure il rafforzamento del sistema attuale.
La la questione della legge elettorale come la questione centrale, sulla quale?
Valutare o?
Misurare la strategia del.
Della nuova fase.
Nel governo Meloni e che ci sia che il tema sia centrale.
Ne troviamo una conferma di nuovo sul Fatto Quotidiano dove Marco Travaglio.
In altri tempi si sarebbe detto dalla linea per portare gli italiani a votare bisogna farli sentire protagonisti con un messaggio chiaro e onesto, ogni voto vale 1, indipendentemente da dove ha indirizzato, quindi siamo per una legge proporzionale con lo sbarramento al 3% per costringere i partitini simili a unirsi.
L'alleanza sarà solo tra forze omogenee in base a un contratto che mette in fila i punti di convergenza, quindi chi in passato ha dato prova di tradimenti, divisioni, personalismi e scissioni contro il centrosinistra, tipo Renzi o Calenda, tanto per non fare nomi non ci sarà per evitare che ci riprovi questo è il messaggio,
Chiaro che onesto.
Da dare, secondo?
Secondo Travaglio che continua nella.
Nella azione a puntate di cannoneggiamento de della sindaca di Genova, Staleys, ambiente, infrastrutture, la sindaca ritorna, renziana, che è la peggiore accusa possibile, si possono fare sul giornale.
Sul Fatto Quotidiano e evidentemente.
Con prendendo di mira il il nome che il nome nuovo che.
Più spesso viene fatto, anche se non non magari riferito alla prossima scadenza elettorale, ma quella successiva, ma, insomma, nella.
Nel toto nomi di possibili leadership è un nome che è emerso nelle ultime settimane e il Fatto Quotidiano si dedica con continuità a cercare di smontarne la, la credibilità.
Si può andare rispetto a tutti i temi che le vicende nazionali e internazionali mettono sul tavolo ad approfondire, in particolare in due direzioni, la questione della flottiglia citata.
Citata nell'intervista Schlein, ma anche nell'editoriale di Sorgi e poi la questione dei dazi, già nel appunto nel nell'analisi di Sorgi.
Viene fuori un governo italiano che si che si smarca da Netanyahu, che.
E quindi stessi sottolinea questo questo aspetto, mentre per Schlein, per smarcarsi, bisognerebbe prendere la scelta.
Di.
Sì, di abbracciare alla linea della sospensione degli accordi tra Unione europea e Israele, ecco la il comportamento del governo italiano sulla flottiglia si presta in effetti a letture diverse sui suoi pigliano, perché, da una parte,
Se prendiamo, per esempio, il Giorno Nazione, Resto del Carlino a pagina 11.
Si legge che, a causa del fermo momentaneo di circa 170 militanti, tra cui oltre una ventina di italiani e l'illegale, sequestro del brasiliano Thiago, Avila e l'Hispanico palestinese Streiff ha book Shack, imbarcati su veliero, battente bandiera italiana e trasferiti in Israele.
Pur ribadendo le riserve sull'efficacia delle iniziative della flottiglia, come ribadito dalla premier Giorgia Meloni, il Governo italiano, questa volta prontamente preso posizione in difesa dei cittadini italiani e indirettamente per la missione umanitaria, il ministro degli Esteri Tajani, quello della difesa Crosetto, si sono immediatamente mobilitati parte per non rimanere sordi al messaggio referendario e parte per contezza del crescente fondamentalismo teocratico del governo Netanyahu.
Il governo, e sinceramente preoccupato dell'interpellanza di Israele e delle sue truppe, dimostrata anche dai lividi lasciati in questa volta addosso al e agli attivisti e quindi.
Questo articolo di Cosimo Rossi va più nella direzione.
Di Sorgi nel valorizzare, sottolineare comunque la reazione che c'è stata, se prendiamo per esempio il domani, A pagina 8 si trova la notizia, però che la Global sub flottiglia ha depositato un ricorso urgente alla Corte europea dei diritti dell'uomo contro lo Stato italiano, in relazione alla detenzione arbitraria dei due attivisti Avila e a Book Shack da parte delle autorità Ezra israeliane in regime di incomunicabilità senza accesso ai difensori familiari. Autorità consolari, come spiega il team della flottiglia in una nota, la responsabilità di dell'Italia è evidenziata in quanto Stato di bandiera dell'imbarcazione su cui i due attivisti si trovavano al momento dell'intercettazione. Nonostante le autorità italiane fossero state tempestivamente informate del rischio concreto e imminente per la vita, l'integrità fisica degli attivisti non è stata adottata. Alcuna misura effettiva a loro protezione. Questa l'accusa
Da parte della flottiglia e ci sono due quotidiani che titolano in prima pagina sul tema è solo proprio il Manifesto e il Fatto Quotidiano in balia, titola il manifesto iniziate giovedì in acque internazionali, dopo l'assalto alle barche italiane della flottiglia le torture dei militari israeliani non sono ancora terminate a Villa buche, Jacques sono ora nel carcere di Schick ma accusati di terrorismo il nostro governo sta a guardare questo il. La valutazione del manifesto sulla reazione del governo
Rapiti sulla barca italiana, è torturati dagli israeliani.
I reati sul nostro territorio, ma il governo tace è questa la apertura del.
Fatto Quotidiano sulla stampa, a pagina 12, le critiche.
Di Anna Foa al governo israeliano, se Israele rifiuta ogni etica e trasforma gli altri nemici, sembra sia spinta da una volontà di autodistruzione per mostrare la forza a livello internazionale, crescono i dubbi sulla legalità delle azioni dello Stato ebraico, secondo Foa c'è una strategia di isolamento e di chiusura verso il mondo prendiamo invece il giornale a pagina,
9.
Follia della flottiglia.
Secondo Giulia Sorrentino, denuncia l'Italia, i legami del leader e la follia della flottiglia è che denuncia l'Italia e poi i legami del leader con il terrorismo, Israele interroga Avila vicino al regime iraniano e a Annwn, premiato dall'ambasciata iraniana alla presenza dei vertici del regime andò anche al funerale di Nasrallah ma il Pd lo difende questo sottolinea
Giulia
Sorrentino
Anche su Abu che Shek sarebbe un membro di spicco del di un'organizzazione citata dall'ex leader di Hamas Haniyeh e sanzionata dagli Stati Uniti, mentre le piazze italiane il sigle antagoniste che stanno reggendo martedì organizzando presidi permanenti il loro loro, l'unica democrazia del Medio Oriente sta cercando di arginare profili ritenuti vicini al terrorismo e questo il commento di Giulia Sorrentino sul giornale e,
Da l'apertura di libro in prima pagina è questa la sinistra si sputa addosso compagni che litigano, scontro tra centri sociali e il Pd al corteo dei sindacati, che termina con l'assalto alla polizia e al concertone rissa, perché la propalate d'Elia osa cambiare una parola a Bella ciao questo è il taglio,
Il taglio scelto da Libero.
Mentre Avvenire apre su Gaza le piaghe di Gaza, dopo la stagione delle bombe, a seminare devastazione l'inverno, delle piogge torrenziali dei Pantani, seguito dalla calda primavera mediterranea, che ora Germania, con i suoi frutti pestilenziali, l'invasione di ratti e parassiti, mentre tra i neonati si moltiplicano i casi di malformazione per Gaza, l'agonia continua e cambia forma.
Sul sommario del prima di Avvenire.
Prendiamo l'altra, l'altra questione che pure.
Abbiamo iniziato a da ad affrontare è quella dei dazi USA, perché qui?
Dell'annuncio sull'aumento dei dazi al 25% sulle auto e qui c'è il ministro Urso e non è la prima volta che di fronte alle.
Mosse di Trump
Il riflesso di Urso e prendersela con l'Europa in questo caso potrebbe sembrare difficile, ma pur se ci riesce.
Perché?
Alla domanda di Giugliano Zilin, sulla verità, a pagina 7 i nuovi dazi di Trump rischiano di colpire duramente la filiera italiana, cosa la preoccupa, quali misure concrete ha già messo in campo il Governo, eccetera, eccetera.
E Urso risponde, le nuove misure di Trump ci preoccupano per le conseguenze sulla filiera dell'automotive che produce per le case automobilistiche tedesche, che potrebbero subire un maggiore impatto di quanto annunciato.
Tanto più perché non sono stati ancora rimossi i dazi interni che perdurano nell'Unione europea, poiché il processo di revisione e semplificazione è troppo lento e farraginoso e qui Urso se la prende con i tempi dell'industria Accelerator Act, della revisione del regolamento sulla CO 2, della revisione del sistema che definisce perverso degli ETS cioè dello scambio,
Di.
Dei diritti di, diciamo così, di ammissione che secondo lui devono avere una corsia di urgenza, il 2026 deve essere l'anno delle riforme in Europa e quindi.
Il titolo per una volta zuppe pizza, bene le tariffe USA preoccupano sveglia Unione europea è il messaggio che parte da Urso, ci sono poi tanti i temi che vogliamo.
Almeno evocare.
Il Piano casa spratti anche in 15 giorni, i tempi stretti per liberare gli immobili, corsia accelerata sugli sfratti e una stretta sulle occupazioni senza titolo questo è il perimetro del ddl che accompagna il Piano casa ha messo a punto dal governo.
E vedremo.
Il dibattito sul tema, poi sulla politica, la differenziazione di Forza Italia, magari sulla spinta Inps su impulso di Marina Berlusconi su alcuni temi e qui siamo in cronache milanesi del Corriere della Sera, piazze divisa e fine vita, gli strappi di Forza Italia per posizionarsi in città,
Si parla di come
Di con?
Abbia Forza Italia, organizzato in parallelo alla manifestazione salviniana, diciamo così sull'area emigrazione, per intenderci o anche se il termine non.
È stato adottato in quanto tale contemporaneamente Forza Italia su l'integrazione e pori la partecipazione alla festa della Liberazione del 25 aprile e poi mercoledì 29, l'Associazione Luca Coscioni in piazza per lanciare una nuova campagna di raccolta firme per presentare una nuova proposta di legge regionale.
Sul suicidio assistito è un altro tema indigesto all'emisfero destro e della politica italiana e lombarda, ma anche questa volta in piazza si presentò rappresentante dei giovani di Forza Italia, mentre sia in Regione sia in Comune anche qualche senior, ah ah annuncia il proprio appoggio alla proposta dell'Associazione Luca Coscioni. Siamo alle cronache locali e parliamo dei giovani, ma evidentemente con un testo di legge che
Bloccato da nove mesi il Parlamento proprio sul tema del fine vita, chissà che le ripercussioni, se la strategia.
Ah, riverberi nazionali possono essere appunto anche su le regole sul piano.
Sul piano nazionale, sul supplemento Sette del Corriere della Sera, a proposito di fine vita, Stefanelli riesce a parlare della disobbedienza civile del figlio di Sibilla, Barbieri, Vittorio Parpaglioni, che accompagnò la madre in Svizzera insieme a Marco Perduca.
Senza però menzionare.
E l'associazione Luca Coscioni, non era, non era facile farlo, ma.
L'articolo riesce.
Moltissimo si trova sui giornali, sul caso Garlasco, sul quale non non mi cimento mappe per ignoranza, perché la complessità del del del tema è.
Evidentemente enorme, però, che ci siano degli aspetti, come dire politici di riflessione pare in dubbio, perché è che si discuta ampiamente del.
Per.
I nuovi scenari sull'autore di un delitto, mentre c'è una persona che per quel delitto sta scontando una lunga pena in carcere, insomma.
Basterebbe questo ci sono riflessioni come quella
Di Vittorio Feltri che sul giornale la chiude.
Racchiude.
Con rassegnazione
Garlasco e fiction con gli stessi indizi, un altro indagato, verità impossibile, ormai le ricostruzioni sembrano cinema, rassegniamoci al finale senza colpevole.
E altre molte altre.
E riflessioni sul tema dopo, insomma, le nuove carte, ciò che si preannuncia la strategia della Procura, insomma molto complesso, si rimanda alla lettura dei quotidiani, mentre ed è decaduto un governatore di Regione di una regione italiana stiamo parlando della Valle d'Aosta salta Testolin per un ricorso di AWS sul mancato rispetto del limite dei.
Dei due mandati.
È da segnalare perché non
Non capita di frequente che si faccia valere la legge su un presidente di Regione in carica in questi in questi termini, la vicenda merita merita attenzione, mentre sulla stampa, a proposito di Venezia.
Del.
Abbiamo
Della Biennale.
Decine di artisti russi all'estero intellettuali e docenti italiani scrivono una lettera aperta al presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, per dirgli che l'istituzione non può ignorare i dissidenti russi, intanto, Buttafuoco ha imposto la sua linea, la Biennale non sarà commissariata e lo stand della Russia sarà,
Aperto
Buttafuoco, incassa come abbiamo visto, il sostegno di Zaia intervistato sul Corriere rimane lo scontro col ministro della cultura.
Julie, intervistato da Repubblica, secondo il quale Paz, il Buttafuoco si auto commissariato Pietrangelo non è un Murder, martedì, 16 coinvolgeva, potevamo trattare ora le carte sono in mano a Palazzo Chigi, forse andrò alla rassegna e lì gli ispettori sono lì per aiutare non sono lì con il lanciafiamme insomma la vicenda prima Honor,
Rimane più che aperta, poi c'è tornando.
Alla politica internazionale segnaliamo anche un approfondimento, come al solito di Avvenire su un'area del mondo in questo momento particolarmente instabile, ma della quale poco si parla, stiamo parlando del.
Del Sahel, negli ultimi anni le giunte golpiste hanno rotto i rapporti con l'Occidente, in particolare si parla.
Dei mali del Niger, del Burkina Faso, ma le popolazioni restano prigionieri di interessi transnazionali con i civili in fuga da fame e crudeltà, si combatte per il territorio e ancor più per controllare risorse e passaggi cruciali jihadisti, da una parte mercenari Dual dei mercenari russi.
E dall'altra, con in mezzo i il tema delle risorse, in particolare dell'uranio, nei deserti, la Russia scopre i limiti del conflitto per procura, Mosca trasformato la ex Wagner in una struttura militare che protegge i regimi amici, paga però lo scotto di assenza di legami con la società locale.
Questa è la paginata di Avvenire molto interessante.
Il rapporto di Iran e Cina sul domani e pagina 5 serena console.
Controllo, repressione, guerra all'Iran nella morsa digitale cinese è stata realizzata con la tecnologia del Dragone, l'infrastruttura internet parallela del Paese utilizzata per spezzare le proteste non solo tecnologie satellitari di Pechino sono state usate per colpire impianti petroliferi in Qatar e Arabia Saudita, serena, console,
E
A proposito di Pechino.
Ecco forse la notizia una delle notizie più significative che arriva dalla festa del lavoro arriva proprio dalla Cina, stiamo sul sessione economia della Stampa di Torino, l'altolà di Pechino illegale e sostituire i dipendenti con l'intelligenza artificiale è una sentenza storica dei giudici cinesi sul ricorso di un lavoratore l'adozione di nuove tecnologie non si scarica sul
Personale.
Non sappiamo dire la la valenza di una sentenza del genere nel Paese che più di tutti al mondo sta spingendo sull'automazione e l'arabo, la robotica negli impianti di produzione, però sembra almeno dal.
Notizie in sé, qualcosa di molto, molto significativo.
Abbiamo visto, abbiamo letto da.
Dal ministro Urso all'attacco contro il perverso sistema con il quale l'Unione europea cerca di contenere le emissioni, certo sarebbe più efficace se si riuscisse a proporlo su scala globale anche altri Paesi.
Urso vuole andare nella direzione opposta.
Ci permettiamo quindi di segnalare un dato ricordato da Luca Mercalli sul Fatto quotidiano, a pagina 11, il rapporto European State of the climate 2025. Ebbene, l'Europa è la regione del mondo che si sta riscaldando maggiormente.
Più 2,6% negli ultimi cinque anni a velocità circa doppia rispetto alla media globale.
Cioè il clima si scalda in Europa il doppio e la media globale e infine per le segnalazioni.
Culturali ben controcorrente, questo.
Libro recensito da Fabio Bacchini sul domenicale del Sole 24 ore senza figli, scelte, vincoli e conseguenze della denatalità.
Smontare la mistica della maternità, mentre nascono movimenti come l'antina talismano, secondo cui essere nulli pari alla scelta più responsabile e si fa strada una concezione dell'essere umano, adulto che non passa dalla genitorialità, il calo demografico è stato netto rapido e riguarda anche i paesi con un welfare generosi come gli scandinavi come dire non basta a dare soldi,
Per fare figli che è la strategia,
Italiana dei governi italiani trasversalmente da molti anni, con risultati assolutamente
Nulle e forse approfondimenti come quelli di questo libro ci aiutano a capire il il perché siamo sul supplemento.
Alias del Manifesto e si parla di Howard Zinn, Mimmo le memorie di un militante. Accanto agli interventi storiografici e filosofici, i più importanti scritti dello studioso statunitense tra gli iscritti dedica tra gli scritti dedicati alle leggi e alle ingiustizie destra codificate, si trova il problema. È l'obbedienza civile, saggio di fondamentale importanza nel quale la tradizione statunitense della disobbedienza civile è presentata come imperativo morale da contrapporre a una cieca osservanza degli onn degli ordinamenti istituzionali. E qui c'è una citazione di Howard Zinn, l'ordine fondato sulla legge e sulla forza della legge e l'ordine dello Stato totalitario, e conduce inevitabilmente all'ingiustizia o alla ribellione, la prospettiva di power Zin, e parlando di disobbedienza civile vogliamo chiudere da dove abbiamo iniziato, cioè la mail alla quale si può scrivere per esprimere il sostegno alla proposta di intitolazione
Della targa a piazza Navona si può aderire scrivendo a Marco Pannella, piazza Navona, chiocciola, gmail, punto com stampa, regime finisce qui.
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