L'intervista è stata registrata venerdì 7 novembre 1986 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Editoria, Finanziamenti, Partito Radicale, Radio Radicale.
17:30, Roma
09:30
9:34 - CAMERA
10:00 - SENATO
8:30 - Senato della Repubblica
8:30 - Parlamento
8:45 - Senato della Repubblica
9:15 - Senato della Repubblica
13:00 - Parlamento
13:00 - Camera dei Deputati
13:15 - Camera dei Deputati
RAD
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Ieri si è tenuto a galla deputati il comitato ristretto sud della Commissione Interni che deve discutere i provvedimenti riguardano l'editoria chiediamo a Sergio Stanzani che cosa successe ESP e circo visto che oggi sui giornali anche alcune notizie che riguardano la delle radio radicale sono uscite fuori e vorremmo capire un attimo meglio che cosa succede successe nel comitato ristretto
Ma è successo che c'è stata la rottura
Va bene del del filo che era stato messo in essere soprattutto per Daniele sì prevederebbe di arrivare bene a una conclusione positiva e su questo problema
La rottura perché si è determinata sia determinata perché tutto punto ci si è trovati di fronte a un atteggiamento cioè alla conclusione direi di un comportamento più che atteggiamento dei comunisti
Parere che abile di fatto bloccato la situazione
E l'ha bloccata in quanto Nikos comunisti anzitutto si sono manifestati in questa circostanza in contrasto comporti in contrasto contesi Conte contrastanti fra di loro
La tesi corrente dell'Unità giornale d'informazione e non organo di partito impersonata da bere da Sarti era una tesi del bene che era meno va bene contrastante mento contraddittoria con quella che era la soluzione che si stava preparando da parte del comitato ristretto
E sembrava che questa fosse la tesi preminente mentre invece bene negli ultimi giorni eteree si è però fatta più forte
Una tesi per impersonata da da Bernardi e da Quercioli tesi diciamo più di partito va bene che avvenne posto entra posto i maggiori ostacoli all'accordo
Gli ostacoli a cosa sono dovuti sono dovuti essenzialmente dalla pretesa del partito comunista di assicurarsi attraverso la legge sull'editoria va be'i finanziamenti all'unità bene come giornale non di partito va be e nelle invece va bene di proibire praticamente il finanziamento bene degli altri giornali di partito in quanto considerati non giornali in grado perbene di reggere bene sul mercato ovviamente va bene questo va bene è una posizione abbastanza va bene
Discutibile tanto più va bene che i padri comunisti dalle forti facendosi forza del problema di radio radicale
Voglio o da operare vorrebbero d'operare il problema di radio radicale per di fatto aumentare ora arrivare al raddoppio del finanziamento pubblico
Cioè dicendo che se si vuole il verbale da assicurare un finanziamento a radio radicale l'unica strada è quella di riaprire e di dare soldi ai partiti perché ne facciano quello che vogliono i radicali se vogliono ma questa è una scelta loro possono dar via radio radicale anziché ad opera ligure per il partito questa è una tesi ovviamente che è assolutamente inaccettabile da parte nostra non è questo l'abbiamo detto molto molto chiaramente
E siccome da parte per me dei democristiani e dei socialisti si era posto per ben in evidenza in modo chiaro che ho la legge va bene dell'editoria riusciva a risolvere tutti i problemi
Che erano stati posti avere quindi si trovava una soluzione che tale da rispondere alle esigenze diciamo di tutti o se no
Bene alla legge editoria non veniva varata attraverso soprattutto quelle procedure bene di urgenza su cui tutte le forze politiche erano d'accordo va bene essendoci stata l'opposizione molto chiara da un lato del Partito comunista e dall'alto come reazione come chi rimetto da parte va bene radicale va bene con i repubblicani che ci stavano lì in mezzo giocavano un momentino da una parte un momentino dall'altra bene Aniasi ha fatto una cosa per me è breve saggi Simone prendere atto che non c'era l'accordo e quindi di chiudere interrompere il discorso chiudendo va bene il comitato e senza riaprirlo con una data prefissata per cui oggi come oggi va bene e la situazione della legge sull'editoria è una situazione bloccata cioè non si so con i problemi ma non si vara neanche l'aggiornamento della legge sull'editoria perché per me è venuta fuori questa pretesa che se radio radicale deve avere i soldi va bene non è che li deve aver in quanto radio radicale avendo avuto da parte democristiani da parte comunista l'opposizione concreta nelle regioni nei comuni eccetera eccetera a trovarsi un mercato che il mercato dell'informazione che piace non piaccia è un mercato di cui i che che è stato creato va ben al di fuori del della RAI TV è stato creato ed alla stampa è stato creato da radio navi da Radio radicale come Radio Radicale questa via
Che era quella che autonomamente radio radicale voleva perseguire per trovare le fonti di sostentamento è stata bloccata
Da Mastella da parte da Democrazia cristiana e a livello regionale dal partito comunista che si è schierato decisamente bene contro allora l'unica via di uscita era quella di riconosce che il partito radicale che non ama a non ha mai avuto in una un su organo o un quotidiano un organo di stampa di partito e avendo c'ha fatto la scelte partito radicale in alternativa invece di avere una radio va bene quindi organo d'informazione diverso come veniva riconosciuta a ed è stato riconosciuto finora danni delle condizioni particolare di favore per venerdì assiste insomma di soldi agli organi Brady partito era giusto che a questo punto dopo ore sette otto anni che radio radicale il re non ha preso una lira venisse anche preso in considerazione il problema di radio radicale mentre veci Partito comunista dice no
Radio radicale Benedetto il problema e previo radicale non ha soldi e allora omettiamo il finanziamento pubblico così per il partito radicale può dare i soldi a Radio Radicale sapendo benissimo che pratico radicale a questa soluzione non accetterà mai perché è un conto la tesi che noi abbiamo sempre sostenuto che anziché dare soldi discriminati in maniera va bene in indi indifferenziata i partiti ai partiti vere se devono essere assicurati dalla collettività dei servizi e quindi un servizio è in modo preciso dare i soldi perché i partiti possono avere un loro organo di informazione sia giornale orario quello che voglio e quindi una destinazione specifica di fondi non un aumento va bene del finanziamento pubblico che non se vogliamo la operiamo Grazia cavolo l'abbiamo fatto fino adesso infatti noi non abbiamo mai adoperato una lire del finanziamento pubblico per il partito l'abbiamo destinato sosta se mette sempre tuttora dalla radio radicale o accordi in passato anche alle televisioni ma ora la la la recedere se precisa deve essere cioè abbandonare il criterio del finanziamento indiscriminato ai partiti e invece per iniziare bene la via di assicurare ai ai partiti dei servizi specifici molto precisi e controllabili ti ringrazio
Radio radicale nella sua attività anche di questa è stata in modo particolare si è rivolta su più fronti perché fosse riconosciuto innanzitutto il suo servizio pubblico garantito per anni gratuitamente sia per le dirette alla Camera dal Senato Marzia per tutti i servizi che riguardavano l'attività si fanno i congressi presenta di tutti i partiti indistintamente tutte le organizzazioni sindacali sia per l'informazione che obiettivamente credo si possa dire radio radicale offre senza censure nei confronti di nessuno e di fatto sia per quanto riguarda le con regole regioni sia per quanto riguarda il proprio archivio sia per quanto riguarda tutti i tentativi che radio radicale ha fatto per poter uscire dalla situazione drammatica quale quella che tuttora esiste
C'è stato sempre da parte di alcune parti politiche in modo particolare la decisione a evitare che radio radicale superasse terminati i problemi lo abbiamo visto in particolar modo con democristiani e comunisti per quanto riguardano le convenzioni con le Regioni l'abbiamo visto con la Presidenza del Consiglio che non risponde alle richieste fatte dalla della di tale per la salvaguardia e la tutela dell'archivio che sicuramente qualcosa che ha un valore importantissimo è qui vorrei chiedere a Gianfranco Spadaccia adesso che si era arrivati con la legge del alle dell'editoria a poter risolvere in qualche modo il problema di radio radicale comunisti di nuovo in prima fila tentano di bloccare la possibilità di un della salvezza di radio radicale perché avviene questa
Ma io credo che ci troviamo di fronte a un
A un tentativo di ricatto è un tentativo di ricatto molto pesante
Certo radio radicale è una spina nel fianco del Partito comunista perché assicura anche a migliaia decine di migliaia centinaia di migliaia di iscritti
Ed elettori comunisti
Un'informazione reale
Un'informazione completa anche sulle vicende stesse del Partito comunista basti pensare ai suoi congressi
Ma sulla vicenda istituzionali e e più difficile sui titoli dell'unità del giorno dopo
Scrivere falsificare latte di atteggiamenti e comportamenti del partito comunista a assunto in Parlamento se alcune migliaia o decine di migliaia di iscritti ed elettori comunisti hanno avuto la possibilità di sentire quali sono stati effettivamente quei comportamenti in Parlamento
Quindi uno strangolamento di radio radicale perché è una il fatto che radio radicale sia tanto spesso radio comunista radio democristiana di Messina
E da tutti costoro ma soprattutto dai comunisti considerato una cosa insopportabile radio comunista non deve esistere
E se facessero una loro radio e ne hanno avute decine di radio non fanno una radio come fa radio radicale fanno una radio che smette propaganda
Trasmette servizi cucinati in redazione ma non trasmette
La vita delle istituzioni rarità reperti
Il primo ricatto dunque quello di di di strangolare di creare una situazione che soffoca radio radicale la costringerà chiusura voce un ricatto alternativo
Non volete chiudere Radio radicale come radicali e allora c'è una strada
Non volete mangiare la minestra di chiudere Radio Radicale e allora buttata lì dalla finestra
Dell'accettazione del raddoppio del finanziamento pubblico oppure non volete buttarli dalla finestra più corretto dire da chiusura di radio radicale e mangiate la minestra raddoppio del finanziamento
Io
Qualche settimana fa è andata a parlare con
Un vecchio conoscente dell'ex sindaco di Grosseto Pollini un grosso esponente dirigente comunista toscano
Per porre a Pollini come influente esponente comunista della Toscana
Il problema della convenzione l'atteggiamento dei comunisti all'Ufficio di Presidenza Regione Toscana la richiesta di convenzione che avevamo avanzato comunque la Regione
E in quella sede Pollini che è anche diventato nel frattempo amministratore
Del partito comunista un po'l'equivalente di quello che era il partito radicale tesoriere
Mi disse ma perché voi siete tanto contrari il raddoppio del finanziamento pubblico che è rimasto ancorato che ormai svalutato dall'inflazione che non esiste più eccetera eccetera perché io gli dissi guarda che ero Pollini
Non è non è che abbiamo cambiato idea
Non siamo mai stati contrari in assoluto qualsiasi forma di finanziamento pubblico ma mentre siamo disponibili a finanziare i servizi della politica e anche quindi servizi dei partiti che possono interessare i cittadini i servizi attraverso cui li impasta l'informazione la politica dei partiti come servizio ai cittadini non siamo disponibili ad aumentare indiscriminatamente i finanziamenti a questo apparato burocratico dei partiti che sta diventando una forma di parastato che vi costringe vi costringerà sempre di più a inventarne sempre di nuove
I scaricando sulle spalle dei contribuenti i contributi figurativi dell'INPS che per tre per decenni non avete pagato ai vostri dipendenti con
Tentando di trovare i inventarvi posti di segretario di deputato per poter passare alla sua amministrazione della Camera far transitare su amministrazione alla Camera alcuni dei vostri pigioni funzionari e via discorrendo perché ce ne sono i finanziamenti ricorso ai finanziamenti politici della Sipra e alla lottizzazione di questi finanziamenti noi siamo contrari alla in realtà amento di queste spese negli appurati burocratici mentre siamo cioè allora in questa situazione non è una situazione ideale però certo che se ci si propone
Di finanziare la la la
L'informazione dei partiti
Anche se non è proprio quella spesa dei servizi quel finanziamento per servizi per che nonché che noi pensiamo comunque questa è una strada che può essere accettabile che può invertire questo criterio del finanziamento pubblico agli apparati burocratici di partito ma quello che la conservo la con la convinzione che io non ho avuto e che dietro questa presa di posizione del Partito comunista ci fossero loro problemi e anche la loro buona volontà di arrivare il battere questa strada cioè ti riattivare una leva un meccanismo che noi con le nostre opposizioni degli anni novanta de degli anni passati eravamo riusciti in qualche misura contenere a bloccare è rimasto fermo praticamente a
Ai livelli dell'inizio nella scorsa legislatura
E quindi è vero che è stato in parte oggi facilitato all'inflazione quindi si può oggi si può riprendere il discorso in modo da correggere quella impostazione di finanziamento pubblico indiscriminata
Senonché io vorrei essere molto chiaro su questo su questo tutto questo problema io personalmente
Ritenevo che nonostante le ostruzioni politiche ci venivano apposte la strada maestra che bisognasse battere fosse quella del mercato intendo dire il mercato dei servizi che radio radicale è in grado di assicurare
E quindi in
La strada delle convenzioni
E la strada pubblicità perché non sta scritto da nessuna parte che una radio che produce informazione debba essere esclusa dalla pubblicità
Certamente
Qui noi lo avevamo scontrarci con alcune opposizioni politiche molto forti ha cominciato Mastella dire no convenzioni niente
Radio radicale è un organo di parte la propria proprio finanziamento lo deve trovare nell'ambito della propria militanza politica
E poi abbiamo visto crescere è una serie di opposizioni non soltanto da parte dei congressi Ana ma anche da parte comunista che si sono trascinate appresso poi l'esistenza di altri partiti minori
E ha finito questa opposizione per bloccare anche le convenzioni che io ritengo doveroso io ritengo ci sia un obbligo della presidenza del Consiglio per essere chiari perché dalla Presidenza del Consiglio Paz partono finanziamenti a pioggia per miliardi e miliardi in tutte le direzioni io ritengo che sia un dovere della presidenza del Consiglio un dovere del governo preoccuparsi di un'azienda che costa poco e che ha creato un enorme patrimonio culturale come l'archivio sonoro di documentazione sonora di radio radicale
Io trovo che sia semplicemente folle anche soltanto l'idea di abbandonare
Di far chiudere questo archivio o di
Col prenderlo prenderlo una volta di più su Radio Radicale per rassicurarla qualche struttura pubblica che non è in grado neppure di conservarla perché così stanno le cose
E queste opposizioni hanno bloccato anche le convenzioni con la qua figuriamoci poi le opposizioni nel campo della pubblicità qui siamo in una situazione in cui praticamente il monopolio la pubblicità radiofonica ancora tutto nelle mani della Sipra che è come dire della RAI
E in questo campo
C'è un vento cioè non è che radio radicale all'ascolto e in certe circostanze appunto lo sconto molto alto ha tutti i presupposti quindi in una situazione di libero mercato per accedere alla pubblicità e per finanziarsi con la pubblicità
Ma siccome contrariamente a quello che pensa Mastella contrariamente a quello che pensa ai democristiani contrariamente a quello che ritengono i comunisti non siamo in una situazione di libero mercato perché siamo in una situazione di monopolio della RAI e della Sipra in cui la pubblicità della Sipra e della RAI viene lottizzata dai giornali dai giornali di partito dei partiti politici evidentemente che il detto c'è un veto politico l'ostruzione politica uno un'impossibilità politica
Fare accedere radio radicale e questi alla pubblicità
Beh io dico francamente che me l'aspettavo perché c'è stato detto ebbe va be'ma allora c'è la legge editoria
Siccome i giornali chiedono la proroga dell'editoria noi gli diamo i giornali quotidiani la proroga per due anni dell'editoria e poi cominciamo a scalciare questi finanziamenti dei giornali di partito degli organi di partito dal resto dei quotidiani per finanziamenti eresse coricato aumenti hanno in qualche misura perché appunto è l'informazione è partito in questo quadro risolviamo anche problematica di radicale
E allora ci hanno cominciato a dire alla alla presidenza del Consiglio b e ha
Vediamo un po'vediamo di risolverlo all'interno della ricevitoria alle regioni è venuto fuori il discorso vanno ossessivi sovranità bisogna aspettare vediamo un po'perché poi di esaminiamo il discorso dopo la legge dell'editoria perché non bisogna evitare una duplicazione di finanziamenti eccetera eccetera
E via via
No ovunque su qualsiasi fronte radio radicale cominciasse a muoversi per conquistare il proprio mercato tutti i guanti rimandavano la palla a questa legge dell'editoria che gli altri partiti
Non noi erano interessati a riattivare e a fare bloccate tutte queste strade della Sipra della pubblicità culpa anche nostra colpa anche di radio radicale che non ci ha mai creduto mente bisogna andare da comunista D'Amico presidente della Pepe della Sipra chiedergli conto delle pubblicità che dai giornali agli altri organi di partito
Tenere conto del di quanti soldi da a giornali che non hanno che che vengono mandati in abbonamento postale non arrivano neppure in edicola al comunista D'Amico bisogna bah andare da da costoro bisogna stanare lì bisogna chiedere alla Sipra
Che la RAI radio radicale al pari della RAI possa concorrere a mercato pubblicitario lo dobbiamo creare questo mercato pubblicitario e lo abbiamo creare battendo le costruzioni politiche il monopolio politico delle lottizzazioni
Allora bloccare le convenzioni naturalmente preclusa ogni strada di mercato pubblicitarie il discorso sulla riva alla sua si concentra tutto sulla legge idoli e a questo punto i comunisti gli do una mano a perché
Noi proroghiamo la legge delle vittorie fanno gli altri per continuiamo a mantenerci ai giornali di partito comunque anche sia allo stesso livello degli attuali che ha di quelli che abbiamo avuto i fino adesso i finanziamenti che i giornali di partito hanno avuto che Radio Radicale siccome era una radio non un giornale non ha avuto e in questa maniera cosa facciamo continuità assommare i soldi del finanziamento pubblico quelli del del dell'editoria su quale discreti i radicali sono sua che che ai radicali non vanno
A sommare i soldi e il finanziamento pubblico ai finanziamenti editoria ai soldi delle vendite dei giornali e ai soldi dalla pubblicità Sipra che noi unità o o di altre organismi UPC a righe non L'Unità
Nuovi voce repubblicana noi umanità noi amanti voi popolo può immaginare giornali quanto letti nelle edicole da e da quanti italiani abbiamo sommiamo quindi ben quattro
Proventi quelli del finanziamento pubblico quelli dei finanziamenti dell'editoria quelli delle vendite delle edicole quelli della de de del mercato pubbliche e più mercato pubblicitario fittizio perché se esistesse mercato pubblicitario a
Sette o otto su nove di queste testate
Andrebbe niente andrebbe zero via zero perché parliamoci francamente se qualcuno finanzia pubblicità alla voce repubblicana di Spadolini di lady Di Giorgio la Malfa di Dodo Battaglia e di tutto e solo per per posizioni politiche di questo partito nei confronti degli industriali della complicità perché non c'è nessun motivo di mercato pubblicitario per cui debba andare un giornaletto che vale e a pochi intimi in abbonamento postale della pubblicità
E
Quindici continuiamo a fare queste cose per di più siccome a questo punto i radicali
E c'hanno un capo intorno al collo riponiamo davanti appunto all'alternativa da cui ho cominciato
Ho
Cascare o boutade finestra gli usurai radio radicale o mangiare la minestra che vogliamo noi vogliamo far rimangiare vogliono far mangiare italiani che quello del raddoppio del finanziamento
E a questo punto io credo che bisogna essere molto chiari
E bisogna uscire da queste cose
Io la mia persona opinione è che
Questo gruppo
Di che questa parte del partito comunista che ha condotto intero partito perché normalmente una volta c'era almeno un dibattito centralismo democratico in cui gruppi dirigenti discutevano così prima una linea tutti seguivo anche quelli anche dissenzienti adesso invece l'impressione che e opposta la situazione che mancano ai mia politica ma anche un dibattito che ci sono alcuni gruppi di Paul è lì che si impossessano di Matilde di di di di di determinate leve che decidono quale politica devono seguire poi la impongono i gruppi dirigenti all'intero partito l'impressione è che Quercioli e
E Bernardini il nome del gruppo RAI per intenderci al gruppo Sipra del gruppo controlla che Gore Cocco che controlla questo settore dell'informazione comunista
Sono diventati i padroni e BCE stanno imponendo la linea Versus la linea anche a all'amministratore Pga la direzione del PCC allo stesso nata
E ha la stessa direzione e amministrazione dell'unità questa è la mia impressione Quercioli e Bernardini stiano imponendo una di una scelta e una linea ecco beh io credo che a questo punto io il rischio è la chiusura di radio radicale molto grande e io l'ho oro capisco abbiamo forse davanti poche di decine di giorni però dobbiamo fare una campagna di informazione su questo su questo
Io devo dire che non c'è nessun motivo per cui la Presidenza del Consiglio io ho fatto ho scritto un articolo tutto risposta Mastella
E secondo me la linea che Bizet vogliamo anche evitare pasticci sulla legge dell'editoria dobbiamo riprendere la battaglia contro in
No vere il venti di Mastella a che radio radicale abbia accesso al mercato dobbiamo rompere l'ostruzione di radio radicale
Dobbiamo andare a Berlusconi dobbiamo andare da quelli che c'erano a terra la pubblicità televisiva dalle grandi certo è il problema è loro sanno benissimo che possono possono giocare
Grosso con una rata perché la radio non ha davanti a sé un grande respiro
Perché per costruire un mercato per fare i relativi investimenti eccetera comunque ci vogliono ci vuole probabilmente otto nove dieci mesi noi qui ci abbiamo pure ma di due tre quattro mesi feroce abbiamo un problema di congiuntura che diceva che la radio riesce a dire
Riesce male però io credo purtroppo che non ci siano scocciature
Io non non credo alle scorciatoie verticistica e io credo che il secondo me Mastella doveva rimangiarsi
Questo eletto politico alla possibilità di accesso al del del di radio radicale al mercato a qualsiasi forma di mercato e credo che il Partito Comunista debba rimangiarsi questo ricatto
E può essere che chiudiamo poi alla fine perché ma e questa è la situazione drammatica nella quale ci troviamo questa è la situazione drammatica nella quale ci troviamo
E comunque
Pio
Insomma i corsi io non lo so se davvero vale la candela
Che per partecipare ai finanziamenti dell'editoria noi chiudiamo a Radio Radicale il sacrosanto diritto di avere accessi a mercato dei Serviti creare un mercato dei servizi perché se no corriamo noi non le creda nessuno
Ed è evidente che c'è opposizione quando le che le Regioni non vogliono si facciano le convenzioni
E perché il Partito Comunista Democrazia Cristiana questa deve essere molto chiaro
Quando in Toscana non vogliono la convenzione con Radio Radicale e perché comunisti e democristiani non vogliono che ci siano anche le duecento ascoltatori che sentono quello che si discuta in Consiglio regionale
Per vogliono la preclusione dell'ascolto
Di ciò che del livello perché poi giù il giudizio quello aveva sento lo do uno due tre quattro dibattiti vita giorni sanno qual è la realtà della vita politica e non quel la vita politica e pretendo qui ci troviamo di fronte a vedi che non sono venti commerciali cc inalberano i sacri principi no no son venti concreti cioè questi non vogliono che la gente a sconti quello che fanno nei consigli regionali perché questa è il punto
E quindi è proprio esattamente l'opposto della filosofia del dell'informazione che abbiamo portato avanti no
Non vogliono radio radicale le convenzioni con Radio Radicale perché non vogliono informazione reale sulla vita delle istituzioni sulla vita delle Regioni sulla vita dei grandi Comuni
E quindi anche questo aspetto della cosa che bisogna combattere battaglie
Quindi io credo che abbiamo siamo usciti a questo punto cento
E e gli altri partivo ciascuno di fronte alle responsabilità ciascuno di fronte alle proprie responsabilità se ne deve assumere
Serie assume
E io spero che se ne assumano e che si assumano anche all'interno del partito comunista
Ringrazio
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