28 FEB 2002

Anm: XXVI Congresso, relazioni dei segretari delle associazioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 5 min

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Salerno, 28 febbraio 2002 - Difesa dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura dagli attacchi.

Forti critiche alla politica giudiziaria del governo.

Inviti al dialogo.

Tutto questo nelle relazioni dei segretari delle quattro correnti della magistratura associata che hanno aperto il XXVI congresso dell'Anm.

Le parole più dure appartengono a Claudio Castelli, di Magistratura Democratica.

Castelli ha criticato apertamente le iniziative legislative del governo Berlusconi: "Purtroppo i fatti del nuovo governo e della nuova maggioranza sono chiari e delineano un salto di qualità negativo".

Ed
ha citato in proposito la legge sulle rogatorie, quella sui reati societari "con la pratica abrogazione del reato di falso in bilancio", la restrizione delle scorte ai magistrati e l'"abbandono di un serio impegno prioritario contro la criminalità organizzata".

"In pochi mesi - ha aggiunto - abbiamo visto negata la stessa possibilita' di esercitare serenamente la giurisdizione, attaccata la struttura e la funzionalità del Csm, messa in dubbio la stessa esistenza di una magistratura indipendete e autonoma dal potere politico".

Castelli ha poi fatto riferimento ai processi di Milano: "Dapprima si cambia la legge da applicare al processo che interessa e poi, se ciò non basta, si cerca di cambiare il giudice".Similmente ha parlato il segretario di Unità per la Costituzione Luigi Riello.

Ma per"porre fine a una fibrillazione istituzionale oramai intollerabile" Riello ha sottolineato che occorre evitare anche da parte dei magistrati "atteggiamenti barricaderi".

Per Unità per la Costituzione quella del dialogo tra politica e magistratura è "l'unica strada percorribile", ma il confronto "deve fondarsi sul rispetto reciproco".

Anche per il segretario di Magistratura Indipendente Fausto Zuccarelli bisogna "abbandonare posizioni pregiudiziali e arroccamenti corporativi e imboccare la strada di un confronto aperto".

"Noi chiediamo - ha dichiarato Zuccarelli - di poter essere ascoltati e di poter incidere sulle scelte".

Come Unità per la Costituzione, Magistratura Indipendente Zuccarelli ha condannato "le gravissime e deligittimanti accuse" lanciate alla magistratura in "autorevoli sedi istituzionali".

Ma ha anche rivolto una stoccata al pg di Milano Francesco Saverio Borrelli per aver risposto "con l'invito alla resistenza alla sollecitazione ad arrestare i giudici per aver disatteso le dicisioni della Corte Costituzionale; quasi che il giudice - ha osservato - anziché armarsi del codice debba indossare l'elmetto".

Per il segretario del Movimento per la Giustizia Domenico Carcano occorre "sfuggire alla tentazione, molto forte in questo momento di considerare la magistratura come una cittadella assediata".

"Ben vengano riforme che diano maggiore efficacia alla giurisdizione, purché l'obiettivo reale - ha concluso - non sia quello di ridurre l'ambito di controllo".

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riduci

  • Domenico Carcano, segretario del Movimento per la Giustizia

    Indice degli interventi
    0:00 Durata: 15 min 50 sec
  • Claudio Castelli, segretario Magistratura Democratica

    0:15 Durata: 15 min 52 sec
  • Luigi Riello, segretario di Unità per la Costituzione

    0:31 Durata: 15 min 58 sec
  • Fausto Zuccarelli, segretario di Magistratura Indipendente

    0:47 Durata: 17 min 49 sec