Roma, 19 aprile 2001 - Documento audiovideo del convegno promosso dalla Fondazione Adecco per le pari opportunità, dal titolo "Lavoro temporaneo come strumento di coesione sociale", con gli interventi di Tiziano Treu, responsabile economico Rinnovamento Italiano e presidente della Fondazione Adecco, Cesare Salvi, ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Laura Balbo, già ministro per le pari opportunità e presidente della commissione Problemi razziali di Palazzo Chigi, e il consigliere di Confindustria Guidalberto Guidi. L'incontro ha fornito al ministro Salvi l'occasione per una … riflessione sulle forme di lavoro interinale introdotte negli ultimi anni in Italia.
Salvi le considera "una buona forma di flessibilità", uno strumento certo "parziale" e tuttavia "da valorizzare".
Sicuramente il ministro del lavoro le preferisce alle altre forme di flessibilità.
Soprattutto nei campi dell'edilizia e dell'agricoltura, dove rappresentano "un'alternativa vera" a forme di sfruttamento quali il caporalato e il lavoro nero.
Per questo Salvi esprime il proprio apprezzamento rispetto alle normative introdotte dai governi di centrosinistra, che allentano i limiti del lavoro interinale proprio in questi settori produttivi. Salvi valuta quindi positivamente la legge Treu, che "non a caso" nel 1999 ha superato la prevista verifica biennale.
Si tratta - spiega - di "una buona legge", che dà "maggiori garanzie al lavoratore di quanto non avvenga, per esempio, nei paesi anglosassoni".
Vivo apprezzamento anche nei confronti della nuova legge sul lavoro dei disabili, grazie alla quale - osserva il ministro - "il disabile viene finalmente visto come una risorsa".
Questo, soprattutto grazie ad una "collocazione mirata" nel campo del lavoro, che tiene conto del fatto che "molto spesso una persona è disabile in un campo, ma potenzialmente molto efficiente in un altro". .
Salvi le considera "una buona forma di flessibilità", uno strumento certo "parziale" e tuttavia "da valorizzare".
Sicuramente il ministro del lavoro le preferisce alle altre forme di flessibilità.
Soprattutto nei campi dell'edilizia e dell'agricoltura, dove rappresentano "un'alternativa vera" a forme di sfruttamento quali il caporalato e il lavoro nero.
Per questo Salvi esprime il proprio apprezzamento rispetto alle normative introdotte dai governi di centrosinistra, che allentano i limiti del lavoro interinale proprio in questi settori produttivi. Salvi valuta quindi positivamente la legge Treu, che "non a caso" nel 1999 ha superato la prevista verifica biennale.
Si tratta - spiega - di "una buona legge", che dà "maggiori garanzie al lavoratore di quanto non avvenga, per esempio, nei paesi anglosassoni".
Vivo apprezzamento anche nei confronti della nuova legge sul lavoro dei disabili, grazie alla quale - osserva il ministro - "il disabile viene finalmente visto come una risorsa".
Questo, soprattutto grazie ad una "collocazione mirata" nel campo del lavoro, che tiene conto del fatto che "molto spesso una persona è disabile in un campo, ma potenzialmente molto efficiente in un altro". .
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