Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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Grazie buongiorno ben trovati oggi, lunedì 18 maggio 2026, queste stampa a regime, la rassegna stampa di Radio Radicale con in regia.
Con un con un ringraziamento alla regia in studio Roberta Jannuzzi, allora questa è la settimana in cui ricorre il decennale dalla scomparsa di Marco Pannella, troviamo già oggi diversi articoli, c'è uno speciale del quotidiano abruzzese, il Centro interamente dedicato alla figura di Pannella, che viene definito il politico abruzzese più più importante e poi ci sono diversi articoli anche sui giornali maggiori a partire da quello di Francesco Mellano sulla Repubblica,
Ed è un è l'occasione soprattutto di riflettere su quello che lascia. Marco Pannella. 10 anni dopo la sua scomparsa scomparsa, è senz'altro molto quello quello che quello che lascia. Vedremo al centro, però dei giornali di oggi c'è soprattutto l'attentato di Modena. È terrorismo islamico o solo follia divisa la destra tra Forza Italia e Lega. Questo scrivono oggi i giornali, cioè un'intervista al ministro dell'Interno Piantedosi sul giornale che
In qualche modo rivede le prime dichiarazioni. Si è un folle, ma non è un gesto isolato e i giornali diciamo filogovernativi che sono molto convinti che il problema sia l'immigrazione nel nostro Paese oggi diversa invece l'immagine che viene, anzi direi proprio le fotografie che troviamo oggi
Sui principali quotidiani, anche gli stessi giornali di destra, una foto che riprodotta quasi dappertutto è quella che vede il l'attentatore El Koudri a terra bloccato da alcuni passanti. Alcuni cittadini, che sono appunto si sono adoperati per affermare la sua follia e gli tiene un ginocchio sulla testa, un ragazzo che si chiama Osama Mohammed Shalabi, che appunto, a con accovacciato a destra, questo è il nome del padre, cioè suo figlio, appunto, Mohammed Osama, che tiene il El Koudri a terra.
Questi sono appunto due cittadini, 2 2 alle persone che hanno fermato l'uomo e vengono intervistate insieme a un altro dei protagonisti, che è quello che vediamo in piedi nella foto anch'egli con con la gamba piegata per te tenere fermo l'uomo e insomma volti di italiani, diciamo
Tradizionalmente intesi e nuovi italiani, in questa immagine drammatica che arriva da Modena tante le testimonianze, vedremo anche gli editoriali e un'altra foto, diciamo, centrale sui giornali di oggi, vede il protagonista un campo da tennis con gli Internazionali di Roma alla vittoria, dopo cinquant'anni di un italiano che si chiama Jannick Sinner,
E però quello che ci colpisce di più in questa giornata, appunto, in cui si parla soprattutto del ipotesi di terrorismo nel nostro Paese di matrice islamica e la tribuna autorità del centrale, tutti in giacca blu, CRA cravatta, quasi
Insomma tutti uguali, i politici che sono seduti a guardare una splendida giornata di sole, a guardare la finale degli Internazionali e appunto la troviamo a pagina 3 del del Messaggero,
Queste le 2 foto più interessanti della direi della giornata, una partecipazione ecco delle autorità, mai vista in una partita di tennis,
Una giornata in cui, tra l'altro, c'erano diverse partite di calcio determinanti ai fini delle dei campionati appunto, internazionali europei. Allora adesso cominciamo subito dal Corriere, è inutile. Vedremo poi i titoli di prima pagina man mano cominciamo dal Corriere della Sera. L'Italia all'Europa deroga al patto anche per l'energia è uno dei titoli di prima pagina solo in basso. In realtà, il Corriere della Sera richiama quella che è la vera e propria apertura a Modena, non è terrorismo Mattarella e Meloni, dai feriti e andando nelle pagine interne. Indagine sul coltello e sui social Piantedosi non è terrorismo. Il 31enne ai pm sono confuso la notte in cella.
Alla tv la pista del disagio psichico e poi la vita ai limiti di El Koudri, scatti d'ira, urla e zero amici stava esplodendo dentro questo è l'inviato del Corriere della Sera, Ravarino Alfio Sciacca. Da alcuni mesi, ogni giorno varcava la soglia della tabaccheria attiguo all'american bar proprio di fronte alla caserma dei carabinieri si avvicinava al banco chiedeva
Sempre un gratta e vinci da un euro, un pacchetto di sigari da 3 euro. Ogni volta la stessa scena racconta il titolare della tabaccheria. Roberto Veronesi. È stato da sempre un tipo strano, ma ultimamente era peggiorato e si era fatto anche particolarmente molesto aggiunge qualche settimana fa si era perfino spogliato e a torso nudo, pretendeva di entrare
Nel locale. Le mie dipendenti ormai avevano il panico, quando lo vedevano arrivare, aveva anche degli scatti dire all'improvviso andava via sbattendo con forza. La porta
Basta girare l'angolo entrava
Nel bar gestito da una giovane donna cinese Parra Coop entrare per raccogliere altri particolari che completano il quadro. Si vedeva subito che era un po'fuori di testa, racconta mi chiedeva sempre un caffè macchiato e poi si sedeva in un angolo restava per ore da solo, non parlava con nessuno, restava lì a smanettare col telefonino, non ho mai visto in compagnia di qualche amico in solitario totale scampoli della quotidianità di Salim El Koudri a Ravarino il paesino a mezz'ora di strada da Modena dove viveva da alcuni anni con i genitori 6.000 anime nel verde della pianura padana, la sua casa è quasi a ridosso della campagna. Il cancello del condominio si apre su una corte comune immersa in un'oasi di verde silenzio. Sabato pomeriggio Salim è partito proprio da qui con la sua Citroen C3 grigia, trasformata in un'arma da lanciare sulla folla deciso a fare una strage. Raccontano i vicini che da un po'di tempo lui e quell'auto erano diventati una cosa sola, l'aveva trasformata nel suo microcosmo, dove è facile immaginare rimuginava risentimento e rabbia per ragioni che ancora restano tutte da decifrare. Lo vedevo entrare e uscire da casa quasi sempre a bordo dell'auto racconta Edy, I origini tunisine che abita di fronte lui all'interno sempre solitario, taciturno, rabbuiato mai una volta
Che accennasse un semplice saluto, ma l'istantanea più aggiornata su ciò che si agitava nella mente di Salim sta tutta nel racconto di Giuseppe Leggio, che abita nella casa di fianco a quella dell'investigatore, è sempre stato un tipo molto taciturno
Ma ultimamente si vedeva che era molto cambiato. Aveva qualcosa dentro che lo agitava come si accumulasse rabbia dovesse esplodere da un momento all'altro, non salutava più nessuno era nervosissimo in continuazione, usciva con l'auto, poi tornava indietro i due minuti dopo usciva ancora era sempre esagitato e poi c'è un altro particolare che ho notato stava perennemente al telefono urlando in continuazione con qualcuno dall'altro capo testimonianze concordanti su un solitario con un pregresso di cure psichiatriche che covava qualcosa dentro, resta da capire quale sia stato il detonatore che, all'improvviso l'ha fatto esplodere tanto da voler commettere una strage nel cuore di Modena, sicuramente soffriva dopo essere rimasto senza il suo lavoro, seppure saltuario di magazziniere lui che aveva una laurea triennale in economia. Il disagio mentale potrebbe spiegare tutto, ma si dovrà ancora scavare su cosa facevano le sue giornate sempre uguali e con chi parlava spesso al telefono. Al momento invece non c'è nulla che faccia ipotizzare una sua radicalizzazione, nessun rapporto con la sua nutrita comunità islamica,
Che con Ravarino ha avuto rapporti non sempre facili, poco distante da dove abitava Šamil, c'è l'ex cinema Cristallo acquistato nel 2025 dall'associazione islamica Al-Wahda, qui lo scorso febbraio vennero trovati dei finti ordigni esplosivi, una sorta di avvertimento, dopo che si era sparsa la voce che l'ex cinema poteva essere trasformato in una moschea, sarà solo un centro culturale. Spiega il presidente dell'associazione Abdel Majid Abdullah e la
In ogni caso, questo ragazzo non ha mai fatto parte della nostra associazione. Non so neanche che faccia abbia. Conosco invece il padre che fino ad alcuni anni fa frequentava l'associazione un gran lavoratore, persona perbene fa l'operaio in un'azienda di Nonantola. I vicini descrivono lui e la moglie come persone tranquille, nulla a che vedere col carattere del figlio. Chi li ha visti dice ora
Che appaiono disorientati e increduli. L'altra sera hanno caricato l'auto e sono andati via chissà dove magari dalla figlia dei tre anni più piccola di Shamil che è sposata e pare sia andata ad abitare fuori da Ravarino sotto il caso delle cure sospese, la sindaca, sparito dal 2024, era seguito dal Centro di igiene mentale di Castelfranco Emilia.
Voltando pagina sempre sul Corriere della Sera viene intervistato uno degli uomini di quella di quella foto che di cui abbiamo detto, Luca Signorelli, che abbraccia poi, tra l'altro, in un'altra foto, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dice è stato un gesto distinto lo rifarei ho mostrato che l'Italia c'è ancora,
L'uomo che ha affermato El Koudri scene terrificanti a volte serve rispondere viene intervistato anche Osama.
Ho visto quell'arma, così lo abbiamo bloccato ieri sera l'omaggio del Sindaco e l'applauso della città che vedremo meglio sulla Repubblica tra tra breve Mattarella e Meloni dai feriti, il grazie del presidente ai medici, la Premier eroi persone comuni, la visita agli ospedali di Modena e Bologna, l'incontro con i soccorritori cioè il paracadutista che ha tamponato l'emorragia in un altro riquadro
E poi c'è la polemica politica che diciamo la prende poi il sopravvento soprattutto su altri giornali via chi delinque ma è italiano permessi di soggiorno, duello tra la Lega e Forza Italia, botta e risposta tra Salvini e Tajani, Calenda, no agli sciacalli e Vannacci attacca
Tuona la smettano anche i giustificazionisti, le dinamiche sociali e ideologiche valgono sempre o solo quando fa comodo, se una donna viene uccisa, si parla subito di patriarcato se una vittima è straniera o nera, si parla immediatamente di odio razziale e clima culturale oppure dice restano solo i problemi psicologici e questa è questo quello che non va a una parte della destra che si i punti,
Troppo l'attenzione sui problemi psicologici, quando invece dovrebbe venire in evidenza soprattutto l'origine magrebina nord africana o insomma comunque straniera
E poi ancora le notizie su dagli ospedali in quattro sono ancora gravi lo shock e il dolore, noi miracolati decisive, le prossime ore, lo chef con il trauma al volto io catapultato sulla strada, ma soprattutto una coppia centrata dall'auto e sbalzata per metri il dramma, la donna in fin di vita,
Pare che la notte sia andata meglio, raccontano altri giornali, il marito dovrebbe essere fuori pericolo, modenesi, entrambi in rianimazione, l'angoscia e la rabbia.
Dei figli e anche questo lo vedremo meglio adesso sugli altri giornali
Andrei a vedere appunto a pagina 6 della Repubblica, la manifestazione di cui ci parla il quotidiano insieme contro la paura, 5.000 in piazza dopo l'orrore in strada Modena e ha seguito l'appello del sindaco a restare uniti, Schlein, la risposta più bella a violenza inaudita Modena urla contro l'odio e tutto il mondo e Piazza Grande un grido vero, forte, sentito esorcizza, l'angoscia e la paura scaccia via gli sciacalli e gli avvoltoi in 5.000 al tramonto si ritrovano nel cuore della città sotto la torre della Ghirlandina ventiquattr'ore dopo l'orrore, sindaci in fascia tricolore e soccorritori
Modenesi e turisti africani e pachistani. Bravo, urlano gli stranieri, c'è che c'è chi si affretta a spedire sul banco degli imputati come una massa indistinta e un lungo applauso accompagna una parte del discorso del sindaco Massimo Mezzetti con la sua voce, che sale di tono e quasi si commuove chi oggi vuole alimentare incendi, seminare divisioni e odio, non fa parte della nostra comunità. Generalizzare il fatto che tutti gli stranieri siano dei criminali da rimandare a casa è una castroneria degna soltanto di sciacalli, perché su certi principi non c'è distinzione di colore e di razza. Chi dice il contrario vuole lucrare su questi drammi. Chi lo fa è un avvoltoio soltanto uniti. Possiamo vincere le paure divisi.
Facciamo crescere la paura che produce rabbia e che produce altra violenza. L'eco di quest'appello arriva la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a Che tempo che fa dice a Modena c'è stato un atto di violenza inaudita che ci sconvolge la risposta più bella, l'ha data alla città con quella piazza una Rispo
Mosca di comunità, poi ci sono ancora.
Testimonianze e tra quelli tra queste il B leggiamo, quella di Osama Shalabi e di suo figlio Mohammed, all'ospedale di Baggiovara, dove c'erano Mattarella e Meloni. Era stato invitato pure lui, ma non ha potuto andare perché non è potuto andare perché è troppo lontano. Non ho la macchina e aspettare l'autobus di domenica Osama Shalabi, a 56 anni da 30 vive in Italia, ma non ha la cittadinanza, fa il muratore a Milano e a Modena per un cantiere passeggia vicino alla stazione con il figlio Mohammed, arrivato da un paio di mesi sabato pomeriggio hanno contribuito a bloccare il Koudri, una foto li immortala. Non abbiamo fatto nulla di straordinario parte della politica di età. Ora gli stranieri e lui
Egiziano abbozza un sorriso. Nel mondo ci sono le persone buone e le persone cattive. Io sogno un futuro in Italia per la mia famiglia ci racconti di sabato passeggiava in centro con mio figlio, ho visto quell'auto arrivare fortissimo, penso a 100 all'ora ha buttato a terra tre o quattro persone, ha travolto una signora, le ha tranciato le gambe vicino al negozio a 10 metri, da me era l'auto guidata dal Koudri che ha cercato di scappare lei che cosa ha fatto dopo l'incidente? Lui è sceso dalla macchina con un coltello, Luca Signorelli, lo ha inseguito, io non posso correre, sono stato operato al cuore nel 2020 Mohammed invece è giovane, compirà vent'anni ad agosto io ho detto vai corri
Ferma. Quel ragazzo, mio figlio, lo ha bloccato, ha preso il coltello che aveva in mano e lo ha dato a me che l'ho gettato via gli altri hanno tenuto fermo El Koudri per 10 o 20 minuti fino all'arrivo della polizia. Sono rimasto in questura fino alle 10 di sera per raccontare quello che è successo. Avete avuto, avete avuto paura, no, siamo egiziani, abbiamo paura solo di Dio, qualcuno vi ha ringraziati, sì, certo, sabato in questura, eppure il Sindaco stamattina, cioè ieri mi hanno telefonato dalla polizia, mi hanno detto viene in ospedale, ma ho risposto è troppo lontano, l'avevano chiamata per andare all'ospedale di Baggiovara, dove c'era il Presidente Mattarella, sì, ma non ho la macchina, ci vogliono quasi 40 minuti e poi di domenica ho detto che non potevo, mi hanno detto
E allora organizzeranno un altro appuntamento.
Ora alcuni politici accusano gli stranieri, sempre anche tra gli stranieri, ci sono quelli buoni e quelli cattivi, persino tra fratelli, non sia uguali.
È una persona estremamente saggia, perfino tra fratelli, non sia uguali, quell'uomo non è normale, non è giusto quello che ha fatto.
Ha colpito gente tranquilla e camminava per strada, poteva essere nero, italiano, marocchino, egiziano, non c'entra in ogni caso lo avrei fermato, le persone sono tutte uguali, per questo ho detto a mio figlio bloccarlo come si trova in Italia, bene, sono qui da 30 anni anche se non la cittadinanza mai andato in questura se non per il permesso di soggiorno ma è un problema.
I miei figli sono qua, ho anche un ragazzo di 18 anni, cercano lavoro, ma non lo trovano il loro futuro è qui, spero che il mio gesto serva a qualcosa, il nostro sogno è una casa popolare, dove vivere insieme, e questa è l'intervista che di Rosario di Raimondo, inviato a Modena a Osama Shalabi e al figlio Mohammed,
Che vengono immortalati anche nella foto al centro con il Sindaco Mezzetti, direi diciamo.
è migliore editoriale almeno di quelli che ho letto finora, ma adesso leggeremo altri insieme in indiretta, allora andiamo avanti e andiamo a vedere appunto l'intervista al al ministro, il ministro dell'Interno che insomma da subito ha detto.
Non è terrorismo, perché di solito insomma ed è così che si dice in questi casi, quando si appura diciamo la follia del il profilo diciamo di folle e senz'altro in questo caso documentato dal passato.
Nel
Dell'attentatore.
Quella mail di Salim contro i cristiani non è solo un folle, questo è il titolo dell'intervista che trovate sul giornale.
Al Ministro firmata da Gabriele Barberis, però, suite sotto e già ha aggiunto, non è un terrorista, ma è sbagliato parlare di gesto isolato, poi si scusò per la lettera il ministro,
Parla al giornale l'integrazione, non si misura con il titolo di studio, c'è un tema che riguarda le seconde generazioni.
E il suono due due pagine, nella pagina due comincia l'intervista, insomma, un po'impaginata in maniera un po'strana e poi prende tutta la pagina 3, comincia dall'ultima colonna del della pagina 2, preoccupato per un fatto straordinario senza precedenti in Italia sono le 5 del pomeriggio di ieri, quando il ministro Piantedosi sale nell'auto che lo riporta a Roma, dopo il vertice in Prefettura, a Modena sul caso della vettura trasformata in una bomba contro i passanti. Si dice rinfrancato dall'incontro con prefetto procuratore, forze di polizia, sindaco e presidente della Regione Emilia Romagna. Ho respirato l'aria dei servitori dello Stato, gli sfugge un sorriso di soddisfazione, abito grigio, camicia bianca, cravatta azzurra risponde alle domande del giornale ministro, chi è veramente Salim? L'attentatore di Modena è figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale
In un'e-mail indirizzata alla sua università, proferito frasi contro i bastardi, i cristiani e altre espressioni blasfeme per poi chiedere scusa potrebbe essere stato animato da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni allo stato degli atti, non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista,
Dalle perquisizioni e delle analisi dei telefoni al momento non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianificazioni violente ma l'esatto inquadramento l'avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro e in ogni caso tutto questo non può portare a liquidare l'attacco come il gesto di un folle isolato parliamo comunque di un'aggressione deliberata contro civili inermi di una gravità assoluta che pro, che pone interrogativi profondi sul di già disagio sociale, sull'integrazione e sui percorsi.
Identitari di alcune seconde generazioni, sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante da tempo il Viminale tiene la guardia alta sui cosiddetti lupi solitari, anche Salim rientra in questa categoria, o siamo solo nel campo dell'assoluta imprevedibilità di azioni inimmaginabili?
La minaccia dei lupi solitari è oggi una delle più insidiose, parliamo di individui che spesso si radicalizzano in solitudine, consumano propaganda online e colpiscono senza una struttura organizzativa organizzata alle spalle, questo rende molto più difficile prevenire ogni singolo gesto intelligence, controllo del territorio e monitoraggio dei processi di Riad radicalizzazione restano strumenti decisivi,
E poi la la Lega ha proposto la revoca del permesso di soggiorno per chi delinque sull'onda dei fatti di sabato. Lei è d'accordo? Chi viene accolto in Italia deve rispettarne le leggi e i valori. È un principio di civiltà, prima ancora che politico, e questo governo ha già rafforzato gli strumenti, ma bisogna anche sfatare un mito. Non basta avere un permesso di soggiorno, talvolta perfino alla cittadinanza, per dire che l'integrazione sia riuscita. L'integrazione è un processo molto più profondo e complesso, che riguarda l'educazione alla legalità, il lavoro, la condivisione dei valori democratici e condizioni sociali reali, e talvolta, soprattutto le seconde generazioni che crescono in contesti di disagio o marginalità. Questo percorso può fallire. È già partita la corsa a circoscrivere la terrificante aggressione, con l'auto ai problemi psichiatrici di un italiano di seconda generazione integrata e laureato
Trova sbagliato, incerta a sinistra, un approccio così riduttivo. Le semplificazioni sono sempre fuorvianti, l'integrazione non si misura con un titolo di studio, un passaporto con un'etichetta sociologica chiusa, la violenza contro innocenti va giudicato severamente per quello che ha fatto. Sarebbe superficiale negare il problema del disagio psichico tanto quanto usare questo elemento per evitare una riflessione più ampia sulle fragilità identitarie e sociali e culturali che possono emergere anche nelle seconde generazioni. Qualora emergesse un disagio psichiatrico, ciò non cancellerebbe la gravità del fatto né il dovere dello Stato di capire perché è successo. Qualsiasi misura legata all'espulsione di soggetti clandestini violenti e pericolosi trova sempre ostilità nell'opposizione, perché la sicurezza dell'Italia non diventa mai un tema di unità nazionale.
Purtroppo spesso prevalgono approcci aerosol, non so domande, diciamo I T Intervista a sembra più suggerire, ecco la risposta, infatti la risposta identica alla domanda purtroppo spesso prevalgono pot approcci ideologici che finiscono per indebolire l'azione dello Stato e per trasmettere un messaggio di incertezza i cittadini, noi continueremo a difendere il diritto degli italiani a vivere senza paura. Va bene, poi l'intervista continua la trovate sul giornale
E però andiamo a leggere pure il giornale non ha però un editoriale dedicata a questo in prima pagina, almeno.
Nello spazio dell'editoriale. Si parla della questione delle autore, chiede la Consob, però c'è invece sull'un commento di Vittorio Feltri in basso a destra segnalato per in prima pagina. Chi adesso minimizza apre le porte al terrorismo? Ciò che è accaduto a Modena ha un nome preciso e no non cambia. Se ci rifiutiamo di pronunciarlo, possiamo girarci attorno a quanto vogliamo, possiamo scegliere parole più morbide, più prudenti, più rassicuranti, ma la realtà resta identica. Un uomo si lancia sulla folla con un'auto travolge innocenti, li asfalta e poi scende armato di coltello e cerca di colpire indiscriminatamente i passanti. Ci sono persone che lottano tra la vita e la morte, c'è una coppia, marito e moglie a cui scrive Vittorio Feltri, poi
Pagina 4 sono state amputate le gambe esistenze devastate per sempre, eppure appena si accende la televisione o il televisore il primo riflesso collettivo non è comprendere il pericolo ma negarlo non parliamo di terrorismo islamico, per carità, non facciamo su posizioni, non c'è alcuna matrice radicale accertata e questo è il ritornello ossessivo che ci viene ripetuto da ore su tutti i canali, da tutti gli opinionisti scrive tra l'altro Feltri
Sul giornale andiamo a vedere anche di.
I titoli degli altri giornali che hanno più o meno la stessa idea, per esempio libero l'attentatore accusa Alitalia, la sinistra accusa il Governo El Koudri, paese razzista, euro bullizzato, il campo largo attacca Salvini sui figli degli immigrati, sciacallo.
Il campo largo attacca Salvini sui figli degli immigrati, sciacallo, ma il problema c'è e scrive qui l'editoriale. Giulio Sapelli mi ha sempre dato un profondo senso di disagio veder citato Franz Fanon scriveva di colonialismo dalla Martinica solo per i suoi, peraltro interessantissimi iscritti anticolonialisti raccolti sotto il titolo dell'edizione einaudiana, i dannati della terra e non leggere mai nessun riferimento ai lavori pioneristici ed epici che lo consegnano alla storia della psichiatria mondiale e che analizzano come non mai la malattia spirituale dell'immigrato che dal Nordafrica giungeva in una Francia terribile per tutti coloro che francesi non erano. Vorrei ricordare che negli anni 60, nel luglio del 1961, la polizia parigina uccise un centinaia di algerini che manifestavano per l'indipendenza della loro patria e ne gettò a decine nella Senna, senza che lo scandalo provocasse crisi di governi e dilemmi di coscienza su scala di massa. Il seguito, lo sappiamo, la reclusione nelle periferie e poi oggi il fenomeno islamologo scisto di Jean-Luc Mansion, con tutto ciò che ne consegue in Italia, nulla del genere, anzi Maranza, ossia gli immigrati di seconda generazione.
Hanno la simpatia di molti e la nazione è spaccata in due proprio sui temi dei migranti, sul posto che debbono avere nella società. Ora abbiamo davanti ai nostri occhi lo spaventoso fatto di di Modena, è una città che amo, che conosco bene, forse più di tanti modenesi, proprio perché non non ne sono figlio che sbaglieremmo a giudicare come la conseguenza di politiche anti migratorie che invece è originata da quei fenomeni di sradicamento tanto precocemente descritti da Fanon, fenomeni che ieri come oggi producono quel male mortale per sé e per gli altri che è il non lavoro o il lavoro dominato dal caporalato, di cui la Rossa Puglia per decenni è stata la patria italica, come recenti terribili avvenimenti hanno dimostrato a Modena,
Siamo stati dinanzi a un fatto terribile di cui Sechi ha scritto a caldo pagine da imparare a memoria da imparare a memoria, scrive Giulio Sapelli sul sul libero, e questo è libero, poi andiamo a vedere anche la verità.
Chi?
Scrivia, analogamente sulla questione la verità, ce la siamo.
Probabilmente persa, ma vedremo vedremo qua non appena sbucherà tra i tra i giornali.
E
Eccolo qua.
Troppo comodo dargli del matto disagio psichiatrico Piantedosi alla sinistra si butta subito a dare la colpa al governo che trascura la Sandu salute mentale, ma la strage di Modena non è solo il gesto di un folle dietro, c'è il disastro della mancata integrazione, naturalmente quel suolo e tra parentesi quindi avrei dovuto leggerlo non è il gesto di un folle che Dien dietro c'è il disastro della mancata integrazione e scrive poi Maurizio,
Belpietro
Direi che è abbastanza per Juan, per quanto riguarda questa parte, diciamo delle opinioni, invece sulla stampa, a pagina 2 troviamo l'intervista.
Ah, Roberto Occhiuto di Forza Italia, presidente della Calabria, che dice ad Alessandro Di Matteo, bisogna includere come facevano negli Stati Uniti, come facevano, sbaglia chi prova a inseguire Vannacci, basta gettare benzina sul fuoco, l'immigrazione va gestita. L'investimento di Modena agita, il centrodestra, Forza Italia non condivide gli affondi di Matteo Salvini, che usa l'episodio per attaccare sul tema immigrazione, il presidente della Calabria, che è anche vice segretario di Forza Italia, critica la qualità del dibattito, che è quella tipica che segue a episodi del genere è sintomatica del modo superficiale che in questo Paese da decenni si usa per affrontare il tema irrisolto della mancata inclusione. Nel caso di specie, pare si tratti di un cittadino italiano, appartiene alla seconda generazione
Il fatto che, ogni volta che succede un episodio del genere si parli alla pancia del Paese non aiuta ad affrontare la radice del problema, dice.
Così Roberto Occhiuto dalla una voce diversa all'interno della della maggioranza.
Pagina 7, ecco, forse possiamo proseguire con l'Algeria evocata da Sapelli.
Andando nella pagina 7 della stampa con il racconto di Luca Ricci, la società della solitudine, e qui però la solitudine non diventa solo dei dello sradicato di colui che ha lasciato il il Nordafrica e non riesce anche sente gratissimo, non non riesce comunque a vivere nel nostro Paese e può diventare potenzialmente un violento, anche se diciamo tra Ravarino e la Puglia che dei braccianti che venivano evocati davvero, mi pare che ci sia una Biscioni che venivano evocati da Sapelli, qui invece si ricorda lo straniero, il romanzo di Kick Amiu,
È anche il ritratto di Salim, ci parla di alienazione, siamo un popolo diviso e impoverito, così ogni luogo può diventare una polveriera, sembrerebbe la follia l'unico movente di El Koudri, non ci sarebbe altra ragione per spiegare ciò che ha fatto, il motivo per cui è piombato con una Citroen e una via dello shopping modenese adesso deve rispondere dell'accusa di strage.
E lesioni aggravate. Sebbene la dinamica ricordi un attentato jihadista El Koudri, non risulta radicalizzato. Resta quindi la pista dello squilibrio psichico nel capolavoro di Camus, Lo straniero, un uomo qualunque tal verso uccide un arabo sulla spiaggia di Algeri senza nessun movente, se non un riflesso di sole negli occhi futile. Motivo lo chiameremmo forse oggi, successivamente, dopo un regolare processo, accetta di buon grado la condanna a morte. Primo elemento verso a un lavoro modesto, non ha un riconoscimento sociale gratificante, appartiene a una maggioranza indistinguibile. Secondo elemento non è pazzo bensì alienato, intrattiene un rapporto straniato con la realtà che lo circonda, è malato di solitudine
Questo ritratto non ricorda soltanto Salim El Koudri dalle stringate note biografiche apprendiamo che era laureato in economia ma disoccupato e viveva da solo a Ravarino un paese in provincia di Modena una bomba, purtroppo anche tutti noi sulla modestia delle nostre condizioni sociali non c'è neanche da soffermarcisi rendite di posizione o miseria, sanità privata, attese infinite sottomessi economie straniere che entrano nel Paese non per convivere ma per colonizzare pensioni al collasso e natalità zero. Questo è un altro modo di prendere questa vicenda e lo trovate appunto sulla stampa
A pagina 7 con Luca Ricci,
Viene sentito sul Messaggero, anche lei mamma, che dice che non lo non lo conosceva o conosceva però
Credo la sua famiglia ed è anche interessante questo profilo che si chiama Abdel Majid, Abu Leila, la famiglia non frequenta più la moschea, la nostra comunità e, accanto ai feriti, sono sgomento e incredulo, ma soprattutto addolorato per i feriti, dice l'imam di Ravarino così ieri alle 3 del pomeriggio appena terminato il suo turno di lavoro da ceramista è partito per Modena dove ha partecipato al raccoglimento cittadino in Piazza Grande è doveroso essere qui a manifestare la nostra solidarietà.
Riflette e poi Flavia Perina, sulla sulla stampa, a pagina 3, per una visione diversa del nelle cose, il crime Sciò sovranista, la destra populista, cavalca il caso per amplificare l'odio contro gli stranieri, ma nel governo si apre una crepa, quell'approccio non ha più ritorni elettorali.
La visita alquanto silenziosa di Sergio Mattarella e Giorgia Meloni a Modena poche pochissime parole, oltre a quelle dette in privato ai feriti, mostra come dovrebbe comportarsi ogni istituzione, davanti ai fatti di cronaca che fanno rumore, sconcertano l'opinione pubblica, ma rivela anche una nuova e significativa divergenza nella maggioranza, perché sul fronte del sovranismo duro e puro Salvini Vannacci in testa, la musica è tutt'altro da quelle parti. Ancora una volta vince il crime show securitario, lo spettacolo a buon mercato dell'emergenza immigrazione, del pugno di ferro, per tenerla a bada, dove la compassione, la vicinanza emotiva alle vittime sono sostituite dal rullo dei tamburi che dice alla tribù
Dagli al mostro, anzi, ai mostri, perché il peccato si estende all'intera comunità del responsabile, a chiunque ne condivida la condizione anagrafica, sociale e il colore della pelle, avevamo già visto il lutto trasformarsi speculazione, avevamo già visto la speculazione trasformarsi in caccia all'uomo. Avevamo già visto chi si ricorda Rogoredo è la legge sulla difesa, sempre legittima la caccia all'uomo, trasformarsi in richiesta di impunità per il Pistolero, quella ammazza. Ora vediamo un nuovo potenziale salto nel buio, perché il folle atto omicida di El Koudri, quando ancora non ne sapevamo nulla, era già raccontato come insorgenza terrorista, odio, strage per mano di un islamico radicalizzato bandiera. Per il serve l'area immigrazione gridato a gran voce dal mondo sovranista, cioè benzina sul fuoco di un'Italia, dove già agiscono branchi di giustizieri etnici come quello di Taranto.
Capace di assassinare a coltellate senza motivo il povero bracciante Bakary, Sacco in attesa dell'autobus per andare al lavoro, nulla di quello che il crime show sovranista ha ipotizzato dopo la tragedia. Nulla di quello che Salvini e Vannacci hanno fatto intendere per tutta la giornata di ieri è risultato vero a Modena non è entrato in azione il terrorismo, l'estremismo religioso o non ha agito nemmeno la categoria degli immigrati, perché il Koudri e italiano, a tutti gli effetti, figlio di genitori marocchini in perfetta regola che lo hanno fatto, studiare fino alla laurea Modena era è un dramma della follia e del disagio psichico, uno dei tanti che i nostri servizi sanitari e sociali non riescono a intercettare, che colpiscono i giovani a prescindere dal passaporto. Il fatto che il ministro in persona Matteo Piantedosi con una pubblica dichiarazione abbia stroncato ogni pista diversa dalla patologia psichiatrica ci dice forse anche lui e che forse anche lui è preoccupato le parole squinternata e della politica in tema di immigrati non sono più solo spettacolo, viene da chiedersi se l'insistenza con cui la Lega ha tenuto il punto chiedendo a Strasburgo un dibattito sugli attacchi terroristici di Modena e rivendicando che avere problemi psichiatrici non esclude il movente terroristico sia solo riflesso pavloviano la sensazione che per la prima volta si sia aperta nella maggioranza una vera faglia, l'intervento di Piantedosi, la sobrietà di Meloni, le aperte critiche a Salvini di Tajani ci dicono che una parte della maggioranza forse ha capito che amplificare sentimenti estremi contro gli stranieri o nuovi italiani non rappresenta più un vantaggio sotto il profilo del consenso. Loro il governo, loro la gestione dell'ordine pubblico, loro sarebbero la responsabilità
Le responsabilità di un'escalation di violenze a sfondo etnico, l'altra parte non la pensa così dall'escalation, non è per niente preoccupata, ne teme di delegittimare le parole e l'azione del Viminale, sappiamo tutti che Salvini considera quel posto suo e via, e via così Flavia Perina sulla stampa ecco prova del del 9 forse di quello che dice Perina.
Lo troviamo sul Messaggero, che un giornale che di solito è certamente non ostile, ecco al governo e oggi è tutto incentrato sulla festa, la festa di Sinner, al quale hanno partecipato ampiamente i politici allo stesso Salvini, credo fosse presente, e il modello per l'Italia questo è tipico ecco del del direttore Roberto Napoletano la forza di Roma che fa sistema e,
Diciamo della tragedia, non di Modena, non c'è traccia nel in tutte le prime pagine precedenti alla successiva alla prima, vince Sinner trionfa a Roma, cioè il signor Mattarella, la gaffe, diciamo gaffe, insomma tenera gaffe di Sinner, la tribuna delle autorità e insomma bisogna arrivare soltanto,
Dopo tutte queste pagine, ecco l'estate in arancione come come i capelli di Sinner, soltanto alla pagina 6 si dà notizia, diciamo, di un attentato, seppure non di matrice terroristica, avvenuto nel nostro Paese a Modena.
Direi che ci possiamo fermare qui, in realtà c'è altro, ci sono tante altre testimonianze, c'è l'ex capo della Polizia Giannini sulla Repubblica, c'è sul Sole 24 ore nell'edizione del lunedì.
Però è sempre interessante qualche dato su cui gli immigrati extra Unione europea al 61% lavora inviati in patria, 8,6 miliardi sono oltre 3,8 milioni i cittadini extra europei che vivono in Italia e hanno un tasso di occupazione al 61% poco inferiore a quello degli italiani. Quindi di cosa parliamo? Quando leggiamo certi editoriali che ci parlano di di persone che non lavorano? Nel 2025 le rimesse verso i Paesi di origine sono state di 8,6 miliardi. Tutti i dati li trovate a pagina 8 del Sole 24 ore, con Bianca, Lucia, Mazzei e con
Ancora.
Pone ancora Valentina Melis.
Immigrati extraeuropei 1,8 milioni di posti, il TAR, questi sono i dati del ministero del Lavoro e il dai dati dal governo il tasso di impiego a Roma, Napoli e Catania supera quello degli italiani.
Nel 2024 presenze oltre i 3,8 milioni, il 60% vive al Nord, un quarto delle rimesse all'estero, parte da Roma e Milano.
Gli 8,6 miliardi inviati dagli stranieri in Italia superano l'aiuto pubblico allo sviluppo a proposito di aiutiamoli, a casa loro ci aiutano da soli, in linea con gli italiani, dunque il lavoro degli immigrati, il tasso di occupazione, perché il tasso di occupazione degli italiani 62,2% e sono 61,3% invece coloro che sono i cittadini extra europei che il lavoro nel nostro Paese, questo è il loro tasso di occupazione praticamente in linea 17,3% sono i minori, gli under 18 tra i cittadini extra comunitari.
Che vivono in Italia, i bambini e i ragazzi sono 659.035, il 52,8% a permessi, J lunghi i, nulla osta di maggiore durata questo e poi, come ha detto il tasso di impiego a Roma, Napoli e Catania,
Supera addirittura quello degli italiani, che qualcuno si fosse ristretta, distratto, lo riprendo, chiudiamo con la vignetta questo capitolo, naturalmente, del del foglio
Che oggi è firmata da Marco Hawks e avvolge il quotidiano nell'edizione del lunedì, cioè Salvini protagonista con tutti i microfoni, davanti così a caldo, noi rappresentanti delle Istituzioni dobbiamo attenerci ai fatti ed evitare di strumentalizzare la vicenda da quanto si sa, è stato un uomo con gravi problemi psico islamici e precedenti episodi di origine marocchina.
Così Makkox sul sul foglio adesso veniamo al decennale della scomparsa di Pannella e troviamo diversi articoli oggi uno, per esempio è sul giornale firmato da Vittorio Macioce che sostiene insomma una cosa che spesso abbiamo letto, anche quando non ricorrevano i 10 anni dalla scomparsa,
Sa scenari politici. L'anniversario 10 anni senza Pannella, il tafano della politica che ha fatto del digiuno l'arma con cui battersi oggi le sue battaglie sono diventate slogan e radicale, paga, con il coro che i radicali che paga con il corpo non fa più notizia. La sinistra non lo ha mai amato e adesso manca soprattutto a destra, perché la coscienza libertaria Montanelli e figlio nostro, non loro un figlio discolo Cattolica, 1959 un albergo qualunque, sull'Adriatico, una stanza, un uomo di 29 anni che si taglia le vene, aspetta lo trova Franco Roccella in un lago di sangue, dirà poi che non era una messa in scena, era un disperato rifiuto di sé. Marco Pannella. Prima di essere, Marco Pannella. È questo un suicidio mancato a Cattolica, un si che diventano e poi torna sì, grazie a un amico che apre una porta al momento giusto da lì in poi. Tutto il resto e variazione su quel tema le cicatrici ai polsi le mostrerà pochi a Giovanni Negri molti anni dopo, e gli dirà una frase che da sola spiega sessant'anni di digiuni. Amo troppo la vita per avere paura della morte del ragazzo a Teramo, si era atteggiato a poeta, si sentiva Rainbow, scamiciato con le suole
Divento con la voglia di vivere la sua stagione all'inferno e di far deragliare tutti i sensi a Cattolica, all'inferno c'era andato sul serio e per fortuna ne era tornato 10 anni che non c'è, è morto il 19 maggio 2016 e c'è un vuoto che non si riesce a colmare, il garantismo è diventato uno slogan tattico che cambia padrone a ogni righe, a ogni inchiesta il diritto è diventata un'opinione, la giustizia, uno strumento di arte varia e Pannella non c'è più a fare il tafano era questo in fondo,
Un gap Fly, come l'ha, definito un giornale straniero e garzaie parola greca, prima ancora che inglese tafano, era il soprannome di Socrate, il moscone che pungola la città addormentata e che la città, per ringraziarlo, condanna a morte Pannella la condanna se le autoinflitti inflitta in forma di digiuno ogni volta che la città gli faceva orecchie da mercante, la sinistra non lo ha mai amato, ma Pannella manca soprattutto a destra, perché è la coscienza libertaria. Gli ultimi anni veniva spesso a bussare dopo pranzo, nella redazione romana del Giornale, forse si illudeva di trovare Montanelli e si accontentava di quello che c'era Marco, portava, battaglie letture consigli e insegnava a vedere l'invisibile, sempre a modo suo, borbottando, lamentandosi imprecando contro pigrizia e disillusioni, non capiva la noia e lascia fare per lui quotidiani. Servivano a scuotere il torpore della cosa pubblica Indro, lo amava e rispettava e scriveva per capire Pannella bisogna rivoltarlo, come si faceva con le stoffe inglesi di una volta il cui rovescio era meglio del diritto, visto di faccia e un Brancaleone, uno sparafucile, un saccheggiatore di pollaio, un gigionesco mattatore capace di rubare il posto a un morto nella bara pur di mettersi al centro del funerale
Ma è anche lo sceriffo che disarmato fa va a sgridare il gangster nella sua a sfidare. Gli chiedo scusa al gangster nella sua tana Pannella, figlio nostro, non loro un figlio discolo, un Giamburrasca devastatore che, dopo aver appiccato il fuoco ai mobili scappa di casa e torna a portandosi al seguito mandrie di cavalli e bufali selvaggi Giacinto Pannella, detto Marco, il nome era già una scelta politica, il fiore rinnegato il santo Evangelista preso in prestito, un ragazzo di Teramo che a 16 anni si traveste da Rambo e a vent'anni si ribattezza la biografia, comincia con un atto di autodeterminazione onomastica, ed è già tutta lì la sua idea del corpo e del nome come territorio inviolabile. Mio il digiuno miol sangue mio, il diritto di chiamarmi come voglio quelli del Pci, non l'hanno mai sopportati radicali. Per loro erano borghesi viziosi, una compagnia girovaga di buffoni e viandanti e Pannella se lo ricordava con un sorriso pieno di denti irregolari, hanno sempre cercato di esorcizzare, mi diceva, ci hanno vissuto come i comunisti storici avevano vissuto i trozkisti e questo atteggiamento lo sento ancora nel Pd. La sinistra lo teneva fuori dalla porta, lo sopportava per amore di Emma Bonino, lui intanto stringeva la mano a chi non doveva beveva champagne con Andreotti riconosceva ad Andreotti di aver trasformato il cinismo cattolico romano,
In alto cinismo greco difendeva l'MSI dal fascismo degli antifascisti, si alleava con Berlusconi e dialogava con voi, Tiwa Pannella era questo una vecchia zitella che aveva avuto tanti amanti, li ricordava tutti e non rinnegava nessuno. C'era anche nel suo modo di stare al mondo. Una linea sottile e netta che lui si era preoccupato di tracciare una linea tra radicali e radical-chic diceva che i radicali veri non sono mai di moda, quelli falsi lo divertono, ma vent'anni dopo, a 10 anni dalla sua morte, siamo a metà di quella profezia e si vede le sue battaglie sono diventate slogan, bandiere, arcobaleno, sponsorizzate, dichiarazione d'intenti nelle bio dei profili, i radicali, vero quello che paga con il corpo non fa più notizia, adesso che non c'è più
I suoi figli pubblici si sono dispersi in una diaspora silenziosa Bonino, da una parte Cappato, dall'altra, il partito sciolto in 1.000 rivoli che si chiamano associazioni e che hanno il fiato corto addio, Marco era stato facile scriverlo 10 anni fa, difficile oggi accorgersi che l'addio non è finito e che la tua mancanza ogni anno pesa di più così,
Il giornale con Vittorio Macioce 10 anni senza Pannella, invece sulla Repubblica, Francesco Merlo.
Ne scrive a pagina 23, oggi I e lo andiamo a vedere.
L'eredità di Pannella libertino timorato, che ha otto anni diventò radicale, domani ricorre il decennale.
Dalla morte dell'archetipo italiano dell'uomo libero nel mio mondo di bambino c'era già tutto ogni tanto mi diceva, quando lo scriviamo un libro contro Leonardo Sciascia se lo merita, e ora di trattarlo come un classico, invece di accende gli lumini, rileggo queste parole pensando che domani Pannella, a 10 anni dalla morte sarà scolpito nel corridoio dei busti di Montecitorio il corridoio della patria di marmo e commemorato in aula da orazioni infervorate con l'aneddotica di 1.000 e narcisismi e sarà risarcito nella toponomastica viali, parchi, targhe, giardini chiamati Pannella, non per non perderci ma per non perderlo.
E nel cimitero di Teramo sarà restaurato anche il volto di ceramica, che cattivo presagio 10 anni fanno subito in 1.000 pezzi, era triste, brutto e domani sarà bello e allegro con quella sua grande bocca piena di denti che rimasero Bianchi, nonostante le no 90 sigarette al giorno. Capita in Italia che le minoranze eroiche siano comiche, c'era qualcosa di umoristico quando i politici contro cui Pannella digiunava correvano a coccolarlo e cercavano di nutrirlo a forza. Marco, se un diavolo, ma ti voglio bene, ebbene di nuovo Pannella e ora messo il lapide lapidato Dal Negro romanticismo nazionale, ma non ha ancora consegnato alle grandi università, analizzato in convegni internazionali dagli storici e dagli scienziati della politica, ha riconosciuto come l'archetipo italiano della libertà, proprio come Garibaldi è l'archetipo dell'uomo d'azione e Berlinguer della moralità Gramsci, del pensiero profondo e Papa Giovanni della bontà, perché l'Italia fa Cippa Lippa con il morto, ma non vuole capire, conoscere e studiare il vivo. La verità è che Pannella il più disprezzato avversario. Oggi la sinistra italiana si ritrova vivo senza averlo ancora risarcito da quando ha mandato in soffitta marxismo e comunismo ed è diventata liberale, europeista, libertaria, antiproibizionista, persino antistatalista e referendaria. Da quando la sinistra ha scoperto la civiltà
Dei diritti, la libertà sessuale e il fine vita allo ius soli, ma, insomma, il fine vita, quando non mi risulta che abbia lasciato scoperto lo lo ius soli, lo scandalo delle carceri, nessun ex o post comunista mai confessato mentre se ne appropria che questo è il pensiero di Pannella troppe generazioni di comunisti hanno ripetuto che gratta gratta sotto la scorza di un radicale si nasconde un fascista.
Renato Guttuso pittore esteta ma disciplinato comunista, la diceva così, mi insospettiscono gli uomini con gli occhi azzurri, come Pannella occhi, sovversivi e sentimentali, come quelli di Garibaldi in quegli anni per gli uomini in abito grigio e pancia rotonda era tutta sospetta l'estetica di Pannella verticale magrissimo in girocollo e mantelli neri è arrivato Dracula titolò l'Unità.
Io non amo i rivoluzionari, scrisse Marco in una pagina famosa che sintetizzo, ma gli obiettori, i fuorilegge del matrimonio e capelloni, proletari, anfetamine, Zati veri credenti, le femministe e omosessuali, la gente, con il suo intelligente qualunquismo, ci sono troppe splendide cose che si possono fare con il nemico per pensare ad eliminarlo e non è stata ancora scritta la biografia critica irrispettosa come piacerebbe a lui anche se esistono alcuni ottimi libri radicali,
Ci provò Umberto Eco negli anni 70, mi raccontò in un'intervista per gli venerdì ci vedevamo a Roma, dove Pannella si ubriacava di amaro, Cen Terme mentre raccontava molte cose interessanti. Gli proposi un capitolo finale per spiegare la sua ideologia politica. Non se ne fece nulla perché sorriso perché non ce l'aveva Pannella, che qualche volta si aggiustava i connotati, sempre raccontava ai suoi primi otto anni, come il frattale radicale della sua vita e dell'intero mondo. C'è già tutto diceva, con la benedizione dello psichiatra Massimo Fagioli, quello che inventò la Teoria della nascita dopo aver liquidato Freud come un sadico imbecilli e le sue tesi come fregnacce nell'archivio di Radio Radicale, cioè un affascinante bizzarro dialogo di due ore tra Pannella e fagioli che seppelliscono anche Young Adler e Raich e tutti i geni della psicoanalisi, esclusi i presenti e così nel primo amore a sette anni per una bambina ebrea di nome Adria costretta a fuggire con la sua famiglia Pannella trovava l'origine della proposta radicale. Come si fa
A non essere d'accordo di fare di Israele è uno degli Stati dell'Unione Europea, voleva portare Israele in Europa per saldare il debito storico verso gli ebrei, fermare l'antisemitismo nell'Europa filo araba, ma soprattutto per restare fedele Adria con cui giocava a palla prigioniera sulla spiaggia di Giulianova sembra un sogno felliniano dare la forma di una bambina bionda alla democrazia da proteggere in Israele da promuovere nei territori confinanti bombardandolo di volantini per Israeli Zare il Medio Oriente nell'88 in piena intifada organizzò a Gerusalemme i lavori del partito,
Sergio Rovasio ha raccontato i paradossi comici degli italiani che irritavano gli israeliani perché si spostavano solo su taxi arabi per sfuggire alle pietre arabe contro gli israeliani e il partito riuscì a riunirsi a Gerusalemme, ma nella zona araba è vero che non bisogna far parlare i morti ma oggi Pannella sarebbe inorridito per l'introduzione nell'Israele democratica della pena di morte su base etnica applicabile tra parentesi solo ai palestinesi considerati terroristi e purtroppo c'è,
Su questo la notizia che è proprio di ieri sera che non troviamo, diciamo, ma non mi pare di insomma di vedere oggi sui giornali italiani che il comandante della Gdf del Comando centrale della Edf avi Blut ha firmato ieri sera l'ordine militare che rende operativa la legge approvata dalla Knesset a fine marzo e quindi impone ai tribunali militari che sono quelli competenti sui palestinesi ed è questo il problema, non tanto la norma in sé, ma il fatto che ai palestinesi si siano soggetti alla giurisdizione militare. Il combinato disposto della norma introdotta con la pena di morte e i tribunali militari competenti sui palestinesi fa sì che praticamente solo a loro si applichino le le parti peggiori di questa legge. La pena di morte come unica sentenza disponibile nei processi a carico di terroristi cui attacchi abbiano causato vittime, salvo circostanze speciali che consentano l'ergastolo. Questa notizia
Di ieri sera e che dimostra come sia attuale la, la proposta di di Pannella, che forse avrebbe race insomma di de di tenere, o comunque di accogliere Israele nell'Unione Europea.
Diciamo
Zona geografica in cui, idealmente, si poteva collocare per la sua democrazia e che oggi invece rischia di apparire sempre più lontana in Europa. Appunto, la pena di morte non è stata insomma dismessa da da da da tempo, viceversa, nella zona geografica dove si trova realmente Israele, la pena di morte e diffusa, e dunque la proposta di Pannella, come ricorda giustamente Francesco Merlo sulla Repubblica oggi e se è viva, ecco Pannella raccontava pure di aver scoperto a otto anni, grazie alla bellezza di un ragazzo francese che non voleva andare in guerra, il diritto all'obiezione di coscienza e l'antifascismo era la musica dell'insegnante di violino a Pescara, il maestro Righetti, Emiliano che solo in francese la lingua madre di Marco trovava il coraggio di rivelarsi
Eccoci al cuore di Pannella, la mamma francese che gli cambiò il nome Giacinto che papà aveva voluto in onore dello zio prete al quale doveva molto, ma già synth in francese, il nome tipo del soldatino obbediente Fes,
Da Kyoto, battezzato Giacinto, divenne subito Marco, insieme a quel naso affilato che ne fece un altro uomo, naso, italiano, Aquilino e predatore. L'eredità più preziosa che Marco diceva di aver ricevuto dalla madre era l'amore come motore della storia, è qui il liberale, si faceva Cristiano buddista e gandhiano si imbrogliano con tutte le religioni meticcio di Dio, finché Andrea Eugenie, sta Sean fu Viva, Marco libertino timorato, non parlò mai di Jean-Yves che aveva incontrato per strada a Parigi e quel giorno nacque un amore vero che ha coinvolto anche Mirella, la compagna di Pannella e Mirella, che l'ha, curato in casa nostra per mesi, poi Jean-Yves se ne andò portato via dall'AIDS Pannella fu sempre libertino, ma fingendo si monogamico, quasi diceva e fu persino geloso di Mirella Parachini la donna della mia vita, che rapì sedicenne a un congresso radicale e insieme a lei mimò il matrimonio finché morte non vi separi anche quando si erano lasciati diceva ha spiegato Mirella che il matrimonio dovrebbe arrivare alla fine non all'inizio della vita. Insieme aveva ragione in quei
Suoi mitici otto anni nel 1938 Pannella diceva di avere anche capito che il divorzio era un diritto perché è ospite di una coppia francese, vide volare i piatti e quando invece si separarono fu una festa, proprio come a piazza Navona nel giorno della vittoria del più famoso dei suoi referendum. Insomma, Pannella, il cui padre, il camerata ingegnere, Leonardo fu segretario del fascio di Teramo, si era messo in testa di essere stato pannelliano già da bambino, da neonato era comico, Pannella anche quando acchiappava un microfono e lo mollava più stancando chiunque, con la sua prosa ellittica che perdeva senso e acquistava suono Pannella fu il campione dell'ostruzionismo, del parlare per perdere tempo, reazione nobile a tutte le 1.000 diavolerie antidemocratiche, l'eloquio che diventava sproloquio per annegare nella logorrea alle leggi liberticida. Ma la parola
Come espediente si contagiò come un vizio e l'ostruzionismo che Renzo Arbore ribattezzò Strunz sionismo, ispirò a Vittorio Gassman, l'oratoria alla gestualità ampia di Brancaleone, che usava il ronzino, spelacchiato come fosse un palchetto satira straordinaria del comizio della retorica nazionale.
Del latinorum, eppure di Pannella così si conclude, ecco la pagina 23. Il personaggio ritratto insomma dalla penna di Francesco Merlo, come hai detto, troviamo tante cose oggi anche sul centro, anche Andrea Marcenaro ne scrive.
Sul foglio e poi sul sul centro vi segnalo anche un articolo del collega Emilio Targia, che insomma anch'egli l'ha conosciuto il vissuto, ecco perché, insomma, Pannella no era solo il Partito radicale mare, anche Radio Radicale, ecco le sue.
Due creature e ed è insomma teneva entrambe ed era spesso qui, naturalmente, se non in presenza e era spesso in presenza.
E lo era anche telefonicamente quotidianamente più volte, quindi era anche l'editore di Radio Radicale e scrive Targia il mio primo Pannella e una visione, una televisione, anzi un'invasione, le sue parole scendono in pertinenti dai pixel del televisore si infilano nel salotto di casa rimbalzano, ti si appiccicano addosso anno di grazia, 1980 dagli schermi di una tv privata romana, Teleroma 56 in piena notte Pannella, arringa, ti convoca e ti striglia lo sterminio nel fame pe per fame nel mondo ci riguarda tutti tutti e ciascuno rivendica il diritto alla libertà,
Della fame per tutti i popoli del mondo come diritto dell'uomo sgrana. Gli occhi, mentre elenca numeri e motivazioni, non è più un'immagine elettronica, sembra scendere dal televisore sedersi in salotto. Il mio primo Pannella agita le braccia su un palco a piazza Navona accompagna ogni frase con un gesto il corpo, lo usa anche nell'eloquio torrenziale, le braccia disegnano le mani urlano, siamo per la religione della vita e della libertà, contro l'Olocausto, di 30 milioni di persone a un'ora di aereo e un minuto di pensiero da qui e anche questo è un pensiero vivo, soprattutto in una giornata
Come come questa, il mio Pannella salto un po'è un Pannella di 1.000 anni fa che durante un interminabile filo diretto a Radio Radicale, spiega Plon, Paul Claudel.
Con ha senz'con nascere non più condivisione, ma concepire insieme creare il nuovo possibile che prima sembrava impossibile il mio Pannella in una notte di Capodanno risponde ai miei auguri di felicità per l'anno nuovo, la felicità di per sé non è importante, la felicità sta nel cammino per cercare di raggiungerla.
E poi, insomma, si raccontano anche i litigi, un mio Pannella, una domenica d'inverno, dopo un litigio telefonico, si presenta in radio dopo qualche ora con delle torte tutte quelle che aveva ristorante giù all'angolo alza la voce durante un comizio e tuona che bisogna vivere, creare, concepire, essere attore, altrimenti si diventa marionette e poi altri e comizi nel ricco ricordo di Emilio Targia, la dedica di De Gregori, signor Wood, del cantautore romano, ispirata a lui. Questo, tra l'altro trovate nel centro, sono diverse pagine con un inserto nel quotidiano abruzzese diretto da Luca Telese e ci fermiamo qui per il momento veniamo anche alle altre notizie che velocemente dovremmo sintetizzare per forza di cose, però, credo che sia davvero valsa la pena leggere
Gli articoli di Macioce è Merlo e che altro segnalare ecco, c'è anche Luigi Crespi, ecco, sul sul, sugli anni di piombo, l'arrivo dei lupi e la forza del lapis, il no alla violenza, alla partecipazione sempre sul sul centro, allora.
Sui invece i, per quanto riguarda i al gli altri temi la guerra in Medio Oriente che può ripartire, e questo insomma è nell'idea che emerge dalle ultime dichiarazioni di di di Trump, del presidente degli Stati Uniti per concluderla o per uscirne.
Non sappiamo, ma ne scrive tra l'altro la Repubblica a pagina 11, mentre più avanti sullo stesso giornale in vista delle Mittermaier con alto rischio di di perderle.
Trump ricorre al gerrymandering, il ridisegno dei dei collegi ecobonus, se non a forma di salamandra, ma quasi e poi un'intervista sul ruolo dell'Europa in Medio Oriente, a Tony Blair che troviamo sulla Repubblica a pagina 13, andiamo a vedere almeno il titolo qui,
E che, insomma, l'Europa non è vero che.
Scrive anche oggi Nathalie Tocci una lista che viene spesso sentita sia in tv che sui giornali, e non è vero che l'Europa è completamente fuori e infatti le 2 pagine del della Repubblica sono così intitolate tra Europa e Golfo l'ora del dialogo per un'agenda comune si chiude in Grecia il primo forum di confronto delle due regioni, una piattaforma permanente per discutere le strategie Blair, difesa, riforma e l'unione europea deve ritagliarsi un ruolo in Medio Oriente. Lo intervista l'inviato a Pylos Francesco Manacorda, l'ex premier inglese solo Europe golf
Forum al confronto informale su cui i leader delle due aree possono costruire su Gaza. La soluzione c'è, Hamas deve lasciare il potere, ma a sostenere il nuovo governo che nasce l'Europa. Il Medio Oriente dipendono dagli Stati Uniti, ma devono rendere il rapporto più equilibrato. Il punto centrale che l'Iran non debba avere l'arma nucleare è corretto. Si può discutere su come
Arrivarci viene invece su su Cuba, sempre sullo stesso giornale, a pagina 18 la, la situazione nel paese, le minacce che arrivano dagli Stati Uniti, che accusano l'isola, che di voler attaccare Guantanamo, si teme l'escalation militare, settimana decisiva per le sorti della Revolución, gli Stati Uniti, pronti a chiedere l'arresto di Raúl Castro, i media a indicare che l'Avana a 300 droni per colpire la base americana può essere la scusa per invadere l'isola entro i prossimi cinque anni e invece il titolo che riguarda
Taiwan, la Cina, che la che prenderà l'isola entro i prossimi cinque anni questa è l'allarme dei consiglieri della casa Bianca al rientro da Pechino scrive MES Mastrolilli da New York, li ha rilanciato un allarme rilanciato, in realtà da Axios dall'Ager, l'agenzia Axios, la strategia di Trump mostra le sue debolezze, vado molto velocemente. La stampa ci dà la notizia di una
Dissidente russa che si è tolta la vita Litvinenko, ottantenne che, appunto.
Protesta così contro la mancanza di libertà nel nel suo Paese, da anni sotto il dominio di Putin si suicida la dissidente Litvinov, mi vergogno della mia impotenza nel biglietto di addio Nina Litvinov, accusa al Regio all'accusa al regime uccide innocenti e chi è contro la guerra,
Mi vergogno, ma mi arrendo, vi prego di perdonarmi un messaggio di rassegna rassegnazione la maggior parte di dei suoi ottant'anni li ha passati a difendere i diritti umani in Russia, soprattutto quello quelli dei dissidenti politici nell'Unione Sovietica, poi c'è un editoriale invece sul Foglio di Giuliano Ferrara che cerca,
Si sforza di vedere anche qualcosa di diverso oltre, diciamo la.
Oltre la ripugnanza per la politica Trump chiara che sembra diffusa sia in Italia che in Europa e anche trasversale agli schieramenti, l'ambigua ma forte impopolarità di Trump in Europa in Italia, una vena di anti-Trump, Pismo fluida e trasversale a destra quasi come a sinistra, ma bisognerebbe riconoscere che il potus,
Cioè il presidente ha messo fine alla guerra di Gaza, cerca disperatamente di colpire il regime che alla fonte dell'instabilità e del terrore nel mondo questo velocemente sull'economia la lettera di Giorgia Meloni prende oggi tutte le pagine una lettera indirizzata alla Commissione europea a Ursula von der Leyen chiedendo una deroga al patto di stabilità per gli investimenti in energia She's oltre a,
Naturalmente.
Alla ricostruzione di questa lettera. C'è anche un commento sempre sul sul tema da parte di chi è stato commissario agli Affari economici in Europa e che è anche presidente del Consiglio, sebbene nella dell'altra parte politica né nell'altro schieramento politico. Paolo Gentiloni sulla Repubblica. L Italia, firma in acque agitate nel nome del bene supremo della stabilità. Vengono escogitati premierato e leggi elettorali, ma alla prova dei fatti la stabilità non è di per sé sinonimo di efficacia. Non si può dire, ad esempio, che il record di longevità del governo Meloni abbia prodotto cambiamenti significativi per la nostra economia. Siamo stabilmente fermi. Sarebbe bene dunque guardare all'anno che rimane della legislatura come un'occasione per mettere mano almeno ad alcuni dei problemi più seri, anche perché tutto intorno, le acque dell'economia globale sono più che mai agitati e non è diverso quello che scrive Gentiloni da quello che troviamo sul Corriere della Sera, sebbene il l'editoriale di Paolo Mieli sia intitolato la sinistra i passi incerti, perché la sinistra certamente non non sta approfittando della situazione di difficoltà dopo il referendum, ricordandoci che domenica prossima si torna al voto in 626 comuni. E però è vero che l'effetto Trump scrive Mieli impedisce a Giorgia Meloni di ripresentarsi con baldanza sul piano internazionale di cui, alla fine della legislatura, la destra non ha ad ogni evidenza, scadenze che possano indurla a sperare in qualche occasione di rivincita. Anche le successive elezioni amministrative saranno un calvario stesso discorso vale per gli appuntamenti economici. Forse Meloni ce la farà battere il record di permanenza a Palazzo Chigi, ma a duro prezzo. I sondaggi danno la sua compagine in difficoltà, sia pure, al momento, non in dimensioni catastrofiche, e la sinistra non si può dire che abbia approfittato di questi due mesi per un rilancio degno di questo nome. L'onda emotiva della vittoria referendaria si sta dissolvendo. Non si è capito se i seguaci di Shine Conti a Vs vogliano cogliere l'occasione
Del vantaggio ha annunciato dai sondaggi di cui si è detto cosa più probabile, punteranno soltanto a impedire la vittoria della destra per poter entrare in un nuovo Parlamento, dove ognuno farà quello che crede, scrive tra l'altro Mieli sul Corriere della Sera e c'è un'intervista a proposito di,
Centrosinistra, anche sulla stampa a Roberto Fico, che è a capo di un campo largo, è riuscito a diventare il presidente della Regione Campania, stampa, pagina 16, e la sua ricetta è questa, la coalizione si regge sul programma centristi e sinistra stanno già insieme come in Campania. Per le proposte è fondamentale il contributo dei territori. Parliamo dei diritti, una sanità efficiente a disposizione di tutti, il rafforzamento della scuola pubblica, una legge sul salario minimo, Kiev, le esigenze ha una politica estera europea, rilanciandola diplomati
Sia per un'economia di pace e non di guerra, questo dichiara in una lunga intervista che trovate sulla stampa, c'è.
Qualche riferimento a quello che nel frattempo avviene in Spagna ci sono state elezioni in Andalusia
Il Partito popolare di Juan Manuel Moreno ha vinto per la quarta volta consecutiva, però ha perso la maggioranza assoluta, è sceso da 58 a 53 seggi, nei servivano 55 per l'investitura autonoma e quindi dovrà ricorrere all'appoggio di box box.
Ha già avvertito quindi il partito di estrema destra ha già avvertito che chiederà la priorità nazionale nell'accesso del alle prestazioni sociali, come già ottenuto in Extremadura in Aragona, se completerà il mandato Moreno, avrà governato la l'Andalusia, per 11 anni, però il fenomeno scrive El Pais oggi è Adelante Andalusia una formazione di sinistra nazionalista andalusa guidata da José Ignacio Garcia che ha quadruplicato la sua rappresentanza.
Passato da due a otto seggi sfiora il 10% dei voti, superando porrà Andalusia, la coalizione che unisce schiere da Unida Podemos Sumar a firma, 5 seggi, la perdita dei cinque seggi del Partito popolare e geograficamente connessa al decollo di Adelante che irrompe proprio nelle province dove popolari cedono terreno quindi insomma anche in Andalusia un affermarsi delle dei partiti nazionalisti o populisti.
E che mettono in difficoltà i partiti tradizionali c'è poi ci sono buone notizie che arrivano dalle Maldive, c'è un'interessante intervista sulla stampa a pagina 18 a proposito della strage di dei subacquei più rispetto per noi subacquee, conoscevo la PROF era scrupolosa parla Patrizia Maiorca la figlia del recordman di apnea credo fosse un'immersione tranquilla c'è anche oggi un'intervista Giusi Bartolozzi sul Corriere a pagina 15 una lunga intervista,
Sull'ex capo di gabinetto del ministro Nordio, che si dice pentita, la trovate sul Corriere di quella frase, anzi pentita più che della frase di non aver subito, insomma corretto ritrattato, spiegato quella frase, però non del resto dice.
Sul caso Al Masri non ho mentito ai pm, ho solo eseguito a disposizione di una precisa linea di comando nel rispetto della legge, nessun errore, uno certamente non me lo perdonerò mai, non ho colto il tempo che tutto in politica per chiarire subito la frase sul sul plotone però una frase insomma che non ritratta tranne il giorno che in tv e punta a guidare ha invitato a votare sì per levare di mezzo il plotone di esecuzione.
Dice, non c'era nulla di cui scusarmi era una riflessione amara sul rischio di esposizione mediatica anticipata rispetto a taluni accertamenti giudiziari, non un attacco alla magistratura, alla quale sono orgogliosa di appartenere, se davvero fosse andata oltre al consigliere Csm bisogni si sarebbe alzato, invece abbiamo concluso serenamente la trasmissione.
E via così c'è poi l'articolo di Luigi Ferrarella, che annuncia il processo in trasferta a Palazzo Chigi per una querela della presidente del Consiglio verso Fabrizio robot Corona, se in passato abbiamo visto arrivare a Palazzo Chigi i magistrati per per il processo dell'Utri per il processo Conte Salvini adesso invece entrerà a Palazzo Chigi.
Ci sarà un faccia a faccia, a Palazzo Chigi tra l'imputato Fabrizio Corona e la parte civile, che è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, insomma, non so quanto conveniente per chi siede a Palazzo Chigi questo confronto, almeno dal punto di vista ecco delle dell'immagine.
Certamente non non per quanto riguarda i risultati che ignoriamo ovviamente il Messaggero a pagina 19, invece ci richiama un'intervista a Roberto Morassut a proposito del caso Gregori Orlandi, la pista che porta al killer di Emanuela Orlandi, il vicepresidente della Commissione, sulla scomparsa,
Dice vittime di femminicidi e le notizie che trovate nella pagina 19 nella nella sua intervista.
Che trovate appunto sul sul Messaggero in in particolare, e questo riguardo appunto al insomma ricostruisce la vicenda come un fatto legato alla alla ricerca di tra virgolette talenti e all'epoca e all'uccisione di due ragazze e infine sulla scuola. Ecco, chiudiamo su questo torniamo sul Corriere pagina 32, pagina 33, due notizie curiose che hanno attirato la nostra attenzione. Una è quella dell'intelligenza artificiale usata in Francia per correggere i compiti ne parla Stefano
Montefiori,
I docenti potranno dedicare meno tempo alla correzione, spendendo di più nell'accompagnamento personalizzato degli studenti. Si chiama ed ai vi assiste, ma vi lascia al comando in ogni tappa del processo. Come sempre in questi casi l'idea è affidare all'intelligenza artificiale il lavoro sporco. La prima revisione del compito, lasciando l'insegnante, la responsabilità finale di affinare il giudizio, ponderare il voto sulla base di criteri meno quantitativi, come la progressione dell'allievo, la gravità dell'errore resta il dubbio che alleviare la mole di lavoro degli insegnanti, ingiustamente sottopagati anche in Francia, non basti
A rilanciare una scuola pubblica sempre più svilita e criticata, senza contare l'esempio offerto ai ragazzi per i quali invece l'intelligenza artificiale resta vietata, scrive Montefiori.
E poi infine
Singapore, Singapore, i bulli, responsabili degli episodi più gravi, saranno fustigati con una canna di bambù fino a tre colpi di bastone eseguiti da personale qualificato, saranno autorizzati dal preside in assenza di alternative risolutive possibili, lo studente redarguito deve avere almeno nove anni e comunque dopo l'istituto monitorerà il suo benessere, i suoi progressi, offrendogli anche un supporto psicologico. Le ragazzine sono esonerate, come del resto prevede il codice di procedura penale di Singapore che vieta la fustigazione sulle donne, ma la contempla per gli autori non ancora cinquantenne di reati come la rapina
O la truffa, questa notizia, naturalmente, se queste cose vengono fatte a Singapore sono totalmente ignorate da chi protesta per qualsiasi cosa.
E chiudiamo davvero, mancano due minuti alle 9 con Luigi Ippolito e gli opposti estremisti uni estremismi uniti dal razzismo, andiamo nel Regno Unito.
Non per parlare della leadership del partito laburista e della premiership, ma di due opposte manifestazioni che hanno riempito sabato il centro di Londra, una organizzata dall'agitatore neofascista, Tommy Robinson, e l'altra da movimenti filopalestinesi, la prima si è radunata sotto lo slogan uniamo il regno e ha visto un tripudio di bandiere britanniche, inglesi, oltre a croci e altri simboli cristiani, la seconda commemorava la Nakba, la catastrofe, ossia la cacciata degli arabi dalla Palestina opera degli israeliani, l'estrema destra ha portato in piazza circa 60.000 persone, i pro Pal tra le 15 e i 20.000 tanta gente comunque che nell'apparente contrasto di motivi e posizioni politiche, in realtà convergeva su parole d'odio e di intolleranza e con questo sguardo sul Medioevo
Attuale, chiudiamo una rassegna stampa, ci risentiamo domani buon proseguimento con i nostri programmi.
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