Sono stati discussi i seguenti argomenti: Rassegna Stampa.
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Rubrica
Dibattito
Dibattito
17:30, Roma
09:30
giornalista
Buongiorno, agli ascoltatori di Radio Radicale, oggi la nostra prima pagina, più o meno.
Monopolizzata dalle vicende internazionali, vale a dire l'arrivo di dubbio a Roma, poi, il che il futuro ci sarà nella NATO, l'andamento del prezzo del petrolio e poi altre un po'di politica interna sul centrismo e su chi tifa per il pareggio e poi i soliti sondaggi del lunedì sulla stampa e sul Messaggero e sul giornale perdonatemi ma iniziamo con Rubio e lo prendiamo la riva Viviana Mazza sul Corriere,
Ruby a Roma vedrà il Papa bilaterale con Tajani e Crosetto il viaggio di Marco Rubio scrive Viviana Mazza è stato vanificato dagli americani, innanzitutto come una visita dal Vaticano dopo le critiche di Donald Trump al Papa e cade nel primo anniversario della nomina del primo Pontefice americano la richiesta di incontro è arrivata da Rubio al Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, mentre ad aprile, con la richiesta di accedere anche al Papa che ieri ha accettato di vedere il segretario di Stato americano la mattina del 7 maggio,
E poi prosegue, vedrà anche Tajani.
Ruby aveva informato informalmente comunicato da Antonio Tajani, lassù Tajani la sua visita Parolin in una telefonata in cui i due ministri avevano discusso si legge nella nota del Dipartimento di Stato di sicurezza marittima dello Stretto di Hormuz in Medio Oriente, inclusi gli sforzi per raggiungere la pace duratura in Israele e Libano.
Della guerra in Ucraina e della forza di partnership strategica tra Stati Uniti, Italia.
Vengo a Roma per vedere Parolin aveva detto Rubio, allora organizza un bilaterale, aveva proposto Tajani Rubio e ha accettato con piacere
Eh e poi si vedrà appunto più poi ha chiesto anche di vedere la Meloni, ma lo vediamo dopo
La visita del Papa alla visita al Papa è estremamente importante agli occhi dei cattolici americani, anche conservatori, un blocco elettorale cruciale scrive Viviana più avanti nel servizio contattato dal Corriere la presidente e amministratore delegato di Cattolica Woods, Chelsea Reynard, che ha preso il posto del fondatore Brian badge, nominato ambasciatore presso la Santa Sede, definisce l'incontro una lieta notizia, è un segno di speranza Rubbiano è solo il più alto diplomatico americano, ma anche un cattolico che comprende il significato morale e spirituale della voce della Santa Sede nel mondo. Siamo grati che questo dialogo stia avvenendo, certi che rafforzerà la comunicazione tra i leader della nostra nazione e il Santo Padre
E poi?
Più John Miep, leader del cattolico ex for Cattolica, che ha avuto un ruolo importante nella campagna per eleggere Trump nel 2004 24, aveva detto di essere rattristato dell'animosa animosità in necessarie di Trump verso il papà Yep, dice che molti cattolici si sentono presi in mezzo gradi al Pontedecimo.
Per aver parlato contro la guerra in Iraq, ma anche tristi che non venga per il 200 cinquantesimo anniversario dell'indipendenza, andando a Lampedusa.
Ai suoi occhi se il dubbio va a Roma e anche perché l'amministrazione ha sentito la voce dei cattolici.
Non c'è corsa alla casa Bianca senza il voto cattolico, qui facciamo un'incursione su Repubblica.
Perché Paolo Mastrolilli?
Dice casa Bianca nell'allarme per il calo dei sondaggi.
Il presidente Trump in calo nei sondaggi ha con ogni probabilità ha capito quanto sia controproducente lo scontro con Leone, soprattutto in vista delle elezioni di mito in novembre la popolarità del capo della casa Bianca, secondo l'ultima rilevazione del Pew Research Center, è scesa al 34%.
Il livello più basso dall'inizio del secondo mandato per il Washington Post è al 37%, invece Prevost in base ai sondaggi della Nbc, non è visto in maniera positiva solo dall'8% degli americani, se uno considera che nel 2024 la maggioranza dei cattolici cioè il 55% aveva votato per Trump lo scontro frontale col Pontefice rischia di costare al partito repubblicano voti decisivi per il controllo di Camera e Senato a novembre.
Da qui, da qui la necessità di ricucire lo strappo allargato dalle critiche del Vice Presidente avanzo per motivi che riguardano anche questioni cruciali di Brighi estere come Iran, ma pure il destino di Cuba, Libano e Gaza.
E qui, appunto, torniamo sul Corriere della Sera perché.
Massimo Franco fa un'analisi e dice la missione di Marco Rubio, allo scopo principale, riassicurare sia il Vaticano sia il governo Meloni.
E il verbo utilizzato rassicurare fuorché mi fa capire che parlare di ricucitura nei rapporti dopo gli attacchi al presidente Trump prima controlli, uno dei quattordicesimo poi nei confronti della premier italiana, è al momento prematuro.
Non perché, da parte della Santa Sede di Palazzo Chigi manchi la volontà di rasserenare i rapporti, il problema è la personalità imprevedibile dell'inquilino della casa Bianca, che costringe alla cautela.
E poi prosegue il tentativo americano adesso sembra quello di mettere tra parentesi quelle uscite offensive e gratuite, nata dalla condanna papale dell'aggressione militare israelo americana contro l'Iran, o per i bombardamenti dell'esercito, il premier Netanyahu Medioriente, parola inevitabili da parte della Santa Sede il fatto che sia stato scelto come messaggero Rubio non Vance entrambi i quali avevano incontrato le une quattordicesimo dopo le relazioni è indicativo, segna la volontà di muoversi secondo seguendo i canali diplomatici e di mettere in sordina agli attacchi arrivati dai degli uomini di vertice della casa Bianca.
E poi con una punta di malizia.
Sottolinea Massimo Franco Rubio, senatore della Florida, si è esposto o meno di Vence ed è considerato un interlocutore più credibile.
Almeno meno ondivago del Vicepresidente, convertitosi al cattolicesimo sette anni fa.
E poi vediamo.
Canettieri Camp inviata a Yerevan in Armenia, dove si riunisce il CPE, la Comunità politica europea.
Nata una piattaforma nata dopo l'invasione della Russia dell'Ucraina.
E qui scrive Canettieri Rubio, come specificato in una nota informale dell'ambasciata americana punta a ottenere un bilaterale con la Premier, gli argomenti non mancano.
Palazzo Chigi?
Nella giornata di ieri ha prima detto che l'incontro non era in programma, salvo in serata, in attesa di una richiesta formale, aprire all'ipotesi del faccia a faccia,
Stiamo verificando le rispettive agende.
Più sì che no, insomma, chiosa Canettieri.
Desk precisa che a questo cippi e di Yerevan.
Si discuterà anche, cioè Marco Rutte von der Leyen, atteso anche il presidente ucraino Zelenskij.
La premier rivedrà Emmanuel Macron, dopo la riunione del Mis dell'Eliseo dei volenterosi per Hormuz il dubbio invece il cancelliere tedesco Merz ed il primo ministro britannico Starman, per il resto tutti i convocati Zan W, il turco Erdogan, che manda il Vice a cui nessuno avrebbe steso tappeti rossi e ma certo c'è stato il genocidio turco degli armeni a margine del previsto, a margine è previsto un bilaterale franco tra la Presidente del Consiglio è quello della Confederazione svizzera, cui bar Mellin per ottenere lo stop alle parcelle degli ospedali elvetici per le vittime di Crans Montana.
E poi vediamo.
Sull'argomento
Che il Messaggero?
Dove?
A Bechis anche lui ha inviato ieri vanno in forma che sul Messaggero che.
Chi?
Che poi, dopo dopo Yerevan la premier, andrà in Azerbaijan.
E poi, in serata la visita Abaco inviata dal presidente Ilham Aliyev tappa densi di aspettativa è quella in programma stasera, l'Azerbaijan è il secondo fornitore italiano di petrolio e gas, il consolidamento dei flussi, la Est può aiutare a sopravvivere alla tempesta iraniana.
Ma anche il GNL americano può fare la differenza e qui si torna al disgelo, cercato a Roma, con Trump che manda Rubio il resto distante diretto da occuparsi d'Italia, ma su Cruz e vamp, e poi vediamo l'intervista ma sull'argomento missione di Rubio e c'è già una Franco France John Giansoldati che intervista,
Monsignor Báthory, che il segretario generale della Cei, il potere della Chiesa, il dialogo, ma non può rinunciare al Vangelo.
Il segretario generale pare anti-Trump, no, lui è contro ogni ideologia che tradisca i valori di libertà e giustizia.
Il confronto Santa siete stati uniti e decisivo per la pace.
Maturi non fa riferimento all'andamento dei sondaggi americani, ma dice gli chiede la Giansoldati Trap sembra temere la voce della Chiesa a questo timore, il Papa ha risposto con chiarezza, la Chiesa non può rinunciare ad annunciare il Vangelo ha ricordato che il desiderio di Dio e la pace per l'umanità la Chiesa deve evitare di cadere nella logica amico nemico o nel semplice schema consenso dissenso rispetto al potere.
È una realtà diversa, che si Micu misura con la verità evangelica e nell'analisi.
Appunto qui, anche qui ricordano i sondaggi un sondaggio di Nbc News avrebbe attribuito al Leone quattordicesimo un indice di gradimento del 34% contro il 12% di tram.
Un Diodato significativo, soprattutto a sei mesi dalle elezioni Mitterrand.
Un dato che, secondo osservatori politici, avrebbe spinto ambienti repubblicani e riconsiderare la gestione dello scontro.
E dice che gli argomenti?
Gli argomenti al centro dell'incontro Rubio Papa saranno accanto al dossier iraniano, la Santa Sede segue con attenzione e altri scenari Cuba, dove i recenti segnali di apertura, come la liberalizzazione dei prigionieri politici, vengono letti come spiragli di dialogo il Venezuela ancora sospese in una crisi risolta e soprattutto il Libano dove la situazione assume contorni sempre dedica più delicati, qui la questione si intreccia con la sicurezza delle comunità cristiane, minoranze fragili nel sud del Paese sarebbero state colpite dagli episodi di violenza attribuiti ai singoli militari americani e qui ricordano quello del
Del soldato dell'IDF che ti distrugge.
Un crocifisso.
E poi chiude.
È verosimile che questi temi entrino tutti quanti e nei colloqui, se non direttamente con il Papa, attraverso la fitta rete diplomatica della Santa Sede, è da sempre impegnata a muoversi nelle crisi più complesse, con discrezione, ma continuità.
In un contesto globale sempre più instabile.
Il vertice tra Vaticano e Stati Uniti si configura non così non solo come un tentativo di ricucitura, ma come un passaggio strategico per definite equilibri e di interlocuzione.
L'argomento ovviamente domina su tutti i giornali e c'è anche la stampa.
In un racconto.
Che però?
Sì, Giacomo Galeazzi, la vaticanista più o meno ricorda quali sono gli argomenti che abbiamo già visto su sulla Giansoldati, ma sottolinea nella stampa punta su.
Un altro elemento di ieri, e cioè, vale a dire lo sgarbo di Donald, il presidente Trump, rilancia l'intervista di Salvini, ha un sito dell'ultradestra americana, è l'ennesimo sgarbo alla Premier dopo il gelo.
Roma Washington, va detto però che questa intervista di Salvini era.
E di febbraio scorso.
È del febbraio scorso, eh, eh eh praticamente Salvini, dice.
Salvini loda.
Trump, una versione jazz.
Si loda Trump, e però questo non intervista, appunto detto, dell'estrema destra rilanciata dal sito americano di estrema destra Breitbart, ma è stata rilasciata mesi addietro.
E vediamo.
L'argomento.
Più delicato, cioè, vale a dire la.
Il futuro della NATO.
Allora, Giuseppe Sarcina.
Un'analisi molto uso, un dito centinaia di miliardi a rischio quanto costerebbe agli Stati Uniti abbandonare davvero la NATO?
E scrive Sarcina sul Corriere da diversi mesi ormai il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ripeto, ai leader dei Paesi europei cerchiamo di assecondare il più possibile da un al Trump perché le sue reazioni potrebbero essere imprevedibili, l'ultima uscita del presidente americano sembrano dare ragione al rotto.
Trump ha prima annunciato che ritirerà 5.000 soldati statunitensi della Germania, ieri ha aggiunto che potrebbero essere anche di più.
La stessa sorte può toccare a Italia e Spagna, c'è però una corrente di pensiero più ottimista rispetto a quella guidata Ruth, i leader della casa Bianca, potrà anche ordinare un leggero ridimensionamento della presenza americana che al 31 dicembre 25, stando alle cifre ufficiali, era composta da 68.000 unità, ma Trump non si spingerà al punto di abbandonare completamente la NATO,
E qui spiega che ci sono tre ragioni per il quale non abbandonerà nato.
La prima e la più riveniente, gli Stati Uniti possono contare su numerose basi installazioni militari nel Vecchio continente, nel quadro della NATO e o a uso esclusivo degli americani.
La seconda ragione non è così vitale, ma comunque un certo peso quanto costerebbe al bilancio del ristagno di smantellare anche solo una parte del presidio europeo.
Il generale Mark Earthling, già comandante delle forze armate americane in Europa, e che in questo ruolo ha gestito il rientro delle truppe USA nel 2003 al 2011, ha scritto sui social che ci vorrebbero centinaia di miliardi americani.
Di dollari americani e almeno quattro anni di pianificazione.
Una stima esagerata può darsi.
Tuttavia, bisogna calcolare che non vanno soltanto trasferiti soldati, ma anche il loro personale, il personale di supporto in Germania ci sono 54.000 divi americani.
E poi la terza, la terza eh, no, terzo elemento che spinge a non limitare il disimpegno americano nella NATO, infine, ci sono quelli che vengono definiti i dividendi nascosti della NATO, sono gli ordinativi e le commesse per le industrie americane longevi, più ovvia e più consistente è quella delle armi.
L'indiscussa, almeno per ora, egemonia delle aziende americane si fonda chiaramente sui grandi contratti, come quelli per la costruzione dei caccia F 35.
I missili alunni, coraggio o le batterie di difesa Patriot, ma non basta, è molto importante anche il ridicolo di 1.300 accordi tra i 32 Paesi membri che fissano gli standard degli ordini e delle dotazioni NATO, si va dal calibro delle Munazio munizioni fino al diametro dei serbatoi,
Sono requisiti a suo tempo imposti da Washington e che favoriscono in larga misura non solo l'apparato industriale militare americano, ma anche i settori che offrono circa 5.500 prodotti dual use.
E va?
E l'uscita degli Stati Uniti Donald lo metterebbe a rischio esportazioni verso i partner per un totale di 240 miliardi di dollari all'anno.
Anche perché il 60%?
Della spesa militare dei Paesi europei è rivolta verso gli Stati Uniti.
Ma su Repubblica l'argomento Nando viene affrontato da un punto di vista diverso.
E non fa Paolo Gentiloni, c'è poco da minimizzare, sarà pure un fatto simbolico, l'annunciato ritiro di americani, americani, della Germania e forse dall'Italia e dalla Spagna, ma anche di simboli e fatto il gioco della deterrenza.
E se Trump col linguaggio maoista, ridicolizza la NATO tigri di carta come se fosse una fastidiosa organizzazione multilaterale, non una potente all'alleanza militare dominata proprio dagli Stati Uniti, gli europei sono obbligati a rispondere.
Non certo per contribuire a disintegrare l'alleanza sulla cui deterrenza, specie quello multilaterale, dobbiamo contare, ma per prendere in mano la nostra difesa.
Eh eh qui prosegue pagina 14.
Eh dice Paolo Gentiloni sulla NATO, siamo di fronte a un vero e proprio paradosso, invece di imboccare con decisione la via di una maggiore responsabilità, gli europei sembrano titubanti e talvolta sembrano rimpiangere i bei tempi in cui gli americani comandavano in tutto e per tutto e Renato era un'alleanza di uno o più 31,
Dovremmo fare l'esatto contrario, non per consegnare alla NATO, agli archivi della storia l'Amministrazione americana cambierà e comunque avremmo allunga ancora bisogno della NATO.
Ma per renderla più europea e forse ecco il paradosso, si tratta di un riequilibrio che oggi gli stessi americani farebbero fatica a ostacolare, che hanno già ceduto.
Alcune importanti comandi operativi più importanti, tra cui quello che è nata l'ambasciatore USA alla NATO, Matthew e unitario, sia addirittura curato come si fa, che dicessero, i tedeschi dicessero, siamo pronti ad avere il nostro generale al centro del comando supremo.
Alleato il Sasha Eur.
E però poi dice, senza una strategia comune e senza il pilastro europeo della NATO si prosegue in ordine sparso, ma di questa scelta dobbiamo conoscere i pericoli, innanzitutto ovviamente quelli della frammentazione interna tra Paesi, della sovrapposizione dei sistemi della Difesa, che crea sprechi e scarsa efficienza efficienza, fondo Safe è stata una novità importante, ma si tratta di 150 miliardi di soli i prestiti.
A cui l'Italia non può accedere perché è in procedura d'infrazione per deficit eccessivo.
E non è certo sufficiente a correggere la rotta, per cui continuiamo a duplicare i sistemi di difesa e ad acquistati prevalentemente fuori dagli Stati del Nord Europa.
E poi di interesse europeo, in questo caso coincide con quello italiano e di altri Paesi, come la Spagna o la Francia, ma anche con gli interessi dei Paesi nordici più esposte alla presenza russa, bisogna muoversi sulla difesa, bisognerà farlo con industrie, strategie comune dunque con finanziamenti ai Comuni una nuova emissione di Eurobond che sarebbe utile per diversi beni comuni europei nel campo di difesa è una scelta obbligata e urgente, come ci ricorda Trump
Ma su Trump vediamo.
Un interessante.
L'inchiesta.
Di data room.
Di Milena Gabanelli e Gabanelli, scusate e Giuseppe Sarcina, l'insider trading, all'ombra di Trump, decine di casi con profitti miliardari dai dazi al petrolio, che in forma gli speculatori sulle decisioni della casa Bianca.
Le denunce alla Sec, eccetera.
Gli operatori di Wall Street ne parlano come se fosse un mercato finanziario parallelo, il Trump Market imprevedibile, senza regole e molto redditizio, nella storia americana non si è mai visto un intreccio così spregiudicato tra gli annunci della casa Bianca e i movimenti anomali in Borsa.
Negli Stati Uniti il problema del conflitto di interesse si era già posto con il primo mandato di Donald Trump, quando il neo-presidente affidò la guida della Trump Organization, le holding delle sue aziende ai figli, Donald Junior ed Eric, scartando soluzioni più trasparenti, come quella di consegnare la gestione dei suoi affari a un blind trust.
Con il rientro nello Studio Ovale tra operazioni su criptovalute immobiliari e molto altro, i guadagni per la famiglia sono esplosi.
Ben New Yorker si arriva a 4 miliardi di dollari extra profitti in un anno e mezzo, poi si sono moltiplicate le manovre decisamente sospetta in Borsa, avvenuto poco prima che Trump annunciasse importanti mosse politiche ed economiche.
Anomalie che sono diventate un caso politico, vediamo.
Vediamole.
Partiamo da mercoledì 2 aprile 25, quando Trump si presenta con un grande tabellone, dove elenca una per una le percentuali dei dazi imposti ai Paesi di mezzo mondo, l'iniziativa provoca il tracollo in Borsa fra giovedì 3 venerdì 4. L'indice Standard and Poor's perde il 10,8%,
Domenica 6 aprile il Segretario del Tesoro scoop Belsat va a trovare rampa, il sollecito al presidente a cambiare idea mercoledì 9 aprile, fuochi d'artificio a Wall Street, alle 9:37 Trump posta un messaggio sibillino sulla piattaforma social sull'uso, questo è il momento per comprare di getti di getti in Borsa indica la Trump Media Technology Group la società capofila della famiglia Trump sembra quasi un segnale rivolto a soggetti già in allerta.
Parliamo delle 9 e 37.
Alle 13:08, nel pieno delle contrattazioni di Borsa per 10 minuti, i spigolo da noi si scatenano con ordini torrenziali di color sono uno strumento finanziario.
Che consente di scommettere sull'aumento del valore delle azioni a breve termine alle 13:18 Trump scrive su Truss che entrano nel suo Galaxy, viene rinviata di 90 giorni, la Borsa reagisce con il più poderoso rialzo del 2008, l'indice Standard and Poor's sale del 9,5%, il NASDAQ s'impenna con un più 12%,
Il titolo Trump Media Technology Group, quello che abbiamo visto prima dei gettiti.
Sala del 21%
In questo caso il leader americano potrebbe aver commesso il reato di Mark Manipulation, cioè diffusori informazioni fuorvianti, per alterare il corso delle quotazioni.
E poi, appunto fra i vari esempi.
Di come le parole di Trump hanno avuto un impatto sulle contrattazioni solo del
Non solo del.
Sul titoli azionari, ma anche sul petrolio.
Alle 7:40 del 23 marzo, Trump posta su Truth, conversazioni molto buono e produttive con Teheran a proposito di una completa risoluzione del conflitto.
Il pezzo Riddle, nel grigio crolla del 14%, poi la borsa.
Riprende a salire e chiudono più 1%, la BBC ha costruito nello stesso giorno dalle 6:40 alle 6:50 il mercato è stato sommerso da 303.818 ordine di futures sul valore del grezzo, però aumentare dei complessivi 320 milioni di dollari ag a fine seduta raggiungeranno i 580 milioni di dollari.
Qualche 3 dal super informato ha venduto petrolio prima dalla flessione del 14%.
E così via e
E questo fa altri casi anche sulle sulle criptovalute vari argomenti su come, appunto, Trump.
Crea un mercato parallelo.
E deve restare qui, dice per l'emergenza, stavamo chiedendo sul petrolio, ma poi lo riprendiamo.
Eccolo qui sul petrolio Greta Privitera,
Il petrolio iraniano in una trappola americana.
La trappola che Washington ha preparato per Teheran si chiama attenti top.
è il punto in cui il serbatoio arrivano al limite e non c'è più spazio per un solo barile di petrolio.
In quella soglia sta scommettendo, sta la scommessa americana.
Perché quando ogni deposito sarà colmo?
L'Iran non ha altra, non avrà altra scelta se non intervenire sui pozzi, rallentando o fermando la produzione.
Con tutti i rischi che comporta per aree di con la pressione dei giacimenti, tra cui i potenziali danni permanenti alle infrastrutture petrolifere.
Il blocco navale, tanto voluto da Donald Trump, non ha solo l'obiettivo di ridurre le entrate del regime, ma vorrei colpire il cuore della sua economia, spingere Allied on-line negoziali sapendo che la minaccia ultima resta la chiusura forzata dei best di Bozzi.
Il Segretario al Tesoro scommesse un tra tradotto questa strategia in una previsione catastrofica, arrivando a dire che già la prossima settimana Ganz potrebbe trovarsi costretto a spegnere la produzione in questo raccolto racconto le petroliere ferma al largo, le esportazioni ridotte quasi a zero, i serbatoi che si riempiono danno l'immagine di un sistema vicino al collasso.
Che la situazione sia comunque brigare lo mostrano la fotografia tracciata dal Wall Street Journal, il giornale americano descrive un Paese che rischia di essere sommerso dal petrolio, costretto a cercare ogni giorno un nuovo espediente pur di non chiudere.
I rubinetti.
E un altro funzionario di Teheran ha spiegato a Bloomberg che il Paese ha già iniziato a tagliare la produzione proprio per restare al di sotto della soglia critica e allontanare il temutissimo Tang top.
E poi la grande domanda è quanto possa durare ancora l'equilibrio precario costruito Teheran, nessuno sa indicare una data precisa, nessuno, tranne Donald Trump.
Otto giorni fa ha detto quello che infrastrutture petroliere petrolifere iraniane sarebbero esplose nel giro di 72 ore, 1 scadenza già superata.
Le grandi banche e le società di analisi parlano di un orizzonte nell'ordine di un mese, se le condizioni attuali dovessero restare invariata.
E poi dice che appunto, tutte quante le petroliere?
E sono gonfie di petrolio e stanno al largo.
Facevano ai curiosi d'acqua che che dice Leone, Barberi berberi che emergenza carburante se i caccia militari rubano i rifornimenti ai voli civili,
E le basi americane in Europa quest'anno acquistano già Führer sul mercato e dicono?
Quanto?
Consumano
Per un F 35 richiede tra i 5.009 mila litri ora di cherosene, due o tre volte il consumo di un Boeing 7 3 7.
Fase di crociera
Se ne occupa della crisi energetica al Messaggero.
Che parla della sfida degli Emirati, la sfida degli Emirati sul mercato entro un anno, 5 milioni di barili al giorno.
Dopo l'uscita scrivono Andrea Best bassi e Gianni Bessi.
Dopo l'uscita dall'Opec, l'adozione di un piano di investimenti da 55 miliardi da Abu Dhabi, il primo vero segnale che il mercato guarda già oltre lo Stretto.
Prima l'uscita dall'Opec adesso, a pochi giorni di distanza, l'annuncio di un maxi piano di investimenti da 55 miliardi di dollari per aumentare la produzione di greggio, portando portando già entro il 2027 la propria quota di mercato fino a 5 milioni di barili, non si può dire che gli Emirati Arabi Uniti stiano perdendo tempo, procedono a tappe forzate per quella che appare una vera sfida e qui appunto,
Dice Abu Dhabi da tempo frustrata sulle dalle quali imposta all'Opec a guida saudita, che miravano a limitare la produzione emiratina 3,4 milioni di barili al giorno per mantenere i prezzi stabili.
Del resto concludono è difficile immaginare un momento più opportuno per inviare al mercato un segnale di capacità inutilizzata, la vera chiave del ciclo lungo del petrolio nel pieno di una fase di incertezza politica e di disordine globale il messaggio è chiaro, non basta avere risorse, bisogna proteggere, mobilitare,
Resta però un dato di fondo eliminati, possono muoversi con più libertà sul piano energetico, ma restano pienamente dentro un sistema finanziario globale dominato dal dollaro, i fondi sovrani di Abu Dhabi viaria da Ada a Mubadala gestiscono centinaia di miliardi con una forte esposizione verso gli Stati Uniti e gli asset in dollari più che una lettura è una forma di adattamento ai nuovi equilibri nel grande gioco globale.
Il punto, il fondo, il semplice non conta quanto petrolio I, ma quanto li puoi portare sul mercato quando serve?
E sull'argomento c'è.
Repubblica.
Secondo Bob Wescott, che è stato consigliere militare, consigliere economico di Clinton e anche un buon giocatore di pallacanestro e le uscite di Abu Dhabi è stata ispirata e sostenuta dagli Stati Uniti.
Poi invece, qualcuno crede a questo petroliera iraniana, Eugene sfuggita al blocco degli Stati Uniti con a bordo 2000000 di barili, ma ovviamente è partita prima del.
Quella nave è partita prima del blocco americano, tant'è che adesso stai verso l'Indonesia e la nave del genere non è che viaggia.
Così veloce Eugenio Occorsio su Repubblica Economia e fa un'analisi della crisi del debito americano, il digitale sarà nuovo, biglietto verde.
Il dollaro, agganciato al petrolio, ha garantito per cinquant'anni la solidità dell'economia americana e l'affidabilità addirittura Resource dei titoli pubblici, ora la fiducia sta venendo meno.
E quindi c'è la sfida.
Al cosiddetti petroldollari, ma.
Marignani, amo ancora a livello internazionale e invitiamo l'intervista.
Di Marco Minniti.
Su la Verità.
Il vecchio ordine non tornerà più per noi, è una chance.
L'ex ministro, l'Europa, diventi un punto di riferimento dei paesi che sono spiazzati da Trump ma che non vogliono finire sotto la Cina.
L'intervista a Federico Novella.
Le leadership europee devono comprendere una causa, tutto quello che sta avvenendo dall'Ucraina all'Uran e alla fine del vecchio ordine mondiale, e guardai chi ordine non tornerà, non è una parentesi, ma va vissuta come mettiamo appunto qualcosa, poi torna tutto come prima non tornerà più e quindi non è più il tempo degli zero virgola di bilancio.
E poi?
Dice, va be'alcune componenti della maggioranza e del governo spingono per lo scostamento di bilancio, ma a Bruxelles per ora non vuole saperne.
Abbiamo sempre pensato dice Minniti.
Che l'elemento di forza di un Paese fossero i fondamentali dell'economia, poi abbiamo imparato in questi mesi un'altra cosa che, al pari dell'economia, conta la collocazione strategica.
Prendiamo la Turchia fino a due anni fa, aveva il 90% di inflazione, ne ha abbassato il tasso di sconto invece di alzarlo, infischiandosene delle raccomandazioni del Fondo monetario internazionale.
Ciononostante, nessuno ha fatto fallire la Turchia perché nessuno poteva permetterselo, dal momento che controlla lo stretto dei Dardanelli.
Ha fatto da intermediario per il corridoio del grano con i russi, in definitiva, svolge un ruolo di mediazione in tutte le partite più delicate, è aperto del mondo.
E praticamente.
E quale dovrebbe essere il ruolo europeo se davvero si avviasse un percorso di pace il progetto dei volenterosi per Hormuz è molto importante e ritengo fondamentale che l'Italia ne faccia parte di fronte alla scelta degli Stati Uniti per l'unica unilateralismo radicale in politica estera, l'Europa non deve rompere il rapporto con Washington, ma in questa era,
Dell'incertezza, occorre un'autonomia strategica europea che consenta di avere un rapporto col rischio di uniti alla pari tra pari.
Una nuova visione del mondo, l'Unione europea può diventare il punto di riferimento di quella parte del mondo Paesi del Golfo, Turchia, India che ha buoni rapporti con gli Stati Uniti, ma è preoccupata dai loro oscillazioni.
Il che non vuole finire l'ombra della Cina.
In questo contesto, mentre Trump invita la Russia al G 20, l'Europa come dicevo all'inizio non può continuare ad arrovellarsi sullo zero virgola e l'Italia.
Deve avere piena consapevolezza del proprio ruolo ineludibile.
Ripeto il concetto di prima allo 0 virgola sempre quello del deficit di bilancio che, essendo al 3,1% l'Italia non corra in procedura di infrazione non può accedere ai fondi Safe, quelli militari.
E l'Italia e gli chiede novella.
Deve avere piena, consegue la consapevolezza del proprio ruolo ineludibile, non quello di mediare tra Stati Uniti ed Europa, Manfreda congiunzione tra Occidente e il Sud del mondo questa è la nostra collocazione John strategica, da sempre i recenti attacchi di Trump nei confronti dell'Italia non mortificano il nostro ruolo internazionale al contrario ci liberano.
Da cosa dicono, ci consentono di essere venuto fino in fondo protagonisti a 360 gradi con tre finali pilastri, alleanza transatlantica, Europa Mediterraneo e Africa e tutto questo avendo le mani libere.
Ma a proposito di mani libere?
Vediamo.
La notizia che ha soltanto Tommaso Ciriaco su Repubblica.
Crosetta, Washington, missione per ricucire su NATO basi e Libano.
C'è un viaggio a Washington che può fare davvero, può fare davvero la differenza nel rapporto tra Italia e Stati Uniti.
Una missione a prendere pubblica, a cui lavora in queste ore con massima discrezione, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, servirà a ragionare con l'alleato americano di almeno tre dossier decisivi le spese militari promessi da Roma, la NATO, l'eventuale riduzione del numero dei militari americani nelle basi italiane, una nuova possibile spedizioni tricolori in Libano anche senza la copertura di UNIFIL,
La data del viaggio è ancora soggetto alle oscillazioni della gente, ma si sa che l'appuntamento sarà breve, questione al massimo di settimane.
Per preparare l'elemento Crosetto, vedrà già oggi, in modo discreto, l'ambasciatore americano a Roma Tilman, Fertitta un altro segnale di quanto sia delicata la fase.
E poi appunto.
E poi, appunto quello che giorni fa Matteo Salvini aveva chiesto a Palazzo Chigi di non investire in armamenti, dirottandoli risorse già stanziate, i 3,7 miliardi di euro pari allo 0 15% del Pil sul capitolo dell'energia.
Meloni a Sow ha sostenuto che l'euro con l'Europa, la necessità di questa svolta, proprio il ministro della Difesa, però, ha richiamato l'esecutivo, i suoi impegni.
La difesa non è in contrapposizione o altre spese dello Stato, ha detto al Foglio e chi dice che non serve lavora contro l'Italia.
Farlo poi per raccattare qualche voto in più è irresponsabile,
E qui?
Dice che è appunto il salto era già saltato a novembre, ero al confronto con la Premier tratta con la casa Bianca e Nazioni Unite per la presenza italiana a Beirut dopo.
UNIFIL nella pagina accanto, Gianluca De Feo, intervista intervista Carmine Masiello, capo di stato maggiore dell'esercito, ritiro americano, i piani non sono cambiati e c diaz addestriamo insieme a loro.
Però fa delle interessanti.
Analisi.
E dice di no Intervista, Gianluca De Feo, diede generale Masiello, dall'Iran all'Ucraina, siamo circondati dalla guerra che l'elezione non è stata traendo ogni conflitto, la sua fisionomia, e questo è esattamente il punto, non esiste un unico paradigma in Ucraina assistiamo a combattimenti su larga scala con un confronto tra forze corazzate e meccanizzate artiglieria trincee e al tempo stesso sciami di droni.
Attacchi in prefissi, profondità controlli a lungo raggio su infrastrutture del territorio russo, guerra elettronica pervasiva.
Gaza, che restituita la centralità del combattimento, un ambiente urbano e sotterraneo che fermati tunnel, difesa missilistica integrata con i commenti mento massiccio della popolazione civile.
Lo scenario iraniano ha proiettato il conflitto su scala regionale, bombardamenti aerei sistematici, grandi unità navali e terrestri, insomma, una dimensione che evoca scontri tra potenze livello superiore.
Il Venezuela con l'operazione Maduro.
C'è infine ricordato che esiste uno scenario in cui elicotteri, forze speciali e intelligence rimangono determinanti, la relazione è chiara o siamo pronti a tutto, possiamo già in ritardo e qui, appunto c'è un'analisi.
Approfondita di quello che dovrebbe?
Servire.
Eh, ma appunto?
Vediamo.
A proposito dell'Ucraina.
Sulla stampa, eccolo qua.
Putin, scommette sul caos, Anna Zafer Sova le crisi in Medio Rangers spinge il petrolio russo, ma gli incassi non bastano a sostenere la guerra.
Non.
E scrivere, stiamo aspettando 200 miliardi di rubli in più grazie al rialzo dei prezzi del petrolio, il ministro delle Finanze russo Anton Silvio Wolf fa questo annuncio alla televisione di Stato mentre ammette che negli ultimi due mesi il livello delle entrate o delle mancate entrate è stato identico.
Tradotto dal burocratese del Cremlino. Questa dichiarazione conferma quello che i numeri pubblicati dal Governo lusso già avevano rivelato le sanzioni internazionali e l'aumento delle spese militari avevano spalancato un buco nel bilancio nel buco nelle finanze russe. Il deficit previsto per l'intero 2026 è stato già sforato a marzo. Ora la crisi dello stretto di Hormuz ha fatto ripartire i prezzi del greggio e quindi le speranze di Mosca, anche se i 200 miliardi di rubli, grosso modo 2 miliardi di euro, sono una goccia rispetto alle esigenze della macchina bellica impiegata contro l'Ucraina e il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov ha promesso ieri che, nonostante una crisi energetica acutissima, le entrate della Russia possono aumentare se il barile supera i 120 dollari
E poi dice la scommessa del Cremlino su una nuova avanzata primaverile al fronte per ribaltare l'ostello, lo stallo del Donbass si sta rivelando infatti troppo ottimistico a contattare sono semmai gli ucraini e perfino molti Z blogger, i commentatori più militaristi, spesso legate all'esercito russo, ammettono che il dominio dei droni di Kiev sulla queer Zhong del fronte impedisce di fatto lo spostamento delle truppe.
Il pessimismo dei vertici si riflette anche nei sondaggi e ora anche un altro istituto emocromo, demoscopico governativo, FOM, annunciato, invisibile, calo dei consensi di Putin.
E per chi non si fida, giustamente, dei sondaggi di una dittatura, ci sono altri segnali esplosioni di rabbia nei social contro l'ex ginnastica e first-lady segreta Alina Kabayeva o l'uscita del track nebbia.
Nel rap.
Ma per Goff, che è sempre un sostenitore del Cremino, per ora però canta vorrei che tutto questo finisce che non volassero più pallottole.
E c'era.
Nel segnalato sul Corriere.
Non abbiamo visto il crollo del petrolio.
Trappola
E arriviamo.
Alla politica interna.
Prendiamo.
Intanto lo vendiamo qua dal Messaggero.
Eccolo qui.
Prendiamo dal Messaggero.
Il Centro parte dalle città a sé Ruffini, Tommasi un progetto civica civico in assemblea.
E scrive Valentina piglio, Udine piglia Udine non sarà facile metterli insieme, ne trovare un federatore che vada bene per tutti, eppur, si muoverlo, si muovono per dirla alla Galilei, ognuno certo con la sua rete ma sorretti da un obiettivo condiviso, allargare i consensi del centrosinistra ma stando fuori dal campo progressista ha il sapore di una fase 2 quello che attende prossimamente alcuni movimenti civici che orbi nel cosiddetto centro.
L'elenco degli eventi è folto e condensato tutto a giugno, il 12, l'assemblea.
Nazionale del progetto civico, la rete degli amministratori locali, guidata da Alessandro Onorato, a fine luglio a fine mese, l'iniziativa di più uno, il soggetto di Ernesto Maria Ruffini, che sancire la costituzione dei comitati civici in tutte le province e ancora l'evento targato primavera l'associazione di Vincenzo Spadafora nel quale verranno avanzato una serie di proposte programmati.
Se sarà la legge elettorale, influenzare gli schemi di gioco, intanto al centro ci si pesa e quantomeno ci si organizza per non farsi trovare impreparati.
Non passa inosservato fin d'ora l'attivismo dell'ex numero uno dell'Agenzia delle entrate Ruffini oggi a Verona come ospite del sindaco, Damiano Tommasi, per l'iniziativa, la partita europea si gioca nelle città.
A presenziare ci sarà anche un altro primo cittadino, ci il civico Beppe, Sala, e con lui, oltre che con Franco Gabrielli che Ruffini ha avviato interlocuzioni nell'ultimo periodo.
E tant'è che dice il referendum, risultavano referendum Chaunu presso un'accelerazione e poi qui ricorda appunto chi sta con chi onorato Salis onorato, Alessandro laureato, può contare se, Silvia Salis, Gaetano Manfredi e poi insomma, c'è la Spadafora pure che si agita e si muove.
Sempre Valentina.
Il piglia utile scrive il Pd, una scuola di politica aperta anche ai non iscritti, in costruiamo l'alternativa che i giovani raccolgono l'invito fatto a Elly Schlein, all'indomani della vittoria referendaria, venite e partecipate migliorate, c'è ancora tutto da vedere, intanto al Nazareno, sono pronto a fargli trovare alle porte spalancate incluse quelle della scuola di partecipazione e formazione politica al via il 14 maggio e fino al 17 a Frascati.
Se la location potrebbe riecheggiare Frattocchie la storica scuola del nucleare della classe dirigente del Partito comunista italiano, il messaggio iniziativa dem, al contrario, parla al presente e va oltre gli steccati partitici, ci rivolgiamo a chi ha voglia di partecipare, a mobilitarsi per aiutarci a costruire l'alternativa a questo governo.
E poi c'è questa curiosità, la Lega vi genoano candida, due musulmani manifesti in arabo e appelli in nome di Allah.
E a proposito dei musulmani?
C'è qui il giornale, ma mi sembra anche libero la girata delle ferie, i sindacati di alla vogliono permessi di Ramadan.
Qui appunto.
Prove Brescia viene azienda Lugoj, che l'Unione delle comunità islamiche d'Italia lancia l'offensiva sulle festività musulmane come Natale e Pasqua.
Ci sono i diritti legati alla dimensione spirituale che la Costituzione tutela l'articolo 19 uccidono tre festività, in particolare quella di fine Ramadan, la festa del sacrificio e la breve preghiera del venerdì, e che loro equiparano a quelle cristiane.
Per sono per noi ciò che il Natale e Pasqua sono utili per i cristiani.
E poi, nei primi due casi, da un inopportuno che oggi un lavoratore musulmano deve chiedere fieri e scambiare turni, giustificare la propria assenza come se fosse una stranezza, mentre molti datori di lavori semplicemente negano il permesso, servono intese collettive che riconoscono appunto questi diritti.
E poi?
Questo era un così.
Inserto del Messaggero leggendo il giornale in questa polemica, ma vediamo sempre sulla politica, il Corriere della Sera.
Chi ci racconta in generale il tema?
C'è Roberto Grassi.
Che fa una?
Un ritratto divertente centristi riformisti, alleati scomodi la squadra bipartisan che gioca per il pareggio le mostre dei nemici del bipolarismo in vista del 2027.
Ma, insomma, cari miei meglio il bipolarismo o il consociativismo e che diamine che domande il bipolarismo non c'è dubbio alcuno, il consociativismo, puzza di inciucio fa rima con elettronica, Bari sa di debito pubblico, di accordo, nell'ombra di cappuccini lo puoi chiamare unità nazionale larghe intese governo dell'astensione, esecutivo, tecnico, Dessena zuppa e pan e il solito pan bagnato pure questo bipolarismo, però mezzo Paese che magari ha perso per un'incollatura mastica amaro che boicotta e anche chi vince e qualche volta stravince dopo cinque minuti litiga, si azzanna, si fa adeguati, si legge nel micro scissione, poi ci sono le guerre, la benzina, i dazi di Trump, l'economica all'angolo
E allora, se badge prepotente, la voglia di pareggio, Lanzi di pareggio alla speranza di pareggio, fino a poter pensare che il partito trasversale del pareggio sia addirittura inconscio stabilmente, quello che conta nell'animo il maggior numero dei parlamentari.
Perché Depretis non è morto invano e, va be'qui, appunto fa tutta la la selezione, chi è a favore del pareggio, vale a dire Carlo, Calenda, Matteo Renzi ha scrivono anche Matteo Salvini e chi è contrario.
Giorgia Meloni, Elly Schlein e Giuseppe Conte.
E poi c'è un pezzo scritto, come al solito da Fabrizio Roncone.
Da Gaza a Vogue, le avventure mediatiche di Albanese.
E dice che questa albanese comprare subito Schwoch prescrizione, edizione britannica della celebre rivista di moda.
L'intervista francamente strepitosa e in Cats è incastrata tra un servizio dedicato a Grace Kelly e Audrey, Vernon musa, ispiratrice per anelli di finanziamento minimalistica, e un reportage sull'attività Kate Middleton, che sembra abbia appena approvato l'abbinamento dei colori più trendy d'estate poi ecco la sua foto già pubblicata un anno fa su Variety,
Una simile diva, ma senza che sia solo una nota smorfia.
Solo la nota smorfia, che sembra un sorriso, i capelli argentati, gli occhiali Molaioli, l'ha studiata eleganza radical-chic sui toni pastello, un po'stimata relatrice delle Nazioni Unite per i territori palestinesi e un po'Nostra Signora dei propano piena di passione e prosopopea spavalda e senza mai un dubbio un filo di vergogna nemmeno quando sta lì a spiegarti che Hamas ha fatto persino cose buone che terroristi bisogna capirli e che è quella che invece non si può proprio capire alla senatrice Liliana Segre colpevole d'essere tornata viva ad Auschwitz. Numero della matricola 75 1 9 0
Tatuato sull'avambraccio sinistro.
Vocali chiede di spiegare il successo del suo ultimo libro.
E lei, restando umile, non si tratta di quanto io sia bravo a scrivere, però, ogni volta che l'ho presentato in Italia sono venuto e migliaia di persone migliaia e poi la promessa vada avanti verso dove i compagni Bonelli e frode negli anni grandi capi della Vs ci stanno pensando.
Dopo gli esperimenti, sia pure falliti o modesti di Suma or.
E Ilaria Salis sanno che candidare l'albanese varrebbe almeno un punto nei sondaggi e le diciamo non andrebbe nemmeno convinta.
Ma a proposito dei sondaggi
Intorno al giornale.
Poi lo vediamo anche quello sulla stampa.
Scrive, Antonio Noto, handicap, campo largo, tutti vogliono l'alleanza, ma sulla guida è guerra senza un vincitore.
Qualsiasi senza un vincitore, qualsiasi leader lo spaccano, Sláine conto Salis, tutti troppo divisivi, e nessuno dei tre riuscirebbe ad essere un valore aggiunto per la coalizione.
Neppure le democratiche primarie inviterebbero i conflitti.
Quasi 7 grillini su 10 non vogliono la sindaca di jet di Genova.
Allora?
Quindi, Cesare Khan, leader del campo largo, fosse Giuseppe Conte, lei confermerebbe il voto Uno dei partiti del campo largo.
Il 60% 68% dice di sì, il 20% è contrario e il 12% non saprei fatta la stessa domanda con Elly Schlein.
Voterebbero a favore del 72%, ancora il 20% contrario l'8% non saprebbe se la stessa leader, se fosse la Silvia Salis favorevoli, sarebbero 46% contrario 36% non saprei il 18%.
E quindi?
C'è questo sondaggio che che fotografa che fotografa l'andamento.
Le le emozioni più che altro perché l'andamento, ma c'è l'altro sondaggio un pochino più.
Allarmante per certi aspetti.
Ed è quello che a la Stampa.
Il carovita angoscia, l'84% degli italiani 4 su 10 si sentono più poveri di scrive Alessandra Ghisleri.
Secondo l'Istat, la spesa media mensile di una famiglia si attesta intorno ai 2.702 mila 800 euro.
Un dato sostanzialmente invariato rispetto agli anni precedenti e ad un primo sguardo appare.
Stabile, tuttavia, in realtà risulta indicativo di un potere d'acquisto che non cresce, perché si spende la stessa la stessa cifra per ottenere meno.
A confermare questo fatto sono gli stessi cittadini.
Il 40,5% degli italiani dichiara infatti di sentirsi economicamente più povero.
Mentre il 47,3%.
Afferma di essere rimasto nella stessa condizione economica dello scorso anno.
Una stabilità che, più che rassicurare, sollevano Inter I interrogativo di fondo uguale rispetto al quale, con situazione a una condizione economicamente soddisfacente oppure a una già assegnata in difficoltà, perché l'intervista di sul principale problema che affligge il nostro Paese, l'84,4% dei cittadini non individua nel costo della vita,
Se poi si scende sul piano personale nel confronto tra quelle che sono che vengono percepite come le emergenze quotidiane, quasi un cittadino su due 47,9% indica ancora il caro-euro vita come priorità assoluta.
Negli ultimi anni i prezzi dei beni alimentari sono aumentati di circa il 24% rispetto al 2021, mentre l'energia a registrare un incremento cumulato del 34,4% in cinque anni.
Dinamiche che hanno inciso profondamente sul bilancio delle famiglie a fronte dei salari che non hanno seguito lo stesso ritmo di crescita.
E poi?
Dice quando lo oltre l'80% della popolazione percepisce il costo della vita come un problema centrale.
Il tema supera i confini dell'economia e diventa clima sociale, percezione diffusa, esperienza quotidiana.
Forse il nuovo sogno non è più legata all'accumulazione, ma la semplicità poter fare la spesa senza dover calcolare ogni voce, senza la necessità di rinunciare, senza l'ansia del totale finale, una normalità che oggi appare meno scontata nel frattempo.
Le famiglie continuano a muoversi con cautela.
Altra tanto c'è un contesto incerto, bilanciano rinunce e concessioni in un equilibrio fragile dove, più che pianificare, si procede a vista.
E qui ricorda che, comunque in Italia una famiglia su due ha un abbonamento a piattaforme digitali con una spesa media mensile tra i 25 e 27 euro.
Ma hanno detto appunto.
Segnalo questa.
Un'altra segnalazione.
Milano, segnalazioni.
Questa lettera, il lettera di Melillo a governo e parlamento, la legge sulle intercettazioni frena le indagini sulla mafia.
Il procuratore nazionale, arretramento grave anche sul terrorismo, il pezzo di Giovanni Bianconi.
Nel linguaggio sempre un po'felpato delle comunicazioni ufficiali, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo la definisce urgente necessità di riflessioni sulle liti criticità riscontrate.
Ma si tratta di un vero e proprio allarme termine che comunque compare nella lettera che Giovanni Melillo, in via dei Ministro di Giustizia e dell'Interno Carlo Nordio, e Matteo Matteo dosi, oltre che alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara, Colosimo quando scrive che l'effetto della riforma si è rivelato oltremodo grave e allarmante in regioni dell'obiettivo arretramento della linea di efficacia delle investigazioni in materia di criminalità organizzata e di e terrorismo.
Difficile essere più espliciti, i riferimenti del procuratore nazionale, la nuova disciplina sull'utile Zil uti.
Utili Lizza, abilità delle intercettazioni telefoniche e ambientali in procedimenti diversi da quelli per cui sono state disposte modificata da un decreto legge varato dal governo nelle prossime ore 23, poi convertito in legge la maggioranza centrodestra intitolato.
Disposizioni urgenti in materia di processo penale prevede che i colloqui registrati nell'ambito di una indagine non possono diventare fonte di prova per ulteriori inchieste o approfondimenti, anche quando si intravede Debussy la commissione di nuovi illeciti, salvo che risultino indispensabili per l'accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l'arresto in flagranza.
E dice in sostanza, restano immuni dall'utilizzo di intercettazioni, raccolti, procedimenti diversi, tutti o quasi.
Tutti o quasi tutti i reati dei colletti bianchi che collaborano con le organizzazioni criminali, provocando un sostanziale arretramento dell'efficacia dell'azione di contrasto a questi fenomeni.
Nella missiva datata 20 aprile e trasmessa per conoscenza anche al procuratore generale di Cassazione e il procuratore distrettuale antimafia, il procuratore nazionale di sottolineano alcuni paradossi e contraddizioni derivanti dall'estensione limitata ai reati per i quali è previsto l'arresto obbligatorio.
Risulta possibile, scrive ad utilizzare le intercettazioni di un altro prodigi procedimento per perseguire il delitto di ricettazione di denaro o cosa provenienti da rapine estorsioni è frutto aggravato, ma non per provare delitti di riciclaggio mafioso, così come possono usarsi nei confronti nei procedimenti per detenzione di un documento d'identificazione falso ma non in quelle per lo scambio elettorale mafioso.
E poi e poi.
E a proposito di criminalità, la stampa.
La stampa.
14.
Cyber attacco allo Stato, hacker cinesi hanno scrive Arcangelo nocciola parcheggi cinesi hanno girato per 20 giorni una società del gruppo Ibm a rischio i dati degli enti pubblici dall'Inps all'Ina, infine, i contratti del PNRR.
Un collettivo criminale dei criminali informatici è riuscito a violare i sistemi informativi, la società di Ibm in Italia gestisce l'infrastruttura tecnologica per la pubblica amministrazione, i grandi aziende e gruppi bancari e assicurativi lo ha preso la stampa da fonti diverse, la notizia è stata confermata l'Ibm contattata dalla nostra d'estate.
Recentemente abbiamo identificato.
è contenuto un incidente di sicurezza informatica, continuiamo a monitorare il nostro ambiente mentre indaghiamo sulla la questione.
Nessun indizio né conferma sulla matrice dell'attacco, ma, secondo quanto rivelato alla stampa dalle stesse fonti, chi ha attaccato sistemi informatici e il collettivo Salt iPhone?
Di origine cinese.
Tutti i maggiori isole report di sicurezza informatica lo collegano direttamente al ministero della Sicurezza di Stato cinese, le principale agenzia di intelligence di Pechino, il governo cinese ha sempre negato qualsiasi tipo di appartenenza o vicinanza al gruppo, ma il sospetto ora è che si tratta di un'azione di spionaggio, sistemi informativi e il braccio operativo di Ibm in Italia Laura con tantissimi settori della pubblica amministrazione dall'Inps all'Inail.
Dalla sanità al cloud e all'Istat, sul sito di CONSIP della Consip, la controllata dallo Stato che gestisce i contratti della pubblica amministrazione, sono innumerevoli danni i bandi di gara.
Dove compare Ibm at tramite sistemi informativi, in particolare quelli legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, una galassia di collaborazione che espone potenzialmente ogni settore coinvolto all'occhio indiscreto Righini viola i.
I sistemi Irene fa, ma sente il ministro Zangrillo, il governo avvia la produzione di procedure di tutela.
Aumentano i casi di intrusione, le banche dati nel 2025 sono stati 2.800 più 30 40%.
E poi, appunto, c'è tutta quanta l'inchiesta, anche della della stampa su dalla Cina al Sud Est asiatico, l'industria globale, le truffe.
Delle truffe on line, ma sempre sulla stampa, ambiente dimenticato al dissesto idrologico, solo l'un per 100 dei fondi PNRR l'emergenza continua Costa Alitalia 3 miliardi all'anno.
E spiega che su 190 miliardi di risorse europee?
Appena due destinati al risanamento del territorio, nella tutela.
Dello stesso.
E dice che le risorse del Piano nel Piano nazionale di ripresa e resilienza norvegesi 500 milioni di euro per realizzare un sistema che consente di individuare e prevedere i rischi sul territorio, finezza il finanziamento di interventi nella gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico ci sono 1,49 miliardi miliardi destinati a Toscana, Marche ed Emilia Romagna e poi invece che c'è stato un stralcio un investimento di 6 miliardi di euro è stato eliminato al piano.
Era stato individuato in inizialmente per le piccole e medie opere dei comuni.
A favore della valorizzazione del territorio.
Eh.
Questo poi.
Poi c'è la vicenda.
Biennale.
Tutti i giornali ricordano che oggi ci saranno i funerali di Zanardi.
Ma?
Ah, ecco, mi è capitata la pagina decade Testolin in Valle d'Aosta, via nove giunte in sei anni.
E quindi?
La politica valdostana scrive Paolo Corese sembrano riuscire a liberarsi da una sorta di maledizione giudiziaria che negli ultimi anni ha scandito le vicissitudini della regione, ancora una volta della no, la giunta a saltare in sei anni, c'è un giudice, riaprire alla crisi, a fare la spesa e Renzo Testolin ha più volte dal governatore nel 2019,
Travolto dall'inchiesta sulla 'ndrangheta quando, su Veltroni, Antonio Fosson, travolta Wind chissà sulla 'ndrangheta, ma sulla Biennale.
Cioè il padiglione russo resterà chiuso le carte degli ispettori del ministero caso biennale, scrive Simone Canettieri, domani il verbale a Palazzo Chigi, Fondazione, Mosca non è stata inviata e scrive Fabrizio caccia, forse andrò a Venezia, ma chi si crede di essere l'eterna lite Julie Buttafuoco,
E c'è chi lavora per una pace alla mostra del cinema.
Pietrangelo, Alessandro, sono sempre stati amici, lo sono tuttora, credo il presso i fotografi li sorprenderanno di nuovo, insieme a farsi una bicchierata a ridere e a giocare scommette Giordano Bruno Guerri, il presidente della Fondazione del Vittoriale creerebbe entrambi ospiti a Gardone, Riviera, nella casa-museo, di Gabriele d'Annunzio, passione comune, sì, ma si riveleranno quando e dove,
Dopo lo strappo sul padiglione russo, il presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco e il ministro della cultura, Alessandro Giulio, non si parlano più da due mesi, così nei corridoi del Collegio Romano, la sede del ministero, così come h.
Così a caso Stignano il fortino di Buttafuoco sul Canal Grande.
Si sono messi in moto i pontieri per favorire un'occasione di incontro tra i due, quando la rabbia sarà sbollita.
La data sul calendario c'è già il prossimo 2 settembre, sempre a Venezia, al Lido per l'apertura dell'ottantatreesima mostra internazionale del cinema, organizzata dalla Biennale di Buttafuoco a cui è prevista ad oggi sottolineo prudente, ANMIC anche la presenza di Julie.
Eh.
E veniamo pagina su Repubblica a pagina 31.
Repubblica, sì, ma.
21.
Verbale degli ispettori a Palazzo Chigi padiglione russo, chiuso al pubblico di Serena riformato.
E dice, Dario Pappalardo da Venezia Biennale, l'arrocco di Buttafuoco Corio, Duo furore ideologico non in regola.
Oggi il fascicolo radioattivo della Biennale di Venezia arriverà sul tavolo di Palazzo Chigi il ministro alla cultura, Alessandro Giuli.
Inoltrerà alla Presidenza del Consiglio, che finora si è tenuta ben lontana da quel garbuglio?
Il verbale destinato dagli ispettori del Collegio Romano inviati a Ca'Giustinian e il 29 e 30 aprile in campo non ci sono ipotesi radicali, lo stesso Giulio in un'intervista a Repubblica ha escluso la carta del commissariamento possibile in punto dei vip di diritto solo per gravi irregolarità nell'amministrazione o leggi violate.
Nel resoconto della visita anticipato da questo giornale emerge una linea di difesa della Fondazione, guidata da Pietrangelo Buttafuoco, sulla riapertura padiglione russo.
Gli emissari del Mic chiedono ai rappresentanti delle istituzioni culturali se si alzano, ha verificato il rispetto del regolamento europeo 833 2014.
E la normativa sulle sanzioni che, in base all'accusa dell'Unione Europea, la Biennale avrebbe violato un nodo e soprattutto sotto i riflettori.
Secondo le restrizioni, è vietato prestare direttamente o indirettamente i servizi di architettura, ingegneria e consulenza giuridica informatica a Mosca.
Avanza, ma nelle carte.
Alle carte bollate, ma.
Sul foglio
Ah
Sul foglio c'è.
L'errore postogli etico e lui chi è davvero Pietrangelo Buttafuoco, firma l'elefantino.
Pietrangelo Buttafuoco ha sbagliato con quella storia dei putiniani a Venezia, ma la sua cifra personale non è un errore del funzionario dell'operatore culturale.
City of Sean, maestro sufi del pensiero tradizionalista nella linea ascendente di espiratori orientalisti del nostro, considerava degni solo il sacro, il grande, il bello e l'infantile così Buttafuoco che ha il senso della fede trascendente, non importa alla fine, semmai momento Padre Pio è uguale e infatuato del grande e del bello come dimostrano i suoi romanzi i suoi pamphlet si diletta con vibrante orgiastica tensione.
Allora, dell'avanspettacolo della piccola commedia non è come i suoi erogatori dell'ultima, ora un intellettuale saccente, un professionista dell'opinione, anche perché onestà non è il solito montanelliano della destra Longanesi, Ana che finisce a sinistra e braccia dei conformisti, è un poco diverso da questo è un poco più di questo.
Sarà scandaloso dirlo, ma assomiglia senza la guerra e senza la testimonianza di un partito personale che non so che non so che di questi tempi, a Jaime Pintor, grandissimi, icona della vita e della libertà eroica, intellettuale, individualista e romantico.
Che nella sua ultima lettera al fratello Luigi
Significò la sua indisponibilità alla forte retorica, poi costruita su di lui dopo che, inserito dei servizi segreti inglesi, passò la linea verso il campo alla Resistenza e saltò su e saltò su una mina a Castel Volturno.
Scrisse Jaime Pintor Pintor, qualche giorno prima di morire senta la guerra, io sarei rimasto un intellettuale con interessi prevalentemente letterari, da lei discusso, i problemi dell'ordine politico, ma soprattutto avrei cercato nella storia dell'uomo sono le ragioni di un profondo interesse e l'incontro con una ragazza o un punto qualunque della fantasia avrebbe contato per me più di qualunque altro bar più di ogni partito dottrina.
E poi dice.
Soltanto la guerra risolto la situazione, travolgendo certi ostacoli sgombrato il terreno da molti comodi Lipari e mettendomi brutalmente a contatto con un mondo in concilianti.
Ecco quel fondo troppo forte di gusti individuali, di differenza di spirito critico, impedito Buttafuoco di essere caricature in mente, un fascista immerso nella fede collettiva, pur essendo stato di famiglia, di ambiente, di origine politica letterario e giornalistico, un fascista perfetto.
Sempre quel gusto art ha guidato un'infatuazione estetiche per la personalità dentistiche e amorosa di Hermann Hermann Kering, ora santificata nella versione hollywoodiana dal film di Norimberga, la sua idea dell'Edisu sugli sicilitudine, butta Nissim e di seduzione, fulminare di dolore nell'amore.
L'intellettuale italiano mischiato, la politica è spesso una figura grottesca, la sua massima è opinione, la sua maschere e l'opinione narcisista e il suo linguaggio è all'oscuro e unifico Buttafuoco, è l'opposto.
Appunto in questo.
In questo è questa ricostruzione, su cos'è Pietrangelo Buttafuoco, cosa non è?
E chiude l'elefantino, ricordando sempre nella lettera di Jaime Pintor Pintor, a Luigi.
Gli italiani sono un popolo fiacco, profondamente corrotto della sua storia recente, sempre sul punto di cedere a una viltà umana debolezza, ma essi continuano a esprimere le minoranze di rivoluzionaria di primo ordine, filosofi, operai che sono all'avanguardia d'Europa senza la guerra, senza nemmeno la finzione dell'eroismo Pietrangelo e uno di quella fatta.
Eh.
E poi?
Il tuorlo ancora.
Alla politica, perché qui c'è il Fatto Quotidiano.
Che dice che c'è una lettera.
A pagina 7
Fratelli d'Italia, l'uomo in maniera Berlusconi, tenete fuori tenetela fuori dai litigi, Giacomo Salvini, scrive.
Quella lettera resa pubblica in poche ore gli deve essere sembrata una provocazione a lui che deve rappresentare l'anima milanese della famiglia nella capitale e a loro la presidente Marina Berlusconi, promossa in un urlo in un attimo e sotto la luce dei riflettori al grande capo del partito come il padre Silvio e al già ridimensionata, onorevole Antonio Tajani, considerato alla stregua di un peone come un qualunque anziché il segretario di Forza Italia,
Tutti un po'in Clò increduli per vedere i quattro parlamentari campani, Francesco Silvestro, Annarita, patriarca Raffaele De Rose, Pino Bicchielli scrivono le emissioni, una missiva rivelata dall'Adnkronos con destinatario principale proprio la primogenito dice Berlusconi, per chiederle di risolvere rete Tim in termini di Forza Italia in Campania,
Proponendo un commissariamento oppure la nomina di un comitato di reggenza contro il coordinatore regionale, Fulvio Martusciello, il tutto con l'obiettivo di ripristinare la democrazia interna, l'identità politica e riempite a istituzionale del partito.
E questo qui è.
Poi il tempo pupazzi e pupari.
Ecco come la Turchia aiuta i clandestini ad arrivare in Italia, è una inchiesta di Francesca Musacchio.
Il migrante si aggancia sui social, poi il contatto con le app di messaggistica, così arrivano le istruzioni per il viaggio, partenza documenta con Segni e con Siena e arrivo eh poteva mancare lui no.
Secondo, Francesca Totoro, Soros finanziari Report, che descrivono l'Italia come fosse la Corea del Nord, ma il manovratore Reporters sans frontières reporter liquidare Borders liberty sono alcune soste, associazioni sostenuta dal miliardario.
Che sostengono che l'obiettivo di Soros è quello di finanziare l'organizzazione.
In modo di imporre la propria agenda politica progressista, per ripiegare l'arco della storia.
E al riguardo mi fa da eco un certo Giovanni Giacalone, definito un esperto in sicurezza e terrorismo che viene intervistato David disegni.
Reti islamiche in azione per destabilizzare il governo e spacciare i terroristi come legittimi timori politici.
Ma dopo tutto il cancan della Minetti.
Il.
Parte che Nordio ha denunciato.
Ha denunciato.
Il conduttore di Report.
Ecco, Nord fa causa Ranucci.
E perché aveva detto che sarebbe stato sarebbe andato nel resort di questo imprenditore, Giuseppe Brindisi, Cipriani e l'inviato Francesco Battistini a Punta dell'Este, non intercetta e gli dedica, mentre in pista lunga una pagina.
E in cui non c'è nessun inganno, Nicole, deve curare il bimbo gin tonic, normali feste.
E se non è stato mai mio socio, ora vogliamo adottare ancora e dice eh, ma non siete stati voi a invocare la privacy chiedendo la grazia, se fossero abbassate le carte, non sarebbe stato meglio giocare a carte scoperte.
Non è che Nicole dovesse andare in galera, doveva essere a Milano per tre anni, ma questo bimbo doveva essere monitorato personalmente da lei, se avesse avuto l'affidamento in prova, non sarebbe potuto andare all'estero, ne starei con suo figlio.
Credo che sia stata fatta una cosa fantastica ed è stato un atto d'amore del presidente Mattarella, che ha capito benissimo la situazione e per questo ha concesso la grazia.
Oddio, dando visto in maniera un po'diversa lungo.
Accusano Nord doveva essere amico suo di suo padre ed essere venuto a Renzo l'Uruguay non è vero e non è neanche vero che stare a casa mia, ma come fate a usare la parola amico per questo genere di rapporti non ti ha vissuto tanti anni a Venezia e sarà andato all'Aris bar qualche volta immagino come ci siano passati in milioni di persone come è possibile che si dicono tutte queste schifezze che si deve il pedofilo alle persone come se niente fosse,
Nessuno, l'ha mai detto come no, hanno detto che ero socio Eps, né un mio socio, che ho dato fuoco agli avvocati della controparte e poi che cos'altro?
E poi dice che Epstein non ha fatto mai finanziamenti, voleva investire nel nostro volgare vent'anni fa a Londra, ma non se ne fece nulla.
E poi e poi chiude.
Racconta la nella malattia di questo bambino.
Che cosa l'ha ferita di più in questa storia, l'invidia, che nel nostro Paese purtroppo non ci permette di crescere, io vengono Luca da quarant'anni, anche perché qui questo limite non c'è, stiamo rifacendo un hotel che dà lavoro a 700 persone al giorno, abbiamo 6.000 dipendenti nel mondo a livello internazionale siamo rimasti l'unico marchio d'eccellenza dell'ospitalità italiana,
Ma il nostro è un Paese di invidiosi, si cerca sempre il male pure dove non c'è a mio figlio, quando sarà grande spiegherò questa schifezza è stata solo una strada di invidia, il male peggiore.
Se la grazie resiste, Nicole Minetti avrà ancora voglia di vivere in Italia, penso ne abbia molto meno la sua preoccupazione adesso è per nostro figlio, va a scuola, agli amici e tutta questa eco non gli fa bene.
Eppure alcun divieto, appunto, della la correttezza delle.
Delle procedure d'adozione.
Del l'Uruguay con questa notizia completo.
Ma non ti segnalo invece scusate segnano un'inchiesta sul foglio.
Caruso, mi sembra no, Luciano Capone, modello Sanchez alle corte, il suo paese, la stella europea della crescita, lui il punto di riferimento dei progressisti globale del progressismo globale, eppure il premier socialista in crisi politica e di consenso,
Colpa dei redditi fermi, del costo delle case, della forte immigrazione che alimenta l'estrema destra di Vox.
Gli scandali giudiziari, un'indagine sulla strada bagna di oggi e questa qui, appunto di Capone, con questa segnalazione chiudono la rassegna stampa di oggi, grazie per l'attenzione e ci sentiamo domani.
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