09 SET 2007
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 22:08 Durata: 1 ora 57 min
A cura di Guido Mesiti e Pantheon
Player
Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 9 settembre 2007 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    La direzione di Radicali Italiani, lo sciopero della fame per la moratoria universale delle esecuzioni capitali, la riunione di maggioranza
    22:08 Durata: 1 min 52 sec
  • Il vertice di maggioranza e l'iniziativa radicale sul welfare

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “La Direzione è durata una giornata e c'era di che”. “Sono stato felice e stupito del fatto che, avendo deciso di preparare l'autunno parlamentare radicale, ne è venuto fuori praticamente un libro. Sono 42 tra mozioni, interpellanze, proposte di legge, che hanno una pertinenza con la scadenza delle scelte economiche del governo”. “Mi è parso molto importante che in agosto, senza averlo previsto, senza un seminario, ci sia stato questo lavoro che ha visto molti impegnati: Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni e gruppo Welfare to work. Daniele Bertolini ha coordinato questi lavori ed è stato molto prezioso”. “Il welfare bada alle condizioni della persona, in particolare dei disagiati o degli impoveriti per parlare della situazione italiana. Ispirazioni, queste, liberiste. Un lavoro terminato 20 giorni prima che si sapesse del nuovo libro “Il liberismo è di sinistra” di Giavazzi”. L'impostazione radicale sulle pensioni, molto vicina alla difesa dello scalone con l'integrazione del libro bianco di Biagi e la difesa del protocollo sul welfare siglato da sindacati e Confindustria. “L'Italia non ha welfare perchè il welfare - ovunque sia - è fatto per rendere vivibile la vita ai non garantiti. Ora rischiamo il luogo comune, come sul liberismo di sinistra, quando qui si dice da 30 anni. Ora non è più tabù”. Dopo aver in passato parlato di “welfare senza libertà”, eredità del fascimo, Pannella denuncia ora – e da tempo - “una totale mancanza di Welfare: lo dicono tutti gli indici e le organizzazioni internazionali”.
    22:10 Durata: 13 min 54 sec
  • Primarie PD: il sonno o l'incapacità politica della “cosa rossa” e della Costituente socialista

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Sono allarmatissimo del sonno, o dell'incapacità politica, della “cosa rossa” e di quella socialista dinnanzi a questa scadenza del Partito Democratico. Non fanno che essere scettici, deplorare, sottolineare le cose che nonvanno e non fsanno l'unica cosa che dovrebbero fare e che noi facciamo”. “In questi giorni avremo la decisione del giudice. Se riconoscessero il mio diritto ad essere candidato, credo che i candidati – avendo già svolto buona parte della loro campagna – si dovrebbe ripartire almeno dal 14 novembre”. “Ora ogni giorno sentiamo appunti critici sulle regole del gioco, dalla Bindi, da Letta, da Parisi – quest'ultimo con cose ancora più gravi delle nostre denunce - ”. “I delegati che andranno in questa assemblea costituente saranno 2.800 persone; non basterebbero 5 mesi per parlare 7-8 minuti a testa, ma questo genere di argomenti non esce”.
    22:24 Durata: 3 min 47 sec
  • Lo sciopero della fame radicale per la moratoria universale delle esecuzioni: un tentativo di uscire dal pantano

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Ci siamo resi conto che il 2 settembre era già impantanatissima, annullata, tutta l'iniziativa del governo. Questo evento viene impedito perchè si impedisce all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite - dove c'è il crollo dei paesi mantenitori – di votare. Su 192 membri, i paesi mantenitori sono 51 e tra poco saranno 49”. “Prima dello sciopero abbiamo avvisato D'alema e Prodi, che su queste cose ci fa un po' di fiducia, del fatto che nonostante avessimo detto che il 4 settembre si sarebbe presentato il testo della risoluzione, la burocrazia della presidenza in esercizio a Bruxelles non ha invece detto alla presidenza portoghese, nuova a queste cose, che - secondo tutte le delibere - l'iniziativa era italiana in accordo con la presidenza del Consiglio. I Portoghesi quindi si sono messi a convocare riunioni, e per questo in una lettera abbiamo denunciato: 'siamo convocati e non convocatori'; 'siamo organizzati e non organizzatori'”. “Abbiamo visto giusto nel vedere la gravità della situazione e nel riprendere lo sciopero della fame. C'è il rischio a volte di viverlo come ripetitività, poi l'altro giorno con Stango è venuta fuori questa cosa nuova, come con Coscioni era venuto fuori l'auto-riduzione dei farmaci”, cioè l'idea di devolvere quanto non si spende non mangiando al Partito Radicale e a Nessuno Tocchi Caino, “vista la crisi dei mezzi finanziari e la mancanza di informazione, eccezion fatta per Europa di Stefano Menichini, e non vorrei pagasse pure questo”. “Abbiamo alcuni riscontri positivi. Avevamo chiesto che il Ministro D'Alema, fisicamente, e il presidente per quanto possibile, dedicassero del tempo e si recassero a Lisbona invece di aspettare gli incontri di rito a Bruxelles. Grazie pure ad una riunione informale dei Ministri degli esteri, è andato lui a Lisbona e dovrebbe tornare oggi. “Abbiamo pure ottenuto che si rendessero conto di non poter presentare la risoluzione direttamente alla III commissione che poi dovrà discuterla, ma che come tutti i paesi del mondo la mozione si depositasse il 24 settembre alla presidenza. Questi spostamenti di alcuni giorni non sono simbolici, ma il segno del protrarsi dell'ostracismo che da 15 anni caratterizza questa battaglia”.
    22:28 Durata: 11 min 53 sec
  • V-Day: quando politica è quella che è, o c'è proposta dei radicali o c'è protesta e “vaffanculo” di un comico

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Quando le istituzioni non sono democratiche e la politica è quella che è, o c'è la nostra azione – sempre propositiva, con la nonviolenza e la legalità per dimostrare al potere che potrebbe rispettare la sua legalità – oppure c'è la rivolta, la protesta, la rabbia, il vaffanculo”. Interprete di questo “non è Giannini, che era scrittore e giornalista con uno spessore umano notevole, ma un poderoso “comico” - lui stesso lo dice - ma io direi recitatore e attore, che ha deciso di puntare sulla protesta”. “Se non c'è la via della proposta alternativa, quella complessa che passa attraverso il parlamento e le lotte nonviolente, è chiaro che il carico di stanchezza, di rabbia dei cittadini, viene organizzata o cavalcato da qualcuno che si presenta come anti-politica contro “questi”. E grazie al fatto che questi, al contrario della Cina, non si sono ancora premuniti censurando l'on-line, abbiamo assistito a qualcosa che dovrebbe far impazzire la Brambilla, Silvio Berlusconi...” “Una volta Grillo mi pubblicò sul suo sito una lettera sulla demografia con esito incredibile, perchè passate 24 ore erano maggioritari quelli che erano d'accordo con me. In quel periodo andai a vederlo ad un suo spettacolo, ammirandone la bravura. Da allora gli ho mandato due lettere, concordando con lui che gliele avrei mandate, ma che poi ha deciso di non pubblicare”. “Il problema però non è di Grillo, ma di questi altri, della casta”. “Dire che qualsiasi condanna definitiva implica quello che la legge già prevede, cioè l'interdizione perpetua dei pubblici uffici, come accade oggi per me ed altri trenta della dirigenza radicale...è chiaro che può essere popolare, da sfogo rabbioso, protestatario al popolo”. “È un altro sintomo del fatto che l'Italia non è una democrazia, non è uno stato di diritto”. “Allarmatevi voi: scegliete i digiunatori, Welby e tutte le altre cose, oppure avrete Grillo e poi Di Pietro presidente del consiglio”. “Lui può anche dire 'Pannella vaffanculo', ma io so che per le strade ci incontrano e mi e ci ascoltano”.
    22:40 Durata: 10 min 33 sec
  • La questione giustizia e l'assenza radicale nel dibattito sull'indulto

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Adesso sono tutti diventati dei Cesare Beccaria. Certo noi lo ripetiamo da 30 anni perchè lo abbiamo imparato all'asilo”. “Se fosse stato detto a due milioni di persone: serve l'indulto per i detenuti e l'amnistia per i magistrati. L'amnistia permette a questa magistratura che produce dissesto, con milioni di persone che hanno le prescrizioni, mentre magari sarebbero condannati e non assolti. Invece grazie a buoni avvocati hanno la certezza della non-pena”. Necessità della “dialettica propositiva della politica”, affiancando a quelle di Di Pietro e di Travaglio le motivazioni dei radicali, “altrimenti ora è tutto colpa dell'indulto e dell'amnistia non se ne parla”.
    22:50 Durata: 6 min 57 sec
  • Il vertice di maggioranza e la situazione del Partito Democratico: scompare la politica

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Nei sondaggi il PD già ricominica a scendere. Alla riunione dell'Unione tutti dicevano che il problema è di comunicazione; i giornali sono cattivi, i tg sono cattivi. Ho fatto una battuta al proposito: ho detto che magari il problema non è quello, ma magari il problema dei contenuti che si comunicano”. Pannella torna poi sul PD: “Il problema è chiaro: loro sanno che non fanno un grande partito”. “Adesso per un mese e mezzo le televisioni saranno tutte quante dedicate alle polemiche fra i candidati. Si trasmetterà al paese che c'è una elezione del “partito”, con il controcanto di Berlusconi che continua a parlare di Partito della Libertà”. “Il gioco: il PD recupera sei punti dei 12 che adesso vengono dati in meno rispetto all'opposizione di centro-destra. Poi una volta avvicinati, scatta il referendum e viene la prova della verità: anche Berlusconi e i democratici hanno interesse a questo referendum che sotringerà tutti i partiti secondari a consegnarsi per divenire componenti interne di PD o PdL. Solo allora andranno allo scontro, magari il PD sperando pure di vincere. In questo schema scompare la politica: scompaiono le tasse, le pensioni, il corporativismo...”. “Se questa è la prospettiva, cosa fanno i fuoriusciti dal PD? Ni-e-n-te. Il problema è riunire immediatamente, mettere sotto controllo la Rai tv e dire chiaro che non è l'elezione del “partito unico” e che dunque devono dare tanto spazio a quelli che sono pro, pure se litigano tra di loro, e altrettanto spazio a quelli che non sono d'accordo”. “Ora ho letto sui giornali che lo Sdi, la Sinistra Democratica, Mussi e De Michelis avranno liste comuni alle amministrative: perchè non ci chiamano nemmeno? Gioca il solito comportamento del tutti-tranne- noi, che potevamo dargli fastidio. Io invece vorrei fare una riunione con loro per spiegare come la mia iniziativa sia servita per ravvivare una consapevolezza critica nei confronti del processo costituente del PD; ma adesso, di corsa, servirebbero 250 parlamentari che chiedano alla commissione di vigilanza di trattare il PD come la somma di Ds e Dl, altrimenti ha già vinto. Ma se non fanno questo, cosa fanno con la costituente socialista e tutto il resto?” Da Angius a Veltroni: “Impossibilità antropologica di conmfrontarsi con i radicali”.
    22:57 Durata: 21 min 1 sec
  • L'attualità politica italiana

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    L'intervista di Rutelli e le sue dichiarazioni sulle esenzioni ICI per il Vaticano. Dna comunista: “Meglio i fascisti che i social-democratici e social-traditori”. Il Corriere della Sera e Salvati, Panebianco, Giavazzi: welfare e liberismo di sinistra.
    23:18 Durata: 8 min 59 sec
  • I radicali sono terra e non “sale della terra”

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “Viene l'esorcismo perchè ognuno ha avuto motivo per volerlo. E' stata la storia di Italia. Gobetti via, tutti gli altri via, o uccisi o messi in galera, oppure il Partito d'Azione resiste un anno e poi esplode. Perchè c'è l'accordo e l'alleanza con i comunisti che 'non hanno nemici a destra'”. L'articolo di De Giovanni: i radicali sono il sale della terra ma non sono mai la terra. “Loro, la politica italiana, sono tutti sale. Noi siamo lo scandalo permamente di qualcosa che non è solo società civile o incivile, extra-stato, ma siamo terra, siamo i Welby che verranno, siamo le famiglie costituite grazie al divorzio, siamo i problemi sociali”. La mancanza di trasparenza nel processo di vendita del patrimonio immobiliare romano, il rischio di un caso "Svendopoli" e la denuncia dei radicali “Lo scandalo è che noi siamo terra”. “Ho usato anche un'altra metafora: quando si deve uscire da una giungla, devi trovare la via; chi è davanti ha la speranza che quando cadrà, diverrà terra per quelli che continueranno a farsi spazio alla ricerca di una via”.
    23:27 Durata: 8 min 47 sec
  • Beppe Grillo è nel regime. L'alternativa radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    Grillo ha dichiarato: “Io non voglio fare un partito. Voglio distruggerli i partiti”. Pannella replica dai microfoni di Radio Radicale: “Quando non hai welfare e quindi qualità della vita, allora ci può essere la rassegnazione; ma se c'è qualcuno che riesce ad accenderla, esplode la rivolta”. “Ma loro sanno che le esplosioni non devono temerle troppo”. “Io ricordo sempre che il grande De Gaulle scappa da Massu, ritorna, e dopo un anno stravince le elezioni”. A Grillo che dice che Montecitorio sembra una comunità di recupero: 1 su 10 è pregiudicato. “Ma anche Garibaldi era un pregiudicato. Va bene, nel regime c'è anche Grillo che propone che i principi della civiltà giuridica siano cancellati, che i partiti siano cancellati – e la gente applaude - e poi non dice che cosa dovrebbe sostituire tutto ciò”. “Dopo ci siamo noi: la cosa laica, nonviolenta, federalista e tutte le cose che proponiamo”.
    23:36 Durata: 4 min 39 sec
  • L'ultima apparizione di Bin Laden e i commenti di Chomsky

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    L'apparizione di BinLaden, l'articolo di Noam Chomsky. Il ruolo di Ratzinger che “riunifica tutti i fondamentalismi”.
    23:41 Durata: 2 min 39 sec
  • A Kagame premio per l'abolizionista dell'anno e non un riconoscimento alla carriera

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    Kagame e le critiche dei Comboniani per la premizazione di Nessuno Tocchi Caino. “Noi che cosa abbiamo dato a questo qui? Abbiamo dato un riconoscimento alla carriera? No. Abbiamo consegnato un premio per l'abolizionista dell'anno. È più importante ancora perchè costituisce una conversione ufficiale; in Rwanda c'è stato un dibaattito in televisione, con sette ministri che si sono schierati contro Kagame. L'opinione pubblica rwandese si è appassionata”. “Noi abbiamo detto nessuno tocchi – perfino – saddam. Io mi rivolgo a quanti interpretano la storia rwandese e francese; credo che il primo genocidio sia stato fatto a carico del gruppo di Kagame, quando lui era bambino. Ma facciamo conto che lui sia responsabile del primo genocidio e quindi poi di tutto il resto: è allora davvero l'abolizionista che va premiato quest'anno!”. “Quando lui è venuto, D'Alema è andato a trovarlo in albergo – forse non poteva venire a via di Torre Argentina – ma era allarmatissimo. Ci aveva detto sarebbe stato riservato sulla co-sponsorhip della risoluzione per la moratoria. Poi invece siamo stati a cena insieme e la mattina dopo ha annunciato in conferenza stampa che lui accettava di essere coautore di questa iniziativa. Altra cosa: lui riflette seriamente, avendogli noi posto la questione, sul far ratificare al Rwanda anche la Corte Penale Internazionale. Questo è un fatto politico, noi non diamo riconoscimenti morali. Se davvero le cose continuano così, questo è uno che dopo la vita tragica che ha subito ed imposto...I cattolici sono quelli che dicono del “figliol prodigo”...I comboniani li conosco e ad alcuni voglio anche bene: pochi però hanno un senso come loro in cui c'è la vendetta, la giustizia, la corruzione, il tradimento. Non è nemmeno la teologia della liberazione, ma è fatto esistenziale”.
    23:43 Durata: 8 min 40 sec
  • La direzione dei Radicali Italiani e le scadenze dell'area radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (ALDE)

    “A novembre c'è il congresso dei Radicali Italiani”. “Un soggetto con enormi problemi a partire dalla insufficienza degli iscritti. Radicali Italiani ha sacrificato la sua campagna iscrizioni in nome di quella del Prt, e quindi mancano circa 500 iscritti ai 2.000 che si erano prefissati. Ho proposto dunque che si ammetta la possibilità dei iscriversi a novembre contemporaneamente per 2007 e 2008”. Il digiuno per la moratoria e l'idea di devolvere quanto non si spende non mangiando al Partito Radicale e a Nessuno Tocchi Caino.
    23:52 Durata: 13 min 35 sec