Tra gli argomenti discussi: Crisi, Economia, Esteri, Euro, Grecia, Iran, Nucleare, Rassegna Stampa, Tsipras, Usa.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Buongiorno gli ascoltatori di Radio Radicale giovedì nove luglio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta anche quest'oggi apriremo con la Grecia scusandoci tra l'altro per
L'assenza di ieri dovuta alla Vertice dei Capi di Stato e di Governo della zona euro che si è tenuto martiri fino stanotte fonda ad ogni modo sulla Grecia vi proporremo un
Editoriale da figli o quotidiano conservatore francese
Sintomatico dell'attitudine sempre più dura da parte dei giornali estere di imbroglio il titolo
E dell'imbroglio di Alexis SITRA schei fa finta di non sapere chi detiene la chiave della cassaforte questo il titolo e il sommario
Mio figlio e poi leggeremo un interessante commento da nel mondo di oggi diamole PAM molti e la Grecia un'isteria francese le PAM molti spiega le ragioni per cui
Non solo la Francia ma anche altri Paesi europea dei
Vedono la Gregg esiti uscita della Grecia dalla zone euro come
Un incubo non solo non tanto economico anche di carattere politico culturale
Nel frattempo però sta scoppiando una crisi che potrebbe essere molto più grave di quella greca il tracollo delle Borse
In Cina con il Governo di Pechino che cerca di correre ripari presso un poco il panico ordinando
Alle aziende di Stato di non vendere
Di azioni leggeremo un commento di uscire lasciar mandalo vuol sui giornali
Il crollo della Borsa in Cina fa più paura della Grecia ci sono diversi segnali di una bolla e il problema fondamentale che questo tracollo mette in discussione un principio che sembrava assoluto il fatto che il Governo comunista potesse controllare in qualche modo la sua economia
Mentre vanno avanti negoziati sulla Grecia poi c'è un altro negoziato fondamentali in corso è quello sul nucleare
Iraniano su questo leggeremo l'editoriale da Di Biasio
La foresta iraniana nascosta dietro l'albero greco cominciamo però per l'appunto dalla crisi greca vera e proprie dall'editoriale di figlia o dal titolo imbroglio Alexis Sipra
Fa finta di non sapere chi detiene la chiave della cassaforte
Che è sintomatico della linea sempre più dura adottata da diversi giornali europea iscrivere figlia polacca casa Grecia e in fiamme mal pompiere
Sì però ASS non ha fretta le banche sono chiuse da più di una settimana a causa della mancanza di liquidità un referendum ma Rizzo gettato l'ultima offerta dei creditori internazionale Angela Merkel Consolo onde si sono visti d'urgenza lunedì all'Eliseo
E hanno chiesto il primo ministro greco con fermezza proposte serie e credibili
Per dare un'ultima chance a si presso i diciotto dirigenti della zona euro hanno accettato un nuovo vertice straordinario martedì
E cosa ha fatto il primo ministro greco optando ancora una volta per l'ambiguità del contropiede è andato a Bruxelles a mani vuote o quasi
Una versione migliorata delle proposte rigettate dai creditori prima del referendum sarebbe in corso di preparazione
Ma una nuova
Domanda di aiuti finanziari era già pronta è mai possibile si interroga le figlia o pezzi tra signori
Chi detiene le chiavi dell'ASS cassaforte di cui vuole entrare in possesso certo che no
Questo tattico ha voluto offrirsi
Perfino la tribuna di un'assemblea popolare il Parlamento europeo dove un aggregato un aggregato etero Clito di eletti della destra nazionalista dell'estrema sinistra
Gli ha fatto Batla che davanti a questa Agorà si prassi non ha mancato di usare
Le opinioni di alcuni come testimonianza degli sforzi del suo Paese invece di fischiare la fine di questo gioco di inganno Angela Merkel con solo onde i loro omologhi europea hanno deciso di accordare un'altra chance alla Grecia
Per ora non costa nulla se non un po'd'orgoglio nessuno di loro vuole vere ruolo di protagonista nella sceneggiatura di una Gregg SIT che sembra ormai è scritta
La cosa che sorprende invece e l'attitudine indizi per ASS ce un pericolo imminente lui gioca con il tempo
Strano a meno che il suo vero obiettivo non sia di fare uscire la Grecia dall'euro se è così avrebbe potuto dirlo prima così
Vediamo in questo editoriale soprattutto avrebbe potuto dirlo i greci anche se ieri si prevalsa
Smentito di avere piani nascosti per portare il suo Paese fuori dall'unione economica monetaria vedremo nelle prossime ore se le proposte
Che
è chiamato a presentare in termini di misure di Bilancio riforme saranno adeguate giudicate sufficienti per scongiurare la Gregg Resit direi di sì perché fa paura ai francesi ma non solo
E non solo per ragioni economiche lo spiega in una lunga analisi hanno le PAM molti è di le monde la Grecia un'isteria francese il titolo Francia fa da mediatrice in tutta questa trattativa
Ma insomma leggiamo nella
Vita bisogna riconoscere i propri errori il primo errore personale scrive le paghe Monti è stato di credere il trenta giugno che i greci vedendo il loro denaro razionato
Avrebbero sconfessato loro primo ministro l'ex SISAS l'OCSE non massiccio nel referendum conferme ivi invece che i greci il capo di si Rizza sono
Una cosa unica insieme rifiutano di rispettare le regole della zona euro che vogliono far pagare il conto ai loro amici europei
Almeno però questo errore potrebbe permettere di prepararmi un altro l'ingresso della Grecia nell'euro nel due mila all'epoca era necessario estendere l'unione monetaria al sud per fare da contrappeso alla Germania
E nessuno pensava che un Paese che vale il due per cento di PIL
In Europa avrebbe potuto incancrenire tutta la zona euro e invece è andata così la fiducia è rotta non dei greci rende ineludibile la Gregg SIP acché me di una tragedia senza fine
Che scatena le pressioni e di cui occorrerebbe analizzare le origini perché perché la cosa curiosa secondo Ripamonti che nessuno si è mai commosso di fronte alle sofferenze dei baltici o degli irlandesi
Popoli che possono sembrare senza storia o degli spagnoli e dei portoghesi che invece hanno un passato visibilmente più glorioso in realtà prosegue le Monde la Grecia fa vibrare corda ultra sensibili nello spirito occidentale soprattutto francese
La prima corda e culturale l'adesione della Grecia l'Unione europea nel mille novecentottantuno fu un balzo ontologico
Questo allargamento signor superamento dell'Europa carolingia dei padri fondatori fondata sul
Cattolicesimo romano di
Robert Schuman Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi all'eredità cristiana di un'Europa costruita sulla pace l'espiazione dei crimini della seconda guerra mondiale si aggiungeva non tanto l'ortodossia
Cristiana ma la ragione e la democrazia inventate ad Atene due mila cinquecento anni prima questa aspirazione francese era sostenuta da Valéry Giscard astanti all'epoca dichiarava non si fa attendere Platone
La seconda corda sensibile riguarda il progetto europeo prosegue le Monde l'adesione della Grecia fu un atto politico l'Europa occidentale usciva per la prima volta dalle frontiere tracciate dalla cortina di ferro
Esportava i suoi valori la pace la democrazia moderna la prosperità economica integrando un territorio strappato sì a Stalin
Ma appena liberato si dalla dittatura dei colonnelli il processo è proseguito con l'adesione del Portogallo della Spagna nel mille novecentottantacinque e poi con l'allargamento agli ex Paesi del blocco comunista nel due mila e quattro rompere con la Grecia significherebbe abbandonare il Messia l'ISMU europeo
La terza Kolbe politica secondo l'età a monte
L'Unione Europea e confrontata per la prima volta una rivoluzione marxista nazionalista di sinistra in uno Stato membro
Si passa ricevuto il sostegno di quelli che sono i suoi veri amici il cubano Fidel Castro organizzeranno Nicolas maturo nella sua guerra contro il terrorismo del Fondo monetario internazionale
Contestando il sistema i greci lo negoziano in buona fede
La loro è
Una lotta che comprende l'arma del referendum per far valere il debole control forte
Ma a rischio sottolinea le monde di mettere a fuoco l'Europa incapace di far fronte a questa contestazione maggiore
La quarta corda economica è il vettore della rivoluzione si Rizza che denuncia un debito a suo dire ingiusto in realtà alla Grecia sono stati versati duecentocinquanta miliardi di euro più di un anno di ricchezza
Nazionale e oggi all'improvviso le anime belle dicono che questa somma non verrà mai restituita
Dimenticando sì con un po'troppa facilità che questo debito è nei confronti dei contribuenti francesi tedeschi belgi italiani spagnoli
Spiega l'ex presidente della BCE Jean-Claude Trichet si parla un po'troppo allegramente di perdite potenziali enormi per i contribuenti amici della Grecia che hanno voluto aiutarla come se non fosse denaro dei contribuenti
Dietro questo dibattito sul debito si nasconde un'altra convinzione e cioè che la proprietà e il e la e le ricchezze siano un furto o che almeno sia necessario ridistribuire sulle
L'economista automatiche tiri Carla Marx dei tempi moderni
Propone di rischi addensare tutti i debiti europei che superano il sessanta per cento del PIL suggerisce un aggiustamento in favore dei giovani e preconizza di
Ripartire lo sforzo in modo il meno ingiusto il più efficace possibile
In realtà dietro a queste proposte si nasconde una grande spoliazione scrive hanno Lepa monche
La posta in gioco quella reale e rimettere in discussione l'ordine economico europeo fondato su una moneta neutrale che non è affidata ai politici
Però ci si dimentica l'unica domanda che ha senso e a cui nessuno vuole rispondere senza debito l'economia greca è sostenibile la grezzi apporterà la risposta così
Hanno letto ammonti e in modo efficace sintetizza uno degli elementi del problema anche se tutto il debito greco venisse cancellato cosa succederà domani
Dalla Grecia passiamo alla Cina
Abbiamo mancato in qualche modo questo fenomeno in questa rubrica e allora cerchiamo di recuperare con il Wall Street giornale un commento di Russia lasciar ma
Il crollo della Borsa in Cina fa più paura della Grecia cosa è successo l'impennata delle borse cinesi
Sponsorizzata dallo Stato si sta sgonfiare Ando con conseguenze potenzialmente pericolose il primo segnale maggiore che tutto non stava andando secondo i piani arrivato in quindici giugno
Quella data i cinesi si erano svegliati aspettandosi grandi guadagni in Borsa perché era il compleanno del presidente cinese Shi Jim Ping
Ma la fine la borsa di centinaia per su due per cento un trader particolarmente indebitato si è suicidato trascinando con sé
Nella rovina diversi clienti dall'ora i mercati hanno perso un altro venticinque per cento e alcuni temono che si è solo un inizio
In gran parte dei Paesi dal resto del mondo nessuno pensa che ci possa essere un legame tra il compleanno di un leader e i mercati
Il fatto invece che questa teoria prevalga incida riflette la diffusa convinzione che il Governo autoritario di Pechino
Possa produrre tutti i risultati che vuole dal punto di vista economico
Ora però la fiducia nella capacità della Cina di predeterminare i risultati della sua economia sta venendo meno e se questa fiducia collassa le ripercussioni globali potrebbero essere
Molto più severe di quelle della crisi del debito greco quando l'economia cinese era rallentata per la crisi finanziaria globale del due mila otto ricorda
Il germe antichi non lo ha pompato una quantità enorme di liquidità nel sistema
Prima il denaro era andato nel mercato immobiliare poi in vari prodotti legati al debito venduti attraverso il sistema bancario ombra
Ma quando il mercato immobiliare rallentato le banche ombra hanno iniziato a per costituire un rischio sistemico la Cina ha avuto solo le borse per
Far affluire la sua enorme liquidità canalizzare ventitré milioni di dollari di risparmi nelle borse è stato un tentativo disperato di rilanciare l'economia dando all'impresa altamente indebitate nuove fonti di Franzen finanziamento
Ma il tutto il tutto alla fine si sta trasformando in una vera propria bolla ci sono quattro
Elementi di una tipica volle i prezzi sono scollegati dai fondamentali economici ci sono altri livelli di debito per acquisti in Borsa una partecipazione massiccia
Nelle borse di di investitori comuni gente comune e valutazioni esorbitanti per le
Imprese quotate oggi in Cina ci sono novanta milioni di investitori comuni più degli ottantotto milioni di membri
Per il Partito Comunista due terzi dei nuovi investitori non hanno un diploma in campagna e lì agricoltori hanno creato delle mine borse e alcuni dicono di trascorrere più tempo giocare in Borsa che a lavorare nei campi
Dal picco del dodici giugno sono stati persi ad oggi circa tre trilioni di dollari malgrado il fatto che Pechino abbia preso misure disperate per frenare il collasso dei prezzi le autorità hanno tagliato i tassi d'interesse i costi di
Come hanno ordinato i fondi comuni e fondi pensioni di stato di
Comprare azione poi ieri la decisione
L'ordine alle imprese di Stato i grandi azionisti di non vendere per i prossimi senesi conclude uscire per
Charmant a
Questa crisi
Viene vista a livello locale e globale come un teste della capacità della Cina di controllare di tenere sotto controllo la sua economia
Il principio secondo cui l'economia in mercati cinesi sono garantiti protetti dal Governo viene messo in discussione e se Pechino non riuscirà a fermare la caduta delle Borse potrebbe rapidamente
Cambiare trasformare in qualche modo l'assunto secondo cui se vuole il Governo cinese può mantenere una crescita del sette per cento
Se viene meno questo assunto e l'economia cinese entra in una spirale verso il basso il dramma sulla Grecia sembrerà uno scherzo
La Cina è stato il più grande contributore alla crescita globale di questo decennio l'economia greca e grande come quella del Bangladesh insomma
La cosa da guardare in termini di dramma globale e la battaglia di Pechino per continuare a controllare l'economia e soprattutto per frenare la caduta delle sulle Borse così
Produce Charms sul Wall Street Journal ieri anche il Financial Times indicava il suo primo editoriale
A questo crollo delle borse cinesi sottolineando che tutto questo mette in discussione in qualche modo la capacità di Pechino anche di
Riformarsi perché la ricchezza ridistribuita Traverso la bolla borsistica
Potrebbe creare problemi politici che socialista per chiudere però non vogliamo accennare a un altro e vento un po'dimenticato a causa della Grecia anche in questa rubrica l'Iran in negoziati
Sul nucleare un editoriale di Di Biasio a firma Marx Moro la foresta iraniana nascosta dietro l'albero greco e l'altro grande negoziato internazionale che l'interminabile
Per i film delle trattative sulla crisi greca relegato in secondo piano eppure la posta in gioco dell'accordo tra le grandi potenze Teran sul programma nucleare iraniano è molto più importante per gli equilibri del mondo nei prossimi anni
Tutto doveva essere chiuso entro martedì scorso ma le parti si sono andate qualche giorno in più
Entrambi sottolineano che sono stati fatti dei progressi niente però è concluso davvero gli ultimi metri di una maratona sono sempre più difficili ma anche i più importanti ha detto il ministro degli esteri francese lo fa di U.L.S.S.
Parigi spiegati bene al cuore del gioco tanto sulla Grecia quanto sull'Iran nel primo caso
La Francia gioca il ruolo del poliziotto buono mediatore trattiene Berlino nel secondo caso ricopre il ruolo di poliziotto cattivo che vuole evitare una corrompe un accordo abborracciato ed eccessive concessioni alterarne
Una Gregg sette sarebbe certamente una terribile sconfitta politica per gli europei
Ma le conseguenze economiche sociali sarebbero devastate dici soprattutto per il popolo greco l'accordo sul nucleare iraniano invece cambierà la situazione strategica di tutto il Medioriente e oltre
L'Iran si affermerà sempre più chiaramente come una potenza regionale emergente tanto politicamente quanto economicamente
Ma soprattutto come un partner chiave in quella che Barack Obama considera oggi la sua priorità la guerra contro i terroristi dello Stato islamico questa normalizzazione conteranno dopo più di trent'anni di ostilità sarà per Washington
L'occasione di un riequilibrio delle sue alleanze mediorientali
Il problema è che anche con un accordo sul nucleare la Repubblica islamica non diventerà per incanto un Paese che rispetti i diritti umani e soprattutto non interromperà il suo sostegno a regime siriano Azzi molla il Libano
Anzi la fine delle sanzioni economiche darà a Teheran più mezzi per
Aiutare Bashar al-Assad o hezbollah
Nello stato attuale delle discussioni questo accordo poi
Conserva diverse zone d'ombra lungi dal smantellare il programma iraniano di arricchimento dell'uranio affine militari l'accordo si accontenta di controllarlo e di congelarlo per dieci anni
La speranza è che in questo lasso di tempo e grazie all'apertura al potere dei Mulas indebolisca permettendo all'Iran di cambiare profondamente
Per Liberazione è una scommessa vale però la pena tentare una tanto più
Che non c'è alternativa
Se non una prova di forza che non metterebbe fine al programma nucleare iraniano ma lo rinvierebbe nel corso del tempo così ideazione con cui ci fermiamo per oggi ricordando che la casa né meglio sconto chiocciola Radio Radicale punto it David Carretta una buona giornata su Radio Radicale
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