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Segnalaci eventuali errori su questa pagina(verrà aperta una finestra per inviare la segnalazione)Roma, 25 ottobre 2004 - Proprio oggi che non ci sono più dubbi di carattere giudiziario su Giulio Andreotti, è giusto riconoscere le gravissime spregiudicatezze che hanno costellato la sua carriera politica.
Questo non significa ritenere questa storia tout court sia una biografia politica criminale.
Quella andreottiana è stata una carriera di potere caratterizzata da molte più ombre che luci, costate alla democrazia un prezzo assai elevato.
Ne abbiamo parlato con Giorgio Galli, autore de "Il prezzo della democrazia - La carriera politica di Giulio Andreotti" (Kaos edizioni).
Intervista a cura … di Lanfranco Palazzolo.
Questo non significa ritenere questa storia tout court sia una biografia politica criminale.
Quella andreottiana è stata una carriera di potere caratterizzata da molte più ombre che luci, costate alla democrazia un prezzo assai elevato.
Ne abbiamo parlato con Giorgio Galli, autore de "Il prezzo della democrazia - La carriera politica di Giulio Andreotti" (Kaos edizioni).
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Introduzione e avvertenza per la lettura del libro
L'autore precisa di aver studiato le vicende giudiziarie di Andreotti non per trarre conclusioni sulla sua innocenza o colpevolezza, ma è stato uno studio di carattere sociologico. Indice0:00 Durata: 3 min 3 sec -
La formazione politica di Andreotti
Il senatore a vita si è formato nella Fuci, organizzazione cattolica orientata da monsignor Montini, il futuro Paolo VI. Di quella organizzazione Aldo Moro fu Presidente dal 1939 al 1942.0:03 Durata: 2 min 7 sec -
Pupillo di Alcide De Gasperi
Il politico trentino comprese subito le capacità di Andreotti e lo scelse come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei suoi governi. Il miglioramento delle condizioni dell'Italia nel secondo dopoguerra. I meriti politici di Alcide De Gasperi. Le colpe di alcuni leader.0:05 Durata: 3 min 22 sec -
"Non sono l'uomo dei grandi disegni"
0:08 Durata: 1 min 2 sec -
Il realismo andreottiano
La lettera a Pio XII sull'operazione Sturzo per le elezioni amministrative di Roma del 25 maggio del 1952. Andreotti scrisse direttamente al pontefice scavalcando la Segreteria di Stato schierandosi contro l'operazione Sturzo. I centristi vinsero e riuscirono a governare senza i comunisti.0:09 Durata: 2 min 12 sec -
Il comizio di Arcinazzo alla vigilia delle politiche del 7 giugno del 1953
L'abbraccio con il generale Rodolfo Graziani. Garantire la centralità della Democrazia cristiana.0:11 Durata: 3 min 1 sec -
L'organizzazione elettorale di Andreotti nel Lazio
Per Galli, Andreotti non aveva bisogno di correnti organizzate nella Dc per essere eletto, ma per contare era necessario avere una corrente. Il legame con Salvo Lima. La nascita del rapporto con la Dc siciliana.0:14 Durata: 3 min 55 sec -
Enrico Mattei e Giulio Andreotti: due visioni contrapposte
I finanziamenti di Mattei alla "base" (corrente di sinistra della Dc), avversa ad Andreotti. I rapporti di Mattei con l'Urss, la fedeltà atlantica di Andreotti.0:18 Durata: 3 min 51 sec -
Ministro della Difesa per sette anni (Dal 15 febbraio 1959, Governo Segni - monocolore Dc)
L'autore non attribuisce nessuna responsabilità ad Andreotti sulla deviazione dei servizi segreti del Sifar nel 1964.0:22 Durata: 2 min 39 sec -
Senza una corrente organizzata al congresso di Milano della Dc (X congresso, 23 novembre 1967)
Dopo la fine della corrente dorotea nella Dc, Andreotti ricostruisce una corrente con l'aiuto della Dc siciliana. Il viaggio a Palermo. Qualche mese dopo, nel 1968, Andreotti diventerà capogruppo della Dc alla Camera.0:25 Durata: 5 min 44 sec -
A palazzo Chigi
L'avvicinamento ad Aldo Moro. La collaborazione con il Pci. Il logoramento dei comunisti. La sconfitta al referendum del 1974 e le amministrative del 1975. La Dc oscilla tra la diffidenza e la fiducia verso Andreotti.0:30 Durata: 4 min 33 sec -
Sindona
Il pranzo all'Hotel St. Regis di New York il 12 dicembre del 1973. Il consiglio dell'ambasciatore d'Italia a Washington Egidio Ortona di non incontrare il banchiere.0:35 Durata: 2 min 44 sec -
Il Pci in mezzo al guado
Moro e Andreotti: un progetto comune?0:38 Durata: 2 min 41 sec -
Le lettere censurate di Moro. Il giudizio su Andreotti.
<em>"Tornando poi a Lei, onorevole Andreotti, per nostra disgrazia e per disgrazia del Paese (che non tarderà ad accorgersene) a capo del Governo, non è mia intenzione rievocare la grigia carriera. Non è questa una colpa. Si può essere grigi, ma onesti; grigi, ma buoni; grigi, ma pieni di fervore. Ebbene, onorevole Andreotti, è proprio questo quello che Le manca. Lei ha potuto disinvoltamente navigare tra Zaccagnini e Fanfani, imitando un De Gasperi inimitabile che è a milioni di anni luce da Lei. Ma le manca proprio il fervore umano. Le manca quell'insieme di bontà, saggezza, flessibilità, limpidità, che fanno, senza riserve, i pochi democratici cristiani che ci sono al mondo. Lei non è di questi". </em><strong> Aldo Moro</strong>. Andreotti risponderà a quegli scritti: "Perché Moro (nei suoi scritti nel carcere delle Br) diede giudizi così duri su di me? Credo che ci sia una spiegazione psicologica: uno che sta 55 giorni chiuso in una scatola..." ("Corriere della Sera" del 14 novembre 1995).0:40 Durata: 2 min 12 sec -
Mino Pecorelli
Verso le elezioni anticipate del 1979. La campagna di "OP". La ricostruzione del contesto politico. L'autore non entra nel merito del processo di Perugia. L'analis di Giorgio Gallii riguarda solo gli aspetti politici della vicenda e non altro.0:43 Durata: 4 min 9 sec -
Il Pci "salva" Andreotti nel 1984
Il Parlamento in seduta comune il 21 novembre del 1984 vota la mozione radicale sulle dimissioni di Andreotti come ministro degli Esteri dopo che è stata discussa la relazione finale della Commissione d'inchiesta sul caso Sindona: 119 no, contro 101 sì, 154 astenuti. Inaspettatamente il Pci si astiene. Il comunista Giorgio Napolitano parla della mozione radicale definendola come <em>"un'iniziativa improvvisata"</em>.0:47 Durata: 2 min 11 sec -
La beatificazione di Andreotti
Il clima interpretativo della storia della Prima Repubblica.La storia italiana fino al 1993-94 non è stata tutta negativa. Precisazioni finali sull'intervista dell'autore e dell'intervistatore.0:49 Durata: 5 min 47 sec
















