Puntata di "Notiziario del mattino" di mercoledì 13 ottobre 2010 condotta da Dino Marafioti .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 43 minuti.
11:30
09:30
11:27 - Ventotene
Le otto e cinquantacinque minuti di Novara fiato in studio per l'edizione del mattino della notiziario di radio radicale da ieri una delle delegazioni di Nessuno tocchi Caino è in Zambia
Prima tappa di una missione volta raccogliere altri consensi in Africa a favore di una nuova Risoluzione ONU contro la pena di morte ci sono gli Sabetta Zamparutti e il senatore radicale Marco per Luca e qual è ci racconta in dirette la giornata di ieri caratterizzata anche da una visita non carcere di massima sicurezza dove sono detenuti il condannati a morte appunto in da me allora
Marco Perduca in una diretta con giorno
Buongiorno abbia voluto gli ascoltatori
Come già ricordato ieri è stato l'avvio di questa missione che si concluderà domani pomeriggio quindi grande all'occasione di avvio di questa nostra presenza è stato un dibattito organizzato dalla delegazione dell'Unione europea
Ah sul tema della pena di morte che ha coinvolto membri del Parlamento I Corpo diplomatico
Perché i locali che stanno lavorando su alcuni canali che ancora restano a relativamente alla pena di morte nello Zambia lo Zambia dal mille novecentonovantasette non ha mai più condannato a nessuno la pena di morte ma ha la pena retta non soltanto nel Codice penale ma anche nella nuova versione della Costituzione che dovrebbe essere posta al voto l'anno prossimo con un referendum cosa confermativo e ha avuto una fase di dibattito molto acceso perché e credo che sia stato
Una prima decisione quella degli europei
Carla parte finale del dibattito è stata caratterizzata da una mozione che aveva un parlamentare come propositore e quindi a favore in cui si diceva che la pena di morte è un trattamento a crudele e inusuale quindi per questo dovrebbe essere
Vietata proibite cancellate era tutto documenti dello Stato nella Zambia dall'altra parte da chi invece era favorevole alla mantenimento della pena di morte un pastore
Ah protestante e che è stato una fase di dibattito assembleare che ha coinvolto tutti e sessanta i partecipanti si è parlato
Era molto più della giurisprudenza internazionale
E della delle ricadute possibili a livello nazionale piuttosto che della campagna ADI Nessuno tocchi Caino relativamente alla moratoria
Internazionale perché si parlerà di questo oggi quando
Tra poco andremo in Parlamento e può incontreremo il vice Presidente della Repubblica
Gli argomenti a favore
Se il mantenimento della pena di morte in Zambia sono vari ma sono quelli più o meno già assentiti ma riscontrano con la mancanza di dati che in qualche modo sostengano la necessità di avere delle pene capitali
Per una data l'ampia gamma di crimini in uno Stato che per quanto
Non molto ricco sicuramente è riuscito a contenere con delle politiche sociali per cui per quanto povere ma sicuramente abbastanza efficace certi livelli il livello di criminalità molto bassa al dopo il questo
Incontro ci siamo recati in un carcere nel nord del Paese dove restano ancora
Duecentosettanta persone nel braccio della morte
E l'analisi dal carcere che poi magari do come Remo documenteremo con ulteriori particolari se possibile anche fotografici è stata scioccante si tratta di un edificio costruito nel mille novecentocinquanta avrebbe dovuto
Attenere quattrocento persone ieri ce n'erano mille settecentosettantadue quindi oltre quattro volte la prostituta
Legale del carcere spesso che inni se dovessimo fare un paragone con i carceri italiani era una
Capienza tollerabile perché l'edificio strutturato in casermoni divisi per celle
Senza troppe
Alle cose che non fossero mai giusto i letti a castello era sicuramente
Una struttura che poteva tenere sì e no duecento persone il braccio della morte invece sì è un
Una reparto assestante diviso su due piani ventiquattro celle per piano abilmente ideato per una persona per cella ieri ce n'erano sei
Le condizioni igienico-sanitarie sono terribili a un terzo dei presenti soffra di tubercolosi è chiaro che HIV e ai per quanto non monitorate
Perché non esiste
Un ospedale o un'infermeria in loco cioè soltanto una donna perché si sente male passò no molto diffusi c'è il l'ulteriore problema di un paese dove noi qui siamo a ottobre ci sono ancora trentaquattro gradi
A settimana tra un paio di settimane fino alla stagione delle piogge torrenziali che dura tre nelle materie per il resto dell'anno la temperatura sentore va oltre
I quaranta abbiamo potuto non soltanto parlare con le guardie ce n'erano assente per tenere sotto controllo mille settecentosettantadue persone ma anche intervistare
Uno degli ultimi condannati a morte ancora presenti che
E cinque anni fa ha avuto la propria pena comunità tranne l'ergastolo anche qui
A poi ne riparleremo più nel dettaglio ma ci pareva evidente che qualcuno che è stata in carcere vent'anni fosse diventato
Sicuramente una persona ha completamente diversa ci sono altre aspetti della verità in carcere che credo debbano essere ricordati uno su tutti è che la comunità internazionale non si interessa minimamente della questione tanto è vero che l'abbiamo sollevata anche negli incontri
Con gli ambasciatori dell'Unione europea che ci hanno detto che solo quando il Governo farà richiesta agli europei potranno dare dei soldi
Per costruire dei carceri nuove magari fornire dell'assistenza sanitaria a chi vive in condizioni
Molto sotto la dignità umana che già in carcere è fortemente
Violata vedremo che cosa si riuscirà a fare perché non credo che si possa limitare la questione della pena di morte la nostra presenza qua ma sicuramente anche all'aiuto
Per il miglioramento della struttura carceraria perché in effetti ce n'è bisogno alle Nazioni Unite hanno iniziato a interessarsi ma purtroppo se interessano più dell'ATO
Ad ludico dei dei detenuti visto e considerato che vengono sponsorizzate delle tornei di calcio fra tutte e sei le prigioni italiane e che dovrebbero tenere cinque mila persone ma in questo merito è stato contattato era sforato alla quota
Delle tredici mila quindi anche sulle carceri oltre che linea sulla pena di morte abbiamo intenzione di portare avanti delle iniziative anche per onorare I Satyagraha di Marco Pannella che al primo punto
A prevede anche la giustizia lo scandalo della giustizia italiana ecco lo scandalo della giustizia italiana rischia di intestare letteralmente
Con la mancanza di attenzione politica anche il modo con cui la giustizia viene amministrata e poi in qualche modo
Distribuita in giro per il mondo perché si
Gli italiani potessero vedere che cos'è un carcere di un Paese
In via di sviluppo sicuramente ripetere ebbero a molte delle loro scelte non solo politiche ma magari anche economiche sosterrebbero chi va
Apportare un minimo di conforto e di aiuto a chi vive in maniera disperato come detto oggi tra poco ci spostiamo in Parlamento e poi la Presidente della Repubblica e più tardi cercheremo di fare un collegamento telefonico io non sono particolarmente agevoli per raccontare
Il metodo il merito degli incontri che avremo nella giornata odierna
Grazie allora Marco Perduca e maglietta piano ed allo Zambia
Marco Pannella sta conducendo come sapete ormai dal due ottobre scorso un Satyagraha per l'anno in verità sulla guerra in Iraq che Bush e Blair fecero scoppiare perché non prevalesse la pace possibile comma
L'esilio ormai accettato da Saddam Hussein l'azione non violenta di Pamela anche l'obiettivo di denunciare nuovamente la situazione della giustizia e del carceri italiane tutti i dettagli li trovate su questa iniziativa ritrovate
Sul sito radicali punto it intanto
Ieri Menini nei nostri studi il presidente della Fondazione Camera dei deputati Fausto Bertinotti si è soffermato anche sul tema della guerra in Iraq
E delle menzogne di regime commentando le iniziative di Pannella e dei
Radicale allora sentiamo Bertinotti con Massimo Bordin Emilio starci
No sul territorio in questo indubbiamente tutti siamo un po'debitori
Radicali e anche
Azione di Marco Pannella un ciclo
E qui c'è un punto che che riguarda le comunicazioni che io non so bene come affrontare lampione sento moltissimo il peso
Ed è
Come si costruiscono degli anticorpi come si introducono degli antidoti attraverso appunto la testimonianza di utilizzazione delle conoscenze dei saperi e lacerazioni
Diffuse alla menzogna e Manzi alla menzogna di regime
Questo questo è un punto che è venuto rimarcando sia in maniera francamente
Sconcertante anche per chi
Come nella mia cultura si tenda un po'di abbassare la guardia nei confronti di questa questione tanto
Viene considerata scontato che
Il potere contenga sempre un po'di menzogna e in particolare diciamo il
Potere economico il potere no chiusura una qualche doppiezza i noi chi viene dalla mia scuola diciamo di formazione culturale tende ad altre Bouyohi perché in qualche modo non so se esco spiegarmi
Non lo sopporta ma insomma diciamo fa parte della regola del gioco questa cosa secondo me da Verona parlo con la mia posizione in questo diciamo Ilario so io
Di Pannella di radicali
Lascerà una tela che nella società contemporanea eh
Particolarmente importante anche rispetto a quelle cicli concedente
La la guerra la guerra di questo nostro tempo
In realtà non sarebbe stata possibile senza la menzogna
Brera diciamo aveva dovuto confessare esplicitamente
Su borse
La società dell'informazione americana ha avuto modo mille volte di cimentarsi
Quello che accade in questi giorni in Italia da questo punto di vista è pienamente i supporter
Insopportabile
Perché la e la mettemmo è una menzogna che non solo si produce dal dall'alto del potere ma poiché diventa pervasiva insomma tu devi fare veramente
Uno sforzo quasi testimonianza per sottrarsi come come lei descriveva adesso togata strettamente perfettamente
Perché e me questa menzogna io ecco questo invece un punto che credo
Di di disaccordo con
Efficienti così gentilmente mi ospita diciamo
La menzogna comincio secondo me dal fatto che c'è
Una cosa indicibile in Italia in una Costituzione di comunque Rita so so vi prego di credere la discussione che si può fare atto nell'articolo undici allora dico subito qual è la mia tesi la mia tesi che articolo undici e irriducibile a qualunque persino di cure che non c'è riferimento possibile i trattati che possa sormontare
La prima parte della formulazione con quella determinazione del
Del diciamo del rifiuto sistematico ONU
Del della guerra e io penso che persino come qualche volta non
Elia si trattò di responsi provo a dimostrare anche la costruzione proprio linguistica c'ha una diciamo
Una principale una derivata per cui secondo me l'ordinamento chiaro questo punto di vista e
Sulla base di questa premessa che però
Insisto conosce anche l'obiezione a questa tesi assoluta del del rigetto della guerra
La menzogna Stefano tra possano
Cioè né invece e dire siamo in Afghanistan a fare la guerra come l'evidenza propone tu hai detto siamo in missione di pace adesso coraggio sentito il precedente ministro della difesa
Che diceva beh ma io però ho provato ad attenuare il carattere importanza di questa formulazione perché ho detto che non è una missione di pace ma una missione tempo una pace
Peggio di sé costruisce anche sopra le nuove regole chiare e non ha invece mi sento
Dal punto di vista come si può dire dalla possibilità di un esercito di confronto limpido
Tu tu mi dice che sulla base la copertura dell'ONU vai in una missione di Garella milanista io non sono d'accordo ma ci mettiamo in un confronto tra di noi democratico
Poi invece fare un'operazione ambigua ambigua
Ti porti su quel terreno
E poi sempre su quel terreno continui perché persino le bombe diventano parte dalla missione di pace perché sarebbe una difesa di un esercito kebab cioè una cosa insopportabile parecchia promesse non arrivo io so che invita naturalmente insopportabile però entra il veto
Se da un lato con convengo con la lettura radicale che critica questo elemento
Dall'alto trovano invece in una discussione che mi sembra interessante con i radicali sulla nozione di pacifismo sostanzialmente dobbiamo arrivarci ecco
Se vuole oli e dei tempi ben più che un pannello assolutamente il caso del silenzio
Cioè no perché sì e la campagna per la RAI la battaglia per la pasta mense quella e le italiche muove infatti c'era
In questa diversità ricordare cosa appunto sugli altri infatti
Battezzati diretti di Pannella so bene per la quale ancora oggi
E così impegnato diciamo
Anche nella rivalutarla
Non era quella del polemica
In nome della guerra contro un pacifismo diciamo di maniera
Ma invece in
In nome di una soluzione politica
La critica un pacifismo che evitava di cimentarsi su quel terreno poi ci sono i questo questo la discussione è una discussione poiché c'è invece una discussione se nel nostro tempo non in questo tempo di in questi tre organizzazione del capitalismo finanziario globalizzato in questo mondo nuovamente organizzato con questa geopolitica
Ci si possa andare oltre
Ciò che i costituenti prevedevano cioè
La guerra addirittura come dovere per la difesa
Del suolo patrio
Ieri mattina è stato il professor Stefano Rodotà soffermarsi sulla iniziativa di Pannella dei radicali l'ho fatto alla microfono di Paolo Martini
Però idee in modo molto diretto tutte le battaglie di verità
Sono meritevoli non sono della massima considerazione ma anche del massimo impegno quindi io ritengo che e su quella pagina
Drammatica perché poi
Tutta una serie di problemi che abbiamo in questo momento non voglio forzare i termini della situazione ma certamente molti problemi che continuiamo
A vivere sono legati anche alla dei io alle di
Italiane con la spada quella che era una situazione
Che poteva essere gestita politicamente l'avevano detto in molti
Ha detto anche la saggezza degli ex ambasciatori
Gli inglesi che in quei luoghi hanno una qualche tradizione di conoscenza invece
Si è voluto andare devoluta andare creando competenti in tutta l'area facendo venir meno poi anche adesso lo dico capisco che questo
Quello che era tutto sommato un regime laico in quel mondo cosche dilaniato proprio anche
Dalla componente fondamentalista islamica e quindi quella quella che non era una via d'uscita
Curva diplomatica ma era una soluzione politica
è stata è stata messa da parte è stata contrastata
è stata alla fine impedita per una ragione che via via abbiamo potuto almeno parzialmente capire report fratture i discorsi le falsificazioni non lo dimentichiamo che hanno anche qualche origine italiana il famoso dossier sull'orario sull'uranio del
Insomma rimettere al centro questi temi come faccenda di verità ripeto mi sembra che collaborazione incide
Sul confronto in un atto in questi giorni dopo la morte di altri quattro militari italiani in Afghanistan nessuna natura le caratteristiche della missione
Italiana nell'area Alessio Falconio a sentito il parere di Franco Giordano di Sinistra e Libertà
Guardi io penso che
Innanzitutto bisogna dare con estrema intensità e affetto la solidarietà e familiari delle vittime ed essere veramente molto vicini a chi sta in prima fila il a combattere una guerra di qui forse non aveva neanche contezza di dover
Di dover fare
Io trovo questo dibattito sulle bombe francamente incredibile cioè la sordina russa francamente inaccettabile
Perché mi mi spieghi in che cosa dovrebbe difendere medio ho risposto al merito o una contrarietà all'idea della miss gli oneri ma sto al merito capisco in una situazione drammatica uno dice possiamo difendere meglio i nostri militari ma le bombe sugli aerei rispetta militari che sono morti per per essere saltati su imminenti francamente mi sembra veramente una cosa troppo di parte sì Musto in un momento drammatico cioè un utilizzo propagandistico della vicenda della vicenda dei morti dei morti italiana ogni
Per questo l'ho trovata assurda e aberrante sarebbe stracciare ancora di più la Costituzione nel suo articolo undici che non prevede lutti Izzo del nostro Paese in guerra già si gioca sull'equivoco lì c'è una guerra inutile nascondercelo ma
Portare delle bombe a scopo offensivo sarebbe ancora di più
Aprire un solco con l'articolo uno dice la Costituzione dopodiché io penso che bisogna fare un bilancio noi eravamo contrari alla missione in Afghanistan e
Perché prevedevamo
Il conflitto non avrebbe risolto ma se persino Karzai dice che bisogna costruire un accordo con i talebani
E e definire una conferenza di pace e io penso che che questa sia la strada imboccare che bisogna trovare un'alternativa al conflitto che non si può stare in eterno a subire
Delle sconfitte a non risolvere
Il problema di il problema insisto io una vocazione pacifista ma anche chi ha avuto un altro Pignone su quella guerra oggi dovrebbe fare una discussione
E torniamo adesso a parlare della questione della Chiesa dell'ICI anche alla luce delle recenti affermazioni del Papa che ha fortemente criticato l'esistenza di capitali anonimi
Ed è su questo abbiamo intervistato il parlamentare radicale Maurizio Turco no work in progress c'era un tentativo
Da parte di questo Papa un tentativo di mettere ordine ne compiono gli ormai come dire lo evidente nel momento in cui il Papa indubbiamente amianto
Il permesso
Ettore Gotti Tedeschi il Presidente dell'olio riandare del Maggi
E qui non opporre come è stato fatto sino ad ora
Il diritto di ingerenza da parte dello Stato italiano nei confronti dei contenuti che ora è chiaro che
è cambiato il punto
Di fronte a questo capitolo che il Papa sa benissimo a cosa è servito
Nel corso dei decenni
Lo IOR
Ora alle operazioni ha potuto sovraintendere operazione che si potevano fare solo attraverso l'olio
E anche per il fatto che
Anche la giurisprudenza della Corte di Cassazione
Non è poi così
Determinata nel difendere genericamente gli enti centrali della Chiesa cattolica sulla radio vaticana la Cassazione avuto da ridire
Nel senso che
Un'azione di ricerca e della salute dei cittadini
Non può essere bloccato il nome e la libertà religiosa per farne una sintesi lo stesso vale per lo IOR ormai non certo a Roma in questo caso due non si è arrivati davanti a un giudice che stabilisce questo
Per la semplice ragione che
Nel corso del tempo soprattutto in questi ultimi tempi in questi ultimi anni
Il Vaticano
Ha deciso di usare un altro strategica ma lo ha deciso perché più proponibile
Nel complesso internazionale di avere
Ormai cronico paradiso fiscale mondo valore del Vaticano solo per questo
Che c'è stato anche un contesto internazionale perché riguardo alla
La vicinanza ha avuto un cambiamento di politica generale che
Si è manifestato con maggiore forza in occasione di questa
Di questa crisi finanziaria dedicati cominciare dall'Italia che
Società Marine andata durissimo anche gli Stati Uniti d'America sui paradisi fiscali di sua competenza perché poi
C'è anche una distribuzione dei paradisi fiscali ciascuno una grande potenza aveva anche il suo grande partito parallelo per fare alcune alcune alcune operazioni ecco
Tutto questo diciamo
Ma per finire
In questo quadro internazionale non poteva restare fuori naturalmente il Vaticano non potevo perché non
Non glielo consentivano più
Il Parlamento europeo già in passato aveva tentato di intervenire e
C'è riuscito in qualche modo nel senso che
Ha fatto firmare
Alla Santa Sede
L'impegno ad adottare della propria legislazione del
Le leggi internazionali contro il riciclaggio
Parlamento Commissione Consiglio europeo che sono stati presi un po'in giro con il solito gioco delle tre carte nella chiesa della Santa Sede del Vaticano tant'è vero che
A domanda la Commissione europea ha risposto
Alla vostra interrogazione benedicendo l'olio non c'entra non sappiamo neanche di che si occupa
Anzi sappiamo semplicemente che si occupa opere caritatevoli
La realtà poi gli stessi mostra anche la realtà perché già lo sapevamo ma
Quest'ultimo episodio che richiama di
Di queste
Decine di milioni di euro trasferite anonimamente quindi
Contro le legislazioni
Antiriciclaggio hanno fatto allora fatto diverso de però dico benissimo
D'ora in poi vedremo da quando dell'olio non farà più niente non farà più di queste delle operazioni che sappiamo però noi abbiamo bisogno cioè quel passato non può passare impunemente se non altro in termini di conoscenza pubblica
E sulla situazione territoriale del futuro
Libertà Alessio Falconio a intervistato il vice Capogruppo appunto di Futuro e Libertà Benedetto Della vedo in Lombardia
Future Libertà in quanto tale non è presente da nessuna parte ma se vogliamo usare come indicatore
I circoli di Generazione Italia che sono un buon indicatore della presenza a fine anno
In Lombardia abbiamo il record centocinquanta circolo lire quasi due mila cinquecento iscritti tutti vere infatti su internet pagando una cifra limitata ma tutti scritti dei libri
Infatti su internet che pagano
Credo molto di più degli iscritti al PdL anche il proporzione
Più che nel resto d'Italia più che nel sud
Quindi
Future Libertà presenti solo in Lombardia
La Russa ha ragione se dice che non siamo ancora così presenti
Negli organismi locali cioè
Meno persone
Hanno scelto
Penso di creare dei gruppi come succede altrove dei gruppi consigliare io nella regione province
Di Futuro e Libertà ma questo succederà e comunque questo non è il nostro obiettivo quello di disarticolare la rappresentanza
Istituzionale del PdL anche se certamente si formeranno si formerà dei gruppi perché è vero che in Lombardia l'appresa sul centro destra
Da una parte
Di chi si riconosce nella leadership
Solida di Formigoni dato dall'altra di Comunione e Liberazione dall'altra parte di la Russa e della sua famiglia una preso solida
Ma
Come dire
Vedremo quello che succederà in futuro ma io credo che proprio queste due leadership così marcate di controllo del PdL così diverse ma così marcate
Di controllo del PdL Lombardia crearne uno spazio e lo vediamo del Circolo vediamo dagli iscritti uno spazio di penetrazione assolutamente significativo Futuro e Libertà in Lombardia perché
C'è una tradizione di centrodestra
Innovativo europeo
Lombarde poteva PSI grazie onda anche l'evoluzione partiti interna dei partiti
Laici e liberali in Lombardia che
Avendo nel PdL queste due
Fontana essendo sostanzialmente il bidello occupato da queste due leader Cipro CL da una parte della russa
Dall'altra con un
La Russia non solo con un controllo molto
Militare per il partito per territorio l'idea che
Si possa scegliere un centrodestra più attento all'innovazione sui temi sociali
Non confessionale
Che guardi all'Europa che
Cosa che non fanno nella Russia né
Formigoni in parte Formigoni essi russa che offra una possibilità di un centrodestra non al traino culturale politico ed elettorale della lega
Che sappia individuare anche sui temi della sicurezza delle del immigrazione
Certamente non l'avvio della sinistra di demonizzazione della paura del disagio ma sicuramente non la via leghista della propaganda passatista contro l'immigrazione tout-court
E sono le nove e ventiquattro minuti del momento anche oggi del diario quotidiano delle iniziative radicali allora linea Balta invece
Occorre uno scatto di efficienza e scelte coraggiose che riducano i costi di gestione semplifichi
Semplifichino le procedure
Occorrono scelte coraggiose occorre ridurre i costi di gestione della giustizia occorre che si semplifichino le procedure con il contributo di tutti gli operatori
E di ogni realtà interessata completa
Quella imprenditoriale occorre dare piena attuazione dei principi del giusto processo occorre ridurre la durata dei procedimenti
Sono sei o sette gli occorre che ci vengono ricordati dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Con il suo messaggio in occasione del primo forum internazionale per lo sviluppo della giustizia elettronica
Organizzato dall'ABI e non c'è dubbio che il Presidente Napolitano ha toccato un nervo scoperto ed è un nervo scoperto da anni da decenni lo stesso verbo che da sempre tocca con la sua iniziativa
Do violente Satyagraha
Marco Pannella che
Come come si ricorda
Spesso da questa emittente in sciopero della fame ad oltranza da una parte perché sia fatta luce verità sulla seconda guerra in Iraq e le responsabilità nell'aver l'ha voluta impedendo l'alternativa per il figlio di Saddam
Di Bush Blair Berlusconi e Gheddafi e dall'altra proprio sulle questioni relative al carcere e alla giusti Presidente dopo riparo dice che l'eccessiva durata dei processi mina la fiducia dei cittadini del servizio giustizia e compromette anche la capacità competitiva del nostro Paese
Sul piano economico ed è la cosa che Prandelli radicale dicono da sempre fornendo anche gli strumenti le proposte concrete per risolvere
Il problema e naturalmente di queste proposte di questi su ulteriori non si parla non si discute non si dibatte
Eppure proprio dalla discussione il dibattito il confronto che sono il sale della democrazia quando viene meno questo sale e si precipita
Nella situazione in cui ci troviamo
La cosa paradossale e che tra i primi ad applaudire all'intervento del Presidente della Repubblica sono personaggi come il capogruppo del PdL Cicchitto che sono da ritenere tra i massimi responsabili del nulla che si è fatto in tutti questi anni
Perché hanno promesso mari e monti l'unica cosa che hanno cercato di realizzare e hanno anche in parte realizzato solo leggi ad personam una dietro l'altra poi CE cioè che si spende attivamente
Per trasformare il Paese in uno Stato etico uno di questi personaggi del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi quello lo ricorderete che seduce dicendo che Stefano Cucchi fin dei conti
Se lei ha cercata era molto in quanto tossicodipendente
Cosa si è inventato questa volta Giovanardi che Belem se vuole condurre il Festival della canzone di Sanremo prima deve fare il test antidroga e dimostrare che con la droga non ha nulla a che fare
Perché chi prende soldi dalla tv pubblica deve fare il test conduttori e giornalisti presentatori
Vedrete dice farò fare pipì a Floris Santoro Antonella Clerici Giletti
Tutti in fila fare il test senza guardare in faccia nessuno senza preoccuparmi di quanto guadagnano dedichi solo amici
E chi risulta positivo pari in panchina altrimenti qualcuno mi dovrà spiegare perché un'intervista che si deroga non può più giocare e un conduttore può ancora condurre io dico sei drogato niente contratto
Sono affermazioni che non hanno bisogno di alcuna chiose più alcun commento anche perché a volerlo fare si rischierebbe di essere volgari Giovanardi non merita neppure le volgarità
Però qualche ora prima un'agenzia di stampa l'Adnkronos
Dico del potevo da notizia che fa sorridere non fosse per una serie di implicazioni che sono invece serissime e la notizia viene da Brescia un ottantenne è stato trovato in possesso di una rigogliosa pianta di marijuana coltivata su un balcone di casa ed è stato denunciato
Le cose sono andate così una volante durante il regolare il servizio di controllo cosa fa nota la presenza di una pianta le cui foglie avevano le caratteristiche di quelle della marijuana
E questi agenti Occhio di falco entrano nel cortile dello stabile chiedono ad un uomo anziano se conosceva il proprietario dell'appartamento l'uomo invita gli agenti entrare nella sua abitazione dice ma guardate che la pianta incriminata
La coltivo solo per scopi fondamentali solo all'oscuro del patto che si tratti di deroga viene portato in questura racconta che a dargli un regalo quello scemo e da cui poi è nata la pianta
è stato puntale di cui non sarà non sa neanche
Dire nome e cognome che la coltivata ignorando che si trattasse di sostanza stupefacente e poi dice sì ma mi ha detto che questa pianta si chiama Maria
Ecco questa è la brillante operazione che si è conclusa a Brescia con una denuncia per possesso ti sto
In sostanza stupefacente per uso personale mentre la pianta alta un metro e mezzo è stata sequestrata e che i sacchetti
Per gli agenti un magistrato avvocati impegnati in questo che sembro un PIL di tutto tutto questo tempo denaro energie ecco quanto richiederà una vicenda come questa
Giovanardi magari sarà soddisfatto
Noi ricordiamo gli occorre del Presidente Napolitano e sappiamo che la giustizia in Italia è al collasso anche per letti stupidamente criminogene come quelle che portano il nome del Sottosegretario Giovanardi
è tutto però oggi buona giornata buona fortuna
Le nove e trenta minuti grazie a Valter Vecellio momento testo della rubrica il rovescio del diritto a cura dell'avvocato Giandomenico Caiazza dell'avvocato Giuseppe Rossodivita
Sono cinquantaquattro le persone detenute che dall'inizio dell'anno si sono tolte la vita in carcere cinquantaquattro sul centocinquantatré morto in totale il che vuol dire che in carcere il suicidio rappresenta il trenta per cento delle cause di morte
Questi numeri ci raccontano di un carcere come discarica sociale
In carcere in cui le persone oramai ammassati come bestie vengono lasciate morire da chi avrebbe il dovere di garantire una pena conforme al dettato costituzionale
Ma i numeri non bastano i numeri sono freddi numeri non rappresentano la complessità di una vita spezzata ed è per questo che oggi voglio dedicare questo spazio ringraziando ristretti Orizzonti preziosissima a fronte di informazioni clandestine
Alle persone voglio dedicare questo spazio alle persone che in carcere hanno deciso con percentuali dieci volte superiori a quelle riscontrabili nel mondo esterno di lasciarsi andare hanno deciso di perdere la speranza
Pier Paolo sullo trentanove anni morto per inalazione di gas il due gennaio due mila dieci nel carcere di Altamura celeste Frau sessantadue anni
Morto per impiccagione nel carcere di Cagliari il cinque gennaio del due mila dieci
Giacomo Attolini sette gennaio due mila dieci morto per impiccagione nel carcere di Verona
Antonio Tammaro ventotto anni morto per impiccagione il sette gennaio due mila dieci nel carcere di Sulmona ed in tabella tinta ventisette anni
Morto per impiccagione il tredici gennaio due mila dieci nel carcere di Massa Carrara
Mohamed nel abbondi venticinque anni morto per impiccagione il quindici gennaio due mila dieci nel carcere di Milano San Vittore
Ivano Volpi ventinove anni morto per impiccagione il diciannove gennaio due mila dieci nel carcere di Spoleto
Della band Massud cinquantasette anni morto nel carcere di Livorno il dodici febbraio due mila dieci per inalazione di gas
Valide Halloween ventotto anni
Morto per impiccagione il ventitré febbraio due mila dieci nel carcere di Padova
Vincenzo Balzamo quarant'anni morto per impiccagione il ventitré febbraio due mila dieci nel carcere di fermo Alessandro Fullin quarantadue anni
Morto il ventiquattro febbraio due mila dieci per impiccagione nel carcere di Vibo Valentia
Giuseppe Sorrentino trentacinque anni morto per impiccagione il sette marzo due mila dieci appunto il carcere di Padova preclusione Angelo Russo trentuno anni morto per impiccagione il dieci marzo due mila dieci
Nel carcere di Napoli Poggioreale
Romano di lariano cinquantaquattro anni morta il tre aprile del due mila dieci per impiccagione nel carcere di Sulmona
Daniele Bellantuono trentuno anni morto il tredici aprile due mila dieci per impiccagione di carcere di Roma Rebibbia Giuseppe Palumbo trentaquattro anni morto per impiccagione il ventitré aprile due mila dieci nel carcere di Firenze
Gianluca pro Tino trentaquattro anni morto nel carcere di Teramo per impiccagione il ventisette aprile due mila dieci
Eraldo dei macro cinquantasei anni morto per impiccagione il sei maggio due mila dieci nel carcere di Como Basini
Ivano Kirilova trentatré anni morto per impiccagione l'otto maggio due mila dieci nel carcere di San Vittore
Domenico Franzese quarantacinque anni morto per impiccagione il quindici maggio due mila dieci nel carcere di Sica scusa
Aldo Caselli quarantaquattro anni morto per impiccagione il diciannove maggio due mila dieci nel carcere di Reggio Emilia Alessandro Romagna trentaquattro anni morto il sei giugno per impiccagione nel carcere di Salerno
Francisci che almeno quarantaquattro anni morto il dodici giugno due mila dieci per impiccagione nel carcere di Opera Milano
Luigi Coluccello cinquantacinque anni porto per impiccagione il dodici luglio due mila dieci nel carcere di Lecce
Marcello mento trentasette anni morto il ventotto giugno due mila dieci per impiccagione nel carcere dica di Giarre
Santino ma anticipo venticinque anni morto il trenta giugno due mila dieci
Per impiccagione nel carcere di Padova
Spada tantissimo trentacinque anni
Morto il quattordici luglio due mila dieci per impiccagione nel carcere di Torino Italo Saba cinquantatré anni morto il diciotto luglio due mila dieci per impiccagione nel carcere di Sassari
Rocco Manfredi sessantacinque anni morto il diciotto luglio due mila dieci per impiccagione nel carcere di Caltanissetta
Andrea Corallo trentanove anni morto il ventitré luglio due mila dieci per il taglio delle vene nel carcere di Catania Bicocca Corrado Riotta quarantaquattro anni morto per impiccagione nel carcere di Siracusa il ventisette luglio due mila e dieci
Raimondo rosso trentacinque anni morto il quattro agosto due mila dieci per impiccagione nel carcere di Udine
Mohamed fatta Bing quarantatré anni morto il cinque agosto due mila dieci impiccagione nel carcere di Brindisi Riccardo Greco cinquant'anni porto per impiccagione nel carcere di Roma Rebibbia
Matteo cardo carbon piani trentaquattro anni morto per impiccagione a Parma il ventidue agosto Raffaele Panariello trentun anni morto il ventiquattro agosto per impiccagione nel carcere di Sulmona
Ai due momenti sono trentatré anni
C'è il morto fissa avendo
Fino all'ATO dei farmaci
Con dosi superiori dalla normale
Ivan immagino ventidue anni morto a la Spezia per impiccagione l'otto settembre due mila dieci
Bruno Minniti ventitré anni morto il ventitré settembre due mila dieci per impiccagione nel carcere di Reggio Calabria
Mirko sacche tra ventisette anni morto per impiccagione a Belluno il ventisei settembre del due mila dieci Antonio Granata trentacinque anni morto il quattro ottobre del due mila dieci per impiccagione a Napoli Poggioreale
Carmelo Di Bartolomeo quarantadue anni morto il dodici ottobre per impiccagione nel carcere di Ravenna
è con questo elenco che curiamo una buona giornata di spensierata felicità dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Ministro della Giustizia Alfano
Al capo del DAP dottor Franco Ionta alla lega Nord e dal Ministro Bossi all'Italia dei Valori e dall'onorevole Di Pietro da tutti coloro
Che con le loro quotidiani demagogiche sciocchezze sulla sicurezza fanno sì il giorno dopo giorno che questo elenco di nomi e cognomi che questo elenco di vite spezzate sia lunghi
Buona giornata agli ascoltatori di Radio Radicale
Nove e trentotto minuti davvero tutto per la l'informazione del mattino di Radio Radicale grazie Piero Scaldaferri alla regina un saluto non grazie per l'ascolto da Dino mafiosi ora stampe regime Massimo Bordin
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