Sono stati discussi i seguenti argomenti: Crisi, Debito Pubblico, Economia, Egitto, Esteri, Francia, Grecia, Hollande, Rassegna Stampa, Sarkozy.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
Rubrica
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Buongiorno esportatori di Radio Radicale mercoledì ventotto novembre questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a curanti David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dall'Egitto dalle proteste di ieri
Al Cairo contro il presidente islamista Mohamed morsi dopo
La pubblicazione di un decreto con il quale ha avocato a sé più poteri del suo predecessore Hosni Mubarak cacciato dalla
Rivoluzione di piazza Tahrir nel febbraio del due mila e undici leggeremo diversi editoriali la stampa americana
Da in qualche modo il beneficio del dubbio a Morossi che ha detto di voler proteggere l'assemblea
Costituente dai giudici nominati da
Hosni Mubarak che leggeremo lei vittoriale di ieri del New York Times dal titolo la crisi egiziana e quello del Washington post che parla di lotta di potere
In Egitto molto più dura invece il Times di Londra che chiede a Mohamed morsi di non diventare un faraone questo il titolo l'Egitto è un bivio il Presidente deve scegliere
La strada dello Stato di diritto scrive tra l'altro il Times parleremo poi della crisi della zona euro dell'accordo dalla scorsa notte a Bruxelles sulla Grecia una serie di misure per ridurre in modo sostanziale di quaranta miliardi la montagna del debito greco renderlo in qualche modo
Sostenibile leggeremo il commento da le mondo di oggi l'editoriale a Bruxelles un bricolage intelligente sul debito della Grecia
Chiuderemo tornando anche alla Francia continuano gli scontri dentro
L'UE impegna il partito di Nicolas Sarkozy ieri il vincitore delle primarie almeno secondo i risultati ufficiali sono sponsor Coppelia proposto al
Suo avversario l'ex premier sponsor più un
Referendum per eventualmente rivotare alle primarie noi però parleremo d'altro della proposta del Ministro dell'attività
Produttive di Foscolo Arno Mobutu di nazionalizzare
Sito industriale un sito siderurgico quello di ArcelorMittal
Per
Per evitare la sua chiusura su questo interveniva al Financial Times su un editoriale lo scontro sommitale alza la posta per la Francia la minaccia di
Nazionalizzare il sito dell'acciaio è un segnale pericoloso ma
Cominciamo dall'Egitto dal
Diritto reale di ieri del New York Times che vi trovate oggi sull'Herald Tribune con il quale il quotidiano liberal New York in qualche modo dal
Beneficio del dubbio a Mohammed Morossi il presidente egiziano Mohamed morsi
Sembra aver fatto una piccola marcia indietro nel suo ultimo e più allarmante tentativo di accaparrarsi tutto il potere durante un incontro con
I giudici lunedì avrebbe dato il suo assenso per limitare la sua autorità autorità decisa con un decreto unilaterale la scorsa settimana
Anziché esentare tutte le sue decisioni da un giudizio dei giudici morsi manterrà solo il potere di impedire che le Corti sciolga non l'Assemblea costituente fino a quando
Non avrà terminato il suo lavoro all'inizio del prossimo anno severa e i dettagli non sono del tutto chiari la svolta di morsi secondo il New York Times sarebbe una misura pragmatica
Destinata a salvare la faccia al vero teste e se sarà in grado poi di rispondere in modo positivo i critici che hanno riempito le strade
Dell'Egitto gli egiziani sono sempre più stanchi della crisi permanente del collasso economico del tracollo di servizi pubblici seguiti
Alla cacciata di Hosni Mubarak che danno poca fiducia dei fratelli mussulmani nel partito della giustizia che hanno sponsorizzato mossi alla Presidenza il decreto di morsi
Ha rafforzato il sospetto che si tratti più di un autocrati simile al suo predecessore
Che di un democratico il democratico per il quale molti egiziani hanno lottato e questo per il New York Times non fa che esacerbare le divisioni del Paese
Il decreto emesso giovedì scorso nel momento in cui morsi veniva applaudito per il contributo nel negoziato sulla tregua casa
è stupefacente per quanto ampio scrive il New York Times e ci sono misure che potrebbero anche essere popolari come la rimozione del Procuratore generale dell'era Mubarak il pensionamento
Dei funzionari dell'ex presidente ma l'elemento centrale è l'esenzione di morsi da qualsiasi revisione da parte delle Corti e l'istituzione di ciò che ventitré gruppi di difesa dei diritti umani non definito una nuova dittatura borsite
Ha detto di aver bisogno di questi nuovi poteri per proteggere il processo di redazione della Costituzione da esistito che il decreto durerà solo fino a quando la Costituzione non sarà in vigore
Ma in realtà questa giustificazione non è per nulla rassicurante invio al Times ricorda che la legge d'emergenza di Mubarak rimasi in vigore per trent'anni
L'altra preoccupazione a più fondamento diversi mesi fa le corti nominati da Mubarak sciolse Rolla Camera maggioranze islamista il primo Comitato incaricato di redigere la Costituzione c'erano voci
Che dei giudici potessero assumere una un decisione analoga per l'Assemblea costituente la Camera Alta del Parlamento
Se fosse accaduto la volontà popolare sarebbe stata minacciata ancora una volta rendendo impossibile la costruzione delle istituzioni pubbliche di cui l'Egitto bisogno per andare avanti
Detto questo nemmeno gli alleati di Mohammed morsi hanno accettato l'argomentazione secondo la quale il Presidente dovrebbe sottrarsi al giudizio dei tribunali
Il suo Ministro tra giustizia chiesto pubblicamente una marcia indietro tre consiglieri si sono dimessi la Casa Bianca chiesto le agli egiziani di risolvere le loro divergenze in modo pacifico il Dipartimento di Stato difeso un processo costituzionale che non concentri
Troppo lui poteri nelle mani di una sulla persona
Morsi per il New York Times merita credito per l'accordo di Gaza ma gli Stati Uniti non devono esitare parlare chiaramente quando il Presidente del egiziano viola i principi democratici in patria come
Presidente di un aspirante democrazia morsi sta cercando di bilanciare forza in competizioni inclusi i falchi dei fratelli mussulmani gli ex del regime Mubarak i militanti dell'opposizione liberale
Deve fare in modo che la che all'Assemblea Costituente siano rappresentati di più gli oppositori e deve lavorare per negoziare soluzioni politiche il nome di tutti gli egiziani non solo
Di una maggioranza relativo di una minoranza il suo editto dittatoriale e un colpo alla causa bella democrazia in Egitto così tra l'altro il New York Times
Anche Washington post concedo il beneficio del dubbio al Presidente egiziano lotta di potere in Egitto gli Stati Uniti devono muoversi per rafforzare la democrazia questo il titolo dell'editoriale di ieri scrive il post
Il presidente egiziano Mohamed morsi sembra sincero quando dice che non sta cercando di istituire una dittatura Isla islamista il presidente della fratellanza musulmana la scorsa settimana aveva pubblicato un decreto
Che esente alle sue decisioni da una revisione davanti i tribunali dandosi così più poteri di quelli che erano detenuti da Hosni Mubarak o da qualsiasi altra governante Tiziano
Prima di lui il suo obiettivo dichiarato ed impedire i giudici reazionari di sciogliere l'assemblea che stavi dicendo la la nuova Costituzione
Dopo aver sciolto un Parlamento democraticamente eletto sulla base di cavilli giuridici la Corte suprema nominata da Mubarak aveva minacciato di far deragliare la transizione verso
Un nuovo sistema politico spingendo forse il Paese di nuovo verso il caos eppure
Per il Washington post la reazione di mossi è stata molto più ampia di quanto necessario il presidente sembrato perfino riconoscerlo lunedì dopo un fine settimana di manifestazioni tumultuose
Dopo l'incontro con il Consiglio supremo tra magistratura che governi Giudici Presidente avrebbe dato il suo assenso
Affinché la sua immunità venga limitata questioni sovrane un'espressione vaga ma che lascia intendere la volontà di accettare il giudizio delle Corti su gran parte delle attività normali di governo il decreto vicinale di morsi
Dice che il Presidente manterrà i suoi poteri eccezionali solo fino a quando la nuova Costituzione non sarà approvato il nuovo Parlamento sarà eletto il che significa almeno fino alla metà del due mila tredici
Ma difficilmente prego cento imposte la questione si chiuderà qui
Se morsi non è un lei Ninni islamista come i suoi oppositori lo descrivono
In realtà nel luglio del suo partito stanno portando il Paese verso la piena democrazia che avevano promesso dopo aver
Ammassato più di due terzi dei voti nelle prime lezioni del dopo rivoluzione i fratelli musulmani se l'artistico
Dominano l'Assemblea costituente e non hanno fatto alcuno sforzo per fare compromessi con la minoranza liberale finora ventidue membri su cento dell'Assemblea si sono dimessi e sono tutti i liberali o cristiani
Che dicono che gli islamisti stanno preparando una Costituzione che rafforza il ruolo della Sharia indebolisce i diritti delle donne apre le porte a nuove restrizioni sui media
I difensori di morsi con qualche ragione dicono che nemmeno i liberali sono voluti scendere a patti ma se vuole invitare un'ulteriore crisi
Il Governo deve prendere l'iniziativa e forgiare un consenso con l'opposizione invece di tentare di schiacciare la con il potere per fare questi fratelli musulmani devono dare il loro accordo una Costituzione che preservi uno spazio legale per i laici non mussulmani
Per evitare la repressione delle donne per preservare la libertà di parole assicurare in futuro elezioni libere e corrette ed è su questo scrive il Washington post perché gli Stati Uniti possono
E devono io intervenire con un prestito del Fondo monetario internazionale in sospeso l'ipotesi di una cancellazione del debito
L'Amministrazione Obama una leva importante sul Governo morsi il Presidente Obama ha parlato diverse volte con il suo omologo egiziano durante la crisi di Gaza
Ora deve dire chiaramente a morsi che le relazioni con gli Stati Uniti dipendono non solo dalla cooperazione strategica nella regione ma anche dalla creazione
Di un sistema politico che rispetti gli elementi base di una democrazia e i diritti umani in così
Il Washington post molto più netto invece
Il Times quotidiano conservatore di Londra in un editoriale dal titolo signor morsi non diventi un faraone l'Egitto un bivio il presidente egiziano deve scegliere la strada dello stato di diritto scrive
Il Times al Cairo i sostenitori del Presidente egiziano si sono riuniti a
A a migliaia decine di migliaia piazza Dean poche miglia dal Nilo
I critici del regime invece si sono riuniti a piazza Tahrir i riscontri sono stati inevitabili l'Egitto è di nuovo in fermento la causa immediata ancora una volta un presidente affamato di potere
Ma questa non è una ripetizione del dramma che ha vissuto la capitale diciannove mesi fa da allora
La rivoluzione che ha rimosso Hosni Mubarak dal potere apportato l'Egitto verso due elezioni storiche nelle quali i fratelli musulmani sono usciti da novant'anni di clandestinità per diventare un movimento politico più potente del Nord Africa
L'emergere della fratellanza musulmana enti moment morsi
è avvenuto a spese delle liti giudiziarie militare che aveva governato sotto Mubarak e che ora sta combattendo per mantenere qualche leva di potere
Nella redazione di una nuova Costituzione più che mai da febbraio dello scorso anno il destino del Paese dipende
Dalle decisioni di un uomo solo Mohamed morsi si trova di fronte una scelta tra un compromesso è una dittatura ed è vitale che alla fine scelga il compromesso cinque
Mesi dopo aver trovato come Presidente appena cinque ore dopo che gli arricchiti intono aveva lasciato l'Egitto la scorsa settimana
Non si ha stupito gli egiziani e gli osservatori stranieri con un discorso con il quale si è messo in modo esplicito ed inequivocabile al di sopra della legge acclamato per il suo ruolo di negoziatore il cessate il fuoco tra Israele casa
Il Presidente ha emesso un decreto con il quale
Si appropriava di nuovi poteri per bocciare le decisioni dei tribunali dell'Assemblea costituente del Parlamento morsi alle sue ragioni una Corte suprema piena di giudici nominati da Mubarak potrebbe decidere di sciogliere l'assemblea
Costituente dopo aver sciolto il Parlamento appena eletto qualche mese fa ma il momento scelto da morsi non poteva essere peggiore le sue parole sono state dure le conseguenze sono severe
Negli ultimi cinque giorni HR nelle città del Nilo sono tornate le rivolte circa cinquecento persone sono state ferite almeno due sonoro rimasti uccisi alcuni funzionari della la politica dei fratelli mussulmani sono stati attaccati
I partiti di sinistra e quelli liberali per la prima volta dalla rivoluzione si sono riusciti ad unire per opporsi alla fratellanza musulmana
Ma gli osservatori occidentali che stanno ancora Rin piangendo le origini laiche della primavera araba non devono farsi illusioni islamismo al grande vincitore del primo incontro dell'Egitto con la democrazia e il probabile primo profittatori
I partiti islamisti hanno ottenuto il settantuno per cento dei seggi nelle elezioni parlamentari di gennaio morsi ha vinto le presidenziali per poi emettere un mandato d'arresto contro l'ex ufficiale
Di Mubarak che lo aveva sfidato nelle presidenziali ci sono liberali di Egitto ma non al potere né nei dintorni del potere l'esperimento in corso al Cairo mostrerà si islamismo egiziano può coesistere con gli elementi
Più fondamentali di una democrazia regola una testa un voto e con lo Stato di diritto le premesse per il Times non sono buone
Il bilancio dei fratelli mussulmani alimenta profonde preoccupazioni
Quanto alla possibilità che l'Egitto intraprenda al percorso dell'Iran nel mille novecentosettantanove ma c'è un'alternativa è il compromesso offerto dal Ministro della Giustizia di morsi
Che permetterebbe di salvare la faccia fare un passo indietro scegliere la moderazione invece della follia questa opportunità conclude il Times va corretta così
Tra l'altro quotidiano conservatore di Londra vedremo poi nei prossimi giorni se ci saranno evoluzioni in un senso nell'altro intanto
Torno all'attualità la crisi della zona euro
Perché i Ministri delle finanze della zona euro e il Fondo monetario internazionale dopo praticamente trentasei ore in tre settimane di negoziati sono riusciti a trovare finalmente un accordo sulla
Grecia che le Monde qualifica nel suo editoriale di oggi come un bricolage intelligente sul debito questo il titolo scrive
Il quotidiano francese anche quando si tratta della Grecia del suo debito sovrano le Cassandre
Non hanno sempre ragione gli europei sulla questione greca generalmente hanno oscillato tra irresponsabilità e così il limita
Ma capite che si possa salutare un passo nella buona direzione ciò che si è prodotto la scorsa notte a Bruxelles ha tanto meglio per i greci tanto meglio per la zona euro la questione era difficile finanziariamente economicamente politicamente i sedici parte della Grecia
Nell'Unione monetaria la Banca centrale europea il Fondo monetario internazionale dovevano decidere se accordare quarantaquattro miliardi
Di cui il Paese ha bisogno ma occorreva soddisfare una condizione imperativa ridurre il volume complessivo del debito greco altrimenti le tenebre di un mordi una Mungo mentale bancarotta avrebbero rischiato di
Oscurare il tutta la zona euro se le cose fossero rimaste
Come prima di questo accordo debito greco
Minacciava di arrivare più del centonovanta per cento del PIL una cifra impensabile insopportabile a quel livello Atene non potrebbe mai tornare sui mercati per finanziare il suo deficit e rilanciare
La sua economia cosa che dovrebbe essere l'obiettivo finale del salvataggio in corso il Fondo monetario internazionale insisteva ragione su una cifra simbolica
Un obiettivo in grado di rassicurare i mercati una linea d'orizzonte raggiungibile riportare il debito pubblico della Grecia al centoventi per cento del PIL entro il due mila venti
La finanza e tutto salvo una scienza esatta queste cifre sono in parte arbitraria ma alla fine a quel livello Attene dovrebbe poter cominciare a respirare e i Ministri delle finanze della zona Euro martedì all'alba si sono messi d'accordo con il Fondo monetario internazionale
Affinché il debito greco rappresenti il centoventiquattro per cento del PIL nel due mila venti si è vicini all'obiettivo e questo permetterà di sporcare i miliardi
Per evitare la bancarotta del Governo di Atene ma al dibattito con il Fondo monetario internazionale ricorda le mondo non riguardava solo l'ammontare della riduzione del debito circa quaranta miliardi da qui al due mila venti
La discussione sulle modalità agli strumenti di questa riduzione era ancor più difficile il Fondo monetario internazionale voi voleva una soluzione più radicale cancellare una parte del debito greco detenuto dei creditori pubblici banche centrali dei Governi
Come è accaduto alle banche private l'inizio del due mila dodici tredici ma nella BCE nebbia Germania
Hanno accettati i diciassette dunque hanno deciso un pacchetto di misure finanziarie con plesso che comprende riacquisto da parte della Grecia dei suoi titoli pubblici il taglio dei tassi di sui prestiti bilaterali
Altre misure risultato il PIL non lo stesso quaranta miliardi di riduzione del debito e se la congiuntura non dovesse permettere di raggiungere il centoventiquattro per cento del PIL nel due mila venti la zona euro si è impegnata a prendere altre misure
Si tratta di un bricolage intelligente perché
è l'obiettivo che conta e condiziona la fiducia dei mercati ma è anche un bricolage salutare perché i greci
Lo meritano dopo aver fatto una parte del cammino nella sofferenza così
Tra l'altro le monde vedremo se i mercati
Essere gli eventi nelle prossime settimane daranno ragione al quotidiano francese i precedenti da questo punto di vista non sono di buon auspicio
A proposito di giornali francesi Di Biasio ieri apriva con
L'intenzione del Governo almeno annunciata di nazionalizzare un impianto un sito siderurgico di ArcelorMittal che era sotto ristrutturazione al Governo ci sono i socialisti Frasson Times commenta la cosa con un editoriale Holon pestaggio creando un gioco pericoloso
Nel lasciar occorre gli eccessi del Ministro del rilancio produttivo hanno mondo va forse può credere
Questo ci permetterà di tenere calma dall'est dell'estrema sinistra del Partito Socialista in vista delle riforme strutturali a venire
Ma il Governo a Londra rischia di acquisire una reputazione anti business dopo il recente aumento delle tasse se o Londra ricorrerà alla nazionalizzazione solo perché un'impresa si trova nella necessità di ristrutturarsi bene
Alla fine metterà un enorme cartello dei suoi confini con su scritto non venite a investire
Ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale
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