Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Esteri, Geopolitica, Globalizzazione.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 52 minuti.
Rubrica
17:00
09:30
13:00 - Roma
15:00 - Napoli
16:30 - Teramo
17:00 - Napoli
9:00 - Santa Maria Capua Vetere (CE)
10:30 - Caltanissetta
senatore (ULIVO)
giornalista
ambasciatore
giornalista
professore
La questione russa radio radicale un saluto dalla nostra emittente con lo spazio di approfondimento dedicato alla politica internazionale in particolare all'Asia parliamo della Russia parliamo specialmente dei rapporti dei difficili rapporti del cosiddetto Occidente degli Stati Uniti
E dell'Unione Europea con nella Federazione Russa parliamo
Di come l'Occidente ha cercato di costruire dopo il crollo dell'Unione Sovietica i suoi rapporti strategici con la Russia e dove la Russia e sta andando lo facciamo innanzitutto con l'intervista al presidente Giuliano Amato con l'ascolto come sempre dalla nostra emittente ovvero da Radio radicale
Radio radicale abbiamo qui con noi il presidente Giuliano Amato presidente Amato la Russia e l'Occidente mi sembra che sia sempre più una storia di rapporti difficili e complicati tra l'ex Unione Sovietica e l'Occidente in teoria più un fan
Si crea un rapporto difficile io ricordo che diversi anni fa
Un amico russo che io sollecitavo a chiarire i rapporti che prevedeva prima lavoro tra noi Occidente in particolare noi Unione europea e la Russia
Mi diceva beh guarda per qualche anno non mi fare questa domanda lasciaci in pace perché noi dobbiamo costruire la nostra democrazia
E ci vorrà del tempo fa partendo da dove partiamo era molto persuasivo come argomento per tempo da dove partivano di sicuro era ragionevole che lì ci volesse del tempo
Ora però la preoccupazione che sorge che i rapporti con noi sono sempre più difficili da definire
Ma il tempo che passa ci si domanda se stia passando per la costruzione di una democrazia o per la costruzione di qualcos'altro che come sempre accade può venir fuori anche dai processi elettorali questo sa è un punto sul quale noi e gli amici americani faremmo bene a chiarirci le idee
Imparando qualcosa dagli orientali quando essi dico no non è che la democrazia l'avete inventata realmente voi perché voi tendete a pensare e qui parlano più degli americani che Dinoi
Che una volta stabilito un processo elettorale è fatta ma i di ingredienti di una democrazia non sono fatti soltanto da una elezione sono tante altre cose sono tante altre cose che in questo momento in Russia non ci sono in realtà sono diffusione del potere sono equilibri tra i Poteri sono tutela delle minoranze sono radicamento dei diritti umani
Ora se io dovessi e confrontare quello che sta accadendo in Russia con ciò che hanno alle spalle c'è rotto io dico che preferisco quello che c'è ora quello che c'era prima non c'è dubbio
Piero i rapporti tra economia e politiche sono rapporti difficili da definire
Il potere scaturisce dal consenso degli elettori o dalla disponibilità delle risorse energetiche
Vale più la pena fare il Presidente della Federazione Russa o il presidente dell'ente russo che gestisce il gas e il petrolio
Cioè quando uno si trova davanti a queste domande poi si domanda
Ma e allora su che base stabiliamo i nostri rapporti con la Russia sulla base di un mercato
Puramente economico nel quale noi rischiamo di trovarci ad accettare politicamente cose che non dovremmo accettare perché dipendiamo comunque
Da un venditore più forte di noi e quindi una posizione economica dominante altera i rapporti politici oppure siamo in grado da una parte di evitare quella posizione politica dominante e dall'altra e quella posizione economica dominante chiedo scusa e dall'altra di stabilire su basi diverse i rapporti con la Russia voglio essere sintetico e sono stato lungo
Io vedo qui due esigenze da una parte quella di stabilire un buon rapporto politico con la Russia
Perché temo molto che se questo non accadrà in futuro abbiamo a che fare con uno schema Occidente contro Russia Cina India e questo sarebbe un vero disastro per il mondo
E per noi dall'altra però mi rendo conto che perché questo accada noi dobbiamo uscire da questa Morris del ricatto energetico realtà altrimenti questo non è possibile e ciò implica una di invero significa fusione delle nostre fonti di energia
Non soltanto in direzione di energie nuove ma anche in direzione di nuovi e diversificati approvvigionamenti di quel gas per il quale oggi riprendiamo
Molto dalla Russia ma mi pare tra l'altro in questi anni siano stati fatti da parte dell'Occidente numerosi errori nei confronti della Russia perché da un lato si fanno affari
E però dall'altro lato si rischia Pincio in qualche modo si è spinto la Russia nell'aria segnali
E questo è stato secondo me l'antefatto di ha ragione lei di questo incubo che io ho davanti l'Occidente da una parte in India dall'altra perché bravo minori abbiamo assecondato la Russia anche in ciò in cui forse non lo dovevamo assecondare diciamo la verità insomma il via libera sulla lotta al terrorismo con qualunque mezzo al alla quale l'Occidente si è purtroppo dedicato negli ultimi anni è stato fondamentalmente il rinunciare a tenere d'occhio quello che accadeva in Cecenia e quindi a spingere la Russia distinguere tra una sacrosanta a causa di un popolo e il terrorismo che ci si è mischiato come si mischia
In tante cause nazionali o etniche e i mentre noi praticamente volevamo la Russia come alleato nella lotta al terrorismo appunto e basta però cominciavamo a circondare la Russia di instabilità alla ricerca di rivoluzioni possibilmente arancione il il che ha creato nella Russia la sensazione DSR no non agganciata ad una Rete Amica
Ma Ciro raccontata da una retta che crescente di no nemici ma di qualcuno che stava cercando di ridurre la sua sfera di influenza nella zona circostante e questo ha portato come reazione a tanti fatti di avvicinamento tra russi e cinesi dei quali noi dovremmo essere preoccupati insomma se si potesse fare una sintesi oggi parliamo tanto di globalizzazione ma in realtà le cancellerie fanno un Tulli ittica parcellizzata sul mondo non riescono ad essere globali imparare un po'dalle multinazionali ad avere una geopolitica
Ci eviterebbe di fare cose che ci appaiono giuste rispetto al quadrante in cui avvengono
Ma che producono effetti negativi rispetto all'insieme del quadrante globale uno di uno di questi effetti negativi nei confronti della politica seguito con la Russia sicuramente la questione iraniana perché sempre
I più Mosca sta apparendo come quasi il padrino di terra e questo bravo questo è esattamente l'ultimo dei risvolti di tutta questa vicenda perché la Russia da una parte a usufruito dei benefici di una alle Amsa contro il terrorismo che l'Occidente ha cercato a qualunque prezzo
E dall'altra invece se ne va da sola a sostenere una politica rischiosissimi ma di uno dei Paesi che forse più ancora che non l'Iraq che spiace dirlo perché io ho simpatia per gli iraniani è uno dei popoli che hanno elementi di vitalità di cambiamento tutti i giovani le attenzione all'Occidente superiore a quella di tanti altri Paesi però e nelle mani di un establishment conservatore il fanatico e propenso a farne attizzare la parte dell'elettorato
Diciamo più esposta quella più priva di di di educazione all'insegna di e manicheismo che fa anche diciamo la verità da brodo di coltura di vicende terroristiche che poi i arrivano e molto molto vicino a noi e molto grave che la Russia vada per i fatti suoi in questa faccenda accerto e in Germania Francia Inghilterra hanno cercato di agganciare la Russia nei mesi scorsi nei negoziati
Che avevamo avviato e io ero pronto ad accreditare la Russia come il garante del non arricchimento dell'uranio utilizzato in questi temi centrali iraniane però vedo che questo sta sfumando
Che l'Iran ha detto io vado avanti non mando il mio uranio ad arricchirsi da nessuna parte e la Russia non ha reagito come ha reagito all'occidente ha continuato in qualche modo a a fiancheggiare l'Iran è questa è una vicenda molto molto pericolosa e vedremo quando arriva in Consiglio di sicurezza perché a questo punto sono sicuro che in Consiglio di Sicurezza arriverà e quale sarà l'interrelazione terrà Europa Stati Uniti e Russia quale sarà secondo lei insomma europeista Rooney di cosa debbono fare con la Russia a questo punto ma vede quello che noi dobbiamo fare con la Russia e quello di tranquillizzarla sul piano strategico noi non ha de il in qualche modo qualche basi meno in Asia centrale punto
Se c'è un bisogno di regimi che siano allo stesso tempo più stabilire più democratici tutta l'area che circonda la Russia su questo non c'è il minimo dubbio ma si può lavorare in termini di maggiore come dire collaborazione informazione reciproca cioè il modo in cui è andata la vicenda ucraina è un modo che alla fine ha finito per gettare nel caos l'Ucraina è in realtà e dove due bande non particolarmente radicate hanno combattuto l'una coi colori dell'Occidente l'altra con i colori della Russia ecco queste cose noi le dovremmo in realtà evitare e in qualche modo cercare di corresponsabilizzare cd sulla stabilizzazione di quell'area non penso ad una nuova Yalta per no questo non è una cosa che io penso ma tranquillizzare i russi sul fatto che i paesi che la circondano non sono sotto l'influenza altrui questo è il punto non è che uno deve dire beh e allora questi sono sotto l'influenza Tuvu ai questi sono sotto l'influenza mia i alta spostata immodificata
Che non ci sono sotto l'influenza che lavoriamo insieme perché crescano perché siano stabili
Perché le loro risorse energetiche che anche questo poi è parte del problema non diventano ieri pomo della discordia dei nostri rapporti anche perché mi pare da un lato l'Europa
Oggi fortemente dipendente appunto dal gas russo abbia han costruito questi rapporti parere da Richard Gere dall'altro lato gli Stati Uniti magari anche per avere controlli su queste risorse energetiche in realtà però crea un'instabilità come ha detto lei nell'aria dell'ex URSS
Europeista Romiti multicolori andare province tornare a bere un po'più dal corpo realtà hanno strategie sembra di capire divergenti che amplificano i timori della Russia
Divergenti e che amplificano i timori per la Russia probabilmente qui c'è una doppia tematiche era un po'che in parte va sul terreno politico come intendiamo
Vedere e promuovere la visione che abbiamo Dion
Area Europa orientale Asia che ci sia usiamo queste parole di partnership e non di divisione perché così eravamo partiti e secondo me i cosi
Dobbiamo continuare e questo poi diventa un linguaggio che ci permette anche di gestire i rapporti con l'aria più ancora ad oriente della Russia dall'altro francamente rendere su come dire acquisibili
Le e le fonti di Energia che quest'anno in giro per il mondo noi insomma
Già vediamo la Cina che corre da una parte all'altra per mettere bandierine cinesi Sud giacimenti e poi Dio vedrà
E e e e provvederà sull'utilizzo insomma noi
Abbiamo tecnologie e mezzi e logistica per creare un mercato più aperto dell'Offerta noi in Italia ne viviamo le
Alcuni aspetti oggi a me pare di assoluta evidenza che mentre noi litighiamo sulla apertura della rete del gas
A una pluralità di operatori
E ci occupiamo troppo poco di e aprire ad una pluralità di venditori per noi le possibilità di avere il gas se io continua a dipendere dall'Algeria e Russia
Che io poi abbia la mia Rete controllata da due da dieci o da venti mi cambia assai poco perché tanto i due i dieci venti sempre da Russia e Algeria continueranno a dipendere si parla non a caso del bisogno di rigassificatori cioè oggi la tecnologia offre la possibilità di andare a prendere il gas in qualunque parte del mondo portarlo liquefatto via nave attraccare terreni trasformarlo in gas e immetterlo nella rete allora
Questo è moltiplicare l'Offerta e questo è quindi creare condizioni nelle quali come dire la lite non è per un unico osso ma per una certa quantità di ossia a quel punto può essere meno dramma ci vorrebbe una strage emergere che politica dell'euro
Ci vorrebbe una strategia energetica e politica dell'Europa e qui punto in diversi abbiamo già avuto modo di constatare che per nostra fortuna la guerra tra Russia ucraina sul prezzo del gas pro-rata abbastanza poco
Da non fare emergere quanto poco insistevamo nuovi come Europa energetica insomma perché se fosse durata di più e l'Europa avesse dovuto far valere una sua posizione ci saremmo accorti che non l'aveva
Ringraziamo presidente Giuliano
Bene come abbiamo sentito dalle parole del presidente Amato l'Occidente non ha elaborato è applicata una strategia particolarmente intelligente nei confronti del vecchio nemico nei confronti della federazione russa e l'Europa puramente e semplicemente dal punto di vista geopolitico e persino dal punto di vista energetico semplicemente puramente come dicevamo non esiste
Gli Stati Uniti dal canto loro da un lato hanno cercato il consenso di Mosca nella lotta al terrorismo accettando anche il prezzo ceceno e dall'altro lato hanno cercato di limitare sempre di più di mandare indietro sempre di più l'influenza russa
Nello spazio dell'ex Unione Sovietica il risultato di tutto questo la Russia si sta sempre più legando alle grandi potenze asiatiche sta sempre più cercando un suo particolare ruolo strategico e geopolitico anche nei rapporti
Nei rapporti pericolosi con la Repubblica degli Ayatollah con la Repubblica islamica dell'Iran come noto in questi giorni la crisi iraniana il dossier iraniano ed è ridiventato particolarmente infuocato
Qual è il gioco della Russia nella crisi iraniana
E quale sarà l'evoluzione geopolitica di questa gravissima crisi nucleare lo abbiamo chiesto ottenendone ovviamente delle risposte molto interessanti
A due Sperti Fulvio Scaglione vicedirettore di Famiglia Cristiana lungo corrispondente da Mosca autore di un libro molto molto interessante intitolato la Russia ritorna e il nostro interlocutore abituale l'ambasciatore Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera con l'ascolto come sempre dalla nostra vita in dalla nostra emittente con questa intervista
Temo i nostri microfoni Fulvio Scaglione vicedirettore di Famiglia Cristiana già corrispondente a Mosca autore di un libro appena uscito la Russia ritorna dedicata appunto alla Russia Fulvio la Russia ritornato è scritto questo libro e tra l'altro c'è un intero capitolo dedicato proprio la questione energetica e rapporti con l'Iran che gioco sta facendo Mosca con Teheran
Ma viene diventato molto importante per Mosca perché di fatto la sua unica porta verso il sud verso il Medioriente e considerate le difficoltà che la Russia nel Caucaso Cecenia Georgia che ha nell'Asia centrale dove i paesi sono turbolenti comunque vanno un po'per conto proprio e intorno al carcere dove l'Azerbaijan è ormai abbastanza stabilmente nell'orbita americana
Quindi Mosca tende in qualche modo mettiamolo pure tra virgolette ma la realtà è che tende a proteggere l'Iran degli Ayatollah proprio per questa funzione di porta verso il Medioriente che esso ha per la Russia
E mi in questo momento poi tende a fare un pochino da o per lo meno tende ad accreditarsi come intermediario unico garantito ecco un po'l'atteggiamento è quello con gli Ayatollah parliamo noi
Lasciateci fare ecco ma funziona quest'atteggiamento di Mosca insomma Mosca si fa realmente sentire atterrano no
In parte in parte si e in parte no io credo che l'Iran aveva sarebbe andato avanti più rapidamente sulla strada del nucleare se Mosca non l'avesse invitato ha una un minimo di moderazione
Dante a parte l'Iran sta di avere questa questa importanza strategica per Mosca e su su questa importante e strategica fa comporta non sottovaluterei tirando le somme però il potere di influenza di Mosca perché Mosca in qualche modo un credito storico con l'Iran Aldo Canato l'Iran l'ha reso un interlocutore possibile
Dialogando ci appunto e ha aperto all'Iran
Certi contati come per esempio quelli con la Cina che dal punto di vista commerciale leggi petrolio legge Galasso sono praticato la molto conveniente ecco ma Mosca a che prezzo politico si fa pagare nulla silente per questo ruolo di intermediazione conterà il prezzo politico le paghe paghiamo e quello di un sempre maggiore riconoscimento appunto questo ritorno della Russia sulla scena internazionale e l'altra
Diciamo lo stesso Pretto che parliamo quando Mosca mette sotto pressione l'Ucraina per il prezzo del gas o mette sotto pressione gli Stati dell'Asia centrale per la loro collaborazione per esempio con gli Stati Uniti per le basi militari che operano sull'Afghanistan
Fa parte credo di tutto una strategia politica che Putin va perseguendo da tempo direi anche con una notevole dose di astuzia e di coerente e che intesa ridare alla Russia un influente in quello che noi chiamiamo lo spaccio post sovietico che è stato invaso tra virgolette negli anni novanta dalla NATO e dall'Unione europea il ruolo della Cina e di appoggio a Mosca
Ma io credo che la Cina non appoggi nessuno nel senso che ormai tra l'altro anche dal punto di vista economico un tale colosso che tende a farsi gli interessi suoi e gli affari suoi convergenza con Mosca
Abbastanza perché io direi che c'è convergenza soprattutto nel nell'interesse comune che i due grandi paesi hanno nel limitare l'influenza americana perché forse va andrebbe anche detto che la questione nucleare dell'Iran
Nasce in un contesto di denaro nucleari d'azione globale
Nasce invece in un contesto in cui tutto sommato il paese che gli Stati Uniti considerano affidabili per non dire fedeli si possono permettere l'atomica come il Pakistan come l'India e gli altri no
Chiarissimo secondo te tra volendo fare una bazar dare una previsione l'attuale crisi politico-diplomatica con l'Iran come potrebbe evolvere
Ci fa ricordo di una situazione militare
Io non credo che l'Occidente quindi leggi soprattutto Stati Uniti e Gran Bretagna possano francamente pensare concretamente ad una nuova azione militare per tante ragioni perché sono già molto impegnati in Iraq perché lì l'Iran non è l'Iraq tirarne sarebbe un avversario infinitamente più difficile e privo anche più più duro più più più in un video l'eventuale scontro molto più
Con una base di ribattere e anche con con una volontà di ribattere perché non dimentichiamo che questo progetto del nucleare come guardiamo con tanta diffidenza e però un tema
Nazionale finirà fino solidali in tutte le nazioni asiatiche per quel pochissimo che ho letto la bomba viene un po'ritenuta l'emblema della nazione che si riscatta dal colonialismo occidentale
Senz'altro e inoltre c'è questa è la lezione storica diciamo così no c'è poi la lezione più contemporanea e che questa se tu non hai le armi di distruzione di massa
Tecnici come è successo a Saddam se tu hai le armi di distruzione di massa come la Corea del Nord
Conte trattano che semmai guidano anche dei soldi
Questo è è evidente che le Pen ormai tutti questi Paesi stante anche il fatto che la tecnologia nucleare e facile e a buon prezzo tutti questi Paesi hanno ormai memorizzato la lezione che se hai la bomba non ti tocca nessuno
Bene ringraziamo Fulvio Scaglione vicedirettore di Famiglia Cristiana buono sconto come sempre dalla nota emittente da Radio radicale
Radio radicale abbiamo i nostri microfoni l'ambasciatore Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera ambasciatore Sergio Romano ancora una volta la crisi iraniana c'è il rischio davvero secondo lei di una qualche azione militare
No non qui riesco a credere per il momento intravvedere la possibilità di nazioni milita
Non credo che gli Stati Uniti i esporrebbero a questo pericolo in un momento ancora in cui non hanno ancora risolto la questione irachena non dimentichiamo che l'Iran è un po'comuni praticamente più grosso sul piano demografico sul piano della solidità del regime sul piano tecnico ha gli armamenti credo che siano migliori di quelli che le forze armate americane hanno trovato nel momento in cui hanno dovuto confrontarsi con un esercito di Saddam Hussein per tutte queste ragioni non mi sembra possibile no gli Stati Uniti proprio non portare l'Iran ha di fronte al Consiglio di sicurezza e probabilmente sanno che anche il giorno in cui l'Iran sarà al consiglio sarà portato sul banco degli accusati al Consiglio di sicurezza sarà molto difficile votare le sanzioni che Washington vorrebbe perché cade ma perché vi saranno almeno un paio di Nitti io ho l'impressione di sarà veto russo completo cinese
I costi
Intendiamoci anche loro sono piuttosto infastiditi per molti aspetti da quello che sta succedendo in Iran comma matinée chance perché dopo tutto è uno sforzo di buona volontà loro lo hanno fatto non soltanto hanno fornito uranio
Avevamo cercato di sbloccare la situazione proponendo per l'arricchimento dell'uranio avvenisse in territorio russo
Questo avrebbe dato agli iraniani uranio arricchito di cui avevano bisogno per le loro centrali ma al tempo stesso alla comunità internazionale una certa cara Maria Ahmadinejad terrore ha rifiutato dico per ora perché su questa vicenda
Doti facciamo i titoli naturalmente con le con i singoli episodi quotidiani di questa vicenda che ogni titolo dà la sensazione che siamo arrivati al punto culminante di una crisi destinata ad esplodere dopo di che il giorno dopo non abbiamo nulla con quel fare titoli per la semplice ragione che il problema sia di nuovo impantanato è scomparso dietro le quinte si riesce più a capire esattamente che cosa gli iraniani stiano dicendo se lei papà cercare di mettere su un grafico i rapporti dell'Iran con la troika vale a dire con i tre paesi occidentali che stanno negoziando
Gran Bretagna Francia e Germania rimette su un grafico un grafico altalenante momenti di crisi seguiti da momenti di bonaccia Ambra con una linea piatta per così dire il comma attenzione portò qualche giorno potrebbe per esempio avere a che fare con una dichiarazione era ignara non dico conciliante ma tale da aprire un nuovo capitolo
Senta ma ambasciatore Romano tutto questo è verissimo ma qui non è che c'è il serio rischio di avere un Iran potenza nucleare fra pochi mesi insomma qualche anno
Dai ho l'impressione che ho sempre avuto l'impressione che questa battaglia
Contro la proliferazione sia una battaglia di retroguardia non perché l'accordo la la non proliferazione in sé non sia un obiettivo ospitarvi non proliferazione sul piano militare è un obiettivo auspicabile ma pretendere di costringere un Paese non dotarsi di armi nucleari
Nel momento in cui io ho aderito a vere le mie armi nucleari e chiudo gli occhi sento i miei amici che hanno queste armi nucleari e diventa un argomento molto difficilmente sostenibile sul piano internazionale
Perché l'Iran deve essere privo di armi nucleari quando nella zona di cui fa parte
Le hanno gli indiani russi i pachistani israeliani e quando l'America ormai confina con l'Iran perché l'America in Iraq confina con l'Iran
Perché perché non ci piacciono legato alla una perché non ci piace il fondamentalismo islamico perché non ci piacciono le parole che Ahmadinejad dice per esempio sullo Stato di Israele
Eh sì d'accordo ma voglio dire perché sono più ricchi di valore e al limite sono giudizi politici e equilibrio politico non è un giudizio assoluto criterio sempre relativo ad aprile e relatività
Quindi non lo so forse davvero volessimo fare una politica di non proliferazione tutti dovrebbero andare al loro tavolo mettendo sul tavolo ciò di cui dispongono
E allora il discorso diventerebbe molto più concreto gli americani non me sono intenzioni di traditori inglesi nemmeno francesi neppure i russi per carità
Loro collocandoli senta ambasciatore romano ma se siamo arrivati a questo punto nella crisi iraniano appare evidente che insomma qualche errore diciamo così nelle politiche occidentali c'è stato quali sono
La forse sarebbe stato meglio coinvolgere l'Iran
All'epoca del predecessore di Ahmadinejad naturalmente con Ahmadinejad l'impressione che non si può parlare non non non esistono le condizioni quanto meno ora per un dialogo
Ma sarebbe stato forse meglio coinvolgerlo termine era un uomo va be'evidentemente molto limitato nella sua capacità di movimento perché aveva sulle spalle il peso gli Ayatollah
Ha però indicazioni senso Procida in galleria da come per in quei commenti in un certo momento è sembrato avere il consenso per la parte più dinamica della società israeliana quella che loro allora votava che adesso non voterà non dimentichiamo che ordine già è stato eletto anche perché molti non hanno votato
Per disperazione per frustrazione per così dire in quel momento forse qualcosa sarebbe stato possibile fare se avessimo screditati uniti avessero tolto l'embargo se avessero coinvolto diranno in una discussione generale sugli equilibri della regione se avessero da pochi rami hanno il sentimento che la sicurezza poteva conquistare anche con metri diversi dall'acquisizione delle armi nucleari
Non lo so naturalmente è molto difficile fare una storia con i se
L'avvocato ha tentato come non c'è stato nessun reale tentativo in questo senso qua erratico segno di buona volontà bisbigliato alla signora Albright Toppi picchiato da qualcun altro nell'ambito appelli così difficilmente percepibili
Tipici però sono finiti con l'era Bush Hakimi bisbigli certo ma anche per il PD sono finiti collera puro cioè ma detesto nemmeno all'epoca di Clinton hanno molto utili più
Senta ambasciatore romano ma in questa situazione non è che in qualche modo l'Occidente con le sue politiche i suoi errori ha favorito l'emergere di una leadership ancora più estremista era
Probabilmente chi ma per l'Occidente farebbe bene comunque fare delle distinzioni mio dire c'è un Occidente America che porta le maggiori responsabilità
Gli europei forse avrebbero potuto essere più più attivi soprattutto avrebbero dovuto ammonire gli Stati Uniti o fare maggiori pressioni sugli Stati Uniti va bene nella politica internazionale
Ed i rapporti sono fra gli stati soprattutto nei rapporti con una grande potenza come un comunque l'unica grande poter intravedere come America
Lei non può mettere sul tavolo troppe cose se chiedere una cosa non le può chiedere un'altra contemporaneamente nel momento in cui noi per esempio francesi e tedeschi
Cercavano di evitare di essere coinvolti nella guerra irachena
Aprire un fronte iraniano andare a dire in giro per il mondo che gli americani lavoro stavano facendo la politica sbagliata in Iran non era possibile forse qualcosa di più sarebbe dovuto venire dagli inglesi
E invece che avrebbero dovuto essere più attenti anche naturalmente avevano creduto difficoltà insomma la questione iraniana è stata messa su un binario il binario dei rapporti con la troika ed è stata per così dire lasciata andare
Non è stata oggetto di una particolare cura di una cura particolare mente raffinata diplomaticamente
E ambasciatore a mano che i dal precedenti riunioni di Vienna mi pare che la Russia e la Cina abbia in qualche modo conquistato uno spazio perché sono gli unici che in qualche modo possono farsi intendono almeno ascoltare
A Teheran ma non è che siamo sempre più affidando la crisi iraniana in realtà le mediazioni russe cinesi insomma o pagheremo prezzo Como uccide nato come statuito come Europa
Certo Russia e Cina con un cominciano ad avere un ruolo importante ma questo ruolo importante per certi aspetti è il risultato è una delle conseguenze è una delle ricadute della politica americana
Nel momento in cui l'America si afferma come grande potenza
Fa capire
Intende affermare i propri m'interessa i propri valori
Anche laddove si scontra contro insistente con interessi altrui
è chiaro che gli altri si organizzano Potì contro assicurazione bisognerà purché sottoscrivano Ranmaru ci si mette d'accordo con la Cina la Cina si mette d'accordo con l'India
Lei la Russia nella Cina amano la politica della Corea del Nord ma tutto sommato se la Corea del Nord presenta una spina nel fianco degli Stati Uniti lasciamo che la spina rimanga isola tutte queste considerazioni dalla parte per certi aspetti di un gioco che è diventato infinitamente più complicato nel momento in cui l'America ha dato la sensazione che non era disposta a parlar con gli altri
Se riteneva che una cosa la interessasse al punto di
Direttore realizzate indipendentemente dalla volontà degli altri giovane risultato è stato alla fine di queste politiche dell'era Bush e stare appunto paradossalmente proprio rafforzamento degli antagonisti sì il discorso è sempre quella
E debbo dire che questo tra l'altro era caduto in una situazione in cui gli americani ancora potessero dire ma abbiamo risolto il problema iracheno ma in realtà non solo non hanno risolto il problema ridire pieno
Ma hanno creato conseguenze negative ricadute uno per l'appunto quello di cui stavamo parlando tra l'altro questa aumento dato un ruolo della Cina in particolare in parte della Russia lo si può vedere anche nel i rapporti che la Cina sta sta sempre poco costruendo proprio nessuna notizia di questi giorni con l'Africa e con l'America Latina fra poco sembra di capire che manco la dottrina Morrone
E esiste più in America Latina
Perde potere che in America Latina tratto gli americani ed il cambio per un problema molto più grosso perché hanno una specie tanti delineando una sorta di ribellismo antiamericano molto diffuso che non garantisce affatto tra l'altro regime ristabilito regimi particolarmente virtuosi quello che accade in Venezuela quello che accade in Bolivia
La stessa presidente argentina non parliamo di Castro voglio dire non sono cose di cui essere particolarmente
Ieri io imbottiti moti col compiacersi
Ma certamente lo agli occhi dei criteri più equi d'America Latina ancor più difficilmente controllabile governabile di quanto non lei avrà notato che il neo presidente boliviano Morales è andato in tour prima in Venezuela poi a Cuba infine a Pechino
Sì ho visto anche che non mette nemmeno la giacca
E che da Baghdad divertente perché a terra ma se quanto televisivo
Cioè del giornale
Del suo per la sua bieca dei divieti potete uguali Cuba è un mito totalmente inedito Chirac pettorine attenuto gioco comprende elegante perché lo ha trattato come un capo di Stato tante tappe sembrasse piuttosto per carità non vorrei essere frainteso il Paperone del della strada accanto insomma
Curioso bene su questa metro chiediamo ringraziamo l'ambasciatore Sergio Romano editorialista del Corriere della Sera per l'ascolto come sempre dono sul mittente ovvero da Radio radicale
Bene con questa intervista chiudiamo la pagina dedicata all'Iran apriamo a questo punto l'ultima pagina sui temi della sua dentale parleremo della Cina della politica internazionale della Cina e parleremo del Giappone della situazione politica interna in particolare del Sol levante
Lo faremo nel primo caso con Francesco Scisci corrispondente della Stampa da Pechino nel secondo con il professor Corrado Molteni professore di cultura del Giappone alla Statale di Milano con l'ascolto quindi come sempre davano se mittente con queste due ultime interviste
Tali radicale abbiamo i nostri microfoni Francesco si esce corrispondente della Stampa da Pechino dalla Cina Francesco la Cina e il dollaro la Cina e il sistema finanziario internazionale ma davvero Pechino vuole
Per così dire diversificare le sue riserve monetarie
Va diversificare per l'intera umanità infatti fino a che punto non Tita
Certamente dato che oggi complessivamente l'Europa l'aria dell'euro è il suo primo partner commerciale naturalmente ha bisogno oggettivamente di più Euro
Per controbilanciare far fronte a questo
Grafico commerciale d'altro canto però oggi e il nulla e Dorothy Chandler è il primo posto Ettore di buoni del Tesoro americano cioè quindi la Cina è il primo creditore
Dell'America scavalcando il Giappone
Ecco ma questo che conseguenze geopolitiche ha secondo dei insomma in qualche modo la Cina che mi cordoni della borsa del Piazzetta federale di Bush
Ecco chi è almeno una parte dei cordoni della borsa d'altro canto ottenere questi i cordoni della borsa
E molto utile alla Cina perché con i soldi che la Cina recita l'America l'America retta che comprar scusa
Prodotti cinesi i quali a loro volta sono fatti con investimenti americani in Cina cioè si è creato un circolo virtuoso
Molto complessa e molto articolato che fa bene ai due lati del Pacifico si potrebbe dire ragazzi questa normalizzazione
Questa è la globalizzazione da quei però noi come Europa e come tali in particolare diamo i fronti perché i vicini che non comprano buoni del tesoro e gli europei non invecchio no
In scena e quindi di fatto sono marginali e marginalità dei cento commercio mai tre Italia e quindi il soggetto ai vecchi non è un un canale molto molto stabile molto forte su cui costruire una relazione economica cabine
Senta in questi giorni la Cina il Pechino continua a essere un po'il crocevia uno dei crocevia della politica internazionale è arrivato il ministro indiano del pretorio contemporanee che e sono stati annunciati i colloqui con il Giappone per le famose isole contese anche limiti di testamenti di casa Pechino piccole che intenzioni ha secondo te ne parliamo insomma che all'inizio di questo due mila sei nei confronti degli altri due grandi Paesi asiatici il Giappone l'India
Ma né come nell'India c'è un riavvicinamento fortissimo e molto importanti parti
Le prime notizie che che hanno di questo incontro Cina India e e gli utenti formeranno una partnership strategica e l'arrivo del mito del petrolio in particolare perché probabilmente ci saranno delle spartizioni degli accordi su come non competere per la ricerca del petrolio a sulle dello provare con il Giappone questa accordò per lo sfruttamento dei giacimenti intorno alle isole Senkaku è molto importante perché da questo potrebbe cominciare a dirimere la grande querelle il con il Giappone che però è basato su soluzioni giace ora rischia ancor prima che ci interesse economico e commerciale Francesco ma secondo di insomma civili in qualche modo hanno
Programma un piano e poi personalmente possono appunto possono riuscire applicarlo di insomma
Indipendenza e autonomia energetica del laser rispetto al resto del mondo rispetto agli Stati Uniti
Indipendenza energetica no perché ormai e l'energia viene dal Medioriente e dalla Russia quindi tutti devono
Fare i conti con quei Pedone eccellente Medioriente che dottore lecito americana quindi questo non non è possibile però è possibile che i due pecche Accordino
Per limitare o addirittura eliminare la competizione che naturalmente porta allora Rialto al tie-break e cooperare e questa cooperazione aiuterebbe a calmierare il prezzo del petrolio a livello globale
Qual è la tua impressione comunque all'inizio di questo due mila sei di questa cooperazione a livello palaziale insomma che dopo il vertice di Kuala Lumpur è una cosa seria oppure insomma sono molto più parole che fa
E ieri Argerich IVA però ha bisogno dell'America non è possibile pensare a questa cooperazione ha asiatica senza l'America perché ci sono tanti mi conflitti
Infezioni la paella adriatiche e paradossalmente la predetta americana contribuisce a ritenuta la Real mentire parte di questi compiti abbia sensibilmente articolare la questione Cina Giappone e in qualche modo può essere più facilmente risolta con la presidenta americane quindi il paradosso e poi perché più dati ai Paesi asiatici cooperano Palidoro
Maggiore ella presente richiesta dell'America un po'il contrario di quello che succede in Europa Cauchy paesi europei cooperano per le loro nemmeno più bisogno di ammenda sentimenti di schiuma
Gli Stati Uniti che approcciano deciso insomma nei confronti di questa serie di conflitti asiatici di rapporti asiatici intervenire in qualche modo per favorire la cooperazione invece cercare di approfittarne per evitare un rischio per la i camminamenti
Ma la mia impressione e che gli gli americani hanno capito che possono ottenere di più
Cercando di frenare i conflitti non c'è bisogno di rinfocolare i i conflitti asiatici che sono già abbastanza accede Gigi Petteni cioè non invece il ruolo forte che può avere l'America è quello di lettere il grande mediatore e grande e questo paradossalmente il da uno spazio enorme che è uno spazio enorme
Già oggi che nel futuro per la pretende americana in aria si corrisponde radio radicale
Radio radicale abbiamo i nostri microfoni il professor Corrado Molteni professore di cultura del Giappone alla Statale di Milano ed economia comparata alla Bocconi professor Corrado Molteni & in qual è la situazione politica interna del Giappone piani all'inizio di questo due mila sei
Rientra nel due mila e bella situazione politica interna è caratterizzata dalla competizione per sostituire per diventare il successore di Koizumi così come l'attuale primo ministro nonostante il trionfo elettorale del novembre due mila e cinque ha deciso che comunque come aveva annunciato a suo tempo a settembre del due mila e sei
Non ripresenterà la carica di presidente del partito alla guida della del Partito liberaldemocratico e quindi automaticamente
Non si presenterà a alla non non si candiderà a guidare il Paese adesso il primo ministro
Nel Giappone quindi in questo momento i suoi futuri potenziali candidati alla successione stanno preparando le loro strategia stanno intessendo alla fame per arrivare nelle posizioni migliore con le carte migliori per succederle marito i candidati successori i candidati alla successione sono sempre gli stessi sostanzialmente risuonò
Avessimo John l'attuale capo di gabinetto il ministro degli Esteri
A Totaro e poi
Altre e figure importanti tra cui il ministro delle Finanze tanica che che recentemente si è in qualche modo candidato anche un collega un compagno diciamo di cordata di Koizumi
Star qui a Marta che che per uno scandalo era stata un po'marginalizzato ma ha dichiarato di volersi
Di sentirsi pronto ad assumere la guida del Paese intervento interessante che reca e che tacco si candida come colui che vorrebbe riportare
Ristabilire riallacciare i rapporti con le i paesi
Stellari orientale in particolare con la Cina con la Corea che cosa vuol dire questo professor Molteni ci spieghi che cosa sta succedendo
Me sappiamo tutti che mentre i rapporti economici sono molto stretti sono molto intensi le imprese giapponesi investono
Portano importano dalla Cina e dalla Corea i rapporti politici sono lontano però entra in una fase di estremamente delicata ci sono molti attriti molte tensioni che pregiudica non normale dialogo tra questi due fornito perché tre paesi Giappone da un lato Repubblica popolare cinese e Koreja come dire le due Coree dall'altro lato ecco quindi una fase estremamente delicata dei rapporti politici
I Koizumi e con le sue visita al sacrario shintoista che ricorda diciamo l'imperialismo giapponese in Asia
Alimentato questa estensione questi attriti e probabilmente questa linea sarà con destinata ad essere mantenuta continuata dei due principali candidati alla successione ha deciso che dicevo appunto prima e il ministro degli Esteri
Affrontarlo dei tre vette questo nuovo candidato Tarquinia Masaki parla di una politica estera diverta di riconciliazione e di dialogo di
Reja riavvicinamento alla Cina e alla Corea del ma è pancia oggi questo questa possibile linea nuova linea di politica estera secondo lei
Potrebbe averne è sicuramente una linea che sarebbe gradita ai grandi ai grandi elettori del Partito liberaldemocratico unico c'è una parte consistente anche dall'opinione pubblica preoccupata delle pensioni con la con la Repubblica popolare cinese
Ma sono preoccupati soprattutto gli imprenditori che hanno investito
Imprenditore l impresa de che hanno
I grandi interessi nella nel mantenere un buon rapporto di vicinato con la Repubblica popolare cinese quindi questa linea perché vorrebbe dire quindi
Abbandonare a rinunciare a visitare sacrali visite regolari al sacrario di Yasukuni vorrebbe dire una in linea più prudente per quanto riguarda l'interpretazione della storia ecco questa linea potrebbe essere sostenuta
Dal mondo dell'impresa che ripeto sono sostanzialmente
Direttore dalle quindi mi pare di capire si sta aprendo una fase di dibattito su questi problemi di politica internazionale di volo del Giappone
Sicuramente contribuito a sviluppare rilanciare il dibattito sulla un'intervista rilasciata appunto all'attacco Yamazaki quantifica informalmente candidato alla guida del
Ecco quale seguito Chaco questo candidato all'interno per ore il PLP direi
Pepe dobbiamo essere oggettivi in questo momento è sul e candidato ancora ne è sicuramente il candidato più debole arrivato più debole perché ripeto è stato vittima di uno scandalo decreto per un non è stato una volta per una volta non è stato rieletto in Parlamento è stato poi ripescato e quindi non è sicuramente la figura di maggior spicco però con il suo intervento ha aperto un dibattito ha rilanciato un dibattito che potrebbe essere raccolto potrebbe essere continuato
Da altri personaggi che hanno maggiori maggiore diciamo fervidi tifosi
Candidarsi è una ricco giù professor Molteni l'imperatore quale volo sta giocando in particolare sulla vicenda della memoria storica insomma della questione storica del Giappone lei come sappiamo letterato
La casa imperiale perché poi l'imperatore parla ciò che viene approvato
Formalmente dal governo quindi estremamente cauto estremamente prudente però
In questo momento all'imperatore come alcuni messaggi molto comunque molta cautela sta segnalando diciamo l'interesse del Giappone ordinerà mantenere il dialogo sviluppare il dialogo con i Paesi vicini sicuramente l'opposizione più più cauta più prudente di quella del dello stesso primo mini perché a parole dichiara di volere negoziare di voler parlare con i vicini di voler dialogare con loro ma poi appunto Cogliati crea delle situazioni difficili da gestire
Ecco proprio riguarda le relazioni tra la Cina e Giappone sono ripresi i colloqui trae le donazioni per la questione delle isole contese cosa sta succedendo
C'è stato un incontro livello medio-alto rappresentante Italtel funzionari del ministro ieri degli esperti dei due Paesi perché scooter ad ampio raggio devo dire non ero solo il problema delle isole contese
Hotel dello sviluppo delle risorse naturali particolare dei campi petroliferi e dei depositi di gas naturale
C'è stato un incontro a Pechino tra rappresentare per un alto funzionario
Del ministero degli esteri giapponese è un Chiellini la controparte cinese hanno riscosso ad ampio raggio cercando di trovare ricamo le ragioni di una di una convivenza che è nell'interesse reciproco mantenere sviluppare tra gli argomenti principali più che le isole ecologiche perché discusso dello sfruttamento delle risorse naturali nella regione delle isole contese cioè nelle nelle isole nella parte più meridionale del dell'arcipelago giapponese dove da alcuni ormai data per alcune qualche decennio è stato trovato appunto ritrovati individuati dei campi
Nei campi petroliferi di gas naturale molto importanti che adesso fanno gola sia la Cina che al Giappone
E appunto non non c'è accordo su quale sia la linea di divisione di demarcazione del territorio delle acque contese
E quindi i cinesi hanno iniziato a sfruttare questa depositi Ricardo naturale contestati dai giapponesi che dicono che pure avendo diciamo la piattaforma in nacque territoriale cinese veneta molto probabilmente tra come dire succhiando cattolica naturale che si trova nella nel in territorio in acque territoriali e Capponi
Capone che propongono sviluppo congiunto i chioschi Negri sembra che siano d'accordo ma come al solito il problema sono i dettagli su quali quali modalità adottare per sfruttare queste queste risposte importanti
Per il momento
La riunione è stata di nuovo una riunione interlocutoria no arrivato un anno soluzione innanzi comunque lo metto accettabile il rifiuto da parte cinese di tenere un summit
Al massimi livelli con il premier giapponese sì e le
Intanto significativo quindi da un lato si dice affinché appunto non cambia
L'atteggiamento nei confronti che venne più l'atteggiamento arriva per quanto riguarda l'interpretazione della storia una questi summit ad alti livelli dal ammette fino giapponese non può aver luogo d'altro canto però cerchiamo di risolvere i problemi reali problemi sostanziali che ostacolo allo sviluppo di di un di una relazione economico commerciale che ripeto è nell'interesse delle due parti ma anche vere
E che arriva benissimo la ringraziamo richiami professor Corrado Molteni professore di cultura del Giappone all'Università Statale di Milano ed economia comparata la Bocconi buon ascolto come sempre dalla nostra emittente ovvero da radio radicale
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