Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 27 ottobre 2008 condotta da Lorena D'Urso .
Tra gli argomenti discussi: Diritto, Giustizia, Magistratura, Partiti, Politica.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore e 5 minuti.
Rubrica
Dibattito
Dibattito
17:30, Roma
09:30
Buonasera a tutti benvenuti all'ascolto lo speciale giustizia un magistrato può diventare dirigente locale di un partito
Sulla rapporto delle toghe con la politica serve una decisione definitiva che può arrivare solo dal giudice delle leggi e così venerdì scorso la Sezione disciplinare del CSM a sollevato dinanzi alla Corte costituzionale
L'acquisizione di illegittimità dell'articolo tre dell'ordinamento giudiziario che configura come illecito
Disciplinare l'iscrizione una partecipazione sistematica della giudice o del PM a partiti politici la vicenda trae origine dalla procedimento disciplinare avviato contro Luigi Bobbio magistrato ed ex senatore di Alleanza Nazionale
Qui viene contestato di aver assunto la presidenza della federazione
Provinciale napoletana del partito la controversia dunque riguarda la delicata questione del diritto a partecipare alla vita politica del Paese un nodo spinoso che solo la Consulta potrà soglie
E a proposito di consultando i circa seicento magistrati della Corte di Cassazione
Domani saranno chiamati alle urne per eleggere un giudice della Corte costituzionale
Il sette novembre prossimo infatti scadranno i nove anni
Di Franco Bile che anche l'attuale Presidente se non ci saranno sorprese il candidato con nelle maggiori chance sembra essere il Presidente della prima Sezione Civile
Alessandro Criscuolo di unità per la costituzione alla pensionamento di Billè seguirà per nella Consulta l'elezione di un nuovo presidente in lizza
Ci sono due candidati Giovanni Maria Flick l'ex Ministro della Giustizia e Francesco Amirante Presidente di sezione della Cassazione
E l'altra sera rimaniamo in tema di magistratura in particolare di responsabilità
Della magistratura
Con una sintesi di una convegno che si è tenuto a Firenze promosso dalla Camera penale di Firenze
Il dieci ottobre scorso quello della responsabilità dei magistrati è un tema come è noto caro ai radicali che hanno fatto anche una referendum nell'ottantasette
Poi stravolto da una successiva legge e quindi teniamo particolarmente affari ascoltare questo convegno il cui assunto potrebbe essere
Laddove vi è un potere la deve essere di realmente responsabilità e quindi sentire una sintesi appunto con i particolari con in interventi più significativi
Fra cui quello della professor Nicolò Zanon ordinario di Diritto Costituzionale all'Università degli Studi di Milano del professor Vincenzo Zeno Genco vice ordinario di diritto privato comparato presso università di Roma Tre e ancora
Della professoressa Francesca Biondi docente di diritto parlamentare l'Università degli Studi di Milano del segretario dell'Anm Giuseppe Cascini Magistratura democratica della segretaria nazionale dell'Unione Camere penali
Italiane Lodovica Giorgi ma iniziamo ad ascoltare l'intervento del professor Nicolò
Zanon a questo convegno promosso dalla Camera penale di Firenze moderato dalla Presidente della Camera penale fiorentina Lorenzo Zilletti
Il titolo della mia relazione Costituzione responsabilità della magistratura quindi un titolo
Volutamente generale perché poi sulle singole fattispecie di responsabilità ci sono altrettante relazioni quindi io dovrò cercare di stare sulle generali senza invadere troppo il settore i singoli settori su cui
I relatori che seguono dovranno intrattenersi
Dico subito
E quando si ragiona di questo tema prende la responsabilità dei magistrati parliamo in generale di magistrati poi semmai introduciamo qualche distinzione che è sempre utile
E come diceva già l'avvocato Ziletti la prima sensazione quella di trovarsi di fronte a un evidente squilibrio
Perché perché da una parte noi assistiamo non solo in Italia ma in tutte le società contemporanee paragonabile a quella italiana a una fortissima espansione del ruolo della giurisdizione
Espansione che come sapete è dovuta una molteplicità di cause che adesso non posso ricordare se non molto sinteticamente
C'è un mutamento della posizione costituzionale della magistratura dei singoli magistrati che
Per loro stessa teorizzazione tendono a porsi
Spesso sempre più spesso come difensori dei diritti fondamentali dei cittadini oltre contro la legge
E quindi spesso in contrapposizione dialettica alla legge agli organi politici che approvano la legge
è il risultato dell'alimento innegabile dell'influenza della magistratura come come dire uso questo termine ma senza valenze negative necessariamente come corporazione all'interno del sistema politico istituzionale
E quindi del loro peso anche nella politica istituzionale che viene compiuta
E inoltre infine forse il risultato dell'aumento esponenziale delle sfere di discrezionalità
Che talvolta confina con la creatività
Che nuove occasionalmente vengono esibiti e dalle decisioni giudiziarie in tutti i campi del diritto perfino in quei campi in cui questo dovrebbe accadere in minor misura o non dovrebbe accadere affatto come il diritto penale
Quindi da una parte c'è questo aspetto dall'altra la constatazione che veniva fuori anche dalle parole di Zilletti
Che le forme di responsabilità giuridica reali nei confronti di questo tipo di magistratura e di questi magistrati sono largamente in effetti in effettuarli sia responsabilità civile sia quella disciplinare
E appunto questo crea una situazione di squilibrio
Se si crede al principio che anch'io invoco che è stato appena evocato principio costituzionale generale diciamo del costituzionalismo contemporaneo
Per cui non vi è potere senza responsabilità ormai nessuno
Credo abbia
L'idea proprio l'idea di negare che quello che il magistrato esercita attraverso la sua funzione è un vero e proprio potere e non certo come un tempo si diceva un potere nullo
Beh in diritto costituzionale positivo contiene come sappiamo diversi indici dai quali
Innanzitutto ci comprende che i costituenti non solo non escludevano Manzi auspicavamo che è una responsabilità giuridica dei magistrati fosse ben instabilità
Primo riferimento che viene in considerazione come tutti sapete l'articolo ventotto della Costituzione
Là dove si dice che i funzionari dipendenti dello Stato sono direttamente responsabili secondo le leggi penali civili amministrative degli atti compiuti in violazione dei diritti
In relazione a questa disposizione molto sinteticamente penso ai dibattiti in sede costituente
Dai quali si desumere che l'applicabilità di questa norma gli stessi magistrati era data per scontata lui aveva fatto considerato il risultato di un faticoso percorso argomentativo interpretativo
Eppure appunto sappiamo bene qual è lo stato dell'arte della responsabilità civile nel nostro Paese cioè la sua sostanziale anche formali inesistenza direi
Non vorrei ecco insistere troppo sul punto perché poi c'è una relazione specifica
Anch'io avevo preparato questo riferimento all'Europa dicendo appunto che guardate è un Paese
Fortemente utopista almeno a parole in realtà a quasi del tutto ignorato o comunque a poco valorizzato un paio di sentenza della Corte di giustizia
Come tra le altre cose si dice che non è compatibile col diritto comunitario l'esclusione della responsabilità civile del magistrato laddove l'errore sia dovuto a un'errata interpretazione di norme di diritto in particolare
Come fatto come invece prevede la nostra legge come sapete in quanto tra le altre cose dice la Corte di giustizia ebbe l'interpretazione delle norme di diritto è appartiene all'essenza vera della funzione giurisdizionale
Questa sentenza e poi ci dicono tante altre cose non mi soffermo ma è evidente che questa giurisprudenza fortemente scardinato l'impianto della legge numero centodiciassette dell'ottantotto quindi sarebbe necessario un intervento del legislatore
Di questo intervento anche in tempi che appaiono fortemente riformatori però non abbiamo notizia se fosse dovrebbe chiedersi perché
Sempre dentro la Costituzione penso all'articolo centosette che dice che il Ministro della Giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare nei confronti dei magistrati
E mi dico che ci sarebbe da riflettere su questa disposizione
Sul significato sistematico che essa
Proprio perché Selci ci deve essere un significato particolare del fatto che in Costituzione viene attribuito proprio a un Ministro un Ministro della Giustizia una facoltà facoltà che si unisce come sappiamo attualmente all'obbligo
Di procedere disciplinarmente previsto in capo al Procuratore generale
Direi che mi limito a dire anche qui per non invadere un settore coperto da relazione è una statuizione coerente all'idea che la responsabilità disciplinare è anche una responsabilità verso l'ordinamento generale dello Stato
Il ministro non è espressione dell'ordine giudiziario non è portatore degli interessi dell'ordine giudiziario e quindi dovrebbe uscirne confermata la tesi
Per cui il provvedimento ministeriale dell'azione è il canale attraverso il quale
L'ordinamento generale dello Stato e quindi tutti noi siamo posti nelle condizioni di controllare il comportamento disciplinare dei magistrati non è un'espressione come dire troppo forte a mio parere
E tanto più correttamente questo avviene prende in un sistema come quello
Che adesso è stato introdotto con le recenti riforme in cui è prevista la tipizzazione per legge degli illeciti disciplinari e quindi promuovimento dell'azione meno soggetto ad arbitri di quanto accade se in precedenza
Nella riflessione scientifica d'altra parte è stato ampiamente superato il tradizionale collegamento che si faceva tra indipendenza e irresponsabilità dei magistrati
Che era tipico della tradizione imperniata sul mito della neutralità del giudice inteso come Bocca della legge
In linea puramente astratta il concetto di indipendenza chiarire però entrare in tensione col concetto di responsabilità perché è colui che è indipendente ok deve essere indipendente
Per risultare veramente tale
Ed entro certi limiti deve godere di una certa responsabilità
Però questa apparente inconciliabilità di tipo teorico tra indipendenza e responsabilità si risolve o o o si riduce grandemente a seconda del tipo di nozioni di responsabilità che si intende accogliere
E io vi propongo una bipartizione
Che in realtà risale a uno scritto non recente di un giurista illustre che si chiama Gustavo Zagrebelsky il quale
Distingueva due tipi di responsabilità giuridica
La prima
Responsabilità può essere intesa come responsabilità verso un soggetto
Ossia come uno strumento conformativo di attività lecite a orientamenti altrui ma questo è un primo concetto di responsabilità
Il secondo è l'eventuale soggezione ad una sanzione cioè la responsabilità intesa forse più tradizionalmente come strumento sanzionatorio di atti qualificati come illeciti
è chiaro che queste due forme questi due concetti di responsabilità giuridica una diversa influenza sulle sull'indipendenza del soggetto che si vuol chiamare responsabile
Perché essere responsabili verso qualcuno che si pone magari in una posizione sovraordinata
Implica necessariamente probabilmente anzi una riduzione se non una perdita della indipendenza
Invece la responsabilità nel senso della soggezione ad una sanzione stabilita dall'ordinamento non ha affatto come perfetto necessario automatico la lesione o la diminuzione dell'indipendenza
Ora se accettiamo questa
Bipartizione insomma come come termini generale di confronto e l'applichiamo ai magistrati
Ci accorgiamo che non sarebbe forse inopportuno operare una separazione tra le due figure di magistrato che sono note al nostro ordinamento giudiziario cioè il giudice e pubblico ministero
Ora voi penserete ecco qui la solita mania di non delle Camere penali in cui nel mio caso ma di coloro che magari hanno a che fare con le canoe penali di introdurre il discorso della separazione tra giudici e pm però qui in effetti concettualmente l'utilità di questo riferimento c'è
Perché nel caso del magistrato giudicante per esempio
Parrebbe che l'unico concetto di responsabilità costituzionalmente ammissibile
Sia quello della responsabilità come soggezione ad una sanzione nel caso di atti nel caso il compimento di atti variamente qualificati come illeciti civilmente e penalmente o disciplinarmente
Con riferimento invece la responsabilità del magistrato del Pubblico Ministero io credo che esistano aspetti di carattere ordinamentale e funzionale tali da giustificare per qualche parte almeno soluzioni diverse
Dico per qualche parte perché poi in realtà se guardiamo
Diritto positivo il diritto positivo che parla di responsabilità civile e disciplinare queste distinzioni non le fa posteri talmente possibile e possibile farle
Anche ricorrendo a qualche esempio
Un paio di esempi primo esempio una lontana sentenza della Corte costituzionale cinquantadue del settantasei
Ecco in quella sentenza la Corte riconobbe che le disposizioni dell'ordinamento giudiziario in materia di poteri del capo dell'ufficio di Procura sui sostituti
Non possono essere ritenute illegittime se per alcuni momenti con riferimento ai quali
Il carattere impersonale della funzione dell'ufficio di Procura e più pronunciato
Atteggiano a criteri gerarchici l'attività dell'ufficio e quindi danno poteri al capo dell'ufficio
E questo è un tema che come ben sapete viene riproposto dalla recente erigere archiviazione interno all'ufficio del pm che è stato operato dalla riforma dell'ordinamento giudiziario ciò che rende un po'più attuale la questione
Quindi l'esempio che vi propongo parrebbe rilevante perché allude la possibile esistenza di una forma di responsabilità del sostituto nei confronti del procuratore titolare
Non alludo solo o tanto alle possibili conseguenze
Che in capo al sostituto eventualmente a ribelle possano derivare in termini di responsabilità disciplinare
Ma proprio al fatto che attraverso questa previsione di un potere gerarchico del campo
Sembrerebbe profilarsi una forma di responsabilità verso un soggetto creare una situazione in cui la responsabilità funzione una prima
Ora che come sanzione disciplinare o di altra natura come strumento conformativo di un'attività a orientamenti altrui
Cioè prima indipendentemente dal subire conseguenze disciplinare il per l'eventuale inosservanza dei criteri
O delle direttive ricevute per la trattazione dei procedimenti sostituto diventa responsabile
Nel senso che dovrebbe conformare la sua attività di indagine appunto ai criteri alle direttive del capo dell'ufficio
Io personalmente non non so come lo valutate voi che siete sul campo dicevo ma
Penso che questo possa essere una negativo per evitare forme estreme di personalizzazione delle funzioni di parcellizzazione dell'attività unitaria dell'ufficio
Di procura
Però appunto si tratta di una forma di responsabilità che di regola dovrebbe essere radicalmente esclusa dall'ambito dei rapporti fra magistrati giudicanti e a fortiori
Dall'ambito dei rapporti tra giudici e i poteri e poteri esterni perché idonea a ledere la loro indipendenza funzionale interna esterna che è garantito dal centouno comma due della Costituzione
E dalla SEC e che in quell'articolo si parla si dice testualmente i giudici sono soggetti soltanto alla legge ma il punto gli si dice i giudici non anche i pubblici ministeri
Qui il dato letterale che viene spesso trascurato torna torna in primo piano dato letterale viene trascurato pure dire disciolto in una
Interpretazione pretesamente sistematica del titolo quarto che ha l'obiettivo di parificare i giudici e pubblici ministeri mentre qui appunto il dato letterale tornerebbe aprire la sua importanza
Secondo esempio che vi propongo
M otto che di recente si discute con un rinnovato impegno teorico di una questione molto delicata cioè della possibile introduzione nel nostro ordinamento
Dei cosiddetti criteri di priorità nell'esercizio Poulsen probatorio dell'azione penale
Voi mi insegnate per vero che anche senza arrivare a trattare esplicitamente di questi criteri
Diciamo un atteggiamento realista condotto a di superare le ipocrisie che circondano il principio di obbligatorietà dell'azione penale a ragionare comunque sulle scelte discrezionali
Che in realtà vengono compiute al riparo dell'articolo centododici della Costituzione
E quindi del potere che viene in tal modo esercitato della responsabilità che vi dovrebbe essere connessa
Ma
Se si arriva addirittura trattare di tali criteri
Vengono sollecitate ancor di più riflessioni sul rapporto fra scelte discrezionali o addirittura ad opportunità
Da una parte e tipo di legittimazione di responsabilità che debba
A vedere chi voglia compierle in un ordinamento democratico
E appunto viene sollecitato una riflessione sul tipo di responsabilità che dovrebbe gravare in capo a chi sceglie i criteri anche qui nell'ambito di un ragionamento che è difficilmente estensibile al caso dei magistrati giudicanti
Non posso approfondire troppo la questione ma mi limito a dire che non si è difficile non pensare che la elaborazione di criteri generali di priorità
Quanto alla trattazione delle notizie di reato richieda vere e proprie decisioni di politica criminale e giudiziaria
Che mi pare siano manifestazioni di una più generale potestà di indirizzo politico e di difficile pensare
Che non si può non pensare che si tratti di scelte
Che dovrebbero essere affidate quanto meno in prima istanza e
Termini generalissimi ad organi politici dotati di legittimazione democratica
Mentre resta di difficile comprensione e il loro affidamento a magistrati reclutati per concorso forniti di una legittimazione tecnica e non politico democratica e soprattutto politicamente non responsabili
Ovvero ragionando all'inverso assi questo affidamento di poteri di scelta sui criteri esigerebbe di essere affiancato da forme di responsabilità del pubblico ministero che decide i criteri
Vicine alla responsabilità che noi per esempio costituzionalisti definiamo responsabilità di tipo politico quindi del tutto inusuali per un magistrato nella nostra tradizione
E comunque assai peculiari ed estranee ai ragionamenti in tema di responsabilità dei magistrati giudicanti
Qui come vedete rischiamo di uscire dal campo della responsabilità di tipo giuridico per entrare nel mare magnum della responsabilità di tipo in senso lato politica però per un costituzionalista c'è anche questo tipo di responsabilità
Che mi piace ricordare che in passato non sono certo mancati tentativi
Di rintracciare nella stessa Costituzione indizi circa la possibilità di sottoporre
Non solo non tanto i pubblici ministeri ma input magistrati in generale diciamo a forme di responsabilità di tipo politico
In termini forse un po'così amplificatori il riconoscimento della praticabilità difforme di responsabilità di questo tipo
Pare a taluno conseguente al riconoscimento spesso del ruolo fondamentalmente creativo della
Dell'attività giurisdizionale
Ora dopo vi dirò le ragioni per le quali non mi entusiasma questo tipo di idea
Ma bisogni naturalmente precisare una cosa che per il costituzionalista importante tra le forme di responsabilità politica utilizzabili qui concettualmente
E concepibile sarebbe semmai solo in riferimento alla responsabilità politica che si definisce diffusa
E che concede più o meno con la sottoposizione del magistrato e della sua attività il giudizio critico che proviene dalla cerchia di opinione pubblica interessata quell'attività
Senza che però questa critica si svolga secondo canali istituzionali regolati
E senza che di per sè possa produrre
Come dire conseguenze giuridiche sulla carica del magistrato
Non sarebbe in ogni caso costituzionalmente pensabile assoggettare i magistrati a forme di responsabilità politica che in diritto pubblico si definirebbe istituzionale
Che si ha quando fra due soggetti sussistano rapporto appunto istituzionalizzato in forza del quale l'unico possiede nei confronti dell'altro non solo un potere di critica
Qualificato più o meno ma anche e soprattutto il potere di rimuoverlo
Forme di responsabilità del genere sarebbero fondamentalmente incompatibili con l'assetto costituzionale della magistratura e con la garanzia della sua indipendenza
Ancora ricordo che secondo alcune opinioni l'articolo centoundici primo comma nella parte in cui richiede che tutti i provvedimenti giurisdizionali siano motivati
Non solo permette l'assoggettamento di tali provvedimenti agli ordinari controlli endoprocessuali
Ma allude darebbe anche a una funzione di extraprocessuale della motivazione in base alla quale i provvedimenti giurisdizionali
Sembrano implicitamente esposti a qualche
Forma di controllo critico esterno da parte della pubblica opinione
Concorre latina soggezione dicono costituzionalisti alcuni
Dei loro autori da una qualche forma di responsabilità politica appunto considerata diffusa
Ancora opinioni piuttosto datate fanno leva sull'inserimento della giurisdizione nel circuito democratico disegnato dalla giurisdizione la Costituzione
E quindi a parte anche a partire dall'articolo centouno comma uno
La giustizia amministrata in nome del popolo
Si riterrebbe possibile affermare una responsabilità politica dei magistrati
Anche qui attraverso però sostanzialmente
L'affermazione di un controllo esercitato sull'operato dei giudici da parte dell'opinione pubblica delle associazioni dei partiti e così via
Ma io come vi accennavo sul punto sarei molto cauto e anzi avrei da obiettare perché la formula per esempio la formula in dove del popolo
La giustizia amministrata in nome del popolo in realtà
Tende a creare quasi una sorta di barriera tra il popolo russo
Titolare della sovranità e l'esercizio della giurisdizione non è il popolo che esercita la giurisdizione essa viene esercitata da altri sì ma in nome del popolo
E
Così come lo si diceva a proposito di un'analoga norma contenuta nello Statuto Albertino
Sembra quasi che si voglia costruire correttamente una barriera tra
Popolo titolare della sovranità e l'esercizio della giurisdizione
La democrazia è pur sempre il fondamento ultimo della funzione giurisdizionale come di ogni funzione pubblica ma la funzione dei giudici non è soggetta né direttamente né indirettamente
Alle regole costituzionali che caratterizzano il circuito democratico e che prevedono la legittimazione popolare
Di ogni funzione politicamente rilevante
Quello che mi pare in altre parole importante mantenersi saldo è il concetto che
Il consenso popolare non è la misura di legittimazione delle modalità attraverso le quali si esercita la funzione giurisdizionale
Ed anzi io direi che questa funzione sta altro vera rispetto ai luoghi in cui il consenso del sovrano democratico si manifesta
E anche il dissenso del sovrano democratico si manifesta
Quindi non mi piace l'idea di vedere misurata diciamo la credibilità o la qualità della funzione giurisdizionale sulla base del consenso eventuale o dell'eventuale dissenso
Credo che queste due cose debbano stare veramente lontane
Quindi il concetto di responsabilità politica
Applicato la funzione giudiziaria mi convince molto poco
Questo non significa affatto non mi sogno di negare come è ovvio la soggezione dei provvedimenti giudiziari alla libera critica di chiunque individui partiti associazioni
Ma
La conoscibilità innanzitutto la criticabilità dei provvedimenti in questione
Sono principi assolutamente naturali alle nostre istituzioni e andrebbero date per scontate in un regime democratico dove c'è la libera manifestazione del pensiero
Cioè presentare tutto questo come forme di responsabilità politica diffusa un diffusa che sia
Magari nei confronti dell'opinione pubblica a mio parere i caratteri della complicazione teorica non necessaria
Ed è dunque necessario come fa invece una
Pronuncia per esempio la Corte di Cassazione in una sentenza del due mila quattro
Presentare l'ampia possibilità di critica dei provvedimenti giudiziari da riconoscersi a tutti i cittadini e non solo gli agenti delle doti da voi come un contrappeso all'elevato grado di indipendenza di autonomia della magistratura
Non è affatto necessario mettere in contrapposizione queste due cose si tratta solo di applicare l'articolo ventuno della Costituzione
E anzi inviterei a riflettere su questo terreno
Quanto a quanto sia concettualmente poco come dire convincente
Quell'attività del Consiglio superiore
Che di fronte a critiche anche a spore all'operato dei magistrati o al contenuto di alcune sentenze decide l'apertura come sapete delle cosiddette pratiche a tutela della magistratura
Perché se la critica illecita
Non si vede come essa possa ledere l'indipendenza l'autonomia della magistratura o meglio del singolo magistrato
Se essa per caso non fosse lui città
Perché avendo nel nostro ordinamento conosciamo ancora reati di opinione venti copro io
Aggiungo anche purtroppo cioè ci sono elementi che integrano fattispecie penali penalmente rilevanti a muoversi non dovrebbe comunque essere il Consiglio superiore ma semmai il Pubblico Ministero competente
Quindi questi dia delle pratiche a tutela è una di quelle cose che francamente mi convincono sempre meno quando sento che se ne parla però si vede sul sito settore apposito l'apertura di una pratica a tutela
Per concludere
Questa panoramica come vedete piuttosto generica
Per non entrare nei singoli settori già presidiati da chi mi segue mentre lascerei alla teoria politica e costituzionale discettare su forme di responsabilità politica della magistratura
Mi preoccuperei seriamente di assicurare forme di responsabilità giuridica sia civile che disciplinare al passo coi tempi
In modo coerente con una concezione realistica di ciò che fa nella nostra realtà il magistrato
Che è un'opera torto non è un libero professionista e abbiamo ben presenti le garanzie di indipendenza che costituzionalmente presidiano la sua funzione però è certamente uno operatore professionale del diritto accanto ad altri operatori professionali
Nell'ambito di una società e di un mercato di utenti che al giudice si rivolgono alla ricerca di un servizio
Quindi il problema e quindi ferma qui lascio spazio alle relazioni che seguono e trovare a trovarlo davvero un contemperamento ragionevole tra
Le ragioni costituzionale dell'indipendenza funzionale che restano tutte intere
Con ipotesi di differenziazione però fra magistrati giudicanti e magistrati del PM come dicevo e le esigenze di rispetto del principio costituzionale citato già in apertura per cui la dove vive
Potere
La deve esservi realmente anche responsabilità
Tutto qui grazie
Grazie grazie al professor Zanon per la sua relazione
Io non amo molto i siparietti del Presidente del convegno tra una relazione un'altra perché fanno tolgono tempo agli altri relatori e credo che interessino poco a chi ascolta quello che pensavo l'ho già detto prima quindi
E mi risparmio commenti operò apprezzato ovviamente la relazione il professor Zanon
Voglio dire che tra i ringraziamenti o sbadatamente ma in maniera colpevole né risponderò a differenza dei magistrati
Dimenticato di ringraziare Radio Radicale che sta registrando la nostro convegno
E che poi lo manderà in onda sia sull'emittente radiofonica e sarà poi anche inserito sul sito radio di Radio Radicale a disposizione
Di tutti coloro che poi fossero interessati ai nostri lavori
Detto questo passiamo alla seconda relazione del pomeriggio che è tenuta dal professor Vincenzo Zeno ZEN con ricerche ordinario di diritto comparato
Nella Facoltà di giurisprudenza dell'università di Roma Tre
è avvocato
Editorialista io sono un appassionato lettore dei suoi libri non diciamo di diritto civile o di diritto comparato sono un fanatico sostenitore dell'avvocato per e la
Non che delle sue splendide considerazioni in tema di libertà di stampa
Ma a parte questo e ce lo siamo detti al telefono
Quando l'ho invitato a questo convegno voglio sottolineare che il professor Zanon ZEN come c'è uno studioso che sia dedicato in particolar modo al tema della responsabilità civile
Quindi in generale e quindi è soggetto altamente qualificato
Per affrontare questo tema oltre che interessarsi di diritto delle comunicazioni nell'informatica e delle telecomunicazioni sapete anche che
Direttore di quella rivista bella rivista Giuffrè
Sui mass-media per l'appunto informatica informazioni
Quindi cedo immediatamente la parola
Grazie alla Camera penale di Firenze grazie all'avvocato Zilletti sinceramente le sue parole fanno davvero arrossire perché aveva soltanto delle le cose scritte e non dei
Facezie di un
è un piccolo avvocato nulla di più
Il il mio intervento si svolgerà su tre piani uno personale l'altro accademico l'altro professionale
Il sul piano personale
Poco più di vent'anni fa io nell'aprile del mille novecentottantotto
Durante la vacatio legis tra gli effetti abrogativi del referendum sulla che abrogava o gli articoli cinquantacinque e cinquantasei la
Codici di procedura penale e l'entrata in vigore della legge centodiciassette dell'ottantotto
Assieme al collega Giandomenico Caiazza che forse alcuni di voi conoscono perché particolarmente impegnato e attivo nella Camera Penale di Roma notificammo nell'interesse di Enzo Tortora
Un atto di citazione nei confronti dello Stato e dei magistrati napoletani che l'avevano
Sottoposto ad un quell'area calvario durato anni e conclusosi con una
Tardiva assoluzione e poi con conseguenze sulla sua salute
Fisica che di lì a poco avrebbero portato alla morte
Questa
Azione giudiziaria ebbe un esito piuttosto
Così che si può raccontare in due battute il
Il Tribunale di Roma mia ritenne sollevo una questione di costituzionalità la Corte Costituzionale ritenne che la legge centodiciassette era incostituzionale in parte qua
Non con prevedeva una norma retroattiva che fissasse un filtro anche per le cause introdotte nel periodo di vacatio legis
Rimando ovviamente gli atti al Tribunale di Roma per quanto di sua competenza del Tribunale di Roma disse e mai chiedo scusa voi avete introdotto la causa concitazione
Dovevate introdurla con ricorso dunque inammissibile altamente questo presupponeva la scienza da parte del difensore della
Della della forma dell'atto
Della forma e l'atto ma comunque non ne faccio una questione comunque la la causa fu
Dichiarati inammissibili gli eredi del povero Enzo Tortora capita l'antifona lasciarono perder d'altro canto
Giandomenico Caiazza io ricevemmo una un buona denuncia per calunnia fumo ottenuti sulla graticola per un paio di anni poi trovammo
La un'archiviazione ma nettamente chiunque qualsiasi legale
Sia stato assoggettato questo tipo di procedura soprattutto quando provenga da un magistrato sa quanto STU urbano la serenità d'animo del difensore
Ora contato questa vicenda personale solo perché mi sembra indicativa del può in qualche modo spiegare non certo stato d'animo
Che il modo con cui affronto la questione della responsabilità civile del magistrato
Che però anche se non fosse qualcun altro e qualche altro esperto dalla responsabilità civile che la Fontanazza
Non potrebbe essere in fondo poi diversa lo studioso la responsabilità civile il quale approcci la tematica della legge centodiciassette del mille novecentottantotto
Essendosi letto alcuna attenzione alla legge e volendo guardare come il doveroso fare una giurisprudenza
Coglie che nell'ampio
Nelle centinaia di pronunce che pure trova ben debitamente
Riportate nel repertorio elettronici stiamo parlando di centinaia di decisioni trova in vent'anni una sola decisione di condanna uno solo ma io non ho trovato una sola e ne sono a conoscenza di una sola
Di condanna
In base alla legge centodiciassette l'ottantotto nei confronti di un magistrato
Nelle more deceduto e quindi degli eredi
Il quale il magistrato molto ove era stato condannato per con sentenza passata in giudicato per concussione nei confronti di il di un poveretto e questo poveretto poi alla fine insomma l'aveva fatto la causa e dopo un giudizio piuttosto lungo perché solo dopo un giudizio di rinvio Cassazione rinvio alla fine
Ottiene
Ottiene il naturalmente nel frattempo era morto pure lui
Ottiene risarcimento quindi vent'anni una sola causa una sola causa
Una sola causa per una serie di perché il meccanismo la legge è stato pensato per creare una sedici cameriere nel senso di il filtro preventivo
Di ammissibilità diventa un ostacolo sostanzialmente insormontabile dalla parta la maggior parte dei il più che un filtro e un muro di Berlino
Che impedisce l'accesso delle delle azioni e con una giurisprudenza ricchissima della Cassazione che anche recente due mila e sei che dice che vi interpretazione
Non mi tollera letture riduttive c'è una guarentigia non tollera questo il termine letture riduttive perché giustificata dal carattere fortemente valutativo l'attività giudiziaria
E attuativa dalla garanzia costituzionale dell'indipendenza del giudice e con esso del giudizio dunque un muro o sostanzialmente impenetrabile salvo per questo caso
In isolati Simo e di per sé emblematico ora
Il lo studioso responsabilità civile e che naturalmente confrontare questioni più varie dall'incidente banale incidente stradale scusabilità medica quello del produttore
Si pone sempre la questione della funzione della responsabilità civile una società moderna e sostanzialmente giunge a questa conclusione conclusione
Condivisa in generale in tutto alla tradizione giuridica occidentale
E cioè che la la responsabilità civile ha una funzione di allocazione di efficiente allocazione e giusta allocazione dei danni che si verificano
E deve soddisfare un'esigenza risarcitorio satisfattiva
E poi una esigenza di carattere generale preventivo deterrente ora se noi applichiamo questi principi piuttosto banali alla a allo schema della responsabilità civile del magistrato noi vediamo che dal punto di vista Générale preventivo deterrente
La efficacia e assai ridotta per un duplice per una duplice ragione
E cioè che per un verso il filtro dell'ammissibilità e Ungari come ripeto una multa Corazza in secondo luogo perché
Il magistrato sa bene che all'esito chi pagherà
Sarà lo Stato e dunque non lui personalmente e dunque
La efficacia generale preventiva e fortemente diminuite
Detto c'è il notevole fastidio di un'azione giudiziaria chiunque sia esso magistrato vocato un medico chiunque sia
Subisce ma
Il la efficace generale predittiva è fortemente ridotta quando noi parliamo di efficacia risarcitoria satisfattiva
Noi vediamo che se dobbiamo giudicare dalla dall'esito dalla dalla da dalle cifre vediamo che questa inesistente un solo caso in vent'anni dimostra un'assoluta
Incapacità della norma di stati stare e anzi anzi troviamo il contrario non solo il
è colui il quale agisce viene
Conviene risarcito ma addirittura come ci dice l'appello di Roma che dice la insistenza
Parte Cercola finale nella medesima azione basata sulla presunta colpa grave di magistrati integra la fattispecie l'articolo novantasei e impone la condanna l'appellante a risarcimento del danno quindi no va beh voglio dire adesso nel senso che questo dimostra come
Il
Il il punto
In mostra come
La responsabile ma c'è un ulteriore elemento che lo studio da responsabilità civile coglie subito e lo coglie non solo la vicenda responsabilità al magistrato ma anche in quello che dirò dopo
Se la responsabilità civile deve avere queste funzioni per un verso San distrattive risarcitorie peraltro Générale preventive
La bossa aree il l'onere della finanziario ad un soggetto terzo in questo caso lo Stato non soddisfa assolutamente questo esigenza ma buona sostanza significa trasferire il danno dal danneggiante al
Contribuente cioè nel momento in cui noi affermiamo la responsabilità dello Stato e notate bene non soltanto in questo caso
Mio tipico esempio è quello della responsabilità della struttura sanitaria la struttura sanitaria sono somme costanti importanti eccetera noi sappiamo che non pagherà mai la struttura non pagherà
Nessuno di persona fisica e poi alla fine il contribuente il quale contribuisce pagherà con le sue tasse a ripianare il risarcimento del danno allora
Il
Il qualsiasi meccanismo con il quale
Il c'è un trasferimento del danno in capo alla fiscalità generale è un meccanismo che
Tendenzialmente fuoriesce dall'ambito da responsabilità civile tende ed è molto più gestito nell'ambito di meccanismi di tipo indennitario
Compensativo
Su criteri oggettivi no folta comunque amministrativamente gestiti e molto più efficiente costa molto di meno
E molto più rapido crea assai meno problemi rispetto alle parti non c'è questo contenzioso acceso e in qualche modo e più efficiente come da in tutto da tutti i punti di vista
Da quello economico a quello amministrativo
E quindi già questo ci spedisce che
Il lo studioso responsabilità civile guarda con
Come un fenomeno anomalo quello della trasferimento responsabilità in capo dello Stato in capo allo Stato
Lo studioso il quale della suo sapida civile il quale però
Coglie subito la
Delicatezza della problematica dell'errore giudiziario dovuto a
Condotte negligenti da parte di soggetti che fanno parte dell'amministrazione giustizia
Si pone deve necessariamente porsi il la domanda su come
E questo si possa ovviare a questo a questa disfunzione e lo deve fare in un contesto a ampio e notate bene non lo fa solo con riguardo al magistrato ma cumuli vada qualsiasi attività professionale io passo il mio tempo a fare causa
Ai giornali Marmo per quante cause non sono poi tante possa vincere o quante ne vincono i giudici con leggi che fanno causa i giornali in civile e penale
Non è che i giornali italiani migliorino i giornalisti migliorino la qualità dell'informazione migliore dimostrazione di un esempio tipico in quale
Qui c'è davvero qualcuno che paga l'editore che paga ma non l'editore non da indicazioni di migliorare il prodotto editoriale di diminuire il tasso di soccombenza giudiziale
E di rischio di condanna allora la domanda che si pone il giurista accademico e con riguardo al magistrato
Quali sono gli strumenti che possono effettivamente ed efficacemente ridurre la sinistrosità dell'attività
Posto che
Attribuire allo stesso gruppo sociale
Il l'accertamento di illiceità di condotta di un suo esponente e operazione complessa noi dal col mio trascorso potete immaginare come quale and sono i miei sentimenti ma sono
Onesto se ai Consigli dell'ordine gli avvocati attribuirsi ma non soltanto la disciplina
Degli avvocati che in certi casi viene effettuata con grande serenità con pieno rispetto della dignità della professione rispetto a condotte inaccettabili Magli attribuirsi ma anche la competenza di
Dare un risarcimento al cliente a cui il avvocato a rubati soldi tanto per fare un esempio banale di illecito disciplinare credo che la giurisprudenza del Consiglio dell'ordine avvocati anche il più severo e più rigoroso sarebbe problematico perché qui non è facile giudicare i propri simili perché abbiamo sempre
L'impressione che oggettivi classe media e quindi abbiamo questa preoccupazione allora e queste indo questa una delle ragioni dell'insuccesso di un'azione di responsabilità civile affidata agli stessi componenti quel corpo che si deve in qualche modo o sanzionare
Il risposta e ovviamente di tipo amministrativo e riguarda tutte le professioni notate bene quell'avvocato come quella del medico stando per fare alcune professioni importanti e storiche e riguarda il problema della
Formazione della selezione
Per la formazione della valutazione dell'avanzamento principi il quale io non entro qui perché apriremmo una voragine ma lampo
Resistenza assoluta rispetto a questi aspetti
Di ripeto focus selezione e formazione valutazione avanzamento denota la difficoltà di Farra di ridurre attraverso forme amministrative
Il di diciamo di gestione amministrativa la sinistrosità della condotta di alcune professioni in questo caso quello dalla magistratura
E perché è chiaro che il magistrato preparato e tendenzialmente un magistrato o meno forse meno esposto al rischio degli di incidenti e di arrecare danno a a a terzi
E qui una volta che il l'accademico ha fatto questa panoramiche ha detto la responsabilità civile centra poco è un modo per trasferire il danno nostre portafoglio perché poi a questo punto c'è qualcuno quale
Di è nel nostro portafoglio ci tira fuori dieci euro cinquanta euro perché bisogna risarcire il poveretto il quale è stato messo in galera ingiustamente
Sposto il piano il discorso su un piano di tipo professionale rispetta la domanda che ha fatto l'avvocato Ziletti e che è una domanda che
Ci troviamo ci viene fatto soprattutto il civilista viene fatto spesso adesso chi mi ripaga
Chi mi
Chi risponde del danno che mi è stata resta ha arrecato la vicenda di Tortora è una vicenda
Se a conoscere nel interno è una vicenda di tale sembra uscita da un racconto dell'orrore da un film dell'orrore chi li paga la vita la libertà alla dignità all'onore la reputazione la professione e quant'altro
Allora qui vediamo che il l'avvocato cerca di trovare una qualche risposta che non è certamente quella centodiciassette perché sono soldi buttati e sa che sono
Un vantaggio per l'avvocato ma lo ha toccato scrupoloso l'indice deve dire guardi in vent'anni c'è uno solo che ha vinto lei vuole
Giochi piuttosto sabato Superenalotto
Le do sei numeri
Possano inventi lei
è molto più le possibilità sono molto e poi scusatemi tanto ottanta miliardi
Ottanta milioni di Euro non te lo Stato Monteggia mai
Allora il dal punto di vista professionale qui la richiamo e
Che mi ha già fatto un accenno l'avvocato Ziletti introduzione alle
Decisioni della Corte di Giustizia della Comunità europea
Ora qui lo segnalo perché fa parte ormai del nostro della nostra formazione professionale ormai non possiamo quale che sia il settore diciamo per i colleghi fanno amministrativo per il quale non possono fare ma chiunque anche che faccio civile o penale non può che costantemente guardare alle giurisdizioni europee
Non solo per i penalisti alla Corte di Strasburgo ma Perin civilisti alle Corti del dell'Lussemburgo
E qui troviamo due decisioni che io non sto a analizzare dettagli una decisione del due mila tre la decisione Köbler
Con la k davanti Köbler contro Austria e poi
La decisione del due mila sei citata prima Traghetti del Mediterraneo contro Italia
Perché sono importanti queste decisioni e sollecita un'attenta lettura uno perché gli argomenti perché poi Cetto abbiamo un
Caso
Caso Italia ma questo caso Italia poi lo troviamo anche in altre parti cioè è una
Generale argomentazione a favore della irresponsabilità
Della dei magistrati vediamo esattamente di argomenti che sono argomenti peraltro solidi portati in Corte di giustizia sulla non la responsabilità dello Stato per decisioni
Di giudici nazionali contrarie
All'ordinamento all'ordinamento comunitario che dalle uno degli argomenti che è un buon argomento è quella di intangibilità del giudicato
Dire chiedo scusa qui è stato deciso è stato sbagliata ma c'è una sentenza o decidiamo che c'è un quarto grado il giudizio e questo grado il giudizio poi
è un giudice interno cioè in buona sostanza stiamo dicendo che teoricamente il giudice di pace dovrebbe rivedere ipoteticamente una sentenza della corte di Cassazione perché la Corte di Cassazione ha sbagliato disapplicando un applicato il diritto comunitario ed essendo la materia immaginiamo sì o no ma per il consumatore
Andiamo al Giudice di Pace richiamo giudice di pace condanna lo Stato italiano perché la Cassazione non applicato il diritto comunitario comprendete bene le problematiche non c'è vuol stiamo parlando tra avvocati tra giuristi capite benissimo le i problemi che ciò pone
Il la
A questo è uno degli argomenti e poi ovviamente quello dell'indipendenza la magistratura e così dicendo la Corte di giustizia una sentenza Köbler comincia già a
Affermare un principio di un principio estremamente importante dicendo
Nel diritto internazionale esiste lo Stato che poi lo Stato si articoli in maniera differenziata e del tutto irrilevante dunque
La l'illecito commesso dallo Stato la violazione del diritto internazionale può essere commesso da qualsiasi
Articolazione dello Stato e dunque anche dal potere giudiziario è un punto molto importante questo e dunque perché in comporta la responsabilità internazionale dello Stato in questo caso responsabilità comunitarie
Questo è il
Primo principio il secondo principio
Affermato nella sentenza Köbler e quello di dire se c'è una responsabilità del anche dell'organismo giudiziario bisogna che questa a responsabilità venga
Valutato secondo alcuni parametri e fissa alcune alcuni parametri piuttosto interessanti
Che sono sicuramente restrittivi della sicuramente restrittivi in generale della della del del giudizio che viene
Espresso sull'operato del giudice ma che sono o interessanti perché qualche Modotti Pizzano la violazione per esempio grave e manifesta
Violazione grave e manifesta del diritto comunitario esista un nesso causale diretto tra la violazione dell'obbligo incombente lo Stato
Il diritto il danno subito dai soggetti lesi dunque qui è interessante come in questa prima sentenza si apre la strada e si dice se responsabilità anche per
Il
Il
Lo lo Stato per le decisioni dei
Delle autorità giudiziarie nella sentenza Traghetti del Mediterraneo del due mila e sei tra l'altro il Pacifico patrocino attori di tutta Italia e che meriteranno sono due
Persone il peso
Insospettabili simpatie anti Magis antimagia anche magistrato sono il Professore Enzo Rocco
Di Genova e l'avvocato Paolo Canepa di sempre di Genova e lo studio del professor Rocco persone di intermedi
Di grande di grande spessore
Sicuramente non nemici dei della della magistratura nella sentenza nella sentenza Traghetti del Mediterraneo è un problema di la Corte di Cassazione immonda rimanda
Alla Corte giustizia la questione di interpretativa ex articolo duecentotrentaquattro sugli aiuti di Stato dati alla Tirrenia in un danno della concorrente Traghetti del Mediterraneo
La Corte della Corte di giustizia in questo caso
Dice che e incombe la faccio breve il diritto perché vi leggo soltanto il principio dichiara il diritto comunitario osta ad una legislazione nazionale che escluda in maniera generale
La responsabilità dello Stato membro per i danni arrecati a assi singoli
A seguito di una violazione del diritto comunitario
Imputabile ad un organo giurisdizionale di ultimo grado in questo caso era la Cassazione
Per il motivo
Che la violazione controversa risulta da una interpretazione delle norme giuridiche o da una valutazione dei fatti e delle prove operata da tale organo giurisdizionale
Dice la Corte di giustizia una eccezione e così via a coperta che copre tutta l'attività interpretativa non è accettabili e gli indicai precisa
Il qual è il grado di sindacabilità dell'attività giurisdizionale indicando e
La la sentenza portato politica ovviamente un colposo a mio avviso decisivo solo che la si voglia
Applicare correttamente alla legge centodiciassette che determina una sua incompatibilità comunitaria
Ci si domanderà ma vale soltanto nel campo dell'hanno diritto comunitario perché così dice e quindi quello che noi immaginiamo è servito comunità soffermarmi ormai il diritto comunitario
E tutto copre tutto e
A seguito del trattato di Lisbona Danovi ratificato non ancora entrata in vigore ma sicuramente valido per le autorità comunitarie
Noi troviamo che sicuramente l'articolo sei del Trattato di Lisbona introduce nell'ambito del
Del quadro comunitario tanto la Convenzione europea dei diritti dell'uomo quanto la Carta di Nizza Carta europea dei diritti fondamentali e dunque noi troviamo che l'ampliamento quando noi parliamo e diritto comunitario
Non è solo quello tradizionale dei tradizionali politiche comunitarie
Il mercato comune la concorrenza
I trasporti piuttosto che
Il
Quindi il le finanze e così via dicendo ma apre di molto il campo di applicabilità
Ovviamente si tratta di vedere se e in che modo si troverà un giudice non a Berlino ma in giro per l'Italia il quale applicando correttamente questi principi vorrà
A questo punto
Riconoscere la responsabilità però la responsabilità dello Stato quindi torniamo sul problema della responsabile lo Stato e potremmo anche
Finire nella presa per i fondelli della legge di una
Equivalente della legge Pinto in cui si monetizza l'errore giudiziario in un modo bagatellare e quindi questo sarebbe davvero una davvero una beffa ma solo per dire come
Oggi se l'avvocato dovesse pensare la responsabilità civile del magistrato la vede più come forma di responsabilità dello Stato
Dello Stato piuttosto che la responsabilità del singolo magistrato per i quali possiamo tranquillamente dire che oggi individuale personale ma di Stato possiamo tranquillamente dire che oggi in Italia questa non esiste grazie
Grazie grazie anche al professor Zanon Zanco Ricci per la sua relazione
E a questo punto passo la parola per la sua relazione alla professoressa Francesca Biondi perché costituzionalista docente di diritto parlamentare
Nella Facoltà di giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano
Grazie e la ringrazio anche per l'invito dunque il tema che mi è stato assegnato qua della responsabilità disciplinare
è un tema complesso io cercherò di soffermarmi soprattutto sugli aspetti che ritengo più rilevanti all'indomani della riforma dell'ordinamento giudiziario delle parti in cui è andata incidere
Su questo tema
Vorrei però fare una premessa come abbiamo visto dalle relazioni che mi hanno preceduta forse la responsabilità disciplinare l'unica responsabilità che di fatto che in
Che è difatti magistrati temono
Perché poi
Cerchiamo magari di dare qualche dato visto che mi è stato chiesto dall'avvocato Zilletti ma comunque sia sono i magistrati devono la responsabilità disciplinare in un qualche modo
Perché sentenze comunque di condanna da parte la sezione disciplinare venisse umano
Però questo io vorrei chiarire anche una cosa e questo ovviamente fa sì che spesso sulla responsabilità disciplinare studi tuttavia delle aspettative che a realtà andrebbero soddisfatte in altra sede cioè la responsabilità disciplinare a una determinata finalità
Che non è quella di colpo di garantire direttamente le parti del processo né tanto meno su questo mi vorrei soffermare
è garantire a qualcosa che riguarda l'ordine di
Il siamo io
Mi sembra infatti che per molto tempo la responsabile anche adesso in alcune interventi
La responsabilità disciplinare spessa appare come una responsabilità tutta rivolta verso l'interno dell'ordine giudiziario
Finalizzata a garantire valori individuati dall'ordine giudiziario come qualcosa cioè che riguarda solo la corporazione dei magistrati
Ecco io vorrei che fosse chiaro che il disegno costituzionale non è assolutamente in questo senso
I magistrati sono dei funzionari statali gialla è sposata disciplinare dei magistrati non è minimamente equivalente a quella per esempio che l'ordine forense può far valere nei confronti dei propri iscritti di proprietà avvocati
Il Consiglio i magistrati sono funzionari statali
E il rapporto di lavoro vi è
Che loro hanno nei confronti dello Stato viene gestito dal Consiglio Superiore della Magistratura ma stranamente perché ciò è necessario garantirne l'indipendenza
Questo non vuol dire invece che venga meno il legame con l'istituzione statale da cui essi dipendono
E questo che cosa significa che ovviamente la responsabilità disciplinare non è una responsabilità verso l'ordine di appartenenza Gianni accennava il professor Zanon nella sua relazione
Bensì possiamo definirlo un mezzo di tutela degli interessi collettivi impersonate dall'istituzione statale in caso di cattivo esercizio del potere pubblico da parte del sergente equine affidato l'esercizio
Come accennavo al disegno costituzionale chiarissima in questo senso anzitutto il CSM è stato istituito per garantire l'indipendenza della magistratura che non dimentichiamo non è un valore in sé
Ma è un voler funzionale a garantire la libertà dei cittadini
In secondo luogo mero che al CSM
Secondo quanto previsto nell'articolo centocinque della Costituzione spetta dei provvedimenti disciplinari
Ma attenzione il titolo quarto della Costituzione è pieno di riserve di legge cioè il CSM può agire solamente nell'ambito di ciò che la legge prevede
E queste riserve di legge allo sicuramente l'obiettivo di garantire magistrati nei confronti del CSM
Mancheranno anche l'obiettivo di evitare che l'ordine giudiziario diventi operi con una struttura separata dall'ordinamento complessivo
Al cioè serve dunque spetta solamente la valutazione della compatibilità tra il comportamento del magistrato e la prescrizione disciplinare prevista nella legge
Infine questo disegno costituzionale si completa con la previsione di quell'articolo centosette della Costituzione che attribuisce al Ministro della Giustizia l'azione disciplinare e di quello che io esercita l'azione disciplinare deve rispondere politicamente al Parlamento
Tra l'altro per terra ritengo ma su questo punto la giurisprudenza disciplinare recentemente finalmente è arrivata ad affermarlo chiaramente affermato chiaramente che questi
Che non è l'ordine giudiziario Lella la
La
Decisioni insomma che spettano al CSM
Acquirenti riguardano beni che non riguarda i posti all'ordine giudiziario dice la Corte riduttivamente intesa come cooperazione professionale
Ma partendo dalla generalità dei soggetti e come del resto la stessa indipendenza della magistratura costituiscono un prestito dei diritti dei cittadini
Ecco questo è il disegno costituzionale questo modo di intendere la responsabilità disciplinare forse soprattutto in passato non era ben chiaro
Pensiamo ovviamente a questo sicuramente non ha favorito il fatto che la fattispecie di sì disciplinari non fossero predeterminate ma ci fosse una norma l'articolo diciotto del Regio decreto legislativo cinquecentoundici del quarantasei che lasciava ampia discrezionalità al CSM
Il quale a sua volta in alcuni casi fece addirittura delle risoluzioni enti
Prescrittiva di comportamenti
Pensiamo agli anni Novanta la risoluzione relativa l'adesione dei magistrati alla massoneria o una cui appunto prescrive comportamenti
Che i magistrati avrebbero tutto dovuto tenere nell'esprimere dichiarazioni alla stampa cioè il CSM ha sostanzialmente si era out attribuito anche il compito non solo di
Valutare disciplinarmente attraverso azioni da ma di dire quali sono i comportamenti che magistrati dovevano tenere o meno
Ecco questo avere al disegno costituzionale quindi da questo punto di vista io credo che la riforma dell'ordinamento giudiziario
Punto messa a partire dalla legge delega del due mila cinque ma poi con successivo decreto legislativo centonove del due mila e sei
Debbo dire che sicuramente deve essere salutata positivamente la decisione di predeterminare finalmente gli illeciti disciplinari
E come ripeto non solo perché questo garantisce al magistrato stesso
Ci sono due sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo che hanno condannato l'Italia perché
L'assenza di predeterminazione costituiva una lesione all'indipendenza del magistrato quindi tra un duplice aspetto ma ciò che è importante che la predeterminazione avvenga con legge
Cioè la Corte Europea ovviamente non dice spetta al legislatore cioè ci sarebbe la predeterminazione e l'altro ordinamento costituzionale che prevede che questa predeterminazione debba avvenire attraverso l'intervento del legislatore
E questo perché
Perché ed era implicito forse già quello che stavo dicendo la funzione primaria della responsabilità disciplinare non è tanto quella di reprimere un comportamento quanto quella di prescrivere determinati comportamenti
Cioè la responsabilità disciplinare a la funzione di attendere l'adempimento di certi doveri positivi
Per scrivere cioè i predeterminare comportamenti significa dire che tipo di magistrato voglio
Predeterminati gli eserciti disciplinare non costituisce una scelta neutra anche da un punto di vista politico
E credo che questo sia stato sia emerso chiaramente appunto nel
Nello scrivere redigere al decreto legislativo centonove sul quale poi c'è stato un ulteriore e successivo intervento normativo
Si è visto cioè come maggioranze parlamentari diverse modesta una concezione del magistrato e la funzione giudiziaria talvolta opposte
Per esempio la prima versione del decreto legislativo si stabiliva che non potesse dar luogo a responsabilità disciplinare l'attività di interpretazione di norme di diritto in conformità all'articolo dodici delle preleggi
Se aderiva c'è una interpretazione molto restrittiva forza anche anacronistica della funzione giurisdizionale
Questa norma è stata eliminata in ossequio a tra una concezione diciamo forse più realistica di quella che ha la funzione giurisdizionale che ovviamente il giudice non può più limitarsi solo al rispetto di quei canoni interpretativi
Un altro esempio riguarda la norma che puniva non solo l'iscrizione partiti politici o la partecipazione sistematica e continuativa l'attività di partiti politici
Ma anche il coinvolgimento nell'attività di centri politici che possono condizionare l'esercizio delle funzioni o comunque a compromettere l'immagine del magistrato
Anche su questo punto ci fu c'è stato uno scontro un dibattito fra magistrature Parlamento molto forte ma questo che cosa
Determinato questo che cosa emerge che scegliere la per come predeterminare gli illeciti vuol dire a dire che tipo di magistrato e che tipo funzione giurisdizionale vogliamo
Per inciso vorrei però ricordare forse questa non è emerso che sulla formulazione di certe pretendi certe ipotesi c'è stato un dibattito politico molto forte
Ma forse ci sali menti tattica e realtà
Il decreto legislativo centonove del due mila e sa che a parte alcune formulazioni riprendete copiava pedissequamente il disegno di legge che era stato presentato nel novantasei lì dal ministro Flick
Alcuna delle fattispecie su cui
Furono fatte stipulate grandissime prevede che per esempio
La per la predisposizione secondo cui era punito Luisa strumentale della qualità che per la posizione del magistrato per le modalità di realizzazione idonee a turbare l'esercizio di funzioni costituzionalmente previste
E ogni altro grave comportamento tenuto in pubblico idonea a compromettere in modo grave
L'immagine del magistrato credibilità alla funzione giudiziaria che sul cui tanto si è discusso e realtà era già contenuta nel disegno di legge Flick ce n'era stata un'innovazione del Ministro Castelli però è stata eliminata ma quindi attenzione perché ovviamente è stato però
Su alcuni punti se padrona
Ed è stato spesso per inciso talmente copiato che per alcuni
Normalizzate introdotte infatti che non sono neanche ben coordinate forse nel testo non si comprende un punto di vista sistematico forse perché appunto
è un po'un collage di progetti di legge
Ora le considerazioni che adesso verrà e svolgeva riguardano il decreto legislativo nella sua versione attualmente vigente cioè tralasciando per le successive modifiche
E mi vorrei concentrare solo su alcune perché il tempo non mi consente ovviamente di analizzare nel dettaglio solo su alcune disposizioni solo su alcune parti fattispecie
Precisando però
Che la predeterminazione non equivale alla tassatività queste i penalisti attenzione della responsabilità disciplinare predeterminare non vuol dire
Scrive predispone dunque a scrivere al club fattispecie disciplinare allo stesso modo in cui sono scritte le norme penali
L'articolo venticinque della Costituzione non si applica la responsabilità disciplinare
E quindi non solo sono ammissibili norme di chiusura ma anche la formulazione delle fattispecie insomma serie di aggettivi quali gravità di tonalità eccetera lasciano comunque una certa discrezionalità agli organi disciplinari
Allora
A me sembra che in linea generale ci sarà un certo equilibrio nell'ultima versione del decreto legislativo
Tra tutela della libertà funzionale del magistrato esigenza anche di efficienza del sistema giustizia intesa in senso ampio
E anche rispetto dei diritti individuali che comunque devono essere garantiti i magistrati
Ovviamente come poi specificherò dipende molto anche da come questo decreto legislativo verrà applicato dalla sezione disciplinare e le prime pronunce non mi lascio lasciano deporre in senso molto positiva in tal senso
Il primo spunto su cui vorrei soffermare l'attenzione sarò quelle norme che perché sono stata sollecitata sia dall'intervento al limite all'introduzione dell'avvocato Ziletti
Sì anche dalla relazione che mi ha proceduto riguardano quelle disposizioni
Che riguardano i fatti commessi nell'esercizio delle funzioni e quindi le norme che
Potrebbero appunto
Appartenere al magistrato divenire sindacato nel contenuto dei provvedimenti cioè quelle norme
Perché ne sappiamo che comunque la responsabilità disciplinare come tutte le forme di responsabilità in cui i magistrati possono essere chiamati a rispondere devono essere comunque compatibili col principio di indipendenza funzionale del giudice
Avvocato Lucibello prima ha detto perché appunto è realtà la sezione disciplinare in alcune sue pronunce è scesa a valutare il contenuto dei provvedimenti
Sì in parte è vero però se si leggono bene le sentenze della sezione disciplinare noi comprendiamo che realtà non è proprio il contenuto del provvedimento che è stata sicuro non sanata conta a controllare il contenuto del provvedimento
Cosa che peraltro non se ne sarebbe incompatibile con l'indipendenza funzionale il giudice ma credo che non sarebbe interessa neppure delle parti processuali no che ci fosse un altro organo che va a sindacare il contenuto del provvedimento giudiziario
Il contenuti il provvedimento giudiziario è semmai in alcuni casi istinto ENEA due un comportamento del magistrato che negligente
Impreparato e che quindi ha commesso un errore di cui quel provvedimento è un sintomo ma ciò che si guarda ovviamente il comportamento che precede l'adozione della nel provvedimento
Quindi si sa si può sindacare l'ignoranza e negligenza del magistrato oltre che appunto nel caso in cui vi sia stato un abnormità del provvedimento quello che però
Appunto secondo me bisogna stare attenti e che mentre quando era in vigore l'articolo diciotto della costa della del regio decreto ricettivo cinquecentoundici
La Sezione disciplinare te questo ricorrente tutte le fattispecie verificava se questo comportamento e va a parità leso il prestigio dell'ordine giudiziario cioè quasi che l'illecito disciplinare forse
Un è lecito di danno cioè se non c'è stata una rilevanza esterna
Spesso i magistrati venivano assolti
Infatti se si leggono alcuni interventi non si capisce bene anche nelle sentenze l'azione disciplinare quanto incida anche l'elemento soggettivo cioè se c'è l'intenzionalità eccetera
Ecco la predeterminazione legislativa operata nel decreto legislativo centonove invece richiede che la Sezione disciplinare con anche la valutazione oggettiva di questi fatti
Presidente andava a vedere se la negligenza determinato nemmeno una lesione al prestigio dell'ordine giudiziario se c'è stato un comportamento degli del dirigente se si prova che il magistrato ha
Appunto posto in atto una cravatta abnorme quand'è sanzionato
Comunque deve essere sanzionato
Quello che invece quindi a questo punto di vista ci dovrebbe estrema come vedremo per ora non mi sembra di votarlo una discontinuità rispetto alla giurisprudenza precedente c'è deve esserci una valutazione oggettiva dei fatti
Senza valutare l'elemento soggettivo o eventualmente la lesione di un bene quale il prestigio dall'ordine giudiziario quello che però e questo nello ministro sulle adesso
Come accennava invece l'avvocato giaceva quando c'è una violazione di norma processuale
Ecco lì sarei stato interessante che ci fosse una distinzione tra
Non c'è una distinzione tra violazione della norma processuale dove la discrezionalità del magistrato non c'è
E invece la violazione appunto di altre norme che in effetti in cui invece c'è in effetti la tutte queste norme a discrezione da un'interpretazione del magistrato
E anzi
Non solo non c'è ma spesso è questa attenti i magistrati vengono assolti della sezione disciplinare anche se la violazione della norma processuale in realtà è evidente Mastella per il fatto che questo ha determinato nessun danno
Ma questo paradossalmente avviene anche
Dopo la riforma
Dopo ci però un caso emblematico in questo senso
Quindi appunto e sul fatto io non credo che i magistrati alla luce di queste fattispecie possa contenere un controllo sui contenuto del provvedimento semmai bisogna sperare che la Sezione disciplinare operi con rigore un controllo
Sul comportamento dei magistrati nell'adozione appunto nello svolgimento delle proprie funzioni
Un altro tema che appunto emergeva prima un altro profilo è quello dell'efficienza cioè si è fatto riferimento ai casi in cui i magistrati depositato in ritardo i provvedimenti giudiziari e altri casi
Qui in realtà soprattutto potrei viola dal due mila e uno dal due degli anni due mila due mila uno la Sezione disciplinare è iniziato per la verità da essere molto più severa
Sono tante sentenze in cui la sezione disciplinare a condannato magistrati per il mancato per il ritardo nel deposito provvedimenti giudiziari
E in alcuni casi la Sezione disciplinare e la Cassazione pari a conferma della decisione della Sezione disciplinare ha detto cessati case in cui la
La Cassazione stessa letto ma non importa se questa non ha leso il prestigio nell'ordine giudiziario se effettivamente c'è stata ritardo clamoroso perché erano casi clamorosi nel deposto provvedimenti giudiziari la sanzione disciplinare deve essere irrogata
Questo è un dato che sicuramente deve essere tenuto conto poi però dall'altra parte
Ci sono altri dati che vanno in senso opposto perché mi sembra anche difficile dare una valutazione per esempio
Sappiamo che l'articolo cinque della legge Pinto prevede che in caso di ricorso per ottenere il risarcimento dei danni
Prevede che vi sia un'automatica comunicazione titolari dell'azione disciplinare del decreto di accoglimento della domanda di risarcimento
Eppure a me risulta che in tutti i procedimenti che sono iniziati negli anni nel biennio due mila cinque due mila e sei in base a questa segnalazione
Non si è mai arrivati ad una sanzione disciplinare in capo ai magistrati cioè si sono sempre rilevato che in realtà non era mai stata colpa dei magistrati ovviamente io non posso dire probabilmente non è mai stata colpa loro che non vuol dire che in questi specifici casi
Però mi sembra emblematico
E in effetti se si vanno a leggere le sentenze è vero che ci sono casi in cui la Sezione disciplinare è stata severa ma ce la siamo tantissimi altri in cui la Sezione disciplinare dice va bene però la verità è vero che c'è stato un ritardo però
Poverino al magistrato lavorava in un ufficio giudiziario in cui c'era un carico di lavoro enorme però avuto dei problemi personali tali da giustificare il ritardo cioè in realtà
Ci sono tutta una serie di elementi che avendo almeno quanto me mi ritengo difficile dire la sezione di segnalare è stata sempre severa ho sempre essere allo stesso modo
Cioè mi sembra realtà che ci siamo dati che vanno in un senso ma dati anche che
Lasciamo
Prova cioè ad una discrezionalità molto ampia la sezioni citare nella valutazione della situazione complessiva in cui il magistrato si trovano ad operare
E non credo francamente che questa situazione passavo di essere modificata alla luce del decreto legislativo centonove
Perché
Vorrei segnalare amiche nelle crete legislativo centonove due mila e sei dunque viene punito a sottrarsi all'attività di servizio Massolo ciò diciannove ciò avvenga in modo abituale e ingiustificato
Quindi bisogna comunque provare che questo che il magistrato lavora ma se preme senza ragione
Io ritardato il deposito dei provvedimenti disciplinari è punito osservare se è reiterato grave e ingiustificato
Quindi comunque devono essere provate anche tutti questi elementi
Infine si dice il ritardo comunque si presume non grave
Salvo che non sia diversamente dimostrato qualora essa non ecceda il triplo dei termini previsti dalla legge né come almeno il triplo dei temi del dei termini previsti comunque non ha neanche senso iniziare l'azione disciplinare
Ecco quindi mi sembra che non credo che ci si possa aspettare una maggiore stabilità alla luce del decreto legislativo
Ma
Privata anche a quello che dicevo prima quello che siccome è un po'forse per lasciare perplessi è il fatto che non c'è neanche la valenza prescrittiva di queste norme
So come dire c'è già si dà per scontato che il magistrato possa comunque
Diversi molto più tempo di quelli che sono i termini previsti dalla legge
Ultimo aspetto per quanto riguarda le fattispecie per il diritto sostanziale di questa norma è il tema dell'imparzialità del magistrato
Ecco Celti tre temi forse un po'più complessi nel senso che
Nella prima versione del decreto legislativo
E la comunità
Si chiedeva che il magistrato fosse punito ogni altro comportamento tale da compromettere l'indipendenza la terzietà e l'imparzialità del magistrato anche sotto il profilo dell'apparenza
Ora questa norma
A mio parere questo che ci sono opinioni contrarie è stata eliminata secondo me giustamente
Perché questa disposizione lasciava una discrezionalità troppo ampia questa ripeto a mio parere alla sezione disciplinare
Ed era una norma che in fondo alla sera Federcasse
Elena preordinata a sanzionare i magistrati anche per i propri comportamenti privati
Che
Indipendentemente dai riflessi che ciò porti che avesse potesse avere all'interno di un lo specifico processo potessero dare
L'idea l'apparenza di non essere imparziali e quindi ovviamente se noi non valutiamo l'imparzialità all'interno di un processo ma così in astratto
Questo poteva voler dire sanzionare i magistrati eventualmente anche per prese di posizioni
Politiche o latu senso politiche
Perché io dico secondo me giustamente io non dico che il magistrato non abbia deontologicamente al magistrato non debba cercare di essere di avere anche un'apparenza di imparzialità anche nel complesso il comportamento privato
Però fintanto che
E la Corte costituzionale l'ha detto chiaramente che questa ammissibile fintanto che si ammette che il magistrato possa candidarsi alle elezioni politiche
Anche mantenendo il proprio posto di lavoro perché la se la Corte costituzionale nell'ottantadue una sentenza la numero centosettantadue ha detto chiaramente che
Deve essere riconosciuto il diritto dei magistrati a partecipare alla vita politica come pure il diritto di conservare il loro posto di lavoro
Quindi magistrato però candidarsi se non viene eletto può tornare a fare il magistrato sia pure in un distretto diverso
Ora fintanto che questo diritto è garantito mi sembrerebbe contraddittorio poi sanzionare
Giuridicamente il magistrato perché magari prende una presa d'a una presa di posizione perché magari firma un appello a favore o contro determinati disegni di legge
Cioè ripeto non toglie che da un punto di vista deontologico e quindi è corretto che il codice etico dei magistrati
Dica ai propri aderenti evitate di prendere certe posizioni cercate di mantenere un determinato comportamento ma un conto è la deontologia e un conto è la responsabilità disciplinare
Invece mi sembra che il decreto legislativo centonove stiamo attento e quindi
Preveda determinate sanzioni anche sanzioni
Piuttosto forti nel caso in cui venga resa al principio di imparzialità mai intesa cioè valutata in concreto
Il principio di imparzialità costituisce l'essenza stessa della giurisdizione
E quindi è ovvio che mi sembra corretto che
Sì prego scriva al magistrato di mantenere certi comportamenti soprattutto con riferimento ai processi che a comportamenti che non le parole del principio di imparzialità con riferimento alle parti del processo
E infatti innanzitutto si dice
Possono essere puniti sono puniti tutti quei comportamenti che violando il dovere di imparzialità e correttezza arrecato ingiusto danno indebito vantaggio ad una delle parti quindi una norma piuttosto ampia e peraltro è punita severamente
Cosa prima non l'ha detto ma non solo il legislatore è intervenuta predeterminare gli illeciti manca a stabilire la gravità degli illeciti perché prevedere sanzioni e dice quali
Fattispecie devono essere punite con quali sanzioni quindi non solo c'è una predeterminazione ma c'è anche una diversa gravità tra un illecito e l'altro
Poi possono essere puniti coloro che omettono di comunicare l'esistenza di incompatibilità per parentela
Chiaramente anche qua sappiamo che è un tema
Che interessa molto enormi avvocati resista professione Chiappetta di astenersi nei casi previsti dalla legge
Bene anche l'obbligo di punire alcuni comportamenti
Scusate privati
Suscettibili di incidere sull'imparzialità
Cioè mi sembra che nel complesso non manchino gli strumenti per sanzionare i magistrati che con i loro comportamenti passo proprio oggi pregiudicare in
Il proprio apporto nei confronti delle parti
Si deve però trattare di una valutazione in concreto ventinove l'apparenza di imparzialità così ma
Valutazione con determinate circostanze
Purtroppo non sono in grado di dire
Se queste prescrizioni contenute nel decreto legislativo centonove ce l'hanno modificato e la giurisprudenza disciplinare perché sono ancora poche le sentenze rese innanzitutto l'applicazione di queste norme
E soprattutto questa è una critica in giro per restare professor Zanon sacri stravolte Milanello interessante per la Sezione disciplinare non si riesca escono quasi mai a leggere integralmente cioè ci dobbiamo limitare a guardare il massimario della sezione disciplinare
Che vengono pubblicati peraltro con un certo ritardo e che non consente alle realtà di conoscere a fondo la giurisprudenza disciplinare perché non sempre si campa rende il caso
Concreto da cui appunto la sanzione scaturita
Leggendo però come di recente nell'ultimo mese è stato pubblicato il massimario io per le decisioni della Sezione disciplinare dagli anni due mila sei due mila sette
Legge ne sono alcune alcune di queste sentenze sono state rese applicando al decreto legislativo centonove ecco non mi sembra di notare alcuna discontinuità rispetto al passato
Cioè le motivazioni ricorrono identiche il massimario ovviamente riporta anche
Il principino alle massime stava uguali sia che si è trattato di applicare il centonove sa che saltava di applicare l'articolo diciotto del regio decreto legislativo cinquecentoundici
Per esempio le vorrei fare un esempio allora c'è una sentenza in cui un Presidente di Sezione
Avendo esso è un provvedimento di variazione delle modalità di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto già precedentemente condannato dal Collegio dal medesimo presieduto
Quindi il Presidente del Collegio cosa ha fatto invece di riconvocare il Collegio
Hai messo da solo il provvedimento peraltro senza motivarlo
Quindi è una palese violazione di norma processuale
Che non ammetteva alcuna discrezionalità
Alla nonostante il decreto legislativo centonove del due mila e se quindi
Prevede che in questo caso vi sia una sanzione per la vera violazione dice addirittura è punito passo io qua ho perso la norma il provvedimento privo di motivazione e quindi già sono consegna la violazione della norma di legge
Ma anche il provvedimento è privo di motivazione
La sanzione la Sezione disciplinare assolto il magistrato perché così dice la massima al perché era emerso che ha detto il provvedimento non avendo modificato alla sfera di libertà del detenuto
E pertanto formalmente di competenza del collegio risultava assolutamente routinario al punto da non richiedere altra motivazione se non quella di stile adottata appunto dall'incolpato
Questo è un esempio voglio dire al massimale sto Puglia tempo ce ne sono ben altri ma è un caso di nella violazione di norma processuale è vero che forse non sarebbe cambiato nulla
Però
Costituiscono anche dei precedenti ovviamente queste sentenze che
Non hanno sicuramente una valenza prescrittiva nei confronti degli altri magistrati
Quindi ripeto è vero che la mia valutazione non si può basare su una casistica ampia però alle prime sentenze la Sezione disciplinare non mi sembra che abbia accolto FS la discontinuità che forse il legislatore voleva nei confronti del passato
Se il tempo e me lo consente forse no
Cinque minuti cinque minuti
Allora forse salto quelle che sono
Volevo fare delle considerazioni sul procedimento disciplinare
Minzolini tesi segnalo che le novità sono innanzitutto l'obbligatorietà dell'azione disciplinare in capo al Procuratore Generale della Cassazione obbligatorietà che per lungo tempo era stata invocata
Prima c'è stata criticata perché se c'è questo incontro alla sezione disciplinare
In realtà più che ingolfare la Sezione disciplinare c'è un problema teorico benessere cioè che la
L'obbligatorietà dell'azione disciplinare rischia di svuotare di significato e dell'azione facoltativa del Ministro della Giustizia
Ad ogni modo il discorso della invece il per quanto riguarda appunto i problemi di pratici ad esse tredici all'articolo tre bis proprio
La Consulta richiede l'archiviazione per cui da questo punto di vista non credo che possano esserci problemi
Un altro punto invece che forse è un terrorista il fatto che il decreto legislativa specifica chiaramente chi debba denunciare gli illeciti disciplinari
Illeciti disciplinari bevono essere previsti
Si è recata dal ministro al CSM ai Consigli giudiziari
Di quella fa parte anche un avvocato i dirigenti degli uffici e in caso di omessa denuncia allora stessi ancora ad essere una responsabilità disciplinare cui dovrebbe esserci in teoria una arrivare le notizie
In modo più rapido
Ultimo aspetto per quanto riguarda il procedimento Ascona interessante il fatto che resta la possibilità di ricorrere in Cassazione
Ma ovviamente mentre prima la Cassazione poteva limitarsi mancando il parametro legislativo di riferimento
Doveva limitare il proprio controllo alla valutazione circa la coerenza la razionalità del ragionamento sviluppato dalla sezione disciplinare
Ora la Cassazione a dei parametri normativi di riferimento rispetta i quali esercitare un controllo più penetrante
Rispetta i provvedimenti che la Sezione disciplinare
Le parole di conclusione
Mi sembra che la domanda forse che spesso ci si svolge ma quella giustizia disciplinare efficace oppure no
Questa riforma del procedimento disciplinare potrebbe migliorare oppure no alla giustizia disciplinare
Come mi sembra come spero di aver fatto comprendere forse un po'potrebbe migliorarla la riforma cioè se è la fattispecie disciplinari vengono interpretate in senso rigorose valutare se i magistrati a capire come si devono comportare
E nello stesso tempo una valutazione oggettiva sicuramente per rendere più rigoroso il controllo della Sezione disciplinare
Vero è che comunque la severità dipende da come la Sezione disciplinare opera
E anche su questo non lo abbiamo dei risultati molto confortanti perché sempre guardando all'ultima all'ultimo massimario più o meno direi che è un sessanta per cento delle cessioni comunque sono di assoluzione
Più o meno circa un sessanta per cento delle salute delle delle decisa reazione sì disciplinare stava di assoluzione e ci sono poi del
Impressione che la severità se Hamas maggiore o minore a seconda della fattispecie
Per esempio se si leggono le sue condanne per mancanza del dovere di correttezza le sentenze che riguardano vere correttezza si vede che le condanne riguardano quasi sempre comportamenti posti in essere dai magistrati nei confronti dei propri colleghi
Mentre la selezioni quasi sempre ovviamente non sempre i comportamenti posti in essere dai magistrati nei confronti delle parti o comunque di soggetti estranei all'ordine giudiziario cioè ogni tanto si ha l'impressione
Che vi sia un metro di giudizio un po'diverso
Allora siccome la responsabilità disciplinare così come mi sembra questo un filo rosso che percorre tutte le relazioni forse il problema della responsabile magistrati e che c'è una coincidenza tra giudicanti e giudicati
E allora forse è per questo che spesso quando si parla di responsabilità disciplinare e quindi di
Sì non dico scarsa efficacia ma di richiesta di maggior severità della responsabilità disciplinare non vorrei essere esagerata perché di sentenza di condanna ce ne sono
Forse per questo che quasi tutti imboccato una riforma della sezione disciplinare
E le proposte si muovono lungo tutto due sostanzialmente solo alle proposte avanzate una è quella di farvi istituire un organo esterno composto da soggetti anche diversi dai magistrati
è il secondo invece quello di lasciare la competenza al CSM ma ad una selezione interna al CSM che si occupi solo di responsabilità disciplinare in modo tale da evitare quanto meno la commistione tra
Provvedimento disciplinare provvedimenti amministrativi come trasferimento d'ufficio pratiche a tutela etc
In realtà dovrei spendere altre parole su entrambe le proposte cui a volte improprio sono tutte a soluzioni percorribili
Ma in entrambi i casi serve la riforma costituzionale c'è comunque anche per costituire una sezione interna che si occupi solo di questo
è necessario modificare la Costituzione e quindi trovare un consenso ampio
In tema di riforme tema il tema di riforma della giustizia che ne sappiamo non è poi cosa facile grazie
Grazie un grazie sentito per questa relazione della professoressa Biondi
Che purtroppo per ragioni di tempo abbiamo così un pochino dovuto contenere ma visto che ha in mano un testo dattiloscritto io la invito a lasciarci allora farcelo avere magari nei prossimi giorni perché le cose che ci ha detto sono state di un interesse direi straordinario
La critica di Fabrizio Corbi che è qui presente quindi solo questo fatto evidentemente si fa grande piacere ma è una critica che non tiene conto del fatto che questo convegno era stato pensato su due giorni
Poi si è dovuto per alcune defezioni ridurre contrarre ad un giorno
E quindi come dire prendo la reprimenda del già presidente dell'Unione delle Camere penali Fabrizio Corbi ma non posso che dare
Io
Io gli ho
Raccolgo questa critica ma invito tutti a resistere e come è stato detto da qualcun altro perché dobbiamo sentire giustamente dare la parola
Al dottor Giuseppe Cascini che è il Segretario Generale dell'Associazione nazionale magistrati
Che è a accolto il nostro invito
Vi chiedo di parlare o dal podio se il professor Zanon Zanco vicini cede provvisoriamente il posto viene anche al tavolo che così parla più comodamente
Quindi lo invito a prendere la parola
Complice
Anch'io sono piuttosto provato
Per
Anche per ragioni personali
Verso
Però di essere
Le sintetico apprezzo molto la scelta di
Riflettere sul tema così delicato e complesso
Come quello della responsabilità del magistrato
Mi sarebbe piaciuto come dire ascoltare qualcosa in più sulla complessità del tema che è stata una premessa un po'di stile di tutte le relazioni che forse però con
Enormi difficoltà di
Per vento sul tema della responsabilità non si sono confrontate molto
In più
Per quanto apprezzi la interesse per questa materia mi piacerebbe anche che
La discussione su certi temi fosse calata nel contesto
Non Aler del momento e tenga conto
Della discussione politica sui temi
Dell'assetto della magistratura perché non vorrei che
Istanze giuste ben motivate fondate su buone ragioni possano dare spazio o argomenti a interventi
E poi non piacciono a nessuno
Questo riguardo non ho nelle capacità professionali e tecniche nel tempo mi nella forza di intervenire su tutti gli argomenti
Vorrei dire però che
Dissi mi viene strano dirlo io pubblico ministero ad un convegno di avvocati che è e la cosa più fisiologica del mondo
Che a seguito del rinvio a giudizio si possa pervenire a una soluzione di primo grado
Che a seguito di una sentenza di primo grado ci possa essere di condanna ci possa essere una soluzione in appello e che io avrei paura di un sistema che considera patologico questo intervento
Altrimenti noi dovremmo a vere la condanna da parte del pubblico ministero e poi un accertamento se per caso il come si era sbagliato i dobbiamo fare un procedimento disciplinare quindi
Quando si dice che cosa si risponde salvo i casi ovviamente di
Gravi violazioni
Dei diritti della difesa gravi errori nel procedimento purtroppo è fisiologico purtroppo dico perché tutti noi che facciamo questo mestiere non vorremmo mai
Commettere un errore tra virgolette
Però uomo questo ha inventato un sistema secondo il quale c'è un soggetto che esercita l'azione c'è un giudice che controlla sulla fondatezza della sua domanda c'è un collegio
Io vorrei sempre un collegio che decide della fondatezza dell'accusa c'è eventualmente
Un appello c'è un apparato che e come dire mira a evitare l'errore giudiziario ma purtroppo non ha lo strumento per evitare
Che come dire nelle fasi
Un errore si verifichi
E non vorrei che si può si immagini che ogni volta che c'è un errore ripeto fisiologico esclude assi della patologia
E ben bucare una responsabilità anche perché voi conoscete
Come dire
Enzo e corporative di tutte le corporazioni e se un giudice d'appello dovesse pensa ma si riforma o sta sentenza poi qui e di primo grado li fanno i precedenti disciplinare
C'è il rischio che si riducano le riforme no quindi c'è anche
Come dire dei seri rischi sulla libertà
Dei cittadini così pure
Pensare a meccanismi come oggi si pensa spesso
Di responsabilità istituzionale come la
Definiva
In maniera molto precisa professor Zanon nella sua relazione iniziale mi fa pensare a un Ministro degli Interni che di fronte a un provvedimento di un giudizio in località affermo di alcuni soggetti commenta è stata vanificata un'operazione di polizia
Che è esattamente il mestiere del giudice
Difende la libertà dei cittadini anche di fronte a un'operazione di polizia anche a rischio di fare arrabbiare il Ministro dell'interno perché è stata vanificata un'operazione
Di polizia e questa è la ragione per cui quel Ministro all'interno non può esercitare meccanismi di controllo istituzionale sulla città giù odierni visto che tu mi hai scarcerato
Io meni in una città del nord dove scarcerati domenica accadere il mio consenso elettorale io ti prendo e ti mando a esercitare le sue funzioni
A Tempio Pausania dovrebbe ai meno possibilità di fare di questi danni
Guardate che di questo si discute oggi ore non è che queste sono cose oggi la discussione sul
Sull'assetto della magistratura riguarda questo
Per quale anch'io l'ho chiederglielo chiederei di non interrompere nessuno dei relatori settoriale posto quello che ci dice il dottore Cascio Mastella realizzammo e se qualcuno quando io sono l'ultimo che nega l'esistenza di problemi anzi
Fatta questa doverosa premessa io voglio dire a nome dell'Associazione nazionale magistrati non è una mia posizione personale che la magistratura associata e a favore della responsabilità
Non è contro la responsabilità
Ed è
A parte della magistratura associata c'è una riflessione molto seria su questo tema
E ha portato anche ad alcuni interventi di riforma normativa che sono stati proposti richiesti e ottenuti per la magistratura associata
In particolare
Noi riteniamo che
La complessità
Questo tema imponga di puntare principalmente non dico esclusivamente ma principalmente sul tema della responsabilità professionale
All'interno del circuito di autogoverno voglio dire io sono d'accordo sul fatto che
La legge sulla responsabilità civile prevede dei filtri difficilmente su
è vero
Ma vi domando vi domando al di là del fatto che si può incidere sull'ammissibilità o quant'altro possiamo noi pensare un sistema soprattutto nel nostro Paese in cui non c'è mai nessuno che ammette di aver torto noi
Per ogni causa si debba fare un'altra causa sulla causa per stabilire se il giudice ha sbagliato perché questo sarebbe
Laddove noi eliminassimo filtri di accesso abbiamo visto con la Pinto no da Pinto ha prodotto una causa su ogni causa no
Se facessimo anche un disciplinare il suo un da undici da una causa di responsabilità civile per ogni causa raddoppieremo il numero delle cause poi chiaro che si inventa Rebeh qualcosa dire che non è colpa di nessuno
In un calderone del genere
E quindi
Per qua per carità si può discutere no io sono pronto a mentre mentre parlavano i relatori pensavo riprendo l'appuntamento col mio assicuratore per
Discutere dei contenuti della mia polizza pende qua invece
Tocca di vedere i massimali perché alle domande Maenza
La vedo maluccio ad offrire la SEC
Vista l'influenza che avete sul Governo diciamo potrebbe essere rigorosa diciamo le cose
Ma al di là
Al di là degli scherzi io credo che il circuito
Di selezione formazione e avanzamento e valutazione cito le parole
Uno dei relatori sia il circuito dove davvero si può affermare
Con forza la responsabilità professionale fermo restando
Fermo restando ovviamente la responsabilità penale non ho mai pensato che i magistrati possono debbano essere esenti responsabilità penale anche se francamente io da garantista
Ho una norma
Del dolore del diritto di omissione in atti di ufficio piuttosto rigorosa per tutti non solo per i magistrati quindi ONPI esco francamente a immaginare salvo casi estremi
Un uso particolarmente incisivo di questa fattispecie con riferimento ai ritardi nel deposto i provvedimenti un'adozione
E di menti così come sono favorevole a un sistema di responsabilità disciplinare
Guardi che quello che è stato inserito lei prima diceva
Non è cambiato molto la giurisprudenza uno i motivi per cui non è cambiato molto la dispensa del Consiglio che la legge ha recepito la dispensa del Consiglio veramente l'articolo diciotto era una norma in bianco e le fattispecie erano state create dal
Dal Consiglio superiore
Alcune sono state recepite quelle più discutibili quali quelle sull'apparenza
O quelle già proposta dal ministro Flick anche con un decalogo in cui lui disse che avrebbe esercitato in quei casi
Noi li consideriamo pericolose per il fatto che i il margine di discrezionalità è troppo ampio
Ed è totalmente incompatibile col principio di obbligatorietà una delle critiche al tema dell'obbligatorietà che noi facciamo è se la fattispecie generiche elastica ampiamente discrezionale
Sì è obbligatorio se il PPI Ministro ci vede l'illecito disciplinare se il ministro ce lo avete visto che la fattispecie molto varia
Nulla tant'è vero che si registrano già
Casi difformi nell'esercizio dell'azione disciplinare da parte del ministro e anche su questo io sto divagando ma non ho preparato una relazione invito a riflettere perché secondo me è uno dei nodi sul funzionamento del sistema disciplinare l'azione disciplinare
Mal collocata nel ministero della giustizia
Non a caso la gran parte delle sentenze sono per ritardi perché il Ministero
Gestisce in maniera burocratica i suoi poteri disciplinari manda ispettori in giro
Per i tribunali registrano ritardi ed esercita l'azione disciplinare non c'è un controllo
Vero sul funzionamento degli uffici sull'organizzazione degli uffici su sul modo di lavorare e degli uffici che possa portare a una
Azione disciplinare incisive reale sulla su risorse ci sorge invece molta burocrazia in qualche modo si lavora un po'burocraticamente l'esposto del singolo ma normalmente l'azione disciplinare nasce
Dalle
Dall'ispezione il tema però secondo me di fondo il più complicato il più difficile quello difficilmente superabile
E è il tema della valutazione della decisione
Sia in punto di interpretazione delle norme giuridiche
Che in punto di ricostruzione del fatto accertamento della responsabile
Sappiamo tutti ormai ce l'hanno già lo sappiamo tutti la verità non esiste così non esiste nemmeno terroristi la decisione che si fonda su una
Una serie di argomenti in fatto quindi Fitto
Come si fa come si fa a prevedere un meccanismo di sindacato sul contenuto della decisione
Perché come dire rischia di crearsi un meccanismo infinito perché poi ci vorrebbe qualcuno che valuta la correttezza di chi ha valutato la decisione
Allora salvo i casi anche quelli di scuola e e che possono essere iscritti nelle norme disciplinari errori inescusabile abnormità manifesta negligenza
Rispetto i quali poi è sempre possibile come dire
Una diversa valutazione noi riteniamo che
Il tema della valutazione della decisione debba entrare con forza nella valutazioni professionali
Perché l'unico modo
Per mettere insieme responsabilità professionale e salvaguardia dell'indipendenza e evitare il sindacato sulla singola decisione
Ma nella valutazione complessiva del magistrato tener conto tener conto del modo in questa città la giurisdizione e anche del contenuto dei provvedimenti
Perché se il reiteratamente ci sono provvedimenti sciatica avvenimenti mal motivati provvedimenti in cui senza dare particolare conto delle ragioni
Ci si discosta dalla giurisprudenza dominante perché ci si può discostare ma bisogna argomentare lo si può fare apoditticamente cioè se questo di ricorre sistematicamente
In sede di valutazione di professionalità non abbiamo lo strumento per il giudizio non positivo e per il giudizio negativo che poi porta la destituzione del magistrato
E quello eh lo strumento e la magistratura lo ha chiesto la magistratura
Come difficoltà enorme perché io ve lo dico ve lo dice uno che ha sostenuto da sempre queste tesi e non erano tesi maggioritaria all'interno d'accesso oggi la magistratura convintamente ha imboccato questa strada
Abbiamo previsto un sistema di prelievo a campione in materia in maniera automatica e predeterminata dei provvedimenti del magistrato sottoposto a valutazione per cui non si guarderà il singolo provvedimento ma si guarderà una serie di provvedimenti
Adottati da quel magistrato in quel periodo
è un sistema che si sta attuando in questo periodo a circolare superino a campione di un anno e mezzo fa i Consigli giudiziari la stanno attuando adesso è il banco di prova reale io poi lo dico sempre
O noi lo dico ai miei colleghi o noi siamo in grado di rispondere a queste domande
O siamo in grado di rispondere
Di dire non è vero che non rispondono
L'ordinamento a un sistema
Per dire ci sono casta secolo il mio punto di vista mi rendo conto che forse qui non è molto condiviso e che i casi in cui
Ci sia necessità di intervento sanzionatorio sono limitati non solo la maggioranza sono una minoranza dei magistrati
Ma ritengo che questi casi limitati il fatto che su questi casi limitati non si intervenga con gli strumenti anche sanzionatori costituisce un danno per l'intera magistratura
Io dico e non è una difesa corporativa che in molti casi anche me anzi nei casi peggiori davanti al giudice disciplinare non sono stati portati magistrato
I titolari di azioni sì ma non ce l'hanno portati i casi peggiori
Orse solo attraverso il giudice penale ci siamo arrivati
Un sistema affidato esclusivamente all'autogoverno di controllo sulla valuta sulla professionalità del magistrato può consentire anche di evitare questo uso spesso strabico dell'azione disciplinare
C'era un oltre un punto ma
L'ho perso
Ringrazio per Anomura una un'ultima cosa
Va
No non me l'aveva
Ci lascia con la pubblicità
Rilasci non ci lascino insiste
Preposti
Noi talmente
No non
Palare allora Simoncini cerniera sui sul tema delle priorità perché anche quello è stato accennato non è il tema di oggi
Va mi interessava better proprio per fare questo riferimento al circuito cioè io sono per esempio sono convinto del fatto
Che
Il complesso sistema messo in piedi dal costituente è un sistema in cui la magistratura è governata da un organo di rilevanza costituzionale non solo
Di provenienza della magistratura anche di provenienza parlamentare rappresenti il giusto equilibrio in una materia estremamente complessa in cui è vero che si mescolano questioni di amministrazione con questioni
E no non avrebbe senso mandarci
Personaggi ai costi autorevoli essere letti dei tre quinti del Parlamento
Perché c'è come dire un peso politico molto forte
E il Consiglio dovrebbe secondo me
Assumere con più forza anche questo suo potere di intervento sul tema dell'organizzazione degli uffici perché i primi a soffrire della
Impossibilità di gestire il carico di lavoro e della necessità di darsi delle regole di organizzazione sono i magistrati
A me non fa per niente comodo dire io mi tiro giù quello che poi non è vero siamo pieni di carte non vorremmo vorremmo che qualcuno ci dicesse pay prima queste fai prima quell'altro
E ci assumiamo delle responsabilità perché appunto l'occhiuto ministri ispettore del Ministero ci dice attese fatto prescrivere la contravvenzione usciva di queste quindi ti faccio l'azione disciplinare se ne frega nulla che ha recuperato centinaia di milioni evasione fiscale perché ti sei dedicato
Ha un'altra inchiesta allora qualcuno può io non vorremmo che qualcuno ci dicesse
Come si deve e allora criteri di organizzazione trasparenti
E riguarda i pubblici ministeri accordo se non dal professor Zanon ma riguardi pubblici sette i giudici pari pari perché se i giudici non le fissano le cause per causa si prescrivono quindi Burlando uguale i criteri di priorità nella festante che
Le priorità del decreto legge sicurezza riguarda il giudice non riguarda il pubblico ministero qui uguale lo stesso identico problema
Che si dica non da parte legislatore perché sarebbe ridicolo e ci sono discese questi reati il processo non si fa
ATO fanno da pezzi fatta prima cosa che io
Massi il fatto che gli uffici giudiziari in tema di una discussione che sui comprende il CSM che eventualmente interessa il ministro le Commissioni parlamentari e fa un ragionamento
Sulle modalità di esercizio l'azione penale sui tempi di trattazione dei giudizi
Tenendo conto anche di particolarità locali ma in generale dei beni coinvolti
è un secondo me è un esercizio di democrazia che in
E proprietari democrazie complesse in cui non è che tutte le decisioni dell'età invece stato eletto importante Regione siano prese in un circuito democratico e trasparente e per per il quale ci possa essere un'interlocuzione con l'opinione pubblica
Grazie
Grazie
Sì grazie al dottor Cascini per il suo intervento ee come avete visto non sono qui perché purtroppo trattenuti poi degli impegni professionali nell'avvocato Spigarelli linee il professor Domenico
Due parole però credo conclusive di questo lunga galoppata nel deserto spettano al Segretario neo segretario dell'Unione delle Camere penali italiane
L'altro Ludovica giusto
Sì sarò mi sentite acceso sì sarò ovviamente velocissima per rispetto al servizio che se no non non so cosa potrebbe dire innanzitutto
Devo per
Per donare disarmo così o meglio dobbiamo perdonare l'assenza del professor Dominioni crea ampiamente giustificata nel senso che a Pescara tenevano un convegno ogni anno in punto di ordinamento giudiziario era un convegno di particolare complessità interessa le cose si sono sovrapposte non è stato possibile
Per quanto riguarda l'avvocato Spigarelli invece a quello che so è a Napoli vero chiuso in udienza e non lo liberano e quindi l'avvocato Spigarelli ha un impegno e
Forse chissà se lo riveleranno in caso contrario chiederà un risarcimento eventuali
Comunque
Poi comunque l'avvocato Spigarelli non può essere presente quindi io sostituisco ovviamente indegnamente tutti e due in questo contesto
Dunque il dottor Cascini prima ha esordito dicendo all'errore giudiziario fisiologico io credo che non possiamo che essere tutti d'accordo sul fatto che l'errore giudiziario fisiologico e che io sarei terrorizzata
All'idea di un sistema in cui
Dal primo grado l'ultimo su tutte conforme
No indubbiamente saremmo terrorizzati così come non c'è mai cresciuta e questo va detto voi all'Unione delle Camere penali Maietti assunta la prima versione della legge Castelli laddove si ponevano limiti alla possibilità di interpretazione del giudice ed anzi si sanziona vano
No particolari tipi di interpretazioni libere
E a noi questo non ci piace proprio perché invece crediamo in una
Pannella capacità di riflessione di evoluzione della giurisprudenza e quindi nella capacità di crescita di quel lo che è il nostro la nostra cultura giuridica anche tramite ovviamente innanzitutto tramite l'elaborazione dalla giurisprudenza quindi certo l'errore fisiologico come è fisiologico l'errore medico
Beh siam tutti più o meno qui facendo tutti questo mestiere o da una parte all'altra del Banco lo sappiamo
Anche l'errore medico è fisiologico il medico ne risponde non voglio farla banale equazione medico magistrato perché non è questo il punto e più che altro il soggetto danneggiato viene risarcito
Allora io direi qui c'è sicuramente un interesse prioritario che oggi non è soddisfatto e con cui dobbiamo fare i conti
L'interesse del cittadino ad essere risarcito meglio il diritto del cittadino ad essere risarcito dalla violazione dalla norma di legge è un diritto esistente è un diritto che la Corte europea
Ci ha detto deve essere effettivo integrale e c'ha anche detto si parla di risarcimento a carico dello Stato non di risarcimento ovviamente a carico del singolo magistrato questo un altro aspetto
Però la necessità di tutelare questo diritto e questo diritto anche al di là
Del solo colpa grave solo dolo come ha detto appunto la Corte europea in quest'ultima si in sentenza dalla grande sezione che è stata a lungo citata
O comunque anche laddove si tratti di interpretazione un valutazione se siamo a fronte di una clamorosa violazione di legge più o meno la Corte europea in questi termini si esprime
Alla questo diritto è indubbiamente un diritto che va garantito
E quella legge centodiciassette questo aborto della volontà popolare sicuramente non lo garantisce sto parlando di risarcimento da parte dello Stato
Sicuramente sul punto un qualche intervento normativo va necessariamente adottato
Ben diverso e più complesso è il problema del due mila quarantatré
Nel senso della responsabilità civile personale del magistrato e che il problema sia compresso è vero che lo hanno detto tutti e mi sembra che bene o male sic la complessità è ben comprensibile per tutti
Tutti teniamo all'indipendenza nessuno vuole che l'indipendenza diventi responsabilità ma tutti e lei dottor Cascini lo sa perché vista la sua attività associativa qual è il pensiero dei signori che sono quello s'sa noi siamo i primi che sempre abbiamo cercato di tutelare l'indipendenza della magistratura e mai vorremmo un magistrato che sia servo di interessi del più del dell'interesse di potere più forte
Fra le due parti in causa
Quindi ben comprendiamo qual è il problema della responsabilità civile individuale io devo dire che personalmente non ho idee molto chiare sul punto leggevo proprio ieri al
Alcuni commenti dove in qualche modo si abdicata all'idea di usare il due mila quarantatré
Nei confronti del singolo magistrato dicendo l'importante è che il lo stato risarcito del danno e poi che il procedimento disciplinare la sanzione disciplinare siano rigorosi effettivi
Attuati ecco fu chiesto
Non lo so perché in questo modo si abdica anche all'articolo ventotto comunque sia dica un precetto costituzionale che dice ogni pubblico funzionario deve rispondere e con l'azione diretta rispetto al cittadino di ciò che fa
Quindi devo dire mi fa molto piacere e nero certa dottor Cascini
Che l'Associazione nazionale magistrati rifletta sul tema e ci rifletta seriamente non ho dubbi anche perché quando ci si fa paladini di indipendenza ed è giusto
E posto che quell'indipendenza deriva soltanto dal fatto che voi siete sottoposti soltanto alla legge sarebbe un paradosso poi se uno volesse essere esente da responsabilità quando viola la legge quindi
No la tutela dell'indipendenza comporta sicuramente per voi una riflessione seria sulla vostra responsabilità su questo non ho dubbi io credo che sia appunto un percorso su cui l'Unione camere penali deve partire
Non so quanta influenza abbiamo sul Governo dottor Cascini visto che si è lasciato scappare questa battuta l'avessimo io credo che è molto più probabilmente noi sono trent'anni che diciamo delle cose
Casualmente un Ministro della Repubblica ha detto le stesse cose
Ma questo onestamente è successa se comunque avessimo molta influenza sul governo saremo anche lieti di poter affrontare e con voi ovviamente questa problematica sicuramente
Ecco questo è il convegno che si è tenuto a Firenze il dieci ottobre scorso dal titolo io Noris
Pongo alla ricerca della responsabilità del magistrato promosso dalla Camera penale di Firenze abbiamo sentito fra gli altri interventi del
Professor Nicolò Zanonato il professor Vincenzo Zeno Genco riceverla
Professoressa Francesca Biondi che ha tenuto una relazione sulla responsabilità disciplinare dei magistrati e poi ancora abbiamo ascoltato l'intervento del segretario dell'Anm Giuseppe Cascini
E della segretaria nazionale dell'Unione Camere penali Lodovica Giorgi
E intanto domani mattina i magistrati della Corte di Cassazione i circa trecentosessanta magistrati la Corte di Cassazione
Saranno chiamati alle urne per eleggere un giudice della consulta il sette nel novembre prossimo infatti scadranno i nove anni di Franco Bile che anche attuale presidente se non ci saranno sorprese il candidato con nelle maggiori chance sembra essere il presidente la prima sezione civile Alessandro Criscuolo di
Unità per la costituzione
Alla pensionamento TBE seguirà
Per la Corte costituzionale elezione del nuovo Presidente inizia lo ricordiamo ci sono già due candidati Giovanni Maria Flick l'ex ministro della giustizia è Francesco Amirante Presidente di sezione della Cassazione ovviamente da Radio Radicale
Seguiremo anche i i risultati di queste importanti elezioni che comunque serviranno a completare almeno al momento il plenum modella
Consulta
Intanto termina qui lo speciale giustizia a tutti grazie per l'attenzione dalle ore ad Urso è una buona ascolto i successivi programmi
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