Puntata di "Notiziario del mattino" di giovedì 7 maggio 2026 , condotta da Antonello De Fortuna e Gabriele … Rossi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 41 minuti.
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9 0 2. Grazie Fabrizio Ravoni per stampa e regime giovedì 7 maggio 2026. È il momento della prima edizione del nostro notiziario Antonello di fortuna, in e Gabriele Rossi in studio e i varrà di Jeff in regia vediamo il sommario, la nuova minaccia dei dazi da parte degli Stati Uniti, l'incontro a Pechino tra i ministri degli Esteri di Cina e Iran le ultime sulla guerra del Golfo e ancora la visita dei Rubio in Vaticano il primo anno di governo Merz.
Il dibattito in in Germania, poi il dibattito sulla legge elettorale, tra poco ci collegheremo appunto con il nostro inviato David Carretta per le ultime sull'Unione europea, vediamo le ultimissime Gabriele dall'Iran, sì, perché la risposta appunto dell'Iran dovrebbe arrivare la risposta alla proposta americana.
Potrebbe arrivare oggi, mentre Stati Uniti e Iran si avvicinano impossibile memorandum breve per porre fine alla guerra. La casa Bianca ha ricevuto martedì dai mediatori Pakistan i riscontri positivi sul fatto che gli iraniani starebbero avanzando verso un compromesso. Hanno detto così due funzionari dell'amministrazione, pur mostrando Shetty is scetticismo sull'ottimismo di Islamabad. Negli ultimi negli ultimi giorni è emersa una nuova spinta diplomatica, ha riferito una fonte regionale. Secondo la Cnn, il presidente statunitense Donald Trump sembrerebbe intenzionato a semplificare i temi del negoziato in modo da consentire ai moderati del regime iraniano di tornare al tavolo rinviando le questioni più difficile a una fase successiva. Queste le ultime intanto in Iran continua il blocco di internet giunto al sessantottesimo giorno, e si moltiplicano le sentenze di condanna a morte di giovani manifestanti. Sentiamo su questo Mariano Giustino Bongiorno. Mariano
Buongiorno a voi e a me, Amri, Soin, gagliarda e un ragazzo di 19 anni che fino a pochi mesi fa sognava un rettangolo verde, un pallone da calcio, ma oggi è ristretto in condizioni critiche sia fisiche che mentali, in una prigione del Paese rischia l'esecuzione col dopo la conferma della sua condanna a morte, è stato torturato per estorcergli I una confessione di reati mai commessi. Ieri mattina all'alba è toccato alla a due prigionieri curdi di Mohammad Taqi Chaves e idee e si rosse Ramazzani, impiccati nel carcere di Kermanshah. Intanto, Narges Mohammadi è tra la vita e la morte respinta la richiesta di trasferire il premio Nobel per la pace e Mohammadi a Teheran per cure. La famiglia di Narges Mohammadi non ha ricevuto il permesso della dalle autorità iraniane per il trasferimento a Teheran per cure ospedaliere. Lo scrive la Fondazione Mohammadi nel fine settimana scorso, la cinquantaquattrenne attivista era stata portata d'urgenza al carcere in ospedale di Alzano Jeanne nel nord ovest del Paese, a seguito dell'un catastrofico peggioramento delle sue condizioni di salute. Il regime iraniano vuole uccidere Narges Mohammadi perché ha paura della voce di opposizione, dell'oboe, di un'opposizione che viene dall'interno del Paese larghezza e un simbolo di coraggio e di pace. Per anni, dall'interno della prigione di Evin, ha denunciato gli abusi del regime contro le donne e i prigionieri politici non sono riusciti a silenziare le sue parole, quindi ora stanno cercando di spezzare il suo corpo. Quello che stiamo vedendo assistendo è una
Strategia deliberata, sostanzialmente, negare le cure mediche urgenti è una esecuzione lenta, progettata per eliminare una delle voci più potenti del i resistenza all'interno del dell'Iran, intanto continua il blocco di internet che sta provocando.
Gravi ripercussioni economiche e ma anche sociali all'interno del del paese nel imprenditori stanno.
Emigrando verso l'Armenia e la Turchia per poter continuare il proprio lavoro, la guerra ho imposto un costo elevato all'economia iraniana, con oltre 1000000 di persone senza lavoro, prezzi di generi alimentari alle stelle e una prolungata interruzione di internet che ha colpito duramente le attività commerciali come dicevamo, la sua economia è già in crisi, rischia ora il collasso, il valore della valuta iraniana e si è più che dimezzato rispetto a un anno fa e il tasso di cambio del dollaro statunitense e recentemente schizzato
Ah 1,81 milioni di rial continua intanto il balletto della casa Bianca con l'Iran sullo stretto di Hormuz et nucleare, Trump segnale ai mercati che la guerra potrebbe presto finire, mentre avverte Teheran che potrebbe presto riprendere, dal canto suo, la Repubblica islamica segnala sia gli Stati Uniti che alla propria popolazione che, nonostante le norme forte pressione economica, non si piega quella tra Stati Uniti e Iran non è più una guerra aperta, militare, squisitamente combattuta con le armi classiche, ma è diventata un conflitto a strangolamento reciproco nello stretto di Hormuz conteranno e che cerca di soffocare l'economia globale e Trump che cerca di strangolare la Repubblica islamica fino alla sottomissione. Nessuna delle due parti è pronta a mollare. Il presidente USA avverte che riprenderanno a bombardare l'Iran a un livello con intensità molto maggiori. Spetteranno rifiuterà l'accordo. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano e Ismail Bakay ha imposto ha risposto che sta esaminando la proposta statunitense e la risposta sarà data tramite il Pakistan, che funge da mediatore. Il test dichiarerebbe la fine della guerra e l'inizio del periodo di 30 giorni di negoziato su un accordo
Dettagliato per aprire lo stretto di Hormuz, limitare il programma nucleare, la revoca delle sanzioni statunitensi del rilascio graduale di fondi iraniani congelati, le trattative potrebbero avvenire la prossima settimana. Islamabad o a Ginevra sostiene Trump in un'intervista nella sua intervista e la firma prima del suo viaggio in Cina previsto per il 14 e 15 maggio. Per il momento è tutto la mia Roma. Torneremo dopo sulla questione mediorientale, ma ora parliamo della nuova minaccia di dazi da parte del presidente americano, Donald Trump, lo facciamo collegandoci in diretta con il nostro David Carretta da Bruxelles
Sì, buongiorno, questa notte i negoziatori del Parlamento europeo e la presidenza cipriota del Consiglio dell'Unione europea non sono riusciti a trovare ancora un accordo sulla proposta della Commissione per mettere in pratica implementare l'accordo sui dazi concluso con Donald Trump.
Nel luglio scorso, il famoso accordo di TAR Barry il campo da golf in Scozia, nel quale è stato.
Raggiunto in molti, si aspettavano una svolta nei negoziati che sono durati sei ore, che si sono conclusi.
Circa l'1 e mezza di questa notte, dopo la minaccia di Trump di aumentare i dazi sulle automobili europee al 25% e invece, alla fine della riunione
Sia i negoziatori del Parlamento sia la presidenza cipriota si sono limitati a dire che ci sono stati buoni progressi convergenze tra le 2 istituzioni cosa prevede la proposta, fondamentalmente azzerare i dazi europei sui prodotti americani in contropartita dei da del del tetto massimo del 15% ai dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti europei? Le divergenze riguardano fondamentalmente una serie di clausole di salvaguardia per sospendere questo accordo svantaggioso per l'Unione europea nel caso in cui gli Stati Uniti non lo mettano in pratica e il rischio
C'è lo dimostra l'ultima minaccia di Trump sui dazi al 25%. Ieri, in un'audizione al Parlamento europeo, la direttrice generale,
Della Direzione Generale Commercio della Commissione ha spiegato che
La volatilità nelle relazioni commerciali transatlantiche non scomparirà, malgrado l'accordo di Carberry, questo accordo ha creato una certa stabilità, ma vediamo volatilità e imprevedibilità, continuare e dobbiamo gestire tutto questo con un occhio fermo sull'interesse dell'Unione europea, ha detto la direttrice generale del commercio Sabino guai,
Wei and, che in qualche modo esprime una posizione non proprio in linea con quella di Ursula von der Leyen e del suo commissario al Commercio, ma Rosset Kovic, che continuano a dire che l'accordo di Tamberi porterà o ha portato prevedibilità e stabilità per le imprese europee, cosa succederà ora? Beh, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio dovrebbero rivedersi il 19 maggio, tra l'altro
C'è una sessione plenaria a Strasburgo se sarà raggiunto un accordo, e anche possibile immaginare che venga approvato immediatamente dalla plenaria del Parlamento europeo, anche se lo scenario più probabile è un rinvio dell'approvazione a giugno.
La domanda è se nel frattempo Trump metterà in atto la sua minaccia, il 25% dei dazi sulle automobili e sui camion europei.
Sì, è rappresentante al Commercio della sua amministrazione, sia l'ambasciatore americano qui a Bruxelles hanno detto chiaramente che, se non fosse stato raggiunto un accordo questa settimana, beh Trump sarebbe andato avanti, è stato lui stesso a indicare il 1 maggio la volontà di Yahoo alzare questi dazi proprio nel corso di questa settimana vedremo vedremo cosa cosa accadrà. Ultima segnalazione qui da Bruxelles è stato raggiunto invece un accordo tra il Parlamento e il Consiglio su un altro provvedimento. È il cosiddetto omnibus sull'intelligenza artificiale fa parte dei pacchetti di semplificazione. Ci sono state alcune modifiche che fondamentalmente
Avranno più tempo alle alle imprese per adattarsi e anche più flessibilità sulle norme che erano state introdotte appena due, due anni e mezzo fa e che non sono in gran parte ancora totalmente in vigore. C'è stata però anche una modifica alla legge sull'intelligenza artificiale che vieta le pratiche relative alla generazione di contenuti sessuali, intimi non consensuali o di materiale pedopornografico il caso ultimo ha riguardato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che lo ha denunciato personalmente sui social media x, Facebook, Instagram, pubblicando un'immagine postata da un suo
Detrattore
è un segnale della volontà, almeno nell'emergenza dell'Unione europea, di limitare alcuni abusi che vengono commessi attraverso i sistemi di intelligenza artificiale, senza che.
Le le le, le società di intelligenza artificiale riescano davvero a intervenire per ora è tutto. Vi restituisco la linea grazie, Davide e su dazi e guerra del Golfo spettatore interessato alla Cina, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, ha incontrato a Pechino il suo omologo iraniano Abbas Arac ci secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale, Xinhua è stata la prima volta di area C in Cina dall'inizio della guerra in Iran in diretta Francesco Radicioni, buongiorno, Francesco
Buongiorno a te Antonello buongiorno, agli ascoltatori è così, mentre manca solo una manciata di giorni all'attesissimo viaggio di Donald Trump in scena, come ricordavi nelle scorse ore è arrivato a Pechino il ministro degli Esteri e che l'Iran e con la Repubblica Popolare, che appare sempre più preoccupata per la crisi energetica e per le interruzioni delle catene delle forniture globali,
Questo viaggio ha inevitabilmente alimentato di nuovo tutta una ridda di speculazioni su se la Cina possa giocare un ruolo più attivo nei negoziati tra Washington e Teheran, incontrando il ministro degli Esteri iraniano, ieri, capo della diplomazia cinese, ha ribadito che Pechino auspica la riapertura dello stretto di Hormuz e,
La fine della guerra, pur senza puntare il dito contro Teheran, ieri guai ha detto che la comunità internazionale condivide una comune preoccupazione per il ripristino di una navigazione normale e sicura dalle acque dello Stretto, e lo sappiamo, Antonello, anche se la scena può contare su enormi riserve di.
Energia, soprattutto di petrolio, U, però una recessione globale minaccia di colpire davvero duramente le esportazioni della seconda economia del mondo, ma non solo guai ieri ha anche ribadito che l'Iran dovrebbe avere diritto allo sviluppo del nucleare civile, anche se la Cina non vuole che Teheran si,
Doti di armi nucleari e però Antonello il passaggio più interessante del comunicato di Pechino è probabilmente quello in cui il capo della diplomazia cinese ha detto che i Paesi del Medio Oriente e del Golfo
Dovrebbero prendere il loro futuro nelle loro mani, per poi aggiungere che la Cina sostiene un'architettura di pace e di sicurezza che sia guidata direttamente dai Paesi della regione e, in qualche modo, il messaggio non potrebbe essere più chiaro a Pechino auspica un Medio Oriente che sia sempre meno americano, questo era già stato nelle scorse settimane. Il messaggio che si Giunti aveva mandato anche ai leader di Emirati e di Arabia Saudita, e cioè due paesi che,
E dipendono fortemente dall'ombrello di sicurezza degli Stati Uniti, ma che sono anche i principali partner commerciali della della Cina, tra l'altro, mentre, ricevendo appunto ieri il ministro degli Esteri iraniano, proprio alla vigilia dell'incontro potrà si Jinping e Donald Trump la scena secondo gli analisti ha però anche voluto mandare un chiaro segnale che Pechino non intende mollare e Teheran non intende prendere le distanze l'iter da Teheran, anzi tra Cina e Iran si continuano in qualche modo a sincronizzare le rispettive mosse diplomatiche. Tutto questo avviene mentre Pechino ha approvato e continuano a provare a presentarsi come un attore responsabile nella crisi in Medio Oriente.
E anche se lo dobbiamo ricordare gli ascoltatori in queste settimane, la Repubblica Popolare è però sembrata piuttosto riluttante dal volersi assumere qualunque rischio politico legato ad un ruolo più attivo più concreto all'interno dei negoziati proprio fra Stati Uniti
Ed Iran staremo a vedere che cosa succederà nelle prossime nei prossimi giorni, anche in vista proprio del viaggio di Donald Trump, per il momento, soprattutto se non è domande linea allo studio grazie Francesco Radicioni è proprio sulla situazione della guerra del Golfo sulle trattative di pace ci sono degli aggiornamenti, Gabriele sembra essere arrivata a una chiusura da parte dell'Iran alla proposta americana, infatti, da quanto si apprende il
Il presidente iraniano vice Schianno in un colloquio avuto ieri con il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe espresso profonda sfiducia verso la casa Bianca, accusata di aver aver pugnalato alle spalle l'Iran, ma ha ribadito, d'altra parte, l'impegno di Tirana nei negoziati per mettere fine al conflitto, rimarcando la necessità di garantire i diritti della nazione iraniana. Si legge tutto questo in una nota diffusa dalla presidenza iraniana, è riportata dai media locali. Vice Schiana, poi aggiunto, la sfiducia è il risultato di azioni ostili da parte americana, gli ultimi dei quali sono stati due attacchi al nostro Paese durante i negoziati di fatto, pugnalando cioè alle spalle, e quindi il nucleare. Resta il nodo irrisolto di questa trattativa. Lo conferma anche l'analisi di Fiamma Nirenstein nella sua rubrica settimanale, il Medio Oriente, visto da Gerusalemme condotta da Roberta Jannuzzi, ascoltiamo il messaggio che viene dall'Iran. È una specie di come dire
Ignazio molto poco credibile che dice, ma che perché a noi non ci fa nulla, avete visto, smettono di fare questa cosa, di accompagnare le navi fuori da qui, perché tanto siamo noi che controlliamo il golfo at Hormuz ha, al contrario, quello che l'America sta in questo momento dicendo va beh, ora sospendiamo e, come dire tanto ce l'abbiamo in mano, non non è. Non ci importa niente di fatto che abbiamo già messi in una situazione economicamente disastroso perché non riescono più a poter contare sui loro luoghi di approvvigionamento delle dove le navi caricano il petrolio, non vanno più da nessuna parte, non vendono più niente. Ecco, sono sicura che l'appuntamento cinese iraniano serviva appunto a discutere questo punto. Penso che i cinesi, insomma, siano molto scomode, scontenti
Il che, siccome sono gente pratica, probabilmente gli suggeriscono anche di fare quello che sembra che pezzetto, che anni pre in preda alla disperazione e anche molto emarginato, mi pare che sia l'unico che seguita un pochino a ragionare a meno che non sia anche questa tutta una balla e perché può darsi benissimo però riceviamo questa notizie, di cui vi avevo già parlato l'altra volta che si approfondiscono le fratture all'interno del gruppo dirigente iraniano che rischiano è quello che dice, ma no. Trattiamo allora,
Di attenzione la Cnn nel frattempo con un annuncio non è che io mi fido ciecamente, tutt'altro della Cnn, però questa cosa che ha detto, beh, Israele e l'Iran 6 scusa, Israele, Trump Sir starebbero in queste ore preparando di nuovo un'operazione d'attacco che poi sarebbe il contrario di quello che ha detto Rubio ma Marrubiu che cosa voleva dire quando ha detto,
No, la guerra è finita, voleva dire di nuovo quello che ti ho detto un minuto fa, cioè abbiamo vinto voleva dire, non c'è più classe dirigente, non c'è più militare, non hanno più la possibilità.
Di costruire i missili che producevano a 4 5.002, insomma, avevano veramente delle importanti fabbriche di missili, che è che adesso non hanno più, e questo senz'altro mi basta uno degli elementi predominanti tutta la faccenda in più avevano dei soldi adesso che hanno più i di scaffali.
Dei supermarket sono vuoti la gente e io sento dei miei amici iraniani qui ce n'è tanti, vero in contatto, anche gente molto attiva, molto brava, mi dice proprio stile lotta per la fetta di pane ormai e non non c'è più da mangiare in Iran l'Iran senz'altro è un Paese in condizioni drammatiche, dov'è che la cosa deve trovare una sua risposta a una sua soluzione sul nucleare, lo deve insomma sul nucleare.
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, è da poco arrivato a Roma per incontrare il Papa al centro della visita statunitensi e le istituzioni in Iran e a Cuba, ma anche gli attacchi degli ultimi giorni di Donald Trump è arrivato a dire che il pontefice mette in pericolo i cattolici uno scontro che però potrebbe costare molto al presidente americano abbiamo intervistato Anna Guaita, giornalista del Messaggero il vice direttrice di la voce di New York sta costando acchiappa questo stroncò ed è per questo anche se il Segretario di Stato Marco Rubio ha negato che questo viaggio a Roma
Sia stato ideato per una missione di ricucitura di in realtà, anche se è stato un disco, anche se il viaggio è stato organizzato precedentemente assunto, questo ruolo perché il la frattura del presidente con il Pontefice ha avuto una forte forte ricaduta quali gli Stati Uniti, ora bisogna tenere presente che una buona fetta dei cattolici americani e conservatrice e è norma ed è spesso in polemica con le direttive diciamo più libera, ecco se, pur se così si può dire,
E del del Vaticano, ma questa volta?
C'è stata una levata di scudi del mondo cattolico contro le posizioni che Trump ha assunto contro il Pontefice, c'è una un sondaggio del Washington Post fresco e in cui addirittura il 66% degli americani, quindi.
L'opinione pubblica americana in genere e ha preso posizione profondamente critiche sulla gli attacchi di Tampa, ha contro il Papa.
Ma è difficile mettere d'accordo il 66% degli americani su qualsiasi cosa e che ce ne siano senza questo accordo così compatto è veramente il segno che è Trump a vela, ha fatto un grave errore politico e strategico e quindi la visione di Rubio badate bene, Inter anche importante vedere che a Roma venga dubbio e non il suo vice J. Diversa che aveva invece mandato per esempio a da Orbán perché è lei il Segretario di Stato ah ah euro e un rappresentante della diplomazia istituzionale, quindi questo è un viaggio gioca un vero peso,
Politico e strategico arriva come se si può dire.
Rammendato, ore o riparatore istituzionali dalla voce di Anna Guaita, sempre sulla posizione del Vaticano riguardo l'incontro di oggi Gabriele Russo, intervistando Francesco, Lepore giornalista che collabora con la tv svizzera, l'inchiesta sentiamo nell'uscita di nell'ennesimo attacco di Trump dopo quello insomma più noto via Truth solleva e continua a sollevare non pochi interrogativi.
Certamente, la missione diplomatica del segretario di Stato americano Rubio appare un po'più in salita rispetto al previsto perché sicuramente le dichiarazioni.
Del presidente americano a questo.
A questa diciamo tv conservatrice Salem, quindi di di un Papa che ovviamente esporrebbe al pericolo milioni di cattolici perché a favore del delle armi nucleari da parte di li dell'Iran.
Ah, appunto lasciato ha lasciato a bocca aperta
Visto che sono state pronunciate queste parole all'antivigilia, però sicuramente Rubio che rispetto ad esempio al vicepresidente Pence che aveva fatto le pulci al Papa in questioni di teologia no sul tema della guerra giusta ha sempre mantenuto un profilo più basso sicuramente domani alle 11:30 queste l'orario previsto per l'incontro con il Santo Padre e poi con il cardinale Parolin.
Avrà con con il primo Papa statunitense un dialogo, appunto Franco, ma l'elemento fondamentale, appunto è quello del dialogo, valore che è stato richiamato anche ieri da papa Leone, decimo quarto all'uscita di Castel Gandolfo.
E che sicuramente non è l'atteggiamento che il presidente Trump, invece, sta avendo in maniera esplicita da quasi un mese a questa parte.
Abbiamo sentito Francesco Lepore, infine, sentiamo il pensiero di il pensiero di Pietro Patton, senatori del Gruppo per le Autonomie al microfono di Sonia Martina, relazione fra Santa Sede e gli Stati Uniti. Penso che non abbiano mai trovato un punto così basso durante la storia, poi quello che un po'spaventa e che non possono essere le battute che stanno alla base delle relazioni istituzionali fra gli stati, perché la Santa Sede è uno Stato come gli Stati Uniti sono uno Stato, quindi oggi da parte americana c'è sicuramente la necessità di cercare una ricucitura, almeno dal punto di vista così, di quel che può apparire all'esterno, perché i comportamenti del presidente degli Stati Uniti sono comportamenti palesemente irrazionali e che quindi sono al di fuori di una logica di digestione
Diplomatica delle relazioni fra gli Stati non sarà comunque un'operazione semplice, perché ovviamente quel che è stato detto è stato anche amplificato proprio per i modi in cui è stato detto, dopodiché è vero che, come si diceva un tempo il Papa non ha legioni, non ha diciamo Guerrieri però,
L'imprinting, che può dare soprattutto sui temi della pace, è una cosa che è irrinunciabile e quindi deve esserci prima di tutto rispetto anche da parte del più grande guerriero, che sono gli Stati Uniti non può essere un rapporto così di offesa e di e anche vilipesa e delle istituzioni che lavorano per un interesse supremo del mondo che l'interesse della pace perché io credo che il Papa e lo Stato del Vaticano non hanno altro interesse, non è un problema in questo caso di fede o di religione, è un problema di dignità delle persone che vivono al mondo, che hanno diritto di vivere se è possibile in libertà e soprattutto in condizioni di pace.
E domani, alle 11, alle glis deporvi nel quartiere San Gillio Bruxelles si terrà una cerimonia in ricordo di Olivier Dupuis, scomparso lunedì scorso abbiamo sentito il ricordo di Sandro Gozi, parlamentare europeo, segretario generale del Partito Democratico Europeo, e io credo che dobbiamo anche darci gli strumenti istituzionali politici e perché persone come Livia yuppie siano,
La normalità al Parlamento europeo, per questo che ci battiamo per eleggere direttamente, votare direttamente i partiti politici europei.
Eh no, né leggere attraverso ditte nazionali, ma eleggere i deputati europei, almeno parte dei deputati europei, votando direttamente i movimenti e partiti politici europei con delle liste transnazionali. È per questo che soprattutto le forze democratiche liberali cercano sempre di avere più canti più nazionalità nelle loro liste, come lo abbiamo fatto in Francia ma come è stato fatto anche in Olanda, cioè bisogna anche come faceva due qui aprì la via abbattere dei muri, allo stesso tempo, però, bisogna darsi degli strumenti istituzionali, che oggi non ha
Diamo e perché questa diciamo idea di cittadinanza veramente europea e questa politica transnazionale che appunto il visionario Pannella ci indicò già penso ormai 30 anni fa è di 20 di 20 diventi parte della vita ordinaria al Parlamento europeo, poi è chiaro che c'era sempre una dimensione territoriale nazionale com'è giusto che sia però quello che manca è che parliamo di Democrazia europea, abbiamo leggi europee, vogliamo costruire un'Europa potenza e se vogliamo costruire una roba Potenza,
E potenza civile, come volevo riveli Up, è evidente che dobbiamo anche darci gli strumenti per costruire la dimensione democratica europea e nazionale questa è la sua, eppure questa battaglia, una battaglia a cui noi italiani abbiamo contribuito perché dopotutto abbiamo e la la l'orgoglio di avere letto o gli dei due qui europeo del Belgio e l'abbiamo eletti in Italia e credo che anche il modo in cui ci ha lasciato adesso non voglio aprire un altro disco un altro un altro tema, però il modo in cui ci ha lasciato la libera scelta anche sul fine vita.
Eh sì a un'altra parte di un altro esempio, diciamo pugliese indistruttibile, invoca democrazia liberale e di strada aperta assolutamente
Era la voce di dell'euro parlamentare Sandro Gozi, parliamo di economia, Fabrizio Palermo, amministratore indipendente e componente del Comitato per le operazioni con le parti correlate Montepaschi, Siena ha rassegnato ieri le dimissioni dalla carica con decorrenza immediata ha spiegato appunto perché non condivide recenti determinazioni in materia di governance ricordiamo che Palermo è all'avversario di Lovaglio al vertice della Banca Toscana ed è stato sconfitto proprio dalla nomina.
Ah ah, al vertice di Mps di Lovaglio e poi, sempre a proposito di banche UniCredit, ha firmato un accordo con non vincolante per la cessione di parte delle proprie attività in Russia, l'acquirente si legge in una nota è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti con relazioni di lungo corso così viene spiegato con la comunità internazionale e imprenditoriale locale, questo diciamo così le comunicazioni di UniCredit, che ha,
Dichiara di aver effettuato alla previste verifiche di conformità ancora notizie dalle agenzie, Gabriele
Una notizia di cronaca, si è conclusa nella notte l'operazione sanitaria per il trasferimento ad Amsterdam di due evacuati a bordo di un aereo ambulanza costretto a uno scalo tecnico, a Las Palmas di Gran Canaria, per un guasto alla bolla protettiva di uno dei pazienti. Secondo fonti del ministero della Sanità spagnolo, i due passeggeri sono stati trasferiti con un altro aereo diverso da quello rimasto sull'isola spagnola e poi ripartito dalle Canarie verso Amsterdam. Il primo aereo senza passeggeri a bordo e con il solo equipaggio è a sua volta ripartito, facendo uno scalo tecnico a Valencia per rifornimento, per poi proseguire con destinazione Rotterdam. Le autorità spagnole hanno precisato che tutte le operazioni si sono svolte nel rispetto dei protocolli sanitari e di sicurezza, in coordinamento con gli organismi competenti e la compagnia responsabile del trasferimento. Già ieri sera era arrivata ad Amsterdam il secondo aereo ambulanza usato per le evacuazioni dell'altro dei tre pazienti sintomatici che erano sulla nave e a proposito del propagarsi della criminalità organizzata anche a nord della Guardia di Finanza di Brescia e il personale della squadra mobile della questura hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale disposta a carico di un soggetto dei vigili indiana, già condannato per il reato di corruzione, associazione per delinquere in particolare, appunto,
Ci sono le ordinanze di misure cautelari a carico dei 14 soggetti appartenenti a un sodalizio 'ndranghetista, la Direzione Distrettuale Antimafia, appunto ha condotto accertamenti economico patrimoniali finalizzati appunto, le misure preventive e alla chiusura di 20 società.
E che lavorano nel settore della industria cartiera e 3 nel settore dei metalli ferrosi, in pratica, l'operazione avrebbe individuato fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro messi a vantaggio delle imprese locali. Questo è un po'il il punto della situazione. Andiamo torniamo sugli Esteri perché manca ancora l'ufficialità per un vertice tra Xi Jinping e Trump Cina, Stati Uniti restano in contatto sulla visita del presidente statunitense in Cina, ma al momento Pechino non fornisce dettagli sui temi di cooperazione che potrebbero essere discussi. Lo ha detto anche oggi il portavoce del ministero degli Esteri cinese durante la conferenza stampa quotidiana a Pechino, rispondendo a una domanda su possibili dossier di cooperazione durante la visita di Trump, le 2 parti cinesi americana mantengono comunicazioni sulla visita del presidente Trump in Cina, ha dichiarato Helin. Quanto alle questioni specifiche, al momento non abbiamo informazioni da fornire
Tuttavia, sulla stessa notizia, sui vari possibili discorsi che si potrebbero aprire, si valuta, si dice, l'ipotesi di colloqui per i rischi sull'intelligenza artificiale Stati Uniti e Cina stanno valutando l'avvio di colloqui ufficiali sul tema, mentre la competizione tra Washington e Pechino nel settore rischia di trasformarsi in una corsa agli armamenti dell'era digitale. Lo segnala oggi il Wall Street Journal la discussione arriva mentre la casa Bianca, il governo cinese, stanno esaminando la possibilità di inserire all'intelligenza artificiale, nell'agenda del vertice che si dovrebbe tenere la prossima settimana a Pechino tra il presidente statunitense, Donald Trump, il presidente cinese Xi Jinping, l'apertura di un canale ufficiale sull'intelligenza artificiale sarebbe l'inizio dell'impegno tra Stati Uniti e Cina su questo dossier
Siamo in attesa di collegarci con la Camera dei deputati perché, appunto si tornerà a ascoltare le discussioni e le dichiarazioni di voto sulla nomina di commissari. Intanto c'è una notizia che arriva da Bruxelles. La Commissione europea sta valutando una possibile sospensione delle sanzioni relative alle perdite di metano in caso di crisi nell'approvvigionamento energetico, o lo si legge in un documento che verrà presentato nei prossimi giorni agli Stati membri? L'applicazione di sanzioni per violazioni del regolamento europeo sul metano durante una situazione di crisi potrebbe potenzialmente aggravare la situazione della sicurezza. Si legge nel testo, quindi le sanzioni dovrebbero essere rinviate fino alla stabilizzazione della situazione e riprese se l'infrazione persiste, quindi questo
Viene spiegato da Brussel notizie anche dalla guerra in Ucraina, in cui dove 16 droni sono ucraini sono stati abbattuti a partire dalla scorsa notte, mentre erano in volo verso Mosca, dove è in preparazione la parata del 9 maggio, per l'anniversario della vittoria sul nazifascismo lo ha riferito il sindaco della città in precedenza il ministero della Difesa aveva detto che durante la notte 347 droni lanciati dalle forze di Kiev erano stati intercettati dalle difese aeree su varie regioni della Russia.
A un anno dall'insediamento del governo, Mersey, sondaggi tedeschi registrano un dato che il cancelliere si era impegnata a scongiurare, cioè l'Afd è diventata primo partito a livello nazionale, superando la Cdu di questo Roberta Jannuzzi ne ha parlato col professor Francesco Palermo costituzionalista, ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università di Verona.
Certamente allora partiamo dal primo aspetto, è quello è un fenomeno di natura globale complessiva, non dipende dalla incapacità di azione dell'attuale governo di coalizione tedesco, ci sono degli aspetti che oggettivamente fa fatica a gestire.
Ed è uno in particolare la questione migratoria, naturalmente, dove promettere risultati da parte delle forze di governo rischia quasi di essere controproducente, perché non saranno mai i risultati ritenuti sufficienti, soprattutto da chi dall'opposizione può continuare a dire non è abbastanza, i problemi ci sono lo stesso evidentemente i problemi ci sono lo stesso,
E quindi è una spirale che si auto abita, per cui i governi, cercando di inseguire questi slogan delle delle estreme che ce l'hanno molto comoda, parlando dall'opposizione alla fine si fanno un autogol pazzesco, però è una spirale che si fa fatica a interrompere, ci sono delle oggettive difficoltà economiche la Germania si è scoperta già da qualche anno in arretrato rispetto all'Europa.
Su questioni importanti come le infrastrutture, la digitalizzazione ed altri elementi centrali della nostra epoca e deve recuperare.
E poi ci sono delle dinamiche economiche globali pensando all'energia pensando all'esportazione di determinati prodotti.
La tenaglia in cui Trump e Putin stanno mettendo l'Europa che ovviamente penalizza molto anche l'economia tedesca e tutto il resto si vedrà dopo settembre, quando bisognerà verificare la tenuta.
Delle garanzie costituzionali con un'eventuale partecipazione al governo dell'arte, la te le dico una sola visto che abbiamo avuto il referendum in Italia sulla giustizia in Germania i pubblici ministeri sono soggetti a direttive di politica giudiziaria, per quanto molto generali.
Dei rispettivi ministeri della Giustizia regionali queste direttive non sono mai state esercitate con intento di influenza politica, perché i partiti che hanno controllato che figli misteri avevano la cultura dell'indipendenza complessivamente poi, ovviamente, singoli.
Casi ci sono stati se adesso ci si scopre che questo sistema potrebbe non essere sufficientemente garantista, qualora un partito che non ha non aderisce ai valori costituzionali condivisi, tra cui l'indipendenza del potere giudiziario, dovesse arrivare al potere, anche se magari in Holland marginale, per cui diciamo,
Il vaso di Pandora potrebbe aprirsi ancora di più, perché se due cose hanno funzionato finora in Germania sono state da un lato la solidità economica e dall'altra la solidità costituzionale, se questi due pilastri cominciano a erodersi, il problema potrebbe presentarsi.
Ma è molto, molto serio, era il professor Palermo, chiudiamo questa edizione del notiziario, la prima edizione, un saluto da Antonello De fortuna, Gabriele russi, varrà, dice fin regia, ci colleghiamo con la Camera dei deputati.
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