Sono intervenuti: Bruno Ruggiero.
Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giustizia.
La registrazione audio ha una durata di 21 minuti.
10:05 - SENATO
8:30 - Parlamento
8:30 - Parlamento
9:00 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
9:30 - Senato della Repubblica
11:00 - Parlamento
15:00 - Roma
9:00 - Roma
Radio radicale
Ci occupiamo ora della cronaca giudiziaria trasmissione inconsueta per radio radicale condotta con Bruno Ruggiero l'argomento di oggi l'udienza del processo Moro che si tiene a Roma all'aula bunker del Foro Italico
Dunque l'udienza di oggi
è stata caratterizzata da l'interrogatorio di due imputati Antonio Musa Rella e Teodoro Spadaccini il primo a piede libero condannato durante il processo di primo grado a sei anni di reclusione
E originariamente compreso in un elenco di imputati
Che erano stati inquisiti sempre dalla magistratura romana per presunta appartenenza al movimento proletario dire sì
Senza offensivo vale a dire la cinghia di trasmissione di massa delle Brigate Rosse un organismo
Di cui venne sancita la nascita a tavolino dalle Brigate rosse con la risoluzione strategica del febbraio settantotto che preparo la campagna di primavera quella cioè che toccò il punto massimo con il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro
E originariamente un gruppo di imputati erano quindi inquisiti per questo particolare capo di imputazione
Alcuni di questi furono poi stralciati e riuniti con il complesso delle imputazioni relative al processo Moro
Quindi una posizione quella di mozzarella senza dubbio defilata senza dubbio minore come comprova d'altronde la condanna a sei anni ricevuta in primo che do a fronte delle pesantissime condanne che vennero inflitte in quella sede anche a imputati che i rispetto ai quali gli atti processuali dimostravano la una posizione del tutto subalterna rispetto ad altri personaggi di spicco delle Brigate Rosse ma che avevano a loro svantaggio una comprovata militanza magari Breve magari nell'arco i pochi mesi nell'organizzazione principale nell'organizzazione madre le Brigate Rosse bustarella come dicevamo a piede libero uscito dopo un lungo periodo di carcere preventivo
Alletto una breve memoria difensiva scritta al presidente e quindi il suo avvocato difensore l'avvocato Rocco Ventre ha fatto una serie di stanze tutte relative alla posizione processuale di mozzarella che la corte ha in The ha colto in parte si è riservata una decisione all'esito di tutti gli interrogatori degli imputati dopo una camera di consiglio di una ventina di minuti l'ennesima camera di consiglio vogliamo dire da quando questo processo iniziato lunedì
Della scorsa settimana a riprova di un frazionamento di una parcellizzazione del lavoro processuale che certo non giova alla speditezza del processo d'appello una speditezza di cui il presidente dice spesso devo ieri di volersi fare interprete ma che con un calendario per nulla programmato e molto confusionario sembra andare a parare poi nella direzione esattamente opposta dopo musa Rella e dopo un infruttuoso appello di altri imputati allo scopo sempre di interrogarli infruttuoso perché gli irriducibili hanno riconfermato l'atteggiamento ormai consueto di negativa assoluta rispetto alla DC punibilità di essere interrogati i dissociati che in primo grado non ebbero un comportamento processuale improntato alla collaborazione e che avrebbero molte cose da dire in questa sede
Si riservano di parlare compiutamente diffusamente una volta che la corte che si presume che lunedì sia la volta buona avrà sgombrato il campo uscì che è il problema più volte riproposto dagli avvocati della difesa della parte civile un po'da tutte le parti di organizzare una registrazione delle udienze e di questi interrogatori particolarmente importanti
Per consentire una verbalizzazione molto più celere e molto più fedele rispondente ai fatti alle parole degli imputati si è arrivati quindi alla lettera e se dell'ordine alfabetico si è arrivati a Teodoro Spadaccini che era presente in aula nella gabbia dei dissociati che ospita anche Valerio Morucci e Adriana Faranda
Che ebbe un comportamento parzialmente improntato alla dissociazione già durante il processo di primo grado ma che come scrissero i giornali all'epoca più che un dissociato apparve come un terrorizzato in quanto rivelò alla corte e furono disposti anche nel carcere di Rebibbia opportuni accertamenti su sollecitazione del pubblico io in aula in quell'occasione per accertare quali tipi di quale tipo di pressioni psicologiche eventualmente fisiche
Spadaccini fosse stato sottoposto nel periodo della sua detenzione
Dagli irriducibili
In questa circostanza e nel processo d'appello Spadacini ha raggiunto un
Un
Una condizione di equilibrio psicofisico senza dubbio migliore
è stato uno dei protagonisti della esperienza molto ricca e interessante dell'area omogenea nel carcere di Rebibbia quella e cioè è stata creata con il consenso delle autorità penitenziarie che destinata a ospitare tutti i dissociati
A qualsiasi titolo dalla dalla corpo principale del terrorismo dalle organizzazioni combattenti
E quindi si è presentato al processo anche lui con una memoria scritta di una certa ampiezza abbastanza articolata ed ha poi risposto di buon grado alle domande del presidente del giudice a latere del Pubblico ministero e delle parti
Il il materiale che mandiamo subito dopo questa breve introduzione e appunto la lettura che Teodoro spadaccini ha fatto della sua memoria scritta e ci siamo regolati in questa circostanza come già abbiamo fatto per Marco capitelli a norma Grignani altri due imputati di cui abbiamo trasmesso la lettura di queste dichiarazioni spontaneamente rese nei giorni scorsi
La memoria di spadaccini conteneva spunti abbastanza interessanti per quanto riguarda la ricostruzione di capitoli che hanno poi diretta attinenza con il fulcro attorno a cui ruota tutto il processo e cioè la complessa e lunga vicenda Moro in quanto Spadaccini militò nelle Brigate Rosse a partire dal settembre del mille novecentosettantasette
E quando occupava una posizione tutto sommato marginale all'interno dell'organizzazione venne arrestato il diciassette maggio del mille novecentosettantotto vale a dire otto giorni dopo la conclusione della campagna di primavera con l'assassinio di Aldo Moro Henry roba mento del suo corpo nella famosa Renault rossa parcheggiata in via Caetani a metà strada fra via delle Botteghe Oscure sede il Partito comunista e Piazza del Gesù sede della Democrazia Cristiana c'è da dire e questo è un argomento che ci proponiamo di sviluppare più diffusamente per gli ascoltatori
Nel corso della sintesi di un paio d'ore che contiamo di trasmettere fra sabato e domenica daremo domani comunque indicazioni più precise la sintesi di due ore delle udienze di questa settimana c'è da dire che i limiti per quanto riguarda la conduzione del dibattimento da parte del presidente del giudice a latere si sono puntualmente riconfermati anche in questa circostanza dell'interrogatorio di spadaccini e gli spunti più interessanti della sua deposizione tanto quelli che suonano obiettivamente a suo ska giuramento Juan toh quelli che da un punto di vista storico da un punto di vista anche di certi lati più oscuri dalla dinamica dei fatti potevano fornire indicazioni interessanti non sono stati approfonditi in maniera soddisfacente la prassi l'udienza a lunedì e e si spera che lunedì sia anche definitivamente come dicevamo sgombrato il campo di questi ultimi ostacoli procedurali che si frappongono alla registrazione delle fasi più salienti del processo
Quindi il materiale registrato ci Roma epocale solo se è capace di riconoscere i suoi errori non c'è altra dignità se non questo non c'è resa più o meno di Milito
Io ho capito molti hanno capito che la lotta armata il terrorismo sono elementi sbagliati e assolutamente negativi perché opera politicamente alla trasformazione alla trasformazione socia la mia storia politica inizia con il movimento del sessantotto grossi fermenti cambiamenti culturali e comportamentali di notevole importanza che hanno trasformato il modo di di per di un'intera generazione generazioni sono stato militante di potere operaio per un paio di anni del settanta settantuno
In questo periodo cito non sapevo Pacioni case a cui ho partecipato organizzato proletario nell'autoriduzione delle bollette per l'energia elettrica era un compagno conosciuto nell'ambito la sinistra extraparlamentare a Roma parlavamo allora di rivoluzione di uguaglianza di comunismo utopia sognata agognata che sembrava ad un passo dalla sua realizzazione
Poi anni di silenzio fino all'esplosione multiforme nel movimento nel settantasei si parlava di lotta armata dei nostri sogni di rivincita sul sistema borghese ed anche allora le nostre spera se invertirono cioè nel settantasette l'Università di Roma è luogo di incontro di tutti dai vecchi militanti della sinistra extraparlamentare a quelli per PC ai giovani agli Indiani metropolitani
Allora emergeva chiaramente da parte dei più giovani il rifiuto della politica della Ternana volevano vivere tutto e subito in prima persona quindi la rivoluzione era da farci supplito senza aspettare i tempi del partito di concezione del ministro c'è certo anch'io parlavo di lotta armata come strumento tra i tanti che il proletariato previamente adoperato per emanciparsi ritenevo fosse giusto propagandare l'uso delle armi affinché la claque su Perahia facesse il suo questo strumento per affermare i suoi bisogni insomma ero completamente immerso in quelle teorie vetero comuniste che proprio in quel momento di così grande fermento pensavo potessero prendere corpo in quel periodo le iniziative di lotta armata mi parvero assolutamente legate allo scontro sociale in atto non dico che fossero incruenta ma certamente l'avevano preso quell'aspetto assolutamente terroristico che avrebbero assegnato agli anni di piombo con la terribile tragica teorizzazione delle campagne abbia niente
Durante le assemblee all'università ora nato da un compagno che seppi più tardi militante delle BR entrare nelle vie nel settembre del settantasei
Dopo alcuni colloqui con questo militante mi fece leggere alcuni documenti vecchie Risoluzione strategica
Successivamente mi fece incontrare con altre tre persone due donne e un uomo dicendoci che noi quattro formavamo la nascente brigata universitaria poiché le BR allora pensavano che l'ateneo fosse un ambiente altamente ricettivo ISPEF tra le tematiche portati avanti dalle BR stessi pensavano cioè che si potesse occultare molte persone tutti e quattro i militanti della Brigata eravamo irregolari non avevamo in dotazione
Nessuna arma non si comprende dovevano essere quello di capire il funzionamento dell'università come venivano formati i futuri quadri dirigenti individuare i docenti legati alla DC reclutare militanti avremmo dovuto redigere un documento su tali questioni ma non ci riuscimmo per nostra incapacità seguimmo alcuni professori all'interno della città università via e ad un paio di essi fu bruciata l'auto incendi a cui non ho partecipato sei docenti seguiti ci fu anche il professor dritto volevamo a bruciargli l'auto non l'aveva preciso che non abbiamo mai creato e progettato azioni contro le persone da legata universitaria non raccolse mai schema che per eventuali attacchi alle persone che avrebbero potuto compiere i regolari in questo periodo distribuiti alcuni vecchi volantini BR e partecipai con altri componenti della brigata ad un paio di esercitazioni con armi insieme al militante chiami avere un dato in un bosco vicino Monterotondo le discussioni politiche nella brigata avvenivano mediante e filtrate agli ordini dirigente della colonna da regolare che ce l'ha messo insieme
Le BR se hanno già organizzate in colonne cioè le città in cui operavano i militanti della colonna erano tutti clandestini cioè regolari pochi e a detta delle i clandestini rappresentavano il punto più alto della militanza erano sempre a loro dire le avanguardie più coscienti dal proletariato dalle colonne venivano creati in frutti e gli organismi direttivi l'esecutivo e la direzione strategica
Come ultima struttura c'erano le Brigate territoriali in genere formate da militanti irregolari i militanti di base cioè gli irregolari non potevano conoscere nel decidere
Chi dovesse far parte di queste funzioni dirigenziali chiuse sia all'esterno che all'interno dell'organizzazione stessa erano sempre in stessi militanti clandestini che facevano parte di queste strutture loro decidevano ossia la linea politica sia le azioni il militante di base ovvero gli
Regolari non potevano decidere nulla se non nell'ambito della situazione specifica in cui operavano l'attivazione di colonna poteva decidere di volta in volta se inserire un militante pietrificata negli Azio l'unica loro decise e programmata senza peraltro che i suoi compagni di brigata ne venissero a conoscenza purtroppo solo entrando dentro questo organi stazione ci si rende conto dell'estrema povertà umana culturale e morale dell'ideologia che ne è alla base
Per loro tutto dove essere finalizzato ad un raggiungimento dei loro scopi l'individuo non contava nulla non contava la sua opinione i suoi affetti le sue esigenze però infatti venivo aspramente critiche nato perché frequentavo la casa della studentessa per motivi sentimentali che avevo una ragazza e non per fare operati proprio propagande conosce l'etilismo commesse volevano la mia vita non voleva e non poteva essere dedicata alla militanza politica la mia idea entrando nelle BR tre
Era che fosse giusto propagandare l'uso delle armi come strumento tra i tanti che il proletariato asserito storicamente adoperato per conquistarsi spazi di agibilità sociale il mio per migliorare la posizione economica questa mia vecchia idea
Errata anche essa all'interno delle BR non esisteva per loro tutto dove se ricondotto al partito cioè alle stesse BR d'altronde questa mia idea nasceva dalle condizioni sociali in cui sono sempre vissuto povertà ed è emarginazione
Espressi le mie critiche all'organizzazione e per questo fui congelato ossia
Degni esautorato da tutta l'attività della Brigata verso metà gennaio del settantotto e mi incontravo periodicamente con un irregolare della brigata da allora sono stato solo un contatto non sono mai frustrato un militante dell'avvio verso metà aprile fece alcune cose con i membri il regolare della brigata questo perché ero ancora dibattuto da una parte dalla critica politica nei confronti delle BR
Dall'altra dalla solidarietà tra compagni che tanto assegnato alle nostre vite le cose fatte sono consistite distribuito alcuni volantini si partecipare in tentativo di incendio fare Vito di un'auto verso la fine di aprire una militante della Brigata non sapendo guidare Michiel
Sa di spostare di alcune centinaia di metri una guerre non rossa cosa che feci nelle meglio sapevamo dell'uso a cui sarebbe stata in seguito destinate successivamente mi resi conto che in assoluta ignoranza dei fatti questa del no divenne quasi il simbolo di un accadimento che segnò pro
Fondamenta e non sono nostra vita ma quella di un terribile periodo storico ci fu anche una riunione di dedicata alla quale venne invitata a partecipare si discusse sulla sorte dell'onorevole Moro espressi l'opinione che lo statista fosse liberato sia per motivi politici che umanitario sempre in questo periodo nel corso di un asse Lea all'ateneo incontrai Daniele P. fanno che non sapeva dalla mia passata militanza il quadro mi manifestò
Il suo pari e in favore del rilascio del presidente della DC riferì questa cosa ma un membro della brigata tengo a precisare che non sono mai s'dato in via Gradoli se ciò fosse vero non avrei nessuna difficoltà ad ammetterlo del resto non è mai stato costume delle biglie R. apposta le persone sotto la casa di un clandestino poiché una tale evenienza avrebbe rappresentato la rottura della compartimentazione che evita
L'importanza per le BR nel corso del dibattimento di primo grado insieme ad altre persone ho dato vita alla gabbia numero sei
Quella dei dissociati in carcere ho continuato la mia battaglia assieme a molti altri per affermare la cultura della dissociazione contro la cultura della morte della violenza portata avanti dalle
Per affermare un rapporto di civile convivenza quelle forze politiche istituzionali con la magistratura affinché non si ripetesse più tutto quello che è successo in quel sia
Quindi dialogo che ha dato i suoi frutti in quanto oggi la dissociazione e maggioritaria nelle carceri
Che non rappresento non più come per il passato un punto di Rhiag
L'azione per il terrorismo ho la coscienza serena per non aver ucciso nessuno e per non aver dato nessun contributo a far spargere sangue no reclutato nessuno per l'avvio ovviamente non posso non sentirmi responsabile politicamente e culturalmente di quanto è successo in questi anni perciò mi ritengo innocente da un punto di vista politico
Per ciò non mi ritengo innocente da un punto di vista politico nello stesso tempo chiedo di essere giudicato penalmente
Perciò che ore la mente compiuto
Come dissociato non ritengo di dover nascondere nulla di quello che ho fatto e solo di questo voglio pagare debito nei confronti della società
Lei confermo queste dichiarazioni confermo
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