Puntata di "Speciale Giustizia" di lunedì 8 luglio 2013 condotta da Lorena D'Urso .
Tra gli argomenti discussi: Csm, Donna, Giustizia, Magistratura, Pari Opportunita'.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 2 ore e 4 minuti.
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Buonasera a tutti benvenuti ascolto speciale giustizia Lorena Durso sono entrate in magistratura
Cinquant'anni fa nei concorsi di accesso rappresentano ormai da tempo la maggioranza dei vincitori e il loro numero
Ormai quasi pari a quello degli uomini in quattro mila quattrocentoquarantuno a fronte di quattro mila settecentosettanta cioè
Il quarantotto per cento eppure in proporzione
Si contano ancora sulle punte delle dita alle donne che raggiungono incarichi di vertice cioè che sono
Alla guida di procure e tribunali perché sono appena settantaquattro conto trecento settantatré uomini
Il panorama emerso dai dati in diffusi al convegno organizzato giovedì scorso dalla
Comitato per le pari opportunità del Consiglio Superiore della Magistratura in particolare dalle due
Componenti del CSM di unità per la Costituzione Giuseppina Casella e Giovanna Di Rosa non c'è mai stata una donna al vertice della Corte di Cassazione
E non c'è nessuna di loro nemmeno tra le tra i ventitré procuratori generali presso le Corti d'Appello solo uno due e sono Presidenti di Corte d'appello a fronte di ventuno uomini
è solo dieci a capo di procure contro i cento ventotto procuratori uomini e faticano ad arrivare anche
Ai piani alti e la Cassazione dove le donne Presidenti di Sezione sono solo quattro a fronte di trentanove e uomini
E per il Ministro della Giustizia Anna Maria né al cancelliere i che ha partecipato alla convegno il numero delle donne che sono in Magistratura ettari in Italia la media europea tuttavia
Quelle che mia raggiungono incarichi di vertice sono ancora troppo poche l'Italia
E nella media europea ha detto per la percentuale di magistrati donna sul totale ma la posizione del nostro sistema giudiziario precipita
Alla trentaquattresimo posto quando si rivela e si rileva il numero di donne chiamate a ricoprire incarichi direttivi a fronte di una media europea del trentadue per cento il nostro Paese non supera
Il tredici per cento secondo
Il ministro Cancellieri esiste ancora una comune sentire che in qualche misura impedisce alle donne di raggiungere
Incarichi di vertice ed è soprattutto un problema culturale è intervenuta anche il Ministro degli esteri Emma Bonino che rivolgendo SITRA
Gli applausi alla gli applausi della platea i partecipanti del convegno che aveva proprio il titolo i primi cinquant'anni delle donne
In magistratura detto non crediate che Bissi frapposto gratis non è così in tutti i convegni sentirete direi belle parole dopodiché arriva il momento di scegliere
Chi va in lista e acché punto chi entra nelle nomine chi diventa Presidente della Repubblica
Se volete posti di potere state certi che
è già occupato normalmente ce già un maschietto e ancora
Il ministro Bonino a detto se volete un posto di potere bisogna accompagnare il maschietto in modo più o meno delicato
All'associarlo libero e questo dipenderà solo da noi non pensiate che qualcuno veloce da grati rissa ancora spiegato il Ministro degli esteri nel corso del suo intervento che si è soffermato anche
Al lungo
Sul tema della violenza delle donne e spero che non perderemo tempo a polemizzare sulla vocabolo
Femminicidio ha detto Emma Bonino è una polemica che non porta da nessuna parte non saremo tutte sufficientemente adulte per capire cosa ci sia dentro il sul tema della violenza domestica
Occorre sapere dentro di noi che la violenza non è giustificabile per nessun pretesto ma allo stesso tempo non bisogna pretendere che tutte abbiano il coraggio di denunciarla pubblicamente rispettando le fragilità delle donne i tempi di crescita e maturazione di ciascuno senza ergerci a giudici ha concluso il il ministro
Noi questo
Importante convegno che appunto si è tenuto a Palazzo dei Marescialli il quattro luglio scorso
Vogliamo farvi ascoltare questa sera la prima parte ma Cirilli promettiamo nelle prossime puntate dello speciale giustizia di farvi ascoltare
Anche il il seguito del dibattito questa sera inizieremo ad ascoltare i primi interventi quindi l'intervento in gruppi introduttivo di Giuseppina
Casella che appunto è una componente del CSM unica donna assieme a Giovanna Di Rosa e sono entrambe di unità per la Costituzione
Poi sentiremo l'intervento del vice Presidente dello stesso CSM Michele Vietti del primo presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce ancora del procuratore generale presso la Suprema Corte di Cassazione
Gianfranco Ciani sentiremo poi
L'intervento della professoressa Marta carta abbia che giudice della Corte costituzionale
è la relazione dell'altra appunto organizzatrice del convegno la dottoressa Giovanna Di Rosa di unità per la Costituzione mai siamo subito ad ascoltare l'intervento di Giuseppina Casella
Buongiorno a tutti
Rivolgo un caloroso benvenuto a tutti i presenti sono tanti a tutte lei autorità presenti anche se tante
Come componente del Consiglio Superiore della Magistratura e soprattutto come donna sono particolarmente contenta di aprire i lavori di questo convegno che il Comitato pari opportunità in magistratura ha organizzato per celebrare i primi cinquant'anni delle donne
E per esaminare il tema della violenza di genere nella società di oggi
L'ordinamento giudiziario del mille novecentoquarantuno richiedeva per essere magistrato l'appartenenza al sesso maschile fu una legge del sessantatré quella che appunto ricordiamo oggi
Approvata peraltro a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale del sessanta a eliminare questo divieto
Cinquant'anni fa iniziava quindi la storia della donna in magistratura
Una storia di cui oggi dobbiamo sentirci tutti i protagonisti la storia della donna in magistratura e per la verità la storia della donna comune nell'ultimo cinquantennio
Che si caratterizza essenzialmente per il superamento del pregiudizio dell'inferiorità morale culturale e giuridica
Del genere femminile era il pregiudizio che all'epoca giustificava ad esempio il delitto d'onore
Oggi si tratta però di dare effettività a quel principio mediante la realizzazione non solo di un'uguaglianza formale ma di una vera e propria uguaglianza sostanziale
Illuminanti percorsi individuali che saranno
Illustrati da Paola Severino da Maria Bashir da Marta carta abbia offriranno l'opportunità di acquisire nuovi di Alitalia stimoli in ordine alla strada ancora da seguire
Ma e concludo un qualsiasi ragionamento responsabile sulla parità di genere non può prescindere oggi dal drammatico tema della violenza delle donne
E una questione che lo stipite accusante attualità se non addirittura l'emergenza dai frequentissimi casi di cronaca
E doveroso infatti prendere atto che lo sfondo a Surbo culturale che fa da un passo per tali crimini sia l'atavica convinzione della sostanziale disparità tra i sessi
E la conseguente affievolita percezione del disvalore insito in qualsiasi violazione dell'integrità fisica e morale delle donne
Per altro verso
Credo che proprio la progressiva emancipazione dell'universo femminile la sua giusta rivendicazione di pari opportunità di affermazioni gratificazione personale
Possano purtroppo talora comportare come inconcepibile effetto collaterale una reazione spesso anche violenta da parte di chi sente messo in discussione il proprio ingiustificato desiderio di Potenza
Sono quindi particolarmente contenta che oggi la cornice consiliare sia una sede privilegiata e ringrazio di nuovo i tanti presenti
Per riflettere criticamente su come le donne protagoniste nell'attuale vita istituzionale del Paese abbiano interpretato il loro impegno pubblico
E per aprire nella sessione pomeridiana uno spazio di ragionamento sulle cause e più profonde della distruzione del sistema e sulle necessarie risposta al dramma della violenza di genere
Dopo la parola per i saluti introduttivi alla signora ministro della giustizia che ringrazio
Per la sua presenza e la seconda volta che il ministro cancellieri e al Consiglio breve distanza
Dalla plenum straordinario di quindici giorni fa siamo particolarmente contenti di averla qui siamo contenti di avere in Italia un secondo ministro donna lasciatemelo dire e il credo che bisogna riflettere ancora oggi sul tema delle donne in magistratura e sul tema in particolare questo è lo spunto di riflessione che offro ma su cui sicuramente poi ci saranno col ministro altre occasioni di confronto sul fenomeno della femminilizzazione in magistratura
Il sessantasei per cento di donne oggi supera il concorso in magistratura
Siamo al cinquanta per cento di presenza all'interno dell'intero ordine e questo richiama la necessità di nuovi misure organizzative
Ed richiama il tema della necessità di sostituzione delle donne in maternità o delle donne con prole di età minore
E richiama il tema anche di un necessità proprio di fare politiche giudiziarie volte a comprendere il fenomeno della femminilizzazione grazie signor ministro
Vicepresidente signori Consiglieri autorizzato
Signore si dovrebbe sorte vi chiedo perdono se devo lasciarvi subito qua purtroppo lungo eventualmente in cui si discute un importantissimo un disegno di legge che riguarda
L'ha messo alla prova misure alternative un testimone che uno accolto capoverso inedito e che portiamo avanti e non posso proprio in carne
Comunque ringrazio il Consiglio superiore
La sesta Commissione il Comitato pari opportunità per aver organizzato questa giornata di approfondimento del ruolo delle donne magistrato oggi in Italia
Una storia che è cominciata più di mezzo secolo fa da una donna che voleva fare il prefetto scusate questa pratica oriente
E permettetemi questo piccolo accenno personale trovo singolare piacevole coincidenze che io donna e prefetto se chiamata celebrare questa ricorrenza così importante
Fu infatti una giovane aspirante al Prefetto non solo IVA escluso dal concorso proprio perché donna a sollecitare la nota sentenza dalla Corte costituzionale
E questa sentenza la tentazione del sessanta aperto la strada alle donne alle cariche pubbliche oggi cinquant'anni dopo la modifica legislativa che fu fatta a seguito di quella sentenza
Sono orgoglioso di poter celebrare il primo mezzo secolo di magistratura e femminile
Proprio la mia presenza in veste di ministro alla giustizia forse da nella misura di quanta strada sia stata fatta in in questo mezzo secolo
La donna adesso lo scandalizzati leggo
E fattuale e leggenda e superficiale emotivo e passionale
Impulsiva test addetta anziché nove
Approssimativa sempre negata quasi sempre alla logica e quindi inadatta a valutare obiettivamente se finalmente saggiamente nella loro giusto portate interisti e delinquenti
Questo lo diceva è utile una delle vittime esimio Presidente onorario della Corte di Cassazione Sopaf del cinquantasette l'artigiano esplicativo la donna giudice ovverosia la grazia contro la giustizia
E del resto in quegli anni un tale modo di pensare dovesse piuttosto comune speriamo che sia passato basta guardare le opinioni espresse e dei nostri padri costituenti sulla questione perenne piena contezza
Per alcuni età la prevalenza che nelle donne il sentimento sul raziocinio
Mentre la risoluzione delle controversie deve prevalere da Cecilia sul sentimento peraltro all'opposizione di resistenza fisica
Mentre per altri ancora è un problema riguardante il complesso Amato MOF fisiologico dal mondo che le rende venga dato giudicare
Movimenti di spicco giuristi raffinati furono esentati dal pregiudizio
Il grande pianista Giuseppe Bettiol
Pur così avanzato del suo pensiero in materia di colpevolezza argomentò contro le donne magistrato sulla base di una sottile qualche film distinzione tra emotività profondo negli uomini e commozione superficiale della donna
E infine per chiudere così si esprime ombrelloni politici più importanti della storia repubblicana grande avvocato Intini giuriste Giovanni leone
Negli altri grandi dalla magistratura dove bisogna arrivare ad una verifica vale frazione del tecnicismo
è da ritenere che sono gli uomini possono far chiudere qui l'equilibrio e di preparazione
Chi è più corrisponde per tradizione a queste funzioni
Tanto che la nostra Costituzione pur essendo tra le più avanzate del mondo non si può lucciola specialmente sul tema dell'ingresso delle donne in Magistratura da legato alla questione al legislatore ordinario
Per il resto essa formulato il momento storico difficile un nuovo ordine si affacciava dovendosi Polo scontrare con le antiche con i giudizi difficili da sradicare
Non si riuscì pervenire con Pino superamenti dei pregiudizi ma fu gettato il seme per quel percorso di emancipazione femminile che oggi ci ha portato qui
Come non ricordare infatti che proprio l'Assemblea Costituente fu il primo organo democratico al quale le donne potranno partecipare attivamente
Ma già leggendo tutta la discussione che furono fatte insieme a quell'Assemblea
Ad esempio nelle posizioni Calamandrei o di Salerno Tigullio di Mancini ci si può rendere conto che il mutamento di vedute e dunque l'ingresso delle donne anche delle carriere
Nelle quali la legge del mille
Novecentodiciannove nascondeva sarebbe avvenuto negli è poco
In fin dei conti
Segnale di ciò fu proprie nuovi liquet e che infine fu espresso nella formula antico emendabili dall'articolo cinquantuno
Tutti i cittadini dall'uno all'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza secondo i requisiti stabiliti dalla legge
Che non pronunciandosi né specificamente a favore ma neppure espressamente contano consentire la Corte Costituzionale del mille novecentosessanta applicare pienamente il principio di eguaglianza sancito dall'articolo tre
Ancora una volta a riprova dell'apertura al futuro del nostro testo costituzionale
Certo davvero ci vogliono ben quindici anni la pronuncia la Corte costituzionale e l'appassionata difesa di un grande costituzionalista come Costantino Mortati
E dinanzi alla Corte rappresento rosso l'IVA affinché questa potesse accedere a questo e la dice lunga su quanto fosse vanificato il pregiudizio di genere dalla cultura sociale giuridica dell'epoca
Oggi la percentuale di ragazze che si lavora bene tenente giurisprudenza e che supera brillantemente il concorso per diventare magistrato ormai da alcuni anni esso passato la soglia del cinquanta per cento
E questo dimostra quanto si sbagliasse a Giovanni leone nel ritenere che le donne forse sono io l'ho data al tecnicismo giuridico
Proprio la formula del concorso pubblico anonima ed imparziale dimostra che quando a contare il merito le intelligenze e all'impegno e dedizione il valore delle donne emerge in tutta la sua portata
E nel cuore in molti giudici donna che ogni giorno affronto dicasi più spinosi e delicati dimostra quanto fosse l'errore anche tutti quelli che ritenevo per ragioni più assurde che se non potesse uno svolge una funzione giudicante
Ma non è solo questione di numeri non è solo il fatto che la donna ci sono e diventano maggioranza nel giro di pochi anni e soprattutto il fatto che dobbiamo ormai riconoscere che il loro ingresso e la magistratura ha contribuito alla sua evoluzione
Però ritengo che l'idea di quanto le cose siano cambiati basta rileggere proprio di villa Bruna altro Padre costituente
Non credo che vi sia alcuna carta costituzionale che possa completato il miracolo seppure si trattasse di un miracolo
Che riesca a portare sullo stesso piano una mentalità degli uomini e quella delle donne le donne
E con questo non credo di recare offesa sesso gentile hanno un modo di sentire un modo di vedere un modo di ragionare un po'il giudicante che molto spesso punti coincide con quella degli uomini
E allora il giorno che avete affidato all'amministrazione della giustizia un corpo di giudice del ministro che cosa avete ottenuto avrete portato nel sacco tempio della giustizia un elemento di più di confusione dissonanza di contrasto
Ebbene Fernanda Contri la prima donna a ricoprire il ruolo di giudice costituzionale del due mila uno fu relatrice di una pronuncia di una Consulta in materia di composizione dei collegi del Tribunale dei minorenni
Per quanto si riconobbe esplicitamente
Che la presenza dei giudici di Sensi diverse all'interno dei collegi è in grado di apportare un peculiare contributo di esperienza e di sensibilità
Proprio nel senso di appartenenza e quindi assicurare che le decisioni siano adottate con apporti di carattere scientifico e al tempo stesso con una complessa
Completata la posizione di prospettive e garantirsi
Dunque quello che sembrava confusione dissonanza contrasto è divenuto peculiarità pluralismo di vedute ed esaltazione della diversità
Come a dire che in qualche modo è caduto il dogma illuministico del giudice bene a bocca della legge
Allo stesso modo sta accadendo dopo una contemporanea del giudice neutro sicura setting confinate nel tecnica anche dei meccanismi normativi il giudice invece una persona chiamate entro il proprio ad alta secondo l'ottica del diritto in quest'
Il senso è terzo ed imparziale in quest'ottica creassero donna
Come già da prima l'ex novo diventa parte integrante dell'essere giudice elementi amente piena cittadinanza nel sistema
Questo però non vuol dire che come gli antichi pregiudizi sono stati sradicati del tutto
Esistono ancora i soffitti di cristallo come afferma la Commissione europea per l'efficienza della giustizia per l'ultimo rapporto sullo stato
Dei sistemi giudiziari nei Paesi europei membri nel due mila dodici
Barriere che in Italia ancora diviso uomini e donne che affronti una che renda giudiziaria i dati pubblicati dal rapporto del resto lo confermano l'Italia
Con il quarantotto per cento della media europea per la percentuale di magistrati non sul totale
Ma la posizione del nostro sistema giudiziario precipita al trentaquattresimo posto
Quando si rileva che l'uso del donna chiamato a ricoprire incarichi direttivi affronto il vede proprio del trentadue per cento del nostro Paese non supera il tredici per cento
Questo forse deve portarci a riflettere sul fatto che esiste ancora un comune sentire che in qualche misura impedisce la Bombril raggiungere incarichi di vertice
Come spesso accade quando si tratta di questioni di genere su venduta pensate che sia un problema innanzitutto culturale
E forse riflettersi anche nella magistratura è quello stesso nel caldo culturale che ancora si stilano impedendone Dong partecipi attive nella società civile perlomeno non quanto gli uomini
Senz'altro un qualche ruolo giocato dal fatto che la donna avvolta il più dall'uomo
Dico che l'amministrazione della giustizia come servizio reso piuttosto che come esercizio di potere e questo rende meno essenziale
Ma probabilmente anche l'idea radicata che espressione umano in seno all'Assemblea Costituente
La donna deve rimanere nel giro della casa più assai lontano dalla famiglia in cui essa si sgretola
Si tratta di un modo di vedere la figura femminile una visione disse che spesso appartiene alla stessa ronde che il rapporto è bruciare esse stesse ad Atlanta ambizione
La donna allora devono ancora dimostrare che l'una cosa non esclude l'altra evidente che questo comporta uno sforzo organizzativo sacrificio maggiore rispetto a quello di un nuovo ma ne vale la pena grave chi tra società tutto
è un bene che questo sia ormai divenuto problema avvertito posto all'attenzione delle istituzioni nazionali ed internazionali
Ma forse ancora più un bene che per le nuove generazioni di don che affronta una carriera di magistrato di prefetto di avvocato quello della secondo non ci ha fatto un problema ma una caratteristica naturale del ridere con serenità
Forse mantenendo intatta questo ruolo fiducia nelle proprie capacità finalmente nell'hanno rotto e tutte quelle barriere trasparenti che impedisca una elevata fino alla Cina
Corre il nome del nostro impegno solo commenta visitati l'obiettivo raggiungibile non in un tempo lontano ma non futuro prossimo
I lavori di questo convegno ne sono certe pronto ad aiutarci a contro l'altro passo importante nella giusta direzione grazie
Grazie il ministro cancellieri per questa importante riflessione che ci ha reso e per la testimonianza anche con il suo operato il suo fare è la verità del suo dire rende
E l'ora del saluto del vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti
Quali porgo il ringraziamento più sincero per avere favorito in tutte le maniere la realizzazione di questo convegno che non è un'occasione modaiola ma è un momento di riflessione seria e convinta
E quel tutti il lì l'impegno del vicepresidente e ci è noto e lo conosciamo
E lo ha sempre manifestato in tutte le occasioni pubbliche in ogni momento della vita consigliare in cui la questione si è affrontata
E nella sua biografia mi piace ricordare una biografia talmente ricca che è difficile riepilogare in questo momento una figura simboli ispiratrice anche della sua passione per la politica
Questa razzia Anna Maria Vietti Sindaco negli anni Cinquanta consigliere provinciale assessore comunale deputato negli anni Sessanta
è un'antesignana questa figura in un momento in cui di quote di genere nemmeno si parlava
Questo risulta dalla biografia risulta dalle opere del vice Presidente Vietti e risulta quanto ciò abbia inciso come esempio modello emblema del tema della parità di genere a lei signor vice Presidente
Impegnativa questa produzione stessa presentazione
Sono molto contento di portare
Saluto del Consiglio superiore a questo
Bel convegno organizzato dal Comitato delle Pari opportunità e dalle nostre due consigliere donne Prina casella Giovanna Di Rosa che hanno profuso grande impegno una grande passione ottenendo però debbo dire anche
Un ottimo risultato
Questa sala vista da qui offre un bellissimo colpo d'occhio credo sia la prima volta in cui è
A larghissima presenza femminile che ahimè qualche
Presenza maschile qua e là che un po'rovinare effetto estetico però insomma devo dire che è una
è una grande soddisfazione potervi salutare
E e in particolare poter salutare le illustri relatrici della sessione sia del mattino che nel pomeriggio la cui
Presenza
Già di per sé rappresenta una sorta di tableau viva ancora rappresentativo la vita di queste donne che
Interverranno che parleranno il loro impegno nelle istituzioni
Il servizio reso con grande capacità testimoniano
La indispensabilità della componente rosa nelle realtà professionali sociali istituzionali ne offrono in qualche modo la prova storica dirette a qui e ora
Il tema
Di genere rappresenta
Anche oggi in magistratura ma
Così come nel resto dell'ordinamento evidenti criticità
Questo momento di Bilancio che il convegno offre sollecitato dalla celebrazione del cinquantenario dell'ingresso delle donne in Magistratura
Sarà certamente uno stimolo per una rinnovata consapevolezza sul tema e per riflette che sugli strumenti migliorativi da adottare
Il il filo rosso della questione femminile è sempre stato il controverso e instabile equilibrio tra
Uguaglianza e disuguaglianza
Tra regole uniformi e diritto diseguale
Il tutto come conseguenza della mutevolezza e della complessità della identità di genere
Tra le tappe fondamentali di questa risalente dinamica dualistica
Va annoverata la già ricordata e ormai e cinquantenne legge sessantasei del sessantatré scaturita dalla spinta giurisprudenziale
Che ha consentito come il ministro ha appena ricordato l'accesso delle donne a tutte le cariche pubbliche
Questo oggi sembra un approdo scontato doveroso
Ma
Anche questo già lo ha detto il ministro addirittura tra i nostri padri costituenti vi era chi OP Nava in senso contrario
Non voglio aggiungere altre citazioni alle molte
Che ha fatte il ministro perché come dire non vorrei
Contribuire a un rigurgito di pregiudizi mi limito ad attribuire la paternità
Di una delle frasi che già
Il ministro ha richiamato quello che
Riguardava il complesso anatomo fisiologico per cui la donna non può giudicare la frase è dell'onorevole contarci
Poi per oltre un ventennio la questione di genere in qualche modo rimane silente questo sia perché la componente
Numerica
Delle toghe Rosa era modesta sia perché
Culturalmente le donne si sono
Forse impegnate in più ad omologarsi all'unico modello professionale sostenibile
Invece che ad affermare un'autonoma soggettività di genere
Solo nel momento in cui si è venuta esprimendo culturalmente e socialmente una identità sessuale ingegnere è nata l'autonoma categoria del lavoro femminile
Il primo approccio della legislazione al femminile a tuttavia considerato la componente rosa come una sorta di posta negativa del sistema
La prima attività normativa infatti si è tradotta in un diritto diseguale di tipo compensativo
Ritenuto lo strumento indispensabile per rimuovere le disparità tra lavoratrici e lavoratori
Diversa rispetto a questa impostazione e la legge centoventicinque del novantuno che
Per la prima volta detta azioni positive per la realizzazione della parità sul lavoro attraverso la realizzazione di un modello vi direzionale allo stesso modo paritario e UNI protettivo
Il Consiglio superiore
In epoca risalente in epoca non sospetta recepito questa novità attivando una politica giudiziaria improntata alla cultura di genere
E dagli anni novanta iniziata una nuova cultura una nuova stagione regolativa quella delle azioni positive
Contrassegnata dall'apporto fornito dal Comitato Pari opportunità in magistratura promotore di tante meritorie forme di interrompere
Oggi
La tutela della donna magistrato appartiene strutturalmente a regime tabellare
E risulta ormai metabolizzata nell'organizzazione degli uffici e nell'applicazione degli strumenti di tutela del personale di magistratura nell'ultima consiliatura si è lavorato per
Migliorare il sistema di flessibilizzazione del lavoro del magistrato madre
è stata affinata l'attività sostitutiva garantita dai magistrati distrettuali si sono velocizzati percorsi regola attivi su temi di quotidiano rilievo come gli asili nido aziendale
La criticità che rimane da affrontare e certamente quella della scarsa presenza della componente femminile nei centri decisionali e nelle posizioni di vertice
Per un verso ci si rende conto che le donne quanto più si sentono preparate motivate impegnate nella vita professionale
Tanto più avvertono una istintiva repulsione per sistemi normativi di garanzia del risultato
Quella sorta di Pretta porte che sono le quote che troppo spesso sviliscono le professionalità perché hanno per chi dovrebbe giovare se ne il sapore del privilegio
Peraltro verso l'ordinamento non può permettersi di perdere risorse preziose
E ben al di là delle battaglie ideologiche o di settore questo va visto nella focale prospettiva del buon andamento dell'amministrazione dell'imparzialità cioè di quei valori che sono costituzionalmente garantito
Su questa falsariga tutte le istituzioni debbono aggiornare i propri meccanismi di selezione adattandoli ai peculiari soggetti in concorrenza
Mi auguro che siano presto maturi i tempi per soluzioni di normale competitività
Dove il parametro valutativo sia TALATO su un modello più ricco e completo di magistrato che assommi in sé il meglio dei contributi dei due generi che lo compongono
La reale praticabilità di un disegno così moderno impone però un metodo condiviso
Non di rado invece il dibattito sulle pari opportunità vede quasi esclusivamente partecipi le donne
L'occasione odierna per la verità rappresenta una felice e apprezzata smentita di questo approccio
Quasi che si tratti di un problema che le donne devono risolvere da sole perché solo le riguarda il che chiaramente non è
Consentitemi un accenno soltanto all'altro tema del dibattito odierno la violenza sulle donne
I dati di cronaca sono evidenti e drammatici rimane da tentare un'interpretazione del fenomeno
La già rilevata storica disuguaglianza tra i sessi credo che non sia sufficiente a spiegare
Una cifra criminale così cospicua tantomeno si possono evocare preconcetti o arretratezze culturali tenendo conto che il prototipo del femminicidio
è di solito un uomo collocato su un gradino medio della Scala sociale
In realtà questa ondata di orrore di genere
Credo scaturisca proprio dalla crisi culturale e morale dei giorni nostri in una società caratterizzata da ruoli sempre più instabili e da dinamiche fortemente destabilizzanti
Quella stessa crescita di identità del genere femminile proiettando nell'immaginario collettivo l'idea di una donna autonoma e forte rischia in qualche caso di mettere in crisi la soggettività maschile
è la inconsistente ma pur serpeggiante paura di cui fu antesignano Catone il Censore quando ammoniva
Appena le donne avranno cominciato ad essere vostre uguali esse saranno vostre superiori
Nuove forme di insicurezza e e fragilità finiscono spesso per infettare sentimenti e relazioni inducendo impulsi di ritorsione e di rabbia
Tutto questo si inserisce ovviamente in una cornice più ampia di crisi dei valori di frantumazione del modello della famiglia tradizionali senza contare l'insufficienza dei servizi di supporto alla persona la famiglia
E l'evanescenza della rete protettiva che dovrebbe essere propria di un sistema efficiente di solidarietà sociali
La magistratura dal canto suo si è mostrata da tempo sensibile
A questa allarmante realtà tanto da intraprendere varie iniziative per migliorare la risposta di giustizia nell'ambito della violenza familiare e favorire anche un confronto sempre più approfondito al suo interno su questo tema
Diversi uffici di procura hanno predisposto modelli di intesa con soggetti istituzionali e privati alcuni uffici hanno pubblicato linee-guida di consultazione semplice perde
Accedere alle possibilità offerte dal sistema giudiziario per chi sopra atti di violenza abituale
Occorre però che tutte le istituzioni non solo la magistratura si facciano interpreti di un diverso modello sociale
Fondato su politiche di conciliazione ben integrate mirante alla creazione di famiglie più stabili ed aggreganti e di contesti lavorativi più equilibrate
La magistratura farà come sempre la sua parte rendendosi interprete di un sistema culturale veramente rinnovato dall'interno
Oggi gli approfondimenti di questo incontro saranno certamente un utile viatico per una riflessione che affondi le proprie radici della nostra cultura e nel nostro comune sentire prima ancora che nel diritto
è
Con questa fiducia con questa certezza che auguro a tutti voi una proficua e costruttiva giornata di lavoro
Grazie al vice Presidente Vietti grazie per aver condiviso
L'opportunità di questa giornata grazie soprattutto per le sue parole ci ha ricordato l'importanza delle azioni positive
L'importanza del Comitato Pari opportunità l'importanza della politica giudiziarie di parità ma di questo avremo modo di parlare
E lo ringrazio anche per aver ribadito riaffermato a chiare lettere che la parità di genere non è una pressione delle donne mai una questione di tutti
E questo deve essere l'approccio generale e anche di questa giornata do la parola ora per i saluti al Presidente Santa Croce
E lo ringrazio per la sua presenza
Io ho avuto modo di confrontarmi con il primo presente la Cassazione in vari convegni sulle pari opportunità quando
Esercitava le funzioni di Presidente della Corte d'appello di Roma
E stata una palestra credo quella della Presidenza della Corte d'appello di Roma importante per affrontare anche il tema organizzativo o meglio il versante organizzativo del tema della parità allori la parola grazie
Grazie
Buongiorno a tutti
Lo scorso mese di ottobre ho presentato nella hall Occorsio del Tribunale di Roma con Gabriella Luccioli primo Presidente Ernesto Lupo al quale rinnovo le mie congratulazioni per l'incarico
Di recente gli ha affidato il prestigioso incarico affidato il Presidente della Repubblica
Presentare il libro confessione di una donna magistrato Paola Di Nicola intitolato urla giudice la bomba in magistratura
Il libro scandisce l'autobiografia di una collega lungo un arco di tempo che prende
Dio dal momento in cui sono parole sue entrando in un mondo maschile
Ha scelto di fare il magistrato cercando di diventare un uomo con il corpo di una donna sentendosi piccola piccola quasi fuori posto irritata in parte intimidita dal clima di diffidenza e di malcelata ostilità che la circondava soprattutto
Da parte del capo d'ufficio dove prestava allora Servizio
Che non si faceva scrupoli interrogarla espressamente sui suoi progetti di maternità imprecando contro le assegnazioni disposte dal Consiglio Superiore dalla magistratura
Da quando era stata costretta a cambiare come racconta persino la voce
Per renderla maschile dura per poi ritrovare la propria voce diversa e femminile da quando cioè per dirla tutta la collega cercava di nascondersi per poi mostrarsi e infine imporsi
Al momento in cui la toga che non conosce non riconosce la differenza fra uomo e donna
E nasconde o almeno prova nascondere questa differenza la spinse risibile l'appartenenza di genere e a rivendicare con orgoglio un'identità di cui era stata costretta motivarsi
Paola Di Nicola Marra insomma con accenti accorati e sinceri ma decisi il passaggio dal momento in cui è stata costretta ingaggiare una prova di forza con una mentalità maschile parte distorta a quello in cui il graduale massiccio ingresso delle donne in Magistratura ha reso possibile il di nominarsi di nuovi e più idonei modelli organizzativi o se si vuole l'affermarsi di un'identità diversa e specifica
Quella di un magistrato al femminile proiettato verso la sperimentazione di un modello paritario
Anche se connotato da una leggera è infarcita conto riparo ridicole una sorta di diario di bordo che non si limita a descrivere il cammino di maturazione di una donna magistrato
Cercando di cogliere il flusso di sofferenze e disagi contraddizioni inadeguatezze pregiudizi e silenzi illusioni e disillusioni soddisfazione amarezze
Che contraddistinguono i pezzi da la vita quotidiana di una donna che deve dividersi tra i diversi ruoli di moglie madre magistrato
Ma scava più in profondità
Spostandosi di calare l'analisi nei meandri più nascosti tra storie di donne magistrato in genere
Per giungere ad affermare che la specificità femminile propone quotidianamente inconsciamente un modello di magistrato diverso da quello tradizionale
Non assimilabile né assolutamente omologabile al modello maschile nel migliore le peggiori solo diverso
Leggendo il libro di Paolo Di Nicola finito per scoprire meglio che ripercorrere con la memoria
Le tappe del lungo iter che per lungo tempo ha portato a configurare la magistratura come una casta chiusa senza sesso si parlando alle donne la via dell'esercizio della giurisdizione
Per arrivare finalmente attraverso una sorta di rivoluzione silenziosa al traguardo del primo concorso in magistratura aperto alle donne cinquant'anni fa
E all'attuale corposa presenza delle donne nelle aule di giustizia
Dal mille novecentosessantatré è stato detto fino ad oggi la crescita è stata costante mai sembra quasi inarrestabile per cui se continua questo trend che le donne sono superiori al cinquanta per cento delle presenze maschili magistratura
Nel giro di pochi anni la giustizia sarà completamente filmini Rizzato a come la scuola la sanità la Polizia di Stato dammi saggia ligi alla giustizia che oggi ruota attorno all'uomo finirà per voltare pagina eroderà inevitabilmente attorno alla donna
Ammetto di aver sempre ampio ottenuto rapporto privilegiato con le colleghe con cui ho avuto la ventura di lavorare
Perché lo stare insieme spesso fianco a fianco in un collegio in Consiglio giudiziario mi ha portato a capire ad apprezzare la differenza di genere la risorsa di una differenziata sensibilità che le donne portano nella cultura della giurisdizione
La chiude il naturale della donna la mitezza la tolleranza la solidarietà la libertà di pensiero la capacità di dialogo la flessibilità
Mi ha convinto che le donne sono a volte destinati ad uscire laddove
La presunzione l'arroganza l'arroganza distinto la prevaricazione tipici dell'uomo non riescono ad arrivare
L'accoglimento attratti le confidenze di esperienza giudiziaria di tante colleghe mi sono accorto che se rinunciano a volte accade che brillanti perché intuiscono che per avanzare ulteriormente non affrontare una competizione troppo impegnativa e logorante
Per un centimetro di stare in più devono investire troppo ricevo rinunciare a troppo del loro mondo privato soprattutto a figli e nipoti ed è risaputo che quando arrivano i nipotini la donna scopre una seconda maternità
Per cui se giudicano che il rapporto costi-benefici non sia vincente abbandonano con sano realismo quel centimetro in più che fanno un passo indietro
In questo contesto un'equilibrata cultura delle pari opportunità può ancora fare dei passi per valorizzare lo specifico modo di fare giustizia delle donne
La loro presenza di qualità nella giurisdizione la loro straordinaria capacità di conciliare le funzioni strettamente giudiziarie con la cura che la famiglia
Umberto Veronesi scrive di aver imparato dalla frequentazione delle donne che ha curato come medico e di quelli di cui c'è circondato nel lavoro in ospedale laboratorio nelle attività sociali e culturali che il futuro è donna e che i tempi sono maturi
Però un deciso cambiamento
La presenza delle donne in Magistratura presto sicuramente una nuova stagione sul modo di fare il giudice che su come vanno intesi l'esercizio della giurisdizione e il funzionamento di un'istituzione come la magistratura
Se l'obiettivo è più donne oggi si può dire che risultato è stato ampiamente raggiunto e che in cinquant'anni ci sono scavalcato i fossati comperavano sul piano dell'esclusione ed è l'auto esclusione
Ma c'è di più
Negli ultimi tempi arrivato al pieno sviluppo un'onda lunga di riconoscimento e la sapienza femminile con l'ingresso di molte donne ai livelli più alti della gestione del potere
Alcune di queste donne oggi sono qui tra noi e sono o sono state affidatarie di portafogli importanti come quello di una giustizia e degli interni
Io francamente non so se il futuro e donna come pensa Veronesi so però che c'è bisogno delle donne del loro lavoro ed il loro talento e che non c'è vero cambiamento senza le donne grazie
Grazie al Presidente della Cassazione Santacroce per queste parole calda e sincere la parola adesso al Procuratore Generale della Cassazione Gianfranco Ciani componente di diritto del C.S.M. al suo interno del Comitato di Presidenza
Ringraziandolo vivamente per la sua ferma con lontane l'aver contribuito alla realizzazione di questo convegno per il contributo che va con serietà di impegno nei nostri momenti di vita Consiliare sul tema
Perché sul lavoro che si vede se si parla e basta o se invece si crede e quindi si fa
Il Procuratore generale Ciani alla ha reso un intervento del venticinque gennaio due mila e tredici nella assemblea generale della Corte di Cassazione sull'amministrazione della giustizia dell'anno due mila dodici in cui a dimostrato di attenzionare
La questione né lascio a lui la parola ringraziandolo ancora
Grazie
Lui unisco anch'io come hanno fatto gli oratori che mi hanno preceduto alle compiacimento per
Questo nell'incontro
Volto a celebrare la legge numero sessantasei del mille novecentosessantatré
Questo sede del Consiglio Superiore della Magistratura
Erano appena trascorsi quindici anni dall'acceso dibattito che si era svolto in Assemblea costituente sull'opportunità o meno di
Aprire alla donna delle carriere appartiene al magistrato
Proposta che non fu accolta sulla base di una sorta di è stato già ricordato dal Ministro dal vicepresidente quindi una sorta di diversità antropologica della donna nei confronti dello
Mi piace però ricordare quanto ebbi a dire in proposito anch'io mi aggiungo
Al
Alle citazioni dei Padri costituenti che intervengono sul tempo sul tema
Quanto debba diritto in proposito in un intervento
In Commissione il grande giurista
Avvocato Piero Calamandrei
Le donne aperte virgolette hanno dato ottima prova in tanti uffici in cui
Occorrono doti di raziocinio di equilibrio e di spirito logico pari a quelle che occorrono nella giurisdizione
Evidentemente Calamandrei la pensava diversamente daranno i letti fiducia riferito il il ministro
Il mio concorso decreto ministeriale cinque aprile mille novecentosessantacinque e stato il primo aperto alle donne proprio a seguito della legge
Numero sessantasei consentitemi allora qualche ricordo di carattere personale di quel periodo
Io sono stato
Proprio
Testimone diretto delle aspettative delle garanzie legate
Alla discussione in Parlamento di quella legge
Ero già allora amico di Gabriella Luccioli una delle otto vincitrici di quel concorso l'unica tuttora in in servizio l'attuale primo Presidente Presidente titolare della
Coordina prima sezione penale della Corte del civile della Corte di Cassazione e prima donna a cui sono state conferite le funzioni di Presidente di sezione della Corte
Ebbene
è ancora vivo evidente il disagio che provavano in corso delle nostre chiacchierate avevo già ad all'epoca dell'università
Sul nostro futuro di fronte alla sua incertezza se potete partecipare o meno a quel concorso che tanto desiderata di fare incertezze variegata esclusivamente ad una differenza di genere
Finalmente quella ingiusta preclusione venne meno punto con la legge nel mille novecentosessantatré
E di bilancio di questi cinquant'anni di donne in Magistratura e
Credo che sia
Siamo tutti convinti di questo assolutamente positivo
Non solo per le qualità che la donna derivano dalla sua sensibilità della sua femminilità come ebbi a dire Giovanni leone in Assemblea costituente allorché intervenute sull'argomento
Giovanni Veronesi chiaro favorevole all'ingresso delle donne in Magistratura ma
Astenuti con molte limitazioni tre emerso chiaramente da quello che ci ha detto file Ministro per cui non potevano secondo la sua opinione accedere ai dati ai gradi più elevati
Dicevo non per queste qualità che alla donna riconosceva il professor leone
Positivo il bilancio di questi cinquant'anni ma per la rilevata professionalità
L'equilibrio il senso del dovere e l'impegno pur di fronte a tante difficoltà e diffidenze soprattutto iniziali che le colleghe hanno sempre evidenziato
E consentitemi ancora un altro ricordo personale poi
Colleghe abbandono ricordi personali
Quando
Facendo il giuramento dopo un po'di tempo fa un muro mese circa fummo ricevuti noi uditori dai capi di corte dalla Corte d'appello di Roma il primo quesito il Presidente e il Procuratore generale
Ebbene quando fummo ricevuti dal Procuratore Generale dopo
Discorsi di saluto sia vicino alla sua scrivania prese un libero
Di
Del famoso filosofo Abruzzese Francesco filobus cinque
Non soltanto il filosofo del diritto ma anche
Nel segno civilista dovesse anche pagare a Roma
Praticamente
Proprio adesso e non non sono andato neanche a ricercarlo proprio il testo Retis però disse sostanzialmente chi
La donna gradata soltanto a fare la Badia
Vi lascio immaginare lo sconcerto il ritiro di tutti e Marco ballino che rivestite il volto di Gabriella Luccioli che era presente perché faceva il tirocinio annuo
Chiuse i riferimenti personali
Le donne hanno dimostrato di essere per la magistratura italiana una ricchezza una risorsa un valore aggiunto che devono essere sempre più ampiamente valorizzare
Eppure ancora oggi comma
Mostra diffidenze verso quelle IACP
Mi piace in questa occasione ricordare altri dell'azione ad una competenza già l mio ufficio che
Le Magistrate sotto il profilo
Disciplinare sì dimostrano molto più virtuoso degli uomini mi faceva un accenno
La collega Di Rosa
Nel due mila e l'UDC il numero di magistrati sottoposti a procedimento disciplinare è stato di centocinquantaquattro inventato unità
Composto per il trentuno per cento da donne per il sessantanove per cento dagli uomini rapporto percentuale presto sostanzialmente identico negli anni precedenti
Ebbene questo riparto percentuale delle azioni disciplinari tra i due sessi
E assai diverso barra dalla popolazione magistratuale attuale composta per il quarantotto per cento dalla donna e per eccessiva e il cinquantadue per cento da uomini
Quindi questo limitati statistici sono difficilmente contestabile verso dimostrano
I numeri
Un altro problema che viene di solito affrontato azione
Fatto già evocato negli interventi di saluto che mi hanno preceduto e quindi lo della scarsa presenza
Quindi femminile nei posti direttivi
Cento
Sono ormai lontani i tempi in cui
Come possibili Chievo la collega Casella in un
Convegno svoltosi a Torino esattamente dieci anni fa nel due mila
Tre idee nel due mila tre
E poi in evidenza che vi era una totale assenza Magistrate NI posti direttivi della Corte di Cassazione e non vi era
Magistrati donne come Presidenti di Corte d'Appello procuratori generali di Corte d'appello
Ma pur tenendo conto del fattore temporale e della scarsa presenza gli mentre i vincitori dei primi con corsi di appartenenti al sesso femminile
Mentre è stato ricordato che nei tempi più recenti supera abbondantemente il cinquanta per cento obiettivamente negli uffici di rating
Il genere femminile e sotto pre sottorappresentato e d'altro canto non è una plastica rappresentazione anche la stessa composizione del nostro Consiglio Superiore le uniche donne presenti nel Consiglio superiore sono le due che vedete
è
Tutti noto per questo tavolo della Presidenza dobbiamo aspettare
Spesso senz'altro la qualità di Vicepresidente dice ci dobbiamo accontentare
Ma
Da verrà ma tu sai Pina che il Presidente un provocatore postazioni scopi
Guardate
Totalmente si registra una percentuale di presenza femminile nei posti direttivi di raggiungere il venti per cento nel
Lo gli organi giudicanti e del dodici per cento in quegli requirenti
Solo quattro donne del magistrato sono Presidente di Sezione della Corte di Cassazione su un organico di cinquanta ter cinquantaquattro unità
Solo due donne sono Presidenti di Corte d'Appello nessuna donna avvocato Generale presso la Corte grazie dalla Procura Generale della Corte di Cassazione procuratore generale costi sostenuti
E questo la dice lunga sulla sotto rappresentanza femminile dicevo pur tenendo conto del dell'età del del della scarsa presenza di donne nelle nei primi anni
E non pensano a soffermarmi sul rapporto della Commissione europea per l'efficienza della giustizia allora già ricordato il ministro siamo nella classifica dei quarantasette Paesi del Consiglio d'Europa
Non dico all'ultimo posto ma insomma ben oltre ben oltre la metà
Su questa situazione a mio avviso il Consiglio deve avviare una riflessione non già per introdurre criteri che favoriscano le colleghe sarebbero illegittime e soprattutto sono fermamente convinto che le colleghe lui rifiuterebbe
Quanto piuttosto per analizzare le cause di tale perché il fenomeno e quindi individuare misure di ieri vivi riequilibrio della rappresentanza
Procedendo alla elaborazione di progetti complessivi diretti a consentire la concrete la concreti indizione delle donne dei luoghi diverso
La riflessione dovrebbe in particolare a venire per oggetto i criteri di valutazione per accesso all'incarico
Tenuto conto che i parametri delle merito degli atti dovuti lasciano spazi margini di discrezionalità nel quale
Può annidarsi periferica anche a livello inconsapevole un pregiudizio gente
Concorre in particolare domanda secondo la mia opinione se elementi di valutazione apparentemente neutri
Come quello relativo alla forte vale zero valorizzazione dei titoli extragiudiziari tra il cui
Gli incarichi extragiudiziario
Non si risolvono innestato muri di discriminazione nei confronti delle donne che generalmente attribuiscono un valore centrale all'impegno giurisdizionale e suddiviso concentrano le proprie leggi
Anche in considerazione degli impegni familiari che gravano su di loro perché sono stati testé ricordati dal Primo Presidente sarebbe interessante che il Consiglio superiore faccia una statistica per esempio su
Gli incarichi direttivi richiesti dai magistrati
Quanti sono gli incarichi direttivi richiesti e concessi da parte di colleghi uomini quantità parte di colleghi donne io non sono in grado
Di dare dei dare dei numeri però dà la sensazione che ricavo leggendo le proposte credo che vi è una netta prevalenza di appartenenti al sesso maschile che sa chiaramente a significare che
Le colleghe hanno una remora a chiedere questi incarichi perché
Sono impegnati nella muro e poi li hanno altri temi altri impegni
Vorrei chiedere vorrei chiudere chiedo scusa questo saluto facendo a mio finito
Rivoltoci dal presidente Lupo al quale anch'io
Rivolgo un i complimenti per
La recente nomina che ha avuto la prestigiosa nomina da parte del Presidente della Repubblica
Dicevo perché l'invito rivoltoci dal
Presidente Lupo nel corso della seduta in cui si congedò dalle Consiglio Superiore prima del suo collocamento a riposo orsono circa due mesi
Egli misi in guardia tutti inutili componenti laici e togati di questo organo da condizionamenti che ogni
Comma aperte aperte virgolette
Anche da quelli che travalicano l'ambito degli schieramenti come attento allora avvenuto in relazione al pregiudizio di genere chiuse virgolette
Opportunamente nella sessione pomeridiana sarà affrontata la problematica della violenza di genere di fronte alla
Tragica attualità del femminicidio
Ebbene io credo che anche sullo Statuto il consiglio superiore debba avviare una riflessione certezze verificare sì vi sia spazio per una sua qualche iniziativa
Volta
Dico a prevenire il fenomeno perché non è compito del
Consiglio suore ma di articolarlo strumenti organizzativi se non
Qualche
Iniziativa
Sotto il profilo della proposta di legge volta
A rendere più efficiente ile contrasto a questa forma di criminali criminalità che tanto preoccupa tutti i cittadini italiani e puniti in primo luogo
Io vi ringrazio
Grazie procuratore Ciani e ringraziamo di nuovo il vicepresidente Vietti il Primo Presidente Santa Croce il Procuratore Ciani e iniziamo la seconda parte dei lavori della mattina
Un saluto a
Naturalmente
Passare
Non se ne
Scusate
Va bene dal
Telenovela ma che stanno a far fronte
è una linea
Parziale
Come
Vive
Gianni prego
Comunque
Quando
Complicato
Concrete
Riprendiamo i lavori
Riprendiamo i lavori grazie
Ventidue quattro minuti della programmazione serale di Radio Radicale sul trasporto
Speciale giustizia allora un saluto ai partecipanti di
Questa mattinata un ringraziamento a Marta carta abbia a Paola Severino
Aggiorniamo roso e un saluto particolare a Maria Bashir
Di cui poi parleremo con più dettaglio eh procuratrice ad Herat in Afghanistan e la seconda volta che viene in Italia
è l'esempio di una donna fortemente impegnata in un Paese difficile
Per la realizzazione della parità
Io darei subito
Io darei subito la parola alla giudice carta abbia
è il terzo giudice donna della Corte costituzionale
Fatemelo dire tra i più giovani giù riuscì ad occupare un incarico così importante
Va bene va bene
Per
è uno dei giudici più giovani è stata nominata nel due mila undici
E si occupa da sempre ed è il tema della parità i tempi sono stretti e quindi io le darei subito la parola grazie professoressa carta abbia
Grazie infinite
Lavori del Consiglio superiore della magistratura nel suo Comitato pari opportunità per questo invito che mi è particolarmente gradita poter partecipare in occasione di questa ricorrenza che ricordo appunto mi interesso delle donne in Magistratura
Mi scuso per il ritardo e per non avere Ascom potuto ascoltare i saluti e le introduzioni di chi mi ha preceduto
Ma erano impegni istituzionali a cui non potevo fare a meno di partecipare una quota di lavori della corte costituzionale che si sono poi
Conclusi in tempo per poter intervenire ad ascoltare le relazioni anche di chi mi seguirà
Permettetemi di introdurre queste brevi considerazioni che saranno incentrate
Sugli sviluppi della giurisprudenza costituzionale in materia di pari opportunità con specifico riferimento all'esercizio di funzioni pubbliche
Starei portando ancora una volta la nostra attenzione al testo costituzionale e in particolare
Alla straordinaria ricchezza dell'idea di uguaglianza che è accolta nella Costituzione italiana a partire dal suo articolo tre e poi ulteriormente sviluppata
In altre disposizioni tra cui rilevano in particolare in questo contesto l'articolo trentasette soprattutto all'articolo cinquantuno
Non è superfluo ricordare che la disposizione costituzionale principale in tema di uguaglianza anzitutto
Far tesoro delle l'eredità liberale accogliendo il principio di uguaglianza formale di fronte alla legge ma non si arresta qui
Nel prosieguo introduce una proposizione oserei dire di avanguardia soprattutto per l'epoca in cui fu formulata relativa all'uguaglianza sostanziale che guarda con grande realismo
All'effettività dei rapporti sociali richiedendo che la Repubblica si impegni per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini
Questi due volti molto noti molto conosciuti nel nostro sistema dell'eguaglianza determinano una interessante polarità
Tra l'uniformità e la differenza capace di di nanizzati all'intero ordinamento perché
Se l'eguaglianza formale
Tende a perseguire una universalità nell'applicazione dei princìpi giuridici tutti sono uguali davanti alla legge
Espungendo dall'ordinamento ingiuste discriminazioni e anche ingiustificati privilegi
L'eguaglianza sostanziale affonda invece le sue radici nelle differenze consentendo misure specifiche e singolari anche in deroga all'eguaglianza formale
Non sarà mai a sufficienza enfatizzate la lungimiranza del costituente che sette elaborare
Una concezione originale di uguaglianza destinata a rimanere attuale nel tempo e anche ad anticipare tante problematiche che sarebbero emerse molti decenni dopo l'entrata in vigore della Costituzione
Ma la ricchezza del testo costituzionale non si arresta qui
In particolare la ricchezza dell'articolo tre avendo ed R esso contiene un'ulteriore flessione che è bene evidenziare del medesimo principio che poi è divenuta
Particolarmente dominante in epoca recente e in particolare nella concezione delle attività e delle azioni a sostegno dell'uguaglianza nel diritto europeo
Si tratta
Del principio di non discriminazione che l'articolo tre introduce quando dopo aver affermato che tutti i cittadini sono uguali da fare davanti alla legge specifica che l'eguaglianza non tollera distinzioni di sesso
Di razza di lingua di religione di opinioni politiche di condizioni personali e sociali
In qualche modo questo inciso del primo comma dell'articolo tre
Anticipa quella che è stata definita da un grande studioso di Oxford attento a questi problematiche Cristina crudeli in particolare la MIUR quality di matrice europea
Che tutta incentrata sull'idea dell'antidiscriminazione e mira a individuare alcuni criteri di classificazione considerati sospetti riguardanti categorie deboli che storicamente determinate
Per assicurare loro una particolare speciale protezione in vista di una effettività dell'eguaglianza
Dunque eguaglianza formale anche nella sua
Flessione del diritto antidiscriminatorio eguaglianza sostanziale ma
Non possiamo non menzionare altresì il principio di ragionevolezza
Nato dalla costola del principio di uguaglianza eccome avviene mostrato in un superato lo scritto ad esempio Livio Paladin
Già negli anni Ottanta e poi elevato ad autonomo canone di leggi di di di scrutinio della legittimità delle leggi
E qui è il bene di notare che a differenza del principio di non discriminazione che possiamo dire Minieri anni neutralizzare l'ordinamento
Rendendolo Cecco alle differenze si usa dire
Sex blind ed Collor blind ed e il CIPE la intende
Rispetto al mille estinzione e viceversa l'eguaglianza nella sua interazione col principio di ragionevolezza esigente potremmo dire
Aristotele Icam mente una modulazione del fenomeno giuridico dimodoché situazioni uguali
Ricevano un eguale trattamento giuridico che situazioni diverse invece abbiano una loro differenziazione nel mondo del diritto in breve
Da un unico principio si sono generate almeno quattro diverse accezioni dell'eguaglianza eguaglianza formale e sostanziale principio di non discriminazione e il principio di ragionevolezza
Perché ho insistito su questa disposizione forse superflua certamente superflua da ricordare in un uditorio così qualificato
Perché i PRIN tra i principi costituzionali sicuramente il principio di uguaglianza e quello che domina la stragrande maggioranza dei giudizi sulle leggi
Pochi principi sono invocati più frequentemente del canone dell'uguaglianza ma soprattutto
Pochi forse nessuno dei giudizi davanti alla Corte costituzionale sono più complessivi e articolati di quelli basati sul principio di uguaglianza in cui il giudice delle leggi
Si trova a dover decidere su un terreno che esige un delicatissimo contemperamento tra le Regioni dell'equiparazione in quelle della differenziazione
Potendo attingere a una varietà di strumenti
Che vanno dalla parità di trattamento alle azioni positive dalle pari opportunità alle quote fino
Al divieto di discriminazione alla rovescia per menzionare ne sono alcuni
Dunque di fronte a una tale ricchezza del testo costituzionale
Colpisce per contrasto ciò che so essere già stato evocato nei saluti che mi hanno preceduto
Il lungo e difficoltoso cammino della realizzazione dell'eguaglianza tra i sessi soprattutto nell'esercizio delle cariche pubbliche ed in particolare della magistratura
Io vorrei in questa sede ripercorrere alcune tappe giuridiche viste attraverso
La lente della giurisprudenza costituzionale di questo cammino forse lascerò sullo sfondo il punto di partenza
Che è già stato ricordato riguardante i lavori dell'Assemblea costituente che davvero sorprendono un po'
Per il contrasto
Travanut la lungimiranza del costituente su altri aspetti e invece la
Lei ha radicalmente del pregiudizio nei confronti delle donne in per poi
Esaminare brevemente la fase in cui la Corte Costituzionale legislatore hanno rimosso gli ostacoli giuridici
Per poi rivolgerci alla fase della cosiddetta indifferenza irrilevanza giuridica della differenza sessuale e poi qualche considerazione invece sulle misure promozionali
Riguardo all'Assemblea Costituente non ripeto ciò che è già stato detto perché tra l'altro è stato anche molto bene evidenziati in alcuni volumi recenti penso alla storia della magistratura di Antonella Meniconi o quello di Francesca Tacchi
Quello che vorrei ribadire un certo paradosso
Riflettevo sul fatto perché mi è capitato di
Rispondiamo aree di avere per le mani un bellissimo
Volume di giudizio Besnik perché riporta tutta l'iconografia agli enti della giustizia e dei palazzi di giustizia nelle varie epoche nel mondo
è è veramente paradossale notare che l'iconografia di ogni tempo e di ogni cultura oserei dire rappresenti la giustizia nelle vesti di una figura femminile
Spesso bendata o almeno da un cioè non certa epoca in poi bendata a significare
La sua imparzialità spesso demente con la bilancia era stata in mano Ettore
Queste economie FIAT non ha riflettuto una realtà era solo un'immagine che anche i nostri costituenti stenta vanno ad accettare come Presidenza reale nel mondo reale delle donne nel mondo della giustizia
E quindi l'Assemblea costituente e ci ha lasciato tutte le scorie di reali principi di discriminazione basti ricordare qui la formulazione originaria del
Dell'ordinamento giudiziario che esplicitamente
Escludeva la possibilità che le donne intervenissero in magistratura dicendo che i tre requisiti per l'accesso alla magistratura Cera
L'essere cittadino italiano di razza ariana di sesso maschile e iscritto al partito nazionale fascista questa era l'epoca e questo principio era rimasto e la Corte Costituzionale molti anni dopo ho dovuto affrontare
L'esame di queste di di di varie normative con l'eredità di questo passaggio
Dunque
Per molti anni e fino al mille novecentocinquantasei ci fu una chiusura totale nel mille novecentocinquantasei come tutti noto fu permesso alle donne
Di far parte di collegi di corte di assise ma con la precisazione che almeno tre giudici dovessero essere uomini
Ricordo questa disposizione perché
Sull'oggetto di un primo intervento della Corte costituzionale la disposizione la sentenza cinquantasei del mille novecentocinquantotto
Che per vero per molti aspetti criticabile e
Sicuramente non diede un contributo
Alla realizzazione dell'eguaglianza tra i sessi nella magistratura perché lascio le cose come stavano dichiarò l'infondatezza della questione su questa disposizione
Dovettero trascorrere ben quindici anni dall'entrata in vigore della Costituzione perché è il Parlamento approvasse nel mille novecentosessantatré
La legge che consentì l'accesso alle donne ma qui
Mio compito è appunto parlare della giurisprudenza costituzionale vale la pena ricordare che quella svolta legislativa del sessantatre
Show per preparata e direi incoraggiate dalla Corte costituzionale che con la sentenza numero trentatré del mille novecentosessanta correggendo significativamente il proprio precedente indirizzo
Affermo
Cito che la diversità di sesso in sé e per sé è considerata
Non può essere mai ragione di discriminazione legislativa non può comportare cioè un trattamento diverso degli appartenenti all'uno all'altro sesso davanti alla legge
Una norma che questo facesse violerebbe un principio fondamentale della Costituzione quello posto dall'articolo tre del quale la norma dell'articolo cinquantuno non è soltanto una specificazione ma anche un acconto conferma
Per poi proseguire affermando che l'articolo cinquantuno o più esattamente l'inciso secondo i requisiti stabiliti dalla legge
Non sta appunto a significare che il legislatore ordinario possa senza limiti alla sua discrezionalità
Dettare norme attinenti al requisito del sesso e questo è un grande cambiamento nei principi della Corte
Ma vuole soltanto all'ITR che il legislatore può assumere in casi determinati e senza infrangere il principio fondamentale dell'eguaglianza l'appartenenza l'uno all'altro sesso
Come requisito attitudinale Rio come condizione cioè che facciano presumere senza alcun bisogno di ulteriori prove dica metà degli appartenenti a un senso a ricoprire questo con l'impiccio pubblico
Questo diceva la Corte nel mille novecentosessanta e se noi leggiamo le parole questi principi in astratto forse ci paiono ancora
Molto ingenui e e che si prestano di nuovo essere applicati in forma di grande discriminazione
Se li leggiamo in una dimensione diacronica come mi pare corretto a affrontare queste problematiche
Vediamo invece che rispetto alla decisione del mille novecentocinquantotto c'è stato un grande cambiamento e appunto
Una
Contributo della Corte a spianare la strada al legislatore aspro donarlo affinché poi nel sessantatré potessi compiere effettivamente l'ASVO
Stacco tesa
Il tema dell'eguaglianza delle donne nelle funzioni pubbliche dopo queste prime decisioni degli anni Sessanta nella giurisprudenza costituzionale tutto sommato rimane silente per molti decenni
A parte alcune decisioni riguardanti degli aspetti molto specifici
Non si è più in un posto un problema che avesse una portata così radicale l'ordinamento era stato diciamo così e ripulito dalle maggiori criticità
E nessun formale impedimento giuridico sembrava residuare per l'ingresso delle donne nelle funzioni pubbliche
Tuttavia nel corso degli anni Novanta
E qui abbiamo alla professoressa D'Amico che molto ha studiato queste tematiche il dibattito si è riacceso sotto una diversa prospettiva muovendo dalla considerazione
Che i dati statistici mostravano anche in termini di comparazione con gli altri Paesi
Una scarsissima presenza delle donne nelle istituzioni pubbliche nelle nella vita pubblica italiana e quindi
Si pose un problema diverso il problema bella quindi introdurre e se sì in quale misura in quali contesti misure di riequilibrio della rappresentanza femminile
Non si trattava dunque il più di eliminare le discriminazioni dirette ciò era stato acquisito ma di valutare se come in quale misura introdurre misure promozionali
In merito a questo nuovo volto della problematica delle pari opportunità alla Corte costituzionale
C'è intervenuta una prima volta con la sentenza quattrocentoventidue del mille novecentonovantacinque che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di alcune disposizioni del nuovo sistema elettorale dei comuni e delle province
Che prevedevano che nelle liste dei candidati non potessero essere rappresentato
L'uno all'altro dei due sessi in misura superiore a due terzi
In quell'occasione la Corte costituzionale
Bene a ricordarlo perché questa decisione poi è stata in parte successo operata da decisioni successive ma in parte su alcuni aspetti anche riconfermata
Ritenne che il principio di uguaglianza formale e si ponesse come regola di irrilevanza giuridica del sesso nell'accesso il pubblici uffici alle cariche elettive
La decisione com'è noto suscitò un grande dibattito
Anche in considerazione forse questo può essere utile sottolinearlo del fatto che in quei medesimi anni la prima metà degli anni Novanta la Corte costituzionale aveva invece mostrato una particolare attenzione alle ragioni delle pari opportunità del mondo femminile ad esempio
Avvallando addirittura misure di azione positiva a favore dell'imprenditoria femminile con la sentenza numero centonove del novantatré cioè tipicamente con uso le parole della Corte
Il più potente strumento a disposizione del legislatore che tende a innalzare la soglia di partenza
Per le singole categorie socialmente svantaggiate al fine di assicurare alle categorie medesima un effettivo statuto di pari opportunità dunque
La legge sull'imprenditoria se femminile che prevedeva delle misure di differenziazione a favore delle donne veniva salvata dalla Corte che faceva uso di uno strumento fino allora non noto nel nostro ordinamento
Mentre nell'ambito elettorale la Corte ha riteneva che quello fosse un settore da lasciare all'operatività del principio di uguaglianza formale
O ancora nel medesimo mille novecentosessantatré e questa è una decisione forse
Minore rispetto ad altre un pochino più folcloristica ma significativa per l'uso degli strumenti che la Corte fece dell'eguaglianza
Con la sentenza centosessantatré del Milan centonovantatré che anche Gianni moroso ho visto anch'
Menzionato nella sua deciso nella sua relazione
La Corte dichiara l'incostituzionalità di una legge regionale
Che stabiliva un requisito di Parigi altezza per le donne gli uomini nell'accesso al servizio antincendio ora la questione evidentemente non è di portata storica ma
Ciò che è interessante è che in quella decisione e l'accortezza e c'è un uso dall'idea di uguaglianza
Commenti biglietto di discriminazione alla rovescia annullando cioè una disposizione legislativa che apparentemente rispettosa dell'uguaglianza
E in realtà proprio perché non tiene conto di una differenza di fatto determina una discriminazione a danno delle donne
Richiamo queste due sentenze terra il contrasto che
Emerge rispetto invece alla decisione quattrocentoventidue dal novantacinque dove invece
La Corte rimase strettamente legata all'eguaglianza formale
Affinché non fosse pregiudicata l'universalità della rappresentanza politica questo era uno degli argomenti più frequentemente citati
E ritenendo che di nuovo cito un pensiero della Corte tali misure legislative volutamente diseguali possono certamente essere adottate per eliminare situazioni di inferiorità
Sociale o economica o più in generale per compensare a rimuovere diseguaglianze materiali tra individui
Non possono invece incidere sul contenuto stesso dei diritti fondamentali e rigorosamente garantiti in egual misura a tutti i cittadini in quanto tali
Questa parte della sentenza non venne poi messa da parte completamente dalla Corte nonostante alcuni cambiamenti avvenuti successivamente perché intendeva escludere
La riserva di quote nell'ambito dei diritti politici ammettendo invece misure promozionali sul verso il piano di tipo economico sociale
In ogni caso il dibattito non si è arrestato qui perché nella convenzione
Che comunque la previsione di strumenti di riequilibrio nella composizione delle liste elettorali in generale nel nell'esercizio di funzioni pubbliche fosse utile in quel momento storico
Il Parlamento ha deciso di intervenire con una riforma costituzionale
Qui vale la pena ricordare che la riforma dell'articolo cinquantuno
Era stata di poco preceduta dalla riforma del Titolo quinto della Costituzione dove nell'articolo centodiciassette al settimo comma già veniva anticipata quest'idea delle misure diseguali per favorire la presenza delle donne
E l'articolo cinquantuno all'articolo cinquantuno nel due mila tre viene aggiunta un piccolo inciso che a fare ma dopo aver ribadito la pari una pari accesso agli uffici pubblici del senza distinzione di sesso che la Repubblica
Promuovere con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini
Tale disposizione tale principio secondo quanto fu poi affermato dalla Corte costituzionale nel due mila cinque l'ordinanza e trentanove
Non si limita più a disporre che la diversità di sesso in sé per sé è considerata non può mai essere
Ha ragione di discriminazione legislativa ma assegna alla Repubblica anche un compito di promozione delle pari opportunità tra donne e uomini
Invero non si può sottacere il fatto che anche prima dell'entrata in vigore dell'articolo cinquantuno
Poche settimane prima dell'entrata in vigore dell'articolo cinquantuno
La Corte costituzionale aveva già
In parte corretto il principio del novantacinque con una sentenza pronunciata nel febbraio di entrata in vigore della modifica dell'articolo cinquantuno del marzo numero quarantanove del due mila tre
Riguardante
Una legge della Regione Valle d'Aosta che si prestano a particolarmente alla correzione perché questa legge
Aveva semplicemente previsto che le liste elettorali non potessero essere composte da componenti di un solo sesso quindi al a me richiedeva che almeno o una rappresentanza di un sesso diverso fosse presente di fronte all'esiguità della richiesta alla Corte nonostante non fosse ancora cambiato l'articolo cinquantuno
Cambia orientamento e accetto buoni quindi conferma la legittimità di questa legge respingendo il ricorso del Governo
Più di recente arriviamo qui agli anni vicini a noi nel due mila dieci la Corte Costituzionale sempre sui medesimi temi investiti della questione di legittimità costituzionale di una legge della Regione Campania
Che
Introduceva la cosiddetta preferenza di genere la rigettata
Affermando che i mezzi per attuare il disegno di realizzazione di una parità effettiva tra donne e uomini nell'accesso delle cariche elettive possono essere di diverso tipo
Tra questi la Corte ricorda di aver escluso e quindi in qualche modo riprende la vecchia sentenza dal novantacinque quelli che non si propongono di rimuovere gli ostacoli
Che impediscono alle donne di raggiungere determinati risultati bensì di attribuire loro direttamente quei risultati quindi in qualche modo la Corte riprende l'idea
Che sul piano elettorale sul piano delle cariche elettive
Per legge non si può conseguire assicurare un risultato qui il riferimento è evidente e al discorso delle quote mentre sembra essere a sostegno di tutte quelle misure
Che in qualche modo facendosi carico di una situazione storica di una esclusione storica possano favorire
Diciamo così le chance i punti di partenza in entrata senza forzare i risultati Imhoff in uscita
Dunque
Abbiamo introdotto questo breve excursus storico atti svolto attraverso le principali sentenze della Corte Costituzionale in questo ambito
Ricordando e parlando di un cammino lento e faticoso
Ora
Se li paragoniamo le ultime battute della giurisprudenza costituzionale al punto di partenza in particolare alla concezione vigente all'epoca dell'Assemblea costituente anche da parte dei più illuminati sarà stato immagino citato
Intervento di Calamandrei uno per tutti
Appare evidente il grande sviluppo realizzati sui nell'ordinamento italiano grazie al contributo del legislatore del legislatore costituzionale di tante istituzioni che non tornano potuto qui menzionare per ragioni di tempo
E anche direi della Corte costituzionale
Se però noi guardiamo alle statistiche e paragoniamo la nostra situazione a quella di altri Paesi specialmente negli altri Paesi europei comunque occidentali
Si comprende che il cammino è ancora lungo c'è ancora tanta strada da fare
Come abbiamo visto forse è un cammino che non dipende tanto dalla mancanza di strumenti giuridici a questo punto il nostro ordinamento costituzionale soprattutto a livello costituzionale non è per IdV
Di un ampio ventaglio di strumenti dai fondamentali divieti di discriminazione fino alle quote a tutte le forme intermedie di grigio che ci possono essere tra questi due estremi
Che possono sostenere le ragioni dell'eguaglianza in chiave difensiva e promozionale adattando ossia l'evoluzione del contesto storico
Tenendo sempre presente questo è un concetto a cui tengo particolarmente
Che l'eguaglianza giuridica o assieme un principio poliedrico e dinamico permeabile alla situazione storica e sociale input su cui interagisce
Gli strumenti ci sono altre stimolare una cultura sociale più completa che realizzi in modo più pieno l'eguaglianza
Accanto ha un patrimonio intangibile diciamo così di conquiste quali la rimozione di normative apertamente discriminatorie
L'eguaglianza porta con sé la necessità
Di una modulazione continua sul piano storico di alcune formule di tutela che si possono rivelare
Utili o addirittura necessaria in determinati momenti storico intorno score storici
Settore
Transitorie e a volte superabili in altri
Mi riferisco per esempio alla riflessione e così è radicata nella cultura medica né americana sulla firmati da Jean andata non in riferimento al problema dell'eguaglianza delle donne ma il problema dell'eguaglianza di razza
Dove anche i sostenitori più convinti di questi strumenti spesso affermano la necessità della loro transitorietà
La necessità che vengano usati per stimolare un cambiamento culturale ma in comuni paradossalmente il reale successo dello strumento ossia quando non è più necessario quando può essere rimosso
Orbene io credo che questi aspetti di dinamismo e di poliedricità vanno tenuti presenti e sarebbe un errore pensare a questi diversi volti dell'eguaglianza
In forma aggregata quali quasi che
I semplici divieti di discriminazione o l'eguaglianza formale
Esprimano una concezione più retrograda un meno intensa rispetto alle quote on azioni positive
Come anche la Corte ha ribadito e mi pare questo un aspetto da salvare della giurisprudenza costituzionale
Ogni domanda di uguaglianza ogni situazione ha il suo strumento appropriato
Qui dunque arriva per noi operatori del mondo giudiziario una giurisdizione ordinaria e la Corte costituzionale ugualmente
Una richiesta di alto livello perché la piena attuazione di questo principio mi pare possiamo
Per trarre questo questa riflessione dalla rete riesame di questi deduzione storica ampiamente nota
Richiede ai giudici ciascuno nel proprio ambito un impegno nell'instancabile
E mai
Assodata una volta per tutte la ricerca
Di un equilibrio che impedisca alle differenze di trasformarsi in discriminazioni ma anche impedisca l'eguaglianza di ridursi a una piatto uniformità grazie
Grazie a Marta carta viagra si è
Per averci ricordato che la raffigurazione della giustizia donna
E grazie soprattutto per questo interessante excursus della Corte costituzionale
Ci ha sostanzialmente detto Marta carta abbia come dall'uguaglianza formale e si è passati all'uguaglianza sostanziale attraverso
La messa in opera e l'adozione delle azioni positive
E questo mi dà l'occasione per dire qualcosa ma sarò breve e tutti gli interventi poi saranno disponibili tardi i lavori di questo convegno saranno oggetto di una specifica applicazione
Mi dà l'occasione testo per parlare delle azioni positive che la Magistratura il Consiglio Superiore della Magistratura hanno in questi anni messo in campo
E la più importante di azioni positive è stata la istituzione fin dal mille novecentonovantadue del Comitato Pari opportunità
Che nasce come Comitato di studio e poi si trasforma successivamente nella denominazione Comitato Pari oppure unità sono stati poi creati i Comitati Pari opportunità in sede distrettuale e nel due mila sette c'è stato un ulteriore felice intuizione del CSM
Che la creazione della Rete dei Comitati per le pari opportunità delle professioni legali
Quindi una diffusioni di esperienze sostanzialmente tra tutti i comitati di tutte le professioni legali non parlerò ovviamente della concreta attività svolta dal Comitato Pari opportunità lunga e laboriosa
Ma dirò soltanto che
Del comitato deve essere ricordata una cosa secondo me è la più importante che quella legata al profilo metodologico cioè l'attenzione scrupolosa prestata incessantemente alla base femminile
In una maniera anche di alloggi che gli ascolti istituzionale attraverso il rilevamento dei fabbisogni
E delle difficoltà che nel quotidiano le donne Magistrate incontrano attraverso il Comitato pari opportunità si è capito che la politica giudiziaria e di parità non è una risposta episodi che non deve essere tale
Ma deve essere un terno strutturale del Governo consiliare e da qui la tabellari zonazione di moltissimi principi affermati inizialmente solo in seno al Comitato pari opportunità
Io penso che da quelle proposte occorre ripartire
Per velocizzare il nostro cammino futuro fissando un principio cardine fissandolo bene
Che non può derivare svantaggio al genere femminile nomi da criteri di selezione che valorizzino accanto i titoli professionali il possesso di titoli scientifici o didattici
Perché è notorio che le donne privilegiano l'impegno nel ruolo giurisdizionale essenzialmente per ragioni legati agli oneri di cura
Mi tanto meno da criteri di selezione fondati sull'anzianità
Piuttosto che sulla professionalità e sulla competenza
Ed anche per questi motivi personalmente credo che sia giunto il tempo per abolire del tutto la fascia di anzianità nel conferimento degli incarichi direttivi da ultimo
Non posso non sollecitare una seria riflessione sul tema delle quote
Ce ne ha parlato
Il giudice carta abbia
Che va affrontato secondo me partendo dalla considerazione che la realizzazione di una partecipazione equilibrata delle donne degli uomini ai processi decisionali e elemento di giustizia sociale
è condizione necessaria per il miglior funzionamento della nostra democrazia
La scarsa rappresentatività dei
Le donne dei centri decisionali ENI una perdita per la società nel suo insieme e mi chiedo
Se anche in magistratura ha seguito della sentenza citata
Dalla professoressa carta abbiano a quattro due mila dieci a seguito delle recenti decisioni del giudice amministrativo e preso atto nella storica sotto rappresentanza delle donne nei luoghi decisionali
Non si è aggiunto anche in magistratura il tempo di introdurre misure specifiche volti a dare effettività a un principio di eguaglianza sancito ma non completamente realizzato concludo
Ospitando
Che i percorsi che le donne stanno tracciando con impegno
E credo che la tappa odierna sia un momento di questo impegno concorrano al rinnovamento della magistratura non differenziata tra uomini e donne
Ma unitaria sinergica
Che riesca a valorizzare i fattori di genere come motore di funzionamento migliore come indispensabile risorsa di un sistema completo più avanzato più dinamico il più moderno
E mi auguro che tutte noi donne in particolari possiamo rincontrarci qui insieme per partecipare ad altre occasioni di confronto
Per parlare però non solo della nostra condizione ma di tanti altri temi della professione della giustizia in generale della società
Perché solo quando parleremo tutti insieme anche di quello
Daremo la prova più efficace e più piena che la vi integrazione paritaria eh raggiunta vi ringrazio
La parola
Alla collega Di Rosa
Grazie
Poche riflessioni come ho detto prima non ritengo questo un evento mondano né un evento patinato ma un momento di riflessione seria in cui occorre dire la verità
E poiché ho l'occasione di essere una donna magistrato che a loro l'occasione a sua volta di partecipare al governo della magistratura il governo autonomo della magistratura al suo livello centrale
Così come dice il titolo del nostro intervento
Ecco vorrei portarvi l'impressione e la riflessione che ho maturato in questi tre anni di consiliatura
Vorrei muovere da qualche riflessione e di natura storica perché
Senza
Entrare nel merito anzi richiamando le le considerazioni che il ministro oggi celebriamo questa legge
Che cinquant'anni fa fra ha consentito alle donne l'ingresso ai più alti uffici di vertice tra cui la magistratura
Ma pensate e queste cosa che mi pare molto interessante tanti di noi erano già nati quando di questo ancora si parlava
Nel dibattito che precedette questa legge del sessantatré non fu mai affermato mai che quei settori avveniva per rimuovere un ostacolo
Costituzionale e antico
Fu detto che questo veniva fatto questo provvedimento perché c'era l'esigenza di smaltire l'arretrato l'arretrato che occorrevano più forze lavoro
Questa è la ratio con la quale è stata entrata è stata approvata la ratio vincente diciamo così con la quale è stata approvata la legge del sessantatré
Dunque non si pensò a rimuovere alla levità Savini tutti abbiamo studiato diritto romano e ricordiamo di che cosa si tratta ed era ancora presente all'epoca sappiamo che ci muoviamo da questo dato storico
Ma che cosa è successo in questi cinquant'anni
Il dato esteriore e che il numero progressivamente si è sia cresciuto
Abbiamo sentito testimonianze dirette il Procuratore generale Ciani ricordate ci ha detto che fu uno dei partecipanti un buon testimone
Del primo concorso nel quale si registrò la gestione di questo nuovo fenomeno
E che cosa è successo punto in questi in questi cinquant'anni allora numericamente andiamo molto bene
Le donne sono cresciute progressivamente hanno superato i concorsi
E hanno sopraggiunto un livello numerico e che addirittura pone negli ultimi concorsi a vedere la prevalenza delle donne rispetto agli uomini
Nel frattempo si è compiuta certamente un'evoluzione della società una migliore condivisione degli oneri di lavoro e
Anche una condivisione da parte dei padri anche padri magistrato
Il della del degli oneri di accudimento tant'è vero che le provvidenze previste perché ha figli piccoli perché la legge solo quello pensa ecco pensa solo a chi ha
Figli fino a tre anni di età e poi attenua diciamo e le sue tutele e quindi estende ai tagli gli abitanti di magistrati questo tipo di situazioni
Ma dicevamo questo è un dato numerico
Esteriore bene ci sono più donne in Magistratura però il tema che oggi abbiamo nel convegno e il contributo delle donne al governo autonomo nella magistratura che qualche cosa di più non è l'ingresso delle donne in Magistratura
Ma è quante donne oltre a fare il magistrato contribuiscono al governo autonomo e il governo autonomo per noi magistrati e la ricchezza più grande
E la possibilità di gestire attraverso i suoi organismi rappresentativi il Consiglio superiore e quello a livello centrale nazionale l'organo di rilevanza costituzionale nella acquisendo e siamo ospitati
E poi ci sono i Consigli giudiziari poi c'è l'attività di formazione e partecipazione e cioè l'attività organizzativa e di gestione degli uffici giudiziari che si esigui esplicita
Attraverso gli incarichi direttivi e semidirettivi ecco e allora e qui che le statistiche crollano quindi quel dato esteriore che mi permetterete di definire estetico perché
Se non si accompagna nell'evoluzione culturale nel mutamento dei costumi ad una situazione sostanziale sembra evidentemente
Far capire quindi che c'è ancora tanta strada da percorrere
E il dato mi migliore che possiamo che possiamo offrire in sostanza alle donne magistrato svolgono il loro lavoro
E svolgono però nella loro nella loro stragrande maggioranza la consigliera casella ed io siamo un'assoluta eccezione come vedete prima sono state fatte
Le proporzioni Consiglio Superiore della Magistratura è bene ricordarlo a ventisette a ventisette membri una ogni tredici virgola cinque diciamo così
E donna
Allora dicevo se le donne magistrato si fermano al loro lavoro quotidiano perché la partecipazione al governo autonomo e più
Del del lavoro quotidiano e del lavoro giurisdizionale perché questo avviene
Sono forse meno brave
E allora guardiamo le statistiche noi poi vi offriremo nella cartellina troverete con tutta una serie di dati statistici ragionati su quali potrete verificare diciamo queste nostre affermazioni
Allora le statistiche ci dimostrano che la loro professionalità e
Superiore perché le cose bisogna dirle con loro nome con loro con l'aggettivo giusto perché dico questo
Perché dalle statistiche
Sì risulta con costanza nel tempo
Che il giudizio di non positivi e negativi sulle valutazioni di professionalità sono infinitamente inferiori
Seri se riguardanti le donne rispetto a quelli degli uomini vi dico subito che nel due mila e tredici una sola donna ha avuto la valutazione negativa
E cinque uomini quattro donne una valutazione positiva non positiva e sette uomini e per i procedimenti disciplinari ci ha detto bene il Procuratore generale Ciani
Quindi un dato quello della professionalità che non è incidenti di percorso al contrario
Allora se c'è questo dato indefettibile ma poiché appunto lo studio ponderato delle dei
Consentirà di verificare quanto dico tra l'altro con un interessantissimo trend
Sì aumentano le donne in Magistratura quindi aumenta il numero delle valutazioni di professionalità svolte ma non aumenta in proporzione il numero di valutazioni di
Giornalista non positivo negative che esse riportano e se nei procedimenti disciplinari vi dico per esempio due mila dodici trentasette uomini sedici donne
E le donne sono entrate e sono in maggioranza
Che cosa vuol dire a questo che anche dal punto di vista etico deontologico disciplinare riguarda cadute di questa natura diciamo così cioè evidentemente un contegno diciamo così adeguato
Allora se questa è lo scenario se questo è il quadro
Torno alla domanda iniziale perché
In tutto questo non rifluisce non fiorisce ecco in un risultato conforme
E questo e un dato problematico perché che si incontra si incrocia immediatamente con la questione di genere è questione di genere della società
Che riguarda dal primo all'ultimo profili di un professionista lavoratore e non lavoratore e riguarda anche la donna magistrato
E la eccellenza nella professionalità della donna magistrato si configura
Nella sua capacità di attenzionare più fronti contemporaneamente di curare più obiettivi contemporaneamente perché per la donna il fattore tempo non è un fattore neutro ha un valore intrinsecamente più prezioso
E questo non si chiama sintomo della capacità organizzativa che il Consiglio cerca nelle nomine dei direttivi e semidirettivi perché tutto questo non rifluisce nel dato conseguente ancora
Non siamo pronti a svolge Recco un'ulteriore passo in avanti non siamo pronti
Il passo in avanti e di cui vi propongo la lettura proprio partendo dalla mia esperienza professionale questo ma se una donna riesce per definizione a coniugare i suoi toni ride accudimento di cui è aggravata per definizione con una professionalità che fasti che produca allo stesso modo produca meglio ma nel frattempo a casa
Allacciato tanto altro da fare
Ecco forse bisognerebbe dire che non la sta lavorando in parità di condizioni con chi non può sussumere a questi elementi nel sud nel suo vissuto professionale
Dicevo non siamo pronti per presto per questo riconoscimento
Perché occorrerebbe una valutazione comparativa della prestazione della donna magistrato rispetto a quella di un collega che non ha la sua condizione soggettiva si potrebbe fare anche con un uomo magistrato che dimostri
Condizioni oneri di accudimento e quindi un'esperienza di vita più
Diciamo carica di far bene più più piena di far bene
Ma
Questo è un dato che sul quale credo ancora siamo lontani dall'approdare perché anche questo perché ci sono incontri interessanti e perché si
Afferma la parità assoluta
Nell'hard adulterazione della qualità e quantità del lavoro prestato prescindendo dalle condizioni soggettive che ne hanno consentito alla resa
E
Perché si tratta di conquistare nuovi spazi e di fare affermazioni forti
Il vero snodo sapete secondo me
E la condivisione culturale dell'onere familiare
Come valore condiviso il patrimonio sociale di tutti non solo di chi c'è la a casa e di chi ce l'ha nel cuore io sono convinta che tutte le donne dal più alto livello professionale nel quale si esenti esprimono
Al più modesto
Al almeno complicato da
Esplicitare hanno dentro di sé questo carico
E e questo carico purtroppo la la società
Di oggi non lo vive come valore condiviso di solidarietà comune perché non vive il valore della famiglia come un valore sociale patrimonio di tutti perché la cultura dell'individualismo ha fatto sì che ciascuno pensasse
Alla propria aiuole al proprio orticello
Ecco io credo che sia pronto il tempo per smuovere un pochino in questa direzione
Dunque abbiamo cercato al Consiglio mi avvio alla conclusione
Di di fare delle cose e di voglio ricordare la prima delibera nella quale mi sono in battuta
Il caso partiva partiva da un quesito posto da una collega che aveva tre figli di cui il più grande aveva otto anni e si era trovata per una questione di puro turno aggiunta un incarico onerosissimo fuori dalla città nel quale lavorava
Questa collega si è rivolta al Consiglio Superiore che purtroppo dopo tanti mesi
Ha evaso tuttavia in modo a lei favorevole la pratica affermando che effettivamente vi era il suo diritto a a saltare il turno vista la situazione soggettiva nella quale si trovava saltare il turno anch'quindi a recuperarlo in un momento futuro
Bene il capo degli dell'ufficio non vi ha ottemperato
La collega si è fatta a tutto il suo incarico che è durato un anno e mezzo
Si è fatto tutto in carico e soprattutto non si è rivolta più al Consiglio superiore per chiedere
La tutela di quel provvedimento adottato ed ecco che viene fuori un altro problema vi racconto di questo caso che mi ha fatto davvero dispiacere
Perché e mi sembra un caso emblematico in cui il sistema cercar di funzionare funziona come può ma comunque si mette si mette in movimento però
Non c'è non ce la fa ad attivare tutti i meccanismi allora cos'è che che che non succede che che non funziona qui
Ed è forse dobbiamo partire anche da da un'altra da un altro fronte da attenzionare la responsabilità dei dirigenti
La responsabilità dei dirigenti alla forza anche qui di affermare che queste cose non si fanno perché se ci sono violazioni di disposizioni non si può
Diciamo chiudere gli occhi
Oltre a questa delibera ben ci sono stati tanti passaggi io adesso il tempo so che il tiranno quindi non posso riepilogarli abbiamo ci sono tante pratiche che hanno fatto muovere la tutela
Della donna in quel periodo così critico che anche tra l'altro e est e spesso nascosto perché la donna magistrato a ritrosia se non vergogna di chiedere la tutela al suo favore
E abbiamo cercato anche di
Lavorare in un'ottica di lettura della professionalità e esente da incidenti di percorso quali sono considerati gli oneri di accudimento di un figlio piccolo perché il sistema di ritiene diciamo così dal punto di vista professionale dei problemi
Questi
Momenti di vita
E abbiamo stigmatizzato la disapplicazione di alcune circolari ma tanto si deve fare
Al Consiglio abbiamo un Comitato Pari opportunità motivato e attento e abbiamo investito tanto su tutta una serie di iniziative cercando di assegnare per esempio punteggi aggiuntivi per l'assegnazione delle prime sedi alle giovani donne magistrato venerano donne che avevano adottato figli donne rimaste vedova con figli piccolissimi
Vi sono tanti momenti di cui potrei riferire nei quali si è cercato con tutto questo
Il problema però rimane quello di cui vi ho detto e la consigliera casella poco fa ha citato una delibera che è stata approvata ieri sulla part-time in magistratura
Un tema molto forte come capite bene perché rimuove è o comunque affronta la questione dell'orario di lavoro della donna magistrato
E nasce da una da un quesito fatto da una collega che lo chiede perché ne chiedeva l'applicazione a suo favore per evitare di essere costretta a rimanere a casa
E abbiamo risposto nel senso che la normativa attuale non lo consente e non lo prevede
Ma abbiamo svolto delle riflessioni sul valore che questa possibilità di limitata casi determinati potrebbe
Potrebbe aderire con delle riforme normative sulle quali occorre però ancora lavorare
Volevo poi dirvi un qualche altra piccola cosa sulla sul fatto che tutte queste riflessioni non sono carrierismo perché sapete l'obiezione che viene fatta
E che queste ricerca di carrierismo gratuito
E allora bisogna capirsi anche su questo
Non era in cerca di carrierismo e ricerca di riconoscimento di me veline propri meriti e necessità di porre a nonché le donne in condizione di aderire quel riconoscimento dei meriti dove lo meriti dovesse loro lo meritano appunto
E credo però che tutto questo non potrà andare avanti e non potrà avere nessun esito
Se continueremo ad imporre regole dall'alto e non si farà il salto culturale di condivisione del di questi valori
E questo vale per tutte le norme per tutte le norme le norme imposte vengono applicate solo in presenza di forti sanzioni con forti controlli
Ma non hanno il il valore di disposizioni che devono essere parte del proprio sentire interiore e su questo che dobbiamo lavorare e per questo che abbiamo voluto questo convegno
E io credo che basta
Basta davvero la logica del potere la logica del potere e la perdita di stanzio che dà un potere derivante credo che sia il momento di riconoscere il merito a chi ce l'hanno
Un'altra cosa che vorrei ricordarvi
E che occorre aiutare le donne magistrato e tutte le donne perché la questione di genere nel due mila e tredici esiste eccome ed esiste in tutti i settori in tutte le professioni
Perché devono sconfiggere una cosa che è dentro di sé e che nessuno riconosce e si chiama senso di colpa e questo senso di colpa che accompagna per tutta la giornata per tutta la vita in tutti i livelli nei quali ti trovi
Vorrei infine ricordare BIM una cosa che non esula dal tema del convegno di oggi abbiamo distribuito un il ricordo di questa iniziativa consiliare
Una bustina
Portapenne portaoggetti che è stata realizzata
Materialmente dalle donne detenute presso la casa circondariale di Milano San Vittore la casa di reclusione di Bollate
Milano
Che fanno parte della cooperativa sigillo di cui la Presidente Luisa Della Morte oggi in Sala saluto e ringrazio per la sua incessante generosa operative inserimento aiuto in favore di donne disagiate perché tutto questo
Il senso di questo omaggio di questo piccolo dono del Consiglio partecipanti del convegno
E un riconoscimento fattivo per un percorso di inclusione sociale reale
Pensato e compiuto da donne in favore di donne la cui storia molto spesso e il frutto di marginalità sociale
E di questione di genere che è presente persino nel mondo del reato vi ringrazio
Ecco questa la prima parte del convegno che si è tenuto a Roma a giovedì quattro luglio nella sede della Consiglio Superiore della Magistratura
Dalla titolo i primi cinquant'anni delle donne in Magistratura quali prospettive per il futuro
Abbiamo sentito gli interventi della dottoressa Giuseppina Casella componente del CSM di unità per la Costituzione organizzatrice del convegno assieme all'altra componente del CSM Giovanna
Di Rosa sempre di immunità per la costituzione abbiamo sentito l'intervento del ministro e la giustizia Maria Cancellieri
Del vice Presidente Michele Vietti del primo Presidente della Corte di Cassazione Giorgio
Santacroce della Procuratore generale sa presso la Suprema Corte
Di Cassazione Gianfranco Ciani della professoressa Marta carta abbia giudice della Corte costituzionale tempo e la relazione appunto della dottoressa Giovanna
Di Rosa
Del comitato pari opportunità e componente del in Consiglio Superiore della Magistratura al convegno è intervenuto anche il Ministro degli esteri Emma Bonino è contiamo di farvi ascoltare
Il suo intervento assieme alla seguito del dibattito nella prossima puntata dello spessore giustizia dedicato all'attività
Del Consiglio Superiore della Magistratura in chiusura soltanto un'informazione potrebbe arrivare entro la settimana in corso la proposta della Commissione per incarichi direttivi del CSM per la nomina del nuovo Procuratore nazionale antimafia
La Commissione infatti ha ultimato oggi le audizioni dei in dieci
Magistrati scelti in base è una prima scrematura tra il diciotto complessivi che hanno presentato la a domanda
I favoriti a quanto si dice a Palazzo dei Marescialli sono Sempre
I nomi che vi avevamo fatto anche la scorsa settimana cioè Guido Lo Forte procuratore capo a Messina Franco Roberti procuratore capo a Salerno nel il procuratore di Caltanissetta Sergio lari
Dunque questo giro di audizioni in è stato valutato come utile dalla Commissione incarichi direttivi che ora ha deciso di prendersi una pausa di riflessione che conta di licenziare per giovedì o al massimo venerdì prossimo
La proposta appunto per la nomina del successore di Piero Grasso come sempre ne daremo conto da Radio Radicale intanto termina qui
Anche per questa sera lo speciale giustizia a tutti grazie per l'attenzione dall'organo Durso
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