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Sabato 16 maggio. Queste radio radicale buongiorno a tutti a Marco Taradash, per stampa e regime. Questa mattina i titoli dei giornali riguardano diversi fatti. Non tutti i giornali hanno una notizie forte per aprire e quindi dobbiamo fare anche una carrellata sui giornali per capire bene che cosa ci vogliono dire oggi. Ad esempio, il Corriere della Sera dedica all'apertura e anche le prime pagine alla sciagura che è avvenuta alle Maldive mistero nella grotta il difficile, il recupero dei corpi a 50 metri e ci sono tutte le informazioni che vuole su questa tragedia che è avvenuta così lontano a centro, pagina Trump avverte Taiwan e Taiwan, e questo è la notizia che attraverso un po'tutti i giornali, ed è forse l'unica novità che arriva dall'incontro
Che c'è stato a Pechino una presa di distanza di che non stupisce, a dir la verità, magari è stata smentita domani o dopodomani di del presidente americano rispetto agli impegni che gli Stati Uniti hanno sempre mantenuto nei confronti dell'isola, tra l'altro è stato anche sospeso la fornitura,
Di armi, per molti miliardi, anche alla Repubblica apre con Maldive subì italiani, intrappolati nella grotta e poi Trump dopo Xi molla Taiwan e avverte l'Iran, la Samp invece sull'economia apre energia fuori controllo, Meloni preme sull'Unione Europea, bloccare o Room Muzz.
E dice sbloccare Hormos, dice Meloni che oggi sarà in.
In Grecia e poi c'erano la discussione su vari quotidiani, sul su come intervenire per ridurre i il, la povertà crescente che crea la situazione che si è venuta a creare dopo la guerra di Trump e di.
E di Israele, Netanyahu al all'Iran, una guerra che forse non sarebbe stata da condannare se avesse raggiunto i suoi obiettivi nel modo più rapido possibile. Ma, come si sa bene, le guerre si sa cominciarlo, ma non si sa mai finirle e oggi la situazione è molto peggiore di prima dell'inizio della guerra. Il e spesso ci viene ricordato anche oggi in diversi articoli interviste, ma insomma, è una cosa ormai acquisita l'Avvenire titola su accordi fantasma, quindi anche quella parte commerciale che Trump ieri ha esaltato, secondo l'avvenire ma un po'secondo tutti non si è effettivamente realizzata all'avvenire nell'occhiello scrive mezzi a fare molti silenzi pesanti al vertice tra Trump e Xi, che mercoledì vedrà Putin, e poi c'è un'intervista Stiglitz che vedremo. La guerra è pagata dai poveri e sul commercio, il tycoon fallito
Sul Resto del Carlino Trump disgelo con la Cina, non la guerra per Taiwan sul Messaggero si apre il nuovo sulle Maldive, poi subito dopo Trump, nessun soldato per Taiwan, Bourse de già deluse Borse giù deluse dal viaggio.
In Cina, e poi c'è un'Inter, un intervento Angius panna House, che dice l'isola per trattare tentazione USA insomma usare come merce di scambio Taiwan gran bella alleato, un gran bell'amico per tutti Trump, a giudicare da The dagli articoli che troviamo.
Oggi sul giornale temi completamente diversi, il titolo di apertura ai piani di guerra di Askatasuna, cos'è il centro sociale vuole mettere a ferro e fuoco il Paese, la seconda e terza pagina sono dedicate proprio a questo, il blocchiamo tutto che scende di nuovo in piazza questa volta fa sapere il giornale con,
Al con a Vs, cioè Fratoianni
E Bonelli e poi a centro pagina il giornale non c'è Trump, ma ci sono le porte girevoli nella giustizia da toga rossa, dirigente del Pd, l'ex procuratore generale di Napoli, che si chiama Luigi Riello, è entrato nella segreteria regionale del Partito democratico e questa non è una novità a dir la verità di solito i vertici della della magistratura, poi, quando vanno in pensione trovano ospitalità.
Nel Partito democratico come prima nel Partito comunista sul Sole 24 ore e su Italia oggi due titoli che riguardano il mondo delle automobili ma questa volta non l'automotive, ma sul Sole 24 ore, tassisti dichiarazioni da 19.000 euro e su Italia, oggi non ci sono i tassisti ma ci sono i fornitori i,
Le società di autonoleggio, Tasse auto e l'uso per 2,5 miliardi, il gettito perso dalle province per le pratiche elusive della società di autonoleggio che hanno spostato fittiziamente la sede a Trento e Bolzano, adesso cambia insomma non sorta e federalismo fiscale, ma,
Che e no, ma no, dice Italia, oggi non durerà a lungo, vediamo ancora gli altri quotidiani come aprono il Messaggero, lo abbiamo visto il il, il Fatto Quotidiano, il Fatto Quotidiano insiste su Minetti.
Il titolo principale è questo assume elettrici, sono altre due testimoni da non sentire, le hanno scritto a Grassi, è la la testimone, se coraggiosa, denunciare e poi il Fatto Quotidiano col suo direttore dedica l'articolo l'editoriale proprio a questa vicenda con critica molto dura.
Nei confronti della Procura di Milano, che non vuole sentire la testimone che il fatto ha trovato in.
Ha trovato dove sta eh, però vi segnalo che sul domani c'è di nuovo, come già nei giorni scorsi, un articolo dei cronisti del fa, dei cronisti che sono venuti può via dal fatto quando il domani è stato fondato, che invece dicono che ci sono contraddizioni in ciò che la super testimone,
Trovata dal fatto ha detto in varie interviste, insomma, sembra anche se Marco Travaglio insiste nel dire che Minetti ha continuato ad scrive lui a esercitare la prostituzione e anche in questo caso il traffico di prostitute, anche dopo essersi dopo essere stata condannata,
Di questo non c'è nessuna prova attendibile, ci dic c'è un altro giornale della sinistra come il domani, prima o poi, però, queste questo modo di dare informazioni e tenerli a galla, anche se non reggono, dovrebbe finire nel nostro Paese, ma vedremo come andrà certo è che il Fatto Quotidiano continua oggi a esprimere a esporre nel modo migliore per lui la propaganda di Putin, oggi c'è un attacco molto duro a Zelenskij,
E un'altra difesa contro la russofobia, firmata da Elena Basile, giornali che stanno come questo che stanno un po'al di là della linea rossa che dovrebbe esserci in un paese quando si manifesta una alleanza così stretta con il nemico in atto. Sulla verità si apre su Garlasco sempio, il capo degli investigatori sulle intercettazioni, sono Unasam, avrebbe ansia, ha detto a verbale un il luogotenente sapone, che nel 2017 fece una nuova indagine ma non attivò la microspia per le intercettazioni, perché non sapeva usarla? Insomma, questa è un'altra delle tante vicende che si stanno legando a questo caso e su cui tre giornali, invece di dare tutto lo spazio che altri danno, oggi la verità è piena di di informazione, ma insomma un po'tutti
Criticano il meccanismo mediatico che si è creato intorno a questa a questa vicenda, infine, vediamo il titolo del domani Trump sacrifica Taiwan per Xi non dichiari l'indipendenza affari suoi, il titolo del del Manifesto, l'unità che dice in piazza per bacari si parla dell'omicidio del ragazzo del Mali avvenuto a Taranto lo Stato non c'era dice l'unità Gramellini su questo oggi fa il suo commento dicendo che non c'è nessuna attenzione in realtà menu sembra se n'è parlato nei telegiornali se ne parla ancora oggi.
Sui vari quotidiani il Foglio apre con Meloni, è il migliore alleato di Schlein, a sinistra c'è chi farebbe pazzie per avere alternative.
Alla leader del Pd come candidato premier Meloni e invece azionato un grano whatever it takes, per averla come rivale futuro, vedremo poi artico su.
So Schlein che incontra Sanders, che rilancia la politica di ri le alle politiche sui diritti civili per L G B T.
Cup ius plus è o più e poi io del Riformista e riformista che ha il titolo migliore della giornata, sarà per sempre Xi tutte alla corte del sempiterno leader alla Cia, la della Cina, la Repubblica popolare, gli USA sonora sullo stesso piano e tempo e prendere posizione e anche Putin e infila così la.
Così il Riformista sulla ragione Davide Giacalone, prende spunto dall'intervento di Mario Draghi ad Aquisgrana e lo vedremo Draghi anche mettendolo Ferro, io.
Non lo fanno i giornali, mettendo a paragone con papa Leone quattordicesimo sul dubbio le toghe si pentano, basta processi Show, il Csm vara nuove regole per provare a fermare la gogna mediatica, la reputazione va tutelata e poi c'è un'intervista Zanetti su sempre a proposito di Garlasco Zanetti, è un parlamentare di Forza Italia, è un fatto gravissimo pubblicare colloqui fra Stasi e il suo avvocato e sul sull'altra voce. Infine, nella guerra presenta il conto. L'Istat aggiorna i prezzi, la BCE lancia l'allarme BCE, lanciano l'allarme per la crescita e il risparmio inflazione su di un punto in un solo mese pesano i rincari di carburanti e alimentari, e qui c'è un'intervista che vedremo a Marco, Elena Leonardi,
Che da un quadro generale dell'economia e dice per i salari non c'è nessuna difesa sull'altra voce, ci torneremo perché si discute della,
Delle del dell'intervento di Draghi e c'è e si apre appunto un confronto fra Bari interlocutori su quello che ha significato l'intervento di Draghi è stato accolto dai giornali con il tono consueto dell'importanza dell'ex.
Banchieri, ma in realtà qualcuno fa notare come questo sia stato in realtà un intervento tutto politico, Meran, sembrate anche gli altri, a dir la verità, ma questa volta c'è stata una maggiore a Chen attuazione del tema della riforma della della dell'Unione europea e della necessità di un,
Di un passaggio costituente che non riguardi tutti e tutto ciò che c'è adesso, ma che dia l'avvio ad altro, comunque vedremo anche questo oggi anche sui giornali, non ne nelle pagine di apertura c'è anche il caso Giachetti che ieri ha interrotto, dopo averlo iniziato in mattinata, uno sciopero della sete che si aggiungevano lo sciopero della fame e per ottenere che la Commissione parlamentare di vigilanza tornasse a riunirsi dopo 14 mesi di blocco.
A causa della maggioranza che non faceva riunire il numero legale, questo perché c'è un problema di nuovo presidente, alla Rai è intervenuta Giorgia, Meloni e Giachetti, ha potuto che ha promesso che ci sarà la prossima volta, il numero legale Giachetti è interrotto, viene avvocato, Marco Pannella naturalmente su molte aree degli articoli che trattano di questo e volevo segnalare in apertura che su Pannella oggi,
C'è il Foglio che nel suo Enter inserto 10 anni senza Pannella alle idee che non muoiono lezione radicali sulla libertà, ci fa un grande regalo perché mettesse per iscritto.
Su alcuni degli interventi che sono anche alcuni scritti va a Pannella, siccome sappiamo scritto molto, molto poco e comunque infinitamente meno di quanto ha parlato e c'è il la prefazione al libro di Andrea Valcarenghi, che è molto Nozza.
E che ha fatto Pannella nel 73, ma poi ora vediamo i cos'altro Ann hanno deciso di pubblicare su su questo inserto del Foglio, intanto c'è una bella foto di Marco Pannella, di morale non mockup o se non per difenderla concreta, moralità di ciascuno il suo diritto ad affermarsi finché non si traduca in violenza contro altri basta con questa sinistra.
Grande solo né funerali nelle proteste, ogni pagina c'è anche una citazione Pannella, giro pagina.
E c'è un intervento del 2011 contro la mala giustizia contro, ma alla giustizia, contro l'ingiusta detenzione e le oppressioni del sistema carcerario per l'amnistia fino all'ultimo una delle battaglie politiche di Marco Pannella, così presentato questo intervento.
E ce n'è un altro e paletti per l'ordine giudiziario, e qui si passa al 1993, si torna indietro di vent'anni o giù di lì, eh.
I deputati devono votare per l'autorizzazione a procedere contro l'ex segretario del Psi, Bettino Craxi, coinvolto nell'inchiesta Mani Pulite con il suo intervento Pannella spiegava non solo le ragioni, le radici profonde dello scontro in atto, ma anche degli scontri del Ventennio Avvenire ha scritto sul Foglio Guido vigne Vitiello e viene pubblicato l'intervento parlamentare di Pannella e poi altro.
L'articolo che segue, ma vi cito anche i due le 2 schede, diciamo che vengono anteposte a questi scritti, così abbiamo parlato come abbiamo potuto e dovuto con gli Appennini continui con erba, con digiuni obiezioni che sembravano individuali e azioni dirette di pochi in carcere o in tribunale ogni volta.
Rischiando tutto e anche questa, anche l'ordine giudiziario deve essere sottoposto a leggi certe, non deve svolgere un ruolo di manipolatore o di arbitro assoluto, è necessario nei confronti della legge scritta con i suoi vò vuoti e i suoi straripamenti on deve svolgere un ruolo ma mi par di manipolatore nei confronti della legge scritta.
Giro pagina e troviamo un articolo, Israele e palestinesi e l'Europa questo intervento al Parlamento europeo del del 2001 e poi la politica estera e la sinistra, però su questo passaggio, anche se non è molto breve per un intervento al Parlamento europeo, probabilmente i consueti tre due, un minuto,
Voi conoscete l'uomo e la donna arabi e palestinesi solo se incontro una pallottola israeliana, allora gli date almeno l'onore della sepoltura, l'odore del riconoscimento dinanzi ai cittadini palestinesi, arabi del Medio Oriente, che quotidianamente muoiono, assassinati dai loro regimi esauditi basisti, destra di sinistra dall'alleanza storica forte degli sceicchi del potere ma di orientale alleato alle grandi multinazionali del petrolio e voi sinistra più o meno comunista dinanzi alla realtà curda e continuava voi non parlate, parlate soltanto,
Quando i palestinesi sono uccisi,
Dagli israeliani, poi c'è o foto?
E la Saints, che ci sia nella scheda, vi accorgete dell'esistenza dell'umanità palestinese solo quando vi serve per denunciare il vostro continuo nemico di oggi, si chiami Stati Uniti, si chiama Israele, dove sta scritto che l'Unione europea si rende garante degli Stati nazionali e poi una riforma elettorale di tipo anglosassone instaurerebbe di necessità una soluzione bipartitico tripartitica, invece qui vogliamo una riforma che servirebbe solo a moltiplicare il parastato partitocratico. Questo è un da un discorso del 1992 dibattito sulla fiducia al governo. Ha amato poi c'erano intervista a Playboy del gennaio. 1975 ragionevole s'regolamento
Dei Sensi
E ancora questa intervista è molto ampia e mi pare che chiuda queste pagine l'ultima scheda. Cosa sta succedendo in Italia sta capitando una cosa che persino giustifica un certo ottimismo. La classe dirigente comincia per la prima volta a dubitare di se stessa e a ragionare sui propri sbaglia. Purtroppo questa frase apparteneva a un passato che venne interrotto da Mani pulite da tutto ciò che ne è conseguito, non da dall'inchiesta su Tangentopoli, ma dalla Pro autopromozione alla magistratura come regolatrice dello scontro politico, e questo su Pannella troviamo anche altro oggi e la cosa che vorrei
Leggere cioè troviamo Linz, l'inserto di Nessuno, tocchi Caino sull'Unità con interventi di Mirella Parachini di Mina Welby e
E poi ci saranno i giorni prossimi, ci saranno numerosissime iniziative che Radio Radicale è certamente segnalerà, ma di cui oggi non non non vedo sui giornali il programma, ma ce ne sono da da da dal 18 al 19, al 20 promosse da tutta una serie.
Di associazioni dal Partito radicale e poi da associazioni che facevano un tempo parte della galassia radicale non so se si può più dire così, ma insomma che continuano a cercare di attivarsi per rilanciare le battaglie su cui Pannella ha speso la sua vita.
Dicevo, volevo leggere Stefano Folli sulla Repubblica, perché mi pare che comprende un po'tutto quello che viene detto.
Non certamente tutto quello che si può dire, ma, insomma, tutto quello che oggi viene a pezzi e bocconi si può trovare anche nei giorni scorsi sui giornali. La lezione Pannella, 10 anni dopo l'Italia, è un Paese moderato, si dice spesso e con ragione moderato, non per via del buonsenso ma perché affetto da moderatismo, scrive folli sulla Repubblica, che è qualcosa d'altro e la zona grigia di chi non si impegna a non sceglie, sono pochi i personaggi che nella storia recente, hanno saputo essere diversi, non imprigionati nella gabbia dell'ideologia e nemmeno sovversivi, come seppe esserlo, la piccola borghesia quando il nervo, il fascismo degli anni 20, qui si parla di personaggi che hanno vissuto una passione politica sincera e trascinante fidando fidando solo sulle proprie forze. Marco Pannella. È stato uno di quei pochi, un liberale radicale o, se si preferisce, un radicale liberale, certo non un moderato. Il 19 maggio, martedì prossimo, saranno 10 anni dalla sua morte e l'interrogativo che ci si pone è abbastanza ovvio. Cosa resta di lui, qual è la sua eredità politica? È quasi d'obbligo a questo punto citare il celebre articolo di Mario Ferrara sul Mondo di Pannunzio all'inizio degli anni 50, quello in cui auspicava un matto per i liberali tutti ricordano questa storia animato inteso non in senso clinico, ovviamente, bensì come figura imprevedibile, al di fuori degli schemi dotato di immaginazione e di capacità di sorprendere, serviva una figura del genere per scuotere l'apatico, benché nobile mondo del liberalismo ingessato nei suoi principi, lontano dai fremiti della società di massa. Pensava a Pannella l'autore dell'articolo Ferrara, senza dubbio no all'epoca Giacinto detto Marco aveva
Vent'anni stava ancora cercando la sua strada, eppure sarà lui l'uomo destinato a irrompere in modo travolgente, nell'universo liberaldemocratico euro, e a irrobustire lo con idee nuove, molto spesso urticanti. Tuttavia, è bene non confondersi. Pannella non somigliava e movimenti qualunquisti che lo hanno preceduto, Guglielmo Giannini, o lo hanno seguito i 5 Stelle Grillo, ma non solo, non c'erano lui alcuna tendenza a scivolare verso il populismo dozzinale che vive ed exploit banali volte a colpire la fantasia e l'elettorato per poi passare ad altro. Pannella sapeva usare la piazza contro il palazzo, diciamo così, ma il suo rispetto per la politica e per il partiti come strumento della politica era assoluto era contro la partitocrazia nel solco di Giuseppe Maranini, ma certo non era contro i partiti senza i quali la democrazia si sarebbe inceppata. Forse è questa la sua principale eredità. Ravvivare ogni giorno la democrazia con le battaglie civili, il garantismo, la difesa non retorica dello stato di diritto, senza fossilizzarsi negli ideologismi che diventa incrostazioni.
Burocratiche, non fare al sistema dei partiti un blocco corporativo, senza dimenticare che dietro le idee ci sono gli uomini che le rappresentano, ecco perché Pannella riuscì ad essere amico, almeno cortese interlocutore di personalità delle più diverse aree politiche, si sforzò anche di difendere il famoso Parlamento degli inquisiti nel 1993,
Allo scopo di ritardare lo scioglimento delle Camere, non si preoccupava di contraddirsi questo forse uno Des fu uno dei suoi limiti, ma anche quando sbagliava, sapeva farlo in modo epico, come quando litigava con i suoi amici veri, i suoi compagni di partito accadde tra gli altri con Massimo Bordin, l'animatore di Radio Radicale e autore la famosa rassegna stampa,
Interprete, anche lui, di una storia politica degna di nota, incappò negli stralli di Marco che sapeva essere despota, eppure sono certo liberalismo non ha sopito, esiste in Italia, sia pure in forma del tutto minoritaria lo si deve soprattutto a lui e 10 anni dopo la sua morte in un'Italia in Catti via incattivita, tanti ne sono consapevoli che trovo molto bello questo articolo molto puntuale e per questo l'ho letto l'ho letto tutto e questo mi
Preserva dal dover concentrare tutta segna stampa, poi sulle vicende del mondo radicale, anche perché domani Pannella.
Sarà sui giornali, d'altra parte, lui stesso lo aveva detto quando sarò morto, tutti parleranno di Mary conosceranno chissà quale qualità, ma adesso sono vivo, non non è la stessa cosa, vediamo adesso le aperture dei quotidiani e sui temi di politica internazionale su Garlasco tornerò dopo per segnalare mancati gli articoli che criticano tutto il modo in cui sia la procura sia chissà chi e continua a fornire notizie, testi, intercettazioni e cos'altro ai giornali e anche su quello che sta succedendo.
Ma vediamo i titoli su l'incontro che si è concluso ieri tra Trump e Xi, o forse tra Xi.
E Trump per meglio dire Trump lascia la Cina, questo stiamo sul Corriere Xi, un amico poi parla di accordi economici fantastici, ma sul tema Pechino, sul tema Pechino soggetto LIS e su Taiwan non faremo guerra 15.000 chilometri da casa, intanto in Italia l'inflazione,
Sale e andiamo alle pagine.
Interne.
Con Viviana Mazza che scrive nei due giorni trascorsi insieme a Pechino, Xi Jinping ha chiesto a Donald Trump se difenderebbe militarmente Taiwan, una domanda diretta alla quale il presidente americano ha replicato di queste cose non parlo quando i giornalisti gli hanno posto stessa domanda sull'Air Force One di ritorno a Washington Trump ha spiegato c'è solo una persona che sa la risposta io poi aggiunto sapete l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno adesso ma guerra 15.000 chilometri di distanza.
Insomma, questo sembra l'unica cosa che rimane di questo summit, ma torno a Viviana Mazza sul Corriere che dice che si è concluso il Sun con un pranzo con Xi che ha aperto a Trump, ai cancelli della residenza del leader comunista e una rara visita concessa a uno straniero in questi incontri cordiali e sfarzosi Xi è stato però estremamente esplicito su Taiwan ha avvertito che la relazione tra Stati Uniti e Cina rischia di sfociare in un conflitto se la questione dell'isola viene e gestiti.
Da male Trump ha spiegato poi ai giornalisti che Xi lo ha avvertito di essere fortemente contrario a qualsiasi dichiarazione d'indipendenza da parte di Taiwan, perché sarebbe una sfida molto forte, Trump dice di averlo ascoltato senza prendere posizione quando Brett by del Fox News gli ha chiesto in un'intervista se gli abitanti di Taiwan,
Dovrebbero sentirsi più o meno sicuri Trump ha replicato neutrali, questo va avanti, da anni, non è cambiato nulla, dico solo che non voglio avere qualcuno che opta per l'indipendenza, dovremmo viaggiare per 15.000 chilometri per combattere una guerra o no, è quello che voglio, voglio che si calmino e che la Cina si calmi va bene questo.
E c'è il doma, il Corriere, poi si chiede chi vince e chi perde la Saint, se questo pochi accordi concreti, ognuno dei due leader soprattutto testato obiettivi e resistenze dell'altro risorse naturali e dazi restano al centro dei calcoli e poi c'è la consueta intervista al politologo americano Ian Bremmer un vertice di poca sostanza politica ma Pechino non sbaglia se pensa che l'America sia un Paese in declino.
Gli chiede Giuseppe Sarcina, che esce meglio da questo summit, è stato un vertice con poca sostanza politica, dice Bremmer, con poco movimento, e probabilmente è meglio così. In molti negli USA temevano che Trump avrebbe regalato tutto Acsi, invece non ha fatto grandi concessioni, non so su Taiwan, ma anche sui semiconduttori, per esempio, si ha più o meno seguito la stessa linea di condotta e alla fine penso che entrambi saranno soddisfatti. Volevano un buon incontro, volevano stabilizzare il loro rapporto in modo da non avere il problema. È l'1 con l'altro nel breve termine, forse cinesi sono più contenti per cosa pensano
Ds in una posizione più forte.
Bene, questo, dunque, il Corriere della Sera, vi dedichiamo alle cose interessanti anche da altri quotidiani.
Eh.
Andiamo sulla Repubblica, seguiamo l'ordine di diffusione, anche se la Repubblica non mi pare avere grandissime.
Cose anche Repubblica, apre sulle Maldive, poi Trump con piace Xi Jinping, no a Taiwan indipendente, non voglio inviare soldati, e anche sugli accordi commerciali che ha definito fantastici Trump i mercati, restano deluse, scrive Paolo Mastrolilli.
Mentre Teheran apre a Pechino, può aiutare il dialogo degli USA, non ci fidiamo e il ministro degli Esteri Rahkshi non chiude la porta alle trattative ma Pasdaran si preparano alla ripresa della guerra quelli intervista fatta a un altro politologo, Yascha Munch, Stati Uniti e Cina condannati a trattare però la guerra è possibile separare le loro economie costerebbe troppo. Si muovono sul filo d'interesse divisi
E contrastanti.
Osserva a un certo punto, Munch Trump divide il mondo, sfere d'influenza, secondo lui ogni grande potenza può fare ciò che vuole della sua Taiwan, isola separata dalla Cina, poche miglia per lui rientra in quella di Pechino, e poco importa che a Taipei e ci sia un esecutivo democratico desideroso di autogovernarsi, d'altronde è più o meno quel che pensa anche dell'Ucraina, cui pure continua a dare un po'di supporto, non l'ha ancora abbandonata, ma da come ne parla è chiaro che la ritiene parte dell'influenza della sfera d'influenza russa e dunque non gliene importa tanto questo
Monchi, i giornali ci dicono anche che Trump ha lasciato una lettera testamento avance se muoio, ecco cosa fare.
Però non ci dicono cosa c'è scritto dentro e quindi
Passo sulla stampa.
Dove il?
Dove il titolo?
Sul su tutto questo.
È?
E dov'è il commento affidato a a Belem out e i titoli, come avevo visto, riguardano più le conseguenze economiche delle guerre di Trump che altro eh.
Però ci arriviamo dopo invece poi, come corrispondenza si parla di tregua cinese, il G 2, come venne ribattezzato questo summit, promette disgelo, ma la svolta resta lontana e il presidente cinese dice lavoriamo con gli USA per ridurre i tassi il tycoon, come scrivono abitualmente i giornali, non si sa perché CR cerca una sponda sull'Iran, ottiene solo cautela e poi c'è un articolo di Lorenzo Lamperti Pechino si prepara a ricevere Putin sfida all'Occidente sull'ordine mondiale guerra in Ucraina, energia e Medio Oriente sul tavolo dei colloqui in programma mercoledì ecco, sarà più interessante vedere questo incontro
C'è anche un'intervista per gli appassionati a Massimo Cacciari, il cui titolo è Taiwan potrebbe essere una catastrofe, rischia una nuova Yalta globale A B e una invece più interessante a David Grossman, però riguarda in particolare Israele, lo vediamo tra poco invece Peter Cameron, scrittore che dice l'America di Trump è un posto terribile soltanto i giovani possono salvarci.
E poi una delle cose che rendono più facile la vita Trump probabilmente questa frase che aggiunge mi piace l'idea di un Paese socialista dove le persone si prendono cura, l'1 dell'altra sì, a chi non piacerebbe questa questa cosa, ma il mondo non è fatto così eccetera ci arriviamo dopo il mondo come,
Dovrebbe essere fatto e come invece fatto, ma vediamo.
Nelle pagine commenti Belem Mot che
Scrive del del dell'incontro in questo modo
Quando si analizzano gli incontri al vertice tra leader, uno degli aspetti più difficile, il fatto che tali avvenimenti sono un misto di spettacolo pubblico e di colloquio privato con il precedenti presidenti Cina, Stati Uniti, tali summit rappresentavano il clou di lunghi negoziati tra funzionari esperti di alto grado offrivano una struttura prevedibile risultati prevedibili adesso che entrambi i Paesi il potere è molto più concentrato nelle mani dei rispettivi leader rispetto al sistema di governo più ampi c'è meno strutture più teatro mentre i colloqui riservati sono,
è più importanti e più segreti, l'unica cosa a un certo punto scriveva Emmott chiara è che Trump e Xi intendo continuare a incontrarsi così contro, al cambiando l'ospitalità e poi i cinesi sono stati più prudenti Trump su quello che si sono detti lui ex riguardo al Medio Oriente non di meno adesso sia Trump sia i veri governanti dell'Iran Guardiani della Rivoluzione islamica, il gruppo militare d'élite che ha assunto il controllo del Paese devono decidere quali saranno i loro prossimi passi proprio in quelle decisioni potremmo forse individuare l'esito del vertice di Pechino. Insomma, poco si sa, è poco. C'è da speculari
L'unica cosa che, se capita è quella che poi alla fine Trump ha detto ai giornalisti e giornaliste e nelle sue interviste è inutile andare a guardare gli altri giornali perché non aggiungono.
Non aggiungono molto, invece, dato che eravamo.
Su.
Sull'intervista a David Grossman, quella, ebbene, riprenderla adesso, perché S.r.l. Si trova ancora in un in una tregua, nella tregua voluta da da Trump, ma la situazione resta aperta a soluzioni di ripresa della guerra oppure di di ulteriori passaggi verso la pace che però al momento non sono non sono prevedibili allora andiamo a riprendere,
La la stampa su questo David Grossman e non solo un grande scrittore ma anche un intellettuale, di quelli che si impegnano né si è sempre impegnato nella nel sostegno alla democrazia israeliana e quindi anche a Israele cosa che non viene da da molti condivisa mi par di capire, in questi anni Israele ancora una democrazia dice, ma con Bibi la strada senza uscita. Non credo che il mio Paese cesserà di esistere, però rischia di diventare invii B invivibile
E vediamo allora in particolare l'intervista è fatta da Francesco, riga Telli, anche Grossman, con multe gli intervistati di oggi sono il Salone del Libro di Torino, dice Grossman, non posso accettare che il ciclo di morte e Medio Oriente sia infinito, bisogna avere il coraggio di cambiare domanda. La stampa coltiva ancora la speranza di un lieto fine in Medio Oriente. È difficile perché la situazione è disperata. Tra pochi mesi in Israele ci saranno le elezioni anticipate. Si riproporrà il bivio degli ultimi 10 anni, ovvero se Netanyahu debba continuare a governare. La mia posizione su questo è nota più che mai oggi ci sarebbe bisogno di una novità
Di speranze. Eppure questa idea non sembra prevalere se ci credessimo tutti, questa società malata, israeliana e palestinese potrebbe trovare un modo di fiorire. Non tutto è perduto, ma bisogna cercare di andare oltre l'animosità. Poi si parla delle prossime elezioni, dice non sono un politologo, ma propongo solo la mia visione o appunto speranza percepisco le prossime elezioni come è fatali, se rivince se Netanyahu, la società israeliana prenderebbe una direzione discutibile, conosciamo con una destra si sia comportato. Fino ad oggi il Paese finirebbe ancora di più in una strada senza uscita, nonché Israele non esisterebbe più. Non credo assolutamente a questo scenario, ma diventerebbe un posto molto difficile in cui vivere e crescere dei bambini. Già ora centinaia di migliaia di persone partono perché Israele è diventato più messianico, irrazionale e brutale. L'aria che si respira è troppo inquinata per rimanere anche lei andrebbe via risponde Grossman, solo considerare questa possibilità mi spezza il cuore. Sono nato sei anni dopo la creazione di Israele e l'ho vissuto come un miracolo secolare
Anche noi ebrei avevamo finalmente uno Stato un posto nel mondo dopo la Shoah, ora bisognerebbe interrogarsi sulla qualità della democrazia, il momento in cui me ne dovrò andare sarà, quando non sarà più per nulla una democrazia, per ora lo è in un in un certo senso lo è ancora ci sono manifestazioni contro il governo e si vota anche se è uno Stato occupante e brutale occorre trovare il modo di risolvere questa contraddizione. Poi continuano intervista tutto molto interessante,
E la trovate?
Sulla stampa ora.
Ci spostiamo invece sulla ucraina
E sulla Russia.
Resto la stampa che, come al solito, il giornale.
Di riferimento sulla politica.
Internazionale resto alla stampa perché è molto interessante quello che.
Ci dice.
Con questo titolo a Norimberga di Putin nasce il tribunale speciale per i crimini di aggressione contro l'Ucraina, via libera dei 36 Paesi Italia, inclusa Italia inclusa.
Fuori Ungheria, Slovacchia, Malta e Bulgaria, i firmatari sono 34 Stati membri del Consiglio d'Europa, 34 su 46 più Unione Europea, Australia e Costa Rica non firmatari 12 Stati membri del Consiglio d'Europa, tra cui i quattro paesi e l'Unione che abbiamo vista e gli Stati Uniti,
Marco Bresolin, ce ne parla.
Eh.
Ci dice, attraverso il segretario generale del Consiglio d'Europa quest'estate hanno compiuto un passo decisivo verso l'effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l'aggressione contro l'Ucraina, il tribunale speciale rappresenta giustizia, speranza ora occorre agire per dare seguito a questo impegno politico garantendo il funzionamento e il finanziamento del tribunale Bel Sit ha invitato i governi a por
Tale, al termine delle procedure nazionali per unirsi al Tribunale, ha aggiunto le fondamenta morali dell'Europa e del mondo saranno ripristinate solo quando il crimine di aggressione contro l'Ucraina no, questo non è ben più, è il ministro degli Esteri ucraino, sibila.
S.p.A. Fondamenti morali dell'Europa e del mondo saranno ripristinate solo quando il crimine di aggressione contro l'Ucraina sarà punito, non è una questione del passato, è una questione del futuro, si tratta di ripristinare uno spazio comune di verità, giustizia e fiducia, c'è anche un commento di Anna Zafer su fa così l'ingiustizia può non potrà essere normalizzata grazie a questo tribunale perché dice,
Zafer nuova che
Ricorda intanto le condanne alle ultime ieri in con Tu contumacia, condannato con Ziad co-direttore del canale televisivo Dogs per diffusione di fake news sulle forze armate russe, in particolare rispetto alla strage di civili a Bucha e sempre ieri, cinque anni di prigione al regista buriato Bayer Zyrianov che aveva parlato del massacro di ucraine Enzo canale YouTube un altro un altro oppositore Costantin,
Železný off, insegnante di fisica e matematica in pensione, è stato spedito in carcere per otto anni al marzo scorso per avere chiesto dalla Procura generale russa di indagare sulla strage di Bucha, citando un rapporto dell'Onu, eccetera, eccetera dice,
Zafer sofà che praticamente tutti i giorni avvengono questi episodi, in questo contesto, è facile considerare la decisione del Consiglio d'Europa di lanciare un tribunale speciale come utopica, una concessione all'idealismo europeo, un progetto destinato a soccombere al cinismo della realpolitik, il padrone del Cremlino nutre però nei confronti di una Norimberga per Putin una paura palpabile se la leadership russa fosse così convinta e non rischiare,
Un ipotetico banco degli imputati all'Aja non infliggerebbe condanna pesantemente reali ai dissidenti che denunciano i suoi crimini di guerra, e c'è anche un'altra
Cosa importante o interviste sempre sulla stampa a un'intervista Elena Kostyuk Kovic.
O per quarant'anni ha tradotto.
Ecco in russo e dice oggi Umberto Eco, starebbe con Kyiv, portò l'Europa nell'Unione Sovietica, ecco, portò attraverso sui libri nell'Unione Sovietica, Elena Kostyuk Rich è nata a Kiev, ha vissuto il mondo sovietico ed è stato per oltre quarant'anni e la voce russa,
Di Umberto Eco.
Di raccordo racconta, tra l'altro, in un suo libro che
Ha pubblicato di recente proprio sulle tre sulla traduzione di di eco in russo, il suo libro parte da un dettaglio potentissimo, l'incipit nel nome del nome della rosa, con il riferimento all'invasione sovietica di Praga, perché per vent'anni dice Elena costituì Kovic per vent'anni il 21 agosto 68 era stato cancellato dalla memoria pubblica dei Paesi del Patto di Varsavia che usava ricordare l'invasione sovietica della Cecoslovacchia dovevo farlo sottovoce.
Quando lessi le prime righe del nome della rosa e trovai Praga, capì subito che quel romanzo nell'Urss non avrebbe potuto essere pubblicato, facilmente non erano un dettaglio decorativo, era la chiave d'ingresso del libro per i censori sovietici cieco diventava pericoloso perché introduceva il dubbio, il relativismo, la possibilità di contestare ogni verità Indis indiscutibile per il rettori russi. Il primo incontro con il nome della rosa non fu come in Italia, dove molti potevano leggerlo anzitutto come un romanzo medievale erudito, la Birinşi Tyco in Russia. La reazione fu Dio mio parla davvero di Praga quanto è coraggioso questo scrittore e aggiunge la mia traduzione rimase ferma con il divieto della censura, poi arrivò
La perestrojka arrivò Gorgia, boh Gorbaciov, se aprire una fessura nel monolite, quella fessura permise al romanzo di passare questo, tra l'altro ci viene raccontato bisogna poi.
Andare.
Sul.
Foglio
E il
Per leggere sul?
Prima pagina.
Va be'intanto che.
La giustamente si parla della ennesima vergogna Onu, l'Iran al lavoro contro la violenza sulle donne, collasso morale, parla il Neuer.
E mentre?
Su.
Sull'Ucraina forse non riesco.
Ho trovato, è quello che volevo citare.
E allora mi sposto dall'altra parte del mondo.
Dei giornali, e cioè vado al al Fatto quotidiano sul Fatto Quotidiano, a parte la vicenda Minetti, c'è un ovviamente di il continuo interesse per per la per l'Ucraina, vista dalla prospettiva della Russia, allora il, il titolo, un, che già troviamo in prima pagina nel 90 miliardi a Kiev già non bastano. L'ex portavoce contro zeneise che i fondi europei non coprono il deficit, il deficit Ucraina nel 2027, mentre i russi bombardano colpito un convoglio Onu, anche Julia Mendes l'accusa Volodimir dittatore frena la pace, allora andiamo a vedere trova sempre un accusatore, un'accusatrice
E preferibilmente il il fatto e vediamo l'articolo Michela A G Iaccarino, chissà cosa vuol dire oggi, ma insomma, c'è la sua firma, si parla del gas dell'attacco molto importante fatto, né il ieri, l'altro ieri con.
24 morti e 48 feriti.
A Kiev, naturalmente, la Russa continua qui.
Riassume i fatti, non leggo colpì, continuano a colpire qualche quel che trovano i suoi messi, voleva dire palazzi, mentre la l'Ucraina reagisce in modo molto più preciso e molto più rispettoso delle regole di guerra, essendoci anche quelle.
E colpisce embè, c'è raffinerie e cose del genere
Si parla in questo articolo ieri a Kiev del fatto bandiere a mezz'asta ha dichiarato il lutto nazionale, la lista nera dell'ultimo re dei Mosca contro un palazzo della capitale conta 24 nome tra le vittime.
Ci sono tre bambini, la risposta ucraina si concentrerà adesso contro l'industria del greggio, le nostre reazioni reso noto il presidente.
Contro l'industria petrolifera russa, produzione militare responsabili diretti di crimini di guerra contro l'Ucraina e gli ucraini sono pienamente giustificate sui giornali, Kiev svettano i titoli sulle ultime souplesse esplosioni, ma dominano anche alle critiche per l'intervista che l'ex portavoce del presidente Julia Mendel ha rilasciato all'americano Tucker Carlson voi sapete che attacca il calcio no,
Un giornalista legatissimo a Trump al mondo, maga e quindi diciamo non perfettamente neutrale.
Il dice il Kyiv Independent, che Julia Mendel si è impegnato a fondo nel tentativo di screditare il suo ex capo, definendolo un dittatore e il più grande ostacolo alla pace in Ucraina, e che venne Independent la taccia di diffusione e propaganda filorussa e fake news sul presunto sabotaggio alla tregua da parte di ucraini e alleati solo quattro anni fa alla mente l'elogiava in un libro il suo ormai ex datore di lavoro che ora accusa di essere corrotto.
Eh eh,
E insomma, questo è quanto il fatto nel titolo mette in luce, però non c'è.
Bonds dall'articolo poi non si ricava molto, poi ci si concentra sul denaro che dovrebbe andare dall'Unione Europea all'Ucraina e poi c'è l'articolo Francesco Ferrante Kol ris già al J Ax, oh oh e Covid, quindi immagino che questo voglia dire che era un colonnello militare. Noi sappiamo quanto l'influenza russa nel nostro esercito sia stata potente negli anni passati, anche negli anni dell'Unione Sovietica, evidentemente qualche qualche traccia se ne può trovare. Ancorò oggi non so se ciò possa riguardare allevatore. Questo articolo che ora andiamo a leggere è intitolato Volodi Ascesa e caduta dell'eroe creato dagli USA, ma i titoli sono del fatto di scrive Ferrante
Francesco Ferrante. Per anni il racconto occidentale sull'Ucraina è stato costruito come una sceneggiatura hollywoodiana, da una parte il bene assoluto all'altra, il male assoluto, da un lato la democrazia, dall'altro l'autocrazia e nel mezzo una figura trasformata in simbolo globale Zelenskij elevato a paladino dell'intera sicurezza europea non più comico che suona il pianoforte col pene in televisione ma attore diventato presidente e poi presidente, è diventato eroe infine metamorfosi in brande geopolitico dentro questo Truman Show, qualsiasi dubbio diventava proroga pagando russa parlare di corruzione ucraina diventava immediatamente filo-Putin. Ricordare il peso storico degli oligarchi ucraini e la disinformazione, insomma, dice un sacco di
Come si dice, ho dimenticato, dicevano parola italiana molto efficace, ma che mi sfugge comunque riassume, dal suo punto di vista, tutto ciò che gli altri fanno a proposito della Roussel, che non è affatto vero per l'Ucraina, lo possono testimoniare in tantissime negli articoli di filo ucraini patentati che invece sanno benissimo della corruzione ucraina e quando vanno in Ucraina chiedono informazioni sulla corruzione Ucraina, eh, eh, eh eh, eccetera, eccetera va bene, questo è,
Il call come si chiama accordo del Ris Java J accapiù e covi che finisce così, né con.
Nelle guerre moderne nessuno viene scaricato apertamente alloggi al domani, prima cambia il clima informativo, si prepara lentamente il terreno psicologico, rompendo poco alla volta quell'aura di intoccabilità costruita negli anni, un processo graduale e silenziosa, e queste, secondo Francesco Ferrante sta succedendo per Zelenskij andiamo alle pagine dei commenti e qui troviamo Elena Basile che ricorderete la volta scorsa ci disse che la Russia potrebbe chiudere in un giorno, in una notte la guerra all'Ucraina, ma per amore del popolo ucraino non lo fa disse così.
E allora leggiamo Elena Basile, oggi il titolo è questo UE malata, di russofobia e Trump, attore da farsa.
Dice
Elena Basile, oggi le élite occidentale, senza distinzione tra europei Dem e Repubblicani americani, mi appare nemica del bene dei popoli occidentali, della pace e della stabilità nel mondo della democrazia, irreale ormai anche di quella liberale, della cooperazione tra Stati e popoli, per sconfiggere i nemici comuni dell'umanità, le minacce nucleare climatiche e robotica un senso di terrore mi prende quando, dopo aver visto l'odio dei miliziani del fronte progressista,
Esplodere sui social media contro la Russia, passo e commenti sulla parata militare di Putin dei prezzolati cantori dell'Occidente, la Russia, dopo quasi cinque anni di guerra nella quale, sebbene vinca sul campo procede lentamente dopo, sebbene vinca sul campo, procede lentamente qui è una cosa da da come si chiamava.
Ibis Rebis dopo le stragi di soldati ucraini e russi e, purtroppo, di
Civili, ucraini non mirati e dei civili russi, bersagli dagli degli ucraini.
Devo leggere io sono qui per legge i giornali e quindi, anche se ho conati di vomito continuo a legge dopo le stragi, i soldati ucraini e russi, e, purtroppo, di civili ucraini non mirati e di civili russi, bersagli degli ucraini ha avuto il pudore non esaltare la forza militare, questo ha fatto Putin, ha avuto il pudore perché c'è la guerra. Le immagini hanno ritratto un viso piuttosto perplesso e triste del presidente Putin che, risposta ai falchi che minacciavano, che minacciano Ranci il lancio di un o Reznik su Chivu oppure una rappresaglia nucleare, ha invece pronunciato un discorso. Il basso profilo, tendendo una mano all'Ucraina e all'Europa affinché la mediazione riprenda sui media, gli sberleffi per la debolezza russa si sono moltiplicati al fine di incitare continuare la guerra e pompare il nazionalismo. È Zelenskij sempre più solo in un Paese devastato. Tucker Carlson di nuovo lui, un giornalista controversa di destra che, tuttavia, il coraggio e criticare apertamente Israele e l'Ucraina, intervistato una giovane donna, ex consigliera di Zelensky, e qui si ritorna.
E poi si parla delle proposte di mediazione, di tram, di Putin, come ha reagito l'Europa innanzitutto con varie esternazioni, dalla Callas al ministro Tajani.
Eh va be'asce.
Che che era stato proposto da Putin e lo si è considerato un lobbista inaccettabile. In effetti, il numero è stato fatto da Putin come una battuta, rispondendo alla domanda di un giornalista. Eccola quest'Europa, gli analisti che la celebrano battere un colpo affermando che sceglieranno loro il mediatore non sanno tuttavia che sarà e se non si opterà come al solito, per un direttorio, i volenterosi e la guerra della mediazione. Poco si legge invece sulla sostanza, alla mediazione, che resta la stessa sconfessa mento e le politiche di dominio neocon di Washington, abbracciate da una lite legata al dollaro, è contraria all'interesse dei popoli europei. Quindi neutralità dell'Ucraina, ritiro e Currarino dal Donbass, una nuova architettura e sicurezza che
Rivitalizzi l'Osce, non una parola sulla fine delle ostilità da parte di un'Europa che vive di doppi stand del russo standard di russo fobia, di complicità con Israele, che si permette condannare l'Europa che si permette condannare le rappresaglie iraniane senza menzionare l'attacco israelo americano senza menzionare ma che
Va be'basta, però non avanza perché bisogna saperle queste cose c'è un gruppo di giornali e c'è un gruppo di giornalisti generali ex per presunte ambasciatrice, come Elena Basile, eccetera, che il lavoro ai fianchi della della politica italiana, così come in altri Paesi, sono, sono altre però da noi molto di più e noi continuiamo a sopportare tutto questo ma a sopportare no a dare le.
Le le le pagine di interviste e soprattutto a ospitare nelle serate televisive dopo parleremo anche di Alessandro Di Battista, che sta facendo fare un suo partito, ma visto che chiudiamo questi temi Guerra e pace, andando a papa Leone e a Draghi che è l'altro ieri e venerdì no giovedì quando era
L'altroieri hanno pronunciato due discorsi che si possono mettere forza anche in contrapposizione, naturalmente separato Lou l'1 dall'altro, ma prendiamo ad esempio dalla Repubblica Massimo Giannini che ci riassume l'intervento di del Papa, che sostiene che Giannini.
Sostiene, andiamo sulla Repubblica, dunque, e scrive Giannini nelle stesse ore in cui a Pechino, i leader dei due imperi resort il Libano negli lieti calici a Roma, il vicario di Cristo veniva accolto dagli studenti della Sapienza per un grande striscione la guerra dei potenti a Trump ABB la pace del Papa per i poveri per i popoli liberi gli studenti dimenticano qualche guerra o sbaglio hanno, nella sessione c'era scritto da guerra e potenti da Trump ABB, va be',
Se serviva dice Giannini 1 allegoria del mondo e macerie in cerca di un nuovo ordine. Eccola qua, anche Giannini dimenticò code, da una parte, Xi Jinping Trump con il fantasma di Putin che incombe, anche vuol dire col mio fantasma, eh beh, non è un fantasma un ponte, si scambiano affare salamelecchi tra la sala del popolo, i giardini di Mao, tentando inutilmente di tamponare alla guerra contro l'Iran e di esorcizzare quella contro Taiwan dall'altra parte papa Leone quattordicesimo, con lo spirito di Francesco che aleggia tuona contro il riarmo e le élite,
Trovando affetto ed entusiasmo nello stesso ateneo che nel 2008 salì sulle barricate contro la visita di Benedetto sedicesimo al grido fuori Ratzinger dalle università, a ben vedere è proprio questa la bere la vera novità della fase, non tanto che ci in America si parlino insieme alla Russia Turrini una spartirsi il pianeta in base ai rapporti di forza e alle relative sfere d'influenza e un processo già in atto innescato, accelerato dallo sceriffo e Washington quanto piuttosto che di fronte al rovinoso disegno non è un periodo neo quello,
Coloniale questa manciata i tiranni, per dirla con le sue parole, a ergersi sempre più ad argine, non solo spirituale e morale ma anche, ma alla fine anche politico, ossia proprio Robert Prevost, il pontefice di Shikaki, questo in prima pagina proprio l'articolo prosegue in 15 e lì pagina 15 gli se spostiamo,
E Giannini dice non l'Europa, purtroppo, a differenza di Di Leone, i cui leader vagano soli insieme in terra incognita, come dice Draghi, ma la Chiesa per fortuna che sa bene dove andare, cosa dire di fronte al deismo bellicismo bellicista, il tycoon dei seminatori caos e di morte,
Sia pure in ritardo, sta prendendo forma la speranza iniziale di questo pontificato, Marchese.
No, c'era una frase che non.
Ne manca o qualcosa, comunque l'idea, cioè che in questo secolo americano?
Si sia manifestato davvero quello che Andrea Riccardi definisce genio del Conclave, poi si cita Lucio Caracciolo, ogni giorno che passa previous assurge sempre più a icona di un'altra America cristiana occidentale, transatlantica, multilaterale, democratica e liberale, l'opposto, quello forgiata, nell'onnipotenza e nell'odio da Trump ed insomma qui,
Si fa l'elogio di leone, senza però raccordo raccontare quello che almeno ieri i giornali io non ho letto, l'integrale ci raccontava, vale a dire un un, come si può dire, di un Papa certo non invettiva o semplicemente di un intervento, diciamo di una locuzione di un messaggio,
Contro il riarmo per la pace, cosa che certamente va benissimo, anzi, cos'altro? Ci potremmo aspettare da un pontefice, però, che oggi come oggi è un messaggio politico molto chiaro e che ha un solo interlocutore, perché gli altri, queste cose, le fanno indipendentemente l'unico. L'unica discussione aperta è l'Europa e qui è intervenuto Draghi che non ha detto questa cosa, ha detto, al contrario, o non lo so al contrario, dico io, ma magari si scoprirà, alla fine, che hanno detto la stessa cosa in Italia, si scopre sempre che hanno detto la stessa cosa col Papa, qualunque cosa da un altro. Dica comunque
Quella che il Foglio oggi ci racconta, della Pastorale di Draghi, che pubblica un libro edito da Rizzoli, ma il foglio mette il dito nella piaga, ma insomma.
Ci mette il dito lo pubblica Marina Berlusconi, che in effetti è.
Rizzoli
E questo libro ha un titolo brutto, mi pare a me a competere
O sparire per un nuovo paesaggio europeo, si dirà questo permettici un titolo un po'più caldo dai Marina, se se tu.
Dice c'è profumo, dice il foglio stesso, c'è profumo d'inchiostro di nuovo governo tecnico, non esageriamo, forse è chiaramente un manifesto europeo politico, ma, a differenza del precedente libro di Draghi, 10 anni di sfide pubblicato da Treccani, questo è il primo d'autore con parti nuove,
E va bene però ora, a parte il libro, c'è l'articolo su Aquisgrana, il suo discorso firmato da David Carretta, fare senza Trump, pilastro europeo, trattate articolo 42.7 ci sono idee in Unione europea sulla difesa, ma molta prudenza e si scrive nel suo discorso ad Aquisgrana il Mario Draghi si è avventurato su un terreno politicamente sensibile per gli Stati membri dell'Unione europea.
Raccomandazioni su come organizzare politicamente la difesa dell'Europa la richiesta viene dagli Stati Uniti di Donald Trump, ma è anche un'urgenza assoluta per il disprezzo che la sua amministrazione mostra verso le Europee e l'uso della protezione dell'Europa come arma di Rita di ricatto economica Draghi ha detto che l'Europa deve acquisire maggiore autonomia nel modo in cui la difesa organizzate con quell'autonomia verranno maggiore forza nelle sue relazioni commerciali.
Ed energetiche e costruire la difesa europea non deve servire a indebolire la partnership transatlantica o la NATO, ma a costruire una partnership fondata sulla forza reciproca, evitando una dipendenza asimmetrica e in che modo attivare l'articolo 42.7 dello
Dell'attuale diciamo costituzione, trattati europei per intervenire nel caso un paese ne fa parte, venga minacciato, ora non possa andare avanti nella lettura di questo articolo consiglio a tutti di leggere l'integrale pubblicato da vari giornali, ieri o il quasi integrale di Mario Draghi comunque si trova su Facebook.
Su internet tranquillamente
Perché in realtà non si parla soltanto di questo, ma si parla molto di economia in relazione al riarmo europeo come economia, come riarmo anche vista la situazione internazionale, non più delegabile, ma anche come strumento di crescita economica, di questo ci parla Davide, Giacalone sul.
Nel suo tra l'altro, nel suo intervento sulla ragione e di questo no, non è che che che si è collegato però in qualche misura forse sì, vorrei segnalare Mattia Feltri oggi sulla stampa che ci racconta sotto il titolo Tafazzi non era mai nessuno,
Di una iniziativa presa.
L'anno scorso ad agosto la Cgil, che aveva offerto la solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della sanità, questo tratta un volantino che stanno alzando la voce per ripudiare la guerra e rivendicare il diritto a non essere complici.
Scrive Mattia Feltri ce l'aveva con te, con te va a farlo, ma se Ustica Industries multinazionale israeliana accusasse sostenere direttamente l'esercito israeliano, dunque diceva Cgil e non possiamo restare indifferenti davanti al massacro di civili ed è nostro dovere etico, come sanitarie, come sindacato, aderire al boicottaggio e, siccome continuava il volantino, ogni giorno assistiamo inermi all'immane tragedia di Gaza, tutto quanto era in loro potere era di non ordinare, comprare, prescrivere i farmaci, Teva, passano pochi mesi e ora, primavera, 2026 scrive Mattia Feltri. La Cgil esprime grande preoccupazione per il futuro del gruppo tappe, divisione principi attivi di Teva che coinvolge stai gli stabilimenti Villanterio, Caronno, prestò, Bruxelles Santhià euro
E qual è il problema? Il problema scrive sempre svelti sulla stampa e che l'azienda ha annunciato un piano globale di contenimento dei costi che minaccia direttamente la tenuta occupazionale in Italia. Insomma, bisogna risparmiare e probabilmente qualcuno ci rimettere allo stipendio. Purtroppo discettava. Siamo davanti a un calo di commesse produttive per i siti italiani. La fabbrica e Villanterio ha avuto un crollo degli ordinativi del 40% e qualcosa del genere è successo, la fabbrica eroe di Santhià questa storia conclude Mattia Feltri è talmente drammaticamente perfetta che mi risparmierò la piccola viltà di una conclusione ironica o sarcastica aurea. Laboratori. Conservare il posto
Cambiare sindacato.
Questo va be'tourné, allora siamo arrivati in Italia.
E vediamo le cose italiane interessanti ebbene, a parte le notizie economia che sono cattive, ma questo lo leggiamo tutti i giorni e volevo segnalare l'analisi di Marco Leonardi sull'altra voce.
Rapidamente, perché il tempo scorre?
E
Leonardi.
Dice Leonard, professore di economia a Milano, diversi studi, il governo non ha fatto niente per difendere salario all'inflazione e questo è il titolo che gli dà l'altra voce. L'inflazione US ha colpito salari individuale e siccome non abbiamo corretto la contrattazione, c'è il rischio è un nuovo colpo estrae irreali, quindi perderanno presumibilmente ancora potere d'acquisto. L'aumento dell'occupazione contiene un po'questa disgrazia, perché in alcune famiglie c'è un lavoratore in più e quindi un reddito in più contiene, non nel senso che c'era dentro, ma al contrario viene frenata questa disgrazia, ma le altre, quella in cui il numero e le persone con un impiego non è cambiato, ci perderanno quindi che l'occupazione vada bene, aiuta, ma non risolve il problema della perdita del potere d'acquisto
Dei salari, poi si parla la situazione in generale ed si parla della richiesta di Fora sforare il 3% e una richiesta un po'assurda, dice Leonardi, il governo si vantava di essere il più virtuoso d'Europa, doveva uscire alla procedura d'infrazione un anno prima del previsto senza che ce ne fosse una reale necessità poi quando per un errore del governo stesso non c'è riuscito,
Giorgetti ha chiesto SFIO lo sforamento, ma non è credibile se avesse centrato l'obiettivo di un rapporto deficit Pil sotto il 3%. Non lo avrebbe chiesto ora non so se, rivedendo i conti al superbonus, riuscirà a convincere Bruxelles, magari scatterà l'Agenzia delle Entrate Como contro quelli che hanno usufruito del bonus, ma la proroga alla data. Lui c'è poi chi sostiene che il titolare del Mef, l'abbia fatto in modo di restare sopra il 3%, per non dover spendere nella difesa, e questa è una delle ipotesi che si fanno su vari giornali che si voglia frenare appunto sul riarmo, perché porterebbe via i soldi. Come ha detto d'altra parte il Papa ha i servizi sociali, Draghi ha un'opinione no opposto, e cioè che il la, il riarmo servirebbe anche a recuperare il ritardo nell'intelligenza artificiale, nelle altre tecnologie. Aggiungerei personalmente che, dopo aver letto che gli Stati Uniti vogliono interrompere anche la fornitura di armi per 11 miliardi di dollari a Taiwan, sarà bene che cresca un fornitore diverso, a meno che non si ritenga che la pace sia il bene supremo.
Mondo cattolico, sicuramente lo ritiene Egg Draghi. Mi pare che dica la pace e il bene supremo insieme alla libertà e quindi, come aveva scritto ieri anche Luca Diotallevi sul Messaggero, diverse la guerra dalla resistenza alla guerra. Purtroppo uno qua aggiunge per fare la resistenza alla guerra servono anche le armi. Vedremo se l'Europa coglierà questo messaggio. Arrivo rapidamente al alle cose italiane, la sinistra Schlein, ieri, Schlein, al di là del discorso che fa Cerasa per mantenere Jean e aree Schlein, si è impegnato soprattutto sui diritti civili perché ha incontrato Bernie Sanders e ha parlato dei ritardi che anche la sinistra, sui temi appunto dei diritti civili e soprattutto alle GB Q, più e della necessità di arrivare al matrimonio omosessuale, eccetera, eccetera, con un rilancio, ci dicono i giornali da parte del segretario di più Europa magica, chiesto anche
Altre cose, ma insomma, è su questo.
In particolare, che oggi i giornali ci informano anche con criticamente, come fa libero, che parla di un patto anti cattolici del campo largo L. Cico promettono riforme radicali sui diritti civili al primo Cdm, dobbiamo scuse al mondo, L G B T idea allora di diversità a scuola c'è anche il commento di Mario Sechi molto critico dicendo che l'opposizione inizia a mostrare il suo vero volto da segnalare un'intervista a Delrio ala cattolica del partito democratico.
Che dice che bisogna dare più spazio anche al mondo cattolico, non so se lo dica in relazione all'incontro ieri alle parole di ieri di Schlein, ma certamente questo problema di co co co di D.
Di tenere insieme, insomma, i vari le varie anime del partito democratico che nacque da Dallas, dalla sinistra ex comunista e dalla sinistra ex democristiana e quindi questo problema sempre si ripresenta Delrio viene intervistato dal.
Dalla Repubblica e poi sul foglio o.
Pagine
Interne che è sempre difficile un po'identificare su questo quotidiano.
Da segnalare Schlein si vede premere pensa già al dopo Trump si parla di un seminario del partito democratico che comincia, se non sbaglio, si è tenuto a Prato.
E poi c'è da assegnare Chicco Testa, cosa renderebbe votabile del campo largo per un liberale lontano da Schlein, detta alcuni punti, primo.
Un saldo ancoraggio atlantico, anche con tutta la libertà di critica all'attuale presidente USA, che le critiche alla merita tutte
Secondo punto, con l'Ucraina, senza se e senza ma terzo punto, una maggiore autonomia dell'Europa, il che implica anche la capacità di difendersi e quindi di armarsi, quarto punto, l'impegno a tenere i conti in ordine a ridurre progressivamente il debito pubblico, quinto punto, misure straordinarie per far ripartire la crescita italiana priorità assoluta senza la quale non si distribuisce eccetera sesto punto, diminuzione della pressione fiscale, lotta all'evasione,
Senza guardare in faccia a nessuno, settimo punto, difesa, riforma, Fornero, ottavo, miglioramento, salari e lavorando per migliorare la crescita, aumentare la produttività del sistema si va, beh, potete metterci anche il salario minimo, ma senza esagerare nono punto, far lavorare la concorrenza liberal e liberalizzare i settori prigionieri del potere delle corporazioni e ciò anche un decimo,
Che
È l'ambientalismo pragmatico e realistico, undicesimo punto, mettere mano alla sanità italiana, prima di tutto eliminando sprechi e inefficienze. Dodicesimo punto, investire nella scuola italiana non so se c'è il tredicesimo, ma mi fermo chi non è d'accordo su questo peste lo colga si può aggiungere, bisognerà vedere se, se è d'accordo Schlein o chi chi ne farà le veci con un'altra iniziativa politica e al momento, insomma si vede un po'alla lontana o no o non si vede affatto volevo citare
Va bene Di Battista su Libero Di Battista, ma se lo ha letto ieri anche sul Foglio forse sta preparando il partito, questi dice lancia il partito corteggiando l'albanese, spaventa in questo modo a sinistra l'ex grillino sta già raccogliendo le firme in vista delle elezioni politiche 2027 ed è pronto a rubare voti tra i movimenti di protesta che stanno animando le piazze. Tra i nomi forti ci sarebbero la star propalate e Di Matteo a Vs trema, vedremo questa corsa all'albanese come finirà a proposito di Di Matteo, però volevo citare un articolo che compare sul giornale e che ci ricorda l'inchiesta
Per l'attentato a Borsellino che, come saprete, fu caratterizzata ad uno spaventoso depistaggio Di Matteo, era pubblico ministero in uno dei processi, ma la cosa che ci racconta Felice, Manti A pagina 11 del giornale.
E parlando di una battaglia sulla perle di Borsellino e che cioè c'è un appello perché l'antimafia non tenga conto.
Soltanto del della pista mafia, appalti e seguito a Falcone e Borsellino e euro.
E il generale Mori, ma anche della pista nera, firmato anche da Bolsoni, Joe che.
è
Attilio Bolsoni, che che è stato cronista di Repubblica per o dell'oro, mi confondo Repubblica Parisi o il Corriere, lo ha fatto notare una cosa su Facebook, cronista, Guido Ruotolo, non certo eh no immune a errore simile, ma.
Ha ricordato come, quando a servizio pubblico, nel 2013 diete credito alle balle del pentito, Carmine Schiavone, sui rifiuti atomici, il ruolo è Ruotolo a pubblicare a qui si parla di Ruotolo, va be'è Ruotolo a pubblicare invece lo strip torna a Bolzoni un video di Bolzoni al 2017, quando ammise di aver capito sin da subito che Scarantino era un mentitore, ma di non avere scritto per non mettere repubbliche ex Repubblica contro quei magistrati finiti oggi sulla graticola beh, io l'ho sentita questa cosa di di di Bolzoni raccolta riproposta da Guido Ruotolo, che non è Sandro il fratello e Bolzoni dice fummo in tanti in quattro o cinque cronisti a capire subito che quella pista era sbagliata, ma non lo dicemmo per non mettere nei guai i nostri giornali che erano schierati con ed ebbe con i magistrati 20 che giudicarono Scarantino
Colpevole down down da un grado all'altro, ma vi rendete conto e poi Bolzoni dice forse ho sbagliato, no, non è che è sbagliato e hai fatto una cosa che avrebbe dovuto comportare molto peggio di una scusa, ma quanti lo faranno oggi però allora al loro giallo sapevano potevano scrive potremmo risparmiare qualche,
Che lustro di carcere a Scarantino e aiutare magari la memoria di Falcone e Borsellino ma in ottemperanza alle direttive dei loro editori non lo fecero va be'questo.
Volevo segnalare e direi che, nonostante abbia tantissime altre cose da dire o non le posso dire perché ho esaurito il tempo e quindi grazie per l'ascolto appuntamento alla settimana prossima da Marco Taradash.
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