Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cina, Esteri, Golfo Persico, Guerra, Iran, Politica, Rassegna Stampa, Russia, Trump, Ucraina, Usa, Xi Jinping.
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Buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale, mercoledì 13 maggio questo è l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura di David Carretta, anche oggi apriremo con il vertice che ci sarà giovedì a Pechino tra Donald Trump Shirin Pin, vi proporremmo innanzitutto un commento firmato Gideon Rachman e pubblicato ieri dal Financial Times secondo il quale un Trump indebolito arriva alla corte di sci e dalla Cina ad avere tutte le carte in mano. Potrebbe accettare un accordo con annunci spettacolari ma vuoti, perché in realtà punta sulla partita di lungo periodo con gli Stati Uniti di Trump. Vedremo anche un editoriale dal quotidiano spagnolo El Mundo Stati Uniti Cina verso lo scontro finale
E poi ci occuperemo della guerra in Iran lanciata da Trump insieme a Benjamin Netanyahu, gli ultimi sviluppi con.
Il presidente americano, che ha rigettato le proposte iraniane e gli iraniani che continuano a rigettare quelle americane. L'Iran pensa che Trump stia bluffando e il titolo di un editoriale pubblicato ieri dal Wall Street Journal e in chiusura la guerra della Russia contro l'Ucraina. L'ipotesi Gerhard Schroeder come negoziatore ipotesi avanzata non a caso da Vladimir Putin, secondo il Times di Londra Schreber non ha posto al tavolo dei negoziati sull'Ucraina. L'idea che l'ex cancelliere amico stretto di Putin debba mediare tra Russia, Europa e Ucraina è assolutamente risibile. Parliamo però dal Financial Times Gideon Rachman, per
Parlare del vertice che ci sarà Pechino questa settimana, un Trump indebolito arriva alla corte di sci. La Cina ha in mano le carte, potrebbe fare un accordo con annunci spettacolari ma vuoti, perché perché punta sul gioco di lungo periodo, scriverà Hackman, Donald Trump, questa settimana sarà a Pechino, in un contesto segnato da due guerre, andate male la guerra reale che Trump ha scatenato contro l'Iran a febbraio e la guerra commerciale contro la Cina, che Trump
Aveva intensificato drasticamente nell'aprile 2025, il presidente americano userà la sua tipica spavalderia per nascondere la debolezza della sua posizione. È improbabile che i cinesi gliela facciano pagare, sanno come occuparsi degli ospiti stranieri quando conviene loro. La realtà, però, è che ci Jumpin è l'uomo che ha le carte in mano, per usare un'espressione che piace tanto a Trump, l'asso nella manica del presidente cinese, il quasi monopolio della Cina sulla produzione di terre rare, minerali critici fondamentali per il funzionamento dell'industria americana. La Cina ha giocato questa carta con effetti drammatici in risposta ai dazi del giorno della Liberazione Liberation day di Trump,
Che per un breve periodo di tempo hanno portato i dazi americani sui prodotti cinesi al 145%, la risposta quasi istantanea di Pechino è stata limitare le esportazioni di minerali critici, nel giro di settimane le linee di produzione di alcune fabbriche americane si sono fermate nel giro di qualche mese gli Stati Uniti hanno accettato una tregua commerciale che ha permesso di abbassare i dazi i dazi americani sui prodotti cinesi rimangono alti rispetto ai livelli storici.
Ma sembrano essere a un livello che Pechino può tollerare facilmente. Il surplus commerciale globale della Cina rimane vicino ai massimi storici. Scott Bess Hunt, che è il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, sostiene che l'America sarà in grado di spezzare il monopolio cinese sui minerali critici entro due anni. Ma non c'è quasi nessuno che è d'accordo con questa valutazione. Al contrario, potrebbe essere necessario uno sforzo sostenuto di un decennio più per sviluppare le catene di approvvigionamento alternative che libereranno l'industria occidentale e, tra l'altro, parte dell'esercito americano dalla dipendenza delle materie prime cinesi
L'equivalente americano del controllo cinese sulle terre rare doveva essere il primato,
Tecnologico in particolare.
Nei semiconduttori chip più avanzati, l'amministrazione Biden aveva imposto restrizioni significative sulle esportazioni tecnologica verso la Cina
Nel tentativo di preservare questo vantaggio tecnologico, ma queste restrizioni, pur essendo molto scomode per la Cina, non hanno impedito lo sviluppo rapido dell'industria tecnologica del Paese, si dice che i modelli di intelligenza artificiale cinesi siano ormai indietro di soli sei mesi rispetto ai concorrenti americani. La Cina è avanti anche in alcuni settori del futuro, come i veicoli elettrici. Nel frattempo, i principali produttori di chip americani, in particolare Nvidia, hanno fatto pressione su Trump per allentare le restrizioni sulle
Le esportazioni, sostenendo che stanno perdendo mercati preziosi a favore dei concorrenti cinesi in rapida crescita,
Prosegue ancora Gideon Rachman, la posizione strategica di Trump è stata ulteriormente indebolita dal fiasco della guerra in Iran, il presidente americano avrebbe dovuto recarsi a Pechino a metà aprile, ha rinviato il viaggio, apparentemente perché sperava di chiudere il conflitto prima dell'incontro con sci e invece arriverà in Cina con lo stretto di Hormuz Sacco ancora chiuso.
Infuriato per l'incapacità degli Stati Uniti di piegare l'Iran alla propria volontà. La domanda allora SC Jumpin approfitterà di questa,
Debolezza di Trump, se il leader cinese giocherà bene le sue carte, userà
La posizione fragile del suo ospite per ottenere alcune vittorie. La Cina probabilmente acconsentirà ad acquisti di prodotti americani come soia e Boeing, il che darà Trump, qualcosa di cui vantarsi
Non è improbabile un'offerta cinese di investimenti ingenti negli Stati Uniti.
In cambio, la Cina potrebbe ottenere concessioni commerciali, la Cina potrebbe anche approvare la creazione di un consiglio del commercio alternativo all'Organizzazione mondiale del commercio sul modello del Board of Peace, promosso dal Trump.
Il fatto è che per i cinesi c'è poco da perdere nell'accettare un annuncio clamoroso, se questo permetterà.
Di.
Rendere Trump, contento felice, la grande questione geopolitica sul tavolo e un'altra è il futuro di Taiwan, i cinesi hanno fatto capire che vogliono qualcosa su questo prima della visita ci sono state voci secondo cui Trump potrebbe cambiare la posizione, la postura diplomatica degli Stati Uniti
Su Taiwan, dicendo esplicitamente che gli Stati Uniti si oppongono all'indipendenza invece di limitarsi a non sostenerla, questo potrebbe apparire come un piccolo cambiamento semantico, ma in realtà sarebbe una grande vittoria per sci, Jumpin non solo a Pechino, ma anche a Taipei, perché questo aumenterebbe la pressione su Taiwan per accettare
Colloqui sulla riunificazione
Secondo secondo Gideon Rachman, forse Trump se ne infischia del destino di Taiwan, ma molti dei suoi consiglieri e il Congresso degli Stati Uniti
Se ne occupano, è probabile che obiettivo.
Se il presidente metterà in pratica questo cambiamento radicale della politica americana morale Trump arriva a Pechino come un leader impopolare in posizione debole, Masci potrebbe
Accontentarsi di guadagni incrementali per giocare nel lungo termine, così tra l'altro, Gideon Rachman, sul Financial Times su il mondo di ieri.
C'era un editoriale dal titolo Stati Uniti e Cina verso lo scontro finale, il vertice che Donald Trump e Xi Jinping terranno questa settimana a Pechino non ha come obiettivo un grande accordo storico tra le 2 maggiori potenze del pianeta, ma qualcosa di più rivelatore evitare che la loro rivalità sfoci in una nuova guerra commerciale, tecnologica geopolitica dalle conseguenze imprevedibili, entrambi arrivano
Più condizionati che mai. Trump ha bisogno di mostrare una vittoria all'estero, il suo elettorato perché indebolito dalla guerra in Iran, dall'usura dei dazi e dai limiti che la giustizia ha imposto il suo potere ci si presenta senza la pressione delle urne né di una stampa libera, ma con la necessità di preservare la stabilità economica della Cina.
Il fatto che entrambi si siedano a parlare costituisce qualcosa di positivo. Un anno fa a Stati Uniti e Cina si trovavano sull'orlo di una guerra
Commerciale di enorme enormi proporzioni,
Ma questo incontro non deve alimentare illusioni ingenui. La Cina cerca di garantire un quadro di prevedibilità a contenere nuove dazi e consolidare la sua immagine di attore razionale. Trump vuole che la Cina acquisti prodotti agricoli aerei Boeing e vuole ottenere qualche meccanismo commerciale che possa vendere come una vittoria in patria
Ma ne gli acquisti di soia, né quelli di carne, né quelli di aerei, correggeranno disavanzo bilaterale e un tavolo commerciale non eliminerà la rivalità geopolitica profonda tra i due modelli. A ciò si aggiunge la dimensione strategica,
La guerra in Iran offre lasci un margine per sfruttare la debolezza di Trump. Taiwan rimane un elemento esplosivo nella relazione. Pechino cercherà di strappare a Washington qualche segnale di moderazione sull'isola, nel momento in cui rafforza la sua narrazione secondo cui la riunificazione,
E parte del destino storico della Cina. L'Europa dal canto suo, non può permettersi di perdere di vista il fatto che la dittatura cinese combina pragmatismo economico con ambizioni espansionistiche incompatibili con le democrazie.
Liberali conclusione di El Mundo. Il vertice sarà utile se stabilizzerà temporaneamente una relazione che influisce sull'intera economia mondiale. Ciò che unisce oggi Trump sci non è una visione condivisa dell'ordine internazionale, ma la Rho, la paura che una rottura aperta danneggi entrambi. Per questo il vero successo non sarà un grande patto, un grandioso patto tra i due, ma impedire un'escalation che trascini il mondo in un nuovo sconvolgimento nella contesa tra Washington e Pechino
Non si negozia più solo in termini commerciali, ma si regola il prezzo di una competizione chiamata a definire questo secolo. Così è il mondo
Sulla guerra di Trump in Iran, il Wall Street giornalieri aveva un editoriale dal titolo l'Iran pensa che Trump sta bluffando? Il regime ritiene di poter resistere più a lungo degli Stati Uniti sia sullo stretto di Hormuz sia sull'arricchimento dell'uranio. Con giorni di ritardo, il regime iraniano ha respinto l'offerta di pace degli Stati Uniti, domenica ha risposto con richieste irrealistiche. Lunedì Trump ha definito la controfferta dell'Iran spazzatura che lascia il cessate il fuoco in bilico, chiamatelo stallo.
L'Iran
Ah ah Zakho, questa tattica in passato continua, continua a farlo.
La vera domanda è se un accordo possa davvero risolvere le questioni in sospeso in Iran finora non è stato così, la controfferta del regime ha respinto qualsiasi ipotesi di smantellamento smantellamento degli impianti nucleari, richiede un alleggerimento significativo delle sanzioni prima di assumere impegni sul nucleare e cerca di mantenere in Iran gran parte dell'uranio.
Arricchito conclusione, questo è un regime che pensa di poter assorbire il dolore economico del blocco dello stretto di Hormuz, molto più a lungo di quanto possa farlo Trump in termini di prezzi più alti per petrolio e prodotti petrolchimici Trump dovrà convincere i leader di Teheran che lo hanno sottovalutato così tra l'altro il Wall Street Journal.
Per chiudere l'Ucraina e questa storia per certi aspetti straordinaria, di di di di come si dia credito a Vladimir Putin che dice la guerra sta volgendo al termine.
Fate Gerhard Schroeder, negoziatore, per parlare con la Russia. Il Times di Londra ieri avevano editoriale Schroeder non ha posto al tavolo negoziale sull'Ucraina. L'idea che l'ex cancelliere amico stretto di Putin debba mediare tra Russia, Europa e Ucraina semplicemente risibile, ma è anche una dimostrazione, secondo il Times, della debolezza di Putin. In questo momento leggiamo almeno i primi passaggi. Il presidente Putin ha molte ragioni per chiedere la pace. La guerra contro l'Ucraina non sta andando, come sperava, secondo stime attendibili, Putin ha perso una generazione di giovani per un guadagno territoriale minimo, più di 350.000 soldati russi morti. I droni ucraini a lungo raggio colpiscono in profondità il territorio russo, prendendo di mira le raffinerie di petrolio e gas e i porti che riforniscono
I clienti del club Cremlino, alimentando le casse della guerra.
Putin resiste all'idea di una pace che potrebbe essere presentata come una sconfitta personale e umiliante, accordi di questo tipo non si sono rivelati favorevoli agli zar del passato.
E dunque non c'è da meravigliarsi che Putin abbia proposto l'idea di Gerhard Schroeder come mediatore sulle, ed era un amico personale, è stato a libro paga del Cremlino, tra l'altro.
Già nel marzo 2022 Schroeder si propose come mediatore di pace, ma poi fallita. La buona notizia è che, ora che lui l'Ungheria ha cambiato regime, l'Europa ha più peso per aiutare a porre fine alla guerra, come sostenendo l'Ucraina, lo dimostra il prestito da 90 miliardi di euro la cattiva notizie che Putin sta usando una diplomazia fittizia per guadagnare tempo sul campo di battaglia sta solo cercando di
Coinvolgere un ex uomo di Stato abbastanza anziano e tag e tedesco,
Perché perché sa che un accordo sarebbe in questo momento a lui sfavorevole, ci fermiamo da David Carretta una buona giornata con Radio Radicale.
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