La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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docente di Giornalismo presso la Sapienza Università di Roma
ricercatore dell'Istituto Affari Internazionali (IAI)
7 10 di martedì 13 maggio 2026. Siete in diretta all'ascolto di radio radicale, buongiorno e ben trovati da Francesco De Leo e Piero Scaldaferri regia, al momento di spazio transnazionale, i fatti del giorno raccontati attraverso i media internazionali, con noi come sempre, Giampiero Gramaglia, Bongiorno, Giampiero, buongiorno, Francesco buongiorno che ci segue. Parto, come sempre, dal Financial Times il piano di Donald Trump di discutere con sci Jinping della vendita di armi a Taiwan preoccupa gli alleati asiatici. I negoziati con Pechino sulle esportazioni di armi a Taipei romperebbe una lunga tradizione statunitense. Il presidente Donald Trump dice il quotidiano britannico ha suscitato allarme a Taipei e tra gli alleati asiatici, affermando che avrebbe discusso delle vendite di armi statunitensi a Taiwan consci Jinping, in occasione dell'incontro tra i leader di Stati Uniti e Cina, previsto questa settimana a Pechino prima di partire da Washington per la sua prima visita in Cina. Dal 2017 Trump ha dichiarato che avrebbe affrontato la questione con sci, rompendo con decenni di prassi secondo cui non si consultava Pechino in merito alle esportazioni di armi statunitensi verso Taiwan. Il presidente ci vorrebbe che non lo facessi buoni. Discuterò ha detto Trump questa settimana,
Il commento ha suscitato preoccupazione tra gli alleati degli Stati Uniti, secondo diverse in versione persone informate sulla questione in tutta la regione indo-pacifica. Gli alleati sono profondamente preoccupati che il presidente Trump si pieghi alla richiesta di Sheedy. Ritardare le vendite di armi a Taiwan ha detto mira a Perù perché la ex direttrice signor per l'Asia orientale, presso il Consiglio di sicurezza nazionale dell'amministrazione Biden. Non solo ciò darebbe alla Cina un diritto di veto sull'assistenza di sicurezza fondamentale a Taiwan, ma suggerirebbe che al prezzo giusto il destino di qualsiasi partner possa essere in vendita. E la questione scrive il Financial Times rischia di incombere sul vertice di due giorni che includerà colloqui, Shira commercio e investimenti. Vediamo in scena Delhi che propone un editoriale firmato a quattro mani da Hwang K-Way, ma sì, Cina e Stati Uniti possono dare slancio alla ripresa, in quanto due maggiori economie mondiali, la Cina, gli USA, possono apportare benefici alle imprese di entrambe le parti e dare un nuovo slancio alla ripresa economica globale, trovando maggiori punti di contatto e collaborando per gestire le divergenze. Lo hanno affermato economisti e dirigenti aziendali, vediamo il Times of India Trump, afferma, non mi interessa la situazione finanziaria dell'americani. L'unica cosa che conta è l'accordo con l'Iran. Il crescente stallo tra Stati Uniti erano entrati in una fase critica, con l'escalation militare di attriti diplomatici e le crescenti sanzioni nello stretto di Hormuz, che attirano l'attenzione mondiale. Vediamo la tassa trampoli Iran accetta l'accordo oppure gli Stati Uniti possono portare a termine il lavoro? Il leader statunitense non ha fornito una risposta chiara quando gli è stato chiesto se fosse disposto ad abbandonare il cessate il fuoco con l'Iran.
Vediamo il Guardian Starmer, viene lanciata un'ancora di salvezza dopo che la sfida di stripping non si è concretizzata. Fonti interne a Downing Street suggeriscono che il ministro della Salute non disponga ancora del sostegno necessario per una corsa alla leadership. Ne parleremo più avanti. Vediamo le Monde Donald Trump in visita in Cina, accolto da un Xi Jinping in posizione di forza Times of Israel, nonostante i cori anti Israele nell'arena l'israeliano, Noam Betta, accede alla finale dell'Eurovision, il cantante ha dichiarato che i fischi sono stati rapidamente sovrastati dal sostegno del pubblico, che si è sentito come se stesse cantando solo per Israele. Vediamo il Jerusalem Post Trump dalla priorità alla questione nucleare iraniana rispetto all'economia. Secondo quanto riferito, la maggior parte dei lancia razzi iraniani sarebbe ancora però operativa
La Corea del Sud valuta un coinvolgimento graduale nella missione di Hormuz e, secondo alcune fonti, Hezbollah starebbe pianificando di occupare Berutti. Hamas impedisce gli appaltatori di Gaza di attraversare la linea gialla per ricostruire Raffa Arabia, ius Trump afferma di non aver bisogno dell'aiuto della Cina per porre fine alla guerra con l'Iran e, in ultimo, prestiti. Trump ha respinto la risposta dell'Iran, poiché non si trattava di una lettera di resa, sono parole di un funzionario iraniano. Gli Stati Uniti hanno respinto l'ultima proposta di pace solo perché non si trattava di una lettera di resa. Ha affermato un alto diplomatico iraniano sottolineando che Washington cerca di imporre la propria volontà attraverso l'intimidazione e le pressioni. Anziché costruire una pace autentica, questo festivi, vediamo i media statunitensi Giampiero se la visita in Cina
Con ambizioni ridotte. La definizione è del New York Times, del presidente USA, Donald Trump, lo stallo della guerra, ma anche dei negoziati con l'Iran e l'impennata dell'inflazione sono i temi dominanti sui principali media USA questa mattina
Sull'imminente incontro di Trump con il presidente cinese Xi Jinping. I punti di vista non solo concordi e Wall Street Journal, ad esempio, parla di un vertice dove la posta in gioco è alta e in cui entrambi i leader hanno risulta atti da raggiungere. Di fatto, la missione cinese suona come un'assicurazione che fin quanto dura non ci sarà un'escalation, o meglio un ritorno di fiamma del conflitto con l'Iraq. Quanto alle ambizioni ridotte di Trump sulla Cina, il Washington Post scrive che Trump non spinge più per ottenere cambiamenti nel sistema cinese. La Cnn ha il titolo più neutro. Trump e Xi si preparano a un faccia faccia a Pechino
E per la televisione all news. La guerra in Iran allunga un'ombra su una storica opportunità per USA e Cina di dare un nuovo assetto alle loro ri ri relazioni e alla rivalità che le caratterizza. La tela di fondo della visita in Cina in Cina di Trump, oltre al conflitto con l'Iran e il balzo dell'inflazione al 3,8% a fine aprile, un balzo trascinato dall'aumento del costo della benzina, che è stato del 5,4% tra un mese, l'altro con effetto diretto, cioè un effetto diretto, questo aumento del costo della benzina, della chiusura dello stretto di Hormuz
Che si è tradotto, ossia riflesso in un brusco aumento dei prezzi al consumatore, erano tre anni dal maggio 2023 che il livello dell'inflazione non era così atto, la guerra rende la vita più costosa agli americani, scrive il Washington Post che anche il giornale che più si stupisce dell'affermazione di Trump secondo cui,
Il, gli effetti economici del conflitto non sono la prima, la principale priorità di effetti economici sui cittadini americani non sono la principale, la sua principale priorità, ma piuttosto lo smantellamento dell'arsenale nucleare
Iraniano,
In questo contesto, sempre il Washington Post dà molto rilievo al.
L'audizione in Congresso del segretario alla Guerra Pete ex set, che cerca di ottenere quello straordinario aumento dei tagli al bilancio della Difesa di 1,4 miliardi di dollari che ha richiesto il Wall Street, il Wall Street Journal dati invece.
Il Chievo ha un suo servizio sul fatto che i cinesi non corrono più Naike, cioè che i il, il miliardo e mezzo dei consumatori cinesi preferisce oggi prodotti per il tempo libero di produzione nazionale cinese che costano di meno e hanno qualità confrontabile piuttosto che comprare prodotti americani come avveniva fino a poco tempo fa il New York Times ci rivela, ma abbiamo già sentito la notizia, ripresa da altri media internazionali, che secondo l'intelligence americana la dotazione,
Iraniana di missili e Dinacci lettori resta
Alta e che quindi il la guerra, il conflitto non ha non l'ha distrutta com'era fra gli obiettivi israelo americani all'inizio dell'aggressione prima di restituire terrapieni. Andò però l'idea che i media americani hanno anche altre attenzioni. Antonio, forse si sono stufati dei temi, più come dire più seri, più costanti. Il
Politico, per esempio, si occupa della legge sull'edilizia popolare
Che crea e ha delle tensioni tra Congresso e casa Bianca
Axios sulla,
Processo all'intelligenza artificiale o sul processo dell'intelligenza artificiale che mette di fronte al Mann e Musk e infine, prima di restituire la linea, è la cosa più curiosa che la Fox fa il titolo sull'abbigliamento del Segretario di Stato, Marco Rubio, sull'aereo che lo portava in Cina insieme al presidente Trump.
Un abbigliamento e l'ha fatto assomigliare confrontare sui social al presidente venezuelano Nicolas Maduro evidentemente c'era qualcosa che ci sfuggiva nel panorama delle cose di rilievo dell'informazione internazionale, la Fox ha riportato la nostra attenzione anche su questo punto e con questo ti restituisco la linea
Grazie Giampiero 7 21 siete in diretta all'ascolto di radio radicale, ospiti di oggi di spazio transnazionale, Luca Cinciripini e ricercatore dell'Istituto Affari Internazionali, grande esperto di Regno Unito, bentornato a Radio Radicale, buongiorno concetto. Grazie così il Financial Times Luca Starman si aggrappa al potere. Dopo le dimissioni di quattro ministri, il primo ministro terrà una riunione cruciale con il Ministro della Salute Wall Street in dopo aver sfidato i rivali a candidarsi alla leadership. Ieri Starmer si aggrappava, scrive il Financial Times al potere dopo aver lanciato una sfida ai suoi rivali, invitandoli a candidarsi alla leadership del partito laborista tra dimissioni di ministri e crescenti richieste affinché si dimettesse che cosa sta accadendo. Qual è la tua analisi? Diciamo che la riunione dei ministri di ieri con come Starmer aveva gli occhi puntati da parte dell'opinione pubblica dei media, perché c'era insomma la possibilità,
Che la crisi facesse un ulteriore passo in avanti qualora ci fosse stato un segno di fiducia forte da parte del del gabinetto di stesso di Turner, questa cosa non si è materializzata. Non c'è stato questa sfida e questa sfida aperta nei confronti del primo ministro, però è chiaro che il clima continua a farsi sempre più ostile nei confronti Starmer è chiaro che le pressioni stanno
Aumentando
E il giorno dopo giorno diventa sempre più complesso ipotizzare farla che possa guidare il partito laburista alle prossime elezioni, ma ma anche pensare a una prosecuzione del premierato in maniera stabile. Diciamo che in questo momento, in questa fase, quello che sta giocando a favore Starmer è la mancanza solida di alternative pronte nell'immediato. Sappiamo che Angela Rayner
A un'inchiesta su una questione fiscale non ancora risolta, che la che la inevitabilmente ne rallenta la corsa Andy Burnham, il grande favorito, non ha un seggio in Parlamento e quindi non può candidarsi a guidare il partito. L'unica opzione possibile pronta sarebbe quella di Waiting che il ministro della Salute, che però è considerato vicino all'ala blairiana
Del partito per cui non gode di un fortissimo sostegno da parte della base. Oggi il discorso di sua Maestà sì Starmer punta molto su sul discorso di Carlo all'inaugurazione del Parlamento, dove verranno indicate una serie di priorità politiche e soprattutto di iniziative legislative, sperando che questa cosa possa spezzare un po'anche il ciclo di news mediatiche riguardanti la sconfitta elettorale della scorsa settimana e rilanciare l'azione del governo
Il problema di fondo è che anche il discorso di lunedì, che teoricamente doveva servire a fare già questo lavoro.
In realtà non ha realizzato lo scopo, è stata una dichiarazione di principi, sicuramente
Interessante, solida, ma con scarsa incisività sul piano dei contenuti, vedremo se oggi il discorso del re cambierà un pochettino.
Questo approccio, l'impressione che il
La sabbia nella clessidra stia stia scorrendo sempre più velocemente, però per Starmer Luca Martin Wolf, autorevole editorialista del Financial Times, ha firmato qualche giorno fa una sua analisi dal titolo dobbiamo poter proteggere il Regno Unito dalla tirannia della minoranza. Il nostro sistema elettorale scrive Wolf,
Maggioritario non è in grado di far fronte alla nuova era della politica multipartitica, to conviene il sistema elettorale britannico in crisi,
Il sistema elettorale britannico, un sistema concepito appunto in una forma seccamente maggioritaria e quindi concepito per un bipartitismo che per lunghissimo tempo della storia Brit politica del del Paese lo ha lasciato spazio ad altro.
All'infuori del duopolio, la label Toys, se non solo parzialmente LibDem, è chiaro che questo sistema maggioritario, che ha assicurato per lungo tempo stabilità a alle varie maggioranze e governi oggi e non sembra rispondere più a quelle che sono le esigenze, ma soprattutto il panorama politico di di un Paese che continua a bruciare primi ministri.
In rapidissima successione, oggi il fronte progressista è sostanzialmente spaccato, perché di fronte a lei pur ci sono, comunque lì dentro ci sono i Verdi, il fronte conservatore vede ormai la competizione sempre più accesa tra Farage e e i conservatori, per cui,
Ad oggi, appunto, come parlava ed editoriale.
Il rischio no, il rischio, anzi quello che poi in realtà avviene e che con un 30% dei voti si possa ottenere una maggioranza del tutto sproporzionata e che chiaramente pone dei problemi più che democratici dei problemi di rappresentatività, è chiaro che se pensiamo che Farage che ha comunque ottenuto un'ottima performance elettorale
Nel 2024. Oggi può contare solo su cinque parlamentari a fronte di un voto che, in termini proporzionali, è molto più alto. Questo oppone un tema Express. Il voto pone un tema di rappresentanza parlamentare anche in un quadro di crescente sfiducia da parte dell'opinione pubblica nei confronti della politica, che non è un fenomeno chiaramente solo britannico, ma che si riscontra anche lì. Basti pensare che comunque le elezioni della scorsa settimana, che erano le elezioni locali, quindi dove teoricamente c'è anche una prossimità maggiore tra il cittadino e il candidato, hanno comunque visto un tasso di partecipazione non superiore in Inghilterra il 50% di Scozia e abbiamo toccato a fatica il 55 56%. Quindi, comunque, parliamo di un processo di disaffezione e il sistema elettorale britannico, da questo punto di vista, sembra necessitare effettivamente un aggiornamento rispetto ai tempi che cambiano. Luca Ccp. Ne abbiamo pochissimi, più di un minuto parliamo, dedichiamo la riforma UK come funziona chi identità al partito di Farage che punta a conquistare il potere alle prossime elezioni generali Farage la scorsa settimana ha ottenuto sicuramente un ottimo risultato. Adesso viene la parte peggiore per lui, cioè deve governare o comunque deve dare al suo partito una classe dirigente che sia in grado sui territori di esprimere un'azione se non di governo, comunque
Un'azione politica che sia nei consigli che sia nei parlamenti regionali fino ad ora è un lusso che Farage si è potuto permettere di quello di non dover necessariamente esercitare un'azione politica e quindi di non dover contare su una classe dirigente strutturata che è il vero vulnus di un partito che può essere qualsiasi cosa può essere, tutto può essere nulla, è chiaramente un partito fondato su concetti anti establishment. Adesso per Farage si pone il problema di dotarsi di una macchina anche burocratica e organizzativa, che vuol vincere le elezioni nel 2029. Questo è il salto di qualità che deve fare Farage
C'è un po'questa impressione quasi dare per scontato che Faraci diventerà il primo ministro. Ecco, io non sarei così sicuro, soprattutto perché poi si tratta appunto torniamo a questione del sistema elettorale non solo di ottenere tanti voti, ma di ottenere i voti giusti e ben distribuiti laddove conta e questo richiede un'organizzazione che ad oggi almeno riforma ancora una
Benissimo, io ringrazio Luca Cinciripini, ricercatore dell'Istituto Affari Internazionali, e leggerà i suoi Commentari sugli I punto it. Grazie a presto. Luca l'approccio retto. Grazie, allora il Dipartimento di Stato americano offre una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni dettagliate sulle consegne di petrolio collegati al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche i pasdaran e ai suoi complici. Un comunicato stampa diffuso ieri dal Dipartimento di Stato afferma che l'ingente somma viene offerta a chiunque abbia informazioni sulle spedizioni di petrolio del raìs Gissi, che sono appunto i pasdaran su petroliere o entità coinvolte in tali trasferimenti illeciti di petrolio o su attività o individui correlati. Io ringrazio, Piero Scaldaferri in regia la linea Roberta Jannuzzi, che qui racconta Mike Bongiorno, robetta
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