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Grazie buongiorno, ben trovati Stampa e regime di martedì 19 maggio 2026, la rassegna stampa di Radio Radicale, con Piero Scaldaferri, in regia, Roberta Jannuzzi, in studio.
Dunque oggi i temi sono sostanzialmente gli stessi che abbiamo trovato ieri sui giornali si aggiunge la notizia che il Presidente degli Stati Uniti Trump avrebbe sospeso l'attacco all'Iran su pressione dei Paesi del Golfo Teheran, disponibile a trattare su una tregua negoziati seri in corso Putin vola a Pechino da sì Hormuz,
Ha aperto queste in sintesi, alcune delle notizie che che si aggiungono ai temi che abbiamo trattato ieri, si aggiunge anche il blocco da parte di Israele di 32 imbarcazioni al largo di Cipro, la cosiddetta Flottiglia, 14 italiani fermati in Italia, uno sciopero con blocchi ai trasporti urbani con questo punto primo punto all'ordine.
Ma del giorno dello dello stesso sciopero e poi il cuore dei giornali è ancora l'attentato, con l'auto sui passanti a Modena, l'attentatore aveva smesso le cure psichiatriche nel 2023. Ci sono anche le dichiarazioni dei dei genitori che sono raccolte dal Corriere della Sera e la stampa sottolinea come fossero anche ignari dei suoi disagi. Dalle e-mail sequestrate emerge la premeditazione divisione tra i quotidiani come ieri islamismo, Salute Mentale, integrazione, gli argomenti, poi il Patto di stabilità dell'Unione europea, il ministro dell'Economia Giorgetti che preme su Bruxelles per estendere la clausola di salvaguardia alla crisi energetica una trattativa aperta
è in arrivo la prima enciclica di Leone quattordicesimo, il 25 maggio, magnifica Humanitas sulla persona umana nell'era dell'intelligenza artificiale finita in prescrizione, la causa di Musk contro Altman, dichiarata prescritta dalla giuria californiana, e poi alle Maldive trovate i corpi trovati, i corpi dei quattro subacquei italiani dispersi trovati non ancora.
Recuperati, ma oggi è soprattutto il 19 maggio, dunque il giorno in cui ricorre il decennale della scomparsa di Marco Pannella, sono trascorsi 10 anni, siamo nel 2026 dal quel 2016 ed è il leader radicale richiamato in prima pagina sulla verità sul giornale, sul domani, sul Fatto quotidiano, sull'Unità, sul dubbio assente totalmente dai principali quotidiani nazionali che non non se ne non se ne occupano almeno oggi.
Ed è assente del tutto, anche sul tempo che al quotidiano diretto dall'ex segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone.
E dunque parleremo di molto liquidi di Pannella, perché comunque, nonostante questo, abbiamo trovato diversi articoli e speriamo che non ce ne sia sfuggito qualcuno e poi ci occuperemo appunto di di Modena, oggi ci sono alcune novità, come abbiamo detto, soprattutto politiche sono quelle lì, l'intervista a Matteo Salvini sul giornale, dopo quella al Ministro Piantedosi di ieri. Insomma, si approfondisce, ecco quella
Divisione quel dibattito che però, come scrive giustamente Mattia Feltri sulla Stampa.
Va guardato con obiettività, senza andare a senza seguire, diciamo, i leader politici nelle nelle loro evoluzioni che info, insomma, ci portano fuori strada rispetto a quella che è la realtà.
Italiana che è fatta di immigrazione, immigrazione che serve, come ha ben capito anche il governo Meloni, allora cominciamo naturalmente dal decennale di di Marco Pannella, oggi tra i vari articoli, e ce n'è uno di Dimitri Buffa sull'opinione, ecco partirei proprio da questo che perché diciamo è racconta la giornata di oggi commemorazioni separate in casa per Pannella scrive buffa mi tratterranno da morto come se fossi,
Vivo, così come mi hanno trattato da vivo, come se fossi morto la profezia di Pannella lanciata poco prima di andarsene, quel maledetto 19 maggio 2016, si è trasformata in una sorta di nemesi per quelli che una volta erano i soggetti più importante della galassia radicale, tre celebrazioni distinte da separati in casa quella del partito di Maurizio Turco il 19 maggio.
Via di Torre, Argentina, 76 sede storica anche geografica di quello che fu il soggetto radicale di Pannella, quella di Nessuno tocchi Caino in via della Panetteria, 76 in quella che fu invece la casa in terra di Pannella e adesso sede del soggetto radicale summenzionato e infine quella dei Radicali Italiani nella sede dell'unico partito che ha continuato contro il volere dello stesso Pannella a fare politica in Parlamento.
Italiano ed europeo e a presentarsi alle relative elezioni, eredità morale e, in parte materiale del supermarco nazionale è stato altrettanto contrastata di gola della famiglia Agnelli, la galassia radicale si è frantumata, l'atomo si è diviso come al solito, senza provocare alcuna reazione nucleare adesso il panorama che un osservatore esterno e amico di Pannella può vedere una specie di dissipazione in fieri.
Se non in progress di tutto il patrimonio ideale e politico inventato da Pannella in 50 anni di quasi sempre solitaria ed elitaria militanza, portata avanti con scioperi della fame e della sete, che hanno contribuito non poco a minarne la salute, la stessa Radio Radicale ha sofferto non poco delle divisioni interne degli odi e delle ripicche tra i vari soggetti dell'ex galassia.
Battaglie epiche come quella sulla giustizia giusta e sulla separazione delle carriere, o per non parlare della responsabilità civile dei magistrati che fu l'oggetto del referendum Tortora, sono tutte finite in bacca nell'immaginario dell'italiano medio, del post Pannella, idem per lo Stato di diritto, per non parlare della giustizia internazionale che si è suicidata come l'Onu mettendosi in mano ai terzi ai Paesi del Terzo mondo attrazione islamista dopo di lui il diluvio si può dire
E il paese Italia non è che ci abbia guadagnato alcunché da questo stato di fatto, ma è la vita a volte essere ingenerose e a togliere tutto quello che ci aveva dato prima che nasca un nuovo Pannella passerà un altro secolo, speriamo che chi eventualmente per allora avrà avuto la fortuna di conoscerne un altro di Pannella stavolta non ci lasci.
Sfuggire l'occasione, come è capitato a tutti noi, coevi del supermarco nazionale, trattato da morto come se fosse vivo e da vivo come se fosse morto questo troviamo oggi sul sull'opinione, su un piccolo quotidiano, comincia da qui.
Primo perché, come detto, i grandi
Quotidiani non non se ne occupano e quindi diamo spazio ai piccoli e, secondo, perché Buffa parla insomma.
Raccoglie quello che è una critica costante che viene fatta a Pannella e AIDS, a suo lascito parla, insomma, di dissipazione di quel patrimonio, però.
E forse non è ben compreso, anche anche da morto Pannella, perché più che di dissipazione, si vuol parlare di dispersione e non in senso negativo, cioè il patrimonio si è polverizzato in tutte le direzioni possibili ed è andato in qualche modo a.
Annaffiare delle aree politiche che avevano con Pannella forse in comune poco o nulla e la prova la vediamo oggi sui giornali che dedicano spazio a Pannella, il domani come la verità, e quindi è il paradosso di un leader che non voleva eredi ma ha prodotto più con cime politico di chiunque altro a destra e a sinistra sui diritti come sull'economia, sulla giustizia come sulla politica internazionale e adesso lo vedremo con Veneziani con Bonanni con Sansonetti, ecco tutte personalità che hanno,
Davvero poco in comune e che rivendicano ognuno una parte, ecco di quel lascito e non è appunto questo è il segno di un fallimento, è invece la prova che il Scheme attecchito ovunque, anche nei campi che lui avrebbe, diciamo che che,
Che non ha anche che apparentemente non ha coltivato, ma che evidentemente invece ha coltivato e come andiamo a prendere l'unità del proprio di di Sansonetti, che ha una bella foto di Pannella che viene portato via in Parlamento? Piero Sansonetti, scrive quella sì che era politica, quindi con un direttore che che chi firma un articolo 10 anni fa, moriva Pannella, aveva 86 anni e credo che ne avesse passati circa 70 a fare politica per Pannella la politica era tutto, era un modo di esprimersi della vita, era lotta, spettacolo, servizi o pensiero, impegno non era potere Pannella non ha mai avuto il minimo interesse per il potere, lo disprezzava quello che lui insegue era una cosa diversa, che non so come chiamare potrei usare un termine gramsciano, anche se Pannella con Gramsci non c'entrava niente. L'egemonia
Ha guidato un partito piccolo piccolo, ma siccome l'egemonia sapeva conquistarsela, è riuscito, con la sua azione, a condizionare per almeno 30 anni tutti gli altri partiti, soprattutto quelli di sinistra, aveva principi saldi soprattutto la non violenza, la disobbedienza sapeva conquistarsi la ribalta con la sua fantasia, con l'improvvisazione con grandi gesti come sono stati lo sciopero della fame e l'ostruzionismo in Parlamento è stato un leader irripetibile, molto odiato, molto amato, stimato da tutti credo,
E poi, nelle pagine interne ancora sull'Unità.
Adriano Sofri Pannella, alla politica è la notte, fu grazie alla notte che Pierpaolo Pasolini riconobbe Pannella come una figura fraterna Pasolini, ci abitava dentro come un animale notturno, ma Pasolini era un poeta Pannella era un politico, questo è un testo che è stato scritto 10 anni fa da Sofri, dopo la morte di Pannella, fu pubblicato sul sul foglio comincia così, ci sono giorni e notti specialmente in cui rimpiango la galera era la galera al posto in cui sentir gridare che, Marco Pannella è morto prima di Pannella, un uomo e un uomo da marciapiede alla politica mancava la notte
La notte a fare di buttane, di ladri, di froci, di spacciatori, di tradimenti e di rivelazioni, stanze d'ospedale illuminate da lucine di macchinari e lamenti inascoltati, celle di galere il Livi dite da luci al neon e gridi disperati la notte degli amori e dei dolori, la politica se ne teneva alla larga come un impiegato dal suo sportello dopo aver timbrato il cartellino d'uscita anche ai migliori esemplari della politica professata, cravatta e faccia obbligatoria. Non si deve immaginare frequentazione della notte che non servisse a dormirci sopra. Marco Pannella. Rivendicava la notte i letti, le cacce, le febbri, i sudori
Gli umori. La paura fu grazie alla notte e Pierpaolo Pasolini riconobbe Pannella come una figura fraterna Pasolini ci abitava dentro come un animale notturno, ma Pasolini era un poeta Pannella, era un politico inventò il Palazzo Pasolini, ne fece il processo Pasolini scriveva Pannella parlava la sua scrittura, non fu mai all'altezza della sua eloquenza e trascritti sui discorsi più belli, rischiano la retorica Pannella parlava piuttosto perché la scrittura, quando non sia poetica, pretende di fissare qualcosa che la parola detta lascia scorrere liberamente una volta la sua scrittura. Gli rese merito e fin
In un'occasione improvvisata la prefazione al libro di Andrea Valcarenghi, underground Pugnochiuso del 73 Pasolini salutò quella prefazione con enorme ammirazione, è finalmente il testo di un manifesto politico del radicalismo, è un avvenimento nella cultura italiana di questi anni io vi veniva affettuosamente liquidato come la linea Parri Sofri un altro scritto, però vorrei suggerire di rileggere uno in memoria di Bettino Craxi sul Corriere, il più bello politicamente e umanamente che mi ricordi.
Pannella era un politico, uno che voleva cambiare il mondo, ma senza rassegnarsi all'ipocrisia che immagina diurno il mondo e perbene la politica. La politica era disincarnata e dunque maschile. Ha ammesso che la politica avesse un corpo la notte, lo ingoiava e spegneva la luce. Marco Pannella. Non ha conosciuto l'imbarazzo che il cattolicesimo chiama rispetto umano, un sinonimo antico della correttezza politica. Non c'è stato essere umano, il più compromesso compromettente che abbia esitato ad abbracciare a volte, grazie alla sua autorità, guardie e ladri si sono mescolati nello stesso ritratto come quando ora salutarlo nella sua mansarda sono andati insieme ai detenuti e il ministro della Giustizia, mentre scrivo il televisore acceso sul rumore e le facce di fondo che commemorano Pannella e tuttavia so sentire distintamente le voci delle galere. Scriveva, tra l'altro, 10 anni fa, Sofri e le trovate il pezzo riproposto a pagina 4 dell'Unità, poi accanto Rita Bernardini un'eredità inesauribile. Prendetela se volete, il partito strumento per fare politica e i valori tutti iscritti nella dichiarazione dei diritti dell'uomo, libertà, non violenza e disobbedienza sono irrinunciabili. La stiamo registrando. Questa riunione era una domanda che tornava spesso se qualcuno di Noci distraeva e non faceva partire la registrazione. Marcos incalzava di brutto e non parlo delle
Non ufficiali dei soggetti dell'area radicale, perché quelli andavano spesso in diretta su Radio Radicale e in ogni caso finivano sul sito della radio. Parlo delle riunioni interne del gruppo dirigente, spesso allargato, senza troppi riguardi al primo che passava in sede, il senso di quella mania di registrare tutto e di catalogare tutto Pannella lo spiegava più o meno così serve a noi, certo, ma serve soprattutto a chi un giorno vorrà studiare il Partito radicale e gli altri soggetti dell'aria per capire come si arrivava a certe scelte politiche per ricostruire il percorso che portava, per esempio, a dare priorità a un candidato piuttosto che un altro. A volte erano riunioni dure, perfino drammatiche. Anche sul piano personale c'erano pianti dedicate
Scazzi. Marco, con il suo carisma e la sua autorevolezza riusciva però a tenere insieme tutto e tutti e quei drammi. Quelle rotture finivano quasi sempre per diventare occasione di crescita per chi in quel momento, si sentiva messo da parte o sottovalutato. Se dovessi mettermi a fare l'elenco di quanti politici, poi passati attraverso le più diverse formazioni di partito, sia in qualche modo inventato. Marco Pannella. Non finirei più, per non parlare dei tanti bravi giornalisti usciti dalla radio che Marco ha fatto nascere e crescere Radio Radicale che ha ormai superato i 50 anni, vedere sullo schermo. Marco Valerio, Lo Prete oggi corrispondente da New York per chi per i TG Rai mi commuove e mi intenerisce, lo ricordo diciottenne quando interveniva neo iscritto all'associazione Luca Coscioni nella trasmissione, il maratoneta e, come lui stesso ricorda, il suo avvicinamento risale addirittura due anni prima, quando, poco più che adolescente, l'11 settembre del 2001, vide sul sito dei radicali e la bandiera americana accanto a quella di Israele, erano i giorni in cui l'Italia e Roma erano inondate da bandiere pacifiste, spesso accomunate da slogan anti americani. Una delle ricchezze di Pannella e dell'esperienza radicale ricordava Marcovalerio, il giorno della scomparsa di Marco consiste nell'aprire infinite strade, così che ognuno possa trovare la sua personale via per avvicinarsi all'impegno politico
Il formato aperto e ciò che ha concepito Pannella per il partito, che considerava niente di più che uno strumento per fare politica con le sue regole e le sue procedure, regole e procedure che potevano essere cambiati a maggioranza semplice in un congresso dagli iscritti i quali avevano come unico obbligo per essere tali quello di versare la quota annuale per pagarsi la test, la tessera chiunque si poteva iscrivere questo di per sé costituiva uno scandalo con Marco che rivendicava anche iscrizioni di ergastolani che in molti, anche dentro il partito, avrebbero voluto tenere nascosti.
Quando si parla del lascito di Pannella, credo che, nel canestro di parole nuove, che il signor Good
Ha lasciato in eredità a chi lo ha conosciuto e voglia attingervi, ci sia soprattutto un metodo, quello dell'inclusione nella capacità di fare tesoro di ogni diversità, della non violenza, del dialogo dell'amore, per immaginare insieme un nuovo possibile, amava sopra ogni cosa le istituzioni democratiche e le loro leggi fondamentali, tanto da volere che lo statuto del Partito radicale non violento transnazionale e transpartito si aprisse con un preambolo in cui il partito proclamava, nel rispetto della legge e del diritto, la fonte insuperabile di legittimità delle istituzioni, il dovere alla disobbedienza, alla non collaborazione, all'obiezione di coscienza, le supreme forme di lotta non violenta per la difesa con la vita della vita, del diritto della legge. In quel preambolo si richiamava ogni persona che voglia
Sperare nella vita, nella pace, nella giustizia e nella libertà, allo stretto rispetto alla attiva a difesa di due leggi fondamentali, quali la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, auspicando che l'intitolazione venga mutata in diritti della persona e la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, nonché delle costituzioni negli Stati che rispettino i principi contenuti nelle due carte.
Al rifiuto della dell'obbedienza e del riconoscimento di legittimità, invece per chiunque li violi, chiunque non le applichi e chiunque le riduca verbose dichiarazioni meramente ordinatorio e cioè a non leggi, è un manifesto che dovrebbe essere conosciuto e discusso nelle scuole, volta alla proposta di Rita Bernardini che trovate sull'Unità per per intero con il suo articolo andiamo sul dubbio qui scrive oggi Valter Vecellio,
Ma anche qui lo troviamo richiamato in prima, sebbene in basso, 10 anni fa la morte, il mio Pannella, uno statista come Cavour e De Gasperi, andiamo a pagina 7 10 anni senza lo statista irregolare nel vocabolario di Marco, cioè un termine ricorrente negli ultimi tempi compresenza l'essere presente con altri, anche quando non c'è più e scrive al direttore, caro Davide maledetto, quando hai pensato di affidarmi un ricordo di Marco Pannella, beninteso, ma l'hai detto io pure che ti ho detto sì, non sono uno storico laureato che si va in
Calcare, indotte e scontate, però, vivisezioni sul come il perché e neppure un ex corroso da rancorosa rivalsa lo sai lo sappia anche il lettore, che sono più di 50 anni che conosco Marco, la prima tessera risale al 72, quando il simbolo era la donna con in testa il berretto frigio disegnata da Mario Pannunzio. Non si pretenderà che il mio sia uno sguardo obiettivo disincantato che nel parlare di Marco non ci sia un intruglio di ammirazione e gratitudine e affetto.
Ma vi risparmierò dunque la litania, divorzio, aborto, diritti civili, digiuni, fame nel mondo, non violenza e tutto il catalogo imponente delle imprese pannelliani, ahimè, non basterebbero i volumi e l'impegno che Renzo De Felice ha dedicato a Mussolini esagerazioni, non ho finito, lo considero uno dei cinque o sei statistiche, l'Italia ha avuto dalla breccia di Porta, Pia e in poi, ma spiegare come sono arrivato ad accostarlo a Cavour Giolitti a De Gasperi, a Mattei, a Craxi, non basterebbe il doppio delle pagine di questo giornale sotto in basso Nessuno tocchi Caino, dedica l'intera giornata alla sua memoria.
Lo ha deciso di inaugurare la nuova sede romana di via della Panetteria 15 davanti alla casa, dove il leader radicale visse, fino agli ultimi giorni la panetteria è stato il forno che ha sfamato gli a gli affamati e la fonte che ha dissetato gli assetati di giustizia libertà spiegano Rita Bernardini e Sergio d'Elia ed Elisabetta Zamparutti annunciando una giornata dal titolo 10 anni senza Marco Pannella a fare di una mancanza,
Una presenza dalle 10 alle 20. La sede resterà aperta ai militanti amici cittadini, mentre tra le 15 e alle 17 si terrà una conferenza stampa con i dirigenti dell'associazione. I presidenti d'onore questo troviamo sul sul dubbio, però ricordiamo che intanto sarà oggi ricordato anche Enzo Tortora nel trentottesimo anniversario della morte, insieme a Francesca Scopelliti, Emma Bonino, altri esponenti del mondo radicale garantista, parteciperanno intellettuali, artisti, giornalisti, esponenti radicali da Mina Welby e Fabrizio Cicchitto, da Bobo Craxi, ad Anna Finocchiaro, con un'iniziativa dedicata alle battaglie garantiste e i diritti dei detenuti in Italia. C'è poi anche la giornata nella sede storica del Partito radicale in via di Torre Argentina, 76, di cui parlava Dimitri Buffa sul sull'opinione con l'apposizione della targa nel nello stesso domicilio e anche un evento al Partito radicale, che naturalmente Radio Radicale di proporrà. C'è anche oggi la presentazione di un libro che è curato da Piero Ignazi, Marco Pannella, la passione della politica edito da Viella e viene presentato alla Camera con l'introduzione del professor Andrea Pugiotto e con diversi interventi autorevoli da quello di Simona Colarizi e Angelo Panebianco e poi ancora Gaetano Quagliariello, a Lorenzo Strik Leavers,
Ancora la testimonianza di Massimo Teodori, tra gli altri ne cito ne cito alcuni lo stesso Piero Ignazi scrive oggi sul domani in prima pagina andiamo a prendere.
Andiamo a prendere appunto anche il suo commento a 10 anni dalla morte, quanto manca alla non violenza di Pannella attraversato a lunghe falcate alla politica italiana di larga parte del secondo dopoguerra fino all'inizio di questo secolo è stato un protagonista, senza disporre né di un grande partito tutt'altro né di folta rappresentanza parlamentare o su nazionale né di cariche di governo.
E ricordiamo anche questo non ha mai avuto cariche di governo, gli sono bastati la sua parola, i suoi gesti e soprattutto le sue intuizioni politiche.
Prima di altri ha capito quanto fosse ossificata alla politica italiana e non respira, non rispecchiasse le domande che montavano nella società, quanto fosse centrale la comunicazione, quale fosse la dimensione politica internazionale, scrive Ignazi sulla prima pagina.
Del domani, poi l'articolo prosegue a pagina 11,
Eh sì ripercorre appunto la
Gli inizi che ripercorrono gli inizi, giovanissimo, naturalmente negli organismi rappresentativi universitari, poi Pannella, più avanti, scrive Ignazi sa che senza avere accesso ai media si rimane ai margini e per avere voce si priva del cibo la sua immagine scheletrica impressionante per un colosso di due metri buca le copertine,
Di molti organi di stampa e alla fine gli viene dato spazio in televisione. Dopo aver bucato la stampa, buca lo schermo Umberto Eco. Il grande semiologo si accorge subito della forza dirompente di un linguaggio che non rispetta i canoni del politichese, inizia nei primi anni 70 il periodo alto della politica radicale, di cui Pannella e l'interprete assoluto il leader carismatico, quindi la stagione dei diritti civili, ma si ricorda nel pezzo lungo pezzo d'Ignazi anche lo scenario internazionale che oggi diciamo più chiaro forse di un tempo quanto fosse stato, diciamo come avesse colto nel segno l'intuizione di Pannella, di immaginare appunto un partito transnazionale e lo scenario internazionale che attrae le energie di Pannella con l'intento di diffondere il diritto e la legge oltre i confini nazionali.
Per reificato in sostanza i principi delle dichiarazioni internazionali dei diritti della persona, come ricordava poco fa
Rita Bernardini, perché non siano parole vuote, è necessario intervenire laddove si rischia una barbarie a un genocidio come in Ruanda e in Bosnia, sulla spinta di questa adesione transnazionale a piccoli passi, Pannella contribuisce a far approdare nel diritto internazionale, tra le norme dell'Onu, il diritto di intervento all'interno dei Paesi che si stanno macchiando di questi crimini e e poi il federalismo europeo un tempo di Ernesto Rossi e Altiero Spinelli poi,
Solo del patriarca dell'Europa federale Pannella si muove tra il terreno nazionale per una giustizia giusta e civile, che tratta i tratti carcerati non come sotto uomini e transnazionale, per cui vorrà creare una sorta di partito radicale bis dedito solo a questa dimensione e continuerà fino alla fine a dar corpo alla sua azione con la pratica non violenta dello sciopero della fame così tra l'altro Ignazi sul domani e poi,
Anche sui giornali di opposto, orientamento mi hanno detto che questo bisogna notarlo, ecco che sono soprattutto i giornali che di solito il definiamo della destra filogovernativi, che non tutti, naturalmente ma insomma ha la maggior parte che danno spazio a Pannella, il vizio di dire cose giuste in anticipo scrive Filippo Facci nella pagina 13 del del giornale e andiamo a vedere anche lui.
Marco Pannella, interruppe lo sciopero della morte esattamente 10 anni fa, il 19 maggio 2016, e forse fu l'unico sciopero che nessuno gli aveva chiesto di interrompere, che nessuno derideva, che non anticipava una battaglia inattuale che altri, un domani avrebbero vendemmiato al posto suo Pannella lo aveva con lo avevo conosciuto a 16 anni stavo partecipando a una marcia Pasquale ad Assisi e lui, senza conoscermi, mi iscrissi al partito senza farmi pagare.
Strano poi non lo rividi per moltissimo tempo, ma sarebbe stato per me uno dei più onesti e disinteressati uomini politici della storia repubblicana, uno dei più grandi autentici personaggi che avrà avuto l'onore di conoscere decentemente ora un bel salto temporale, immagini al mare sul barchino int attorno a Ponza con l'acqua calma nell'ora più bella, il 13 agosto 2009 eravamo io e la mia compagna squillo al cellulare, anche se lì in genere neppure prendeva eccoti, Marco Pannella. Voleva che a Ferragosto lo affiancasse il Sos in sostituzione di Massimo Bordin, in quell'incredibile maratona di radio radicale che era la conversazione settimanale con Marco Pannella, tre ore di dialogo senza interruzioni, una cosa non ammazzarsi ma non era tre ore erano era di dura, ma di meno insomma non massimo. 2 ore Pannella, 3 ore, Ferragosto, forse a Ferragosto c'era un'edizione speciale, comunque era pazzo, scrive, scrive Facci poi immagine di Roma a Ferragosto le strade vuote turisti dall'aria smarrita, perché alla fine aveva accettato di farla la maratona radiofonica con lui la considerava un'esperienza da provare almeno una volta nella vita, l'effetto fu psichedelico e destabilizza.
Ante le sue subordinate con centri Cheli. La parentesi della parentesi con un inciso premesso che, a parte il fatto, bisogna ripartire da ogni volta che prova a riascoltare la presunta conversazione si trova on line. Non capisco neppure quello che dissi io. Un esempio soltanto Pannella d'un tratto ebbe un moto di disappunto e mi interrompe mi interruppe. Mi disse che dovevo dare almeno il tempo di rispondere, perché alla fine della trasmissione mancano solo solo 50 minuti, poi tornai al mare al barchino nel periodo immediatamente successivo. Io Pannella ci sentimmo praticamente tutti i giorni, ma ad un tratto non mi fece più vivo per due ragioni. La prima è che era iniziato quel meccanismo con cui lui tendeva a fagocitare le persone, come era successo a tante che avevo conosciuto. La seconda è che avevo scoperto dall'oggi al domani che probabilmente mio padre stava morendo per un tumore ai polmoni.
Da Ponza e da allora più bella bimbo Lai nel paesino di montagna, dove l'avevo, curato soltanto l'aveva curato soltanto un medico del posto, era più senescenti che mai e lo feci portare nell'ospedale milanese, che preferiva poi accaddero un sacco di cose che restano fatti personali nei due mesi che seguirono a parte pochissimi amici ci fu una sola persona,
Di media conoscenza, che continuano a telefonarmi a chiedermi di mio padre, chiedermi di passare Ielo tutte le volte, ricordandosi ogni minimo particolare, senza poi avere null'altro da chiedermi e da dirmi e imparato che ci sono persone così eccessive, nel bene e nel male, capaci di una generosità improbabile e però autentica.
Di un trasporto a cui loro per primi non possono resistere. Marco Pannella faceva così com'è, ma l'aveva fatto con un intero paese per mezzo secolo è veramente bellissimo, lo iscrive Facci, lo trovate sul giornale, oggi allora andiamo avanti perché naturalmente ci sono tante cose e devo purtroppo riassumerle per esempio, Raffaele Bonanni sul Riformista.
L'ex segretario della Cisl non è nostalgia e fare i conti con ciò che l'Italia è diventata Pannella, aveva capito, prima di altri, che la partitocrazia avrebbe divorato la democrazia liberale, che le istituzioni non possono diventare proprietà dei partiti e quindi le sue battaglie concrete spesso solitarie trovano pochi paragoni per tenacia scrive Bonanni sullo stesso giornale c'è un'intervista di Hoara Borselli a Gaetano Quagliariello a pagina 13,
Credo che fosse, almeno a pagina 13, forse no.
E questa è un'altra cosa che segnaliamo, quella ritrovassimo sarebbe meglio.
Per il momento, ah, eccolo qua, adesso è sotto l'articolo di facce, lo conobbi a 15 anni, era un grande eretico, ma non un vero liberale, l'ex ministro fu vice dei radicali uomo di eccezionale carisma, dice ero un ragazzino, quel giorno aveva approfittato del ponte di novembre per non andare a scuola e raggiungere Napoli vi parlaste con con Pannella,
Sì, ma un minuto lui aveva un'attenzione particolare per i giovani che si avvicinavano al partito, cercava soprattutto di capire perché i giovani fossero attratti dall'eresia.
Così cosa la colpì del discorso di Pannella a quel congresso era un punto, un congresso, però non non viene specificato uguale. Il suo linguaggio diretto immaginifico evocava la rivolta americana, gli anni 60, Kerouac, Ginsberg Ferlinghetti e, insieme alle parole c'era il linguaggio del corpo è anche quello veniva dagli Stati Uniti, è stato il 68 americano a inventare il linguaggio del corpo Pannella. Era l'incarnazione italiana di quella cultura politica nei rapporti personali, era irruento, come in politica si non aveva un approccio laico. Lui voleva stupirti a tutti i costi e conquistarti, ha avuto degli scontri con lui. Sì, certo, per esempio, quando gli comunicai che me ne andavo dal partito, io ero ancora un ragazzino, ma ero vicesegretario, avevo ventun anni, lui fu duro con me accusatorio, io anche lui io non fui con lui cosa disse a Pannella in quell'occasione gli dissi che secondo me lui aveva fatto perdere il significato liberale al partito lo pensa ancora, si Pannella era il simbolo dell'eresia liberale, ma lui non era liberale, lui era per gli assoluti,
C'era in lui una componente di cattolicesimo. Giansenista, lei è stato vicesegretario in quel periodo, ha frequentato molto Pannella, vivevo in una stanzetta della sede storica del Partito Radicale via di Torre Argentina, ogni tanto piombava in sede Pannella in piena notte e voleva parlare, parlare e discutere, non ti mollava, insomma, torna la Notte di cui parlava Sofri un episodio di quei colloqui, arrivò che sarà stata l'1 di notte, era il 79 radicali, avevano appena avuto un bel successo alle elezioni, io quella notte avevo già comprato all'edicola i giornali del giorno dopo, allora si faceva così a Roma, e allora gli Alessio, un editoriale di Montanelli che parlava bene di lui perché Pannella aveva annunciato che avrebbe partecipato al congresso dell'MSI, fu molto contento, era una cosa clamorosa. Andare al congresso dell'MSI si a quei tempi, lo era fu la rottura con la vecchia cultura antifascista, la sua più
Importante battaglia, qual è stata sicuramente quella per il divorzio e poi soprattutto quella del referendum che seguì al bar della legge sul divorzio, oggi alla politica italiana, cosa manca di Pannella la fantasia, questa, la breve intervista a Gaetano Quagliariello che firma Hoara Borselli e poi vi vorrei leggere naturalmente, anzi citerei sul Sole 24 ore.
Daniele Bellasio e anche.
Citerei e ce ne sono altri da città, e allora vediamo un po'di andare più velocemente, per cominciare, prenderei la verità con Marcello Veneziani anche qui una foto in prima pagina di Pannella direi un Pannella anni 90, primi anni, 90 a vederlo.
Sono passati 10 anni giusti dalla morte di Pannella e, quando ripenso a lui, mi appare come il ribelle trasgressivo precursore del presente conformismo, come il pazzariello che va avanti alla banda nelle processioni di paese. L'annuncia dopo di lui arrivarono i tromboni, le autorità e i devoti. Se ci pensate bene, tutte le sue battaglie combattute da cavallo pazzo e col piglio di dare scandalo sono diventate leggi, costumi e temi fondamentali nel presente. Il divorzio, l'aborto, i diritti civili, la libertà sessuale e l'emancipazione femminile. Il riconoscimento e poi l'articolo prosegue nelle pagine interne andiamo a pagina 19. Stiamo leggendo Marcello Veneziani sulla verità,
Le coppie omosessuali, Gay, Pride, i transgender, l'obiezione di coscienza, l'individualismo libertario, il primato del singolo su ogni comunità, a partire dalla famiglia, la scristianizzazione della società ben oltre l'anticlericalismo, l'animalismo, l'ecologia e le sue battaglie ancora aperte. Restano i cavalli di battaglia di mezzo mondo politico e di larga parte della stampa e della cultura, l'eutanasia e il suicidio assistito, la liberalizzazione della droga e le condizioni delle carceri, il pacifismo e il garantismo, oggi l'Arco progressista alla sinistra, il mainstream sono figlio figliastri di Pannella più che delle tradizioni storiche e sociali del comunismo, dell'anticapitalismo e del socialismo, e non mancano focolai pannelliani anche nel centrodestra di derivazione berlusconiana, quando Pannella agitava quei temi, quando digiunava si incatenava, protestava e si lagnava sembrava un esagitato molesto, isolato, un predicatore nel deserto, oggi ha vinto il suo deserto, il conformismo prevalente abbraccia quasi tutte le sue idee dei leader e dei partiti passati. È proprio Pannella quello che ha lasciato più tracce durature sul piano storico negli 80 anni Repubblica italiana che abbiamo alle nostre spalle, una decina sono stati i leader politici più significativi provo a fare l'elenco.
De Gasperi e Fanfani, Moro, Andreotti, Togliatti, Berlinguer Nenni e Craxi, Almirante e Pannella, infine, in quella che fu chiamata Seconda Repubblica Berlusconi, poi ci furono eminenti personalità, come Saragat Pacciardi, la Malfa Malagodi e qualche Presidente della Repubblica, ma i leader politici sono i primi Pannella. È dunque uno di quelli, è tra quelli i colui che ha inciso di più, almeno sul piano civile, dopo la contestazione del 68, lo spirito rivoluzionario collettivista e anticapitalista si sgonfia nel nulla e nella lotta armata, mentre sul piano della rivoluzione nei costumi seguì la linea libertaria e radicale di Pannella. Nelle sue battaglie ha corteggiato la morte non tanto coi digiuni, ma con l'aborto, l'eutanasia e il suicidio assistito. La droga libera Pannella è stato lo shaker di Eros e Thanatos. Liberalizzazione del sesso e della morte, ma con grande afflato, ideale, perfino etico, è stato un grande appassionato leader animato dalla purezza radicale degli impuri dichiarati ed è stato un predicatore istrione che nel naufragio della politica italiana grandeggia ATO come un mago Merlino la sua aggressiva dolcezza, i suoi sorrisi feroci, i suoi occhi abbaglianti la sua in frenata, abile torrenziale, oratoria vittimista e protestataria, predicatrice iconoclasta, il filosofo Augusto Del Noce prevedeva con
Suicidio del comunismo, l'avvento di un partito radicale di massa è esattamente quel che è avvenuto con una sinistra che volta le spalle ai popoli e al proletariato e modula la sua battaglia etica sui temi civili indicati dai radicali di Pannella, magari riveduti e corrotti dal cinismo politico e dal politically correct occidentale se il partito radicale di massa è nato a sinistra anche se trova simpatizzanti sul versante opposto, è giusto tributare omaggio al suo precursore radicale Pannella. Non è stato lui a mutare la rivoluzione sociale ed economica, la lotta di classe nella rivoluzione sessuale dei costumi
Non è stato lui il capofila dell'Italia radicale individualista, libertine, permissiva Pannella, è stato l'antagonista principale della tradizione italiana, il Vangelo radicale, molto più nichilista e religioso e laicista di quello comunista. Pannella fu la sintesi tra Savonarola e Pietro l'Aretino profeta piangente di una società gaudente, spacciatore di individualismo tra i collettivisti, Marco trafficante. Di un liberismo applicato alla vita, alla morte, al sesso, sfregio al Parlamento, mandando vigente come Cicciolina e latitanti, come Toni Negri, Pannella, attraversò e sfasciò i poli di destra e di sinistra, riuscì a far avere a Radio Radicale tanti soldi pubblici, sia come servizio pubblico che come i giornali di partito, ovvero
La Rai e l'unità messa insieme fu l'ultimo dei grandi leader carismatici e l'ultimo dei grandi oratori e predicatori laici libertari ebbe interlocutori come Pasolini e Sciascia, solo per dirne un paio con la Bonino. Fu la coppia reale di un'Italia senza figli che promuove gli aborti e le separazioni, liberalizza la droga, il sesso all'eutanasia, insomma, qua andiamo facciamo né nei pasti dei The, nel futuro, perché nulla di tutto questo abbiamo visto nel nostro Paese le, la battaglia per il fine vita per per quanto insomma, abbia fatto dei passi avanti, è ben lontana, insomma, dal
Dal compiersi e anche le altre.
Per esempio, la legalizzazione della droga, non la liberalizzazione, è stato un vero garantista e ha combattuto giuste battaglie contro la mala giustizia, ai suoi abusi contro le discriminazioni politiche, le ghettizzazioni e la partitocrazia. Ho ricordato di recente una sua splendida orazione a un congresso dell'MSI nell'82 dove usò l'argomento più formidabile contro il partito di Almirante. Non lo accusò, come tutti di essere fascista, ma di non essere all'altezza del fascismo che assumere fu grande, seppur di una grandezza tragica, ed ebbe giganti come ministri, artisti, scrittori ed eroi il testa goda di Pannella costrinse Almirante a dire che il fascismo è ancora qui nel suo MSI
Dibattiti televisivi, Pannella sapeva usare armi demagogiche, aggressioni verbali e a volte anche astucci, e da venditore di tappeti una volta con la Bonino si rifiutarono di partecipare a un dibattito in Rai perché non mi volevano come interlocutore, perché li avevo criticati apertamente pubblicando sul settimanale che dirigevo le foto degli aborti da loro praticati perché permesso far vedere in tv i condannati alla pena di morte non ti aiuta ad abortire e perché poi vergognarsi di un'azione di guerra orgogliosi?
Almeno così pensavo con un residuo fervore giovanile, ma quello che ai miei occhi appariva come un delitto e la soppressione di una vita sul nascere ai loro appariva una missione etica ideale in difesa delle donne e della libertà. Era insopportabile il suo piagnoni, ismo con i suoi digiuni, la sua denuncia permanente, il suo funambolismo, la contrattazione sul voto e la pretesa di interpretare la moralità della politica insieme alla liberazione della morale, e poi mi pareva contraddittorio. L'atlantismo dei radicali, soprattutto della Bonino, la difesa di alcune guerre aggressive in Medio Oriente rispetto allo spirito gandhiano e pacifista che sbandierava Pannella, Marco Giacinto, ha rappresentato al meglio e il peggio degli italiani ha dato dignità ideale e perfino etica all'egoismo permissivo. La beffa finale fu l'ossequio unanime che alla sua morte gli fu tributato da partiti e istituzioni da lui avversati. La simpatia di Papa Francesco e dei vecchi marpioni democristiani, così passò da profeta della trasgressione a Santo patrono del conformismo bioetico, anti familista, colpì,
Io, Mola Tria e pedo fobia chi oserebbe oggi contraddire i dogmi di papà Pannella fece il miracolo di tramutare i peccati in virtù, perciò fu portato virtualmente in processione sotto una campana di vetro, come le Madonne e Padri Pii San Marco Giacinto, patrono di un'Italia radicale, sradicata bigotta pura né pure nella trasgressione,
Questo è l'articolo l'ho letto tutto di di Veneziani, ecco, insomma, non ci potrà accusare di averlo certamente censurato, c'è da dire che tutta questa questo o questi omaggi equo papà Pannella, oggi sui giornali non li troviamo, diciamo rassicurare veneziani,
Per la verità e che altro allora, il Sole 24 ore abbiamo detto che fosse uno forse l'unico ecco di dei grandi giornali diffusi a livello nazionale, che dedica almeno un articolo con Daniele Bellasio, Marco Pannella. 10 anni senza la sua follia liberale e la non violenza e Bellasio l'autore, tra l'altro, di un podcast, dedicato a Pannella, sai chi era Pannella oggi nel decennale della morte esce una puntata speciale, la quinta del racconto fatto da Bellasio che vicedirettore del Sole, insieme a Sergio Rovasio, per 32 anni a fianco del leader radicale e Simone spezza, che il conduttore di 24 mattino su Rai Radio 24, la puntata si occupa del mondo, la visione, la storia oltre confine di Pannella ed è stata registrata venerdì al Salone del Libro di Torino, dove è stato presentato il video podcast, che potete trovare su tutte le piattaforme audio sul sito del Sole 24 ore su 24 ore podcast, e segnaliamo anche questo
E poi vediamo cosa abbiamo dimenticato, sì, abbiamo dimenticato il foglio che oggi ha una rubrica di quella di Guido Vitiello, che è dedicata a Pannella, e qui la fantasia dell'autore non manca e la cultura.
Il via Elba, Marco Pannella, è come uno zoo, chiede Ron il dado a 100 facce, inventato da Lou Zecchi, e ognuno si sceglie, la sua faccia preferita era così da vivo, figuriamoci adesso è prevedibile che nel decennale della morte, le tribù disperse degli ex radicali e mostreranno ciascuna la propria faccia del pannello Pannella Hebron pretendendo che quella è quella soltanto rappresenti il vero Marco, Del resto, dragando il suo fiume di parole si può ripescare di tutto. Non conosco un altro politico in grado di infilare in una sola frase Milton Friedman e Rosa Luxemburg senza passare per schizoide
Fatta questa premessa geometrica, propongo un esercizio di aritmetica. È possibile risalire al minimo comun denominatore incontestabile dei 100 Pannella, se sì, credo che si debba cercarlo nel metodo più che nel merito, quindi torniamo da dove siamo partiti da quello che scriveva Rita Bernardini, quel poco o tanto che ho capito dei radicali in 30 anni di intermittenti frequentazioni si può riassumere in tre principi indissociabili. Primo, la laicità. Non esistono traditori ideologici o verso cui fa scattare un riflesso inquisitorio secondo il dialogo non violento, il nemico è qualcuno con cui cercare ostinatamente il confronto, assumendo una specie di fiducia o meglio di speranza, metodologica. Terzo,
Il rifiuto del tribalismo nazionale partitico identitario e della pretesa di derivare l'ethos dall'Ethnos, i principi delle appartenenze, se dovessi poi ridurre i tre principi, ha un solo denominatore, sceglierei una parola pre-politica, amicizia, mi domando quanti pellegrini, sulle tante strade della diaspora radicale, si portino ancora nella bisaccia questo insegnamento, uno e trino che dovrebbe indicare il modo pannelliano di stare dentro alle lotte contemporanei, quelli che sia il fronte a cui, quale che sia il fronte a cui ci si sente più vicini a naso, direi pochini, in compenso, ne vedo tanti che hanno introiettato
A destra, a sinistra, altrove, le peggiori abitudini delle chiese, chiese suole in cui hanno trovato rifugio, anche per questo è così difficile ricomporre nella memoria la strana irripetibile unità del dado a 100 facce, detto Marco Pannella, così appunto sul foglio A pagina 2 con,
Giovincello,
Sul Fatto Quotidiano, Antonio d'Amore.
Con la nota
Ecco, più bassa di questo decennale, non il suo articolo naturalmente, ma quello che racconta a 10 anni dalla morte, Marco Pannella, ne ritrova la faccia da ieri, la stele che il Comune gli aveva dedicato nel 2022 e dalla quale il volto in ceramica si era staccato dopo solo 5 mesi andando in frantumi ha di nuovo un'immagine a realizzarla un professore del liceo artistico di Teramo che ha scelto di discostarsi totalmente dal volto disintegratosi quattro anni fa.
Questo leggiamo in prima pagina.
E poi andiamo.
Dicevamo il buon professore del liceo artistico e ha scelto di discostarsi totalmente da quello che era il volto che si era rotto quattro anni fa, se quello infatti era scuro e serio tanto da evocare una maschera medievale come diceva qualcuno l'ipotetico volto comparso su Marte in una famosa foto della NASA quello nuovo è colorato e sorridente, due interpretazioni completamente opposte della personalità del leader radicale, prima quello intenso, profondo, cristallizzato in uno di quei silenzi che resero epici alcuni suoi messaggi elettorali, Rai adesso quello vivace, sorridente, polemico come amava essere quando tornava nella sua Teramo e sotto i portici del Grand Italia si sedeva a prendere un caffè catalizzando l'attenzione di tutto il corso della città,
E divertendosi a rispolverare il dialetto per chiacchierare con chiunque passasse su una sola cosa, però, al giudizio dei teramani sembra riunire le 2 opere, la mancata somiglianza per cui questo è normale, insomma, succede spesso agli artisti sentirsi dire appunto che non c'è somiglianza per quanto con un certo sforzo di immaginazione entrambe.
In entrambe sia intuibile qualcosa di Pannella, nessuna delle due sembra esserne un ritratto fedele
Va beh, qui poi si azzarda anche dei paragoni con il fantasma di Ghostbusters e il Comune però non sembra preoccuparsi dell'ironia popolare, ma rilancia, annunciando il progetto di una statua per Pannella da sistemare nella nuova piazza della Stazione proprio dove il giovane Marco è nato e cresciuto.
Così, Antonino d'amore, segnaliamo anche, ma era sull'Alto Adige di ieri che non avevamo Mauro, Zam Zampini, che ricorda, tra l'altro, proprio all'ingresso spettacolare e amichevole nella platea del congresso, del Movimento sociale di Almirante, da cui tutto lo divideva tutto completamente come lezione per chi,
Rifiutava persino la vicinanza e uno studio televisivo e segnala il debito che gli italiani hanno verso Radio Radicale, non il credito ma il debito, il vero servizio pubblico dell'informazione terzo, senza esclusioni, senza senza faziosità sulla ragione invece Vittorio Pezzuto anche qui un,
Ricordo personale che parte dal congresso annuale del partito radicale.
E e racconta anche il giovane, il giovane Pannella nell'albergo di Cattolica che abbiamo già.
Rievocato ieri, mi pare che sia tutto.
Di non aver dimenticato nulla, ma speriamo naturalmente di trovare qualcosa domani, ecco qualcosa di.
Di altro ecco rispetto a quello che abbiamo letto oggi, adesso veniamo invece ai temi della prima pagina, ecco, comincerei, diciamo, dal non avendo tanto tempo da quello che è il cuore dei giornali, ancora il dibattito su su Modena, su quello che è avvenuto nel frattempo si approfondiscono i dettagli perché insomma prima di partire in quarta con dichiarazioni,
E anche diciamo iniziative politiche, sarebbe mai magari interessante andare a capire come si sono svolti i fatti e quindi i giornali, come sempre, ci permettono di approcci marci alla alla realtà pian piano, se cerchiamo di andare avanti, senza distrarci poi con altri argomenti o con polemiche allora Alfio Sciacca Corriere della Sera a pagina 2 da Modena,
Rinviato. Vorrei chiedere scusa, ma per la gravità di quel che ha fatto mio figlio, non trovo le parole giuste, né in arabo nei italiano è difficile anche chiedere scusa. Provo solo tantissima vergogna, chi parla parla? Il padre di Salim El Koudri è laureato in letteratura araba, anche se in Italia fa l'operaio metalmeccanico lui e la moglie da sabato pomeriggio sono annichiliti dalla vergogna, dalle loro parole di ieri si è fatto portavoce il legale di fiducia. Fausto Gianelli, mio figlio è ancora vivo, anche se non lo riconosco più ha detto la madre di Salim, ma quelle persone hanno la vita rovinata ed è tutta colpa sua. Io non so dove abbiamo sbagliato. Due genitori devastati e increduli dice il legale, ma perfettamente consapevoli della gravità di quel che è accaduto. Anche per questo hanno deciso di lasciare la loro casa di Ravarino, mentre il padre non se la sente di tornare a lavorare. L'avvocato Gianelli ieri è andato in carcere a Modena e per la prima volta ha parlato con Salim al termine dell'incontro, il 31enne ha chiesto delle sigarette una Bibbia e di poter parlare con un sacerdote. Per il resto, stando a quanto riferisce il legale non ricorderebbe nemmeno ciò che è avvenuto sabato ha detto, ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno sarei morto ma non suicida. L'ho trovato in stato confusionale aggiunge la dinamica di quel che è accaduto e io l'ho dovuta a spiegare io e lui ascoltava come se fosse successo a un altro e dopo che il legale gli ha riepilogato. Tutto lui ha detto di ricordare solo di essere salito in auto e che andavo sempre più forte, una persona che si è mostrata completamente annebbiata, ma alla fine mi ha detto se è per questo che sono finite in carcere, allora me lo merito per Gianelli. È evidente che ha un grave disagio psichiatrico. Per questo è assolutamente necessaria una perizia
Il tema della salute mentale di Koudri è uno degli aspetti che intende approfondire anche l'inchiesta della Procura di Modena, la squadra mobile, che coordina le indagini, ha già acquisito le cartelle cliniche sugli accessi al centro di salute mentale di Castelfranco Emilia tra oggi e domani sentire anche le 2 psichiatri che avevano seguito Salim fino al 2024 quando aveva smesso di curarsi è normale, si chiedono gli inquirenti che un soggetto con una patologia psichiatrica ufficialmente diagnosticata, che ha già fatto accesso a un centro di salute mentale, scompaia dai radar per tutto questo tempo.
Una mancata attenzione che, a detta dell'avvocato, non si può attribuire alla famiglia. I genitori non sapevano né che era andato in quel centro né che avesse interrotto la cura. Lui mi ha raccontato che c'era andato spontaneamente dopo un periodo che stava male e si sentiva perseguitato dal diavolo, mentre i genitori riferiscono di averlo visto pian piano a diventare sempre più solitario e taciturno, ma non immaginavano potesse essere un pericolo. Pensavano solo alla frustrazione da laureato di non trovare lavoro Salemme attualmente indagato per strage e lesioni, ma non si può escludere che gli venga contestata anche l'aggravante dell'odio razziale. Tutto dipende dalle indagini in corso, pur avendo un disturbo di natura psichiatrica, non è certo una persona totalmente incapace di intendere e di volere per questo. Da oggi verranno attentamente esaminati device, che aveva in casa cinque telefoni 4 pc, due hard-disk, un tablet, varie chiavette USB e delle password per le criptovalute
La polizia vuole capire se frequentasse chat che veicolano messaggi di odio razziale, che potrebbero aver fatto da innesco su una persona fragile, scartate come infondate invece alcune segnalazioni arrivate alla polizia, quella di una donna che ha raccontato di aver sentito due islamici che annunciavano un grande spettacolo o un signore che ha detto di aver visto Salim girare in un'altra zona di Modena prima di puntare su via Emilia perché c'erano più persone in strada per questa mattina è previsto l'interrogatorio di garanzia. Il suo avvocato vorrebbe che rispondesse a tutte le domande. Noi dobbiamo e vogliamo collaborare, afferma Giannelli, anche se temo che lui non sia in grado di rispondere in modo logico e intellegibili
Poi ci sono tutte le ricostruzioni, le diagnosi nel centro psichiatrico, gli incontri e le e-mail, anche all'università.
E che sono le ho lette a lui e le ho lette con lui non ricorda di averle spedite bastardi cristiani dovete farmi lavorare e poi chiedeva scusa o positivo, a tratti rabbioso deluso dal mancato riconoscimento di qualità e competenze degli studi che aveva seguito con profitto della laurea in Economia aziendale conseguita.
A Modena, e poi, di colpo, calmo chi indaga lavora anche su questo aspetto della personalità complicata e malata, non si esclude che il giovane si aspettasse un futuro diverso e quando ha capito che davanti a lui c'era un muro ha dato sfogo a ciò che aveva dentro ben prima di sabato scorso nel centro di Modena, anche se con modalità completamente differenti. Lo ha fatto la sera del 27 aprile 2021, quindi cinque anni fa, quando in 20 minuti tra le 19:28, il 19 e 48 ha inviato quattro e-mail all'indirizzo dell'università more, cioè Leonis
Città di Modena e Reggio Emilia da fatemi lavorare, ha proseguito con frasi esplicite e dirette, dovete farmi lavorare come impiegato, non magazziniere capito e qua, a Modena, e non in cura al mondo eseguiti rimangono in tasca 500 euro al mese, se ti va bene, poi è passato agli insulti bastardi cristiani e va be'eccetera voi e il vostro Gesù Cristo scritto in minuscolo in croce,
Lo brucio per chiudere con un altro fatemi lavorare male ora analizzate per tracciare il profilo psichiatrico del 31enne sono queste, naturalmente, su cui si appuntano soprattutto le invettive, che arrivano da una parte ecco della della destra italiane, c'è un'intervista a Enrico Costa nella pagina 5 del Corriere capogruppo di Forza Italia ha sbagliato seguire l'onda dell'emotività un Paese serio non fa le norme così ius scholae non c'entra con l'accaduto. Le massime istituzioni del Paese hanno mostrato vicinanza e sostegno alle vittime,
L'approccio del ministro Piantedosi e serio e apprezzabili Salvini, però, ha proposto di revocare la cittadinanza a chi commette reati gravi, io credo non si debba legiferare sull'onda emotiva, c'è anche un in breve intervista a un
Un.
Uno dei presenti al nel momento del dell'attentato, della strage che è di origini marocchine, di cui ancora non si era parlato, Faysal Kureishi, 37 anni, nato e cresciuto a Modena, ed è colui che ha filmato e da cui è tratta appunto quel fotogramma che abbiamo commentato ieri che avete visto probabilmente sui social network di El Koudri bloccato dai passanti di cui,
Diversi. Ecco, diciamo una buona percentuale, direi forse più che la maggioranza ecco nordafricani o di origine nordafricana come la sua famiglia, Faysal Kureishi origini marocchine è nato e cresciuto a Modena, ha filmato il momento in cui l'attentatore è a terra bloccato, video visualizzato da oltre 1 milioni di persone, poi ha creato fastidi, ero già in casa quando sono entrati i poliziotti armi in pugno mi hanno chiesto di El Koudri lo conosce dai dirci la verità, si El Koudri marocchino, io lo lo sono di origine, così sono diventato un sospettato cosa faceva in quella via. Giravo con il mio scooter T-Max, ho sentito il boato e sono tornato indietro
Un'auto contro il muro e atterra a una signora con le gambe staccate e ha filmato sì con la telecamera che ho sempre sul T-Max. Come mai mi piace filmare la gente raccontare le loro storie nel bene e nel male
Che lavoro fa consegno, surgelati, ristoranti, bar e riprende, sì, mi piace documentare nella foto, alcuni uomini che braccano l'attentatore guardano in alto, cosa hanno visto un signore affacciato, chiedeva se potesse servire del ghiaccio, a terra c'erano feriti, sangue, lei vive con i genitori erano terrorizzati un vicino al seppure lamentato perché porti guai si fa chiamare Pedro lo fanno i colleghi per loro il mio nome è difficile da pronunciare, mi hanno detto ti chiameremo Pedro
Così, insomma, questo ragazzo che si è trovato coinvolto in questa vicenda e poi che altro, insomma, andiamo a vedere a questo punto le le le polemiche, ecco dal Corriere, sul Corriere, ci fermiamo sulla Repubblica, c'è un capolavoro di Altan, una vignetta,
Che ritrae sotto forma di uccello di direi avvoltoio Condor o qualcosa del genere, Matteo Salvini, immagino dal viso, ecco, ci sono alcune.
Diciamo somiglianze evidenti.
Tiene in mano tiene insomma tra le sue grinfie, un osso tutto fa brodo, questo il titolo della vignetta la diciamo da ritagliare oggi sul Repubblica e poi sotto c'è un articolo di di di Luigi Manconi la minaccia dell'armata rosso-bruna.
Pagina 34 e 35 andiamo a vedere il credo che sì, si parta dal da un libro, dal Salone del Libro complottismo, insicurezza collettiva, favoriscono il consenso verso ideologie autoritarie dove estrema destra e sinistra si toccano, è l'analisi di Stefano Cappellini nel libro rosso bruni edito da Utet e che recensisce a pagina 34 il professor Luigi Manconi, invece, per quanto riguarda,
Le altre notizie dobbiamo andare sui giornali e del blocco, diciamo di destra, quindi intanto, per esempio sul giornale dove c'è un'intervista a Matteo Salvini.
E poi anche sul sul libero, con l'editoriale di.
Di Mario Sechi.
È sempre o Hoara Borselli che fa l'intervista il vicepremier Salvini.
Torna sui fatti di Modena, El Koudri insultava i cristiani, ha falciato la folla portando con sé un coltello.
Lunga intervista, sempre una pagina e una colonna, non essa Salvini, cattivo Salvini, è uno che ha tanti difetti, ma vuol sempre fare quello per cui è stato eletto, anche se sono posizioni scomode inizia con queste parole l'intervista stanno uscendo notizie inquietanti sui messaggi e sui suoi pensieri, ora sappiamo che covava un fortissimo odio anti-cristiano, cioè quelle mail di cinque anni fa.
Ora sappiamo che covava un fortissimo odio anti-cristiano, allora non era poi così sbagliato il suo tweet, nel quale parlava del ragazzo di seconda generazione sto ai fatti origine marocchina italiano di seconda generazione, pretendeva di fare l'impiegato anziché il magazziniere insultava i cristiani e infine si è messo a falciare la folla portando con sé un coltello da sinistra ho letto reazioni isteriche come se l'attentatore fossi io però lei Salvini è stato fortemente attaccato come mai
L'ha appena detto lui mi sembra, insomma, se non sono in sincrono la domanda delle domande, le risposte hanno la bava alla bocca perché questa tragedia dimostra che non è certo un passaggio formale, come la concessione di una cittadinanza a garantire l'integrazione, non a caso cercano di nascondere o ridimensionare i messaggi anticristiani dell'attentatore, perché non vogliono consentire che qualcuno dica il re è nudo e va be'insomma, gli stranieri sono il 9% della popolazione, sono il 32% dei detenuti, la gauche investe sui Maranza perché spesso spera che possano votarla, ma non hanno nemmeno la cittadinanza come come potrebbero votarla. Va bene
Insomma, l'intervista è lunga, nel centrodestra c'è unità di vedute, Tajani ha avuto una voce critica nei suoi confronti a Forza Italia, ribadisco che casi come quello di Modena dimostrano che il tema della cittadinanza va maneggiato con cura, infatti sotto c'è la visita del vicepremier Tajani l'altro.
Che ha gettato acqua sul fuoco, ora niente polemiche non alimenta il dibattito sul futuro, è stretta il vi il Viminale valuta, i premier ha incontrato anche i il signore con il figlio di origine nordafricana, che sta da trent'anni in Italia e non ha non ha la cittadinanza italiana rinnova,
Il permesso di soggiorno che è ritratto nella stessa foto è oggi il foglio nei suoi, uno dei suoi editoriali si dicesse altro che revoca la cittadinanza, andrebbe data la cittadinanza a una persona che lavora in Italia da 30 anni e che ha fatto anche, insomma si è dimostrato anche coraggioso.
Sul su Libero invece l'editoriale di Mario Sechi, che prosieguo insomma sulla sua linea che ha inaugurato e subito dopo, insomma, Gesù, il giorno dopo i fatti terribili di Modena le prove generali del nuovo partito islamologo scissa, lei, il tema si intreccia con quello della flottiglia che, secondo il titolo boicotta l'Italia metropolitane, traghetti, fermi e strade bloccate. Ecco gli effetti del derivante sciopero per per Gaza e dunque Israele ferma l'ennesima spedizione senza aiuti a bordo, e questo nega. Questo si lega al negazionismo di sinistra su Modena, che al centro invece, dalla prima pagina il legale lo spaccia per un cristiano folle per i quotidiani. È un problema sanitario, questo perché avrebbe
Chiesto un sacerdote e la croce, secondo le parole del suo del suo legale, e invece sul andiamo anche sul tempo che non abbiamo ancora.
Suonato e qui troviamo la ricostruzione che fa, che fa capo il Giornale con Daniele Capezzone duro risveglio per i sonnambuli, le parole del terrorista mandano in fumo Ballen narrazione di comodo. Troviamo anche il collega di radio radicale Federico Punzi, che scrive a pagina 2 Altro che follia di un'auto che si guida da sola, come c'era da aspettarsi un corsivo nelle reazioni all'attacco jihadista di Modena. Abbiamo rinvenuto tutti i pattern che siamo abituati a vedere in questi casi l'auto che piomba sulla folla come fosse animata di vita propria il disagio psichico dell'attentatore diagnosticato in presa diretta, il primo riflesso di parte del mondo politico e dell'informazione e ricorrere alla formula dello squilibrato, perché se si tratta del gesto di un pazzo, non è terrorismo e se non è terrorismo, allora non è un problema di integrazione e le politiche immigrazionista e vengono automaticamente scagionati, ma i fatti
E che, ma il fatto che non siano emersi legami di Salim El Koudri con le note sigle del jihadismo non significa che si possa ignorare la matrice del suo attacco, l'auto lanciata ad alta velocità contro i passanti, ormai un protocollo distintivo degli attacchi jihadisti nel continente e questo sul tempo, invece, sulla prima pagina della Stampa c'è un altro corsivo, è quello di Mattia Feltri, c'è una foto pubblicata con grande evidenza da alcuni giornali in cui si vede Salim El Koudri a terra appena travolto con l'auto e i passanti lo tengono fermo sei uomini quelli che l'hanno bloccato, due sono egiziani, due italiani e due pachistani
E quindi la notizia viene data con un certo vigore, come a dire, l'attentatore è un immigrato di seconda generazione, ma non significa niente. Sono immigrati anche quelli che l'hanno immobilizzato, nemmeno hanno la cittadinanza italiana, eppure sono buoni lo stesso. Ci sono alcuni immigrati, i cattivi e molti di più che sono buoni e, nonostante sia evidente tutta l'onestà intellettuale di questo mondo che desolazione, gli immigrati in Italia sono 5 milioni e 400.000, cioè quello che vuole dire Feltri, che non ci sarebbe nemmeno bisogno di di di pensarle queste cose, non dico di dirle e però bisogna sottolinearlo, perché sennò abbiamo solo l'altra, l'altra parte a parlare. Gli immigrati in Italia sono 5 milioni e 400.012 anni fa, nel 2014, erano 4 milioni e 920.000 all'inizio di questa legislatura, nel 2025 erano 5 milioni e 30.000, cioè in otto anni dal 2014 al 2022 erano aumentati di 100.000 altro che immigrazione incontrollata. Poi questo governo ha dovuto fare i conti con la fame di manodopera. Ecco lecitina cittadinanza da concedere i conti, li ha fatti bene meglio di chi c'era prima. In quattro anni 400.000 immigrati in più
Quindi ripetiamo dal 2014 al 2022 gli immigrati sono regolari, sono aumentati di 100.000 in quattro anni di al Governo Meloni, I di 400.000, solo che il Governo si vergogna a dirlo preferiscono fantasticare su italianità da revocare e piani di Re immigrazione, altre favolette utili a raccattare i voti di quattro gonzi che ancora ci credono ma poi gli immigrati se li prendono e se li tengono perché sanno che sono tutti i buoni buoni.
A tirare avanti il Paese all'occorrenza buoni a farci sopra un po'di propaganda così Mattia Feltri mi pare che chiuda, diciamo il capitolo in realtà il capitolo si chiude con due notizie diverse, una che fa in tempo a mettere in pagina la Repubblica a pagina 17, un crimine d'odio, diciamo secondo lo stereotipo. Ecco, se vogliamo utilizzare per i reati schierò gli stereotipi, diciamo i il pattern, eccetera. San Diego spari, verso la moschea, tre vittime, morte morti, due assalitori, uccisa, una guardia di sicurezza, i due sospetti avevano 19 e 17 anni si sono tolti la vita. La polizia è un crimine d'odio, indagini in corso, Trump, situazione terribile, così il corrispondente da New York parla di quello che è avvenuto in California, dove è stata presa di mira una moschea di Clermont, la più grande dell'area di San Diego, due uomini fuori dal centro islamico. Nei minuti dopo l'assalto li vediamo appunto coprirsi il viso disperati per quello che è accaduto nella pagina dirla
Della Repubblica dedicata a questo, e poi invece più o meno nella stessa collocazione, ma sul Corriere della Sera, a pagina 23, la prosegue la
Prosegue appunto la il Tour ecco la tournèe di Vannacci, né per l'Italia, piazze piene slogan, selfie e gaffe, la corsa sul carro del generale Vannacci sono arrivato a 50.000 iscritti, mi vogliono ovunque l'ultimo evento a Vigevano e la nota di Massimo Franco, una coalizione resa inquieta dalla destra più estremista le polemiche,
Sulle resistenze di Bruxelles alle richieste italiane sul debito si riflettono sullo scontro tra i partiti.
E questo appunto poi ci colpisce nelle stazioni di Roma e Milano.
La riproduzione dei manifesti sul core, sul Corriere diffusi nelle stazioni di Roma e Milano, da Italia Viva nell'ambito della campagna per il due per 1.000 caratteri che ci ricordano il fascismo, quando c'era lei, la benzina si pagava di più quando c'era lei la spesa si pagava di più, ieri Italia Viva ha lanciato la campagna per il due per 1.000
E poi allora velocemente la flottiglia Israele che blocca 32 navi da crociera e 32 a imbarcazioni chiedo scusa sul Corriere, a pagina 12 e 13 abbiamo visto anche sulla prima pagina di Libero e poi la deroga al al patto di stabilità, direi che diciamo, per quanto riguarda le notizie sulla flottiglia sulla Repubblica trovate anche un'intervista che ha partecipato a una delle missioni,
E precedenti, certo, colpisce il numero di imbarcazioni che si dirigeva verso Israele 32, ma insomma, sono sempre moltissime e naturalmente la sorte di chi è stato preso a bordo italiani, turchi, spagnoli e la sorella della presidente irlandese.
Liberate gli attivisti, la richiesta della Farnesina e poi i medici, ricercatori, velisti, ecco i fermati dall'esercito israeliano ai video social prima del blitz, all'abbordaggio. Alcune erano in collegamento con i parenti, i cortei di protesta, anche qui l'intervento, un'intervista, un militante, Dario Salvetti ci braccano, mandiamo avanti sulle barche, solo aiuti umanitari. Io immagino che verranno liberati a breve. Nel frattempo, poi vedremo le notizie naturalmente sui giornali di domani. Segnalo anche Andrea Fabozzi sul manifesto nelle editoriale del direttore e invece segnalo Mariano Giustino sul Riformista per il punto sull'Iran d'Iran. Oggi si parla sul dubbio a proposito del della pena di morte, di un rapporto di Amnesty International che ci racconta come la pena di morte Res raddoppi nel mondo, anche se dal punto di vista Joe geografico sembra ritirarsi in alcune aree viene dismessa in alcune aree
Oltre 2.700, le esecuzioni l'80% soltanto in Iran si tratta del peggior dato degli ultimi 45 anni. Diciamo anche, però, che in Cina le esecuzioni per la pena di morte sono coperte dal segreto di Stato. Dunque non abbiamo i numeri cinesi che potrebbero essere superiori a quelli delle dell'Iran. Uno degli aspetti più inquietanti del raccordo rapporto riguarda la cosiddetta guerra alla droga. Quasi la metà delle esecuzioni registrate nel 2025, cioè il 46% 1.257, riguarda reati legati al traffico, ma a volte al solo possesso di sostanze stupefacenti e quindi il ritorno di politica estremamente punitive, spesso in aperta violazione, al dire del diritto internazionale in Iran. Per questo per esecuzioni per droga, a 998 in Arabia Saudita, Kuwait e Singapore, di cui abbiamo parlato ieri, Singapore che appare un paese modernissimo e che invece arretrati issimo dal punto di vista
Dei diritti è così dei diritti, si può parlare.
Alcuni governi stanno cercando di ampliare il ricorso alla pena di morte, Algeria, Kuwait Maldive, scrive il rapporto Emirati Arabi Uniti, Giappone e Sud Sudan e Taiwan hanno invece ripreso le esecuzioni dopo un periodo di sospensione, eppure dentro questo quadro cupo anche un movimento di fondo opposto alla pena di morte continua lentamente a perdere legittimità internazionale in tutta l'Europa e nell'Asia centrale non è stata registrata alcuna esecuzione né alcuna nuova condanna a morte.
Anche nell'Africa subsahariana, soltanto in Somalia e Sud Sudan e nell'Asia meridionale, solo l'Afghanistan e nel Sud Est asiatico, Singapore e il Vietnam.
E questo per quanto riguarda questi dati e poi c'è la direi.
C'è, ci sono le notizie che ci dà oggi il Sole 24 ore, che è una prima pagina, molto interessante, intanto.
La trattativa aperta sulle deroghe al patto Unione Europea Giorgetti sarà un processo lungo, mentre l'urgenza richiede altri tempi, poi c'è la notizia dell'effetto, sempre in ambito europeo, l'effetto della misura del Piano nazionale di ripresa e resilienza misura europea post Covid, che fa sì che il Sud doppi il Nord su Pil e occupazione, un aumento di PIL e di occupazione doppio rispetto al Nord e le stime del Sole 24 ore l'effetto sul Pil dell'1,5% nel Centro Nord del 3,26% nel Sud e a proposito
Di Sud nel decreto fiscale, le misure che riguardano l'America's Cup, anche queste le segnaliamo velocemente, che sono da studiare con approfondire, ed è possibile farlo a partire dal Sole 24 ore a Napoli, con zero tasse per le nuove società, il decreto fiscale contiene un pacchetto di misure che si applicano dalla regata preliminare di Cagliari che si svolgerà da giovedì a domenica.
Questa è un'altra notizia. Infine, la l'enciclica, l'Osservatore Romano. Ecco un giornale che la mette subito in alto. In apertura sarà pubblicata il 25 maggio dedicata alla custodia della persona umana, nel test nel tempo dell'intelligenza artificiale magnifica Humanitas. Così la prima enciclica di Leone è stata comunicato ieri dalla sala stampa, aggiungendo che il documento del Papa sulla custodia della persona umana sarà pubblicata il 25 maggio e che reca la firma del Pontefice, il 15 maggio. Centotrentacinquesimo anniversario della promulgazione dell'enciclica Rerum Novarum del predecessore Leone tredicesimo, la presentazione, nello stesso giorno, della pubblicazione presso la nuova l'aula nuova del Sinodo, alla presenza dello stesso Leone con relatori, i cardinali Victor Manuel Fernandes, è Michael o anzi mica il Terni prefetti rispettivamente dei dicasteri per la dottrina della fede per il servizio dello sviluppo umano integrale. Ultima battuta, ecco dal foglio che oggi mi pare riprenda un articolo che era uscito nell'edizione del weekend sul Financial Times, con Michele Masneri. Sempre di economia si tratta inflazione, crisi non fermano le vendite del farmaco di bellezza. Il botox, specie tra i maschi di destra, mentre Renzi e Meloni si sfidano su chi fa più spesso la spesa al supermercato come simbolo di vicinanza al popolo, non hanno capito invece che ormai la spesa è un genere di lusso, come le vacanze alle Fiji.
Mentre tra un po'i compleanni si regaleranno buoni benzina, come le gift box per i weekend in montagna, al mare, c'è qualcosa a cui nessuno vuole rinunciare e anzi se ne vende sempre di più il botox e poi l'articolo
Insomma, prosegue nel nel terrazzo che la rubrica di Masnadieri e ne avevamo avuto un'impressione come dire empirica dalle facce di politici presentatori e presentatrici tv che, rispetto a immagini di repertorio anche solo di 10 anni fa paiono oggi irriconoscibili più luminose, piene turgide, per non parlare della coppia turgidi, stima Beso Sanchez che sono che è ritratta qui accanto che ogni volta appare rifinita e polposa e labbra e zigomi smaltati, adesso arriva la conferma. Secondo il capo del colosso dermatologico Galderma numero due mondiale del botox, siamo nell'epoca d'oro delle punturine, la crisi non scoraggia affatto i loro estimatori alla ricerca del turgore perduto. Viene in era intervistato dal Financial Times l'amministratore delegato del gruppo svizzero, che si chiama Flemming, Horst Goff
E chi ha detto che, nonostante i rovesci globali, i consumatori continuano a dare priorità al proprio aspetto, segno che i trattamenti estetici di fascia alta si stanno rivelando sorprendentemente resistente all'inflazione, il gruppo ha beneficiato della crescente diffusione dei neuro modulatori, come appunto il Botox, che rilassano i muscoli facciali per prevenire le rughe.
E qui ci fermiamo, ci risentiamo, Alida domani sperando appunto, in un assegna anche migliore di questa, grazie per l'ascolto e buona giornata.
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