Seduta antimeridiana All'ordine del giorno: 1) Copertura posti
2) Ricorsi al TAR Lazio
3) Conferimento uffici direttivi
4) Pubblicazione posti direttivi
5) Proposte di regolamentazione legislativa per la salute dei detenuti
6) Gruppo di lavoro per una Carta europea delle comunità carcerarie: documento elaborato nella Casa Circondariale di S.
Vittore a Milano su problematiche generali della realtà carceraria 7) Gruppo di lavoro per una Carta europea delle comunità carcerarie: corrispondenza di un detenuto sul regolamento interno 8) Personale Amministrativo 9) Monitaraggio e ricognizione … condotta dal dr.
Canevelli 10) Nota di Sergio Cusani e Sergio Segio sui gravi problemi penitenziari 11) Nomine dei Giudici di pace 12) Nuove modalità di nomina e conferma dei Giudici di pace 13) Decadenza 14) Nulla osta 15) Giudice di pace ultrasettantacinquenne 16) Decadenza 17) Incompatibilità 18) Ricorso avverso delibera consiliare 19) Ricorsi al TAR e al giudice del lavoro 20) Chiarimento su incompatibilità 21) Incompatibilità 22) Nota su un procedimento penale 23) Decadenza 24) Revoca 25) Esonero per motivi di salute 26) Ricorsi al TAR 27) Esposti contro il coordinatore Dr.
Catacci 28) Proroga dell'incarico con il personale della Quarta Commissione 29) Concessione di interventi assistenziali straordinari 30) Pratica n.
293/98: procedura ai sensi dell'art.
2 della Legge sulle guarentigie 31) Collocamento fuori ruolo Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: CIAMPI RIDUCE COMMISSIONI, SOPPRESSA QUELLA SU MAFIA DI CAGNO, FRUTTO AVVELENATO DI RIFORMA E SEGNALE NEGATIVO (ANSA) - ROMA, 25 LUG - Per effetto della recente riforma elettorale che ha ridotto i componenti del Csm da 30 a 24, il capo dello Stato ha ristretto il numero delle commissioni di Palazzo dei marescialli, sopprimendone due, tra cui quella sulla criminalita' organizzata (l' altra e' quella sugli incarichi extragiudiziari).
Si tratta di uno dei ''primi frutti avvelenati'' della ''decisione di ridurre il numero dei componenti del Csm'' commenta il presidente uscente di quella Commissione, il laico dei Ds Gianni Di Cagno, che - nel riferire del provvedimento del Capo dello Stato - segnala anche il rischio di una ''caduta di attenzione'' sulla lotta alla mafia.
''In questi anni la Commissione 'criminalita'' - rileva il consigliere - ha rappresentato un punto di riferimento per i magistrati impegnati nella lotta alla mafia e un punto di osservazione sull'efficienza degli uffici giudiziari siti nelle regioni 'a rischio'.
Comprendo l'esigenza di assicurare anzitutto la funzionalita' delle commissioni 'amministrative' , stante il numero ridotto dei consiglieri.
E tuttavia , la soppressione della Decima Commissione - sottolinea ancora Di Cagno - rischia di rappresentare un segnale di caduta di attenzione rispetto a un problema la cui importanza aveva indotto il Csm , da 20 anni a questa parte, a dotarsi di una specifica articolazione organizzativa''.
''Sono sicuro che il nuovo Consiglio rettifichera' senza indugio questa impressione, dando concreta prova di attenzione al tema della lotta alla criminalita'.
Purtroppo- conclude il laico dei Ds - sono stato l'ultimo presidente della decima Commissione''.(AGI) - Roma, 25 lug.
- La soppressione della seconda commissione referente (che valuta i casi di incompatibilita' per ragioni familiari) e della decima (che si interessa della criminalita' organizzata) "e' una soluzione obbligata dovuta alla riduzione del numero dei consiglieri che andranno a comporre il nuovo CSM".
Lo ha detto il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura, Giovanni Verde, presente ad un convegno della Confartigianato sulla crisi della giustizia civile.
"E' una soluzione che non si impone come definitiva - ha aggiunto Verde - nel senso che il CSM entrante valutera' se la scelta puo' tenere, ma che, intanto, e' frutto della preveggenza e dell'attenzione del Capo dello Stato, il quale ha preferito che il problema si risolvesse subito".
Il vice presidente del CSM ha infine osservato che nell'optare per l'eliminazione delle due commissioni si e' tenuto conto della proporzione tra componenti laici e togati (in rapporto di uno a due) e del fatto che ogni commissione puo' essere composta da tre consiglieri o da multipli di tre.
"La soppressione delle due commissioni consente ai consiglieri di poter partecipare a tutti i lavori del plenum e alle attivita' delle restanti commissioni".
MAFIA: CSM A CASTELLI E ANTIMAFIA, SI INTERVENGA SU CONFISCA PLENUM FA PROPRIO ALLARME COMMISSIONE, NORMATIVA VA RIVISTA (ANSA) - ROMA, 25 LUG - Va rivisto con urgenza il sistema delle misure di prevenzione di carattere patrimoniale, che cosi' come e' oggi non funziona nella lotta ai capitali illeciti accumulati dalla mafia.
E servono nuove forze negli uffici giudiziari.
Il plenum del Csm ha fatto proprie le preoccupazione della Commissione sulla criminalita' organizzata, licenziando all'unanimita' la risoluzione che ha come principali destinatari il ministro della Giustizia e la Commissione parlamentare antimafia.
Ci sono ''carenze, discrasie, lacune ed omissioni'' nella normativa, denuncia il plenum , segnalando tra l'altro i tempi troppo lunghi che passano, a causa del procedimento ''farraginoso'' previsto, tra il provvedimento di confisca e l'effettiva acquisizione da parte dello Stato dei beni immobili dei mafiosi, a tutto vantaggio dei boss.
Per questo, dice esplicitamente il documento redatto dal togato del Movimento per la Giustizia Giaocchino Natoli, ''urge un largo intervento legislativo''.
Ma non basta: oggi bisogna fare i conti anche ''con l'inconsistenza degli organici giudiziari e amministrativi delle sezioni di prevenzione'' dei tribunali.Di qui la richiesta di un ''congruo aumento degli organici'' che metta in condizione gli uffici giudiziari di ''realizzare gli obiettivi di fondo'' del sistema complessivo delle misure di prevenzione patrimoniali Nel formulare le proprie richieste il Csm richiama l'attenzione sulle dimensioni dell'economia criminale: l'industria del crimine muove ogni anno circa 500 miliardi di dollari Usa (pari al 2 per cento del Pil mondiale) secondo dati del Fondo monetario internazionale che si riferiscono al 1997.
In quello stesso anno il giro di affari delle associazioni mafiose storiche italiane e' stato stimato in 108.100 miliardi di vecchie lire.
Vittore a Milano su problematiche generali della realtà carceraria 7) Gruppo di lavoro per una Carta europea delle comunità carcerarie: corrispondenza di un detenuto sul regolamento interno 8) Personale Amministrativo 9) Monitaraggio e ricognizione … condotta dal dr.
Canevelli 10) Nota di Sergio Cusani e Sergio Segio sui gravi problemi penitenziari 11) Nomine dei Giudici di pace 12) Nuove modalità di nomina e conferma dei Giudici di pace 13) Decadenza 14) Nulla osta 15) Giudice di pace ultrasettantacinquenne 16) Decadenza 17) Incompatibilità 18) Ricorso avverso delibera consiliare 19) Ricorsi al TAR e al giudice del lavoro 20) Chiarimento su incompatibilità 21) Incompatibilità 22) Nota su un procedimento penale 23) Decadenza 24) Revoca 25) Esonero per motivi di salute 26) Ricorsi al TAR 27) Esposti contro il coordinatore Dr.
Catacci 28) Proroga dell'incarico con il personale della Quarta Commissione 29) Concessione di interventi assistenziali straordinari 30) Pratica n.
293/98: procedura ai sensi dell'art.
2 della Legge sulle guarentigie 31) Collocamento fuori ruolo Il CSM nelle agenzie di stampa CSM: CIAMPI RIDUCE COMMISSIONI, SOPPRESSA QUELLA SU MAFIA DI CAGNO, FRUTTO AVVELENATO DI RIFORMA E SEGNALE NEGATIVO (ANSA) - ROMA, 25 LUG - Per effetto della recente riforma elettorale che ha ridotto i componenti del Csm da 30 a 24, il capo dello Stato ha ristretto il numero delle commissioni di Palazzo dei marescialli, sopprimendone due, tra cui quella sulla criminalita' organizzata (l' altra e' quella sugli incarichi extragiudiziari).
Si tratta di uno dei ''primi frutti avvelenati'' della ''decisione di ridurre il numero dei componenti del Csm'' commenta il presidente uscente di quella Commissione, il laico dei Ds Gianni Di Cagno, che - nel riferire del provvedimento del Capo dello Stato - segnala anche il rischio di una ''caduta di attenzione'' sulla lotta alla mafia.
''In questi anni la Commissione 'criminalita'' - rileva il consigliere - ha rappresentato un punto di riferimento per i magistrati impegnati nella lotta alla mafia e un punto di osservazione sull'efficienza degli uffici giudiziari siti nelle regioni 'a rischio'.
Comprendo l'esigenza di assicurare anzitutto la funzionalita' delle commissioni 'amministrative' , stante il numero ridotto dei consiglieri.
E tuttavia , la soppressione della Decima Commissione - sottolinea ancora Di Cagno - rischia di rappresentare un segnale di caduta di attenzione rispetto a un problema la cui importanza aveva indotto il Csm , da 20 anni a questa parte, a dotarsi di una specifica articolazione organizzativa''.
''Sono sicuro che il nuovo Consiglio rettifichera' senza indugio questa impressione, dando concreta prova di attenzione al tema della lotta alla criminalita'.
Purtroppo- conclude il laico dei Ds - sono stato l'ultimo presidente della decima Commissione''.(AGI) - Roma, 25 lug.
- La soppressione della seconda commissione referente (che valuta i casi di incompatibilita' per ragioni familiari) e della decima (che si interessa della criminalita' organizzata) "e' una soluzione obbligata dovuta alla riduzione del numero dei consiglieri che andranno a comporre il nuovo CSM".
Lo ha detto il vicepresidente dell'organo di autogoverno della magistratura, Giovanni Verde, presente ad un convegno della Confartigianato sulla crisi della giustizia civile.
"E' una soluzione che non si impone come definitiva - ha aggiunto Verde - nel senso che il CSM entrante valutera' se la scelta puo' tenere, ma che, intanto, e' frutto della preveggenza e dell'attenzione del Capo dello Stato, il quale ha preferito che il problema si risolvesse subito".
Il vice presidente del CSM ha infine osservato che nell'optare per l'eliminazione delle due commissioni si e' tenuto conto della proporzione tra componenti laici e togati (in rapporto di uno a due) e del fatto che ogni commissione puo' essere composta da tre consiglieri o da multipli di tre.
"La soppressione delle due commissioni consente ai consiglieri di poter partecipare a tutti i lavori del plenum e alle attivita' delle restanti commissioni".
MAFIA: CSM A CASTELLI E ANTIMAFIA, SI INTERVENGA SU CONFISCA PLENUM FA PROPRIO ALLARME COMMISSIONE, NORMATIVA VA RIVISTA (ANSA) - ROMA, 25 LUG - Va rivisto con urgenza il sistema delle misure di prevenzione di carattere patrimoniale, che cosi' come e' oggi non funziona nella lotta ai capitali illeciti accumulati dalla mafia.
E servono nuove forze negli uffici giudiziari.
Il plenum del Csm ha fatto proprie le preoccupazione della Commissione sulla criminalita' organizzata, licenziando all'unanimita' la risoluzione che ha come principali destinatari il ministro della Giustizia e la Commissione parlamentare antimafia.
Ci sono ''carenze, discrasie, lacune ed omissioni'' nella normativa, denuncia il plenum , segnalando tra l'altro i tempi troppo lunghi che passano, a causa del procedimento ''farraginoso'' previsto, tra il provvedimento di confisca e l'effettiva acquisizione da parte dello Stato dei beni immobili dei mafiosi, a tutto vantaggio dei boss.
Per questo, dice esplicitamente il documento redatto dal togato del Movimento per la Giustizia Giaocchino Natoli, ''urge un largo intervento legislativo''.
Ma non basta: oggi bisogna fare i conti anche ''con l'inconsistenza degli organici giudiziari e amministrativi delle sezioni di prevenzione'' dei tribunali.Di qui la richiesta di un ''congruo aumento degli organici'' che metta in condizione gli uffici giudiziari di ''realizzare gli obiettivi di fondo'' del sistema complessivo delle misure di prevenzione patrimoniali Nel formulare le proprie richieste il Csm richiama l'attenzione sulle dimensioni dell'economia criminale: l'industria del crimine muove ogni anno circa 500 miliardi di dollari Usa (pari al 2 per cento del Pil mondiale) secondo dati del Fondo monetario internazionale che si riferiscono al 1997.
In quello stesso anno il giro di affari delle associazioni mafiose storiche italiane e' stato stimato in 108.100 miliardi di vecchie lire.
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