Puntata di "Notiziario del mattino" di mercoledì 24 giugno 2026 condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 2 minuti.
Rubrica
Commissione
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8:30 - Senato della Repubblica
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9, un minuto ancora buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale 24 Giugno 2026, mercoledì un ringraziamento alla regia di Piero Scaldaferri e un saluto a tutti da Antonella. 2 Fortuna e Roberta Jannuzzi in studio per questo notiziario che avrà tra i suoi argomenti i negoziati tra Stati Uniti e Iran, la situazione in Albania, la nuova legge elettorale, il piano casa del governo, la situazione nel Regno Unito dopo le dimissioni di Keir Starmer e la decisione della Francia di interrompere il contratto con Palantir. Questi i temi della prima edizione del notiziario di radio radicale che chiuderemo con la pillola di Adapt dei Valeria Manieri. Apriamo una notizia dell'ultim'ora quattro righe veramente battuto dalle agenzie sono stati liberati. Domenico Centrone, Leonardo Albrizio. I due attivisti della Global sumus flottiglia reclusi da un mese in Libia mentre erano in viaggio via terra appunto verso Gaza è stato liberato anche Mattia a salvare ex Rodrigues Unur uruguaiano con cittadinanza italiana e i volontari, appunto, erano partiti a metà maggio per via terra erano stati fermati dalle autorità libiche, o meglio quelli diciamo del generale Haftar, erano sono stati reclusi per tutto questo tempo. L'annuncio è arrivato dal ministero degli Esteri italiano, non ci sono altri particolari e vi daremo notizie appena ne avremo, anche per quanto riguarda gli altri militanti della flottiglia via terra che erano stati arrestati presi dalle forze libiche, né lei nei giorni scorsi, di cui poco si è saputo
Anzi, ecco, c'è un'altra notizia. È previsto il rientro degli attivisti italiani alle 12:50, l'aeroporto di Fiumicino, quindi ricordiamo, parliamo degli artisti italiani, del convoglio di terra della Global, su modo flottiglia, che erano detenuti da un mese in Libia ed è previsto oggi con l'arrivo da Tunisi all'aeroporto alle 12:50 qui a Roma, allora il presidente americano Trump ha attaccato duramente il Senato per il voto, diciamo così simbolico, sulla legge, sui poteri di guerra, perché ha dichiarato Trump di aver messo l'Iran alle corde, stava andando al tappeto, però questo voto, che è il War povera Act, la definito mal programmato e privo di senso che aiuterebbe il principale sponsor del terrorismo, e cioè l'Iran. Il negoziato è sempre più in salita
Pesa molto l'ostacolo Hezbollah sul buon esito dei colloqui, intanto Washington fa sapere che la Repubblica islamica si è impegnata a garantire la libera, è in condizione alla navigazione nello Stretto di Hormuz e a consentire l'ingresso nel Paese agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica sullo stato dei colloqui e sulla repressione che continua dell'opposizione interna in Iran ci aggiorna in diretta. Mariano Giustino buongiorno.
Buongiorno a voi i negoziati sul nucleare non sono ancora iniziati, dicono i Guardiani della rivoluzione islamica che fanno apparire come bugie e le dichiarazioni di Trump, che ieri, con i soliti toni propagandistici ha fatto sapere che la Repubblica islamica dell'Iran si sarebbe impegnata a garantire un transito libero aperto nello stretto di Hormuz e a consentire l'ingresso nel paese degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica IAEA che nell'ambito del quadro concordato il Tesoro ha emesso avrebbe messo una licenza generale temporanea di 60 giorni.
Che dovrebbe autorizzare la produzione e la consegna e la vendita di petrolio iraniano, cosa, questa che consentirebbe ai guardiani della rivoluzione di ottenere cospicue entrate necessarie per rimettere in piedi il terribile regime militare che sta annientando l'opposizione del paese. Ma l'agenzia di passeranno appunto, come dicevamo smentiscono subito quanto dichiarato da Trump Teheran non dà alcun segnale di inversione di rotta e resta fermo con le sue linee rosse. La fine della guerra contro Hezbollah, il controllo dello stretto di Hormuz, l'arricchimento dell'uranio, il programma missilistico balistico e il sostegno alle sue ramificazioni in Medio Oriente. Il fronte critico ora sembra essere quello libanese, con Hezbollah alla dei guardiani della rivoluzione in Libano, che continua a rappresentare una grave minaccia per Gerusalemme, con i continui attacchi nel nord di Israele. Teniamo presente che Hezbollah non è solo il tentacolo più potente della Repubblica islamica in Medio Oriente e in altre parti del mondo, come in America Latina, ma è parte del sistema delle forze Kuz'dei guardiani della rivoluzione e per Teheran. Gli attacchi contro le aree del Libano controllate da Hezbollah non possono più essere considerati un teatro di guerra separato, isolato dal coinvolgimento dell'Iran Trump e di fronte a un regime che è allenato alla contrattazione,
Ma il presidente USA attenta sembra tentare il suo secondo bluff.
La logica di Trump è fortemente condizionata dalla sua visione mercantilistica, pertanto, avendo fallito nella guerra distruttiva contro il regime islamico, sembra ora tentare la carta finanziaria per indurre il regime iraniano a rinunciare alla sua identità rivoluzionaria islamica in cambio di un cospicuo vantaggio economico. In sostanza, il presidente Trump offrirebbe la carta della convenienza economica e della ricostruzione del Paese come ricompensa per la denuclearizzazione richiesta promettendo ingenti risorse, immaginando i migliori hotel del mondo, la libera circolazione di capitali e nuovi rapporti con gli USA basati su ingenti affari. Ma la carta della corruzione sarà con ogni probabilità destinata a fallire, perché i Guardiani della rivoluzione temono l'effetto cavallo di Troia e di perdere dunque il loro controllo totale del potere e dell'economia del Paese e restano ancorati alla legittimità ideologica
Trump sembrerebbe voler fare un po'come tentò di fare con il dittatore nordcoreano Kim Jong, un durante il suo primo mandato, ricordate il presidente offrì la reintegrazione come ricompensa per la denuclearizzazione Singapore Trump, cercò di Allen allettare Kim con la missione di trasformare le coste nordcoreane teatro di test missilistici in immobili di pregio sulle magnifiche spiagge del paese e immaginando i migliori hotel del mondo ma per le dittature rivoluzionarie come appunto quella della Corea del Nord e dell'Iran.
Hotel di lusso, finanziati dall'Occidente, turisti stranieri e libera circolazione dei capitali, non rappresentano un trionfo, bensì, come dicevamo, un cavallo di Troia che ero direbbe il loro controllo totale sull'informazione e la legittimità ideologica, dunque la carta della corruzione.
Sarà con ogni probabilità destinata a fallire. La guerra, dunque, non è finita e non Des sarà destinata a finire perché finché esisterà la Repubblica islamica, Teheran cercherà di ricostruire i suoi missili e i suoi alleati regionali. Conserva ancora circa il 70% della sua arsenale missilistico prebellico ai suoi lanciato i mobili, e continua anche in queste ore a produrre grandi quantità di missili e droni. Washington dovrebbe capire che la nuova leadership mediterà, non sta affatto moderando la condotta interna di regime, ma è fortemente ancorato agli ideali della rivoluzione khomeinista. Il regime rivoluzionario ha necessità di rafforzare il suo potere prospera nell'isolamento e ha fatto della resistenza contro gli Stati Uniti e suo alleato sionista, Israele, un elemento centrale dell'identità del regime e della sua legittimità interna e della coesione delle sue forze di sicurezza.
La guerra contro USA e Israele, l'Occidente è elemento fondante dell'esistenza della Repubblica islamica e dunque pensare che i Guardiani della rivoluzione possano essere un giorno in ottimi rapporti con Washington con Gerusalemme sembra pura fantascienza, la Repubblica islamica, sostanzialmente non è cambiata, è solo diventata più brutale, sfacciata come sta dimostrando all'interno del Paese.
E il regime islamico sta lanciando in queste ore 1 nuova forte repressione contro le donne iraniane. I furgoni della polizia morale sono tornati a essere visibili nelle strade di cum e di Mashhad per rapire arrestare le donne che non coprono i loro capelli in pubblico c'è e ciò è un'ulteriore conferma del fatto che la Repubblica islamica non è migliorata, bensì è peggiorata con impeto continua, impiccagioni al giorno contro le minoranze, prevalentemente come quella by, è quella beluci, oltre che quella contro quella curda. Si conferma un regime totalitario barbaro che opprime sistematicamente la propria popolazione, in particolare le donne, privandole delle loro libertà più elementari, esercitando intimidazione e coercizione e terrore, come sta avvenendo anche contro le persone del del mondo dell'arte e dello spettacolo, come le le alle cantanti che, come sappiamo, non è e vi ha vietato loro cantare in pubblico, perché la loro voce potrebbe eccitare la fantasia degli uomini. Il primo ministro del Qatar, Mohammad bin Abdul Rahman al-Thani ha dichiarato al Financial Times che stabilire una linea di contatto diretto tra Stati Uniti e la Repubblica islamica è essenziale per impedire che attori fuori controllo interferiscono contro il processo di apertura dello Stretto.
Di Olmütz e intanto Trump critica l'approvazione da parte del Senato del disegno di legge che pone fine alla guerra in risposta all'approvazione da parte del Senato dei disegni di legge che pone fine alla guerra, il presidente degli Stati Uniti ha scritto su Truth Social omesso l'Iran, in una posizione in cui è pronto ad arrendersi ed è disposto a darci qualsiasi a darci praticamente qualsiasi cosa proprio l'opposto di quello che sostengono i Guardiani della rivoluzione in queste ore. Per il momento è tutto la linea a Roma. Grazie Mariano Giustino a proposito di Trump c'è uno studio dell'American Research Group. Il tasso di gradimento del presidente precipita col 30% il minimo anche nei ko. Riguardo a quanto diciamo qual era il tasso di gradimento
Di Biden, poi, tre candidati alle primarie democratiche appoggiati dal sindaco di New York, zona mondani, hanno vinto appunto le primarie, confermando, diciamo così, lo spostamento a sinistra della dei democratici a New York, la vittoria di questa sera appartiene a tutti voi ha detto mondani, e ora che il Partito democratico si allontani dal denaro oscuro dai Pac finanziati dalle criptovalute da Wall Street, dall'intelligenza artificiale, questa la, la lettura diciamo di questi
Risultati delle primarie. Torniamo in una notizia che troviamo in prima pagina sul in evidenza. Ecco, comunque, diciamo, il peso Israel esatto, perché c'è preoccupazione per le posizioni anti israeliane, che sono che questo questo diciamo, uno spostamento, diciamo a sinistra, potrebbe causare. Adesso parliamo invece di quello che avviene in Albania, ne abbiamo parlato già nei giorni scorsi con Arthur Nura anche oggi torniamo sulla cosiddetta rivoluzione dei fenicotteri, il movimento di protesta che da settimane mobilita migliaia di cittadini albanesi contro il previsto resort da 4 miliardi di dollari in un tratto protetto della costa albanese, un'iniziativa imprenditoriale che fa capo a Jared Kushner, tra gli altri
E noi li abbiamo in diretta, Arthur buongiorno, Arthur buongiorno a voi e agli ascoltatori, intanto bisogna dire che prosegue a Tirano della protesta cittadina contro il governo e l'intera classe politica, giunta oramai al suo ventiquattresimo giorno consecutivo. La manifestazione di ieri svoltasi davanti alla sede della presidenza del Consiglio è stata caratterizzata sia dalla riproposizione delle richieste avanzate dagli organizzatori sia da crescenti segnali di malcontento interno tra gli stessi partecipanti. Tra i protagonisti della giornata vi è stato nuovamente Dritan Goggia, di cui abbiamo parlato parlato anche ieri, che il giorno precedente aveva presentato una proposta per la creazione di un governo tecnico a partitico con mandato annuale, sebbene presentate alla manifestazione gocce, ha mantenuto questo volto un profilo più defilato. Restando dietro il palco degli interventi, gli organizzatori hanno confermato intenzione di leggere quotidianamente il documento contenente le richieste del movimento. Chi li facciamo leggere dimmi, dimissioni del governo, sollevamento, soldi mento del Parlamento, creazione di un'Assemblea nazionale di transizione composta da 101 cittadini scelti tramite il sorteggio pubblico e non tramite elezioni. I membri dovrebbero essere persone che non hanno fatto parte della classe politica degli ultimi 36 anni, mandato limitato a 12 mesi, divieto di candidarsi alle successive elezioni, compiti dell'assemblea o nominare un governo tecnico di transizione, né di dire una nuova Costituzione, sovrapporre la Costituzione a referendum popolare, organizzare nuove elezioni secondo le nuove regole costituzionali pressappoco, come abbiamo detto ieri, il modello, la storia del del movimento
Di 5 Stelle al mondo Albanese, loro sostengono che il sistema politico attuale sia irriformabile perché è puntato sui rapporti consolidati tra politica e interessi economici e istituzioni. Per questo propongono una rottura totale invece di riforme graduali, il modello di riferimento se sarebbe in parte quella di Atene antica, dove alcune cariche pubbliche venivano assegnate tramite sorteggio secondo Edison Lica, oramai ci sono 40 personaggi dichiarati come gruppo coordinativo che non hanno un Lied secondo Edison mica, uno dei promotori dell'iniziativa e la proposta avrebbe suscitato forte attenzione anche ai vertici del governo
Luciano Coco ha invece spiegato che il movimento e e coordinato da un gruppo di circa 40 persone, che al momento non esiste una leadership formalmente riconosciuta, le richieste avanzate, potranno essere ulteriormente sviluppato e con il contributo di esperti provenienti da diversi settori, la giornata di ieri è stata però segnata anche dei momenti di tensione tra manifestanti e organizzatori durante il raduno a Piazza Scanderebech, un giovane madre ha criticato,
Apertamente la gestione della protesta, accusando gli accusatori di aver contribuito al progressivo calo della partecipazione, le sue parole hanno raccolto il sostegno degli altri cittadini presenti, dando vita ad un acceso confronto con il coordinatore del corteo che si chiama Arben Koll nel tentativo di riportare l'attenzione sugli obiettivi della mobilitazione con la rilanciato gli slogan che chiedono le dimissioni del governo ma le contestazioni non si sono fermate. Alcuni partecipanti hanno espresso preoccupazione che il rischio che il Movimento perde slancio e capacità di mobilitazione nelle prossime settimane, parallelamente, le protesta ha assunto toni particolarmente critici nei confronti del primo ministro Edi Rama
Diversi manifestanti hanno esposto cartelli e slogan ispirati alle recenti dichiarazioni rilasciate dal capo del governo in un'intervista a Musk, fa male soltanto nella quale aveva respinto con fermezza le accuse rivolte di da alcuni settori dell'opinione pubblica in risposta ai manifestanti, hanno mostrato un messaggi provocatori ironici diretti al premier.
Alcuni cartelli prendevano inoltre di mira il recente incontro tra Rama e il presidente francese Emmanuel Macron utilizzando riferimenti satirici per criticare l'azione dell'esecutivo davanti alla Presidenza del Consiglio sono stati esposti anche simboli di forte impatto visivo, tra cui una sirena della polizia, un cartello con la scritta scena del crimine utilizzati come forma di denuncia politica durante la manifestazione sono stati scanditi slogan e il sostegno delle forze dell'ordine mentre un giovane manifestante con un megafono,
Si è posizionato tra due agenti di polizia, è una scena che ha attirato l'attenzione dei presenti dal palco, gli organizzatori hanno inoltre invitato i partecipanti a mantenere pulita l'aria della protesta, il Recovery eventuali rifiuti prima di lasciare il luogo della manifestazione, nonostante la manifestazione continua a registrare presenze significative.
Dobbiamo dire che emergono segnali di frammentazione all'interno del movimento. Al termine degli interventi, infatti, i manifestanti si sono divisi in due gruppi. Una parte ha proseguito il corteo, la marcia lungo viale Zogu primo, mentre un'altra è rientrata alla piazza Skanderbeg. La protesta nata inizialmente attorno alla vicenda Tve, fornendo suicidi, praticamente trasformata in una contestazione più ampia contro la classe politica albanese, continua dunque a mantenere una forte visibilità pubblica, pur mostrando le prime crepe sul piano organizzativo della coesione interna. Prima di concludere, il loro hanno promesso che continueranno le proteste, la marcia che possiamo ricordare per gli ascoltatori di Radio Radicale, la storia del Movimento 5 Stelle all'inizio. Comunque, c'è tutto da vedere linea in studio
Grazie ad Arthur noi andiamo avanti con il nostro notiziario, parliamo di legge elettorale avanti tutta, almeno per la maggioranza, una parte della maggioranza che vuole correre il l'input arriva da Palazzo Chigi, mentre il centrosinistra aveva provato a chiedere al presidente della Camera una dilazione dell'approdo in aula ma alla conferenza dei capigruppo dopo una proposta di mediazione del presidente Fontana, alla fine ha mantenuto la data della discussione generale a venerdì prossimo, il 26 domani sera, alle 20, dopo una seduta a oltranza, la Commissione dovrebbe licenziare il testo, quasi certo a questo punto che non si riesca dunque
Ad esaminare il nodo più spinoso della riforma, quello delle preferenze e si tratta su un tema di un tema sul quale Vannacci approfitta per andare all'attacco. Nessuno vuole le preferenze e leggi elettorali, noi siamo la feccia della maggioranza dei cittadini italiani che invece, vogliono poter eleggere i propri rappresentanti e rappresentanti, scrive sui social, le vorremmo questo almeno le ultime, il partito di Salvini, tra l'altro meno entusiasta del centrodestra sulla riforma. Sentiamo una serie di pareri proprio sulla legge elettorale che è stata proposta dalla maggioranza e ricordiamo arriverà in aula venerdì prossimo. Lanfranco Palazzolo, ha raccolto le voci dei rappresentanti dell'opposizione proprio al termine della Capigruppo di ieri. Ricominciamo dal capogruppo del PD, Chiara Braga, la proposta del presidente di una differimento di tre giorni, dal 26 al 29, che è totalmente, diciamo
Improprio rispetto alle esigenze, invece di potere discutere gli emendamenti in Commissione, forse anche per la maggioranza, sciogliere le loro divisioni, perché sappiamo che sono accantonati emendamenti irrilevanti e quindi, nel silenzio totale di maggioranza e Governo, è rimasto confermato il calendario precedente, quindi la legge elettorale arriverà in aula per la discussione generale il 26 venerdì e nella Capigruppo fissata per il 1 luglio verranno poi stabiliti i tempi dell'esame nel calendario di luglio, sapendo già che saranno tempi contingentati, quindi ancora strozzando ancora di più il dibattito parlamentare. Per noi questa è l'ennesima forzatura ed è la dimostrazione delle divisioni di una maggioranza che non riesce a trovare
La quadra che appunto impedisce al Parlamento di lavorare e che ha un'unica ossessione, cioè cambiare la legge elettorale per paura di perdere le elezioni. Questo ovviamente ci preoccupa molto, perché stiamo parlando di una legge che anticipa il premierato che lede pesantemente le prerogative del Presidente della Repubblica, che toglie ogni garanzia rispetto, diciamo, al premio di maggioranza sugli organi di garanzia, come sappiamo e toglie ogni allontana ancora di più il rapporto tra eletti ed elettori e quindi per noi rimane una contrarietà totale, però registriamo ancora una volta diciamo la totale indisponibilità di consentire un dibattito libero, probabilmente proprio per paura dentro le forze di maggioranza non sappiamo se poi metteranno la fiducia, non sappiamo quale sarà l'atteggiamento che avranno
In aula. Mi pare che l'atteggiamento è silenzio della maggioranza della destra e credo in questo caso anche del Governo sia dettato davvero solo dal timore e l'ossessione di cambiare le regole per paura di perdere il potere.
E adesso ascoltiamo anche Maria Elena Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, ne abbiamo assistito in questi giorni, continua a dichiarare da parte della maggioranza una disponibilità al confronto. Ci riportiamo le dichiarazioni Donzelli Bignami, nessuna forzatura in commissione sulla legge elettorale, disponibilità al dialogo in Commissione, ma ovviamente sono solo dichiarazioni a favore di telecamera, perché poi sia in Commissione che in Capigruppo stanno dimostrando esattamente il contrario che non c'è nessun interesse a confrontarsi davvero nel merito. Anzi, c'è l'interesse a correre in aula il prima possibile, tant'è vero che non c'è stata nessuna disponibilità a rinviare a luglio come avevano chiesto le opposizioni, perché perché non vogliono arrivare al votare in commissione sui nodi per loro cruciali dentro la maggioranza delle preferenze, perché chiaramente arriverebbero allo show-down alle divisioni in maggioranza e quindi il loro obiettivo è troncare i lavori in Commissione senza affrontare quei nodi e portarci in aula
Senza una vera discussione nel merito della legge elettorale. Quindi è l'ennesima forzatura da parte della maggioranza che peraltro ci fa fare nottate in Commissione giornate intere in Commissione, non sui temi che davvero stanno a cuore ai cittadini, su cui noi possiamo star le nottate in Commissione sui costi dell'energia, sui salari troppo bassi, sulle liste d'attesa in sanità, ma sulla legge elettorale che interessa soltanto
A Giorgia Meloni per tutelare le proprie posizioni a Palazzo Chigi e il proprio potere, sperando che la legge elettorale faccia vincere le elezioni nonostante il generale Vannacci.
E adesso sentiamo il parere del Movimento 5 Stelle con nella persona di Carmela Auriemma capogruppo del Movimento a Montecitorio, nulla era maggioranza pubblicamente, dice che vuole un confronto con l'opposizione, in realtà non è così. Io sono anche membro della prima Commissione, quindi vi posso dire chiaramente che il dibattito è estremamente limitato a soli tre minuti per intervento e noi abbiamo chiesto più tempo più tempo perché ci sono tante cose ancora da chiarire da precisare, ma la verità è che loro non vogliono arrivare alla discussione sugli emendamenti sulle preferenze. Questa è la verità, quindi lo volevano. Con questa contentino dei due giorni, allungare un po'
I lavori, ma evidentemente con 300 emendamenti ancora da discutere, non bastano, noi abbiamo chiesto più tempo perché servono, queste discussioni servono per chiarire tante posizioni e soprattutto vorremmo un confronto franco sulle preferenze, cosa che invece questa maggioranza non vuole.
9 e 26 minuti dalla legge elettorale, passiamo al carcere perché l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, uscirà oggi dal carcere di Rebibbia, dove è recluso da un anno, cinque mesi e 24 giorni.
Lo ha annunciato egli stesso ieri è definendola questa un'esperienza che non doveva mai cominciare, perché sono innocente perché il reato per cui sono stato condannato è stato abolito nella dichiarazione l'ex sindaco è tornato sulle condizioni delle carceri italiane, ha citato il caso di Antonio Russo, un detenuto di 88 anni è malato al quale il presidente Mattarella ha concesso la grazia parziale senza che questo per ora ne abbia consentito effettivamente la scarcerazione tra ostacoli burocratici dice neppure i provvedimenti di clemenza del capo dello Stato sono riusciti a rompere il maledetto muro di gomma.
Eh, eh eh aggiunge, mi sembra quasi di disertare una trincea uscendo di lasciare tanti compagni di detenzione, si è chiesto poi se riuscirà a parlare con il ministro della Giustizia Nordio per spiegargli che neppure il provvedimento in discussione alla Camera sui benefici per i detenuti tossicodipendenti basterà a cambiare la situazione e ha precisato che non c'è nessuna contraddizione tra la difesa intransigente della sicurezza dei cittadini e la necessità di costruire un sistema penitenziario che rispetti la dignità delle persone così, Gianni Alemanno, che dovrebbe oggi uscire dal carcere di Rebibbia.
Via libera dell'Aula della Camera al Piano casa con 165 voti a favore. 117 contro 5, le astensioni. Il provvedimento che ora passa al Senato, punto, tra le altre cose, alla realizzazione di un programma straordinario nazionale di recupero di manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale, pubblica e sociale. Lanfranco, Palazzolo, ne ha parlato con il deputato di Fratelli d'Italia, Stefano Maullu. Un piano dotato di grandi risorse, solo 10 miliardi su un arco temporale sufficiente per creare 100.000 alloggi, un recupero di ciò che il patrimonio abitativo edilizio pubblico, quindi, in particolare quelle che noi definiamo ormai in maniera abituale e case popolari. Si tratta di un intervento che, a differenza di ciò che propone la sinistra, valorizza il bene casa, e non lo qui. Non lo penalizza attraverso le ipotesi di patrimoniale che continua a ritornare, ovvero una vera e propria tassa sui risparmi degli italiani. Noi crediamo che, soprattutto per le modalità con cui il piano è stato costruito su fatto 100 il 70% viene dedicato all'edilizia residenziale, pubblica sociale e che quindi mette a disposizione di coloro che in questo momento sono esclusi.
Nuove opportunità e il 30% viene dato all'edilizia e una roccia o che mette insieme pubblico privato, con chiari benefici per quanto riguarda le fasce meno abbienti e una in una sorta di infrastruttura sociale che il governo Meloni ha voluto creare e che mette soprattutto al riparo gli italiani dalle tante speculazioni immobiliari che soprattutto nelle grandi aree metropolitane contraddistinguono il mercato abitativo.
Le volevo chiedere e anche le case da ristrutturare vengono messe sul mercato, no, le case da ristrutturare rimangono patrimonio pubblico, questo è uno degli atout del piano, ma vincono ristrutturate riammodernate e soprattutto vengono rimodulate sotto criteri di diagnosi, certificazione energetica di massimo livello perché il vero contesto e adeguare questo patrimonio abitativo, che ovviamente non ha le caratteristiche che richiedono le nuove norme, ma che consenta poi di mantenerlo inalterato. Nel tempo, quindi, facciamo un intervento oggi e Ravenna nei decenni successivi, un patrimonio abitativo pubblico che valga e che non si che non rimanga marginalizzato come adesso
La registrare anche un aspro scontro tra centrosinistra e Vanna Ciani, scintille sono partite durante la discussione degli ordini del giorno, sentiamo il vicepresidente dei deputati di Alleanza Verdi-Sinistra, Marco Grimaldi.
Ma non c'è stato verso lo scontro sulle graduatorie, semplicemente c'è una forza politica che ha detto no solo delle cose e anticostituzionali, ma aberranti, avevamo già sentito insulti nei nostri confronti dandoci degli amici LGBT cupo Airplus come se fosse un insulto, come se avessimo una malattia come ci hanno più o meno detto.
Sulla nostra ideologia no che continuano a dire gender oppure quando abbiamo sentito,
E siamo rima amici degli islamisti e poi si sono corretti dicendo qui stiamo semplicemente amici dei musulmani come se fosse un torto, però guarda il problema, non sono le accuse nei nostri confronti e nemmeno le parole prima agli italiani la cosa grave è che quando si dice che le case devono andare più a Giovanni che ad Ahmed, quando non si comprende che quel razzismo istituzionale sta semplicemente dicendo che non ci possono essere italiani o con la pelle diversa dalla mia dalla tua o con nomi che non sono italici e si sta superando il segno.
E dovrebbe essere la Presidenza della Camera a dire che il razzismo non si può tollerare, si possono tollerare tutte le idee, ma il fascismo è la negazione di tutte le idee e quando dico che l'unica cosa che devono che deve riunì grave sono le parole naziste e fasciste e devono ritornare nella fogna della storia lo dico semplicemente guardate che dalla nostra Costituzione non dice solo che è vietato ricreare un partito fascista, ma la Costituzione sarà più forte di queste idee meschine e che sono figlie di una storia che questo paese ha già cancellato.
Sono le 9:32 minuti, passiamo agli Esteri, andiamo nel Regno Unito giornata di passaggio a Londra per chi ha star Mara, primo ministro che si è dimesso dalla carica di leader del partito laburista e prossimamente, anche da quella di premier, si presenta per la prima volta al question time dei Comuni dopo aver annunciato le dimissioni e poi andrà a Berlino per incontrare i leader delle 5 quindi Francia, Germania, Italia e Polonia.
In vista del vertice NATO del mese prossimo, una dichiarazione congiunta delle cinque maggiori potenze militari europee è attesa nel pomeriggio Starmer resta in carica, è ancora a Downing Street lo ricordiamo, ma ha ovviamente un'autorità ridotta il nodo del giorno a Londra e il piano di investimenti per la difesa che finora è stato rinviato e il numero 10 insiste perché venga pubblicato prima del vertice NATO del 7 luglio dove ci si attende che Trump,
Prema sugli alleati per un percorso credibile verso l'obiettivo di spesa del 3,5% del Pil entro il 2035 Andy Burnham che favorito alla successione, vuole però gestire il piano alle proprie condizioni sul fronte della leadership laburista Darren Jones ha ritirato la candidatura dopo un incontro con Burnham, quindi riducendo la possibilità che ci sia effettivamente una sfida interna, un contest, un sondaggio public Forst indica però che il 54% degli elettori vorrebbe elezioni per la leadership del partito contro il 21%, favorevole a insediare subito Burnham
Ma perché Starmer ha annunciato la le dimissioni per Alessandra Libutti, giornalista e co-fondatrice di, inoltre, a spingerlo fuori, non è stato il partito né i deputati negli scritti, ma il Gabinetto dei Ministri Andy Burnham dunque gli subentrerà senza un mandato degli elettori e con una vasta opposizione interna al partito una fragilità che si porterà dietro fin dall'inizio l'intervista di Roberta Jannuzzi perché teniamo presente che questa era una rivolta minoritaria.
C'erano solo 98 deputati su 400 che favorivano a Bernabè Starmer, viene buttato giù dal Gabinetto, cioè sono soprattutto i ministri a buttare fuori Star non i deputati, i no, diciamo, non si voleva una sfida, perché non c'erano i numeri anche a livello di iscritti starmi era fifty-fifty avrebbe potuto perdere per
Quindi, diciamo, è stato imposto dal gabinetto dei ministri Bernal e c'è un problema, c'è un problema, un problema dei deputati, perché se è a questo punto tu hai già diciamo metà dei deputati che ti tollerano, ma che sono, diciamo, urtati dal fatto che un primo ministro che era stato eletto è stato cacciato praticamente senza reali motivazioni perché questa poi è la la realtà dei fatti.
Cosa succederà quando a quella metà, che tollera la situazione, si aggiungeranno magari gli scontenti sobillati da Ed Miliband, perché vi Ed Miliband fa questo Tad 15 anni all'interno del partito e Bernal cosa farà, quindi diciamo che il, il problema del non aver mandato non avere indetto elezioni generali è una grossissima vulnerabilità di partenza di Penn,
Bisognerà vedere se la saprà gestire, si saprà resistere alla tentazione anche di indire elezioni generali, perché per avere e a quel punto veramente il partito laburista potrebbe trovarsi, ma noi abbiamo cacciato Starmer che ci aveva regalato una maggioranza di 400 deputati e adesso per cinque anni noi eravamo sicuri garantiti fino al 2029 e magari si trovano a perdere il potere nel 2027,
Questo è quello a cui mirano, diciamo sia la destra americana che i russi perché vogliono portare fascia al potere.
Era la voce di Alessandra Libutti, vice direttrice di, inoltre, le dimissioni di Starman hanno aperto dunque.
La partita nel nel per la guida del partito laburista però, come avete sentito anche Darren Jones per il momento sembra essersi ritirato e quindi può darsi che non ci sia effettivamente un contest per la leadership e per la premiership le regole per candidarsi comunque cambiano a seconda che si sfidi un leader in carica o che il leader si sia dimesso come è avvenuto adesso ascoltiamo quanto ci ha spiegato il professor Claudio Martinelli. Ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università Bicocca di Milano
O a questo punto, la le dimissioni da leader cambiano anche le prospettive del contest,
Ossia se fosse rimasto in carica Stormer, proprio mentre da una parte Born Ahmed, dall'altra stripping, avrebbero lanciato la sfida attraverso l'acquisizione per ciascuno delle 81 firme, cioè il 20% del gruppo parlamentare che viene richiesto dalle regole dei laburisti.
Queste, però, sono regole che riguardano un contest che viene portato al leader in carica.
Se il leader si dimette come in questo caso le il panorama cambia un pochino e Ifi in virtù di questi cambiamenti, forse vanno lette anche le cose accadute, le altre cose accadute ieri in un'altra cosa importante, accaduta ieri e che West stripping, anch'egli contravvenendo a quanto aveva detto in precedenza,
Proprio Ruth si è ritirato dalla corsa, cioè a, diciamo aderito, alla prospettiva di a per Burnham, leader del partito e primo ministro.
Teniamo presente che i, quando ho il leader, si dimette allora per presentare una candidatura alla leadership del partito, non bastano più l'81 firme delle parlamentari, ci vogliono anche il 5% delle constituency, cioè dei partiti locali che ti che ti sostengono,
Oh
Tra almeno tre, Art cosiddette a fil di AIDS Organisation Organization, cioè quelle organizzazioni vicine al partito laburista, tra cui per esempio le Trade Unions, quindi diventa, diciamo, una procedura un po'più complicata.
So che rende tutto un punto meno meno interno alle al al alla dirigenza del partito.
Ancora notizie dall'estero, due civili ucraini sono morti in seguito ad attacchi russi sulle regioni di Kharkiv Zaporizhzhia, mentre il bilancio delle vittime Acri veniva aggiornato alla serata di ieri, è salito a 4 una cinquantina i feriti in questi questi bombardamenti russi, dall'altra parte, una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in un attacco ucraino nella regione russa di Belgorod. Mosca fa sapere di aver abbattuto un'ondata di droni partiti dall'Ucraina 323 più di 300, quindi questo attacco le forze armate danesi inizieranno a inviare soldati in Groenlandia già dal prossimo luglio. Lo ha riferito l'emittente tv 2, citando un comunicato del ministero della difesa, i primi saranno inviati appunto alla fine di luglio. Abbiamo bisogno di più persone che sappiano operare in Groenlandia, nell'Artico. Ha detto il ministro della Difesa danese Jack Bruce non sostituiamo i soldati già presenti, ma aumenteremo appunto e assumeremo maggiori responsabilità nella difesa della regione artica. Ricorderete appunto che la Groenlandia, che fa parte del Regno di Danimarca, era stata oggetto di polemiche di mire da parte del presidente Donald Trump, che aveva affermato più volte che l'isola dovrebbe entrare a far parte degli Stati Uniti. Parliamo della NATO perché, secondo Mark Rutte, la NATO deve ricostituire le proprie scorte di armamenti su entrambe le sponde dell'Atlantico. Così il segretario generale, in una visita in un'intervista a Fox News il segretario generale, è arrivato ieri a Washington dove incontrerà Trump. Nella visita si concluderà
Giovedì andiamo in Perù, Keiko Fujimori, candidata alla presidenza del Perù per forza popolare, ormai irraggiungibile il conteggio dei voti rispetto al rivale Roberto Sanchez di conto, esporre il Perù e sarà quindi la prossima presidente del paese, con il 99,83% delle schede scrutinate, il vantaggio di Fujimori è di oltre 40.000 schede 50,12
Il punto, il conteggio dei voti contro il 49 8, il ballottaggio tra Fujimori e Sanchez si era svolto domenica 7 giugno, lunedì, il candidato di sinistra aveva chiesto l'annullamento dei voti espressi all'estero, circa 300.000 schede che avrebbero favorito in larga misura la Fuerza Popular di Fujimori Sanchez sostiene che escludendo i voti espressi all'estero avrebbe un vantaggio di 25.000 voti non sta andando così Fujimori figlia dell'ex presidente Alberto Fujimori, che ha,
Governato dal 1990 al 2000 e il Perù assumerà la presidenza il prossimo 28 luglio, giorno in cui il Perù celebra l'indipendenza dall'impero spagnolo.
Andiamo in Francia, dove è emergenza caldo a ieri, è stato il giorno più caldo mai registrato nel paese e oggi 58 Dipartimenti sono in allerta rossa per la canicola 31 in arancione, con punte fino a 44 gradi percepiti a Parigi il primo ministro Sebastian le Cornu ha riunito una cellula di crisi e ha ammesso la necessità di decisioni più strutturali rispetto a quelle che potrebbe,
Prendere egli stesso con il suo Governo, visto che si voterà l'anno prossimo per le presidenziali, ha chiesto proposte sul modo di vivere nel Paese da lasciare ai suoi successori in prima linea alla ministra della Transizione ecologica Monique barbecue.
E tiene banco oggi la, la foto di un deputato socialista che si è presentato all'Assemblea nazionale in pantaloncini, corti e Polo, anche in Francia è necessaria la giacca è consigliata la la cravatta ma vista le viste le condizioni della canicola, è stata ammessa una deroga non proprio per appunto un tale abbigliamento ma comunque un abbigliamento più più leggero. Il contesto della canicola fa da sfondo al progetto di legge sulla casa che arriva oggi in Consiglio dei ministri. Il testo punta ad aumentare l'offerta di alloggi, rilancia il programma di rinnovamento urbano
E semplifica le regole di costruzione, il governo intende usarlo anche come leva sul fronte climatico, riprendendo misure sul cosiddetto comfort estivo, mentre si prepara un decreto per abbassare l'Iva sulle pompe di calore sul piano istituzionale, l'Assemblea nazionale ha approvato il progetto di revisione costituzionale che concede l'autonomia la Corsica,
Il testo passa adesso al Senato contrari le Republican, l'UDR e Rassemblement National intanto resta aperta la partita per le presidenziali nel blocco centrale crescono i dubbi sulla possibilità di una candidatura unica ai rapporti tra Edouard clip e Gabriel Attal restano difficili, complicati anche dai costi delle rispettive campagne che rendono onerosa ogni ipotesi di ritiro sul fronte centrista l'ex premier Elisabeth Born lancia oggi il suo nuovo movimento Battison Samuel, con la partecipazione di Francois, Bayrou e di diversi ex ministri.
Nel frattempo, a come i suoi colleghi europei, Emmanuel Macron, è atteso oggi a Berlino per la riunione tra i leader delle principali potenze europee in vista del vertice NATO di luglio. Secondo l'agenda diffusa dall'Eliseo, l'incontro è previsto alle 17 con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier britannico dimissionario Keir Starmer, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, e il primo ministro polacco Donald Tusk, con la partecipazione del segretario generale della NATO, Mark Rutte in collegamento dichiarazione congiunta alla stampa, attesa alle 18, al centro del confronto, il percorso di ReArm europei, gli obiettivi di spesa per la difesa in vista del vertice dell'Alleanza dove ci si attende che il presidente americano Trump prema sugli alleati perché si impegnino verso una soglia di spesa
Più alta,
Adesso andiamo avanti con il nostro notiziario, parliamo proprio della nella Francia, pochi giorni fa è arrivata la notizia che il paese ha deciso di interrompere un contratto riguardante il settore del controspionaggio interno con l'azienda statunitense Palantir per affidarsi alla francese Jacques, visione sul tema Gabriele
Rossi ha intervistato il giornalista Gabriele Carrero la notizia di qualche giorno fa e che il controspionaggio francese, cioè l'agenzia di controspionaggio che si chiama di Gsi, ha deciso di fare a meno dei servizi di Palantir e di cancellare un contratto facendolo a,
Ha deciso di rivolgersi a un'altra azienda che si chiama cioè Charles Vision, ed è francese, tra le altre cose, questo viene.
Alla fine di anzi, nel corso di un processo di revisione,
Dei rapporti con le big tech americane da parte dell'Europa e non sono stati i primi e i servizi di intelligence francese a prendere questa decisione prima l'hanno fatto i tedeschi abbiamo notizie sul fatto che anche i servizi olandesi stanno riflettendo sulla presenza di Palantir.
Nei propri sistemi, perché di fatto di questo stiamo parlando e anche a Londra c'è un un dibattito in corso è molto interessante il caso francese perché è stato addirittura annunciato in un video pubblicato sui social dal primo ministro, quindi questo dà ancor più peso alla decisione.
è una decisione che matura, come dicevo, in un dibattito in corso, che però ha subito, secondo me una trasformazione molto interessante, cioè prima si perde, si pensava alla sovranità del dato, a chi controlla il dato, quindi lo slancio di sovranità di autonomia strategica europea aveva al centro il dato oggi invece abbiamo qualcos'altro abbiamo
E i software stessi che processano questi dati, e il fatto di parlare di Palantir, Chuck Vision e altri.
Altre aziende che forniscono questi servizi di intelligenza artificiale e già dall'idea del dibattito che ora sembra quasi, che non basti più accertarsi di poter controllare il dato di dove lo lo si magazzino dicendo la World volgarmente, ma anche.
Sip ci si preoccupa dei programmi che lo utilizzano, quel dato questo è secondo me.
L'elemento nuovo di questo processo, che ormai va avanti da da qualche tempo. Sicuramente qualche mese, forse anni torniamo in Italia, un vasto incendio si è sviluppato dalla serata di ieri in una baraccopoli dove trovano rifugio migranti, perlopiù braccianti agricoli Incontrada Boscarello nella frazione di Schiavonea Corigliano-Rossano, nel rogo quattro persone sono rimaste ferite e una di esse in modo serio era stata trasportata all'ospedale di Brindisi per le gravi ustioni sul posto si sono ovviamente, oltre agli agenti, anche i vigili del fuoco che hanno lavorato tutta la notte, probabilmente una, l'esplosione di una bombola di gas, all'origine di quanto accaduto fiamme anche in via Salaria alle porte di Roma.
è in corso l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme nella zona di Nerola, sulla Salaria che è stata chiusa, con immaginate ripercussioni sul traffico in entrata, nella capitale ci sono in volo due Canadair che stanno tentando di spegnere le fiamme che hanno attaccato i boschi al momento sono state evacuate a scopo precauzionale nove famiglie, c'è un'altra notizia che arriva invece dalla Spagna, dove il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha interviene oggi in Aula riferendosi per la prima volta la sentenza del Tribunale supremo di condanna a 24 anni.
Di carcere dell'ex ministro e suo braccio destro José Luis Avalos in Spagna. Non può esserci nessuno spazio di impunità per persone corrotte, chiunque esse siano. Sanchez ha ricordato che l'inchiesta fu aperta nel 2024 e, a mano a mano che si sono conosciuti i fatti sfogli sfociati nella sentenza, il governo ha agito subito, allontanando a Balos dal Partito socialista. Vogliamo che si faccia giustizia, che coloro che hanno macchiato il buon nome del Partito socialista del mio governo paghino anche detto, chiedendo però ai cittadini di distinguere tra le varie indagini giudiziarie che riguardano il Psoe dai titoli, le fughe di notizie alle speculazioni di attori politici e mediatici, a suo dire interessati a che si crei una sensazione di corruzione generalizzata che non esiste. In queste ultime settimane il dibattito pubblico è stato saturato da un rivolo di notizie giudiziarie, notizie che si succedono sui nostri schermi mescolandosi a rumors mezze verità e notizie false, provocando di conseguenza una legittima preoccupazione, una ragionevole confusione nella cittadinanza ha ricordato il leader socialista Ali all'inizio del suo intervento al congresso. Voglio che questi cittadini e i cittadini sappiano che non tolgo una virgola all'importanza di questi fatti né alle cause che si indagano. Ha aggiunto, per poi procedere a un'anatomia dei casi giudiziari che coinvolgono il Partito socialista e persone del suo entourage
Applausi cronaca giudiziaria, a conferma di quanto dicevo in apertura uscito proprio in questi minuti, Gianni Alemanno, dal carcere di Rebibbia c'è, ci sarà un comitato di accoglienza, cioè politico, c'era il generale Vannacci, che se prenderemo quanto è il punto esatto, quali forze Poli vedremo quali forze politiche, quali saranno dichiarazione soprattutto gli intenti dell'ex sindaco di Roma agli intenti,
In politica, insomma, visto che adesso le Hub le agenzie stanno uscendo su, stanno battendo solamente proprio la notizia del circa 100 sostenitori genitori ancora e.
Con cori Van non sappiamo, no, ancora non lo sapremo tra poco, nel frattempo andiamo ad ascoltare Adapt, con Valeria Manieri, pillola con Adapt, cui su Radio Radicale c'è in collegamento, Francesco Nespoli, ricercatore Adapt, ben ritrovato, buongiorno, buongiorno parliamo dell'intesa raggiunta tra Cgil, Cisl e UIL per una piattaforma comune e poi ovviamente da discutere anche con Confindustria.
Che si riallaccia a un tema che abbiamo toccato più di un mese e mezzo fa, ormai quasi due, ovvero tutto quello che girava intorno al decreto 1 maggio, in particolare parleremo dei salari di salari gusti a te la parola.
Sì, è sicuramente stata la notizia della scorsa settimana nel campo delle relazioni industriali del mondo del lavoro, quindi questo protocollo, firmato dalla scrittrice che Cgil, Cisl e UIL, si tratta di una piattaforma comune su alcune materie sulle quali si discuteva da tempo, quindi i contratti e salari anche rappresentanza sindacale nel lavoro,
Eh già dall'autunno del 2025, e siamo a conoscenza di interlocuzione in corso fra sindacati confederali e alcune datoriali è partito da Confindustria, poi è arrivato il decreto primo omaggio, approvato dal governo, che ha introdotto il ciclo del cosiddetto salario giusto collegandolo ai trattamenti economici previsti dai contratti collettivi firmati dai sindacati comparativamente più rappresentativi.
E questa è stata una misura che ha sollecitato ancor di più le parti sociali a rivedere il Patto della fabbrica nel 2018, ormai considerato superato un po'da tutte le parti sindacali e datoriali assieme.
Tema centrale era certamente quello quello sulle zone della rappresentanza, e su questo punto c'era qualche revisione e la Cgil ha sempre insistito da tempo per una legge sulla rappresentanza. La Cisl è sempre stata storicamente più prudente, però si è arrivati in qualche modo a un disegno comune che traccia una via che può essere esplorata, anche perché nel frattempo, da qui al 2026 febbraio scorso, il governo ha lasciato scadere una dello nella delega che gli avrebbe consentito di definire per legge la questione della rappresentanza e della rappresentatività. E quindi siamo arrivati a settimana scorsa con Cgil, Cisl e UIL che chiudono questa piattaforma unitaria. È il primo documento comune di questo spessore che di questa portata, che viene firmato da tutti e tre dal dal dal 2018, per lo meno su questo, su questo tema
Cosa contiene questa piattaforma contiene un'idea per misurare la rappresentanza Sung con un criterio misto, da una parte gli iscritti ai sindacati dall'altra, i voti ottenuti nelle elezioni delle Rsu la cosa interessante è che la piattaforma chiede che criteri simili siano riguardino anche dei datoriali perché la rappresentanza non papà misurata solo per i sindacati ma anche per le datoriali e non è tutto così semplice e pacifico perché ci sono state anche critiche e i critici sottolineano che la Cgil si domanda con Cisl e UIL ha spostato il baricentro dalla rivendicazione del salario minimo a un sistema più complesso e dunque ha messo in secondo piano
è il discorso sul salario minimo, c'è anche il fatto, poi una recente
L'iniziativa della Fiom nazionale, che negli stessi giorni ha fatto, ha svolto sul volto, durante le celebrazioni per i suoi 125 anni, un incontro che è stato.
È stato interpretato da molti osservatori come una sperimentazione per un nuovo, diciamo prove generali per un nuovo campo largo, apprezzeranno Elly Schlein e Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni, a Movimento 5 Stelle e Pd e la sinistra, la sinistra più radicale, diciamo perché non c'è contraddizione in realtà non se la condizione perché la Cgil,
Non è Concern ha messo del tutto da parte e il sostegno al salario minimo salario minimo e e definizione di una rappresentanza misurata e misurabile possono stare assieme, certo è che è difficile poi spiegarlo ai militanti, spiegarlo a agli elettori per quanto riguarda i partiti, c'è anche da dire per chiudere che questa piattaforma non è ovviamente un accordo con le imprese, è una proposta comune, può portare a un tavolo con le associazioni datoriali. Alcune si sono già espressi a Confindustria. Ha detto che il testo è una buona base di discussione
È solo che tutto dipenderà dall'interlocuzione che da adesso si disporranno sul tavolo anche datoriali, e sono tanti, hanno interessi diversi e dunque il l'esito dipenderà anche da Roma, grazie davvero, Francesco Nespoli, noi ci fermiamo qui e ci ritroveremo la prossima settimana stesso posto stessa ora sempre più su Radio Radicale sempre con gli amici e le amiche di adatta alla prossima.
Grazie Valeria Manieri la Corte Suprema giapponese ha confermato l'ordine di scioglimento della Chiesa dell'Unificazione, un controverso gruppo religioso, finito sotto accusa per decenni di pratiche aggressive nella raccolta di donazioni da parte dei fedeli, la decisione rende definitivo il provvedimento contro il gruppo formalmente noto come Federazione delle famiglie per la pace mondiale e l'unificazione la corte ha definito lo scioglimento necessario, inevitabile,
La Chiesa dell'Unificazione era tornata al centro dell'attenzione pubblica dopo l'uccisione dell'ex primo ministro giapponese Shinzo Abe, avvenuta nel 2022 da parte di un uomo che nutriva rancore verso il gruppo per le difficoltà economiche subite dalla sua famiglia e l'omicidio aveva riacceso il dibattito sui legami tra l'organizzazione e diversi esponenti del governo giapponese sono in attesa di collegarci con il Senato per il voto finale sul decreto carburanti, intanto aggiornamenti sull'uscita dal carcere di Gianni Alemanno, che era detenuto dalla sera. Ricordiamo questo particolare insomma drammatico dalla sera del 31 dicembre 2024, quindi, dalla sera dell'ultimo dell'anno in cui era stato arrestato, ha scontato la pena di un anno, cinque mesi e 24 giorni per le accuse di traffico di influenze illecite e abuso d'ufficio. Nell'ambito dell'inchiesta, Mondo di mezzo aveva ottenuto una misura che ha, diciamo, alternativa alla al carcere, ma poi, per violazioni delle prescrizioni relative alla stessa era stato arrestato infine, il 31 dicembre 2024,
Ad attenderlo all'uscita
All'ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameramen e diversi esponenti dell'area politica di riferimento Massimo Arlecchino, presidente del movimento politico in di indipendenza, fondato proprio da Alemanno, spiega ai cronisti oggi per Gianni finisce il periodo di carcerazione. È stato lui ad aver rieducato alla casa circondariale e non il contrario. In carcere, Alemanno si è impegnato sui temi dello stato, del sistema penitenziario e delle difficoltà nella vita di tutti i giorni dei detenuti. Qualunque lui ha trovato la forza di affrontare questo percorso, non dimenticherà fatelo. Passare giornalisti infami, urla qualcuno poi quella voce viene subito sommersa dal coro, uno di noi, uno di noi, queste sono le notizie che arrivano, ultimissimo punto. Torniamo all'estero perché, insomma, come abbiamo imparato la Gussoni, lo stretto di Hormuz della gestione dei passaggi uno stretto è centrale nei rapporti tra Stati Uniti e Iran. Ci sono due notizie, intanto
Le i media iraniani sostengono che sarà Loman a garantire un corridoio di transito nello Stretto di Hormuz, mentre prende la parola anche il Qatar, che sostiene di opporsi a qualsiasi piano iraniano per imporre pedaggi alle navi in transito, lo ha dichiarato il premier.
Bin Jassim al Thani, al quotidiano britannico Financial Times, questo è contrario al diritto internazionale per un Paese come il Qatar è il nostro unico corridoio marittimo, ha detto Al Thani, in base ai termini del memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti, Teheran dovrà discutere con Mascate con gli altri Stati del Golfo la futura gestione dello Stretto, se l'Iran presenterà una proposta su cui, in questo senso, dovranno illustrarne le ragioni e noi dovremo valutarlo.
Non possiamo accettare una situazione in cui il nostro accesso al mondo sia sotto controllo altrui, sostiene il governo qatariota e, nel corso dell'intervista al Thani ha definito la cifra di 300 miliardi di dollari indicata per un proposto fondo d'investimento per l'Iran un obiettivo ambizioso come Ada, insomma, sarà di difficile realizzazione e l'amministrazione Trump aveva suggerito che gli Stati del Golfo, appunto che hanno subito il peso degli attacchi iraniani finanziano questo fondo quindi, insomma, un difficile è difficile da vedersi oltre al danno la beffa
A Berlino il cancelliere Friedrich Merz è riunisce oggi pomeriggio nella cancelleria. Come abbiamo detto, ai leader del formato e 5, quindi, oltre a merce, ci sarà a Macron. Ci starà sta amara, che sarà Meloni e il premier polacco Tusk, il segretario della NATO Rutte, collegato da Washington, dove sta e nel frattempo incontrando Donald Trump, è un vertice preparatorio, scrive Politico Nadal, nella newsletter firmata dai corrispondenti da Berlino in vista del vertice dell'Alleanza Atlantica che in programma ad Ankara tra due settimane sul tavolo c'è soprattutto la spesa per la difesa e questo lo abbiamo detto, l'obiettivo del confronto riferiscono fonti diplomatiche. Spendere in modo più efficiente i bilanci, già aumentati per colmare il vuoto di capacità, ha lasciato dagli americani
Sul tavolo, però, c'è anche il dossier russo e l'eventuale apertura di un negoziato con Mosca, ed è qui che si annuncia attenzioni Merz Macron Starmer ha rivendicano la guida dei colloqui per conto delle tre, ma Meloni e Tuscano ci stanno l'Italia, in quanto membro del G7, chiede di sedere allo stesso livello e propone un mediatore unico che parli a nome di tutti, indicando Antonio Costa come possibile candidato di compromesso. Anche la Polonia vuole evitare di restare esclusa dalle decisioni sulla sicurezza con la Russia. A proposito di leader europei, no, ci fermiamo perché stiamo per entrare nei programmi in convenzione. Quindi, Roberto Iannuzzi, entro uno-due fortuna, al microfono Piero Scaldaferri EV salutano
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