13 GEN 2004

Intervento di Benedetto Della Vedova sulle prospettive per il programma di Doha in seguito alla riunione del Consiglio generale dell'WTO del 15 dicembre 2003

STRALCIO | - PARLAMENTO EUROPEO - 00:00 Durata: 1 min 56 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Benedetto Della Vedova sulle prospettive per il programma di Doha in seguito alla riunione del Consiglio generale dell'WTO del 15 dicembre 2003", registrato a Parlamento Europeo martedì 13 gennaio 2004 alle 00:00.

Sono intervenuti: Benedetto Della Vedova (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Agricoltura, Commercio, Commissione Ue, Doha, Europa, Parlamento Europeo, Protezionismo, Sviluppo, Unione Europea, Usa, Wto.

La registrazione video ha una durata di 1 minuto.

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  • Benedetto Della Vedova

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, signori Commissari, io apprezzo e sostengo la strategia della Commissione rivolta al multilateralismo. L'Europa, molto più che gli Stati Uniti, ha bisogno di basi multilaterali per lo sviluppo del commercio internazionale. C'è un punto, signor Presidente, signori Commissari, sul quale sono in netto disaccordo. Il Commissario Lamy ha detto che, per quanto riguarda l'agricoltura, si stanno riattivando i negoziati e che l'Unione europea ha smesso di essere sempre sulla difensiva. Io credo che, sul piano politico, ciò non sia assolutamente vero. Certo, anche gli Stati Uniti hanno problemi con l'agricoltura, dal punto di vista protezionistico, come li ha il Giappone; ma l'Europa resta un cardine del sistema mondiale di protezionismo e di assistenzialismo degli agricoltori dei paesi ricchi. La cosiddetta riforma non ha fatto passi sufficienti al riguardo. Basta guardare i bilanci dell'Unione europea: continuiamo a spendere il 40 per cento del bilancio dell'Unione per sussidiare e proteggere i ricchi agricoltori che rappresentano un settore declinante dell'economia europea. Possibile che non si capisca che stiamo discutendo del futuro del commercio internazionale dell'Europa? E dobbiamo farlo con il Commissario Lamy - e ci mancherebbe altro! - e con il Commissario Fischler? Non ho nulla contro il Commissario Fischler personalmente, ma abbiamo il rappresentante degli interessi dell'agricoltura - e non dell'informatica, non dell'industria - della Commissione o del Consiglio. Come è possibile? Concludendo, signor Presidente, l'agricoltura resta la palla al piede in chiave negoziale sul commercio mondiale dell'Europa, e il protezionismo agricolo danneggia l'Europa prima ancora dei paesi del Terzo mondo
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