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Grazie buongiorno ben trovati questa Radio Radicale e la rassegna stampa, Stampa e regime con la regia questa mattina di Alessandro Teodori e Roberta Jannuzzi in studio, dunque è una giornata in cui servirebbero diverse ore per una rassegna stampa approfondita dei giornali. Il tema domina dominante oggi sulle prime pagine è la crisi diplomatica tra Italia e Israele, dopo le immagini del ministro della sicurezza israeliano, Itamar Ben Gvir, che umilia e deride gli attivisti della Global su un mood flottiglia inginocchiati ammanettati nel porto di Ashdod. Il presidente della Repubblica Mattarella parla di trattamento incivile e ministro di livello infimo
La Presidente Meloni e il Ministro Tajani definiscono le immagini inammissibili, pretendono le scuse, la Farnesina convoca l'ambasciatore israeliano, la stessa iniziativa viene presa dalla Francia, dall'Olanda, dal Belgio e dal Canada.
E il primo ministro israeliano Netanyahu prende le distanze dal suo ministro, ma difende il diritto di fermare la flottiglia tra i fermati ci sono 29 italiani, tra cui il deputato del Movimento 5 Stelle, Dario Carotenuto, i primi due connazionali dovrebbero rientrare in Italia a questa mattina sulla stampa troviamo anche in evidenza in prima pagina la notizia che il ministro Salvini, quindi uno degli esponenti principali della maggioranza aprirebbe al voto anticipato agitando il centrodestra.
Si parla anche delle visite di Trump e Putin a Pechino, nel nell'analisi di Ettore Sequi, che riflette come fee, che possono essere lette come fine del mondo, unipolare poi Pechino, che continua a rifiutarsi di firmare il contratto per il gasdotto, la potenza della Siberia 2 alla alle condizioni russe e Gazprom che crolla in Borsa sulla Repubblica alla vergogna di israeliana apertura all'America che in Crimi che incrimina Raúl Castro per l'abbattimento dei due aerei nel 1996,
E ci fa ancora di più pensare a Cuba come nelle mire di di di Trump, come come il Venezuela tra Stati Uniti e Iran, intesa più vicina sul Corriere della Sera, flottiglia l'oltraggio ira dell'Italia e in evidenza la storia di un ragazzo, un ragazzo che si chiama Davide Cavallo ha accoltellato a Milano in tribunale dopo la condanna.
Molto pesante per uno dei suoi aggressori, ah li ha abbracciati e perdonati, è una vicenda che viene ripresa, giustamente, da più giornali, anche dalla Repubblica, dalla stampa sul Sole 24 ore via libera dell'Unione Europea, al patto commerciale con gli Stati Uniti arriva il Btp Italia sì antinflazione sul foglio Israele non può apparire come un Paese che gode dell'umiliazione altrui l'editoriale e poi la notizia che viene data sempre a proposito di Israele della scrittrice Sally Rooney, l'autrice di persone comuni che torna in Israele pool torna a pubblicare in Israele
Con l'editore, che boicotta il proprio paese e poi briciole di alleanza, il segretario NATO Rutte fatica a giustificare il ritiro americano dall'Europa Spagna. La Commissione europea chiude il caso su delle presunte violazioni sui fondi Next Generation You su Libero flottiglia. Finisce malissimo, scemo e più scemo, in qualche modo si mettono solo sullo stesso piano sia il ministro sia gli attivisti. Alessandra Mussolini, vince, il Grande fratello Vip sul giornale e Meloni difende la flottiglia, loro la mettono a testa in giù bah Magi Marin nel senso di Riccardo Magi, bocciato sul bilancio, più Europa nel caos Del Mastro, e qui ecco la troviamo questa notizia in evidenza il sottosegretario, l'ex sottosegretario Del Mastro, condannato in appello il giudice, ribalta il procuratore generale e poi un'intervista a Raffaele Sollecito Stasia innocente in cella, pensai anche al suicidio sull'Unità. Una seduta del Parlamento nel nome di Pannella Riccardo Magi, chiede una convocazione straordinaria sull'emergenza carceri nella rassegna stampa internazionale
Allora devo dire che non tutti i giornali, almeno quelli cartacei, hanno una notizia che in evidenza su tutti i giornali italiani nelle versioni on line, però c'è intanto il Times of Israel, quindi cominciavano a un quotidiano israeliano, o anche se è soltanto on line che apre con una dichiarazione di Trump secondo cui il primo ministro Netanyahu primo ministro israeliano seguirà le sue indicazioni sul dossier Iran, la notizia arriva dopo quello che fonti riferiscono come un colloquio teso tra i due leader. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno risposto con una dichiarazione in cui avvertono che i loro colpi devastanti schiaccerà, hanno il nemico americano sionista. Se Trump dovesse riprendere i bombardamenti. Nel frattempo, il ministro dell'Interno pachistano è tornato a Teheran per nuovi
Colloqui mediatori, segnale che i negoziati sono ancora attivi. Nonostante la tensione,
E questa mattina è arrivata anche una alla newsletter di Foreign Policy, dove il direttore Ravi aggrava al commenta la dichiarazione di Trump non non ho alcuna fretta di finire la guerra con l'Iran con una lettura che ribalta la postura negoziale di Washington.
Scrive le che appunto Teheran legge gli stessi titoli di giornali che leggiamo tutti e le prove si accumulano. Questa guerra è un disastro per Trump, 20 economici contrari negli Stati Uniti, terreno perduto nella lotta alla disinformazione, crisi nucleare iraniana sempre più difficile. Ecco da sbrogliare a qualunque punto si concluda. Il dolore per Trump per gli estranei due Stati Uniti e per l'intera economia globale durerà ancora a lungo. Per quale scopo? Questo, questa è una sintesi delle analisi che sono contenute. Poi il Guardian che titola sulla flottiglia nella sua versione on line, il ministro della sicurezza israeliano scatena l'indignazione diplomatica con il video sugli abusi agli attivisti della flottiglia e descrive Ben Gvir come una figura di estrema destra, che ha diffuso personalmente le immagini in cui deride i detenuti in ginocchio in ginocchio e ammanettati. Il Times of Israel e ricostruisce la dinamica e il video è stato postato
Dallo stesso Ben Gvir su ex, sull'ex Twitter, il commissario del servizio penitenziario israeliano, considerato uno stretto alleato, avrebbe dato il via libera alla visita e alle modalità di detenzione. Le immagini mostrano Ben Gvir che sventola la bandiera israeliana, fa suonare l'inno nazionale sugli altoparlanti, urla ama Israele, Ciai a un detenuto che cerca di rispondergli e invita le guardie non farsi disturbare dalle loro urla mentre una donna si sente gridare in sottofondo, Netanyahu ha emesso una rara critica pubblica del suo ministro. Il modo in cui Ben Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele.
Il ministro degli Esteri SAR è stato più netto ai deliberatamente causato danni allo Stato con questa performance vergognosa no, tu non sei il volto di Israele, anche l'Amministrazione Trump ha preso le distanze. L'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha scritto su ex che la flottiglia era una stupida trovata, ma ben verrà tradito la dignità della sua nazione. Italia, Francia, Spagna, Irlanda e Corea del Sud hanno convocato i rispettivi ambasciatori israeliani. Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha definito il comportamento israeliano completamente fuori controllo tra i fermati anche la sorella della presidente irlandese, Katrin Connolly. La flottiglia era partita da Marmaris in Turchia il 14 maggio, 430 attivisti a bordo ed è stata intercettata dalla Marina militare israeliana
A 268 chilometri dalla costa di Gaza.
Ah, altre notizie che troviamo sui giornali internazionali il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen proponendo che l'Ucraina diventi membro associato dell'Unione europea. La proposta riportata dalle Monde prevede che, in attesa di una piena adesione non praticabile a breve termine, Kiev possa
Partecipare a determinate riunioni dei 27, disporre anche di un commissario senza portafoglio e di deputati al Parlamento europeo senza diritto di voto, quindi una formula istituzionale inedita, pensata per ancorare politicamente l'Ucraina all'Europa in una fase in cui il percorso di adesione formale resta lungo e incerto poi,
Sempre da le Monde, un al centro in evidenza, il secondo capitolo di un reportage in quattro puntate dedicato alle politiche di esternalizzazione delle frontiere nel Mediterraneo centrale, il giornale accompagna, a bordo di un bimotore dell'ONG Sos Méditerranée, il pilota svizzero e si chiama Fabio Zehra Grand gain e l'infermiera volontaria Lucrezia Farabello, Fabretti che sorvolano le acque al largo della Libia e reportage si apre con il corpo di un uomo abbandonato in mare.
E le coordinate annotati su una tavoletta, nessuna nave in grado di deviare per recuperarlo, anche perché il carburante è stato è diventato troppo costoso dal blocco dello stretto di Hormuz. In questo reportage viene citato anche il nostro collega di Radio Radicale, Sergio Scandura, e lo vedremo più avanti. E poi, infine, El Pais, che si concentra ancora su Zapatero, nel mirino della giustizia spagnola. L'ex presidente del governo spagnolo ha trascorso parte del mercoledì, riunito con il suo avvocato. Il suo orizzonte giudiziario non dipende solo dalle sue scelte, è legato a quello dell'imprenditore Julio Martinez, proprietario della società Analysis rilevante, la cui strategia legale condizionerà direttamente il frutto, il futuro processuale dell'ex premier per questa inchiesta, che riguarda riguarderebbe, ecco un enorme traffico di influenze
Adesso veniamo alla rassegna italiana segnali a segnalando però anche che oggi, con il Corriere della Sera, come spesso capita, trovate un'edizione del Corriere della Sera.
In edizione storica, quella di oggi è te del 3 novembre 1975 e.
Ah si apre in questo Corriere della sera di quel lunedì con un editoriale di Guglielmo Negri intitolato referendum, pc e radicali quindi sì, si parla, è incentrato, ecco, sulla stagione dei referendum italiana, la proposta di referendum che coinvolge due attori politici apparentemente inconciliabili anzi forse diciamo chiaramente inconciliabili il Pci, il partito comunista italiano e il Partito radicale di Marco Pannella e questo lo andiamo ad aggiungere nella nostra.
Rassegna rassegna, appunto, di dedicata al decennale della scomparsa di Marco Pannella, che oggi si potrà arricchire di poco ma comunque di qualcosa di molto importante allora.
Diciamo, cominciamo con Ben Gvir, naturalmente, che oggi monopolizza tutte le prime pagine e e partiamo appunto dai dai maggiori quotidiani che si concentrano allora si concentrano in tutte le prime pagine su questo, anzi il Corriere della Sera, anche il primo
Degli editoriali e l'altro è firmato da Angelo Panebianco e si intitola l'Unione europea senza sintonia e il primo invece di Goffredo Buccini, la dignità calpestata, il prigioniero, il sacro o almeno dovrebbe esserlo, così come la sua dignità, interi scaffali di convenzioni e dichiarazioni universali stanno lì a tracciare una linea rossa tra noi e loro, dove noi siamo le democrazie liberali, gli Stati di diritto, quell'insieme di entità e comunità che nei secoli hanno metabolizzato e tradotto in norme il razionalismo illuminista, la reazione etica e i totalitarismi Beccaria, accanto, Montesquieu, Hanna, Arend e Emmanuel Lévinas, e tanto altro ancora e gli altri, appunto, sono coloro che non si riconoscono in questi, in questi valori
Allora andiamo nelle pagine interne con.
La benda nera sugli occhi, le mani legate dietro la schiena e gli elogi, ottimo lavoro, i fermati in ginocchio, un uomo preso per la testa e trascinato da due agenti, i soldati armati e il ministro li rassicura non preoccupatevi per l'equi per le grida scrive Monica Ricci Sargentini le immagini si aprono con una donna in piedi, indossa una maglietta verde, ha una benda nera sugli occhi e le mani legate dietro la schiena e Cat un attivista irlandese,
E intorno a lei ci sono agenti della sicurezza israeliana con il volto coperto, a un certo punto la giovane comincia a gridare free Free Palestine fa, appena in tempo a ripeterlo due volte che i soldati le si lanciano addosso buona le dicono mentre la spingono verso il basso la costringono a inginocchiarsi in sottofondo si sente una voce che elogia gli agenti, ottimo lavoro, poi la telecamera si sposta, inquadra il ministro israeliano della
Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, che sorride soddisfatto nell'inquadratura successiva il leader del partito di estrema destra, Osma Yehudit, sventola una grande bandiera israeliana davanti a lui sull'asfalto del porto di Ashdod, ci sono decine di attivisti della Global su mod flottiglia, inginocchiati molti con le mani legate dietro la schiena, il volto rivolto verso terra, benvenuti in Israele, noi siamo i padroni di casa dice in ebraico, sono i primi 12 secondi del filmato pubblicato ieri dallo stesso Ben Gvir che mostra l'arrivo ad Ashdod
Degli attivisti fermati dopo gli abbordaggi, nella scena successiva si vedono due agenti che trascinano un uomo prendendolo per la testa, è così che deve essere commenta una voce fuori campo, mentre il ragazzo con i capelli ricci resta piegato in avanti con il volto rivolto verso il pavimento, poco dopo la telecamera torna a inquadrare l'area all'aperto, dove gli attivisti sono costretti a rimanere inginocchiati a terra sotto la sorveglianza dei soldati armati in sottofondo dagli altoparlanti parte
Atic va l'inno nazionale israeliano, la scena cambia ancora a questo punto Ben Gvir punta il dito verso un attivista, il popolo israeliano vive, gli dice due volte l'uomo ancora in ginocchio, sembra voler rispondere, agita le mani legate, come per chiedere di essere ascoltato, ma le sue parole restano incomprensibili non fate caso alle grida al secondo 27,
La telecamera inquadra gli agenti della sicurezza che trascinano una ragazza recalcitrante e altre due donne che avanzano piegata in avanti con grandi sacchi di plastica dietro la schiena, subito dopo bang Vir interviene di nuovo. Non preoccupatevi per le grida, pochi minuti dopo il ministro pubblica, un secondo video girato sempre nell'area del porto di aceto, dove gli attivisti vengono trattenuti dopo gli abbordaggi, stavolta Ben Gvir parla direttamente alla telecamera, mentre davanti a lui si vedono gli attivisti inginocchiati a terra. Sono arrivati qui pieni di orgoglio come grandi eroi, guardate come sono ridotti, ora, non eroi, ma sostenitori del terrorismo, dice il volto soddisfatto e poi aggiunge di voler chiedere al premier Netanyahu dateli a me per un tempo molto più lungo. Mettiamoli nelle carceri dei terroristi, è lì che dovrebbero stare fuori dal centro di detenzione di acido dell'avvocata. Miriam Azem aspettano notizie dai colleghi che stanno assistendo gli oltre 400 attivisti della Global suo mood flottiglia, di solito ci vogliono almeno 12 ore per parlare con tutti, poi si capirà chi sarà espulso subito, chi verrà trattenuto. Intanto tra i familiari cresce la preoccupazione. Molti parenti continuano a seguire gli aggiornamenti attraverso i legali.
Per chi ha già vissuto quell'esperienza, le immagini diffuse oggi non sono una sorpresa, Francesca Nardi, attivista italiana, ha partecipato alla missione di fine aprile, anche noi siamo stati costretti a stare per lunghissimo tempo in posizione di stress con la testa contro il pavimento e le mani dietro il collo dice e aggiunge che durante la detenzione di attivisti erano privati dei documenti oggetti personali e vestiti,
Molti di noi sono rimasti in maglietta e qui trovate appunto tutte le immagini, Palazzo Chigi, la linea netta e la reazione misurata il timore di favorire i consensi del ministro ultrà, la scelta del del governo, l'opposizione vuole una rottura, la prima esigenza era riportare a casa i nostri concittadini in sicurezza apparentemente scontato dopo le parole del premier israeliano che ha comunque censurato l'atteggiamento del ministro.
Ben Gvir, parlando però di provocatori stranieri che andranno espulsi, ma nemmeno questo gesto era così facile e immediato e tutte le forze si sono concentrate sull'obiettivo che pare ottenuto dopo l'incontro in serata del ministro Tajani con l'ambasciatore dovrebbero tornare tutti domani, cioè oggi caso insomma risolto nel giro di poche ore e compressione fortissima di tutte le istituzioni italiane chiaro che, come ha detto il ministro Tajani, si è superata la linea rossa ed è successo ieri mattina quando è stato diffuso il video inaccettabile. È la parola che tutti pronunciano nel governo il ragionamento del governo e del ministro degli Esteri
È questo e che il pesantissimo gesso di Ben Gvir va certamente censurato, non solo perché è offensivo nei confronti degli italiani, ma del proprio Paese che non merita ministri, così di quella parte di israeliani che credono nei diritti civili, vorrebbero mantenere i rapporti con tutti e non sono sfacciatamente aggressivi e vorrebbero invece la pace, ma siccome in Israele il voto è prossimo e ci sono gesti come quello di Ben Gvir, chiaramente orientati a ottenere un consenso interno, un attacco dall'estero potrebbe perfino a essergli utile e farlo salire nei consensi. Proprio tra le frange più estremiste, un po'come dicono i suoi succede in Italia con Vannacci, avere contro il mondo intero potrebbe facilitarlo e complicare gli equilibri già fragilissimi della Knesset, dove ciascuno dei 120 deputati conta. Lo sapete che sì, si voterà nel nella al entro l'autunno in in Israele e un Parlamento sempre in bilico, che ha bisogno del dei dei piccoli partiti per formare delle delle maggioranze e quindi
Poi ci sono gli approfondimenti con Davide Frattini, minacce e pistola in tasca, il ministro oltranzista che Bibi non può scaricare e anche delle interviste, per esempio, viene sentito Luciano Belli Paci, figlio della senatrice, Liliana Segre e membro dell'esecutivo nazionale di Sinistra per Israele e i due popoli due Stati Netanyahu responsabile dei fanatici e la sua rielezione.
Sarebbe fatale questo questo è il Corriere della Sera con la nota di Massimo Franco, un'incertezza accentuata dalle tensioni internazionali, che invece riguarda il riarmo e la vedremo e lo vedremo più avanti è sempre dai maggiori quotidiani la Stampa help e la Repubblica.
La stampa ha in prima pagina un commento di Anna Foa, un governo Canaia isolato dal mondo, e poi nelle pagine interne il governo tratta prioritaria in padri e le nuove sanzioni non sono più tabù, Palazzo Chigi ora riflette.
Sul terrori, misure coordinate con l'Unione europea Crosetto ben Gere, ha rotto queste le parole del ministro, è meglio che i cittadini italiani rientrino il prima possibile, dopo tutto quello che dovrà essere fatto, lo faremo quindi possibile sembra.
Insomma leggere gli il titolo del retroscena di Capurso e ma aspettano che l'Italia cambi la sua linea anche in Europa, che per ora ha impedito sanzioni più incisive per per Israele. Anche io ho tenuto per ore a testa in giù. Viene sentito un altro attivista che si chiama Giulio Bonistalli, fermato un mese fa. Chi fa quei video sa che gode di impunità. Il loro obiettivo è disumani, già disumanizza Arci le parole del presidente Mattarella, anzi, qua si parla di ira, di Mattarella e Meloni, incivile che trattamento incivile, inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, toccato un livello infimo. Ecco, allora non è un ministro di livello infimo, ma è stato toccato un livello infimo. Insomma, era
Abbastanza difficile, ecco che un'espressione del genere potesse arrivare dal Presidente della Repubblica e questo è la stampa, il ministro della ferocia, anche qui c'è il personaggio che viene ritratto un curriculum di condanne per incitamento all'odio e sostegno al terrorismo, così Ben Gvir delegittima tutta Israele davanti alla comunità internazionale qui il taccuino quindi la nota è dedicata invece a questo una ferita difficile da risanare.
Incivili li ha definiti il presidente Mattarella inaccettabili, ha ripetuto per la seconda volta in poche settimane la premier Meloni e anche se lo scontro diretto con il ministro più estremista, che si è fatto riprendere con gli attivisti bendati ammanettati e non con Netanyahu che con un certo imbarazzo ha preso le distanze, Meloni e Tajani si trovano nuovamente in meno di un mese ad adoperare l'aggettivo usato a proposito degli insulti di Trump contro papa Leone ancora in difficoltà per le,
Alleanze, eccolo naturali biologiche che a questo Governo con con i governi di Stati Uniti e Israele e che in questo momento sono oggetto di grandi difficoltà, allora andiamo avanti il Fatto Quotidiano senz'altro oggi e da sfogliare, visto che c'è anche un giornalista.
La flottiglia mette in ginocchio Israele. Questo è il titolo che rovescia all'evidenza e Marco Travaglio volontari volutamente naturalmente, a chi non li capisce scrive il suo editoriale dell'ennesimo atto di pirateria del democraticissimo governo israeliano contro la flottiglia in acque internazionali non stupisce la violazione di ogni norma e convenzione ai danni di decine di barche, centinaia di attivisti di 40 Paesi con abbordaggi, speronamenti, spari, arresti illegali, botte umiliazioni in carcere, gogna, pubblica diretta dal ministro Ben Gvir ossimoro vivente della sua doppia qualità di ebreo di fascista che avrebbe volentieri impiccato gli ostaggi per raggiungere qualche altro cappio alla torta del prossimo compleanno. Insomma, inizia così e poi prosieguo e nello stesso modo una vignetta di nata, Angelo a pagina 3 del Fatto Quotidiano, rappresenta
Netanyahu nudo, con un attributo, con la faccia di di Ben Gvir, la vergogna di Israele Ben Gvir, contro la flottiglia, Netanyahu interviene Ben Gvir, stai esagerando, dice Netanyahu al suo attributo non costringermi a circoncidere T la flottiglia in ginocchio.
Batte Israele, l'intervista Belkir, Paganelli, mio figlio e mio marito nel video, sono fiera di loro essere umiliata e l'Italia parla del del marito e del figlio, Claudio, ha un'impresa Federico all'università, ma credono nelle nelle loro idee
Ci prepariamo alle violenze, ma Israele stupisce sempre anche qui un attivista della sua Mod Sayf Abu che Shek e poi gli orrori documentati contro i palestinesi, torture sistematiche compresi i cani utilizzati per gli Strokes stupri, questa un report di Amnesty è trovate anche un'intervista al presidente di Amnesty sulla sull'Unità,
E insieme a figli chance, Human Rights Israel e Palestinian Centre.
Iran l'accordo vicino dopo la lite tra Bibi e Trump completa, ecco questa questa copertura della notizia da parte del del Fatto Quotidiano, noi andiamo avanti velocemente perché già insomma, il tempo già si sta accorciando notevolmente.
Dicevamo Anna Foa firma un commento Bang Vir isola, Israele dal mondo, evoca antisemitismo, appunto dove non c'è bisogna boicottare l'economia di Israele, non solo i prodotti dai territori occupati, impedire la vendita di armi, Meloni e Tajani hanno pronunciato parole molto dure ma serve che queste parole diventino atti concreti sul Manifesto cioè il direttore Andrea Fabozzi e insomma si è occupato,
Si occupa sempre di questi temi e se ne è occupato anche dei giorni scorsi, ecco perché è stato un crescendo, ecco questa questa notizia.
Della della flottiglia.
Culminata nel speriamo culminato no, che non ci sia qualcosa di peggio dopo, nel video di.
Nel video appunto di.
Di Ben Gvir Fabozzi scrive nell'editoriale, puntando il dito anche sul governo che critica ben Ghiro ma fa ma, insomma, consegna Corvette alla Guardia costiera libica e si prepara a presentare l'ennesimo decreto per sbarrare i porti e vie di salvezza la linea rossa, che secondo il governo italiano è stata superata dal Ministro israeliano che infierisce contro donne e uomini prigionieri, è stata,
Sgretolata tante volte e ecco se trovassimo il manifesto, potremmo leggerlo anche con più attenzione in cosa si a cosa fa riferimento.
Il direttore del
Del quotidiano comunista andiamo a vedere anche questo.
Abbiamo segnalato in questa mattina il abbiamo segnalato le Monde, in particolare con questo reportage, ecco che racconta.
E concretizza le parole che abbiamo visto sul sul manifesto, le guardie costiere libiche con motovedette italiane e viene citato appunto Sergio Scandura di Radio Radicale, il quotidiano pubblica, questo nuovo capitolo di un reportage migranti nel Mediterraneo, la meccanica del silenzio, abbiamo detto,
Questo bimotore che sorvola.
Le acque al largo della Libia e il cuore del pezzo, la documentazione diretta di un respingimento l'aereo avvista, un gommone con 80 persone a bordo subito raggiunto da una motovedetta libica che riporta i migranti verso la costa e quella motovedetta è uno dei quattro pattugliatori di tipo Black Shiver 120 usciti dai cantieri navali italiani Nova Marine forniti a Tripoli da Roma e Bruxelles e il costruttore con sede in Sardegna descrive il modello sul proprio sito come il pezzo.
Com'è il mezzo ideale per vivere momenti unici in mare, con stile e comfort, è qui che viene citata, appunto.
Radio radicale quando le guardie costiere di Tripoli e pubblicano su Facebook le fotografie della consegna dei natanti con tanto di bandiera europea e il logo del ministero dell'Interno italiano visibili sullo scafo fu il giornalista di Radio Radicale è definito dal quotidiano riferimento sulle questioni migratorie nel Mediterraneo centrale a documentare e segnalare quelle immagini e i reportage. Ricostruisce poi il quadro più ampio dall'intensificazione della cooperazione italo-libica sotto il Governo Meloni all'accordo da 900 milioni di euro firmato nel luglio 2023 con la Tunisia. La presenza di Ursula von der Leyen fino all'indagine in Francia per complicità in crimini contro l'umanità che coinvolge l'ex direttore di Frontex Fabrice Leggeri, che oggi è diventato eurodeputato del Rassemblement National. A novembre il memorandum d'intesa con Tripoli è stato rinnovato per tre anni, gli sbarchi registrati in Italia al 7 maggio erano 8.730, la metà rispetto allo stesso periodo del 2025. Una giurista Caprin, Willard, esperta di questioni migratorie sintetizza così il metodo italiano funziona, le sue conseguenze sono agghiaccianti. Ecco così spieghiamo
Meglio questo riferimento, anche se ci siamo persi.
Il manifesto questa mattina.
Allora andiamo, andiamo a vedere anche Repubblica con Michele Serra, che scrive Ben Gvir non appartiene ad alcuna razza e ad alcuna religione, nella pagina 12 D di Repubblica, nell'elenco degli ingiusti, quelli come Ben Gvir, a dispetto della loro prosopopea etnico religiosa, non appartengono ad alcuna razza o religione sono a qualunque latitudine, in qualunque epoca dello stesso stampo sono gli ingiusti, sono i prevaricatori segregato ori gli sbeffeggia, tori di chi è in ginocchio, non diamogli l'illusione di giudicarlo male in quanto israeliano, in quanto ebreo lo giudichiamo male come essere umano punto viene sentita anche Edith, Bruck, scrittrice ebrea, sopravvissuta alla deportazione nei campi nazisti, viene intervistato dallo stesso quotidiano nelle pagine 4 e 5
Brook, violenza ingiustificabile ora aumenterà l'antisemitismo o 95 anni la scrittrice vive a Roma, provo dolore sono le 20:30, appena finito di vedere il TG de la 7, cosa ha provato quando ha visto le immagini di Bang vir che deride i prigionieri della flottiglia? Mi sono indignata, mi si è rivoltato lo stomaco è una vicenda che farà aumentare l'antisemitismo. Il danno per noi ebrei è irreparabile, dice e di Brooke non sono tenera con Giorgia Meloni in genere, ma stavolta ha fatto bene e Netanyahu dovrebbe condannare quelle azioni. Accanto viene intervistata Elly Schlein, a Gaza si muore di fame, il premier comunque è arrivata in ritardo. Servono i fatti, non basta dichiarare inaccettabile l'aggressione alla flottiglia. Il governo deve togliere il veto italiano, che sta bloccando la sospensione dell'accordo di cooperazione Unione europea Israele e il Pd ha depositato una proposta di legge per impedire l'accesso in Italia i prodotti provenienti dai territori occupati, con la forza sempre sulla Repubblica. Nella pagina successiva viene sentito Joshi Cooper Wasser, ex capo della divisione Hamann dell'intelligence militare israeliana. Lo Stato ebraico si piegherà a Washington, non può combattere contro la sua volontà
Sul nucleare iraniano devono capire che rifiutarsi di rinunciare è doloroso e costa molto la pressione attuale non li sta rendendo più flessibili a proposito del Libano, siamo pronti a fermare gli attacchi, se Hezbollah verrà disarmato il foglio andiamo a prendere anche il quotidiano diretto da Claudio Cerasa nell'editoriale di fondo.
Allora, intanto il suo editoriale, quello del direttore, è dedicato agli Emirati Arabi, combattono l'Iran e l'estremismo, seguono il modello ucraina, collaborano con Israele e gli Emirati su un'alternativa al pacifismo in stile flottiglia. Questo è il tema, un anti flottiglia, forse tra le poche buone notizie. Ecco, io non so se, quando ha scritto queste editoriale, avesse visto quelle quelle immagini. Il direttore e a Silvia aveva, viste sulle sciagurate orrende scene offerte dal vergognoso Ministro israeliano Ben Gvir, che ieri ha postato una foto mentre derive attivisti, inginocchiati e bendati, leggete l'editoriale a pagina 3, forse non l'aveva visto e ha inserito questa parentesi. Successivamente, però, a pagina tre troviamo la l'articolo, l'editoriale del Foglio e quindi prendiamo questa posizione sul sul fatto. Israele è migliore di Ben Gvir, non può apparire come un Paese che gode dell'umiliazione altrui. Questa posizione anche del del foglio Ben Gvir rappresenta una componente reale del panorama politico israeliano, quella della destra, cresciuta nella frustrazione di attentati e intifade. Ma la deterrenza non si esercita con gesti che regalano propaganda all'avversario sulla Repubblica, cioè Massimo Adinolfi. Se questo è un ministro,
Ben Gvir, l'uomo che sta mandando a Israele
In frantumi agli occhi del mondo, Netanyahu invoca sempre la sicurezza nazionale e il diritto internazionale, invece ridotto a pochissima cosa eh.
È uno di quei Paesi che non se ne fanno più cura, non se ne fanno più alcuna cura a proposito.
Dell'abbordaggio in acque internazionali Stefano Folli, sulla Repubblica rileva che il caso flottiglia, come abbiamo visto anche con sorge, aggrava la già difficile politica estera italiana, stretta tra il riavvicinamento a Trump, alla fedeltà atlantica con Salvini e Vannacci che sono pronti a sorridere a Putin il centrosinistra,
Diviso, almeno sul, sul insomma, con una linea non netta sull'Ucraina, al caso della flottiglia dimostra che la situazione sta sfuggendo di mano possiamo, diciamo, non possiamo fermarci qui, ma non perché non ci sarebbe tanto altro da segnalare ci sarebbe molto altro da segnalare forse almeno uno sguardo veloce possiamo dare anche ai giornali,
Che sono di solito considerati più vicini al governo e come appunto il giornale Meloni difende la flottiglia, loro la mettono in testa in giù e l'editoriale di Tommaso Cerno, per fortuna c'è chi dice no, se la flottiglia punta veramente la prua verso i luoghi dove vede messa in discussione la libertà, la democrazia dovrebbe fare una missione che, risalendo il Tevere, arrivi il più vicino possibile al largo del Nazareno perché non ci spiega proprio come, mentre il governo a partire da Meloni attacca Israele per le immagini
Viste la sinistra di Pd e 5 Stelle sia sempre la stessa che un giorno sì, e l'altro no tra scioperi e tafferugli va in piazza mettendo la premier a testa in giù e accusando il governo di fascismo, insomma, un un atto, insomma un'esibizione atletica, quella del del direttore, il libero Mario Sechi due incendiare da mettere alla porta, e questo è il commento al titolo del film ha evocato nel nel titolo di Libero finisce malissimo, scemo e più scemo un ultraortodosso, ben dirsi, prende gioco dei pro palla in ginocchio e fa infuriare il mondo
Tra i fermati l'onorevole Carotenuto che la spara enorme, noi come gli ostaggi del 7 ottobre, in effetti, e poi al centro Mussolini, vince al televoto non è un'edizione, diciamo del di di un giornale nella né negli anniversari appunto di di di quotidiani che come quello del Corriere della Sera che abbiamo visto oggi ma è proprio la la realtà Mussolini vince al televoto il Grande fratello, parliamo di Alessandro alla vittoria della nipote del Duce fa impazzire,
La sinistra e poi.
E poi, invece, è la verità e il tempo non si occupano di questo nei titoli di prima pagina l'ho scelto un'altra strada, l'Unità, Israele è stato canaglia, tortura gli attivisti e poi se ne vanta.
E questo appunto?
è?
Per quello che possiamo dire oggi in una giornata piena piena di notizie e andiamo a vedere anche le altre proprio partiamo proprio da questi due giornali che avevamo qui, che ci parlo di un di un altro caso di te di possibile terrorismo nel nostro Paese e che diciamo è stato per fortuna,
Prevenuto. Ecco, a Firenze, tunisino, legato all'Isis, progettava un attacco a Firenze. Un'altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria dal 2023 in Italia era già stato classificato come potenziale jihadista nell'ottobre scorso e rinchiuso in comunità. A marzo, però, i giudici lo hanno rimesso in libertà e lui è tornato a interagire con profili di affiliati e tagliagole mini jihadisti. Queste scrive questo, scrive la verità e il tempo mini jihadisti, graziati dai giudici a Firenze, arrestato un 15enne legato all'Isis, Daniele Capezzone al governo, gli adulti all'opposizione, gli studenti ricreazione, mentre i jihadisti mini e non già stanno in mezzo a noi una lettera del ministro Piantedosi al quotidiano romano, strategie risultati su immigrati e ordine pubblico. Ora la polizia locale va integrata nel sistema di sicurezza nazionale. Sul caso Salim El Koudri rimangono concentrati, dunque
Anche questi giornali, soprattutto questi giornali, in particolare Libero albanese, a non è il G 8, il caso dell'avvocato di Salim Gasparri, rete dietro l'attentatore, Fausto Gianelli, non è un avvocato qualsiasi, nel senso che Salim il falciatore di Modena non può averlo scelto per caso il suo curriculum, infatti, parla per lui un penalista militante col cuore che batte a sinistra e poi,
Sì, emotiva, ecco, quest'anno. Questa idea vuol fare immagine. Giannelli, è un professionista che fa il proprio lavoro e quindi è libero di difendere chi vuole, ecco, ci mancherebbe di solito gli avvocati e difendono i coloro che sono accusati di crimini, ecco, non difendono coloro che non sono mai stati accusati di di nulla, soprattutto appunto nelle delle peggiori cose, ovviamente gli avvocati più esperti, e però è altrettanto vero che c'è una sempre più folta schiera di legali a completa disposizione di quell'ampia galassia che ha e che va dai centri sociali ai propalare sarà l'innata qualità nell'aiutare i depressi o una più studiata contiguità con certe realtà. Anti sistema. Coordinatore provinciale dei giuristi democratici di Modena, membro del comitato esecutivo dell'Associazione europea degli avvocati per la democrazia e i diritti umani, esponente della rete giuristi e avvocati per la Palestina
Eh, già osservatore internazionale in Medio Oriente, Asia e Sudamerica, all'attuale avvocato di El Koudri, ha un passato politico come consigliere comunale in quota Ds Democratici di sinistra, pre Pd a Pavullo, nel Frignano, insomma, è un avvocato rosso e oggi ci sono anche questi specie dopo il dopo il referendum anche gli avvocati rosso sono stati appunto investiti di questo di questa loro efficienza.
Allora andiamo avanti e diciamo anche che sull'Osservatore Romano trovate qualche notizia concreta di quello che nel frattempo sta succedendo a Gaza un velo di silenzio non ne parla quasi più nessuno, ma la maggior parte della popolazione ancora sfollata, mentre oltre 50.000 persone hanno bisogno di riabilitazione urgente, ma l'accesso alle cure non è garantito, gli abitanti di Gaza non sono al sicuro, uomini, donne e bambini continuano a vivere da oltre due anni in condizioni di vita drammatiche. La maggior parte della popolazione sfollata rimane esposta. Continui rischi per la salute e l'ambiente, mentre continuano a prevenire a pervenire segnalazioni di attacchi contro le aree residenziali. La fonte, l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari nel suo ultimo rapporto sulla situazione della Striscia. Questo è in in evidenza sull'Osservatore Romano che apre sull'udienza generale e il nuovo appello di Leone che poi dedica alla catechesi, alla sangue cross Sanctum, Conciliorum pace in Libano e in Medio Oriente. Lacerati da violenza e guerra.
Segnaliamo invece sul Riformista
Nei giorni scorsi, ricordando sia qui a Radio radicale sia.
Nel sia sul giornale, nel suo intervento, ieri sul giornale Fiamma Nirenstein aveva ricordato la battaglia di Marco Pannella per Israele nell'Unione europea.
Una battaglia che, come molte altre, ancora difficile da spiegare.
E chi ancora anacronistiche, ecco, diciamo così, ed è però una battaglia che forse avrebbe ancorato Israele, ecco, all'Europa sarebbe stata quanto mai opportuna la sua prosecuzione e invece così, naturalmente, non è stato.
Oggi su Ali oggi, questa mattina.
No.
A pagina 5 del Riformista ce ne si dà notizia, è previsto un appuntamento inscenato a cura della Fondazione Luigi Einaudi, una giornata di studio per ricordare Oriana Fallaci nel ventennale dalla scomparsa.
Viene definita da Aldo Turchiaro la più grande penna del giornalismo italiano, che sarà ricordata con l'incontro, il dovere, dalle della libertà, la risposta dell'Occidente al fondamentalismo islamico e e si ricorda appunto.
In questa, in questa articolo di Tor chiaro come la giornalista Oriana Fallaci avesse indirizzato a una giornalista che, come appunto Fiamma Nirenstein, il suo lascito morale, una giornalista donna come lei e come lei toscana, parliamo appunto di Nirenstein, formatasi sugli articoli di Fallaci e dalla quale esce, avete numerose e affettuose lettere di stima e riformista ha avuto accesso nell'ambito dei lavori che saranno presentati oggi in Senato, a un carteggio inedito. Ne emerge la fotografia di una prossimità intellettuali quasi intima, a dispetto delle storie e delle distanze che separavano le 2 autrici Furiano Fallaci dopo aver letto un reportage di Fiamma Nirenstein, da Jenin era l'aprile del 2002, in piena Seconda Intifada, poche settimane prima tra il 3 e il 18 aprile, l'esercito israeliano aveva condotto l'operazione Scudo difensivo nel campo profughi di Jenin
In Cisgiordania, uno degli episodi più controversi e media criticamente devastanti di quel periodo, sul quale si scatenò una guerra di narrazioni internazionali con accuse di massacro, poi puntualmente ridimensionate dalle inchieste Onu.
E cicliche evidentemente si ripetono nei restano, era lì già allora come corrispondente da Gerusalemme, aveva scritto un reportage che fallaci definisce con entusiasmo and Co incontenibile un capolavoro e uno dei più bei pezzi di giornalismo di guerra che avesse mai letto, in particolare elogio per l'attacco sui gelsomini un'immagine poetica e concreta insieme tipica del grande reportage rivela l'occhio di Fallaci scrittrice oltre che giornalista, prezzi al dettaglio sensoriale nel mezzo della guerra in una seconda missiva che Fallaci scrive a Nina esterni, che si possono ritrovare
Dettagli interessanti sullo spirito con cui la grande Oriana viveva quegli anni esiste esiziali, consapevole della sua malattia, cara cara fiamma, quando voglio esprimere affetto e ammirazione, o entrambe io regalo antichi libri, così, dopo la nostra bella telefonata sono corsa da Argosy. Io ho buttato all'aria tutto e ho trovato questo seicentesco trattato che m'è parso adatto per la mia complice di Gerusalemme. Sembra che la verità stia nella pubblicazione in inglese. A quel tempo l'inglese non era di moda e mi raccomando io non parlo per parlare e poi, insomma, c'è una
Ha riportato una frase
Inglese. Io davvero voglio dire quando dico che tu deve avere un posto quando sei a New York, nella mia Brown Stone, in I Seventh Human se 20 first, cioè l'indirizzo cioè a un terreno un appartamento vuoto, non molto fornito il telefono ci manca, la tv non funziona ma comodo indipendente, cioè con la sua porta nonché grazioso romantico ok e quando sono contenta che grazie al libro il nostro incontro sia avvenuto, che quell'articolo splendido, generoso, perfetto nella forma e la sostanza abbia bucato il muro d'acciaio della mia scorbutici, cita anzi del mio caparbio esilio davvero scrive, come scrive, anche per colpa mia, davvero sono la sua mamma spirituale, così scrisse
Fallaci a Nirenstein e oggi appunto se ne parlerà in Senato
Ah, adesso andiamo avanti, allora sempre sul popolo palestinese, c'è un'intervista sul Sole 24 ore all'inviato a Gerusalemme, Roberto buon giorni.
Con il filosofo e scrittore palestinese Sari Nusseibeh, appartenente a una delle famiglie più antiche di Gerusalemme, parla apertamente di responsabilità condivise e dice la soluzione dei due Stati è oggi molto difficile. Già dal 48 l'idea esisteva sulla carta, ma nessuno ha fatto abbastanza per renderla reale. Israele è andato molto a destra, rendendo quasi impossibile quella soluzione, ma anche dal lato palestinese. L'attrazione verso uno step, uno Stato separato da Israele, ha perso forza. Hamas non è solo un corpo da buttare via e anche un'idea una parte dell'identità palestinese e sul futuro forse si arriverà a uno Stato unico con due autonomie separate o qualcosa di federale o cantonale. Il futuro del popolo palestinese, però, dice il filosofo è legato a quello del popolo ebraico.
E questo anche, insomma, mi pare rispecchiare quello che era stato l'insegnamento sul tema di di Marco Pannella, chiudiamo questo capitolo, torneremo alla politica internazionale, tra breve, però dobbiamo fare un beve parentesi, ecco sulla giustizia, perché altrimenti la tratteremmo troppo velocemente. Intanto c'è questa bella storia su la Repubblica, la Stampa, il Corriere della Sera di Davide e Simone Cavallo 22 anni accoltellato lo scorso ottobre a Milano durante una rissa in un corso Como ieri in tribunale.
Dopo la sentenza.
Di condanna degli aggressori, in realtà, uno dei due ha avuto una condanna molto pesante, l'altro invece, nonostante la richiesta del pm, questo forse, insomma, andrà spiegato che, insomma, non sempre pm e Gip Gup abbiamo visto anche ieri hanno la stessa idea sui sui file sul nel processo nel procedimento penale nonostante non ci sia la separazione delle carriere ma solo delle funzioni per il momento.
Ebbene, nonostante, diciamo, il pm avesse chiesto per entrambi una pena, diciamo, e.
Massima, nonostante il giudizio abbreviato tra l'altro coloro c'erano anche altri che saranno processati separatamente perché più grandi d'età, e nonostante questo il il giudice ha deciso di dare a uno una pena di 10 mesi perché non avrebbe partecipato alla all'aggressione.
E quindi soltanto per omissione di soccorso sarebbe stato punito l'altro, invece una condanna addirittura a vent'anni, e parliamo di un ragazzo che li ha appena compiuti 20 anni, e dunque Davide.
Cavallo che è rimasto invalido dopo essere stato aggredito
Ah di abbracciato appunto uno dei dei due lo ha scritto e l'ha fatto l'abbraccio da simbolico ha annunciato in una lettera in cui esprimeva parole di comprensione
Per i ragazzi che lo hanno accoltellato è diventato concreto fisico, li ha rivisti in faccia ieri due dei cinque ragazzi che una folle aggressione dello scorso autunno.
Lo hanno cause costretto all'invalidità durante l'attesa della sentenza ha avuto un momento di avvicinamento con loro, poi è arrivata la decisione, vent'anni per Alessandro Chiani, che lo ha colpito e 10 mesi per Akhmed Atiśa per omissione di soccorso, se la famiglia di Davide, come sottolineato dai propri legali, non si è detta disposta a perdonare lui invece ha dichiarato di andare verso quella direzione.
E non sono felice quando uno immagina cosa voglia dire per un ragazzo così giovane, è una condanna a 20 anni, farebbe male a chiunque. Sono contento da un punto di vista giuridico, il giudice è stato bravo e intelligente, sento che è stata fatta giustizia, non mi sento preso in giro, sono stati tutti molto professionali anche i difensori, ma soprattutto, ripeto, è il giudice che mi ha colpito ha preso una decisione dura, coraggiosa, però chiara, molto netta, ha voluto dire non andate in giro con i coltelli, altro ragazzo all'altro ragazzo è andata diversamente. Penso sia stata una valutazione giusta anche per lui e poi si è mostrato realmente pentito. È stato coerente con quanto scriveva nella sua lettera, ha abbracciato i suoi aggressori, ci racconta come è andata alle scuse le ho ricevute da entrambi, ma quelle di Atiśa sono state particolarmente sentite, sono entrati in aula e credevo di non avere la possibilità di parlare con loro. Questo mi disturbava Akhmed ha chiesto di consegnarmi una lettera dalle sue mani,
C'è stato un cenno tra noi durante il processo per una vittima non c'è nulla di meglio che reale pentimento dei suoi aggressori, ho chiesto se potevo stringergli la mano e la sua avvocata dopo un attimo di incredulità d'incredulità, mi ha detto di sì e lì mi ha detto una cosa che ritengo fondamentale mi ha chiesto come stai,
E poi ci siamo detti altro lui si è offerto di aiutarmi, mi ha guardato negli occhi, non è facile reggere lo sguardo di chi come me ha subito una cosa così grave,
Io credo che, insomma, non non ci sia nulla di più simili, ecco la giustizia, concetto astratto di giustizia che questo racconto.
Viene appunto fatto da diversi giornali, poi c'è la storia di di un politico che è appunto Andrea Del Mastro, ex sottosegretario alla Giustizia, la Corte d'appello di Roma ha confermato la condanna a 8 mesi per rivelazione di segreto d'ufficio nel caso Cospito per la terza volta la procura generale aveva chiesto l'assoluzione, il fatto non costituisce reato e per la terza volta i giudici hanno deciso diversamente.
Del Mastro annuncia ricorso in Cassazione, certezza di riuscire a dimostrare la correttezza del mio operato.
Il paradosso processuale nota il foglio che già per i pm che lo avevano indagato dal Del Mastro, non sarebbe dovuto andare a processo, avevano chiesto l'archiviazione, il Gip, l'aveva respinta e ordinato l'imputazione coatta, e poi c'è la storia dei bambini in carcere allora ieri ne abbiamo parlato perché lo ha denunciato il rapporto Antigone ed era in prima pagina su Avvenire a proposito di di stato di diritto e Stato di diritti.
E diciamo anche noi abbiamo in evidentemente i nostri problemi, non solo quelli né in Libia o nelle acque libiche, ma abbiamo proprio un problema sul territorio italiano e ne parla tra l'altro, oltre a ovviamente Mattia Feltri sulla Stampa in prima pagina, ma ne parla anche l'inserto che è dedicato ai ragazzi ai bambini,
Di Avvenire raddoppiano i bambini in cella, ha scritto con linguaggio che possano capire, appunto, era anche i ragazzini e anche un carattere che possono leggere anche anche loro sono 26 e hanno meno di tre anni, scontano la pena, insieme alle madri che hanno commesso il reato hanno tutti meno di tre anni i 26 bambini presenti.
Nelle prigioni italiane, come possono aver fatto qualcosa di male, questi piccolini proprio niente, ma le loro mamme sì hanno commesso un reato e la legge prevede che se la mamma deve andare in prigione e il suo bambino vada in cella con lei, certo sarebbe peggio separarli togliergli l'1 all'altra, ma sarebbe meglio che in carcere non finisce nessuno dei due, sarebbe meglio trovare
Un'alternativa alla prigione per le donne con figli piccoli da accudire, e invece i bambini dietro le sbarre sono più che raddoppiati nel corso degli ultimi anni, questo perché il governo ha cambiato le regole prima la legge chiedeva di aspettare che il bimbo crescesse un po'prima di rinchiudere lui e la madre oggi non è più un obbligo e il giudice a decidere caso per caso.
E anche Feltri naturalmente ci torna sulla ci spiega perché, nonostante si fosse approvata una norma che andava in senso opposto, con una maggioranza trasversale e aveste anche avesse anche esultato all'epoca, per questo e invece.
Scrissi così una legge civile voluta da un'opposizione civile accompagnata da una maggioranza civile, per una volta è l'altro giorno, invece è uscito l'ultimo report e in mezzo a una gragnuola di record che Sinner si deve scansare i nostri record negativi sul carcere, ecco il numero del paese civile che per volontà della sua maggioranza di governo quella legge la poi manomessa i bambini in carcere con la mamma sonoro sonora 27
Poi c'è la storia di di Cospito che viene raccontata sull'Unità,
Oltre, diciamo al caso Cospito.
Che Iri interessa Del Mastro diciamo al il carcere per Cospito al 41 bis.
E scrive Franca Cimini sull'Unità e racconta il surreale Alfredo Cospito e l'Indonesia cosa c'entrano la fantasia, l'immaginazione del ministro Nordio e delle sue teste d'uovo non hanno limiti tra i motivi per i quali hanno prorogato di altri due anni l'applicazione dell'articolo 41 bis del regolamento carcerario ci sono delle cose assolutamente surreali dicono e scrivono dal ministero di attentati incendiare i fatti in Indonesia da una cellula anarchica tra il 2024 al 2025 che dimostrerebbero la pericolosità tuttora attuale di Cospito.
La B come faccia un detenuto ristretto e torturato in un carcere di massima sicurezza con il regime più duro possibile a essere messo in relazione con quanto accade in un Paese lontano dall'altra parte del mondo. Non si capisce, ma non è finita qui. La motivazione della decisione relativa alla proroga concentra la sua attenzione persino sugli indumenti neri indossati da Cospito nei giorni in cui morirono al parco gli acquedotti a Roma, due anarchici, mentre confezionavano un ordigno facendo finta di dimenticare che il nero è il colore preferito storicamente dagli anarchici. La pericolosità passa poi Sam, secondo il ministro, per il fatto che la sorella Claudia unica familiare a incontrare Alfredo, per quei pochi colloqui consentiti ai reclusi, non con il 41 bis, incontra amici e compagni
Il detenuto con i quali scambia informazioni e questa appunto è la storia di di Cospito.
Poi c'è un'intervista a Raffaele Sollecito e il caso Meredith 42 anni, assolto definitivamente dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher, intervistato dal giornale ho perso la fiducia nella giustizia Stasi, è innocente cosa ci fa in prigione dopo 10 anni, quando ormai è chiarissimo a tutti sulla sua esperienza in carcere pensai anche al suicidio oggi vive in Germania come ingegnere informatico ha speso circa 1,2 milioni di euro tra spese legali e debiti accumulati.
A proposito di giustizia, c'è un altro articolo che dobbiamo andare a prendere ed è ritrovate oggi e sul domani abbiamo letto nei giorni scorsi, non l'abbiamo letto nella rassegna stampa, ma non ci è sfuggito ecco l'episodio di quella ragazza, una schermitrice che, durante un,
Okay, insomma, aveva denunciato violenze subite durante un ritiro da due ragazzi suoi, diciamo colleghi schermitori e viene tutto ciò, insomma le sue lacrime, perché i due sono stati assolti e le lei non è stata creduta e da qua parte l'editoriale il commento di prima pagina del domani di Giorgia Serughetti è possibile per le donne fidarsi della giustizia quando il paese in cui vivono ancora intriso di cultura sessista anche nelle aule di tribunale si parla qui di questo caso, ma anche in un altro caso.
L'app il primo caso riguarda l'accusatrice di Leonardo, la Russa figlio del presidente del Senato, che ha parlato a volto scoperto nella trasmissione Report, nonostante racconta abbia dovuto cambiare Paese Vita per l'isolamento, a cui si è si è sentita condannata dopo la denuncia di stupro presentata nel 2023 lo scorso ottobre il procedimento a carico del figlio di la Russa e dell'amico.
Dj Tommaso Gilardoni è stato archiviato su richiesta della Procura di Milano. La giovane donna ha deciso tuttavia di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell'uomo perché ritiene che il condizionamento ambientale abbia viziato la sentenza, dati gli interventi ripetuti del potente padre dell'accusato a difesa del figlio a danno della reputazione dell'accusatrice, la seconda protagonista e l'atleta messicana, Fernanda Irrera, che è comparsa in lacrime di fronte alle telecamere dopo la sentenza di assoluzione dei due giovani schermitore italiani, la Popuzzi Emanuele Nardella,
Contro cui nel 2023 aveva presentato una denuncia per stupro secondo il suo legale, l'assoluzione perché il fatto non sussiste inspiegabile, considerato che dall'incidente probatorio e dalle informazioni raccolte dagli inquirenti è emerso che la ragazza non era in condizione di poter prestare liberamente consenso a un atto sessuale, due casi, dunque di donne non ascoltate, non credute, ridotte al silenzio, questa è la domanda, è certamente possibile. A Fernanda Irrera sono pervenute immediatamente dopo la sentenza le dichiarazioni di solidarietà di molte associazioni a sostegno delle donne contro la violenza, come dire Donne in rete, eccetera. Tutte evidenziano come quella denunciata dalla schermitrice sia una storia tristemente frequente, vittime trattati come bugiarde o colpevoli
L'assenza di un dissenso chiaramente espresso, interpretata come prova di consenso, i due confermano quindi, come mi i due casi, confermano come minimo l'importanza di riscrivere la norma sulla violenza sessuale in conformità alla Convenzione di Istanbul, ma ci consegnano soprattutto il compito di lavorare ancora e sempre più seriamente alla trasformazione della cultura della magistratura in particolare attraverso la formazione perché la strada per riprendersi la voce per le donne non può essere solo quella del coraggio della pubblica denuncia con l'aggravio di sofferenza,
Una giustizia storicamente plasmata dallo sguardo dal potere maschile ha fatto e fa ancora fatica a garantire adeguatamente alle donne la tutela questo, diciamo, c'è poi invece sempre un caso di giustizia, ma di giustizia internazionale e viene oggi ieri, era raccontato in già dalla prima pagina da Avvenire e immagino che lo farà anche oggi.
E Mario Di Vito oggi ne parla sul manifesto e riporta dall'Aia dove è in corso l'udienza preliminare per il generale libico Mohamed El i Shri al Buti, uno dei responsabili della prigione di mitiga, le vittime documentate sono 159, le testimonianze dei sopravvissuti raccontano torture sistematiche, stupori, bambini tenuti in ostaggio, il nodo è la giuria estinzione. Secondo le difese, il caso dovrebbe essere trattato dalle autorità libiche e non dalla Corte dell'Aja. È il pezzo ricorda che l'Italia finanzia ancora la.
La guardia costiera di Tripoli e che il memorandum d'intesa con Tripoli è stato rinnovato a novembre per tre anni e naturalmente anche per questo vi rimando al lavoro di Sergio Scandura, andiamo avanti e veniamo alla e l'incriminazione di Raúl Castro allora ieri Repubblica apriva, aveva l'apertura vera su sul tema di Cuba e nel frattempo arriva quest'altra notizia che insomma, ci dà un altro elemento importante per l'atteggiamento che hanno gli Stati Uniti verso quel Paese dopo la presa del Venezuela
E gli Stati Uniti hanno incriminato infatti, l'ex presidente cubano Raul Castro per all'abbattimento, nel febbraio 96 dei due aerei Cessna dell'organizzazione Hermanos, al re skate, in cui morirono quattro persone Repubblica oggi ricostruisce la vicenda a pagina 10 gli Stati Uniti sostenevano che ieri fossero stati abbattuti fuori dallo spazio aereo cubano Cuba invece che stavano violando il territorio nazionale. L'incriminazione arriva naturalmente in un momento di tensione estrema, con le nuove sanzioni economiche in una crisi senza precedenti. Nell'isola, la verità parla apertamente di Blixa Cuba più vicino Rie chiamando il precedente dell'incriminazione di Nicolas Maduro, preludio all'intervento armato a Caracas
Sempre su la Repubblica. A pagina 10 viene sentito un grande musicista cubano, 83 anni, fonda fondatore della Nueva, trova cubana e
E c'è un'inviata della Repubblica alla Mana Nara, a Lucchini, e andiamo a vedere nel dettaglio chiesto.
Che appunto si chiama Silvio Rodriguez 83 anni uno dei mostri sacri della musica cubana, autore di capolavori come ho cala, un gialla, anzi unicorno, è fondatore del genere della Nueva, trova cubana, che ha passato tutta la vita ad appoggiare più o meno direttamente la rivoluzione. Poche settimane fa, di fronte alla crescente minaccia americana contro l'isola, ha chiesto un kalashnikov per combattere, se necessario, lo incontriamo nei suoi studi. Nel quartiere Plaia all'Avana, un luogo da dove sono passati musicisti come ciuco Valdes, Pablo Milanes e Omara Portuondo, proprio negli istanti in cui iniziamo a parlare dalla Florida, arriva la notizia dell'incriminazione di Castro perché ora stanno cercando, con l'appoggio dei media, un pretesto per creare una situazione che giustifichi un'azione militare, un intervento armato, un'incursione bellica di qualche tipo. Credo che si tratti di questo. Creare una situazione favorevole per intraprendere azioni aggressive. Grande giorno, secondo la casa Bianca, Raul, l'ex presidente accusato dell'omicidio di quattro americani un caso del 96 obiettivo portarlo negli Stati Uniti di Ascanelli, azione politica senza fondamento
Questo possiamo dire sul castrismo al potere da 70 anni Rodriguez, dice il cambiamento può venire solo dalla volontà delle alte sfere politiche sulle difficoltà.
Di di Cuba dice c'è un soffocamento dovuto alle sanzioni, il taglio del combustibile sta facendo collassare il Paese, l'istruzione, la sanità pubblica, non ci sono medicine e decine di persone aspettano di essere operati, ora tutte queste storie hanno offuscato completamente la visita di del leader del Paese più popoloso del mondo e potenza diciamo,
Ormai non ho nemmeno più emergenti, ma insomma potenza globale, l'India in Italia e per fortuna c'è il Messaggero che se ne se ne ricorda Italia, India, la premier raccoglie modi scambi commerciali per 20 miliardi, questo troviamo già in prima pagina, anzi nelle pagine immediatamente successiva alla prima Ska, la visita al Quirinale, il tour con Meloni al Colosseo, la cena alla Casina Valadier, il rapporto tra i due elevato a partenariato strategico speciale che si sono incontrati diverse volte, Meloni e modi
È l'obiettivo dichiarato, è l'aumento degli scambi entro il 2029.
Il Colosseo 20 miliardi di scambi Giorgio accoglie l'amico qui sono ritratti, mentre pianta un gelso
Un gelso nero a Villa Pamphilj, che è stato un regalo del primo ministro indiano, qualcuno ci scherza su
Chiedendo se, a fine visita, ci sarà anche un balletto pirotecnico alla Bollywood, degno epilogo di una giornata scandita da sorrisi a 36 denti, superstar a Roma, modi ultima Pia tappa del viaggio che ha portato il premier indiano prima negli Emirati Arabi, poi in Olanda, Svezia, Norvegia e infine in Italia, ciliegina sulla torta, nella missione i numeri del resto la dicono lunga, visto che Giorgia Meloni a Nuova Delhi e dintorni è un volto conosciuto ai più merito della potenza di fuoco dei social, dove la li Hazon nata per gioco, ironizzando sull'Ina innegabile sintonia tra la Premier e italiana e modi da tre anni a questa parte alimenta meme degni delle più belle frasi di Osho melodie il soft power, e qui ci fermiamo perché dobbiamo leggere anche qualcos'altro. Allora la fine del mondo unipolare sulla stampa. Oggi troviamo un'analisi di Ettore Sequi che parte dalle doppia visita che ha ricevuto a Pechino il presidente cinese Xi Jinping
E vengono lette così le visite ravvicinate di Trump e Putin, il protocollo come mappa del potere Trump ospitato al Four Season Putin, alla residenza riservata ai rapporti più consolidati con il partito, un nuovo equilibrio, la scena di Trump e Putin che a pochi giorni di distanza attraversano la Grande sala del Popolo racconta che il mondo non è ancora diventato cinese ma sempre più crisi globali passano ormai da Pechino la sequenza Trump Putin può essere letta attraverso,
Quattro aspetti principali ci annuncia già la prima pagina rispetto all'analisi dell'ambasciatore e che è stato segretario generale della Farnesina. Innanzitutto, il protocollo in Cina al cerimoniale non è forma, ma gerarchia politica, e poi i rapporti di forza con Washington Pechino gestisce una competizione ancora sostanzialmente simmetrica con Mosca, il rapporto invece sempre più asimmetrico e poi la vulnerabilità della Cina. La crisi di Hormuz ha reso evidente la principale debolezza strategica cinese, la dipendenza energetica delle rotte dalle rotte marittime. Da anni Pechino teme il cosiddetto Malacca dilemma o d'Alema, la possibilità che la superiorità navale americana possa strangolare gli approvvigionamenti energetici cinesi controllando gli stretti asiatici Hormuz ha trasformato quel rischio teorico in minaccia concreta.
E infine, la trasformazione dell'ordine globale. Per 30 anni il sistema internazionale ha ruotato attorno alla superiorità americana. Ora gli USA restano la principale potenza. La Russia conserva la deterrenza nucleare, la Cina è il principale centro industriale del pianeta, il grande sfidante sistemico degli USA, ma teme rallentamento al suo interno. Vulnerabilità energetica e accerchiamento strategico è stretta dentro due trappole simultanei Pechino, la prima è la trappola del medio reddito, il rischio di non riuscire a trasformare la propria potenza industriale e leadership tecnologica e finanziaria dominante, e la seconda è la trappola di Tucidide. Quindi una tensione crescente tra una potenza emergente è quella dominante. Così, tra l'altro, l'ambasciatore Sequi sulla stampa, c'è poi la notizia, anzi no, prima di passare a questo velocemente, un recitare da Avvenire la legge della giungla
Contro la quale si sono espressi Putin e Xi Jinping, ecco, non non dimentichiamo la la, la Cina, che è uno dei Paesi, insomma, dove è più diffusa, più praticata alla pena di morte, anche se non ci sono dati e la Russia che diciamo un paese che conosciamo molto meglio e che,
Ha aggredito l'Ucraina, sì, si oppone alla legge della giungla, le violazioni del diritto internazionale che abbiamo visto negli ultimi negli ultimi anni e poi e invece Europa e Trump, l'accorto, l'accordo di Tambroni, ma Adriana Cerretelli il Sole 24 ore analizza l'accordo scozzese, sbloccato con un'intesa europarlamentare sui dazi e del 15% sui prodotti industriali, con la clausola che scade a fine 2029, se non rinnovato. L'Europa ha creduto di potersi barcamenare tra l'imprevedibilità di Trump e le lusinghe cinesi. Sbagliato l'accordo è un primo passo, ma restano aperti i nodi sulla regolamentazione digitale. I dazi sull'acciaio alla partita cinese, il Pri
Scipio della fine di 25 anni di colpevole ingenuità europeo, un piccolo buon inizio, questo così Cerretelli su Tap, Barry e poi invece sulla verità a proposito di Regno Unito, la denuncia di Starmer che ride ritornerebbe sulle sue posizioni, altro che volenteroso ricorre al petrolio cinese viste le sue difficoltà sul padiglione russo alla Biennale ecco se avevate,
Avevate perso di vista la Biennale di Venezia, oggi possiamo tornarci con una foto che ritrae Vittorio Sgarbi insieme al Pietrangelo Buttafuoco, al presidente della Biennale Sgarbi, alla Biennale sul padiglione russo, hanno vinto gli Stati Uniti la visita del critico d'arte, da qui lanciamo la proposta del Nobel per la pace a Bakshi, e oggi arriva anche Julie al bar di fronte al padiglione statunitense, Vittorio Sgarbi è seduto a un tavolino insieme a Buttafuoco. Si direbbe che il grande critico sia venuto apposta alla vigilia, per benedire la pace del presidente della Biennale col Ministro della cultura Julie, dopo due mesi abbondanti di polemica intorno all'ormai celebre padiglione russo, l'incontro tra i due litiganti è prevista stamattina al Padiglione Italia, quando Giulia alle 11 in punto si materializzerà
Dopo la sua lunga assenza polemica da Venezia al Giardino delle Vergini, anche se adesso seduto al tavolino del bar Buttafuoco nicchia incontro quale incontro, ma Sgarbi lo incoraggia, faranno bene i due dannunziani dopo tanto tempo a stringersi la mano anche se io sono più dannunziano di loro ride e in effetti fascino di Sgarbi che torna alla Biennale d'arte dopo un anno buio di depressione sembra intatto il pubblico lo riconosce e lo saluta con affetto sa che lei è sempre un bell'uomo, gli sussurra all'orecchio, una donna bionda, lui però,
Dar retta solo a cibi come chiama da sempre Sabrina Colle la sua fidanzata da un quarto di secolo che tiene sempre per mano mentre passeggia tra i padiglioni, e questa è una lettura, quella di Fabrizio caccia piacevole de per questa giornata al di là diciamo del tema centrale, che invece è molto serio
Quello del padiglione russo nato, il modello di forza al ritiro americano, David Carretta sul Foglio parla della riunione dei ministri degli Esteri della NATO a Helsingborg con il segretario generale Rutte, che difende il ritiro americano come esattamente ce l'aspettavamo assolutamente in linea con un approccio senza sorprese gli alleati europei preoccupati dall'improvvisazione dell'amministrazione Trump c'è anche un'intervista al generale Camporini che spiega le difficoltà in cui ci troviamo per questo.
Ritiro per la politica interna, invece Salvini, che apre al voce al voto anticipato ospite del Festival dell'Economia di Trento, ha agitato lo spettro delle elezioni anticipate, aggiungendo la pressione, ma la maggioranza del governo se non passasse Apu punto quell'episodio strano parlamentare della mozione sull'energia con il riferimento alla all'impegno per la difesa Folli su Repubblica legge la mossa come uno dei distinguo che cresceranno avvicinandosi al voto con il centrodestra sempre più diviso sulla politica estera viene intervistato.
Lupus in fabula, Roberto Vannacci sulla stampa presenta futuro nazionale come un movimento in crescita astronomica, addirittura 50.000 iscritti in due mesi, 1.000 comitati costituenti dice di non aver mai stretto la mano a Salvini, addirittura sulla nuova legge elettorale, senza preferenze, toglie sovranità al popolo su Calenda, deve smetterla di spararsi addosso. Non ho imposto io il rapporto con Calenda, sicuramente da uomo di centro, non avrei problemi a dialogare con lui o no.
Non non ho capito chi è l'uomo di centro in questo caso, se Calenda o lui su Draghi come mediatore non è mai stato neutrale a proposito di Laura Ravetto, che è passata prima da Forza Italia alla Lega adesso dalla Lega a futuro nazionale c'è un'intervista al Foglio il vicepresidente del Senato, Gianmarco Centinaio,
E dice è stata accolta come in una famiglia è stata mandata in televisione tutte le volte che lo voleva e poi se n'è andata con Vannacci al colmo dell'ingratitudine su Vannacci, non gli ho mai stretto neanche la mano e su Calenda appunto la la frase di
E abbiamo erroneamente attribuito a Vannacci che non parla di Calenda, ma forse ne parla Centinaio, va bene più Europa, invece nel caos, l'assemblea nazionale di più Europa del 18 maggio ha bocciato, con 53 voti contrari e 40 favorevoli il bilancio consuntivo presentato dalla.
Tesoriera. Il segretario omaggi e il vicepresidente vicario Gambardella si erano opposti alla votazione. La minoranza è diventata una maggioranza. Questo è quello che scrive oggi il giornale che se ne occupa sin dalla prima pagina della vedova, l'unica via d'uscita a un congresso ma Magi si oppone testardamente sul foglio un pezzo di divertente San Giuliano, che porta a Westminster in Campania, che è un po'diciamo, corrispondente da Londra, un po'capo della maggioranza in Regione e poi sul fine vita un'intervista al domani di Stefania, GRA Craxi, capogruppo di Forza Italia, che spiega perché è importante portare a casa quel questo provvedimento già che l'intervista sia sul domani. Penso che sia un fatto di rilievo e
Nessuno remi contro la legge, sul fine mica ce la chiede il Paese, così la capogruppo al Senato media tra le diverse proposte, ai nostri eletti lasciamo libertà di coscienza sui temi etici, ecco, visto che abbiamo parlato di questo, mi viene in mente che in questi giorni di ricordo di di Marco Pannella non abbiamo mai citato Marco Cappato perché non abbiamo mai trovato articoli è come tra i dipende solo la sua. La sua posizione, però,
Sussak sta che ieri veniva ripreso un video che aveva fatto nei mesi scorsi, in cui ripercorreva i suoi 23 anni di militanza accanto a Marco Pannella, a partire da un incontro del dicembre 92 in piazza a Monza, a Roma aveva ventun anni il la vespino rosso legato al palo per sua stessa ammissione, tutt'altro per la testa e suo fratello Massimo era già radicale. Pannella, dopo una breve conversazione disse al fratello, ho conosciuto finalmente il radicale della famiglia, fondamentalmente per farlo innervosire e, insomma, andiamo appuntato. Ecco qualche qualche pensiero che qualche di di Cappato che
Racconta tre strumenti di metodo metodologici, visto che si è parlato molto del metodo di di Pannella come suo unico eredità o patrimonio, come diceva Celio tre strumenti ricavati dall'esempio pannelliano che sono applicabili da chiunque voglia cambiare il proprio pezzettino di realtà. Il primo è la non violenza, intesa non come passività, ma come strategia attiva. I radicali la scrivevano attaccata senza trattino perché non è l'assenza di qualcosa, ma la presenza di una alternativa si usa la forza dell'avversario, appunto contro di lui come nel judo. Il non violento è quasi un iper legalitario. Usa la legge e la Costituzione contro l'illegalità delle istituzioni stesse, la disobbedienza civile né la tecnica operativa. Ricordiamo che, grazie a questo che abbiamo oggi, una disciplina del fine vita, non una legge, ma una disciplina derivante dalla giurisprudenza della Corte costituzionale
E poi, insomma, si racconta anche qualche esempio e poi la moratoria sulla pena di morte, che ci è stato giustamente ricordato ieri, che è stata molto assente da da questi ricordi di Pannella, la battaglia per la moratoria Onu sulla pena di morte è nata paradossalmente dalla campagna contro l'esecuzione di Saddam Hussein, usò l'esecuzione di un criminale per affermare il principio per cui nessuno debba poter essere ucciso dallo Stato e nel 2007 l'assemblea generale approvò quella moratoria, poi il secondo strumento, il corpo lo chiamava tazebao, il suo tablet tazebao, come manifesti murali della Cina maoista
E poi il tempo Cappato cita Babson, attraverso Pannella, la durata e la forma delle cose, le battaglie si misurano non sull'effetto immediato, ma sulla durata dell'azione, pannelli Pannella per sé quasi tutto nel breve periodo, i referendum bocciati le leggi che non passavano i digiuni ignorati e pure l'Italia di oggi sul piano dei diritti somiglia molto più a quello che voleva lui, che è quello che volevano i suoi avversari e molte delle delle sue battaglie perse sono poi diventate delle realtà e,
E appunto il biglietto che gli scrisse Pannella della lenta e bella continuità di chi ci attraversa le cose sono continue e non ci sono rotture.
E vorrei chiudere, ma non ho il tempo però vi segnalo
E forse faccio bene a non leggere perché avrei insomma mi sarei commosso nella lettura la piccola posta di Adriano Sofri, sulla su quel marciapiede, dove c'è stato appunto l'episodio di di Modena, e sulle persone che erano su quel marciapiede, in particolare sulla figura dell'infermiera ucraina leggetelo lo trovate a pagina 2 del foglio non ci fermiamo qui con la rassegna stampa.
E ci risentiamo domani grazie
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