Tra gli argomenti discussi: Rassegna Stampa.
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19:00 - Roma
11:00 - Milano Marittima (RA)
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Buongiorno a tutti.
Giornali con
Argomenti diversificate, diciamo anche se un filo a cercarlo lo si trova.
La bolla del caldo caldo torrido blocca l'Europa in Francia è il caso dei 40 annegati ci racconta il Corriere della Sera, ci dai consigli per difendersi.
Ma c'è anche la bolla del carcere, il dubbio si ricollegano i due argomenti l'estate rovente rovente, una seconda pena fuori arrivano alert per proteggere i bambini anziani dentro le prigioni, il caldo diventa insopportabile, ci racconta, Damiano Aliprandi.
I dati del ministero della Giustizia al 15 giugno contano 64.850 detenuti per 46.337 posti davvero disponibili dice sul dubbio, appunto scrive Damiano Aliprandi per 64.000 cittadini detenuti virgolette illegalmente nelle prigioni italiane, il caldo è una tortura.
Ed è appunto il il dubbio.
Simone Silvestri, intervistato da Valentina Stella, segretario di Magistratura democratica, coordinatore della sezione gip-gup, al tribunale di Lucca, è arrivata l'estate rovente, dice.
E lo Stato risponde solo con più reati e più repressione, dall'inizio della legislatura sono stati introdotti e dice il magistrato 59 reati, più di 57 aggravanti e più di 57 aggravanti la repressione e la via più economica e sposta la responsabilità sulla magistratura dice sul dubbio ma sempre su questo argomento del carcere c'è,
Luigi Manconi, che segnala un altro aspetto, in prima pagina su Repubblica bimbi in cella, il numero aumenta l'infamia pure.
Non sarà tutta colpa di Giorgia Meloni, scrive Manconi, eppure c'è un numero che si tende a rimuovere da un numero infame, è quello dei bambini, da 0 a 3 anni, reclusi in una cella unitamente alle proprie madri, è passato dai 17 del 2023 agli attuali 30 del di questi di questi giorni su questo incremento pesa la discrezionalità del differimento della pena per le donne in gravidanza racconta Luigi Manconi sulla Repubblica oggi,
Nella vediamo se qualcuno riprenderà l'argomento, ma, insomma, non è da poco, a proposito di bolle c'è la bolla della Borsa.
Ci si aspetta che anche questa bolla scoppi il Sole 24 ore ci apre ondata di vendite su teche in Borsa.
Una tempesta di vendite si è abbattuta Wall Street, scuotendo l'altra, l'alta tecnologia, i titoli legati all'intelligenza artificiale chip hanno battuto in ritirata sul parterre della Borsa americana, patria del boom, la storia delle bolle l'avevamo già vista qualche.
Una ventina d'anni fa, e non è stata una bella cosa, diciamo comunque.
La bolla della Borsa, poi c'è la bolla di Hormuz perché ancora non si è capito, qui guardate, c'è un discorso fantastico, perché ormai è una guerra di propaganda, però se vi ricordate, Orazio ver baschi, che è un grande giornalista argentino ma anche un grande scrittore quando dice il giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole, si sappia, il resto è propaganda, era una vecchia frase di
L'Airbus che peraltro non un libro molto bello, l'isola del silenzio, comunque.
E sull'Iran l'Iran. Se andiamo a dare un'occhiata, appunto, vi dicevo, si capisce granché stanno tutti lì a magnificare le loro vittorie, però, in concreto la situazione resta quella che è Jagger Greta, Privitera sul Corriere le voci del popolo iraniano, la gente non ha cibo, ma il regime canta vittoria il timore dei cittadini, i soldi finiranno alle milizie, non a noi una caporedattrice, scrive i pasdaran, scrivono gli articoli e noi li dobbiamo pubblicare Greta, Privitera sul Corriere
Invece, se andiamo su Repubblica, sempre nel contesto della propaganda che si funziona, ma poi alla fine guardate prima o poi.
La gente non è totalmente stupida, poi crolla, c'è Paolo Mastrolilli, da new york, Donald giù nei sondaggi il Senato lo sfida mozione contro la guerra approvata, una risoluzione che limita i poteri del presidente sull'Iraq nel gradimento del tycoon va a picco il 66% boccia il suo operato, insomma, giornali su questo lo danno al insomma al 30% come gradimento, insomma, è un 70%, pare che non
Ne abbia un po'piene le palle divertente il fra gli opinionisti ellekappa, che sulla stessa pagina indice di gradimento o forse medio e c'è una mano a stelle e strisce con il medio alzato, invece dell'indice, si intuisce
Che la frase che è stata un po'?
Mimetizzata delle k si legge un F 1 a 1 g k e poi una Y una O e una o ci pare di leggere, credo che voglia dire Facchi e si rivolga al.
Al nostro bimbo Minghi e il l'Afghanistan diamo su cose pesanti, ci apre manifesto e fa bene, stendiamo un velo e c'è la foto degli afgani di talebani e questa potrebbe essere.
Ma questa non è Herat, queste Kabul.
Talebani, ma utili, una delegazione del regime di Kabul arriva a Bruxelles, la Commissione, i Paesi dell'Unione Europea ufficialmente non le riconoscono, ma ne vanno invitati per chiedere di riprendersi in Afghanistan, i migranti che fuggono da loro in Europa, la trattativa è avviata, non è che su questa quelli che son scappati
Un rientro, non credo che troveranno le bambine coi fiori ad accoglierli.
Mi sbaglierò.
Sull'avvenire se ne riparla anche di questo.
Eh.
D'aria, Hasina Akbar, racconta la Resistenza, diventata movimento da rifugiato a persona oltre l'Afghanistan, la fuga dall'oppressione, l'incontro con avvenire, così, i corsi di arte terapia on line oggi sono una rete che coinvolge salva centinaia di donna nel 2025 la situazione dei rifugiati afgani in up in Pakistan è diventata ancora più incerta, la minaccia di deportazione si è fatta concreta, molte famiglie hanno vissuto mesi di forte paura. Anch'io temevo di essere rimpatriata in Afghanistan, dove il mio lavoro pubblico, le mie idee mi avrebbero esposta a seri rischi. È invece riuscita a evitarlo.
Bello questo pezzo di Daria asina Akbar, che ci ricorda che sull'Afghanistan abbiamo.
Delle responsabilità che ci vengono, anche da 54 morti e parecchi feriti lasciati lì, insomma.
Non è bello dimenticarlo sempre sul dubbio, torniamo al dubbio.
Bruxelles nella bufera ci racconta, Emilio Minervini, i talebani invitati speciali dell'Unione Europea per trattare rimpatri, lettera di protesta degli eurodeputati tedeschi Kabul intanto festeggia il successo diplomatico, credo dal 2021 la condizione delle donne afgane è drasticamente peggiorata, con arresti arbitrari, torture, intimidazioni e sequestri Futuna.
Dei delegati dell'afgani, che insomma parla da sola, se?
Non vorrei essere generalista, però con l'età, qui si diventa lombrosiani, è quello insomma, Gadda Gaza, andiamo alla stampa e poi chiudiamo la pagina.
Diciamo gli Esteri.
La guerra infinita, la rivolta di Gaza ed è appunto.
Sulla stampa, ma ci dalla sarà sotto i bombardamenti, senza acqua, cibo e medicine, la popolazione è sfinita, la rabbia della tendopoli il 26 giugno ribelliamoci a questa vita da sfollati, intanto l'Onu e su tutti i giornali, nella stress nella Striscia dice l'Onu è stato genocidio, ci dice la stampa, la Commissione, presi di mira i bimbi palestinesi, l'ira di Gerusalemme,
Fra l'altro, vedevo, anche non è che è una gara nella nella tragedia, però c'era una cosa che avevo trovato, se non ricordo male.
Sulla Ce l'Osservatore Romano quattro bambini sono morti e altri otto sono rimasti feriti a causa dell'esplosione di un ordigno in Yemen, nelle aree controllate dalle forze governative e sullo Yemen se ne parla relativamente anche, ovviamente, l'Osservatore Romano da anche la notizie a commissioni d'inchiesta Onu ai bambini di Gaza presi di mira da autorità ed esercito israeliani virgolette è genocidio.
Poi vedremo comunque si riprendono gli argomenti, veniamo al fronte italiano, chiamiamolo così.
La domina la scena, l'intervista che il direttore della verità Belpietro, ha fatto Giorgia Meloni che è una cosa abbastanza divertente, perché un i giornali riprendono cercando di evita completamente.
La testata e l'intervista però l'ha fatta lui, giornale, c'è, può piacere o non piacere e a noi non è che sia un giornale che è centro di asma, però questo è insomma il rimpatrio. Adesso si fanno grazie a me dice la verità. Giorgia Meloni il giorno della verità torna sul caso Trump, sono rimasta colpita, ma la politica non è Temptation Island qualsiasi cosa esso sia. Le relazioni con gli USA non cambiano, poi rivendica il suo ruolo dell'Unione europea, cioè una nuova maggioranza sulla pandemia, affari opachi, sulle mascherine, troppi silenzi Corenzio, ora dice che sono le di tax, ma le tasse sono scese, forse non ama quelle per le banche, dice Giorgia Meloni che se va a polemizzare guardate un faccia a faccia il giorno minori Matteo Renzi, indipendentemente dalla situazione, potrebbe essere divertente e io non non sono sicurissimo che Renzi se la cavi alla grande sempre Giorgia Meloni su Vannacci. Ne parla solo l'opposizione io voglio nucleare e Piano casa, sgomberi e aiuti ai più poveri foto una di Vannacci con una camicia molto molto simpatica che
E a strisce.
Cioè all'unico tocco di colore sono i capelli in questa foto sempre Giorgia Meloni, nel dalla verità la legge elettorale serve a dare stabilità per governare la sinistra, alla teme, forse tifa pareggio.
Poi dice, ho smesso di fumare e il 1 maggio abbiamo fatto sparire tutto sin sigarette accendini sono molto fiera, appunto.
No, la lettera, la, la, la, l'intervista è interessante, cioè chiaramente.
Non è che Belpietro, giustamente, nel suo caso porta i colpi, però, insomma.
Se siete interessati.
A chi va a Villa Taverna?
Cioè questa storia della celebrazione, l'ambasciata che ci va, chi non ci va?
E se non vi hanno invitato, ovviamente non ci potete andare però.
Ve lo dice Fabrizio caccia, allora Guerini ci va, non ci va Calenda.
Villa Taverna, insomma, diventa un centro Bonelli, non dice che non è nella black list, in realtà non probabilmente non l'hanno invitato e poi vediamo un po'dopo anni in cui mi avevano dimenticato ieri mi è arrivato l'invito si ho deciso di andarci annuncia molto soddisfatto il generale Vincenzo Camporini, ottant'anni appena compiuti, ex capo di stato maggiore della difesa, ma c'è chi invece non potrà proprio esserci l'invito, l'ho ricevuto, ma purtroppo sono bloccato a Bruxelles, sospira l'ammiraglio Giuseppe
Pino Gao, Dragone, presidente del Comitato militare NATO di questi tempi, lui non può distrarsi.
Poi c'è Casalino Rocco Casalino, io non sarò presente con il mio compagno, Leandro Martinez, noi da questa rivelazione siamo quasi tramortiti, però ne prendiamo atto che Casalino, non sarà, sono stato invitato in quanto direttore del giornale on line, la sintesi figura, dice, non lo ci tiene a precisare l'ex portavoce di Giuseppe Conte quando il leader del Movimento 5 Stelle era a palazzo Chigi ce lo ricordiamo con affetto diciamo a Fabrizio caccia che è una esperienza indimenticabile poiché altro c'è,
Ieri Meloni ha confermato nell'intervista che il Governo ci sarà anche quest'anno a Villa Taverna.
È?
Crosetto, dice so il tempo, andrò volentieri, gli hamburger sono sempre stati buonissimi, insomma sul campo largo, Giuseppe Conte non ha ancora sciolto la riserva, noi siamo tutti in pensiero perché caspita.
Se non ci va a Giuseppe Conte, diventa un problema, però va be'comunque, sia questo cioè questo vi leggo.
Calmare un altro argomento, tornando a Repubblica, che riguarda la
La vita politica, ma diciamo.
Quella.
Più di livello e con mettiamola così.
Ed è quello del fine vita noi dicevamo sul sul Parlamento il Parlamento ha una grandissima responsabilità sul fine vita.
Fine vita ai malati, alla Consulta, facilitate, no, no, è pericoloso, sono le 2 posizioni ed è Michele Bocci, da una parte persone malate che vogliono poter scegliere il suicidio assistito dall'altra, i cittadini colpiti anche loro da patologie gravissime che non intendono arrivare al gesto estremo ma che hanno paura di poterlo prendere in considerazione se fosse reso più facile due posizioni contrapposte che ieri hanno portato 11 corpi segnati dalla sofferenza assistere alla nuova udienza della Corte costituzionale sul fine vita.
Il tema continua a non essere risolto laddove dovrebbe e dove la stessa Consulta ha chiesto che venga regolato, cioè in Parlamento.
Ieri si è discussa, dice ancora Repubbica l'eccezione di costituzionalità del Gip di Bologna deve pronunciarsi sulla responsabilità penale di Marco Cappato, Felicetta Maltese, Virgilio fiume dell'Associazione Coscioni, perché nel 2023 accompagnarono in Svizzera, Paola Rossi per il suicidio, assistito,
Insomma, il pezzo è interessante, bello dal punto di vista dell'approfondimento.
Questo fatto, che le testimonianze sono diverse, ma in realtà guardate, questa è una cosa che.
E Marco ripeteva spesso che il divorzio.
E aveva vinto perché molte persone che non avrebbero mai divorziato e che conoscevano la vita per esperienza dicevano io non divorzio, ma non possono impedire agli altri di divorziare, avendo visto cosa voleva dire.
La tragedia di un'unione indissolubile quando è tragedia, comunque il punto è un non è il problema, chi è a favore e chi è contro e il problema è appunto come impostare il proprio rapporto con certe, con certi interrogativi c'è anche l'avvenire ovviamente su questo.
La cura della vita ci apre l'avvenire nell'udienza, sull'aiuto alla morte volontaria, alla testimonianza dei pazienti a favore e contro la legge alla Corte costituzionale, la voce dei malati che paventano la deriva del suicidio, facile nel timore che il diritto dell'autodeterminazione si trasformi in un invito a farla finita dice l'avvenire la cronaca è corretta nel senso che è chiaro che doveva venire a posizione profondamente diversa, è però comunque il pezzo è firmato da Angelo Picariello, suicidio assistito la voce dei malati per il diritto di cura,
Eh.
In proposito e Giorgia Meloni, colpita da Trump ma no contraccolpi dice l'avvenire un po'sui.
Tutti i giornali questo.
In pratica, una delle chiavi dell'intervista di ieri a Belpietro è ok
Acqua passata,
Però, insomma, i segni restano.
Poi difesa andiamo sulla stampa perché sulla stampa?
Ci apre la stampa, difesa l'ultimatum Unione europea al rischio 15 miliardi Meloni la politica estera non è Temptation Island, si rafforza l'ipotesi del voto anticipato, sostiene la stampa, ma le 2 pagine.
Di approfondimento sono una di Francesco Grignetti, Luca Mor e Modou, Luca Monticelli quanto costa riarmo quei 15 miliardi che servono per una commessa di oltre 1.000 mezzi in bilico anche i Saimp t a risolvere la questione sarà la legge di Bilancio.
E fondi per la difesa, l'Unione europea, in pressing o un mese per decidere Bruxelles chieda a Roma di sciogliere la riserva dell'uso del Safe Crosetto dice, dipende dal MEF Giorgetti, dice scegliamo a settembre ed è appunto la.
La difesa e fra l'altro, se si va sul foglio c'è Montenegro Crosetto fra Ankara e Washington, il ministro al foglio lo sconto Trump Meloni non influirà sul summit NATO, i rapporti restii restano solidi, Macron non è l'alternativa, andrà a Villa Taverna e qui anche qui gli hamburger e sono ormai diventate insieme a Casalino.
I protagonisti del di Villa Taverna, Crosetto, di gli hamburger sono sempre stati buoni.
Però però, nel senso che c'è un altro aspetto che non si collega, ma potrebbe collegarsi e tornando all'Avvenire perché ce lo dice l'Avvenire e l'ho trovato solo lì, c'è un aspetto che a proposito di spese fa riflettere ed è un pezzo firmato da Paolo Ferrario asili nido,
I soldi ci sono, i posti no speso solo indovinate quanto il 45,6 dei fondi p n r r.
Ilaria Beretta racconta liste d'attesa, rette salate e il servizio non è per tutti.
Ed è appunto a una settimana dalla scadenza dei progetti del Piano la Fondazione Agnelli evidenzia i ritardi nella realizzazione degli interventi per la prima infanzia e Liszt.
Istruzione in generale, mentre il Garante dell'infanzia dice troppe diagnosi di disabilità a scuola e uno.
Si chiede se se il problema non sia un po'sottovalutato dal punto di vista.
Della disabili, delle disabilità a scuola, visto che l'assistenza e tutto il resto non è che siano il massimo, qui si discute appunto sulla teoria fra alto, cioè un pezzo, poi lo vediamo di su cosa intende Vannacci per la scuola e quindi per lui questo lo aveva risolto si mettono in una classe differenziata si risolve così,
Poi.
Sull'aula, sull'aula pare che sia successo ieri, che fa non è che sia una gran notizia che esse che.
Sia finita a paccheri, come dicono a Napoli FN, che in futuro nazionale non mi ricordo mai la sigla ancora lo devono memorizzare futuro nazionale del partito del Generale Vannacci attacca i migranti, bagarre alla Camera, evocano legge razziali, ci racconta Concetto Vecchio nelle nostre case popolari, ha detto,
L'ex leghista Rossano Sasso abbiamo più Giuseppe, non abbiamo più, Maria, non abbiamo più Francesco, abbiamo Omar, abbiamo Mohamed, abbiamo Abdul.
La deputata del Pd Bakkali protesta vivacemente, piovono contestazioni le banche, il centrosinistra Sasso imperterrito le definisce filo islamisti, amici dei musulmani, è una delle caratteristiche della.
Della componente umana sono quelli che non riescono a ragionare, se non al plurale.
E quindi da islamisti musulmani, biondi bruni boh.
Il problema non è tanto quello per noi a ragionare al plurale, che è sempre rischioso.
Poi c'è interviene, insomma, hanno preso un po'la scena.
Il manipolo di Vannacci ICE.
Edoardo Ziello, poi c'è anche il nostro Emanuele Pozzolo a Pozzolo, non mi ricordo mai come si chiama che polemizza a livello politico è molto alto dai seggi occupati, una volta da Garibaldi Matteotti, giù giù fino ai grandi recentissimi personaggi della Prima Repubblica, oggi il dibattito è politico, è sul signora Presidente, signor Presidente, perché Pozzolo che quello vi ricordate, quello che sparò la scorta poi andò fuori strada, cioè passano mai un
Eh, eh eh, insomma, è un personaggio dell'Italia di oggi, insomma, signora Presidente, sullo presidente, la, la Anna Ascani che presiede l'Aula diventa un po'così.
Non non non gradisce questa situazione dice, mi chiami, signora Presidente Pozzolo si appella alla Crusca e poi dice co sa che la Crusca non so se questo lo riconosca, cito testualmente mi sono rotto le palle con il politicamente corretto Sasso che l'altro fuori da qui la tv di Stato censura futuro nazionale se l'estrema sinistra e parte del centrodestra ci danno dei razzisti perché chiediamo di mettere nella sezione nell'assegnazione delle case popolari prima agli italiani voi no, voi siete razzisti contro gli italiani fisiche, siamo qui, lo rivendicheremo sempre prima gli italiani,
Che va benissimo, però, insomma, se magari c'è uno non italiano, comunque che è legalmente in Italia che lavora e che è una brava persona, mentre l'italiano magari non è una brava persona, ma qui siamo veramente a carissimo amico come dibattito politico, però insomma,
Questo cioè e questo vi leggo.
Poi Alemanno, torna al Alemanno, torna libero, oggi lo ricorda il dubbio ma lo ricordano anche altri giornali, proprio Vannacci lo aspetta fuori dal carcere.
Cosa suona così sembra minacciosa, no, ma invece pare sia amichevole, ha già annunciato che andrà con il generale Vannacci, al di là di tutto, questo, Alemanno, ha acceso un faro, è nominato un mondo che per molti anni è rimasto nell'oscurità, ne è rimasto ben nel rimosso dalle nostre coscienze dice Davide vari in realtà,
Non è che s'Davide varia, sia molto generoso nei confronti di chi si è occupato, indipendentemente da Alemanno del carcere di chi se ne occupa comunque il problema.
Non è quello di avere riconoscimenti, noi del dubbio continueremo a tenere accesi i riflettori sul sistema penitenziario, dice il direttore del dubbio, vedremo un mio.
Ho fiducia che anche Alemanno riesca poi a non dimenticare l'esperienza scoperta in carcere vedremo
Più che altro dirvi la caccia, c'è una comoda sul Corriere, però non ho segnato la pagina e la devo cercare.
Perché è tornato di moda guardare intanto che cerco la pagina 40 anni fa?
Proprio Marco Pannella andò al Pala Eur.
An ci andammo con la macchina di mia moglie, fra l'altro che eravamo una Renault, 5 bianche dentro, ci stavamo lui io Spadaccia, Ivan Novelli e la cosa fu simpatica, perché tentarono Days degli amici cacciatori di rovesciare la macchina con noi dentro fu un momento simpatico e gradevole finché non non arrivò la.
Due carabinieri o non l'avevo mai vista usare in quel modo la bandoliera, si sono levati, l'abbandonerà, l'hanno cominciato a roteare facendo largo e quindi la macchina è rimasta com'era anche secondo i danni e un giovane cronista che si chiamava David Sassoli e scriveva per il Giorno fece un pezzo molto divertente, molto bello.
Mentre un altro personaggio che non andrebbe dimenticato che era Carlo Fermariello, presidente di Federcaccia, poi pagò i danni della macchina.
Edo
Finì così, ho trovato la caccia sul Corriere della Sera a caccia, il primo sia al Senato è scontro il voto del centrodestra, siamo son passati 40 anni, ma non è che siamo lontani il voto del centrodestra, ma c'è chi frena.
Le opposizioni, uno sparatutto, protestano gli animalisti fu molto divertente, perché entrambe al Pala euro ci hanno tirato di tutto poi Marco, che su queste cose insomma, non dico, ci andava a nozze, ma ci teneva a dare testimonianza, insomma, ha proprio quando gli abbiamo detto ma ci andiamo dice di sì ci hanno invitato,
Sì, perché avevano invitato i cacciatori hanno invitato a pioggia a tutti i parlamentari, comunque, con 80 voti favorevoli torna a leggere i tempi moderni, 56 contrari e 2 astenuti, il Senato ieri ha approvato in prima lettura il ddl sulla caccia, la nuova legge a prima firma del capogruppo di Fratelli d'Italia, Lucio Malan fortemente voluto dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida dovrà adesso passare all'esame della Camera cambia profondamente la normativa del 92,
Si definisce la caccia come un'attività utile alla conservazione e alla tutela delle biodiversità e degli ecosistemi, i cacciatori diventano bio regolatori,
Ovviamente le opposizioni che boschi somiglieranno sempre più a poligoni di tiro insomma, dibattito c'è Vittoria, Michela Vittoria Brambilla lega italiana, difesa animali, in deputata di Noi Moderati, oggi è il giorno più triste della legislatura, dice insomma il dibattito c'è,
È morta.
Sulla intervista abbiamo proprio sul Corriere il ministro Lollobrigida, a pagina 9 del Corriere, questa pagina ce l'avevamo Europa e Stati Uniti hanno valori comuni, niente guerra fra noi ci dice Lollobrigida, preoccupato da chi esalta il modello cinese, a proposito c'è un'intervista Bettini, poi la vediamo fra le interviste politiche sulla stampa torna a leggere il Movimento 5 Stelle aveva parlato di una Premier con le ginocchiere a smentire tutto è arrivato Trump
Sulla Cina è l'esempio più eclatante, vedo con preoccupazione levarsi multe o di anche di professoroni, diciamo saggi, pensatori della sinistra.
Che esaltano il modello cinese di Lev, dice Lollobrigida, ma c'è anche il ministro Zangrillo.
Intervistato da quello Claudia Voltattorni, valutazioni, aumenti e carriera, così la pubblica amministrazione può cambiare grazie al merito, i lavoratori sono oltre 3 milioni, ora partiamo giudicando 20.000 dirigenti auguri.
Che altro abbiamo a proposito per gli dicevo, appunto?
La stampa Bettini Goffredo Bettini, che ha un passepartout per arrivare sui giornali, e ne siamo lieti perché comunque la dice sempre cose che fanno pensare e soprattutto fanno.
Pongono tante domande, eccolo qua, lo intervista Paolo Festuccia, Goffredo Bettini, nessun voto, nessun veto su Renzi Sales, fedele autrice del centro, una novità se accettasse il dirigente Pd primarie, inevitabili, se non c'è un accordo sul nome, viene riproposta questa foto che ormai sta diventando.
Un fra le macerie del teatro di Pompeo, credo, bah fra le macerie, ci starebbe anche pure però, comunque sia.
Con l'espressione da selfie che abbiamo tutti quando ci devono fare un selfie e comunque poi c'è la foto di Bettini Meloni ha fatto male e l'alternativa può vincere, trovando slancio in più forte vicolo unitario e proposte credibili, in sintesi, Bettini sulla linea diciamo pompieri istiga anche della Meloni che lei per un verso e lui per un altro oggi sulla stampa cerca di dire non ci facciamo male,
E riequilibra un po'quella immagine che aveva dato col lancio di nuove forze sul.
Sul menu del cosiddetto centrosinistra.
Poi, Lucia Annunziata, abbiamo intervistato dal Foglio la nota vittima del regime, come ci arriviamo?
Giorgio aveva difeso dal bullismo di Trump, dice Lucia Annunziata.
Mentre Regeni sul caso Repubblica anche questo c'è.
Regeni, conto per gli 007 egiziani un ergastolo e tre maxi condanne, le richieste dell'accusa carcere a vita per l'ufficiale più alto in grado 17 anni e mezzo agli altri in aula anche il procuratore lavori si è abbattuto un muro e cioè l'intervista a Sergio Colaiocco PM all'ultima curva del processo impossibile mi ha cambiato la vita torturato fino ad annientarlo, il suo era un corpo spezzato dal dolore dice il dottor Colaiocco,
Guardia di finanza, che oggi spazia notevolmente però su notizie interessanti, restando sul Corriere della Sera la.
Guardia di Finanza c'è un'intervista al generale Giancarlo Franzese potenziati i controlli sui prezzi dei carburanti in generale alla Guardia finanza francese, verifiche anche sui prodotti illegali, le mafie coinvolte.
Le mafie hanno un ruolo, gli chiede Rinaldo Frignani, l'intervista bella e.
Frignani, sa come approfondire gli argomenti con il mondo militare?
Eh.
Le mafie hanno un ruolo, l'interesse delle moderne organizzazioni criminali dice Gian Giancarlo Franz generale Franzese a infiltrarsi nel settore, trova conferma nell'operazione a Messina, con le misure cautelari, con cinque persone che gestivano per conto dei clan locali un impianto di distribuzione, schermando con un sistema di intestazioni fittizie la reale riconducibilità al gruppo di riferimento assicurare la trasparenza dei prezzi dice il generale francese e la corretta erogazione dei prodotti monitorare le dinamiche di formazione dei costi lungo tutta la catena del valore,
Del settore petrolifero, ma insomma.
Frignani, gli chiede cosa vi trovate di fronte a uno scenario economico molto influenzato da fattori esterni, in particolare dalle tensioni geopolitiche internazionali che si riflettono sul mercato energetico, abbiamo potenziato l'attività di vigilanza e controllo sulla distribuzione dei carburanti, che tipo di controlli vengono effettuati, Ken ancora il Corriere, verifichiamo il rispetto delle regole sulla cartellonistica, la coerenza dei prezzi praticati rispetto a quelli esposti e l'adempimento degli obblighi comunicativi verso il Ministero delle imprese del made in Italy.
In caso di rincari anomali, ricostruiamo l'intera catena di valore per intercettare.
Manovre distorsive di mercato ma insomma l'argomento c'è, perché poi, come sapete, in Italia c'è tutto I, ogni pretesto è buono, ecco quindi, ma sempre a proposito Guardia di Finanza, che oggi gioca pesante complimenti anche a chi gli fa da Piai,
Giornale 13.
Ormai a Roma dice il colonnello Andrea Magliozzi.
Imparare narcotraffico, Milano è la capitale della cocaina, vice comandante operativo dello Scico.
Mi chiedete che cosa lo uscivo perché non lo so.
Va be'comunque sia questo.
Capitale dello sci
Vice comandante operativo dello Scico della Guardia di Finanza, al giornale racconta il gigantesco mercato dal narcotraffico del nostro Paese, dice Ludovica, Burian, che ha ancora una delle piazze di spaccio più l'edilizia d'Europa, quella della periferia romana, di Tor Bella Monaca, poi c'è Milano, capitale della cocaina,
I carichi dal Sudamerica arrivano ancora attraverso il porto di Gioia Tauro.
E quanto fra frutta, il narcotraffico, le mafie chiede il giornale genera fatturati colossali, la sola 'ndrangheta vanta ricavi stimati fra i 60 e i 70 miliardi di euro, l'anno denaro viene riciclato attraverso sistemi finanziari paralleli e sofisticati, fra cui quello cinese, Fei che yen denaro volante che permette di movimentare i capitali immensi senza tracciabilità bancaria,
Nel solo 2025 la Guardia di Finanza ha sequestrato, dice.
Il colonnello Magnozzi Magliozzi scusate ha sequestrato 1 miliardo e 6 su 60 70 miliardi, insomma, comunque sia sempre qualcosa, colpendo duramente i patrimoni illeciti accumulati anche con le criptovalute.
C'è la foto del comandante Degennaro con Sergio Mattarella, fra l'altro oggi il Presidente della Repubblica e sui giornali, perché si è occupato di social e poi lo vedremo.
C'è ancora però la terza cosa de della Guardia di Finanza è sul Sole 24 ore ed è l'intervista al generale Degennaro o meglio intervista, era a Foggia, per i 252 anni del corpo del corpo e.
Sottolinea a.
Ricordato che la Guardia di Finanza ha sequestrato 10 miliardi, 10 miliardi di finti, bonus edilizi, 10 miliardi vinti, bonus edilizi.
Che non è chiarissimo.
Dalle frodi Iva, i falsi crediti, 1 milione di interventi e quindi anche qui c'è la foto di del generale De Gennaro con il presidente Mattarella, no, c'è l'intervista perché la fanno Ivan Cimmarusti, Marco mobili e Giovanni Parente, Degennaro priorità alla tutela della spesa se questa dei 10 miliardi finti bonus edilizi casi più frequenti, l'attività ispettiva ha portato alla luce simulazioni di lavori mai eseguiti o importi. Sora stimati
Questo è un Paese ammalato di furbizia, questo è il vero grande problema.
E quella, purtroppo, non la risolvi con la carta d'identità, Senato, li ho segnato qua.
Poi va be'guai, finanza, se andiamo perché ve lo segnalo, perché fa piacere sulla stampa in prima pagina ci sono due.
Segnalazioni.
Una è quella che riguarda l'uscita di un libro, la riuscita mettere, mettiamola così perché è una riedizione di un libro di poesie di Fruttero e Lucentini.
Mentre va all'asta una serie di lettere di un giovanissimo ventenne che praticamente scrive alla mamma, adesso vi dico è molto bello, perché lui dice ho una, ho una doccia, sono felice ed è un.
Ed è una cosa molto bella queste lettere, lui che è in giro con la sua chitarra.
Ho una doccia, sono felice, fa pensare a Trilussa, la felicità è una piccola com'era che diceva la la felicità in fondo è una piccola cosa.
Tutto sommato, la felicità mi pare una piccola cosa, ma comunque a me, cara mamma, diventerò Battisti all'asta, le lettere inviate dal ventenne, l'uso, mentre girava l'Italia in cerca del successo, cronache nostalgie, dubbi fino alle prime conferme o un contratto, inciderò due dischi il padre a non approvarla ma la sua scelta di vita ci racconta, Adriana Marmiroli dirgli di non stare in pensiero, io sto bene, insomma, il giovane ventenne Lucio Battisti era felice perché aveva una doccia
Ed è così che si comincia oggi.
Sarebbe interessante.
Diffonderlo in qualche scuola opinionisti.
Di Luigi Manconi bambini in cella vi ho detto.
C'è Panebianco, Angelo Panebianco, il pezzo interessante, fra l'altro ieri Paolo Mieli aveva recensito.
Forse l'avevamo detto il l'ultimo libro di.
Panebianco, Ordine e disordine pubblicato, mi pare, dal Mulino, insomma.
Oggi si occupa un po'di più dell'aspetto italiano, la nuova fragilità europea, diciamo, vista dall'Italia alla fragilità europea, però, al di là del fatto che ci da Sartori.
Evidenzia due aspetti che sono interessanti, adesso li vediamo.
I lettori meno giovani scrive Panebianco del Corriere.
Ne ricordano gli editoriali e Giovanni Sartori, nei suoi studi sulla democrazia, ha mostrato che la competizione politica in democrazia può assumere due diverse modalità, ci dice il professor Panebianco.
Nel primo caso, la competizione come Sartori la definisce centripeta, ossia le varie forze politiche ovunque collocate, si sforzano di convergere al centro di conquistare l'elettorato di centro.
Uno spirito di moderazione di bassa conflittualità ideologica, salvo che per la presenza di qualche frangia estremista, irrilevante per va della democrazia e ne garantisce la stabilità. Nel secondo caso, però, la competizione invece centrifuga porzioni importanti dell'elettorato, fuggono dal centro estremisti di destra e sinistra, vedono gonfiare i propri, consente lo scontro ideologico e rovente se non ci sono altre condizioni che ne annullano gli effetti, come ad esempio un quadro internazionale stabile, la competizione centrifuga, in casi estremi, può portare al crollo della democrazia nelle principali democrazie europee di oggi. Le spinte centrifughe sono molto forti che sono in Gran Bretagna e Germania, Paesi nei quali la competizione centri infuriava. Una novità come in Francia, dove le spinte centrifughe non sono mai state così potente dopo la nascita della Quinta Repubblica 58. È vero, non è una novità per noi italiani. La competizione centrifuga, lo scontro ideologico rovente, accompagnato la storia della democrazia italiana, salvo per brevi fasi dal 48 a oggi. Dice Angelo Panebianco e il pezzo di oggi
è molto, molto interessante.
Ma le condizioni internazionali. La salda rete di protezione rappresentata dall'alleanza occidentale ci hanno salvato, fino ad oggi, sempre salvato. Com'è possibile che nello stesso momento tutte le principali democrazie europee siano assalite da estremismi che ne minacciano la stabilità? Le cause sono molte. Una DS ha a che fare con l'impatto dei fenomeni migratori. Un'altra, forse la più rilevante, va cercata nei rapporti fra Stati Uniti, Europa e Stati Uniti stanno contribuendo alla destabilizzazione delle democrazie europee in due modi, uno diretto e uno indiretto. Il secondo e più importante, in modo diretto, a che fare con il fatto che sia un estremista occupa la casa Bianca. Il suo impatto sull'Europa immediato devastante le aggressioni verbali di Trump contro Meloni, frutto dell'esplicita volontà del presidente americano di logorare gli antichi legami euro-atlantici, sono solo l'ultima goccia a contare di più. Non è Trump ciò che gli vuole o non vuole a contare di più. È ciò che sta dietro Trump Pismo è il declino relativo allo della potenza americana, che logoro i rapporti euro-atlantici e destabilizza per conseguenza le democrazie europee. Scrive Panebianco, è importante tenerlo a mente, perché persino dopo Trump,
I rapporti euro-atlantici, anche se forse senza le visibili tensioni di oggi, difficilmente torneranno a essere quelli di un tempo.
La stabilità delle democrazie europee conclude Panebianco, è dipesa dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi, dalla solidità dei rapporti euro-atlantici, come ridare stabilità alle nostre democrazie nelle nuove condizioni, si consideri che l'indebolimento della leadership americana ha aperto la strada alle scorribande in Europa di altre potenze occhio adesso,
Che Lara viene a musica vera, si consideri che l'indebolimento della leadership amen, nonché il resto fosse falso, però è qui uno degli argomenti.
Di cui si parla forse un po'poco, se si considera che l'indebolimento della leadership americana aperto alle strade, alle scorribande fra virgolette, in Europa, di altre potenze.
I russi.
Si danno molto da fare per gonfiare nei Paesi europei estremismi che perlopiù sono film
Uscì che opera per spingere l'Europa nelle braccia della Federazione russa, né si dovrebbero perdere rivista certe triangolazioni fra virgolette, ad esempio, i russi hanno interesse a che cresca l'ostilità europea nei confronti di Israele, a parte gli Stati Uniti, Israele è l'unico Paese in grado di fornire agli europei e preziosi i sistemi d'arma utili per la difesa cosa che i russi ovviamente non garba.
Non si può nascondere il fatto che, per quanto le altre democrazie europee siano messi assai male, l'Italia lo è di più conclude Panebianco, nel nostro caso le spinte estremiste si incontrano con un sistema di governo inadeguato, ove la capacità,
Di governare assai ridotta a causa della forza di innumerevoli poteri di veto, come ha documentato in un bel libro Peppino Calderisi Storia di una riforma minata il fatto che dalla Commissione Bozzi degli anni 80 in poi.
Siano falliti tutti i tentativi di fare di quella italiana una democrazia governante ci lascia indifesi, privi di uno scudo adeguato nelle nuove, assai pericolose condizioni internazionali.
Al di là della spesso Bou Said, scontata, talvolta anche fastidiosa retorica europeista, la ragione per cui ci conviene puntare sull'Europa conclude appunto Panebianco sull'integrazione europea è semplice, la stabilità delle democrazie richiede il loro inserimento in un quadro internazionale stabile.
Se non è più l'America fornirlo, l'unica alternativa disponibile o potenzialmente disponibile L Europa bello il pezzo interessante fra l'altro ci dà anche modo di inciampare nella memoria con l'onorevole Bocci dove aveva l'ufficio.
Subito sotto il gruppo radicale, fra il sesto e il quinto piano, perché era praticamente tra le scale, quando uno aveva voglia di un po'di intelligenza di Steady, eleganza, ecco Bozzi oggi in Parlamento, sarebbe completamente.
Fuori luogo ostile parlamentare unico va be'acqua passata, purtroppo dunque poi dicevamo.
Dopo Panebianco, abbiamo Massimo, Franco, parliamo di USA Italia, rimaniamo su USA, Italia Massimo Franco sul Corriere della Sera, che dice in sintesi che non è che si può litigare con gli Stati Uniti, insomma.
L'analisi della politica italiana, secondo Massimo Franco, appunto quella, cerchiamo di non.
Di non complicare troppo le cose, mente Nathalie Tocci.
Nathalie Tocci.
Rebus nucleare, la tregua fragile fra USA e Iran.
Dopo 1.000 giravolte l'intesa useranno, c'è, è fragile, stretta nella morsa degli umori di Trump, dell'arroganza delle Guardie rivoluzionarie iraniane e della volontà del primo ministro israeliano Netanyahu di far saltare il banco Dio, non è messa benissimo, però, insomma.
Come tregua, non.
E dice sempre Nathalie Tocci, se non ci sarà un patto di non aggressione fra Iran e Israele, non ci sarà una pace piena, lo scenario più ottimistico prevede accordi parziali.
Nell'arco di diversi mesi, Donald degli ayatollah non si fida non Netanyahu la sabota, eppure la pace non è più un miraggio, cerca di darci una botta d'ottimismo, la Nathalie Tocci sulla stampa, c'è anche Gabriele Segre che è molto interessante, perché parla di uno spento,
I giornali sembra tendono a sottovalutare.
Mentre tutte le telecamere del pianeta erano puntate su Trump intento a firmare l'ennesima pace del secolo del suo mandato, Gabriele Segre scrive la settimana scorsa il presidente americano ha preso un'altra decisione, molto meno fotogenica, ma potenzialmente molto più incisiva. Gli Stati Uniti hanno ordinato ad Anthropic di limitare l'accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale, più avanzati ai soli cittadini americani, dipendenti stranieri compresi, con il paradosso di escludere molti che quella tecnologia hanno costruito. È anche vero che il potere stupido, perché se tu sei l'ho costruita, io che mi chiamo col nome più strano del mondo
Magari sono anche capace di bypassare questo tipo di divieti per un po'hai visto mai,
Appunto, Gabriele Segre Tommaso c'erano sempre nell'ambito dell'Italia, Tommaso Cerno, ci comunica nel suo editoriale sul giornale che lui sceglie gli Stati Uniti e noi questa rivelazione.
Ne prendiamo atto, ma non.
No, non è che ci abbia stupito più di tanto, il titolo del pezzo è da cimitero anche al Pedrana.
E poi invece ci sono sull'Europa coperta corta, di Enzo Moavero Milanesi sul Corriere della Sera e Gigi Riva sul domani.
Le guerre si vincono con l'arte del silenzio, dice Gigi Riva, so se vi ricordate c'era la B di noir che aveva scritto l'elogio del silenzio quattro secoli fa, libro purtroppo ogni onoratissimo di questi tempi.
La prerogativa principale della democrazia, della diplomazia era il silenzio, dice Gigi Riva tutti zitti, mediatori al lavoro, nulla o quasi filtrava, tanto più se le questioni su cui discuteranno, complicata e mettere fine a un conflitto da sempre è rompicapo, più difficile da sciogliere a un certo punto dopo settimane o mesi passati fra la disperazione dei media che avevano poche notizie a cui aggrapparsi arriva l'annuncio di un accordo, la conferenza stampa di ma una stretta di mano, una firma, il sollievo generale,
Ora gli umani non la smettono per iniziare le guerre, ma non so più come porre il loro fine, è una parte della responsabilità, sta proprio nel malintesi generati da leader loquaci al punto di preferire i protagonismi all'intesa, non male Gigi Riva sul domani,
Brexit Sir partono insieme, poi capita spesso.
E che partono dallo stesso dem, poi si disse, uniscono nel percorso Claudio Cerasa, Giuliano Ferrara, partono entrambi dalla Brexit, Cerasa, 10 anni fa in fila per uscire e 10 anni dopo in fila per entrare, cosa fare l'Europa, che cosa sa fare l'Europa quando ha minacciato Buon compleanno Brexit mentre Giuliano Ferrara tocca un tema importantissimo che in fra virgolette fra parenti e competenti al potere moderazione ed esperienza gli ingredienti dimenticati per fare di un politico un leader,
Il dramma della politica internazionale, come dimostrano, come dimostrano la liquidazione, messa di che Starmer fallimento strategico di EmmanuelMacron, prima di lui di François Aso François Hollande.
L'impopolarità eccezionale da cui è affetto Friedrich Merz e la demenza al potere negli Stati Uniti che del fenomeno lo specchio lo specchio sta nel tot, nella totale indifferenza degli elettori degli elettorati, alla competenza, alla discrezione, alla giusta e moderata ambizione del buon politico.
Noi ormai guardiamo il mondo dice Giuliano Ferrara, non ci interessa conoscerlo, prenderne cura, speriamo prima di ogni cosa a uno a uno statista che abbia una virgolette visione che, sì, ci si faccia guardare, si ascolti, parlare con piacere che sappia permette ai sapori nuovi e una cucina furono un tocco di sfacciataggine,
A furia di moraleggiare, gesticolare, spettegolare, rifiutare ogni forma di classicità e di vera modernità, siamo finiti dritti dritti nella nebbia di Max Weber, stacchiamo il biglietto di una visione di governo della società e ci mettiamo in poltrona inebriati dello spettacolo invece di costruire una politica come professione andiamo al cinema, questi è questo Andy Burnham forse farà bene.
Il mestiere del pia del premier e c'è da augurarselo, ma i deputati laburisti che Starmer aveva fatto leggere con una maggioranza di 174 ex mister, dopo il tonfo bestiale di Jeremy, Corbyn lo hanno scelto per via della sua caratura di prossimità, un sindaco di successo, il T-shirt senza alcuna esperienza di Stato con idee vaghe oscillanti sullo spazio pubblico e mercato.
Su isolazionismo, europeismo senza un piano per la crisi fiscale britannica, ma il problema è trovare uno che sappia smantellare l'incredibile prestigio nei sondaggi di una specie di Trump con col chat-line, uno come Nigel Farage che ama anche lui dare spettacolo di sì purché sia spettacolo circo acrobazie intellettuale e morale. Abbiamo di fronte il fenomeno di una coppia disturbati mentali, Donald J. D. Che si fanno cuocere come polli arrosto dice, Giuliano Ferrara dalla classe dirigente iraniana dopo averla decapitata e trasformano l'offensiva contro un regime terrorista in una sua legittimazione, tradendo gli alleati e scombussolando il futuro mondiale. Oltre che lasciarlo, andiamo a pagina 4 che, lasciando
Nel guano una popolazione che è.
Sta nel sangue, o meglio ancora, la popolazione che che sta subendo tanto.
Manca, dice Ferrara un carisma razionale, un'attitudine alla calma e serena visione delle cose, come diceva Giovanni Giolitti addirittura.
L'addirittura, il suo non è mio e che non sia lo spaccio della Democratic demagogia trionfante, la marcatura buffonesca di uno spazio solo personale mancano mediocrità stabile e moderata con una vena di cultura della realtà che non sconfini nel visionare ismo di moda, oggi la competenza può essere in sé una trappola dover essere astratto che non a vita senza le astuzie della retorica di immagini senza una capacità di registrare,
E flettere a proprio vantaggio i rapporti di forza, la competenza non è l'essenza della leadership, ma la sua negazione sistematica e irridente può essere un male perfino peggiore di una politica pedante che non comunica niente di speciale bello bello Ferrara, poi abbiamo,
Gianni Oliva, torniamo sulla stampa, leader senza progetto, e anche quello è un po'la politica italiana di questi giorni è un grave definirsi perimetri, movimenti aggregativi al centro per l'area riformista, non nostalgie nordista della Lega.
Ciò questo movimento senza progetti leader senza progetto.
Sul Vannacci, cioè Salvatore Merlo sul foglio e si è divertito a raccontare.
Vannacci e Ivanna, cisti Vanna Ciani, vantaggiosi a scuola. Lunedì il generale Roberto Vannacci ha presentato alla scuola del futuro dura selettiva, senza fronzoli con le classi divise. Per merito al suo fianco a fare da scudieri dà prova evidente che la teoria va sempre temperata dalla biografia. L'onorevole Rossano Sasso ex Lega ora futuro nazionale, l'uomo che nella scuola italiana si occupa da anni, che su questi temi parla con la sicurezza di chi ha già dato, come si dice prova sul campo nel 2021 scrive, Salvatore Merlo, da neo sottosegretario all'Istruzione, attribuì Sasso a Dante Alighieri una frase tratta da un albo di Topolino. Chissà dunque se è per questo che l'onorevole Sasso, il generale Vannacci ora propongono una riforma scolastica che ricorda da vicino certa cosmografia, trecentesca gironi classi A e B, perché i media c'è di per chi merita di meno e va aiutato, mannaggia il sasso, la chiamano tecnica scolastica consolidata inclusiva e nucleo dicono in Francia, Germania, Inghilterra,
Una sezione a per chissà una sezione C o D, perché ancora non sa separare per includere e questo impone, ahinoi, la domanda che il buon gusto vorrebbe evitare, che la cronaca da sola suggerisce in quale sezione sarebbe finito da studente, l'onorevole Sasso che subito dopo la Divina Commedia in diretta tv confuso il numero di una legge con l'anno della sua approvazione,
Sostenendo per giunta, che in Italia esiste lo ius soli, lo si immagina brillante in condotta solido, in entusiasmo ginnico ma zoppicante conviene ammetterlo sul confine fra Dante, dirne un'insufficiente, un'insufficienza filologica che lo avrebbe spinto oggi non fra gli eccellente ma in un limbo ginnasiale letterario fra i virtuosi che non peccano ma nemmeno sanno i ciuchi parola che la pedagogia ufficiale rifugio e che invece en passant calza
E ora che non è male.
La Salvatore Merlo, che ha un po'il senso della della realtà quando si occupa di politica.
A proposito di questo c'è anche Paolo Delgado sul dubbio generale, alla sua sporca dozzina politicamente non sono sprovveduti ci dice.
Paolo delegano.
Analizza un po'la situazione, i suoi risultati dicono che un'eventuale alleanza sarebbe in termini percentuali dannosa per entrambi i soggetti, da sola Fn prenderebbe il 6% in condizione, scenderebbe alquanto.
Va, be'vedremo.
Poi, Adriano, Turchiaro, riformista, poi chiudiamo con gli opinionisti voto di Milano, un riformista fuori dai poli.
Dell'analisi appunto del delle proposte per Milano può prese per tempo, però, insomma.
Si parla dell'economista Carlo Cottarelli.
Insomma, dibattito c'è.
E Aldo Turchiaro sul voto di Milano segnala quanto possa essere determinante, mentre a proposito del centro c'è Paolo Pombeni che.
Autore dell'editoriale sia del Messaggero che del mattino, i due giornali cugini, il centro, non perda la sua grande occasione.
Che poi il centro è abbastanza esperto in perdita di occasioni, quindi boh.
Giuseppe Anzani, sul fine vita, vi dicevo, sull'avvenire in reciproca dipendenza, la sanità non so non somministra morta.
Due processi sul fine vita, ieri in Corte costituzionale, numerosi trattamenti di sostegno vitale, l'altro sulla legge 26 2025, la Regione Sardegna dedicata al suicidio sanitario, sullo sfondo una storia e giurisprudenza costituzionale sull'arto, sull'articolo 580 del codice penale, non viene più pulito che io non suicida che affetto da malattia irreversibile fonte di sofferenze intollerabili tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale fra l'altro,
Suicidio
Credo che sia, ma lì c'è un'antica letteratura, un diritto di ognuno, ma se uno ognuno poi ha il diritto di scegliere e poi non ha i mezzi per poterlo fare non è discriminato.
Boh, comunque dibattito c'è,
Diciamo che la componente sugli sugli opinionisti, la componente che ha le posizioni opposte a quelle dell'avvenire per tutte, legittime posizioni all'avvenire un po'latitante non c'è molta scrittura, comunque.
Bello il pezzo di Adriano Sofri, in memoria di Elvio, Fassone, sul foglio e
È la storia di un magistrato e ricordato, appunto.
Da da Fassone?
E
E mi confermano verificato adesso la Gino in Corp, la gineceo Grazia dominante in questa radio mi conferma, ma lo immaginavo che l'unico luogo dove ascoltare con cognizione di causa, adeguatamente, Elvio Fassone e quello che lui ha detto.
è l'archivio di Radio Radicale e questo guardate, non è una cosa da poco Elvio Fassone.
In memoria di Elvio, Fassone, mandò all'ergastolo, ma si batte contro la pena a vita, scrive Adriano Sofri.
Elvio Fassone, che è morto l'altro ieri a Pinerolo, 88 anni era stato un magistrato presidente di Corte d'Appello a Torino, poi presi membro del Csm e senatore del 96 di due mandati.
Ricorda fine, pena pubblicato nel 2015 da Sellerio, Adriano Sofri ricorda, è molto bello
E c'è un un ricordo persona, aveva deciso di ascoltare gli imputati, volessero esporli a fine udienza, i problemi di ordine pratico, dopo una delle ultime udienze, l'imputato Salvatore ha un nuovo colloquio col Presidente, presidente, lei ce l'ha, un figlio, ne ho tre e il maggiore ha solo qualche anno in meno di Salvatore, Lo so, e allora perché me lo chiede? Glielo chiedo perché le volevo dire che suo figlio nasceva, dove sono nato, io Alessio era lui in gabbia e se nasceva dove è nato su e se io nascevo dove è nato suo figlio, magari ora facevo l'avvocato ed ero pure bravo ed è dopo la sentenza ricorda che due parole toglie il sonno al giudice. È così che decide di scrivere il bello, il pezzo che ricorda un grande libro
È una grande persona, poi.
Su questo tema andiamo all'unità, ci sono Sergio d'Elia, Roberto Rampi Elisabetta Zamparutti che firmano un pezzo importante di ci ricolleghiamo.
Alla vicenda iraniana Parigi dice no alla mobilitazione promossa dalla resistenza iraniana patria dei diritti dell'uomo, vieta di manifestare contro la pena di morte. Lo deciderà il prefetto, nelle stesse ore della telefonata fra il ministro degli Esteri francese e quello iraniano, circostanza solleva interrogativi sulle ragioni politiche del divieto. Scrive uno di Lia, Rampi Zamparutti, non è mai accaduto, per quanto ci risulta, che nell'Europa occidentale, su una manifestazione di massa contro la pena di morte in Iran si è stata vietata dalle autorità. Avvertivamo l'urgenza di una grande mobilitazione transnazionale trans partitica di fronte all'indecenza di un regime che, secondo i dati, Nessuno tocchi Caino giustizia ad oltre 2000 persone nel 2025, superando le 850 quest'anno un po'. Questi sono i dati ufficiali, figuriamoci quelli non ufficiali, un orrore che non abbiamo tornano a leggere un onore che non abbiamo visto riflessi mobilitazioni di piazza né di palazzo per questo abbiamo accolto con grandi Dunning
L'invito della resistenza iraniana Marjane Javi, a partecipare alla manifestazione di Parigi il 20 giugno.
Che si preannuncia molto partecipata
Una data fortemente simbolica, rigore, infatti l'anniversario della brutale repressione o il 20 giugno 81, quando Khomeini soffocò nel sangue la protesta di centinaia di migliaia di manifestanti scesi in piazza a Teheran e in altre città contro la nascente dittatura religiosa, guardare,
Questo ci fa anche pensare che ci sono nel momento in cui la storia mette la società davanti a un bivio, in quel 1981 al bivio era tragico perché da un lato, vi sarebbe stato un regime feroce.
E dall'altro, poteva esserci la democrazia, che è un po'la stessa cosa che è successa all'inizio degli anni 90 in Russia, quando, crollato, il regime sovietico s'intravedevano.
Due strade, una strada che era quella immaginata dal KGB per quello che stava operando e che avrebbe portato Udine, e l'altra strada che poteva essere quella della democrazia, però.
Non ha avuto un grande.
Ritorno anche qui torniamo all'archivio di Radio Radicale Andrea Tamburi, andatevelo a sentire, sono passati 90 qua gennaio, 94 l'hanno ammazzato 2004.
2014 2024 32 anni.
E andiamo a dare un'occhiata ai giornali e alle prime pagine.
Massimo Gramellini si sofferma sulle iene da tastiera e mentre.
Ernest Moniz, ex segretario dell'energia di Obama, dice l'accordo firmato da Obama prevedeva verifiche dure, puntuale, il memorandum firmato da Trump resta vago.
Mentre sul New York Times Trump aveva ragione, la guerra è finita con una resa.
New york, Christophe, sul New York Times, ricorda nell'editoriale di ieri che il tycoon aveva annunciato che la guerra con l'Iran si sarebbe conclusa con una resa.
Editorialista evidenzia con sarcasmo che però a perdere sono stati gli Stati Uniti.
Riso amaro sembrerebbe la linea.
E
A proposito del Cremlino c'è Marco Imarisio, mai droni sulla capitale non hanno scalfito Putin nella condizione per trattare resta la resa dell'Ucraina, lo Zar vogliono destabilizzarci, noi andiamo avanti, ma c'è da chiedersi se sia realmente a Mosca Putin.
Due.
Solo un accenno nella conversazione con i giornalisti, seguita all'incontro con i laureandi della scuola militare che si è tenuta al Cremlino, ma molto significativo chi sta di fronte, chi sta al fronte, lo sa, i nostri ragazzi li stanno mettendo alle strette, ma su su tutte, ma proprio tutte le linee di contatto continua a tenere la posizione e Putin in realtà a Mosca.
Dice, negoziamo poi nuovi raid Gianneschi proporre un vertice a tre negli USA.
Oggi, le 5 a Berlino, la battaglia nel nodo strategico del Donbass Marta Serafini, che firma il pezzo.
C'è una bella foto, sì, un abbraccio che sembra spontaneo e allegro fra Guido Crosetto e Giancarlo Giorgetti, che insomma con si contrappone al certe recenti polemiche.
Eh, ma che poi polemica non sono neanche però, insomma.
Repubblica colpita da Trump, però Hormuz, ci siamo e Meloni, Francesco BEI, il messaggio politico o almeno la speranza che tutto torni come prima, non intendo continuare ad alimentare questo contenuto, penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità racconta Fresh Francesco BEI dell'intervista di Giorgia Meloni dopo il video sui social per rispondere alla legnata ricevuta da Trump si sottopone per la prima volta a un'intervista sulla Christie pullman antica con gli USA
La stampa, vi dicevo, molto belle, le foto di Carlo Fruttero giovanissimo con una.
Perfetta, cravatta.
E una macchina da scrivere è quella di Lucio Battisti a proposito delle lettere scritte alla mamma che sono andate all'asta.
Eh.
Che altro segnalarvi?
C'è nello del gatto da Gerusalemme per la stampa, Israele, Libano, la tregua deraglia, Beirut, resta ostaggio di Hezbollah, i colloqui paralleli degli Stati Uniti, Gerusalemme non cede sul disarmo delle milizie.
Appunto.
Bella anche Maria Corbi, la la sua, il suo articolo di oggi, l'arte dell'addio dalle lacrime di che era la abbraccio di Obama, il commiato del potere diventa una liturgia privata e la famiglia la misura dal del successo e sono tutte le foto che ci sono delle coppie che abbandonano ed è un punto interessante. Mentre Monica per Perosino a Berlino ci mette cinque sull'Ucraina, ma Putin scarica gli USA come mediatori.
A proposito delle bolle dicevamo in apertura la stampa burle borse scoppia la bolla.
La corsa dell'intelligenza artificiale aumenta le turbolenze sui listini, gli analisti sospettano si tratti di una correzione strutturale.
L'inquilino degli operatori e investimenti sono immensi, ma i guadagni sono troppo basse.
Il foglio vi ho detto.
C'è ancora riprende questa linea Masucci aborto cristiano, la pro-life Cornelia Kaminski, interviene sul documento delle cattolica abortiste tedesche ricordate che ieri ne avevamo parlato, mentre.
Micol Flammini Rubio duro, cioè Hezbollah, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha su suolo pubblico, a cui badare, quando parla alla sua coalizione, che litiga su tutto, ormai si regge a fatica, ma ha deciso di non dissolversi prima del voto previsto a ottobre agli israeliani che fra qualche mese
Voteranno iniziano a prestare più attenzione ai messaggi dei politici, soprattutto quest'anno, in cui per tutti le elezioni avranno un altro valore, non solo per Netanyahu saranno dopo il 7 ottobre, la guerra a Gaza, la guerra in Libano, la guerra contro la Repubblica islamica dell'Iran, un altro pubblico che ascolta il premier con attenzione appunto è composto da chi siede alla casa Bianca e qui viene in,
In ballo anche Pluvio, sempre il foglio ci dà una notizia che non sottovaluterei invasioni silenziose, lo scontro in mare fra la Marina filippina, le navi da guerra cinesi, quella qual è la secca da difendere ed è appunto un approfondimento su 230 chilometri.
Che un banco corallino a forma di triangolo disabitato, lontano da tutto tranne che dalle fine dalle Filippine, da cui dista 230 chilometri la Cina, che lo rivendica come proprio nel 2012, è riuscita a prendere il controllo delle sue vie d'accesso, circondando le navi filippine restando lì in una strategia di logoramento cui oggi le Filippine non hanno ancora ceduto.
Il giornale la foto è del del vigile che è morto mentre inseguiva una macchina, così muore, un altro servitore dello stato Francesco imprecisabile, albanese, non si ferma all'alt a Milano.
Se era nato a Vicovaro, però, ecco, torniamo a questo giornalismo, che non è neanche razzista e è povero, comunque a me.
E c'è il pezzo di Vittorio Feltri, chi rischia la vita per il servire il Paese, andiamo a vedere perché Feltri.
Uno Stato che non difende chi lo difendono, stato, questo indebolisce da solo, scrivetelo fece una società che prova più indignazione per la sorte di chi fugge dalla legge, che per quella di chi la fa, rispettare una società che ha smarrito il senso delle proporzioni, per questo oggi il mio pensiero va Francesco rimpiazzabile alla sua famiglia, perché dietro una divisa non c'è un singolo Stato, c'è un uomo e troppo spesso ce ne ricordiamo soltanto quando è troppo tardi dice Vittorio Feltri se andiamo sull'avvenire la cura della vita vi dicevo all'apertura
Alla Corte costituzionale, la voce dei malati, però c'è un'altra inchiesta molto bella.
Che è firmata vi dico subito e in prima pagina.
Ma è firmata da Lucia, Capuzzi, la spiaggia dei mutilati di Odessa, le ferite peggiori, le porti dentro un reportage a Beit Metz, l'associazione Free Warriors ha organizzato gare per i veterani di sabbia, lo sport è fondamentale nel recupero, un ex combattente amputato su tre ammette di soffrire di depressione.
è bello il pezzo di Lucia, Capuzzi in gita per imparare a parlarsi, il marchio del conflitto sui bambini, il trauma e la cifra distintiva dell'Enav della generazione di under 18 per 1 milione e mezzo il disagio è grave, ansia isolamento, i disturbi più comuni ed è CEV Voices of Children li aiuta a uscire dal tunnel.
Che sono malattie che i nostri, i nostri vecchi.
Quelli che sentivano il rumore delle sirene.
Da queste parti San Lorenzo a due passi da qua, insomma, potrebbero raccontare.
Dei talebani ricevuti dalla Commissione europea, altre occasioni.
Adulta
L'ho già detto c'è una bella intervista, ve la segnalo al cardinal Cristobal Lopez Romero, arcivescovo di Rabat.
È un porporato sale e il porporato salesiano nel conclave, pochi avevano una visione così ampia del mondo della chiesa, come Prévost, chi è stato missionario, ho visitato i continenti come priore generale degli Agostiniani ha avuto un ruolo decisivo nella nomina dei vescovi di incuria romana, interviste molto interessante noi cardinali in dialogo con Leone, decimo quarto i concessorio annuali come piccoli ritiri
Degli asili nido che i soldi ci sono, ma i costi no.
Che è una forma di made in Italy, è abbastanza classica.
Vi ho già detto all'Osservatore Romano, luci e colori fra le macerie di Gaza in un piccolo laboratorio di sartoria di Khan Yunis, nel sud della Striscia, si confezionano abiti da cerimonia con scampoli di stoffe riciclate, recuperate nella devastazione della guerra fra Israele e Hamas bello il pezzo,
Non dell'Osservatore Romano, che vi dicevo comunque pubblica, lo ricordavamo ieri gli anni 83000000 di vite da salvare contro la fame, costruire comunità, speranza e pubblica integralmente il discorso di Leone, decimo quarto a operatori dipendenti del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, che è uno dei discorsi di questo pontificato fra i più forti,
Sono ventiquattr'ore, vi ho detto a proposito della, l'apertura è quella, le le Borse Milano ha perso l'1:46 New York 2 e 21 Seul il Nove e 99 ieri, quindi.
Va giù poi c'è la sfida delle banche Lovaglio.
Dice Montepaschi è un gioiello, il cda Aisin esaminerà tutte le opzioni.
Che io ho sempre il sospetto che parlino in codice quelli del Sole 24 ore.
Forse se bisogna fare un esame per legge, il giornale?
Dunque vediamo un po'Andrea Orcel ceo di UniCredit.
UniCredit controllerà commerce in Italia spettatore, mentre Luigi Lovaglio che il capo del Montepaschi
Dice Mps, Montepaschi e sottovalutata, analizzeremo tutte le opzioni oddio è come chiedere oste come il vino, se uno dice però il dubbio inferno carcere è stata rovente una seconda pena, vi ho detto.
Alemanno torna libero, ma la galera resta fuori.
E il manifesto, stendiamo un velo.
Un infernale posto sicuro è il l'editoriale della Sgrena e Giuliana Sgrena, deportazioni mentre.
Il rapporto delle Nazioni Unite sulle azioni di Israele in Palestina, o non bambini nel mirino è genocidio.
Se andiamo a vedere un momento.
Eccolo qua, Mario Di Vito, Giulio Regeni, contro l'oblio, Giulio è morto dopo atroci sofferenze, dice il pm, Sergio Colaiocco ha sopportato tutto lucidamente, senza essere sedato, non poteva difendersi, si sono accaniti su un corpo spezzato e domani, domani cerca di placare Meloni, cerca di placare Trump,
Mentre?
Cesare Alemanni ci racconta nuovi oleodotti per aggirare lo stretto, così la crisi cambia in Medio Oriente.
Progetti di pipeline come assicurazione contro strettoie futuro alla Cina, che punta a ridurre la sua dipendenza dal petrolio, l'attuale crisi porterà nei prossimi anni alla riscrittura delle geografie logistiche ed energetiche di tutta l'area.
L'ascesa di Barnum non ha ostacoli, dice ancora, Davide Lerner sul domani, a unire i laburisti, lo spettro di Faragò, dicevamo ieri, ma.
Va be'ognuno, ha i suoi limiti e chi vi parla è il primo, però com'è possibile che né in Gran Bretagna, tutti quanti ormai abbiano analizzato che è stata una catastrofe, la Brexit, per gli inglesi, e quello che viene accreditato di più è il responsabile, cioè Farage della Brexit è al di sopra delle,
Delle nostre capacità riformista, la foto di Netanyahu io non firmo bimbi non sottoscrive nulla, Israele avanti da solo, quinto ciclo di negoziati anti Hezbollah con il Libano, Iran le ispezioni nucleari restano un'incognita dopo l'estate avremo queste due lezioni a Tel Aviv in Israele e negli Stati Uniti che, insomma,
Sarà interessante vedere.
Sull'Unità.
Ed emigrazione, Dazzi guerre.
La sola risposta è il pensiero progressista e Chiara Braga, capogruppo, capogruppo dem, alla Camera dei Deputati brutta la foto e Giorgia Meloni ha messo apposta lì, però, insomma, mezzucci che usano tutti a non intendiamoci, non è che c'è il giornale di sinistra o di destra sono quelli che lo fanno e quelli che non lo fanno torniamo al discorso di prima,
Il Messaggero, la Francia, la Francia, piegata dal caldo Meloni, colpita da Trump, torni la normalità Borse giù, pesano le vendite sull'intelligenza artificiale.
Ed è Paolo Balducci, che commenta a New York, Seul, Tokyo e Milano tutte giù così anche tutte le altre principali piazze finanziarie europee.
Siamo sul giornale di Roma e adesso, dove i guardate che sono diventati veramente un problema, i monopattini, adesso c'è anche l'invasione delle golf, car che soffoca il centro di Roma, si segua l'esempio di Firenze con il blocco messo dalla Regione, però qualche moto e ma partecipò a Roma si può anche camminare o avendo però insomma il mattino.
Un ragazzo ucciso a 20 anni per la leader calcetto Napoli, un solo colpo esploso sotto casa, Lorenzo era incensurato, caccia un minore in prima pagina.
Giornali col botto e poi ci chiudiamo il sonno delle toghe, Daniele Capezzone e Spagna sono stati i giudici a far esplodere il caso Covid, qui in Italia è in corso un lavoro eccellente alla Commissione parlamentare d'inchiesta, ma la magistratura che fa per il maxi appalto di mascherine farlocche vi ricordate la vicenda e le mascherine, i i banchi con le ruote, ma questo è un Paese straordinario su certe cose veramente straordinario, viene fuori Monicelli sorti. Va be'
Mentre Francesco Storace conosce bene l'argomento Alemanno, lasciare Bibbia ora faccia il collante della destra.
Libero, c'è, Alessandro Sallusti, la violenta allergia della sinistra per i beni privati e l'editoriale.
La campagna pro abusivi, il Pd sta coi ladri di case.
In Italia 30.000 alloggi occupati e sfratti inflessione, la Camera approva l'atteso Giro di vite, ma i Dem, Bonelli e Fratoianni protestano in piazza.
Anche libero da questa notizia di Battisti.
Renzi ci comunica che farà campagna anti Movimento 5 Stelle.
Il leader di Italia Viva contesta il veto dei grillini, noi pronti a correre da soli la lista di Onorato auguri onorato Bettini, si potrebbe dire.
La verità, i rimpatri adesso si fanno grazie a me.
Ed è Giorgia Meloni.
C'è un'intervista a Tajani, una Giorgetti, insomma un po'di interviste.
Giorgetti dice no al voto in aprile sul deficit possibili novità positive Tajani conta le crepe dell'Unione europea è rimasto in mezzo al guado, lì l'Italia l'unico governo stabile.
Poi abbiamo.
Nel duello con Trump, ha stravinto Giorgia.
Il Fatto Quotidiano e chiudiamo Meloni teme che Trump scopre, riarmo gonfiato, Crosetto Giorgetti ultimatum dell'Unione europea sui prestiti Safe da 15 miliardi per le armi, il fatto che comunque è sa che poi sarebbe un problema per Putin, è un po'un po'evidente, comunque.
C'è Marco Travaglio la sindrome di Riad.
Ma insomma
Ve lo segnalo per la cronaca, è tutto, sono le 9 buona buona giornata e non ci risentiamo domani.
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