L'intervista è stata registrata mercoledì 6 maggio 1987 alle 00:00.
Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Elezioni, Parlamento, Pci.
La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.
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PCI
Con Massimo D'Alema responsabile dell'ufficio stampa e propaganda del Partito Comunista Italiano vogliamo affrontare qualche tema riguardante questa campagna elettorale che per certi versi si annuncia molto combattuta e per certi altri invece stando almeno a quanto è uscito dalla signorilità di questo convegno se annuncia invece una campagna indubbiamente su contenuti molto serie ma al tempo stesso non ricca di litigiosità come invece alcuni sostengono questo almeno è stata la considerazione finale di Josca Frontini durante questo convegno resta però il fatto che il Partito comunista ad esempio ha iniziato ad attaccare dei manifesti sui quali i vengono dette delle delle cose riguardanti Craxi e De Mita la litigiosità tra Craxi
Indennità e viene offerta come alternativa a quella del Partito comunista come invece in un certo senso garanzie di di serietà e di affidabilità è questo realmente l'intento del partito comunista se ma la campagna elettorale sarà certamente una campagna molto aspra e difficile la difficoltà sta nel coinvolgere
Discutere con i cittadini
E per renderli protagonisti questo è il problema non è tanto lo scambio d'insulti fra i partiti che non ci interessa greche
I e certamente noi abbiamo detto e diciamo che Noemi siamo contro dei niente contro Craxi perché sia De Mita che Craxi rappresentano un modo di fare politica di ridurre la politica di una rissa di potere
Ad uno spettacolo per alcuni grandi protagonisti è un modo di fare politica che noi riteniamo debba essere rovesciato questo è il problema della campagna elettorale sconfiggere invece che un modo di fare politica che ha bloccato la democrazia in Italia e i che ha portato per la quinta volta le elezioni anticipate e che porta ad un modo di gestire il potere che è contrario agli interessi dei cittadini il Partito Comunista oltre ai manifesti che appunto ha già iniziato ad attaccare con una prontezza veramente esemplare immediatamente dopo che sono state indette le elezioni anticipate detto di avere pro un tipo degli audiovisivi da mostrare nelle piazze durante i comizi ed inoltre ha dichiarato che la sua campagna elettorale sarà impostata per un terzo appunto come specie su o sugli spot televisivi
Mentre per il resto le risorse verranno impegnate in altri mezzi di comunicazione
Quanto prevede il Partito comunista quindi di spendere in sostanza per questa campagna e appunto quali sono questi altri mezzi di comunicazione
Che utilizzerà
Ma noi in sostanza per la nostra campagna elettorale diciamo centrale
Fondamentali ritengo che spenderemo circa tre miliardi e mezzo
I mezzi di comunicazione che intendiamo utilizzare sono fondamentalmente quelli tradizionali
Tampere Emo dei degli opuscoli dei dépliant sulle diverse questioni presentando le proposte del Partito comunista dai temi della difesa della pace del disagio della difesa dell'ambiente Dale del lavoro del diritto dei lavoratori delle pensioni
E questi sono gli strumenti fondamentali di una campagna elettorale che continua ad essere fondata innanzitutto sulla mobilitazione di centinaia di migliaia di iscritti al Partito Comunista di sì
Patti Zante del Partito comunista ai quali noi forniamo questi strumenti perché con questo stampato questo opuscolo eccetera vadano a incontrare i cittadini a discutere con loro e a presentare le proposte del partito come
Noi non siamo un partito di immagine noi non crediamo che la politica di un partito si possa vendere come un detersivo noi presentiamo delle proposte cerchiamo di presentarle in modo semplice leggibile ma con dunque delle proposte che il signor vengono presentati alla gente perché la gente possa conoscerne rifletterci Noè restiamo convinti che la politica è questo e non è uno spot pubblicitario per quanto riguarda
La campagna in televisione e più precisamente per quanto riguarda le tribune elettorali della RAI TV lei ha fatto riferimento a quello che potrebbe essere un un correttivo diciamo per migliorare l'ascolto di queste
Di queste apparizioni televisivi che è quello del confronto del faccia a faccia così come si usava fare nelle televisioni degli Stati Uniti io francesi ad esempio anche i radicali sostengono da tempo la necessità di cambia ora le tribune elettorali proprio in questo senso ci sono possibilità concrete perché questo possa accadere oppure ancora una volta saremo costretti ad assistere alle tribune appunto un po'squallido dove magari in dodici cercano di strapparsi un minuto per parlare
Ma io credo che sia molto difficile averi adesso dei cambiamenti profondi anche perché è molto difficile cambiare le regole quando si gioca una partita
Il meccanismo delle tribune elettorali ritengo sarà quello consueto cioè delle tribune Flash della tribuna fondamentale quell'incontro la conferenza stampa dei segretari dei partiti dell'degli spazi autogestiti credo che sia molto difficile realizzare questa formula diciamo del confronto tra opinioni diverse perché il sistema politico italiano e quello che e le elezioni si presenterà undici dodici liste su base nazionale e quindi è molto difficile ridurre la campagna elettorale ad un confronto fra due quindi al di là diciamo dei difetti che ci sono indubbiamente che la cui responsabilità attiene i dirigenti della RAI eccetera ci sono anche delle ragioni obiettive
Che riducono rendono difficile diciamo questa innovazione che sarebbe necessario
Un'ultima domanda le non ore volessero Carlo ha fatto riferimento nel suo intervento alla corsa per presentare le liste che avviene tra rappresentanti del partito radicale del partito comunista radicali comunisti stanno però incontrando per cercare una soluzione per dirimere la questione qual è la sua opinione personale in troppo alto io penso che sia opportuno cercare una soluzione dal tre continua a non capire le
Giorni per cui il partito radicale che si proclama forza di sinistra di alternativa eccetera non perda mai l'occasione per rompere le scatole al Partito Comunista per esempio potrebbe essere simpatico che i radicali
Contestasse euro alla DC il suo tradizionale ultimo posto sulla scheda non mi pare che sia mai venuto in mente radicali di cercare di fare rispetto ci
Entri invece si sono organizzati mentre dicevano che non volevano le elezioni sono andati a fare la fila intervenisse
Un mese fa
E lo hanno fatto con l'intento di creare un fastidio al Partito Comunista che tradizionalmente ha il primo posto sulla scheda essendo un grande partito popolare diciamo è una cosa che facilita la nostra campagna elettorale ma evidentemente i radicali voglio
Proprio creare delle difficoltà al Partito Comunista detto questo che mi dispiace dover sottolineare credo che non è quella qui a Milano perlomeno alle elezioni o del settantanove dell'ottantatré non ricordo ma venne pro
Io messo il simbolo radicale all'ultimo un posto sottraendolo alla DC il con un trucchetto credo che sarebbe interessante insistere in questo in questo dar fastidio alla DC detto questo quindi che mi dispiace che si rete credo che sia giusto trovare un'intesa
Si sta cercando sono io e con me ne occupo di trovare un accordo che Vitti diciamo così situazioni sgradevoli squarci
Eremo assorte non so troveremo una soluzione che faccia contenti i radicali così avranno ottenuto il loro scopo ed eviteremmo però per dei dissapori che non sono utili e nessuno la ringraziamo
Il sei maggio nella sala Puricelli della Fiera di Milano si è svolto un convegno dal titolo propaganda e carta stampata le nuove frontiere del marketing politico nell'ambito del Geco tanta sette la mostra internazionale dell'industria grafica editoriale carte arie trasforma Tricia il convegno è venuto incidentalmente a coincidere con l'inizio della campagna elettorale in vista delle elezioni anticipate del quattordici giugno in preparazione alle quali come tutti ben sappiamo la propaganda politica diviene terreno dico fronto quotidiano per le forze politiche tra loro e con gli elettori moderatore dei lavori era l'europarlamentare di Asca però rischi il convegno si è svolto in due parti distinte una serie di relax Toni di docenti universitari e addetti ai lavori del mondo delle pubbliche relazioni e in seguito una tavola rotonda che ha visto protagonisti Massimo D'Alema responsabile dell'ufficio stampa e propaganda del PC
L'onorevole felice Gorgoglione del PSI l'onorevole Servello del movimento sociale italiano il consigliere comunale di Milano Diego Masi per la Democrazia Cristiana la prima l'azione del professor Mazzoleni della facoltà di Scienze politiche dell'Università Statale di Milano ha teso a sottolineare innanzitutto come l'universo denominato stampa non sia costituite sicuramente da quotidiani periodici ma anche da volantini lettere e manifesti il relatore apposto inoltre l'accento non sull'informazione bensì sulla propaganda a pagamento il professor Mazzoleni ha ricordato che dalla campagna elettorale del mille novecentosettantanove che si è sviluppato particolarmente l'uso degli spot sulle televisioni commerciali in un primo mento i partiti si sono dimostrati un po'ruvidi nell'approccio con l'elettore ma a partire dall'ottantatré con l'utilizzo sempre più diffuso delle agenzie di pubblicità il messaggio pubblicitario si è sensibilmente raffinato Mazzoleni
Ha sottolineato che l'utilizzo della tv non è comunque riuscito a sostituire l'importanza della propaganda a mezzo stampa in particolar modo per quanto riguarda la propaganda personale dei candidati questi ultimi infatti non disponendo di risorse finanziarie così che anni come quelle dei partiti hanno problemi per i notevoli costi di spazi pubblicitari televisivi Mazzoleni ha ricordato che il mercato politico è rappresentato dal voto fluttuante e che a quello si rivolgono i partiti con la loro propaganda
Interessanti sono stati dati presentati da Mazzoleni secondo i quali le spese dei partiti per propaganda e informazione sono stati ad esempio dato sugli ultimi bilanci per quanto riguarda la democrazia cristiana il ve ti due virgola nove per cento per propaganda e informazione e il diciassette virgola nove per cento per spese elettorali il Partito Comunista ventun per cento propaganda e informazione cinque virgola cinque per cento spese elettorali il perché radicale settantasette virgola cinque per cento propaganda e informazione quindici virgola cinque per cento per spese elettorali un'altra tabella presentata da Mazzoleni ha fatto rilevare come l'ottantatré per cento delle spese di troppa banda di un campione di quaranta deputati eletti sia stato destinato a spese per propaganda e stampa e il restante per la pubblicità televisiva infine Mazzoleni ha rilevato come la linea di tendenza maggiormente in sviluppo nell'elettorato no sia quello del voto di opinione fortemente influenzato dei mass media e legando questo aspetto alla spettacolarizzazione dei congressi di partito sul modello delle convention americane e alla personalizzazione della politica ha messo in luce Harry io che la mercificazione della politica leghi sempre più il voto all'immagine e sempre meno ai contenuti la seconda relazione del professor Mannheimer direttore di ricerca dell'Istituto superiore di sociologia ai leader certo le motivazioni del voto suddividendolo in due categorie una soggetta al mercato politico l'altra no quella non soggetta al mercato politico è stimabile intorno al trenta per cento dell'elettorato ed è quella caratterizzata dal voto di appartenenza cioè da quel voto socialmente precostituito e non caratterizzato dalla scelta dell'elettore nei confronti di alcuna alternativa tipo di elettorato questo che è particolarmente presente nella democrazia cristiana e nei parchi i comuni staffa anche se in fase di calo fatto che comporta la necessità per DC e PC di muoversi sul mercato politico alla ricerca di nuove fasce di elettorato il restante settanta per cento di elettori si suddivide in il quaranta per cento che vota per ideali il venti per cento per interessi suoi o del gruppo sociale cui fa riferimento il dieci per cento che vota un partito perché ottiene dei riconoscimenti materiali da quelli come ad esempio il posto d'lavoro questa composizione e percentualmente molto simile all'interno dell'elettorato di ciascun partito Mannheimer ha concluso sostenendo però che essendo il voto fluttuante un voto che si sposta solo tra partiti i limitrofi non esiste una forte competizione tra i partiti sul mercato politico l'architetto Rodriguez coordinatore di un'agenzia di consulenza per la propaganda politica ha sostenuto che la campagna elettorale dovrebbe essere un gioco senza fine cioè durare in continuazione e non solo nei quaranta giorni di campagna elettorale vera e propria ha infatti sostenuto che sarebbe meglio dovendo investire un ipotetico capitale di duecento lire farne investendo quaranta lire l'anno
Per cinque anni continuando ad avere un contatto con l'elettore piuttosto che investire tutto durante la campagna elettorale Rodriguez afferma
Ciò che il marketing politico deve essere un'interfaccia logico concettuale che operi mediando tra i politici che sono i committenti e le agenzie di pubblicità
Che sono creatrici di comunicazione i politici i partiti dovrebbero entrare in
La logica imprenditoriale e realizzare lunghi ed approfondite indagini prima di lanciare una campagna pubblicitaria i partiti dovrebbero scegliere le agenzie a cui rivolgersi per la loro professionalità e non per la loro vicinanza politica
Ma i politici afferma Rodrigues hanno timore dello stratega di marketing perché temono che questi possano loro sottrarre la funzione di decisori riguarda la propria immagine Rodriguez ha concluso sostenendo che cinque contatti persona
E al giorno per cinque anni garantiscono l'elezione sicuramente più con una campagna elettorale dell'ultima ora ha poi preso la parola il dottor Gasparri direttore generale della via invitare che ha sostenuto la nuova filosofia del ma perché ti in commerciale destinata a suo parere ad entrare ben presto anche nel marketing politico e cioè la filosofia del direct marketing un sistema di comunicazione tra candidate del lettore che possa garantire attraverso le risposte delle le
Tore alle sollecitazioni del candidato la conoscenza reciproca in modo da calibrare bene e personalizzare i messaggi e le lettere di informazione
Gasparri ha posto l'accento sul fatto che le pubblicità informative assicurino indubbiamente un miglior rientro della pubblicità televisiva e di massa ed ha
Anche ed è anche l'insistito sulla necessità di una comunicazione continua con l'elettore e non limitata alla sola campagna elettorale infine il professor sa anime della Ohio University ha presentato le differenze tra la comunicazione politica negli Stati Uniti e la comunicazione politica in Italia ha voluto prima a tracciare un quadro del sistema istituzionale degli Stati Uniti
Sostenendo che le contese elettorali USA con maggiori col sistema maggioritario uninominale fanno sì che la competizione sia come ben sappiamo appunto tra due al massimo tre candidati e non tra una l'va di partiti come in Italia la chiarezza inoltre del verdetto di queste elezioni va contrapposta a quella che è la confusione che genericamente cioè in Italia al termine dopo una campagna elettorale quando non si sa mai che abbia vinto inoltre le elezioni primarie negli Stati Uniti prolungano la durata della campagna elettorale quasi a tutta la legislatura e quindi c'è molto più lavoro sull'elettorato di tipo diretto che non in Italia una conseguenza delle primarie inoltre
è che siccome i partiti politici americani lo danno delle strutture centralizzate federali mano delle strutture che potremmo dare che si definiscono statali e quindi per noi sarebbero in un certo senso regionali ecco dato questo i candidati possono permettersi
I trascinare loro i voti al partito e non come in Italia dove il partito in genere che trascina i voti sul che
Candidato l'etichetta di partito serve quindi solo come coadiuvante o come trascinante ma esclusi
Veramente nel caso in cui il candidato sia sconosciuto e questo accade molto raramente inoltre sani ha rilevato che la partecipazione politica negli Stati Uniti è molto bassa nelle primarie delle ultime presidenziali
Il sud degli Stati Uniti ha votato soltanto il diciotto per cento dell'elettorato l'assenteismo quindi è molto più influente che in Italia ed è lì che si gioca la battaglia del mercato politico
Inoltre è stato fatto rilevare che alla Camera negli Stati Uniti i gruppi parlamentari non sono affatto omogenei al loro interno
Le recenti norme sul finanziamento delle campagne elettorali inoltre hanno fatto sì che i cittadini possano contribuire diretta ente alle campagne degli eletti dei candidati da loro sostenuti saltando di fatto gli apparati di partito e riducendone ancora di più l'influenza
Inoltre il voto di appartenere in casa negli Stati Uniti ha un'incidenza molto bassa mentre molto alta e quella del voto di opinione ogni candidato ha in genere uno staff di esperti di comunicazione al suo fianco cosa che secondo il professor Sani
In Italia non è ancora successa ma succederà sicuramente però soltanto per i partiti inoltre è stato fatto rilevare che la televisione giunge al novantotto per cento dei nuclei familiari negli Stati Uniti
Chi la radio al novantanove per cento la tv via cavo inoltre al quaranta per cento la stampa invece meno diffusa percentualmente il Wall street journal che è quello che vende più copie
Gli Stati Uniti è di poco sotto i due milioni di copie io esco dei un milione cento mila copie il New York Times un milione di copie soltanto cinque o sei giornali e superano il milione di copie dopo di che esistano i giornali
La diffusione locale il mercato della stampa però a diffusione tra i cittadini più interessati alla situazione politica ed inoltre i cittadini americani si fidano molto più della loro stampa che non della loro televisione la stampa poi è quella che lancia ai grandi temi di dibattito e questo fa sì che la sua rilevanza sia notevolissima la competizione politica sostiene sani deve però stare attenta hanno raggiungere i livelli di saturazione infatti al di là di un certo livello di messaggi pubblicitari inviati
L'elettore rischia di avere una sorta di nausea nei confronti del candidato e quindi un eccesso di input pubblicitari fa sì che il candidato rischi di perdere voti c'è COMU dunque da parte dei candidati negli Stati Uniti un'integrazione notevole dei mezzi di comunicazione nella loro propaganda infine sani ci ha fatto notare come il direct mail cioè la spedizione di post sta a casa dei cittadini elettori si faccia grazie all'aiuto delle banche date banche dati che raccolgono dati anagrafici e statistici in questo modo si può personalizzare la comunicazione il Veneto mail però non serve tanto per raccogliere i voti quanto per raccogliere soldi e militanti politici disposti ad aiutare i candidati nelle loro campagne elettorali le banche dati non costano More dopo e il loro uso diventa sempre più diffuso secondo sani però tutto ciò in Italia per differenze di struttura e cultura politica è di difficile applicazione
Le nuove tecnologie dice ancora sani creano strumenti di manipolazione del consenso ma al tempo stesso il rapporto col candidato è duplice cioè l'individuo può informarsi di ciò che il candidato fa molto meglio di quanto non succeda con altri sistemi di informazione in questo modo il suo consenso non può essere mani può l'atto anche perché dice ancora sani il marketing non è onnipotente infine sani conclude sostenendo do che il marketing non è una degenerazione della democrazia
Terminante così le relazioni segue la tavola rotonda che vi proponiamo integralmente
Buon ascolto
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