Sono stati discussi i seguenti argomenti: Giornali, Periodici, Politica, Rassegna Stampa, Storia.
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 32 minuti.
Rubrica
Dibattito
17:30, Roma
09:30
Ecco c'è anche oggi a questo appuntamento per parlarvi di storie come sempre lo facciamo attraverso le segnalazioni che si occupano di storia di politica oggi in realtà partiremo
Da una lista che è una lista letteraria Nuovi Argomenti diretta da Dacia Maraini che già altre volte abbiamo utilizzato in questa trasmissione
C'è un un capitolo del numero dodici quello di gennaio aprile due mila e ventitré
Che si chiama guerra è sempre un un titolo che fra riflettere in parte angosciante ma contiene le riflessioni che ci possono essere utili nel ragionamento che anche oggi cercheremo di fare oggi cercheremo di parlare dei materiali dello storico della materia della ricerca che lo storico esserci la vediamo se riusciamo a raggiungere questo
Obiettivo avviene una paesaggio Lorenzo Pavolini abbiamo già parlato della questione della paesaggio della storia lo abbiamo fatto nella scorsa puntata vediamo
Se riusciamo a farvi capire perché scrive Pavolini esiste una differenza appaltabile nelle storie di guerra raccontate dal punto di vista di chi si difende di chi resiste e di chi attacca le prime esprimono un radicarsi per sempre in un luogo questo abbiamo detto la settimana scorsa le seconde all'esatto opposto l'inferno di uno spaesamento che si sospetta irreversibile al pari di una avventura l'Isère circa questa apertura in sintesi rappresenta il ragionamento fatto da Pavolini che poi aggiunge se l'arte di narrare paga continuamente un debito ai conflitti
E anche perché la violenza della storia mettendo in discussione e dei glissando tutto il resto ci permette di vedere e raccontare quel che abbiamo sempre sotto gli occhi nella sua nuda necessità
Fratelli stanze pianure minestre genitori scarpe boschi figli la guerra come un enorme quinta mobile
Piantata tra noi e la realtà tra noi e l'altro rende irresistibili le più banali le più elementari banalità
Da cui dipende il sorriso delle nostre giornate che so un cucchiaio o persino il semplice rumore che fa nel piatto come nella scena dei il sergente nella nave in cui Rigoni Sterna si trova a mangiare da una zuppiera comune con i soldati russi durante la ritirata in don bassa
Oppure come una buca nel fango se scavata da uno dice da un obice l'esperienza di starci dentro stesi accanto al nemico fraterno
Appena accoltellato niente di nuovo sul fronte occidentale le conferisce una sua dignità di Bouchra nel fango assoluta così Pavolini spiega
Facendo queste citazioni letterarie questo ragionamento sulla violenza della storica al della storia la costatazione di vivere poi aggiunge nel migliore dei casi in una tregua
Tra un conflitto e l'altro che primo Levi formula nel suo secondo Roma su questo è il quadro da cui partiamo oggi per cercare anche di
Dare qualche elemento sul tema di chi resiste di chi attacca i suoi diversi modi le diverse prospettive di reggere
Queste circostanze circostanze della nostra storia circostanze
Che sono poi circostanze delle nostre vite più avanti Raffaele maniche a firma un intervento che ha questo titolo Spagna mille novecentotrentasette che vi leggiamo
E che sia te si apre con una citazione ve lo diciamo subito è una testimonianza di Nicola Chiaromonte questo nome non è nuovo per gli ascoltatori di radio radicale questa la citazione stona sedere
In una specie di imbuto le ginocchia piegate contro il petto e sbirciò attraverso la feritoia da dove esce della mitragliatrice sono siamo in ricognizione sotto di noi lontananza scoppiano poi si diradano ma per poi subito riformarsi nuvolette di fumo spesso e bianco come una lieve pressione del piede con una lieve pressione del piede faccio girare la torretta a destra e a sinistra ventaglio rapidamente
Al suolo le cose cambiano all'improvviso mentre il cielo è sempre lo stesso
Eppure non è il cielo ma lo spazio fra il cielo noi e fra la terra e noi che ci attrae perché lì che il pericolo è in agguato pericolo e qualunque cosa si muova
E quando sia in aeroplano ciò che si muove può essere solo un altro arrotolano le altre cose sono in modo se si muovono come le automobili che corrono sul nastro delle strade il loro movimento appare già programmato diretto non un motto attivo questo
Lo sguardo lo sguardo è aria-aria dice Raffaele manica
Come aspettando un duello di quelli PC durante la prima guerra mondiale è il mille novecentotrentasette
La testimonianza di Nicola Chiaromonte che per breve tempo l'anno prima ha fatto parte della squadriglia aerea di André Marlowe
Impresa diretta un punto di vista dall'alto di un tram piccolo durante una guerra per la libertà in Europa attraverso la difesa della legalità in Spagna
Una guerra come osserva perfidamente Celine
Col suo solito tratto nichilisti Go dalla quale si entra e si esce come da un albergo meglio come dalla porta girevole di un hotel di lusso c'è una foto dice manica di Carlo Rosselli che parte anche lui per la Spagna con i calzoni alla zuava vestito come può in quel momento di emergenza sembrare appena da sembrare appena essersi cambiato dell'indossato un'impropria tenuta da guerra la guerra di Spagna piena di letterati ricorda manica sembra l'ultimo capitolo di un romanzo stracolmo di personaggi in carne e ossa
Che ha avuto il punto di presenze dunque di testimonianze più fitte una ventina di anni prima nella Grande guerra più precisamente e più ampiamente la guerra di Spagna è una guerra piena di intellettuali né ricostruiti tratti fondamentali Aldo Garosci molti anni fa aggiunge tra gli scrittori Spagna il libro più straordinario lucido astro lo scriverà Giorgio Orwell e sarà omaggio alla Catalogna
E in questo approfondimento poi dice manica di orgoglio ci interessa anche un'altra cosa con l'arrivo della direzione la guerra messo una distanza tra i combattenti dell'aria e che rimane a terra tanto che in seguito si arriverà a parlare per le azioni belliche condotti dall'aviazione come di operazioni
Chirurgiche e ricorda che la espressione prese diciamo d'essere usata molto con la guerra del corso la prima ora è Orwell e dice Raffaele Manica
Darci il punto di vista opposto a quello di Chiaromonte due alla guerra di Spagna si sono sfiorati credo non si siano mai conosciuti ma davano lo stesso giudizio su molte cose anche sui crimini compiuti in nome di un ideale Chiaromonte
Nel mille novecentotrentasette guardava appena in basso poco conta per darci il punto di vista opposto Orwell aspetterà di vivere dal basso rispetto l'esperienza dei bombardamenti
è sul Londra erano i bombardamenti nazisti mentre scrivo individui di altamente civilizzati mi volano sulla testa cercando di uccidermi essi non mi odiano personalmente io non li odio non fanno che compiere il loro dovere tra virgolette così con ammirevole considerazione delle cose iniziava il leone
E l'unicorno il dovere di cui scrive Orwell alla fine sarà Dresda Mattatoio numero cinque
Citazione sarà Dresda e Lipsia con la mediazione su guerra e re e letteratura sono altre citazioni Storia naturale della distruzione sarà la storia delle vittime la guerra Rea è sempre un po'a sorpresa le bombe che cadono dal cielo sono insieme pioggia e sesta altre diciamo osservazioni citando Montale guardando uno scenario nella Prima guerra mondiale questa è la prima citazione di oggi siamo tornati alla guerra di Spagna che con questi approcci molto con utili molto duri e anche i critici rispetto alle alle posizioni alle reali condizioni in cui poi questa partecipazione a questa guerra per la libertà
Della Spagna fu vissuta da questi protagonisti ma vediamo
Appunto questa rappresentazione e la storia ha a che fare con la rappresentazione lo storico per fare il suo mestiere racconta e a problemi che sono simili a volte e comunque debbono essere messi in connessione con il problema della scrittura e della rappresentazione della realtà tema appunto complicato e ci avviciniamo alla ai fatti di oggi perché oggi faremo dei salti
E che cosa succede alla verità vediamo di parlarne con la prossima segnalazioni che prendiamo
Dalla rivista dell'università LUISS di Roma che vi segnaliamo sempre la meraviglia del possibile
Il numero quattro di marzo ha come titolo guarire riparare rinascere prendersi cura come sempre moltissimi
Contenuti di interesse in particolare il ragionamento rivolto ai mesi alle settimane che stiamo convivendo dopo la pandemia e ci sono davvero provvedimenti interesse e connessi e questi ora questo tema c'è il tema della verità e della post verità
La poste verità infatti è proprio il titolo dell'articolo che vi leggiamo di Carlo Bordoni
Che è un sociologo scrive anche per il Corriere della Sera
Il suo ultimo libro tra l'altro si chiama apposto società che è stato pubblicato due mila e ventuno devo si chiede dunque Bordoni che cosa succede alla verità quanto pare sta subendo una mutazione genetica un travisamento
Della sua essenza paragonabile solo al destino del sapere e della conoscenza
Come questi era una volta privilegio esclusivo dei colti così la verità era nella mente e nelle parole dei filosofi e dei giusti
L'introduzione della scrittura portato a riconoscere la verità nei libri luoghi della memoria sedimentata
Quando erano pochi a scrivere e a pubblicare si diceva allora che un dato era testato quando era riportato nelle scritture ma anche qui l'errore come insegna borghese del suo racconto l'oste omologo se nel mille novecentoquarantanove poteva infiltrarsi come un clandestino nei libri strappati o ricopiati malamente dargli a mano come lo sviluppo della comunicazione non scritta ampliato il processo di attestazione della verità all'immagine o al verbo trasmesso dai media
Chi poteva mettere in dubbio ciò che era stato visto è sentito da tutti
Domanda il testimone oculare benché mediato dallo schermo televisivo era pur sempre più attendibile di qualsiasi altro più della parola scritta la verità per lungo periodo è stata quella trasmessa dalla televisione è vero solo ciò che appare in tv secondo il Celebre
Aforisma di Baudrillard
Si sentiva ripetere da più parti o almeno finché le tv non si sono moltiplicate a dismisura in un caotico vociare sovrapporsi di immagini e parole
Che hanno rappresentato la fine del monopolio comunicativo e l'affermazione della pluralità dell'informazione con la conseguente crisi dice Bordoni della società di massa le verità hanno cominciato a moltiplicarsi a non essere più una sola assoluta e incontrovertibile
Nello spirito della piena libertà di espressione qui è il germe della mutazione
Della verità nella sua della sua relativizzazione o scomposizione a seconda dei punti di vista dice Bordoni
Si impone una verità ritenuta tale in nome del libero pensiero nella convenzione che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria verità
Il cui peso equivale a quello di cui ovunque altro uno vale uno e su questo ragionamento desolante
Tante riflessione di qui la perdita della sua universalità ciò che è accaduto negli ultimi anni l'affermazione di una post verità il neologismo dall'inglese post frutta che l'Oxford in cliché Dictionary ha dichiarato parola dell'anno nel due mila e sedici
Non fa che confermare la relativizzazione di un concetto o meglio la sua democratizzazione ovvero la verità alla portata di tutti
La posta verità non è altro che ritenere vero ciò che si pensa
Soprattutto se condiviso con altri no con sulla base di elementi oggettivi e provati ma sull'onda di un'emozione o di una reazione incontrollata niente di più
Di una attuale attualizzazione del vecchio principio che tutto ciò che passa in tv è vero dice dice bordo la posta e verità
Va a braccetto con le fece Linux altro neologismo inglese per indicare notizie false che girano in Rete sui media e che benché smentite continuano a spargere veleno
E a lasciare in ombra l'ombra del sospetto e segnare in modo indelebile una nazione o una persona vale e per le effettui news ciò che valeva per le notizie scorrette pubblicate dai giornali vale ancora
Obbligate alla rettifica al norma della legge sulla stampa producono ugualmente l'effetto voluto nei lettori col
Ti dà un titolo scandalistico da una foto a affetto
Ma la posta la possibilità non ha bisogno di rettifiche pochi chi la pratica dice Bordoni Eim consapevole della sua falsità anzi ritiene di essere nel giusto
Di avere il diritto di pensarla di esprimerla pubblicamente perché quella è la sua verità peraltro condivisa da altri e pertanto attendibile
Chi non la condivide succube di un sistema autoritario delle multinazionali o di gruppi di interesse altro per questo
La posta verità muove proseliti e missionari che si prodigano a convincere i riottosi scatenando campagne propagandistiche magari scatena scendendo anche in piazza tra cui come con il fa come il falso convincimento fosse un diritto da difendere così Carlo Bordoni sulla poste verità siamo venuti al tema appunto
Della verità il tema naturalmente non è banalizzata vile
In maniera semplice allora adesso passiamo a un a o a un'altra questione che sempre cerchiamo di segnalare vi in questa rubrica che connessa all'ultimo articolo ma appunto e anche il tentativo di mantenere
Una trama di collegamento con l'altro articolo che vi abbiamo letto anche in apertura e parliamo delle teorie del complotto cospirazionista i contro cospiratori
Solo un accenno a questo articolo di Francesco Cenzon che uno studioso autore televisivo di programmi culturali si occupa di sociologia della comunicazione
E ha raccolto una serie di dati che non vi possiamo leggere rileggiamo solo l'introduzione in un articolo apparso il sei giugno del due mila e sedici su Guglielmo francese le monde il dal da viene riportato il titolo che non vi leggiamo un gruppo di psicologi e sociologi sia di lingua francese che inglese avvertiva l'opinione pubblica del pericolo delle teorie del complotto esaminava
Le e Finley efficacia delle iniziative per combattere il giudizio su questa particolare forma di disinformazione contemporanea conosciuta anche come cospirazioni Smoke
E senza sfumature essa è un pericolo
Per il normale funzionamento della democrazia nel novembre successivo
Sulla rivista sociale epistemologiche Liviu del Lipobay collettive lì Basham altri studiosi denti te altre assieme a un gruppo di epistemologica
Gruppo gli studiosi il rischio virologia sociale più altri studiosi uno psicologo anche pubblicano un articolo una critica questo articolo delle Mondello fanno un altro articolo
Dal titolo socio al Saini cospira si Theory pani che nano dei Monti tutti Ur è unico tranne ci scusiamo anche per la pronuncia inglese attaccava questo articolo la visione degli scienziati sociali
Autori dell'articolo sulla immonde che verrà chiamato poi il gruppo di Lemmon in quanto generalista e patologie Zante verso le teorie Della cospirazione le nostre teorie del complotto iniziava così una partita fatta di articoli contrapposti che maggioranza trovavano accoglienza sulla rivista di cui abbiamo detto e si schianta si sono scambiati via turno accuse
E argomenti opposti non troppo celati di cospirazione da una parte o cospirazionista dall'altra
L'autore poi riporta i termini di questo confronto che è molto articolato molto sfumato quindi noi brutalizzo siamo
Sinteticamente la questione parte anche dalla constatazione che più volte è stata fatta anche dagli storici cioè dalla costellazione che nella storia ci sono state le cospirazioni e naturalmente
Il tema è cercare delle delle documentazioni delle verifiche a a queste a queste ipotesi il il le accuse sono anche poi di voler Pato l'utilizzare chi vede queste trame ma poi c'è il tema dell'attualità di queste questioni
L'authority Orta tutto questo scontro questo conflitto in cui probabilmente poi c'è anche la dimostrazione questa è un'osservazione personale diciamo in cui a volte come si suol dire spaccare il Capello in quattro può portare a perdere di vista il nucleo centrale del ragionamento ma comunque è davvero di interesse poi in conclusione Cenzon dice è indubbio che le teorie della cospirazione abbiano una sostanza e una ricaduta politica nel nostro mondo come dicono appunto
Una parte di questi studiosi che si sono confrontati potrebbe essere la più alta anche la visione di una democrazia che ha costantemente bisogno di una vigile difesa dalle cospirazioni ma appunto la questione anche poi dei fraintendimenti in questo confronto può essere importante per andare avanti cercare di capire come affrontare anche il dibattito tra studiosi che si confrontano partendo da punti di vista Tiezzi importo
Il filo che stiamo seguendo oggi anche questo siamo partiti appunto da chi resiste e chi attacca chi cerca di interpretare un fenomeno da un punto di vista
Opposto vediamo un passaggio un breve passaggio da Arpa aggiornamenti sociali
Numero uno del due mila e ventitré peraltro vi segnaliamo solamente che cerca un ampio approfondimento su quanto sta accadendo in e questi mezzi in Iran donna vita libertà il Grido del popolo iraniano la lotta non violenta
Scrive Parisi da Nazzari per un nuovo Iran è un possibile cambio di prospettiva proprio per l'Islanda ragionamento che viene introdotto da aggiornamenti sociali però ecco cerchiamo di rimanere
Sui temi che trattiamo in questa rubrica parliamo appunto di storia e c'è un intervento di Tiziano Ferraro uomini cioè che parla di Ignazio da Loyola E.on protagonista della storia europea possiamo dire nei termini che si usano oggi vulnerabili e solidali sui taxi di Ignazio
Di Loyola Ignazio di Loyola e
Che la sua figura della compagnia di Gesù esiste una una vulgata diciamo così negativa che negli ultimi anni realtà andata molto in ombra e forse può essere interessante rileggere un libro che una volta era citatissimo oggi molto di meno la conquista dell'America di Todorov consiglio uso interessante anche nella sua ma in realtà personale in cui si tracciava si dava conto del ruolo del la la Compagnia di Gesù nella conquista e la scoperta e nel concetto di conquista nell'America nell'epoca moderna interessante questo lavoro ma c'è un punto di vista appunto opposto
Qui si parte da la realtà di Ignazio di Loyola e si parte dal ragionamento della percezione della vulnerabilità e c'è un ragionamento sulla videro la biografia la vita Ignazio
Di di Loyola scrive l'autore si scrive in un traiettoria particolare figlio degli orrori la dei Loyola casato di e rilievo in provincia
La basca si ritrovò a un certo punto costretto a restare a letto a casa a causa di una ferita riportata in battaglia Pamplona e qui c'è anche la questione più volte anche questa
Analizzata punti di vista opposti
Del dolore del tema del dolore come elemento conoscitivo come persecuzione nel frattempo nel tempo della convalescenza scrive l'autore avrà inizio un processo che lo condurrà una nuova comprensione di sé e di Dio scrive
Scrivere
Aggiornamenti sociali scrive Ferrer uomini un nuovo modo di relazionarsi con gli altri in particolari con i feriti della vita di vivere nella società secondo questa lettura la stessa Compagnia di Gesù fondata da Ignazio
Insieme ad alcuni compagni sui compagni può essere vista come un tentativo di creare una società esemplare che qui il tema del creare una società esemplare interessante approfondire abbiamo parlato nelle scorse settimane con lo scopo di incarnare di promuovere la novità sperimentata ecco partire la propria esperienza
La società esemplare
Ma queste sono osservazioni
Aggiungiamo non ci sono nel testo che qui ci sono in agguato contraddizioni
Non fu scrive l'autore solo il suo corpo rimanere ferito in quella battaglia ma l'immagine questa riflessione molto profonda molto intensa dire ma l'immagine che arriva dissi fu profondamente scossa
Ignazio infatti si scoprì vulnerabile limitato fragile sarà proprio imparando ad accogliere questa parte di sé inquietante ma realistici ma dice
L'autore che Ignazio si renderà conto che essa non restringeva le maglie della sua libertà ma al contrario dilatava gli orizzonti della sua umanità spalancando
Possibilità di vita
Fino a quel momento impensabili per lui ancora di più l'esperienza della propria vulnerabilità colta e portata a compimento diventerà fonte di trasformazione peraltro in particolare per coloro che per vari motivi si trovavano a fare i conti con la vulnerabilità proprio ed altrui
Nelle sue molteplici manifestazioni ora il libro che decidevamo e apertura
Sì concentrava proprio su questo tema come appunto questa percezione di se stessi poi viene trasferita sugli ideale di voler cambiare il mondo ciò che intorno hanno e anche su questo ci sono
Ci sono importanti riflessioni da fare allora CIA avviamo la chiusura anche oggi e torniamo su la meraviglia del possibile guarire il numero quattro
Di marzo è la rivista dell'università Luís se chiudiamo
Con un articolo che ci parla dell'oggi sostanzialmente Diario del capitano quando l'assenza
Disegni è un segno è un'arma politica di Gianfranco per lei Pellegrino
E Paolo Peveri nei pellegrinaggi segna Filosofia politica alla LUISS dirige il corso di laurea in Global Management and Politics
Per Verini insegna language inalbera avversari niente
Alla luce delle consultore del dicastero per la comunicazione dalla Santa Sede descrivono
Nel novembre dell'anno scorso i cittadini cinesi che protestavano contro i rigori del nuovo rigidissimo Lillo dandone posso dal Governo sono rapidamente passati da segni chiari anche sia Lucidi
All'assenza completa di segno ma l'assenza completa disegno si è dimostrata più efficace dei segni e politicamente più incisiva essa l'osservazione nelle prime fasi della protesta
Gli studenti della Xingu agli universi di si erano fotografati mostrando le equazioni di Friedman per alludere all'idea di un uomo libero ho liberato Friedman
Altri hanno utilizzato espressioni come buccia di Banana che alle stesse iniziali in cinese del nome di Xi Jinping
O mousse di gamberi che suona simile alla parola cinese dimissioni queste sono state le scelte che hanno dovuto compiere questi studenti ma alla fine si è arrivati racconta una forma di protesta e consisteva semplicemente nel mostrare un foglio bianco ed abbiamo raccontato anche da a Radio Radicale
Un foglio bianco è formato A quattro un foglio bianco vuoto privo di simboli magari illuminato una torcia a ostentare l'assenza della parola
Ma non del pensiero dicono gli autori l'assenza di segni è stata infatti esibita per rivendicare il senso della protesta la forza del dissenso
Un foglio vuoto vuoto delle parole di proteste che la censura del regime impediva un foglio bianco come il colore del lutto nella cultura cinese un foglio bianco come un nuovo inizio l'inizio un nuovo l'ho da un un foglio pulito
Come a significare che il governo aveva fatto piazza pulita cancellato le speranze
Del ritorno a una vita normale un foglio bianco illuminato da una torcia a simboleggiare il fuoco divampato album chi un palazzo in cui i cui abitanti erano rinchiusi in casa per le restrizioni
Governative uno spazio apparentemente neutro ma tutt'altro che neutrale capace di travalicare i confini degli spazzini fisici ed estendersi
Ai social network cinesi dove un gran numero di persone ha contribuito a rilanciare la protesta pubblicando dei posti completamente bianchi
Nelle immagini non immagini
E appunto quanto mai più provocatorie in uno scenario dominato dall'ASS Pitta con Larizza azione interno codificata del quotidiano dai filtri dal foto ritocco insomma un umile foglio bianco e reinventato come prorompente oggetto concetto nell'era post mediale e poi i l'articolo prosegue con considerazioni più tecniche che riguardi
Hanno la semiotica in conclusione scrivono gli autori ricordano che la semiotica è una branca della politica la politica anche quell'attiva non si può che fondare
Sullo studio dei segni qui ma di chiudere un'altra brevissima
Segnalazione ancora dalla meraviglia del possibile il numero quattro un colonie la fine dello spazio post sovietico di Carolina de Stefano è che qui
Parliamo di contemporaneità ma parliamo di contemporaneità con gli strumenti dello storico Carolina de Stefano docente di Storia e politica russa alla luce membro associato a Parigi unicità di Parigi autore di Storia del potere in Russia dagli Zarra Putin pubblicato due mila ventidue
Dice tra le altre cose Carolina de Stefano con l'invasione russa dell'Ucraina si è chiusa e quindi si identifica appunto
Una periodizzazione siamo davvero al
Diciamo nel nocciolo della Volvo degli storici si chiude una periodizzazione secondo Carolina de Stefano si chiude Lera post guerra fredda e con essa il trentennio in cui territori dell'ex Unione Sovietica facevano parte dello spazio post sovietico spazio posso viatico cioè l'idea di identità sto attuali identificare innanzitutto a partire da uno stesso passato comunista uno stesso universo culturale e valoriale ormai non esiste più per diverse ragioni la prima è che l'Ucraina la Georgia ma anche in maniera crescente paesi laziali centrale dal Caucaso meridionale non accetteranno più di essere definiti come facenti parte di questo spazio nello spazio geografico e politico
Comune alla Prussia e di cui la Russia il perno spiega poi queste
Questo ragionamento e naturalmente i temi
Da questo punto di vista solo aperti ma è probabile che questa Pellizza ce ne sarà utile davvero in futuro ci fermiamo anche per oggi perché il tempo è finito con questa rubrica evitiamo appuntamento alla settimana prossima
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