Puntata di "Notiziario del mattino" di mercoledì 11 marzo 2026 condotta da Antonello De Fortuna e Roberta Jannuzzi .
La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 34 minuti.
18:00, Roma
10:00
18:00
10:15 - SENATO
10:00 - Roma
10:30 - Roma
18:00 - Roma
11:00 - Milano
18:00 - Bologna
10:00 - Napoli
10:00 - Caserta
18:30 - Terlizzi (BA)
Oltre alla fruizione dei nostri file tramite il nuovo player Flash/Html5, sono disponibili i download dei file audio di Stampa e Regime, di tutte le Rubriche e dei Processi, oltre alla possibilità di scaricare i files della sezione Riascolta. Tutte le rubriche sono inoltre disponibili tramite il servizio Podcast. Come già avveniva in passato, dopo 3 settimane dalla creazione delle schede i files non saranno più scaricabili.
Sono le nove in punto undici marzo due mila ventisei mercoledì vi ricordo l'appuntamento alle nove e trenta con le comunicazioni del presidente del consiglio al Senato in vista del consiglio europeo del diciannove e venti marzo nonché sugli sviluppi
Della crisi in Medioriente e poi seguirà anche la Camera a partire dalle quindici adesso il nostro notiziario del mattino con Alessandro De fortuna Roberta Iannuzzi in studio al di là del detta invece Alessandro Teodori parleremo del futuro di radio radicale della guerra del Golfo le elezioni in Germania questi i temi di una breve edizione del nostro notiziario
In apertura rileggiamo un comunicato dei giornalisti dei tecnici e dei dipendenti di radio radicale che come sapete vive un momento di grande difficoltà e che vede minacciata la propria esistenza questa questo il comunicato radio radicale la radio di Marco Pannella del partito radicale la raggi Massimo Bordin e la voce delle istituzioni della politica in Italia e in Europa potrebbe chiudere tra poche settimane
Dopo la decisione incomprensibile del governo di dimezzare il corrispettivo per il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari
I giornalisti i tecnici e i dipendenti di radio radicale lanciano un appello a tutti gli ascoltatori alla politica non lasciate che questa voce unica dell'informazione libera in Italia sia spenta nell'indifferenza e nel silenzio
I giorni di radio radicale sono contati la sua vita dipende da ciascuno di voi e Dinoi l'assemblea di redazione auspica che la politica valuti con attenzione tutte le possibili soluzioni
Soluzioni che garantiscono la continuità e stabilità d'un servizio patrimonio della nostra democrazia
E di radio radicale ha parlato il deputato di Forza Italia Andrea Orsini sentiamolo al microfono di Lanfranco Palazzolo
Ma radio radicale in in tutti questi anni ha raccontato davvero un unicum nel panorama dell'informazione italiana
è stata l'unica fonte che ha parlato di tutto comunque in piena e completa libertà naturalmente
E nata come espressione di una forza politica il partito radicale e quindi
Coerentemente mantenuto un orientamento mandato spazio e come dire disponibilità a tutti ancora contato i congressi dei partiti ha raccontato le sedute del Parlamento raccontato i convegni culturale più interessanti è stato un strumento prezioso
Per il Paese e questo
Conferma la sua vocazione profondamente ideale
Per questo non si può non voler bene a radio radicale e per questo nei suoi cinquant'anni un augurio
Cordiale sincero profondo di altri cinquant'anni fantastici
Così Andrea Orsini deputato di Forza Italia come detto oggi si trovano le comunicazioni della Presidente del Consiglio sulla crisi in Medio Oriente e sul Consiglio europeo il diciannove e venti marzo intanto ieri
Ah intervenendo alla conferenza degli ambasciatori dell'Unione Europea ha parlato il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa la guerre Medioriente motivo di estrema preoccupazione l'Iran è certamente responsabile
Delle cause profonde di questa situazione ma l'unilateralismo non potrà mai essere la strada giusta sentiamo in collegamento da Bruxelles a David Carretta Bongiorno dati
Buongiorno a voi ovviamente l'Unione europea è sempre più concentrata su questa guerra in Iran che si prolunga ma non solo sta creando fratture all'interno dei ventisette Stati membri è tra i leader delle istituzioni
Europee
Lunedì c'è stato un discorso di Ursula von der Lian davanti alla conferenza degli ambasciatori
Dell'unione europea che ha fatto molto discutere perché non dell'Aia in fondamentalmente a illustrato una nuova dottrina mettere da parte l'ordine internazionale basato sulle regole
Per evitare che
Diritto internazionale possa diventare un ostacolo all'Unione europea più indipendente e più forte e questo in sostanza il messaggio che è emerso dal discorso di fonde Adlai nel diritto internazionale che però è sempre stato al cuore non solo della costruzione europea ma anche della dottrina dell'unione europea nel mondo
E questo discorso ha provocato diverse reazioni a partire da quella del presidente del consiglio europeo Antonio Costa
Che sempre davanti alla conferenza degli ambasciatori ha risposto a affondarla Jenna dobbiamo perseguire una politica estera multidimensionale impegnandoci
Attivamente con la comunità internazionale per sostenere i principi sanciti dalla Carta dell'ONU dal diritto internazionale
è nel nostro interesse garantire del mondo rimanga basato sulle regole e cooperativa
è nel nostro interesse evitare un'ulteriore frammentazione mondiale questo è il modo migliore per aiutare l'Ucraina raggiungere una pace giusta e duratura essenziale per la sicurezza della prosperità dell'Europa ha detto costa schierandosi
Contro Pro l'unilateralismo il Presidente del Consiglio europeo ha criticato anche la scelta di Stati Uniti e Israele e a criticato indirettamente anche fonde laica portato il suo sostegno al cambio di regime anche attraverso l'azione militare americano israeliano che cosa che cosa ha detto costa l'Unione europea è al fianco del popolo iraniano che soffre da tempo sosteniamo il suo diritto a vivere in pace
E ha determinare autonomamente il proprio futuro crediamo che i suoi diritti le sue libertà debbano essere pienamente rispettati ma la libertà e i diritti umani non possono essere conquistate con le bombe solo il diritto internazionale lì tutela spiegato
Tra l'altro Antonio Costa è anche la vicepresidente della Commissione europea Teresa Rivera ieri ha pubblicamente preso le distanze da Wonder Lian sostenendo che forse le sue parole di di lunedì non sono state il mondo più adeguato DT esprimersi Ornellaia in in questo momento è a Strasburgo dove si è appena aperto un dibattito plenaria il Parlamento europeo sul Consiglio europeo che si terrà la prossima settimana il diciannove il venti marzo e sulla situazione in Medio Oriente ovviamente questo tema sarà sarà centrale e quello della dottrine in qualche modo dell'Unione europea il il conflitto in un certo senso non è solo tra fondarla Hayen e Antonio Costa o tra socialisti e popolari
Il conflitto è più profondo la la presidente della Commissione alla fine ricalca le posizioni che sono assunte dal cancelliere tedesco Frederick Nares
è stato lui alcuni giorni fa usare praticamente le stesse espressioni che poi fondarla Jenna a utilizzato nel suo discorso davanti alla conferenza dei ambasciatori ma cioè molta irritazione almeno a livello di Parlamento europeo dei gruppi socialisti liberali nei confronti di fondo all'Aja vedremo cosa succederà durante questo dibattito Costa ieri ha detto un'altra cosa importante che alla fine il grande vincitore in della guerra in Iran è la Russia finora c'è un solo vincitore in questa guerra la Russia perché la guerra indebolisce costantemente la posizione dell'Ucraina violando il diritto internazionale la Russia ottiene nuove risorse per finanziare la sua guerra contro l'Ucraina e tra i profitto dall'dirottamento di capacità militari che altrimenti avrebbero potuto essere inviate in Ucraina tra l'altro su questo rimane il veto di Viktor Orban su diverse decisioni chiave
Dell'Unione Europea al prestito da novanta miliardi di euro il ventesimo pacchetto di sanzioni e anche il rinnovo delle sanzioni individuali contro più di due mila settecento personalità entità legate al conflitto che sono su sulla lista nera queste sanzioni scadranno domenica se non ci sarà se non ci sarà un accordo all'unanimità
Prima della fine della della settimana e a proposito di Russia ultima notizia la commissione ieri ha pubblicato un duro comunicato contro la Biennale di Venezia la sua decisione di consentire la Russia di riaprire il suo Padiglione nazionale la Commissione europea è stata chiara nella sua posizione in merito alla guerra illegale
La cultura promuove ex guardie valori democratici promuove il dialogo aperto
Non deve essere mai utilizzata come piattaforma di propaganda hanno detto la vicepresidente della commissione non di alcune e il commissario Bleu ammicca alle fra o di fatto la Biennale la Fondazione dalla Biennale accusata in qualche modo di non agire in linea con le sanzioni dell'Unione Europea di fornire una piattaforma alle personalità che hanno sostenuto giustificato l'aggressione
Russa nei confronti dell'Ucraina
E c'è anche una minaccia se la fondazione biennale dovesse andare avanti con la sua decisione di consentire la partecipazione della Russia esamineremo ulteriori azioni tra cui la sospensione con la cessazione
Di sovvenzioni dell'Unione europea in corso per ora è tutto ti restituisco la linea grazie David Carretta dodicesimo giorno quindi di guerra
Stati Uniti Israele contro la Repubblica islamica mentre permane il rischio di una escalation regionale l'opposizione iraniana contestammo stava che a circa due giorni dalla sua elezione a guida suprema non si fa vedere in pubblico intanto la Turchia schiera il sistema di difesa aerea Petri otto a malattia per proteggere il suo spazio aereo sentiamo indiretta Mariano Giustino Bongiorno
Buongiorno a voi a quasi due giorni dalla sua anonima nominare il nuovo leader del regime islamico molti Taba Khamenei e ancora invisibile a quanto pare il leader supremo si è nascosto per sfuggire agli missili di USA e Israele
Il secondogenito di cammina era rimasto gravemente ferito durante il primo giorno delle operazioni d'Egitto delle urne furia epica
E ora sì nasconderebbe troppo rischiose per di farsi vedere in pubblico cani anche cani che il comandante
Delle forze Cuts il reparto d'élite delle Guardie rivoluzionarie che si occupa dell'operazione all'estero il coordinamento delle ramificazioni iraniane nella Regione è sparito da giorni la voce chi gira e che potrebbe essere stato giustiziato dei guardiani della
Rivoluzione perché era dato per morto varie volte ma poi sempre riapparso in pubblico
Prevederà accusa
Se si sostiene che esiste sia stato accusato di essere una spia sarebbe stato arrestato dalle guardie rivoluzionarie
Niente da e e e dunque poi
Giustiziato ma queste sono voci appunto non confermate come nel suo stile Franco punta la pistola alla tempia della nuova guida suprema per piegarlo alle richieste degli Stati Uniti tra cui l'azzeramento del programma nucleare la distruzione dell'uranio
Arricchito al sessanta per cento la fine del programma missilistico balistico del sostegno Allegrini ramificazioni iraniane in Medioriente Molise Abba
è un leader
La Guida Suprema luogo ed espelle un leader intransigente ma molto pragmatico suo padre lo aveva apertamente promosso come suo erede lo ricordate
E ora che il capo assoluto della Repubblica islamica potrebbe permettersi anche di aprire trattative con la Casa Bianca
Per salvare la propria vita e per far cessare i devastanti bombardamenti che stanno mettendo in ginocchio il suo Paese
La Repubblica islamica ha di fatto perso la sua guerra con gli Stati Uniti e Israele e con Israele Manni sta vincendo una parallela che la guerra al suo interno quella che le sta più a cuore che le consente di poter sopravvivere
A Teramo si odono esplosione ovunque la gente terrorizzata non ci sono rifugi si sia rinchiusi in casa ma nonostante ciò continua a manifestare il suo coraggio quando la notte grida dalle finestre delle proprie abitazioni e morte amo citava
E Trump aiutaci ad eliminare voci da Bach mentre di giorno si assiste a parate ed il regime ben organizzate ricordano quelle della dittatura nazista
Il regime porta in piazza uomini e donne disperati anche di altre nazionalità come gli afgani
Ben pagati ai quali promette in cambio della loro partecipazione olio riso ed altri beni primaria allo stesso tempo la Repubblica islamica oscurato internet lasciando milioni
Di persone al buio costringendo famiglie in tutto il mondo una dolorosa incertezza riguardo al destino dei propri cari
I cittadini iraniani sono dunque precipitati nel silenzio nella paura e nella sofferenza mentre l'attenzione internazionale si è concentrata principalmente sui gli attacchi aerei
E sulle ricadute regionali un'altra battaglia insomma si sta svolgendo nelle principali città dell'Iran dove il regime sta lavorando per affermare il controllo in mezzo a caos alla leadership iraniana sta imponendo una soffocante ambiente sicurezza
Schivando milizie bassi fino agli angoli delle strade istituendo posti di blocco e inviando un flusso costante di messaggi falsamente rassicuranti sulla guerre in corso per impedire il crollo de
Il regime campi sportivi scuole ospedali sono stati riconvertiti in posti di comando improvvisati dei guardiani della rivoluzione
Fornendo infrastrutture di sicurezza con spazi civili alteram come si fanno a gara a cercar Mascia e in tanti altri cd si moltiplicò le strutture trasformati in scudi umani
Per quanto riguarda infine la Turchia l'altro Skira un modello avanzato di Patriot per proteggere la base radar di alcune cicche
Che dopo l'abbattimento di missili iraniani il primo missile balistico della diretto la scorsa settimana presso lo spazio che dunque è stato intercettato dei sistemi di difesa
Della nato nella città meridionali a Tahiti e un secondo missile dell'altro giorno
Il nove marzo è stato a anch'essa battute dei sistemi radar
Della NATO nel Mediterraneo tramite cacciatorpediniere statunitensi
è caduto nella provincia sudorientale di Garcia ante per dopo mesi di tentativi di scongiurare una guerra tra Stati Uniti e Israele e l'Iran la Turchia si ritrova ora intrappolata nel mezzo profondamente preoccupata che un conflitto prolungato e regionalizzato
Possa comportare gravi rischi per la sicurezza l'economia e la politica il sviluppi della scorsa settimana hanno dimostrato che i timori di Ankara stanno già diventando realtà la Turchia colpita perché questa frase una strategia unificanti Caniana miranti a interrompere il commercio regionale sul sì energetici Angara si trova al crocevia di importanti corridoi energetici
L'asset da colpire l'oleodotto Baku CD Tiblisi J. Anna che fornisce un terzo delle importazioni del fabbisogno di Israele e che parte dalla ma Mar Caspio da Baku
Attraversa l'Iraq e arriva al posto di cioè gli anni del Mediterraneo un'altra grande preoccupazione per Ankara e la possibilità che gli Stati Uniti e Israele possano armare gruppi curdi le iraniani legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan legalizzazione militante curda che da decenni combatte contro lo stato turco e infine un'altra grande preoccupazione Lacco delle conseguenze della guerra con l'Iran per la Turchia si sta manifestando nel Mediterraneo orientale
Dove anche reggia alle prese con controversie con Grecia e Cipro in materia di energia sicurezza a seguito di un attacco contro ogni ricordate che si ritiene sia stata effettuata dall'Iran e dai suoi alleati contro la base militare britannica Cipro
La la Grecia ha inviato due fregate quattro caccia F sedici
Nel nell'isola cosa che preoccupa molto Ankara e anche il fatto che Attinà schierato missili indifesa patinato sull'isola di Cappato ossa nel Dodecaneso
Vicino alla costa occidentale della Turchia affermando che l'obiettivo era rafforzare la protezione contro le minacce di missili balistici Claudia sostiene che il posizionamento di sistemi patriota a lungo raggio sull'isola di Cappato s'di viola Dio li las lo status demilitarizzata o dell'isola di do le carni sono i funzionari tutti temono che il crescente rafforzamento militare
Nel Mediterraneo in tale posso ulteriormente sbilanciare l'equilibrio regionale a sfavore della e Turchia per il momento è tutto la linea a Roma
Grazie Mariano Giustino sono nel nove diciotto minuti andiamo avanti con il nostro notiziario della situazione nel Golfo Lanfranco Palazzolo ha parlato con il deputato di AVS Alleanza Verdi e sinistra Marco Grimaldi
Io non non credo che sappia esattamente quando finirà soprattutto non sono chiari i termini di questa fine perché mi pare chiaro l'opposta diciamo continuare a pensare
Di con questo tipo di interventi e di cambiare il e Jim che anzi in questo momento si stringerà ancora più forte così come la maglie della repressione sui dissidenti
E lo dice una forza politica spera diciamo nella fine dell'inviato la ma non credo che siano le bombe l'asse Dio o quello strangolamento che gli Stati Uniti avevano in testa con l'inizio in questa operazione
Intanto l'Iran razione grande grande molto colonna non so se abbiamo finito i rifornimenti diciamo dal punto di vista delle delle scorte Dini sedi così non pare almeno agli analisti ma è ancora più chiaro che non c'è nessun interesse in questo momento entrare dentro l'idea perché quella sì sarebbe una guerra di logoramento che credo che gli Stati Uniti non sa no per me allora diciamo anche l'utilizzo dei curdi
La guardi non lo so si è detto più volte mi pare che stiano provando attirarli più per la giacchetta peraltro viene sono stati utilizzati come carne da macello dall'ottocento quindi credo che l'Occidente non posso sempre delegare alcune di tutto no com'è stato diciamo il conflitto con la il beige con l'Isis
Per farmi dire una cosa è l'opinione pubblica conta io credo che c'è una grandissima opinione pubblica contraria statunitense e credo che questa vicenda influenzerà molto i risultati dei repubblicani nell'interno e poi ovviamente c'è quello che sta per avvenire insomma la contrarietà degli italiani ma questa mossa è dovuto anche al Cigno nero che incombe o del Cigno nero è ovviamente al rialzo
Dei prezzi sia dal pompa di benzina le nostre bollette ovviamente anche
Il potere d'acquisto e in un Paese come l'Italia in questa analisi dati e ancora più forte quindi io credo che sia stato una sciagura questo intervento lo è dal punto di vista del diritto internazionale perché bombardare un capo di Stato è quanto di più aberrante si possono fare i lo dico perché in qualche modo finale Crosetto quando era venuto qui l'aveva sì l'ha detto rimane c'eravamo allora sesto giorno la detta diciamo quasi tirato per la giacchetta detto ma volete che lo dica infatti tutta la tutta alle mistero dell'imposizione detto si videro ed è una vergogna anche Giorgia Meloni dieci giorni di distanza all'inizio di questa conflitto non riesca a dire niente di più di non concordare e non o non condividere diciamo e ma neanche condannare cioè non riesce a condannare però mi pare abbastanza chiaro che se rampa non sa dove andare ancora di più Giorgia Meloni che addirittura dice
Non ho gli strumenti
Ancora Parini politici la Franco Palazzolo ha intervistato il deputato di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami
Non è una guerra che non ha non volevamo sicuramente non riteniamo entrarci confidiamo che si poster per il possibile una via diplomatica con anticipato dall'escalation significativa
Va be'le critiche purtroppo stanno connotando in maniera direi cose ossessivo parossistica da parte dell'opposizione in possesso atteggiamento che il premier tiene in questo caso specifico è ancor più evidente perché non abbiamo fatto altro che fare quello che stavo facendo tutti
I tutti i leader europei tutte le nazioni europee compreso la Spagna tanto indicata era riferimento da dalle opposizioni che ha fatto esattamente quello che sto facendo l'Italia la Gran Bretagna la Francia e neanche diciamo nell'informativa Ari fuori dall'Unione Europea
Spagna che tra l'altro ricordiamoci è quella che durante di vicende Medioriente di casa tramite il suo premier disse ci si rammaricava di non averlo bomba atomica per fermare sapere se questa sinistra che posizioni vogliono in bocca al lupo per il resto governo italiano ha fatto quello che anche i trattati internazionali prevedano fin da quel centocinquantaquattro cioè mettere a disposizione le balle per attività cinetiche
Non per attività direttamente belli che cosa dovrebbe comportare una scelta autonoma parte il Governo che però ha già anticipato che laddove anche se rendesse necessario condotto al momento nessuno ci ha chiesto se passerebbe voto parlamentare mi sembra un comportamento molto di diverso da chi nel mille novecentonovantanove autori procedette bombardamenti
In Serbia senza neanche aver informato
Le forze politiche lo sostenevano non mi sembra che la sinistra neanche su questo se nelle condizioni di dare lezioni a nessuno
Galeazzo Bignami di di Fratelli d'Italia adesso passiamo anche a un commento di un esperto il professor Emanuele Ottolenghi direttore della transatlantica Institute di Brussel con Ruben nella Rocca
Nel corso di questa campagna militare abbiamo visto già che gli obiettivi
Di Israele e degli Stati Uniti non sono sempre coincidenti gli Stati Uniti probabilmente si accontenterebbero di un risultato incisivo contro gli obiettivi militari convenzionali il programma nucleare è un indebolimento di un regime che portasse
A un cambio ai vertici nello stile venezuelano
Con un riallineamento del del dell'Iran così nella sua configurazione attuale
In in in favore dell'Occidente
E mentre Israele non ritiene che questo regime
Possa in qualche modo redimersi come come attore regionale nel suo comportamento
E quindi punta alla a un a un indebolimento di tutto l'apparato repressivo e di sicurezza militare del regime per poter in qualche modo favorire un suo collasso interno però direi nell'uno nell'altro
Certamente non gli alleati occidentali nel Golfo
Hanno alcune intenzione di fare il passo decisivo che porterebbe fuori a l'effettivo collasso del regime cioè un'invasione di terra e l'imposizione
E l'imposizione di un cambio radicale non è verissimo idee e credo che certamente gli alleati americani del Golfo non auspichino questo ribaltone
Queste le ricadute politiche ci sono anche quelle economiche importanti Cristiana Pugliese ne ha parlato con nota Natale D'Amico consigliere della Corte dei Conti
E lui ci tiriamo Huambo filiera io quando quindi lo cerchiamo nella geopolitica ma forse come scrive oggi in un ex Consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti sul Financial Times va cercato nella glielo economici cioè finisce forse quando l'economia dice deve finire perché perché le conseguenze della guerra cominciano a essere ampie sul terreno economico
E cominciamo a saperne un po'di più su queste conseguenze abbiamo visto l'aumento del prezzo del petrolio soprattutto del gas cominciamo da vedere quali sono gli affetti di questa cosa
Ora Luca
Sullo sull'Osservatorio dei conti pubblici vanno una rassegna della letteratura con le stime esistono sugli effettivi aumenti del prezzo del Energetici sull'economia sull'economia
Nome commenta il particolare dei Paesi dell'Occidente
Ma insomma da questa letteratura risulta che un aumento del prezzo del petrolio dicendo ai tronconi del dieci per cento facendo il PIL dello zero uno zero due
Quasi soprattutto
Commentare un aumento del dieci per cento del prezzo del petrolio fomentare l'inflazione più o meno l'emocromo per cento dello zero venticinque dell'Unione Europea
E veloce questione IRPEG appunto ha tenuto ad avere quanto durano questa versione solitamente questa cosa che non sappiamo però gli aumenti di prezzo maggiore di questo dieci per cento
Il centro in soldoni uno aumento l'aumento fino al reggae strappo Martelli all'allucinante per venerdì scorso alla luce di questi di questa rassegna della letteratura secondo l'Osservatorio dei conti pubblici in particolare fomentare i pareggi dell'Unione Europea
Dopo un anno dall'uno al quattro per cento
è un aumento consistente dei prezzi perché già l'inflazione europea più o meno è al limite del target dell'Unione Europea dello della Banca centrale europea questo vuol dire che presumibilmente questo spingerebbe verso politiche monetarie più restrittive
Ricordiamo fra l'altro che noi abbiamo un precedente noi abbiamo scritto nel con la colla particolare col con l'aggressione russa dei prezzi dell'energia aumentare forte
Senta
Le banche centrali hanno detto ma no ma questo momento transitorio dei preti
Perché ovviamente un aumento dei prezzi dell'energia si traduce abbastanza velocemente e l'aumento del lager dei prezzi del livello generale dei prezzi perché l'energia fare trentuno
Processi produttivi acuti Bovo più importante che in altri ma comunque un momento del prezzo dell'energia spinge in sui costi e per questo imprime una spinta inflazionistica l'ecomafia
Nel nelle ventuno ventidue le banche centrali fece un'esperienza di Simone transitorio quindi non reagiamo il risultato fu che l'inflazione raggiunse più o meno del dieci per cento dell'Unione Europea
Nelle loro trovavo per quattro per cento del ventidue sostanzialmente le banche centrali sbagliarono nel senso che furono troppo troppo accomodante
Ora si presume che le banche centrali non ripetiamo lo stesso errore
Così Natale D'Amico con Cristiana Pugliese nel frattempo sta intervenendo alla plenaria dell'Europarlamento Ursula von per l'Aniene presente alla Commissione Europea dice dieci giorni di guerra sono costati all'Unione europea cioè contribuenti europei
Già tre miliardi per l'Energia sul tema della speculazione dei rincari dei prezzi seguito alla guerra Lanfranco Palazzolo ha parlato con Lucas
Ieri deputato e responsabile del dipartimento Energia di Forza Italia
Ma guardi io so che la mia è una voce un po'fuori dal covo però diciamo a mio favore la il fatto che è un settore che conosco all'intera vicenda è da decenni che quando ci sono queste crisi o anche meno gravi ci sempre il dibattito sulla speculazione allora
La situazione accessi ma a livello internazionale perché vero che la quotazione del petrolio potrebbe far pensare che il petrolio
Votato adesso prima che entri nella pompa di benzina ci voglia tanto tempo perché appunto
Sì all'ingresso a imputazione del petrolio è alta la sala pompe determinato dal petrolio mare prodotti sintetici appunti raffinati dischi sono benzina e gasolio questi prodotti vengono pagati
Alla consegna depository agricolo cioè due giorni fa arrivato una nave a Genova scaricato benzine gasolio quel quantitativo è quello che si sta avvenendo adesso sulle punte per cui in realtà questa speculazione a livello interno non c'è ma lo dicono anche i numeri perché e se si va a fare un'analisi attenta di quello che è stata la dinamica dell'aumento
Delle quotazioni i benzina e gasolio a livello internazionale rispetto ai prezzi alla pompa i prezzi alla pompa segnalano un aumento inferiore a quel livello di quotazione
C'è poi invece si passa a livello appunto internazionale dove c'è un mercato globale che quota e che detengono mezzo sicuramente c'è chi specula perché
Cosa c'è di reale del fatto che il mercato va bandito le parole di tira in realtà c'è l'emotività che queste cose vanno però Atalmi svenimento viale c'è la quotazione che il mercato da in questo momento a quel prodotto
Sintesi quello che sta avvenendo in Italia è una situazione molto preoccupante di un momento di grazia una pompa
Che sempre di più sta raggiungendo livelli insostenibilità come che abbiamo vissuto nel due mila e ventidue per cui fa bene il governo a pensare che a introdurre il sistema delle accise immobili
Vuol dire utilizzare l'incremento è viva determinato dal momento che la componente appunto il pezzo la materia gasolio benzina e dunque utilizzare quelle risorse per viene un po'le accise attenua io perché non c'era una soluzione
Osseo perché è un primo intervento voi non so se necessario speriamo assolutamente che il tempo di questa chiede sia limitato è come rimedio sarà quello che si fece ventidue cioè mettere tante risorse a disposizione per abbattere allacci
è così Luca Squeri allora non facciamo in tempo ad ascoltare l'ultima intervista perché sta iniziando la seduta del senato in corso la lettura del verbale della seduta di ieri dieci marzo in cui il Senato si è riunito a partire dalle si dice trenta dunque non credo che sia molto lunga questa lettura
Vi ricordo che all'ordine del giorno ci sono le comunicazioni della Presidente del Consiglio
Giorgia Meloni c'erano anche una dichiarazione di le scene in queste ore Melloni alle Camere chiarisca sulla natura degli attacchi
Da nella guerra del Golfo e sull'uso delle basi alleate in Italia
Sentiremo appunto cosa dirà la Presidente del Consiglio riferimento sì alla guerra sia al prossimo Consiglio europeo che si terrà la prossima settimana si comincia dalla Senato poi verrà consegnato il testo del discorso di Giorgia Meloni alla Camera
Poi si proseguirà con il dibattito al Senato voto di risoluzioni e poi la Presidente del Consiglio si rende si recherà
Nell'aula di Montecitorio dove anche lì è previsto un lungo dibattito il voto di le risoluzioni che esprimeranno quello che è l'indirizzo politico del parlamento sia verso il Consiglio europeo sia nel conflitto attuale sull'uso soprattutto delle le strutture delle basi italiane
Allora un saluto da Alessandra Antonello Di Fortunato però gli annunci Roberta Iannuzzi e ci colleghiamo con il Senato
Salvo dove diversamente specificato i file pubblicati su questo sito
sono rilasciati con licenza Creative Commons: Attribuzione BY-NC-SA 4.0